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  • La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    Lunedì, 7 Novembre/ 2016   

    – di Sergio Basile e Matteo Mazzariol – 

     Redazione Quieuropa, Sete di Giustizai, Movimento Distributista, Matteo Mazzariol, Sergio Basile, Moneta Debito, Socialismo, Gilbert Keith Chesterton, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Social comunismo, socialismo, liberismo, sistema bancario internazionale, falsa democrazia, dittatura 

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro

    tempo: marxisti, liberisti & Co. 

    L'alternativa auritiana e quella distributista

    Il problema monetario del signoraggio bancario e della moneta-debito

    non trovano spazio nei salotti tv del sistema imperiale.

    Ecco chi li nasconde abilmente, oggi come allora…

    Scuola auritiana e movimento distributista viaggiano sulla stessa

    frequenza d'onde e rappresentano, ad oggi, una credibile

    alternativa al sistema, per la tutela del bene comune

     

    di

    Sergio Basile / Presidente "Sete di Giustizia", ass. naz. auritiana

    e Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano

    falsa Democrazia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le idee sbagliate sono come malattie…                

    Roma  di Sergio Basile – E' luogo comune, specie negli ambienti di destra, sostenere come "la rovina dell'Italia siano i sindacati". Di questo slogan, tuttavia, spesso non se ne comprende la reale portata. Molti intravedono in questa "azzardata critica" una mancanza di rispetto verso i problemi delle classi operaie ed i loro "irrisolti" conflitti. Ma sarà davvero così? Il tema, evidentemente, non può esaurirsi in una mera questione di appartenenza politica: destra e sinistra non c'entrano! Il problema nasce a monte ed è ancora più profondo di quel che vorrebbero farci credere i media di regime. Lo si comprende analizzando sotto una nuova ottica la nascita del fenomeno sindacale nel pensiero di uno dei profeti del social-comunismo, Carlo Marx: personaggio fin troppo idolatrato da chi, per statuto, dovrebbe contrastare sia il capitalismo selvaggio che l'imperialismo bancario, suo compare. Passando dalla teoria alla pratica, tuttavia, ravvisiamo quotidianamente un irrazionale ribaltameto di tali premesse. Il sistema bancario sembra non intaccare minimamente né  l'interesse dei sindacalisti, né quello dei marxisti in senso lato. Come mai? La contraddizione è insita nel fulcro stesso della teoria marxista: la teoria del plusvalore.

                                   "Nei corpi sociali le idee sbagliate 

                             sono come le malattie del corpo umano". 

                                                          Giacinto Auriti 

    Marx, come intuì il professor Giacinto Auriti (il padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta") con la Teoria del Plusvalore aveva denunciato il fatto che il datore di lavoro sfruttasse il lavoratore appropriandosi parassitariamente del reddito di capitale, ma non aveva svelato la seconda parte dell'arcano: il fatto che 

                                             gli attori sociali e politici 

                        mai nella storia si fossero posti trasversalmente 

                                   agli interessi del sistema bancario.

    Il sindacato nasce e cresce nella culla del marxismo. Per il filosofo tedesco esso è uno

                "strumento di rivoluzione, con lo scopo di rivendicare, 

                                   sotto forma di aumento dei salari, 

                                                       il plusvalore".

                                                           Carlo Marx 

     Le profondissime lacune del marxismo      

    Auriti comprende le profondissime lacune socio-economiche dell'ideologia social-comunista, smascherando Marx e vanificando il suo storico alibi. La Teoria del Plusvalore, restando indifferente e neutrale rispetto al processo monetario che alimenta e vizia a monte il conflitto tra imprenditori e operai, si rivela funzionale agli interessi dello stesso capitalismo. Egli denuncia l'elemento che sfugge a Marx e, in ultima istanza, penalizza  lo stesso lavoratore

                              il venir meno dell'interesse a contrarre 

                                         da parte del datore di lavoro. 

    Il peccato originale, l'errore della Teoria del plusvalore di Karl Marx,  sta nel fatto che

                          "ponendosi l'ipoteca morale sul plusvalore

                                 (e non sulla moneta-debito in sé)

              viene meno nel datore di lavoro l'interesse a contrarre, 

                         e si pongono così le premesse per il lavoro 

                               senza contratto che, a ben guardare, 

                           altro non è che il ritorno alla schiavitù, 

                               realizzata nel capitalismo di stato, 

         con l'imposizione d'autorità dell'ammontare dei compensi 

                                       tipica dei regimi socialisti, 

                  nel capitalismo liberale con la flessibilità dei salari".      

                                                        Giacinto Auriti 

     Socialismo e liberismo: 2 facce, una medaglia

    La principale contraddizione del marxismo, che avvicina Marx alle posizioni liberal-capitaliste più estreme, consta perciò nello spostare il nocciolo della rivendicazione sociale esclusivamente su una futile scaramuccia o  "guerra tra poveri"; cioé sul piano di un irrisolto e perenne duello storico tra datori di lavoro e proletariato, dimenticando che a dare il sangue ad entrambi i corpi sociai posti sul ring della storia è proprio il sistema bancario. Quest'ultimo è il nemico occulto, la mano assassina che

                              immettendo nel sistema economico

                                         denaro-debito avvelenato

                            (cioé moneta inquinata a monte dal debito:

                                 capitale creato dal nulla più interessi)

                        pugnala alle spalle entrambi i contendenti, 

                      costringendoli al reciproco omicidio/suicidio.

     

     Inganno e fine delle ideologie del Novecento    

    Ovviamente è lo stesso sistema bancario (d'estrazione giudeo-massonico-protestante) ad aver creato la contesa, promuovendo sia l'ideologia social-comunista che quella liberal-capitalista attraverso processi rivoluzionari cruenti e "rivoluzioni culturali" che hanno fatto del Novecento il secolo più buio della storia, malgrado il paravento della "Democrazia". I sindacati – e per comprenderlo basta guardare l'attuale sfacelo economico – in effetti hanno avuto storicamente il compito di intervenire e "moderare" l'alterco, guardandosi bene, però, dal risolverlo.

                      Ecco perché il tema del signoraggio bancario

                     è ancora oggi un tabù sia per le grandi lobby

                                    che per marxisti e sindacalisti.

    Il reale obiettivo di questa guerra senza fine è, dunque, quello di spossare agli estremi, fino all'esaurimento totale, entrambi i duellanti e contestualmente impoverirli a monte, con crescenti livelli di tassazione e – in aggiunta – attraverso la delocalizzazione dei poli produttivi e l'assenza di concorrenza reale.

     Postumi contemporanei del morbo marxista  

    Attualizzando questo assunto alla realtà contingente possiamo sostenere che la globalizzazione, fatta propria da tutti i sistemi "democratici", non è altro che la

                      premessa per la cinesizzazione delle società,

             intesa come schiavitù reale dovuta alla mancanza di

                             regolamentazione indotta del lavoro

                        e assenza totale di una cultura monetaria

                                                tra i "contendenti"

    La "Democrazia" diviene, dunque, un fantasma, un'illusione. Ciò in un mondo dove aumentano gli orari di lavoro e, per contro, diminuiscono gli occupati e il valore dei salari, in nome della "flessibilità". Evidentemente non si tratta di casualità, ma di un piano di dominio, ricco di elementi speculari, ben architettato nei secoli, anche se

                          i media collusi tendono a semplificare tutto

    camuffando le strategie monetarie studiate per annientare i popoli

                            facendo ricorso alla generica espressione

                                               di  "crisi economica".

     

     Oltre il luogo comune                                            

    Andando ben oltre il luogo comune e l'approssimativa, equivoca, suddivisione tra struttura e sovrastruttura cara a Marx, dove tutto si riduce ad economia e potere economico, invero scorgiamo evidenti indizi che riconducono il conflitto ad una dimensione ideologico-religiosa: vera anima del marxismo e dei suoi filosofi. Non possiamo dunque tacere sulla reale natura religioso-ideologica dal socialismo (o social-comunismo) e del marxismo, nati in ambienti giudeo-massonici (2) e filo-bancari: le medesime incubatrici del liberismo! No va dimenticato infatti, il ruolo del banchiere giudeo, e massone, Jacob Schiff e dei suoi correligionari dell'alta finanza (giudeo-massoni fedelissimi a Cabala e Talmud) nel finanziamento delle diaboliche e sunguinosissime stragi rivoluzionarie rosse… e non solo. Essi furono gli stessi uomini che fondarono la Federal Reserve negli Sati Uniti, nel 1913 (alter ego di Wall Street) dopo essersi liberati dello scomodo Abramo Lincoln (1865) (3).

                                  Socialismo, giudeo-Massoneria

                                                 e sistema bancario 

                            hanno un'unica anima e un'unica mente

    Ma questo, personaggi molto in voga come l'onnipresente giovane filosofo neomarxista Diego Fusaro (accolto "curiosamente", a braccia aperte, in tutti i salotti delle tv imperiali) o l'omologo più anziano, Giulietto Chiesa, sembrano ignorarlo… Ignoranza o collusione con il sistema? Beh fate voi! 

    (2) Cfr.: Le radici occulte del Socialismo

    (3) Cfr.: Da Lincoln ad Auriti – L'unica via per uscire dalla crisi

     Il problema monetario. Chi lo nasconde?      

    Ne "Il Capitale", mattone di 1528 pesantissime pagine "di liberazione", il paladino dei popoli, Carlo Marx, dedica al problema dei problemi, la schiavizzazione dei popoli tramite il sistema bancario e la moneta-debito, solo due confuse righe… Ma i nuovi seguaci di Marx fanno anche peggio! Giulietto Chiesa ha più volte ammesso pubblicamente di considerare il signoraggio bancario un falso problema (4)Diego Fusaro, sulla stessa scia, pur avendo avuto su questi temi, con il sottoscritto, un pubblico confronto presso l'Università di Catanzaro, dinanzi a centinaia di studenti, ed esser stato informato a dovere sulle tematiche monetarie e le teorie auritiane, non parla mai dell'argomento nei salotti tv (dov'è da anni di casa) e sostiene spesso, addirittura, di "non conoscere Auriti". Incredibile!

    (4) errore per conto mio sufficiente a oscurarne l'immagine di intellettule onesto

     Un rovinoso naufragio                                        

    D'altronde Carlo Marx (per tacere su Hegel ed Engels) è l'emblema dell'ambiguità e dell'inganno mondialista che si celano dietro le ideologie del Novecento. Egli non ha mai messo in discussione il denaro, come avevano ben chiaro – tra l'altro – anche personaggi di altissima dignità morale come Giacinto Auriti ed Ezra Pound.  

              I marxisti alla Giulietto Chiesa e alla Diego Fusaro,

    nonostante le serrate critiche contro il capitalismo e la finanza,

          e nonostante gli spazi mediatici abnormi concessi loro,

         non riescono a comprendere cosa sia davvero il denaro

    pur dimostrando una grandissima capacità dialettica e retorica.. Beh sarebbe ora di svegliarsi! Non trovate?  Queste brevi considerazioni sono sufficienti a comprendere, ancora una volta, la convergenza verso un unico punto di Cournot tra liberalismo, marxismo e imperialismo bancario.

                       I "grandi pensatori" e filosofi marxisti

                            del nostro tempo, a quanto pare

                    naufragano miserevolmente sullo scoglio

                                          della moneta-debito.

    Buona ragione per smettere di seguire i loro saggi (ed interessati) sproloqui in tv: il bene e la verità, infatti, non possono essere né parziali né ambigui, altrimeti contraddirebbero se stessi e la loro dimensione universale.

      Democrazia integrale e questione monetaria 

    Prima di avventurarci in sconvenienti siparietti da stadio, o in "battaglie costituzionali" in difesa della "Democrazia" e dello "stato di diritto", bisognerebbe comprendere e rivelare in tutta la loro portata distruttiva, i reali motivi di questa pseudo-crisi mondiale dando centralità alla questione monetaria, Questa rivoluzione culturale passa anche dalla

                rivalutazione dell'elemento giuridico della moneta,

                         rispetto a quello prettamente economico.

    Bisogna capire di chi deve essere la proprietà della moneta! Per far questo dobbiamo uscire dalla gabbia dell'economia classica, dall' "economia del debito", rimettendone in discussione i capisaldi: da Marx a Weber, da Keynes a Smith. Vi sarà una reale democrazia (o "democrazia integrale") sono attraverso la socializzazione dello strumento monetario, cioé attraverso la realizzazione della "Proprietà Popolare della Moneta".

    Sergio Basile / Presidente "Sete di Giustizia" (Copyright © 2016 Qui Europa)

     

    falsa Democrazia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La vera democrazia e la sua parodia                     

    Roma – di Matteo Mazzariol – Gli italiani non hanno più alcun potere: il singolo cittadino non può decidere nulla sul proprio lavoro, nulla sul modo in cui viene creato il denaro, nulla sulla sua previdenza sociale e sulla sua pensione, nulla sul prezzo di beni e servizi, nulla su chi entra e chi esce dalle proprie frontiere. Può solo decidere, una volta ogni 5 anni, che segno mettere su una scheda bianca: tutto questo qualcuno insiste a chiamarlo democrazia, senza accorgersi che ne è invece soltanto una grottesca parodiaLa vera democrazia consiste infatti nell'esercitare direttamente tutti quei poteri reali che il sistema partitocratico impedisce di principio.

                         Il sistema dei partiti non è altro che

    "l'instrumentum regni" dell' oligarchia economico-finanziaria 

                             che oggi detiene il potere reale.

    Non vi è infatti autentica democrazia senza una corrispondente equa distribuzione della proprietà produttiva e del potere decisionale tra i vari comparti lavorativi, non vi è vera autentica democrazia senza distributismo.

     L'alternativa distributista                                        

    Non ci può essere vera democrazia senza distributismo e senza proprietà popolare della moneta (vedi teoria auritiana – Ndr). Per democrazia si intende quella forma di governo in cui, compatibilmente con le contingenze, il potere ("kratos") è distribuito in maniera più ampia possibile nel popolo ("demos"). Sappiamo benissimo che in una società in cui la proprietà e le ricchezze non sono distribuite uniformemente ma concentrate nelle mani pochi – sto parlando della società in cui viviamo – non si può avere vera democrazia. Nel momento in cui infatti qualsiasi governo, anche il più "democraticamente" eletto, deve decidere che regole e disposizioni, sarà sempre influenzato dalla pressione delle lobby più potenti: le leggi sulle banche, sulla finanza, sulle multinazionali, sulle grandi assicurazioni sono state fatte e continuano ad essere fatte secondo questo criterio. Chi possiede enormi ricchezze ha un corrispettivo enorme potere.

                               La democrazia che rimane

       è una democrazia ipocrita e falsa, di mera facciata.

    Emerge quindi una innegabile equazione tra potere economico-finanziario e potere politico. Che fare dunque? Il distributismo ha la soluzione:

                           ci potrà essere vera democrazia

                                        solo quando ci sarà

           un'equa ripartizione della proprietà produttiva,

    in modo che corrispettivamente non ci sia alcun corpo sociale

          od individuo che abbia accumulato così tanta ricchezza

                 da esercitare un potere politico sproporzionato.

    liberal-capitalismo e social-comunismo, che puntano alla concentrazione del potere economico nelle mani di pochi – capitalisti o Stato – sono quindi intrinsecamente anti-democratici. Per una vera democrazia l'unica via è il distributismo.

     No a Keynes, No al liberismo                            

    Il paradosso in cui viviamo oggi è che ci troviamo in una delle più grandi crisi economico-sociali che l'umanità abbia conosciuto e le ricette che ci vengono suggerite dagli esperti per uscirne (keynesismo e liberismo), lungi dall'essere in opposizione l'una con l'altra, sono in realtà due diverse facce di una stessa medaglia. Tutte e due infatti hanno alla loro base un assunto di fondo:

                                        è buono e giusto

                che il potere e la proprietà nella società

                    siano concentrate nelle mani di un

                             gruppo ristretto di persone. 

    Nel liberismo il caso è evidente: massima libertà, con abolizione di tutte le leggi che vincolano ad un principio di equità e giustizia le azioni economiche, con conseguente sempre maggior accaparramento delle risorse da parte degli attori più forti. E' lo scenario che abbiamo davanti agli occhi: l'1% della popolazione che detiene più del 50% delle risorse. Il keynesismo, nelle sue molteplici varianti – oggi si parla di neo-keynesismo – apparentemente si erge contro lo squilibrio economico-sociale del liberismo ma in realtà non è assolutamente in grado di superarne le aporie, anzi rischia di peggiorarle. Il keynesismo infatti rappresenta in sostanza il tentativo di mitigare gli effetti negativi del liberismo senza affrontare il problema di fondo del capitalismo – cioè la funesta separazione tra capitale e lavoro. Il keynesismo lascia inalterato lo strapotere delle elitè economiche finanziarie, operando una sorta di redistribuzione forzata dei beni dai grandi capitalisti ai cittadini, attraverso l'apparato burocratico statale. Il progetto, come si è potuto sperimentare dagli anni '70 in avanti, è fallimentare. Fallimentare perchè non tiene conto della realtà, umana, economica, politica.

     Eternamente dipendenti, eternamente schiavi

    Dal punto di vista umano il cittadino medio nella visione keynesiana dipende infatti per il suo sostentamento non dai frutti del proprio lavoro ma dalle concessioni – fiscali, previdenziali, remunerative, assistenziali – che lo Stato, ed il governo che di volta in volta lo rappresenta, decide di attuare. 

                         Il cittadino perde così il bene più prezioso, 

                     quello che lo distingue dagli animali, la libertà, 

                        e diventa a tutti gli effetti un “dipendente”, 

                          sottomesso in tutto e per tutti ai dettami 

                                         dell'apparato burocratico. 

    Le sue capacità personali si riducono così ad avere un ruolo molto limitato nel decidere il suo status. Tale apparato burocratico inoltre, non essendo un'entità astratta ma un corpo forzatamente composto da uomini, rappresenta anch'esso un enorme concentrazione di potere nelle mani di pochi, una realtà oligarchica, inevitabilmente legata e connessa all'altra forma di oligarchia, quella economico-finanziariaAlla casta dei capitalisti si aggiunge quella, più subalterna ma non meno prevaricante, dei burocrati statali: sempre di casta e di oligarchia comunque si tratta e sempre spossessati di potere reale (politico ed economico) rimangono i cittadini.

     Società Servile e alternativa distributista              

    La società che così prende forma è quello dello Stato Servile, descritto da Hilaire Belloc e Gilbert Chesterton quasi 100 anni fa, in cui il singolo non conta più nulla ed ha perso tutte le libertà fondamentali di fronte ai poteri economici e statali. Inevitabile, dirà qualcuno. Che alternativa c'è in fin dei conti?

                                             L'alternativa c'è

                                 e si chiama senso comune.

    Il distributismo è infatti quella visione politica che fa del senso comune il perno di ogni considerazione e decisione. La proposta del distributismo è molto semplice. Dire no a liberismo e keysenismo e promuovere una società in cui: il capitale ed il lavoro vengano riuniti nelle stesse persone, là dove possibile; i cittadini vengano aggregati sul territorio per comparto lavorativo in associazioni in grado di discutere e decidere tutti gli aspetti importanti e concreti della sfera socio-lavorativa (principio corporativo); il denaro torni ad essere di proprietà dello Stato, o meglio, dei cittadini al momento dell'emissione; la famiglia torni ad avere una propria autonomia economica reale.

     Uomo libero, non dipendente/schiavo                   

    Questo modello di società – la società distributista – è radicalmente diverso da liberismo e keynesismo in quanto si basa sulla massima distribuzione possibile di potere e proprietà dal basso, a partire dalla famiglia. In esso la figura predominante non sarà quello del “dipendente” ma dell'uomo libero, in grado, con il proprio lavoro, di sostenere la propria famiglia, ed aggregato, attraverso forti vincoli di responsabilità e partecipazione, con quanti condividono la sua attività sul territorio. In tale modello non ci saranno nuclei oligarchici (finanziari, economici, burocratici) ma il potere sarà il più possibile diffuso secondo le capacità ed i meriti dei singoli. In tale modello lo Stato continuerà ad avere un ruolo significativo, quello di controllare il rispetto delle leggi e del bene comune, mentre la maggior parte dei servizi (sanità, educazione, trasporti) saranno forniti dai privati: la figura del dipendente sarà sostituita da quella del lavoratore-proprietario. Utopia? No, senso comune! Utopia infatti deriva dal greco “ou”=non e “topos”=luogo.

                         Il “non luogo” è proprio il posto in cui

                                              ci troviamo oggi,

            grazie al fatto che la politica persevera a seguire

                              i modelli liberisti e keynesiani,

                                        gia sepolti dalla storia.

    Il distributismo indica un'altra strada, basata sulla roccia della ragionevolezza, e quindi destinata a raggiungere i luoghi della realtà.

    Matteo Mazzariol / Pres. Movimento Distributista Italiano 

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    Mercoledì,  Ottobre 28th/ 2014       – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Premessa di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Spread, Rating, Vangelo, Uomini di potere, certezza del diritto, proprietà popolare della moneta  Contropreghiera – Dacci oggi il nostro rating  quotidiano […]

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

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    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Cabala, Moneta Debito, satanismo, magia, schiavitù  Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli Il nesso fondamentale tra cabala e pane quotidiano è costituito dal denaro ed in particolare dal meccanismo di creazione […]

    III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri?

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    Lunedì, 31 Ottobre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Medici, San Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri  III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri? Lo snaturamento dello strumento denaro: origini e cause dell'usura in San Tommaso d'Aquino e Dante […]

    Draghi, i draghi delle Banche Centrali e il ruolo della Chiesa di Cristo

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    Lunedì,  Agosto 25th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Mario Draghi, Janet Yellen, Federal Reserve, Vaticano, Papa francesco, Banca Centrale Europea, Spread, moneta, questione monetaria, BCE, FED, Washington, Roma, Politiche accomodanti, disoccupazione e previsioni della BCE, Usura, usurocrazia in Europa, lo scudo anti-spread è una bufala, convocare i propri vescovi e le proprie conferenze episcopali  Draghi, i draghi […]

    Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo

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    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Alberto Medici / Redazione Losai – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Iniziativa di Libero Confronto, Giacinto Auriti, Alberto Medici, Proprietà popolare della moneta, Valore puramente convenzionale della Moneta, Facebook compra Whatsapp, Skype venne acquisita da Microsoft, Zuckemberg, Strategie di controllo, l'unità fa la forza  Il Potere ce l'abbiamo noi… […]

    Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & Co. La bugia che sta dietro la moneta

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    Sabato  Agosto 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, produzione, Pil, Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan, inganno alchemico, massoneria, controllo della moneta, sionismo, stime di Bruxelles, Giacinto Auriti e la verità sulla moneta, usura di stato, democrazia, paravento democratico, Pil, pareggio di bilancio, Re Mida  Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1

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    Giovedì, 13 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, Ricostruzione del Tempio, Anti messianismo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1 La Massoneria e la Nazione Ebraica: al lavoro per il trionfo di un altro "Messia"… di un […]

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    Lunedì, 24 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo   La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2 La Dichiarazione (massonica) dei "Diritti dell'Uomo" e gli altri favori della Rivoluzione alla nazione ebraica    di Padre […]

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    Sabato, 29 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Regalità di Gesù Cristo, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, questione ebraica, rivoluzione, comunismo, confusione e ignoranza, cristiani, cattolici, protestantesimo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3 La questione ebraica e la primaria e legittima difesa della […]

  • Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Se non c’è una ragione per vivere…non c’è nemmeno una ragione per essere onesti

    Martedì, 5 Luglio/ 2016   

     – di Corrado Gnerre –

    Redazione quieuropa, Corrado Gnerre, Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia, salvarsi da sé, autosufficiente. corruzione politica, educazione civica, Il problema è antropologico, determinismo automatico, destino dell’uomo, bellezza di rimanere fedeli, Senza la Ragione, c’è solo la giungla, non c’è più la forza del diritto, il diritto della forza, Senza la Ragione, delirio 

    Se non c’è una ragione per vivere… non c’è 

    nemmeno una ragione per essere onesti 

    Senza la Ragione, c’è solo la follia. Senza la Ragione, c’è solo il caos. 

    Senza la Ragione, c’è solo la giungla del “si salvi chi può”. 

    Senza la Ragione, non c’è più la forza del diritto,

    ma il diritto della forza

     

    di Corrado Gnerre

    Se non c’è una ragione per vivere

     Una delle più grandi follie                                                                                

    Roma – di Corrado Gnerre – Gilbert Keith Chesterton scrive in Ortodossia: “I materialisti non riescono mai a comprendere bene neppure il mondo: fanno affidamento in tutto e per tutto su poche massime ciniche non vere. Ricordo che una volta stavo passeggiando con un facoltoso editore, il quale fece un’osservazione che avevo già sentito in altre occasioni; si tratta, in effetti, quasi di un motto del mondo moderno. (…). L’editore disse di qualcuno: ‘Quell’uomo farà strada perché crede in se stesso.’ (…). Gli dissi: ‘Vuole che le dica dove si trovano gli uomini che più credono in se stessi? Perché glielo posso dire. (…) Gli uomini che davvero credono in se stessi stanno nei manicomi.” Chesterton ha ragione: una delle più grandi follie è quella di credersi sicuri di sé. Attenzione: non semplicemente sicuri, ma sicuri di sé. C’è differenza. Sentirsi sicuri è una virtù, e il non averla può generare problemi, problemi – appunto  di “insicurezza”. Sentirsi sicuri di sé è un’altra cosa. Vuol dire essere convinti che la propria persona può risolvere tutto, che la chiave sta in se stessi, che ognuno può salvarsi da sé, che ognuno è del tutto autosufficiente. Si deve essere sì sicuri, ma sicuri perché c’è qualcun altro che sostiene, perché si è convinti di non esser soli nell’avventura della vita, perché quell’implorazione e quell’invocazione che scaturiscono dal cuore non possono andare perdute, perché c’è Qualcuno che accoglie quell’implorazione e quell’invocazione e che queste non si smarriranno in un infinito senza risposta.

     Il problema è antropologico                                                                              

    Sentendo i quotidiani casi di corruzione politicapuò lievitare una tentazione, quella di pensare che ciò che è stato ancora una volta scoperto sia l’esito di problemi strutturali, di sistema, d’incapacità da parte dei partiti di non saper “filtrare” adeguatamente e quindi di non saper evitare che disonesti possano “infiltrarsi” e fare i loro sporchi interessi. Oppure (un’altra tentazione) pensare che basterebbe l’educazione civica, e anche un eticismo moralista sparso un po’ di qua e un po’ di là, per cercare di sensibilizzare gli uomini (soprattutto le giovani generazioni) al “rispetto della legalità”, come oggi si ama dire. No. Queste sono sciocchezze! Il problema è antropologico. Cioè è un problema legato all’uomo. Alla sua natura e al suo destino. Alla sua natura, perché l’uomo è “ferito”. C’è poco da fare, tutti coloro che negano il peccato originale e le sue nefaste conseguenze, sono poi incapaci a spiegare il mistero dell’uomo e sono costretti a tradire quell’intelligenza che serve per capire adeguatamente la realtà. E’ ciò che ci ha detto Chesterton: “I materialisti non riescono mai a comprendere bene neppure il mondo: fanno affidamento in tutto e per tutto su poche massime ciniche non vere.” Ma davvero si può credere che basterebbe costruire una società ben funzionante per far sì che l’uomo scelga l’onestà, l’altruismo, il costante rispetto delle regole? Un conto è parlare di influenza che la società può avere sulle scelte individuali, altro di "determinismo automatico". Da una famiglia sana più facilmente cresceranno dei figli moralmente sani, ma non c’è alcun automatismo; così da una famiglia di delinquenti più facilmente verranno fuori figli che sceglieranno la delinquenza, ma anche qui non c’è alcun automatismo di sorta.

    Se non c’è una ragione per vivere

     Se non c’è una vera ragione per vivere…                                                       

    Il problema non è solo antropologico ma è anche legato al destino dell’uomo. Se non c’è una vera ragione per vivere, facilmente viene meno anche una vera ragione per essere onesti e per fare tutto ciò che è giusto fareL’unica ragione è riconoscere che la propria vita non è frutto del caso, che non siamo “gettati” nel mondo, ma esito di un progetto, che c’è un Logos che fonda la nostra vita e che, se liberamente corrispondiamo, è disposto ad accompagnarci. Solo questa Ragione ci dà un motivo serio per sacrificarci, per essere responsabili, per essere coraggiosi nel saper dominare noi stessi, le nostre brame, la sete e la fame di potere, la ricerca spasmodica di trovare in questo mondo l’unico spazio per imporre noi stessi. Solo questa Ragione ci fa capire la bellezza di rimanere fedeli, di rimanere fedeli al vero, a quel vero naturale che senza equivoci ci presenta il bene come bene e il male come male.

     Senza la Ragione, non c’è la forza del diritto, ma il diritto della forza    

    Ma se questa Ragione non c’è … meglio: se questa Ragione la si è voluta cancellare dalla vita degli uomini, dalla società, dall’azione politica, dalla cultura, da tutto, è da stolti lamentarsi e chiedersi stupidamente il perché di ciò che accade, il perché di questa corsa al danaro, di questa corsa ad alzare sempre più l’asticella dei propri desideriSenza la Ragione, c’è solo la follia. Senza la Ragione, c’è solo il caos. Senza la Ragione, c’è solo la giungla del “si salvi chi può”. Senza la Ragione, non c’è più la forza del diritto, ma il diritto della forzaSenza la Ragione, c’è solo il delirio di pensare che basterebbe fare un po’ di etica politica e sparirebbero corruzione e arrivismo. Senza la Ragione, c’è solo la stoltezza di credere che con una goccia d’acqua si possa spegnere un vulcano in eruzione.

    Corrado Gnerre / Confederazone Civiltà Cristiana

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Perché oggi è (quasi) tutto brutto? Prof Corrado Gnerre – YouTube

     

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    Usa – Satanisti in azione, obiettivo scuola

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  • Unione Europea, Onu e origini dell’esoterismo pubblico contemporaneo

    Unione Europea, Onu e origini dell’esoterismo pubblico contemporaneo

    Venerdì, 1 Luglio/ 2016   

     – di Don Curzio Nitoglia –

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    Unione Europea, Onu e origini dell'esoterismo pubblico

    contemporaneo: Eranos, Esalen e dintorni

    Il volto nascosto dell’Onu e dell'Unione europea: relativismo

    cabalistico-massonico contro Dio, ragione e legge naturale.

    Il trionfo del nulla nei falsi maestri Jung, Freud, De Chardin,

    Fogazzaro, Blavatsky, Eliphas Levi

     

    di Don Curzio Nitoglia

    Ue, Onu,  Origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo

     L’Istituto “Eranos” in Italia ed “Esalen” in Usa                                           

    Roma, Ascona, San Francisco – di Don Curzio Nitoglia – In Italia ai confini con la Svizzera, tra Stresa, Verbania e Locarno, ad Ascona, sul Lago Maggiore, sorge l’Istituto Eranos cui fu il nume tutelare il padre della psicanalisi “spiritualista” o meglio “esoterista” Gustav Jung, (vedi foto in copertina), istituto che ogni anno da circa un secolo organizza delle conferenze finalizzate alla evoluzione della cultura europea mischiando spiritualità gnosticheggianti ed esoteriche occidentali e estremorientali in vista di un “meta-cristianesimo” (come lo chiamava il padre spirituale del neomodernismo Pierre Teilhard de Chardin). Negli Stati uniti d’America, nello Stato della California presso Big Sur non lontano da San Francisco, sorge un altro Istituto analogo all’Eranos che si chiama Esalen, il quale si rifà alla dottrina New Age (Movimento del Potenziale Infinito Umano), la quale è una forma più essoterica o pubblica e di massa dello gnosticismo magico/esoterico o iniziatico/segreto dell’Eranos.

     La scuola sovversiva di Esalen: yoga, tantra, sciamanesimo & co          

    Ad Esalen si pratica, in maniera molto “spicciola”, popolare, pragmatica e “pratico/pratica” – con l’aiuto della droga – lo yoga, il tantra, lo sciamanesimo e perfino una sottospecie di cabalismo panteistico e auto-divinizzante (mentre ad Eranos queste medesime dottrine sono insegnate in modo più cattedraticoallo scopo di soppiantare il cristianesimo e specialmente il cattolicesimo romano con il “meta-cristianesimo” teilhardiano e neomodernistico. Infatti anche il protestantesimo unitariano a calvinista statunitense vi è ammesso (il “teologo” protestante Paul Tillich vi tenne delle conferenze attorno agli anni Settanta). Qui più che Jung (come ad Eranos in Italia) è di casa lo psicanalista “materialista” Sigmund Freud (vedi foto in copertina), che assieme al marxismo trotzkista – letto dalla Scuola di Francoforte (1) di Adorno e Marcuse  (trasferitasi in Usa nel 1933) in chiave psicanalitica e nichilistica – ha finito per dare il colpo di grazia a quel che restava della cultura metafisica europea (greco/romana, patristica e scolastica) per trasformare l’individuo nella sua stessa mente o psiche e renderlo un “animale selvaggio” come voleva lo Strutturalismo francese (di Lévi-Strauss e Lacanpadre spirituale del Sessantotto assieme alla Scuola di Francoforte.

    (1) Vedi qui: La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte 

                        La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

     L’Io assoluto e l'eredità dell'esoterismo cabalistico                                    

    L’Io assoluto è il Fine ultimo di Eranos e Esalen, perché deve rimpiazzare D-“io”. Quindi non si può non tener conto dell’esoterismo magico o alchemico di origine cabalistica – trasmutatore dell’uomo in “D-io” – per capire come certi movimenti di pensiero recenti (Scuola di Francoforte, Strutturalismo, Trotzkismo, Freudismo nicciano…) abbiano avuto un ruolo così decisivo nella distruzione dell’uomo nella sua ragione logica, nella sua morale oggettiva e naturale e persino nel suo essere finito per partecipazione dell’Essere infinito e incausato.

    Ue, Onu,  Origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo

     Occultismo esoterico e modernismo                                                              

    Le “origini occulte del Modernismo” sono da ricercare in “certe occulte attinenze all’odierno movimento quale viene espresso nel Santo di Fogazzaro” (2)Antonio Fogazzaro (vedi foto in copertina – foto piccola in basso a destra) “fu tra i primi in Europa ad interessarsi della psiche umana, aprendo la strada a Bergson, a Freud e alla cosiddetta letteratura dell’interiorità [o psicoanalisi, nda]” (3). Inoltre la pubblicazione e l’ampia diffusione de Il Santo “confermò in molti uomini di Chiesa la convinzione che si stava preparando da parte di un gruppo di novatori radicali un attacco frontale contro la dottrina tradizionale cattolica […]. Essi erano considerati alla stregua di una ‘Massoneria cattolica’ […] volta a trasformare dall’interno l’apparato ecclesiastico ” (ib., p. 13). Fogazzaro in persona aveva scritto nel suo romanzo Il Santo: “Vogliamo tutti ordinare la nostra azione. Massoneria cattolica? Sì, Massoneria delle catacombe” (4).

    (2) G. Ambrosini, Occultismo e Modernismo, Bologna, Tipografia Arcivescovile, 1907, p. 1

    (3) G. Sale, La Civiltà Cattolica, 2 aprile 2011, p. 9

    (4) A. Fogazzaro, Il Santo, Milano, Baldini & Castoldi, 1905, p. 44

     Modernismo? La setta segreta denunciata da Sam Pio X                            

    Non a caso San Pio X definì il Modernismo “clandestinum foedus” (5), ossia “una sétta segreta”, proprio come la MassoneriaInoltre padre Gioacchino Ambrosini ha scorto alla fonte degli errori modernistici di Fogazzaro la dottrina segreta ed occultistica della Teosofia, fondata da Elena Blavatsky (vedi foto in copertina) nel 1875 a New York: “La Teosofia attinge alle fonti massoniche e specialmente all’insegnamento del noto cabalista Eliphas Levi” (vedi foto in copertina: foto piccola in alto a destra) (6). La Blavatskymediante la dottrina teosofica, cabalistica e massonica, “si proponeva di fondere assieme tutte le religioni e costruire una grande fratellanza umana su tutta la terra” (ib., p. 13). Per giungere a tale scopo, secondo Fogazzaro, messosi alla scuola della Cabala e della Teosofia, “bisogna lavorare a riformare il cattolicesimo romano in senso progressista e teosofico, mediante un Papa che si lasci convincere da queste idee” (ib., p. 22). Infine la Teosofia “addita ai Cristiani, e specialmente ai Cattolici, come unica via per avviarsi ed attingere al più alto Cristianesimo la via del Ghetto” (ib., p. 233), ossia la Cabala (7).

    (5) Motu proprio, Sacrorum Antistitum, 1° settembre 1910

    (6) G. Ambrosini, Occultismo e Modernismo, Bologna, Tipografia Arcivescovile, 1907, p. 8 

    (7) Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 1 – 2 – 3 – 4 – 5  – 6 – 7

    Ue, Onu,  Origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo

     Il volto nascosto dell’Onu: relativismo contro ragione e legge naturale 

    L’Organizzazione delle Nazioni Unite sembra apparentemente e pubblicamente una Associazione per la difesa del diritto internazionale, ma in realtà – come ha dimostrato nei suoi numerosi libri tradotti anche in italiano – mons. Michel Schooyans (professore emerito di Filosofia politica all’Università cattolica di Lovanio in Belgio) ha, come il modernismo, un “volto nascosto”. Secondo padre Schooyans, il quale prova ciò che asserisce fornendo citazioni irrefragabili, secondo gli “Onu/siani” o la setta degli “illuminati” che dirige l’Onu da “dietro le quinte”, bisogna dirigere l’evoluzione dei popoli e dei Continenti anche con la coercizione e la guerra “preventiva” secondo i piani relativisti (di origine soggettivista, idealista e liberale) delle élite dei popoli e delle Nazioni, che sole ne conoscono il vero bene comune. Dopo aver distrutto le Nazioni in Europa (1a e 2a guerra mondiale) il primo colpo andava assestato alla famiglia (divorzio, aborto ed eutanasia …), il secondo all’individuo stesso (libera droga, psicanalisi, musica rock, moda, irrazionalismo nichilistico e matrimoni omosessuali …). Il collante delle varie ramificazioni Onu/siane, secondo mons. Michel Schooyans, è il relativismo soggettivistico.

     Il trionfo del nulla                                                                                              

    S. Tommaso d’Aquino nella Somma Teologica (II-II, q. 154, aa. 11-12) spiega che chi nega (come ha fatto la Modernità idealistica a partire da Cartesio sino ad Hegel) i primi princìpi speculativi nell’ordine del pensiero (soprattutto il principio di identità e non contraddizione) arriverà presto o tardi (come la post-Modernità nichilistica da Nietzsche ad Adorno e al Sessantotto) a infrangere il primo principio per sé noto di ordine pratico o morale che è la sinderesi: “il bene è il bene, il male è il male, il bene non è il male, fa il bene evita il male” e teorizza i disordini immorali contro-natura perché è disordinato intellettualmente contro le verità evidenti (l’oggettività della conoscenza umana…). In breve un mondo fondato sul deliramento idealistico, secondo cui è il pensiero a creare la realtà, non può non finire nel “trionfo” del nulla o del non-essere nichilistico.

     L’Unione Europea braccio armato dell’Onu                                                

    Come si può constatare il piano teorico relativista e nichilista dell’Onu è stato calato dalla Unione Europea di Bruxelles in legge praticaL’UE infatti castiga e si fa sentire quando bisogna fare il male e infrangere la legge naturale (per esempio, l’Ue condanna l’Italia perché non ha adottato ancora la legge che equipara i matrimoni eterosessuali a quelli omosessuali, luglio 2015), ma non si fa sentire quando bisogna evitare il male e rispettare i diritto naturale (per esempio, quando l’Italia è alle prese con invasione da parte degli immigrati che sbarcano a migliaia ogni dì sulle nostre coste). A questo punto bisognerebbe interrogarsi se la permanenza nell’UE delle Nazioni una volta europee ed ora americanizzate sia conveniente ai loro interessi culturali, politici ed economici. Economicamente da quando è stato introdotto l’euro il costo della vita in Italia si è raddoppiato (infatti il cambio è stato fatto malamente: non 1 euro = 1000 lire, ma 1 euro = 2000 lire).

    Ue, Onu,  Origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo

     Disintegrazione dell'Italia e della cutlura cristiana                                     

    Politicamente l’Italia conta sempre meno come Nazione, anzi sembra esser quasi scomparsa e culturalmente sta perdendo anche le ultime reliquie della cultura classica greco/romana e cristiana patristico/scolastica e persino la sua identità di popolo e di Patria. Non mi sembra che abbia torto Putin quando ci dice che stare nell’UE significa andare contro i nostri interessi per fare quelli dell’Imperialismo atlantico statunitense. Se riuscissimo a sganciarci da questa apparenza di “Europa” delle logge, delle banche e della finanza apolide sarebbe un gran guadagno per la nostra civiltà, spiritualità ed economia realmente europea, ossia greco/romana e cattolico/romana. Umanamente è molto difficile realizzare ciò. Si è visto come abbia fallito la Grecia che pur aveva avuto la maggioranza dei suffragi nel Referendum di luglio 2015 e sarebbe stata aiutata dalla Russia di Putin a sopravvivere all’embargo degli Usa ed UE. Tuttavia non dobbiamo perderci d’animo, infatti…

     Chi si salva e chi si danna                                                                                 

    Possiamo parlare – analizzando la realtà odierna – di un “piccolo numero relativo” dei fedeli della “Chiesa di Dio” rispetto al gran numero degli increduli della “contro-chiesa di Satana” verso la fine del mondo. Il Figlio dell’uomo troverà la fede sulla terra?”. Nel Vangelo di S. Luca (XVIII, 6-8) si leggono queste parole nel contesto della parabola della vedova e del giudice malvagio, la quale vuole insegnarci che alla fine del mondo non ci sarà un’abbondante Fede (come quella della vedova) relativamente alla gravità del momento, ossia alla “grande apostasia” predetta da San Paolo. Insomma vi è un’analogia con la parabola e la dottrina del piccolo numero degli eletti relativamente alla maggior parte dei reprobi “multi vocati pauci electi” (Mt., XX, 16), vale a dire: in sé coloro che si salvano son molti (“turba magna”, Apoc.), ma relativamente a coloro che vogliono rifiutare il dono di Dio e si dannano sono relativamente pochi, così alla fine del mondo i veri fedeli saranno relativamente pochi rispetto al gran numero degli infedeli in sé considerato.

     La Chiesa sussisterà ogni giorno fino alla fine del mondo                         

    La Chiesa sussisterà “ogni giorno sino alla fine del mondo” anche se i membri della contro-chiesa o della “Sinagoga di Satana” (Apoc., II, 9) verso la fine del mondo, durante il regno dell’Anticristo finalesaranno quantitativamente più numerosi rispetto ai fedeli della vera Chiesa di Dio. Tuttavia ciò non deve portarci a credere che la Chiesa scomparirà quasi totalmente alla fine del mondo e non deve farci credere (come i Testimoni di Geova) che si salvano solo 144mila persone. Giustamente San Beda il Venerabile scrive: «nel passo del Vangelo di Marco (VI, 47-56) è scritto che la Nave (ossia la Chiesa) si trovava nel mezzo del mare, mentre Gesù stava da solo sulla terra ferma: poiché la Chiesa non solo è tormentata ed oppressa da tante persecuzioni da parte del mondo, ma talvolta è anche sporcata e contaminata di modo che, se fosse possibile, il suo Redentore, in queste circostanze, sembrerebbe averla abbandonata completamente» (In Marcum, cap. VI, lib. II, cap. XXVIII, tomo 4). Infatti soprattutto verso la fine del mondo coll’intensificarsi delle persecuzioni, che toccheranno l’apice col regno dell’anticristo finale, sulla terra non ci sarà quella forte Fede “da spostare le montagne” necessaria in quei frangenti per sormontare le prove estreme, in cui le forze del male si scateneranno con tutta la loro rabbia e aggressività e molti apostateranno rispetto ai pochi che rimarranno fedeli.

    Ue, Onu,  Origini dell'esoterismo pubblico contemporaneo

     Vigilanza, fede e opere                                                                                      

    La frase del Vangelo di S. Luca non deve essere letta in maniera radicalmente pessimistica e quasi disperata, come se la Chiesa finisse all’approssimarsi della parusia. «Il Maestro non nega in maniera assoluta l’esistenza della Fede negli uomini che vivranno negli ultimi giorni. […]. La prospettiva dolorosa della fine dei tempi, non si identifica con una dichiarazione sconsolata e senza speranza per la sorte finale del regno di Dio sulla terra ossia della Chiesa. […]. Il Maestro ha inteso richiamare gli uomini al dovere della vigilanza affinché essi, alla sua parusia, siano trovati in pieno fervore di Fede, di preghiera e di opere. […]. Ammonendoci che alla fine del mondo si avranno prove di un’estrema gravità, le quali per molti – considerati per rapporto ai fedeli ferventi – saranno causa di raffreddamento di preghiera e carità e di defezione dalla Fede» (8)San Tommaso d’Aquino (9) spiega che “la Chiesa gerarchica durerà sino alla fine del mondo”. Onde la spiegazione dello scomparire della Chiesa gerarchica colla sola permanenza di alcuni fedeli non sta in piedi.

    (8) G. Rossi, a cura di, Cento problemi biblici, Assisi, Pro Civitate Christiana, 1962, 2a ed., p. 472

    (9) S. Th. I-II, q. 106, a. 4 ad 4

      Quando Dio dice “Basta!”                                                                  

    Lattanzio nella sua opera De mortibus persecutorum (tr. it. Come muoiono i persecutori, Roma, Città Nuova, 2005) scritta attorno al 320 d. C. afferma che lo scopo di questa sua opera è di far conoscere quanto sia grande la pazienza e la potenza di Dio nel permettere prima le persecuzioni dei suoi amici e poi nell’annientare i suoi nemici, ossia i persecutoriQuindi non bisogna scoraggiarsi di fronte alle persecuzioni perché Dio stesso permette lo scatenarsi delle vessazioni e spesso ritarda la punizione dei malvagi per dimostrare ai mondani la sua infinita pazienza, ma anche il suo inflessibile giudizio dei persecutori ai quali, prima o poi, infligge il castigo che si son meritato con le loro azioni perverse. Perciò è importante riportare innanzitutto la storia dei cristiani perseguitati e poi la triste fine dei loro aguzzini. Infatti occorre leggere i fatti alla luce della fede e dell’eternità (“sub specie aeternitatis”). Il cristianesimo, come Cristo, ha trionfato dopo essere stato perseguitato e “crocifisso”. Croce viene dal latino “cruciari”, ossia essere tormentato. Il cristiano che non vuol essere tormentato rinuncia alla consolazione che viene dopo la prova. Nessuno dimentichi che l’unico Padrone della storia è Dio, non l’uomo e neppure il diavolo.

     Il sangue dei martiri                                                                            

    Il sangue dei martiri è seme di cristiani” (Tertulliano). Iddio alla fine conforta sempre il suo piccolo gregge, in parte sconvolto dai lupi rapaci ed abbatte le belve feroci che hanno assalito le pecore. Quindi abbiamo fede e speranza nel trionfo del Signore! In questi tristissimi tempi in cui si vuol obbligare con forza di “legge” i bambini alla perversione teorica e pratica (anche contro-natura, conclusione pratica necessaria della follia teoretica idealisticacontro la virtù della Purezza Dio non può non intervenire per salvare i suoi eletti, i quali “si dannerebbero se questi giorni non fossero abbreviati”.

    Don Curzio Nitoglia / doncurzionitoglia.net 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video Correlato – Conferenza di Padre Paolo Maria Siani                   

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    Martedì,  Maggio 5th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Joseph de Maistre, Hegel, da Marx, da Nietzsche, da Freud e da Weber, Istituto Marx-Engels di Mosca, Lenin, György Lukács, Willi Münzenberg, Felix Weil, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, […]

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Giovedì,  Giugno 25th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, Princeton, Brandeis, California, Bibbia, Famiglie, Corruzione programmata, Università, Nevitt Sanford, Aldous Huxley, L'impatto della scienza sulla società, uso delle droghe psichedeliche, Joseph Califano […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    La grande eresia – Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni

    La grande eresia – Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni – 1

    Sabato, 4 Giugno/ 2016    –  di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Repubblica dell'usura, Valori cristiani, ebraicizzazione della società, protestantesimo, Banca d'Inghilterra, Diego Fusaro, causa ebraica, Cardinal Ratzinger, eresia giudeo-protestante, Test Act, L'Etica Protestante e lo Spirito Capitalismo, Max Weber, Protestantesimo  La grande eresia –  Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni – I Parte Londra & dintorni – L'intreccio […]

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione, […]

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Mercoledì, 25 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, Fratelli Moravi, Fratelli Boemi, Rosacroce, Johann Valentin Andreae, Consultatio de rerum humanarum emendazione, Descriptio de republica cosmopolita, cosmopolitismo, Nuovo Prdine Mondiale, impero giudeo-massonico anti-cristiano, protestantesimo, ecumenismo, Lux ex tenebris, Pontificio Consiglio della Cultura, L’eredità di Comenius, bilancio di un centenario, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, Mission des […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Qual é la Città Santa della Nuova Alleanza?

    Qual é la Città Santa della Nuova Alleanza?

     Lunedì, 20 Giugno/ 2016    – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Gesù Cristo, Nuova Alleanza, Primogenitura, ebrei e cristiani, Gerusalemme e Roma, Primato di Pietro, Città Santa, Nostra Aetate, Commissione per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo, Kurt Koch, Brian Farrell, Norbert J. Hofmann, ministri di una Nuova Alleanza, S. Roberto Bellarmino, S. Marcello I, S. Ambrogio, Pietro ispirato da Gesù Cristo,scelse Roma, Giacomo di Sarûg, supremo […]

    L’Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l’annientamento dell’anticristo

    L’Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l’annientamento dell’anticristo

    Sabato, 18 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Parussia, Apocalisse, Gesù Cristo, Venuta finale, anticristo, giudaismo, Parabola di Luca, S. Ireneo, Leone XIII, Concilio Vaticano I, Concilio di Trento, seguaci dell'anticristo, eletti, papa Innocenzo III, Vangelo di S. Luca  L'Apocalisse secondo i Padri della Chiesa e l'annientamento dell'anticristo Il Piccolo Numero degli Eletti, […]

    Eucaristia: come riceverla correttamente, seguendo gli insegnamenti di Cristo, dei mistici, dei papi e della Chiesa

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    Domenica, 29 Maggio / 2016 – Festa del Corpus Domini – di Claudio Prandini  –  – integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa" – Redazione Quieuropa, Redazione Parrocchie.it, Claudio Prandini, Gesù Cristo, Sacrificio Eucaristico, Festa del Corpus Domini, Comunione nelle mani, importanza del Corpo e Sangue di Cristo, Comunione in bocca, protestantizzazione dell'Eucaristia, insegnamento dei […]

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

    Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

     Venerdì, Gennaio 22th, 2016 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo, Patrizia Stella, Ebraismo, Cristianesimo, Islam, ebrei, cristiani, musulmani, investitura divina, errore dell'ecumenismo, jihad, Abramo, Isacco, Giacobbe, deicidio, errori del popolo eletto, Novus Israel, Santissima Trinità, San Tommaso d'Aquino  Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio? Ebrei, Cristiani e Musulmani, sono tutti figli dello stesso Dio? […]

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    La consegna di Dio nell’Eucaristia: il sigillo massimo della Nuova Alleanza

    Domenica, Giugno 7th, 2015 – di Rev. Antoni Carol i Hostench –  Redazione Quieuropa,  Antoni Carol i Hostench, Festa del Corpus Domini, Sigillo della Nuova Alleanza, Io sono, Mosè, manna dal cielo, Gesù Eucaristia, moltiplicazione dei pesci e dei pani, Presenza reale di Gesù Cristo, Nuovo Israele, San Giovanni Paolo II  Cristianesimo – Festa del Corpus Domini La […]

    Dalla Risurrezione in poi… a proposito di ecumenismo ed ebraismo

    Dalla Risurrezione in poi… a proposito di ecumenismo ed ebraismo

    Lunedì dell'Angelo,  Aprile 6th/ 2015 – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Ecumenismo ed ebraismo, Benedetto XV, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco, Andrea Giacobazzi, Resurrezione, Settimana Santa, Vittoria di Dio e Salvezza dell'uomo, Pio XII, San Pio X, Betlemme, muro della vergogna, vergognosa situazione della Palestina, documenti dei papi contro il sionismo, Theodor […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia

    Giovedi, Maggio 21st, 2015 – di Pierfrancesco Nardini –  Confederazione Civiltà Cristiana / Sez. Teramo Redazione Quieuropa,  Teramo, Pierfrancesco Nardini, Croce, Crocifisso, protestantesimo, ebraicizzazione della società, modernismo, ecumenismo, errori, distorcere la fede, potere delle immagini  Presa di coscienza verso i pericoli della protestantizzazione Gli hanno tolto la Croce… e il gelido vento protestantizzante soffia La responsabilità principale è di […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all’umana civiltà

    Martedì,  31 Maggio / 2016       – di Elia Menta – Redazione Quieuropa, Elia Menta, Storia della Chiesa, Mons. Umberto Benigni, San Pio X, Contributo della Chiesa alla civiltà umana, Don Francesco Ricossa  Mons. Umberto Benigni – Il grande contributo della Chiesa di Cristo, all'umana civiltà  Ristampa della Storia Sociale della Chiesa: l'opera del principale collaboratore di San Pio X, […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Redazione Qui Europa – Redazione quieuropa, Leone Maurin, Duca di Frontignan, Abate Giord, satana, apparizioni di satana, Frammassoneria sinagoga di Satana, Blackwood Magazine  Apparizioni di satana nelle logge massoniche "Era costui un giovane di una ventina d'anni… il suo sguardo era di una tristezza infinita, di una disperazione profonda" La Massoneria […]

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Piano Massonico del 1995 – Eliminazione del Sacrificio Eucaristico

    Mercoledì,  Marzo 30th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid Redazione Qui Europa, direttiva massonica, lotta costante e metodica per far scomparire la Chiesa cattolica, presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vergintà di Maria, Stato di scisma e di apostasia, Contestazione del Papa e della sua dottrina; Controllo delle edizioni […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Redazione Nomassoneriamacerata.blogspot.it – Redazione Quieuropa, Nomassoneriamacerata, Testimonianza, Actuall,  aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio gay, logge di diritto umano, perché ho smesso di essere massone, Lourdes, Conversione al Cattolicesimo, intervista, Serge Abad-Gallard, leggi contro la famiglia, logge massoniche, Parigi, Francia, Massoneria, influenza della massoneria sull apolitica, fratellanza parlamentare, Jacques attali, Bilderberg Club, L'homme nomade, Jean-Marc Ayrault, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

  • Il Dott. Giuseppe Di Bella sugli effetti distruttivi della chemio

    Il Dott. Giuseppe Di Bella sugli effetti distruttivi della chemio

    Mercoledì 27 Aprile / 2016

     – Redazione Qui Europa  –

    Redazione Qui Europa, Metodo Di Bella, effetti distruttivi della chemio terapia, ammalati oncologici in cura, tumori,  terapia dei tumori, neoplasie, misure preventive. Dott. Giuseppe Di Bella, cause che scatenano i tumori, inquinamento, guerre, alimentazioni, pensieri, sviluppo di ogni patologia, Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B, chemioterapici,  Radiazioni ionizzanti, principali cause di tumori e leucemie, I chemioterapici inducono al tumore, Fred Hutchinson Cancer Research Center, Peter Nelson 

    Il Dott. Di Bella sugli effetti distruttivi della chemio

    La somministrazione di chemioterapici può indurre il cancro: 

    l'induzione tumorale da chemioterapici è ormai 

    scientificamente documentata

     

    Redazione Qui Europa

    Tratto da un'intervista al Dott. Giuseppe Di Bella a Telecolor

    Induzione tumorale della chemio - Di Bella

     Radiazioni ionizzanti: tra le principali cause di tumori e leucemie         

    Roma  – Nella recente video-intervista (1) del Dr Giuseppe Di Bella a Telecolor "i tumori più diffusi", sono state evidenziate le più frequenti cause dei tumori, tra cui i maggiori, più pericolosi e documentati fattori di rischio di induzione neoplastica, nascosti al pubblico, tra i quali l’elevato incremento della radioattività atmosferica (2)Questa è stata causata anche dall’indiscriminato uso bellico di grandi quantitativi di uranio impoverito in Serbia, nel Kosovo, in Medio Oriente, soprattutto in Iraq, e nei poligoni militari. Le radiazioni ionizzanti, mutagene, da elementi radioattivi, rappresentano sicuramente uno dei massimi rischi di malattie neoplastiche oltre che degenerative, causando anche malformazioni e gravi danni all’equilibrio biologico e alle funzioni vitali. Si calcola che i bombardamenti nucleari americani di Hiroshima e Nagasaki, oltre al milione di morti provocato al momento dell’esplosione e nei giorni immediatamente successivi, abbiano causato un numero almeno doppio di decessi per l’induzione di tumori solidi e leucemie.

    (1) Vedi qui: l tumori più diffusi

    (2) Vedi qui: Il genocidio planetario si fa strada, lentamente, sotto i nostri occhi

     Dispersione di chemioterapici                                                                          

    Ma un alro importante fattore di rischio è la crescente dispersione nell’ambiente di notevoli quantitativi di chemioterapici.​ Per il continuo estendersi delle patologie neoplastiche è aumentato progressivamente l’uso generalizzato dei chemioterapici, tra cui quelli somministrati ad alte dosi in vena, come i derivati del Platino, Vincristina, Taxani, Topotecani, ecc… che si possono considerare tra le sostanze tossiche a più alto rischio mutageno (il tumore nasce da una mutazione) e pertanto oncogene, disperse poi senza alcuna precauzione nell’ambiente. Infatti gli escrementi di quanti sono sottoposti a chemio non sono trattati come rifiuti tossici speciali, ma eliminati attraverso la comune rete fognaria. Significativo il rapporto N°02/16 (2002) dell’Istituto Superiore di Sanità sull’induzione di tumore da parte dei chemioterapici.

    Induzione tumorale della chemio - Di Bella

     Rapporto dell’I.S.S. sull’induzione di tumore da chemioterapici             

    Il rapprorto medesimo, "Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici", ha preso in considerazione i danni a breve e/o a lungo termine causati dall’esposizione professionale ai chemioterapici antiblastici (CA) . «Proprio a causa delle loro proprietà citotossiche e immunosoppressive – si legge nel Rapporto – gli antiblastici possono paradossalmente causare tumori secondari. Infatti, non solo sono in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l’insorgenza di neoplasie». E ancora: «Mentre per i pazienti tali effetti tossici sono considerati ‘accettabili’ in vista dei possibili (palliativi) benefici terapeutici, essi non dovrebbero mai colpire i medici, i farmacisti, gli infermieri e gli altri possibili operatori. Invece, a partire dagli anni ‘70, numerosi studi hanno dimostrato la pericolosità per gli operatori sanitari». «Alcuni degli effetti tossici che colpiscono i pazienti sono stati osservati anche in operatori sanitari e in particolare in infermieri dei reparti oncologici (…) sono stati rilevati disturbi a livello oculare, cutaneo e respiratorio causati da chemioterapici vescicanti; reazioni allergiche da composti del platino (…). Possibili tumori causati da chemioterapici cancerogeni; effetti sull’apparato riproduttivo, aumento degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite. I danni risultano anche trasmissibili all’apparato riproduttivo (aumento – come detto – degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite). I danni risultano anche trasmissibili all’apparato riproduttivo dei figli degli operatori sanitari».

     Potenziali effetti tumorali dei chemioterapici                                               

    L’induzione tumorale da chemioterapici è ormai scientificamente documentata. La prestigiosa rivista medico scientifica Nature (ai massimi livelli dell’Impact Factor) ha pubblicato uno studio intitolato: "Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B". Gli autori hanno spiegato i meccanismi biochimici e molecolari per cui la somministrazione di chemioterapici può indurre il cancro. Questo studio spiega che la chemioterapia, usata per combattere il cancro, in realtà può stimolare, nelle cellule sane circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende 'immune' il tumore a ulteriori trattamenti. Analizzando gli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da pazienti affetti da tumore alla prostata, sono state scoperti "evidenti danni nel DNA" nelle cellule sane intorno all'area colpita dal cancro.

    Induzione tumorale della chemio - Di Bella

     Effetti distruttivi della chemio, secondo il Dott. Di Bella                          

    Queste ultime producevano quantità maggiori della proteina WNT16B che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumoraliLa scoperta che "l'aumento della WNT16B…interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, più importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali…era del tutto inattesa", ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, nello stato di Washington. "I nostri risultati – hanno spiegato i ricercatori – indicano che il danno nelle cellule benigne può direttamente contribuire a rafforzare la crescita "cinetica" del cancro, e questo ha trovato conferma anche nei tumori al seno e alle ovaie." In pratica è un meccanismo generalizzato, esteso ad ogni tipo di varietà istologica di tumore". Se è pertanto documentato che i chemioterapici possono eliminare un certo quantitativo di cellule neoplastiche, è altrettanto documentato e incontestabile che possono indurre raffiche di mutazioni, ognuna delle quali seleziona cloni tumorali più aggressivi e resistenti in soggetti debilitati dall’effetto tossico e immunosoppressivo della chemio, creando così le premesse di disseminazioni tumorali generalizzate e inarrestabiliOvviamente queste non sono che vili calunnie e basse insinuazioni dei soliti biechi complottisti contro gli immacolati e disinteressati circoli di potere globali, che gestiscono con la massima e nota onestà e trasparenza, economia, politica, finanza e informazione. (Dott. Giuseppe Di Bella).

    Redazione Qui Europa

    Il genocidio planetario si fa strada, lentamente, sotto i nostri occhi

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Video correlato – link 1 – I tumori più diffusi                                              

    Speciale Medicina Amica – ll Metodo Di Bella: i tumori più diffusi

    Induzione tumorale della chemio - Di Bella

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     Video allegato – link 2 – Cause scatenanti i tumori                                   

    Speciale Medicina Amica – ll Metodo Di Bella: Cause scatenanti i tumori

    Metodo di bella - 4 cause scatenanti i tumori

    Speciale Medicina Amica – ll Metodo Di Bella: Cause scatenanti i tumori

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    Metodo Di Bella e tutela ammalati oncologici: Lettera al Presidente della Repubblica

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    Martedì,  Marzo 29th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Redazione Qui Europa, Metodo Di Bella, lettera al Presidente della Repubblica, tutela degli ammalati oncologici in cura, tumori,  Sergio Mattarella, cambiare strada nella prevenzione e terapia dei tumori, neoplasie, misure preventive. Dott. Giuseppe Di Bella, cause che scatenano i tumori, inquinamento, guerre, alimentazioni, pensieri, sviluppo di ogni patologia, Consigliere Direttore del Suo Ufficio di […]

    Le cause scatenanti i tumori, secondo il Dott. Giuseppe Di Bella – Prevenzione e rimedi

    Le cause scatenanti i tumori, secondo il Dott. Giuseppe Di Bella – Prevenzione e rimedi

    Domenica,  Marzo 27th/ 2016  – Redazione Qui Europa  – Redazione Qui Europa, Metodo Di Bella, cause scatenanti i tumori,  cambiare strada nella prevenzione e terapia dei tumori, neoplasie, misure preventive. Le reali possibilità terapeutiche, Medical British Journal, percentuale di sopravvivenza, cambiare radicalmente strada nella terapia dei tumori, Dott. Giuseppe Di Bella, cause che scatenano i tumori, inquinamento, guerre, alimentazioni, pensieri, sviluppo di ogni patologia  […]

    Metodo Di Bella: Continua l’Ostracismo e l’Ostruzionismo Medico, Economico e Giuridico

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    Venerdì, Marzo 15th/2013 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Metodo Di Bella / Tumori / Cancro / Cure tradizionali del tumore / Chemioterapia / Pazienti / Scienza / Tribunali / Case farmaceutiche / Premio Nobel per la ricerca 1990 / Asl di Bologna / Risarcimenti / Flora Nardelli / Barbara Bartorelli  Metodo Di Bella: ostruzionismo […]

  • L’Italia dell’ISTAT – Spezzata la catena di trasmissione della Civiltà: urge Controrivoluzione culturale

    L’Italia dell’ISTAT – Spezzata la catena di trasmissione della Civiltà: urge Controrivoluzione culturale

    Lunedì, 11 Aprile/ 2016   

    – di Roberto Pecchioli –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Istat, Controrivoluzione culturale,  diminuiscono le nascite, 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo, furti e rapine, Beppe Niccolai, Prodotto Interno Lordo, Thelma e Louise, le nude cifre dell’Istat, Ugo Foscolo, Woody Allen, genitorialità, catena di trasmissione 

    L’Italia dell’ISTAT – Spezzata la catena di trasmissione

    della Civiltà: urge Controrivoluzione culturale

    Hanno allentato la catena di trasmissione: quella tra le generazioni,

    quella della civiltà, della cultura, dell’amore di sé

     

     di Roberto Pecchioli

    istat - primavera 2016 - italia

     Istat – Una fotografia raccapricciante                                                           

    Roma   di Roberto Pecchioli  A Primavera tornano le rondini e torna la pubblicazione annuale dell’Istat, intitolata ottimisticamente “100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. Ottimisticamente, perché i dati raccolti dall’istituto non sembrano interessare nessuno, a parte il primo giorno, con gli articoli dei quotidiani ed  i servizi delle televisioni generaliste. Soprattutto, non destano un dibattito culturale vero, né tantomeno, vengono analizzati da chi dirige il Paese. Lo chiamiamo così’ anche noi, oggi, poiché Patria è troppo impegnativo. La fotografia dell’Istat è impietosa: diminuiscono le nascite, meno di mezzo milione nel 2015, ed è il dato più basso dall’unità nazionale, 155 anni fa: 1,37 figli per donna in età fertile (solo l’indice tedesco è più basso) e ci vuole una media di 2,1 per garantire il ricambio generazionale. Ci si sposa pochissimo, solo 3, 2 matrimoni ogni mille abitanti. I giovani sono ampiamente superati, in numero, dagli anziani, 100 contro 157, ed è un dato impressionante. Si campa abbastanza a lungo, 80 anni gli uomini, 85 le donne, ma c’è una certa diminuzione della speranza di vita rispetto agli anni scorsi. Gli stranieri, che contribuiscono alle nascite con percentuali ormai a due cifre quasi dappertutto, sono cinque milioni, tanti quasi i disoccupati. Il loro numero è aumentato anche nel 2015, pur se l’aumento è il più contenuto da molti anni (55.000). Un dato raccapricciante è costituito dal numero – 2,3 milioni- e dalla percentuale (25,7 %) dei giovani che non studiano e non lavorano, oggi classificati con l’acronimo NEET  (non impegnati nel lavoro, nello studio e che non ricevono formazione).

     Una generazione perduta… parola di Mario Draghi                                   

    Una generazione perduta, afferma pensoso Mario Draghi, che, essendo banchiere, farebbe meglio a chiedersi quali siano le responsabilità della classe dirigente di cui egli è simbolo, che precarizza, flessibilizza, non fa credito, e fornisce un’istruzione da terzo mondo, con l’inflazione delle lauree brevi  e dell’ignoranza lunga. Non a caso, si leggono  pochissimi quotidiani ed ancor meno libri che non siano, così spesso, i cosiddetti “libroidi” scritti, o almeno firmati, dai personaggi dello sport o dello spettacolo. In compenso si divorzia molto, 8,6 divorzi ogni diecimila abitanti e si è vittime di tanti furti e rapine che spesso non si fa neppure più denuncia. Il Prodotto Interno Lordo pro capite segnala un divario Nord Sud che aumenta e che si avvicina al 50%Questa è la fotografia, e del resto un istituto di statistica ha l’unica funzione di fornire dati, cifre, percentuali. Per valutare , progettare rimedi, imprimere svolte, dovrebbero scendere in campo altri. E questo è, purtroppo, il punto.

     Governo – Non esiste una idea di "bene comune" e "futuro"                     

    Il livello delle nostre classi dirigenti è sotto gli occhi di chi riesce ancora a vedere, non solo guardare: i ministri sono in lotta tra loro, ciascuno rappresenta una lobby o un comitato d’affari, nessuno ha la sguardo rivolto al futuro, o possiede un’idea di bene comuneL’ultima che ha dovuto dimettersi, la dottoressa Guidi, titolare dello Sviluppo Economico, ceto dirigente dalla nascita, in quanto figlia dei titolari dell’industria Ducati, la quale, tanto per contribuire alla ricchezza nazionale, è una di quelle che ha delocalizzato produzioni in Romania. La bella signora avrebbe fornito informazioni d’ufficio riservate al suo “compagno”, un imprenditore di quelli che alcuni anni fa vennero definiti “furbetti del quartierino”. Messa alle strette, ha affermato che costui è “solo” il padre di suo figlio. C’è tutta l’Italia di oggi, nella signora ministra ( si deve dire così….). Brigano sin dall’adolescenza per incarichi dirigenziali, si laureano magna cum laude con l’aiutino, vivono nell’arroganza, la loro vita sentimentale è variabile come il tempo d’aprile, e poi, quello è solo il padre di mio figlio…

    istat - primavera 2016 - italia

     A bordo di un treno che corre verso un burrone e senza macchinista    

    Un maestro della mia generazione politica, Beppe Niccolai, ci ammoniva a non guardare alla realtà con le categorie della sociologia, ma con quelle della storia e della filosofia.  Invece, la lezione vincente resta quella di Max Weber, grande sociologo inventore dell’avalutatività come criterio di quella conoscenza, oltreché teorico del “politeismo dei valori” nelle società moderne. E sia, la sociologia, che si serve della statistica, ha il diritto di essere imparziale, secondo la prescrizione weberiana, e di classificare con cura tassonomica i dati, scomporli e ricomporli secondo modelli matematici stabiliti. Ma la scienza politica no, deve conoscere, ragionare, giudicare, progettare, organizzare. Soprattutto, deve fornire, con l’aiuto della storia , della filosofia e del comune buon senso, un giudizio di valore, a partire dal quale realizzare i correttivi per cambiare rotta. Aveva ragione Massimo Fini a definire questo tempo e le generazioni al comando come "un treno che corre senza un macchinista ( c’è il mercato…) su di un binario che si interromperà, prima o poi". A me viene in mente la celebre scena finale di “Thelma e Louise”, quando le due donne lanciano l’automobile a gran velocità e, consapevolmente , precipitano se stesse nel burrone, dopo l’avventura “on the road” con cui hanno creduto di dare un senso alle loro vite. Corriamo ridendo verso precipizi, ma nessuno si chiede se sia un bene o un male che non nascono bambini, che i matrimoni non si celebrino o durino pochissimo, che i giovani non lavorino né studino, se gli stranieri siano qui per motivi economici o per distruggere progressivamente , insieme con il mercato del lavoro, il tessuto comunitario delle nostre regioni.  Non ci chiediamo più neppure perché si abortisca, o perché si viva un po’ meno a lungo, o perché la criminalità faccia così paura. Celebriamo ogni giorno, senza saperlo, un pezzetto del nostro stesso funerale, intanto abbiamo rimosso la morte e siamo indifferenti al futuro. Se non ho figli, che mi importa del dopo? Fulminante fu la battuta di Woody Allen, ebreo, americano, progressista, cittadino della Grande Mela, dunque interprete perfetto della cosmopoli odierna: “Perché mi devo preoccupare dei posteri? Che cosa hanno fatto i posteri per me?".

     Paradossi sociali ed economici dietro la foto Istat                                      

    Comunque, pretendiamo diritti, e se conviviamo, respingiamo i doveri del matrimonio, ma rivendichiamo la reversibilità, diritti di successione ed assegni familiari. A questo si riducono, infine, le unioni civili (vedi qui Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Prima Parte e qui Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Seconda Parte).  I figli sono un ingombro, vanno accuditi, mantenuti, persino educati. Ah no! A quello pensi lo Stato, con le tasse che paghiamo! I vecchi sono troppi, apriamo ospizi e, soprattutto, chiamiamo eutanasia (buona morte) il diritto di toglierceli dai piedi da malati.  Poi magari spargeremo in mare le ceneri (vedi qui approfondimenti – La Massoneria vuole cremarci tutti), o le terremo sul comodino in un’urna, così il funerale costerà meno e non pagheremo sepolture. Tante cose ci dicono, a volerle ascoltare, le nude cifre dell’Istat. Ugo Foscolo ci aveva avvertito che la civiltà nacque “dal dì che nozze e tribunali ed are /dier alle umane belve esser pietose / di sé stesse e d’altrui”. Le nozze non si celebrano più, solo unioni effimere, per dividere le spese, andare in vacanza ed avere comodità nei rapporti intimi, dei tribunali non ci si fida, con molte buone ragioni, e non si denunciano più furti, rapine, malversazioni, soprattutto non si percepiscono neppure più come ingiustizia, inciviltà o degrado le mille condotte negative di ogni genere di cui siamo testimoni.  Quanto agli altari, aboliti in nome della ragione umana che tutto può, tutt’al più derubricati ad agenzia assistenziale.

     Non la nostra casa, la nostra terra, la nostra civiltà                                     

    Torniamo alla denatalità ed alla crisi drammatica dell’unione matrimoniale. Ascoltiamo distratti dati pesantissimi, e subito passiamo oltre, ci inseguono altre notizie, altre “ultima ora”. Il problema è che uguale comportamento hanno i governi e le élite culturali. L’Istat  dice bene , nel suo titolo “il paese in cui viviamo”. Niente di più: è un paese, un luogo qualsiasi, non la nostra casa, la nostra terra, la nostra civiltà. Ci viviamo e basta, trasciniamo le nostre vite qui, ma se fossimo a Oslo, Timbuctù o Giacarta sarebbe lo stesso. Uno è il mondo, questo paese (lo chiamano proprio così, nelle loro pensose intemerate, quelli “de sinistra” ,questo paese) è solo uno dei tanti: ci viviamo, ma solo per caso o per necessità, domani magari saremo a Los Angeles, beninteso dopo una vacanza a Sharm el Sheyk, terroristi permettendo. Come possiamo integrare, o almeno accogliere con la nostra dignità gli stranieri, se non vogliamo offrire un valore che ci distingua, un principio morale qualsiasi, un modello di vita che non sia quello di mangiare, bere e farsi i fatti propri?

    istat - primavera 2016 - italia

     L'Impero Mondiale del Capitale & complici istituzionali, contro vita… 

    Non ci chiediamo se sia bene o male che non nascano più figli di “questo Paese”, oggi è così, domani chissà, ci penserà qualcun altro. Se la gente non si sposa e non vuole eredi, non è solo perché la vita non è semplice: nel passato le cose andavano assai peggio, certamente leggi a favore della famiglia aiuterebbero molto, ma ciò che l’Istat non può fotografare, e la sociologia non sa indagare è che un immenso sistema di potere, la cui catena di comando è nelle solite mani sporche di finanzieri, azionisti di multinazionali e persuasori al loro servizio, è sfavorevole alla vita, alla famiglia, all’amore di sé, della Patria, delle proprie tradizioni e cose.

     Controrivoluzione culturale                                                                              

    Dobbiamo quindi ritornare senza paura a dare giudizi, ad additare colpevoli, a indicare soluzioni (vedi qui approfondimenti Controrivoluzione – La via della tradizione: tempo di agire in un ordine militante, contro l’Impero Mondiale del Capitale). E’ un male l’agonia dell’Italia, è un male terribile che si disfino le famiglie, e si ricompongano a caso, per poco tempo. E’ un male considerare l’aborto un diritto: semmai è una triste necessità in casi particolari e definiti, è un male l’orrore invincibile del nostro tempo per la sofferenza, da nascondere in appositi lazzaretti ed interrompere a richiesta, con domanda online, previa acquisizione del pin per comunicare con l’ufficio competente. E’ una terribile perdita allontanare da sé l’esperienza concreta della morte: conosco persone che non hanno neppure il coraggio di andare all’obitorio per visitare un parente od un amico morto. Proprio Massimo Fini, che pure si dichiara ateo, ha pronunciato parole semplici e concretissime, al riguardo:  morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.  Ed è una carenza di sentimento, dunque di vita, rinunciare volontariamente all’esperienza della paternità e della maternità, che adesso chiamano, con un neologismo orribile e burocratico, “genitorialità”.

     Abbiamo allentato la catena di trasmissione della civiltà                           

    Ma un potere possente ed immenso come forse mai nella storia (ecco un altro giudizio di valore) ci vuole così. Hanno allentato la catena di trasmissione: quella tra le generazioni, quella della civiltà, della cultura, dell’amore di sé. A spezzarla definitivamente, però, ci abbiamo pensato noi, come provano le cento statistiche diramate dall’ISTAT. Spettatori annoiati, obbligati a porre sempre più in alto l’asticella delle emozioni di un attimo, senza padri, nubili, celibi, di stato libero, membri provvisori e rigorosamente part–time di legami  arcobaleno , indifferenti all’idea stessa di un Dio qualunque, senza figli, tanto al mondo alcuni miliardi di soldatini premono per essere i nostri successori a basso costo, imbottiti di medicinali e di ritrovati spesso inutili perché occorre essere, anche dopo gli ottanta, più sani e più belli. Altrimenti, non vale la pena vivere, e tutto si può risolvere con una punturina asettica, tra i camici bianchi ed i sorrisi artefatti dei psicologi di sostegno. Goethe, morendo, sembra abbia detto “Più luce” . Noi, lo certifica l’Istat nell’indifferenza dei superiori, indaffarati a fare denaro, cambiare partner che, magari, saranno solo genitori del figlio in comune, desideriamo evidentemente spegnerla la luce di questa Patria rugosa, vizza e cialtrona. Abbiamo voluto, ci hanno dato, la libertà di vivere a nostro gusto, spezzare una catena.

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

    TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

    Venerdì, 8 Aprile/ 2016   

    – di Roberto Pecchioli –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  Annullamento totale della volontà popolare; Un mondo di "crimini legali" e delinquenti legittimati e protetti, Meccanismo di Protezione degli Investimenti, ISDS, le controversie non verranno giudicate da tribunali ordinari, Organismi Geneticamente  Modificati, Popoli in balia delle multinazionali ed epurazioni aziendali di massa 

    TTIP e TISA: annullamento totale della

    volontà popolare e legalizzazione

    del crimine – 2

    TTIP e TISA, macchinazioni globali del sinedrio comunitario, in

    assoluta segretezza: un mondo di "crimini legali" e delinquenti

    legittimati e protetti. Popoli in balia delle multinazionali,

    neutralizzazione del diritto, epurazioni aziendali di massa. 

    Cosa fare?

     

    di Roberto Pecchioli / Seconda Parte

    TTIP e TISA - annullamento totale della volontà popolare

     Negazione della funzione sociale, ambientale e culturale dei servizi     

    Bruxelles, Washington, Roma – di Roberto Pecchioli  – (continua da qui TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1Il TISA tratta i servizi come beni commerciabili e nega  la loro funzione sociale, ambientale e culturale, ai fornitori non è richiesta alcuna connessione alle comunità destinatarie delle loro attività. Potranno lavorare entità off shore ( paradisi fiscali), aziende straniere con una più o meno fittizia rete locale, ma la cui mission ( scusate l’abuso di termini dell’anglo tecno neo lingua ) è di assicurare rapidi profitti agli azionisti di chissà dove. Nessuno di questi sedicenti fornitori di servizi avrà alcuna forma di responsabilità o dovere di rispondere ai cittadini (sudditi) della nazione consumatrice. Tra i servizi di cui si parla , ricoprono un ruolo  centrale l’acqua ( l’acqua!), la sanità (dunque la nostra stessa sopravvivenza fisica), le reti energetiche, le connessioni informatiche.

     Se pagheremo l'acqua e non ci potremo curare…                                      

    Tutto nelle loro mani, legando per sempre le mani agli Stati ed alla stessa Unione Europea, impossibilitata legalmente a mantenere od adottare limitazioni di qualsiasi tipo . L’art. I-8 è chiarissimo “restrizioni non saranno adottate a protezione di particolari settori.”  Se pagheremo il triplo l’acqua o non ci potremo curare, sapremo chi ringraziare: è tutto già scrittoLa previsione di aumento del PIL del 0,6% in Italia a causa di TTIP e TISA è del tutto falsa, a detta di tutti gli osservatori indipendenti,  avremo al contrario danni economici rilevanti, ma se anche fosse vera, non giustificherebbe in alcun modo   il trionfalismo dei circoli industriali, finanziari e dei loro servitori, tra i quali il giovin signore di Palazzo Chigi.

     Mistificazioni e propaganda                                                                           

    Il sito dell’Unione Europea brilla, come al solito, per distorsione della verità: nessun accenno ai veri protagonisti delle discussioni, pagine di entusiastica propaganda a favore del Trattato, il che, in corso d’opera, è quanto meno sospetto, e deboli accenni alla possibilità che le legislazioni europee possano saltare sotto la pressione dei giganti americani e multinazionali.  Le gioiose manifestazioni di approvazione della concorrenza “libera e leale” e la vergognosa affermazione dell’”accesso ai mercati dell’energia” sono anzi il disvelamento della falsa coscienza europoide.

     Espulsione – di fatto – dal mercato europeo delle pmi                              

    Tutto è mercato, ma a vendere qualcosa sono abilitati solo poche centinaia, tutt’al più qualche migliaio di giganti. Per tutti gli altri, il mercato ha un’unica porta, quella di uscita. Siamo ormai al punto in cui occorre difendere il diritto di proprietà dai monopolisti! La differenza con il presunto "comunismo sconfitto" (sconfitto in teoria… Ndr) minaccia di essere minima, o addirittura favorevole  al demone rosso (che tuttavia, sembra aver solo mutato pelle e bandiera – Ndr).

    TTIP e TISA - annullamento totale della volontà popolare

     Annullamento totale della volontà popolare                                                

    Il peggio, tuttavia, è l’istituzione di due organismi “tecnici” ( le virgolette sono essenziali ), devastanti e fuori da ogni controllo da parte degli Stati ed ancor meno dei cittadini. Il primo è un Meccanismo di Protezione degli Investimenti (ISDS) che consentirà di citare i governi eletti qualora introducessero per legge, dunque con legittimi meccanismi di consenso, normative lesive dei loro interessi, passati, presenti e futuri.  Sì, perché varranno i principi civilistici di danno emergente e lucro cessanteLa ciliegina sulla loro torta è che le controversie non verranno giudicate da tribunali ordinari, vincolati ad un corpo legislativo, ma da un collegio arbitrale riservato formato da avvocati superspecializzati legati alle multinazionali, che sentenzieranno in base alle sole regole del trattato, infliggendo multe pesantissime agli Stati oppure obbligandolo, contro la stessa volontà popolare, a ritirare la normativa oggetto della lite. Anche la giustizia , pertanto, verrà privatizzata.

     Un mondo di "crimini legali" e delinquenti legittimati e protetti            

    Il lettore che apprende per la prima volta i termini del Trattato non creda ad uno scherzo, o ad esagerazioni politicamente orientate: è tutto vero. Facciamo un semplice esempio: la legislazione contro gli Organismi Geneticamente  Modificati (OGM) potrà essere facilmente attaccata e rovesciata da una pioggia di cause per “limitazione del commercio” da parte di Monsanto o Syngenta, alla faccia del principio di prudenza e della schiacciante maggioranza dell’opinione pubblica. Chi produce sigarette  potrà ricorrere contro gli avvertimenti relativi alla nocività del fumo stampati sui pacchetti, e, nel settore dei servizi, organizzatori di gioco d’azzardo impediranno legalmente, in nome del sacro commercio, l’attività di associazioni che operano contro la ludopatia. Gli sforzi per ridurre emissioni nocive per l’ambiente saranno bersaglio delle cause degli inquinatori seriali di certe industrie, che verranno compensati con concessioni regolate, cioè sarà il contribuente a dover pagare i danni delle corporations. Dovranno essere drasticamente ridotti i controlli sanitari all’importazione, che ne aumentano i costi. In più, solo le multinazionali potranno rivolgersi al loro tribunale privato: singoli cittadini, associazioni, sindacati, movimenti sociali non avranno questa possibilità.

    TTIP e TISA - annullamento totale della volontà popolare

     La nuova concezione/evoluzione del dirittto                                               

    Questa è la nuova certezza del diritto: quella che vincono loro e perdiamo noi tutti. Per ulteriore sicurezza, viene prevista l’introduzione di un Consiglio Regolatore della Cooperazione, che nella lingua di legno in cui i significati sono invertiti, significa che ci sarà chi potrà valutare l’impatto commerciale di ogni marchio, regola, etichetta, ma anche contratto di lavoro o standard di sicurezza. A sua discrezione sarà valutato il rapporto costi/ benefici – monetari, naturalmente – di ogni misura ed il livello di conciliazione tra le normative nazionali e comunitarie e quelle americane, e quindi deciderne l’effettiva introduzione e mantenimento.  La chiusura dei parlamenti, e la stessa disoccupazione dei governi, è assicurataSempre, ed ovviamente, in nome del mercato, del dogma liberoscambista, e, ça va sans dire , della conclamata "democrazia".

     Parlamento Europeo e Commissione – un gioco al massacro                   

    La materia è esplosiva, ma il Parlamento europeo, verbosa istituzione utile solo a chi ne fa parte, ha rilasciato la delega esclusiva ai negoziati alla Commissione, la quale ha la piena facoltà di negare informazioni, e comunque è a sua volta nelle mani degli “esperti” e dell’alta dirigenza di Bruxelles, tutta schierata dalla parte del mercatismo e devotissima alla religione del denaro.

     Gridiamo la nostra indignazione in ogni luogo                                           

    Si può fare qualcosa, si può impedire questa vergogna che abolisce in un solo colpo la democrazia, la sovranità e lo Stato di diritto?  Difficile dirlo, ma conoscere per capire e decidere dovrebbe essere l’alfabeto minimo della libertà, insieme con la diretta partecipazione. Per questo, anche noi utilizziamo i residui spazi di libertà per gridare la nostra indignazione e per mettere in guardia chi vuole essere ancora, nonostante tutto, un uomo liberoNel Giulio Cesare, William Shakespeare fa dire ad Antonio una celebre frase, che rivolgiamo a tutti i tiepidi, ai prudenti, a tutti gli indifferenti : “La colpa, caro Bruto, non è nelle nostre stelle, ma in noi stessi, se restiamo schiavi".

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Sabato, 12 marzo / 2016    

    – di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Basilea 3, Moneta debito 

    BCE taglia costo denaro. Super-regali ai banchieri che decidono di "prestare"

    Popoli schiavi del debito inestinguibile e falsa 

    elemosina BCE

    Niente di nuovo per famiglie e imprese (non bancabili) che

    dovrebbero sperare in una fantomatica elemosima 

    dei banchieri

     

    di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     BCE, non cambia nulla! Draghi continua a prestare denaro a debito    

    Francoforte – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  Nelle ultime ore la BCE (Banca centrale europea) ha deciso di tagliare i tassi di riferimento del costo del denaro per le banche private, mentre il programma d'acquisto di titoli di Stato o quantitative easing (1) è salito di 20 miliardi al mese, raggiungendo quota 80. La Bce potrà acquistare anche i titoli emessi dalle aziende più solide (non solo, dunque, titoli di Stato). Mario Draghi ha parlato nello specifico di quattro operazioni di finanziamento agevolato (cosiddette aste Tltro): esse partiranno dal prossimo mese di giugno, con scadenze variabili da tre a quattro anni. La "novità" è che i tassi ora potranno "scendere in negativo". Gli istituti di "credito" privati, gli unici davvero beneficati da questa misura, potranno prendere denaro dalla BCE  e saranno "remunerati per farlo", ma solo a patto di mettere il denaro in circolo e non depositarlo nei caveau o investirlo in titoli.

    (1) Quantitative easing – Modalità di emissione monetaria mediante la quale la banca centrale acquista dalle banche private una predeterminata e annunciata quantità di denaro o attività finanziarie (azioni o titoli) con effetti e ricadute positive dirette non su sull'economia delle famiglie e delle imprese, ma sulla struttura di bilancio delle stesse banche. L'altra via di emissione monetaria è quella della vendita o acquisto di titoli governativi, nelle cosiddette "aste", che in realtà aste non sono: dal momento che non esiste competizione reale tra le banche private acquirenti, che ricevono quantitativi di denaro  uniformi dalla BCE ed a prezzi stracciati, per poi "rivenderlo" ai popoli a tassi maggiori. Vedi di seguito per aprofondimenti:

     BCE e Quantitative Easing: il trucco per estorcere col sorriso la ricchezza reale dei popoli

     Basilea 3 – Il vero nodo della questione                                                        

    Ma il nodo della questione, l'ago della bilancia, ovviamente non è questo! Esso si chiama, piuttosto, come vedremo di seguito, Basilea 3. L'operazione di Draghi è di fatto un'operazione di puro marketing bancario. Si tratta dell'indoramento di una pillola amarissima (la pillola del debito inestinguibile) presentata come panacea ai mali di sempre (il debito inestinguibile). In pratica famiglie e imprese per poter godere di questi presunti "benefici" dovrebbero sperare nell'elemosia dei banchieri privati e nel loro "buon animo", mentre con la mano sinistra continuerebbero a vedere crescere la loro quota di debito pro-capite connessa alla stessa emissione del fanta-denaro BCE.

     Perché non si remunerano direttamente famiglie e imprese?                 

    Non sarebbe più semplice, per Mario Draghi, remunerare direttamente famiglie e imprese, attribuendo un reddito di cittadinanza a credito, seguendo la ricetta del grande professor Giacinto Auriti? Evidentemente si, se si volesse davvero risolvere il problema della cosiddetta "crisi"; e se non si trattasse di un sistema di usura creato ad hoc dal sistema bancario, per mettere sotto scacco i popoli, specie quelli del Sud Europa (cristiani, non protestanti).

     BCE – giornali filo-europeisti esultano e salutano "Supermario"            

    giornali pro-BCE e filo-europeisti, perfettamente allineati con questo sistema di usura legalizzata – perché il danaro in realtà viene sempre prestato a debito dei cittadini, quando dovrebbe essere accreditato loro pro-quota, come reddito di cittadinanza – vedi nota (2) – hanno dipinto Mario Draghi al pari di un superman, descrivendo la sua linea d'intervento con paroloni e concetti tecnici di difficile lettura per i "comuni mortali" non esperti di economia e politiche monetarie. Tutti hanno comunque esultato, quasi come se il debito annesso alle operazioni di emissione monetaria della BCE fosse d'improvviso svanito nel nulla.

    (2) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

     Quattro colossali iceberg                                                                                  

    Ma così non è! Anzi la questione è grottesca, paradossale! In realtà l'operazione di remunerazione in favore degli istituti di credito privati (3) che "vengono premiate se concedono prestiti a famiglie e imprese", cozza contro quattro colossali iceberg: 1) l'esistenza di robusti sigilli bancari definiti dagli accordi di Basilea 3 che obbligano le imprese-bancarie ad aumentare il loro coefficiente patrimoniale di riserva obbligatoria, rendendo praticamente impossibile la concessione di credito ai comuni mortali;  2) la piena ed assoluta arbitrarietà da parte dei banchieri e dei pochissimi uomini (Rothschild & Co) nel decidere se e a chi prestare fanta-denaro (perché creato dal nulla, senza alcuna copertura aurea dalle banche centrali – vedi nota 4);  3) l'addebitamento del denaro emesso dalla BCE in seno alla collettività, con conseguente ulteriore esplosione del debito pubblico degli stati. Inoltre il cosiddetto patto di stabilità con questo meccanismo non farà che andare fuori controllo, dal momento che il rispetto del coefficiente debito/Pil minore o uguale al 3% non potrà essere mai rispettato (5). Infatti il debito (numeratore) aumenta sempre più, mentre il Pil (denominatore della frazione) non fa che scendere per motivazioni legate alla disoccupazione galoppante, alla crisi delle imprese ed alla drastica riduzione della ricchezza reale del paese, sempre più nelle mani di speculatori e investitori esteri; 4) L'incapacità reale di poter chiedere prestiti da parte di famiglie e imprese, perché non bancabili in quanto già indebitate o comunque redditiualmente deboli.

    (3) Che in virtù dell'art. 123 del Trattato di Lisbona sono legittimate ad avere praticamente a costi bassi il denaro dalla BCE per poi "rivenderlo" obbligatoriamente agli Stati e quindi ai cittadini, a tassi ben più alti (da usura); (4) L’essenza della truffa da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione; (5) Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia

     La dote negata ai popoli e la via maestra di Giacinto Auriti                     

    Ricapitolando, possiamo concludere che il direttorio dell'Eurotower ha agito sul tasso sui depositi – "tassa implicita" caricata sulla liquidità che le banche depositano presso la Bce – e sul tasso delle operazioni di rifinanziamento principale (6). Questo è vero! Ma da quanto detto sopra, emerge la velleità e strategicità – in negativo – di questi mezzucci, subordinati al diktat di Basilea 3 (7) che di certo non risolvono né il problema della fabbrica del debito onnipresente, né il problema dei cosiddetti mercati secondari del rifinanziamento agli stati: aperazione relegata all'arbitrio del Grande Satana privato, incarcato dal sistema bancario privatizzato e dai suoi oscuri reggenti. Finché l'emissione a debito del denaro continuerà a sussistere, nulla potrà mai cambiare. Anzi! Dinanzi a questa grandissima bufala concettuale, ci chiediamo in tutta franchezza quali rischi possa mai correre chi crea il denaro dal nulla (le banche centrali) e perché di tale dote non possano goderne direttamente i popoli (a credito – vedi nota 7). Ma dubito cha ad oggi Mario Draghi abbia voglia di rispondere a queste domande. Sapranno e vorranno i nascenti movimenti politici cristiano-cattolici accogliere queste istanze di giustizia? Noi vigileremo!

    (6) Cioé il tasso applicato alla maggioranza delle operazioni con le quali la Banca centrale offre liquidità alle banche private

    (7)  Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    (8) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

     
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    Venerdì,  Aprile 24th/ 2015    
     

    – Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa, Sbarchi, Fabbrice Leggeri, morte nel Mediterraneo, Unione Europea, Bruxelles, Matteo Renzi, denuncia a metà, Jean Cloude Juncker, regno Unito, Cameron 

    Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio,

    che dimentica il Piano Kalergi

    Vertice straordinario Ue su sbarchi e morti: le chiacchiere di

    Bruxelles e le mezze verità di Borghezio

     

    Redazione Qui Europa

    Vertice UE - Morti Mediterraneo

     Sbarchi e morti – Le chiacchiere di Bruxelles                                               

    Bruxelles – "Sono contento di poter dire che il numero dei mezzi offerti oltrepassa le nostre aspettative e contribuirà a un'espansione significativa delle operazioni nel Mediterraneo. Aumenteremo i nostri sforzi per prevenire tragedie future". Questo il commento di stamane di Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex, che ha rilasciato una dichiarazione all'Ansa, sui "risultati" – si fa per dire – del vertice Ue straordinario, in cui si è deciso soltanto di triplicare i fondi per l'operazione Triton e rafforzare i mezzi disponibili, con alcuni Stati – tra i quali il Regno Unito di Cameron – che si sono fatti avanti per mettere a disposizione navi e mezzi aerei, purchè sollevati da seccature ed ospitalità sgradite… L'Ue triplica le risorse di Triton, dunque, ma resta divisa sull'asilo e le politiche di accoglienza. Curioso e lapidario il commento del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker – parso piuttosto "deluso" – che ha ammesso di aver confidato in "un risultato più ambizioso"… (?). Che vorrà mai dire? "Le resistenze sono forti e resta la volontarietà (…) Il tema – ha dichiarato Juncker, capo dell'esecutivo UE – tornerà sul tavolo con l'Agenda per l'immigrazione che sarà presentata il 13 maggio e col prossimo summit Ue di giugno". Ma la morale della favola è ancora una volta piuttosto chiara: l'Italia dovrà continuare ad accumulare all'inverosimile questo immane flusso fuori controllo.

    Vertice UE - Morti Mediterraneo

     Sbarchi e vertice di Bruxelles – La flebile denuncia di Borghezio…         

    Successivamente l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio, a conclusione del vertice, è intervenuto con un comunicato piuttosto "critico" – almeno di primo acchito – nei confronti del governo Renzi e dell'Europa, sulla questione iper-immigrazione e sui tragici eventi dei giorni scorsi (vedi qui Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità) e le centinaia e centinaia di nuove vittime finite in fondo al Mediterraneo, passato in pochi anni/decenni da "culla della civiltà" a "mare della morte" o "tomba della civiltà". L'attaco di Borghezio ha riguardato innanzitutto l'inconsistenza del semestre italiano UE sotto la guida di Matteo Renzi in materia sbarchi e iper-immigrazione di massa; poi l'indifferenza dell'Europa (dei banchieri – Ndr) ed infine le omissioni dei "nostri" (loro) rappresentanti istituzionali europeisti, meritevoli – a detta di Borghezio – di finire sotto inchiesta presso un tribunale internazionale.

    Vertice UE - Morti Mediterraneo

     Il comunicato integrale di Borghezio                                                             

    Ecco, nello specifico i termini del comunicato dell'eurodeputato leghista – in forma integrale – giunto presso la nostra redazione: "Come era facile prevedere, Renzi a Bruxelles non ha cavato un ragno dal buco, tolta la promessa di un po' di soldi in più per rafforzare 'Triton' e cioè per continuare e rafforzare l'arrivo di profughi e clandestiniUna débâcle della politica europea sull'immigrazione che vede i nostri partners europei chiusi ad ogni modifiche delle inique regole di Dublino che, colpevolmente, Renzi non ha saputo o voluto modificare durante il 'semestre italiano'. I leaders europei, a cominciare da quello italiano, dovrebbero rispondere per le loro omissioni ad un tribunale internazionale quali responsabili delle morti di centinaia di persone nelle acque del Mediterraneo !".

    Vertice UE - Morti Mediterraneo

     L'omissione di Mario Borghezio                                                                     

    Tutto condivisibile, anche se quel che stona enormemente in questo comunicato è la scarsa volontà di approfondimento dell'eurodeputato, che non dice una parola né sul diabolico Piano Kalergi, né sul disegno antico ed occulto di paneuropeizzazione del continente, né sulle reali origini che portarono alla creazione della stessa "Unione"  (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte e qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte) della quale lo stesso Borghezio, in un modo o nell'altro, è rappresentante, nonché stipendiato.. Eppure l'informato Borgherzio dovrebbe conoscere perfettamente questa scomoda realtà. Perchè allora egli si preoccupa tanto di denunciare le omissioni dell'UE e non spende alcuna parola in merito?

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     Video correlato – Il Piano Kalergi – Genocidio del Popolo Europeo      

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  • Trattati Ue – Argomenti per uscire dal guado dell’Euro-Nato

    Trattati Ue – Argomenti per uscire dal guado dell’Euro-Nato

     Martedì,  Marzo 24th/ 2015

    – di Nicoletta Forcheri – 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Redazione Quieuropa, Nicoletta Forcheri, Costituzionalisti, Nullità dei Trattati, Bruxelles, Trattati dell'Unione europea, Ue, Trattato di Maastricht, Costituzioni, Gerarchia delle fonti 

    Trattati Ue – Argomenti per uscire dal guado dell'Euro-Nato

    Nullità dei Trattati: alcune considerazioni nel dibattito con

    i costituzionalisti

     

    di Nicoletta Forcheri

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Trattati UE

     Nullità dei Trattati – Un dibattito aperto e prioritario                                

    Roma, Bruxelles – di Nicoletta Forcheri – Alla luce dell'attuale sfacelo continentale alcune osservazioni sui trattati Ue sono d'obbligo. A tutti gli encomiabili costituzionalisti (Luciano Barra Caracciolo, Marco Mori e gli altri) dico: a mio modesto parere l'inconstituzionalità non è – in Europa – il supremo argomento per ritrovare la sovranità. Tra i principali argomenti vi è la nullità dei Trattati stessi (nonché, ovviamente, come abbiamo ribadito in più sedi, la questione monetaria afferente all'emissine della moneta debito da parte della Banca Centrale Europea – Ndr – vedi qui Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & Co. La bugia che sta dietro la moneta e qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte) per non adempimento da parte di alcuni Stati membri ai sensi dell'articolo 60 della Convenzione di Vienna, come ben cita Caracciolo nell'articolo sotto (cfr. 1).

    1Cosenostreacasanostra: Cuneo, Euro Si Euro No. 

     

     Concorrenza incompatibile con Cooperazione                                            

    Infatti è subentrata la base legale dei Trattati che non si basa sul diritto scritto delle singole Costituzioni, bensì su quello della "Concorrenza" che è inesistente nella nostra Costituzione per non dire antitetico laddove la Costituzione sancisce la cooperazione, la mutualità e altro, mentre è ben più compatibile e affine con il diritto di Common Law che non prevede né una Costituzione né un diritto scritto (cfr. 2).

    2. Trattati UE: La fallacia dei falsi dilemmi.

    Trattati UE

     

     Gerarchia delle norme                                                                                       

    I Trattati UE e le norme UE, dal punto di vista della gerachia giuridica, sono in ambito europeo considerati de facto superiori al livello delle norme nazionali, ma anche delle Costituzioni nazionali, ipocritamente sventolate come foglie di fico che non servono più a un… cavolo.  La Costituzione, subdolamente calpestata in vari punti precedentemente, è stata platealmente tradita al momento della firma dei Trattati dai nostri governi, in particolare quelli da Maastricht in poi, visto che lì era prevista la cessione e non la delega di pezzi interi di sovranità, tra cui quella monetaria da cui discendono tutte le altre, quella alimentare, la fiscale, l'economica, ecc… ecc…

     Costituzione con difetto intrinseco                                                                  

    Ancorché nella Costituzione stessa ci siano le basi medesime per superare sé stessa laddove cede il passo a non meglio definite organizzazioni di pace e internazionaliE che lo si dica una volta per tutte che il testo costituzionale, lungi dall'essere perfetto, è invece perfettamente ambiguo: calpestato nelle parti buone, sovraniste e popolari, rispettato in quelle clausole e in quei commi che ne prevedono il superamento e il calpestamento stesso a vantaggio di quelle non precisate organizzazioni internazionali (ma che noi sappiamo essere UE, BCE, NATO, Banca Mondiale, FMI, ONU, Unesco, WTO e tutto il comparto atlantista di occupazione dalla fine della guerra) sempre in virtù della filippica del "mai più la guerra" o per una trita e ritrita concezione di pace che più che altro è la "pax americana" a forza di basi e nucleare e  che non ha fatto altro che farci esportare guerre da 60 anni a partire dalle nostre basi di lancio (vedi qui Italia Occupata e Colonialismo Usa: il Segreto dei Segreti  e qui Italia? Un Arsenale Atomico, al servizio dei Padroni USA).

    Trattati UE

     Armamentario per negoziare l'uscita                                                             

    E' quindi bene agire sul piano dell'anticostituzionalità, ma sicuramente non sufficiente per uscire dal guado euroNato; meglio sarebbe ravvisare politicamente e giuridicamente, per indebolirle, a livello delle istituzioni UE, i motivi di nullità dei Trattati nei Trattati stessi e nelle sue imperfette, difettose e illecite applicazioni dalle istituzioni e da ogni singolo Stato e utilizzare tali inadempienze come argomento sovrano per ottenere equità per l'Italia "pena" l'uscita dall'euro. Una uscita dall'euro che se si effettua, la si deve fare soprattutto non come l'ha scommessa Soros ma nel senso di sovranità popolare con tutti i crismi auritiani (vedi qui Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi  e qui La moneta Proprietà, come volano dell’economia) e contabilmente corretti del caso, con tutti gli ausilii delle alleanze politiche con un fronte sovranista di popoli, e con tutto l'armamentario, in tutti i sensi, necessario per rialzare la testa.

     Sperequazione tra Stati membri nell'applicazione dei Trattati                 

    Ravvisare anche le inique e diversissime applicazioni e interpretazioni delle stesse clausole dei Trattati da Stato a Stato, soprattutto per quel che riguarda materie importanti come la moneta, lo spread, gli spiccioli (cfr.3), la stampa banconote, le riserve d'oro, la proprietà delle diverse BCN e del nostro sistema bancario stesso (la famigerata legge Amato!), e far valere i principi stessi dei Trattati come la sussidiarietà, l'interesse di valore strategico per ogni singolo Stato, l'emergenza nazionale e sociale, i gruppi di interesse generale ecc..

    (3). Conio monetine consentito all'Italia per il 2014: 97 cent pro capite

    Trattati UE

     

     Sperequazioni nella politica UE antitrust                                                     

    Ravvisare infine, a livello politico E giuridico, tutte le mille storture nell'applicazione delle normative antitrust UE tali e sufficienti da rendere nulla tutta la competenza Concorrenza della Commissione europea e i Trattati stessi da Maastricht in poi. Una politica antitrust che è stata da 30 anni a questa parte completamente disinterpretata, finta, ingiusta, illecita, corruttiva, corrotta e soprattutto deleteria nei confronti della nostra industria, e dell'IRI di cui era stato ufficiosamente e clandestinamente deciso lo smantellamento nel 1992 sul panfilo Britannia (cfr.4 ) dalla finanza franglosassone, presenti Prodi e i prodiani, e a supporto della testimonianza di Nino Galloni (cfr 5) sull'accordo franco-tedesco di riduzione drastica del comparto industriale italiano concordato da Mitterand e Kohl (occultato dai media con l'espressione "coppia franco-tedesca" "motore dell'Europa"). Per delegittimare la Commissione europea e strapparle la competenza Concorrenza, che ha agito in tutti questi anni illecitamente vietando gli aiuti di Stato, come da Trattato, ma unicamente nei confronti di certi paesi di cui i PIIGS e facendo eccezione con paesi come Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo, Gran Bretagna e Danimarca, basterebbe sviscerare un unico caso di fusione ABNORME, ed emblematico, quello di Suez+Gaz de France, vero potentato a cui la Commissione europea obbedisce supina in quanto comprende anche la dealer, anche comproprietaria di Banca d'Italia BNP Paribas (cfr. 6).

    (4).  Svendita Italia: Panfilo Britannia

    (5)Il Funzionario oscuro che si oppose alla svendita italiana

    (6)Suez gaz de france, bnp paribas

     Sperequazioni nei Protocolli dei Trattati                                               

    Questo perché, a mio parere, sventolare unicamente l'anticostituzionalità dei Trattati ne farebbe una questione meramente nazionale, fatto importante ma non sufficiente da avanzare in Europa, mentre noi dobbiamo presentare e argomentare i punti invalidanti soprattutto a livello europeo per essere credibili e persuasivi, ed è con quel livello che dobbiamo negoziare e far valere gli argomenti per annullare i Trattati sottoscritti dai nostri governi in nostro nome e per nostro conto. Compresi i diabolici Protocolli dove si sanciscono le vere diseguaglianze tra Stati membri offrendo ad alcuni di essi enormi vantaggi competitivi, si pensi solo all'esenzione accise per gli idrocarburi dalle Antille olandesi che di fatto va alla Shell/Olanda…E compreso il sacrosanto diritto all'autodeterminazione dei popoli tradito e calpestato dai nostri politicantiL'anticostituzionalità è quindi un argomento, ma da solo non basta.

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    Nicoletta Forcheri

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

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    Sabato  Agosto 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, produzione, Pil, Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan, inganno alchemico, massoneria, controllo della moneta, sionismo, stime di Bruxelles, Giacinto Auriti e la verità sulla moneta, usura di stato, democrazia, paravento democratico, Pil, pareggio di bilancio, Re Mida  Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & […]

    Single Resolution Mechanism – Via Libera all’Impero del Debito

    Single Resolution Mechanism – Via Libera all’Impero del Debito

     Martedì,  Luglio 15th/ 2014  – L'analisi di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Consiglio Europeo, Bruxelles, Single Resolution Mechanism, SRM, Ue, Pier Carlo Padoan, Ecofin, Impero bancario, impero del debito, SRF, BCE, Consiglio europeo, Credit crunch, Basile 3, dittatura bancaria, Signoraggio bancario  Single Resolution Mechanism – Il Consiglio UE dà il Via Libera all'Impero del Debito Si definitivo del Consiglio Ue al […]

    Draghi e il festival delle ipocrisie: Denaro al minimo storico. Cosa cambia?

    Draghi e il festival delle ipocrisie: Denaro al minimo storico. Cosa cambia?

    Sabato,  Settembre 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Mario Draghi, Banca Centrale Europea, Spread, moneta, questione monetaria, BCE, Politiche accomodanti, ABE, credit easing, usura internazionale, cartello europeo, denaro al minimo storico, credit crunch, Basilea3, ABS, quantitative easing, credit easing, deismo massonico, legittimazione del sistema monetario, Matteo Renzi  Draghi e il festival delle ipocrisie: Denaro al minimo storico. Cosa […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

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     Approfondimenti                                                                                                                     

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta? – 1

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta?

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta

    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti – 3

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti

    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valore convenzionale monetario, la […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

    Sabato, Aprile 12th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Settima Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, Rothschild, Cavaliere rosa-croce 18° grado, valori spirituali sotto la polvere di musei senza visitatori, Il […]