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    Statalizzare o Privatizzare? Proprietà dei valori monetari: unica risposta

    Venerdì, 24 agosto / 2018

    – di Sergio Basile –

     Redazione Quieuropa, Sergio  Basile, Marx, Marxismo, Stato, Privatizzazioni, Comunismo          

    Statalizzare o Privatizzare? Proprietà dei valori monetari:

    unica risposta

    Cos'è davvero lo Stato? Quali i suoi obiettivi storici? Esiste una Terza Via

    per garantire la difesa sociale ed economica del cittadino?

    La strada maestra non può che essere la riacquisizione della titolarità

    dei valori monetari

     

    di Sergio Basile

    PRIVATIZZAZIONI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il dilemma: privatizzare o statalizzare?                

    Catanzaro, Genova – di Sergio Basile – Privatizzare o statalizzare? E' questo il dilemma amletico che dopo il disastro di Genova e le responsabilità di Autostrade per l'Italia / Atlantia, della famiglia Benetton & soci, accompagna il dibattito nazional popolare di fine estate. In tutta franchezza riteniamo che i settori critici dell'economia di un Paese debbano essere garantiti e gestiti da un'autorità statale super-partes, se mai ne esista una, e comunque sottratti ai meri privati, dietro i quali spesso e volentieri si nascondono oscuri padroni, scomodi prestanome e monopolisti delle ricchezze mondiali, estranei ai concetti di benessere diffuso e bene comune. Ciò premesso un dubbio ci assale: la risposta al nostro dilemma si risolve davvero nel dualismo tra Stato e privati oppure c'è di più?

                  Può esistere una "terza via" che sfugge ai cronisti dell'ultim'ora tale da

          garantire il cittadino sia dalle angherie stataliste che dalle distorsioni privatistiche?

    Per capirlo, ed avendo abbastanza chiara l'oscura e sconveniente alleanza che dirige il capitale privato verso cartelli e tentazioni turbo-capitaliste – poco attente all'etica e vocate al massimo profitto – cerchiamo di capire l'essenza del contraltare al modello liberal-capitalista; cerchiamo cioé di focalizzare la natura e i reali obiettivi dello Stato, quell'entità che il grande prof. Giacinto Auriti definì senza mezzi termini un

                                                         "fantasma giuridico,

                       dietro il quale si nascondono le mangiatoie dei grandi usurai".

    Per farlo andiamo direttamente al sodo, approfondendo sotto nuovi punti luce la teoria marxista.

     Marxismo e significato (occulto) di Stato              

    L'ebreo Moses Mordekkai Levy, alias Karl Marx – 1818-1883 – insegna che  lo Stato nasce in risposta all'esigenza imprescindibile di ordine e giustizia partorita "naturalmente" dal grembo di una società divisa in classi e che da quando nella società si sarebbero acuiti i dissapori tra tali classi, periodo inaugurato con gli albori dell'era industriale, sarebbe sorta l'insopprimibile necessità di un'entità giuridica sovrana ed arbitraria capace di dirimere le lotte intestine all'interno della nuova segmentazione sociale. Lo Stato, dunque, nell'era moderna, attraverso la sanguinosa sostituzione delle costituzioni massoniche alle bibbie cattoliche ed agli scettri regali, sarebbe stato fatto ascendere per acclamazione quale sacro e sommo soggetto regolatore delle relazioni tra gli attori sociali ed economici di una nazione e massimo ente "sovrano" di rilievo costituzionale. Ma alla luce della verità storica lo Stato si è rivelato soprattutto una realtà fin troppo idealizzata e mitica che, accantonando l'etica cristiana, ha innalzato l'etica neutra del puro numero, abbracciando la dittatura relativista del democratismo numerico, nel nome di un laicismo sempre più esasperato; finendo per surrogare, sostituire, le autorità monarchiche tradizionali in favore dell'ascesa dell'homo politicus laicus. La conseguenza diretta di questa rivoluzione nei rapporti di potere è stata la deresponsabilizzazione cronica dell'élite statale dinanzi ai governati, cioé dinanzi alle masse informi, illuse dalle promesse di Marx, Rousseau e Montesquieu, ricorrendo al vecchio trucco politico dello scaricabarile, figlio della dialettica hegeliana e dell'idealismo settecentesco: vizio genetico dei teatri parlamentari dello Stato democratico. Nelle società così riprogrammate dai padroni del denaro e dai filosofi, la classe che detiene il potere economico secondo la teoria marxista avrebbe avuto bisogno dello Stato come strumento per organizzare il potere politico a difesa del potere economico. Ma questo dogma falso, non importando in sé il germe della verità, è rimasto sepolto nel campo delle utopie, dietro i paraventi del comunismo e della democrazia.

                                                    Lo Stato si è dimostrato nient'altro che

                                           lo strumento della dittatura di una classe sull'altra.

    Marx sembra riconoscere questa imbarazzante ed epocale circostanza, dando l'impressione di poterla redimere, ma lo fà in maniera contorta e perversa: egli sostiene che lo Stato deve esistere solo nella misura in cui resta necessario alla supervisione della lotta di classe: conflitto, tuttavia, alimentato e mai risolto dal marxismo. Esso si sarebbe dissolto come neve al Sole, solo con l'eliminazione delle divisioni tra classi, cioé nella genesi di una nuova società di "eguali". Invero però il livellamento di cui parla Marx, senza denunciare e combattere il cancro bancario della moneta-debito, sembra condurre a parametri diametralmente opposti a quelli osannati dalle sue premesse rivoluzionarie.

                                         Abolizione delle classi, uomini tutti uguali,

                        ma nella povertà e disperazione diffusa di tutti gli attori sociali.

    Infatti, nel momento in cui, attraverso la confisca della sovranità monetaria, l'epidemia del debito indotto e il morbo delle privatizzazioni avallate dallo stesso organismo élitario chiamato "Stato" (e il caso Benetton-Atlantia resta davvero emblematico) i cittadini saranno espropriati dell'ultima briciola della loro libertà, ovviamente si verificherà uno "stato di dittatura" totale che vorrà certamente surclassare il tradizionale modello di Stato, verso la creazione di organismi sovranazionali sempre più totalizzanti e tirannici: vedi ad esempio l'Unione europea e i trattati intercontinentali sulla promozione della globalizzazione. Quando Marx, dunque, parlò e scrisse con enfasi del superamento del socialismo di Stato  in favore della nascita della "società comunista", diceva purtroppo il vero, ma molti travisarono il senso della sua beffarda "minaccia". Oggi questo triste presagio, questa diabolica profezia si sta ormai realizzando e ne respiriamo gli effetti ogni giorno.

                                       Lo Stato si è rivelato storicamente quel che è:

                            un subdolo cavallo di troia dei potentati bancari e massonici;

                            la cosiddetta "dittatura del proletariato" auspicata da Marx

                                                     si è rivelata in realtà ciò che è:

                                          la dittatura dell'élite bancaria e massonica,

                                       protesta a schiacciare gli schiavi proletarizzati,

                     privati di ogni diritto e proprietà e improgionati nelle gabbie patrie

                                           del lavoro ripagato con un salario-debito.

      La classe occulta                                                        

    Cosa accade, dunque, quando la rivalità tra classi è fomentata da una terza oscura super-classe (i banchieri) per mezzo di un oggetto (la moneta-debito) utilizzato forzatamente da tutti gli attori della disputa?  Semplice, il lento annientamento dello Stato: non più onnipotente organo costituzionale, ma struttura di accentramento di potere temporanea, soggetta ad usura programmata, per consentire il passaggio in primis dalle monarchie cattoliche alla Repubblica massonica e di scorta da quest'ultima al "Governo Mondiale" apolide e cosmopolita.

                             Lo Stato, dunque, può essere considerato il corridoio ideale

                  utilizzato dai banchieri e dai potentati anti-cristiani (la classe occulta)

                                             per facilitare il passaggio dell'umanità

                                 dalla libertà della società organica pre-illuministica

                                              alla schiavitù della società hegeliana.

    Marx è stato il grande traghettatore, il Caronte di questo viaggio epocale di sola andata.

     Il vero volto di Marx                                                   

    Ma chi è stato davvero Karl Marx e cosa rappresenta ancora oggi per la "classe occulta"? Egli, acclarato satanista dedito alle arti cabalistiche, era membro di un'organizzazione giudeo-massonica, La Lega dei Giusti, creata dagli Illuminati di Baviera, i quali, a loro volta, furono partoriti nell'humus anticristiano e sovversivo – vicino alla finanza internazionale – dei cenacoli degli Alumbrados fondati nel 1492, in occasione dell'espulsione degli ebrei dalla Spagna cattolica. Questi Alumbrados (in lingua spagnola «Illuminati») erano degli ebrei marranos, cioé battezzati cristiani pur conservando la loro fede talmudica. Nel 1848 Marx su mandato degli Illuminati di Baviera e dei Rothschild scrisse il Manifesto del Partito Comunista, affermando la necessità di cambiamenti economici e politici, ma anche l'urgenza di mutamenti morali e spirituali. Egli credeva che la famiglia dovesse essere abolita e i figli educati da un'autorità centrale asettica protesa alla distruzione di tutti i legami e retaggi del mondo cristiano. Marx attraverso il Manifesto trasfuse il Piano degli Illuminati in un programma di carattere politico-ideologico-religioso, destinato ad essere largamente accettato, sospinto dalle false premesse della rivoluzione bolscevica. Egli palesò inoltre i veri obiettivi della sua "nuova religione proletaria" ostentando il suo odio verso Dio – il sommo bene custodito in semplicità dalle umili famiglie russe – e descrivendo con violenza il suo piano di attacco:

    «Dobbiamo combattere contro tutte le idee fondamentali della religione, dello Stato,

                                                del Paese e del patriottismo.

        L'idea di Dio è il punto chiave di una civiltà pervertita. Essa dev'essere distrutta».

      L'nganno marxista: "dittatura del proletariato"    

    La "provvidenziale" dittatura del proletariato marxista fu quindi un mero specchietto per le allodole, aun'arma intellettuale di distrazione di massa, il vero oppio dei popoli. Il concetto di dittatura del proletariato fu un escamotage ideologico per confondere, sedurre e per allontanare le masse dal culto del Vero Dio, Gesù Cristo;  esso fu espresso da Karl Marx e Friedrich Engels per la prima volta nel 1852, nella lettera a Weydemeyer (1) e di seguito nel 1875, nella Critica del Programma di Gotha (2). La dittatura del proletariato rappresentava quindi una fase di transizione in cui il potere politico doveva essere detenuto solo formalmente dai lavoratori (in realtà resi schiavi attraverso la moneta-debito e lo stesso lavoro ripagato con un salario-debito) verso la costruzione di una società senza classi e senza Stato (Comunismo), cioé verso la tappa finale del Nuovo Governo Globale: la tirannia mondiale dei banchieri.  Infatti con la falsa "dittatura del proletariato" o falsa "dittatura rivoluzionaria del proletariato" Marx ed Engels intesero brevettare una misura politica temporanea e necessaria per realizzare la "dolce" transizione verso la dittatura del comunismo politico, derivazione del comunismo esoterico (massoneria) cioé l'ultima fase della suddetta tirannide. Il potere proletario evrebbe avuto modo di agire "liberamente", ma negli asfissianti limiti della gabbia edificata dai padroni della moneta-debito, avendo solo l'illusione di poter riorganizzare i rapporti di proprietà e produzione della società capitalista.

    (1) Cfr.: Il contributo di Marx alla teoria delle classi, in Protagonisti e testi della filosofia, volume C, N. Abbagnano e G. Fornero, Paravia, 2000, pag. 356) (2) «Sebbene già nel Manifesto si parla di "interventi dispotici nel diritto di proprietà e nei rapporti borghesi di produzione", il concetto preciso di dittatura del proletariato appare solo nella già citata lettera a Weydemeyer, in cui si afferma che "la lotta delle classi necessariamente conduce alla dittatura del proletariato". L'espressione "classica" di questa teoria la si trova poi nella Critica del Programma di Gotha (1875) in cui Marx scrive che: "tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo di transizione, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato". […]Secondo Marx la dittatura del proletariato è solo una misura storica di transizione (sia pure a lungo termine), che mira tuttavia al superamento di sé medesima e di ogni forma di Stato.» (da Protagonisti e testi della filosofia, volume C, N. Abbagnano e G. Fornero, Paravia, 2000, pag. 365-66)

     Il "superamento dello Stato"                                      

    In questo mondo ideale "comunista" (mondialista) ai necessari interventi statalisti dispotici, come l'espropriazione della proprietà fondiaria, le requisizioni dei siti produttivi, la statalizzazione dei mezzi di produzione e del credito, e le stesse privatizzazioni di settori strategici (fra tutte ricordiamo quella delle banche centrali: Stalin privatizzò la Banca Cetrale Russa nel 1935), sarebbe subentrata la definitiva dittatura del sistema bancario nel suo complesso. La dittatura del proletariato fu concepita quindi come una fase di "poteri straordinari" ma transitoria, destinata a cessare una volta raggiunte le condizioni necessarie per la gestione comunista della società, cioé  una volta eliminate le condizioni che avessero determinato la divisione in classi, tramite l'omologazione economica e spirituale forzata dei cittadini, vero il basso. Allora la dittatura del proletariato come dittatura di classe non avrebbe avuto più ragion d'essere, esattamente come lo Stato, inteso come strumento di oppressione:

                   tutto sarebbe stato ricapitolato nelle mani e nella volontà arbitraria

                   dell'élite mondialista reinventatasi in nuove strutture sovranazionali.

        Questo processo avrebbe portato alla realizzazione del "superamento dello Stato"

                                                    (Aufhebung des Staates)

            ed alla sua progressiva estinzione, condizione necessaria per il comunismo.

     1989: fine del comunismo?                                        

    Secondo la scuola stalinista, la dittatura del proletariato ha avuto la sua realizzazione storica nell'Unione Sovietica e nei suoi paesi satelliti, nel periodo dal 1917 al 1989.  In realtà il 1989 non segnò affatto la fine dell'esperimento social-comunista; al contrariò coincise con l'esportazione dell'ideale comunista in tutte le nazioni della Terra, nascosto sotto nuovi vessilli e bandiere.

                Con la Caduta del Muro di Berlino e successivo rafforzamento dell'Ue,

     sulla scorta di una presunta, concordata e fittizia dissoluzione del regime comunista,

        si ingenerò nell'opinione pubblica europea e mondiale la falsa consapevolezza

                                     che il comunismo si fosse sgretolato.

                        Esso al contrario intensificò il suo intreccio occulto

                            con il neoliberismo  e con il turbo-capitalismo,

      attraverso l'implementazione a vasto raggio del "metodo democratico"

    esportato in tutto il mondo attraverso i facili entusiasmi delle nuove ideologie pacifiste,

          oppure, spesso e volentieri, con la violenza della guerra e i paraventi

                            delle "rivoluzioni colorate" e "primavere arabe".

     La sintesi del dibattito tra statalisti e privatizzatori 

    L'orizzonte fotografato, fosco e grigio, restituisce una nuova luce e prospettiva alle espressioni "privatizzare" e "statalizzare". In assenza di sovranità monetaria, esse restano due verbi infiniti assonanti, privi di verità etica ed incapaci di soddisfare esaustivamente le premesse e domande iniziali del dibattito. Urge comprenderlo e creare strumenti che oltre l'evanescenza dei fantasmi giuridici delle grandi holding e dei grandi stati sociali, facilitino davvero il passaggio del diritto reale e del potere monetario reale (e dei contestuali valori monetari) dalle mani delle élite a quelle dei cittadini. Oggi, sulla scorta del tesoro sepolto della Dottrina Sociale della Chiesa e della scoperta auritiana del Valore Indotto della Moneta (gli strumenti monetari e/o buoni hanno valore semplicemente perché vengono riconosciuti ed accettati sulla base di una mera convenzione sociale), esiste uno strumento che consente questo, si chiama

                       B.A.R., Buono Comunale di Agevolazione Reddituale,

         non è una moneta, ma accresce il potere d'acquisto di famiglie e imprese

                                                     con semplicità,

            neutralizzando gli effetti distorsivi, inflazionistici e recessivi dell'euro,

                e proteggendo le comunità sociali sia dall'invadenza statalista

                             che dalle astuzie ed angherie privatistiche.

    La sintesi ideale del dibattito tra privatizzatori e statalisti dovrebbe orientarsi su questa priorità, anziché perdersi in giochi di potere e falsi dogmi che parlano sempre e solo il linguaggio degli schiavi: il linguaggio delle grandi mangiatoie e del debito inestinguibile.

    Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

    partecipa al dibattito: infounicz.europa@gmail.com 

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     Video correlato – B.A.R. e sovranità monetaria   

    ►Intervista B.A.R. Sergio Basile e Nicola Arena – YouTube

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    Giovedì, 12 ottobre / 2017 

     

             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –  

                              Documento ritrovato nel 1888

          pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574

    LETTERA DI BARUCH LEVY A MARX

                                   

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

                                            _______________________

                    "Il popolo ebreo tutto insieme sarà il Messia di se stesso.

    Il suo regno sull'Universo sarà ottenuto con l'unificazione delle altre razze umane,

                          la soppressione delle frontiere e delle monarchie

                             – che sono gli ultimi baluardi del "distinguo" –

            e l'avvento di una Repubblica Universale che riconoscerà anzitutto

                                      il diritto di cittadinanza agli ebrei.

                                           _______________________

                 In questa nuova organizzazione dell'umanità, i figli d'Israele,

                   attualmente disseminati su tutta la popolazione del globo,

                             tutti della stessa razza e di eguale tradizione,

       anche se non formano ancora, malgrado questo, una nazione a sé stante,

      perverranno senza opposizione alcuna alle cariche direttive, in ogni parte,

                  e soprattutto riusciranno ad imporre alla massa operaia

                                     la guida durevole di alcuni di loro.

                                           _______________________

                                I governi delle varie nazioni del mondo,

                allorquando si sia formata questa Repubblica Universale,

                passeranno tutti, senza alcuno sforzo, in mano agli ebrei,

                               operando per la vittoria del proletariato. 

                                                _______________________

    La proprietà individuale potrà allora essere soppressa dai governi di razza ebrea 

                          che amministreranno ovunque il denaro di tutti.

                                           _______________________

                     In questo modo si realizzerà la promessa del Talmud:

                       "Quando i tempi del Messia giungeranno – è scritto –

             gli ebrei terranno sotto chiave i beni di tutti i popoli del mondo"

                                         _______________________ 

     

        Lettera del rabbino Baruch Levy (1860-1941), ebreo neo-messianista

                                               a Karl Marx (1818-1883) 

                                     (  Documento ritrovato nel 1888  )

                  tratto da "La Revue de Paris",  1° giugno 1928 – Pag. 574

     

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    Domenica, 8 Gennaio/ 2017     – di  Sergio Basile e Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Redazione luococomune, Alta Finanza, Giudeo Massoneria, Rothschild, Finanza, Comunismo, Italia, Occupazione, influenza Rothschild sull'Italia, Sistema Bancario   Evoluzione dei rapporti tra Alta-Finanza,   Giudeo-Massoneria e Comunismo:   dominio Rothschild / 1 Il lato occulto della storia: 150 anni di dittatura Rothschild,  150 anni […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    Lunedì, 17 Ottobre/ 2016    – di Maurice Pinay –  Redazione Quieuropa, Maurice Pinay, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Diffusione del Comunismo in Russia, Diffusione del Comunismo in Italia, Mazzini, Garibaldi, Depretis, Togliatti, Anti messianismo  La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica Il complotto contro la Chiesa: […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

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    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

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    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

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    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Redazione Nomassoneriamacerata.blogspot.it – Redazione Quieuropa, Nomassoneriamacerata, Testimonianza, Actuall,  aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio gay, logge di diritto umano, perché ho smesso di essere massone, Lourdes, Conversione al Cattolicesimo, intervista, Serge Abad-Gallard, leggi contro la famiglia, logge massoniche, Parigi, Francia, Massoneria, influenza della massoneria sull apolitica, fratellanza parlamentare, Jacques attali, Bilderberg Club, L'homme nomade, Jean-Marc Ayrault, […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Massoneria – Prima Parte

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    Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Venerdì,  Marzo 6th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  associazione infernale, Naturalismo, massoneria, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 Denuncia di Leone XIII sull'associazione infernale Naturalismo, Ossessione per il Segreto, liquidazione sistematica […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

      Martedì,  Marzo 10th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Corpo mistico, le avanguardie protestanti, la testa del serpente, Papa Leone XIII, Humanum Genus,  I Protocolli dei Savi di Sion  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 […]

    Padre Kolbe e la Massoneria – 4 – Tattiche e strategie dell’Armata dell’Anticristo

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    Mercoledì,  Marzo 18th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Piano massonico del 1953, Protocolli dei Savi di Sion, monopolio assoluto su stampa e media, Attacco alla Chiesa, Mano nascosta, pestinenza e armata dell'Anticristo, aborto, divorzio, […]

    Comunismo Occulto – Prima Parte

    Comunismo Occulto – Prima Parte

     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

     Mercoledì, Settembre 30th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Giovedì, Ottobre 8th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Mercoledì, Gennaio 13rd, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Domenica, Gennaio 17th, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Le radici occulte del Socialismo

    Le radici occulte del Socialismo

    Lunedì, 10 Ottobre/ 2016    di Jean Vandamme  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale  Le radici occulte del Socialismo Gli iniziati detro ogni ideologia: apparentemente si combattono, ma il fine è lo stesso, la creazione di un unico governo mondiale, la Repubblica Massonica Universale. Il regno dell'anticristo da contrapporre […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana"

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione, […

  • Il Liberalismo: l’anello di congiunzione tra Capitalismo, statalismo (Marxismo) e permissivismo morale

    Il Liberalismo: l’anello di congiunzione tra Capitalismo, statalismo (Marxismo) e permissivismo morale

    Giovedì, 17 Novembre/ 2016   

    di Sergio Basile e Matteo Mazzariol

     Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Sergio Basile, Matteo Mazzariol, Liberalismo, Capitalismo, Marxismo, permissivismo morale, Karl Marx, Lenin, Rivoluzione Bolscevica, sistema bancario 

    Il Liberalismo: l'anello di congiunzione tra Capitalismo,

    statalismo (Marxismo) e permissivismo morale

    I figli di Hegel in tv: un imbarazzante e ingannevole monologo

    che dura da secoli. E i fessi ci cascano ancora!!

     

    di Sergio Basile e Matteo Mazzariol

    Liberalismo, anello di congiunzione tra capitalismo, statalismo e permissivismo morale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa – La subdola alleanza                             

    Roma – premessa di Sergio Basile – "Infuria" su tutti i canali televisivi e i giornali, nelle tribune politiche e i talk show – da Porta a Porta a La Gabbia, ecc.. – l'alterco sul referemdum del 4 Dicembre, con passerelle infinite e spesso patetiche di "critici" e "paladini della costituzione". Eppure, rintracciando le coordinate cartesiane del paradigma hegeliano, il tutto ha il sapore amarognolo della farsa mediatica, dell'ennesima scaramuccia rivoluzionaria – falsa e costruita – per mandare avanti problemi importanti, certo, ma secondari (e soprattutto causati da qualcosa di più grande e nascosto che non traspare assolutamente dai media di regime). Secondari a cosa? Semplice! Rispetto all'intreccio mostruoso che sta a monte dei "contrasti partitici" e di cui nessuno parla: l'alleanza tra grandi capitalisti, liberali e comunisti, ovvero la 

                              convergenza tra liberal-capitalismo e social-comunismo

    cioé – in estrema sistesi – la sottile convergenza tra Von Mises/Von Hayek e Karl Marx, ma anche tra Smith, Marx, Weber e  Keynes. Giusto per capirci! Tutti contestualmente intrisi di veleno hegeliano, ovvero 

                  straordinari interpreti della diabolica e vorticosa dialettica hegeliana 

                               che orbita attorno allo schema tesi-antitesi-sintesi, 

                       in aperto contrasto con la dialettica o logica classica, lineare:

                                                   causa/effetto-soluzione. 

     I figli di Hegel in tv                                                

                           Obiettivo della dialettica hegeliana è oggi quello di 

                   nascondere il vero obiettivo della democrazia e del cosiddetto 

                                                   "processo democratico": 

                               imprigionare i popoli e schiavizzarli lentamente, 

                                           dando loro l'illusione della libertà. 

    Ovviamente il parteggiare delle masse e lo scienfitico dividersi di queste ultime tra socialismo e liberismo, destra e sinistra, bianchi o neri, torna utilissimo all'élite che regge i giochi, poiché non permette di focalizzare l'attenzione sull'iganno epocale di un'alleanza sottile tra capitale, sistema bancario e social-comunismo. La divisione sarebbe piuttosto tra uomini liberi e uomini schiavi delle ideologie!

    Schema della Dialettica Hegeliana

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Sincretismo massonico e logica hegeliana                

                                                          La logica hegeliana

         non è altro che l'essenza del sincretismo massonico e cabalistico-giudaico,

        trasposto alla politica ed infine all'economia e al sociale nel suo complesso

    Si tratta di uno schema rivoluzionario che la tv ci ripropone con imbarazzante monotonia, destinato a schiacciare gli uomini allontanandoli da Dio e dai suoi simili, in perenne contrasto, in perenne rivoluzione contro gli altri e se stessi:

                             ecco perché Marx concepì lo scorrere della storia come

                           un contituo divenire di processi rivoluzionari senza fine…

                                                 Un conflitto a lui utilissimo!

    Esiste dunque un'alleanza segreta – o almeno poco nota – tra marxismo e capitalismo! Inutile illudersi… Come oggi e da sempre esistono alleanze segrete tra logge e partiti, indipendentemente dal voto del 4 Novembre. L'europeismo e la tecnocrazia bancaria – ma anche i suoi falsi oppositori difensori di Hegel e Marx – sono il risultato moderno di questa aberrazione: la nuova ricetta dell'élite per l'Europa dei popoli ingannati e creduloni! Popoli che plasmano la propria forma mentis davanti alla tv o presso le università/scuole di regime

      Cose che in tv non sentirete mai!!                        

    Le prove sono molteplici! Ad ammetterlo personaggi del calibro di William Boyce Thompson, tra i direttori della Federal Reserve di New York e azionista della Chase Bank (made in Rockefeller), che sostenne di aver contribuito personalmente con 1 milione di dollari alla ben oleata macchina di propaganda giudaico-massonico-bolscevica in Russia. Da citare anche John Reed, membro statunitense del Comitato Esecutivo della Terza Internazionale, che ammise di essere stato finanziato e sostenuto da Eugene Boissevain, banchiere newyorkese. Ma la confessione più emblematica e diretta fu probabilmente quella dello stesso Lenin, dissolutore del Cristianesimo, della famiglia e della proprietà privata, che – rifacendosi, evidentemente, ancora una volta agli schemi della dialettica hegeliana – dichiarò con "candida" fierezza: 

                                        “Esiste anche un’altra alleanza 

                               – a prima vista strana e sorprendente – 

             ma se ci pensate sopra è in effetti ben fondata e semplice da capire. 

               Questa è l’alleanza tra i nostri capi comunisti e i vostri capitalisti”. 

                                                            Lenin

    D'altronde, per quanto paradossale possa apparire, un ruolo nella Rivoluzione Bolscevica lo ebbero persino i capitalisti e banchieri britannici e – soprattutto – statunitensi: Jacob Schiff in testa (vero burattinaio di Lenin & compagni di partito e loggia: fu Schiff infatti a dare l'ordine per attaccare il Palazzo d'Inverno e sterminare i Romanov – vedi qui per approfondimenti Comunismo Occulto – Terza Parte – Qui Europa).

                                    “Se si riconosce che il comunismo 

              non è un programma per la condivisione del benessere, 

                                 bensì un metodo per il suo controllo, 

    allora l’apparente paradosso del super-ricco che promuove il comunismo

                                                      non è più tale. 

    Diventa il logico, persino il perfetto strumento per megalomani in cerca di potere. 

                       Il comunismo non è il movimento delle masse oppresse, 

                                            ma dell’élite economica”.

                                                         Gary Allen

     

     Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

     

    Liberalismo: l'anello di congiunzione tra

    forze sovversive "opposte"

    Una tipica e tragica applicazione della dialettica hegeliana

     

    di Matteo Mazzariol

    Liberalismo, anello di congiunzione tra capitalismo, statalismo e permissivismo morale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Logica e cogente convergenza                                

    Roma – di Matteo Mazzariol – La nostra Emma Bonino, non dissimile in questo per certi versi dal libertino Silvio Berlusconi, con il quale non ha disdegnato di allearsi, può essere considerata il simbolo umano e vivente di un processo in corso da decenni ed in stadio di già avanzata attuazione nei paesi anglosassoni: 

                           la logica e cogente convergenza tra capitalismo, 

                                      statalismo e permessivismo morale.  

    La Bonino, campione delle battaglie pro-aborto, è sempre stata forte propugnatrice del liberismo più estremo, trovandosi in perfetta sintonia con le oligarchie economiche che reggono il mondo. In Inghilterra fu Tony Blair il primo ad incarnare questo modello, portando avanti una politica insieme liberista – massima libertà di iniziativa per il grande capitale – e statalista – massima centralizzazione burocratica nei settori della salute pubblica, dell'educazione, del controllo sociale – insieme ad una sempre più intensa opera di appoggio al liberalismo morale: marginalizzazione della famiglia tradizionale. La brutta copia di Blair in Italia, a tutti gli effetti, può considerarsi Renzi: 

                                 un mix anche lui di liberismo economico  

              – abolizione dell'articolo 18, job act, alleanza con la grande finanza –

                                                        statalismo 

                – rafforzamento del centralismo dell'amministrazione pubblica – 

                                             e liberalismo morale 

          (legge Cirinnà sulle unioni civili ed appoggio ai matrimoni omosessuali). 

     5 Stelle, nel recinto della demagogia                        

    Purtroppo anche i 5 Stelle sembrano non gravitare lontano da queste latitudini, essendo incapaci di proporre dei contenuti organici e coerenti in grado di costituire una reale alternativa al sistema attuale ma limitandosi ad invocare demagogiche ed insignificanti iniziative moraleggianti quali la restituzione degli stipendi da parlamentari. Tra parentesi: è evidente a tutti che senza stipendi ai parlamentari la politica diventerebbe ancora di più quello che già è: 

                            il regno incontrastato della plutocrazia

    In altri termini: dobbiamo prendere atto che si è creata nel tempo – ed oggi è ancora più evidente – un'alleanza perversa tra capitalismo e statalismo centralista, dal punto di vista sociale – e permissivismo morale – dal punto di vista delle scelte personali. Liberalizziamo tutto – il sesso, le relazioni e l'economia – imponiamo questa liberalizzazione dall'alto attraverso uno Stato centralista e staremo tutti meglio. Peccato che non si siano fatti i conti con la realtà.

     Destinati al fallimento                                              

                    L'alleanza tra capitalismo, statalismo e permissivismo morale 

                è destinata infatti inesorabilmente al fallimento per varie ragioni: 

    perchè il capitalismo, separando capitale e lavoro, ha dimostrato di non saper mantenere le sue promesse di prosperità globale; perchè lo statalismo, di marcata impronta social-comunista (e quidi marxista – Ndr), imponendo uno Stato burocratico e centralista, ha dimostrato di non sapere mantenere le sue promesse di eliminazione del problema della povertà e dell'emarginazione; perchè il permissivismo morale ha dimostrato di non sapere mantenere le sue promesse di felicità universale, rendendo fragili e vulnerabili i legami tra l'uomo e la donna e tra la donna e la sua creatura ed incrementando notevolmente il tasso di malessere individuale e la disgregazione sociale.

     Conseguenza? Perdita delle libertà reali            

    Qual'è quindi il risultato di tutto ciò? Paradossalmente la perdita delle libertà umane, quelle vere, concrete, tangibili: 

                            la libertà di vivere in una famiglia solida e stabile, 

    di poter discutere e decidere le questioni pratiche della propria vita socio-lavorativa, 

         di essere detentori di una sostenibile e sostentante proprietà produttiva. 

                                In una parola la perdita della società civile, 

                  della rete di vincoli e rapporti umani partecipativi e solidali, 

                          legati ad un territorio ed ad un contesto specifico. 

    La singola persona si trova infatti ad essere sempre più sola ed isolata, schiacciata tra uno Stato invadente  ed inefficiente perché rigidamente centralizzato, ed un capitalismo arrogante e monopolizzante che non ha più freni; la singola persona non può più contare sul supporto della famiglia ed è stata spossessata di ogni potere e proprietà significative. 

           Gli è rimasto solo quel simulacro di democrazia che si chiama voto 

                              e l'incessante compulsione a consumare, 

                            a costo di indebitare se e tutti i famigliari: 

                 sta ricadendo inesorabilmente in una condizione servile.

     Le uniche ricette possibili                                      

    Contro tutto questo – contro l'insana alleanza tra capitalismo, statalismo e permissivismo morale – si erge la ragionevolezza ed il senso comune del distributismo (e della proposta auritiana di socializzazione dello strumento monetario: proprietà popolare della moneta – Ndr) , che, ripartendo dai fondamenti, propone semplicemente una società in cui la famiglia economicamente indipendente ed autonoma ed un'equa diffusione della proprietà produttiva e dei vari poteri siano fattori prevalenti e costitutivi delle varie comunità, che solo allora potranno dirsi veramente civili. 

                  Famiglia, massima distribuzione della proprietà produttiva,

          massima distribuzione dei poteri decisionali per comparto lavorativo

                             con relativo superamento della partitocrazia,

              denaro emesso di proprietà dei cittadini e non delle banche:

                sono queste le quattro proposte "forti" del distributismo.

              Nonché anello di congiunzione tra Auriti e chesterton (Ndr)

    Quattro proposte sostenibili, concrete e praticabili che aspettano solo di essere attuate per ottenere finalmente una società in cui l'equità e la giustizia non siano più un'utopia ma le forme caratterizzanti del vivere in comune, mettendo ai margini definitivamente il liberalismo e tutte le sue nefaste appendici.

    Matteo Mazzariol (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Presidente Movimento Distributista Italiano

    distributismomovimento.blogspot.com

    in collaborazione con "Sete di Giustizia" / Associazione Nazionale Auritiana

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    NOI  SIAMO  PER LA PROPRIETÀ  POPOLARE DELLA   MONETA.

    Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini.

    Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata 

    ad ognuno come " REDDITO di CITTADINANZA ".

    DISEGNO DI LEGGE N°1282 SENATO XII LEGISLATURA 

    DIS. LEGGE N°1889 SENATO XIII LEGISLATURA

    Disegno di Legge proposto dal Sindacato Anti USura 

    Segretario Generale  avv. prof. Giacinto Auriti

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  • L’imbarbarimento dei costumi: da popolo a plebaglia in giro per l’Europa ( l’eredità di Marx )

    L’imbarbarimento dei costumi: da popolo a plebaglia in giro per l’Europa ( l’eredità di Marx )

    Lunedì, 22 Agosto/ 2016   

    – di Sergio Basile e Roberto Pecchioli–

       Iniziativa di libero confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Karl Marx, Consumismo, tribù, Formentera, Degenerazione dei costumi, Imbarbarimento della società, Comunitarismo, Socialismo, Ateismo, Materialismo, anima, modello hegeliano, Engels ed Hegel  

    L'imbarbarimento dei costumi: da popolo a

    plebaglia in giro per l'Europa

    ( l'eredità di Marx )

    Capitalismo e veleno marxista: origini dell'imbarbarimento

    di una società senza Dio

    di Roberto Pecchioli / e Sergio Basile

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Introduzione, integrazioni e note di Sergio Basile – Direttore "Qui Europa"

     

    L'eredità di Marx

     Premessa di Sergio Basile

    l'EREDITA' DI MARX

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa – L'imbarbarimento programmato     

    Premessa/Introduzione – di Sergio Basile – La nostra società va sempre più verso l'imbarbarimento programmato, seguendo il velenoso orientamento filosofico (e "religioso") che Hegel, Engels e Marx "donarono" all'umanità, sotto dettatura delle sette occulte che ne animarono le "gesta". Tutto è materia, tutto è materialismo, l'anima non esiste! Tutto è da provare e da sperimentare sosteneva Marx. Il marxismo è – storicamente – l'assist ideale più prezioso che l'élite mondialista potesse fornire ai seguaci del liberal-capitalismo e del turbo-capitalismo. Disorientando gli uomini dal vero credo e dalla sana spiritualità cristiana, tipica della società organica medievale, essi (i membri del gregge umano) hanno finito per volgere la loro adorazione a se stessi e verso il biblico vitello d'oro. Fa sorridere il (falso) tentativo di molti autori marxisti, neo-marxisti e comunitaristi di contrapporre il socialismo e il marxismo ai mali del capitalismo. Quasi come se dal grembo del social-comunismo potesse nascere un germe-panacea ai mali moderni dello shopping complulsivo e del dio quat-trino, quale surrogato ideale al Dio Trino.

     Il veleno-satanico marxista (Oulanem)                

    Quando si parla di Carlo Marx (1818-1883) nelle università italiane (1), tuttavia, l'esaltazione del personaggio è pressoché totale. Ovviamente nessuno osa uscire dal seminato e rimarcare i rapporti tra marxismo, giudeo-massoneria ed ebraismo: intese pienamente raccolte, come "preziosa" eredità, dalla neo-marxista Scuola di Francoforte (2) che un ruolo decisivo ebbe nella scristianizzazione e nell'imbarbarimento della società occidentale (e non solo). Il '68 fu un prodotto (una primizia) degli eredi di Marx e Francoforte. Rapporti stretti e indistricabili quelli tra marxismo, ebraismo e giudeo-massoneria, ammantati, tuttavia, di strategica, falsa prodigalità e "amore per il proletariato". D'altra parte Marx ebbe stretti rapporti con Giuseppe Mazzini, all'epoca capo supremo della massoneria europea e posto all'apice dela piramide degli Illuminati (setta pseudo-giudeo-massonica in orbita Rothschild). Benché il satanista Mazzini criticasse Marx –  almeno così pare – mantenne fruttuosi rapporti con lui. Entrambi, tra l'altro, ebbero l’incarico di orientare "spiritualmente" e creare la Prima Internazionale. La "filantropia marxista" come riscatto sociale del proletariato è, dunque, un falso mito costruito ad arte dall'intellighenzia massonico-mondialista soltanto dopo la sua morte. Marx desiderava non liberare ma schiavizzare la società, rendendola succube di una élite di eletti e perennemente sottomessa, infelice (vedi Oulanem). Egli desiderava distruggere le fondamenta della società, al fine della costruzione di un "Nuovo Mondo", un "Nuovo Ordine" (caotico) che fosse funzionale agli interessi di dominio dell'élite mondialista (giudeo-massonica). In Oulanem (operetta satanica semi-sconusciuta al vasto pubblico) Marx esce allo scoperto e lo riconosce senza giri di parole.

    (1) Cfr.: Mistero Marx – Quello che le Università Occultano   

    (2) Cfr.: La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione

     Oulanem: qual è il dio di Marx?                             

    Egli crede in Dio, ma crede nel dio del male, augurando all’umanità – in maniera esplicità – l'eterna perdizione. Operette "sataniche" come Oulanem, lo dimostrano definitivamente e inequivocabilmente. Egli proclamava ciò come suo ideale filosofico e "spirituale". Il suo fine – concertato con le sette occulte che ne favorirono l'ascesa e il successo  (Vedi Setta della Mano Nascosta) – era la distruzione della religione cattolica in primis e del "Vecchio Mondo": fine statutario – fateci caso – dei seguaci dell'ebraismo talmudico. Il socialismo, la preoccupazione per il proletariato, l’umanitarismo non furono altro che subdoli pretesti. L'odio verso il Cristianesimo lo portò ad esultare nel momento in cui  Charles Darwin confezionò il suo "The Origin of Species": opera che, seondo il profeta rosso de "Il Capitale", avrebbe assestato « un colpo mortale » al Dio dei cristiani.

    "Su in alto costruirò il mio trono,
           Fredda e tremenda sarà la sua vetta.
           Terrore superstizioso ne sarà il baluardo,
           Suo ministro, l'angoscia più nera.
           Chi lo guarderà con occhio sano
           Distoglierà pallido e muto come morto lo sguardo,
           Afferrato da forza di morte cieca e tremante.
           Possa la buona sorte scavargli la tomba 

    Potrò allora marciare in trionfo,
      Come un dio, fra le rovine del loro regno.
     Ogni mia parola è fuoco e azione
    Il mio petto è uguale a quello del Creatore.(*).

    (*) (Da Oulanem / Marx sognava di rovinare il mondo creato da Dio)

       Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello
           Sin che impazzisco e mi si cambia il cuore.
           Vedi tu questa spada?
           Me l'ha venduta il prìncipe delle tenebre (*).
           Per me batte l'ore e dà i segni.
           Sempre più audacemente suono la danza della morte.

    (*) (probabile riferimento al rituale satanico giudeo-massonico)

     Ed essi son anche Oulanem, Oulanem,
           Il nome risuona ancora come la morte,
           Risuona ancora sino a spegnersi miseramente (…).
           Ho però nelle mie giovani braccia,
           Di che stringervi e schiacciarvi (l'umanità personificata)
           Con la forza d'una tempesta,
           Mentre per entrambi l'abisso si disserra nel buio.
           Sprofonderai, ed io ti seguirò ridendo,

           Sussurrandoti all'orecchio, 
    « Discendi, Vieni con me, amico! » (*) 

    (*) ( Marx desidera trascinare tutta l'umanità nell’abisso riservato per il Diavolo e i suoi angeli – si veda Apocalisse 20,3)

     Capitalismo e veleno marxista: felice connubio 

    "Tutto è materia", recita il verbo marxista, accogliendo nelle vene il veleno di Oulanem; l'uomo è sostanzialmente "struttura" (economia e denaro: non spirito e materia assieme); il residuo/risultato della sottrazione tra l'uomo e la sua sostanza (inguaribilmente materialistica: secondo Marx) è la cosiddetta sovrastruttura: un qualcosa di accidentale, secondario, marginale; un contenitore che ingloba anche valori, famiglia e sentimenti religiosi. Insomma bazecole! Dalla dicotomia struttura/sovrastruttura Marx indica alle nuove generazioni la via maestra (per l'auspicata perdizione), relegando, paradossalmente, l'umanità nelle braccia del consumismo più becero e dell'edonismo sfrenato. Nella prefazione a Per la critica dell’economia politica – 1859 – egli getta le basi della concezione materialistica della storia (alla quale era pervenuto in seguito alla revisione critica della filosofia hegeliana (3)  del diritto: concezione rivoluzionaria e anti-organica che concepisce la storia e le vicende dei popoli come pura attività strumentale di dominio, nella quale, evidentemente, non c'è spazio per l'adorazione al trascendente, per il bene comune e per il "servizio" dell'uomo all'uomo: postulati che sono poi l'essenza del Cristianesimo). Al centro di tale concezione sta l’idea secondo la quale i rapporti giuridici e le forme dello Stato hanno le loro radici nei "rapporti materiali dell’esistenza", cioè – in ultima istanza – nei rapporti di produzione (cioé nel denaro e nell'idolo: essenza del comunismo, ma anche del capitalismo). secondo Marx e i marxisti suoi successori «l’insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale». Secondo Marx questa realtà «condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita».

    (3) Cfr.: di Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770 – 1831)

    Il segreto di Karl Marx

     

      La curiosa ammissione di Engels                          

    Più tardi anche un altro falso profeta di nome Friedrich Engels  (1820-1895), suo malgrado, riconobbe implicitamente le responsabilità (gravissime) dell'impianto delineato da Marx. In una lettera a J. Bloch del 21 sett. 1890 Engels scrisse: «Che i discepoli diano talora all’aspetto economico più posto di quanto gli spetti, è in parte colpa di Marx e mia. Di fronte ai nostri avversari noi dovevamo porre l’accento su questo principio fondamentale che costoro negavano e non sempre avemmo il tempo e l’occasione di mettere nel giusto risalto gli altri momenti partecipi dell’azione reciproca». Se consideriamo l'humus settario dell'incubatrice delle teorie hegeliane, engeliane e marxiste (talmudismo giudeo-massonico, Alta finanza ed élite bacaria internazionalista) comprendiamo, tuttavia, come i cosiddetti "avversari" di cui parla Engels, siano in realtà i sui più stretti "compagni" rivoluzionari" (compari degli "eroi del proletariato"). Compagni che qualcuno chiama oggi "capitalisti", senza comprendere – o rifiutandosi deliberatamente di farlo – la vera radice del male.

     Il germe del disordine                                               

    Più avanti il compagno Gramsci (1891-1937) nei Quaderni del carcere, riabilitò, in parte, la cosiddetta "sovrastruttura", riassegnando un grande rilievo alle ideologie (sovrastruttura per Marx), esaltando la loro capacità di mobilitare masse di uomini, e quindi di cambiare la società nel suo complesso. Il problema è che – in questa enorme contraddizione di termini – l'ideologia social-comunista portava in sé il germe del disordine sociale, negando l'influenza della religione (cristiana), dello spirito, dell'etica e dell'anima (bazecole per i marxisti). Insomma, una sovrastruttura rossa intrisa di "mito strutturale" non poteva che esplodere in una enorme deflagrazione di contraddizioni: incongruenze ideologiche e "spirituali" cui frutti sono stati il Sessantotto e – venendo ai giorni nostri – l'amore smodato per il consumo, per la bramosia del possesso, quale surrogato ideale ai beni dello spirito e dell'anima, completamente disconosciuti e relegati in uno strano oblio. Lo spirito marxista trova, quindi, perfetta sintesi nell'attuale deriva edonistica e consumistica e nell'imbarbarimento dei costumi sociali e morali ai quali assistiamo quotidianamente, specie in questa calda estate di false flag e scontati eccessi. Essi sono i complici – poco occulti – della trasformazione di un popolo e di una nazione, in un'orda di barbari. Non è un caso, evidentemente, l'appartenenza di Marx, all'albero genealogico Rothschild (vedi allegato).

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    albero genealogico marx - legami con casa Rothschild

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Karl Marx rientra nell'albro genealogico dei Rothschild

     

    Plebaglia in giro per l'Europa?

    contributo di Roberto Pecchioli

    L'eredità di Marx - Imbastardimento programmato dei popoli

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'involuzione della specie                                        

    Roma, Formentera – di Roberto Pecchioli – Le cronache estive abbondano di notizie enfatizzate ad arte per sopperire alla scarsità di informazioni importanti. Nell’anno di grazia 2016, purtroppo, tra guerre al portone di casa, sbarchi di finti profughi, proteste di cittadini infastiditi non dal loro arrivo, ma dalla vicinanza fisica alle loro abitazioni od ai luoghi di vacanza, "crisi bancaria" e giochi olimpici – con annesse nuotatrici italiane lesbo – le “news” (chiamarle così fa tanto cosmopolita…) abbondano. Ciononostante, nella cronaca che una volta si sarebbe definita bianca, quella, per intenderci, da chiacchiere leggere sotto l’ombrellone, una notizia colpisce e costringe a qualche riflessione. Nell’isola di Formentera, la sorellina minore della vicina Ibiza, e meta turistica quasi altrettanto gettonata, cresce l’ostilità contro i turisti italiani, con liti e scritte sui muri “fuera los italianos”. Sappiamo tutti per esperienza personale quanto le giovani generazioni europee vivano in maniera totalizzante i periodi di vacanza, di cui parlano per mesi prima e dopo, a cui affidano sogni e desideri, e durante le quali dormono pochissimo o non dormono affatto per giorni e giorni, pur di cogliere tutte le occasioni di un divertimento elevato a scopo della vita. Molti inglesi si distinguono in negativo per l’ubriachezza e per le continue risse, tedeschi e nordici sfogano nell’Europa meridionale le pulsioni represse dalle loro parti e sembrano godere nell’infrangere quelle regole che per tutto l’anno in patria seguono come soldatini. Gli italiani, sino a pochi anni fa, erano apprezzati, da turisti, per la propensione a spendere con liberalità ed anche perché il loro comportamento, al netto di qualche eccesso o caso isolato, era generalmente migliore rispetto a quello di molti altri. Non è più così: siamo diventati europei anche in questo, evviva! Sarà l’omologazione consumistica, l’ascolto della stessa musica ritmata ed obiettivamente fracassona, sarà che viaggiamo di più, ma gli italiani, ed innanzitutto la generazione Erasmus si distingue in negativo.  In particolare, si diffondono due difetti distinti, ma complementari: l’ignoranza e la volgarità.

     Indifferenza morale: malattie delle classi ricche 

    Nel suo Diario intimo, lo scrittore svizzero Henri Fréderic Amiel scrisse un aforisma di bruciante verità:

      “Se l’ignoranza e le passioni sono i nemici della moralità nel popolo,

                          bisogna confessare che l’indifferenza morale

                                       è la malattia delle classi colte.”

    Nella realtà italiana contemporanea, rispetto a queste parole, occorre prendere atto che non esistono più classi colte, o aristocratiche, ma solo ricche, e che alla parola cultura si può sostituire la più generica “istruzione”. Molti italiani, infatti, sono istruiti, ed ostentano il titolo di dottore con enfasi ben maggiore di quanta ne avesse un eroe di guerra mostrando le medaglie conquistate sul campo. Eppure, la decadenza italiana è frutto del combinato disposto di volgarità ed ignoranza. Un’ignoranza di tipo nuovo, quella che sperimentiamo ogni giorno tra i connazionali; non si tratta più della modesta istruzione, o dell’analfabetismo delle precedenti generazioni, ma di qualcosa di assai peggiore.  Innanzitutto esiste l’ignoranza del finto colto, i cui titoli di studio sono stati acquisiti (evito di scrivere conquistati…) in una scuola di mediocre livello, con insegnanti troppo spesso interessati solo agli orari più favorevoli (sabato o lunedì devono essere liberi, perbacco!), alle graduatorie per i trasferimenti, alle infinite riunioni che organizzano per i più disparati motivi, e, all’università con il grottesco sistema dei crediti e l’ossimoro della laurea breve. Si tratta in genere di persone persuase che il pezzo di carta li abbia proiettati di diritto nella classe dirigente, con gli onori relativi – denaro e prestigio sociale – ma senza le responsabilità ed i doveri connessi.

     Il prototipo dell'ignorante strutturale                   

    Poi ci sono gli ignoranti “strutturali”, o funzionali, quelli che se ne infischiano di tutto, vivono alla giornata, felici di sé più di sazi bovini d’allevamento , pronti a tutto, perché “si vive una volta sola”, decisi a rivendicare ogni diritto, pretendere di decidere su tutto, quelli che hanno un’opinione precisa su qualunque cosa – inevitabilmente la più diffusa e promossa dal potere – specie su ciò di cui non sanno nulla. Uno di costoro, alla vista dell’immagine sullo schermo del p/c di chi scrive (il grande quadro La scuola di Atene di Raffaello) ha esclamato: quanti bei colori, sembra fatta col computer!  Un altro esponente della categoria, analizzata con tanta perfezione dall’opera di Ortega e di cui ha dato la più fulminante definizione Maurizio Blondet, selvaggi con telefonino, tra i tanti tatuaggi che ornano il corpo accuratamente depilato, ne ostenta uno con il nome del suo cane in alfabeto maori, utilissimo in Nuova Zelanda. Madamina, il catalogo è questo. A Formentera, un piccolo guappo italiota ha sparato un razzo dal suo yacht (il pane a chi non ha denti…) provocando un incendio in una zona protetta di grande pregio, l’isolotto di Espalmador con i fanghi naturali, le dune, il mare dal colore straordinario. Un isolano ha detto, molto opportunamente, che i cretinetti italiani dal baccano facile (e non solo gli italiani) sono inconsapevoli di dove si trovano, ignari della bellezza che sfiorano e calpestano. Un’ignoranza soddisfatta, unita all’indifferenza morale che imitano dalle classi agiate, di cui in vacanza vedono da vicino barche, ville, luoghi di ritrovo, modi di vita.

     Neoplebi consumiste (figlie di Marx)                     

    Gli unici interessi di queste neoplebi consumiste e desideranti (per usare un'espressione cara al  teorico marxista Costanzo Preve: che tuttavia non coglie la strettissima relazione tra marxismo, materialismo e patologie consumistiche – Ndr) sono la cura maniacale per il corpo, che mostrano con compiaciuto esibizionismo, compresi naturalmente costosi tatuaggi senza significato, o con simbolismi imbarazzanti, il presenzialismo, che spazia dalla spiaggia alla moda come Formentera sino alla sagra delle frittelle, al concerto di massa, alla frequentazione di discoteche; sono l'attenzione smodata e idolatrica (Ndr) per palestre e centri benessere.  Arrivano nelle località prescelte con i voli “low cost” muniti di zaini o trolley dalle misure  rigorosamente entro i limiti della gratuità del trasporto, dormono quel poco sulle spiagge. Nel caso di Formentera, sembra che le loro principali occupazioni, oltre alle urla scomposte, ai giochi rumorosi in spiaggia, alla musica a tutto decibel e naturalmente a contorsioni ed approcci fisici al limite dell’osceno, sia quello di partecipare ad aperitivi nei locali trendy, esibire le tenute più bizzarre, ridere sguaiatamente. Il quadro odierno, aggravato dalla stagione estiva in cui si allentano gli ultimi freni e cadono le residue barriere della buona educazione, ci mostra plebi scarmigliate coperte di stracci  firmati (la moda impone pantaloni strappati), non di rado seminude anche lontano dalle spiagge – si sprecano gli ombelichi al vento con perline, anelli o disegni – arroganti e inutilmente rumorose, che non si siedono ma si stravaccano, che non cedono il passo, si muovono in branco e sembrano vivere in una dimensione di noncuranza per tutto e tutti.

      L'ostentazione del tamarro                                      

    Se si recano nei locali o nelle discoteche, mostrano le acconciature più bizzarre, indossano gli abiti più strani o azzardati, l’atteggiamento da gran donne navigate e un po’ sgualdrine, o , per gli uomini, quello dei tamarri vestiti a festa e gran conquistatori. Tutti ostentano l’ultimo modello di i-phone, per cui sono stati disposti a code interminabili, e smanettano accanitamente sui tasti del display. Michelangelo Antonioni fece la sua fortuna artistica sul tema dell’incomunicabilità, ma tutti costoro, che cosa hanno di così urgente o definitivo da comunicare al mondo via sms o mms,? In genere l’ultimo autoscatto o selfie, realizzato dovunque ed in qualsiasi situazione o postura, con l’aiuto dell’apposita bacchetta-prolunga  venduta dagli ambulanti di colore, da commentare accanitamente, massimo 140 caratteri su Twitter, e consegnare all’eternità attraverso le reti sociali, come Facebook o  Instagram . La volgarità è in quello che fanno e come lo fanno, nella condotta quanto nell’atteggiamento, nel linguaggio fatto di parolacce a raffica e poche parole multiuso, nel disprezzo evidente di tutto e nell’indifferenza stolida, ignara della bellezza e della complessità. Paiono a loro agio solo nei non luoghi: aeroporti, supermercati, locali di divertimento: quelli sono tutti uguali, Milano, Ibiza, Vladivostok, che meraviglia il mondo globale a taglia unica!

     La via della volgarità                                                  

    Arrivano le ferie, e se scelgono Ibiza o Formentera, giro dei locali notturni con sballo, consumo compulsivo di alcolici o droghe – bisogna pur tenersi svegli per la settimana low cost, spiaggia al pomeriggio, e, sempre, urla, maleducazione, fastidiose risate di gruppo, poi gelato ed aperitivo alla moda, ci si cambia, e via, verso nuove avventure, nuove precarie conoscenze, esperienze sempre più estreme. Lo cantava Vasco, Voglio una vita spericolata, una vita come Steve Mc Queen, una vita che non si dorme mai. Ogni epoca ha i suoi maestri. Quel che c’è attorno non interessa nessuno, i colori dei tramonti mediterranei come le meraviglie della natura o le opere d’arte; interessano solo i parallelepipedi delle discoteche, le luci psichedeliche, il ritmo scandito dai disc jockey, al massimo le colorate elaborazioni dei creatori di cocktails e la fantasia dei gelatai. Dinanzi alle Tre Cime di Lavaredo, dal lato di San Candido, spettacolo della natura che commuove ed ispira pensieri profondi, stupore e meraviglia , un chiassoso gruppo disceso dal torpedone turistico compì, in successione, due gesti: il primo fu scattare compulsivamente foto con il cellulare, il secondo posizionare in gran fretta  figli, amici o parenti di fronte alle straordinarie montagne dolomitiche.  La comitiva risalì frettolosamente sul bus ad un cenno della guida, ma tutti potevano dimostrare, foto alla mano, di essere stati proprio lì, davanti ad un maestoso monumento del creato. La volgarità è quella: non guardare, non voler capire, non avere alcun interesse duraturo, passare  oltre rapidamente , trascurare tutto ciò che non interessa, anzi non intriga in quell’istante. Altrettanto volgare è imporre la propria presenza con schiamazzi o urla, esattamente come ostentare il corpo o la bizzarria del vestiario.

     Primitivismo puro                                                    

    Quanto ai tatuaggi, rappresentano assai bene la regressione della specie. Arte antichissima e non di rado pregevole, nelle civiltà a noi più vicine è stata utilizzata quasi sempre da categorie o gruppi sociali marginali, o stigmatizzati, come carcerati o marinai. Generalmente, l’iconografia aveva un simbolismo preciso e riconoscibile. Oggi, indipendentemente dall’indubbio talento di certi professionisti, si tratta  per lo più di arabeschi  astratti, oppure, ed è persino peggio, di qualsiasi disegno che accontenti manie, ghiribizzi o preferenze improvvise dei committenti: ecco allora coloratissime ciliegie dietro le orecchie, stemmi di squadre di calcio, nomi di fidanzati/e, disegni di animali, adesso anche frasi da Baci Perugina, da sottocultura di gruppo o da suburra. Di frequente, la presenza di tatuaggi si accompagna ad anelli al naso, orecchini e piercing. Primitivismo puro, ritorno allo stadio tribale!

    L'eredità di Marx - Imbastardimento programmato dei popoli

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il conformismo degli anti-conformisti                 

    Può, una generazione siffatta (intrisa di materialismo e marxismo pratico – Ndr) comportarsi civilmente a Formentera o altrove? E comunque, chi si sarebbe incaricato, negli ultimi decenni, di insegnare qualcosa, o, orrore massimo, trasmettere buona educazione? Il problema più complicato è far comprendere la negatività di molte condotte: si viene derisi, nel caso migliore non ascoltati, più spesso tacciati di essere prigionieri del passato, e, massimo del ridicolo, di essere conformisti. Neppure li sfiora l’evidenza che i conformisti sono loro, gli urlatori tatuati pieni di alcool, arroganti e triviali. Becerume. La presente è una generazione becera, inconsapevole, vittima di quella precedente (vittima del Sessantotto – Ndr) vissuta nella dogmatica della libertà senza limiti ( libertà “da” qualunque cosa) che, a furia di aborrire i divieti, ha proibito il pensiero libero (o meglio ogni traccia di spiritualità e di "anima" – Ndr) la decenza, il decoro, il rispetto per sé e per il prossimo, spacciato e scambiato per anticaglia borghese. Non sanno che proprio la gente semplice era quella che più teneva ad indossare l’abito ben tenuto, il cappello perfettamente calzato, ad essere pettinati e sbarbati: magari solo per imitazione, ma era così.

     Generazione perduta                                                

    Torniamo quindi agli esempi, alle responsabilità drammatiche, davvero storiche delle classi dirigenti. Pensiamo a Lapo Elkann, colto strafatto tra le braccia di un transessuale, a cantanti ed attori che cambiano amanti come una ballerina i costumi di scena, a politici ladri e mentitori, alle trasmissioni televisive costruite sulle risse o le liti più grossolane, i modelli della velina e del tronista, o, al contrario del sedicente manager o finanziere in giacca e cravatta pacchiana per imbrogliare i gonzi, le cantanti truccate e pressoché travestite (Madonna docet), i docenti (ai paroloni ci tengono) che si fanno dare del tu, si vestono come i muratori al cantiere o le donne delle pulizie al lavoro, dall’aria infastidita , sovente sboccati.Padri e madri, poi, quando ci sono, non vieterebbero ai rampolli neppure i baccanali o le fughe scolastiche, pagano senza fiatare tutti i capricci, con la scusa che tanto i soldi se li procurerebbero in modo peggiore o che loro, in giovinezza, non hanno potuto fare le stesse cose. Inutile attardarsi  in analisi sociologiche sofisticate: questa è la terza generazione perduta, e non ce lo lasceremo dire dagli isolani di Formentera, i cui connazionali non sono migliori, tra bevute giovanili di massa ( il “botellòn) , il vandalismo di strada e la vasta adesione a movimenti che fanno dell’odio campanilistico una bandiera.

     Il vero "cafone"                                                           

    Dall’Italia meridionale si è diffuso ovunque l’epiteto di cafone, riferito a chi ha modi rozzi e comportamenti volgari. Ma i cafoni altro non erano che i contadini poveri, i dannati di un lavoro durissimo, ingrato e privo di reddito. Il termine derivò probabilmente dall’abitudine di molti contadini di recarsi alla fiere con una fune arrotolata alla vita ( c’a fune)  , per portar via il bestiame. Ignazio Silone, lo scrittore di Fontamara, utilizzò  molto quella parola, con affetto, riferita ai suoi amati contadini abruzzesi, illuso che nel futuro il termine avrebbe assunto una valenza positiva. No, si è solo trasferito a qualcuno che con la terra , faticosa e bassa, non ha niente a che fare, ma vive in uno vuoto spirituale ben peggiore di quei poveri braccianti analfabeti. Quest’ampia generazione di beceri analfabeti funzionali potrebbe, ma non vuole. Ciò che vuole è rotolarsi tra ferie, acquisti compulsivi, tanto c’è il babbo, o, per chi ha un’età adulta, l’American Express o il credito al consumo, esperienze sempre nuove, ogni volta un po’ oltre, perché l’asticella, come nel salto alle Olimpiadi, va posta sempre più in alto, affinché ci sia il brivido, l’emozione, l’adrenalina. 

     Gregge monodimensionale e ben addomesticato 

    Chiamiamoli "cafoni", se proprio non ci sono altri vocaboli nella nostra lingua, impoverita proprio dalle semplificazioni da messaggini, dalle sigle e dalla pigrizia. Ma nel nostro caso cafone è parola del politicamente corretto: plebe è più netto e più vero. Come gli altri europei e più di loro – in qualcosa sappiamo ancora primeggiare – non siamo più un popolo e nemmeno una tribù, che ha comunque regole, capi e principi (o almeno rischiamo di non esserlo più – Ndr). Solo una plebe senza un volto ed un cuore, uomini ad una dimensione, come li descrisse Marcuse (Scuola di Francoforte – (*) – Ndr) , uno dei peggiori responsabili  dell’ involuzione, aizzata da tribuni che non si chiamano più Tiberio e Caio Gracco, ma , per una paradossale inversione dei ruoli, sono i super potenti e super ricchi. Quelli che controllano i nostri consumi, le nostre preferenze, i gusti, persino la forma dei nostri corpi, quelli che sanno dove ci troviamo e perché.   Forse non meritiamo neppure il nome di plebe. Siamo ormai un gregge, indisciplinato solo in apparenza, ma in realtà fatto e vissuto come ci vuole il pastore: gli serviamo ignoranti, beceri, urlanti e sparsi. Era più difficile condurre al macello i cafoni di una volta, gente che sotto l’abito rozzo ed i modi spicci conservava l’anima.

    (*) Cfr.: La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione  

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender

    contributo di Roberto Pecchioli

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • L’eroico Saviano contraddice Borsellino: legalizzare le droghe leggere è un atto d’amore per il Paese

    L’eroico Saviano contraddice Borsellino: legalizzare le droghe leggere è un atto d’amore per il Paese

    Giovedì,  28 Luglio/ 2016

     – di Roberto Pecchioli e Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Roberto Saviano, Paolo Borsellino, marijuana libera, omosessualismo, Corano, Talmud, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Giulietto Chiesa, Diego Fusaro, Karl Marx, Scuola di Francoforte, Marcuse e Adorno  

    Saviano: "legalizzare le droghe leggere è

    un atto d'amore per il Paese"

    Saviano-marijuana: l'antitesi di Borsellino

    ►Video in allegato – Borsellino: "legalizzare la droga non combatte

     la criminalità: è da dilettanti di criminologia"

     

    di Roberto Pecchioli

    introduzione, integrazioni e note a cura di Sergio Basile

    Saviano contraddice Borsellino - droghe leggere

     Saviano contro Borsellino: due tesi opposte                                                ​

    Roma – introduzione di Sergio Basile – Cos'è la marijuana? E' una sostanza psicoattiva – usata anche in terapie mediche, in casi limite – che provova euforia, eccessiva sonnolenza diurna, attenuazione della reattività fisica, amplificazione dei sensi, stati ansiogeni, nausea, vomito, dipendenza, possibile sviluppo di patologie mentali, nonché, in molti casi, una sorta di porta privilegiata verso il consumo di droghe ancor più dannose (c.d. "pesanti"). Insomma una calamità per i giovani di tutto il mondo, fatta passare da una certa intellighenzia illuminata e liberal-progressista quale "panacea" ad alcuni mali moderni; vizietto irrinunziabile, innocuo e tollerato; "male minore" di cui lo Stato dovrebbe farsi addirittura garante, nel nome della falsa battaglia contro un ipotetico "contrasto alla criminalità". L'eroe nazionale e martire Paolo Borsellino, espertissimo di criminalità e dall'indubbia moralità, in merito aveva le idee molto chiare: in una delle sue video-interviste più celebri (1) sostenne la falsità assoluta della tesi secondo la quale la legalizzazione della droga ("leggera") avesse l'effetto di combattere la criminalità. A quanto pare l'eroe progressista e filo-sionista Roberto Saviano la pensa in maniera diametralmente opposta e sostiene la validità dell'antitesi, reputando – evidentemente – false e/o errate le conclusioni del gigante Borsellino (Ndr). Ciò mentre si sta cercando di far passare l'ennesima legge di sovversione sociale (programmata) sulla legalizzazione delle droghe leggere. E' questa la linea dominante in Europa, nei palazzi del potere "illuminato": templi cui custodi hanno accolto l'eredità marxista della Scuola di Francoforte (e connessi, abominevoli, degradanti, sovversivi, esperimenti di ingegneria sociale).

     (1) Video – Borsellino: legalizzare la droga non combatte la criminalità

     Il lento cammino verso la normalizzazione del crimine                            ​

    D'altra parte il cammino verso la "normalizzazione del crimine e del degrado", in tempi non sospetti (Maggio 2014), aveva già interessato la sfera economica, prima di quella "sociale": il traffico di sostanze stupefacenti e il consumo di droga – o, ancora, il contrabbando di sigarette, alcolici e la prostituzione –  erano stati introdotti dai "grandi architetti" dell’UE (e votati in Parlamento) tra gli elementi positivi di calcolo del PIL ("ricchezza nazionale") (2). Molti lettori, nel 2014, appresa la sconcertante notizia, pensarono ad uno scherzo di pessimo gusto o ad una beffa di qualche bontempone. Niente affatto! Era ed è tutto maledettamente vero! La motivazione allo scempio, in quel caso, fu puramente utilitaristica e tecnica (e ovviamente non morale): la nefandezza fu giustificata in quanto già prevista dal Sec – Sistema dei conti nazionali – del 1993 e poi in quello europeo del ’98, “ma non veniva applicata in quanto non era stata trovata una concordanza sulla metodologia”.

     (2) Cfr.: L’Inversione tra bene e male – Droga “Ricchezza Nazionale” 

    Istat: droga e prostituzione saranno inserite nelle stime del Pil

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

     

    Saviano contraddice Borsellino - droghe leggere

     Il contrario della verità: prassi sion-progressista                                       

    Roma – di Roberto Pecchioli – Non ho letto Gomorra e non intendo farlo. Roberto Saviano mi è sempre risultato sgradevole a pelle, senza un vero motivo, anche se, naturalmente, non faccio il tifo per i camorristi che lo minacciano, costringendolo a vivere sotto scorta (o almeno così pare… Ndr). Dall’altro giorno l’antipatia si è trasformata in fiera avversione: infatti ho ascoltato alla TV una lunga intemerata dell’intellettuale di fiducia della gauche caviar de noantri a favore della legalizzazione delle droghe leggere, accompagnata da una gesticolazione continua, lontana però da quel simpatico linguaggio del corpo che è caratteristico dei napoletani. Ora leggo sulla rassegna stampa una sua dichiarazione virgolettata, che afferma, anzi, trattandosi di un accigliato pensatore, assevera che la quella legalizzazione "è un atto d’amore per il paese". Non so, per la verità, di quale paese si tratti, odio sentir definire “paese” un territorio ed un popolo, ma forse è il ciociaro Strangolagalli , o il teatino Bomba,  magari la ridente frazione di Giano dell’Umbria che ha nome Bastardo. L’illustre scrittore intendeva riferirsi all’Italia –  avrete notato che la parola Italia fa fatica ad uscire dalle labbra progressiste, che preferiscono il sintagma “questo Paese”- siamo di fronte ad un magnifico esempio di “neolingua”, la straordinaria invenzione di Orwell, cui il grande scrittore dedica , a mo’ di saggio, l’ultima parte di 1984. Dire il contrario della verità attraverso vocaboli o frasi paradossali sembra essere esercizio in cui eccellono i libertari di sinistra (3). Non tutte le ciambelle riescono con il buco, tuttavia, e Saviano, già nell’intervista televisiva citata, usava a favore della legalizzazione argomenti che possono facilmente essere rivolti a difesa della tesi opposta, che non chiamerò proibizionista per non utilizzare il lessico altrui. Sostiene Pereira Saviano che  la legalizzazione porta al crollo dei consumi.

     (3) Cfr.: Italia, Mercatino del progresso: famiglie di finocchi e marijuana free

    Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia 

    Marxismo e Nuovo Disordine Familiare – Fusaro contro Vendola?

     Lucida follia progressista                                                                                  ​

    Evito di dibattere la tesi, che mi lascia molto perplesso, ma Saviano, implicitamente e forse senza volere, esprime un giudizio negativo sull’uso di quelle sostanze: egli infatti sembra augurarsi che i connazionali non consumino cannabis ed altre erbacce, dunque considera tale condotta negativa. Il paradosso, che non comprenderò mai, è quello di volere la legalizzazione, quindi la normalizzazione “sociale” di comportamenti che si ritengono non buoni. Per vietare ai passanti di cadere in un burrone non si costruisce un muro, ma lo si abbatte ed anzi si installa una freccia con le indicazioni per raggiungerlo, affermando che senza di esso si precipiterà più difficilmente. Questa è l’idea stravagante dei progressisti libertari di tutte le risme; vietato vietare è il frusto slogan cui si ispirano e la “Personalità Autoritaria”  dei Francofortesi  (Marcuse, Adorno  e accoliti – 4) è il loro libro di culto. Manca solo Timothy Leary, con l’elogio dell’acido lisergico sintetizzato in laboratorio prima dalla Sandoz e poi dalla CIA.

     (4) Cfr.: La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte 

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

     Libertà, Uguaglianza, Fratellanza: reali significati esoterici                     ​

    Quanto all’atto d’amore, la neolingua qui raggiunge vertici insuperabili , Saviano è davvero un uomo di lettere! Io credevo che atti d’amore fossero crescere i figli, curare gli ammalati, difendere i deboli, far conoscere e possibilmente allontanare i pericoli dai propri cari. Una volta, nei tempi bui precedenti la post-modernità, si diceva che fosse un atto d’amore mettere al mondo i figli, o, follia delle peggiori adesso che la sappiamo lunga, sacrificarsi per un’idea, una persona, addirittura per la Patria (per il “paese”, effettivamente, è un po’ più dura: non si conoscono martiri di Bastardo, o caduti per l’indipendenza di Santulussurgiu). Promulgare leggi a favore dei poveri, della sicurezza pubblica o di contrasto alla corruzione sono probabilmente atti d’amore, positive intenzioni di perseguire il bene comune. Consentire il libero fumo di sostanze che gli stessi proponenti chiamano droghe leggere è, quanto meno, un azzardo, una violazione clamorosa del principio di realtà e di quello di prudenza. Ci risponderanno che "non si può sostenere lo Stato etico, che impone i comportamenti o stabilisce il bene ed il male". Ripeteranno stanche litanie individualistiche volte a chiamare libertà qualunque capriccio, follia, desiderio, pulsione. Probabilmente vinceranno sul piano dei numeri: questa è l’epoca  in cui, desacralizzato tutto, le parole libertà, uguaglianza, fratellanza, democrazia, sono state caricate di significati assoluti, quasi esoterici (in realtà gli ideatori di tali espressioni furono massoni ed esoteristi, ed hano concepito queste "parole chiave" con significati evidentemente opposti o comunque diversi da quelli immaginati dalla "massa ignorante" – Ndr –  5), totem dinanzi ai quali ci si inchina reverenti senza un perché. Anche nel caso della legge sugli stupefacenti che faranno passare democratici e grillini (buoni per i calli, diceva la mia mamma) siamo di fronte alla stessa acrobazia mentale che la sociologia recente chiama “finestra di Overton”, ovvero le fasi attraverso cui qualunque schifezza passa dallo stato di cosa negativa oggetto di divieto e riprovazione sociale a comportamento o fatto accettato e legalmente riconosciuto.

     (5) Video: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza (massonica) / seduta massonica G.O.I

    Saviano contraddice Borsellino - droghe leggere

     Tutto è relativo? Tutto è incoerente!                                                              

    Risulta impervia qualunque replica: dinanzi all’argomento della libertà individuale, l’uomo europeo contemporaneo cede senza replicare. Il bene ed il male esistono solo dentro ciascuno di noi, nulla è giusto o sbagliato in sé. Incredibilmente, però, pretendono di imporre condotte, regole, reintrodurre divieti di natura igienico-moralistica in quantità industriale. Fumare nazionali esportazione è pessimo, ma le droghe si devono ammettere; i cacciatori sono efferati assassini, i pescatori no (perché?), ma chi pratica aborti fino al sesto/settimo mese è un serio professionista;  abbandonare i cani è da galera, ma con i vecchi di razza umana si può, salvo eutanasia.  Se gli ultras del calcio urlano slogan stupidi, tutto il peso della legge Mancino si deve abbattere su di loro, ma se orde di facinorosi, squinternati fanatizzati, spesso strafatti di droghe varie mettono a fuoco la città, sono solo ragazzi e la polizia è cattivissima. Incoerenze enormi, rilevare le quali non fa fino, ed espone chi obietta a quella che Giulietto Chiesa chiama pudicamente “bomb shit”, palate di m. Peccato che l'eroe (all'occorrenza e a fasi alterne) e progressista Giulietto Chiesa, ospite quasi fisso a "La Gabbia", assieme a Fusaro, consideri il signoraggio bancario una bufala… Sic! (Ndr).

     Saviano considera un bene tossicodipendenza e alterazione psichica?    

    Tornando a Saviano, c’è un’ulteriore debolezza nel ragionamento alla base delle sue sconcertanti affermazioni, ed è la categoria di droga “leggera”. Se anch’egli accetta di chiamare “droghe” i prodotti  oggetto della proposta di legge sostenuta da oltre duecento deputati, perde ogni senso la distinzione tra ciò che è leggero e ciò che è pesante.  Droga è qualcosa che fa male al corpo e modifica, produce assuefazione, converte chi la usa in dipendente senza padronanza di se stesso. Mi accorgo della pericolosa prossimità concettuale alla parola “consumatore”….. La distinzione leggero/pesante resta ovviamente essenziale da un punto di vista medico o terapeutico, ma non sotto il profilo del giudizio di merito. Il furto è tale sia che riguardi un portafogli che il caveau di una banca: entrambe le condotte sono previste come reati. Diversa è la graduazione delle pene e l’impianto generale di attenuanti, esimenti, aggravanti.

     Quando l'illegalità delinquenziale diventa "un atto d'amore"                     

    Noi dobbiamo, insisto, dobbiamo affermare, a partire dal diritto penale, che assumere determinate sostanze è un male e che quindi non può essere “legale”. Questo non è stato etico, ma principio generale di convivenza, poiché ciò che è legale è libero, ammesso e quindi il giudizio che se ne dà è positivo, poiché questa è la logica del diritto positivo. Oppure è indifferente nell’orizzonte liberale, e destituisce non di moralità, ma di efficacia il ruolo dello Stato, che, piaccia o non piaccia ai libertari (e massoni – Ndr) di sinistra o di destra, deve diffondere una sua idea di bene e di male, in assenza della quale si cade inevitabilmente nella guerra di tutti contro tutti e si finisce per invocare un potere pervasivo e totalitario, un Leviatano a tutela del lato oscuro di ciascuno.

     L'atto d'amore di Saviano: estinzione di ogni senso etico                            

    Saviano, come altri che ne condividono il pensiero, diventa banditore di un modo di vivere destinato all’estinzione di ogni senso etico (tipico delle scuole marxiste e quindi filo-talmudiche – (6) – che opinionisti e pensatori filo-marxisti alla Giulietto Chiesa, alla Diego Fusaro e alla Roberto Saviano, difendono e propinano al vasto pubblico, mescolando strategicamente marxismo pratico a verità oggettive – Ndr) al discredito di ogni principio condiviso e, nel merito, all’accelerazione di quel processo di abolizione progressiva del popolo italiano che passa per la normalizzazione dell’aborto, l’immigrazione massiccia, l’incoraggiamento all’emigrazione dei giovani (e dei pensionati, il cui potere d’acquisto crolla di giorno in giorno), la privatizzazione della sanità, la banalizzazione dell’alcoolismo, la legalizzazione del consumo di stupefacenti. Il fatto è che vogliono proprio questo e, con un perfetto esercizio di bipensiero (ancora il genio di Orwell) lo chiamano atto d’amore!

     (6) Cfr.: 

    Massoneria, Comunismo, Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    introduzione, integrazioni e note a cura di Sergio Basile

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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    Liberalizzare la droga per combattere il traffico clandestino? Un errore gravissimo!
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    Le origini ebraiche della Massoneria – 1

    Le origini ebraiche della Massoneria

    Mercoledì, Febbraio 10th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand,  Mons. Ernest Jouin, Revue Internationale des Sociétés Secrètes, Giudeo-Massoneria, Padre Enrico De Rosa,  La Civiltà Cattolica, Monsignor Umberto Benigni,  La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud , Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Sinedrio, insegnamento orale farisaico,  Eliphas Levi, patriarca dell'occultismo moderno, Gran Kahal  Le origini ebraiche della Massoneria  Ebrei talmudisti, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Venerdì, Febbraio 12th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Terminologia massonica, Boaz, Joachin, Tempio di Salomone, Hiram, Alleanza Israelita Universale, Zippora, Sefora, Sem, Cam, Iafet, Nijan, Jiar, Sivan, Thamous, Ab, Aloul, Thisch'ri, Marhheschvan, Chisler, Tebeth, Sliebat e Adar, Cavalieri Rosa-Croce, Menorah, Salomone regna  Le origini ebraiche della Massoneria – 2 Riferimenti all'ebraismo nei diversi riti massonici:  terminologie, simbolismi, parole d'ordine Relazione […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Tre riflessioni sull’errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella

    Tre riflessioni sull’errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella

    Sabato, 28 Maggio / 2016 – di Corrado Gnerre  –  Redazione Quieuropa, Corrado Gnerre, Confederazione Civiltà Cristiana, Errore liberale, Padre lombardo, Marco Pannella, errore della Chiesa modernista, liberalismo, liberismo   Tre riflessioni sull'errore liberale e modernista a margine della morte di Marco Pannella L'errore liberale e le gravissime responsabilità della chiesa modernista: il caso Pannella/Padre Lombardi   di Corrado Gnerre […]

    Il defunto Pannella – Il Giudizio, la croce e il compasso

    Il defunto Pannella – Il Giudizio, la croce e il compasso

    Martedì, 24 Maggio / 2016 – di Patrizia Stella  –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Marco Pannella, Padre Lombardi, Croce e compasso, neomalthusianesimo, contraccezione, legge sul divorzio, legge sull'aborto, legge sulla liberalizzazione delle droghe, il giudizio di Dio   Il defunto Pannella – Il Giudizio, la croce e il compasso Dagli onori e lodi tributati al defunto Pannella sia da parte civile […]

    Pannella & Bonino spa, una holding con bilanci da decine di miliardi

    Pannella & Bonino spa, una holding con bilanci da decine di miliardi

    Lunedì, 23 Maggio/ 2016    – di Mauro Suttora – Capitolo conclusivo del libro «Pannella & Bonino Spa», ed. Kaos, 2001 Redazione Quieuropa, Marco Pannella, sionismo, massoneria, Marketing radicale, campagne di marketing, Torre Argentina, “Nessuno tocchi Caino”, “Non c’è pace senza giustizia” e l’Associazione politica nazionale Lista Pannella, Radioradicale, Sergio Stanzani,  Emilio Gnutti, Roberto Colaninno  Pannella & Bonino spa, una holding con bilanci da decine di […]

    In morte di Marco Pannella: coerente Mefistofele vicino al potere

    In morte di Marco Pannella: coerente Mefistofele vicino al potere

    Sabato, 21 Maggio/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Marco Pannella, Mefistofele, massoneria, Englaro, Partito Radicale, Sergio Mattarella, Emma Bonino, Vasco Rossi, Welby, diffusione della droga, aborto, finto pacifismo di Marco Pannella  In morte di Marco Pannella: coerente Mefistofele vicino al potere Le strategie, il finto pacifismo e lo stile del gran sacerdote […]

    Dinanzi a Sorella Morte – Giacinto (Marco) Pannella vs Giacinto Auriti

    Dinanzi a Sorella Morte – Giacinto (Marco) Pannella vs Giacinto Auriti

    Venerdì, 20 Maggio/ 2016    – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Marco Pannella, Giacinto Auriti, moneta-debito, divorzio e aborto, Teoria del Valore indotto della Moneta, due personaggi agli antipodi, Stefano Bisi,  Sacramento del Matrimonio, Papa Leone XIII, sionismo, massoneria  Dinanzi a Sorella Morte – Giacinto (Marco) Pannella vs Giacinto Auriti  Giacinto Pannella: paladino delle false libertà, osannato dai "poteri forti" Giacinto […]

    Lettera d’amore a Marco Pannella – di Danilo Quinto

    Lettera d’amore a Marco Pannella – di Danilo Quinto

    Sabato, 7 Maggio/ 2016     – di Danilo Quinto – Redazione quieuropa, Danilo Quinto, Lettera d'amore a Marco Pannella, Cristo ci aspetta, casa del Padre, ideologie erronee, la mia famiglia, l'unico che ti ha abbandonato, cuore colmo di orrore se non piegherai le tue ginocchia e il tuo brillante cervello a Dio, cara la tua anima, guardare la luce della morte, incontro con Cristo, Caro Marco, […]

    Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia

    Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia

    Venerdì, 3 Giugno/ 2016 – di Roberto Pecchioli  –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Roma, 2 giugno, Repubblica Italiana,  Berlinguer ti voglio bene, Meccanismo Europeo di Stabilità, 70 anni di ipocrisia, i grandi architetti della Repubblica, Bruxelles e Francoforte, Repubblica dell'usura, Ciampi, Andreatta e Draghi, Renzi Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia Da 70 anni al servizio di potenze straniere   […]

  • Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: il grande male dell’ora presente

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: il grande male dell’ora presente

    Mercoledì,  29 Giugno/ 2016

     – di Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, Rensi, Hollande, Merkel, Stati Uniti d'Europa, federalismo, europeismo, mondialismo, Brexit, Unione Europea, Consiglio direttivo, Banche centrali, Corte di Giustizia, Meccanismo europeo di stabilità (MES), Trattato di Lisbona, Comunismo, lega dei senza dio militanti, Stalin, Lenin, liberal-capitalismo, Karl Marx, social-comunismo, impero bancario, Banca d'Italia, Commonwealth, mondialismo ed accentramento europeista 

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: 

    il grande male dell'ora presente

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e 

    massonico-bancaria protesa all'annientamento

    delle nazioni e dei popoli europei

    Stati Uniti d'Europa – Il commissariamento finale dei popoli

    e delle nazioni, dietro il pretesto Brexit

     

    di Sergio Basile

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Dietro l'europeismo targato Merkel-Hollande-Renzi                                 

    Bruxelles, Londra – di Sergio Basile – Nelle ultime ore i profeti mondialisti del "Nuovo Disordine Europeo", capeggiati dalla triade Renzi-Hollande-Merkel sono usciti allo scoperto, facendo intendere la volontà di accelerare quel liberticida processo di paneuropeizzazione del continente, noto come "Stati Uniti d'Europa", in nome della sicurezza comune e della "democrazia", quale risposta ideale all' "esame di coscienza" sulla "Brexit", invitando Cameron a far le valigie e ad abbandonare al più presto l'euro-gabbia (fatta ovviamente "per i servi e gli schiavi" – Vedi qui Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte). Purtroppo molti ingorano come la realizzazione del super-stato Ue (Stati Uniti d'Europa) sia da sempre il grande sono della giudeo-massoneria internazionalista e di Mazzini: nonché il vero obiettivo di federalisti, radicali, social-comunisti e liberal capitalisti. Alla resa dei conti, dunque, l'uscita dei padroni coloniali anglofoni dall'euro-gabbia si sta rivelando sempre di più ciò che penso che sia: un grande colpo di teatro, un "biscotto" preconfezionato per dare la possibilità ai sudditi di Sua Maestà di mettersi definitivamente al sicuro dalle ipocrite manovre totalitariste dell'Ue, e per agevolare la fase finale della mondializzazione dell'Europa, cioé la nascita del "super-stato europeista", sulle ceneri degli stati (e delle nazioni cristiane). Ciò mentre in Italia, gli pseudo dissidenti del Movimento 5 Stelle (forse il movimento più mondialista di tutti, malgrado la finta opposizione di facciata) sbraitano in Parlamento, attravero il "prode" Di Battista, tutto il loro amore per la nobile "costruzione europea"… che a loro modo di vedere andrebbe "cambiata" e non rottamata: ritornello comodo che gli europeisti e i massoni ripetono da decenni, con vaghe promesse, sostenendo insopportabili chiacchiere da treno.

     La vera, occulta, natura dell'UE e il suo obiettivo primario                       

    Atteggiamenti davvero anacronistici che non fotografano la reale natura dell'Unione. Forse sarebbe il caso di ricordarla brevemente a Grillo, Di Battista & associati. Quello che nessuno dice né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa auspicata “cessione” di sovranità verso il super stato federale europeista avrà  in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come già detto in altre sedi – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa anti-cristiani: un mostro politico che obbligherà 500 milioni di cittadini e oltre, a soccombere alle medesime leggi, dove aborto, gender, iper-immigrazionismo e altre perle massoniche saranno il pane quotidiano e nessuno potrà opporsi, semplicemente perché non ci saranno più alternative. il tutto passando per seppellimento programmato delle nazioni cristiane e delle loro nobilissime tradizioni.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Pretesto Brexit – Verso gli Stati Uniti d'Europa                                           

    I paesi dell'UE dovranno sottostare ad uniche leggi (anti-cristiane) perderanno il diritto di avere un proprio esercito, un diritto penale autonomo, dovranno abbandonare definitivamente il sogno di raggiungere una "sovranità monetaria", con il "legittimo" trasferimento di tutti quei blandi poteri che restano, verso Bruxelles. Non a caso il dopo Brexit è stato visto come il pretesto ideale per l'accentramento: nelle scorse ore il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e il suo omologo francese Jean-Marc Ayrault hanno presentato una proposta di una maggiore integrazione europea basato su tre aree principali: 1) sicurezza interna ed esterna; 2) crisi dei migranti; 3) cooperazione economica.

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    Questa offerta – rivista e corretta – è la stessa identica strategia, dei piccoli passi, studiata e sdoganata in passato, senza troppa pubblicità, da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                    

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – (1)), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così… Poi l'esercito comune in chiave antiterrorismo: lo stesso alimentato dal mondialismo massonico che "architetta" gli attentati dell'Isis e dell'integralismo islamico.

    (1) Vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista". Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (2), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (3).

    (2) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    (3) Vedi qui: Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Comunitarismo, Stati Uniti d'Europa e nascita del partito radicale        

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society". Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (4).

    (4) Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina.

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (5) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (6):  Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala): "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (7). L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (8) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo diformazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini.

    (5) Vedi qui:

     Ungheria – La Marcia per la Libertà: Testimonianze sull’Inganno Comunista

    (6) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (7) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (8) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Chi ha in mano il vero potere dell'Ue quindi è molto chiaro, com'è chiaro l'inconciliabilità tra l'essere europeisti e l'essere anti-massonici. Con chi stanno, dunque, i cosiddetti dissidenti grillini e leghisti-federalisti? Con le nazioni e le culture nazionali o con la Massoneria e la cultura giudeo-massonica generatrice dell'Unione Europea? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La questione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali, glissando inspiegabilemnte sulla "portata religiosa e luciferina" dell'architrave europeista. Alla vigilia delle grandi manovre di Renzi, Hollande, Merkel & soci, per il cosiddetto "rinnovo dell'Unione" (massonica) europea, la risposta a questi interrogativi sopra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato in altre sedi dal sottoscritto (9) ) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante e tra il pacco bufala (democratico) della Brexit: l'ultimo grande pretesto europeista (10) per l'accentramento (totalitarista) "democratico" di Bruxelles.

    (9) Vedi qui: Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    (10) Vedi qui: Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                 

    Come si può pensare (e mi riferisco all'ultimo sproloquio grillino di Di Battista in aula) di amare gli europei e dirsi nel contempo "amanti" dell'Europa tecnostruttura, o di "volerla cambiare", come blaterano ad esempio gli euroscettici alla Salvini, Borghezio, Grillo, ecc… Magari difendendo anche la BCE, pur rinnegando "l'euro", a fasi alterne… come tira il vento (M5S). L'Ue non va cambiata o rafforzata, ma va rottamata, in quanto il potere lo detiengono un pugno di uomini non eletti, a loro volta espressione di poteri oscuri ancor più élitari. L'Eurocamera è puro teatro. Non tutti sanno, tuttavia,  che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea. Davvero non si può dirsi "europesiti" e amanti della verità e della libertà in una tecno-struttura dove le decisioni che contano sono prese da personaggi non eletti da nessuno. Non scherziamo! Il potere del Parlamento europeo, vale la pena di ricordarlo, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     Alle origini del "commissariamento europeista": una struttura leninista  

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere". «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti".

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative, banche centrali, euro, spread e "moneta-debito". Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (11). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata, per non parlare dell'iper-immigrazione e del genderismo, innalzate a bandiere di "democrazia". Conclude il quadretto, infatti, l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio.

    (11) Vedi qui: Sangue – In Grecia è Emergenza

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ceka/Ceca – Un nuovo tipo di terrore…  Curiose analogie                        

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (12).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka,Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)». Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (13), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e giudeo-bolscevica (14)) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

    (12) Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998

    (13) Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005

    (14) Vedi qui: Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

     28 Commissari – 500 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi (15) ) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (16). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione in più occasioni: del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea.

    (15) Vedi qui:  

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    (16) Vedi:  art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (17) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC). E poi il terzo azionista è curiosamente il Regno Unito, per essendo l'UK fuori dall'Eurozona e ora addirittura fuori dall'UE.

    (17) Vedi qui:   ECB: European Central Bank home page

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (18). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale. Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti el'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (19). 

    (18) Vedi qui:  Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    (19) Vedi qui: Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992   

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                   

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                         

    Viene così a palesarsi, dietro il paravento della "democrazia" europeista, palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (20). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. (21) Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (22). Tale logica scriteriata e diabolica – ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo (23) – fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    (20) Vedi qui: Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    (21) Vedi qui: 

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite massonico-europeista. E così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici, dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo: nessuna di queste, sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei, è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (24).

    (24) Vedi qui:  Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia 

     MES                                                                                                                     

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (25). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

    (25) Vedi qui: L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                          

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno, da sempre presente nel Dna dell'élite mondialista.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, e si sente di dichiararsi ancora europeista o magari "federalista" (sinonimo), consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (26)

    (25) Vedi il video qui: Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                 

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor. Dopo tutto questo possiamo dirci ancora sani di mente e difensori dell'europeismo? Possiamo auspicare la nascita del super-stato europeo? 

    Sergio Basile – Presidente "Sete di Giustizia" (Copyright © 2016 Qui Europa)

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    Giovedì, 7 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  salute sotto scacco, produzione e prezzi nel caos, schiavitù di massa plirusettoriale, trattato transatlantico di partenariato sul commercio e gli investimenti, Unione Europea,  liberalcapitalismo, social-comunismo  TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità […]

     
     
  • Origini esoterico-luciferine degli UFO e degli alieni

    Origini esoterico-luciferine degli UFO e degli alieni

    Domenica, 3 Aprile 2016

     – di Daniele Di Luciano –

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    Origini esoterico-luciferine degli UFO e

    degli alieni

    Esoterismo, satanismo, magia e alta-finanza: intrecci 

    storici del fenomeno e mito degli "extraterrestri"

     

     

    di Daniele Di Luciano

    Extraterrestri - Roswell

     Golden Dawn e origini del fenomeno U.F.O.                                               

    Washington, Roswell – di Daniele Di Luciano – Quando è nato il “fenomeno” U.F.O. (1)/alieni? Da chi è partito? Perché si è diffuso? Alcuni sostengono che i primi alieni e U.F.O. siano documentati negli antichi dipinti o addirittura nei rilievi e nelle iscrizioni egizie. Chi sostiene tali ipotesi non di rado prende dei clamorosi abbagli (vedi qui Arte e UFO) confondendo un cappello per un disco volante o un “grigio” per una pianta di fiori. Per non parlare, poi, delle fantasie rettiliare, molto in voga in alcuni ambienti di falsa controinformazione (Ndr – vedi qui Attenti ai Rettiliani). Il primo a diffondere l’idea dei “marziani” alle masse fu Herbert George Wells con il romanzo “La guerra dei mondi” del 1898. H. G. Wells era membro della Golden Dawn.

    (1) U.F.O.: "oggetto volante non identificato" (Unidentified Flying Object)

     Esoterismo, satanismo e magia                                                                       

    La Golden Dawn è una società nata nel 1887 che si ispirava agli ideali dei Rosacroce (2) e che si proponeva di praticare in modo efficace la magia. Il primo tempio della Golden Dawn si chiamava “Isis-Urania” e vi si praticava il culto di Iside secondo le istruzione che H.P. Blavatsky scrisse nel 1877 nel libro “Iside svelata“. Alcuni non amano definire la Blavatsky una satanista, io mi limiterò a citare dei brani dal suo libro “La Dottrina Segreta” (3) in cui definisce satana “il Dio, il solo Dio del nostro pianeta” e prosegue “la Chiesa maledicendo satana […] maledice Dio“. La società comprendeva tre ordini di cui il secondo si chiamava “Ordine della Rosa rossa e della Croce d’oro“. A capo della società vi erano i “Superiori Incogniti” che secondo il massone Jean-Pierre Bayard sono “degli esseri invisibili che, senza corpo fisico, trasmettono però dei poteri a degli adepti“.

    (2) Alta confraternita esoterico-massonica, a carattere iniziatico (Ndr)

    (3) Cfr. H.P. Blavatsky , La Dottrina Segreta,  Bocca, Milano 1953, pp. 383,384, 400

     Da Helena Blavatsky ad Aleister Crowley                                                      

    La Golden Dawn intratteneva stretti rapporti con la “Stella mattutina” un’esclusiva società luciferina legata a sua volta alla Società Teosofica e all’ OTO, l’Ordo Templi Orientis. Non a caso la fondatrice della Società Teosofica è la stessa H.P. Blavatsky mentre l’OTO è una società che trae ispirazione dai Rosacroce e dagli Illuminati e in cui si praticava una magia sessuale chiamata magia rossa o tantrica. Membro importante dell’OTO e della Golden Dawn era un certo Samuel Liddell Mathers che fu anche il primo presidente del Comitato di Cooperazione Intellettuale di Parigi, sezione della Società delle Nazioni, prefigurazione dell’UNESCO. Lo stesso Mathers iniziò, nel 1900, a Parigi, il più famoso mago nero del XX secolo, Aleister Crowley. Crowley era un fiero anticristiano, si definiva “La Grande Bestia” e si firmava col numero dell’Anticristo, il “666“. Fu  H.G. Wells a presentare Aleister Crowley ad Aldous e Julian Huxley, nipoti di quel Thomas Huxley che fu uno dei fondatori della Round Table (4). La Golden Dawn si proponeva, tra le altre cose, di creare e diffondere la cultura della droga. Crowley fece conoscere ad Aldous Huxley le droghe psichedeliche ed Aldous divenne uno dei membri che più si adoperarono in questa impresa. Suo fratello Julian, invece, fu il primo direttore generale dell’UNESCO.

    (4) Struttura mondialista ed élitaria di alto rango, d'ispirazione giudaico-massonica

    Extraterrestri - Roswell

     Da Aleister Crowley ad Aldous Huxley                                                          

    Tristemente famosa è la frase di A. Huxley: “Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compenso. E il dittatore sarà bene accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino.” Lo scrittore collaborò anche con Allen Dulles, capo della CIA, nel piano “MK-Ultra” per il controllo della mente umana attraverso droga e pornografia. Ci sarebbe altro da scrivere ma non divaghiamo. 

     Da Marx alla Lucis Trust (Lucifer Trust)                                                        

    H.G. Wells era anche membro della Fabian Society e della Fondazione Rockefeller. La Fabian Society nacque nel 1884 per riorganizzare la società attraverso una penetrazione lenta, paziente, progressiva e inosservata dei loro uomini nelle università, nelle amministrazioni pubbliche e private e nelle industrie. Solo dieci anni dopo, nel 1894, la società fondò la London School of Economics grazie ai fondi del banchiere Sir Ernest Cassel. Altro membro della Fabian Society fu Eleanor Marx, figlia di Karl Marx che, qualche anno prima, nel 1881, aveva fondato la “Democratic Federation“, federazione a cui aderirà anche Annie Besant, all’epoca dirigente della Società Teosofica. Annie Besant fu anche la fondatrice della Lucifer Trust (5) a cui fu costretta poi a cambiare nome in Lucis Trust. La Lucis Trust è oggi la parte spirituale dell’ONU.

    (5) Lucifer Trust: considerata la più potente ed influente setta luciferina del pianeta

     Il papà dei marziani, tra alta finanza, demoni e "New World Order"     

    Insomma H.G. Wells era in contatto sia con l’Alta Finanza, sia con società esclusive in cui si praticava la teurgia (metodo che serve ad invocare i demoni), sia con società, altrettanto esclusive, che si adoperavano per la conquista del mondo infiltrando le sfere di potere. Non a caso si deve a Wells la paternità dell’espressione “Nuovo Ordine Mondiale“, titolo di un altro suo libro. I marziani di Wells ebbero parecchio successo anche perché, in quel periodo, un astronomo italiano, Giovanni Schiaparelli, osservò dei canali sul pianeta Marte ed ipotizzò che fossero stati costruiti da forme di vita intelligenti. Qualche anno dopo si scoprì la causa naturale dei canali e la gente smise di pensare ai marziani.

    Extraterrestri - Roswell

     Primo avvistamento e sdoganamento dell'espressione "flyng disk"        

    Il primo avvistamento di “dischi volanti” risale al 24 giugno 1947 a Washington: Kenneth Arnold dichiarò di aver visto degli strani oggetti volanti simili a piatti. Fu così che nacque l’espressione “flying disk”, disco volante. Nessuno, giustamente, ipotizzo che all’interno dei “piatti volanti” ci fossero esseri provenieni da altri pianeti. L’8 luglio di quell’anno il quotidiano “Roswell Daily Record” pubblicò la notizia della "cattura di un disco volante da parte dell’esercito degli Stati Uniti". In realtà era accaduto che Mac Brazel, proprietario di un ranch nei pressi di Roswell, si era imbattuto in strani resti metallici (dal peso complessivo inferiore ai 3 Kg) e aveva avvisato lo sceriffo. Successivamente iniziarono a girare voci anche riguardo al ritrovamento di un altro rottame e dei cadaveri di cinque extraterrestri. Probabilmente ad alimentare queste voci era stato l’iniziale imbarazzo da parte delle autorità militari.

     Esperimenti nucleari e "mitici alieni" spuntati a Roswell                          

    I militari effettivamente avevano qualcosa da nascondere. Già dal 1930 a Roswell si effettuavano esperimenti missilistici del pioniere Robert Goddard, a 200 Km da Roswell si testavano i missili V2, a 350 Km c’erano i laboratori in cui Fermi e Hoppenheimer avevano sviluppato la bomba atomica e a 150 Km era stata testata la prima esplosione nucleare della storia. Per le autorità era meglio se gli abitanti di quelle zone, notando delle stranezze, le avessero attribuite agli alieni… Robert Goddard venne contattato, all’inizio degli anni ’30 da un certo Jack Parsons che nel 1936 fondò il “Jet Propulsion Laboratory“. Parson oltre ad essere un esperto di missili ed una mente geniale, si interessava anche ad altro: pensate che si faceva chiamare l’Anticristo.

     Operazione Babalon – La Bestia, l'Anticristo e il papà di Scientology    

     Jack l’Anticristo indovinate chi conobbe all’età di 25 anni? Il mago nero Aleister Crowley, la Bestia 666! Inutile evidenziare che tra i due si creò un bel rapporto. Nel 1946, la Bestia e l’Anticristo, con l’aiuto di L. Ron Hubbard (che poi avrebbe fondato Scientology) iniziarono l’operazione Babalon. L’operazione consisteva nel far incarnare nel feto di una donna incinta, attraverso appositi rituali teurgici, uno spirito “elementale”. Prima dell’esperimento Parsons condusse una donna nel deserto che, se fosse stata la prescelta, avrebbe dovuto vedere, sempre secondo Parsons, un U.F.O. argentato a forma di sigaro. L’operazione Babalon fu poi commissionata a Roman Polansky affinché ne facesse un film. Il talentuoso regista girò infatti Rosemary’s baby. In realtà Parsons non credeva che i “sigari volanti” fossero astronavi ma manifestazioni spiritiche.

    Extraterrestri - Roswell

     U.F.O., New Age e distruzione del Cristianesimo                                        

    Ma andiamo con ordine:  Aleister Crowley nel 1904 affermò di essere entrato in contatto, in Egitto, con un’entità che si chiamava Aiwass che gli preannunciò l’arrivo di una Nuova Era. Per raggiungere questa New Age, si sarebbe dovuti passare per la distruzione del cristianesimo. Aiwass profetizzò anche qualcosa che Parsons, in seguito, individuò negli U.F.O.. Così si spiega l’affermazione di Parsons, rinvenuta grazie alla pubblicazione nel 1973 dei rituali dell’OTO (sì, esatto, l’OTO… Ammazza-ammazza è tutta una razza) in cui si spiegava che i dischi volanti avrebbero giocato una parte nel convertire il mondo alla “crowleyanità”.

     Alieni-demoni – Il mago nero Crowley insegna…                                                 

    Altra conferma della natura “immateriale” degli U.F.O. e degli alieni viene da Kennet Grant, uno dei più importanti divulgatori dell’opera di Crowley: “Operando con le formule della magia thelemica (6) Parsons prese contatto con esseri extraterrestri dell’ordine di Aiwass.“. Possibile dunque che il mito degli extraterrestri si sia generato in questo modo? Facciamo una prova: pensate al viso di un alieno. Fatto? Bene! Quello in copertina (vedi foto) è il ritratto che il mago nero Crowley fece di Lam, un’entità extraterrestre che gli sarebbe apparsa dopo Aiwass, nel 1919. (Continua). Libro consigliato: “Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia” di Epiphanius.

    (6) Il culto di Thelema venne creato da Crowley dopo la visione in Egitto

    Daniele Di Luciano

    ( Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa )

    Le incredibili origini degli UFO e degli alieni

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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    Venerdì, Febbraio 12th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Terminologia massonica, Boaz, Joachin, Tempio di Salomone, Hiram, Alleanza Israelita Universale, Zippora, Sefora, Sem, Cam, Iafet, Nijan, Jiar, Sivan, Thamous, Ab, Aloul, Thisch'ri, Marhheschvan, Chisler, Tebeth, Sliebat e Adar, Cavalieri Rosa-Croce, Menorah, Salomone regna  Le origini ebraiche della Massoneria – 2 Riferimenti all'ebraismo nei diversi riti massonici:  terminologie, simbolismi, parole d'ordine Relazione […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

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    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

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    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

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    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

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    Astana – città esoterica, simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

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    Schema temporale di scristianizzazione della società

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    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

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    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

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    Giovedì,  Giugno 25th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, Princeton, Brandeis, California, Bibbia, Famiglie, Corruzione programmata, Università, Nevitt Sanford, Aldous Huxley, L'impatto della scienza sulla società, uso delle droghe psichedeliche, Joseph Califano […]

    Comunismo Occulto – Prima Parte

    Comunismo Occulto – Prima Parte

     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

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     Mercoledì, Settembre 30th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Terza Parte

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    Giovedì, Ottobre 8th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Mercoledì, Gennaio 13rd, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

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    Domenica, Gennaio 17th, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Corruzione Satanica degli adolescenti – 1 – Giudaizzazione di ogni persona

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    Mercoledì,  Febbraio 25th/ 2015  – di Lasha Darkmoon  – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Lasha Darkmoon, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, rivoluzioni anti-cristiane, anticristo, pornografia, Usa, femminismo, preservativo, Satanismo nelle scuole, setta satanica, Alice nel paese delle meraviglie, strega, Aleister Crowley, masturbazione, dildo, Satanic Temple, La Grande Bestia, […]

    Corruzione Satanica degli adolescenti – 2

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    Sabato,  Febbraio 28th/ 2015  – di Lasha Darkmoon  – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Lasha Darkmoon, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, rivoluzioni anti-cristiane, anticristo, pornografia, Usa, femminismo, preservativo, Satanismo nelle scuole, setta satanica, Alice nel paese delle meraviglie, strega, Aleister Crowley, masturbazione, dildo, Satanic Temple, La Grande Bestia, 666  […]

     
  • Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Martedì, Marzo 29th, 2016

    – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) –

    Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio alla direzione paterna, Lega dell'Insegnamento, Lega dell'Insegnamento, associazione giudaico-massonica, "Le Barbier con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo" Tempio massonico di rue Cadet, campagna contro le scuole cattoliche, Alleanza Religiosa Universale, Alliance Israélite Universelle, mondialismo-luciferino e anti-cristiano, Acacia, Dreyfus, Eliphas Levi , Gougenot des Mousseaux, Comune di Parigi, Charles Beslay, banche ebraiche, Lutero, Alexandre Weil, Talmud, Edouard Drumont, Shittah 

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 –

    I seguaci dell'ebraismo si sono tolti

    la maschera (ultima parte)

    Massoni, Ebrei e Protestanti – il piano globale per

    il  "Trionfo di Israele" e la sovversione e

    distruzione del Cristianesimo

    ►Video in allegato: Inferi e diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

     

    di Don Isidore Bertrand (1829-1914)

    sacerdote, saggista cattolico e giornalista francese conosciuto per le sue opinioni anti-massoniche.

    Traduzione dell'originale francese La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud 

    (Librairie Bloud et Cie, 1903), a cura di Paolo Baroni / Centro San Giorgio

    Origini Ebraiche della Massonerria - Gli ebrei hanno gettato la maschera

     Origini ebraiche della Massoneria: gli ebrei si sono tolti la maschera    

    Parigi – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – (continua da qui Le origini ebraiche della Massoneria – 1 qui Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli qui Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici e qui Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo). Gli ebrei non si nascondono più! È da circa una trentina d’anni (era fine Ottocento – Ndr) che hanno sollevato la maschera. In Germania, gli ebrei Karl Marx (1818-1883), Ferdinand Lassalle (1825-1864) e Outine organizzarono l'Internazionale. In Francia, i loro correligionari capeggiarono questa temibile associazione. A loro volta, Cahen e Isaac–Adolphe Crémieux (1796-1880) fondarono l'Alleanza Israelita Universale, dove venivano accolti non solo gli ebrei, ma tutti quelli che si dicono massoni o semplicemente liberi pensatori.

     Ebraismo e Giudeo-Massoneria al lavoro in Europa                                  

    Dopo aver preso parte attivamente alla Comune di Parigi, l'ebreo Lévy si recò a Roma e lì si impegnò in un proselitismo sfrenato. A Parigi, nel 1877, Gustave d'Alsace era uno dei membri più turbolenti e più pericolosi della Massoneria. Felice di riconoscere i servizi che egli ha reso alla sètta, di cui anch'egli faceva parte, il Gran Rabbino non esitò a dire, in un discorso rimasto celebre, che D'Alsace ha glorificato il nome ebraico per il modo in cui ha diretto l'opera della Massoneria. Alcuni anni prima, Simon Deutsch, un profugo dei ghetti prussiani, servì da intermediario, sotto Napoleone III, a Bismarck nei suoi rapporti con i rettili della stampa parigina. Inoltre, il «Cancelliere di ferro» lo utilizzava come cassiere del Partito Radicale Francese. È a D'Arnim, l'ex ambasciatore della Germania, che dobbiamo questi edificanti dettagli. In Russia, furono gli ebrei ad organizzare il nichilismo. Ora, nessuno ignora che il nichilismo sta all'attuale Massoneria  come l'Illuminismo sta alla Massoneria del Convegno di Wilhelmsbad. L'ebreo Hertzen era alla testa di questo movimento. Deutsch, un omonimo dell'ex confidente di Bismarck, diede alla sètta nichilista un impulso eccezionale. Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, i cui attentati sono ancora presenti nelle nostre memorie, appartenevano anch'essi al giudaismo.

     Come gli ebrei giudaizzarono gli stupidi borghesi, in Francia                

    Stessa osservazione per i nichilisti che si rifugiarono a Parigi e a Ginevra, salvo rarissime eccezioni. Le Logge francesi sono letteralmente popolate di ebrei. I Lévi, i Nathan, i Meyer, gli Isaac, gli Hermann, ecc…, vi abbondano. Vi si contano a dozzine. A Parigi, gli Hickel, gli Hirsch, gli Hirlemann, ecc.., popolavano le Logge. Professori, negozianti, intagliatori e rabbini fraternizzano con il borghese stupido che Piccolo Tigre ci ha descritto. Quando dico che gli ebrei dirigono l'opinione pubblica in Francia e altrove, mi limito a constatare ciò che altri, più competenti, hanno constatato prima di me.

     P. Ratisbonne: gli ebrei tengono ingabbiata tutta la società cristiana   

    (interessante, in merito, è ciò che avvenne il 3 giugno 1842: la Vergine Maria appare all'ebreo Alphonse Ratisbone nella chiesa romana di Sant'Andrea delle Fratte convertendolo all'istante – Ndr) Padre Marie–Alphonse Ratisbonne (1814-1884 – vedi foto in copertina), ebreo convertito al cattolicesimo, ha fatto un ritratto vivace dei suoi ex correligionari: «Naturalmente abili, ingegnosi e posseduti da istinti che conducono alle ricchezze, alle dignità e al potere. Il loro spirito si è a poco a poco introdotto nella civiltà moderna. Essi dirigono la borsa, la stampa, il teatro, la letteratura, le amministrazioni, le grandi vie di comunicazione per mare e per terra. E grazie all'ascendente della loro fortuna e del loro genio, essi tengono ingabbiata, come in una rete, tutta la società cristiana» 40.

    (40) Cfr. P. A. Ratisbonne, La question juive («La questione ebraica»), Parigi 1808. Padre Marie-Alphonse Ratisbonne era un banchiere ebreo convertito al cattolicesimo dalla Madonna stessa che gli era apparsa nella Chiesa romana di Sant'Andrea delle Fratte. Egli fondò, insieme al fratello Theodore, i Missionari di Nostra Signora di Sion, un ordine religioso votato alla conversione degli ebrei.

    Origini Ebraiche della Massonerria - Gli ebrei hanno gettato la maschera

     Strapotere ebraico in Europa e fondazione dell'Impero Tedesco            

    Un ebreo, di nome di Gutkow, scrisse nel 1873 sull'Allgemeine Zeitung di Augsbourg: «Gli ebrei sono i veri fondatori dell'impero tedesco; sono gli ebrei che dettano il da farsi alla stampa, alla diplomazia e alla politica». Nel 1876, la Gazzetta delle Ferrovie di Berlino si lamentò dei progressi del giudaismo in Germania: «Abbiamo cacciato i gesuiti perché volevamo restare tedeschi, e ci teniamo gli ebrei che ci riducono in povertà». Espellendo i gesuiti, Bismarck si limitò ad eseguire gli ordini della Massoneria, e se quest'ultima e Bismarck hanno lasciato gli ebrei tranquilli e hanno permesso loro di osare tutto in Germania, è perché gli ebrei sono alla testa delle Logge e le manovrano a loro piacimento. Lo stesso giornale aggiunse: «Tutta la stampa è nelle mani degli ebrei […]. Essi possiedono anche le gazzette ufficiali e ufficiose. Gli agenti della stampa che la Cancelleria imperiale mette a disposizione dei nostri ambasciatori all'estero sono quasi esclusivamente ebrei».

     Il denaro è il padrone del mondo: controllo ebraico sulle banche            

    È naturale che sia così. Il denaro, lo si è detto tante volte, è il padrone del mondo. Ora, nel 1875, nella Prussia, su 642 banchieri, 550 appartenevano alla Tribù di Giuda, e tutti, dal primo all'ultimo, erano massoni. Alphonse Toussenel (1803-1885) ha scritto che già sotto Luigi Filippo (1773-1850), tutti gli impieghi elevati e lucrativi – persino quelli della magistratura – erano occupati da ebrei. Era l'ebreo che distribuiva gli introiti generali ai suoi fedeli servitori e destituiva gli esattori generali che lo disturbavano 41. I Figli della Vedova (giudeo-massoni – Ndr), ai quali aveva innanzi tutto affidato i Ministeri delle Finanze, degli Interni o della Giustizia, eseguivano servilmente i suoi ordini, senza sentire il bisogno di ricorrere al minimo richiamo. Le stesse lamentele giungono dall'Italia.

     Preponderanza ebraica in Italia                                                                       

    In particolare, Il Giornale di Roma parla con terrore della preponderanza ebraica: «Occorre erigere una diga a questa invasione, se no ci troveremo un giorno tutti imprigionati. Questi parassiti hanno nelle loro mani il denaro, la stampa e le funzioni dello Stato». Troppo tardi, il male esiste e non ce ne sbarazzeremo che ricorrendo a rimedi eroici. Ciò che mi colpisce è lo stupore di chi scrisse queste cose. Niente di tutto ciò l'avrebbe sorpreso se avesse saputo – e come poteva ignorarlo? – che a Roma, non lontano dal suo ufficio di redazione, esiste una Loggia composta esclusivamente da ebrei, e che da questa Loggia partono gli ordini ai quali i politici ubbidiscono senza protestare, sapendo che ogni protesta potrebbe esporli a grosse noie.

    «Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli

         davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare

                                       quelli che cercano di entrare» 

                                                 (San Matteo 23, 13).

    (41) Cfr. A. Toussenel, Les juifs rois de l'Espagne («Gli ebrei re di Spagna»), vol. I, pagg. 10, 19 e 20.

     Potenza della parola d'ordine impartita dai Superiori Incogniti                

    Nel capitolo precedente (vedi qui Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo), dicevo che tra i mezzi d'azione a cui fanno ricorso i Superiori Incogniti – che costituiscono il Consiglio Supremo della Massoneria – figura la parola d'ordine. Mi si permetta di citare un fatto che proverà meglio di tutti i ragionamenti il potere esercitato dalla parola d'ordine sugli stupidi che corrono nelle Logge massoniche. Il 28 novembre 1864, il Journal de Bruxelles annunciò ai suoi lettori che, su ordine dei Superiori Incogniti dell'Ordine, la Massoneria, si preparava a prendere in mano la direzione dell'insegnamento pubblico. «Bisogna – scrisse il redattore del giornale belga – che i padri di famiglia siano al corrente di questa verità. Oggi abbiamo alcuni curiosi dettagli da fornire sul lavorio di cui è oggetto l'insegnamento nelle Logge belghe. Si vedrà a quali tristi e mostruose aberrazioni lo spirito sèttario è arrivato tra noi, nel suo insensato desiderio di uccidere lo spirito del cattolicesimo in seno alle nostre giovani generazioni. Il Grand'Oriente del Belgio ha esposto in questi termini l'ordine del giorno di tutte le Logge della sua obbedienza: la questione dell'insegnamento obbligatorio:

    – "Dire ciò che si intende per insegnamento obbligatorio;

    – Fissare il programma di questo insegnamento;

    – Determinare i mezzi coercitivi per assicurare l'esecuzione di questa misura;

    – Formulare un Progetto di Legge"

    Le Logge risposero alle domande che erano state poste, e dalle loro risposte rivedute e corrette in alto loco, uscì il Progetto di Legge:

    – "Obbligo per il padre o per la madre vedovi di

       condurre con la forza i proprî figli a scuola;

    – Soppressione di ogni istruzione religiosa;

    – Iscrizione del nome dei genitori che derogano a queste norme in una  

      bacheca esposta pubblicamente davanti al municipio;

    – Condanna di questi genitori ad una multa di un massimo di 100 franchi, 

       e, in caso di insolvenza, ai lavori forzati per trenta giorni a beneficio 

       del comune, o da uno a cinque giorni di carcere;

    – Sottrazione del figlio alla direzione paterna».

    Origini Ebraiche della Massonerria - Gli ebrei hanno gettato la maschera

     La lega dell'insegnamento                                                                                

    Si trattava di preparare l'opinione pubblica all'accettazione di queste drastiche misure. A questo scopo, il 16 febbraio 1865, due mesi dopo l'elaborazione del programma che ho appena citato, venne fondata in Belgio la Lega dell'Insegnamento, con il concorso attivo dei massoni e degli ebrei infeudati alla Massoneria. In Francia, il Grand'Oriente fu costretto a barcamenarsi, non sembrando le Camere di allora disposte a condividere le sue vedute. La stampa anticlericale si limitò dunque ad esercitare discretamente una propaganda ipocrita in favore dell'insegnamento gratuito e obbligatorio, lasciando da parte la questione religiosa o non toccandola che con una certa discrezione. Una volta preparate le vie, si credette di poter fare un passo in più, e si creò una Lega dell'Insegnamento sul modello della Lega belga. Il primo bollettino della nuova associazione giudaico-massonica apparve il 15 dicembre 1866. L'anno seguente, si giudicò inutile dissimulare ulteriormente le vere intenzioni, e il mondo massonico parlò in termini non equivoci della Lega francese e del suo fondatore: «Siamo felici di constatare – scrisse il redattore di questa rivista – che la Lega dell'Insegnamento di F\ Macé e la statua di F\ Voltaire incontrino in tutte le Logge le più vive simpatie. Non si potevano unire due sottoscrizioni con maggiore armonia. Voltaire, vale a dire la distruzione dei pregiudizi e delle superstizioni, la Lega dell'Insegnamento, ossia l'edificazione di una nuova società, unicamente basata sulla scienza e sull'istruzione. Tutti i nostri FF\ la vedono in questo modo» (aprile 1867). 

    In copertina (foto a destra in basso), il famoso quadro di Jean Jacques, "Le Barbier con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo" farcito di simboli massonici: l'Occhio onniveggente, l'Uroboro (il Serpente che si morde la coda), il berretto frigio, il fascio littorio, ecc…

     La meticolosa e lunga campagna contro le scuole cattoliche                      

    Nel suo numero di maggio (dello stesso anno), la rivista in questione si espresse in maniera ancora più netta. Essa constatò che le dottrine della Lega non differivano in nulla da quelle della Massoneria, e invitava tutti i massoni a farsene apostoli. A sua volta, l'11 giugno 1870, il Grand'Oriente si pronunciò nello stesso senso. Più tardi, quando le Camere votarono la Legge sull'insegnamento primario (attualmente in vigore), il pubblico non sospettò affatto che la redazione di questa Legge fosse opera dei Superiori Incogniti della Massoneria, e che era arrivata al Palais-Bourbon passando per il Belgio e per il Tempio massonico di rue Cadet. Questa campagna contro le scuole cattoliche era stata preparata da lungo tempo.

     Fondazione massonica dell'Alleanza Religiosa Universale                       

    Nel 1854, un massone, un certo Henri Carle, fondò l'Alliance Religieuse Universelle («Alleanza Religiosa Universale»), i cui membri erano costituiti in parte da ebrei progressisti e da liberi pensatori più o meno accertati. Contrariamente a ciò che la sua intestazione sembrava indicare, questa società negava il soprannaturale e faceva della religione un'istituzione puramente umana. Essa perseguiva la secolarizzazione delle istituzioni di beneficenza come gli ospedali, gli uffici di carità, le ambulanze militari, ecc…, e chiedeva la celebrazione civile della nascita, del matrimonio e dei funerale. Nel corso di sei anni, gli adepti diedero prova di un'attività febbrile. Nel 1860, essi avevano quasi acquisito la certezza che la loro opera si era definitivamente compiuta, e che potevano sbarazzarsi della maschera di cui si erano coperti fin dall'inizio.

     Fondazione dell'Alleanza Israelitica Universale                                            

    L'Alliance Israélite Universelle, fondata da Crémieux e da Cahen, succedette all'Alleanza Religiosa Universale. Quest'ultima dichiarò che tale associazione le sembrava necessaria per ridare prestigio in Francia alla Massoneria, che aveva perduto – come essa pretendeva – il suo antico vigore. Nessuno ignora che Crémieux era uno dei più alti dignitari del Rito Scozzese. Queste due riviste, bisogna dirlo, non si rivolgevano al popolo o nemmeno lo raggiungevano. F\ Jean Macé (1851-1894) lo comprese e la Lega dell'Insegnamento venne fondata. Le dottrine dell'Alliance Israélite Universelle e delle Logge massoniche sarebbero così finalmente giunte alle masse popolari e avrebbero raggiunto il risultato di allontanarle dalla Chiesa e di soffocare in esse l'idea di patria. L'ebreo e il massone sono entrambi cosmopoliti (seguaci del mondialismo-liciferino e anti-cristiano – Ndr). Il primo drizza la sua tenda là dove lo chiama il suo interesse. Il mondo è il suo campo, e verrà un giorno in cui tutti i popoli gli saranno sottomessi. Che cosa gli importa, quindi, del suo luogo di nascita? Il secondo, plasmato con lo stesso stampo dai capi che lo hanno iniziato, vede con lo stesso occhio stranieri e concittadini, purché come lui e il suo fratello circonciso, conoscano l'Acacia.

    Origini Ebraiche della Massonerria - Gli ebrei hanno gettato la maschera

     Tutti i senza-patria sono ebrei, massoni o protestanti                               

    Tutti i senza-patria sono ebrei, massoni o protestanti. Questi ultimi si attribuiscono volentieri il titolo di intellettuali, come se la loro qualità di calvinisti o di luterani garantisse a ciascuno di loro il monopolio dell'intelligenza. Tutto il mondo sa che i protestanti più in vista – magistrati, senatori, deputati e membri dell'insegnamento – hanno fatto causa comune con gli ebrei e con i massoni quando si è trattato di salvare Dreyfus 42. Nelle loro proteste, essi nutrivano meno riserve dei rabbini stessi. Queste manifestazioni dei rappresentanti accreditati della Riforma ebbero una portata che non avrebbero avuto altrimenti senza la forza espressa da queste parole di Eliphas Levi:«La grande associazione cabalistica conosciuta in Europa con il nome di Massoneria apparve tutto ad un tratto nel mondo nel momento in cui la protesta contro la Chiesa aveva appena smembrato l'unità cristiana. I capi di questa associazione tollerano tutte le credenze, ma professano solamente un'unica filosofia».  Sono veramente così tolleranti? «Essi cercano solamente la verità […] e vogliono condurre progressivamente tutte le intelligenze alla ragione». La loro tolleranza consiste nel fare dei loro aderenti, per mezzo dei procedimenti conosciuti e praticati nelle Logge, degli adoratori della dea Ragione. Faceva osservare Gougenot des Mousseaux: «Certi corifei del giudaismo professano apertamente questa filosofia che corrompe e permette loro di penetrare nel mondo cristiano». Fu così che agirono ai tempi degli gnostici, dei manichei e degli albigesi, i precursori della Massoneria, alla quale questi eretici hanno tramandato il succo delle loro dottrine, come si può constatare facendo uno studio attento delle iniziazioni. «I cabalisti – dice ancora l'Autore che ho appena citato – definiscono gli ebrei i nostri padri nella fede, e i loro leader sono i capi di quell'associazione cabalistica conosciuta in Europa con il nome di Massoneria».

    (42) Nel 1894, Alfred Dreyfus, un ufficiale ebreo dell'Esercito francese, fu accusato di tradimento e condannato. La sentenza fu interpretata come un segno di antisemitismo e portò ad un mutamento, in senso liberale, nell'orientamento politico del governo francese. Nel 1906, Dreyfus, ottenuta la grazia, fu reintegrato nell'Esercito e decorato con la Legion d'Onore. In realtà, il caso di Dreyfus (ebreo di razza, ma cattolico praticante) venne strumentalizzato dalle lobby ebraiche che se ne servirono per raggiungere i loro fini, senza dimostrare un vero interesse per la sua persona (N.d.T.).

     Alcune osservazioni finali sulla Comune di Parigi                                       

    Non insegnerò nulla di nuovo dicendo che i capi della Comune di Parigi (1871) appartenevano quasi tutti alle logge massoniche, e che la maggior parte di essi erano di origine ebraica o protestanti. Si sa, inoltre, che i federati vollero fare man bassa sulla Banca di Francia, e chi fu Charles Beslay (1795-1878) che salvò, non senza fatica, il nostro grande istituto finanziario. Beslay era un cattolico che gli avvenimenti di 1870-1871 spinsero nei ranghi dell'insurrezione, ma il cui patriottismo non aveva fortunatamente subito alcun danno. Le cantine della Banca sfuggirono al saccheggio grazie all'intervento di un francese degno di questo nome. Forse che Charles Beslay ebbe bisogno di intervenire per salvare le banche ebraiche dal saccheggio come aveva fatto per la Banca di Francia? Il suo intervento non fu necessario; nessuna di esse fu mai minacciata. Non si è letto da nessuna parte che chi, nel 1871, diede l'ordine di incendiare il Ministero delle Finanze, abbia proferito la benché minima minaccia contro i grandi ebrei della capitale e tentato di incendiare o di far incendiare i loro palazzi.

    nb.: i massoni esposero i loro gagliardetti sugli spalti della Comune di Parigi (Ndr)

     L'ebreo ispira Lutero                                                                                           

     Sarete d'accordo con me nell'affermare che anche in questo caso ci furono singolari coincidenze. Le persone sospettose vi hanno visto non solo delle coincidenze più o meno fortuite, ma un'innegabile complicità, e, parlando francamente, sono del loro parere. Nei diversi affari finanziari che, dal 1877, sono stati funesti per tante famiglie cattoliche, l'accordo dell'ebreo, del protestante e del massone si è rivelato in un modo sorprendente. Forse mi direte che l'alleanza dell'ebreo e del massone sembrava incontestabile, ma che quella del protestante con il massone e con gli ebrei sembra dubbia. Scrive Édouard Adolphe Drumont (1844-1917) nella sua opera La France juive («La Francia ebraica»): «L'ebreo, reso prudente dalle sue disavventure in Germania e altrove, non attacca più il cattolicesimo a volto scoperto; egli consiglia Lutero, lo ispira, gli suggerisce i suoi migliori argomenti […].

     Ogni cattolico che diventa protestante va verso il giudaismo                      

    "Ogni cattolico che diventa protestante – ha detto Alexandre Weil – fà un passo verso il giudaismo". Sarebbe più giusto dire che ogni protestante è per metà ebreo. Il protestantesimo servì da ponte agli ebrei per penetrare non nella società, ma nell'umanità. La Bibbia, messa in secondo piano durante il Medioevo, prese più tardi il suo posto vicino ai Vangeli, e l'Antico Testamento fu messo vicino al Nuovo. Dietro la Bibbia apparve il Talmud. Reuchlin, l'uomo degli ebrei, fece propaganda per rimettere in circolazione il libro proscritto» 43. Aggiungiamo, per completare questa nota, che i protestanti più in vista e almeno i tre quarti dei pastori appartengono alle Logge, dove hanno perso, a contatto con gli ebrei e con i Figli della Vedova, la poca fede che restava loro. Essi rivaleggiano in zelo anti-religioso con i loro complici e lavorano di concerto con essi alla ricostruzione del Tempio di Salomone. Scrive ancora Drumont: «Dal principio della Repubblica, il protestantesimo francese fece alleanza con il ghetto, di cui Waddington sostenne gli interessi al Congresso di Berlino. Egli era nell'Ordine. È stata constatata almeno venti volte la stretta connessione che esiste tra l'ebreo e il protestante. "Un protestante – ha detto l'ebreo Heine – è un cattolico che lascia l'idolatria trinitaria per camminare verso il monoteismo ebraico"» 44.

    (43) Cfr. E. Drumont, La France juive, vol. 1, pag. 190.

    (44) Ibid., vol. II, pag. 360.

    ​Origini Ebraiche della Massonerria - Gli ebrei hanno gettato la maschera

     Massoni, Ebrei e il piano globale per il  "Trionfo di Israele"                     

    Anche Edouard Drumont ha constatato i legami di parentela che uniscono tra loro i massoni e gli ebrei: «L'origine ebraica della Massoneria è manifesta, e in questa circostanza gli ebrei non possono nemmeno essere incolpati di dissimulazione. Mai scopo più chiaro, infatti, fu indicato sotto una trasparente allegoria. C'è voluta tutta l'ingenuità dei cristiani per non comprendere che invitandoli ad unirsi per rovesciare l'antica società e ricostruire il Tempio di Salomone, li si invitava ad assicurare il trionfo di Israele. Aprite qualsiasi rituale, e tutto vi parla del giudaismo. "Kadosh", il Grado più alto, in ebraico significa "santo". Il candeliere a sette braccia, l'Arca dell'Alleanza, il tavolo in legno d'Acacia… non manca nulla a questa istituzione figurativa del Tempio […]. Anche la famosa frase che si scambiano tra loro gli iniziati, e che Andrieux ha messo in ridicolo – "L'Acacia mi è nota" – si ricollega alle più antiche tradizioni ebraiche. "L'Acacia – risponde il massone alla domanda posta nell'Intermediario – è il ramo d’oro dell'iniziazione moderna; è per esso e mediante esso che si è massoni, quando se ne è penetrato il segreto". Secondo la Sacra Scrittura, quest'albero, spesso chiamato con il nome di "Shittah" (al plurale "Shittim"), era considerato sacro tra gli ebrei; su ordine di Mosé, il Tabernacolo, l'Arca dell'Alleanza e tutti gli utensili religiosi furono forgiati con questo legno, e il Profeta Isaia raccomanda, agli israeliti, al loro ritorno dall'esilio, di avere cura di piantare nel deserto dei cedri e delle acacie ("shittim"), la cui utilità e il cui fascino dovevano essere incontestabili» 45. Spero che i miei lettori riconosceranno alla mia tesi, presa in prestito da un grande scrittore che cito finendo, un valore eccezionale.

    (45) Ibid., vol. II, pagg. 312-313.

    Don Isidore Bertrand (1829-1914) 

    sacerdote, saggista cattolico e giornalista francese conosciuto

    per le sue opinioni anti-massoniche.

    Traduzione dell'originale francese La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud 

    (Librairie Bloud et Cie, 1903), a cura di Paolo Baroni / Centro San Giorgio

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Prima, Seconda, Terza e Quarta Parte                                                       

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    Mercoledì,  Aprile 2nd/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Cimiteri, morte, cremazione, massoneria, riti pagani, contro-Chiesa, Daniele Di Luciano, Giuseppe Garibaldi, Salvatore Morelli, Socrem, Galli di bronzo ed edera, simbologia massonica e gnosi, distruzione della Chiesa, Reale  Società italiana di Igiene, medici cremazionisti massoni, significato mitico, tempio crematorio  Cremazione – […]

    Indissolubilità del Matrimonio e Famiglia: esiste un antico Piano Massonico Sovversivo

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    Venerdì, Febbraio 28th/ 2014 – di Padre Piotr Anzulewicz e Sergio Basile  –  Padre Piotr Anzulewicz, Sergio Basile, Circolo Culturale San Francesco, Papa Francesco, Francescani del Sacro Cuore Catanzaro, Ofm, Illuminati, Distruzione programmata della famiglia, Illuminati di baviera, Derive Gender, Farisei, Sklerokardia, matrimonio buona notizia dell'Amore di Dio, la distruzione della famiglia nella circolare massonica del 1905  […]

    Modello The Ring, Sovversione Satanica e TV – Il Piano Massonico del 53

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    Lunedì, Febbraio 24th/ 2014 – di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" The Ring, Italia, Sistema, TV, Benedetto XVI, Papa Giovanni Paolo II, Satanismo e TV, Pornografia e TV, Il Piano massonico del 1953 e gli Usa, Il Piano massonico del 1953 e la Televisione, […]

    8 marzo – Mimosa, Falsità Storiche e Propaganda Illuminata

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    Mercoledì, Marzo 12th/ 2014 – P.S. Redazione Qui Europa  – 8 Marzo, Massoneria, propaganda Comunista, propaganda americanista, Illuminati di Baviera, Lenin, Stalin, Rivoluzione bolscevica, Qelsi quotidiano, PCI, Occupazione dell'Italia, Operazione Husky, Piano Dullas, Jacob Schiff, Casa Bianca, Rothschild, Vlamidir Lenin, femminista Alexandra Kollontai, Allen Dullas, Compagni angloamericani, National Post, Mimosa simbolo massonico, Falce e martello simbolo massonico, […]

    Il Lato Occulto del Cinema – Avengers: Alter ego e Dualismo

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    Martedì, Aprile 29th/ 2014  – di Sergio Basile  – Il Lato Occulto del Cinema, Sergio Basile, alter ego, Redazione Qui Europa, Avengers, Spider man, Walt Disney, Thor, Hulk, Zorro, Stan Lee, Odino, percorso gnostico, gnosi, The winter soldier, Stalin, Comunismo, Nazismo, Usa, Finanziamento della campagna bellica di Hitler, Propaganda, Doomsday, Armageddon  Il Dualismo domina l'intrattenimento. Dal […]

    Comunismo Occulto – Prima Parte

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     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

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    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    ONU delle religioni – Israele ora s’improvvisa promotore di pace

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    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – di Redazione Quieuropa e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello, Onu delle religioni, Talmud, Kabbalah, Shimon Peres, Papa Francesco, Gaza, Terrorismo, Vladimir Putin, Barack Obama, chiarezza sulla situazione palestinese, terrorismo e mondialismo, Vaticano  ONU delle religioni – Israele ora s'improvvisa promotore […]

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

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    Mercoledì, Ottobre 14th, 2015 – di Patrizia Stella e Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Sergio Basile, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Dominus Iesus, Primato di Cristo, Europa, Genocicio dell'Europa, mondialismo massonico, Nuovo Ordine Mondiale  Religione – Che fine hanno fatto le grandi battaglie di Papa Ratzinger? In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte […]

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Seconda Parte

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    Lunedì, Novembre 2nd, 2015 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Dominus Iesus, Primato di Cristo, Europa, Genocicio dell'Europa, mondialismo massonico, Nuovo Ordine Mondiale, Gotti Tedeschi, P. Gustavo Gutierrez peruviano, teologia della liberazione, P. Leonardo Boff, brasiliano, SE Pedro Casaldaliga,  P. Edward Schillebeeck, belga, sacerdozio femminile, P. Helder Camara,  Marciano Vidal, disordini sessuali, Emanuele Milingo,  Don Franco Barbero, d. […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

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    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Pasqua – Vittoria di Dio e Salvezza dell’uomo

    Pasqua – Vittoria di Dio e Salvezza dell’uomo

    Mercoledì,  Aprile 1st/ 2015 – di Patrizia Stella  – Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Pasqua, Resurrezione, Settimana Santa, Vittoria di Dio e Salvezza dell'uomo, Arcangelo S. Michele, Programma della Massoneria, Risurrezione di Gesù Cristo, cristiani che vengono perseguitati e ammazzati in tutto il mondo, Lo stile di Gesù, riscoperta antropologica, deriva gender, allucinante dottrina luciferina, Sartre, Darwin, Freud, rivista massonica L’Humanisme, una volta […]

  • Il Dio dell’ebraismo moderno non è il Dio dei Cristiani. Chi è?

    Il Dio dell’ebraismo moderno non è il Dio dei Cristiani. Chi è?

    Martedì,  Luglio 29th/ 2014

    – di Gianluca Marletta, Sergio Basile e Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa, Gianluca Marletta, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, dio dell'ebraismo modernista, 1666, Shabbatai Zevi, Jacob Frank, messianismo illuminato, Nuovo Ordine Mondiale, Edificazione del Terzo Tempio, profezie bibliche, Isaia, popolo eletto, deriva modernista, sedicente messia, Karl Marx, rivoluzione bolscevica, Rivoluzione Francese, bolscevismo, comunismo, marxismo, illuminati, massoneria, logge massoniche, deriva luciferina, Anticristo, falso messia, occupazione dei territori palestinesi 

    Il Dio dell'ebraismo moderno non è il Dio dei Cristiani

    L'attesa messianica e il messianismo terreno ed illuminato 
    di Shabbatai Zevi, Jacob Frank e Karl Marx
    La costruzione del Terzo Tempio d'Israele: il significato per gli ebrei
    sionisti e il significato ( opposto ) per i cristiani
    Approfondimenti
    – Sionismo, fascismo, comunismo e trasversalismo politico
    – Il sionismo e l'arma economico-finanziaria per il
      dominio mondiale
    – Nascita e ruolo del comunismo
    – L'ora della vittoria finale 

     

    di Gianluca Marletta, Sergio Basile e Redazione Qui Europa

    messianesimo terreno - mistero marx

     Chi è il dio dell'ebraismo moderno e del messianesimo terreno?             

    Tel Aviv, Gerusalemme, Parigi, Mosca – I fatti di Gaza, ci spingono a porci delle domande fondamentali, al fine di evitare di cadere nell'equivoco secondo il quale i Cristiani (alla luce di quanto riporta la Bibbia, in merito alla storia del popolo eletto) dovrebbero "tifare" per Israele. Come vedremo, nulla di più falso e mistificato! Infatti a ben vedere il popolo eletto di cui parla la Bibbia è un popolo che – per i Cristiani – segue un messianesimo trascendentale e non terreno. La terra promessa in Cristo diventa la conquista del Paradiso e non l'occupazione di un territorio, magari con morti e violenze varie. Per comprendere meglio quanto asserito, vi presentiamo una sottile e completa analisi sul fenomeno (incentrata attorno ad uno studio dello scrittore Gianluca Marletta) che cerca di far chiarezza su una confusa e spesso contorta diatriba che va avanti da secoli. Questione che ci riguarda più da vicino di quanto possiamo pensare…

     Chi è il Dio dei sionisti?                                                                                            

    Poniamo allora i seguenti interrogativi: in quale Dio credono gli ebrei sionisti e gli ebrei modernisti oggi? Chi è il Dio del Taldud? Come si é evoluto il messianismo ebraico dopo la nascita del Cristianesimo e la distruzione del Tempio di Gerusalemme? Il presente intervento (tratto da Giancluca Marletta, "Apocalissi. la fine dei tempi nelle religioni", Ed. sugarco, pp. 39-47 ) ne riscostruisce alcune tappe: dallo “scisma” di Shabbatai Zevi del 1666, alla nascita di forme di "messianismo laico" come il marxismo e il sionismo, fino all’identificazione del messia stesso con la “collettività del popolo ebraico”. Un contributo per comprendere meglio la modernità (e anche la più recente attualità).

     Lo spartiacque della storia ebraica – L'attesa messianica                              

    “Lo spartiacque della storia ebraica – e, quindi, anche delle idee messianiche e apocalittiche – è il periodo a cavallo tra il I sec. a.C. e il I d.C.: un’epoca di avvenimenti e sconvolgimenti che avranno conseguenze infinite sul destino di Israele e di tutto il mondo antico. Attorno a quest’epoca, infatti, l’attesa messianica é particolarmente forte e il popolo d’Israele, nel suo complesso, é generalmente convinto che proprio questa sia l’era destinata ad accogliere l’atteso Messia. Di questa attesa sono testimonianza fonti antiche sia ebraiche che latine[1], che ci rivelano come, al fondo di questo sussulto di speranza, ci sia stata l’interpretazione di alcune profezie bibliche [2]. Quest’attesa, d’altronde, non è presente solo presso Israele ma diviene una caratteristica comune della cultura mediterranea a cavallo dell’era volgare [3].

    messianesimo terreno - mistero marx

     Dal grande rifiuto (di Gesù Cristo) alla distruzione del Tempio                

    Gli avvenimenti che coincisero con questo periodo di fervore sono noti. Da una parte, infatti, si assiste alla nascita, nel seno stesso dell’Ebraismo, di un messianismo – quello incentrato sulla figura di Gesù di Nazareth – rifiutato dalle autorità giudaiche ma destinato alla lunga ad affascinare e conquistare i popoli non Ebrei (d'altronde – aggiungiamo – il messaggio della Bibbia è destinato all'intera umanità, pur partendo dal popolo d'israele) ; dall’altro, nel 70 d.C., in seguito alla rivolta degli estremisti Zeloti, si assiste alla distruzione del Tempio di Gerusalemme, con la conseguente dispersione degli Ebrei in tutto il mondo allora conosciuto – l’Esilio.

     Rav, la Rielaborazione della fede e la nascita dell'ebraismo moderno    

    La delusione per le mancate attese messianiche e la distruzione di Gerusalemme e delle strutture della società giudaica, portano così ad una vera e propria “rielaborazione” della fede e delle attese che porterà alla nascita dell’Ebraismo odierno. La delusione per il mancato avvento messianico viene elaborata, innanzitutto, come punizione per i peccati e le incredulità di Israele. Così Rav, un saggio del III sec., può affermare che «tutte le date (calcolate per la venuta del Messia) sono già trascorse. L’evento non dipende più che dal pentimento e dalle buone azioni»[4]. Al tempo stesso, la condizione di dispersione del popolo ebraico, lontano dalla sua patria, porta all’elaborazione di una vera e propria “teologia dell’esilio”, dove sempre più forti si fanno le aspirazioni e le attese di redenzione anche in termini apocalittici. La condizione di Esilio degli Ebrei viene letta, da questo punto di vista, come una metafora dell’Esilio dell’umanità lontana da Dio: un Esilio che solo la venuta del Messia e l’avvento del nuovo mondo potranno spezzare. Al tempo stesso, le sofferenze degli Ebrei in esilio vengono lette alla luce delle “tribolazioni dei tempi ultimi”: esse sono le “doglie del Messia”, gli inevitabili travagli prima della redenzione. Così, lo Zòhar Chadash, afferma che «quando il sole della redenzione brillerà, un guaio seguirà l’altro e l’oscurità sarà sempre più intensa»[5].

    messianesimo terreno - mistero marx

     Gli ultimi tempi secondo il Talmùd                                                                      

    Proprio alla luce di questa “teologia dell’Esilio”, in cui è particolarmente accentuata l’idea della lontananza dell’uomo dalla Divinità, la riflessione rabbinica, riprendendo una visione già presente nelle Scritture, insiste molto sulle caratteristiche sinistre e inquietanti che assumeranno i tempi ultimi: «La faccia della generazione (ultima) sarà come la faccia di un cane»[6], afferma il Talmùd, intendo così che la condizione dell’uomo sarà simile a quella delle bestie; «Prima dell’arrivo del Messia, l’arroganza si moltiplicherà (…). I Saggi saranno umiliati e coloro che temono di sbagliare saranno disprezzati. La verità sarà proscritta, i ragazzi oltraggeranno i vecchi, gli adulti si alzeranno davanti ai più giovani»[7]. 

     La descrizione di un mondo alla rovescia – L'inversione di ogni valore   

    Quello che la tradizione rabbinica descrive, dunque, è un vero e proprio “mondo alla rovescia” – gli adulti si alzeranno davanti ai più giovani – dove ogni valore spirituale e umano viene invertito e disprezzato – i Saggi saranno umiliati; ed è alla luce di tale concezione che due maestri rabbinici hanno potuto dire, in riferimento all’epoca precedente alla venuta del Messia, «che egli venga, ma che io possa non vederlo»[8]. Il Messia, in quest’ottica, sarà colui che metterà fine alla situazione di Esilio, instaurando un Regno universale dove avrà stabile dimora la giustizia e dove anche l’esilio materiale degli Ebrei avrà termine: nella riflessione rabbinica, infatti, il Messia sarà anche colui che radunerà le tribù d’Israele nella terra promessa e ricostruirà il Tempio di Gerusalemme (da notare come in questo momento in Israele si stia lavorando alla costruzione del Terzo Tempio – vedi qui  Gerusalemme: tutto pronto per la ricostruzione del tempio!).

    messianesimo terreno - mistero marx

     Terzo Tempio: dell'Anticristo secondo alcune profezie cristiane              

    "a cosa porterà questo Terzo Tempio? difficilmente la pace. Secondo alcune le profezie cristiane sarebbe addirittura il tempio dove l’Anticristo siederà alla fine dei tempi, proclamandosi Dio in terra. Secondo quelle ebraiche, come detto, quello della venuta del messia tanto atteso. Gli interrogativi sono molti, così come le preoccupazioni..")

    N.B.:

    Il Primo Tempio di Gerusalemme (detto anche “di Salomone“) era la struttura principale di culto dell’antico Israele attorno al 950 avanti Cristo. Costruito dallo stesso Re Salomone, che aveva seguito l’ordine divino dato a Davide, divenne ben presto il simbolo stesso dell’identità e della religione ebraica, attirando visitatori da tutto il mondo allora conosciuto. Al tempo, nel Sancta Sactorum, v’era custodita la tanto famigerata Arca dell’Alleanza, simbolo del patto tra il popolo e Dio, assieme al miracoloso bastone di Aronne. Nel 586 a.C. il Tempio venne distrutto dall’incursione babilonese da parte del re Nabucodonosor II, il quale lo depredò e trasferì le ricchezze a Babilonia (tranne l’Arca dell’Alleanza che fu nascosta in una caverna dagli ebrei, per poi non esser più ritrovata). Passato il periodo di cattività babilonese, gli israeliti ritornati in patria si prodigarono nel ricorstruirlo nella maniera più possibile fedele, aiutati da regnanti benevoli: il tutto attorno al 536 avanti Cristo. Nacque così il Secondo Tempio: sicuramente meno curato e pregiato del primo, eppure non meno importante. Nel 19 a.C. Erode fece costruire un ampliamento noto come Tempio d’Erode (una specie d’eresia per i fondamentalisti dell’epoca) creando non poco malcontento e malumori, difatti la regione era nota ai romani per esser molto tumultuosa ed inquieta. Le rivolte contro la dominazione romana si fecero progressivamente più intense e frequenti sino a quando, nel 70 d.C., il Secondo Tempio fu distrutto per volere dell’imperatore Tito (oggi rimane il muro occidentale, detto “Muro del pianto“).

     Terzo Tempio – Valore esattamente opposto all'escatologia cristiana          

    Sulla questione della ricostruzione del Tempio – che, come vedremo, riveste una certa importanza, anche se di valore del tutto opposto, nell’escatologia cristiana – le fonti sono tuttavia discordanti. Secondo alcuni, infatti, (A) il Tempio verrà ricostruito dagli Ebrei stessi [9] su ordine del Messia (quale messia??); (B) secondo altri – che leggono l’immagine del Tempio in un’ottica più spirituale [10]– il terzo e definitivo Tempio sarà invece un dono di Dio, non eretto da mano umana. La tradizione ebraica “ortodossa”, tuttavia, pur a fronte della diversità delle interpretazioni, è generalmente concorde su un punto: l’avvento della Redenzione non può essere “accelerata” attraverso “atti di forza” da parte dell’uomo: essa avverrà per opera di Dio nel momento da lui deciso.

    messianesimo terreno - mistero marx

     una piccola parte dell'ebraismo condanna lo Stato d'Israele                      

    Per questo motivo, ad esempio, una parte dell’Ebraismo (sia pur limitata ed irrisoria) più legato alla tradizione ha condannato la stessa creazione del moderno Stato d’Israele [11], visto come un prepotente tentativo umano di attribuirsi un qualcosa che spetterebbe solo a Dio e al suo Messia – ovvero il ritorno delle tribù d’Israele alla terra promessa. Questa visione ortodossa del messianismo non è, tuttavia, l’unica ad aver asilo nel multiforme panorama della cultura ebraica. Accanto a questo messianismo tradizionale, incentrato sull’attesa della redenzione da parte di Dio e sulla visione individuale e personale del Messia, ne esistono altri.

     L'avvento del Messia: quale Messia?                                                                  

    Secondo una certa interpretazione – molto diffusa nell’Ebraismo contemporaneo – la figura del Messia, ad esempio, sarebbe identificabile con la “collettività” del popolo ebraico, partecipe della redenzione divina nel mondo. Le sofferenze del Messia annunciate da Isaia, dunque, non sarebbero altro che le sofferenze del popolo in esilio che contribuirebbero alla redenzione dell’umanità (e quindi non quelle patite da Gesù).

    messianesimo terreno - mistero marx

     Messianesimo terreno                                                                                              

    Esiste inoltre un vero e proprio messianismo secolarizzato, dove l’ideale della redenzione ha assunto connotazioni del tutto terrene, identificando l’era del Messia con il culmine del progresso umano e la redenzione come il trionfo della razionalità e della giusta convivenza tra gli uomini in questo mondo. Ed è questo un tipo di messianismo che ha conosciuto una straordinaria –benché spesso misconosciuta- importanza negli eventi storici degli ultimi secoli.

     La Terra Promessa – Un paradiso non nei cieli, ma terreno                        

    Un paradiso sulla terra dunque! Quella che potremo definire L'evoluzione e la deriva del messianismo ebraico in età moderna. Nessuno storico, forse, riuscirà mai a definire fino a che punto gli elementi di un certo “misticismo” abbiano contribuito paradossalmente alla formazione del laico mondo moderno. Tutti i più recenti studi [12], in effetti, sono concordi nel descrivere la nascita e lo sviluppo della modernità – specie a partire dal cosiddetto Secolo dei Lumi – come un processo molto più complesso e articolato di quanto si sarebbe indotti a credere: un processo dove, accanto alle istanze “laiche” e “progressiste” incarnate dalle lotte sociali, si muovono forze e poteri mossi da suggestioni para-mistiche e para-religiose d’ogni tipo.

     Il messinesimo delle logge – Il messianesimo illuminato del Talmùd     

    Così, persino nella genesi dei movimenti politici e sociali apparentemente più distanti da qualsivoglia visione religiosa o spirituale, possono riconoscersi contatti e influssi esercitati da un pululare di società segrete, conventicole e logge, dove suggestioni occulte ed esotericheggianti si mescolano, in maniera a volte inestricabile, ad istanze politiche di rivoluzione e rinnovamento sociale.

    messianesimo terreno - mistero marx

     Messianesimo cabalistico ed esoterico                                                               

    In questa prospettiva, un ruolo particolarmente importante è quello ricoperto dalla galassia di certi movimenti messianici e apocalittici di derivazione ebraica, i quali, spesso in aperto contrasto con “l’ortodossia” rabbinica, riprongono in chiave militante la speranza dei loro padri in un mondo a venire, portando alle estreme conseguenze quell’atteggiamento intra-mondano da sempre presente nell’aspettativa ebraica riguardante la fine dei tempi. Questo atteggiamento esplode agli albori della modernità, come risposta alle delusioni messianiche e alla violenza delle persecuzioni subite dalle comunità della Diaspora soprattutto in Spagna e nell’est europeo, nutrendosi di suggestioni cabalistiche ed esoteriche non di rado sconfinanti in aperta eresia.

     Mille e 666 – il Messianesimo di Shabbatai Zevi                                              

    E’ all’anno 1666 che risale il primo grande sommovimento messianico della modernità ebraica, che avrà conseguenze catastrofiche sulle comunità sparse fra Europa e Medio Oriente ed eserciterà un certo influsso anche al di fuori dell’Ebraismo: stiamo parlando del movimento nato dalla predicazione dell’ebreo ottomano Shabbatai Zevi [13], autoproclamatosi Messia di Israele di fronte alle comunità giudaiche del mediterraneo orientale. Questo movimento, che assumerà forme incredibilmente aberranti rispetto all’ortodossia rabbinica, sembra in effetti operare un vero e proprio rovesciamento del messianismo tradizionale.

    messianesimo terreno - mistero marx

     Il rovesciamento del messianesimo tradizionale in chiave blasfema      

    Shabbatai Zevi, infatti, predica che l’arrivo dell’era messianica – da lui inaugurata – comportando il superamento della vecchia Legge religiosa, instaura un’epoca di libertà assoluta, dove compiere atti arbitrari o addirittura blasfemi diverrà paradossalmente lo strumento per accelerare la redenzione del mondo. Questo atteggiamento giunge al parossismo quando l’autoproclamato Messia finirà per apostatare dalla fede ebraica convertendosi all’Islam – sotto la minaccia di morte del Sultano turco – e questa apostasia sarà considerata, da parte di molti suoi seguaci, non come un tradimento, ma come una paradossale “discesa nelle tenebre” da parte del sedicente Messia in vista di una redenzione universale. Secondo l’interpretazione dei suoi fedeli – che si “convertirono” anch’essi all’Islam, pur praticando in segreto i riti e le credenze della loro setta – l’apparente tradimento era stato, infatti, l’unico modo attraverso il quale il Messia poteva “penetrare la fortezza del male” per distruggerla dall’interno.

     Il "Messia" Jacob Frank – la "reincarnazione" di Shabbatai Zavi               

    Questa stessa visione, fu ripresa alcuni decenni dopo da un altro sedicente Messia, l’ebreo polacco Jacob Frank, che nel 1753 si proclama reincarnazione di Shabbatai Zevi e che porterà alle estreme conseguenze il rifiuto della Legge sacra e il libertinismo morale del suo predecessore, arrivando a predicare il raggiungimento di uno stato mistico di liberazione attraverso una gnosi che esalta ogni peccato immaginabile e in primo luogo l’incesto: «non sono venuto per elevare» affernerà il presunto Messia «ma per distruggere e abbassare ogni cosa finché sia inghiottita nell’abisso (…). Non c’è ascesa senza prima discesa. Io sono stato scelto perché sono l’oscurità da cui sprizzerà la luce»[14].

    Il segreto di Karl Marx

    Mistero Marx – Quello che le Università Occultano

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    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

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    Nota (tratto da Qui Europa del 5 giugno 2014) – N.B.:

    Parallelismo tra Jacob Frank e Karl Marx

    Questa dichiarazione di Jacob Frank trova inquietanti parallelismi con alcune opere maledette e con l'operetta satanica dell'ebreo Karl Marx, Oulanem (vedi qui – da "Qui Europa" del 5 giugno 2014 – Mistero Marx – Quello che le Università Occultano): «Desidero vendicarmi contro quell'Uno che regna lassù!» (Karl Marx, Des Werzweiflenden Gebet – « Invocazione di un disperato », P. 30.). Questo fu il grido di rabbia che rappresentò la definitiva e repentira rottura col Dio dei Cristiani. Non ateismo o materialismo, dunque, ma una profonda fede nell'esistenza del Divino: ma una fede capovolta ed orientata al male assoluto, all'odio sconfinato per Dio Creatore.  "Su in alto costruirò il mio trono, Fredda e tremenda sarà la sua vetta (…) Afferrato da forza di morte cieca e tremante, Possa la buona sorte scavargli la tomba". Questi altri significativi passaggi del "disperato" nuovo Karl Marx. La missione del filosofo-economista divenne – inequivocabilmente – quella di sovvertire il mondo creato da Dio, mediante la falce della filosofia e le nuove teorie economiche scimmiottate in varie salse rivoluzionarie al proletariato. E' quanto emerge ancor più nettamente nel poema «Deutsche Tagespost»: "Potrò allora marciare in trionfo, come un dio, fra le rovine del loro regno. Ogni mia parola è fuoco e azione. Il mio petto è uguale a quello del Creatore". Lo scrittore e studioso di Marx, Richard Wurmrand, intravede in questi versi – per sua stessa ammissione – l'orgogliosa vanteria di Lucifero nel Libro del profeta Isaia: «Io salirò in cielo, eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio» (Isaia 14,13). La chiave di lettura di tutto, secondo Wurmrand risiede in uno scritto minore e maledetto di Marx, titolato "Oulanem": inversione – nota l'autore – tipica del satanismo e delle messe neredel nome biblico Gesù, che in ebraico significa: «Dio con noi».

    Satanismo pratico e filosofico in Marx

    Per capire il senso del dramma Oulanem – spiega Wurmrand – "è necessario cogliere la rivelazione che lo stesso Marx fa nel poema Il giocatore" (Pag. 57-58), segno chiaro della sua affiliazione ad unasetta satanico-luciferina: "Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello – si legge – Sin che impazzisco e mi si cambia il cuore. Vedi tu questa spada? Me l'ha venduta il prìncipe delle tenebre. Per me batte l'ore e dà i segni. Sempre più audacemente suono la danza della morte". Il riferimento è alla "spada incantata”, strumento rituale che viene offerto all'adepto nel momento del giuramento di fedeltà a Satana, fatto con il suo sangue. La spada diviene immagine speculare della perdita dell'anima. Della dannazione eterna. "Ho però nelle mie giovani braccia, – scrive Marx in un altro emblematico passaggio dell'opera – Di che stringervi e schiacciarvi (l'umanità personificata) Con la forza d'una tempesta, Mentre per entrambi l'abisso si disserra nel buio.  Sprofonderai, ed io ti seguirò ridendo, Sussurrandoti all'orecchio, «Discendi,Vieni con me, amico!» (Karl Marx, Oulanem, Atto 1, scena 2, Pag. 63).

     

     

    messianesimo terreno - mistero marx

     La Missione di Frank – Distruzione degli stati cristiani e della Chiesa    

    A differenza di Shabbatai Zevi, tuttavia, Jacob Frank caratterizza la sua setta in senso eminentemente politico e militante: egli predica e pratica in prima persona una falsa conversione al Cattolicesimo –così come Zevi si era “dissimulato” islamico – con l’idea di penetrare e distruggere dall’interno il mondo del male rappresentato dagli stati cristiani d’Europa e dalla Chiesa cattolica: «dobbiamo dunque accettare pro forma la fede nazarena si da apparire tanto cristiani quanto i cristiani stessi»[15].

    Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale

    Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale

     

     

     

     

     Necessità di una Rivoluzione mondiale imminente – Un Nuovo Ordine 

    Al tempo stesso, il presunto Messia proclama la necessità di una “rivoluzione mondiale imminente” che avrebbe distrutto l’ordine stabilito, per aprire le porte al nuovo mondo messianico, arrivando a disegnare le nuove divise rosse – il colore della vendetta – del futuro esercito rivoluzionario.

     L'humus della rivoluzione Francese e della Rivoluzione comunista        

    Questo tipo di messianismo esaltato ed eterodosso potrebbe sembrare solo un fenomeno marginale, ma ha invece rappresentatato, al pari di altri fenomeni analoghi presenti al di fuori dell’Ebraismo, quell’indispensabile humus spirituale sul quale fioriranno gran parte degli eventi rivoluzionari a cavallo tra ‘700 e ‘800, in primis la stessa Rivoluzione Francese [16]. Ed è un dato di fatto, d’altronde, come questo stesso spirito messianico, ormai del tutto secolarizzato, sia almeno in parte all’origine di quell’humus dal quale germoglieranno alcune fra le più fortunate ideologie moderne.

    Il segreto di Karl Marx

     Karl Marx e la secolarizzazione del messianesimo illuminato                   

    Così, ad esempio, non sono pochi quegli studiosi che hanno visto nell’opera del filosofo (e massone) ebreo Karl Marx null’altro che una forma secolarizzata di messianismo, un profetismo senza Dio, annunciante il paradiso in terra in cui «la classe operaia è il vero Messia che porta la redenzione del mondo, lottando e soffrendo contro i figli delle tenebre, i borghesi. Lo sfruttamento del lavoratore è il peccato originale. La società socialista del futuro è il Regno escatologico, dove il lupo pascolerà con l’agnello e la terra non darà più spine, ma frutti in abbondanza. L’organizzazione proletaria, il Partito, è il popolo di Dio in marcia verso questo Regno messianico. La fabbrica è il tempio, dove il lavoro è la nuova preghiera. Il leader proletario è il profeta che guida il resto d’Israele. La scienza è la vera teologia”[17]. (…).

     Il Messianesimo terreno e l'occupazione dei territori palestinesi             

    Un altro aspetto di questo messianismo neo-religioso è il movimento israeliano del Gush Emunim [18], che unisce suggestioni sioniste e nazionaliste – nate inizialmente in ambito laico – ad elementi religiosi, con forte ricaduta sulla già scottante situazione mediorientale. Infatti, «il Gush Emunim ritiene che la redenzione avviene nel quadro degli eventi naturali e della storia umana. Insiste sulla colonizzazione di tutta la Terra di Israele in quanto fase decisiva attuale nella realizzazione della redenzione, e le zone fondamentali sono quelle che hanno un significato religioso per gli Ebrei, anche se oggi sono popolate principalmente da Arabi»[19]. Il Gush Emunim è oggi un movimento di massa in Israele, un movimento religioso-politico che, identificando la figura stessa del Messia veniente con quella del popolo ebraico e dello stato di Israele – non un Messia-persona, dunque, ma un Messia-popolo – ripropone nuovamente una suggestione millenaria sempre pronta a rimanifestarsi in forme diverse ma analoghe: una suggestione che non è solo puro oggetto di contemplazione e di devota attesa, ma forza attiva – e drammaticamente influente – del panorama politico contemporaneo”.

    G. Marletta, S. Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video in allegato – approfondimenti                                                                                     
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Note                                                                                                                                           

    [1] Lo scrittore ebraico Giuseppe Flavio, nel suo La Guerra Giudaica, cap. 5, racconta che proprio la certezza dell’arrivo del Messia spinse gli Ebrei a ribellarsi contro i Romani verso il 66 d.C.: «Ma quello che incitò maggiormente alla guerra fu un’ambigua profezia, ritrovata ugualmente nelle Sacre Scritture, secondo cui in quel tempo ‘Uno’ proveniente dal loro popolo sarebbe diventato il dominatore del mondo».  Anche Tacito nelle Historiae (V, 13), conferma questa voce, molto diffusa nel mondo antico: «I più erano persuasi trovarsi nelle antiche scritture dei sacerdoti che, verso questo tempo, l’Oriente sarebbe salito in potenza. E che dalla Giudea sarebbero venuti i dominatori del mondo». Sia Giuseppe Flavio che Tacito interpretano la profezia in maniera politicamente corretta identificando la figura del dominatore atteso con quella di Vespasiano, acclamato imperatore proprio in Giudea.

    [2] Le profezie che avrebbero preannunciato la venuta del Messia a cavallo dell’Era volgare sono soprattutto due. La prima è presente tra le Benedizioni che Giacobbe impartisce ai suoi 12 figli; a Giuda –capostipite della tribù regale, da cui discende Davide- il padre profetizza: «Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché non verrà colui al quale appartiene e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli» (Gn. 49, 10). Ora, è proprio a cavallo dell’Era volgare che, con la morte di Re Erode, il popolo d’Israele perde definitivamente anche la parvenza d’autogoverno –il bastone del comando- finendo direttamente sotto il controllo di Roma. Per questo motivo colui al quale è dovuta l’obbedienza dai popoli era atteso proprio in quel periodo. L’altra profezia è quella delle Settanta Settimane (o Settanta Settenari, traducendo il termine “settimana” con un periodo di 7 anni): «Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua città santa per mettere fine all’empietà, mettere i sigilli al peccato, espiare l’iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei Santi» (Dn. 9, 24). Si parla di un periodo di 490 anni, a partire dalla ricostruzione di Gerusalemme dopo la distruzione dei Babilonesi (516 a.C.), terminato il quale sarebbe venuto il giudizio su Gerusalemme, con l’arrivo dell’Unto. Secondo questi calcoli, pertanto, l’inizio dell’era messianica veniva a cadere all’incirca a ridosso dell’Era volgare.

    [3] L’attesa di un cambiamento universale e dell’arrivo di una figura redentrice era molto diffuso nel mondo mediterraneo: ne fanno fede testimonianze come la IV Egloga di Virgilio, dove l’autore annuncia la venuta di una nuova era e la nascita di un “figlio” straordinario.

    [4] Cit. in D. Banon, Il messianismo, Firenze 2000, p. 18

    [5] Zòhar Chadàsh (Bereshìt 6, 1)

    [6] Sanhedrin 97a

    [7] Mishnà (Sota 9, 15)

    [8] Sanhedrin, 98b

    [9] Vayikrà Rabbà 9, 7; Bemidbàr Rabbà 13, 2

    [10] Scrive Ràshi: «le tue mani hanno eretto il Santuario di Hashèm» (Shemòt 15, 17).

    [11] Ancor oggi, il gruppo ultraordotosso ebraico dei Nathurei Karta (i Guardiani della Città) rifiuta lo Stato d’Israele come creazione puramente umana basata sulla violenza e maturata in un contesto laico estraneo a Dio e alla Thorà.

    [12] Il rapporto tra la modernità nascente –ideologie e movimenti rivoluzionari compresi- è il mondo della cultura spiritualista e occultista è oggetto di numerosi studi, tra i quali ricordiamo: G. Marletta, Il neospiritualismo, l’altra faccia della modernità, Rimini 2006; C. Gatto Trocchi, Storia esoterica d’Italia, Casale Monferrato (Al) 2001; M. Introvigne, Il cappello del mago, Carnago (Va) 1990.

    [13] Sull’inquietante vicenda di Shabbatai Zevi, cfr. G. Scholem, Sabbatai Tzevi. Le messie mystique, Lagrasse 1983

    [14] Cit. in M. Blondet, Gli Adelphi della dissoluzione, Milano 1999, p. 61

    [15] Ibidem, p. 63

    [16] E’ ben noto il ruolo avuto da organizzazioni come alcune logge massoniche o certi gruppi politico-esoterici come gli Illuminati di Baviera, nella genesi dei movimenti rivoluzionari moderni. Per quanto riguarda il “frankismo”, si può dire con certezza che almeno alcuni elementi della setta hanno avuto ruoli tutt’altro che marginali all’interno del mondo rivoluzionario francese post-1789: tra questi, ricordiamo i fratelli Frey, cugini del “messia” Frank, membri autorevoli del club dei Giacobini (cfr. M. Blondet, Gli Adelphi della dissoluzione, cit., p. 67)

    [17] Cit. in V. Messori, Ipotesi su Gesù, Torino 2001, p. 90

    [18] Letteralmente “Blocco della Fede”.

    [19] D. Banon, Il messianismo, cit., p. 112

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     Approfondimenti                                                                                                                      
     

    Approfondimenti – Un salto nella storia del Novecento 

    Inquietante parallelismo tra l'editto religioso del rabbino

    Dov Lior (24 Luglio 2014) e le dichiarazioni del rabbino

    Harry Waton (del 1939)

    – Sionismo, fascismo, comunismo e trasversalismo politico

    – Il sionismo e l'arma economico-finanziaria per

      controllare il mondo

    – Nascita e ruolo del comunismo

    – L'ora della vittoria finale 

     

    Redazione Qui Europa

    Gaza
     

     Adolphe Cremioux e Harry Waton – Verso il controllo globale                  

    L'appoggio dei media è e resta il vero ago della bilancia della "Crisi" di Gaza. Un'arma strategica , quella mediatica, fondamentale e della quale in tempi non sospetti (Mosca 1907) parlò anche Adolphe Cremioux, fondatore dell'Alleanza Israelitica Universale. "Capture the press! – ammonì Cremioux – Through it everything will come to you in the natural course of events": "Cattura la stampa! Attraverso di essa tutto ciò verrà a te nel corso naturale degli eventi". (Cfr.: A. Shamakoff, Discorso in difesa della T. Dokshin e altri, p. 36., Università Mosca. Printing Office, 1907). 

     Compromettenti dichiarazioni in vista della Rivoluzione d'Ottobre         

    C'è da notare come l'impero bancario dei Rothschild finanziò in quegli anni (e non solo) l'Alleanza Israelitica Universale. Gli obiettivi furono da subito fin troppo chiari: "Le nazionalità devono scomparire, la religione deve essere soppressa. Ma Israele (cioè il sionismo) non deve scomparire": fu questa la strategia e la lina aguida che nel 1907 il fondatore dell'Alleanza suggerì ai suoi alleati e seguaci in preparazione della grande sommossa rivoluzionaria del 1917 contro lo zar cristiano e il suo governo  (Rivoluzione bolsceviva o Rivoluzione d'Ottobre).

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Il proclama del rabbino Harry Waton                                                                 

    Le parole di Cremioux trovarono conferma in dozzine (centinaia) di altre testimonianze anche nei decenni successivi ai tragici fatti. Tra di esse, degne di nota, sono proprio quelle pronunciate del rabbino Harry Waton (1939) attraverso le quali furono introdotte le linee guida di un piano di egemonia mondiale. Piano socialista che vide nelle rivoluzioni la sua essenza. "Figli di Israele! – esclamò  a gran voce Waton – l'ora della nostra vittoria finale è vicina! Ci troviamo sulla soglia del comando del mondo. (…)  Quello che prima potevamo solo sognare sta per essere realizzato. (…) grazie alla catastrofe del mondo, possiamo alzare la testa con orgoglio. Dobbiamo, però, stare attenti  (Vedi Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites).

    "Sons of Israel! The hour of our ultimate victory is near. We stand on the threshold to the command of the world.That which we could only dream of before us is about to be realized. Only quite recently feeble and powerless, we can now, thanks to the world's catastrophe, raise our heads with pride. We must, however, be careful. (…)"  (Vedi Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

     Ruolo del marxismo sionista                                                                                  

    Waton, sottolineò poi, in un altro passaggio essenziale, il ruolo fondamentale del marxismo in questa "vittoria finale". "Non è un caso che l'ebraismo abbia dato i natali al marxismo – ammise il rabbino –  e non è un caso che gli ebrei prontamente aderirono al marxismo. Tutto ciò è in perfetto accordo con il progresso del giudaismo e degli ebrei".  (A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites, p. 148, 1939) (…). Anche da questa chiara testimonianza, dunque, si comprende come il ruolo del marxismo (a livello politico, ideologico, sociologico, economico e religioso) fu orientato in primis alla distruzione di ogni istanza e di ogni anelito religioso, al fine di sradicare attraverso la violenza il senso di Dio nei Cristiani di Russia e portarli ad aderire ad un messianesimo tutto terreno e materialsitico. Messianesimo – non dimentichiamolo mai – strizzante l'occhio all'occultismo-massonico e al satanismo. Non va infatti scordato come l'ebreo-sionista Karl Marx fosse un anche un convinto satanista: come si evince chiaramente dall'opera "Oulanem" (vedi qui – Mistero Marx – Quello che le Università Occultano e qui per la versione integrale dell'opera "satanica" di Marx – "Oulanem" – a obra satanista de Marx ). Tale piano anti-cristiano, dunque, nel 1939 trovò giustificazione e piena legittimità anche nelle parole del rabbino Waton.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Gaza

     Rivoluzione Anti-Cristiana per il dominio del mondo                                  

    "Può essere profetizzato con certezza – continuò in un altro passaggio  il rabbi Harry Waton – che, dopo aver marciato sulle rovine di altari e troni distrutti, avanzeremo ulteriormente sullo stesso percorso indicato (…)  Abbiamo assoggettato l'autorità delle religioni aliene e delle dottrine di fede – attraverso una propaganda di grande successo – ad una critica e ad uno scherno spietati. Abbiamo portato la cultura, la civiltà, le tradizioni ed i troni delle Nazioni cristiane a vacillare. (…) Abbiamo fatto di tutto per portare il popolo russo sotto il giogo del potere ebraico e, infine, li abbiamo costretti a cadere in ginocchio davanti a noi. (…) Abbiamo quasi completato tutto questo, ma dobbiamo ugualmente essere molto cauti, perché la Russia oppressa è il nostro acerrimo nemico. La vittoria sulla Russia, maturata attraverso la nostra superiorità intellettuale, potrà in futuro, rivoltarcisi contro mediante una nuova generazione. (…) La Russia è stata conquistato e messa al tappeto".

    Russia is in the agony of death under our heel, but do not forget, not even for a moment, that we must be careful!  (…) The holy care for our safety does not allow us to show either pity or mercy" (…) "We must make an end of the best and leading elements of the Russian people, so that the vanquished Russia may not find any leader! Thereby every possibility will vanish for them to resist our power. We must excite hatred and disputes between workers and peasants. War and the class‑struggle will destroy all treasures and culture created by the Christian people". (…) At last we have been allowed to behold the bitter need of the Russian people, and to see it in tears! By taking from them their property, their gold, we have reduced this people to helpless slaves. Be cautious and silent! We ought to have no mercy for our enemy". (…) The Communist soul is the soul of Judaism. Hence it follows that, just as in the Russian revolution the triumph of Communism was the triumph of Judaism, so also in the triumph of fascism will triumph Judaism". (Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

    Gaza

     Nessuna pietà e massima attenzione                                                                   

    "La Russia è in agonia sotto il nostro tallone, ma non dobbiamo dimenticare, nemmeno per un momento, che dobbiamo stare attenti! (…)  La sacra cura per la nostra sicurezza non ci permette di mostrare pietà o misericordia. (…) Dobbiamo eccitare l'odio e le controversie tra lavoratori e contadini. La guerra e la lotta di classe distruggerà tutti i tesori e la cultura creati dal popolo cristiano" (Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites).

    "It is not an accident that Judaism gave birth to Marxism, and it is not an accident that the Jews readily took up Marxism. All that is in perfect accord with the progress of Judaism and the Jews (…) It can surely be prophesied that, after we have marched over ruined and broken altars and thrones, we shall advance further on the same indicated path. (…) The authority of the, to us, alien religions and doctrines of faith we have through very successful propaganda, subject to a merciless criticism and mockery. We have brought the culture, civilization, traditions and thrones of the Christian Nations to stagger.  (…) We have done everything to bring the Russian people under the yoke of the Jewish power, and ultimately compelled them to fall on their knees before us. (…) We have nearly completed all this but we must all the same be very cautious, because the oppressed Russia is our arch‑enemy. The victory over Russia, gained through our intellectual superiority, may in the future, in a new generation, turn against us. (…) Russia is conquered and brought to the ground. (Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Fascismo, comunismo e trasversalismo politico                                             

    Ma questo piano di egemonia mondiale, evidentemente per ben riuscire avrebbe dovuto avere (nel tempo ed in maniera continuativa) il pieno appoggio della classe politica liberale (di destra e sinistrra: vecchia logica del divide et impera)  nata dopo l'altra rivoluzione ebraico-sionista: laRivoluzione Francese. Ancora una volta le parole del potentissimo rabino Harry Waton non lasciarono dubbi in merito: "L'anima comunista – dichiarò – è l'anima del giudaismo. Ne consegue che, proprio come nella rivoluzione russa il trionfo del comunismo è stato il trionfo del giudaismo, così anche nel trionfo del fascismo trionferà l'ebraismo" (…) Quando il Partito Socialdemocratico Russo si divise in due fazioni – bolscevichi e menscevichi – entrambe le fazioni avevano molti ebrei nella loro leadership (come Boris Axelrod, Yuly Martov, Lev Trotsky, Grigory Zinoviev e Lev Kamenov) e tra i membri più attivi del partito"(Cfr.: "A Program for the Jews and Humanity", Rabbi Harry Waton, p. 143-144).

    When the Russian Social Democratic Party split into two factions – Bolsheviks and Mensheviks – both factions had many Jews in their leaderships (such as Boris Axelrod, Yuly Martov, Lev Trotsky, Grigory Zinoviev, and Lev Kamenov) and among their most active party members. (Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

     

    Approfondimenti

    Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria

    Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di stato del

    debito pubblico e il controllo dell'oro e delle 

    ricchezze, mediante l'espropriazione

     

    Redazione Qui Europa

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     La Seconda via del controllo globale: l'economia e la finanza                    

    Oltre alla violenza dei rivoluzionari nelle strade e nelle piazze (con tanto di teste mozzate e chiese distrutte), al controllo dei mezzi d'informazione e all'appoggio indiscriminato, fedele e trasversale della politica (di destra e sinistra) ben foraggiata dall'impero ebraico-bancario dei Rothschild (non a caso Ezra Pound definì i politici al pari dei "camerieri dei banchieri"), la rivoluzione per riuscire ed essere davvero credibile doveva presentarsi come un qualcosa di prossimo alle istanze popolari. La via dell'economia e della finanza si dimostrò in tal senso l'altra grande arma dell'ebraismo sionista (marxismo) per avanzare in maniera spedita ed indisturbata. E ciò (come nota anche lo stesso indimenticato professor Giacinto Auriti – Vedi qui Mistero Marx – Ruolo dei Sindacati e paradosso del Plusvalore secondo Auriti ) sollevando il fittizio dualismo per il controllo del surplus tra classe imprenditoriale e proletari. Cioè mettendo in competizione i due gruppi sociali, anziché unirli, denunciando il vero cancro capitalista che succhiava la ricchezza dei popoli: la moneta-debito (vedi qui – L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione).

     Il rabbino Waton su economia ed espropriazione delle ricchezze            

    "Prendendo da loro le proprietà, il loro oro – dichiarò ancora il rabbino in un altro inquietante passaggio – abbiamo ridotto questo popolo a schiavi impotenti. Siate prudenti e silenziosi!Non dovremo avere alcuna pietà per il nemico. Dobbiamo preparare la fine degli elementi migliori del popolo russo, in modo che la Russia vinta non potrà trovare alcun capo! In tal modo ogni loro possibilità di resistere al nostro potere svanirà".

    Gaza

     Stalin il Privatizzatore                                                                                               

    In effetti non va dimenticato come il comunista (ebreo e marxista) Josif Stalin (cui vero nome era Iosif Vissarionovič Džugašvili) in perfetta linea con questi dettami fu il primo a privatizzare la Banca Centrale Russa (Gosbank) tra il 1935 e il 1937. Così facendo fece perdere ai Russi la propria sovranità monetaria, aprendo la strada della schiavitù economica e sociale. Questo attraverso l'emissione di moneta-debito gravata da sempre maggiori interessi da corrispondere ai banchieri privati: gli stessi che guardacaso finanziarono la rivoluzione russa, in nome del "popolo". Vi dice niente rapportato all'attuale cammino intrapreso dall'UE? A noi molto, non so a voi!

     Lo strumento dei titoli di stato e del controllo del mercato                         

    Un altro micidiale strumento di dominio di cui parlò il rabbino Waton nel suo celebre discorso del 1939, fu il ricorso all'indebitamento mediante lo strumento dei titoli di stato (o titoli del debito pubblico): "Ma dobbiamo essere cauti, figli d'Israele! La nostra vittoria è vicina, perché il nostro potere e l'influenza politica ed economica sulle masse sono in rapido progresso. Compriamo titoli di stato e oro, e quindi abbiamo il controllo del potere su scambi mondiali. Il potere è nelle nostre mani, ma attenzione, a non confidare nei loschi poteri dei traditori!" (Cit.: Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

    But be cautious, sons of Israel! Our victory is near, because our political and economic power and influence upon the masses are in rapid progress. We buy up Government loans and gold, and thereby we have controlling power over the world's exchanges. The power is in our hands, but be careful, place no faith in traitorous shady powers! (Rabbi Harry Waton – Mosca, 1939 – A Program for the Jews and an Answer to all Anti‑Semites)

    Sionismo, marxismo - Genocido Gaza

     Sionismo nelle Americhe e in Usa – La Scuola di Francoforte                   

    Arma economico-finanziaria, quella dei titoli, guardacaso promossa anche dalle università di economia made in Usa, specie dopo il trasferimento della Scuola di Francoforte (neo-marxista) negli States, tra il 1933 e il 1950 (vedi qui il PDF – Le tappe massoniche di una politica della morte e qui "La genèse de la révolution culturelle. L´école de Francfort" – N.b.: di particolare interesse è il paragrafo titolato "La Scuola di Francoforte negli Stati Uniti 1933-1950).

     Abbiamo sterminato i proprietari in Russia… Ora America ed Europa   

    Elemento da non sottovalutare per comprendere quanto anni prima (1925) comparve sulla rivista "The Jew":"We have exterminated the property owners in Russia. We are going to do the same thing in America and Europe": "Abbiamo sterminato i proprietari in Russia. Stiamo andando a fare la stessa cosa in America e in Europa". (‘The Jew’, 1925). Questa autorevolissima dichiarazione ci aiuta a comprendere la svolta ebraico-sionista che da lì a poco sarebbe seguita in Europa, nelle Americhe e – in particolare – negli Usa. Ricordiamo, in merito, che oggi le più potenti lobby e banche statunitensi (non a caso) sono ebraiche (es.: Goldman Sachs, Merryl Linch, Morgan Stanley, ecc..)

    Gaza

     La dichiarazione di Chaim Weizman del 1948                                                 

    Allora, anche dichiarazioni come quella resa nel 1948 da Chaim Weizman (primo Presidente dello Stato d'Israele) se collegate a quanto detto finora, assumono un senso nuovo e molto illuminate: "Noi siamo un popolo, nonostante le divisioni apparenti, le disparità e le differenze tra le democrazie americana e sovietica. Siamo un popolo e non è nel nostro interesse che l'Occidente liberi l'Oriente, nel fare questo dovrebbe iberare le nazioni asservite(es.: Russia e Cina…) . L'Occidente dovrebbe inevitabilmente privare gli ebrei della metà orientale del loro potere mondiale". (Vedi: Dichiarazione di Chaim Weizmannn, World Conquerors p. 227). La domanda a questo punto sorge "spontanea": quando ci svegliamo!!!

    "We are one people despite the ostensible rifts, cracks and differences between the American and Soviet democracies. We are one people and it is not in our interests that the West should liberate the East, for in doing this and in liberating the enslaved nations, the West would inevitably deprive Jewry of the Eastern half of its world power"

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