Qui Europa

Mese: Novembre 2017

  • Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    Domenica, 19 novembre/ 2017 

    – di Patrizia Stella – 

     Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Santa Messa Cattolica, Eucaristia, transustanziazione, Sacramenti  

    Divina Potenza della Santa Messa Cattolica

    La S. Messa Cattolica, unica ed esclusiva: sacrificio di Gesù,

    prima che banchetto. Ecco perché con i Sacramenti

    non si scherza

     

                        “il tempo che abbiamo da vivere su questa terra 

              è come una moneta che Dio ci offre per guadagnarci l’eternità” 

                                                     ( Sant'Agostino )

     

    di Patrizia Stella 

    DIVINA POTENZA DELLA SANTA MESSA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Un momento decisivo per la nostra fede              

    Roma, Verona – di Patrizia Stella – Vorrei scrivere solo di cose edificanti, di eventi spirituali, morali e anche civili fondati sull’amore per nostro Signore Gesù Cristo e sulla fedeltà incondizionata a Lui, insomma di esempi, come quelli dei Santi, che ci servano come modello su cui basarci per essere anche noi spronati ad agire con lo stesso coraggio e fedeltà. Purtroppo davanti alla realtà di una chiesa cattolica apostolica romana che si sta consegnando incondizionatamente, in nome di un falso e pericoloso ecumenismo, nelle mani di coloro che – assieme ad altre forze anti-cristiane, più o meno occulte – l’hanno attaccata lungo i secoli, Luterani, Anglicani e protestanti vari, non possiamo che provare una grande fitta al cuore come lama a doppio taglio.

                             E’ il momento di aumentare la nostra fede

    guardando a quel Gesù umiliato davanti a Pilato ma fedele alla sua missione

                                     di Redentore inviato dal Padre,

    e all’esempio di molti santi e martiri che continuano a dare la vita per Gesù

         in modo eroico, in ogni parte del mondo e ad ogni minuto che passa,

                                        a tal punto da pensare che

                 “ci deve essere per forza un gran premio nell’aldilà

                      se si arriva a questi estremi di fedeltà eroica”.

    D’altra parte qui non c’è in palio la vincita ad una grande lotteria che ci sistema per tutta la vita, ma la vittoria più grande e strepitosa in assoluto che è la “Vita eterna”, il Paradiso (o l’Inferno) per tutta l’eternità, che ci crediamo o no, perché è Parola di Dio inconfutabile, nonostante le stramberie di certi prelati che ultimamente sembra facciano a gara per negare la dottrina dei quattro “Novissimi”: (Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso) e il patrimonio dottrinale, spirituale e soprannaturale su cui è fondata la stessa Chiesa di Gesù e i Sacramenti da Lui istituiti.

     Santi e Martiri dell'Eucaristia                                

    Mi viene in mente in questo momento Asia Bibi incarcerata da oltre sette anni nelle prigioni del Pakistan per non rinnegare Gesù in nome di Maometto che resiste alle peggiori angherie grazie a frammenti di pane consacrato che i suoi famigliari le portano quando possono. E i martiri di Abitene, in Tunisia, nell’anno 304, ai quali era stato imposto, sotto la dominazione dell’Imperatore Diocleziano, di non riunirsi la domenica per pregare. I 49 cristiani hanno risposto all’unisono:

                                   “SINE DOMINICO NON POSSUMUS”

          senza la domenica non possiamo né essere né vivere da cristiani,

      vale a dire non possiamo vivere senza riunirci nel “Giorno del Signore”

                                            per celebrare l’Eucaristia.

    E così preferirono il martirio. Infatti i cristiani fin dall’inizio hanno visto nella Domenica, giorno della Risurrezione di Gesù, e nell’Eucaristia celebrata in questo giorno dai primi Apostoli, un elemento costitutivo della loro stessa identità.  In tempi più recenti, come non ricordare un santo sopravvissuto per 13 anni nelle terribili carceri del Vietnam grazie all’Eucaristia, il card. Van Thuan (1928-2002) che riusciva a celebrare la santa Messa di nascosto pronunciando le Parole della consacrazione liturgica tenendo dentro il palmo della mano, come fosse stato un calice, un pezzetto di pane e qualche goccia di vino e una d’acqua. In questo modo si cibava del Corpo e Sangue di Gesù che gli dava la forza di perseverare in condizioni terrificanti a tal punto da riuscire a convertire anche i suoi carcerieri.

     L'esperienza di Don Ferdinando Rancan             

    Per venire ai nostri giorni, è davvero emozionante anche la storia di un sacerdote della diocesi di Verona, don Ferdinando Rancan, salito al cielo quest’anno in concetto di santità, che ha vissuto la fedeltà al suo impegno sacerdotale con vero eroismo, nonostante il Vescovo di allora, per un malinteso che Dio talvolta permette per provare la nostra fedeltà, lo abbia voluto estromettere proprio alla vigila della sua Ordinazione sacerdotale all’età di 24 anni, creandogli un grave trauma. Ma proprio grazie alla sua fedeltà eroica, frutto dell’amore che aveva per Gesù nel voler perseverare a tutti i costi, consapevole di “che cosa” rischiava di perdere se avesse ceduto alle lusinghe del mondo, è riuscito poi a raggiungere la tanto sospirata meta del sacerdozio, attraverso strade davvero tortuose e incredibili che proseguirono anche dopo la sua sofferta ordinazione. Tutto questo don Ferdinando Rancan lo ha narrato in un libro che prossimamente uscirà dal titolo “Storia di un somarello”, perchè lui si è sempre considerato il somarello di Gesù, quello che aveva accompagnato la Sacra Famiglia in Egitto.

     Santa Messa Cattolica, unica ed esclusiva           

    Quella Santa Messa, celebrazione liturgica unica ed esclusiva, prerogativa del cristiano cattolico per volere di Dio, unico vero baluardo contro l’assalto del potere delle tenebre, adesso rischia di essere vanificata in nome di un falso ecumenismo perché, modificando Parole e Gesti di Gesù al momento della Consacrazione, cuore e centro di tutta la Liturgia, non abbiamo affatto la Presenza viva e reale di Gesù col suo Corpo, Sangue Anima e Divinità sotto le specie del Pane e del Vino, ma quel pezzo di pane rimane pane e quella specie di celebrazione diventa addirittura sacrilega perché si manomette volutamente quello che la volontà di Dio ha manifestato da oltre duemila anni e che il Papa e la Chiesa hanno il dovere di custodire e tramandare lungo i secoli nella loro integrità. Se alcuni aspetti della Liturgia possono essere modificati dalla Chiesa, ad esempio le modalità del digiuno, la distribuzione dei santi nel calendario, alcune modalità nel ricevere i Sacramenti, o determinate preghiere liturgiche espresse in maniera più moderna e accessibile al nostro linguaggio,

                lasciamo perdere la decisione di ricevere la Comunione sulla mano

                                 che è una scelta arbitraria e abominevole

    la maggioranza di tutte le altre formule liturgiche devono essere mantenute integre e intoccabili. Dal momento in cui lo stesso Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, durante l’Ultima Cena del Giovedì Santo con i suoi Apostoli ha stabilito che il suo sacrificio sulla croce, di valore infinito, incommensurabile, avvenuto il Venerdì Santo con la sua passione e morte in croce, potesse perpetuarsi nei secoli come riparazione dei peccati e come effusione di grazie sul mondo in quel particolare modo da Egli stesso indicato e voluto, (consacrazione del pane e del vino con Parole ben precise)

                nessuna autorità al mondo, nemmeno il Papa, servo dei servi di Dio,

      può manomettere una parola o un gesto di quello che ha fatto e stabilito Gesù.

     S. Messa: Sacrificio di Gesù, prima che banchetto 

                                                Molti vogliono ignorare

           questo aspetto sacrificale della cosiddetta “Ultima Cena” di Gesù

          per focalizzare l’attenzione solo sull’importanza del “banchetto”,

                          presentato come “Cena di Gesù con gli Apostoli”

    simbolo della festa per la comunità, perché se vogliamo che la gente venga in chiesa bisogna fare festa, dicono ormai quasi tutti i preti nella loro super ignoranza dottrinale e teologica e soprattutto nella loro mancanza di fede perché non hanno più tempo per pregare davanti al Santissimo e pertanto non vengono più illuminati dallo Spirito Santo e sono lasciati in balia delle loro idee balzane. Ma la gente sa dove andare a fare festa, non ha certo bisogno di andare in chiesa, perché dalla chiesa si aspetta invece silenzio, meditazione, preghiera, consolazione e catechesi robusta e profonda!  E’ anche per questo motivo che gli stessi fedeli, visto che dalla Chiesa non ottengono più ciò che si aspettano, vanno a rifugiarsi nelle pratiche orientali, grandissimo pericolo per il corpo e per l’anima, perché

                                a certi movimenti del corpo, esempio lo yoga,

               viene abbinato anche un concetto filosofico di stampo esoterico

                                            che stride con la Parola di Dio

    e porta un po’ alla volta sulla strada pericolosa della magia: gravissimo pericolo.

    Se non si adora più l’unico, vero Dio nelle tre persone della Santissima Trinità: “Padre Figlio e Spirito Santo” inevitabilmente si finisce per adorare le creature, gli idoli, lo stesso Satana. E uscire da lì sono fatiche e dolori, dicono gli esorcisti.

     Attenzione alle parole della Consacrazione           

    Ciascun laico deve prestare molta attenzione alle Parole che il sacerdote celebrante pronuncia al momento della Consacrazione, condizione unica e indispensabile perché avvenga il vero miracolo della cosiddetta “transustanziazione”, che devono essere pronunciate separatamente per la consacrazione del pane prima (sotto forma di ostia o particola), e poi del vino:

                                          “Prendete e mangiatene tutti:

                           questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi”.

               “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue 

                                        per la nuova ed eterna alleanza,

                       versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.

                                        Fate questo in memoria di me”

    Oltre a questa formula ben precisa che il celebrante deve pronunciare con l’intenzione di fare ciò che vuole la Chiesa, “condizione essenziale” per la validità dell’Eucaristia, bisogna che il sacerdote si attenga anche alla lettura delle preghiere liturgiche del Canone previste dalla Chiesa lungo i secoli e contenute nel messale liturgico che il Magistero della Chiesa formato dai Vescovi e dal Papa lungo i secoli ha stabilito nei quattro cosiddetti “Canoni della Messa”, che sono le preghiere eucaristiche ufficiali prima e dopo la Consacrazione dell’Ostia Santa. In caso di confusione o dubbio si è invitati a non fare la Comunione perché non è vero Corpo di Gesù ed evitare in seguito di frequentare determinate chiese preferendo altre più fedeli. Si fa come si può, ma andarsi a impiccare da soli, consapevolmente, è da stolti. Meglio stare alla larga da quelle chiese dove non si celebra il vero sacrificio eucaristico e recitare un Rosario o più di riparazione finchè il Signore stesso non ci darà dei chiari segni per porre rimedio a questa graduale distruzione della sua Santa Chiesa, come dicono le profezie anche nel n. 675 del catechismo della Chiesa cattolica.

      Messa antica e Messa nuova                                         

    Ci sono poi i cosiddetti “Tradizionalisti” che vogliono rimanere arroccati alla Santa Messa di S. Pio V, e sono liberissimi di farlo. Tuttavia, se è vero che certe preghiere liturgiche antiche pronunciate per lo più dal solo sacerdote a bassa voce hanno un loro fascino di mistero e un particolare contenuto ascetico e di impetrazione, bisogna anche avere un po’ di realismo e valutare anche dal punto di vista diciamo pedagogico-pratico la questione: ai tempi di San Pio V (1550 in poi) non c’erano né microfoni né illuminazione e in quelle enormi chiese semibuie ma super affollate si invitavano i fedeli a rimanere in silenzio per quasi tutto il tempo della Messa in cui il celebrante non poteva certo “sgolarsi” dal fondo dell’abside e non gli restava altro da fare che pregare in silenzio la sua Messa mentre la fede della gente, che allora era davvero grande, si manifestava come poteva: col silenzio contemplativo ma anche estraniandosi dall’azione del celebrante con canti gregoriani, con la recita del Rosario coi vicini, con l’accensione di qualche candela, intercalate da qualche “Dominus vobiscum!” ecc. Ma adesso che si può comunicare attraverso altoparlanti e illuminazione, la gente ha bisogno di essere fatta partecipe di questa azione di Cristo realizzata attraverso il celebrante durante la Santa Messa perché non è solo “affare del prete”, e pertanto è giusto che anche i fedeli seguano tutte le preghiere che il sacerdote pronunci ad alta voce, alternando il doveroso silenzio contemplativo (soprattutto al momento solenne della Consacrazione in cui ci si deve inginocchiare) alla preghiera comunitaria, o rispondendo alle invocazioni del sacerdote nella certezza di formare tutti insieme “Un solo Corpo Mistico” quello di Gesù. Perché poi questi gruppi di tradizionalisti o Lefebriani che disdegnano queste Messe post conciliari, diciamo così, sono gli stessi che, in mancanza della loro Messa antica, vanno a ricevere la Santa Comunione alla chetichella in una qualunque celebrazione liturgica di quelle attuali. Ciò vuol dire che credono nella Transustanziazione che avviene nelle nostre Sante Messe, anche se le snobbano tanto.

     La posizione di Papa Benedetto XVI                         

    Papa Benedetto XVI che aveva ben capito queste e altre cose, ha cercato di andare loro incontro in mille modi, innanzitutto togliendo loro la abominevole e indegna scomunica, ma formulando appositamente per loro e per i simpatizzanti della messa antica un documento specifico, un “Motu proprio” super boicottato sia dai tradizionalisti che dai progressisti perché sembra che non abbia soddisfatto né gli uni, né ancor meno gli altri. Povero Papa Benedetto, santo, dotto e martire!! Bersagliato da tutte le parti. Ultimamente l’eroico card. Robert Sarah sostenuto dallo stesso Papa Benedetto XVI aveva tentato (entrambi ostacolati ovviamente) di dar vita a una specie di cosiddetta “Riconciliazione Liturgica” includendo nella Santa Messa le due forme essenziali del medesimo rito, quello antico e quello nuovo, vale a dire, la preziosità e sacralità di certe preghiere liturgiche antiche intoccabili con la necessità di renderle accessibili alla gente di adesso che, come detto,

                                     ha bisogno più di silenzio che di chitarre

    nella consapevolezza comunque del Mistero sublime che si sta realizzando sull’altare anche attraverso preghiere comuni o come risposta a quelle del sacerdote celebrante. Tuttavia le manovre luciferine contro qualunque forma di vera Santa Messa cattolica, antica o nuova, sono adesso davvero potenti e insidiose, soprattutto perché promosse da chi siede addirittura sul trono di Dio e dal suo circondario: ecco l’abominio della desolazione di cui parla il profeta Daniele.  E’ già importante averne la consapevolezza anche se ferisce il cuore.

     Promessa di Gesù sempre realizzata                         

    È precisamente attraverso la celebrazione della Santa Messa, come Gesù ha voluto e come il Papa e la gerarchia della Chiesa devono rispettare come volontà di Dio, che si realizza quella promessa di Gesù ai suoi apostoli prima di salire al Cielo

                           “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

    E la sua presenza tra noi è viva e vera, e non simbolica come accade per coloro che, pur dicendosi cristiani, hanno abbandonato di fatto l’unica vera strada voluta da Gesù per costruirsi “cisterne screpolate” dove Gesù non è più presente se non simbolicamente. Il catechismo della chiesa cattolica nel compendio, lo spiega molto bene dal n. 271 al 294 riassumendolo così:

                       “Nell’Eucaristia c’è lo stesso Gesù Cristo che è nel cielo,

                         e che nacque in terra dalla Santissima Vergine Maria”.

    Molto chiaro è il “catechismo maggiore di San Pio X” laddove afferma al n. 659 quali sono i

                          fini per i quali si offre il sacrificio della santa Messa.

                                                          Sono quattro:

                                        per onorare Dio come si conviene;

                                    per ringraziarlo di tutti i suoi benefici;

                          per implorare il suo perdono per i nostri peccati;

                       per chiedergli tutte le grazie di cui abbiamo bisogno.

     I miracoli eucaristici                                                    

    A prova di tutto ciò, Dio ha voluto anche lasciarci dei segni tangibili della veridicità di questo sacramento che sono migliaia in tutto il mondo e che provano in maniera inconfutabile il portentoso miracolo che avviene durante la Santa Messa, ad esempio attraverso la trasformazione dell’Ostia nel miocardio del cuore di Cristo, e del Vino in grumoli di sangue mantenutisi perfetti lungo i secoli, come il miracolo di Lanciano a Chieti e di moltissimi altri raccolti in un libro che vale la pena acquistare “I miracoli eucaristici” editrice Studium domenicano.

              Uno di questi miracoli prodigiosi è avvenuto nel 1992 a Buenos Aires

                                   quando era arcivescovo papa Bergoglio.

     Importanza del Giovedì Santo                                   

    Da questo breve panorama, spero si possa capire meglio l’importanza che ha la festa liturgica del GIOVEDI’ SANTO, giorno nel quale avvengono, per volere di Gesù, due grandi miracoli che chiamiamo Sacramenti. Il primo miracolo è l’istituzione dell’Eucaristia, come visto, e il secondo è legato al primo in quanto per fare questo, Gesù ha voluto conferire il “Sacramento dell’Ordine Sacro”, grazie al quale la missione affidata da Cristo agli Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa, sino alla fine dei tempi. Tenendo presente che, come dice San Tommaso,

                       “Solo Cristo è il vero sacerdote, gli altri sono i suoi ministri”.

    Ricordiamoli tutti e sette questi meravigliosi Sacramenti che sono interventi diretti di Dio nella nostra vita allo scopo di santificarci: Il Battesimo che ci fa figli di Dio; La Cresima ci fa suoi testimoni nel mondo; L’Eucaristia che ci nutre del Corpo di Gesù; la Confessione o Penitenza che ci perdona i peccati; l’Unzione dei malati che ci sostiene nella malattia. E infine i due sacramenti che sono al servizio della missione e della vita: Ordine Sacro e Matrimonio.

                                      L’importante è avere la consapevolezza

                 della sublimità di quello che è avvenuto la sera del Giovedì Santo

                                                 per opera di Gesù Cristo:

                    l’istituzione dei due sacramenti più importanti in assoluto:

                                      il Sacerdozio e la Santa Eucaristia,

           giorno che dovrebbe avere la stessa importanza della Santa Pasqua.

      Che fa il Papa il Giovedì Santo?                                

    La festa liturgica del Giovedì Santo che, per i motivi che abbiamo visto, è da paragonare per importanza a quella della Pasqua, giorno della Risurrezione di Gesù, è sempre stata celebrata da tutti i Papi prima dell’avvento di Bergoglio con molta solennità, in San Pietro, con Messa cantata e benedizione solenne. Ebbene che fa papa Bergoglio precisamente il Giovedì Santo dove ci si aspetta la stessa continuità con gli altri Papi che lo hanno preceduto? Se ne infischia altamente (scusate l’espressione ma è degna del gesto che compie) di tutti i Sacramenti, delle Parole di Gesù, della tradizione bimillenaria della Chiesa cattolica ecc. per

                              andare a lavare i piedi a un manipolo di gente,

                                                   per lo più musulmani

        (mentre Gesù aveva lavato i piedi solo ai suoi apostoli e non agli estranei)

                          mostrandosi davanti al mondo come il nuovo profeta

    che privilegia la carità piuttosto che le fredde “tradizioni” degne della naftalina,

                      attirandosi gli applausi solo di miscredenti e ignoranti,

    ma siccome ormai gli ignoranti tra i fedeli cattolici e altrove sono tantissimi…  non ci stupiamo più di nulla, fino a quando “Qualcuno” non interverrà con i suoi sistemi “divini” a fare chiarezza e forse anche giustizia. 

     Con i Sacramenti non si scherza                                 

    C’è un libro di don Nicola Bux estremamente chiaro in proposito che si intitola “Con i Sacramenti non si scherza”. Sin dal primo Giovedì Santo del 2013 ho provato sconcerto e grande dolore per questo fatto deplorevole, ma ho trovato conforto nella preghiera di riparazione dettata dall’Angelo ai tre pastorelli di Fatima che richiama anche quella di Suor Faustina e che, in pratica, potrebbe essere una preghiera adatta per supplire al nostro desiderio di ricevere Gesù qualora non ci fosse concesso di avere una vera Santa Messa Cattolica per i motivi sopra detti.  Eccola:

                                  Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo,

      io ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, anima e divinità

                                                  di nostro Signore Gesù Cristo

    presente in tutti i Tabernacoli del mondo e nelle Sante Messe celebrate oggi nel mondo.

                In riparazione dei sacrilegi, oltraggi e indifferenze con cui Egli è offeso.

       E per i meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria

    ti raccomandiamo la conversione dei poveri peccatori, le anime sante del Purgatorio,

                 le necessità della Chiesa, del Papa dell’Italia e delle nostre famiglie.

                                                                      Così sia

    Patrizia Stella (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Potrebbero interessarti                                               

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Importanza dell’Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da Bauceville

    Venerdì,  Aprile 3rd/ 2015 – di S. Guarnieri  – Redazione Quieuropa, Pasqua, Resurrezione, Settimana Santa, Adorazione Eucaristica, Venerdì Santo, Parrocchia di Bauceville, Canada, Tabernacolo, Adorazione Eucaristica, Adoratori del Dio Vero, Orto degli Ulivi, la via maestra per vincere l'egoismo, Adorazione Eucaristica Perpetua  Venerdì Santo – Un dialogo specialissimo con Dio nell'Adorazione Importanza dell'Adorazione Eucaristica per il Cristiano: impariamo da […]

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi: l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    San Tommaso d’Aquino e San Francesco d’Assisi:  l’Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti

    Sabato, 8 Ottobre/ 2016    di Don Leonardo Maria Pompei  Redazione Quieuropa, Don Leonardo Maria Pompei, Eucaristia, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi  San Tommaso d'Aquino e San Francesco d'Assisi: l'Eucaristia va toccata solo dai sacerdoti Solo i sacerdoti devono toccare e amministrare la Santa Eucaristia: il Corpo del Signore non può e non deve  essere toccato da tutti i […]

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

    Domeni, 20 agosto / 2017   – Il Cammino dei Tre Sentieri –  Redazione Quieuropa,  Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri, Messa,  San Pio, Don Alberto Secci  Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo? Omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di Novara che celebra in Rito Romano Antico   Omelia di Don Alberto […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    Martedì, 31 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Ius soli, propaganda in Chiesa, Martin Lutero, modernismo   La Messa è finita? La strategia del club modernista per destabilizzare la Chiesa Cattolica La ONLUS modernista di Galantino e "fratelli"   di Roberto Pecchioli                         […]

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Sabato, 4 novembre/ 2017  – di Don Floriano Pellegrini –   Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Messa ecumenica, sperimentazione, Lutero  Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati Domani 5 Novembre previsto esperimanto di messa in comune coi luterani   di Don Floriano Pellegrini               […]

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

     Mercoledì, 15 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Socialismo, Partito    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista! L'equivoco del socialismo: dottrina pagana basata su un'etica diametralmente opposta all'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 10 – 1° genaio 1974  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri   […]

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria  Giacinto Auriti – Cristo non è democratico! L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema massonico-democratico, è incompatibile con il principio immutabile dell'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Le tre armi celesti del Cristiano per affrontare le tenebre del tempo presente

    Le tre armi celesti del Cristiano per affrontare le tenebre del tempo presente

    Mercoledì, 4 Maggio/ 2016    – di Don Antonio Gatto / premessa Redazione QE – Redazione Quieuropa, Don Antonio Gatto, tenebre del mondo, una lotta finale tra forze del bene e forze del male, la libertà dell’uomo, nemici di Cristo e della Sua Chiesa, Madonna a Fatima, tre armi celesti, Male e Bene , Santa Messa, preghiera, Confessione, Santissima Eucaristia  Le tre armi celesti del Cristiano per […]

    La Madonna racconta – Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli

    La Madonna racconta – Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli

    Sabato, 9 Aprile/ 2016    – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, don Ferdinando Rancan, Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, Alfa e Omega, origine della nostra fede, autobiografia della Madonna  La Madonna racconta – Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli Una "autobiografia" della Madonna… fedele al Vangelo    Redazione Qui Europa  La Madonna racconta…                   […]

    Analisi razionale e logica della fede Cristiana: Gesù è storicamente esistito e si proclamò il Messia

    Analisi razionale e logica della fede Cristiana: Gesù è storicamente esistito e si proclamò il Messia

    Sabato,  Marzo 26th/ 2016  – di Floriana Castro / Antimassoneria  – Redazione Qui Europa, Redazione Antimassoneria, Floriana Castro, Cristianesimo, Pasqua, Gesù Cristo, Messia  Analisi razionale e logica della fede Cristiana: Gesù è storicamente esistito e si proclamò il Messia Straordinaria indagine su Gesù: prove inoppugnabili sulla verità storica dei vangeli e sulla divinità di Gesù Cristo   […]

    Meglio la fede o meglio le opere?

    Meglio la fede o meglio le opere?

    Giovedì, 26 ottobre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, fede ed opere, Sant'Agostino, Sacramenti, Abramo  Meglio la fede o meglio le opere? La fede è un’adesione a Dio che spinge a  compiere le opere                       “il tempo che abbiamo da vivere su questa […]

    L’Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l’annientamento dell’anticristo

    L’Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l’annientamento dell’anticristo

    Sabato, 18 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Parussia, Apocalisse, Gesù Cristo, Venuta finale, anticristo, giudaismo, Parabola di Luca, S. Ireneo, Leone XIII, Concilio Vaticano I, Concilio di Trento, seguaci dell'anticristo, eletti, papa Innocenzo III, Vangelo di S. Luca  L'Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l'annientamento dell'anticristo Il Piccolo Numero degli Eletti, […]

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Martedì,  31 Maggio / 2016       – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Elia Menta, Storia della Chiesa, Mons. Umberto Benigni, San Pio X, Contributo della Chiesa alla civiltà umana, Don Francesco Ricossa  Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all'umana civiltà  Ristampa della Storia Sociale della Chiesa: l'opera del principale collaboratore di San Pio X, […]

    Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce

    Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce

    Giovedì, 16 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, YHWH, Gesù il Nazareno, Re dei Giudei, Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, Ponzio Pilato, Croce di Gesù, Gesù il Nazareno Re dei Giudei, Tetragrmma YHWH, nome con cui Dio si rivelò a Mosé  Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce La scritta “INRI” non […]

    Senza Cristo nessuna Pace, altro che incontri interreligiosi!

    Senza Cristo nessuna Pace, altro che incontri interreligiosi!

    Giovedì, 22 Settembre/ 2016    di Patrizia Stella  Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Congresso Eucaristico, Genova, Bergoglio, Genova, Eucaristia sommo bene   Senza Cristo nessuna Pace, altro che incontri interreligiosi!  Gesù Cristo è l'unico e sommo bene! Eppure c'è chi salta il Congresso Eucaristico… Bergoglio.   di Patrizia Stella                   […]

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    E’ lecito Parlare di “Chiesa Conciliare” Sostanzialmente Diversa dalla Chiesa Cattolica?

    Venerdì, 19 Agosto/ 2016    – di Don Curzio Nitogliad -i    Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Cardinal Bacci, Cardinal Ottaviani, Conciclio Vaticano II, Chiesa Cattolica, Novus Ordo Missae, Chiesa Conciliare, Cardinal Benelli, Cardinal Koch, arianesimo, eresie anti-trinitarie, Don Francesco Putti, Albert Lang  E' lecito Parlare di “Chiesa Conciliare”  Sostanzialmente Diversa  dalla Chiesa Cattolica?   Verità e principi […]

    Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull’errore (e l’orrore) dell’ecumenismo

    Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull’errore (e l’orrore) dell’ecumenismo

    Giovedì, 2 novembre/ 2017  – di Don Floriano Pellegrini –   Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, errore, modernismo, Astana   Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull'errore (e l'orrore) dell'ecumenismo L'insana ed anti-evangelica tentazione sincretista ed ecumenica per il dialogo ad oltranza (e ad ogni costo) e l'unità forzata di tutte le religioni     "Se qualcuno poi non vi accoglierà […]

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Sabato, 14 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Chiesa Cattolica, rivoluzione silenziosa, Modernismo  Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa  I modernizzanti hanno difeso nascostamente il modernismo e lo hanno reso accettabile ai neo-tradizionalisti   di Don Curzio Nitoglia                     […]

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo del demonio

    Martedì, 1 Novembre/ 2016    – di Julio Loredo – A cura dell'Associazione Tradizione Famiglia Proprietà Premessa di Patrizia Stella   Redazione Quieuropa, Julo Loredo, Associazione Tradizione Famiglia, Proprietà, Patrizia Stella, Bergoglio, Lutero, dichiarazione congiunta, viaggio in Svezia, ecumenismo, Viaggio in Svezia, cinquecentenario della Riforma Protestante, Malmo Arena   Bergoglio e il blasfemo, eretico Lutero: un monaco apostata schiavo […]

  • La dimensione dell’assurdo, il tempo del Rinoceronte

    La dimensione dell’assurdo, il tempo del Rinoceronte

    Sabato, 18 novembre/ 2017 

    – di Roberto Pecchioli –

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, dimensione dell'assurdo, Eliot,  Trionfo dell'assurdo  

    La dimensione dell’assurdo, il tempo del Rinoceronte

    E' la resa al conformismo mondialista, il reale

    trionfo dell'assurdo

     

    di Roberto Pecchioli 

    LA DIMENSIONE DELL’ASSURDO
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

      La dimensione dell'assurdo                                    

    Roma – di Roberto Pecchioli – Dopo le due guerre mondiali che hanno insanguinato il Novecento, è iniziata la finis Europae. Una lunghissima civiltà si è irrimediabilmente ripiegata su stessa, avviluppata in una crisi il cui titolo più azzeccato sembra essere La terra desolata. La grande opera poetica di Eliot, così poco americano e tanto britannico ci parla di qualcosa che è irrimediabilmente guasto: waste land è appunto la terra guasta, consumata, in rovina, diventata improduttiva. Un tempo marcito in cui avanza il deserto, testimone di una civilizzazione non più sorretta da un principio, un fine, sterile per mancanza di obiettivi, esaurimento delle idee forza, incredulità, ferma ed inutile come un automobile che contemporaneamente termina il carburante e fonde il motore.  Sono sempre gli artisti i sismografi più precoci dei grandi cambiamenti. Dagli anni 50 del secolo passato, la crisi è diventata insieme oggetto e soggetto della creatività.

                   L’architettura si è involuta, dopo la proibizione dell’ornamento,

     in semplice ingegneria, senza più un progetto, un’idea generale di città, uno stile.

    La pittura ha dimenticato prima la natura, quindi ha abbandonato l’essere umano,

                      cessando di raffigurare, rappresentare, sublimare la realtà

                                   Quasi tutto ha perduto un suo centro.

                           Teatro e letteratura non sono stati da meno e,

          sulle piste della filosofia più seguita dell’epoca, l’esistenzialismo,

        hanno preso a descrivere la condizione umana come priva di senso,

                                                     scopo, direzione.

     "Essere per la morte"                                                  

    Il concetto chiave è diventato l’assurdo, ovvero l’aggettivo che definisce l’insensatezza della condizione umana al tempo della crisi generale della civiltà europea:

                        assurda la vita per smarrimento delle sue ragioni,

                                      perdita della fiducia in se stessa,

    sintomi e prodromi di un percorso di cui in questi anni vediamo il compimento. Insieme con le idee del passato, le menti più febbrili mettevano per la prima volta in causa anche le ragioni del progresso, nelle due versioni trionfanti, quella liberale, tecnologica e borghese e quella marxista. Prime crepe che si trasformeranno presto in voragini, senza indicare tuttavia vie d’uscita, percorsi alternativi, orizzonti di senso su cui ricostruire nuove fondamenta.

                La vita intera, la condizione individuale, il destino comune,

         il ruolo della specie umana sulla terra venivano posti in discussione

                                                 e dichiarati assurdi,

                           a seguito del crollo di un mondo invecchiato.

    Il racconto dell’esistenzialismo descriveva l’uomo o, nel lessico di Heidegger (prima foto grande da destra), l’Esserci come un soggetto gettato, immerso nel mondo in quanto l’esistenza gli è stata imposta come frutto del caso o della volontà altrui. Geworfenheit, gettatezza, è uno dei termini del criptico linguaggio del pensatore di Messkirch, ed indica una sorta di passività esistenziale, una condizione non scelta né voluta.

    Tutto è quindi assurdo, insensato, inutile dinanzi all’abisso di un’esistenza

                 che lo stesso Heidegger chiamerà “essere per la morte”.

    Accanto alle altre espressioni del non senso della vita, sorse così un teatro dell’assurdo, i cui massimi esponenti furono Eugéne Ionesco (prima foto grande da sinistra), Samuel Beckett (seconda foto grande da sinistra) , Harold Pinter, Jean Genet. In Italia, un intellettuale straordinario come Cesare Pavese (seconda foto grande da destra) è noto al grande pubblico per un’espressione, vizio assurdo, simbolo di un morboso desiderio di morte, di un’ansia di autodistruzione, un angoscioso cupio dissolvi che condusse Pavese al suicidio in una stanza d’albergo torinese a soli 42 anni, poco dopo aver raggiunto la definitiva consacrazione letteraria con il premio Strega attribuito al suo capolavoro, La luna e i falò

     Il disprezzo dell'estetica della vita                            

    Uno scrittore romeno emigrato in Francia, Emil Cioran, diventava negli stessi anni una sorta di brillante, azzimato viandante del Nulla, impegnato in un’impietosa autopsia della civiltà agonizzante, a cui vaticinava un lungo, penoso tramonto, convinto dell’infinita vanità del tutto, come scrisse prima di lui, con ben altra profondità, Giacomo Leopardi.

            L’assurdo, diventato protagonista dell’involuzione della civilizzazione,

    prendeva così campo, procedeva a tappe forzate ad una dissezione dei temi e del linguaggio, alla decostruzione e revoca dei contenuti e dei messaggi il cui esito fu una generale decomposizione esistenziale.  Sciatteria, bruttezza e bizzarria elevate a criterio massimo, rigetto della bellezza, disprezzo per un’estetica della vita che è innanzitutto decoro, rispetto di sé, il nonsenso dell’assurdo che invade come una metastasi ogni espressione e innalza l’informe, l’anomalo, l’oscuro.

                                             E’ un universo senza Dio

                 dove l’esistenza umana ha smarrito senso e significato,

                           un giorno dopo l’altro procede senza scopo.

    Si frantuma la comunicazione umana, i discorsi si fanno insensati, illogici, le parole si trasformano in rumori in mezzo alla metamorfosi di cose e persone immerse nell’allucinata irrazionalità delle situazioni. Un quadro astratto di una civiltà che ha smarrito ogni filo mentre, come scrisse Eugenio Montale nella Casa dei Doganieri

     “la bussola va impazzita alla ventura e il calcolo dei dadi più non torna”.

    Il teatro dell’assurdo, prima che una forma di arte è un documento, un grido d’allarme, una confessione lancinante di impotenza, un segnavia del Nulla.

    LA DIMENSIONE DELL’ASSURDO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Rinoceronte di Ionesco                                         

    Eppure, in qualche squarcio resiste un messaggio che potremmo definire di disperata speranza. E’ il caso, soprattutto, del Rinoceronte di Eugène Ionesco. Il drammaturgo franco romeno scrisse il Rinoceronte nel 1959, allorché la sua opera più famosa, la Cantatrice Calva, era già da due anni nel cartellone del teatro parigino della Huchette, dove è rappresentata ininterrottamente da allora. Il Rinoceronte introduce il personaggio chiave di Ionesco, Bérenger, che comparirà in diverse altre piéces. Da un piccolo paese della Francia si diffonde dovunque l’epidemia di una strana malattia che trasforma uomini e donne in rinoceronti. Poco alla volta, tutti si adattano al nuovo stato, al punto che

                                     l’unico abitante rimasto uomo

                si convince alla fine di essere lui il mostro della città.

    Bérenger tuttavia resiste ed è forse l’unico squarcio di luce di un pessimismo privo di sbocchi che nega l’esistenza di vie d’uscita al labirinto dell’assurdo, di cui La cantatrice calva è l’espressione più compiuta, insieme con Aspettando Godot di Samuel Beckett.

     Metafora di un tempo sospeso                                   

    Il primo assurdo è nel titolo: non vi è alcuna cantatrice calva, non è che un errore mnemonico di un personaggio, la citazione diventa una manifestazione del mistero e dell’incoerenza, un’allusione che riaffiora. Ionesco si ispirò ad un manualetto di conversazione di lingua inglese per principianti. Riprodusse nel testo teatrale l’incoerenza, la banalità delle battute, come “il pavimento è in basso, il soffitto in alto”, oppure “i giorni della settimana sono sette”. Una vera e propria anticommedia, senza trama e priva di una conclusione, con l’effetto straniamento ottenuto attraverso l’uso costante di luoghi comuni, frasi fatte, incoerenze, surrealismo verbale, l’incapacità dei sei personaggi di comunicare. In realtà ciascuno parla a se stesso senza dire nulla.

                                             Metafora di un tempo sospeso,

             di una condizione insensata, di una civiltà estenuata, curva su se stessa

    che Ionesco riprodusse in un’altra delle sue opere, Il re muore. Qui Bérenger è il re dell’universo, ma è solo di fronte alla morte, lo scandalo massimo senza rimedio dell’annientamento. Nessuna speranza, nessuna consolazione, nessun Dio: solo la coscienza dell’assurdo, del destino in fondo grottesco dell’uomo, la sua estraneità reale al mondo. Unica espressione diventa il tragico ridicolo, l’assurdo come baricentro di un uomo ridotto a fantoccio, asservito ad un mondo estraneo ed ostile, intrappolato in atroci banalità destituite di qualsiasi logica.

     Solitudine esistenziale dell'uomo contemporaneo     

    Non troppo diverso è il senso dell’assurdo nell’opera di Samuel Beckett, come Ionesco portatore di una doppia identità culturale e di due diversi registri linguistici. Irlandese trapiantato a Parigi, scrisse sia in inglese sia in francese. I suoi personaggi sono misteriosamente infermi e disperatamente monologanti.

                  Incarnano la solitudine esistenziale dell’uomo contemporaneo,

    insieme con una paradossale resistenza all’oscuro destino che li sovrasta. La perdita di ogni fede, trascendente o secolare, è in loro radicale, definitiva. Aspettando Godot, come la Cantatrice, non ha una vera trama e non possiede un finale compiuto. Protagonisti sono due vagabondi, Vladimir ed Estragon, figure enigmatiche e dolenti che rappresentano l’irraggiungibilità o forse la stessa inesistenza di Dio. Giovanni Raboni riconobbe in loro – e nell’intera opera beckettiana –

    “una strana euforia che si sprigiona in questa discesa eroica ed implacabile

                                                  nello spessore del Nulla.”

    Forse il poeta milanese colse nel segno, intuendo un elemento in più della condizione – assurda davvero – dell’uomo europeo contemporaneo, una stramba allegria di naufraghi, per citare Ungaretti. Beckett, tuttavia, è uomo della rinuncia ad ogni forma di illusione o presunzione. Nessun autoinganno. Non vi è salvezza, e la mente umana nulla può conoscere dell’immenso mistero che rende inesplicabile l’intera la realtà. Godot non arriverà mai. Al calar della sera, per due giorni successivi un ragazzo annuncia che Godot non verrà. Lo spettatore sa che l’attesa sarà vana, ma i due non cessano di aspettare, tra dialoghi sconnessi accanto all’albero rinsecchito, unica scenografia. Quell’attesa lunga ed infruttuosa, probabilmente, dà loro l’illusione di esistere. Vladimir “Questo ci ha fatto passare il tempo”. Estragon: “Ma sarebbe passato in ogni caso”. V. “Sì, ma non così rapidamente.”

            Il senso dell’assurdo pervade dunque la vita dell’uomo occidentale

               da almeno settant’anni, lo mina alle fondamenta, lo disincarna,

                 lo rende una marionetta, capace solo di far passare il tempo.

     La Luna e i falò                                                                   

    Un'altra accezione dell’assurdo, dicevamo, è quella che riguarda Cesare Pavese ed il suo angosciante desiderio/destino di autoannientamento, la pulsione suicidiaria che attraversò la sua vita breve e sofferta, sino al tragico compimento. Vizio assurdo è il titolo di un libro di Davide Lajolo, controverso intellettuale ed uomo politico comunista piemontese dal passato fascista. Vi si narra la vicenda umana dello scrittore langarolo, quell’assurda incapacità di vivere di un uomo diviso, divorato da un’acuta, dolorosa solitudine, non in grado di reggere rapporti umani che gli apparivano inguaribilmente falsi, come assurdo gli pareva il mestiere di vivere. Eppure, niente di meno assurdo, ma insieme di più problematico del messaggio di La Luna e i falò, la storia di Anguilla, un uomo che ritorna al suo paese dall’America (la terra dei sogni e della cultura di Pavese, grande traduttore della letteratura statunitense) e scopre che solo i luoghi sono ancora lì. Tutto il resto è irrimediabilmente altro, cambiato o sparito, le persone, le cascine della sua giovinezza, la giovane Santina amata in segreto, uccisa dai partigiani perché sospettata di essere spia dei tedeschi,

                   tutto è un falò che distrugge e lascia solo tracce di cenere,

    come per l’incendio della cascina di Santina e delle sue sorelle. “L’altr’anno c’era ancora il segno, come il letto di un falò”. Anguilla/Pavese tuttavia, pur disilluso, intristito e ferito nell’anima non sprofonda nell’assurdo, ed è bellissima la riflessione che enfatizza l’appartenenza, l’identità tenace, la necessità di mantenere punti di riferimento:

              “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.

                                     Un paese vuol dire non essere soli,

         sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo,

                     che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

    Splendida è anche l’intensa semplicità dell’io narrante nel descrivere il senso di oppressione, di estraneità, una ulteriore dimensione dell’assurdo provata lontano dal proprio ambiente natio, il paesaggio collinare della Langa cuneese: “Capii che quelle stelle non erano le mie. […] Valeva la pena essere venuto?”.

     Non volle ammalarsi di rinocerontite…                       

    Lo scrittore di Santo Stefano Belbo sperimentò amaramente anche l’impossibilità di essere “come tutti gli altri”, impegnato ed allineato nella struttura culturale di fiancheggiamento del Partito Comunista. Fece pubblicare autori davvero scomodi per il materialismo trionfante nella famosa collana “viola” dell’editrice Einaudi, tanto che il filosofo ed antropologo marxista Ernesto De Martino ne sottolineò l’inaffidabilità, considerandolo politicamente sospetto. Pavese forse morì anche per difendere la sua individualità. In qualche modo,

                            non volle ammalarsi di “rinocerontite”,

    la sindrome inventata qualche anno dopo da Eugéne Ionesco nella sua opera più problematica. Tempo di rinoceronti, il presente più di sempre:

                   conformismo, adesione al pensiero dominante,

                               disprezzo della personalità critica.

     E' la resa il trionfo dell'assurdo!                                     

    Il Bérenger di Ionesco è l’unico che non vuole diventare rinoceronte, il solo che non cede alla nuova verità. “In fondo, un uomo non è poi tanto brutto”, conclude, senza credere al nuovo criterio estetico dei rinoceronti.

                      Chi è in minoranza, vive sempre nell’assurdo:

           talora si convince addirittura di essere dalla parte del torto,

         si definisce brutto perché solo, estraneo all’ideario dominante,

                          scettico di fronte ai canoni in vigore.

    In un mondo di rinoceronti, Bérenger resta l’unico ribelle, il solo dotato di una individualità propria che trascende le regole sociali – vecchie o nuove – le norme precostituite, le idee imposte. Attraverso di lui, Ionesco, l’uomo dell’assurdo, attacca l’opportunismo, il doppiogiochismo, la standardizzazione. Lasciato dall’ultimo amico, che si unisce ai rinoceronti, abbandonato anche dalla sua donna, Daisy, Bèrenger sta per cedere, ma ha un ultimo sussulto, evade dalla prigione dell’assurdo e, guardandosi allo specchio e trovandosi brutto (guai a chi vuole conservare la propria originalità!), prorompe in un grido estremo di resistenza, enfatizzato dal raddoppio delle frasi.

               “E allora, tanto peggio, mi difenderò contro tutti.

                            La mia carabina, la mia carabina.

           Contro tutti quanti mi difenderò, contro tutti quanti.

                Sono l’ultimo uomo, e lo resterò fino alla fine.

                         Io non mi arrendo. Non mi arrendo!”.

    Fine della rappresentazione. Nell’estremo pericolo, ritrova il senso, imbocca una direzione, guarisce dalla malattia dell’assurdo.

      Contro vecchi e nuovi rinoceronti, è la resa il trionfo dell’assurdo.

     

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                        

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    Martedì,  Maggio 5th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Joseph de Maistre, Hegel, da Marx, da Nietzsche, da Freud e da Weber, Istituto Marx-Engels di Mosca, Lenin, György Lukács, Willi Münzenberg, Felix Weil, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, […]

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Giovedì,  Giugno 25th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, Princeton, Brandeis, California, Bibbia, Famiglie, Corruzione programmata, Università, Nevitt Sanford, Aldous Huxley, L'impatto della scienza sulla società, uso delle droghe psichedeliche, Joseph Califano […]

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di  Cinzia Casalino / Grupponovelty – Cinzia Casalino, Grupponovelty, Giacinto Auriti, Monismo, immanentismo, soggettivismo, relativismo, L’uomo moderno ha perduto se stesso, L'uomo ha sostituito Dio con il ciarpame, Giacinto Auriti, La morale è immutabile,  Trasgredendo la legge morale si trasgredisce alla legge naturale, L'Errore di Hegel, Soggettivismo che annienta la Verità, L'ispirazione illuminista e sciamanica, Istituzionalizzazione Banca d'Inghilterra, Liberi Muratori, Il […]

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    Domenica,  Marzo 15rd/ 2015 di Don Giorgio Ghio / "Il Giudizio Cattolico" Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Il Giudizio Cattolico, Don Giorgio Ghio, Comunismo, Russia, Dostojevskij, Posseduti, Rivoluzionari russi, Chiesa, Crocifisso, Medaglia Miracolosa, Profezia  La Profezia di Dostoevskij sull'ora presente. Un mondo di indemoniati? La profezia di Dostoevskij […]

    A te, cara donna – Lettera alla Redazione

    A te, cara donna – Lettera alla Redazione

     Domenica,  Marzo 8th/ 2015 – Lettera alla Redazione, a cura di Patrizia Stella  – Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Festa della Donna, 8 Marzo, Donna, femminicidio, falsa propaganda, deleterio dualismo uomo donna, misericordia e perdono  A te, cara donna – Lettera alla Redazione Lettera alla redazione, in occasione della "Festa della Donna"   di Patrizia Stella, Lettera alla […]

    L’amore ai tempi dell’Apostasia – 2

    L’amore ai tempi dell’Apostasia – 2

    Domenica, Luglio 19th, 2015 – di Chiara Mangolini –  Redazione Quieuropa, Chiara Mangolini, l'amore ai tempi dell'apostasia, cambiamenti sociali, precetti della Chiesa, Gesù Cristo, Confessione, amore mordi e fuggi, consumare senza regole, Lucignolo, Cantico dei Cantici, forte come la morte è l'amore, timpani della speranza  Società e Costume – La ricerca dell'Amore ai tempi del caos  L'amore […]

    L’amore ai tempi dell’Apostasia

    L’amore ai tempi dell’Apostasia

    Sabato, Giugno 20th, 2015 – di Chiara Mangolini –  Redazione Quieuropa, Chiara Mangolini, l'amore ai tempi dell'apostasia, precetti della Chiesa, Confessione, amore mordi e fuggi, consumare senza regole, Lucignolo, Cantico dei Cantici, forte come la morte è l'amore  Società e Costume – viaggio low cost… del sentimento L'amore ai tempi dell'Apostasia Ai tempi dell'Apostasia l'amore è un concetto […]

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    “Per padre il Diavolo”: introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica

    martedì, 23 maggio/ 2017    Per padre il diavolo, di  Don Curzio Nitoglia Invito alla lettura di Padre Pablo Natalucci  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, per padre il diavolo, problema ebraico, Padre Pablo Natalucci   "Per padre il Diavolo": introduzione al problema ebraico, secondo la tradizione cattolica di Don Curzio Nitoglia   Invito alla […]

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana e Massoneria

    Martedì, 16 maggio/ 2017     – di  Don Floriano Pellegrini  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, ebraismo, massoneria, Cristianesimo, Ratzinger   L’assoluta inconciliabilità tra Fede cristiana  e Massoneria I documenti del 1983 e del 1985 che ribadiscono l'inconciliabilità tra Cristianesimo e Massoneria e l'impossibilità per un cattolico ad aderire ad una loggia massonica   di Don Floriano Pellegrini         […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Sabato, 31 Dicembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Sefirot, Sefer Raziel, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Metatron, Mithra, Dio Sole, Teorie luciferine, evocazione degli spiriti, amuleti, La Rosa di Sharon  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3 Chi è Metatron, il […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Mercoledì, 16 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Spinoza, Marx, Darwin, Induismo, Gnosticismo, Panteismo, Sefirot, National Conference of Christians and Jews  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2 Cabala: alienazione e detronizzazione di Dio: glorificazione luciferina […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

     Martedì, 15 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Satanismo, Zohar   Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell'ebraismo e della Cabala? / 1  Panteismo, magia, paganesimo: la rottamazione del Vecchio Testamento   di Elizabeth Dilling  (1)  […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

  • Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Giovedì, 16 novembre 2017

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

     Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, Isis, Berlusconi 

    Shock politics: oligarchia finanziaria e potere reale

    Gli stessi copioni che si ripetono stancamente da secoli

     

    di Matteo Mazzariol / Movimento Distributista Italiano

    SHOCK POLITICS

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Shock Politics e dialettica hegeliana                      

    Roma – di Matteo Mazzariol – È sempre la stessa storia, la famosa dialettica hegeliana con cui i poteri forti (oligarchia finanziaria) si perpetuano, rafforzandosi:

             tesi, antitesi, sintesi, attraverso il meccanismo dello shock politics.

    Prima la grande finanza, con il suo apparato mondialista, crea il mostro (5Stelle, ISIS, Osama Bin Laden, Saddam Hussein, Hitler, Mussolini, Lenin, Marx, Cavour, Mazzini, Napoleone), poi crea la reazione ad esso e poi da la soluzione per superarlo e per affermare in maniera sempre più pervasiva il proprio potere

                         la riesumazione di Berlusconi, la sconfitta dell’ISIS,

          la morte di Bin Laden, Saddam Hussein, Gheddafi, Hitler, Mussolini,

             la fine del comunismo, le sconfitte politiche di Cavour e Mazzini,

                                              la Waterloo di Napoleone

    Il meccanismo continuerà in eterno, fino al momento in cui non verrà smascherato nelle sue linee di fondo per quello che è: la gestione del potere reale da parte di una élite ristretta di banchieri e grandi capitalisti.

    Matteo Mazzariol (Copyright © 2017 Qui Europa)

    Presidente Movimento Distributista Italiano

    in collaborazione con "Sete di Giustizia" / Associazione Nazionale Auritiana

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ____________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                        

    Dominio Rothschild – Evoluzione dei rapporti tra Finanza, Massoneria e Comunismo / 1

    Dominio Rothschild – Evoluzione dei rapporti tra Finanza, Massoneria e Comunismo / 1

    Domenica, 8 Gennaio/ 2017     – di  Sergio Basile e Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Redazione luococomune, Alta Finanza, Giudeo Massoneria, Rothschild, Finanza, Comunismo, Italia, Occupazione, influenza Rothschild sull'Italia, Sistema Bancario   Evoluzione dei rapporti tra Alta-Finanza,   Giudeo-Massoneria e Comunismo:   dominio Rothschild / 1 Il lato occulto della storia: 150 anni di dittatura Rothschild,  150 anni […]

    Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Martedì, 5 Luglio/ 2016     – di Corrado Gnerre – Redazione quieuropa, Corrado Gnerre, Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, salvarsi da sé, autosufficiente. corruzione politica, educazione civica, Il problema è antropologico, determinismo automatico, destino dell’uomo, bellezza di rimanere fedeli, Senza la Ragione, c’è solo la giungla, non c’è più la forza del diritto, il diritto della forza, Senza la Ragione, delirio  Se non c’è una ragione per vivere… non c’è  nemmeno una ragione per essere onesti  […]

    Il Liberalismo: l’anello di congiunzione tra Capitalismo, statalismo (Marxismo) e permissivismo morale

    Il Liberalismo: l’anello di congiunzione tra Capitalismo, statalismo (Marxismo) e permissivismo morale

    Giovedì, 17 Novembre/ 2016    di Sergio Basile e Matteo Mazzariol  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Sergio Basile, Matteo Mazzariol, Liberalismo, Capitalismo, Marxismo, permissivismo morale, Karl Marx, Lenin, Rivoluzione Bolscevica, sistema bancario  Il Liberalismo: l'anello di congiunzione tra Capitalismo, statalismo (Marxismo) e permissivismo morale I figli di Hegel in tv: un imbarazzante e ingannevole monologo che dura da […]

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    Lunedì, 7 Novembre/ 2016    – di Sergio Basile e Matteo Mazzariol –   Redazione Quieuropa, Sete di Giustizai, Movimento Distributista, Matteo Mazzariol, Sergio Basile, Moneta Debito, Socialismo, Gilbert Keith Chesterton, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Social comunismo, socialismo, liberismo, sistema bancario internazionale, falsa democrazia, dittatura  La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo: marxisti, liberisti & Co.  L'alternativa auritiana e quella distributista […]

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

     Mercoledì, 15 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Socialismo, Partito    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista! L'equivoco del socialismo: dottrina pagana basata su un'etica diametralmente opposta all'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 10 – 1° genaio 1974  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri   […]

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria  Giacinto Auriti – Cristo non è democratico! L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema massonico-democratico, è incompatibile con il principio immutabile dell'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Cabala, Moneta Debito, satanismo, magia, schiavitù  Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli Il nesso fondamentale tra cabala e pane quotidiano è costituito dal denaro ed in particolare dal meccanismo di creazione […]

    III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri?

    III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri?

    Lunedì, 31 Ottobre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Medici, San Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri  III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri? Lo snaturamento dello strumento denaro: origini e cause dell'usura in San Tommaso d'Aquino e Dante […]

  • Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

     Mercoledì, 15 novembre / 2017 

    – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Socialismo, Partito   

    Giacinto Auriti – Cristo non è socialista!

    L'equivoco del socialismo: dottrina pagana basata su

    un'etica diametralmente opposta all'etica cristiana

     

    di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 10 – 1° genaio 1974 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    CRISTO NON E’ SOCIALISTA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Gesù Cristo non è socialista!                                   

    Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti  Sentiamo la necessità di rispondere al luogo comune, interessante coniato da parte socialista, per

                    chiarire definitamente la truffa culturale del nostro tempo

                                  che qualifica Cristo come socialista.

    Cristo, valutando la legge morale sotto il profilo dell'unità, disse: "Fate la volontà del Padre Mio che è nei cieli, il resto vi sarà dato in sovrappiù", intendendo con ciò il principio del 

                      "conviene essere onesti, conviene essere giusti."

     Un'etica anti-cristiana                                              

    Muovendo invece da una concezione economicista, o utilitaristica, dell'etica, il socialismo ha detto:

                                      "E' giusto quel che conviene."

    Anche se le due formule possono sembrare formalmente affini balza evidente l'assoluta incompatibilità tra le due posizioni morali. In proiezione giuridico-politica la scelta socialista trovata la sua naturale espressione nella formula elaborata nel famoso congresso dei giuristi sovietici, svolti a Mosca nel 1938, che definì la concezione socialista del diritto come l'insieme di norme avente lo scopo di tutelare l'interesse della classe dominante. Questa espressione presuppone che il diritto debba essere utile ad una parte (la classe dominante) e dannoso ad un'altra (la classe dominata). E ove si consideri la dittatura del dittatore (soviet, o altro organismo governativo – Ndr) sul proletariato, per classe dominante deve intendersi il gruppo di potereQueste due ipotesi – dell'etica giusnaturalista e cristiana da una parte, e dell'etica marxista e materialista e dall'altra – trovano piena corrispondenza nei due differenti regimi del diritto di proprietà.

     Due differenti regimi del diritto di proprietà       

    La giustificazione etica del diritto di proprietà di tipo romano-cristiano sono i due comandamenti: non rubare e non desiderare la roba d'altri; la giustificazione etica della proprietà di tipo socialista è, invece, il paradossale, comandamento di Proudhon:

                                                       la proprietà è furto.

    Quest'aforisma, è perfettamente aderente al principio del "è giusto quello che conviene", perché non vi è dubbio che, economicamente parlando…il furto conviene al ladro. Non ci si può meravigliare, quindi, se 

                              la politica socialista storicamente si realizza

                           mediante la pianificazione del furto legalizzato

                             perpetrato dai governi in danno dei cittadini.

     L'inversione dei Comandamenti                              

    Questi, infatti, si vedono espropriati dalla proprietà a favore di pochi ladri che stanno al governo (dietro il mitico paravento del dio-stato – Ndr) . Da queste premesse consegue che quando si pretende realizzare, come auspicano, la Repubblica conciliare, poiché

                                        non si può servire due padroni,

    si dovranno sostanzialmente mutare i due comandamenti cristiani, come abbiamo già in altra occasione rilevato. Infatti,

                                  una volta ridotta la proprietà a furto,

                                            secondo l'etica socialista,

      il settimo comandamento, non rubare, diventa non essere proprietario,

             il decimo comandamento diventa non desiderare la roba tua.

    Come si vede la concezione economicista si sdoppia sostanzialmente in due diversi e contrapposti comandamenti. L'uno valido per i ladri (i governanti), i quali affermano il proprio diritto al furto, l'altro valido per i cittadini che "eticamente" sono tenuti a farsi derubare.

     Socialismo: deformazione morale e culturale       

    E' questo il momento in cui i socialisti di base pagano il prezzo della propria deformazione morale e culturale perché,

                           una volta ridotta l'etica a derivato dell'economia,

                  non si può ammettere altro sacrificio che quello economico.

     Vizio intrinseco della cultura socialista                  

    Taluno ha ravvisato una certa affinità tra struttura etico-giuridica degli enti ecclesiastici e quelle delle aziende di Stato di tipo socialista (comunità collettivistiche quali Kolchoz, Sovchoz, Kibbutz, ecc.). Autorevoli teorici di diritto canonico hanno sostenuto, in questo senso, che la concezione mitica della proprietà nella Fondazione dell'Ente Ecclesiastico fu inventata da Papa Innocenzo IV per conciliare la povertà dei frati con la ricchezza dei conventi. In questa struttura, il voto di povertà dei frati era giustificato in quanto destinato al servizio della collettività dei fedeli.

                                                 Ma quando si pretende,

                                     come avviene nel sistema socialista,

                                     che tutti i cittadini diventino "frati",

     cioè facciano voto di povertà accettando di farsi derubare dai governanti,

    i beneficiari dei sacrifici della generalità, per mancanza di altri destinatari,

        non possono essere altro che i "padri guardiani" dei governi socialisti.

    I medesimi governanti, dunque, hanno interesse a pianificare una cultura di tipo socialista per consentire alle proprie pance di ingrassare sulla fame "eticamente purificatrice" dei popoli.

     Sacrificio e "convenienza economica" all'ateismo 

    Secondo l'insegnamento cristiano e la tradizione del Vecchio e Nuovo Testamento il destinatario dell'atto sacrificale, inteso come atto purificatore, non poteva che essere altro che l'Ente Supremo. Ci si spiega così come l'ateismo sia insegnamento obbligatorio nelle scuole di oltre cortina, in quanto il potere politico nega "economicisticamente" la divinità.

                          Il beneficiario del sacrificio economico della generalità,

                                              spacciato per sacrificio etico,

                                    diventa così il capo dello Stato socialista,

                   verso il quale esplode un sentimento di "reverenziale terrore",

                                             che è il culto della personalità

           (leninismo, stalinismo, maoismo, castrismo, e… castronerie del genere).

    Dunque, una volta dimostrata l'incompatibilità tra cristianesimo e socialismo, si potrà ragionevolmente sostenere che Cristo era socialista solo a patto di riuscire a provare che Cristo fosse… anticristiano.

     

    Giacinto Auriti / L'Alternativa n. 10 – 1 gennaio 1974 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                           

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria  Giacinto Auriti – Cristo non è democratico! L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema massonico-democratico, è incompatibile con il principio immutabile dell'etica cristiana   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Le radici occulte del Socialismo

    Le radici occulte del Socialismo

    Lunedì, 10 Ottobre/ 2016    di Jean Vandamme  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale  Le radici occulte del Socialismo Gli iniziati detro ogni ideologia: apparentemente si combattono, ma il fine è lo stesso, la creazione di un unico governo mondiale, la Repubblica Massonica Universale. Il regno dell'anticristo da contrapporre […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

    Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo

    Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo

    Martedì, 26 settembre/ 2017  di Sergio Basile  Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, Comunismo, Europeismo, Massoneria  Piano Kalergi e convergenza tra europeismo e comunismo  Kalergi, Lenin e Trotsky: stessa anima, stessi obiettivi                               “Esiste anche un'altra alleanza               […]

    Comunismo Occulto – Prima Parte

    Comunismo Occulto – Prima Parte

     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

     Mercoledì, Settembre 30th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Giovedì, Ottobre 8th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Mercoledì, Gennaio 13rd, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Domenica, Gennaio 17th, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Altri articoli correlati – approfondimenti                

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma  Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia" quali strumenti di usurpazione della legge divina, dell'etica e della legge morale […]

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Domenica, 22 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, mercati organici, mercati disorganici, Agricoltura  Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all'agricoltura italiana (oggi come nel '73) Usura bancaria, mercati organici e disorganici: smantellamento del settore agricolo e colonizzazione della finanza internazionale   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 7 – 1 novembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto […]

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Venerdì, 20 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Visco, Bankitalia, Matteo Renzi, Moneta  Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della Grande Usura Nel siparietto romano di Via Nazionale, vanno in frantumi parecchi specchietti per le allodole del sistema ►Video in […]

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    Venerdì, 6 ottobre / 2017  di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, i nuovi padroni del mondo, rete, nuove tecnologie   I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie La base dell'economia post-moderna, antiumana e totalizzante, fondata sull'arma diabolica della moneta-debito   di Roberto Pecchioli                 […]

  • Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    Domenica, 12 novembre / 2017 

    – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –

     Redazione Quieuropa, Gesù Cristo, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Democrazia, Massoneria 

    Giacinto Auriti – Cristo non è democratico!

    L'equivoco del principio della democrazia formale, base del sistema

    massonico-democratico, è incompatibile con il principio

    immutabile dell'etica cristiana

     

    di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 9 – 1° dicembre 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    Gesù non è democratico - Giacinto Auriti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     O cristiani o democratici                                         

    Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti  Dopo il riconoscimento della legittimità del divorzio (era il 1° giugno del 1973 – Ndr) sembra inevitabile, salvo miracolistiche o differimenti, il pronunciamento popolare mediante referendumSu questo argomento molto è stato detto e scritto, sicché mi sembra che meriti considerazione la notizia, se non per dire qualcosa di diverso, se non nuovo. Com'è noto, lo schieramento cattolico, in nome dei principi democratici vuole il referendum, mentre gli ambienti laicisti sono prevalentemente contrari.

                           E' ovvio che i cattolici puntino sul referendum

                              perché sorretti dalla certezza della vittoria.

    Non possiamo esimerci, a questo punto, dal fare alcune considerazioni fondamentali, senza le quali la giustificazione etica del mondo cattolico potrebbe essere gravemente compromessa. Quando, infatti, alla parola cristiano si aggiunge quella di democratico, potrebbe sorgere il malinteso per cui il cristiano democratico sarebbe tenuto a rispettare moralmente la volontà dell'eventuale (anche improbabile) maggioranza che accettasse democraticamente il divorzio, sicché, in ultima analisi,

                              egli sarebbe posto di fronte alla necessità,

    di scegliere alternativamente tra essere cristiano o essere democratico.

     Il principio della democrazia formale                 

    E' chiaro che quando si afferma il principio della democrazia formale, quale oggi storicamente operante,

            si sostituisce al principio certo e immutabile dell'etica cristiana,

                           la legge del numero che è fisicamente neutra

                                  e quindi eticamente indeterminata.

     Sistema massonico-democratico                          

    In questo senso Benedetto Croce parlava esplicitamente di etica democratica come etica massonica e definiva il sistema democratico come sistema massonico-democraticoLa mancata percezione di questo pericoloso sofisma ha realizzato la

          penetrazione dell'etica massonica anche all'interno della Chiesa,

    con la conseguente contestazione della gerarchia e del primato del Papa.

     Il vero cristiano non può essere democristiano 

    Sicché questa nostra breve meditazione vuole in ultima analisi porre il quesito se il cristiano possa essere democratico e massone, ovvero se il massone possa essere cristiano. Tanto più importante questa domanda ove si consideri che nel Vangelo, non una volta è usata la parola democrazia che pure era nata in Grecia sette secoli prima. Non vI è dubbio che se avessimo dovuto giudicare Cristo con la legge del numero (intesa come volontà democratica della maggioranza) avremmo dovuto condannarlo perché Egli, sulla Croce, fu l'espressione più drammatica e dolorosa della solitudine, quando nel rantolo dell'agonia diceva: "Padre, perché mi hai abbandonato?". Non sembri quindi scandalosa la nostra conclusione. Ove non si dimostri che Cristo era democratico (o massone…)

                      il vero cristiano non può essere democristiano

                            se vuole vivere ad imitazione di Cristo.

    Forse la più grossa vittoria della massoneria sulla Chiesa di Roma

                  è stata la costituzione della Democrazia Cristiana.

     

    Giacinto Auriti / L'Alternativa n. 9 – 1 dicembre 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                       

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma  Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia" quali strumenti di usurpazione della legge divina, dell'etica e della legge morale […]

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Domenica, 22 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, mercati organici, mercati disorganici, Agricoltura  Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all'agricoltura italiana (oggi come nel '73) Usura bancaria, mercati organici e disorganici: smantellamento del settore agricolo e colonizzazione della finanza internazionale   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 7 – 1 novembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto […]

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Venerdì, 20 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Visco, Bankitalia, Matteo Renzi, Moneta  Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della Grande Usura Nel siparietto romano di Via Nazionale, vanno in frantumi parecchi specchietti per le allodole del sistema ►Video in […]

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    Venerdì, 6 ottobre / 2017  di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, i nuovi padroni del mondo, rete, nuove tecnologie   I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie La base dell'economia post-moderna, antiumana e totalizzante, fondata sull'arma diabolica della moneta-debito   di Roberto Pecchioli                 […]

  • Papa Luciani, amici e nemici: un caso aperto

    Papa Luciani, amici e nemici: un caso aperto

     Mercoledì, 11 novembre/ 2017 

    – di Don Floriano Pellegrini –

     Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa albino Luciani, morte, Mons. Marcinkus  

    Papa Luciani, amici e nemici: un caso aperto

    Alcuni interrogativi insoluti sul "Caso Luciani"

     

    di Don Floriano Pellegrini

    MORTE DI PAPA LUCIANI
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Alcuni interrogativi insoluti sul "Caso Luciani"  

    Roma – di Don Floriano Pellegrini – Per amore di Papa Albino Luciani, che sento vicinissimo e al quale mi rivolgo tante volte nello spirito (dicendo: “Se puoi, aiutami!”), per amore e non per polemica, a chi non vuol ascoltare perché continua a tacere su alcuni punti con ostinata e pubblica riprovevole testardaggine,

                                                                chiedo:

    1) perché non si vuole parlare dello scontro che l’allora vescovo Luciani ebbe (se ne conoscono i dettagli) con la banca vaticana dello IOR, diretta da quella figura losca che era mons. Marcinkus2) Perché non si vuol parlare del lavarsene le mani che allora fece Paolo VI3) Perché non si vuole parlare del fatto che Luciani, divenuto papa, morì proprio la notte dopo che aveva avuto un nuovo scontro con mons. Marcinkus e che questi s’era trovato con il francese card. Villot, segretario di Stato vaticano? 4)

            Perché non si vuol parlare del fatto che sia mons. Marcinkus che Villot

                 erano in rapporti di amicizia (documentati) con la Massoneria e,

                                 secondo la lista pubblicata da Mino Pecorelli

                                     (ucciso anche lui proprio in quei giorni)

                                                     massoni essi stessi?

    5) Perché non si vuol parlare di autopsia della salma, da parte di una commissione medica neutra, per togliere una volta per tutte il dubbio di un avvelenamento, dal momento che a sospettarlo non sono solo dei giornalisti o gente del popolo, ma insigni cattedratici universitari? Non è che queste risposte servano per amare di più il povero Luciani; lo amiamo già con tutto il cuore. Ma amiamo anche la Chiesa e non vorremmo che succedessero delle cose gravi e criminali come quelle accennate e che siamo costretti ad ipotizzare.  

    Don Floriano Pellegrini (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Articolo correlato                                                       

    A Don Albino – Lettera Postuma a un uomo di Dio

    A Don Albino – Lettera Postuma a un uomo di Dio

    Lunedì,  Agosto 4th/ 2014 – di Don Floriano Pellegrini e Redazione Quieuropa – Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Giovanni Paolo I, Papa Luciani, morte strana, integro uomo di Dio, Cardinal Jean-Marie Villot, Paul Marcinkus e monsignor Donato de Bonis della Banca Vaticana, Agostino Casaroli, Ugo Poletti  A Don Albino – Lettera Postuma a un uomo di Dio A ricordo di Papa Giovanni Paolo I: integro […]

  • La morte dei Morti. Antigone non abita più qui

    La morte dei Morti. Antigone non abita più qui

     Mercoledì, 8 novebre/ 2017 

    – di Roberto Pecchioli –

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Antigone, morte, editto di Saint Cloud, Cimitero, Foscolo  

    La morte dei Morti. Antigone non abita più qui

    Il culto dei morti: necessario all'uomo per realizzare

    se stesso. La società che lo dimentica muore!

     

    di Roberto Pecchioli 

    Culto dei morti - Roberto Pecchioli
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

      La campana di Staglieno suona per tutti             

    Roma – di Roberto Pecchioli – Il cimitero genovese di Staglieno non è solo un grande camposanto. E’ un monumento d’arte visitato con stupore dal turismo di massa per i tesori d’arte che tante famiglie hanno voluto nelle loro tombe. Come i palazzi signorili dell’aristocrazia dell’antica repubblica e tante chiese di straordinaria ricchezza, esso testimonia un tratto singolare dell’anima della Superba. Da un lato la sua ritrosia leggendaria, il tenersi tutto dentro, dall’altro l’orgoglio, la bellezza esibita solo all’interno di luoghi privati, intimi, l’imponenza riservata a siti tanto particolari come appunto un cimitero.

                             Un senso della vita alieno da trionfalismi,

                        poiché la campana di Staglieno suona per tutti.   

     Un ricordo sbiadito                                                    

    Così, almeno, era fino a qualche decennio fa. Visitare Staglieno nell’anno di grazia 2017, specialmente nel periodo della commemorazione dei defunti, aggiunge dolore alla tristezza del luogo ed alla malinconia della memoria, certifica che davvero siamo alla fine di un ciclo, probabilmente all’ultima tappa di una civiltà grande che fu la nostra. Non solo perché il cimitero appare come un museo d’arte fermo alla prima metà del XX secolo, giacché nessuno più costruisce grandi tombe per sé e la famiglia, ma soprattutto per il progressivo abbandono, la solitudine di interi campi anche tra i più recenti, pochi fiori, tante, tantissime tombe deserte, private anche del conforto di un fiore disseccato, scarsa partecipazione alle cerimonie davanti al grande monumento alla Fede alla confluenza dei viali, sotto la scalinata che conduce alla chiesa. Un tempo, nel periodo iniziale di novembre, la gente riempiva non solo il cimitero, ma anche le strade di accesso, si affollava davanti ai numerosi negozi di fiori, in migliaia percorrevano i viali di quel grande santuario del ricordo. Nulla di tutto questo. Un’affluenza moderata, i fiorai rimasti sono pochi e chiamano i passanti come i fruttivendoli del mercato. Una visita frettolosa, e via, tutti tornano alle proprie abitudini. Ci sembra la morte dei Morti, certificata dall’ascesa di Halloween, scherzetto o dolcetto, immagini lugubri di mostri in fondo ridicole, al massimo grottesche. Non vogliamo rimpiangere il passato ad ogni costo, ma siamo abbastanza vecchi da ricordare quando il 2 novembre cinema e teatri rimanevano chiusi e la RAI a canale unico trasmetteva solo notiziari e musica classica.

           Nessuna famiglia trascurava di andare al cimitero con figli al seguito.

    Chi aveva i propri cari lontani dai luoghi di residenza utilizzava la giornata – allora festiva- per un fugace ritorno nei paesi d’origine, meta la visita al camposanto. Impensabile, anzi incomprensibile nel tempo del mercato misura di tutte le cose. Chi scrive ricorda tuttora l’impressione profondissima che provò, bambino di forse 10 anni, apprendendo da coetanei figli di profughi istriani che loro non potevano andare al cimitero a trovare i nonni perché gli “s-ciavi” (la Jugoslavia di Tito) non lo permettevano e addirittura che diversi cimiteri erano stati distrutti dopo l’esilio degli italiani. Tutto finito: neppure nei giorni d’inizio novembre si va più a Staglieno. Eppure, non è certo abolito il dolore per la perdita di familiari o amici, e la Morte è sempre lì, muta sorella in attesa. Quel che è cambiato è il senso generale della vita, la corsa insensata e soggettiva che prescrive la rimozione del dolore, del male, della sofferenza, e, tabù massimo, della morte. Non è solo la secolarizzazione assoluta della nostra società, poiché un senso laico della morte è sempre esistito con la sua nobiltà, né, crediamo, sia unicamente la cattiva coscienza di generazioni che hanno abbandonato la memoria, di cui i defunti sono il simbolo più persistente. Non sapremmo esprimere un giudizio complessivo o formulare diagnosi o prognosi. Sappiamo, siamo certi che è un altro segnale, un sintomo tra i mille di un intera visione del mondo che abbandona il campo, si congeda dalla storia senza fare troppo rumore. Insepolta, o racchiusa in una piccola urna cineraria, come è diventato l’uso più comune per il congedo degli umani.

     Antigone non abita più qui!                                        

    Antigone non abita più qui. La tragedia di Sofocle rappresentò per oltre due millenni uno degli archetipi più profondi della civiltà nostra. Nel conflitto tra il potere e il sangue, tra la legge e la pietà, vinceva il rispetto, l’umanità, il riscatto del corpo privo di vita, ma ricco di significato ed ancora degno dell’amore dei parenti. Antigone sfidò il re Creonte che aveva ordinato di gettare il cadavere di suo fratello Polinice, sconfitto dopo aver provocato la guerra dei Sette, fuori dalle mura di Tebe, destinato a finire preda degli animali selvatici. La fanciulla seppellì come poté i resti di Polinice, scatenando l’ira del re, accettando le conseguenze tragiche della sua ribellione in nome del sangue e dell’intenso significato morale del suo gesto. Al contrario, adesso i resti di chi fino ad un attimo prima era un essere umano non sono che detriti ingombranti, rifiuti da smaltire, ingombri, materiali, cose. Tra gli impresari di onoranze funebri c’è chi offre fuochi d’artificio alimentati dalle ceneri del de cuius, dispersione dei resti in mare o dove piaccia agli interessati, ed altre diavolerie di importazione americana. E’ il Mercato, rigorosamente scritto con la maiuscola, unito allo Spettacolo, che non si ferma di fronte a nulla e, dicono, deve continuare.  

     L'importanza del culto dei morti                                

    Il lutto, il senso dell’assenza, il dolore per chi abbiamo perduto possono aspettare, e comunque, come ogni espressione morale e spirituale, devono essere rigorosamente confinati nel privato, lontani dallo spazio pubblico, riservato alle luci del varietà, alla pubblicità interrotta dalle ultime notizie, agli affari. Business, as usual, si vantano i pragmatici anglosassoni. Il dubbio, allora, si fa più lancinante: siamo davvero alla fine di un ciclo, come direbbero in India, viviamo nel pieno del Kali yuga, l’ultima oscura fase del declino? 

                                      Respingere il culto dei morti, in fin dei conti,

                                                è mancare di rispetto a se stessi,

                     ridurre l’umanità e l’esperienza della vita umana ad un accidente,

             il corpo ad un fardello di cui disfarsi in fretta e dimenticare che è esistito,

             tutt’al più accettare che diventi un magazzino di ricambio per la chirurgia.

                                      Forse c’è qualcosa di ancora più profondo,

                       e ci troviamo nel pieno di una definitiva regressione civile.

     Lugubri, desacralizzanti retaggi rivoluzionari        

    Non è vano ricordare i Sepolcri, il capolavoro di un grande poeta romantico, Ugo Foscolo, in cui culto e rispetto per i defunti, e gli stessi luoghi fisici della sepoltura diventano un segno volto ad imitare le azioni dei grandi uomini. Foscolo, tuttavia, va oltre, polemizzando con una legge napoleonica, 

                                                     l’editto di Saint Cloud,

               che obbligava a seppellire i morti lontano dalle città e dai luoghi abitati.

                   Non è certo un caso che la postmodernità concluda un ciclo iniziato

                               con la Rivoluzione Francese e la sua lugubre Ragione:

                             la morte come un problema di igiene e nettezza urbana,

                                      i cimiteri come spreco di aree edificabili.

     Scrive il poeta…                                                             

               “Dal dì che nozze, tribunali ed are/diero alle umane belve esser pietose/

                   di se stesse e d’altrui, toglieano i vivi/ all’etere maligno ed alle fere/

                   i miserandi avanzi che Natura / con veci eterne a sensi altri destina”

    scrive il poeta, ed è una magistrale lezione di filosofia della storia. Il rispetto per i morti è cominciato con il sorgere della civiltà degli uomini, ne è stato anzi una delle prime e fondamentali manifestazioni, insieme con l’istituto matrimoniale, le leggi e la religione. Corre un brivido, pensando alla

                                        decadenza irrimediabile di tutti e tre

                                                  questi segnali di civiltà.

    Il matrimonio è ridotto ad un contratto a termine che prescinde persino dal sesso (domani anche dal numero) dei contraenti, la religione è un lontano ricordo del passato, le sue ricorrenze sopravvivono come semplici giorni di vacanza dal lavoro o dalla scuola, le leggi sono manipolate, calpestate, derise, continuamente modificate secondo le cangianti, temporanee maggioranze numeriche legate allo spirito dei tempi.

     Tre umani costumi                                                     

    G.B. Vico, il grande filosofo napoletano della Scienza Nuova scriveva:

                  “Osserviamo tutte le nazioni custodire questi tre umani costumi:

           che tutte hanno qualche religione; tutte contraggono matrimoni solenni;

                                        tutte seppelliscono i loro morti.

                                 Da queste tre cose cominciò l’umanità;

                    e perciò si devono santissimamente custodire da tutte

                     perché il mondo non si infierisca e rinselvi di nuovo”.

     L'uomo realizza se stesso…                                     

    Di qui il rigetto del Foscolo per lo “stato di natura” che entusiasmava Rousseau. Esso non significa altro, come capì il Vico, che barbarie e ferinità primitiva.

         L’uomo realizza se stesso solo nella vita associata e comunitaria,

                             attraverso le tre istituzioni citate e le leggi,

                                  nonché nel rispetto della tradizione,

         attraverso la quale riconosce il senso della continuità della vita

                                                        e della storia.

    Dio di se stesso, schiavo delle pulsioni – il nome moderno che (il falso maestro – Ndr) Freud diede agli istinti più bassi –  alieno dagli impegni a lungo termine, talmente terrorizzato dalla propria fine da averla rimossa, il civilissimo, illuminato europeo del nostro tempo è impegnato da generazioni a segare tutti i rami l’albero su cui è appollaiato.

     Lontana dagli occhi, lontana dal cuore…              

    La “nuova” morte igienizzata e celata corrisponde all’editto di Saint Cloud del Bonaparte: lontana dagli occhi per nasconderla al cuore, allontanarla dal pensiero di un’umanità nuova che ha terrore del Nulla, ma non sa sperare nel totalmente Altro, nell’Oltre. Senza più fede, liberato da tutti quelli che considera tabù di età oscure, divenuto adulto nella modernità dopo millenni di infanzia, come proclama l’orgogliosa Ragione, l’uomo resta ostaggio della morte. Forse perciò la nega con tanto accanimento, e insieme la circonda di nuovi tabù.

     Il tempo della morte dei morti                               

    Le leggi non fanno eccezione, a cominciare da quelle tributarie. Le spese funerarie sono detraibili in misura assai limitata, ed il governo sta per assoggettarle ad imposta. Tenue simbolo di un residuo rispetto per la morte e la dignità della sepoltura, i costi funerari sono esenti da IVA. Presto cadrà anche questo ultimo velo di reverenza per il passo estremo del nostro cammino umano e dovremo pagare l’imposta sul valore aggiunto anche per i servizi funerari.  Valore aggiunto…  In cambio, possiamo detrarre dall’ imposta sul reddito alcune spese veterinarie. E’ un paragone che strappa un sorriso amaro, e mostra sino a quale punto i valori sono stati invertiti. Davvero, al tempo della morte dei Morti, Antigone non abita più qui. Meglio avrebbe fatto a lasciare che gli animali selvatici dilaniassero i resti del fratello: avrebbe sposato il figlio del re, un giorno sarebbe stata regina. Non volle essere sovrana in un mondo di belve; pensava che un uomo è un uomo, anche da morto. Duemilacinquecento anni dopo, è un rifiuto da raccolta differenziata: smaltire, pagare l’imposta, dimenticare in fretta, riprendere la corsa a perdifiato. Questa sì che è civiltà!

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Altri articoli correlati                                                

    Quel che voi siete, noi fummo! Quello che noi siamo voi sarete!

    Quel che voi siete, noi fummo! Quello che noi siamo voi sarete!

    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016    – di Massimo Viglione –  Redazione Quieuropa, Massimo Viglione, Commemorazione dei defunti, Civiltà, 2 Novembre  Quel che voi siete, noi fummo!  Quello che noi siamo voi sarete! Ricordare i fratelli che non sono più tra noi, è sintomo inequivocabile di civiltà   di Massimo Viglione               […]

    Mutande e canottiera: la “femmina” del Nuovo Disordine Mondiale

    Mutande e canottiera: la “femmina” del Nuovo Disordine Mondiale

    Domenica, 1 ottobre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, mutande e canottiera, Nuovo disordine mondiale   Mutande e canottiera: la "femmina" del Nuovo Disordine Mondiale Profilo delle nuove "super-donne" da combattimento:  galline che razzolano nel loro sterco. Tutte nude, tutte uguali, tutte sciocche!   di Patrizia Stella                      […]

    L’amore ai tempi dell’Apostasia

    L’amore ai tempi dell’Apostasia

    Sabato, Giugno 20th, 2015 – di Chiara Mangolini –  Redazione Quieuropa, Chiara Mangolini, l'amore ai tempi dell'apostasia, precetti della Chiesa, Confessione, amore mordi e fuggi, consumare senza regole, Lucignolo, Cantico dei Cantici, forte come la morte è l'amore  Società e Costume – viaggio low cost… del sentimento L'amore ai tempi dell'Apostasia Ai tempi dell'Apostasia l'amore è un concetto […]

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di  Cinzia Casalino / Grupponovelty – Cinzia Casalino, Grupponovelty, Giacinto Auriti, Monismo, immanentismo, soggettivismo, relativismo, L’uomo moderno ha perduto se stesso, L'uomo ha sostituito Dio con il ciarpame, Giacinto Auriti, La morale è immutabile,  Trasgredendo la legge morale si trasgredisce alla legge naturale, L'Errore di Hegel, Soggettivismo che annienta la Verità, L'ispirazione illuminista e sciamanica, Istituzionalizzazione Banca d'Inghilterra, Liberi Muratori, Il […]

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    Martedì, 31 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Ius soli, propaganda in Chiesa, Martin Lutero, modernismo   La Messa è finita? La strategia del club modernista per destabilizzare la Chiesa Cattolica La ONLUS modernista di Galantino e "fratelli"   di Roberto Pecchioli                         […]

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    La Profezia di Dostoevskij sull’ora presente. Un mondo di indemoniati?

    Domenica,  Marzo 15rd/ 2015 di Don Giorgio Ghio / "Il Giudizio Cattolico" Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Il Giudizio Cattolico, Don Giorgio Ghio, Comunismo, Russia, Dostojevskij, Posseduti, Rivoluzionari russi, Chiesa, Crocifisso, Medaglia Miracolosa, Profezia  La Profezia di Dostoevskij sull'ora presente. Un mondo di indemoniati? La profezia di Dostoevskij […]

  • Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica della più grande sopraffazione della Storia

    Domenica, 5 novebre / 2017 

    – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –

     Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Chiesa e Stato, sopraffazione storica, Roma 

    Giacinto Auriti – Chiesa e Stato: la radice filosofica

    della più grande sopraffazione della Storia

    L'equivoco del razionalismo, del diritto positivo e della "democrazia"

    quali strumenti di usurpazione della legge divina,

    dell'etica e della legge morale

     

    di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    GIACINTO AURITI — CHIESA E STATO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Diritto positivo: strumento creato dall'uomo      

    Roma, Guardiagrele (Ch) – di Giacinto Auriti  L'insufficienza logica del razionalismo che si esprime in uno Stato costituzionale come Stato di puro diritto, è fondamentalmente quella di dare una giustificazione giuridica del Diritto.

                   Poiché il diritto positivo è uno strumento creato dall'uomo,

                           esso non è mai un momento primario dello spirito,

    perché ogni strumento è condizionato nelle sue caratteristiche e nella struttura

                              dalla scelta precedente dello scopo cui serve.

     L'equivoco del razionalismo                                    

                                 L'equivoco del razionalismo consiste nel

                                  pretendere di trovare nello strumento

                     la sua giustificazione razionale alla stessa razionalità.

    Quando, infatti, il razionalismo ricusa ogni principio trascendente, riconosce il diritto all'uomo di stabilire ciò che è razionale e ciò che non lo è, autorizzando a decidere arbitrariamente fino al limite di poter confondere razionalità e pazzia e viceversa. Questo principio opera sostanzialmente nel riconoscere al potere politico il diritto di decidere, graduare e modificare il fine etico e razionale della legge.

    Mentre, infatti, secondo gli schemi della scuola giusnaturalista e cristiana

               il principio etico e religioso era trascendente e immutabile,

                                 cioè sottratto alle scelte del sovrano,

                  sicché la distinzione fra legge giusta e legge invalida,

                           con lo schema razionalista e anticristiano,

           il concetto di legge valida coincide con quello di legge giusta.

     Costituzione: altra creatura della legge positiva 

    Il nostro ordinamento costituzionale, esprime questa valutazione mediante la Corte Costituzionale, che decide in concreto della legittimità della legge, in base al

            semplice parametro dell'adeguamento della legge positiva

                                      alla carta costituzionale,

                                 che è un'altra legge positiva.

    Con questo espediente si attribuisce ad ogni organo costituzionale,

        indeterminato nella sua caratteristica etica ed etico-religiosa,

    il potere che tradizionalmente era riconosciuto alla Chiesa Docente.

    Poiché è l'art. 7 della Costituzione pone i rapporti fra Chiesa e Stato sulla base dei Patti Lateranensi, considera questi rapporti contrattuali e paritetici, mentre è fin troppo evidente che le due potestà vanno collegate funzionalmente e gerarchicamente.

                             E' infatti il principio etico-religioso

                    che deve informare l'ordinamento giuridico,

    perché qualifica il fine alla legge positiva, creata dal potere politico, che deve adeguarsi come lo strumento si adegua allo scopo.

     Impossibilità di rapporto paritetico-contrattuale 

    Ammettere la possibilità che tra potere politico e potere religioso possa instaurarsi un rapporto paritetico e contrattuale, significa ammettere che il potere religioso possa trattare con l'eticità della legge sul piano transattivo, cioè sul terreno del compromesso mediante concessioni alla controparte.

                     Ecco perché i rapporti tra Chiesa e Stato risentono oggi

                                                 dei vizi di origine.

                La più macroscopica manifestazione di questo errore iniziale

                      emerge nel diritto di famiglia: es.: adulterio e divorzio.

     Tecnica per desacralizzare la norma                         

    Quando, intatti, la Corte Costituzionale ha abolito il reato di adulterio, perché essendo limitato solamente alla moglie, cascava una disparità giuridica tra i coniugi, ha basato la sua scelta solo su una premessa di diritto positivo, mentre invece se avesse accolto il principio etico-religioso avrebbe dovuto, se mai, estendere anche il marito la medesima responsabilità penale prevista per la moglie.

             La capziosità del ragionamento sta qui dunque nell'aver mascherato

               sotto la parvenza di una mera giustificazione di tecnica giuridica

    la sostanza di modificare il criterio etico informatore dell'ordinamento positivo,

                          e si è così completamente desacralizzata la norma.

    Situazione analoga si presenta al divorzio, che è chiaramente incompatibile con l'insegnamento etico-religioso cristiano. Va da sé che siccome le diverse religioni conseguono fini etici differenti e quindi fra loro incompatibili, questi scopi non possono essere perseguiti contestualmente dal medesimo ordinamento. Ove si accettasse, infatti, il principio dell'indifferenza della scelta etico-religiosa rispetto all'ordinamento giuridico, così com'è previsto dell'art. 3 della Costituzione, si dovrebbe ritenere incostituzionale, per esempio, anche l'art. 556 c.p. che che contempla il reato di bigamia. Poiché ci sono religioni che riconoscono perfettamente morale la poligamia e poiché lo stesso art. 3 sancisce le pari dignità ed uguaglianza di tutte le religioni davanti alla legge, se taluno è musulmano e cittadino italiano, viene ad essere perseguito penalmente per un diritto che solamente gli viene riconosciuto dalla Costituzione. Senza dire che nella libertà religiosa dovrebbe essere compresa anche la scelta atea e allora dovrebbero trovare riconoscimento giuridico anche i conglomerati tribali dei beat con le loro comuni basate sul sesso e sulla mancanza di ogni legame giuridico, la cui vera espressione è una sorta di allevamento animaleE allora perché non giustificare il matrimonio tra pederasti?

     Distruzione sostanziale di ogni principio etico        

                 Ci si accorge così che sotto l'apparenza della libertà religiosa

     si maschera la sostanza sia della distruzione di ogni sostanziale principio etico,

                     sia del relativismo morale che s'inserisce nella strategia

               per l'instaurazione di una nuova religione (mondialismo – Ndr).

     Usurpazione sulla potestà della legge morale          

                             Quest'arbitrio è una strategia culturale di dominazione,

    perché quando il potere politico si arroga la potestà di stabilire l'eticità dell'ordinamento,

                                        usurpa anche le prerogative della Divinità.

    La partecipazione dell'uomo alla natura divina non è più aspirazione alla perfezione intesa come rispetto della legge data dalla Divinità, ma come atto di superbia, cioè come usurpazione della potestà dì creare la stessa legge morale.

                      In questo momento il potere partecipa del peccato di Lucifero,

                                                  diventa maledetto e diabolico.

    Pretendere di valutare i rapporti tra Stato e Chiesa sulla base dei normali rapporti tra Stati, significa pretendere di limitare ad un ambito territoriale un principio etico religioso che per sua natura non ha confini, ed incapsulare in un involucro territoriale e giuridico un principio per sua natura universale.

     L'espediente per la chiusura nel ghetto territoriale 

    Ci si accorge allora che il raffinato espediente delle scuole razionaliste di equivocare tra concetti di Stato Città del Vaticano e di Santa Sede, mira di fatto allo scopo di limitare la competenza della Chiesa a giudicare dell'eticità della legge solamente nell'ambito dello stato Città del Vaticano, e ciò con la

                                             conseguenza di ritenere illegittimo

                              ogni intervento della Chiesa nel terreno legislativo,

              giudicando questo intervento come interferenza di un'autorità straniera:

                                   cioè come contesto di diritto internazionale.

    E' chiaro allora che, sotto la pretesa di riconoscere alla Santa Sede un'autorità territoriale, si è conseguito lo scopo di rinchiudere l'universalità della Chiesa in un ghetto territoriale, equivoco questo commesso anche delle scuole del potere temporale dei Papi. Il concetto di libera Chiesa in libero Stato è inteso oggi come Chiesa al di fuori dello Stato e dalla posizione del contesto organico tra Chiesa e Stato. Allora i popoli non incontrano più nella loro via la verità, della Fede e la Chiesa non ha più popoli su cui diffondere il suo magistero.

     Servizio: legittimazione del potere                             

                  L'interesse dunque che spinge il potere politico a questa scelta

                 è di svincolare da ogni controllo etico il proprio comportamento.

    Mentre Cristo insegna che la giustificazione del comando è servizio, negando questo principio si consente al potere politico di invertire i termini e il comando diventa strumento al servizio di chi lo detiene.

          Non è allora lo Stato a servire i cittadini, ma i cittadini a servire lo Stato,

         per scopi egoistici dei governanti mascherati e spacciati come scopi etici.

    Nel momento stesso in cui il potere politico si arroga la competenza etica è giocoforza che la Chiesa perda la facoltà di intervenire nel giudizio sull'eticità delle leggi.

                                       E questo è il risultato, in ultima analisi,

    del trasferimento della competenza etica del Sommo Pontefice e del sacro Collegio

                                                 alla Corte Costituzionale.

     L'arbitrio umano non può modificare le leggi di Dio 

    La spinta rivoluzionaria che oggi esplode in tutto il mondo contro siffatti ordinamenti

                               è l'espressione più piena del sentimento che

               l'arbitrio degli uomini non può spingersi a modificare le leggi di Dio.

    Le teorie di non intervento dell'Autorità Ecclesiastica nelle scelte di politica legislativa hanno creato in Essa un complesso d'inferiorità di cui è il tempo che si liberi. E' tempo che la Chiesa assuma la consapevolezza della propria forza, ritrovi quella della propria missione e si erga a condannare con fermezza gli errori di queste imposizioni culturali. Questo atteggiamento potrà non piacere agli uomini politici, ai legislatori ed ad alcuni cardinali d'Olanda (era il 1973 – Ndr) ma ciò che i popoli sicuramente vogliono e che è testimonianza di verità.

     Maggioranza non è giustizia!                                            

                            Quando il Pastore abbandona il proprio gregge,

                all'umanità non resta altro che l'abominio della desolazione,

      perché gli uomini sentono che la legge scritta senza il sostegno del Verbo

                                 non ha la caratteristica della giustizia.

    Né ci si venga a dire che questa conclusione urta con i principi della democrazia.

                                      Il principio della maggioranza

                                non decide con quello della giustizia,

                 perché una legge è giusta per certe qualità essenziali

            a prescindere dal numero delle persone che l'hanno voluta

               e dalle valutazioni che possa dare una suprema corte.

    E' tempo che il Magistero della Chiesa torni a condannare e scomunicare,

         come nel passato, governanti o uomini politici che si oppongono

                                              contro le leggi di Dio.

     

    Giacinto Auriti / L'Alternativa n. 8 – 15 novembre 1973 

    Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri

    partecipa al dibattito:
     

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    ________________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati – Approfondimenti                      

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all’agricoltura italiana (oggi come nel ’73)

    Domenica, 22 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, mercati organici, mercati disorganici, Agricoltura  Giacinto Auriti: in atto un criminale attentato all'agricoltura italiana (oggi come nel '73) Usura bancaria, mercati organici e disorganici: smantellamento del settore agricolo e colonizzazione della finanza internazionale   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 7 – 1 novembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto […]

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della grande usura

    Venerdì, 20 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Visco, Bankitalia, Matteo Renzi, Moneta  Bankitalia, Visco, Renzi – Le ragioni di chi ha torto: i camerieri della Grande Usura Nel siparietto romano di Via Nazionale, vanno in frantumi parecchi specchietti per le allodole del sistema ►Video in […]

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Giacinto Auriti – Né destra, né sinistra, né centro. Noi siamo oltre!

    Venerdì, 13 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Usurocrazia, fascismo, quota novanta, Mussolini   Giacinto Auriti – Noi non siamo né destra, né sinistra, né centro… Noi siamo oltre! Titolo originale: "Per la lotta contro la "usurocrazia" internazionale"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 5 – 1 ottobre 1973  Seguici anche su […]

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Il piano giudeo-massonico di asservimento planetario nella lettera di Baruch Levy a Karl Marx

    Giovedì, 12 ottobre / 2017             – Lettera di Baruch Levy (rabbino) a Karl Marx –                             Documento ritrovato nel 1888       pubblicato in "La Revue de Paris – 1° giugno 1928 – Pag. 574                 […]

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali

    Giovedì, 12 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, sangue contro oro, oro carta, massoneria   Auriti – Il sangue contro la carta: tecnica della setta per appropriarsi dei valori reali Titolo originale: "Il sangue contro l'oro"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 4 – 15 settembre 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi […]

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Giacinto Auriti – Solo chi ama un popolo ha diritto di governarlo

    Martedì, 10 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, comando del paese, governanti, Legittimità  Giacinto Auriti – Non ha diritto di comandare un popolo se non chi lo ama Etica naturale ed etica artificiale: incompatibilità tra etica cristiana ed etica socialista   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 3 – 1° luglio 1973  Seguici […]

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Auriti – La Rinascita dell’Italia: un ideale spirituale senza bandiere

    Lunedì, 9 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, rinascita spirituale, monismo hegeliano,  Giacinto Auriti – Il presagio della Rinascita dell'Italia: un nuovo ideale spirituale senza bandiere La falsa ed illusoria "conflittualità permanente" del pluralismo politico-partitico: relativismo morale e caos   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 2 – 1° giugno 1973  Seguici anche […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Chieti inaugura la “Scalinata Giacinto Auriti”: genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta

    Domenica, 25 Settembre/ 2016    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa, Scalinata Giacinto Auriti, Chieti, Sovranità dignità e Moneta, Moneta debito, sistema bancario, Sergio Basile, Giacinto Auriti, SIMEC, Brecciaio, Antonio Pimpini, Umberto Di Primio, Madonna di Fatima  Chieti inaugura la "Scalinata Giacinto Auriti":  genio della teoria monetaria, padre della proprietà popolare della moneta […]

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    10 Ottobre – Un compleanno davvero particolare

    Venerdì, Ottobre 10th/2015  – di Sergio Basile –  Direttore "Qui Europa", Presidente "Sete di Giustizia"  Redazione Quieuropa,  Sete di Giustizia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Un giorno particolare, un compleanno particolare, Lotta all'usura, Santa Vergine di Fatima, Il Prezzo della Libertà  Giacinto Auriti / 10 Ottobre, un giorno dal sapore particolare 10 Ottobre – Un compleanno davvero […]

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini

    Domenica, 8 ottobre / 2017  – di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri –  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, capitalismo bancario, comunismo  Giacinto Auriti – Comunismo: schiavitù monetaria e Stato padrone dei cittadini L'Alternativa, primo numero: "Mille lire di speranza"   di Giacinto Auriti /  L'Alternativa n. 1 – 15 maggio 1973  Seguici anche su facebook – Giacinto Auriti: ricordi e pensieri       […]

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! Sindacati semplici sottoposti

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Giacinto Auriti: ricordi e pensieri  Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, L'Alternativa, Moneta-debito, sistema bancario, Sindacati        Giacinto Auriti – I veri padroni? I banchieri! La funzione monetaria crea una duplicazione del valore dei beni reali, incamerata interamente dal potere bancario, che orienta a proprio comodo le "lotte sindacali"   di Giacinto Auriti / L'Alternativa […]

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo

    Sabato, 7 ottobre / 2017  di Patrizia Arcana / gamerlandia.net  Redazione Quieuropa, Patrizia Arcana, Socialismo, Blockchain, Sistema bancario, trappola  Blockchain, un nome nuovo per attuare i vecchi paradigmi del Socialismo L'arma nuova dello gnosticismo e socialismo-massonico: alleanza bilaterale tra governo a carattere confiscatorio  e tecnologia pervasiva di sorveglianza   di Patrizia Arcana                 […]

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Moneta elettronica: l’apoteosi del nulla, la perfetta moneta satanica

    Lunedì, 23 Gennaio/ 2017    di Nicola Arena e Sergio Basile / Sete di Giustizia  Redazione Quieuropa, sistema bancario, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, moneta, Bit-coin  Bit-coin: l'apoteosi dell'astrazione e del nulla, la perfetta moneta satanica L'ultima frontiera della schiavitù monetaria passa per l'impulso di un computer                […]

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie

    Venerdì, 6 ottobre / 2017  di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, i nuovi padroni del mondo, rete, nuove tecnologie   I nuovi padroni del mondo: i signori della rete e delle nuove tecnologie La base dell'economia post-moderna, antiumana e totalizzante, fondata sull'arma diabolica della moneta-debito   di Roberto Pecchioli                 […]

  • Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Messe in comune e sacramenti coi luterani? Preghiamo per il ritorno alla fede dei vescovi sbandati

    Sabato, 4 novembre/ 2017 

    di Don Floriano Pellegrini – 

     Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Messa ecumenica, sperimentazione, Lutero 

    Messe in comune e sacramenti coi luterani?

    Preghiamo per il ritorno alla fede

    dei vescovi sbandati

    Domani 5 Novembre previsto esperimanto di messa

    in comune coi luterani

     

    di Don Floriano Pellegrini

    SACRAMENTI E MESSE IN COMUNE COI LUTERANI
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Messa in comune – L'esperimento sacrilego       

        Da Santa Marta è partito un “invito” non ufficiale (in stile bergogliano) 

              alle Comunità Cattoliche di Base di San Paolo fuori le mura, 

                                     con sede a Roma, in via Ostiense,

              al fine di “organizzarsi” per dare inizio insieme ai luterani 

                               a sperimentare la “messa ecumenica”.

           Le Comunità di Base hanno prontamente risposto pubblicando

         un documento sulla necessità urgente dell’ospitalità Eucaristica 

                       all’interno della Chiesa Cattolica e protestante.

                                         La messa in scena sacrilega

                       dovrebbe andare in onda domani 5 Novembre!

       Qui è possibile leggere il documento diramato dalle comunità (pdf)

     L'arte diabolica di amoreggiare con gli eretici     

    Romadi Don Floriano Pellegrini – Intanto alcuni vescovi continuano ad amoreggiare con i Luterani in vari sconvenienti contesti. Infatti, in queste ore, siamo stati costretti a leggere un'altra disgustosa notizia, targata Conferenza Episcopale Italiana:

        un vescovo, sconosciuto alla stragrande maggioranza dei cattolici italiani,

       auto-certificandosi di parlare a nome di tutti (il che è sommamente falso!)

                                         ha firmato il 31 ottobre 2017,

         giorno del quinto centenario dall’inizio della Riforma di Martin Lutero,

              l'ennesima dichiarazione "ecumenica", balorda e fuorviante.

     La fuorviante via dei sacramenti congiunti          

    In essa, invece di ribadire quello che s'era sempre insegnato e detto (e non mi si venga a dire che papi e vescovi finora sono stati degli stupidi), ossia che Martin Lutero era caduto in gravi errori dottrinali, ne fa persino l'elogio, invitando tutti i cattolici italiani a rafforzare ancor più i rapporti con i Protestanti, addirittura nella

      celebrazione di alcuni sacramenti, quali il battesimo e il matrimonio

                     e nelle cosiddette liturgie di riconciliazione,

              inventate al tempo del penoso Concilio Vaticano II.

    SACRAMENTI E MESSE IN COMUNE COI LUTERANI

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     Professiamo con forza l'adesione alla dottrina   

    Ho sentito alcuni cristiani del Cadore e della Carnia, nonché di Zoldo e posso dire che, indignati con tale vescovo e i suoi capi e spalleggiatori, noi professiamo ancora la nostra adesione all'insegnamento della Chiesa quale ci è stato trasmesso e, quindi, in coerenza,

    condanniamo tale vescovo Ambrogio Spreafico (foto grande al centro),

                        presidente della Commissione episcopale

                     per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso 

                          della Conferenza Episcopale Italiana,

    a farsi un serio esame di coscienza, se mai sia ancora in grado di farselo.

    Prendiamo poi le distanze dai contenuti di tale dichiarazione, dichiarando a nostra volta che faremo di tutto per farla decadere; e al signor Heiner Bludau, (vedi foto grande a destra) che si definisce pastore e decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, noi non riconosciamo la qualità di vero pastore, né alla sua Comunità la qualità di vera Chiesa, come sempre ci è stato insegnato.

             Preghiamo per la conversione e il ritorno alla Fede

       dei vescovi sbandati e ormai oltre la soglia dell'apostasia!

     

    Don Floriano Pellegrini (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

    infounicz.europa@gmail.com / redazione.quieuropa@gmail.com

    Segui su Facebook la nuova pagina – Qui Europa news | Facebook

    _____________________________________________________________________________________________________________

     Articoli correlati                                                         

    Martin Lutero nella liturgia domenicale? Ma non era all’Inferno?

    Martin Lutero nella liturgia domenicale? Ma non era all’Inferno?

    Lunedì, 2 ottobre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Lutero, eresia, eucaristia, visione di Lutero all'inferno   Martin Lutero nella liturgia domenicale? Ma non era all'Inferno? Lutero all'Inferno nella visione della beata Serafina Micheli e terribili incongruenze del modernismo anti-cattolico    di Patrizia Stella                         Lutero […]

    Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e nomine sconvenienti”

    Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e nomine sconvenienti”

    Giovedì, 2 novembre/ 2017  – di Sergio Basile –   Redazione Quieuropa, Lettera di Padre Thomas Weinandy, Usa, Bergoglio, Trasparenza nella Chiesa  Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e nomine di vescovi lontani dalla tradizione cattolica" Il teologo statunitense che scrisse a Bergoglio, sospeso dal ruolo di Consultore dei Vescovi, dalla Conferenza episcopale Usa   di Sergio Basile             […]

    Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull’errore (e l’orrore) dell’ecumenismo

    Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull’errore (e l’orrore) dell’ecumenismo

    Giovedì, 2 novembre/ 2017  – di Don Floriano Pellegrini –   Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, errore, modernismo, Astana   Don Floriano Pellegrini – Riflessione sull'errore (e l'orrore) dell'ecumenismo L'insana ed anti-evangelica tentazione sincretista ed ecumenica per il dialogo ad oltranza (e ad ogni costo) e l'unità forzata di tutte le religioni     "Se qualcuno poi non vi accoglierà […]

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    La Messa è finita? Strategia modernista per destabilizzare la Chiesa

    Martedì, 31 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Ius soli, propaganda in Chiesa, Martin Lutero, modernismo   La Messa è finita? La strategia del club modernista per destabilizzare la Chiesa Cattolica La ONLUS modernista di Galantino e "fratelli"   di Roberto Pecchioli                         […]

    Mons. Marcel Lefebvre e la lotta alla Massoneria fuori e dentro la Chiesa – di Don Marcello Stanzione

    Mons. Marcel Lefebvre e la lotta alla Massoneria fuori e dentro la Chiesa – di Don Marcello Stanzione

    Domenica, 29 ottobre/ 2017  – di Don Marcello Stanzione –  Redazione Quieuropa, Don Marcello Stanzione, Mons. Marcel Lefebvre, Massoneria, Chiesa  Mons. Marcel Lefebvre e la lotta alla Massoneria fuori e dentro la Chiesa – di Don Marcello Stanzione Dissertazioni su "Lettera aperta ai cattolici perplessi" di Mons. Marcel Lefebvre   di Don Marcello Stanzione Dissertazioni […]

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Riforma “un evento dello Spirito” ? 11 domande a Mons. Galantino

    Domenica, 29 ottobre/ 2017  – di Corrado Gnerre – Il Cammino dei tre sentieri –  Redazione Quieuropa, Il cammino dei tre sentieri, Corrado Gnerre, Galantino, Lutero, eretico  11 domande a Mons. Galantino, per capire in che senso la Riforma è stata “un evento dello Spirito” Immaginiamo di rivolgerci a Mons. Galantino, che ha definito la Riforma dell'eretico Lutero, "un […]

    Meglio la fede o meglio le opere?

    Meglio la fede o meglio le opere?

    Giovedì, 26 ottobre/ 2017  – di Patrizia Stella –   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, fede ed opere, Sant'Agostino, Sacramenti, Abramo  Meglio la fede o meglio le opere? La fede è un’adesione a Dio che spinge a  compiere le opere                       “il tempo che abbiamo da vivere su questa […]

    Come è triste il cristianesimo senza Dio!

    Come è triste il cristianesimo senza Dio!

    Venerdì, 13 ottobre/ 2017  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Fede, Dio, Chiesa, Bergoglio, Modernismo, Verità   Come è triste il cristianesimo senza Dio! La verità non può essere messa ai voti: analisi logica  di un Cristianesimo modernista che ha dimenticato  di ricordare le verità fondamentali della fede   di Roberto Pecchioli       […]

    Verso la profanazione dell’eucarestia? Quali conseguenze per l’umanità?

    Verso la profanazione dell’eucarestia? Quali conseguenze per l’umanità?

    Lunedì, 18 settembre/ 2017  di Patrizia Stella   Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Eucaristia, Liturgia, Rivoluzione, Chiesa  Verso la profanazione dell'eucarestia? Quali conseguenze per l'umanità? Verso messe ecumeniche con Valdesi, Ortodossi, Anglicani e Luterani: la profanazione della Santa Messa, in ossequio a Lutero   di Patrizia Stella                        […]

    Lettera aperta indirizzata alla Signora Boldrini, ai Signori Onorevoli, alla Chiesa ( con note critiche della redazione )

    Lettera aperta indirizzata alla Signora Boldrini,  ai Signori Onorevoli, alla Chiesa ( con note  critiche della redazione )

    Sabato, 29 luglio/ 2017  di Silvana Bruno / Lettera aperta pubblicata sul web iniziativa di libero confronto  Redazione Quieuropa, Silvana Bruno, Lettera aperta, Laura Boldrini, Mario Monti, PiaoKalergi   Lettera aperta indirizzata alla Signora Boldrini, ai Signori Onorevoli, alla Chiesa ( con note critiche della redazione ) e per conoscenza: Camera dei Deputati. Paolo del […]

    Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Humanum Genus – Leone XIII contro il  relativismo filosofico e morale della Massoneria

    Sabato, 22 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884  –  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Humanum Genus, Enciclica, setta massonica, Satana  Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria L'enciclica contro la setta massonica e i suoi retaggi infernali                […]

    Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù

    Mortalium Animos – Pio XI contro il  modernismo: in difesa della verità  rivelata da Gesù

    Domenica, 2 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Pio XI / Mortalium Animos, 1928 –  Redazione Quieuropa, Pio XI, Moderrnismo, Mortalium Animos, Enciclica, Gesù Cristo, Protestantesimo  Mortalium Animos – Pio XI contro il modernismo: in difesa della verità rivelata da Gesù L'enciclica di un Papa trasparente e coraggioso contro le feroci adulazioni moderiste dei […]

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Chi sono io per giudicare la dottrina?

    Martedì, 14 Febbraio/ 2017   di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Dotttrina, Bergoglio, giudizio, Setta modernista   Chi sono io per giudicare la dottrina?  Il certosino lavorio della setta modernista per annacquare e sfaldare la dottrina e la buona battaglia da combattere in difesa della vera Chiesa di Cristo   di Roberto Pecchioli           […]

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la ricetta per perdere credibilità

    Giovedì, 24 Novembre/ 2016    Don Floriano Pellegrini, Sergio Basile  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Papa Francesco, Bergoglio, strategie mediatiche  Un Papa che mette in serissimo imbarazzo: la  ricetta per perdere credibilità Bergoglio usa sempre più spesso i termini in modo equivoco,  facendo dir loro ora una cosa e ora un’altra. Ecco alcuni esempi di un deleterio […]

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento dei cattolici dinanzi all’ennesima gravissima strumentalizzazione

    Giovedì, 10 Novembre/ 2016    di Anna e Luigi Lonati  Redazione Quieuropa, Radio Mario, Lettera Aperta, Padre Giovanni Cavalcoli, Anna e Luigi Lonati  Lettera aperta a Padre Livio: il disorientamento  dei cattolici dinanzi all'ennesima gravissima strumentalizzazione Lettera aperta a Padre Livio, in difesa di Padre Cavalcoli   di Anna e Luigi Lonati               […]

    Buon pranzo a tutti! – Nuove Vocazioni: suore cameriere, monaci gastronomi

    Buon pranzo a tutti! – Nuove Vocazioni: suore cameriere, monaci gastronomi

    Giovedì, 10 Novembre/ 2016    di Roberto Pecchioli  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Chiavari, nuove vocazioni, suore cameriere, educazione   Buon Pranzo a tutti! – Nuove Vocazioni: suore cameriere, monaci gastronomi  Il silenzio sull'anima   di Roberto Pecchioli                      Nuove vocazioni…                 […]