Qui Europa

Categoria: Regioni – Lavoro – Politiche Sociali

  • Show svizzero al Parlamento Europeo

    Show svizzero al Parlamento Europeo

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014

    – Vincenzo Mannello e Redazione QE – 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Svizzera, Laszlo Andor, Commissario al lavoro e affari sociali, Maastricht, Schengen, Vincenzo Mannello,  Redazione Quieuropa, Iniziativa di Libero Confronto, Mario Borghezio, protesta, tensioni separatiste, Progetto Erasmus 

    Show svizzero al Parlamento Europeo.

    A chi giova?

    La protesta di Borghezio e la decisione del

    commissario Ue Andor di estromettere gli

    studenti svizzeri dal Progetto Erasmus

     

    di Redazione QE e Vincenzo Mannello

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Borghezio - Parlamernto Europeo - Svizzera

     Show svizzero all'Eurocamera                                                                                

    Strasburgo – Redazione "Qui Europa" e Vincenzo Mannello"Fuori gli svizzeri dall'Erasmus!" E stato questo il grido di battaglia lanciato al Parlamento Europeo di Strasburgo da Laszlo Andor, commissario al Lavoro ed Affari Sociali. Gli studenti svizzeri, dal nuovo anno accademico, verranno esclusi di fatto dagli atenei europei aderenti all'UEismo (o – aggiungiamo – liberal-socialismo "illuminato" che dir si voglia). Così, pare, la Svizzera inizierà a pagare la scelta popolare di aver "contingentato" l'immigrazione ed i permessi di lavoro (vedi qui Svizzera – Barricate contro Bruxelles e gli Schiavi dell’Usurocrazia ). 

     Bruxelles e l'allergia ai Referendum                                                                     

    Si sa bene che i referendum popolari sono assolutamente malvisti da Bruxelles, ci mancherebbe altro! Quando mai l'istituzione stessa è stata sottoposta all'approvazione del "popolo (cosiddetto) sovrano"? Qualcuno ricorda uno solo dei "trattati" (Roma, Maastricht, Schengen…) sottoposto alla scelta definitiva dei cittadini di una singola nazione o dell'intera comunità? Di certo una cosa è chiara e inopinabile: per il Parlamento Europeo, nel 2009, non ha votato il 60% degli aventi diritto. Quindi, a rigor di logica "democratica", lor signori sono una minoranza al potere: una dittatura economica, politica e sociale. Potevano quindi gli euroburocrati ed i lacchè politici accettare che un popolo decidesse, a maggioranza, cosa imporre al proprio governo per il bene della Svizzera? Per giunta in un Paese non aderente ma facente parte dello "spazio economico europeo". Gli eurobanchieri, visti gli intrallazzi che non conoscono confini, ancora non sanno che pesci prendere sul movimento dei capitali, pertanto hanno delegato i politici a prendere misure contro gli studenti elvetici… per euro e franchi si vedrà dopo.

     La Svizzera e l'EURSS                                                                                              

    La Svizzera, forse vera ed unica nazione rispettosa (almeno per quanto attiene ai referendum) della volontà popolare, è da tempo modello di convivenza (o accettazione) tra le varie componenti che la abitano. Tutta l'Europa, unita o meno, dovrebbe prendere esempio da ciò (anche se territorialmente la Svizzera è paragonabile ad una regione italiana come la Lombardia). E, visti i tempi, da come si possa non ridurre una nazione alla fame. Certo sembra molto più facile agire al contrario, obbligando cioè 8 milioni di svizzeri ad assoggettarsi al gioco UE (o EURSS), iniziando dai giovani studenti. Sarà difficile per gli elvetici resistere ma siamo certi che la Svizzera sarà ancora al proprio posto quando l'Unione Europea e i soloni del regime di Bruxelles (e Strasburgo) crolleranno di schianto.

     Paradossi svizzeri e morale                                                                                    

    Beh alla luce di queste considerazioni (come redazione) non possiamo non aggiungere e ribadire altri due concetti: 1) la Svizzera e il suo regime bancario di favore, malgrado tutto, tornano utili da sempre alle super cricche. Quindi avere "paradisi" come quello svizzero è conveniente anche alla stessa UE (come d'altronde la stessa City of London, per gli speculatori europei "vicini" ai palazzi del potere di Bruxelles); quanto al rispetto dei referendum nulla da eccepire. Meno sul rispetto della morale  e dell'educazione dei minori. 2) sul tema del sesso, dell'integrità familiare e della morale, infatti, scatta la seconda doverosa riflessione: la Svizzera sembra comportarsi in maniera identica agli europeisti più convinti, laici e laicizzanti per Dna, e protesi a realizzare il piano di sovversione della famiglia studiato e promosso fin dal Settecento in tutta Europa dalle logge occulte di vario tipo e dimensione (vedi qui Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli). In tal ottica va inquadrata la tutela della prostituzione, che anziché essere combattuta e perseguita con ogni mezzo viene incentivata ed innalzata al grado di "lavoro". Ma in tal deleteria ottica – ad esempio – va inquadrata anche la recente scelta di distribuire nelle scuole kit porno tra gli studenti di tenera età (vedi qui Scuola Svizzera: Kit porno per Bambini ).

     La protesta di Borghezio nell'aula di Strasburgo                                            

    Ma nella giornata di ieri a Strasburgo la Svizzera è stata l'oggetto e/o l'alibi di altri show.. sempre legati in qualche modo all'intervento per commissario Andor. L'ultimo ha visto protagonista Mario Borghezio, deputato europeo leghista, espulso dall'emiciclo di Strasburgo dopo aver interrotto il commissario in audizione, sventolando una grande bandiera della Svizzera ed inneggiando alla libertà del Paese e della "Padania", contro la dittatura UE. Borghezio a bocce ferme ha poi dichiarato: "ho voluto sottolineare , innalzando davanti al Commissario Andor una grande bandiera della Svizzera, non solo il pieno consenso della Lega Nord al significato politico del referendum svizzero ("Qui Europa" se ne occupò rilevando diversi curiosi spunti lo scorso 11 Febbraio – vedi qui Svizzera – Barricate contro Bruxelles e gli Schiavi dell’Usurocrazia) così importante per il futuro delle politiche sull’immigrazione, ma anche il diritto del popolo della Svizzera – che il deputato ha dipinto come il paese europeo di più antica e radicata pratica della vera democrazia fondata sui referendum – al pieno rispetto delle proprie libere determinazioni".

    Borghezio - Parlamernto Europeo - Svizzera

     Borghezio: "terrò 2 bandiere quella padana e quella svizzera!"                 

    "Questa Ue prona ai diktat dei poteri finanziari – ha poi aggiunto Borghezio – sembra impermeabile a questi valori secolari di libertà. (…) Mentre l'occhiuto potere di Eurolandia – ha poi commentato  in un altro passaggio – mi ha prontamente tolto il diritto di parola e di voto per tutto il giorno, da ieri sul mio telefonino e alla mia mail piovono a centinaia, in francese, tedesco, italiano e in inglese, messaggi di pieno sostegno da parte di cittadini svizzeri per aver esposto il drapeau della Confederazione Elvetica davanti al Commissario-inquisitore antisvizzero. Peraltro, anche tutti i mass media della nostra amata vicina di casa svizzera sono con me, cioè con noi! Gli Svizzeri, affezionati come sono alle loro secolari istituzioni di vera democrazia, basata sul referendum, sono non solo i nostri veri amici – ha aggiunto Borghezio – ma un esempio di civiltà democratica. Da oggi – ha concluso – nel mio ufficio di Strasburgo terrò sempre, accanto a quella padana, la bellissima bandiera crociata (e templare) della Svizzera!". Ma show e caricature a parte, ferma restando la bontà della provocazione di Borghezio quando parla di "dittatura europea", francamente la redazione di "Qui Europa" non ritiene che fomentare inutili separatismi, in questo caotico e drammatico momento storico possa aiutare davvero i cittadini europei e italiani a venir fuori dal baratro. Anzi!

     

     Lo strano comunicato della televisione svizzera                                             

    E ciò specie alla luce di quanto scritto – nei giorni scorsi – in un comunicato della televisione svizzera (26 marzo 2012). In una conferenza stampa a Biasca, come detto (vedi qui – Lega Nord – Un altro modo per disintegrare la Nazione: annettere la Lombardia alla Svizzera), il ministro della difesa Ueli Maurer dichiarò: “Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema. La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese”. Alla luce di quanto asserito, il giorno dopo (tempismo svizzero) due esponenti di spicco delle Lega Nord, Roberto Maroni e Matteo Salvini, rilanciarono una petizione per far passare la Lombardia alla Svizzera. In poche orefurono raccolte migliaia di firme. Una coincidenza?

    Annessione della Lombardia alla Svizzera - L'Ultima cavolata leghista

     A chi giovano queste tensioni separatiste?                                                       

    In realtà, dietro questi due avvenimenti passati quasi come inosservati – come detto – potrebbe nascondersi una delle più grandi manovre politiche del dopoguerra: l’annessione della Lombardia alla Svizzera. O comunque una campagna propagandistica volta a far perdere di vista i reali problemi del Paese. Ma ci chiediamo: a chi giova creare queste nuove tensioni interne? Il separatismo può essere inquadrato – in tal ottica – come un tentativo per indebolire ancor di più lo spirito nazionale dei popoli? A noi pare di sì! Per acquisire consapevolezza sulla dittatura UE pensiamo ci siano ben altri metodi. Strumenti come la lotta a tutto campo (web e ambienti tipici della società civile) all'usurocrazia da moneta-debito e come l'informazione scolastica sulle derive europeiste. Strumenti che vanno ben oltre le "battaglie" della Lega, tutelando nel contempo uno spirito di unità nazionale e "opposizione nazionale" da conservare gelosamente: uno spirito che il separatismo potrebbe svilire in maniera irrimediabile, finendo per fare il gioco del nemico. Infatti, come denunciato (vedi articolo di "Quieuropa" del 7 Febbraio 2014 – vedi qui – Italia – Iper-Immigrazione: Dati Shockaccanto all'iper-immigrazione (e all'assassisnio della nazione per ususra pilotato da Bruxelles) si cela un'altra strategica manovra per disintegrare l'unità nazionale: le rappresaglie Nord/Sud ormai anacronistiche e funzionali a fomentare divisioni interne e frammentazioni; nonché tutte le forme di separatismo etnico che – nel nome della libertà – mirano anch'esse a minare dall'interno l'unità nazionale.

    Redazione "Qui Europa"

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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    Vincenzo Mannello e Redazione QE

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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  • Europa: Ancora un Nuovo Record di Disoccupati

    Europa: Ancora un Nuovo Record di Disoccupati

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Europa / Ancora un Nuovo Record di Disoccupati / Unione Europea / Crisi / Disoccupazione / Statistiche / Eurostat / Giovani / Società / Governi / Youth Guarantee / Laszlo Andor 

     

     

    Europa: Ancora un nuovo record di

     

    disoccupati

     

    Le statistiche parlano chiaro: "nell'Eurozona 

     

    il livello di disoccupazione è sempre più 

     

    inaccettabilmente alto"

    Bruxelles Nuovo record per la disoccupazione nell'Eurozona: a ottobre Eurostat avrebbe registrato qualcosa come 18,7 milioni di senza lavoro, pari all'11,7% dato in crescita (+0,1 punti) rispetto al mese precedente. Su base annua l'aumento della disoccupazione secondo Eurostat sarebbe stato di +1,3 punti (10,4% a ottobre 2011), colpendo 2,16 milioni di persone in piu' in 12 mesi.

     

     Il Dato di Eurostat 

     

    Nell'insieme dell'Unione europea la disoccupazione ad ottobre è stata registrata al 10,7% (10,6% il mese precedente). A ottobre 2011 era al 9,9%. Il tasso e' cresciuto in 16 paesi, ma e' calata in nove, mentre sarebbe rimasto stabile in Slovenia (8,6%) e in Austria, che con il 4,3% di senza lavoro ha il record di maggiore occupazione nella Ue. Il primato assoluto nel continente è della Norvegia (3,0%). Tra i nove paesi con la disoccupazione in calo, i decrementi piu' vistosi sono stati registrati in Estonia (da 11,5% al 9,6%). I disoccupati sono diminuiti anche in Germania) da 5,7% a 5,4% nei 12 mesi) e nell'Irlanda sotto programma di aiuto (era al 15,0% a ottobre 2011, e' passata al 14,7%).

     

     La situazione in Spagna 

     

    La Spagna continua ad avere il triste primato europeo di disoccupati, con dati in costante crescita: 26,2% a ottobre (con l dato Eurostat – il 55,9% dei giovani fino a 25 anni senza lavoro). Il tasso era al 25,8% a settembre, al 25,6% a settembre, al 24,4% ad aprile scorso e al 22,7% a ottobre 2011. Ma ci sono regioni dove la disoccupazione supera il 50%. Nella Ue a 27 i giovani senza lavoro – sempre secondo Eurostat – sarebbero 5,67 milioni (+279mila in un anno), dei quali 3,6 milioni nell'Eurozona (+350mila in 12 mesi). Ma i dati incrociati del nostro osservatorio ci offrono un panorama ancora più disastoso. Oltre 55 milioni sono i disoccupati ed i precari a livello continentale. Qualcosa come 5 interi stati come la Grecia, in mezzo ad un marciapiede.

     

     Regole da riscrivere e gettare via 

     

    Chi ha scritto le regole dell'economia e della finanza in Europa, nell'ultimo quinquennio almeno, evidentemente ha perso il senno! Il livello di disoccupazione nell'eurozona e nella Ue continua ad essere – come prevedibile – sempre più ''inaccettabilmente alto''. "I governi ora 'devono adottare le misure decise a luglio per rendere il mercato piu' dinamico'': ha commentato così dinnanzi a tale e tanto sfacelo il portavoce del Commissario al Lavoro Laszlo Andor, aggiungendo che ''fronteggiare la disoccupazione e le sue conseguenze sociali deve essere la priorità dei governi'' chiedendo di estendere a tutti i 27 il sistema di Youth Guarantee, a favore del primo impiego dei giovani.

     

     Il Gambero della Recessione  

     

    Ma francamente questo ci sembra un palliativo proteso  anascondere i veri problemi: il fiscal compact e l'emorragia incontrastata e pilotata del debito. La denuncia del Trattato di Lisbona e  la rottamazione del Sistema Target 2. La ridefinizione dell'euro e dei suoi equilibi, oppure – come ultima ma necessaria ipotesi – lo stesso abbandono della moneta unica, seguendo la preziosa linea introdotta  dfesa dai teorici della "Modern Monetary Theory". Questa dell'Ue, signori, ci sembra la politica del gambero, che di giorno finge di avanzare verso la luce, e di notte arretra, sprofondando (nel nostro caso) nel pozzo senza fondo della disoccupazione, del precariato e della recessione, con politiche di austerity da vera dittatura.

     

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Italia: mercato del lavoro da riformare?

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    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Italia / Riforme / Lavoro / Monti / Partiti / Sindacati Italia: mercato del lavoro da riformare? Qualcuno spieghi a Monti come funziona in democrazia Roma – Monti vuol fare la riforma del mercato del lavoro “con o senza intesa con i sindacati”. Su quale maggioranza conti non è ben […]

    Europa, mobilitazione continentale anti-austerity senza precedenti

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    Giovedì, Novembre 15th/  2012   – di Sergio Basile – Mobilitazione continentale anti austerity / Italia / Europa / Unione europea / Spagna / Francia / Germania / Belgio / Grecia / Atene / Madrid / Parigi / Roma / Mario Monti / Proteste studentesche / Torino / Proteste studenti / Austerity / Rivoluzione sudentesca […]

    Vergognoso – Ok della casta a riforma dell’articolo 18 – Ipocrisie e profezie in onda su Rai Uno

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    Venerdì, Giugno 1st  / 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Italia / Articolo 18 / lavoro / Mario Monti/ Governo / tecnico / fiducia /votazione / Elsa Fornero/ Parlamento Italiano / Senato /  Anna Finocchiaro / Tradimento dei lavoratori italiani da parte della casta / Raffaele Bonanni / Susanna Camusso / Commissione Ue […]

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

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    Lunedì, Maggio 14th / 2012 –  di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Lavoro / Disoccupazione / Svantaggiati / Mezzogiorno / Defidit spending / Spending review / Nuove regole per assunzioni / Bonus fiscale / Benefici equivalenti / Deroga alle direttive Ue / Divieto sui costi di finanziamento / Por-Fse 2007-2013 / Conferenza […]

    Passera: immagine di un governo allo sbando

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    Venerdì, Maggio 11th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Governo Monti / Corrado Passera / Ministro allo Sviluppo Economico / Parole contraddittorie / Mea Culpa / Recessione / Futuro Buio / Giorgio Napolitano / Elsa Fornero / Vittorio Grilli / Mario Draghi / Dimissioni  / Sbugiardati / Confindustria / Fiscal Compact / […]

    Fornero “indora la pillola”: li chiama “esodati”

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      Lunedì, Aprile 23th / 2012 – di Franco De Domenico – Italia / Crisi Ue / Disoccupati / Inattivi / Giovani / Esodati / Disoccupati / Istat / Linguaggio / Una crisi figlia del liberismo / Elsa Fornero / Mezzogiorno carne da macello   Madamina, il catalogo è questo! In Italia quasi 3 milioni […]

    Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano Monti

    Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano Monti

    Martedì, Ottobre 30th/ 2012  – di Mario Luongo – Giovani di Confindustria / Mario Monti / Jacopo Morelli / No Monti Day / Elsa Fornero / “Choosy” / Tobin Tax / Elezioni Sicilia / Astensionismo record / Antipolitica / Populismo / Piccole e medie imprese / Pressione fiscale  Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano […]

    Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

    Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

    Lunedì, Ottobre 29th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile  –  Daniel Estulin / Denuncia / Mario Monti / Rai 2 / Italia / L'Ultima Parola / Daniel Estulin / Panorama televisivo italiano / Silvio Berlusconi / Elsa Forneno / Complotto internazionale / Golpe finanziario / Merkel / Sarkozy / Bce / Letterina Bce / Mario Draghi / […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Cupola Vaticano / Monti / austerity / unione europea / striscione di protesta / Città Eterna / Direttiva Bolkesterin / protesta / Marcello di Finizio / Trieste / giovani italiani in rivolta / piazze italiane / contro l'austerity / contro monti / contro […]

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Federica Santoro – Italia / Roma / Milano / Bruxelles /  Welcome in Italy / Agenzia Ue per l'Ambiente / Inquinamento e polveri sottili / Record Negativo / Mobilità innovativa / Corrado Clini / Schiavi italiani / Accise statali / Biciclette / Rischio cancro  Welcome in Italy – Monossido […]

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Venerdì, Settembre 21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Schiavitù / Criminalità organizzata / Reati / Libertà / Dignità umana / Minori / Minorenni /Stranieri / Immigrati / Immigrazione / Lavori forzati / Rapine / Prostituzione / Illegalità / Statistiche / Forze dell’Ordine / Distruzione dello stato sociale  Minorenni stranieri […]

    Strasburgo: Bocciato tra i “fischi” il Regolamento Antisciopero di Barroso & Co

    Strasburgo: Bocciato tra i “fischi” il Regolamento Antisciopero di Barroso & Co

    Sabato, Settembre 15th/ 2012 – Sergio Basile –  Parlamento europeo / Commissione europea / Strasburgo / Plenaria / Andor / Barroso / Sciopero / Diritto allo sciopero /  Limitazione del diritto allo sciopero / Parlamenti Nazionali / Italia / Mario Monti / Casta italiana / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori  Strasburgo: Bocciato tra i […]

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Governo / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori / Decreto Legge 138 del 2011 / Referendum / Occupazione / Disoccupazione / Sinistra Italiana / Università Roma 3 / Cassazione / Sinistra Ecologica e Libertà / Italia dei Valori / Verdi / […]

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

     

  • Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Esteri – G20 Messico, un vertice per i banchieri?

    Giovedì 21 th / Giugno 2012

    – di Silvia Laporta –

    G20 / Messico / Eurozona / Los Cabos / Monti / Hollande / Mekell / Usa / Banche Svizzera / Italia / Spagna/ Francia / Benoit Coeurè / Commissione Ue / Bond / debito pubblico / titoli statali / Fondo Salva Stati /  European Financial Stability Facility  / European Stability Mechanism / crisi economica / Banca Centrale Usa / Washington / Ben Bernake / Pil /

    Dopo il G20, le Banche  "confabulano"

    sul da farsi

    G20: Termina il vertice delle banche e

    dei banchieri

    Nulla su stragi, guerre e povertà

    Los Cabos, G20 – Da sinistra, il Presidente Usa Barack Obama e il Presidente del Messico (padrone di casa) Felipe Calderon

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Los Cabos, New York, Bruxelles – Dopo la conclusione del G20, vengono fuori i primi “risultati” , frutto   delle riflessioni delle più forti potenze mondiali. Al tavolo di Los Cabos, la tensione era stata parecchia, soprattutto per la questione delle crisi europea, che "rischierebbe – secondo la propaganda ufficiale – di contagiare le altre economie mondiali". Raccoglie le prime adesioni la proposta di  Mario Monti: mobilitare il (liberticida) Fondo Salva Stati per comprare titoli di stato italiani e spagnoli. L’idea del premier tecnico, espressa durante il vertice mondiale,  era quella di usare subito le risorse dell’European Financial Stability Facility (Efsf) , poi quelle dell’European Stability Mechanism che subentrerà (per la gioia dell'eurocasta e la disperazione degli Europei) da Luglio, per effettuare acquisti sui mercati che – sempre secondo la propaganda di regime – dovrebbero far calare i tassi spagnoli e italiani. Ma evidentemente sono tutte balle! E sappiamo benissimo il perchè (vedi articolo in "Qui Europa" Debtocracy del 21 giugno 2012). La proposta aveva subito raccolto l’adesione di Francoise Holland: “E’ giusto che paesi più virtuosi come l’Italia possano finanziare il proprio debito sovrano a tassi inferiori, rispetto ai paesi che non hanno fatto gli stessi sforzi”, aveva detto il premier francese. A sorpresa anche la parziale apertura della Merkel alla proposta di Monti che, dopo aver precisato che questi interventi non sono in discussione nell’immediato – e dopo un pò di sano teatrino –  ha aggiunto però, “che c’è la possibilità che questo avvenga”.  Ma guarda un pò! Prontissima, invece, l’approvazione da parte di un autorevole esponente della Bce, Benoit Coeurè,  membro del consiglio esecutivo e responsabile degli interventi sui mercati, che giudica un mistero, il fatto che i governi non ci abbiamo pensato prima, visto che lo statuto del fondo Salva-stati prevede esplicitamente che possano comprare bond dagli stati stessi. Pertanto, si continuano ad adottare in maniera grave ed imperdonabile puri e semplici “palliativi”, senza risolvere fino in fondo il problema. Ma non solo. Esso si aggrava in una bieca propaganda secondo la quale le suddette risorse "regalate" alle banche, risulterebbero addirittura "insufficienti": resterebbero – secondo l'eurocrazia – 400 miliardi di euro a disposizione,  a fronte di una montagna di titoli pubblici italiani e spagnoli nell’ordine di 2.600 miliardi. Dunque l'Europa si avvia ad una fase di "eurodittatura", la più subdola e (forse) deleteria che abbia mai avuto! 

      USA: FED meglio della BCE  

    La Banca centrale Usa, (Federal Reserve) invece, nelle scorse ore – secondo quanto dichiarato dal presidente della stessa Fed, Ben Bernanke – si è limitata a un annuncio di portata molto più modesta: continuerà la sua operazione “Twist” cioè continuerà nell’acquisto di titoli pubblici di durata lunga, per mantenere basso il costo del denaro prestato a imprese e consumatori. , consiglia pretenziosamente alla Banca Usa di fare di più. A breve infatti si troverà tra due fuochi: da una parte la crisi europea, dall’altra una possibile paralisi di bilancio a Washington quando, a fine anno democratici e repubblicani, si scontreranno sul nuovo limite di debito. La fed, infatti, avanza previsioni negative sulla crescita Americana: l’aumento del Pil, dovrebbe situarsi tra il +1,9 e il +2,9 per cento, un risultato sicuramente migliore dell’Eurozona (non poteva essere altrimenti, vista la politica  incongruente portata avanti da draghine dalla sua BCE)  ma comunque – sembrerebbe – un punto in meno rispetto alle previsioni precedenti.

      G20 – Un vertice per le banche  

    Insomma, le conclusioni di un vertice così importante, non tradiscono (in negativo) le nostre aspettative, "regalandoci" – ovviamente – decisioni che premiano ancora una volta le banche ed i banchieri che governano il mondo. Nessun dibattito riguardo a problemi sociali, persecuzione alle comunità cristiane in Nigeria (genocidio); malcontenti e povertà che affliggono i contribuenti; stragi e guerre che stanno depredando il mondo. Si è continuato a parlare soltanto del MES (distruttivo Meccanismo Europeo di Stabilità) e dei fondi europei – che poi vengono direttamente dalle tasche dei contribuenti – da versare non nelle mani, ma nelle "banche" dei paesi più in crisi. Fondi che, come sappiamo, serviranno soltanto a perpetuare all'infinito la situazione creata a tavolino da questi cosidetti "Grandi".  Vendere tutti i titoli pubblici statali alle Banche, significa regalare loro, passo dopo passo, sempre più autorità; vendere letteralmente  il controllo delle nostre vite. Fortunamente la dignità non è in vendita, almeno per noi cittadini! Ed è dalla nostra dignità che dobbiamo partire per riprendere in mano prima  il nostro presente e poi il nostro futuro.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa) 

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      Appendice tecnica – Parole chiave      

      Bond  

    Titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del  capitale prestato all'emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma. Un'obbligazione tipica sono ad esempio i  titoli di statoScopo di un'emissione obligazionaria è il reperimento di  liquidità da parte dell'emittente.

     

     

  • Commissione europea: proposti 18 milioni di euro all’Italia per alluvioni in Liguria e Toscana

    Commissione europea: proposti 18 milioni di euro all’Italia per alluvioni in Liguria e Toscana

     

    Venerdì, Marzo 16th/ 2012

    Commissione europea / Politiche Regionali / Italia / Fondo di Solidarietà / Aiuti / Alluvioni / Hahn

    Commissione europea: proposti 18 milioni di euro all'Italia per alluvioni in Liguria e Toscana

    Il Commissario alle Regioni Hahn: ora decisione a Parlamento e Consiglio Ue

    Bruxelles, Genova – Nella giornata di ieri il Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, dando seguito ed aprendo alle richieste formulate dalle popolazioni italiane disagiate,  all’indomani dei fatti dello scorso mese di ottobre – ha dichiarato che la Commissione avrebbe posto in cantiere l’erogazione di circa 18 milioni di euro del suo Fondo di Solidarietà (co-finanziato dagli stati Ue) a favore del Bel Paese (ricordiamo che ad oggi la quota del fondo disponibile per l’Italia ammonta ad un totale di 3,5 miliardi di euro) o meglio delle Regioni Liguria e Toscana. Ciò al fine di far fronte a parte dei gravi danni provocati dalle catastrofiche alluvioni dei mesi scorsi, specie – come noto – nell'area delle “Cinque Terre”. Nei prossimi giorni, dunque, l’esecutivo di Bruxelles porrà al vaglio del Parlamento e dello stesso Consiglio europeo la decisione, affinché possa avere legittimazione ufficiale ad operare. Le risorse saranno indirizzate in gran parte al ripristino delle infrastrutture primarie. In seguito alle dichiarazioni di Hahn, un comunicato della Commissione Ue ha ribadito l’eccezionalità dello stanziamento, ricollagandola al fatto che ''le conseguenze delle inondazioni sono state particolarmente gravi per 1.209 lavoratori impiegati in circa 846 imprese, per lo piu' piccole e media imprese a conduzione familiare, oltre i due terzi delle quali direttamente collegate al turismo che rappresenta una delle principali attivita' economiche della zona”. Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)