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  • La lezione di Auriti e i pericoli degli accordi di libero mercato Usa-Ue

    La lezione di Auriti e i pericoli degli accordi di libero mercato Usa-Ue

    Lunedì,  Luglio 28th/ 2014

    – di Gianluca Monaco e Sergio Basile –

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    Pericolo TTIP – Predominio Usa e Cinesizzazione

    dell'Europa nella lezione di Auriti

    Il pericolo degli accordi di libero mercato Usa-Ue alla

    luce degli insegnamenti del professor Giacinto Auriti:

    ecco perchè da questi accordi ne beneficeranno

    solo gli Usa

     

    di Gianluca Monaco e Sergio Basile

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Il pericolo degli accordi TTIP alla luce degli insegnamenti di Auriti         

    Bruxelles, Washington, Roma – Mentre l’Europa dei banchieri (Unione Europea) chiede agli Stati di rinchiudersi nei loro pareggi di bilancio e di assoggettarsi a regimi di usura assolutamente assurdi e autodistruttivi, contemporaneamente (come abbiamo detto nei giorni scorsi – vedi qui Semestre Italiano Ue: Ulisse Renzi e la distruzione di Troia) sigla il TTIP, Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, per l’abolizione dei dazi doganali con l’America e per eliminare gli ostacoli nel commercio transatlantico. E ciò tra l'indifferenza compiaciuta della casta politica italiana unita, impegnata ad occuparsi della "democratica" distruzione del Senato in senso autarchico.

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     TTIP – L'ennesima assurdità economico-politica                                           

    Ai nostri occhi questo accordo di libero mercato si rivela al pari di un vero e proprio assurdo economico-politico; un’ennesima scellerata decisione che rovinerà le economie e gli stati europei, Italia in primisPrima di tornare sulle perverse conseguenze del TTIP (specie con questo sistema monetario) è bene ricordare che viviamo in una situazione paradossale in cui 18 Paesi adottano una moneta unica "elargita" in prestito (cioè a debito) dal sistema bancario europeo: un'entità giuridica sovranazionale, autonoma ed indipendente dai governi, “impunibile” ed “inviolabile” (come sancito nei trattati europei) e dunque paragonabile ad uno stato assoluto travestito da "paradiso democratico" del diritto.

     Euro, Target2 e Accentramento                                                                            

    Questi 18 Paesi hanno una “liquidità” comune e sono separati – come noto – in compartimenti stagni qual sono sono i loro bilanci statali. Questo comporta che all’interno degli stessi Paesi dell’area euro ogni scambio tra di essi si traduca in in uscita ed entrata monetaria per ogni Paese a seconda se si importi o si esporti. Sappiamo tutti che a beneficiare dell’Euro è stata  – in maniera premeditata – solamente la Germania per via del cambio favorevole con altre divise al momento dell’istituzione della moneta unica.

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Il vantaggio indotto di Berlino                                                                               

    Berlino, alla luce di ciò, sta facendo, almeno dal 2007, la parte del “leone esportatore” che incamera euro ponendo gli altri Stati nella ricerca continua di nuova liquidità con emissioni di titoli che le stesse banche tedesche comprano con gli euro incassati dall'export. E in particolare – badate bene – in seguito alle esportazioni operate verso gli stessi Paesi in difficoltà di liquidità: e ciò grazie all'esistenza del distruttivo Sistema Target2 (vedi qui per approfondimenti Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria).

     Il pretesto della debolezza (indotta) degli stati nazionali per accentrare

    Qualcuno potra obiettare, considerando assurdo il costringere i Paesi dell’eurozona ad avere bilanci statali separati ed in equilibrio piuttosto che unificarli sotto un unico bilancio. Ma anche qualora ciò avvenisse resterebbe il problema del prestito di moneta all’emissione, come nell’ipotizzato caso degli Eurobond: nuovi debiti emessi per far fronte a debiti preesistenti…  E poi a ben vedere non va dimenticato come l'unificazione dei bilanci e delle economie in chiave politica e istituzionale (Stati Uniti d'Europa) sia il vero obiettivo verso il quale lo spossamento indotto delle economie degli stati tenta di convergere da circa sessant'anni a questa parte. Un pretesto questo della debolezza (indotta) delle singole economie nazionali, per poter farci accettare l'inaccettabile: la dissoluzione degli stati nazionali mediante la creazione di un unico stato-impero continentale (a trazione massonico-sionista) che potrà facilmente dettare un'unica legge alla quale (nel bene e nel male) tutti dovranno obbedire.

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Iper liberismo: effetti distruttivi dell'abolizione dei dazi doganali            

    A questa situazione assurda, iniqua ed innaturale va ad aggiungersi l’apertura al mercato americano con il TTIP:  apertura che si basa – come molti ignorano – sull’abolizione dei dazi doganali e sul fatto che nessun “potere politico” potrà impedire il trasferimento di capitali dall'Europa agli Usa. Alla luce di quanto detto tutti potranno cogliere i paradossi di tale accordi. Infatti, come fu conveniente per la Germania, sarà altrettanto conveniente per l’America (Usa) attirare flussi monetari in euro grazie al dollaro svalutato. Se per le imprese europee sarà conveniente acquistare prodotti dall’America (favorendo le aziende statunitensi rispetto a quelle nazionali ed europee); questo comportamento – in aggiunta –  si tradurrà in un processo inversamente proporzionale tra la “fuoriuscita” di euro dai bilanci nazionali ed il continuo reperimento di liquidità monetaria con indebitamento ad interessi composti da parte degli Stati. A meno che qualcuno non ci voglia far credere che saremmo gli unici esportatori del mondo, cosa alquanto impossibile viste le diverse condizioni normative, fiscali e sociali degli altri Paesi come proprio gli Stati Uniti o la Cina (che non hanno neanche gli obblighi dei Trattati di Kyoto: potendo quindi produrre ed inquinare a piacimento).

     Tutela delle multinazionali – L'annientamento economico delle nazioni  

    Inoltre, il TTIP prevede la tutela degli investimenti e – pertanto – anche la "tutela" delle multinazionali americane vincitrici di appalti pubblici europei che aumenterebbero la nostra emorragia monetaria. In tal contesto, guai ad avere un sussulto di "nazionalismo" per le nostre casse requisendo aziende estere operanti in Europa. Il TTIP prevede che le multinazionali non potranno essere espropriate se non con un “giusto” compenso. Compenso che evidentemente nessun stato – sotto il giogo dell'usura – potrà di fatto permettersi. Capite la "Grande Fregatura"?

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Predominio Usa/Cina – Cambio favorevole e cinesizzazione del lavoro 

    Gli estensori del TTIP ci rassicurano  con la propaganda, scrivendo che i "benefici saranno reciproci sia per l’America che per l’Europa". Secondo costoro, infatti, i TTIP prevederanno la creazione di milioni di posti di lavoro (lavoro magari cinesizzato e sottopagato!!) e incrementi di PIL. Ma, per contro, sappiamo bene come finora le previsioni siano state puntualmente disattese ed annullate da effetti deleteri ancor maggiori. Solo chimere dunque! Perché con questo sistema monetario basato sul debito non può essere altrimenti

     TTIP – Ne beneficeranno solo gli Stati Uniti                                                             

    Sappiamo anche molto bene che con il cambio favorevole al dollaro e con normative favorevoli alla precarizzazione del lavoro, chi beneficerà dei TTIP saranno soltanto gli Stati Uniti.  E ovviamente la Cina, che non ridimensionerà affatto il suo ruolo di fabbrica del mondo (attualmente esercitato) propinandoci beni a prezzi sempre più stracciati, rispetto ai nostri prodotti nazionali, cui prezzi sono gonfiati – causa forza maggiore – per permettere alle imprese di incorporare ed ammortizzare parte degli effetti di una tassazione interna da regime stalinista.

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Cambi e speculazione                                                                                               

    E’ proprio sulla diversità dei cambi – manipolata e pianificata artificialmente dalle banche centrali – che le multinazionali saranno sempre protagoniste nella speculazione finanziaria. Ce lo rivelava in tempi non sospetti anche il professor Giacinto Auriti – padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta" – nel suo magnifico testo accademico, dal titolo “L’ordinamento internazionale del sistema monetario”.

     Il regime dei cambi – La lezione di Auriti                                                           

    "Nell'ambito del sistema monetario internazionale – scriveva Auriti – assume particolare importanza il regime dei cambi. Questo regime non può dare stabilità e certezza dei valori monetari costituenti oggetto delle transazioni  internazionali, perché la moneta è una unità di misura oscillante nella entità del suo valore, ossia del suo potere d'acquisto, non solamente per iniziative degli organi monetari, ma anche per le più varie cause operanti sul mercato (produzione, consumo, offerta e domanda di merce o di denaro, prezzo dei petrolio ecc.), per cui non è facile a volte individuare le cause delle spinte inflazionistiche o deflazionistiche (…)".

    TTIP - Cinesizzazione dell'Italia e dell'Europa - Auriti

     Cambi fissi e propensione all'acquisto                                                                

    "A titolo di esempio facciamo il caso che venga instaurato il cambio fisso tra lira e marco tedesco nel, rapporto di 400 a 1. Se al momento in cui il cambio fisso viene adottato, una unità di merce costa 400 lire in Italia ed 1 marco in Germania, per l'acquirente sarà indifferente acquistare l'unità di merce nell'una o nell'altra nazione. Se però, malgrado il mantenimento del cambio fisso le spinte inflazionistiche interne sono di diversa entità, e se l'inflazione in Italia è del 50% ed in Germania dello 0%, avviene che la medesima unità di merce potrà essere acquistata in Italia al prezzo di 600 lire e in Germania sempre al medesimo prezzo di 1 marco. A questo punto l'operatore economico italiano avrà interesse ad acquistare il detto prodotto in Germania, in quanto in virtù del cambio fisso sarà messo in condizione di ottenere 1 marco per 400 lire, pagando al vecchio prezzo il prodotto in Germania. Questo esempio sta a significare che con il cambio fisso si determina la predisposizione del mercato con moneta sopravvalutata (nel nostro esempio l'Italia) all'importazione, con il conseguente fermo produttivo e ristagno economico; mentre invece il mercato con moneta sottovalutata (nel nostro esempio la Germania) è predisposto all'incremento produttivo e all'esportazione".

     Modifica dei rapporti di cambio monetari                                                                

    Queste considerazioni mettono in evidenza che la modifica dei rapporti di cambio monetari è tutt'altro che neutra nello scambio internazionale. E ci si spiega come strumenti monetari, che ad una visione unilaterale ed incompleta possono apparire idonei ad eliminare alcuni inconvenienti (ad esempio la instabilità dei cambi propri del libero mercato), presentano per altro verso altri inconvenienti di non minore rilievo di quelli che si erano voluti eliminare. Per questi motivi la politica monetaria si è orientata su formule di compromesso fra lo schema della rigidità e quello della libera fluttuazione dei cambi, adottando lo schema semi rigido con limiti di oscillazione sufficientemente ampi da evitare fenomeni imponenti di artificiosa sopravalutazione o sottovalutazione monetaria (…) Su queste premesse ci si può spiegare il fenomeno delle società multinazionali che si sono ormai affermate come protagoniste su tutti i mercati dei mondo.  (Vedi Giacinto Auriti – “L’ordinamento internazionale del sistema monetario”) .

    Gianluca Monaco, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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     Allegati – Approfondimenti consigliati                                                                     

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    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

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    Giovedì,  Maggio 22nd/ 2014  – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo, Elezioni, Parlamento europeo, Unione Europea, Prodi, Monti, Letta, Napolitano, Consiglio dell'Unione europea, art. 16 Trattato sull'Unione europea, Commissione Europea, Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, PESC, art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, "organo […]

  • Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento? La Commissione Ue dice Si

    Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento? La Commissione Ue dice Si

    Venerdì, Maggio 2nd/ 2014 

    – Redazione Qui Europa –

    Quieuropa, zona euro, aprile, peggiorano fiducia economica e clima per le imprese, Italia, fiducia economica, Commissione Ue, indice che misura la fiducia, Eurozona, Germania, Olanda, Spagna, Francia, peggioramento della fiducia in servizi e costruzioni. propaganda in vista delle europee

    Italia/Eurozona – Fiducia economica in aumento?

    La Commissione Ue dice Si

    Fiducia economica – l'idilliaco quadretto dipinto dai responsabili,

    non eletti, del commissariamento dei popoli

     

    Redazione Qui Europa

    Fiducia Economica in aumento - Commissione europea - Italia

     Fiducia economica nell'Eurozona – L'idilliaco quadretto di Bruxelles    

    Roma, Bruxelles – Redazione Qui Europa –  Nelle ultime ore la Commissione Europea ha diffuso i dati relativi alla cosiddetta fiducia economica, raccolti presso campioni statistici afferenti ai diversi paesi dell'Eurozona. Ma i dati che emergono,  con la complicità della solita vergognosa propaganda mediatica – spavalda ed indomita malgrado l'irrefrenabile processo di terzomondializzazione del Vecchio continente, in atto –  dipingono sempre il solito quadretto continentale pressocché idilliaco, specie per quanto attiene alla situazione italiana. Nel quadretto non compare la tragedia, ma si sprecano i toni color pastello, tutto sommato rassicuranti e caldi.

    Fiducia Economica in aumento - Commissione europea - Italia

     Italia: Secondo la Commissione migliora la fiducia economica nell'Ue 

    Sentite in merito cosa scrive "Ansa Europa": "Zona euro: ad Aprile peggiorano leggermente sia la fiducia economica che il clima per le imprese, mentre l'Italia è l'unico tra i grandi Paesi dove la fiducia economica migliora". L'indice che misura la fiducia – secondo la Commissione –  sarebbe sceso di soli 0,5 punti nell'Eurozona, mentre in Italia esso sarebbe addirittura salito di 0,5 punti percentuali. Una domanda nasce spontanea: dove i mandanti della ditta "Barroso & Co" pongono in essere le loro curiose interviste? Dove confezionano le loro curiose indagini statistiche? Bah, i dati si commentano (ironicamente) da soli, e – come ammesso, ieri 1° Maggio, dallo stesso custode dell'europeismo contemporaneo, Giorgio Napolitano: perfino lui – la situazione è critica...

     Un fotomontaggio che non trova riscontro nella tragica realtà                 

    Ovviamente gli europeisti, così come gli "economisti" della domenica si limitano a fotografare (e spesso e volentieri anche male) la situazione, senza darne la giusta lettura ed indagarne i motivi di partenza. "Tra gli altri grandi dell'eurozona – si legge ancora nella nota diramata dall'esecutivo di Bruxelles, in merito alla fiducia economica degli europei – la Germania ha perso 0,4 punti, Olanda e Spagna 1, Francia 0,3. Sul calo della Ue-18 – rimarcano i responsabili del "commissariamento" dei popoli europei – pesa il peggioramento della fiducia in servizi e costruzioni". Ma il termine "usurocrazia da moneta-debito continua" – ovviamente – a restare un tabù. Fino a quando continuerà questo patetico gioco? Evidentemente dipende da noi! Nessuno escluso!

    Redazione "Qui Europa" (Copyright © 2014 Qui Europa)

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     Approfondimenti                                                                                                              

     

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    Martedì,  Aprile 22nd/ 2014  – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Vincenzo Mannello, iniziativa di libero confronto, pensa e scrivi di Quieuropa, Ranzi, Padoan, Governo, bonus 80 euro, duo di fiducia della Merkel, stratagemmi elettorali, ce lo chiede l'Europa  Tra Riforme europeiste e propaganda: ce lo chiede chi? […]

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

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    Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala

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    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – di Sergio Basile  –  Qui Europa, DEF, Matteo Renzi, Beppe Grillo, reddito di cittadinanza fittizio, contributi integrativi, abolizione del reato di clandestinità, Giacinto Auriti, moneta debito, Sergio Basile, elezioni europee, spot elettorali, il modello del reddito di cittadinanza di Auriti  Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza o Nuova Bufala? DEF – "Reddito di […]

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    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble, Angela Merkel, eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, reali liberatori dei popoli e delle nazioni, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    P2, Promesse Renziane e Inganno del Rapporto Debito/Pil

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    Giovedì, Marzo 6th/ 2014 – di Sergio Basile  – Governo Renzi, Matteo Renzi, Ministro Padoan, Siracura, Bruxelles, Ue, Olli Rehn, Debito pubblico italiano, inganno del rapporto debito/Pil, Maastricht, L'Italia è il paese che paga più tasse al mondo, Programma massonico della P2, Piano di Rinascita Democratica della P2, Studenti a Siracura e propaganda renziana,  Jobs Act […]

    Ritardi P.A. – Italia verso Commissariamenti e Folli Sanzioni Ue

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    Mercoledì, Aprile 2nd/ 2014 – Redazione Qui Europa – Bruxelles, Roma, Tajani, ritardi nei pagamenti della P.A., Patto di Stupidità, Basilea 3, Rapporto debito Pil, Paolo Buzzetti, Matteo Renzi, Fatturazione elettronica  Ritardi P.A. – Italia verso Commissariamenti e Folli Sanzioni Ue Pronta l'ennesima disastrosa procedura d'infrazione Bruxelles – Il Presidente dei costruttori edili denuncia il  Patto di Stabilità e […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

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    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Signoraggio – Candidati a Sindaco iniziano a parlare

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    Domenica,  marzo 23rd/ 2014 – di Daniele Di Luciano e Sergio Basile / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Signoraggio, Daniele Di Luciano, Sergio Basile, BCE, confessione, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, Gianluca Pomante, lista civica, Manola di Pasquale dice che l'euro è una buona moneta, il candidato del M5S non tocca […]

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    Mercoledì,  marzo 19th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Bruxelles, Unione europea, Signoraggio, Daniele Di Luciano, BCE, Parlamento europeo, unione europea, confessione, Alfredo Gigliobianco, Giovanni Piersanti, Europarlamento, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, La natura giuridica della proprietà dell'euro, BCE e Mario Draghi  Signoraggio – La Confessione dell'élite […]

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    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

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    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

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    Giovedì, Marzo 13th/ 2014  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione Quieuropa – Italia, Nicola Arena, Venezia, Roma, Quieuropa, Moneta Proprietà e Moneta Debito,  Proprietà Popolare della Moneta, Date a Cesare quel che è di Cesare, Date a Dio quel che è di Dio, Giustizia sostanziale ed universale tra tutti gli uomini, principio di giustizia […]

  • Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014

    – di Sergio Basile – 

    Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli 

    MES, Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe

    dovuto ricordare alla Merkel

    Dalla ricostruzione del puzzle internazionalista al MES:

    una storia taciuta che Renzi conosce benissimo

    Nell'impero Commonwealth accade anche questo…

     

    di Sergio Basile

    Renzi  Merkel - MES - Britannia

     Eravamo l'Italia…                                                                                                       

    Berlino, Roma Noi siamo l'Italia! Era stato questo lo slogan pubblicitario gridato con "orgoglio" da Matteo Renzi alla vigilia dell'incontro con la Merkel e a poche ore dalla fine dell'incontro con Hollande. Peccato che nessuno se ne sia accorto… Esodati, disoccupati e padri di famiglia onesti in primis. Eravamo l'Italia! La grande nazione invidiata da tutto il mondo (e dalla speculazione finanziaria internazionale) prima che Renzi, Monti, Letta, Prodi, Draghi, Berlusconi, Napolitano gli altri compari atlantisti posti sotto il giogo del Commonwealth e i loro scendiletto, con un accorato quanto deplorevole lavoro chirurgico non smembrassero l'Italia dando fedele esecuzione al "Sacco del Britannia". Renzi, l'ambizioso Renzi, a Berlino ha dipinto se stesso come l'anti-somaro della situazione, ovvero come un paladino alla Giovanna d'Arco simbolo di un Paese immeritevole di esser messo dietro la lavagna con le orecchie d'asino… In effetti non ha tutti i torti il "neo-premier": l'Italia fino al 2007 (l'anno dell'introduzione del Target2: truffaldino sistema di regolamentazione interbancaria tra le 17 banche centrali dell'Eurozona, proteso a creare surplus fittizio in favore della Germania – vedi qui – Target2: Il Sistema Truffa che Dissangua l’Italia ) malgrado tutto – come vedremo – è stata ancora, grazie al genio italico, la regina incontrastata dell'Europa, malgrado il progetto masso-mafioso e finanziario di Civitavecchia fosse già stato avviato da ben 15 anni (A.D. 1992). Come inqadrare allora la comparsata di Matteo Renzi a Berlino? Patetica! Pretestuose le premesse, ma sconcertanti le conclusioni.

     Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel                                   

    La sponda mediatica nazional-popolare è stata ancora una volta provvidenziale per l'ex-sindaco di Firenze, inducendo nella parte ingenua dell'opinione pubblica italiana la falsa consapevolezza che il reale problema si chiamasse,  in via esclusiva, semplicemente "Germania del rigore". Ovviamente affiché un inganno possa risultare credibile è necessario sempre creare un famelico ed antipatico anti-eroe che monopolizzi l'attenzione (la Merkel), un finto dualismo (monismo) tra "europeisti democratici" ed "europeisti rigoristi filo-merkeliani"; un capro espiatorio (o "asino/maiale espiatorio" che dir si voglia: i Paesi dell'Eurozona e l'Italia) ed un robusto alibi (la cosiddetta crisi internazionale). Ma chi conosce la scomoda ed occulta verità del Britannia sa bene che quello tedesco è solo un piccolo tassello del grande puzzle internazionalista anglo-americano composto a Bruxelles dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra le righe del Piano kalergi (vedi qui – Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa – Seconda Parte e qui – Il Piano Kalergi – Prima Parte) e del piano Dullas (vedi qui – Il Piano Dullas – http://www.youtube.com/watch?v=9o2uqT23dpw ).

    Renzi  Merkel - MES - Britannia

     Loro sono l'Italia                                                                                                         

    "Noi siamo l'Italia!" Una frase calcistica ad effetto quella di Renzi. Frase accuratamente preparata per alimentare la confusione e indurre i benpensanti a credere nella favola dell’Italietta succube della locomotiva tedesca in un'Europa da "cambiare": e non rottamare come invece dovremmo tutti, boicottando le prossime europee. Una frase questa citata dal premier, che a quanto pare ha indotto un giornalista come Michele Santoro a sostenere – udite udite – che con Renzi qualcosa si sta muovendo… Muovendo si, ma nei portafogli dei grandi banchieri. Alla luce di tanta demagogia è opportuno ricordare ai nostri lettori cosa in quel lontano fine Maggio del 1992 avvenne a Civitavecchia, mentre quasi contestualmente Giovanni Falcone, "l'impiccione Falcone", saltava in aria con la sua scorta e si avviava attraverso l'alibi di tangentopoli il teatrino di Mani-Pulite: complesso fenomeno propedeutico all'insediamento di una "nuova" generazione di "politici".

     Dietro Tangentopoli e "Mani Pulite"                                                                   

    "Tangentopoli” se ci riflettete a fondo – ce lo dicono i fatti – fu un grande specchietto per le allodole che ebbe sostanzialmente due effetti: 1) impedire agli Italiani e all'opinione pubblica di soffermarsi sul fatto che un branco di iene avesse  aggredito e privatizzato la Banca d'Italia rubando la sovranità monetaria; 2) favorire la nascita di nuovi eroi politici, nuovi salvatori della Patria sulle ali di un eterno e falsissimo duello tra destra e sinistra. Eroi nuovi capaci evidentemente di realizzare il Piano aglo-americano scritto sotto-dettatura da Licio Gelli e suggerito dalle forze occulte anglo-americane tra 1943 e 1945, cioè al'indomani dell'occupazione dell'Italia con il pretesto della liberazione dal fascismo e dal nazional-socialismo hitleriano (vedi qui – Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Colonial – Da Dullas ai giorni nostri). Molti italiani credettero che "Mani Pulite" e lo stesso Antonio Di Pietro avrebbero contribuito alla rinascita morale dell'Italia politica, ma gli effetti di questi cambiamenti furono ben presto sotto gli occhi di tutti. Mani-Pulite servì sicuramente a colpire qualche corrotto (tanti altri la passarono liscia), ma fu anche un ottimo strumento di legittimazione di ambigui opinionisti e ambigui personaggi che ancora oggi dominano la scena politica e non.

     La verità è un'altra…                                                                                                  

    La verità che Matteo Renzi e i suoi maestri conoscono benissimo, lezioni europeiste e merkeliane a parte,  è quindi un'altra: i governi succedutisi dal 1992 in poi accelerarono, tramite la definitiva perdita della sovranità monetaria afferente alla privatizzazione di Bankitalia, il piano di "rinascita democratica" che avrebbe portato alla terzomondializzazione indotta del Paese, favorendo l'instaurazione di un regime oligarchico travestito da democrazia che avrebbe controllato facilmente la scena economica, politica e sociale. Una casta intoccabile di uomini "eletti", servi di poteri occulti e banchieri internazionali che soggiogasse meglio quasi 60 milioni di italiani, prendendoli per fame. La distruzione indotta della prima rete aziendale europea in soli 7 anni (metà 2007- metà 2014) è dunque il naturale risultato di questo diabolico piano sovversivo covato nei palazzi istituzionali del potere "democratico". Ovviamente il fido Renzi non vuole e forse non può dirlo, come non può dire assolutamente nulla contro i custodi del Piano, ovvero i commissari di Bruxelles ed i sottoposti inviati provvidenzialmnete al Parlamento Europeo, a dar un tono di democraticità a questa incredibile dittatura.

    Renzi  Merkel - MES - Britannia

     Panfilo Britannia  2 giugno 1992                                                                           

    Il 2 giugno del 1992, come detto in più sedi, sul panfilo di Sua Maestà, il Britannia, fu decisa la terzomondializzazione dell'Italia, furono individuati gli uomini che avrebbero reso possibile questo "sogno" (vedi Amato, Draghi, Napolitano, Prodi, Monti, ecc.. ) ed anche le banche internazionali made in Usa che avrebbero avuto la fetta più grande della torta: vedi ad esempio, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers. Ai compagni Cinesi invece fu conferito il lasciapassare liberista per occupare (colonizzare) tutti gli spazi produttivi lasciati liberi dal fallimento indotto di centinaia di migliaia di aziende italiane. Un patrimonio incommensurabile rubato! Uno dei mille motivi e vanti nazionali che Renzi avrebbe dovuto rinfacciare alla Merkel, qualora fosse stato (dimostrazione per assurdo) davvero in buona fede, denunciando in aggiunta l'anticostituzionalità dei trattati europeoi che hanno negli anni avallato questi crimini, nonchè l'anti-costituzionalità dei declassamenti facili delle agenzie di rating contro l'Italia, e ciò semplicemente perchè l'articolo 1 Cost. recita che "la sovranità appartiene al popolo" e non alle banche, né tantomeno alle sottofiliali delle banche: Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Poco  tempo prima a quella fatidica data il terreno fu reso fertile e preparato ad arte dalla celeberrima legge  n. 218 del 1990, la cosiddetta " legge-delega Carli-Amato" o "decreto Carli-Amato", che assegnò il 96% delle quote azionarie della Banca d'Italia alla famiglia Rothschild & Co, mediante gruppi bancari rientranti nella loro galassia, quali Banca Intesa, Unicredit, Generali, ecc..

     L'assalto alla stabilità della lira e la via dell'euro                                            

    La mossa parallela a Mani-Pulite e alla privatizzazione della Banca d'Italia fu quella che consentì ai padri dell'euro (Prodi in testa) di suscitare forti dubbi sulla stabilità della lira, aprendo alla provvidenziale "moneta unica", salutata ancora oggi da molti come la panacea ideale ai mali dell'Italia. Per far accettare l'idea "euro" sarebbe stato necessario prima far vacillare l’economia italiana mediante robuste spallate alla lira. L'incarico fu dato allo speculatore multimiliardario George Soros (vedi foto sopra) forse per questo premiato qualche mese fa da Milena Gabanelli e soci (vedi qui – La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale) con l'assegnazione del Premio Terzani 2013. Per comprendere il valore morale del premiato, bisogna ricordare che Soros tramite soffiate ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane bancarie e governative, riuscì ad affossare la cara-lira,  facendone crollare – tramite massicci spostamenti di capitali e attività speculativa mirata – il 30% del valore. Nel contempo furono penalizzate anche milioni di quote azionarie di centinaia di aziende italiane. Dietro le grandi svalutazioni della lira, contrariamente a quanto si asserisce ancora oggi in trasmissioni come Ballarò, ci fu l'attuazione di un piano premeditato. Piano poi garantito dall'UE con il "Patto di Stabilità" del 1997; con gli accordi sulla libera circolazione di capitali, beni e cittadini, di Schengeh , con il Trattato di Maastricht e quello di Lisbona, con il Target2 (1997) e successivamente – tra 2011 e 2013 –  con la firma di Fiscal Compact, Fondo Salva Stati Permanente (MES) e Two Pack (che è coinciso con il reale commissariamento Ue delle "leggi finanziarie" nazionali).

     Il ruolo della magistrutura e il fantasma della tripartizione dei poteri   

    Ricapitolando, possiamo affermare che la magistratura occulta, come visto, favorì in un certo senso la fine della cosiddetta Prima Repubblica e l'ascesa dei padrini della Seconda Repubblica. Poi chiudendo gli occhi sui golpe di Monti, Letta e Renzi ha finito per avallare – pur essendo assolutamente incostituzionale – il dominio dei poteri occulti sull'Italia della Terza Repubblica. Queste palesi enomalie di ieri si ricollegano evidentemente con le notizie che in queste ore giungono da Berlino e Karl­sruhe: città quest'ultima dove sempre un organo di diritto e legge, la Corte costi­tu­zio­nale tede­sca che vi ha sede, ha sancito tramite sentenza la legittimità del Mec­ca­ni­smo euro­peo di sta­bi­lità (Mes) giudicato con­forme alla Costituzione Tedesca. Secondo la Corte, "l’utilizzo del denaro pub­blico tede­sco da parte dell’organismo finan­zia­rio euro­peo non viola il diritto demo­cra­tico dei cit­ta­dini a deci­dere, attra­verso il par­la­mento, come spen­dere i soldi dello stato".

     Consulta Tedesca legittima il MES: "compatibile con la costituzione"   

    La que­stione di fondo era: può uti­liz­zare enormi quan­tità di soldi pub­blici (fino a 700 miliardi di euro, di cui 190 ver­sati dalla Ger­ma­nia e 125 dall’Italia) un orga­ni­smo (MES) non eletto da nes­suno? I giu­dici hanno rispo­sto sì. Giustizia è fatta dunque! Poco importa che si tratti di un organo liberticida nato su presupposti assurdi (diminuire il debito con l'accensione di altri debiti e raffreddare lo spread) come si può facilmente cogliere dall'estratto dell'articolo di "Qui Europa" dello scorso 31 Ottobre 2013, in allegato. Ma per l’esecutivo tedesco, reduce dall'incontro conviviale con il premier italiano, quella di ieri è una buona noti­zia: nes­suna boc­cia­tura delle deci­sioni di Ber­lino (e Bru­xel­les) degli ultimi anni. Giustizia è fatta!  Cali il sipario! Si spengano i riflettori, si svuoti la sala, ognuno torni ai propri posti…

    Sergio Basile  (Copyright © 2014 Qui Europa)  

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     Allegato                                                                                                                           

    MES, gli articoli che certificano la dittatura

    di Sergio Basile

    estratto da un articolo del 31 Ottobre 2012

     

    MES CRIMES

     Allegato – Dittaura  MES – Da "Qui Europa" del 31/10/2013                      

    Berlino, Bruxelles – (…)"Ci sono degli articoli del Mes, da far letteralmente accapponare la pelle. Un vero e proprio schiaffo alla dignità umana. Vediamo  e ribattezziamo i più importanti: Pagare Subito e Senza Discutere: L’Art. 9.3, afferma che i paesi membri s’impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente  a pagare on demand ogni richiesta di capitale fatta dall’amministratore del Fondo, e a versare il capitale richiesto entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta; Pagare di più e Senza Discutere  – L’Art. 10 autorizza il Consiglio di Amministrazione a decidere di cambiare lo stock di materiale autorizzato, cioè ad esigere più denaro dai governi nazionali senza consultarli;  Nuovi Debiti in Circolazione  – L’Art. 21 rende possibile la creazione di Eurobonds, e cioè la messa in comune del debito, con tutte le anomalie di cui sopra; Assoluta Immunità  – L’Art.32, 2 garantisce all’Esm la piena immunità legale, da ogni forma di procedimento giudiziario;  Membri non perseguibili per qualsiasi atto del MES  – L’Art. 35 stabilisce che l’amministratore e gli altri membri dello Staff saranno immuni dalle procedure legali rispetto ad atti da essa compiuti nella loro funzione ufficiale e godranno dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e alle loro carte ufficialiUnici, reali, obiettivi del MES, quindi – come detto nei precedenti articoli – sono oggi quelli di 1)Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona e contestualmente il grado di dipendenza e schiavitù dei cittadini nei confronti del sistema-gabbia: ciò mediante il dirottamento di fondi pubblici verso il MES; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica e passare magari con estrema nonchalance alla moneta elettronica;  3) Mettere in crisi l’intero scacchiere europeo, privilegiando così il ruolo del dollaro e della sterlina inglese per gli scambi internazionali; 4) Continuare a privilegiare l'industria pesante e le banche tedesche, mediante la conservazione di tutti i meccanismi perversi del Sistema Target 2 (vedi qui  Svalutiamo Draghi e il Target2 );  5) Privare i singoli Stati della propria sovranità." (Leggi giù l'articolo intero).

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

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    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Sergio Basile  (Copyright © 2014 Qui Europa)  

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    La Storia non Raccontata – Il grande Caffè e Draghi, il cattivo allievo

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    Mercoledì,  Ottobre 16th/ 2013 – di Maria Bianchi – Prelievo forzoso, Unione Europea, Salvatore Tamburro, Usurocrazia bancaria, Fiscal Compact, Aldo Moro, Enrico Mattei, Federico Caffè, Keynes, austerity, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, sicari dell'economia globale, Churchill, Hanry Kissinger, Bildenberg, Goldman Sachs, Trilateral Commission, Brigate Rosse    La Storia non Raccontata – Il grande Caffè e Draghi, il cattivo allievo […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

    L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Matteo Renzi, Meeting dei socialisti europei, PES, PSE, Martin Schulz, Susanna Camusso, FMI, europeismo lobbistico contemporaneo, Job's Act, candidatura alla Commissione europea, Massimo D'Alema, Pier Luigi Bersani, Federica Mogherini, Fiscal Compact, MES, Two Pack, Target2, Corrado Passera, Federica Guidi, Giancarlo padoan, Commissione Trilaterale, Sergio Basile  […]

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Nuova Squadra, Berlusconi, “seconda repubblica”, Renzi, Mani Pulite, Monti, Letta, Ledeen, "New York Post", USA, Israele, Arabia Saudita, Yoram Gutgeld, Marco Carrai, Marco Bernabè, Ugo Sposetti, Massimo D'Alema, Morgan Stanley, Davide Serra, Fedele Confalonieri, Albert Nagel, Diego Della Valle, Vittorio […]

    Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

    Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

    Martedì, Febbraio 18th/ 2014 – di Stefania Elena Carnemolla – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Matteo Renzi, Roma, Firenze, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Jan Fabre, Mario Borghezio, Sensibilità artistica di Renzi, Star della Leopolda, Bill Clinton, St. Moritz, Alessandro da Rold, L'Inkiesta, Francesco Colonna, L'Espresso, decreti legge in sostituzione dell'attività legislativa delle […]

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

    Lunedì, Febbraio 17th/ 2014 – di Sergio Basile – Roma, Firenze, Washington, Tel Aviv, Casa Bianca, volo del 2007 negli Usa, Matteo Renzi, Nuovo Governo, Giorgio Napolitano, BCE, FMI, Draghi Trichet, Annientamento della Costituzione, Carlo De Benedetti, Morgan Stanley, Massoneria Internazionale, Marco Tronchetti Provera, Alessandro maiorano, Alan Friedman su Monti e Napolitano, rottamatore, privatizzazione del nostro patrimonio nazionale, […]

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Letta, Renzi, la Casta e la “Rottamazione Finale”

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile – Casta Partitica, Unione europea, Iperimmigrazione, Usura internazionale, Renzi il Rottamatore, Roma, Italia, Enrico Letta, Governo, Distruzione dell'Italia, Rottamatori dell'Italia, Nuovo Ordine Mondiale, BCE, Mario Draghi, Spagna, Grecia, Portogallo, Siria, Distruzione delle Nazioni Cristiane e della cultura cristiana  Letta, Renzi, la Casta e la "Rottamazione Finale"  E poi che ne […]

    La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla

    La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla

    Giovedì,  Ottobre 24th/ 2013 – Speciale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Letta, manovra finanziaria, Tasi e Tari, Unirec, debiti non pagati, agenzie di recupero crediti, Roberto Orsi, London School of Economics and Political Science, Berlusconi, Monti, Letta, IVA, Mediobanca Securities, UniCredit, Mps, Grecia, Cipro, La cena sospetta, Mario Draghi, Eugenio Scalfari, Enrico Letta, Giorgio Napolitano, Laura Boldrini, Britannia 2, Stato di […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta?

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta?

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

    Saremo a Sovranità Limitata, fino a quando avremo un Debito così alto… Praticamente per sempre

    Saremo a Sovranità Limitata, fino a quando avremo un Debito così alto… Praticamente per sempre

    Mercoledì, Marzo 5th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri  – Governo Renzi, Matteo Renzi, C.Alessandro Mauceri, Napolitano, Padoan, G20, Paul Krugman, "New York Times", Olli Rehn, Giuliano Cazzola,  Giuliano Amato, Joeren Dijsselbloem, Vincenzo Visco  Saremo a Sovranità Limitata, fino a quando  avremo un Debito così alto… Praticamente  per sempre 400 miliardi in titoli di stato emessi ogni anno, […]

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

    Italicum – Strada Spianata all’Anarchismo Politico Made in Usa

    Italicum – Strada Spianata all’Anarchismo Politico Made in Usa

    Giovedì, Marzo 13th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri  / Redazione Quieuropa –  “Italicum”, “Bastardellum”, Giuseppe Civati, “Mezzitalicum”, Luigi Di Maio, “Pregiudicatellum”, Porcellum, Costituzione, Corte Costituzionale, Homo Politicus, C.Alessandro Mauceri, in violazione agli articoli 3 e 48 della Costituzione, Giovanni Sartori, Luigi Di Maio  Italicum – Strada Spianata all'anarchismo politico Made in Usa Una nuova legge […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Davos – Papa Francesco interviene al World Economic Forum

    Davos – Papa Francesco interviene al World Economic Forum

    Mercoledì, Gennaio 22th/ 2014 – Redazione Qui Europa –  Giustizia sociale, Davos, World Economic Forum, Mondo, Povertà, Indigenza, Fame nel mondo, Papa Francesco interviene a Davos, Bene comune, migliaia di persone muoiono ogni giorno di fame, Evangelii Gaudium  Davos – Papa Francesco interviene al World Economic Forum Papa Francesco: "Vi chiedo di fare in modo che la ricchezza sia […]

    Padre Quirino e la Verità sulla Crisi – Il Video che sta facendo il giro del Web

    Padre Quirino e la Verità sulla Crisi – Il Video che sta facendo il giro del Web

    Venerdì, Febbraio 21st/ 2014  – di Sergio Basile – Italia, L'Aquila, Crisi, FED e BCE, Proprietà Popolare della Monbeta, Padre Quirino Salomone, Moneta-Debito, Usurocrazia internazionale, La Perdonanza, Giacinto Auriti, San Bernardino da Siena, Rerum Novarum, Papa Leone XIII, Messaggio di speranza di Padre Quirino Salomone, Costituzione e 10 comandamenti, Marx, inganni del socialismo e del comunismo, Inganni […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale

    La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale

    Giovedì, Giugno 20th/ 2013   – di  Sergio Basile – Nuovo Ordine Mondiale, Controstoria, Economia, Geo&Politica, Notizie and tagged with: alta finanza, banche, crisi, Milena Gabanelli, nuovo ordine mondiale, premio, George Soros, speculazione, NWO, New York, London School of Economics, Open Society Foundation, Open Society Organization, Premio Terzani 2013, Soros Fund Management, Occupy Wall Street, Inet, Institute for New Economic Thinking  La Sinistra Italiana del "Partito Unico" premia Soros, […]

    Moneta – Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio

    Moneta – Date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio

    Giovedì, Marzo 13th/ 2014  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione Quieuropa – Italia, Nicola Arena, Venezia, Roma, Quieuropa, Moneta Proprietà e Moneta Debito,  Proprietà Popolare della Moneta, Date a Cesare quel che è di Cesare, Date a Dio quel che è di Dio, Giustizia sostanziale ed universale tra tutti gli uomini, principio di giustizia […]

    La Libertà del Sistema e l’allungamento della Catena

    La Libertà del Sistema e l’allungamento della Catena

    Venerdì, Febbraio 21st/ 2014  – di Nicola Arena – Italia, Nicola Arena, Venezia, Roma, Quieuropa, Moneta Proprietà e Moneta Debito, Catena del Sistema usurocratico, L'allungamento della Catena, Lo schiavo e la catena, spezzare le gambe a fin di bene, frustrazione ed insicurezza, Comportamenti collettivi facilmente manipolabili dai media, Media di regime, La verità ci renderà liberi, Proprietà […]

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – di Nicola Arena, Venezia – Rubrica: Sete di Sovranità e Giustizia – Giacinto Auriti,  Sete di Sovranità e Giustizia, Nicola Arena, Venezia, Bretton Wood, Falso in Bilancio, Moneta Debito, BCE, Banca, Valore indotto della moneta, Fine dell'Era della grande usura, lincoln, Valore frutto di una elaborazione mentale, Falsa verità oggettiva […]

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013 – di  Gerardo Campagna – Rubrica, Sete di Giustizia e Sovranità – Giacinto Auriti, Sete di Giustizia, Sovranità monetaria, Le Tre tentazioni di Satana, Deserto, Gesù Cristo, Satana, Moneta Debito, Commonwealth, Imperialismo, Dominio Globale, Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”, Svizzera, Eucarestia, Sostituzione della religione col potere politico, […]

  • Svizzera – Barricate contro Bruxelles e gli Schiavi dell’Usurocrazia

    Svizzera – Barricate contro Bruxelles e gli Schiavi dell’Usurocrazia

    Martedì, Febbraio 11st/ 2014

     – di Sergio Basile  –

    Unione europea, ONU, Svizzera, Referendum in Svizzera, lavoro e Immigrazione, Immigrati, libera circolazione, Berna, Zurigo, Eurozona, Canton Ticino, La Svizzera corre agli armamenti, Fiscovelox, Alexey Komov, Fronte Berna-Bruxelles, Fuga dall'Eurozona, Sergio Basile, Redazione Qui Europa 

    Svizzera – Barricate contro Bruxelles e gli

    Schiavi dell'Euro-Gabbia

    L'opinione pubblica elvetica vota l'introduzione

    di massimi annuali ai permessi di dimora per

    stanieri e cittadini europei

    Pericolo iper immigrazione – Già nel 2012 la Svizzera

    potenziò il suo arsenale militare ed i "rinforzi"

    lungo i confini

     

    di Sergio Basile

    Iper Immigrazione - Refereundum Svizzera

     Opinione Pubblica Elvetica: Barricate agli schiavi dell'Usurocrazia        

    Zurigo, Bruxelles – Mentre in Italia e nell'Eurozona le caste partitiche nazional-popolari asservite all'usurocrazia internazionale stanno fomentando esodi di massa, in Svizzera si corre ai ripari. Il Parlamento svizzero nelle scorse ore ha chiesto ufficialmente che vengano intensificati ancora di più i controlli al confine con l'Italia poiché è stato registrato un aumento del passaggio di immigrati. Secondo Zurigo, in particolare Roma non applicherebbe in maniera corretta i trattati di Schengen e Dublino: quest'ultimo – per quanti non lo sapessero – è quello che regola le richieste di asilo politico. Tra i passaggi posti al centro di questa supervisione, sicuramente la linea di frontiera tra la Lombardia e il Canton Ticino. Intanto L’Europa guarda piuttosto perplessa il responso rferendario svizzero della scorsa domenica, dal quale è emerso che il 50,3% degli elettori elvetici vuole "l’introduzione di tetti massimi annuali ai permessi di dimora per stranieri, cittadini europei inclusi". Visto il disastro indotto dell'Eurogabbia, gli svizzeri temono, ovviamente, una iper-immigrazione di massa ed incontrollata, correlata a ricadute negative nel mondo dell'occupazione.

     La Svizzera Corre agli Armamenti                                                                          

    Ma già nel 2012 (Ottobre) – qualche lettore lo ricorderà – pubblicammo un articolo nel quale rendevamo nota la strategia del governo svizzero sulla "corsa agli armamenti" ed il "potenziamento militare dei confini" (vedi qui La Svizzera corre agli Armamenti). "La Svizzera – si leggeva –  starebbe preparando e ammodernando il proprio esercito in vista di un'insurrezione europea su larga scala. Ai confini di Germania, Francia, Italia e Austria, si stanno svolgendo delle strane esercitazioni militari. Tra le tante, "Stabilo 2" , una delle ultime, coinvolge più di 1600 uomini dislocati nei punti nevralgici del Paese che senguono un piano minuzioso e studiato nei dettagli".  All'epoca, il ministro della Difesa elvetica Ueli Maurer giustificò gli armamenti sostenendo senza mezze misure: "la Svizzera nei prossimi anni ha bisogno del suo esercito". Si parlò in tal contesto di "riammodernamento e stabilizzazione dell'esercito, e di posizionamento strategico presso le frontiere europee". Nel'eventualità (il messaggio evidentemente era chiaro e forte ed è stato recepito dall'opinione pubblica transalpina) in attesa di un'ipotetica e plausibile implosione dell'euro e delle proteste in tutta Europa (specie nel Sud). Le risposte non tardarono a sopraggiungere, sia sul fronte interno che su quello opposto (Bruxelles). Furono introdotti infatti "Fiscovelox" alle dogane e controlli intensificati sulle transazioni economiche e finanziarie con il paese elvetico sull'asse Berna-BruxellesMa notammo che "evidentemente c'era – e c'è ancor più oggi – anche il timore reale per il paese transalpino – regno delle banche e dell'ordine in senso lato – dello scoppio violento di agitazioni sociali interne e  di fughe etniche da parte di quei paesi vittima dell'insensata e dittatoriale austerity: la Follia più grande che sia accaduta in Europa, dalla Seconda Guerra Mondiale a questa parte e dalla guerra etnica in Bosnia-Erzegovina e nell'ex-Jugoslavia".

     Zurigo e l'applicazione delle quote per l'immigrazione                                  

    All’indomani del risultato delle urne, dunque, anche la stampa elvetica si è interrogata legittimamente sul futuro di un Paese di fatto spaccato tra cantoni romandi francofoni filoeuropeisti e i cantoni tedeschi, insieme al Canton Ticino lontani dalle posizioni di Bruxelles. Intanto nella scorsa notta, a Zurigo, degna di nota è stata la manifestazione di solidarietà verso i migranti. L’applicazione di quote per l’immigrazione, i cui termini di legge dovranno essere definiti dal Parlamento entro 3 anni, sono in contrasto con l’Accordo di libera circolazione delle persone.

    Iper Immigrazione - Refereundum Svizzera

     Anni di accordi con l'UE andati in fumo?                                                           

    Berna e Zurigo, dunque, dovranno avviare nuovi negoziati con Bruxelles. Infatti, analizzando in concreto il contenuto del quesito referendario ed il responso dato dall'elettorato possiamo concludere che dicendo no alla libera circolazione delle persone, la Svizzera ha di fatto rimesso in dubbio anni ed anni di accordi bilaterali firmati con l’UE e la stessa struttura e portata dei trattati europei. Secondo i saggi dell'europeismo, tuttavia, questo risultato sarebbe un avvertimento per l’UE, ed un allarme per "l'emergere di forze xenofobe e populiste a 100 giorni dalle elezioni europee": vera preoccupazione dell'eurocasta di Strasburgo.

     Komov – L'UE annulla l'identità dei popoli. State lontani finché potete  

    In tal senso molto interessante è stata la dichiarazione rilasciata – nelle ore che hanno preceduto il voto di Domenica – da Alexey Komov, ambasciatore WCF all’ONU,  che ha letteralmente messo in guardia la Svizzera: “L’Unione Europea annulla l’identità e le tradizioni dei popoli. State lontani finché potete”. Unione Europea? No grazie! "La Svizzera – secondo Komov – (almeno dal punto di vista prettamente economico… su spiritualità e famiglia è ovviamente è un discorso a parte… (vedi qui – Scuola Svizzera: Kit porno per Bambini) è un piccolo paradiso circondato dall’inferno…".

     Svizzera – Zona Franca utile all'usurocrazia internazionale                         

    Ma d'altra parte, malgrado tutto, ai padroni  illuminati ed arroganti dell'Europa al servizio dell'usurocrazia – se ci pensate – zone franche e paradisi bancari come quello svizzero non possono che tornare utilissimi. Non trovate? Possiamo dire – per tirare in ballo un'analogia calzante – che l'indipendentismo monetario dell'UK è proporzionale alle speculazioni sull'euro e sui mercati finanziari della City, come l'indipendentismo della Svizzera è proporzionale al segreto bancario & Co..

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa) 

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     Articoli  in Allegato                                                                                                                   

    Fuga dal Pantano Usurocratico! Noi restiamo e difendiamo la Verità

    Fuga dal Pantano Usurocratico! Noi restiamo e difendiamo la Verità

    Lunedì,  Febbraio 10th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Vincenzo Mannello, Libero Confronto, Redazione Qui Europa, Catania, Sicilia, Usurocrazia internazionale, Multinazionali Svendute, Sicilia, La più grande truffa usurocratica della storia  Italia – Fuga dal Pantano Usurocratico! Noi restiamo e difendiamo la Verità La nave affonda! I Giovani pensano alla […]

    Lega Nord – Un altro modo per disintegrare la Nazione: annettere la Lombardia alla Svizzera

    Lega Nord – Un altro modo per disintegrare la Nazione: annettere la Lombardia alla Svizzera

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Svizzera, lega Nord, Annessione della Lombardia alla Svizzera, Stravaganza separatista, Motivi per dividere gli Italiani, Ueli Maurer, Biasca, Comunicato della televisione svizzera, assurde istanze separatiste, petizione per annettere la Lombardia alla Svizzera, Roberto Maroni, Matteo Salvini  Lega […]

    Accordi di Schengen: le Accuse della Svizzera all’Italia

    Accordi di Schengen: le Accuse della Svizzera all’Italia

    Sabato,  Giugno 8th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato  Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Svizzera, Trattati di Schengeh e Dublino, Aumento del passaggio di immigrati, Lombardia, Canton Ticino,  Accordi di Schengen: le Accuse della Svizzera all'Italia Aumento incontrollato dell'afflusso di […]

    La Svizzera corre agli Armamenti

    La Svizzera corre agli Armamenti

    Giovedì, Ottobre 18th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Svizzera / Berna/ Commissione Europea/ armamenti / Russia Today / Germania / Francia/ Italia / Austria/ Stabilo 2 / esercito/ Austerity/ Unione Europea/ Crisi Europea / controlli intensificati / Ueli Maurer  La Svizzera corre agli armamenti Mobilitati più di 1.600 uomini ai confini di Italia, Francia […]

    Scuola Svizzera: Kit porno per Bambini

    Scuola Svizzera: Kit porno per Bambini

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / wikibusterz.com –   Svizzera, Daniele Di Luciano, wikibusterz.com, Materiale pornografico, Piano Educativo 21, Educazione sessuale obbligatoria dall'asilo, proteste contro la sessualizzazione della scuola pubblica, lo stato si sostituisce ai genitori, Lisa e Jan, Basler Sexboxen, kit di formazione pornografico, deriva sessuale in Svizzera, ipersessualizzazione, Depravazione dei ragazzini, masturbazione  Scuola […]

     

     

     

  • Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

      Seconda Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum of Understanding, Terzo Pacchetto dell’Energia europeo, Christine Lagarde 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Seconda.

    Ruolo, Paradossi e Violazioni dell'FMI

    – L'Europa e il Diritto all'Autodeterminazione dei

       Popoli negato: il paradigma cipriota

    – FMI: Macroscopici limiti legali e soprusi a cielo

       aperto contro il diritto internazionale

    – Gennaio 2014: schiavi dell'Eurozona chiamati a

      rifinanziare il Fondo

    L'Iniqua legge del Fondo Monetario Internazionale, 3 casi 

    a confronto: Argentina, Unione Sovietica ed Eurozona

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Seconda Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                  

    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013

     – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile –

    Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito 

    Il Vero Volto del Consumismo e l'inganno del

    Rapporto Debito/PIL

    Eurozona – Falso Mito ed Insostenibilità del Consumismo.

    Illimitatezza IrrazIonale e Insolvibilità del Debito Pubblico

    nell'Eurogabbia

    La Politica e il sottile gioco delle parti: chi non è fattivamente

    contro il sistema e colluso col sistema… chiacchiere a parte!

     

    di Gerardo Campagna e Sergio Basile

    L'Inganno del rapporto Pil - Debito Pubblico

     L'illusoria lotta per la "Crescita" e il rapporto Debito/Pil                              

    Roma – di Gerardo Campagna e Sergio Basile – Uno dei parametri di maggiore uso e importanza nell’economìa attuale è il rapporto Deficit/PIL, che attualmente è fissato per l’Eurozona, dai trattati comunitari, al 3%. Ma analizziamo meglio questo rapporto, scoprirete cose davvero interesanti, potete giurarci! Avremo dunque un quadro più chiaro sulla reale portata delle cosiddette ultime "lotte politiche-economiche" per la "crescita" poste in essere dai nostri politici e sulle contestuali e connesse farse parlamentari di ieri e degli ultimi anni… 

     Illimitatezza irrazionale del Debito nel rapporto col PIL                              

    Innanzitutto, analizzando il rapporto Debito/Pil, possiamo constatare come il numeratore (cioè il deficit, o debito) sia una variabile che cresce indefinitamente nel tempo a causa degli interessi sull’emissione di moneta a debito, sullo stock di debito e sui titoli di stato. Il denominatore (cioè il PIL, o la produzione) è invece una variabile che, per sua natura, a causa delle capacità produttive e della saturazione del mercato, ha un limite fisico, rappresentato dall’indice tecnologico nel processo produttivo e dalla qualità della vita che incide sul livello e qualità della domanda. La funzione è quindi destinata a crescere indefinitamente, anche oltre il quoziente 3 (quello fissato in seno all'Eurozona), appunto per l’illimitatezza irrazionale del debito contro il limite fisico, o razionale, del PIL. Da qui possiamo parlare di insolvenza ineluttabile del debito pubblico, da non confondere con la considerazione puntuale dell’insolvenza dell’interesse. 

     Consumismo e Assoluta insolvibilità del Debito Pubblico                          

    Il fenomeno denominato "consumismo" si inserisce dunque in tale funzione – relativamente al denominatore – nel tentativo di sostenere la validità matematica della funzione entro il limite del valore 3. Incentivando i consumi con una più numerosa e segmentata offerta, aumenta la domanda e di conseguenza la produzione. In tal modo la crescita del deficit – in teoria – viene controbilanciata da una crescita del PIL, al fine di rallentare la crescita della funzione. È evidente, però, che nell'economia reale, manuali e teorie a parte, anche il consumismo stesso ha un suo limite fisico: se si ipotizzasse per assurdo una popolazione col 100% di ricchi, essi raggiungerebbero comunque una soglia di stazionarietà, anche a pieno regime di sfarzi, lussi ed eccessi. Lo stesso vale per la produttività, il cui limite fisico è rappresentato dall’indice di robotizzazione assieme alla manodopera, e di risorse o di energia disponibili. Si ribadisce ancora una volta, pertanto, l’assoluta insolvibilità del debito pubblico, o, se vogliamo, in maniera più razionale, la certezza matematica della crescita indefinita della funzione, che quindi si rivela falsa. Pertanto tale parametro "DEF/PIL < 0,03" è di per se assolutamente inconciliabile con dinamiche economiche che possano essere davvero confacenti alle esigienze reali di una comunità nazionale. Specie, poi, in condizioni recessive e sotto i ricatti di politiche di austerity e patti di "stabilità". A meno ché la nostra analisi non si rivolga, evidentemente, ad un regime e/o ad un modello sociale di sampo stalinista: incentrato storicamente sulla privatizzazione delle banche centrali e sulla compressione ed omogeneizzazioni dei liveli di consumo e di vita dei popoli.

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

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     Falso Mito e Insostenibilità del Consumismo                                              

    Il consumismo, a cui dovrebbe conseguire una sempre maggiore produttività, è quindi un tentativo vano di sostenere razionalmente l’ineluttibilità del debito, aggravato peraltro dalle rendite finanziarie ed altre forme di trading, che svuotano, succhiandone il valore, l’economìa reale che, a sua volta, indirettamente, causa l’insostenibilità del consumismo stesso. Il consumismo è in definitiva un fattore di ordinarietà nel sistema della moneta-debito. È cioè necessario affinchè il sistema di moneta-debito funzioni, seppure in maniera consapevolmente limitata nel tempo a causa della naturale insolvenza aggravata dalla finanziarizzazione dell’economìa.

     Il Nodo dell'IVA e l'imbroglio delle accise                                                      

    Oltre il significato matematico e locale del rapporto DEBITO/PIL, la variabile PIL, legata alla domanda – e quindi ancora una volta al c.d. "consumismo" – è anche funzione della variazione dell’indice dei prezzi, la quale a sua volta costituisce il parametro più importante della politica monetaria della BCE: parliamo in tal senso di tasso d'inflazione obiettivo, che è attualmente fissato al 2%. Appare evidente come tale obiettivo, nel momento in cui viene fissato proprio dall’ente emittente, si possa perseguire anche con una politica monetaria “generosa” a fronte di uno stallo dei prezzi e quindi del PIL, che, nel lungo periodo, causa a sua volta ricadute sull’occupazione. In Italia, di fronte all’ultimo ulteriore, recessivo  e folle aumento delle imposte principali legate all’IVA (lievitata al 22%, come accaduto per altro nella martoriata e devastata Grecia, nei mesi scorsi ) e dinnanzi alla lievitazione delle accise sui carburanti (già per altro illegittime e paradossali/illegali anche prima degli ultimi aumenti – vedi articoli sotto in allegato) non possiamo parlare che di rallentamento del sistema funzionale alla creazione di ricchezza. Pertanto in questo bizzarro sistema economico gabbia incentrato sulla moneta “debito” – sistema pur sostenibile nel breve perìodo, ma inconcepibile e distruttivo nel medio-lungo termine – si passa a una fase di politica protezionistica attraverso la riscossione del debito e l’imposizione fiscale su consumi, risparmio e ricchezza capitalizzata. Ultimo stadio forzato di questo sistema non può che essere l'alienazione forzata della proprietà.

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

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    Caro carburante – Accise e Speculazione annientano anche l’agricoltura

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     Stato Europeista – Eccezionale macchina da Confisca                                 

    Lo Stato si trasforma dunque in una straordinaria macchina di confisca, privatizzazione, concentrazione capitalistica e distruzione dell'economia reale. Anche perchè, sull'altro fronte, lo sdoganamento dell'emissione su larga scala ed incontrollata di titoli del debito pubblico (co-promosso nei tre decenni precedenti proprio dal "liberale" – o liberal-socialista? – Mario Monti: consulente finanziario dei governi succedutisi a cavallo tra anni '70 e '80 – vedi allegati sotto) ha fatto scoppiare ancor più tale rapporto. In merito va ricordato come proprio nel 1981 un giovane "promettente" di nome "Monti Mario", fresco di laurea presso la Yale University, iniziò a collaborare in veste di consulente finanziario, con il governo e di lì in poi con tutti i governi italiani succedutisi. Proprio nel 1981 il debito iniziò a salire "stranamente" fino a sfiorare il 120%, cioè iniziò curiosamente a scoppiare. Non è un caso, pertanto, tornando al rapporto Debito/Pil, che tutto questo in Europa non abbia funzionato. Il difensore dei popoli, il Prof. Romano Prodi, espressione e sintesi perfetta della sinistra lobbistica e filo-europeista – ci chiediamo – poteva non sapere ciò, mentre a Bruxelles inaugurava e benediva tale euro-gabbia? E Amato? A voi la risposta!

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     Paradossi – Opere Pubbliche mai finite e Interessi sul Debito                   

    Ma questo, in aggiunta, a ben vedere, è lo stesso motivo per il quale in Italia tante opere pubbliche vengono iniziate, o a volte solo progettate, per non essere mai portate a termine o rese funzionali. Perversi meccanismi che vanno anche a spiegare come mai il governo Letta (come del resto i precedenti, tecnici e non) non abbia minimamente pensato di riformare l'emorragia da costo per interessi su titoli: le somme che l'Italia ha pagato – come ci ricorda anche Alessandro Mauceri – tra il 1980 e il 2012 ammonterebbero a 3.101 miliardi di Euro (somma attualizzata al 2012) con interessi in percentuale pari al 198% del PIL. In realtà, negli ultimi 20 anni, gli Italiani hanno pagato quasi 2000 miliardi di Euro di interessi (valori attualizzati) e lo Stato ha realizzato saldi primari attivi per 740 miliardi (dati attualizzati al 2012). Eppure il debito pubblico che grava sulle spalle degli italiani continua a crescere, avendo già superato abbondantemente la cifra astronomica di 2.050 miliardi di Euro. Stratagemma che apre all'italia le porte del super-commissariamento da parte dell'EURSS del soviet Barroso, gettando gli Italiani sempre più tra le braccia accoglienti della Troika. Senza dimenticare le quote di adesione al MES da versare. Siamo oggi, in pratica, in una dittatura sostanziale di stampo liberal-socialista mascherata dietro la parola "Democrazia".

     Per cortesia non parlateci di "Crisi"                                                                     

    Per cortesia, non parlateci di "crisi". Chiamatelo imbroglio, crimine contro i popoli e le nazioni, suona meglio… molto meglio! Cosa fare, allora, per divincolarsi da questa gabbia prima della definitiva morte? Beh iniziare ad evadere dall'euro-gabbia, caste partitiche di maggioranza a parte e con o senza l'appoggio dei "distratti" vertici del Movimento 5 Stelle, che – a scapito di molti grillini di buona volontà che evidentemente credono ancora al movimento e spesso, loro malgrado, alle favole… – predicano bene e razzolano male, anzi malissimo, e specie quanto si affrontano seriamente temi centrali come la fuoriuscita dall'euro, la conquisa della sovranità monetaria e la proprietà popolare della moneta (vedi articolo in allegato).

     Il gioco delle parti                                                                                                      

    Ma a ben vedere neppure le poche – e spesso contraddittorie – parole dette bastano, ci vogliono i fatti! Mantenere in piedi la legittimità di un Parlamento che avalla tutto ciò, con la sola presenza fisica all'interno delle Camere degli esponenti della stessa cosiddetta "antipolitica", limitandosi magari ad "accorati e sporadici moniti" (come avvenuto ieri in Parlamento) equivale anch'esso ad un piccolo-grande crimine. Chiacchiere e distintivi a parte, infatti, chi non è apertamente e fattivamente contro il sistema, è evidentemente colluso col sistema stesso, custodendo le chiavi dell'Euro-Gabbia, malgrado le apparenze e le strategie dissimulative spesso e volentieri messe in campo e sbandierate sul web a ritmi alterni. Sveglia Italiani!!!

    Gerardo Campagna, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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  • Idea Moneta Comune al posto di Moneta Unica. No Grazie

    Idea Moneta Comune al posto di Moneta Unica. No Grazie

    Mercoledì, Agosto 7th/ 2013
     

    – Sergio Basile –

    Sistema Monetario Europeo, BCE, banche centrali, eurozona, Moneta Unica, Euro, Moneta Comune, Sovranità monetaria, Italia, Bruxelles, Roma, Pesetas, Dracma, Lira, Proprietà popolare della Moneta, 

    Idea "Moneta Comune" al posto di

    "Moneta Unica". No grazie! 

    L'Idea è quella di sottrarre la moneta ai meccanismi

    di cambio internazionali.

    Ma senza reddito di cittadinanza non cambia nulla!

    Ecco perchè!

     

    di Sergio Basile

    Eurolira

     I falchi dell'europeismo lobbistico contemporaneo in azione                    

    Francoforte, Bruxelles, Roma – Mentre in Italia la sinistra europeista e del partito unico liberale continua ad illudersi con l'immagine di un nuovo euro, de-austerizzato e rinnovato attraverso improbabili alchimie tecnicistiche "Made in Bruxelles" (un pò come pretendere di apporre l'apparecchio dentario correttivo al Conte Dracula) c'è chi continua a frenare gli entusiasmi antieuropeisti di buona parte degli Italiani diffondendo la malsana notizia che i mercati non acconsentirebbero mai a sussulti di sovranità monetaria in seno ai paesi cosiddetti PIGS, Italia compresa. Molti falsi profeti dell'europeismo lobbistico contemporaneo, poi, non cessano di creare terrorismo mediatico al fine di tenere a bada le masse e salvaguardare l'attuale sistema, sostenendo a squarciagola che crisi e speculazioni non lascerebbero istituzionalizzare costruzioni monetarie alternative.

    bce

     Partiamo da Lisbona!                                                                                                

    Ma chiacchiere da treno a parte bisogna riconoscere chiaramente che al di là del pur sacrosanto ritorno alle monete nazionali, senza accompagnare questo processo ad un progressivo, serio ed incisivo cammino di de-privatizzazione delle banche centrali, ciò sarebbe pressocché inutile, vista la voracità delle masso-mafie al potere che finirebbero solo per surrogarsi all'élite bancaria di Francoforte e nulla più! Continuando a mangiare a piene mani nell'unico piatto del popolo. O no? D'altra parte per comprendere a pieno il problema non si può prescindere dal considerare la costruzione europea al pari di una gravissima sottrazione di sovranità nazionale: specie culturale, monetaria e finanziaria. Ma per ripudiare un debito pubblico largamente illegittimo ed "illegale" non si può non intervenire a monte sancendo innanziatutto l'illegittimità dell'Art. 123 del Trattato di Lisbona che obbliga gli stati a rifinanziarsi senza sosta alcuna sui mercati internazionali a tassi da usura imbastarditi ancor di più – come detto in più sedi – dal diabolico spread.

    Eurolira

     Idea Moneta "Comune"                                                                                            

    Intanto – come detto – l'euroscetticismo dilaga ogni giorno di più. L'indice di gradimento di Bruxelles è in caduta libera, sulle crepe di un progetto di moneta unica che sta per sgretolarsi malgrado l'ostentato velo di sicurezza scimmiottato dai media. Ma negli ultimi giorni i celeberrimi falsi profeti sono tornati alla ribalta con nuove provocazioni protese a "salvare la barca Ue" e a far finta che il pesce andato a male con essa possa essere ancora mandato giù senza particolari rischi. Ecco allora spuntare dal cilindro europeo un nuovo concetto, quello di moneta "comune", al posto dell'odiato termine di "moneta unica" (l'euro). Qualcuno parla già – in merito – di euro-pesetas, euro-dracme, euro-lire, ecc… Ovvero la creazione di una moneta che possa essere sottratta ai meccanismi di controvertibilità esterna sui mercati di cambio internazionali. Beh non vi nascondo che la cosa mi ha fatto alquanto sorridere. Ma, senza la riaffermazione di una seria sovranità monetaria nazionale e dell'affermazione di un reddito di cittadinanza che possa pareggiare l'illegittimo maltolto delle stesse banche centrali a trazione privata ai danni della collettività – reddito di cittadinanza espressione dell'affermazione di un sacrosanto principio di proprietà popolare della moneta – mi chiedo come possa cambiare davvero. Questi restano evidentemente subdoli palliativi.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – Redazione "Qui Europa" e "Associazione Culturale la Torre" – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale  Euro, Signoraggio e Bankitalia. Ammissione di una truffa – […]

    Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete!

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – di Gianluca Monaco, Associazione Terra Nostra – 25 Aprile, Pescara, Sovranità Monetaria, Liberazione dall'Usura di Stato, Terra Nostra, Suicidio, Marino Valentini, Espropriazione di massa, Vendita dei beni reali, San Giuseppe Artigiano, 1° Maggio, Festa del lavoro, Ministero della Sanità, Non ci suiciderete, Cesare Padovani  Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete! Risuona […]

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

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    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Rubrica: Conoscere Giacinto Auriti, di Sergio Basile – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale, Europa, Italia, Crisi, Economia, Banche, Signoraggio bancario, Truffa, Falso […]

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

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    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

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    Venerdì, Agosto 10th/ 2012   – di Sergio Basile –      Italia / Politica / Crisi del Centro / Udc / Pierferdinando Casini / Centro / Rerum Novarum / Snaturamento del Centro  / Asservimento alla casta dei banchieri / Smarrimento dell'elettorato cattolico / Padre Felice Lupo / La sfida dei cattolici in Sicilia / […]

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    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Gli Ignoranti del Debito

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    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La Confessione di Lafontaine

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – S.P. Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Francia, Berlino, Eurozona, Euro, Oskar Lafontaine, Euro, Imperialismo, Colonialismo, Distruzione dell'Europa, Grecia, Università Luiss, Mario Draghi, Europa, Moscovici, Governo Hollande, Ville Lumière, Enrico Letta, Professor Kerber, Hans Magnus Enzensberger, Morte del Principio di Sussidiarietà, MES  Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La confessione di Lafontaine  Uno […]

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    Giovedì,  Maggio 2nd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 29/4/2013 – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato Commissione europea, Unione europea, Unione Bancaria, Mostro Ue, Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Banche Tedesche, Deutsche Bank, 12 miliardi di perdite in derivati, Soffin, Violazioni del Libero Mercato, Commerz, […]

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    Lunedì,  Aprile 8th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois  –  Unione Europea, Fmi, Mes, Bce, Ue, Tasse, Imposte, Imu, Craxi, Partito socialista italiano, Aldo Moro, Mani pulite, Usa, Germania, Inghilterra, truffa dell'Eurozona, Sacco del Britannia, Caso Ferrovie Sud, Massoneria, MES, FMI, Meccanismo Europeo di stabilità, truffa dell'Eurozona, Equitalia  La Grande Menzogna della Tassazione – Prima […]

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

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    Mercoledì, Agosto 29th/ 2012 – Redazione Qui Europa – Europa / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Mario Monti / Cattolici / Antonio Sciortino / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Raffaello Vignali / Compagnia delle Opere / Ferrero / Storace / Bush / Reagan / Crisi dei mutui sub prime / Usa / […]

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

  • Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Martedì, Giugno 25th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois –

    Grecia, Turchia, Organi d'informazione, Impero mediatico, Eurozona, Unione Europea, Media europeisti, Atene, Ellinikí Radiofonía Tileórasi, Orchestra filarmonica nazionale greca, Berlino 

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica

    non suona più! Che fare?

    Grecia, Turchia e Ingerenze dell'Impero mediatico

    Insurrezioni popolari pilotate o ridotte a baruffe 

    SOS – Urge subito creare nuovi ponti di solidarietà col popolo greco

     

    di Giovanni Antonio Fois 

    Grecia allo Sbando - La Musa della  Musica non suona più

     Grecia –  Oltre la Schiavitù Reale                                                                             

    Roma, Atene, Ankara – Come abbiamo più volte sottolineato la ricetta dell'Eurozona non sta dando i risultati sperati. Anzi si sta rivelando sempre più per quel che è realmente: una truffa architettata da decenni, e giunta al suo stadio finale. creata ad hoc per dominare pian piano l'intera Europa. In tutta l'Unione continuano a diminuire i risparmi, i profitti e, a maggior ragione gli investimenti. L'umore dei cittadini continua a peggiorare e non c'è da stupirsi se aumenta l'avversità alla linea di risanamento imposte da Berlino e Bruxelles. Il più fulgido esempio ce lo da, ancora una volta la Grecia, stretta come ormai arcinoto nella morsa della sciavitù reale, (vedi allegati) e ben oltre la sfera della mera recessione. il Paese ellenico continua ad arrancare e i dati che ci pervengono sono motivo di preoccupazione e d'allarme. nonostante l'approccio mediatico al caso continui ad insistere sulle possibilità di "ripresa" greca, Atene non da alcun segnale di rinascita. Il solo pensiero del contraio, sarebbe ridicolo, visto il regime presente. 

     Dopo la Chiusura dell'Orchestra Filarmonica Nazionale                               

    L'Ellinikí Radiofonía Tileórasi, principale emittente del paese nei giorni scorsi – come noto – ha dovuto interrompere le trasmissioni per diverso tempo, lasciando la popolazione all'asciutto d'intrattenimento e d'informazione (si fa per dire). Anche l'orchestra filarmonica nazionale, composta da eccelsi musicisti classici di rilievo internazionale, ha dovuto chiudere definitivamente i battenti come testimoniano le celeberrime riprese delle violiniste in lacrime in occasione della loro ultima esibizione pubblica. Queste immagini, dal forte impatto emotivo, hanno già fatto il giro del mondo, eppure distogliendo, lasciatecelo dire, l'opinione pubblica dalle reali problematiche del Paese. Ponendo il focus su avvenimenti di questo genere si rischia di minimizzare la tragicità della situazione ellenica, riducendola ad una baruffa tra Stato e musicisti. Anche se tali fatti restano molto indicativi di una situazione folle.

    Grecia allo Sbando - La Musa della  Musica non suona più

     Strategie e Potere Mediatico – Che fare?                                                               

    Ma d'altra parte ormai conosciamo bene quali siano le strategie perseguite dai pricipali mezzi d'informazione filo-europeisti i quali, sulla falsa riga di quanto accaduto in turchia circa l'annosa questione degli alberi di Gezi Park, trattano le notizie in maniera totalmente distorta. Così come non ci si può permettere di tapparsi occhi ed orecchie di fronte ad un'insurrezione popolare riducendola ad una banale discussione ecologica tra governo e popolo in Turchia – pur riconoscendo le subdole manovre di Soros e Otpor al fine di girare la situazione a proprio vantaggio, fomentando e nel contempo pilotando a prorpio vantaggio le proteste (vedi allegati) – allo stesso modo non possiamo distogliere lo sguardo dalle migliaia di famiglie greche sul lastrico, credendo davvero che i loro problemi ad oggi siano la mancanza della prima orchestra o di un canale tv. Peraltro filo-europeista.

     Urge creare nuovi ponti di solidarietà col popolo gfreco. Aiutateci!             

    Noi dell'Osservatorio www.quieuropa.it vogliamo continuare a sottolineare che, dietro la realtà fittizia dipinta dai media si celano problematiche sociali di colossale portata. Uno dei punti fondamentali riguarda la disoccupazione ed il mercato del lavoro, fortemente in crisi. La Grecia ha bisogno della nostra attenzione e della nostra solidarietà, non soltanto per la ripresa delle trasmissioni televisive o dei concerti sinfonici ma, sopra ogni cosa, per la ripresa del paese stesso, condannato allo sfacelo. Urge creare nuovi ponti di solidarietà col popolo greco e presentare piani alternativi concreti, da studiare in piena sintonia entro l'estate. Qui Europa lavorerà a questo. Chi volesse collaborare a questa causa potrà contattarci e condividere iniziative concrete protese a tal fine, coadiuvando i progetti ed i programmi che gli amici Greci da mesi condividono con noi. Il tempo stringe!

    La Musa della musica in Grecia non suona più

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

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    Domenica, Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Eurozona / Elezioni Grecia / Grecia / Atene / Unione europea / Commissione europea / Bruxelles / Governo di Coalizione Greca / Nea Dimokratia / Pasok / partito socialista / partito di centro destra / crisi / economia / collasso economico/  Sinistra Democratica / Evangelos Venizelos / […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

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    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

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    Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa  La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

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    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

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    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

  • Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

    Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

    Sabato, Maggio 25th/2013

    – di Sergio Basile – 

    Usa, Austerity, unione Europea, Debito Pubblico, Falsi maestri, Thomas Herndon, Angela Merkel, Manuel Barroso, Amherst, Massachussetts University, Harvard University, Keynes, Paul Krugman, Eurozona, Joseph Stiglitz, G20, Barak Obama, Samaras, mariano Rajoy, Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff, Meccanismo del Moltiplicatore, Growth in a time of Debt, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Italia, Governo letta, governo Monti, Sergio Basile, Qui Europa 

    Anche l'Università USA costretta ad ammettere

    l'orribile inganno chiamato "Austerity"

    Lo studentello che sconfessa i distratti professoroni

    Carissimi, Ora ditelo agli Europei e all'Unione Europea!

    Lo scandalo del G20 e la curiosa scomparsa…

    Continueranno i politicanti italiani a recitare questa assurdità?

     

    di Sergio Basile 

    Thomas Herndon - Bluff Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Austerity –  Il Discepolo Supera il Falso Maestro                                             

    Amherst, Massachussetts, Usa – Il ventottenne laureando in economia, lo statunitense Thomas Herndon, è solo l'ennesimo testimone della bestiale bufala chiamata "Austerity" (detta in altri termini dittatura dell'Eurozona, per comprenderci) e lo è diventato – suo malgrado – in un modo davvero curioso: preparando la sua tesi di laurea presso l'University of Massachussetts. In particolare il giovane Thomas non ha fatto altro che dar seguito – nel modo più serio e semplice possibile – ad un compito assegnatogli dai suoi professori. Mai avrebbe immaginato, in tutta onestà, di poter diventare per molti un eroe, per altri (pensiamo a Draghi, alla Merkel, a Barroso, Monti e Letta) un vero e proprio incubo. Nonché prova tangibile della mala fede di molti, che con la scusa della truffaldina crisi hanno finito per imporre una dittatura reale ai danni di oltre 200 milioni di cittadini del Sud Europa e dell'Irlanda, trasformandole in sottocolonie della colonia Usa, chiamata Europa. Il Giovane Herdon ha dunque demolito dalle fondamenta – è davvero il caso di riconoscerlo – addirittura lo pseudo-studio posto a base delle politiche di austerità intraprese dai governi liberisti e socialisti in Europa. Pensiamo al governo Hollande in Francia. Pensiamo soprattutto ai governi Samaras, Monti-Letta e Rajoy, in Grecia, Italia e Spagna. 

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     Growth in a Time of Debt                                                                                         

    Ma chi c'è all'origine della curiosa faccenda e del grande inganno? I professori della Harvard University, Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, autori dello studio “Growth in a Time of Debt” (Crescita al tempo del Debito). L'assioma o assunto di base posto come pilastro teorico della ricerca ritiene che "se il debito pubblico di una nazione raggiunge la soglia del 90% del Pil, diventa un ostacolo insuperabile alla crescita".  Assunto tra l'altro – come trattato in più occasioni da Qui Europa – più volte smentito nella realta da economie come il Giappone: Paese col più alto debito pubblico al mondo. Ma un assunto dogmatico, questo, più volte criticato e rigettato da numerosi premi Nobel per l'economia e studiosi di rilievo internazionale, del calibro di Joseph StiglitzPaul Krugman (vedi articoli in allegato). Anche grazie ad "operette comiche" come "Growth in a Time of Debt", si preferì sostituire alle politiche di crescita keynesiana, incentrate sul Deficit Spending (oggi di fatto abolito, facendo venir meno il ruolo stesso dello stato elo stesso requisito giustificativo della tassazione: i servizi restituiti dallo stesso Stato)  e sulla possibilità di creare ricchezza grazie alla spesa a debito ed al Meccanismo del Moltiplicatore economico.

    Thomas Herndon - Bluff Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Tutto per caso                                                                                                               ​ 

    "I miei professori di Amherst – ha dichiarato nei giorni scorsi il giovane Thomas Herndon – mi avevano assegnato un compito molto comune: prendi una ricerca fatta da altri  (nel caso specifico quella di Reinhart e Rogoff) economisti, e prova a dimostrare che sei capace di replicarne il risultato. (…) Essi – continua Thomas – mi hanno messo a disposizione tutte le loro fonti originarie da cui avevano attinto i dati sulla crescita. Mi hanno dato accesso anche alle varie versioni dei loro calcoli".

      La Svista – Due Catastrofici, Grossolani, infami Errori?                              

    A questo punto la scoperta del giovane universitario fu davvero eclatante: gli economisti di cui sopra avevano commesso due grossolani e catastrofici errori, quella che lo stesso Herndon ha definito generosamente come una "svista di allineamento” (?) nelle colonne delle cifre da addizionare usando il software Microsoft Excel. Sbaglio (o pseudo-tale) apparso ancor più grave se si considera il fatto che la coppia di titolati e noti professori omise clamorosamente di includere nella ricerca i risultati ottenuti (ed in palese controtendenza con le loro conclusioni finali) da tre nazioni esaminate, cioè  Australia, Canada e Nuova Zelanda. In questi Paesi (così come avvenuto col Giappone) la crescita economica non fu di fatto mai penalizzata da un elevato livello di debito pubblico.

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     Tre legittimied inquietanti  interrogativi                                                            

    Anzi! Ma allora ci chiediamo: 1) perchè i professori non ricontrollarono i loro studi, appotando le dovute correzioni? 2) Perchè tali clamorose ed inquietanti esclusioni? 3) Forse per facilitare le mire espansionistiche Usa in Europa e per conferire loro un alibi, dando nel contempo un pretesto valido di legittimità all'euro-casta? Voi che dite? Certo, a pensar male (come diceva Giulio Andreotti) spesso ci si indovina. Mah! Questi americani!

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     Una dolorosa smentita – Eurocasta KO anche sul piano teorico               

    Dinnanzi a tutto ciò i geni dell'economia Made in Usa Reinhart e Rogoff, hanno dovuto fare il loro doloroso e doveroso mea culpa publlico scegliendo come "patibolo", le colonne del New York Times. Come? semplice: ammettendo il macroscopico errore e prendendo le distanze dalle politiche di austerity. O meglio dalle distruttive politiche di austerity.  Cio avveniva prima dell'ultimo G20.

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     Avvenne al G20 – Vergognoso                                                                               

    Ciò  – con estrema inquietitudine – spiega il perchè nell'ambito dello stesso vertice dei potenti della Terra, dal comunicato finale, sia stato fatto letteralmente sparire ogni riferimento al rapporto debito/Pil, per effetto di questa raccapricciante scoperta. Ma dinnanzi a tutto ciò, Angela Merkel, Manuel Barroso e i politici italiani, continueranno ancora a recitare l'assurda ed ignobile farsa sull'austerità e l'altrettanto assurda storiella della riduzione (lacrime, sangue e suicidi) del debito pubblico? un debito pubblico (ricordiamolo) assolutamente non creato dai cittadini, ma da banche sovrane e politica infame. Che fa anche rima!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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