Qui Europa

Mese: Agosto 2017

  • I migranti fuggirebbero da guerre e carestie?  Noi fuggiamo dalle bugie!

    I migranti fuggirebbero da guerre e carestie? Noi fuggiamo dalle bugie!

    Mercoledì, 30 agosto/ 2017 

    Giorgio Rapanelli e Redazione Qui Europa

     Redazione Quieuropa,  Giorgio Rapanelli, Piano Kalergi,  Invasione , giudeo-massoneria   

    I migranti fuggirebbero da guerre e carestie?

    Noi fuggiamo dalle bugie!

    Ormai è chiaro che si tratta di un piano scellerato di menti

    insane per favorire l'invasione e la distruzione

    dell'Italia e dell'Europa

     

    di Giorgio Rapanelli e Redazione Qui Europa

    FUGGIAMO DALLE BUGIE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Migranti e invasione programmata dell'Europa 

    Roma – di Giorgio Rapanelli / Iniziativa di libero confronto  "Fuggono da guerre e carestie?". Ormai è chiaro che si tratta di un piano scellerato partorito da menti insane per fare invadere l'Europa e l'Italia da masse africane e musulmane, al fine di instaurare – mescolando le razze – un Ordine Nuovo, con l'obiettivo di distruggere il Vecchio Ordine basato sulla Civiltà Cristiana, che ha formato culturalmente l'Europa. E' il Piano Kalergi che si vuole realizzare per realizzare gli Stati Uniti d'Europa, popolati – come scrive lo stesso Kalergi – da una razza "negroide euroasiatica" inferiore a quelle bianca esistente.

            La nuova razza dovrebbe essere guidata da una élite giudeo-massonico finanziaria.

    Il Piano è sostenuto dalle Logge angloamericane, dall'Alta Finanza giudeo-massonica, da ambienti eretici vaticani, dai laicisti, dai cosiddetti Progressisti e dai Partiti della cosiddetta Sinistra, rivestiti con una nuova pelle, ma con gli stessi obiettivi di quelli marxisti comunisti e socialisti, ormai fuori della Storia. Spingono, malgrado la disumana scelta imposta, Verso un Nuovo Ordine Mondiale, globale e multiculturale, eliminando ogni identità storica e psicofisica individuale.

      Don Massimo Biancalani e i suoi…                       

    Intanto, dopo le polemiche dei giorni scorsi sul caso Biancalani (suscitate dalla festa in piscina dei migranti di don Massimo Biancalani e contestuale difesa dell'iper-immigrazione da parte del sacerdote, con afferente protesta di Forza Nuova – che aveva promesso di  vigilare sulla dottrina cattolica delle omelie del sacerdote durante la santa messa domenicale – e connesso intervento del vescovo di Pistoia, Mons. Fausto Tardelli in difesa del prelato) i toni sembrano essere rientrati.

                    Sta di fatto, però, che il Vangelo "sull'accoglienza",

                           viene sempre più applicato e interpretato

                            secondo i desideri delle élite mondialiste

    e parte della chiesa – mondanizzata e filoeuropeista – sembra disconoscere

                           completamente le verità del Piano Kalergi

    sull'imbastardimento programmato delle razze da iper-immigrazione di massa e contesuale annullamento e distruzione a tempo dello stesso Cristianesimo e dell'identità nazionale. Ma la priorità della Chiesa non dovrebbe essere quella di combattere il mondialismo massonico e respingere il Piano Kalergi? Perché a parlarne sono solo pochi vescovi? In merito San Tommaso d'Aquino, padre della Chiesa, aveva le idee chiarissime.. Perché non imparare da lui?

     L'accoglienza cristiana (S. Tommaso d'Aquino) 

    Come ben spiega il sacerdote Don Curzio Nitoglia (vedi qui L’accoglienza secondo San Tommaso d’Aquino) San Tommaso d’Aquino nella I-II della Somma Teologica (q. 98-105) studia la Legge del Vecchio Testamento. Egli distingue tre tipi di precetti: 1°) i precetti morali (q. 100), che appartengono alla Legge naturale e durano per sempre;​ 2°) i precetti cerimoniali (q. 101), che riguardano il culto divino del Vecchio Testamento e terminano completamente con la nascita del sacerdozio della Nuova ed Eterna Alleanza, della quale essi sono un’ombra e una prefigura; 3°) i precetti legali o giudiziali, che riguardano la giustizia nei rapporti degli uomini tra di loro e che anch’essi nel loro insieme vengono rimpiazzati dalla Nuova ed Eterna Alleanza, tranne qualche loro principio, che essendo una specificazione del Decalogo permane ancor oggi vero, giusto e attuale ed è stato ripreso e perfezionato dalla Nuova Alleanza (q. 105). La Legge giudiziale dell’Antico Testamento (S. Th., I-II, q. 104, a. 1, in corpore) è uno sviluppo del Decalogo riguardante l’ambito civile e criminale, per cui alcuni precetti di essa conservano ancor oggi il loro valore giuridico e legale. Essa legifera sui rapporti degli uomini tra di loro, sui loro doveri e contiene dei precetti giusti. Quindi anche se rimpiazzata e perfezionata dal Nuovo Testamento la Legge giudiziale dell’Antico Testamento mantiene alcuni precetti di giustizia e verità e, perciò, può aiutarci a risolvere il problema dell’accoglienza indiscriminata di tutti i profughi che sbarcano sulle nostre coste. Parlando dell’accoglienza dei forestieri l’Angelico fa delle considerazioni che oggi, con l’immigrazione di centinaia di migliaia di musulmani nel nostro Paese (si parla di cinque milioni di islamici residenti in Italia), risultano ancora attuali e ci possono insegnare qualcosa di buono. L’Angelico nella Somma Teologica (I-II, q. 105, a. 3) spiega che “con gli stranieri ci possono essere due tipi di rapporto: l’uno di pace, l’altro di guerra” (in corpore). Egli porta l’esempio degli ebrei che nella Vecchia Alleanza avevano tre occasioni per vivere in modo pacifico con gli stranieri: 1°) quando gli stranieri passavano nel loro territorio come viandanti; 2°) quando gli stranieri emigravano nella Terra santa per abitarvi come forestieri; in questi due casi la Legge giudiziale imponeva precetti di misericordia: “Non affliggere lo straniero” e “Non darai molestia allo straniero”; 3°) quando degli stranieri volevano passare totalmente nella collettività degli ebrei, nel loro rito e nella loro religione. In questo terzo caso si procedeva con ordine. Innanzi tutto non li si accoglieva subito come compatrioti e correligionari. In questo caso gli insegnamenti dell’Angelico ci consiglierebbero di non accogliere gli immigrati subito come compatrioti e specialmente correligionari, anche perché oggi essi sono molto fermi nell’osservanza della religione islamica e non hanno nessuna voglia di integrarsi (con delle eccezioni che confermano la regola) nella cultura e religione nostra, ma anzi (in gran parte – Ndr) le detestano e vorrebbero distruggerle. Purtroppo gli uomini di Chiesa (gra parte di essi – Ndr) pensano e agiscono in maniera diametralmente opposta ai consigli dati da S. Tommaso. È chiaro che per l’Angelico si può permettere agli stranieri, che sono di passaggio nella Nazione (se sono pacifici e se si integrano nella cultura e nella religione del Paese che li accoglie), di restarvi. Ma se sono ostili, come le orde di musulmani che invadono l’Italia in primis e l’Europa intera in secundis per conquistarle all’islam, allora vale la legittima difesa, che porta la Nazione invasa a respingere lo straniero, che è un ingiusto aggressore: “vim vi repellere licet / è lecito respingere la forza con la forza”.

    Giorgio Rapanelli e Redazione Qui Europa

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     Video allegato                                                               

    I Migranti fuggono da guerre e carestie… E noi dalle bugie! – YouTube

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    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     

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  • La visione dell’Inferno nella società moderna e le rivelazioni di Fatima

    La visione dell’Inferno nella società moderna e le rivelazioni di Fatima

    Venerdì, 25 agosto/ 2017 

    di Sergio Basile

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Veggenti di Fatima, visione dell'Inferno,  Modernismo, satana 

    La visione dell'Inferno nella società moderna

    e le rivelazioni di Fatima

    Oggi molti non credono più all'Inferno e vivono come se non

    esistesse: ma i negatori di satana sono anche i suoi

    principali ed indiretti testimoni

     

    di Sergio Basile

    VISIONE DELL’INFERNO NELLA SOCIETA MODERNA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Inferno non esiste?                                                

    Catanzaro di Sergio BasileOggi molti non credono più all'Inferno e vivono come se non esistesse; non credono nell'esistenza di satana, il male personificato, considerato al pari di un personaggio delle favole, malgrado l'aumento dei casi di possessioni diaboliche. Così facendo, rinunciando a priori alla ricerca della verità, costoro cercano di deresponsabilizzarsi illudendosi di ottenere una sorta di salvacondotto morale universale, astenendosi dal seguire certi principi etici e religiosi, creandosi facili alibi al fine di legittimare le loro cattive azioni, i loro soprusi ai danni del prossimo. E’ il festival dell’indifferentismo e del relativismo – un dì tipico di certi ambienti élitari e oramai divenuto cultura popolare – in cui tutto può essere escluso o concesso, a condizione che ciò importi un appagamento momentaneo dei sensi o un beneficio materiale immediato.

                        L'usura monetaria, l'arte alchemica dello sterco di satana,

                                 è l'ago della bilancia di questo infinito dramma.

    Non si avverte più né il senso né il peso del male, in un attacco di bestiale schizofrenia che sembra aver annullato le coscienze: quei metri unici e formidabili di misurazione dell'essere che ben descrisse Victor Hugo.

                     La coscienza è uno strumento di precisione di una sensibilità estrema.
                                                                 Victor Hugo

    E’ il profumo dell'Inferno! E' il retaggio della rottamazione della gloriosa società organica e teocentrica, rimpiazzata dal modello egoistico della società strumentale hegeliana, plasmata dai "sacri lumi" delle rivoluzioni e dell'Illuminismo, a loro volta nobili eredi dei processi di cabalizzazione dell'Occidente cristiano, acutizzatisi ad opera dei nemici della Chiesa durante il cosiddetto Rinascimento.

     Inferno: l'atavico paradiso degli illusi                

    Ma se per alcuni il demonio non esiste, altri ancora – giudeo-massoni, satanisti, seguaci di sette, seguaci di religioni pagane o di falsi credi mondialisti – addirittura hanno fatto di satana il proprio dio, il proprio punto di riferimento, spesso celato sotto differenti nomi, cogliendo la "mela della conoscenza" e contemplando il padre dell'inganno e dell'omicidio come angelo di luce e maestro di vita, nella spasmodica ricerca di gloria e potere terreni. Ma sull'esistenza dell'Inferno e sul fatto che molte anime allontanatesi da Dio si siano dannate per l'eternità, esistono prove schiaccianti in duemila anni di storia, e ancor prima. La Bibbia è il libro che meglio testimonia tale realtà storica. Fin dagli albori della storia, l’uomo iniquo ha cercato l’appoggio delle forze telluriche ed oscure per realizzare i suoi infidi piani, vendendo la propria anima.

                    L'arcano ha purtroppo destato sempre un certo fascino,

                    d'intensità proporzionale alla rinuncia, da parte dell'uomo,

                 all'adempimento dei doveri più sacri verso Dio e gli uomini:

                         trasposizione dell'antico tradimento della Genesi.

    Già presso molte popolazioni pagane del Nord Europa, dell'Asia Minore, dell'Africa, delle Americhe e del Medioriente il culto di satana (anche se sotto nomi differenti) trovò piede e si diffuse contestualmente all’abominevole pratica dei sacrifici umani. Nell'Antico Testamento si narra ad esempio del dio-faraone, devoto ad Iside ed Horus (figure care al repertorio simbolico della giudeo-massoneria) o  trasposizione del maligno che pose in schiavitù il popolo eletto; si narra anche dell'idolatria delle popolazioni caldee e mesopotamico-babilonesi; di Baal e Moloch e della deriva del popolo d'Israele che, durante la cattività babilonese, cioè durante il periodo della grande deportazione sotto Nabucodonosor, contaminò in gran parte i propri costumi, bruciando incensi nel tempio di Dio a divinità pagane ed attirandosi per questo la maledizione dell'Altissimo, per bocca dei profeti. Dunque, per molti di questi popoli

                       l'Inferno è divenuto una sorta di paradiso ideale,

                       in cui dar sfogo a tutte le proprie basse passioni,

          concepito in un orizzonte di dominio terreno su beni e uomini:

                                        il falso paradiso degli illusi.

     L'eterna contrapposizione                                         

    Ma, d’altra parte, numerosi sono i santi, i mistici e gli esorcisti che in duemila anni e più hanno fatto esperienza dell'Inferno e del diavolo e che ci hanno lasciato prove documentali concrete, terribili ed inconfutabili, sull'esistenza del nemico antico, quale immagine speculare ed opposta a quella del bene assoluto: se infatti Dio esiste ed agisce nella storia, ispirando santi uomini, non possono che esistere anche il male (satana, il nemico di Dio), il suo potere seduttivo e le sue schiere. Due eserciti irriducibili e mossi da fini antitetici posti in luoghi diametralmente opposti. Tra le opere regalate all'eternità che meglio narrano l'antica contrapposizione tra le tenebre e la luce, satana e Dio, abbiamo il dovere di citare il "De Civitate Dei" (413-426) di Sant'Agostino d'Ippona (354-430): la metafora di due città rivali, la città terrena e la città celeste – rispettivamente animate dalla cupidigia e dall'amore – diviene l'immagine speculare dell'atavico scontro tra satana, l'angelo ribelle e decaduto, e Dio; l'inferno e il Paradiso.

                    « L'amore di sé portato fino al disprezzo di Dio genera la città terrena;

                        l'amore di Dio portato fino al disprezzo di sé genera la città celeste.

    Quella aspira alla gloria degli uomini, questa mette al di sopra di tutto la gloria di Dio. […]

            I cittadini della città terrena son dominati da una stolta cupidigia di predominio

                                                 che li induce a soggiogare gli altri;

           i cittadini della città celeste si offrono l'uno all'altro in servizio con spirito di carità

                            e rispettano docilmente i doveri della disciplina sociale. »

                                               S. Agostino – La città di Dio, XIV, 28

     I migliori testimoni dell'esistenza di satana          

    L’eresia Protestante (1517), la Rivoluzione Francese (1789) e la nascita del Comunismo (1917), furono gli esempi più emblematici della manifestazione delle forze del male e di satana, nella storia e della neo-paganizzazione dell'Occidente. Il cataclisma rosso, in particolare, si rivelò una vera e propria rivoluzione satanica, retta da riti, preghiere, simbolismi, distruzione di chiese e cattedrali, atti blasfemi in odio al Cristianesimo ed esecuzioni sommarie rituali. Il nazismo seguì lo stesso modello esoterico-luciferino del comunismo, sia pur sotto altri vessilli. Ma per avvertire la sulfurea presenza del male personificato, qualora non si abbia dimestichezza con la storia o la religione, basta guardarsi intorno con un pizzico di onestà intellettuale: allora non sarà difficile comprendere come coloro i quali oggi negano pubblicamente l'esistenza del diavolo e dell'Inferno dai grandi palcoscenici, scagliandosi contro Cristo, invero – nella maggior parte dei casi – sono coloro i quali lo servono e venerano segretamente, negli oscuri meandri delle logge massoniche (vere e proprie cattedrali a satana o sinagoghe di satana), dietro l’ipocrita velo della filantropia e del progresso sociale. Sono proprio essi che, con i loro copiosi frutti di perdizione, rendono presente l'essenza di satana; sono costoro i migliori testimoni della sua esistenza. Infatti, a parte i vangeli e la vita dei santi,

                          Un'altra inconfutabile prova dell'esistenza del diavolo

           si evince dal livello impressionante di male esistente oggi nel mondo,

               dalle guerre e dalle rivoluzioni, militari, economiche e culturali

                                  innescate con sottilissimi metodi scientifici

                    dalle sette e dalle potenze giudeo-massoniche e luciferine.

     Il capolavoro di satana: il "nuovo ordine"            

                           Oggi il mondo è avvolto dalle tenebre del maligno

             – definito dalle sacre Scritture come “Il principe di questo mondo” –

                   che dal suo trono detta la danza macabra della distruzione,

              corrompendo i suoi fedeli seguaci con l’arma della moneta-debito,

                      emessa come per magia – dal nulla e a debito dei popoli –

                     dalla moderne chiese sataniche chiamate banche centrali.

    Lo sterco di satana, la moneta-debito, è dunque un'altra potente prova dell'esistenza del Male personificato. Ovunque false ideologie totalitarie, falso pacifismo, disintegrazione delle famiglie, attacco alla vita, attacco alla sessualità, pornografia, rinuncia ai sacramenti, rinuncia alla partecipazione alla Santa Messa, guerre, terrorismo, fame nel mondo, diffusione di virus letali, povertà di massa, crisi economiche indotte, distruzione della natura, manipolazioni genetiche, contraccezione, aborto, divorzi, adulterio, violenze domestiche, separazioni, omosessualità, omicidi, bestemmie, pedofilia, usura monetaria, divisioni, invidie, menzogne di ogni sorta propinateci dai media, disonestà e corruzione degli uomini di responsabilità, ecc… Tutto il denaro muove e plasma, tutto corrompe. Tutto ciò che a noi appare incomprensibile e assurdo, assume senso dinanzi al trono del diavolo: colui che divide e che lavora instancabilmente per la perdizione del genere umano e per l’edificazione di un “Mondo Nuovo”. Lo stesso evocato dallo scrittore inglese Aldous Huxley (1894-1963), tra i profeti del mondialismo satanico, nella sua delirante omonima opera: un nuovo equilibrio mondiale, un "Nuovo Ordine Mondiale", da imporre alle nazioni sulle ceneri del "vecchio" mondo cristiano. A questo progetto lavorarono nel segreto i padri della teosofia e dell'esoterismo-massonico, del comunismo, del femminismo e delle rivoluzioni culturali del Novecento.

     Satana e il modernismo                                       

    Oggi, una parte della Chiesa Cattolicamalgrado tutto, il primo ed ultimo baluardo contro satana e i suoi angeli decaduti – sembra quasi tollerare il nuovo disordine mondiale, omettendo di porvi i giusti rimedi spirituali o di denunciarne chiaramente gli oscuri mentori. Una parte della Chiesa sembra quasi corteggiare e stendere la mano all’atavico nemico, la giudeo-massoneria, levando così tutti i freni alla furia di satana. Ma com’è possibile? Purtroppo il modernismo, corrente eretica di stampo giudeo-protestante che negli ultimi 50 anni, dopo il Concilio Vaticano II, si è infiltrata subdolamente nella chiesa di Cristo, contaminandola in parte, ha prodotto i suoi effetti nefasti anche in molti seminari, dove non si insegnano più e – di conseguenza – non si conoscono affatto le encicliche papali contro satana e la massoneria e dove, nei casi più estremi, si insegna che l'Inferno in fondo non c'è perché sarebbe contrario alla misericordia di Dio; o se c'è è poco affollato o addirittura vuoto. Allora accade che neppure molti pseudo-sacerdoti "moderni", assuefatti a queste eresie, credano più nell'Inferno, preoccupandosi di predicarlo come dovrebbero. Essi così facendo partecipano in prima persona alla grande opera satanica del Nuovo Millennio.

      L'abolizione della preghiera a San Michele   

    Tale deriva fu palese quando si giunse all'abolizione della preghiera, di Leone XIII, a San Michele Arcangeloprincipe-guerriero delle milizie celesti e baluardo contro satana e i suoi angeli recitata alla fine della S. Messa, quale potente protezione dal maligno.

                             “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia,

                    contro le malvagità e le insidie del demonio sii nostro aiuto.

                             Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi!

             E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio,

                           ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni

                        che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”. 

                                                         Papa Leone XIII

    La preghiera fu inspiegabilmente abolita da Paolo VI il 26 settembre 1964, con l’istruzione “Inter oecumenici” n. 48§1 che decretò la soppressione delle “preghiere leoniane”. Tale decisione non fu affatto condivisa dal contemporaneo San Pio da Pietrelcina, che continuò a recitarla fino alla sua morte (1968).

     I papi e l'invocazione a San Michele                  

    Secondo una testimonianza del cardinal Nasalli Rocca, in sintonia con le rivelazioni del segretario particolare del Papa, mons. Rinaldo Angeli, Leone XIII scrisse di proprio pugno quella preghiera, dopo aver visto, per grazia divina, una schiera di spiriti infernali infestare i cieli della Città Eterna. Egli scrisse anche uno speciale esorcismo contenuto nel Rituale Romano. San Giovanni Paolo II, ritornò sulla centralità della preghiera a San Michele, in almeno due occasioni:

    «Questa lotta contro il demonio, che contraddistingue la figura dell’Arcangelo Michele,

           è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo.

              In questa lotta, l’Arcangelo Michele è a fianco della Chiesa per difenderla

                                               contro le tentazioni del secolo,

                                  per aiutare i credenti a resistere al demonio

                   che come leone ruggente va in giro cercando chi divorare».

                   Giovanni Paolo II – 1987 Santuario di San Michele (Gargano)

     

                           «Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata

                al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla,

    ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre

                                          e contro lo spirito di questo mondo».

                                                   Giovanni Paolo II – 1994

    Benedetto XVI fece di meglio: ripristinò la messa in rito antico, comprendente la preghiera contro satana, al termine dell’eucaristia. Tali pontefici, dunque, avevano ben chiaro il fatto che l’Inferno oltre ad esistere fosse molto popolato: necessitava pertanto ritornare a pregare Dio e San Michele, chiedendo continua protezione dal male. Il monito sui pericoli dell'Inferno ritornò centrale presso la cattedra di Pietro e il messaggio provvidenziale di Fatima contro gli inferi riecheggiò nuovamente tra le navate delle chiese, malgrado i tentennamenti e le verità parziali rivelate sul cosiddetto "Terzo Segreto". Fatima resta ancora oggi, probabilmente, il principale sigillo posto da Dio alle porte dell'inferno e al dominio incontrastato di satana, nonché la testimonianza più nitida della sua esistenza, rivelata direttamente dalla bocca della Vergine Maria il 13 luglio 1917, a due mesi esatti dalla prima apparizione. A Fatima la Beata Vergine Maria rivelò ai tre piccoli veggenti come molte anime andassero all'inferno per mancanza di preghiere e sacrifici dei loro cari. Nelle sue Memorie Suor Lucia descrisse la visione dell'inferno che Nostra Signora mostrò ai tre fanciulli: uno dei moniti più potenti che Dio diede all’umanità sull’orlo del baratro mondiale, mettendola in guardia dai pericoli del comunismo, dei totalitarismi e degli atavici nemici della Chiesa.

                     Oggi molti non credono più all'Inferno e vivono come se non

                              esistesse: ma i negatori di satana sono anche i suoi

                                                principali ed indiretti testimoni

     Visione dell'inferno dei tre pastorelli di Fatima    

    "Essa ancora una volta aprì le Sue mani, come aveva fatto i due mesi precedenti. I raggi [di luce] apparvero per penetrare la terra e noi vedemmo come un vasto mare di fuoco e vedemmo i dèmoni e le anime [dei dannati] immersi in esso. Vi erano poi come tizzoni ardenti trasparenti, tutti anneriti e bruciati, con forma umana. Essi fluttuavano in questo grande conflagrazione, ora lanciati in aria dalle fiamme e poi risucchiati di nuovo, insieme a grandi nuvole di fumo. Talvolta ricadevano su ogni lato come scintille su fuochi enormi, senza peso o equilibrio, fra grida e lamenti di dolore e disperazione, che ci terrorizzavano e ci facevano tremare di paura (deve essere stata questa visione a farmi piangere, come dice la gente che mi udì). I demoni si distinguevano [dalle anime dei dannati] per il loro aspetto terrificante e repellente simile a quello di animali orrendi e sconosciuti, neri e trasparenti come tizzoni ardenti. Questa visione è durata solamente un attimo, grazie alla nostra buona Madre Celeste, che nella sua prima apparizione aveva promesso di portarci in Paradiso. Senza questa promessa, credo che saremmo morti di terrore e spavento"(dalla testimonianza di Suor Lucia, veggente di Fatima).

    Sergio Basile (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • L’uomo sottomesso all’oggetto moneta

    L’uomo sottomesso all’oggetto moneta

    Mercoledì, 23 agosto/ 2017 

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia

     Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Giacinto  Auriti,  Nicola Arena, Moneta  Debito, creazione del valore, criptovalute  

    L'uomo sottomesso all'oggetto moneta

    Il grande paradosso della mancanza di danaro nell'odierna

    società e la grandissima balla delle criptovalute

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia

    L'UOMO SOTTOMESSO ALL'OGGETTO MONETA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Gli oggetti devono rispondere ai bisogni umani 

    Roma – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Ogni oggetto materiale o entità immateriale presente su questa terra dev’essere usato/a per soddisfare le esigenze dell’uomo chiamate bisogni. Gli oggetti svolgono una funzione ben precisa in base ai diversi bisogni dell'uomo e sono progettati e costruiti in una quantità adeguata per lo scopo prefissato.

                                Maggiore è il numero di uomini sulla terra e

                                maggiore dev’essere la quantità di oggetti

                          atti a soddisfare le esigenze dell’intera collettività.

    Ogni oggetto non si può distaccare dalle esigenze umane, ma va sempre commisurato a esse. In qualsiasi momento l’essere umano deve avere chiaramente in mente di essere al di sopra degli oggetti e che questi sono soltanto ed esclusivamente subordinati all’essere umano. Perché mi sono spinto così pesantemente verso la concettualizzazione di ovvie premesse? Semplicemente perché

                  ultimamente l’essere umano ha perso la sua vera essenza,

                  ovverosia quella di soggetto, per diventare mero oggetto

                               al servizio di altri uomini cosiddetti eletti.

    Ma da chi sono stati eletti? Da quale entità nascosta e malvagia questi esseri umani sono stati insigniti del potere di sottomettere altri uomini? Non abbiamo tutti il diritto, in quanto esseri umani, di pretendere una parte di proprietà del creato?

     Moneta: oggetto inventato per servire l'uomo     

    Gli oggetti devono possedere la caratteristica della rarità proporzionale al numero di persone viventi. Non si può ritenere conveniente costruire mille carburatori, quando in circolazione ci sono solo tre motori oppure solo tre carburatori se sono stati fabbricati 1000 motori. Non si possono costruire 1000 case in un paese con solo dieci abitanti, ne 10 case in un paese abitato da mille persone. Non si possono costruire 1000 navi da crociera se esistono solo cinque eliche per la propulsione, ne costruire mille eliche se esistono solo 5 navi. Evidentemente l’eccesso diventerebbe uno spreco, viceversa la carenza dovrebbe essere colmata con la nuova fabbricazione degli oggetti necessari.

      Anche la moneta è un oggetto inventato e fabbricato dall’essere umano,

                                  per le esigenze di tutti gli esseri umani,

        se ce n’è poco, va aumentato, se ce n’è tanto, va diminuita la quantità.

    Dev’essere distribuito in maniera proporzionale alle esigenze di sopravvivenza di tutti gli esseri umani presenti sulla terra,

                          nessuno dovrebbe morire per mancanza di denaro.

    Oggi sappiamo che produrre denaro non costa nulla eppure i popoli del mondo soffrono la fame e la miseria per mancanza di denaro. Quello che da tempo molti studiosi stanno cercando di spiegare alla gente è l’ovvietà dell’incongruenza.

     Produrre moneta in corrispondenza ai beni      

    Perché l’oggetto moneta è così importante? Perché ha un valore pari ai beni che deve misurare. Gli oggetti possono essere acquistati attraverso il denaro. Per riuscire a scambiare beni e servizi, la moneta deve necessariamente possedere la caratteristica del valore.

               Per l’essere umano quindi è necessario che ci sia in circolazione

                                             la giusta quantità di beni

                     e la giusta quantità di denaro a essi corrispondenti.

     Non esiste una fabbrica di valore!                        

    Ma chi crea il valore della moneta? Il valore è una pura e semplice convenzione, decisa e attuata dalla comunità che usa la moneta.

                                    Non esiste una fabbrica di valore,

                       ne una miniera di valore, ne un albero di valore.

                 L'unico posto dove si crea il valore è la mente umana

    Se è quindi la mente umana a creare il valore degli oggetti e quindi anche e soprattutto dell’oggetto moneta, significa che l’essere umano in quanto tale è creatore di valore. Aggiungendo ricchezza a quella plasmata da Dio nella Creazione.

     Il paradosso della mancanza di danaro               

             L’essere umano vivo crea valore per il solo fatto che nasce

         e per questo motivo non può morire per mancanza del denaro

                                              da esso stesso creato.

    E’ un paradosso al quale ci hanno abituato e che ormai si accetta con rassegnazione. Non dev’essere così, non è giusto, è immorale è assurdo. Svegliamoci dal torpore mentale, svegliamo le coscienze di tutti, comprendendo l’essenza del denaro.

     La grandissima balla delle criptovalute               

    Negli ultimi anni i grandi gruppi bancari, i cui azionisti sono poche migliaia di persone al mondo, hanno inventato le criptovalute e fanno credere agli uomini che a creare queste monete virtuali, siano dei computers che usano degli algoritmi così complessi, da richiedere una quantità enorme di energia per generarli. Balle solo balle!

                                              Il valore della moneta

                 è solo frutto della fantasia umana e non dei computers.

    Chi crea il valore – come insegnò il grande Prof. Giacinto Auriti – e chi accetta la moneta e non chi la stampa o genera codici sotto forma di bit elettronici. Non facciamoci imbambolare dai mezzi d’informazione e dalla propaganda bancaria che vuole l’uomo sottomesso al denaro, riprendiamoci le redini della nostra vita, avremo più tempo per goderci le bellezze del mondo, per i nostri cari, per lavorare secondo le nostre attitudini e per pensare, riflettere, sognare e pregare.

    Nicola Arena, Sete di Giustizia (Copyright © 2017 Qui Europa)

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    Venerdì, 22 Aprile/ 2016    – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Nuovo Disordine Mondiale", social-comunismo, liberal-capitalismo, contrapposizioni fittizie, Giudeo-Massoneria e Socialismo anglo-americano,  Bretton Woods, Masters of Wisdom, Round Table, John Maynard Keynes, deficit spending, debito pubblico, moltiplicatore economico della ricchezza nazionale, moneta-debito,Von Mises e Von Hayek, privatizzazioni e libero mercato, Patto di Bilancio, credito pubblico, moneta-credito, inutile contrapposizione tra profeti del liberismo […]

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  • La Santa Faustina Kowalska e la visione dell’Inferno eterno

    La Santa Faustina Kowalska e la visione dell’Inferno eterno

    Mercoledì, 23 agosto/ 2017 

    Redazione Qui Europa

     Redazione Quieuropa, Suor Faustina Kowalska,  Inferno,  Diario, visione dell'Inferno 

    La Santa Faustina Kowalska e la visione

    dell'Inferno eterno

    Il peccatore sappia che col senso col quale pecca

    verrà torturato per tutta l'eternità

     

    Scritto del 20 ottobre 1936, tratto dal

    Diario di S. Faustina Kowalska – II Quaderno

    SUOR FAUSTINA KOWALSKA E LA VISIONE DELL’INFERNO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Viaggio all'Inferno si S.Faustina Kowalska          

    Roma – da uno scritto di S. Faustina Kowalska "Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E' un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi.

                                 Ogni anima con quello che ha peccato

                 viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile.

    Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio.

                     Il peccatore sappia che col senso col quale pecca

                                verrà torturato per tutta l'eternità.

    Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c'è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato".

    Suor Faustina Kowalska

    Dal Diario – scritto del 20 ottobre 1936 – II Quaderno

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    Viaggio all'Inferno di Suor Faustina Kowalska

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  • La repubblica delle procedure: il naufragio tecnico dello Stato di diritto

    La repubblica delle procedure: il naufragio tecnico dello Stato di diritto

    Mercoledì, 23 Agosto/ 2017 

    di Roberto Pecchioli

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Repubblica delle procedure, burocrazia, liberismo  

    La repubblica delle procedure:

    il naufragio tecnico dello

    Stato di diritto

    La supremazia della forma sulla sostanza,

    della burocrazia sulla dignità umana

     

    di Roberto Pecchioli

    IL NAUFRAGIO TECNICO DELLO STATO DI DIRITTO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La repubblica delle procedure                                

    Roma – di Roberto Pecchioli Molti anni fa un giovanissimo studente di lettere e filosofia che adesso scrive le presenti righe entrava a far parte dell’amministrazione finanziaria, all’unico scopo di garantirsi pasti regolari. Destinato a compiti di controllo, venne catechizzato da un brillante funzionario la cui sapienza giuridica e professionale si univa alla vivacità e alla classe naturale dei napoletani di alto bordo. Il concetto su cui insistette di più fu “le carte devono essere a posto”. Ripeteva senza stancarsi che si poteva anche rubare la nazione intera purché i documenti relativi fossero perfetti, inattaccabili, e gli atti ben motivati. Ciò che sembrava prerogativa della sola burocrazia, è oggi divenuto il segno distintivo di una forma di società, quella liberale e liberista, che qualcuno ha definito la repubblica delle procedure. Non si scappa: tutto è procedura, sistema, apparato tecnico, linee guida, normativa minuziosa, complessa, per padroneggiare la quale è sorto un nuovo potente clero secolare di “esperti”. La ragione è in fondo assai semplice:

                 il modo di pensare liberale nega l’esistenza del bene comune,

                      ha orrore di principi morali condivisi, vive del solo utile,

      anzi di ciò che promuove “razionalmente” e determina l’interesse individuale.

    Non può dunque che ripiegare su ciò che è considerato giusto e proclamato legale in base ad una norma scritta e transitoria, frutto dello spirito del tempo espresso da una (vera o presunta) maggioranza formata a quell’unico scopo. A quella norma viene attribuito un valore salvifico in base all’unica considerazione che è vigente in un certo momento storico. Sembra l’universalizzazione del pur venerando brocardo romanistico “tempus regit actum” e l’estensione all’intero mondo della vita delle “carte in regola”, dei timbri e delle normative. La distinzione tra ciò che è legittimo e ciò che è semplicemente legale in quanto permesso o non espressamente vietato dai codici si perde a favore di un positivismo giuridico tracimato in tutto l’Occidente dal mondo anglosassone dopo averne oltrepassato e travolto il principio consuetudinario.

      Supremazia della forma sulla sostanza                 

    Di più, la supremazia della procedura si è trasferita all’intera società, improntandola e realizzando quel predominio della forma sulla sostanza, dei mezzi che sostituiscono i fini, del contratto misura di tutte le cose che sono tra gli aspetti più insidiosi del principio societale liberale. L’ambito del diritto si estende ogni giorno, rendendo più numerose ed aggressive le caste dei periti giuridici delle più varie specializzazioni, un esercito di esperti che usano un linguaggio esoterico ed autoreferenziale, convinti – come del resto come tutti i devoti della società contemporanea – che la ragione coincida con il successo. La loro distanza dal senso comune, oltreché dalla maggioranza delle persone aumenta quotidianamente. Solo un paio di esempi: le scarcerazioni lampo di colpevoli di delitti o reati assai gravi, che non sono responsabilità del magistrato di turno o luciferina abilità dei legali, ma stanno scritte, come si dice, nella legge e nei mille rivoli di regolamenti, eccezioni, casistiche minutamente contemplate e descritte nel fiume irrefrenabile dell’iperproduzione giuridica. E’ di questi giorni la scarcerazione, in Spagna, dei delinquenti probabilmente colpevoli dell’omicidio a pugni e calci di un giovane fiorentino, ma è l’ultimo caso solo in ordine di tempo delle follie che indignano il senso comune ma non turbano minimamente gli esperti, i tecnici: sta scritto da qualche parte e così sia. La Spagna, del resto, è il paese che ha raggiunto e superato l’Italia in spropositi di ogni genere. Ma le procedure sono state scrupolosamente seguite, ciascuno ha fatto la sua parte conformemente alle regole stabilite. Quanto alla vittima, il convitato di pietra, si vedrà. Chi muore giace, tutto il resto sono le magnifiche sorti e progressive della civilizzazione gaia ed agonizzante. I telefilm di genere, specie americani, ci mostrano con sincerità brutale le miserie di un sistema in cui la verità, non diciamo la giustizia, è ospite sgradito e generalmente respinto. Certo, il rispetto delle forme e delle norme è cosa di grande importanza, ma dovrebbe sussistere, almeno in linea di principio, un minimo di rispetto per l’idea di bene comune, di giustizia come atto comunitario che sana la ferita inferta alla convivenza civile. Nulla, nessun interesse per la verità “storica”, pochissimo anche per quella giudiziaria. Conta vincere la causa, attore e convenuto non sono altro che plastilina nelle mani degli operatori professionali (gli esperti della procedura…), protesi alla vittoria, per la carriera, per la parcella, per gli “obiettivi” ai quali si subordina il bene, il giusto, il vero.

     Invasione delle procedure e imperativo liberal        

    Dal campo del diritto, le procedure hanno invaso la mitizzata società civile in ogni sua piega.

                                           Laissez faire, laissez passer

                           è l’imperativo liberista in economia e finanza,

              nel percorso a tappe forzate verso la privatizzazione di tutto.

    Ma nulla deve tuttavia sfuggire alla mania contemporanea a normare tutto, incasellare secondo schemi prefissati, organizzare, gestire minuziosamente secondo le “regole” – altra parola chiave del tempo nostro – prescritte da schiere onnipresenti di sedicenti esperti. Pensiamo alla medicalizzazione di ogni passaggio della vita, a partire dagli obblighi di vaccinazione contro tutto, che probabilmente rendono più deboli le ultime generazioni, sino ai divieti ossessivi per il fumo o alla schedatura di chi vuole assistere agli spettacoli sportivi. Tutto per il nostro bene, violando clamorosamente il postulato progressista del libero, insindacabile giudizio individuale sulle scelte personali. In compenso, nessuna difficoltà per chi intende schiamazzare, ubriacarsi, sballare, “farsi” di pillole o sostanze stupefacenti, diventare dipendenti della sessualità più estrema, compulsiva e amorale. Libertà di aborto, non sia mai, ma lacrime e disperazione per l’abbattimento di un’orsa. Una deriva antiumana che non sa più distinguere e dare giudizi di valore. Ma già, discriminare è vietato per legge, quindi non è né giusto né legale. Sempre le procedure, sempre il dannato potere di maestrini e maestrine dalla penna rossa esperti di qualcosa che ci spiegano come e qualmente l’uomo e la donna normali abbiano torto sempre e comunque. Giacché non esiste il senso comune che volge al bene e respinge il male, ma solo l’interpretazione, il giudizio relativo epperò insindacabile, beninteso se rispetta la cornice disegnata dagli esperti.

     Mondo-meccanismo                                                       

    Le decisioni risultano largamente preordinate, in ossequio al principio dell’expertise tecnica, indiscutibile in quanto realizzata su presupposti “scientifici”. Non c’è più governo, ma amministrazione, adesso chiamata governance. Fu il movimento francese antiutilitarista MAUSS a definire per primo la nuova realtà:

          “L’obiettivo diventa quello di definire delle procedure neutre e oggettive

                         – di cui il mercato e il diritto sono le principali incarnazioni –

                                che permettano di far funzionare la società da sola,

                 indipendentemente dalle motivazioni buone o cattive degli uomini “

                                                              (Alain Caillé).

    Un mondo-meccanismo, un orologio indifferente a tutto, fuorché alla logica dominatrice dello scambio in denaro. Ci si riduce ad una triste espertocrazia, incaricata di individuare soluzioni esclusivamente tecniche, alle quali attribuire caratteri di oggettività, il criterio che ha sostituito la tramontata sacralità. Una conseguenza è la depoliticizzazione della società, giacché la lotta non è più tra orientamenti, progetti, visioni, principi, ma tra coloro che sanno individuare ed applicare la soluzione razionalmente e tecnicamente possibile, l’unica, l’inevitabile. Negli ultimi anni, un nuovo attore di formidabile potenza si è aggiunto all’apparato di potere tecnocratico ed oligarchico, i padroni della rete informatica e i detentori dei “social media”. Qui la fiducia nella tecnica, nelle procedura e nel ruolo salvifico degli esperti rasenta il lucido delirio. Il manifesto del febbraio 2017 di Mark Zuckerberg, il dominus di Facebook di origine ebraica ne è una prova: un preciso programma di superamento antropologico del modo di essere di miliardi di uomini, il cui futuro sarebbe quello di essere costantemente connessi, destinati “a superare le istituzioni tradizionali “a favore di un super direttorio dei padroni della rete.

      Gli "esperti" della verità                                                 

    Un giovane filosofo e geopolitico, Parag Khanna, ha scritto un saggio intitolato, parafrasando Tocqueville, La tecnocrazia in America, nel quale, superando lo stesso Zuckerberg, conclude che in America “c’è troppa democrazia” (???). Ciò di cui c’è bisogno è “più tecnocrazia”. Khanna ha una convinzione precisa, quella che “un governo tecnocratico è costruito attorno alle analisi di esperti e sulla pianificazione di lungo periodo, piuttosto che sulla chiusura mentale e la visione di breve periodo dei capricci populisti”. Al di là del tocco finale contro i populisti, ossia contro i sostenitori della sovranità popolare, ciò che sgomenta è il tono chiliastico, millenarista del nuovo potere tecnoscientifico, nonché il disprezzo assoluto per il popolo. Decidono “gli esperti”, poiché essi “sanno”, conoscono le procedure, antivedono gli esiti, conoscono i risvolti di tutto.  A noi spetta unicamente l’obbedienza, la bovina acquiescenza al verbo. Tutto è derubricato ad opinione, fuorché l’esito delle valutazioni degli esperti in base agli scenari disegnati, agli algoritmi ed ai modelli matematici. La prima obiezione è: chi nomina gli esperti, chi li paga, e perché la loro opinione dovrebbe prevalere sulla nostra? Per quale motivo l’opinione di un ingegnere, in qualsiasi campo diverso dalla sua specializzazione professionale, ha più valore della mia, e, comunque, chi stabilisce criteri, motivazioni, fini delle elaborazioni teoriche la cui esecuzione e progettazione pratica affidiamo ovviamente alla sua perizia tecnica?

     Il naufragio tecnico dello Stato di diritto                      

    Il cosiddetto Stato di diritto, che vanta la propria supposta indifferenza assiologica, si organizza ormai sulla neutralizzazione tecnica e procedurale di tutto, anzi sulla privatizzazione integrale di quelle fonti perpetue di discordia che la morale, la religione e la filosofia necessariamente rappresenterebbero (Jean Paul Michéa). In questo modo, tutte le questioni sono “eticamente purificate” nell’ottica del pluralismo, il cui esito è uno solo: screditare ogni convinzione o principio, neutralizzando tutto come semplice opinione, circoscritta alla sfera privata o addirittura intima affinché la società economica e commerciale possa continuare la sua marcia scandita dai meccanismi “naturali” del mercato. Ancora Jean Paul Michéa spiega che, scartata l’idea di vita buona di ascendenza aristotelica, “sarà il mercato – e tramite esso l’immaginario della crescita e del consumo- a incaricarsi di definire de facto la maniera concreta in cui gli uomini dovranno vivere”.  E’ sin troppo chiaro che le scelte decise dalla finta imparzialità delle procedure e delle soluzioni tecniche non sono affatto neutre. Un altro impressionante elemento della repubblica cosmopolita delle procedure è l’esaltazione maniacale, unita alla rizomatica crescita delle “regole”. Cacciate dalla porta del laissez faire liberale nelle grandi scelte socio-economiche, si ripresentano, pignole, meticolose, sospettose ed occhiute proprio là dove la libertà personale dovrebbe regnare. Ecco dunque il salutismo esasperato, la medicalizzazione di ogni momento della vita, la necessità di seguire corsi e possedere patenti o titoli per svolgere qualsiasi attività. E’, tra le altre cose, la società del libretto delle istruzioni, senza il quale non si esce più di casa. Si tratta del paradossale esito della società dei “diritti dell’uomo”, rigorosamente individuali. La sbandierata neutralità dello spazio pubblico esige l’invasione asfissiante del dover-essere, di ciò che, apoditticamente, diventa “il giusto”. Di qui la necessità di trasformare la società attraverso obblighi e modalità pratiche sempre nuove.

     Prigionieri di dispositivi e procedure                             

    Contemporaneamente, la tecnica, specie l’informatica al servizio del profitto, fa sì che ogni giorno noi compiamo azioni che fino a pochi anni fa erano di pertinenza di numerose figure professionali. Non entriamo più in banca per prelievi o depositi, facciamo e stampiamo da soli il biglietto ferroviario, prenotiamo i servizi sanitari e tanto altro. Persino al supermercato, adesso possiamo svolgere noi il lavoro di cassieri. Al di là delle ricadute occupazionali, sorprende che così pochi osservatori svolgano critiche ad un modello che ci vede prigionieri di macchine, dispositivi, procedure rigide quanto inderogabili nella più totale solitudine spinta sino al solipsismo. Alla repubblica delle procedure non interessano i rapporti umani, persino quelli minimi che intratteniamo con un cassiere o un incaricato di servizi. Colonizzato lo spazio pubblico insieme con l’immaginario privato, diventa facile convincere della necessaria neutralità dello Stato rispetto alle scelte individuali sovrane. Quella neutralità, però, dovrà essere mantenuta attraverso una selva crescente di norme esclusivamente formali e procedurali. Naturalmente, ciò ridà fiato e potere a nuove burocrazie, detentrici di spicchi di un sapere parcellizzato, nuove corporazioni di esperti, spesso riunti in gruppi interdisciplinari nei quali ciascuno è titolare di un minuscolo campo di conoscenza. Di qui l’esigenza di creare nuovi organismi, gruppi di lavoro, ulteriori prassi da formalizzare: una sorta di “conferenza di servizi” permanente, necessaria per riunire i numerosi soggetti titolari di pareri, competenze, procedure in capo a qualsiasi decisione, atto o problema. In una conversazione privata, un sociologo del lavoro, celiano sulle infinite specializzazioni della sua professione, affermò che forse ci saranno, a fianco di tutti gli altri, anche sociologi della sociologia. Nel 1970, il geniale Giorgio Gaber scrisse una canzone dalla musica molto cadenzata, il cui refrain era “il gatto si morde la coda, si morde la coda, e non sa che la coda è sua!”. In tutto ciò, tecniche, procedure ed esperti sembrano concordare nella tendenza ad abolire, insieme al conflitto, il Male. Esso può essere combattuto ed estirpato attraverso misure appropriate, ovvero con leggi, procedure, apparati tecnici, figli tutti di un ordine sociale in cui dominano i “diritti” e, innanzitutto, la mano invisibile del Mercato. Occorre dunque mettere a punto una struttura che affranchi l’uomo nuovo dalla naturalità, sino ad una radicale antropologia storicista: l’uomo sarà ciò che egli vuole essere! Espulso il sentimento e la dimensione del tragico, tanto straordinariamente esplorato da un Miguel Unamuno, ma altresì respinta l’alterità. Che cosa rappresentano, infatti, le sofisticate, dettagliate procedure, le classificazioni sempre più minuziose degli esperti, la tassonomia, l’ansia previsionale e descrittiva degli “esperti”, se non l’allontanamento coatto, il respingimento ed il rigetto dell’Altro, del Diverso, dell’Imprevisto?

      Il regno artificiale delle procedure e il danaro               

    Alain De Benoist parlò, già alcuni decenni fa, della dittatura dell’Identico sottesa al mercato, all’economia di scala, alla creazione a marce forzate del consumatore globale. Il pensatore francese aveva intuito molto bene il progetto in fieri. Un altro francese, il citato Jean Paul Michéa, spiega un ulteriore risvolto della repubblica, ma possiamo chiamarlo impero delle procedure e della bulimia normativa. Poiché non possono sussistere una comunità e neppure una società prive di un linguaggio e di un senso comune, il metodo liberale ed il suo diritto positivo “non ha altra soluzione che fondare la sua decisione finale sui rapporti di forza che agitano la società in un dato momento; ossia, concretamente, sui rapporti di forza esistenti tra i vari gruppi di interessi (…) il cui peso è abitualmente in funzione della superficie mediatica che sono riusciti ad occupare”. Infine, norme, leggi, procedure, esperti, libretti di istruzioni, sono lo schermo di una contraffatta neutralità, imposta da chi ha fatto dell’economia la religione delle società moderne. Il regno artificiale delle procedure altro non è che l’idea di bene ad uso dell’Homo consumens imposta dall’unico Regno rimasto sul trono, quello del denaro. Il diavolo in terra, probabilmente.

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • Cavie

    Cavie

    Martedì, 22 Agosto/ 2017 

    di Francesca Cappanna

     Redazione Quieuropa,  Francesca Cappanna, Cavie,  Progresso,  Gender, Progressismo, ON, John Money, esperimento gender  

     

    Cavie!

    Dal retaggio neo-marxista della Scuola di Francoforte

    all'esperimento di John Money, innalzato a modello

    sociale: uomini cavie di massa della

    programmazione gender

     

    di Francesca Cappanna

     JOHN MONEY E LA DERIVA GENDER

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Introduzione                                                              

    Nota introduttiva della redazione – In oltre settant'anni il veleno dell'ideologia è penetrato in profondità nel tessuto sociale e particolarmente nella cultura giovanile, perennemente alla ricerca di chimere libertarie. Il tono e gli obiettivi sono gli stessi della Massoneria, la quale si è servita del comunismo (una creatura del capitalismo selvaggio) per corrompere la classe meno agiata. Ecco un diktat estratto dal Manuale per i comunisti della Florida

                         «Corrompete la gioventù, alienatela dalla religione, 

            fissate la loro attenzione sul sesso, lasciateli diventare superficiali,

             distruggete il loro idealismo, provocate con ogni mezzo il crollo

                              delle virtù morali, dell'onestà, della purezza».

    Münzenberg riassunse l'obiettivo a lungo termine della neo-marxista Scuola di Francoforte con queste parole:

                     «Corromperemo così tanto l'Occidente che puzzerà».

    La Scuola credeva che ci fossero due tipi di rivoluzione, una politica e una culturale: la rivoluzione culturale demolisce dall'interno.

     Cavie! Siete delle cavie! La novità progressista  

    Roma – di Francesca Cappanna Care cavie, non guardatevi intorno per vedere se ci sono degli ignari topolini, mi sto rivolgendo a voi, vorrei annunciarvi una verità che fino ad ora si è nascosta dietro i risvolti dell’emancipazione, del progresso, del necessario, del rispetto per gli svantaggiati. Siete delle cavie! Prima che iniziate a gridare contro chi scrive vorrei chiedervi se conoscete per caso

                                             l’esperimento di John Money,

                             un noto psicologo e sessuologo neozelandese

      che ha il nobile merito di aver trasformato un bambino in una bambina!

    Che conquiste fa la scienza, scardina persino la natura umana per fare esperimenti. Il ragazzo confuso e scioccato alla fine si è suicidato ma questa è un dettaglio in un esperimento tanto rivoluzionario. Ora non solo un John Money ma politici, istituzioni ed organizzazioni si stanno organizzando per trasformare non voi, per la maggior parte spero consapevoli delle indiscutibili sponde che demarcano la distinzione dei sessi mi auguro, ma i vostri figli e nipoti in tanti psicodisturbati David in bilico fra omosessualità e transessualità. David sarà l’emblema del nuovo uomo e la confusione e disperazione ne faranno una canna ai venti del progresso. Non mi credete?  Guardate come vengono rappresentati nei media uomini e donne, uomini effeminati e pavidi e donne aggressive che hanno perso tutta la loro fisionomia femminile. Chi segue la maledetta scatola ipnotica forse si è reso conto di che tipo di pubblicità, di personaggi, di esempi propagandino. E poi ci sono gli idoli che sono i nuovi messia di questa società liquida, come disse Bauman, priva di riferimenti.

                                                I divi della depravazione

    invitano calorosamente a provare, a sperimentare, a varcare le barriere naturali

                              per raggiungere paradisiache metamorfosi

    che non hanno nulla da invidiare a quella kafkiana. Non ne siete convinti? Non vi dice niente la colonizzazione dell’educazione Gender in asili, scuole elementari,medie, proprio le età nelle quali i bimbi sono più vulnerabili, influenzabili ed innocenti.

      Calabria: primo esempio di regione cavia?         

    E' di questi giorni la notizia che la Calabria – forse la regione che, malgrado tutto, più di tutte ha conservato il valore della sacralità della famiglia e della religione potrebbe essere il primo esperimento in Italia per la diffusione dell'ideologia gender, su proposta del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea (vedi qui La Calabria primo esperimento in Italia per la diffusione dell'ideologia). Non hanno ancora raccontato ai vostri figli la favoletta Gender per mandarli a dormire e sognare un mondo privo di distinzioni, di genitori e ricco di poligamia? Lo faranno. Non hanno ancora fatto fare il gioco del rispetto, di chi?, mi chiedo. Certo non dell’infanzia, né dei genitori ignari né della diversità. Non sapete cos’è? Un bel divertimento proposto da tante associazioni umanitarie, i bimbi diventano bimbe e viceversa. Quando aprirete gli occhi? Forse quando vostro figlio tornerà a casa con il rossetto pronto a diventare una bella principessa.

     Insegnamento progressista: da inutile a nocivo 

    Nelle scuole da tempo l’insegnamento era inutile ma adesso è addirittura diventato nocivo! Invece di studiare cinese, geografia e politica si insegna il Gender, l’arte del mutamento sessuale.  E’ questo che stanno cercando di attuare le castratrici femministe (eredi della neo-marxista Scuola di Francoforte – Ndr) nemiche degli uomini, del patriarcato ma non dei reali patriarchi elitari, che le manipolano per i propri interessi. Quali? Sono tanti. Distruggere la virilità negli uomini, spingere alla prostituzione le donne che da templi sacri diventano bagni pubblici, creare ribrezzo negli uomini per donne che assomigliano più a camionisti volgari che a persone dignitose, calunniare la maternità e distruggere il solido nucleo, ancòra di ogni individuo, che è la meravigliosa famiglia tradizionale.  Anche le lobbies gay sono i burattini di questi burattinai diabolici che fingono di favorirli per sfavorire il genere umano. Enti internazionali, politici e governi sono pupazzi e complici dei veri padroni del mondo. State accettando in nome della sacra lotta all’omofobia la empia battaglia contro la natura umana. Credete veramente che difendano i diritti umani? Delle vittime delle guerre che provocano? Della fame nel mondo che alimentano? Degli omosessuali? Oh no, li usano come onde per trascinare il mare dell’umanità verso il deserto dei princìpi.

     La deformazione del linguaggio                             

    Come si può permettere ciò? Vi diranno che sono procedure anti-sessismo, di certo si elimina il problema sessuale ipersessualizzando in maniera contorta le creature, anti-bullismo, del resto un bimbo divenuto bimba nuoce meno, anti omofobia, bella parola divenuta di moda, staniamo l’omofobo, suona un po’come la vecchia caccia alla streghe. In nome di questi alti obiettivi, enti e difensori della discriminazione hanno creato un bel linguaggio neutro, deformando secoli di buona grammatica, hanno sostituito gli antiquati e superati termini madre e padre con A e B. Ci preoccupiamo del sesso quando già siamo privi di essenza, siamo lettere, numeri, bei robot da plasmare per la realtà virtuale,creta duttile per la mano manipolatrice del potere.

                              Quindi non si parla più di seno in Gran Bretagna,

                                            né di madre e padre in Francia.

                  E che fantastica creatività nel creare tante identità da due sole,

                               abbiamo sconfitto anche i principi scientifici.

          Siamo nell’era della post scienza, fanatici dettano e gli uomini eseguono.

     Sistema sessuale binario, reso vintage…              

    Il sistema sessuale binario naturale reso vintage dalla bella post scienza! Che prestigiatore eccellente il progresso! Via l’identità, la dignità, la famiglia, abbiamo i pc, i cellulari, il mito della macchina! Abbiamo l’emancipazione dalla schiavitù familiare, identitaria, monogama. Certo! Non ci appartiene la persona amata perché è possesso, machismo, tutti siamo di tutti come nel Nuovo mondo di Huxley.

                             Siamo tutti proprietà pubbliche come i bagni!

    Le teorie di Mario Mieli sono i nuovi dogmi, le piastrelle che forgeranno la strada dell’uomo verso la pederastia, la coprofagia, l’incesto e tutte le belle realtà che i vostri divi e la vostra mente distorta vi suggeriscono! Di quante zavorre inutili alla libertà ci siamo liberati!

                               Non avete solo liberato la vostra sessualità

                         ma vi siete liberati della personalità! Che trionfo!

    Che suonino le trombe dell’omologazione, che cantino le sirene della liberazione, che esulti il corpo liberato dall’anima e la testa svuotata del pensiero! Applaudiamo in coro e piantiamo la bandiera del progresso. Che importa se in un suolo arido ed infecondo sempre di progresso si tratta. Neppure Huxley credeva che gli uomini avrebbero addirittura deriso la scienza, già la natura la sottomisero dai tempi di Bacone ma addirittura creare una post scienza è il superamento nichilista totale. L’Europa,  gli Usa ce lo chiedono. Si sono visti i risultati nei paesi baluardi del progresso e vorrebbero trapiantarli anche nel nostro.

     Dal manicomio criminale agli allori                      

    Se anni fa qualcuno avesse solo provato a suggerire iniziative simili lo avrebbero messo in manicomio criminale ma ora Viva l’Europa alla quale siamo stati venduti da sicari politici. Viva gli Usa che hanno guerrafondai tanto filantropo-capitalisti da meritare il premio Nobel per la pace! Cos’è l’amore? Un’esclusività morbosa. Cos’è la fedeltà? Una costruzione sociale. Altra frase tanto usata. Cos’è la famiglia? Una prigione. Cos’è la famiglia A e B? Il progresso. Cos’è la pedofilia? La maniera migliore di liberare un infante delle sue pulsioni sessuali. Cos’è la perversità? Ampliare le possibilità sessuali umane. Siete esseri razionali e vi lasciate plagiare come idioti! Ribellatevi per voi, i vostri figli e le generazioni future. Distruggiamo i gioielli degli esseri umani e assentiamo quando i governi ci danno da mangiare escrementi con sopra la glassa del progresso. 

                             Che si aprano le porte del progresso ad accoglierci

    ma per passarci attraverso dovremo spogliarci di tutto l’orgoglio che ci resta!

                      Dovremo rinunciare alla realtà e creare tanti Frankenstein.

               Dovremo fare un olocausto di innocenti a coppie gay ed al Gender.

    Solo le donne partoriscono. Eresia, offesa pubblica, discriminazione. Sarebbe ridicolo se tanti paesi non avessero sposato queste belle ideologie scelte da una minoranza depravata a favore di una maggioranza apatica, ceca e sorda. Quindi la maggioranza eterosessuale per non discriminare una minoranza dovrebbe convertirsi all’amore per il somigliante o addirittura attraversare il confine dei sessi!

     La patologizzazione di massa dei sani…               

    Invece di aiutare i pochi malati la nuova cura prescrive di patologizzare tutti i sani per non discriminare la minoranza. Mai sentita una cosa simile! Siamo all’apogeo dell’assurdità criminale! Bella teoria. Quindi se uno ha perso le gambe per non discriminarlo proporrei di tagliarle a tutti! Il grande sogno accarezzato da queste elite era cancellare governi, famiglie ed identità e gli manca poco per realizzarlo! L’obiettivo era schiavizzarci con o senza la forza, grazie ai tanti politici ed attivisti stiamo costruendo da soli le nostre catene che neppure vediamo. No! Le catene sono la famiglia, una sessualità definita, una personalità forte non le bugie artificiali che ci iniettano. Ci hanno tolto la potestà elettiva, i diritti di cittadini ed ora vogliono farci fare l’ennesimo salto nel vuoto.

                Destatevi perché il vostro sonno significherà la corruzione dell’umanità!

    Rispetto due adulti omosessuali che stanno assieme e che sanno quanto sia importante avere due figure diverse di riferimento come madre e padre, Manif ed Homovox si battono per questo. Molti altri preferiscono comprare il loro capriccio ignorando il bene del minore, dimostrato da psichiatri e scienziati vari, e favorendo pratiche eugenetiche come la maternità surrogata. Su quali basi scientifiche la gente accetta l’omologazione sessuale? Quella che era una patologia anni fa ora è la norma alla quale tutti devono adeguarsi? Nessuno sospetta che la transmania non sia altro che una patologizzazione coatta. Tutto tace.

                                 Chi parla è omofobo, razzista, sessista no?

                       E chi tace è complice, criminale e nemico dell’umanità.

                                               Come disse il gladiatore,

                           l’eco delle vostre azioni risuonerà per l’eternità!

    Volete davvero tenere sulle spalle il fardello di un tale crimine? Vi hanno fatto credere che siamo comunque al di là del bene e del male ma anche questa è una bella invenzione per togliervi l’arbitrio, la responsabilità e la colpevolezza. Devo sfatare quest’allettante verità. Volete essere ignavi ovvero silenziosi complici?

     Non esiste una terza via                                           

    Non vi è una terza via e non vi è un terzo sesso. O scegliete il bene o il male. Come capirlo? Il bene è rispettare gli innocenti, l’affetto sincero della famiglia, le nascite naturali, ovvero la procreazione eterosessuale, il male è ciò che come cavie vi stanno facendo credere che sia bene e comunque ve lo mascherino sappiate che dietro la maschera c’è il negozio. Consumatori fragili, confusi, psicolabili sono i migliori clienti del mercato farmaceutico, chirurgico, e di ogni tipo di negozio. Non capite che individui malleabili sono i più facili da schiavizzare. Non mi dite che la schiavitù è stata cancellata con l’abolizionismo perché se vi informaste sapreste che non è così!

                    Per non cadere nell’omofobia precipitiamo nell’eterofobia.

    Vi piace come parlano enti politici di bambini da trasformare in bimbe e viceversa. Vorrei vedere se lo facessero ai loro figli un simile lavaggio del cervello Gender! Vorrei vedere se darebbero i loro figli a due omosessuali questi attivisti! Che si vergognino i traditori dell’umanità! Ora il minorenne non è più tale ed ha la facoltà di decidere di un maggiorenne già formato, può intraprendere un percorso psicologico per capire il vero sesso, decidere il sesso che più gli calza, pure le bombe ormonali da ingurgitare per raggiungere tal lodevole meta gli vengono somministrate. Ora a tre anni si preoccupano del sesso che non hanno prima di conoscere quello che possiedono, non pensano più ai giocattoli come dovrebbero dei sani bambini.

                                    Il processo di cambio sessuale

                 viene mostrato come un cambio di gusto del gelato.

    E’ un trauma psicologico e fisico, è un blocco dello sviluppo naturale.

    Non è una moda come cambiare il taglio dei capelli, è una destrutturazione della personalità da attuare solo in casi estremi. E il rispetto per gli extracomunitari che si predica tanto? Pochi padri vorrebbero simili dottrine per i loro figli cresciuti in culture in cui ancora si riconosce il valore, la bellezza, la verità della differenza. Vi rendete conto oppure no che questa follia abbracciata da sempre più nemici del genere umano è un crimine contro l’infanzia, l’adolescenza, l’umanità! Questo è il futuro che aspetta i posteri se non vi opponete a questo quadro dalle fattezze fluide orripilanti! Altro che film horror di King, quelle sono favolette rispetto alla realtà che si sta spalancando dinnanzi a me e ad altri svegli. E’ vostra responsabilità, parola che oggi non piace ascoltare, il futuro! Stanno usando cavalli di troia per far penetrare la peggiore confusione nella testa dei vostri figli.

     Combattere la profanazione dell'innocenza           

                     Dove sono le madri ed i padri mentre si profana l’innocenza?

    Ad ascoltare l’ennesima beffa del telegiornale, a criticare il vestito di una diva o a guardare il cellulare. I vostri giocattoli! Mentre voi giocate con essi il sistema gioca con i vostri figli, oggi lo vestiamo da maschietto, domani da femminuccia,gli diciamo di baciare il compagno di banco ed alla bimba di farsi la barba. Tutto questo mentre voi vi distraete grazie alle armi di distrazione e perversione di massa.

                            Sapete vero che non siete i padroni ma le vittime

                       di una tecnologia usata per abbruttirvi e controllarvi

                        o credete che pc e cellulari servano solo a distrarvi?

    Siate seri e responsabili se non per voi per i figli che avete messo al mondo. Sono i genitori assenti quelli che il sistema preferisce dopo quelli gay ovviamente, adatti a confondere la mente del bimbo sin da quando nasce.

     Ancora convinti di non essere un esperimento?     

    Ancora siete convinti di non essere un esperimento? Eppure già ne sono stati fatti tanti sul genere umano e non mi riferisco solo a quelli sui prigionieri di Hitler, Stalin. Gli esperimenti delle bombe atomiche su Hirioshima e Nagasaki non vi dicono niente? Tanti scienziati che approfittarono della guerra per divertirsi guardando ammaliati la potenza dei loro giocattoli tecnologici! Che spettacolo progressista! Volete sentire altri esperimenti fatti sugli umani? Rockefeller disse ad Aaron Russo che avevano movimentato loro la cosiddetta emancipazione femminile per distruggere il focolaio familiare, hanno usato la pornografia che considerate liberatoria per minare la coppia tradizionale ed hanno creato loro il terrore per fare atti che in un contesto normale sarebbero stati condannati. Hanno usato la carica emotiva della musica per invitare all’odio, ad una sessualità libera, abusi di alcol e droga e finalmente suicidi. I Beatles parteciparono ad un bell’esperimento di massa orchestrato dalla Cia per studiare il comportamento delle masse incoraggiando l’uso di LSD. Avete capito bene, puntavano alla distruzione delle giovani menti attraverso droghe psichedeliche. Questo è ciò a cui mira il progresso, alla distruzione di tutti i limiti, i valori, gli ostacoli e se fra questi c’è l’umanità, beh si può certo calpestarla per fini superiori. Del resto tutto va sacrificato al sublime altare dell’antidiscriminazione! Ed ora la nuova conquista della scienza è fare di voi tanti David in cerca della loro autentica identità, che poi terminiate con l’autodistruzione questo è già stato messo in conto e non spaventa gli apologeti del progresso o degli interessi che guarderanno le loro cavie desessualizzarsi con lo stesso compiacimento con cui osservavano la luce scintillante degli ordigni esplosivi piovere sui giapponesi.

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  • Ecologisti ed animalisti: schiavi di una nuova religione panteista

    Ecologisti ed animalisti: schiavi di una nuova religione panteista

    Lunedì, 21 Agosto/ 2017 

    di Patrizia Stella e  Sergio Basile

     Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Ecologisti, Animalisti, panteismo, politica  

    Ecologisti ed animalisti: schiavi di una

    nuova religione panteista

    Quando la difesa della pianta e della bestia, precede e

    supera la difesa  della vita e della dignità umana

     

    di Patrizia Stella e  Sergio Basile

     ECOLOGISTI ED ANIMALISTI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Paradossi della pietà ecologista ed animalista    

    Verona, Catanzaro – di Patrizia Stella e Sergio Basile L'Italia versa da anni – tra l'indifferenza generale degli uomini di responsabilità, diritto e legge – in uno stato di guerra grave e permanente, posta sotto l'assedio della grande usura monetaria e dell'iper immigrazione di massa, fenomeni indotti e voluti trasversalmente dall'intera classe politica, malgrado pseudo siparietti di dissenso controllato che ogni tanto infiammano i noiosi talk show di seconda serata. Si tratta di un'élite politica statalizzata ormai ben cristallizzata, collusa sempre più con i vertici del sistema bancario e ossequiosa verso i vertici dei poteri forti/occulti mondialisti, che dettano diabolici copioni sia ai primi che ai secondi.

         D'improvviso, però, la coscienza addormentata e paralizzata dei nostri politici

               sembra umanizzarsi e ridestarsi dinanzi al richiamo di bestie e alberi,

                               che per strani equilibri e scale di valori sballate,

        sembrano ormai aver guadagnato una dignità superiore a quella degli uomini.

    E’ davvero incredibile come, a causa dello strepitio di quattro “gatti” di animalisti ed ecologisti, che difendono più le bestie che gli uomini, l’opinione pubblica e l'intera classe politica (con rarissime eccezioni) si sentano in dovere di privilegiare animali o piante piuttosto che la sicurezza e la dignità degli uomini, sempre più esposti all'usura di Stato, alla precarietà e a forme violente di neo-colonialismo razziale indotto. Il tutto assume i contorni del grottesco! Una volta qui in Italia e anche in Europa la natura era ancora ordinata e le bestie pericolose (umane e non) vivevano nei loro habitat normali e spaziosi senza problemi né per loro né per noi "esseri umani". Ma adesso tutto il mondo è capovolto: l’uomo sta perdendo il ben dell’intelletto e neppure sa chi è, accecato da oscure religiosità neo-pagane. Allora, nel tentativo di trovare il bandolo della matassa, cerchiamo di chiamare a raccolta almeno quegli uomini che si sforzano di usare ancora il ben dell’intelletto per far capire al resto dell’umanità, in preda al panteismo più deleterio, che innanzitutto si deve tutelare la persona (il cittadino e anche i suoi beni) dall’assalto di “invasori”, siano essi predatori umani o animali. Tutti coloro che si introducono abusivamente dentro il nostro territorio a nostro danno, i cosiddetti “predatori”, vanno tempestivamente cacciati. E ciò vale anche per l'attualissimo, equivoco ed ambiguo tema dello Ius Soli esteso a tutti… per "dovere cristiano". Niente di più falso! Se si tratta poi di animali feroci, certo che vanno ammazzati, ci mancherebbe altro! E’ ovvio. Ci sono ormai migliaia di cinghiali pericolosi e lupi feroci che scendono puntualmente sempre più a valle, arrivando perfino in città e creando problemi enormi: distruggendo e ammazzando tutto quello che passa sul loro cammino, animali domestici, bambini e uomini. Che si fa? Perché privilegiare dunque il lupo piuttosto che la capretta che lui azzanna? Figuriamoci quando ci si chiede se è meglio privilegiare il lupo o l’orso piuttosto che l’uomo!

                  Per molti animalisti che venga pure ammazzato l’uomo…

                                           purchè non tocchi a loro!

    E giù manifestazioni di urla che lasciano spesso e volentieri compiaciuti sia parlamentari che uomini di governo. Beh, è ora di smetterla cari politici con questa follia di privilegiare tutti meno che noi uomini, meno che noi cittadini, meno che noi italiani: indotti addirittura a subire un colonialismo forzato dall'Africa e dalla Cina; indotti in uno stato di povertà anche estrema, corroborata da politiche votate all'usura monetaria legalizzata; forzati a vaccinazioni inique; indotti al suicidio, all'aborto e all'eutanasia. Avete ancora dei dubbi? Rimboccatevi le mani e datevi una mossa con coraggio e determinazione se ancora vi rimane un pizzico di quel coscenzioso “ben dell’intelletto” tale da discernere la scala dei valori, il bene dal male, il meglio dal peggio, il dovere dal diritto e la benevola e rispettosa supremazia dell’uomo su tutto il resto del creato. A voi, cari politici, un consiglio: pensate innanzitutto all'incolumità dei vostri cittadini, invertite rotta con coscienza e coraggio, preoccupandovi dei veri problemi della nazione: difesa della famiglia e della vita, contrasto all'iper-immigrazione di massa e sovranità monetaria in primis.  Anche se queste "priorità" non sembrano impensierirvi. Ezra Pound diceva, d'altronde, che voi politici siete i camerieri dei banchieri.. e, probabilmente, per usare un eufemismo, "non aveva tutti i torti..". Quanto ad ecologisti ed animalisti, profeti di una vera e propria nuova religione panteista, meglio sintonizzarsi su un altro canale: altrimenti tra poco ci ritroveremo trasformati tutti in un branco di affettuose bestie.

    Patrizia Stella, Sergio Basile (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Domeni, 20 agosto / 2017  

    – Il Cammino dei Tre Sentieri –

     Redazione Quieuropa,  Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri, Messa,  San Pio, Don Alberto Secci 

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di

    Novara che celebra in Rito Romano Antico

     

    Omelia di Don Alberto Secci / Il Cammino dei Tre Sentieri

    cambiata la messa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Cambiata la S. Messa…                                             

    RomaIl Cammino dei Tre SentieriLo scorso 10 agosto è stato l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di San Pio da Pietrelcina, avvenuta nella cattedrale di Benevento il 10 agosto del 1910. Abbiamo selezionato per voi una bellissima omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di Novara che celebra in Rito Romano Antico. Non abbiamo ridotto il testo perché è tutta da meditare.

              Sono parole che fanno capire come il cambiamento della Messa 

                abbia determinato le conseguenze che tutti stiamo patendo.

    Fanno capire inoltre il dono grandissimo che la Provvidenza ci ha fatto con Padre Pio (lo ricordiamo: Patrono del C3S). In un secolo di crisi della Messa, del sacerdozio e del Rosario, ecco il dono di un Santo della Messa, del Sacerdozio (Padre Pio, unico sacerdote con le stigmate) e del Rosario (ne recitava innumerevoli al giorno).

     Il testo dell'omelia di Don Alberto Secci                

    «Carissimi, è veramente cambiato tutto e niente è come prima! Questo è un dato di fatto che nessuno – se non chi si mangia il cervello – può negare! Nulla è più come prima. Da cosa… si vede? Dal rifiuto della croce! Questa cosa non cambia un aspetto del Cristianesimo ma cambia tutto. Chi ha vissuto la vita delle parrocchie negli ultimi anni ha visto che l’accento, la sottolineatura, è tutta sulla resurrezione, (lo slogan ritorna spesso – Ndr)

                            "perché tu sei già stato salvato da Cristo

                       e devi diventare cosciente di questa salvezza".

    Credo che nessuno possa negare di aver sentito questo. Anche chi vuole rimanere in continuità con il passato della Chiesa di fatto legge il passato alla luce di questa accentuazione spropositata sulla resurrezione e con una negazione di fatto della croce, della croce e della sofferenza. Non sopportiamo più la croce, non sopportiamo più la nostra croce e perciò non sopportiamo più la Croce di Cristo.

     Paura della Croce                                                          

    Non credo ci siano degli ideologizzati contro la croce di Cristo, ma abbiamo di fatto paura della nostra sofferenza e quindi rifiutiamo la Croce di Cristo. La scomparsa della Passione come fatto reale! Ricordate lo scandalo per il film di Mel Gibson alcuni anni fa? “The Passion“… non si può più parlare della Passione come fatto reale! Oggi la sottolineatura non è più sulla sofferenza del Signore, reale, morale, fisica, ma sull’insegnamento che questa sofferenza può dare. Non dico che questo sia sbagliato, ma l’ultimo recupero nell’annullamento della Passione e della croce del Signore è che ha un insegnamento morale, ci insegna come si vuol bene… della sofferenza reale mai! Questo è il grande tabù! Cosa ha fatto il Signore? Ha suscitato nella storia della Chiesa nel momento più tragico della sua storia un santo che ha fisicamente vissuto la Passione lungo tutta la sua vita sacerdotale.

     La Passione di Ns Signore non è finita…                  

    La Messa di Padre Pio la si capisce con il sangue di Padre Pio! Una ferita che non si chiude dà fastidio, immaginate tutta una vita con le stigmate! Cosa c’è di meno proponibile alla Chiesa di oggi di un sangue che non si ferma? Di un sangue che non fermandosi, blocca la vita di un prete! Perché Padre Pio non ha vissuto una vita che un frate come lui avrebbe dovuto vivere. Questa cosa qui, non c’è niente da fare , scandalizza: ha scandalizzato la Chiesa lungo decenni ed è un terribile giudizio per noi oggi, perché c’è il rischio, che han già fatto, è quello di annullare Padre Pio facendone un santo di “altro”, ma non della Passione. Noi abbiamo una grazia in più rispetto ai fedeli che affollavano la chiesa di S. Giovanni Rotondo quando era in vita Padre Pio, perché loro non potevano valutare tutta la gravità della crisi che era in atto, noi oggi si. Basta avere un po’ di sincerità di cuore e un po’ di intelligenza, che Grazie a Dio, Dio ci ha dato.

                         Padre Pio di fatto ha vissuto ininterrottamente

               la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nella sua carne!

    E questo ha anche risvolti morali: cosa dice questo? Che la Passione di N.S. Gesù Cristo non è finita. Certo in se è sufficiente, sappiamo bene che la teologia dice questo, ma di fatto N.S. vuole associare a sé le anime alla sua Passione per associarle anche alla sua redenzione. Fatto ancora più grave, N.S. Gesù Cristo vuole essere aiutato nella redenzione del mondo dalle sua creature, da poveri peccatori che vengono resi partecipi della sua Passione, questo è stato vissuto in modo mistico reale da Padre Pio ma questa è la vocazione di ciascuno di noi. Questo il cuore della Messa di sempre, della Messa cattolica.

     Gesù Cristo ci ha già salvato? (Lutero docet)            

    Tutto è cambiato! Non si è voluto più questo:

                     Nostro Signore Gesù Cristo ci ha già salvato (dicono),

                              ora applichiamo i frutti della sua salvezza:

            questo è il nuovo vangelo ma questo non è il vangelo cattolico,

                     questo è il vangelo protestante: questo è Lutero!

    E’ cosi vero che hanno dovuto cambiare la Messa perché la Messa di sempre non poteva permettere un cambiamento del Cristianesimo di questa portata. Non c’è niente da fare! E’ cosi vero: noi siamo imbarazzati di fronte al fatto che Dio chieda la sofferenza, che Dio chieda la sofferenza a un uomo: Padre Pio da Pietrelcina! Perché? Perché è necessario che ci sia qualcuno che venga immolato con Gesù Cristo Nostro Signore per la redenzione delle anime. A Fatima, mi ha colpito, la Madonna chiede a quei bambini il sacrificio per fermare la guerra, per cambiare le sorti dell’umanità! Chiede il sacrificio!!!

      Riparazione e sacrificio: il cuore di Fatima                

    Questo è insopportabile oggi! Vi parleranno di Fatima ma non vi parleranno del cuore di Fatima che è la RIPARAZIONE! Avete mai visto nel nuovo Messale la Messa del S. Cuore? Hanno lasciato l’orazione tradizionale che dice che dobbiamo compiere una giusta riparazione, ne hanno messa a fianco un’altra, a scelta libera. Perché? Perché è insopportabile! Non sopportiamo più questo. Bisogna reagire!

                                            Non si può più accettare

                   un camuffamento del Cristianesimo di questo tipo

                                 perché ha toccato il cuore della Fede.

    Amici cari è questione di vita o di morte: se uno non accetta la croce finisce ateo. Finisce senza Dio! Non perde un aspetto del Cristianesimo, ha perso Dio stesso perché Dio ha deciso di soffrire per la nostra salvezza.

     La più grande bestemmia: il rifiuto della Croce           

    La più grave bestemmia che possa esistere è il rifiuto della croce. Quella di Cristo e la nostra. La Chiesa ha ancora imbarazzo oggi di Padre Pio perché tutta la sua vita non avrebbe senso se non dentro la Messa di sempre e dentro il Cristianesimo della tradizione. Non hanno capito la sua vita e il disegno di Dio su di lui e quindi anche su di noi. Vi dico sinceramente o la Messa è una azione reale, è la stessa Passione (questa è la dottrina cattolica di sempre ed è la vita di Padre Pio) o la Messa diviene una preghiera intensissima nella quale Gesù Cristo è in qualche modo presente – ammettiamo che siano anche i cattolici più convinti della presenza reale del Signore e non dei semi protestanti – è presente il Signore, noi gli facciamo qualcosa attorno?! Poi tu devi destare tutta una serie di sentimenti tuoi e di preghiere tue e di impegno tuo, tra le quali la carità. Verissimo, chi nega la carità? Saremo giudicati sulla carità! Ma non è questa la Messa! Io insisto non è questa la Messa!

     Senza passione la carità non è possibile                         

    La Messa è la Passione di Nostro Signore perché

                         “senza la sua Passione la carità per me non è possibile!”

                                                             (Rosmini).

    Se la Messa non è la Passione di Gesù piano piano diventa una presenza morale quella del Signore! Poi tu sei lì che cerchi di stare con Gesù facendo del sentimento e della preghiera per destare delle buone intenzioni e cosi hai compiuto la fine della presenza del Signore e la distruzione della vita cristiana. Ora voglio spezzare una lancia a favore dei preti. Voi dovete avere una grande carità nei confronti dei sacerdoti perché non sono stati loro a cambiare la Messa. Un sacerdote da la vita per la Messa e se gli cambiano la Messa gli han distrutto la vita. Io ho una grande stima verso i sacerdoti perché un miracolo se vivono ancora cosi. Gli hanno tolto tutto! Qui vi chiedo di comprendere fino in fondo il dramma. L’hanno fatto il presidente di un’azione di preghiera che dice: Gesù è presente, ci vuol bene, ora dobbiamo voler bene agli altri etc. ma vi immaginate? E’ un training autogeno, un auto convincimento… questa non è la Messa! E’ cosi vera la Messa di Padre Pio, la Messa cattolica, che il Signore ha dato la sua Passione a un uomo per 50 anni, per dirci “Attenti! Non è con dei moralismi che vivi il cristianesimo”. E’ cosi vero che cosa han dovuto fare della Messa? Una continua meditazione! Se uno va alla Messa “nuova” deve fare della meditazione. Avete mai visto il video dell’ultima Messa di Padre Pio? E’ un uomo che è Gesù in quel momento! La gente partecipa unendosi moralmente e cantando ma la Messa non la fanno quelli che assistono! La fa Padre Pio!

     Meditazione personale e nuova messa                             

    La Messa “nuova” è basata non più sull’azione reale ma sulla meditazione personale. Questa è la fine del cristianesimo! Voi immaginate i poveri preti: ci hanno tolto questo. Di cosa viviamo? Di cosa vivremo? Ma hanno tolto anche alle anime questo: come fa uno a rimanere fedele tutta la vita al suo matrimonio? Come fa ad accettare le gioie e le sofferenze di una vita? Come fa ad accettare la malattia e la morte se non dentro questa azione di Cristo? Padre Pio dice: il mio compito finirà quando finirà la S. Messa nel mondo” adesso mi son venuti i brividi perché mi è venuto un pensiero che forse non è un pensiero ortodosso: muore alla vigilia (1968)! Muore alla vigilia… so che sono gravi le cose che dico. S. Alfonso M. de Liguori, andatevelo a leggere, il grande santo della Misericordia di Dio, del tu scendi dalle stelle, dice: “L’anticristo procurerà la fine della Messa… e ci riuscirà!”!».

      Nota della redazione                                                            

    Ovviamente (Ndr) come sappiamo bene, "le porte degli Inferi non prevarranno", ma questa omelia, ci può servire da monito per comprendere più a fondo l'importanza della croce nella vita del Cristiano, della Messa come reale sacrificio di Cristo (e non come semplice cena), nonché  i pericoli delle minacce innovatrici dei movimenti moderisti e filo-ebraici o filo-protestantizzanti, all'interno della Chiesa di Cristo, il loro lavorio per contaminare la liturgia e per trasformare subdolamente la Santa Messa: pericolo reale di sbandamento, perdita della fede e perdizione per molti cristiani. L'Eucaristia non cesserà mai, ma i pericoli che insidiano la vita spirituale del cristiano che cerca di conservare il vero credo, sono dietro l'angolo. C'è da stare in guardia e riconoscere i falsi profeti.

    Dio è Verità, Bontà e Bellezza / fonte  Il Cammino dei Tre Sentieri

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Dieci raccomandazioni per vivere bene la Santa Messa

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  • Balfour e il sionismo – Origini e obiettivi delle politiche imperialiste del Regno Unito e d’Israele

    Balfour e il sionismo – Origini e obiettivi delle politiche imperialiste del Regno Unito e d’Israele

    Sabato, 19 agosto / 2017  

    – di Don Curzio Nitoglia –

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Sionismo, Ebraismo, Dichiarazione Balfour 

    Balfour e il sionismo 

    Origini e obiettivi delle politiche imperialiste

    del Regno Unito e d'Israele

    Video in allegato

     

    di Don Curzio Nitoglia

    con integrazioni a cura della Redazione di Qui Europa

    balfour-e-il-sionismo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il 2017 e il sionismo                                                  

    Romadi Don Curzio NitogliaQuest’anno cadono svariate ricorrenze per la storia del sionismo e dello Stato d’Israele: 120 anni dal 1° Congresso di Basilea (29-31 agosto 1897); 100 anni dalla Dichiarazione Balfour (2 novembre 1917); 70 anni dalla Risoluzione 181 della Nazioni Unite (29 novembre 1947) a favore della fondazione dello Stato d’Israele (15 maggio 1948) e 50 anni dalla guerra dei 6 giorni (giugno 1967; cfr. M. Oren, La guerra dei sei giorni. Giugno 1967: alle origini del conflitto arabo-israeliano, Milano, Mondolibri, 2004) (1).

    (1)  Vi sono anche altre ricorrenze della storia sionista collimanti col 2017: 40 anni dal 1977, la vittoria dell’estrema destra del Likud di Menachem  Begin in Israele; 30 anni dal 9 dicembre 1987, quando scoppia la prima intifada palestinese; 20 anni dal 15 gennaio 1997, quando Netanyahu firma con Arafat il Protocollo che prevedeva la divisione di Hebron in due parti; 10 anni dall’ottobre del 2007, quando ad  Annapolis negli Sati Uniti d’America, sotto il patrocino del Presidente George W. Bush, il governo palestinese di Arafat e quello israeliano di Olmert si riuniscono per accordarsi sulla formula “due popoli, due Stati”. “Nella Kabbalah il 7 è il numero beneamato in quanto rappresenta la parte inferiore dell’Albero della Vita. […]. Il 17 rappresenta il Diluvio” (L. TROISI, Dizionario della Kabbalah, Foggia, Bastogi, 1998, p. 229 e p. 85, voce Sette e voce Diciassette).
     

     Herzl e Weizmann                                                   

    Chaim Weizmann (1874-1952) nel 1907 – 110 anni or sono – riuscì a realizzare il sogno che aveva coltivato (senza poterlo vedere) Theodor Herzl (1860-1904), il fondatore del sionismo: ottenere l’appoggio di una potenza europea per la nascita dello Stato d’Israele in Palestina, sostenendo l’immigrazione progressiva di coloni ebrei in Palestina e la creazione di colonie ebraiche. Weizmann era nato in Polonia, ma ben presto si era trasferito a Manchester in Inghilterra ove, nel 1906, aveva stretto amicizia con l’allora Primo Ministro britannico Arthur James Balfour (1848-1930) e con David Lloyd George (1863-1945), che furono i primi ad appoggiare il progetto sionista.

                                Per cui se Herzl ha ideato il sionismo,

                                  Weizmann lo ha calato nella realtà.

    Perciò si può dire che tra loro due intercorre lo stesso rapporto che ha legato Marx e Lenin: il primo ha concepito il marxismo nel 1848 e il secondo gli ha dato vita con la Rivoluzione bolscevica nel 1917. Addirittura Weizmann riuscì ad ottenere l’appoggio della Gran Bretagna, che allora era la super-potenza mondiale (cfr. A. Foa, Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, Bari, Laterza, 2009, p. 113).

     La Dichiarazione Balfour                                         

    La Dichiarazione che l’allora Ministro degli Esteri britannico lord Arthur Balfour rilasciò al Presidente della Federazione Sionistica Britannica lord Lionel Walter Rothschild (2 novembre 1917), durante il governo inglese guidato da lord Benjamin Disraeli (1804-1881), con cui si concedeva la “creazione” (non la “ricostruzione”, come avevano chiesto i sionisti) di un “focolare nazionale per il popolo ebraico in Palestina”, fu ottenuta dall’abilità di Weizmann. Vediamo come.

      Dal Kenia alla Palestina                                           

    Theodor Herzl accettò l’idea proposta dall’Uganda di dare una nuova terra agli ebrei in Kenya e nel 6° Congresso Sionista di Basilea (1903) la presentò all’assemblea, ottenendo il 63% dei voti a favore del progetto. Londra era d’accordo, ma dopo qualche mese Herzl morì a soli 44 anni nel 1904 e la proposta Kenya fu rimessa in discussione.

                      Nel 1905 al 7° Congresso Sionista di Basilea

                                     si optò per la Palestina,

            in cui la finanza ebraica, con lungimiranza impressionante,

          aveva comperato molte terre senza dare troppo nell’occhio.

     Il problema arabo                                                       

    Nessuno voleva dire chiaramente cosa pensasse del “problema arabo”, anche se il 92% della popolazione palestinese era araba e ciò avrebbe creato un problema alla futura fondazione di uno Stato ebraico in Palestina, che al 92% era… araba (cfr. A. Marzano, Storia dei sionismi, Roma, Carocci, 2017, p. 85). Gli arabi nel testo della Dichiarazione Balfour non venivano neppure nominati;

        tuttavia (gli arabi e i cristiani – Ndr) successivamente furono ritenuti

                      titolari di diritti civili e religiosi, ma non nazionali

                                      (cfr. A. Marzano, cit., p. 85),

                            come invece era avvenuto per gli ebrei.

    Oggi su 11 milioni di abitanti che vivono in Palestina, circa 6 milioni sono palestinesi e circa 5 milioni ebrei, ma la terra appartiene all’80% agli ebrei e al solo 20% ai palestinesi, che continuano ad essere un “popolo senza uno Stato” (cfr. X. Baron, I Palestinesi. Genesi di una nazione, Milano, Baldini & Castoldi, 2002).

     Protestantesimo filosionista                                    

    I protestanti inglesi nell’Ottocento avevano lanciato l’idea del ritorno degli ebrei in Palestina in vista della loro conversione (cfr. A. Marzano, cit., p. 75). Essi avevano incrementato i pellegrinaggi in Palestina e la loro percezione del problema dei luoghi della Terra Santa si faceva sempre più favorevole ad un ritorno degli ebrei in Palestina. Invece l’opinione dei cattolici era molto diversa poiché temevano che tale ritorno potesse dare una preponderanza al mondo ebraico in Terra Santa a scapito dei cristiani e degli arabi nativi, che da centinaia di anni abitavano in Palestina e ne formavano il 92% della popolazione.

               “Fu soprattutto la Gran Bretagna ad ospitare associazioni

           che spingevano per un ritorno degli ebrei nella Terra d’Israele”

                                            (A. Marzano, cit., p. 76)

    ed in cambio il 24 luglio 1922 ottenne il Protettorato sulla Palestina dall'ONU.

    (Ndr): Sui motivi di questo appoggio abbiamo detto e scritto molto, ma per comprendere a fondo bisogna conoscere l'ideologia dell'anglo-israelismo (vedi link di seguito) base del Nuovo Ordine Mondiale targato Commonwealth (nota di Sergio Basile)

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

      Motivazioni politico/economiche britanniche   

    L’Inghilterra (patria dell'Anglo-israelismo di stampo sionista – Ndr) come Nazione sposò l’idea sionista anche per motivi politico/economici: il Mediterraneo, con il Canale di Suez, era ritenuto dal Regno Unito una delle zone più strategiche dal punto di vista militare e commerciale e di conseguenza la Palestina (assieme all’Egitto) era una delle regioni da tenere particolarmente sotto controllo, in vista della rotta delle navi commerciali inglesi verso l’India. “Proprio dall’intreccio di questi elementi sarebbe progressivamente nato il sodalizio tra governo britannico e movimento sionista, concretizzatosi con la Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917” (A. Marzano, cit., p. 76). Inoltre Londra mirava, grazie all’appoggio della Comunità ebraica statunitense, a spingere gli Usa a partecipare alla Prima Guerra Mondiale con uno maggiore dispiego di capitali e di forze belliche (cfr. A. Marzano, cit., p. 83). Infine voleva anticipare la Germania che avrebbe potuto fare per prima la mossa filosionista, essendo nato e vissuto – il sionismo – anche in ambiente germanico (Basilea, Vienna, Colonia e Berlino) prima di trasferirsi in Inghilterra (in maniera ancor più sistematica) con Weizmann, ed avrebbe ottenuto essa l’appoggio della potente Comunità ebraica, ribaltando probabilmente, così, le sorti della Grande Guerra.

    (Nota della Redazione) Non bisogna scordare, però, che da tre secoli a questa parte tutti i sovrani inglesi sono ebrei circoncisi, secondo la dottrina anglo-israelita: quindi l'Uk è stata la vera culla dell'Angloisraelismo  e del sionismo (Ndr) 

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

      Latente antisemitismo                                           

    Il diplomatico britannico Mark Sykes diceva allora pubblicamente che “se l’ebraismo influente si fosse schierato contro l’Inghilterra, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di vincere la guerra” (A. Marzano, cit., p. 82; cfr. E. Rogan, La Grande Guerra nel Medio Oriente, Milano, Bompiani, 2016). Lord Lloyd George riteneva “necessario fare un contratto con l’ebraismo vista la vasta influenza internazionale esercitata dal popolo ebraico” (A. Marzano, ivi). Oggi ciò verrebbe considerato politicamente scorretto e ai limiti dell’antisemitismo. In breve Londra appoggiava il ritorno degli ebrei in Terra Santa e il mondo ebraico, in cambio, le dava delle garanzie circa la propria presenza nell’area, che era disputata allora dalla Francia, la quale avrebbe potuto mettere in pericolo il primato del commercio britannico qualora si fosse impadronita dell’area palestinese.  Il colonnello Charles Henry Churchill nel suo libro Mount Lebanon del 1853 aveva già sostenuto il

                      ruolo fondamentale dell’ebraismo internazionale

      per permettere all’Inghilterra di impossessarsi, a scapito della Francia,

                                                  della Palestina.

    Egli “fu dunque in qualche modo il primo a teorizzare la nascita di uno Stato ebraico, anticipando di 50 anni il sionismo politico” (A. Marzano, cit., p. 77; cfr. G. Bensoussan, Il sionismo, Torino, Einaudi, 2007; D. Bidussa, Il sionismo politico, Milano, Unicopli, 1993).

      Il Canale di Suez                                                      

    Nel 1869 venne aperto il Canale di Suez e ciò rese l’area egiziana/palestinese ancora più appetibile per la Gran Bretagna, la quale temeva la potenza francese che era già presente in maniera preponderante in Egitto. Sennonché quando nel 1876 il governo egiziano dichiarò il fallimento e mise in vendita la Compagnia del Canale di Suez, il governo inglese comprò immediatamente, grazie ad un prestito della Banca Rothschild, il 44% delle azioni della Compagnia per 4 milioni di sterline (cfr. A. Marzano, cit., p. 79). Fu così che l’Inghilterra pian piano entrò sempre di più in Egitto, arrivando ad occuparlo nel 1882 e ad averne il Protettorato nel 1914. A partire da ciò l’idea di assorbire la Palestina nella propria orbita divenne sempre più forte e con essa il legame col sionismo (cfr. I. Pappé, Storia della Palestina moderna, Torino, Einaudi, 2005).

     Grandi conseguenze della breve Dichiarazione 

    Arturo Marzano scrive che la Dichiarazione Balfour piccolissima nella mole (una decina di righe) ha avuto delle conseguenze grandissime nella storia di un’intera area e di due popoli (cit., p. 86). In realtà si può dire che le conseguenze della Dichiarazione Balfour si fanno ancora sentire e a livello mondiale, poiché è dalla crisi palestinese/israeliana che son nate le guerre statunitensi contro l’Iraq di Saddam (1990/2003) sino all’attuale guerra contro la Siria di Assad (2010-2107) e quest’ultima ha fatto scendere in campo gli Usa contro la Russia ed ha creato il fenomeno Isis, che sta spargendo il terrore nel mondo intero.

      Conclusione                                                              

    Leggendo il libro di Marzano si resta sorpresi dall’abilità con cui Chaim Weizmann ha ottenuto la nascita pratica e concreta del sionismo, grazie ad una fitta rete di amicizie, intessute da lui, con il mondo politico britannico (Arthur Balfour/Lloyd George) e grazie all’appoggio pratico e “contante” ricevuto dalla Banca ebraica Rothschild. (Anche se non sembra esserci alcun riferimento alla dottrina dell'anglo-israelismo – Ndr). Infatti la Dichiarazione Balfour (2 novembre 1917), con cui l’Inghilterra si impegnava a concedere la “creazione di un focolare nazionale ebraico” in Palestina, fu ottenuta da Weizmann tramite il banchiere Lionel Rothschild dopo alcuni incontri intercorsi tra lui e l’allora Ministro degli Esteri britannico Balfour. Già nel 1876 l’Inghilterra aveva potuto comprare il 44% delle azioni della Compagnia del canale di Suez mediante il prestito di 4 milioni di sterline ottenuto dalla Banca Rothschild. Ciò la rendeva particolarmente sensibile al territorio palestinese e al fatto che esso tornasse in mano agli ebrei, che lo avevano dovuto lasciare nel 70 d. C. 

                  Lo sforzo sempre più generoso degli Usa nella Prima Guerra Mondiale

                      e probabilmente anche la sconfitta dell’Impero Austro-Ungarico

                       son stati dovuti all’impegno dell’ambiente ebraico “che conta”

                 a favore dell’Inghilterra, che gli aveva appena concesso la Palestina.

    Infatti, come diceva il diplomatico britannico Mark Sykes, “se l’ebraismo influente si fosse schierato contro l’Inghilterra, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di vincere la Prima Guerra Mondiale” (Ndr: ma ciò sarebbe stato impossibile ed improbabile, visto che l'Inghilterra era la patria dell'anglo-israelismo). Il 92% della popolazione araba che viveva da centinaia di anni in Palestina, in un sol tratto, col 2 novembre 1917, non ebbe più diritti nazionali, divenne “nazionalmente” insistente.

                                          La creazione dello Stato di Israele

                           è stata la prosecuzione di questa ingiustizia iniziale,

                            che ha comportato una catena di azioni e reazioni,

    le quali ci stanno portando sulle soglie di una probabile Terza Guerra Mondiale.

    Questo è il peccato originale dello Stato d’Israele, che ne sta pagando ancora le conseguenze. Il sionismo come si è venuto sviluppando, dopo la morte di Rabin e specialmente con l’attuale governo Netanyahu, è scivolato sempre di più verso il separazionismo sciovinista. Anche l’Onu il 23 dicembre 2016 (Risoluzione n. 2334) ha condannato la costruzione dei nuovi insediamenti israeliani nei territori palestinesi. Israele è sempre di più isolato, nonostante i mezzi di cui dispone (Weizmann e Rothschild docet). Questa “deriva”, come molti la chiamano, non è un incidente di percorso come dice qualcuno, ma mi sembra connaturale alla storia e alla mentalità del sionismo, che sin dal 1917 si è mostrato esclusivo, escludente e isolazionista, e che inoltre a partire dal 1948 “si è basato su una discriminazione de jure dei cittadini non-ebrei rispetto a quelli ebrei” (A. Marzano, cit., p. 218). L’uccisione di Rabin e quella di Arafat hanno segnato un punto di non-ritorno da questo stato di super-nazionalismo esasperato ebraico. In Cisgiordania, nel 20% della terra per lo più desertica che ancora resta ai palestinesi,

                                                 esiste uno stato di apartheid:

    “Vi sono individui, distinti su base etnica, soggetti a due sistemi giuridici differenti,

                            civile per i coloni israeliani e militare per i palestinesi”

                                                    (A. Marzano, cit., p. 219).

     Tre ipotesi finali                                                        

    Come andrà a finire? Solo Dio lo sa. Si possono fare tre ipotesi. 1°) continua l’apartheid e il sionismo è totalmente squalificato; 2°) si concede un solo Stato per tutti i cittadini e il sionismo muore; 3°) si creano due Stati per due popoli, cosa molto improbabile, ed allora può succedere di tutto.  Il nazionalismo esasperato del sionismo non è un fenomeno recente, ma è contenuto virtualmente nella Letteratura Apocalittica, che è il «complesso di scritti pseudonimi giudaici, sorti tra il sec. II a. C. e il sec.

     Apocalittica giudaica e glorificazione d'Israele   

    II d.C. (2) Monsignor Antonino Romeo (uno dei maggiori esegeti biblici del Novecento) scrive che la materia dell’Apocalittica è ideologica, politica ed escatologica, essa tratta « della vendetta sulle Genti e della restaurazione gloriosa di Israele. […]. Il Regno di Dio riveste generalmente l’aspetto nazionalistico-terreno: schiacciante rivincita di Israele, colmo per sempre di prosperità e di dominio»(3). Il regno di Israele o del Messia, che coincide con la Nazione giudaica, “sarà di questo mondo, […], e riporterà l’Eden quaggiù. In tale concezione giudaica, la persona umana conta ben poco: Israele diventa realtà assoluta e trascendente, la redenzione è collettiva anziché individuale, anzi cosmica più che antropologica. […]. Il Messia è rappresentato come un re ed un eroe militante. […]. Mai il Messia è intravisto come redentore spirituale, espiatore dei peccati del mondo” (4). In breve «il tema supremo appare in funzione esclusiva della glorificazione di Israele, la ‘fede’ è l’impaziente attesa della bramata vendetta sulle Genti. Questi scritti Apocalittici fomentano la passione di rivincita e di dominio mondiale. […].

                          Verso le Genti gli Apocalittici sono implacabili:

         ogni compassione per loro passerebbe per debolezza di fede. […].

               I ‘veggenti’ dell’Apocalittica infieriscono, con voluttà feroce,

                                               con odio insaziabile.

    Le “apocalissi” assumono un posto decisivo nell’astiosa propaganda contro le Genti; sono ordigni di guerra […]; la religione apocalittica ha un solo cruccio e ansia: l’Avvenire […] gli Imperi delle Genti si annienteranno a vicenda finché il dominio universale non passerà a Israele»(5). Ne consegue «il particolarismo giudaico, condannato dal Vangelo. Il più ambizioso nazionalismo vi rincara le sue pretese. Le Genti vi sono più disprezzate ed odiate che mai: il fosso tra Israele ed esse si trasforma in abisso»(6). Presentando un Messia che ridona a Israele l’indipendenza politica e gli procura il dominio universale, l’Apocalittica accentuò il particolarismo nazionalistico e spinse Israele alla ribellione contro Cristo e contro Roma, quindi al disastro»(7). Disastro destinato a perpetuarsi sino a che Israele rimarrà ancorato a quest’ideologia imperialista e dominatrice del mondo intero.

    (2)  A. ROMEO, voce “Apocalittica”, in “Enciclopedia Cattolica”, Città del Vaticano, 1948, I vol., col. 1615.
    (3)A. ROMEO, cit., col. 1617.
    (4) A. ROMEO, cit., col., 1618.
    (5) A. ROMEO, cit., col. 1619.
    (6) A. ROMEO, cit., col. 1620.
    (7) A. ROMEO, cit., col. 1624.

    Don Curzio Nitoglia – / fonte don Curzio Nitoglia

    con integrazioni a cura della Redazione di Qui Europa

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Sabato, 30 Luglio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia e Sergio Basile – Redazione quieuropa, guerra di religione, Polonia, GMG, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi, Chesterton, Papa Bergoglio, Rivoluzione culturale, Richard Wagner, Francesco I, John Lennon, gesto del dio cornuto, musica pop, musica rock, Scuola di Francoforte,Yellow Submarine, Adorno, Marcuse, Sant'Ambrogio, Albert Pike, moneta debito, […]

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

    La duplice strategia dei nemici di Cristo per la dissoluzione: ecumenismo e scisma nella Chiesa

      Venerdì, 5 Agosto/ 2016     – di  Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Michael Snyder, Mondialismo, Massoneria, guerra di religione, Bergoglio, apostasia nella  Chiesa, Roma, ecumenismo, unica religione mondiale, unico tempio di preghiera, The House of One, Berlino, San Giovanni Bosco,  Il Cattolico istruito nella sua religione   La duplice strategia dei nemici di Cristo per   la dissoluzione: ecumenismo […]

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    E’ possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti? No!

    Mercoledì, 2 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia / Premessa di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, modernisti, Chiesa cattolica, Roma, Lutero, Rousseau, Locke, ebraismo, Bergoglio, eresie ebraiche, protestantizzazione della Chiesa, clero comunista e clero massonico, soggettivismo e relativismo, inconciliabilità tra ebraismo e cattolicesimo, Massoneria e Nuovo Ordine Mondiale   E' possibile un […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    Deificazione dello Stato e profetica venuta dell’anticristo

    Deificazione dello Stato e profetica venuta dell’anticristo

       Domenica, 14 Agosto/ 2016     – di  Redazione Qui Europa / Centro Culturale San Giorgio  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, deificazione dello Stato, Stato senza dio, San Paolo, Sacre Scritture, Padre Joseph Lemann,  Mons. von Ketteler, anticristo, Magonza, Leone XIII, San Michele Arcangelo, Centro Culturale San Giorgio, Mons. Von Ketteler,  Stato, San Gottardo, Messa nera Oklahoma   Deificazione dello Stato […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Mercoledì, Dicembre 24th / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Massimok, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, Rivoluzione Francese, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Mercoledì, Dicembre 31st / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, socialismo, talmud, Cabala, Adan Kadmon, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Martedì, Gennaio 6th / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, cultura […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Quarta Parte

    Lunedì, Gennaio 12nd / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, […]

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Lunedì,  Dicembre 15th/ 2014     – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Giuseppe Lemann, tesdtimonianza, ebrei, Giacinto Auriti, castigo, zimbello e favola dei popoli, I Farisei e le umiliazioni a Gesù, Gesù Cristo, L'entrata degli Israeliti nella società francese, Mosè, Re Davide, diaspora, ebraizzazione della società, Nuovo Ordine Mondiale, mondialismo, comunismo, liberalismo, socialismo, schiavitù della […]

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

    San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1

     Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura della Redazione  – Redazione Quieuropa, San Pio X, Concilio, errori del modernismo, Pascendi Dominici Gregis  San Pio X – Sugli errori del Modernismo – 1 Pascendi Dominici Gregis – Lettera enciclica del sommo Pontefice Pio X, anti-modernista – Prima Parte LETTERA ENCICLICA – PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X AI VENERABILI FRATELLI […]

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle profezie sugli ultimi tempi

    Martedì, 2 Agosto/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, guerra di religione, Don Curzio Nitoglia, tremendi castighi sull'Italia e sul mondo, Fatima, Civitavecchia, Tre Fontane, apostasia nella Chiesa, Roma,  Punizione del cielo, ultimi rimedi contro il male, Rosario, devozione al Cuore Immacolato di Maria, profezie sugli ultimi tempi  Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo: coincidenza delle […]

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Padre Kramer: il Terzo Segreto di Fatima rivela il Grande Castigo

    Lunedì, 1 Agosto/ 2016     – di Padre Paul Kramer – Redazione Qui Europa, Padre Paul Kramer, Padre Malachi Martin, Madonna di Fatima, Gesù Cristo, Suor Lucia, Terzo Segreto di Fatima, verità non dette Giovanni Paolo II, Papa Pio XII,  Giovanni XXIII, Papa Ratzinger, Benedetto XVI, Wall Street Journal, Stati Uniti, Art Bell Show, Grande Castigo, ecumenismo, […]

    Non è lo stesso Dio!

    Non è lo stesso Dio!

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Patrizia Stella – Redazione Qui Europa, Patrizia Stella, Gesù Cristo, Maometto, Allah, CEI, Galantino, Santissima Trinità, Santa Messa, Rosario, Celebrazione eucaristica, messa comune, Bergoglio   Tutti a Messa! Ma non è lo stesso Dio! Cosa c'entra Gesù con Maometto? La Cei plaude alla strana iniziativa di qualche Iman, di  invitare i musulmani a partecipare, in segno di pace […]

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi)

    Domenica, 31 Luglio/ 2016     – di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana – Redazione quieuropa, Riccardo Cascioli, Nunzio Galantino, Sodoma, GMG, Cracovia, Giornata Mondiale della Gioventù, Piano Kalergi, Genesi Bibbia, Galantino salva Sodoma   Galantino salva Sodoma (e tifa Kalergi) Titolo originale: "Galantino e il mistero di Sodoma"   di Riccardo Cascioli / La Nuova Bussola Quotidiana […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

     Venerdì, Gennaio 22th, 2016 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo, Patrizia Stella, Ebraismo, Cristianesimo, Islam, ebrei, cristiani, musulmani, investitura divina, errore dell'ecumenismo, jihad, Abramo, Isacco, Giacobbe, deicidio, errori del popolo eletto, Novus Israel, Santissima Trinità, San Tommaso d'Aquino  Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio? Ebrei, Cristiani e Musulmani, sono tutti figli dello stesso Dio? […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

     

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Martedì,  31 Maggio / 2016       – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Elia Menta, Storia della Chiesa, Mons. Umberto Benigni, San Pio X, Contributo della Chiesa alla civiltà umana, Don Francesco Ricossa  Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all'umana civiltà  Ristampa della Storia Sociale della Chiesa: l'opera del principale collaboratore di San Pio X, […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Mercoledì,  Marzo 30th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid Redazione Qui Europa, direttiva massonica, lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vergintà di Maria, Stato di scisma e di apostasia, Contestazione del Papa e della sua dottrina; Controllo delle edizioni […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

    Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a Bruno Cornacchiola

     Domenica, 8 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Saverio Gaeta, Bruno Cornacchiola, Pio XII, apparizioni delle tre Fontane, satana, Gesù Cristo Nostro Signore, Maria, San Paolo, Basilica delle Tre Fontane, ecumenismo, apostasia nella Chiesa, inferno, fine dei tempi, punizione divina  Il Segreto delle Tre Fontane rivelato a  Bruno Cornacchiola Pio XII incoraggiò Cornacchiola a […]

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Giovedi, Maggio 21st, 2015 – di Pierfrancesco Nardini –  Confederazione Civiltà Cristiana / Sez. Teramo Redazione Quieuropa,  Teramo, Pierfrancesco Nardini, Croce, Crocifisso, protestantesimo, ebraicizzazione della società, modernismo, ecumenismo, errori, distorcere la fede, potere delle immagini  Presa di coscienza verso i pericoli della protestantizzazione Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia La responsabilità principale è di […]

    Misericordismo, male moderno – Dio è Giustizia, non solo Misericordia

    Misericordismo, male moderno – Dio è Giustizia, non solo Misericordia

    Mercoledi, Maggio 20th, 2015 – di Pierfrancesco Nardini –  Confederazione Civiltà Cristiana / Sez. Teramo Redazione Quieuropa,  Teramo, Pierfrancesco Nardini, Dio, Giustizia, Misericordia, Morte, Giudizio, Infero, Novissimi, Confederazione Civiltà Cattolica, salvezza e dannazione eterna, Corrado Gnerre, Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, Misericordismo  Il Giudizio di Dio – In un mondo dove tutto sembra permesso e lecito, […]

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    Mercoledì, 5 Maggio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Papa Francesco, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, Piano Kalergi, integrazionismo, giudeo-massoneria  L'élite integrazionista del "Piano Kalergi"  premia Bergoglio? UE – Il premio internazionale "Carlo Magno" a Bergoglio. Strategie mondialiste e paradossi – L'antitesi del […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]