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Categoria: Mercato Interno – Industria – Servizi – Energ. & Sviluppo

  • Commissione Ue – Il teatrino dell’Infrazione contro l’Italia per Ritardi P.A.

    Commissione Ue – Il teatrino dell’Infrazione contro l’Italia per Ritardi P.A.

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014

     Redazione Qui Europa  

    Commissariamento dell'Unione europea, Usurocrazia, Credit Crunch, Italia, Roma, Bruxelles, Commissione Europea, Ue, Antonio Tajani, Contestazioni nei pagamenti delle P.A., Procedura d'Infrazione contro l'Italia, 5 settimane per rispondere alle contestazioni, Un gatto che si morde la coda, Confartigianato e ANCE 

    Commissione Ue – Il teatrino dell'Infrazione

    contro l'Italia, per ritardi P.A. 

    Tajani, apre una procedura d'infrazione contro l'Italia

    in merito al ritardo nei pagamenti delle P.A.

    P.A. – Decise dall'UE 5 settimane per rispondere a contestazioni

     

    Redazione Qui Europa

    Tajani - P.A. - Procedura di Infrazione contro l'Italia

     Procedura d'Infrazione contro l'Italia: un gatto che si morde la coda      

    Roma, Bruxelles – Ieri 3 Febbraio 2014, è partita la procedura "EU-Pilot" di infrazione contro l'Italia per i celeberrimi ritardi nei pagamenti della P.A.  nei confronti delle imprese, con-causa di molti fallimenti e induzioni al suicidio di dozzine (centinaia) di imprenditori. A renderlo noto è stato Antonio Tajani, Commissario europeo all'Industria e Vice-Presidente della Commissione UE. "L'Italia – ha dichiarato Tajani – avrà 5 settimane di tempo per rispondere alle contestazioni e se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora". La decisione è giunta dopo aver visionato i rapporti di AssobiomedicaConfartigianato e Ance, associazione delle imprese del settore delle costruzioni. Secondo Tajani "emerge una violazione palese della direttiva Ue riguardo ai ritardi nei pagamenti". Nel report ANCE si parla di ritardi accumulati dagli enti pubblici per oltre 200 giorni di media, con punte addirittura di 1000 giorni (cioè circa 3 anni). "Non ho un intento punitivo – ha aggiunto Tajani nel corso di una conferenza stampa – ho aspettato un anno e un mese ma la situazione anziché migliorare è addirittura peggiorata. In nessun altro paese i rapporti degli advisor sono stati così negativi. Se l'Italia è in grado di dimostrare entro 5 settimane la non violazione della direttiva, non ho problemi a chiudere la procedura. Le denunce da parte delle organizzazioni di categoria indicano una situazione nazionale allarmante di cui non posso non tener conto". (ANSA).

     P.A. – Questione risollevata il 13 Marzo 2013                                                     

    In data 13 marzo 2013 la questione presso la Commissione era stata sollevata dall'eurodeputato Mario BorghezioIl problema dei ritardi nei pagamenti dele P.a. verso le imprese stanno contribuendo alla chiusura forzata ed al fallimento delle stesse attività, aggravando un contesto generale già bizzarro e paradossale di per sé, lamentava l'eurodeputato. Ciò mi ha spinto – dichiarava – a sollecitare la Commissione Ue ad intervenire con urgenza per costringere l'Italia (cioè le P.A.) a procedere ai pagamenti verso le imprese nei tempi  previsti dal diritto europeo. La differenza fra i tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni ai loro fornitori fra l'Italia e i Paesi europei è in costante aumento. "In Italia – denunciava – occorrono 180 giorni per saldare una fattura, in Germania 37 giorni, in Gran Bretagna 43, in Svezia 24. Al momento si è raggiunta la pazzesca cifra di 100 miliardi non incassati dalle imprese per crediti nei confronti degli enti pubblici". "Se il governo continuerà a non rispettare i tempi di pagamento – ho fatto presente – si causeranno danni irreparabili soprattutto alle PMI". E' ora che l'UE intervenga!

     A che serve una procedura d'Infrazione?                                                            

    Ma a che serve in sostanza l'intervento UE? Beh, praticamente a nulla! Infatti la multa minacciata da Tajani finirà – in caso di esecuzione materiale – a gravare sui cittadini Italiani di nuovi gioghi. Chi pagherà le sanzioni UE? Meglio sarebbe far cessare l'austerity iniziando a delegittimare le agenzie di rating, dichiarando l'euro di proprietà dei cittadini europei e non delle banche e delle cricche private (BCE). 

    Redazione Qui Europa

     

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  • Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

    Lunedì, Gennaio 27th/ 2014

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione Qui Europa –  

    Nicola Arena, Quieuropa, Euro, Moneta Unica troppo forte per le esportazioni, Sete di Giustizia, Professor Giacinto Auriti, Moneta Debito, Fed, Antonio tajani, Nuovo Ordine Mondiale, Stati Uniti d'Europa, BCE, Mario Draghi, Spread, target2, Moneta Debito 

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che

    Tajani non dice

    Modello FED: quello che ha provocato la distruzione

    delle economie mondiali. Altro che soluzione!

    L'Unica soluzione al baratro: scardinare l'apparato della

    Moneta Debito

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Qui Europa

    tajani - FED - Euro - BCE

     Tajani e L'errata soluzione alla crisi (indotta) dell'Eurozona                     

    Firenze, Francoforte –  Ormai è prassi consolidata fare affermazioni retoriche e obsolete. Poiché il sistema economico – soprattutto monetario – è al collasso, non occorrono menti raffinate per capire la grave crisi dell’Eurozona, persino Antonio Tajani vicepresidente della Commissione Europea, intervenendo in un convegno a Firenze, nelle scorse ore, si è accorto che "la moneta unica è oggi troppo forte per le esportazioni". Ben venga una affermazione di questo genere, purchè sia il preludio ad una serie di iniziative che perseguano obiettivi chiari, ma soprattutto giusti, che mirano al bene comune. Per il vicepresidente della Commissione Ue ''serve una banca centrale come la Federal Reserve degli Usa"

     "Nuovo Ordine", Modello FED e Distruzione delle economie mondiali 

    A queste parole noi non possiamo fare altro che esprimere la nostra preoccupazione, perché è proprio il modello della FED che ha distrutto le economie mondiali, proprio perchè basato sul sistema del debito ed è quindi auspicabile non emularlo. Ovviamente per i profeti del Nuovo Ordine Mondiale e degli Stati Uniti d'Europa (passo decisivo verso il NWO o Governo Unico Mondiale) avere una banca stile FED è magari un unico macro-stato (e un unico popolo senza una precisa cultura e/o religione) con contestuale disintegrazione delle nazioni e della loro identità, agevolerebbe e non poco il progetto di dominio mondiale concepito dagli Illuminati nel lontano 1° Maggio del 1776.

     Eurozona e Sistema del Debito-Truffa                                                                 

    Oggi, la situazione macro economica europea è al collasso. Tutto questo però dovrebbe aprire un dibattito forte e rapido sul perché il modello EURO non funzioni. Basta operare per logica elementare che ci si accorge che è proprio il sistema basato sul debito-truffa a non funzionare. O meglio, esso meglio funziona proprio per i motivi per cui è stato creato, ovvero la distruzione delle economie dei paesi europei, con la depredazione dei beni reali della popolazione e la contestuale instaurazione di un unico governo mondiale. Una lotta dove vince sempre il più forte e il più piccolo viene soppresso. Una legge della giungla che non può più essere tollerata, proprio perché si è scoperto l’inganno e perché, grazie alla scoperta del valore indotto della moneta, del Prof. Giacinto Auriti, esiste anche la ricetta affinchè l’economia possa ripartire in fretta. Quindi parlare di Banca Centrale Europea e non mettere in discussione proprio il modello della FED è assolutamente irrazionale, incomprensibile, errato e deleterio.

     Chi ha più bisogno, i banchieri o il popolo?                                                        

    Ha poi ribadito Tajani che ''serve una vera banca europea'' perché ''oggi il problema non è l'inflazione, il rischio si chiama deflazione". Peccato che tutti sappiano che il rubinetto per riempire di liquidità la vasca economica europea ce l’abbia fra le mani proprio il nostro Mario Draghi e che lo stesso possa fare delle previsioni sull’inizio o la fine delle crisi economiche, proprio perché egli stesso può causarleIl Vice-Presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani ha poi aggiunto che "la politica deve agire, aprire un grande dibattito su cambiamenti di cui l'Europa ha bisogno''. Ci chiediamo: chi ha più bisogno I BANCHIERI O IL POPOLO? Ma soprattutto i bisogni di chi, devono prevalere, dei banchieri o del popolo? Ogni qualvolta si parla di Europa si cita un ente astratto privo di contenuti umani. Sarebbe opportuno iniziare a parlare dei cittadini europei e non dell’Europa, così per essere sicuri di quali bisogni si parli.

     Caro Tajani… la moneta ha un Valore puramente convenzionale              

    Lo stesso ha poi continuato: "noi abbiamo una moneta governata soltanto per la stabilità, e in piccola parte per la crescita, quando Draghi abbassa il tasso di interesse. Non è un dogma la Bce e non è un dogma l'Euro cosi com'è: deve diventare una vera moneta ed essere governata come una vera moneta''. Ecco, a queste parole potremmo rispondere con assoluta semplicità che l’euro per diventare una moneta vera dev’essere emesso direttamente a credito dei cittadini europei e apposto su di essa la seguente dicitura: DI PROPRIETA’ DEL PORTATORE. Questo perché ormai è innegabile che la moneta ha un valore puramente convenzionale ed è quindi logico che  a tutti i membri della convenzione spetti una quota parte del valore monetario creato e messo in circolazione. Per fare questo occorre, inoltre, un reddito di cittadinanza che garantisca il diritto alla vita e la dignità di ogni cittadino europeo.

     L'Unica soluzione al baratro: scardinare l'apparato della Moneta Debito 

    Purtroppo oltre alle affermazioni catalogate e impostate per le grandi occasioni, i nostri politici europei non possono proporre. Il sistema migliore sarebbe quello di scardinare l’apparato della moneta debito, approfittando delle lacune macroscopiche visibili con il sistema della BCE e – forse un po' meno – con quello della FED. Per cui la strada migliore non è quella di adeguare la Banca Centrale Europea alla Federal Reserve, bensì quello di fondare le basi che pongano fine alle monete debito mondiali, iniziando proprio nel dichiarare l’euro di proprietà dei cittadini europei o tornare alla lira (con correlata moratoria di annullamento sul debito gonfiato a forza di spread, rating e Target2) ma sempre di "proprietà popolare" e non di una mera élite di banchieri privati senza scrupoli ed al servizio di poteri occulti che non considerano monimamente la dignità dei popoli e la sacralità della vita umana con la quale giocano ogni giorno come il gatto col topo in gabbia.

    di Nicola Arena / Sete di giustizia (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile –   Roma, Italia, Proprietà Popolare della Moneta, Padre Piotr Panzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Catanzaro Lido, Nel segno della Gratuità, Prima Manifestazione nazionale contro l'Usurocrazia e la criminalità Economica Finanziaria e Giudiziaria, Mignon de Monfort, Pagninus, San Bonaventura, Santa Brigida, San Paolo, Penitenza, Eucarestia, […]

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

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    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – di Nicola Arena, Venezia – Rubrica: Sete di Sovranità e Giustizia – Giacinto Auriti,  Sete di Sovranità e Giustizia, Nicola Arena, Venezia, Bretton Wood, Falso in Bilancio, Moneta Debito, BCE, Banca, Valore indotto della moneta, Fine dell'Era della grande usura, lincoln, Valore frutto di una elaborazione mentale, Falsa verità oggettiva […]

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

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    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

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    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Sergio Basile, Crisi truffa, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, John Kennedy, Golpe bancario dietro l'omicidio Kennedy, depistaggi e manomissioni delle prove, Riportare al Congresso il potere monetario, Federal Reserve Bank Corporation, Federal […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

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    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria,Richard Nixon, Thomas Jefferson, Adam Weishaupt, Casa Rothschild, Accordi di bretton Woods, Imperialismo Usa, Seconda Guerra Mondiale, Multinazionali e Mercatismo, Dedito Pubblico e facciata Liberal Democratica, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Seconda Parte: L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio

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    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", A Cura di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Signoraggio, L'Agio del signore, Risorgimento, Giuseppe Garibaldi, Luigi XIV, Massonieria Inglese, Pio IX, Breccia di Porta Pia, Missione dei Mille, Rothschild, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Prima Parte – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria

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    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Goethe, Nascita della Moneta, Baratto, Metalli preziosi, Convenzioni Sociali, Conio e Signoraggio, L'Agio del signore, Moneta cartacea e Moneta Digitale, Prima Forma […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

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    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Vertice Ue  / Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

  • Barroso – A Dicembre il Consiglio discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Barroso – A Dicembre il Consiglio discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Lunedì, Luglio 29th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Unione europea, Bruxelles, Commissione europea, Antonio tajani, Manuel Barroso, Eurogendfor, Difesa Comune, Industria, Settore militare, industria bellica, Gruppo operativo Calabria, Cacciatori di Sardegna, Nuovo ordine Mondiale 

    Barroso – A Dicembre il Consiglio Ue

    discuterà sulla Difesa Europea Unica

    Un altro tassello verso il puzzle mondialista 

    con l'alibi della crescita e dell'occupazione

    Difesa: uno sperpero senza precedenti di risorse 

    dei contribuenti Ue, spacciato per opportunità.

    Ecco perchè!

     

    di Sergio Basile

    Difesa Comune Ue - Barroso Tajani

     Barroso-Tajani e la Politica unica della Difesa Europea                               

    Bruxelles – Nella settimana appena conclusa, la Commissione europea, per mezzo di due dei suoi uomini di punta, il presidente Manuel Barroso e il commissario all'industria Antonio Tajani, è tornata su un tema alquanto spinoso, approvando con estrema nonchalance una "comunicazione" sul rafforzamento e coordinamento centralizzato della cosiddetta politica unica della difesa europea, auspicando una maggiore cooperazione tra Stati membri. Lapidarie e chiarissime le parole di Barroso, che è subito andato al sodo: ''è tempo di fare di più, assieme, sulla difesa – ha dichiarato – un passo decisivo verso una difesa europea". Dal canto suo Tajani  ha colto la palla al balzo, ponendo strategicamente la questione in termini di rilancio dell'industria, "in chiave anti-crisi"… Ora la faccenda, seguendo il naturale iter burocratico previsto dal diritto europeo, passerà al vaglio dei leader dei 28 Paesi Ue (27 più la neoaggiunta Croazia) in occasione del prossimo vertice europeo che avrà luogo a Dicembre.

    SPECIALE F35 - IL RINVIO

     L'Industria bellica nei bilanci degli stati membri                                            

    L'italiano Tajani ha dunque parlato di "interventi mirati per rilanciare la competitivià delle imprese europee attraverso una maggiore cooperazione europea e sinergie tra ricerca civile e militare". Ciò ricordando la centralità ed il peso dell'industria della difesa (cioè dell'industria bellica) all'interno dell'intero settore Secondario dell'Unione. Ma, a ben vedere, più che di "difesa", visto quel che accade in Africa e Medioriente, sarebbe il caso di parlare di "Attacco". Dal momento che molti paesi Ue, come detto e dimostrato (in dozzine di articoli) partecipano attivamente alle politiche imperialistiche e neocoloniali di Nato e Usa, spesso e volentieri mascherate dietro l'ingannevole espressione di "Missioni di Pace", offrendo il proprio supporto essenziale sia in termini tecnico-logistici che strategici.  Vedi Francia e Regno Unito tra tutti. Non da meno è l'italia, malgrado l'ultima vicenda rimasta appesa (vedi allegati) sugli F-35: il rinvio di sei mesi per l'approvazione finale in Parlamento degli armamenti pesanti e dei contestatissimi  aerei da guerra "Made in Usa", in un primo momento comunque già perentoriamente confermati dal neo-ministro della Difesa Mario Mauro. Meglio sarebbe parlare di "industria dell'attacco" allora! Che dite? Almeno viste le cifre da capogiro impiegate ogni anno dagli stati membri: somme sottratte alla collettività in termini di servizi essenziali e dunque sottratte al benessere vitale della stessa: vedi particolari negli articoli in allegato. Servizi essenziali, per contro, paralizzati da un vergognoso e deleterio vincolo di bilancio immesso illegittimamente addirittura nella Costituzione, seguendo alla lettera le assurde pretese dell'Euro-casta. 

    f35 - La polemica

     Il presunto indotto dell'industria bellica                                                             

    Ma Bruxelles, più che guardare agli sprechi enormi delle pubbliche risorse, letteralmente buttate in armamenti, guarda alla questione con un occhio fin troppo benevolo: nel 2012 – secondo una nota diramata da Bruxelles – "gli armamenti avrebbero ingenerato un volume di affari pari a 96 miliardi di euro, stimolando 'impiego di 400mila persone, con un indotto occupazionale quantificabile in 960mila posti". Ma, dietro questi toni trionfali e propagandistici, la verità è che Barroso ed i suoi auspicano la nascita – nel breve breve-medio termine – di un mercato unico Ue della Difesa, quale passo fondamentale, se non decisivo, verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Ma intanto la mancanza delle suddette risorse essenziali al bilancio degli stati ha contribuito – e non poco – ad ingenerare la formazione di enormi sacche di disoccupazione in altri settori cruciali del Paese e ben più importanti. Si pensi alla sanità, alla scuola e alla stessa agricoltura: lasciata allo sbando ed all'esposizione dell'impari concorrenza spietata dei paesi extra-europei. Per tacere sull'apocalittica e "ben digerita" deriva OGM. Organismi geneticamente modificati (in laboratorio) vietati, ad esempio, in Ungheria, ma lasciati proliferare in maniera criminosa nel nostro Paese. E ciò all'insaputa della stragrande maggioranza sia dei produttori che dell'intera filiera. Consumatori compresi.

    Pericolo Eurogendfor

     Il Piano "Eurogendfor" rientra nell'unica stretegia di accentramento    

    Ma tornando al nocciolo della questione della "Difesa Unica Ue", in merito, non va scordato il fatto che l'Unione europea – come reso noto nel giugno del 2012 – abbia provveduto all'instaurazione di un nuovo organo di vigilanza sovranazionale, i famigerati ''Eurogendfor''. Mossa che sta portando – nel silenzio più assoluto – allo smantellamento (riqualificazione) di buona parte delle forze dell'ordine nazionali con la scusa dei "tagli agli sprechi". In tal ottica – come denunciato in tempi non sospetti dall'Osservatorio "Qui Europa" – abbiamo inquadrato le soppressioni delle aliquote per gli Artificieri Antisabotaggio delle provincie di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi, il più importante corpo genieri di tutta Italia, attivi sia in campo bellico internazionale, sia negli scenari di crisi sul nostro territorio. Stesso trattamento è stato riservato al Gruppo Operativo Calabria ed allo Squadrone elitrasportato Cacciatori di Sardegna, in un ampio e già avviato progetto di ridimensionamento delle forze dell'ordine da parte dell'UE.

    Difesa Comune Ue - Barroso Tajani

     Le Grandi Manovre Ue e la Legge 84/2010                                                      

    Il tutto non è frutto di fantasie e chiacchiriccio da treno – come qualcuno vorrebbe farci intendere, per placare gli animi – ma ha trovato e trova una precisa, quanto disarmante, "legittimazione politico-istituzionale" nella Legge 84 del maggio 2010votata – come visto – all'unanimità sia alla Camera che al Senato. ''Il Presidente della Repubblica – secondo quanto si può inequivocabilmente leggere e ravvisare dalla stessa – è autorizzato a ratificare la Dichiarazione di intenti tra i Ministri della Difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna relativa alla creazione di una Forza di gendarmeria europea, con Allegati, firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e il Trattato tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese per l'istituzione della Forza di gendarmeria europea, Eurogendfor, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007''. Quindi, come si evince chiaramente dal rapido evolversi dei fatti, i mesi che ci separano dalla fine dell'anno rappresentano un arco di tempo cruciale per le grandi manovre dell'Ue in chiave di accentramento. Ora la domanda è: quali forze sociali saranno capaci di imporsi a questa ennesima deriva euro-centrica, avviata al prezzo di un ulteriore svuotamento delle prerogative sovrane degli stati-nazione?

     Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

    Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano i fermenti di protesta. Ma sappiamo davvero tutto?

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Mubarak, Mohamed Morsi, Rivoluzione dei Gelsomini, Ben Ali, Rojoy, Plamen Oresharski, Homo politicus, Luciano Canfora, Brežnev, Avaaz, otpor, Milosevic, Occupy Wall Street, Nuovo Ordine Mondiale, Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Europa, Medioriente, Osservatorio Qui Europa, Panorama  Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano […]

  • Clamoroso! Real Madrid Fuori dall’Europa?

    Clamoroso! Real Madrid Fuori dall’Europa?

    Giovedì, Aprile 4th/ 2013

    – di Rosario Giglio – 

    Commissione europea, Madrid, Bruxelles, Real Madrid, Las Tablas, Santiago Bernabeu, Blancos, Campagna Acquisti, TFUE, Aiuti di Stato, Plusvalenze, Coppe europee, Champions League, Bankia, Sistema Bancario,Comune di Madrid, Rosario Giglio, Calcio 

    Clamoroso! Real Madrid Fuori dall'Europa?

    Il Club spagnolo rischia l'esclusione per presunti

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    di Rosario Giglio 

    Real Madrid - UE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Indagine di Bruxelles sui Galacticos 

    Bruxelles, Madrid – La chiara e sonante vittoria di ieri sera contro il Galatasaray forse non è servita fino in fondo a far sorridere l'armata madrilena dei "Galacticos". In queste ore, infatti, la Commissione europea sta setacciando tutti i movimenti finanziari dei club di calcio del Vecchio Continente, e tra di essi osservato specialo è proprio il team di mister Cristiano Ronaldo & Co. Dal quotidiano inglese "The Indipendent" è emersa un’indiscrezione non da poco: dopo numerosi club olandesi, ora sotto inchiesta vi sarebbe addirittura, dunque, il blasonatissimo Real MadridQuesta "bomba" è stata confermata direttamente dal vicepresidente della Commissione Ue, Joaquin Almunia. In particolare c'è da dire come sulla vicenda sia stata aperta un’inchiesta per “aiuti di stato” irregolari versati al club iberico. L’indagine – avviata nel dicembre del 2011 – secondo regolamento sarebbe dovuta cessare entro un anno. Tuttavia, al fine di effettuare ulteriori controlli, è stata chiesta una proroga. Essa – nello specifico – riguarderebbe la cessione sospetta dei diritti di alcuni terreni situati a 'Las Tablas', un'area a nord della capitale spagnola vicina allo stadio Santiago BernabeuIl Comune di Madrid avrebbe riacquistato nel 2011 – per la somma di 22,7 milioni di euro – dei terreni di proprietà del Real, che nel 1998 erano stati ceduti allo stesso club dal sindaco José Maria Manzano come parte di un pagamento. Ma gli immobili suddetti, nel 1998 erano stati valutati solamente 421 mila euro. Ora, 15 anni dopo, c’è stato un incremento del 5000%. Oltretutto, una volta ottenuti questi terreni (su cui il Real Madrid ha costruito un albergo ed un centro commerciale), il club ha potuto vendere altri terreni non più necessari, incassando ulteriori 250 milioni di euro, così da poter finanziare la costosa campagna acquisti dei “Blancos”. Plusvalenze oggi nell'occhio del ciclone.

     Champions Addio? 

    I dirigenti del club spagnolo hanno dichiarato come la stima dell'area "sia stata fatta dall'amministrazione comunale che avrà sicuramente agito nei suoi interessi e non in quelli del club". Però, secondo l’articolo del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), già articolo 87, questo sarebbe un “aiuto di stato” irregolare. Se tutto ciò fosse confermato, il club spagnolo sarebbe costretto a restituire tutte le somme o addirittura tutti i vantaggi percepiti. Dopo tutto ciò, difficilmente il Real  sarebbe in linea con gli obblighi imposti dal Fair Play finanziario e quindi rischierebbe di non poter partecipare alle coppe europee.

     Vizi e Virtù del Calcio Iberico 

    Ma – ci chiediamo – avranno veramente il coraggio di escludere dalle coppe europee il pluridecorato Real Madrid? O come sempre verrà trovata una scappatoia? Sia per il bene del calcio europeo, sia per quello italiano,  si spera che tutto ciò non avvenga, anche perché prima della crisi economica, i club spagnoli, hanno sempre avuto dei grossi vantaggi fiscali rispetto – ad esempio – a quelli dei club di casa nostra, ottenendo cospicui surplus economici da spendere per le varie campagne acquisti sostenute. Anche se – come denunciato da "Qui Europa" sul caso Bankia – molte sono state le ombre sul pianeta calcio e sui rapporti "particolari" tra sistema bancario e dorato pianeta del "pallone" (vedi articoli in allegato). Ora non resta che attendere: d'altronde dopo i molti club olandesi ed il suddetto Real, molti restano i team europei osservati speciali dalla tecnocrazia di Bruxelles. E probabilmente molti altri gli “scandali” che ci ritroveremo a commentare.

     

    Rosario Giglio (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

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    Spagna  – Calcio e Paradossi del sistema bancario

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  • OGM –  Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati 

    OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue:

    Pronti per la bomba ecologica?

    Al Via l'intesa tra Obama e Barroso sul mercato

    unico Usa-Ue, con il pretesto della lotta alla crisi 

    Ecco come il Liberismo Ue ci sta portando alla tomba!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles, Washington – Un nuovo e temibile pericolo sta per abbattersi sulle sorti dei popoli europei. Nella settimana appena conclusasi – tra i silenzi pressocché totali dell'asservita stampa italiana – il presidente USA Barack Obama, durante il discorso tenuto a Washington DC, lo State of Union, ha annunciato l'intenzione di instaurare un'unione di libero scambio tra Stati Uniti ed UE. ''Annuncio – ha dichiarato Obama – che lanceremo colloqui per creare una partnership transatlantica su commercio e investimenti con l’Ue. L'accordo – ha continuato – può portare a creare milioni di posti di lavoro ben remunerati per gli Americani''. A poche ore da queste dichiarazioni, il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, senza batter ciglio, aveva già tirato le proprie somme, accogliendo festosamente le intenzioni americane e annunciando una prospettiva d'incremento del PIL europeo dello 0,5 %, qualora il piano andasse in porto.  Nonostante i ''buoni propositi'' espressi dai grandi capi internazionali, l'apertura di una ''free trade area'' tra i due grandi blocchi comporta numerosi motivi di preoccupazione.

     Colonia europea – Un'altro passo strategico di Obama                                 

    Il mondo mediatico, come suo solito, ha trattato l'argomento solo superficialmente, sottovalutando la rilevanza della notizia, in quanto, secondo le grandi testate, si tratterebbe, dopotutto, soltanto d'una dichiarazione ufficiosa. Eppure resta il fatto che i rappresentanti politici dei due titanici poli finanziari si siano praticamente già stretti la mano al riguardo. Ebbene, quel misero 0,5%, messo su in quattro e quattr'otto dal presidente Barroso, rappresenterebbe il taglio sui dazi doganali, già di per sè basso, attestabile sul 3%. Ma chi ne usufruirebbe? Non certo le piccole e medie imprese – reale motore propulsivo della ripresa per tutti i popoli europei – bensì, ancora una volta, le grandi multinazionali, principali (se non uniche) interessate a questi accordi planetari, dei quali i singoli contribuenti non sono nè partecipi, nè – a quanto pare – informati. Tuttavia anche le classi meno abbienti risentiranno dell'iniziativa transatlantica, ma in negativo. L'Europa, sugli OGM, tra l'altro, dovrebbe necessariamente adeguarsi al mercato americano, superando l'attuale fase di diffusione "sperimentale" del veleno verde.

     OGM – Vogliono innescare la bomba ecologica?                                             

    Ma d'altronde, in Europa i semi geneticamente modificati (semi OGM) già proliferano in tutti i consorzi. Secondo un'indagine di mercato posta in essere nello scorso Aprile proprio dall'Osservatorio "Qui Europa" – infatti – su un campione di 10 sacchi di granaglie per la semina, 9 erano OGM. Sapete qual è stata la motivazione dei grossisti e deidettaglianti intervistati? Semplice!

     OGM – L'intervista ai gestori dei consorsi agrari                                             

    "La produzione OGM costa meno e in periodo di crisi la gente vuol spendere il meno possibile, anche a discapito della stessa qualità e genuinità dei prodotti. Già i costi dell'agricoltura imposti dal sistema sono insostenibili, e le politiche di libero scambio imposte dall'Unione europea degenerano il fenomeno.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     OGM Free – Il Pretesto della Crisi per Contaminare tutta la Natura        

    In effetti – hanno notato molti degli intervistati – le crisi sono il pretesto giusto per far proliferare questi prodotti innuturali e frutto di esperimenti di laboratorio, e per fare – ancora una volta – gli esclusivi interessi delle multinazionali e dei politici che mangiano su questi business alle spalle dei contribuenti e dei nostri figli. Quanto a noi, non resta che chiudere l'attività o adattarci a questo schifo!".

     OGM – Non restiamo a guardare, informiamo e protestiamo                     

    Perciò questo vuol dire che già il veleno verde è finito nei nostri piatti e sulle nostre mense con conseguenze devastanti:  tumori; mutazioni genetiche sul Dna umano; inibizione della fertilità natutrale dei terreni proliferazione di parassiti inattaccabili e contaminazione dilagante di terreni e corsi d'acqua. In una parola: il completamento di un diabolico piano delle organizzazioni mondialioste e delle logge internazionali contro l'uomo e il Creato.  Ovviamente questo nuovo accordo di libero mercato finirebbe per pervertire ancor di più la natura e gli equilibri biologici, mischiando sempre più il nostro DNA con quello di topi, maiali ed altri orrori da laboratorio. Inoltre dovremo abituarci – ed in maniera sempre più selvaggia – a mangiare carni di animali allevati con ormoni della crescita o di pollame trattato con cloro per abbassarne la carica batterica! Con questa le abbiamo sentite veramente tutte. Risulta palese il fatto che dovrebbe essere il mercato americano ad adeguarsi, qualora veramente intenzionato ad esportare questo tipo di prodotti. Le leggi europee e dei singoli governi, invece, sono da oggi nuovamente in discussione, sia in campo alimentare, quanto in quello farmacologico. Il mostro a stelle e strisce ha fatto nuovamente sentire il proprio peso verso il burattino europeo, assicurandosi i prodotti mediterranei senza costi aggiuntivi, e rifilandoci le loro porcherie, garantendo nuovi posti di lavoro per gli americani, nuovi casi di obesità e malessere generale in Europa. Sono politiche di esportazione e di laissez faire che non condividiamo (quale uomo sano di mente lo farebbe?) ribadendo la ferma volontà, da parte nostra, di mantenere vive le nostre tradizioni, continuando a goderci i nostri prodotti – almeno quei pochi rimasti sani – che rappresentano poi quel poco di buono ereditato dai nostri padri. Teniamo a sottolineare, invece, le vere intenzioni del governo americano che, stringendo un'alleanza finanziaria con i paesi UE, affronterebbe con maggiore incisività i mercati asiatici e quelli sudamericani, ormai altamente competitivi e sempre più diffidenti verso il mostro statunitense. A questo punto non ci resta che farci sentire con i nostri eurodeputati, chiedendo loro di difenderci da questo nuovo attacco. Anche se l'Europarlamento, come noto non conta quasi nulla nell'UE. A decidere sono i "non eletti" della Commissione. Questa amici è davvero l'ultima goccia che fa trabboccare il vaso: non ci resta che salvare la pelle ed auspicare una rapidissima uscita da questo manicomio criminale chiamato "Unione Europea". Magari raccogliendo le firme per un referendum, visto che per ora nessun politicante ne parla.

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012

    Sergio Basile, Maria Laura Barbuto – 

    Linea Repressiva di Bruxelles / direttive Ue / Maglia Nera dell'Italia / Unione Europea / Europa / Commissione Ue / Corte di Giustizia / Crisi / Infrazioni / Diritto Ue / Leggi europee / Norme  / Trasporti / Mercato interno / 

     

    Direttive Ue – La "Maglia Nera" dell'Italia

     

    e la linea repressiva di Bruxelles

     

    Sulla Via dell'Iper Commissariamento?

     

    Intanto i "big" della politica tacciono!

     

    Bruxelles – E' ufficiale: Italia maglia nera in Europa nel 2011 per le infrazioni alle leggi europee. L'ex "Giardino d'Europa" con 135 procedure d'infrazione aperte – come giaà accennato a ridosso dell'estate dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – guida la classifica dei Paesi che applicano di meno il diritto Ue, o recepiscono in ritardo le sue norme. Secondo quanto illustra il  rapporto – stilato nelle ultime ore a Bruxelles e difinito anche nell'ambito della cosiddetta "Agenda Digidale" del Commissario Ue Neelie Kroes (in foto) – sull'applicazione delle leggi europee posto in essere dalla Commissione Ue, settori come ambiente, trasporti, mercato interno e servizi, e tassazione rappresentano ad oggi le quattro aeree dove le infrazioni sono più frequenti. Esse   rappresentano, in particolare, il 60% delle infrazioni totali. Dopo l'Italia, per numero di casi seguono Grecia (123) e Belgio (117).

     

     La linea Repressiva di Bruxelles 

     

    Per ridurre le suddette procedure ed ovviare al recepimento in ritardo delle direttive – sintomo evidente dell'esistenza di una vera e propria zavorra giuridica che ormai il "Sistema Paese" non riesce più a reggere ed a considerare come qualcosa di legittimo e fisiologico – la Commissione di Manuel Barroso, anzichè rivedere il Trattato di Lisbona e magari mandare in pensione il deleterio "Sistema Target 2" voluto nel 2007 – che di fatto ha creato fin dal 2007  suddidanza industriale e commerciale in favore della sola Germania (vedi allegato – "Schiavi di un Debito Illegale – Terza Parte: Il Sistema Target 2") contribuendo a gonfiare il deficit di bilancio della Bilancia Commerciale del Paese, e mettendo in sofferenza, a catena, tutti i settori – ha posto in essere nelle scorse ore una "linea repressiva", optando per l'utilizzo di un sistema di sanzioni – previsto e legittimato dallo stesso Trattato di Lisbona – e deferendo 9 Paesi, tra cui l'Italia stessa, alla Corte di Giustizia Europea.

     

     Sulla strada dell'Iper-commissariamento 

     

    Agli occhi dell'Unione Europea dunque, l'Italia appare negligente. Viceversa, agli occhi degli Italiani – almeno i più coscienziosi ed intellettualmente onesti –  la nostra nazione (o quel che ne resta) sembra essere diventata, negli ultimi anni, una vera e propria "serva muta e remissiva" di tutta la comunità. Una sorta di regina trasformata in Cenerentola. Uno dei più grandi paradossi ai quali i cosiddetti "europeisti ad oltanza ed a tutti i costi" non sanno (o, meglio, non vogliono) dare risposta alcuna. Se da un lato, la Penisola Italiana è lo stato che meno applica il diritto Ue, dall'altro è anche vero che è quello risponde in "modo migliore" ai "doveri" (diktat)  imposti da Bruxelles, quelli del rigore e dell'austerità che hanno creato un conto in rosso per tutti gli Italiani e con in cambio la distruzione del welfare e  l'annientamento dei servizi pubblici.  Un rigore, dunque, doppiamente immotivato. Un rigore che tra l'altro contribuirà ancor di più – anche nel 2013, come accadrà per i dati ufficiali sul 2012 – ad allontanare l'Italia dal rispetto delle suddette direttive. Una strategia che puzza di "doppio commissariamento". Ma su questi temi, i "big" della politica – da destra a sinistra, al centro – e della cosiddetta "antipolitica" (vedi Grillo) sembrano non aprir bocca! Come mai?

     

    Sergio Basile,  Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa) 

     

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    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Ue, il Falso Dogma del Bilancio e le Ricette di Kohl e Soros

    Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Max Cittadino e Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Bruxelles / Strasburgo / Francoforte / Berlino / Germania / Euro / Helmut Kohl / George Soros / Fiat / Fabbrica Italia / CFR / Council on Foreign Relations / Ceca / Sme/ Mec / Europa austroungarica / […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]

    Bruxelles blocca aiuti europei FEG destinati all’Italia e ad altri 6 Paesi, per 25 milioni

    Bruxelles blocca aiuti europei FEG  destinati all’Italia e ad altri 6 Paesi, per 25 milioni

    Sabato, Novembre 17th/  2012   – Redazione Qui Europa – Bruxelles / Parlamento europeo / Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione / Italia / Paesi Ue / Spagna / Finlandia / Danimarca / Svezia / Romania / Austria / Consiglio Ue / Commissione Ue / Lobby / Globalizzazione / Feg / Disoccupati / Emilia Romagna / […]

    L’Italia dell’ “innovazione ecologica” e quella delle frequenze tv: due facce della stessa medaglia

    L’Italia dell’ “innovazione ecologica” e quella delle frequenze tv: due facce della stessa medaglia

    Venerdì, Novembre 16th/ 2012 – di Mario Luongo – Eco innovation / Commissione europea / Riciclo materiali / Finanziamenti europei / Piccole e medie imprese / Economia verde / Beatriz Yordi / Piigs / Agenzia esecutiva per competizione e innovazione / Fuga dei cervelli / Assegnazione frequenze televisive / Mediaset / Rai / Multiplex / […]

    Concessioni Balneari: a rischio 100 mila posti di lavoro per la Direttiva Bolkestein

    Concessioni Balneari: a rischio 100 mila posti di lavoro per la Direttiva Bolkestein

    Giovedì,  Novembre  8th/ 2012 – di Silvia Laporta – Direttiva Bolkestein / concessioni balneari all'asta/ spiagge / porti / Unione Europea/ commissione europea/ esecutivo / Regioni / Province/ Parlmento europeo/ Italia / Moavero / Gnudi / modifica decreto / sindacati   Concessioni Balneari: L'Ue pretende che siano messe all'asta A rischio 100 mila posti di lavoro. I gestori […]

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi Medievali

    Crisi in Calabria – Studio e Trasporti? Non Diritti ma Lussi, Privilegi  Medievali

    Sabato, Novembre 3rd/ 2012  – di Vincenzo Folino – Calabria / Studio e trasporti / Crisi / Ferrovie della Calabria / Cassa Depositi e Prestiti / Trasporto Pubblico in Calabria / Diritto all'istruzione / Diritto ai Trasporti / Diritto allo Studio / Precarietà / Scuola / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi […]

    Super commissario europeo: No grazie. Già basta il MES

    Super commissario europeo: No grazie. Già basta il MES

    Martedì, Ottobre 30th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Super commissario europeo / Mes / Nazismo bianco  / Unione Europea / Europa / Crisi / Economia / Sovranità / Bce / Berlino / Bruxelles / Der Spiegel / Neofascismo / Bond / Spread / Euro / Mario Draghi / Angela Merkel / Miguel Gotor  Mario Draghi […]

    Ora l’Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy

    Ora l’Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino  –  Commissione europea / Made in Italy / Confindustria / Roberto Snaidero / Marchio di Qualità / Contraffazione / WTO / OMC / World Trade Organization / Morte dell'economia italiana / Cina / Contraffazione /  L'Eurodittatura ci toglie anche il Made in Italy Via libera alle merci […]

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Stiglitz: Combattere il Debito con la Spesa Produttiva

    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Monti scambia gli Euroscettici per Nazionalisti e Rilancia l’Unione Bancaria per fine 2012

    Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera   Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Mercoledì, ottobre 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista /  tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale  / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello  Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Cupola Vaticano / Monti / austerity / unione europea / striscione di protesta / Città Eterna / Direttiva Bolkesterin / protesta / Marcello di Finizio / Trieste / giovani italiani in rivolta / piazze italiane / contro l'austerity / contro monti / contro […]

    Zone Franche, Spot per gli Schiavi del Sud

    Zone Franche, Spot per gli Schiavi del Sud

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino  – Italia / Spot / Zone Franche / Fabrizio Barca / Coesione Territoriale / Mezzogiorno / Russia socialista / Stalin / Dittatura / Zone franche urbane / Regime fiscale facilitato / Schiavi del sud / Animali da traino / Il Sud sta morendo  Coesione […]

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Fiscal Compact, Quando la Scuola diventa un Nemico

    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Alessandra De Rose – Scuola / Concorsone / Fiscal Compact / Italia / Consiglio europeo / Mario Monti / Spending Review / Patto di Bilancio / Istruzione / Europa / Crisi / Concorsi / Miur / Ministro Profumo / Costi sociali / Posti di lavoro / Cittadinanzattiva / Concorso […]

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Venerdì, Settembre 21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Schiavitù / Criminalità organizzata / Reati / Libertà / Dignità umana / Minori / Minorenni /Stranieri / Immigrati / Immigrazione / Lavori forzati / Rapine / Prostituzione / Illegalità / Statistiche / Forze dell’Ordine / Distruzione dello stato sociale  Minorenni stranieri […]

     

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    La Psicotica Ue vuol democratizzare il Medioriente

    La Psicotica Ue vuol democratizzare il Medioriente

    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / World Economic Forum / Turchia / Istanbul / Italia / Germania /Istanbul / Medioriente / Mondo Arabo / Democratizzazione / Stabilizzazione / Golden Rule / Monti / Grilli / Bagis / Trasformazione del Giardino d'Europa in deserto / Golden Rule / […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Divario retributivo, Strasburgo chiede sanzioni

    Divario retributivo, Strasburgo chiede sanzioni

    Giovedì, Maggio 24th / 2012  – di Sergio Basile –   Parlamento Europeo / Europa / Strasburgo / Procedura di iniziativa legislativa / Procedura ex articolo 225 del TFUE / Divario retrinutivo uomo-donna / Bilinguismo stereotipato / Inclusione sociale cercasi / Inapplicazioni delle direttive europee /  Austria / Cipro / Repubblica Ceca / Germania / Slovacchia […]

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

    Lunedì, Maggio 14th / 2012 –  di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Lavoro / Disoccupazione / Svantaggiati / Mezzogiorno / Defidit spending / Spending review / Nuove regole per assunzioni / Bonus fiscale / Benefici equivalenti / Deroga alle direttive Ue / Divieto sui costi di finanziamento / Por-Fse 2007-2013 / Conferenza […]

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

    Venerdì, Aprile 27th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Crisi Ue / Recessione / George Soros / Paul Krugman / Disoccupazione giovanile / Spagna / Italia / Germania / Angela Mrekel / Mario Monti / Depressione Usa degli Anni '30 / Politica Monetaria Inflazionistica / Piigs / Pressione fiscale / Distruzione […]

    Oro blu: Risorsa pubblica da tutelate – Cartellino giallo dall’Ue all’Italia

    Oro blu: Risorsa pubblica da tutelate – Cartellino giallo dall’Ue all’Italia

    Venerdì, Marzo 23th / 2012 Italia / Commissione europea / Direttiva Ue / Tutela falde acquifere / Parere motivato / Bacini idrici / Adeguamento / Procedura d’infrazione / Consumi mondiali / Consumi industriali / Mappatura acque / Corte europea / Emendamenti Oro blu: Risorsa pubblica da tutelate – Cartellino giallo dall’Ue all’Italia Mancato recepimento Direttive […]

     

  • Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Sabato, Dicembre 1st/ 2012 

    –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni 

    Rating e Speculazione – Da Bruxelles

    Palliativi o Azioni Concrete?

    Per Ora solo chiacchiere e privatizzazioni:

    i colpi di stato nell'era del Rating Sovrano

    Bruxelles, Roma, Madrid, Atene – Nelle scorse ore a Bruxelles è stato raggiunto un accordo tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione in merito all’attività svolta dalle tanto famose (ormai celeberrime) agenzie di rating. Come preannunciato nell'articolo pubblicato ieri, l'intenzione palesata dagli organi Ue  è quella di conferire maggiore trasparenza al loro operato, ed in particolare in ambiti operativi quali: la valutazione degli Stati; la definizione di nuove regole e responsabilità in caso di errori; il ridimensionamento della dipendenza dal rating, accanto alla regolamentazione dei tempi “tecnici” e dei giudizi sui vari debiti pubblici; nonché una (presunta) riduzione dei conflitti di interesse.  Questo almeno sulla carta. Ma come evidente, malgrado tutto, il terribile nodo scorsoio sulla sovranità e sulla democraticità di quanto si sta consumando sotto gli occhi del mondo, resta a monte, ed è fin troppo palese. Come palesi sono gli impiccati.

     Un Conflitto d'interesse grande quanto un Iceberg 

    Sicuramente quello del "conflitto d'interessi" all'interno delle agenzie di rating è uno dei temi più caldi e spinosi mai affrontati dal nostro Osservatorio, da oltre un anno a questa parte. Ma anche uno dei temi più ipocritamente ignorati nei palazzi del potere. Non va dimenticato infatti che: 1) dinnanzi a crisi senza precedenti come quella dell'Eurozona e ad episodi come quello del fallimento della Lehmann Brothers negli Usa (banca d'affari – ricordiamolo – giudicata da tripla a fino al giorno prima del grande flop) ci sono e c'erano le celeberrime sorelle del rating; 2) Nel caso degli attacchi gratuiti ed ingiustificati all'Italia (primavera/estate 2011) c'era sempre il loro zampino; 3) Dietro le sorelle del rating, poi, a muovere le fila e ad avere (di conseguenza) un potere che supera addirittura quello delle costituzioni e delle  stesse leggi ordinarie degli stati (non si sa perchè e non si sa con quale legittimità e patente di autorità) ci sono di fatto agguerrite lobby, cui membri di spicco siedono nei consigli di amministrazione delle stesse agenzie. Un vero e proprio universo parallelo che sfugge al controllo – complice una buona fetta di politica marcia – di ogni Carta Costituzionale. La solita vergognosa e tristissima storia, che i nostri cari politici (per il vero piuttosto scarsi in economia) fingono di non conoscere e si limitano a scrutare nel silenzio e da lontano, mentre i Paesi ed intere economie continentali vanno giù, sprofondando nella recessione, e tirandosi dietro migliaia di vittime in carne ed ossa.

     La Dittatura del Rating e le Devastanti menzogne dei Mercati 

    Dinnanzi a questo sfacelo – tollerato ed avallato senza ritegno alcuno da leader europei e tecnocrati incravattati, da mesi, da Bruxelles a Roma, da Atene a Madrid, da Lisbona a Londra – ci verrebbe da dire: "Finalmente le agenzie andranno in pensione!”. D'altra parte alcuni dei capi delle varie Fitch, Standard & Poor's e Moody's (come risulta tra l'altro dal prezioso documento video annesso all'interno del film-report "Inside Job") ammisero all'indomani del fallimento della Lehmann, che l'errore era stato quello di prendere i "semplici consigli" delle loro agenzie, come oro colato, come leggi per orientare il mercato e spingere migliaia di risparmiatori in una direzione piuttosto che in un'altra. Dunque, detto per esteso, utilizzare il ratig, evidentemente è stato finora uno straordinario specchietto per le allodole per confondere le acque e mascherare veri e propri colpi di stato e "sacchi finanziari" celandosi ipocritamente e fraudolentamente dietro la parolina "mercati" e "fiducia dei mercati". Ma se tale "fiducia" dei "mercati" è in ultima istanza influenzata dai mercati stessi, l'espressione giusta da usare non è "fiducia" ma piuttosto "imbroglio dei mercati". O diktat. Allora due sono le cose: o stiamo facendo un incubo lungo un anno, e tra un pò ci sveglieremo con un gran mal di testa; oppure qualcuno è impazzito, confondendo per verità inconfutabili grossolane e devastanti menzogne.

     Il senso del Rating, nell'era del grande inganno 

    Ma siccome – purtroppo – questo che stiamo vivendo non è un brutto sogno, ma la cruda realtà dei fatti, che senso ha – ci chiediamo – continuare a tenere in vita mostri arbitrari e destabilizzanti come le agenzie di rating? Non se ne potrebbe fare a meno, come è stato nel passato? Si! Senza alcun dubbio! Almeno comincieremo a smontare un pò di alibi ed a rottamare un'odiata unità di misura come lo spread, che dal rating dipende e si alimenta. Appurato, dunque, che le modalità di sensibilizzazione dei cosiddetti  mercati sono invero palesemente alterate da vizi di forma e sostanza, e sono pertanto illegittime, nell'era del grande inganno globale, dei "fessi in serie", della "distrazione di massa" e degli "ignoranti di massa", tutto è permesso! Tutto è giustificato! Anche a rischio di devastare un'intero continente o quantomeno buona parte di esso, a vantaggio di una cerchia di soliti noti. Vergognoso? Di più!

      Le Repubbliche del Rating Sovrano 

    Consideriamo questa fondamentale premessa, al fine di aiutare i nostri lettori a giudicare con maggior consapevolezza e raziocinio la bontà di quest'ultima comune uscita dei tecnocrati dell'Ue (Commissione, Consiglio Ue ed Europarlamento) sul rating. "Era ora che l’Unione europea si svegliasse e cercasse di mettere una potenziale toppa ad uno dei tanti buchi che essa stessa ha contribuito a creare e rafforzare!"; "Era ora che mettesse in riga agenzie e mercati!", ci siamo detti, leggendo il comunicato di Bruxelles. Ma invece cos'è accaduto davvero? Poco o nulla! Standard & Poor's, Fitch Ratings e Moody's continuano ad occupare il palco d'onore che un dì spettava alle costituzioni democratiche. Per il resto, aria fritta, demagogia e retorica!

     La Cura – Chiacchiere e Privatizzazioni 

    Per il resto, e ad onor di cronaca, c'è da dire che la Commissione europea nelle ultime ore ha provveduto – in aggiunta a quanto detto – alla pubblicazione di una relazione sul meccanismo di allerta – in base al rating – che riguarda gli squilibri macroeconomici del 2013. E’ allerta per 14 Stati membri: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Francia, Cipro, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Regno Unito e, naturalmente, Italia.  Per i paesi “inadempienti e negligenti” la Commissione – ovviamente – ha fornito una serie di parametri da seguire (li chiamano così) al fine – dicono – di risanare gli squilibri e dare vita a produzione, crescita e posti di lavoro. In concreto? Chiacchiere, privatizzazioni e liberalizzazioni. La stessa Commissione ha poi approvato il piano di ristrutturazione per 4 banche spagnole:  Bankia, NCG banco, Catalunya Banc e Banco de Valencia riceveranno complessivamente dal Fondo Salva Stati 40 miliardi di euro. Fondo che ovviamente viene e verrà finanziato annualmente anche dai contribuenti italiani.

     All'imbocco della Galleria 

    Ma i danni da spread e rating più gravi, (accanto a quelli ingenerati dall'euro – la devastante moneta imperiale –  dal Sistema Target 2 – vedi allegato – e dall'articolo 123 del Trattato di Lisbona ) sono stati certamente quelli causati alla Grecia, nelle ultime ore presa in giro ancora una volta, nonostante le parole fiduciose del premier conservatore, Antonis Samaras, il quale ha dichiarato che “dopo tanti sacrifici, finalmente inizia un nuovo futuro per il Paese”. Nuovo amici? Non diremmo proprio! Vista l'aria che si respira ad Atene. Riuscirà la patria di Platone e Socrate a pagare i “propri” (si fa per dire) debiti ai sui creditori? O seguirà la via dell'Ecuador di Rafael Correa, il ribelle del debito pubblico fittizio? Certo è che con il rigore e l’austerità non si va proprio da nessuna parte! E lo hanno capito i cittadini greci, in particolar modo, che si mobilitano, giorno dopo giorno, protestando contro un’Ue che si spaccia per ancora di salvataggio pur essendo ormai una pesantissima zavorra da scaricare in mare al più presto. Sempre più responsabile di una crisi organizzata e destinata a durare – a meno che i palliativi non vengano messi da parte – in maniera perenne. Altro che fuoriuscita dal tunnel e fiducia nei mercati! Siamo appena entrati in galleria! 

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa) 

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    Martedì, Maggio 22th / 2012   – Di Sergio Basile – Italia / Mezzogiorno / Campania / Calabria / Crisi Ue  / Fondi Ue / Occupazione e Crescita / Derivati / Ministero per la Coesione Territoriale / Bce / Morgan Stanley / Credit Crunch  / Commissione Trilaterale / Goldman Sachs / Brueguel / Bilderberg Club […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

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    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    2012 – L’anno del Patriottismo Italico, e si vede!

    2012 – L’anno del Patriottismo Italico, e si vede!

    Lunedì, Novembre 12th/ 2012 – Sergio Basile – Italia / Inno di Mameli / Patriottismo / Roma / Palazzo Madama / Unità Nazionale / Agenzie delle Entrate / Equitalia / Udc / Pd / Pdl / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Matteo Renzi / Rosy Bindi / Debiti / Tradimento / Sacco del Britannia […]

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    La Merkel annuncia i passi finali per il Super Stato Ue e suona la carica all’euro casta

    Sabato, Novembre  10th/ 2012 –  di Sergio Basile –  La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Benvenuti nel Quarto Reich. Il Mostro è tornato: Ecco il suo Volto

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Quarto reich / Benvenuti / Spread / unione Bancaria / Eurozona / Accentramento Bancario / Spread / Rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Merrill Lynch / Klaus Regling / Quanto Reich / ESM / MES / Fondo […]

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Spread e Unione Bancaria: i Grandi falsari Smascherati dal loro stesso Gioco

    Mercoledì, Ottobre 24th/ 2012 – di Sergio Basile – Spread / unione Bancaria / Eurozona / Renato Brunetta / Accentramento Bancario / Spread / rating / Procura di Trani / Mario Monti / Angela Merkel / Mario Draghi / BCE / Decreto Salva Italia / Decreto Cresci Italia / Recessione / Risparmio delle Famiglie / Mercato primario […]

    Super commissario europeo: No grazie. Già basta il MES

    Super commissario europeo: No grazie. Già basta il MES

    Martedì, Ottobre 30th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Super commissario europeo / Mes / Nazismo bianco  / Unione Europea / Europa / Crisi / Economia / Sovranità / Bce / Berlino / Bruxelles / Der Spiegel / Neofascismo / Bond / Spread / Euro / Mario Draghi / Angela Merkel / Miguel Gotor  Mario Draghi […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

     

  • Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / Crescita /  Investimenti / Incentivi / Punti forti dell'Italia / Paese ricco / Giardino d'Europa / Svendita del patrimonio pubblico / Piano verso la dittatura bancaria /  Tessuto imprenditoriale / Indici economici / G20 del Messico / Mario Monti / Corrado Passera / Voto della popolazione ellenica / Permanenza nell'Eurozona / Mercato Interno / Complotto / Contro informazione / Sergio Basile / Qui Europa / Europa / Rinascita 

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo 

    distruggendo il Giardino

    d'Europa –  Sveglia!

    Da Bruxelles, al G20 a  Roma si sussegue

    la propaganda dell'euro-casta

    Saldi – E' iniziata la svendita del Patrimonio

    Storico Nazionale: il Giardino d'Europa

    trasformato in un arido deserto

    E i "Magnifici Tre" Stanno a Guardare!

    Fermiamoli, stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Mentre in Italia le famiglie si apprestano a pagare la prima rata (in scadenza domani) dell'iniqua ed assurda IMU ; mentre Mario Monti e Corrado Passera propagandano il loro "Decreto Sviluppo" che riverserà fiumi di euro nelle tasche di palazzinari italiani (restituendo loro in pratica, di sottobanco ed in maniera subdola, il mal tolto dovuto al versamento della stessa IMU da parte dei re dell'impero dell'edilizia italiana) da "reinvestire" – a interesse s'intende – in strutture pubbliche (togliendo allo stato ogni iniziativa di sorta, e snaturandone il suo ruolo fondamentale); mentre la Grecia è alle prese con un voto "storico" che potrebbe scardinare la gabbia dell'Eurozona, nella quale la Troika sta lentamente dissanguando i poveri paesi del Sud Europa sotto attacco dei mercati (i cosiddetti Piigs); sul fronte dell'Ue incalza forte la propaganda "pro-crescita" di Barroso e compagni. Il cerchio dunque si chiude proprio a Bruxelles.

    L'annientamento del Mercato del Lavoro e

    l'assurdo "pizzino" della Commissione Ue 

    "L'azione messa in campo dalla Ue per fare fronte alla crisi dei debiti sovrani ha contenuto la crisi, ma non l'ha domata e tantomeno l'ha superata''. A dichiararlo – con faccia di marmo e senza alcuna vergogna di sorta – nelle scorse ore Olli Rehn – Commissario Ue, "non eletto",  agli Affari Economici e Monetari della "Banda Barroso" –  che ha bollato come ''insufficienti'' le azioni messe in campo rispetto alle sfide della crisi (e lo credo bene!). Rehn ha inviato un "pizzino" ideale al governo Monti, per  spianare la strada  dell'opinione pubblica verso un "consenso illusorio", ed al fine di garantire nella maniera più indolore possibile l'approvazione della proposta di riforma del lavoro (disoccupazione diffusa) da parte della casta-parlamentare di maggioranza che permette a Monti  di continuare le sue insensate manovre di distruzione dello stato e dello stesso Paese. "E' questione di grande urgenza" – ha dichiarato Rehn –  invitando Monti (che di certo non aveva bisogno di tali pretestuosi proclami) a portare a termine il suo lavoro (sporco lavoro) sulla riforma del mercato del lavoro nel Bel Paese. 

     Barroso-Monti – Bugie e Disinformazione  

    Secondo la Commissione europea, l'Italia affronterebbe, dunque, ''seri squilibri dovuti alla perdita di competitività nell'ultimo decennio", pertanto – secondo Rehn – ''tutte le misure prese finora dal governo per affrontare questo problema devono essere applicate in pieno e in modo rigoroso''. Ma i limiti e la pretestuosità di tali affermazioni (malgrado tv e giornali sostengano in gran parte la bontà di tali "fantasiose quanto false" ed antistoriche ricostruzioni) sono ormai ben palesi e ben comprensibili in una fetta sempre maggiore di Italiani, che hanno compreso la vastità e lo spessore della "rete del grande imbroglio" nella quale l'Italia – suo malgrado – è stata gettata. Non è vero, infatti, che da dieci anni a questa parte l'Italia attraversa un trend economico negativo.

     Tutti gli indicatori  economici smentiscono Monti,

    Bersani, Alfano, Casini e l'Ue  

    Più volte in questi mesi "Qui Europa" ha pubblicato i numeri che confutano le ricostruzioni della Commissione europea, del governo Monti e dei suoi impresentabili spalleggiatori: Bersani, Alfano (Berlusconi) e Casini. La scorsa estate l'Italia era un Paese in salute e in moderata crescita: 1) bassissimo debito privato d'impresa (appena 40 miliardi di euro, contro i ben 8000 miliardi di debito d'impresa privato delle aziende francesi – Come mai la Francia non ha subito dunque la sorte dell'Italia e il suo vergognoso declassamento?); 2) Terza riserva aurea del mondo; 3) Livello dei risparmi delle famiglie da record in Europa, e non solo; 4) Il miglior tessuto imprenditoriale d'Europa, sia per numero di attori commerciali, che per efficienza e produtività; 5) Paese leader al mondo in settori come la cantieristica navale, la metalmeccanica, l'ingegneria aereospaziale,  l'alta moda, l'impresa manifatturiera, l'industria dei servizi turistici; l'industria vitivinicola ed alimentare. Solo per citare alcuni esempi; 6) In più il Paese con il primo patrimonio artistico del mondo (il 70% delle opere d'arte sono conservate nei musei italiani: che oggi vanno verso una probabile e vergognosa privatizzazione); 7) Un Paese dalle bellezze territoriali e paesaggistiche invidiate nel mondo: non a caso prima dell'avvento del distruttivo governo dei banchieri eravamo ancora noti come gli abitanti del "Giardino d'Europa". Ciò nonostante i disastri provocati dal governo Berlusconi. A dare un quadro preciso della situazione – prima dell'invio della celeberrima letterina della (privata) Bce e dell'avvio delle ingerenze da parte dei "privati"  negli affari nazionali – fu lo stesso governo Berlusconi, come confermato (ricorderete) dallo stesso ex-ministro dell'Economia Giulio Tremonti: che nella scorsa estate fotografò nel suo rapporto semestrale la solida situazione dell'Italia, malgrado il debito pubblico di 1900 miliardi di euro. Debito – che come spiegato in decine di articoli – è stato "provocato in maniera fittizia" in seguito alla privatizzazione della Banca d'Italia e della conseguente perdita della nostra sovranità monetaria, regalata ai banchieri privati che siedono nel board della Bce. (vedi articoli nell'archivio di "Qui Europa").  

     Il gioco sporco della "Banda Barroso"  

    Ma lo smemorato Rehn – finto tonto –  ha continuato a fare il  gioco di questa cerchia di eletti – o parassiti: dipende dai punti di vista – rimettendo la salvezza della baracca allo stesso artefice del disastro: Mario Monti. ''La dimostrazione di un impegno politico degli stati membri – secondo Rehn – sarà (infatti)  il punto chiave per ripristinare la fiducia nella zona euro''. Il commissario ha indicato nelle ultime ore quattro tasselli per la cosiddetta "crescita": 1) standard unico per i requisiti patrimoniali (cioè neutralizzazione del ruolo e delle funzioni tipiche degli stati); 2) supervisione finanziaria integrata (Risorse statali nelle mani dell'Ue); 3) autorità unica per la risoluzione delle crisi (cioè accentramento imperialistico) ; schema unico di garanzia dei depositi bancari (cioè dittatura bancaria); 5)  Mutualizzazione del debito (debito – come detto – fatto non dai popoli ma dalle stesse banche) con strette regole di bilancio (cioè comprimendo i servizi pubblici essenziali elargiti ai cittadini). Tutto sommato un bel modo per affrontare una crisi provocata da loro stessi.

     Barroso decise di non bloccare la speculazione  

    Il suggello di tali scelte "dittatoriali" quanto "anti-democratiche" la "Banda Barroso" – per ammissione dello stesso presidente – lo metterà al prossimo G20 del Messico. Secondo il "Re" – non eletto – della Commissione europea, infatti, al vertice mondiale "l'Ue non lascerà alcun dubbio ai partner internazionali sulla propria determinazione a prendere ogni azione necessaria contro la crisi, difendendo la stabilità e promuovendo la crescita. Siamo determinati – continua Barroso – a mostrare al mondo che l'euro e il progetto europeo sono irreversibili''.

     In attesa del Voto greco e del G20 del Messico  

    Ma, in attesa dell'esito del voto della popolazione ellenica – che in queste ore sta affollando le urne – una domanda ci viene spontanea: se l'Ue dice di star facendo di tutto per bloccare questa "pseudo-crisi" perchè ha fatto di tutto per "non approvare" il pacchetto di misure presentato nei mesi scorsi in Commissione dallo stesso commissario al Mercato interno Michel Barnier? Perchè non si è scelti di metter fine "all'impero del rating" ed alle contestuali ingerenze dei privati e delle multinazionali (che affollano i consigli direttivi delle stesse agenzie di rating responsabili dei declassamenti all'Italia ed agli alri paesi Piigs) una volta per tutte. Appare dunque chiarissima la volontà dell'Unione europea di continuare un doppiogioco al fine di alimentare questa crisi indotta e mettere le grinfie sulla ricchezza degli stati più appetibili. E il giardino d'Europa (oggi deserto d'Europa)  è tra questi.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)