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Crisi Medioriente – Ue

  • La vergogna mondialista continua: Sanzioni Ue alla Siria per il 7°anno

    La vergogna mondialista continua: Sanzioni Ue alla Siria per il 7°anno

    Martedì, 29 maggio/ 2018

    – di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Siria, Sanzioni, Unione europea, strategia mondialista    

    La vergogna mondialista continua – Sanzioni Ue

    alla Siria per il 7° anno

    Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?

    L'Unione europea ha rinnovato le sue sanzioni economiche contro la

    Siria per il settimo anno consecutivo, infierendo su un popolo

    dilaniato dalla guerra e dalla fame

     

     

    di Sergio Basile

    SANZIONI UE CONTRO LA SIRIA PER IL 7° ANNO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Sanzioni Siria – La vergogna mondialista          

    Bruxelles – di Sergio Basile – L'Ue nelle scorse ore ha rinnovato, per il settimo anno consecutivo, le sue sanzioni contro la Siria e il Consiglio Ue ha aggiornato nel suo elenco "nero"  le informazioni sensibili relative a "soggetti particolari", reputati "a rischio democrazia", e ad entità giuridiche da tempo sotto osservazione. La lista ora comprende 259 persone e 67 entità  poste sotto divieto di espatrio e blocco dei beni. I nuovi soggetti aggiunti alla lista sarebbero stati individuati, secondo Bruxelles, per il loro ruolo nell'uso di "armi chimiche", come è avvenuto per le 4 persone inserite all'elenco delle sanzioni in data 19 marzo 2018.

                               Nella giornata di ieri, 28 maggio 2018,

    il Consiglio ha prorogato le misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano

                                       fino al 1 ° giugno 2019.

    "Data la repressione in atto sulla popolazione civile – si legge nel comunicato ufficiale dell'Unione – l'UE ha deciso di mantenere le sue misure restrittive nei confronti del regime siriano e dei suoi sostenitori, in linea con la strategia dell'UE sulla Siria". Più in generale, le sanzioni attualmente in vigore contro la Siria includono un embargo petrolifero, restrizioni su alcuni investimenti, il congelamento dei beni della banca centrale siriana detenuti nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologia che – secondo il consiglio Ue – "potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e su apparecchiature e tecnologia per il monitoraggio o l'intercettazione di comunicazioni Internet o telefoniche". Ma questi beni e strumenti di prima necessità non sono utilizzati, così come avviene in Occidente e nel resto del mondo, anche dalla gente comune? Da anziani, donne e bambini? A Bruxelles queste banali domande non se le pongono da lunghi anni.. secoli! Come mai?

     Il massimo dell'ipocrisia                                    

    Malgrado l'ennesimo pesantissimo crimine mondialista palesato contro la dignità del popolo siriano (vera vittima delle sanzioni) il massimo dell'ipocrisia "giuridica" emerge dalla seconda parte del comunicato del Consiglio europeo:

                    "L'UE rimane impegnata a trovare una soluzione politica

                               duratura e credibile al conflitto in Siria,

    come definito nella risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

                                e nel comunicato di Ginevra del 2012.

            Come indicato nella strategia UE sulla Siria adottata nell'aprile 2017, 

               e riaffermato nella conclusione del Consiglio del 16 aprile 2018.

    L'Unione europea ritiene che non vi può essere alcuna soluzione militare al conflitto

             e sostiene con forza il lavoro dell'inviato speciale delle Nazioni Unite".

     La testimonianza delle suore trappiste siriane      

    Come hanno ricordato in più sedi le suore trappiste di siriane, vere apostole di pace e giustizia nella martoriata Siria, l'Ue nella sua "strategica azione in difesa del popolo siriano" sembra non capire che

                           «La speranza non si uccide solo con il fucile,

                                     ma anche con le sanzioni».

    Le misure rinnovate, privano l'intero popolo, per l'ennesima volta, della propria dignità e del necessario per vivere, costringendolo in condizioni sovraumane di miseria e sofferenza. Insomma una guerra mascherata e altrettato sanguinosa – che si accompagna impietosamente alla vera guerra di aggressione militare – che va avanti da sette infiniti anni. Ecco di seguito, molto interessante e degna di nota, la risposta delle suore all'ennesima criminosa ingerenza europiesta:

        "Si sa benissimo che queste misure non colpiscono affatto chi è al potere.

                   Le sanzioni colpiscono la gente, ed in modo durissimo…

    Niente materie prime per lavorare, niente medicinali, anche per le malattie gravi

        Tutto carissimo, i prezzi degli alimenti sono arrivati a dieci volte tanto…

         Senza lavoro, in un paese in guerra, dilaga la violenza, la delinquenza,

               il contrabbando, la corruzione, la speculazione, l’insicurezza.

              Questi, sono i frutti delle sanzioni.. La gente non ne può più".

     Tutto ciò è davvero senza senso…                         

    Continuano le suore: “E' proprio questo che si vuole con le sanzioni: esasperare la gente perché faccia pressione sul governo. Benissimo? E chi lo vuole? .. Otto anni di sofferenza della gente, anni di vita tirata con i denti… Provate a immaginare quanti sono otto anni per un bambino in crescita? Quanto importanti? E’ possibile pensare di usare anni di sofferenza della gente per ottenere un risultato politico, strategico? mascherandolo poi come il bene vero della gente stessa? No, non è proprio possibile. E se non sappiamo trovare altri strumenti, allora siamo veramente  indegni di chiamarci "paesi civili".. (cioè, paesi che dovrebbero avere a cuore le sorti del popolo!!!!)  E poi si continuano a mandare soldi, aiuti.. E di questo, va detto con sincerità, qui tutti sono davvero grati, perché l’Occidente sa essere davvero molto generoso. Voi stessi che leggete, sì, tante volte avete aperto il cuore". 

    "Ma non è assurdo? Non sarebbe meglio creare lavoro, creare opportunità ?

             Fermare le speculazioni che aumentano a dismisura i costi?

                      Far ripartire la vita, ed investire in progetti? "

                                   (suore trappiste siriane)

     L'amara verità                                                       

    Alla luce dell'ennesimo comunicato europeo sulla "necessità e bonta" delle sanzioni contro il "regime (popolo) siriano" e sulla scorta dello sfogo delle suore trappiste, impegnate in prima linea in difesa dei più deboli, per missione e vocazione, possiamo concludere amaramente che

             il reale obiettivo del mondialismo europeista incarnato dal Consiglio,

                          e dalle menti oscure che ne orientano la mano

                è quello di disintegrare il popolo siriano e non quello di aiutarlo.

             Popolo in gran parte reo – fino a prova contraria – di essere cristiano

    o, comunque, non fanatico o allineato a quel movimento globale, pseudo-religioso,

      che vorrebbe asservire l'intera umanità ad un impero unico su scala planetaria,

                    a trazione giudaico-massonica e a avocazione anti-cristiana.

    Ormai quasi tutti i paesi arabi e mediorientali sono stati asserviti alla causa mondialista,

           inutile nascondersi dietro inutili e ridicoli comunicati "politiamente corretti".

                       La realtà dei fatti è ciò che conta, e i fatti "parlano chiaro".

                  Le chiacchiere e i "buoni" propositi di facciata dell'Ue stanno a zero!

     Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?    

    Ovviamente in Italia, nei salotti tv dei canali mainstream, come nei Tg di regime, tutto tace da anni. Nessuno osa uscire dai solchi filo-atlantisti e l'inversione della realtà, anche sulla questione siriana, è totale: passano gli anni dall'inizio dell'aggressione militare – sono 8 – si rinnovano le sanzioni – sono 7 – ma tutto procede secondo copione. Se non bastasse la politica monetaria avallata dall'Ue contro 530 milioni di europei; se non bastassero le leggi contro la famiglia naturale e le politiche al lavoro; se non bastasse l'aver rinunciato forzatamente alle nostre sovranità (politiche, alimentari, monetarie, finanziarie, agricole, biologiche, mediche, ecc..) questa esposta, potrebbe essere la prova regina per convincere anche gli europeisti più illusi del totale fallimento del progetto Ue: un piano mondialista nato contro l'uomo, la sua anima e la sua dignità. Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?

     Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

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    Siria – La guerra della disinformazione: false petizioni e altre menzogne mediatiche

    Martedì, 23 Agosto/ 2016   

     – di Nabil Antaki e Redazione Qui Europa

     Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Nabil Antaki, bugie mediatiche, Obama, False flag, falsa petizione, Amnesty International, Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo 

    Siria – La guerra della disinformazione:

    false petizioni e altre menzogne

    mediatiche

    Le nuove diaboliche trovate  mediatiche dei poteri

    mondialisti per disinformare

     

    di Nabil Antaki e Redazione Qui Europa

    Siria - La guerra della disinformazione

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa – L'altra guerra                                         

    Aleppo, Siria – In questi giorni sui canali di regime stiamo assistendo ad una nuova (vecchia) e vergognosa guerra non convenzionale (nella guerra): quella dell’informazione, caratterizzata da tassi di menzogna (sottile) sempre più elevati. Si susseguono a ritmi vertiginosi bugie, proclami, presunte rivelazioni atte a distrarre e pilotare l’opinione pubblica internazionale e la popolazione locale. È quanto afferma ad AsiaNews (1) il Patriarca melchita Gregorio III Laham, commentando la notizia secondo cui almeno 18mila persone sarebbero morte per torture e privazioni nelle carceri del governo siriano dall’inizio del conflitto nel marzo 2011. “Come si può credere a questa cifra, alla correttezza dei dati – si chiede il prelato – se non vi è accesso alle carceri e ci si basa solo su alcune testimonianze parziali”. Il governo siriano di Assad ha respinto con forza il rapporto, negando le accuse di torture e la stima dei morti in cella (pari, stando ai calcoli di Amnesty International, a 300 vittime al mese). Per il capo della Chiesa greco-melchita “non è possibile provare” queste cifre e verificare la veridicità di queste informazioni. Inoltre la fonte Amnesty International “non è così indipendente” e nel contesto del conflitto siriano “si sono spesso verificate manipolazioni di notizie”.

    (1) In queste ore Amnesty International ha diffuso un rapporto in base al quale emerge che fra il 2011 e il dicembre 2015 si sarebbero registratecirca 18mila vittime nelle prigioni siriane. La denuncia èsarebbe frutto dei racconti di 65 “sopravvissuti alle torture”, secondo cui vi sarebbe “un uso sistematico” della tortura, dello stupro e di maltrattamenti da parte delle guardie carcerarie delle patrie prigioni di Bashar Al-Assad.

    Aleppo — Quando la verità è la prima cosa a Morire

     Falsa petizione e altre menzogne mediatiche     

    Aleppodi Nabil Antaki – Ma altre sono le trappole. Un'amica francese mi ha appena consultato su una petizione che circola nel Web a proposito delle distruzioni causate dall'Esercito siriano e dagli aerei russi sugli ospedali di Aleppo: petizione che si chiede alle persone oneste di firmare. Essa verrebbe poi inviata come ''Lettera aperta '' a Obama e Merkel. Non firmatela credendo di aiutarci! Non firmatela per esprimerci la vostra solidarietà! Ecco quello che ho risposto alla mia amica: approfittando della simpatia delle persone per le giuste cause e della loro solidarietà con i sofferenti, le usano per i loro scopi politici. Questa lettera è uno strumento di propaganda molto abileEsattamente come: 1. L' OSDH (Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo) che, sotto un nome che ispira fiducia, nasconde un ufficio con sede a Londra, creato dalla CIA per fare disinformazione nel conflitto siriano. I suoi dispacci sono, purtroppo, utilizzati da tutti i Media occidentali e presentati come Vangelo. 2. La macabra barzelletta sull' ''ultimo pediatra di Aleppo'' di qualche mese fa. Questa lettera ad Obama è firmata da personaggi fittizi tranne uno o due: 15 nomi inventati. Come al solito, vogliono fare l'amalgama tra le poche zone in mano ai terroristi e il resto di Aleppo. In essa si raccontano menzogne. Vi si dice, ad esempio, che 15 ospedali di Aleppo sarebbero stati bombardati in un mese!!! Se dovessimo contare tutti gli ospedali e le strutture sanitarie che, secondo i comunicati dei terroristi o di Medici senza Frontiere (MSF) sarebbero stati bombardati dall'Esercito siriano, significherebbe che la Siria ha più ospedali della Francia!''.
     

    Nabil Antaki 

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Sorelle trappiste del Monastero 'Adhzra yanbu'a-s-salam', Azeir, Siria

    L'Anima immortale della Siria Cristiana

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Nostra Signora Fonte della Pace                            

    Azeir, Siria – L’immagine della Vergine che ci accompagna nella preghiera nella nostra piccola chiesa, non ha la pretesa di essere una “icona” classica, ma come tutte le icone è nata dalla preghiera e vuole condurre alla preghiera.  Per questo ci è stato chiesto di condividerla con voi.. E’ un’immagine nata dal nostro cammino e dalla nostra vita: le sembianze di Maria e del Bambino sono quelle di una giovane madre siriana, persona semplice e forte, nostra amica. Lei stessa non sa di essere stata “ritratta”, a partire da una fotografia, ma è giusto così. È il volto di tutte le mamme siriane e dei loro bambini. Il supporto su cui è dipinta la Vergine è una lastra di pietra grezza, basaltica, grigio-azzurra, la stessa roccia che compone il nostro terreno e con la quale molte case, soprattutto antiche, sono costruite. Lei, Maria, è lì, solida, incarnata in questa terra, in questa storiaAllo stesso tempo, la grana ruvida, grezza, della superficie fa gioco con la luce cangiante del giorno, e soprattutto al tramonto la luce fa vibrare i colori e l’oro del fondo rendendoli vivi. Il suo nome, il suo “titolo”, è Nostra Signora Fonte della Pace, è nato da subito, prima ancora che iniziasse questa devastante guerra, è nato dalla coscienza che Maria si trova al crocevia di popoli e religioni, arrivando là dove nessun altro arriva, legame fra popoli e culture diverse, perché attraverso il suo “sì” è legame tra l’uomo e Dio. Lei è Fonte a cui tutti possono accostarsi, e bere.

     Come acqua che lava e risana                                 

    Fonte della Pace, Pace maiuscola non per amore della ridondanza, ma perché la Pace che lei dona non è semplicemente assenza di conflitti, un rispettoso convivere e collaborare. La Pace che lei porta è il Cristo, non altro, senza compromessi. E se è madre aperta a tutti, è però Madre di tutti proprio in virtù della generazione del Figlio, e dell’essere stata donata dal Figlio stesso , sulla Croce, come Madre per tutti gli uomini. Maria è seduta, sul trono regale: Maria Regina, quindi Maria Assunta in cielo, già nella pienezza del compimento della sua vicenda umana. E il trono su cui siede – il solo punto di rosso dell’immagine, vivo, forte, fondante – altro non è se non l’amore del Padre, il suo cuore su cui si appoggia, stabile, ogni cosa creata. In grembo, in piedi, il Figlio: la veste di Gesù è verde, verde come la creazione perfetta, così come è uscita dalle mani e dalla benevolenza del Padre. Il Padre vuole la vita, ed ha chiamato dal nulla all’esistenza tutte le cose per mezzo del Figlio. Per questo il colore che descrive l’esuberanza della vita è il verde. Maria è l’apice di questa creazione perfetta: questo fiume di vita, portato dal Figlio, riveste la Madre – la tunica verde – e da lei sgorga e si diffonde in tutte le direzioni sulla terra, come acqua abbondante che lava e risanaE questo fiume della vita vera ed eterna è la Pace di DioMaria è anche rivestita di una sopravveste bianca, che è il colore predominante.

     I colori dell'anima siriana                                        

    Il bianco è il colore dell’umiltà, che è la caratteristica fondamentale della verginità, che si compie nell’assenso illimitato di Maria alla volontà del Padre, all’accoglienza del Figlio, all’opera dello Spirito Santo in leiL’umiltà con cui l’uomo risponde a Dio, ritorna da Dio all’uomo come veste dell’abbondanza di misericordia che tutto ricopre con la sua grazia. Nell’immagine, anche il capo di Maria è velato di bianco: ed è sul velo bianco che si posa la corona, segno della predilezione divina che ha accompagnato Maria nella sua vita, passo dopo passo, fino al trono della gloria. Ma, ancora, sulle spalle di Maria un manto blu, segno del mistero di Dio, della vita Trinitaria che genera nel suo grembo tutta l’economia della salvezza. E se il manto da una parte lascia vedere l’opera della Grazia, dall’altra non può essere completamente aperto se non nel compimento del tempo: il manto blu torna a coprire il grembo di Maria, là dove il Cristo che viene nel mondo poggia i suoi piedi, ha la sua origine. In corrispondenza del cuore di Maria e di Gesù, lo Spirito Santo: nella Bibbia, il cuore è il centro dell’uomo, è la persona stessa. Lo Spirito è lo Sposo di Maria, colui che stende su di lei la sua ombra luminosa. La colomba argentata è sostenuta dalla mano del Figlio, a sua volta sostenuta dalla mano della Madre. Lo Spirito sta dispiegando le ali, segno della sua azione originante, sia nella Incarnazione, che nell’opera tutta della storia del creato: lo Spirito si libra verso la creazione in attesa. Il suo colore è l’argento: come per il rosso del Padre, l’argento si trova solo qui. Al centro di ogni cosa, al centro degli altri colori, questa luce vivida richiama in controcanto l’oro che tutto avvolge. Non è bianco, non è oro, è la luce, la grazia propria dello Spirito. E, a lato, la mano destra della Vergine, posata con dolcezza sul ginocchio, ma aperta a tutti, rivolta verso chi guarda: mano che invita, dolcemente, a venire, a farsi avanti, all’incontro col Figlio, con la vera Vita.

    Siria - Una storia vera

     L'anima immortale della Siria Cristiana              

    E infine, l’oro. La luce divina, la santità che tutto avvolge. La scena si svolge come in una grotta, che è come una porta, una iconostasi. La luce si diffonde, dietro e davanti, ci invita ad entrare, a passare la porta, ed insieme viene verso di noi, si diffonde nella fenditura, segno dell’Incarnazione, punto di incontro del Divino e dell’umanoLuce che tutto trasfigura, luce che è la santità a cui tutti siamo chiamati : “siate santi, perché Dio è santo”. Le aureole, non hanno un margine, una linea di separazione. E’ solo un diverso traslucere dello stesso oro del fondo: la santità di Gesù, di Maria, la nostra, hanno la stessa origine: la santità di DioE poi, ognuno pregando trova altre parole, altre immagini. Una icona è fatta per questo : un invito alla preghiera. E questa l'anima immortale della Siria Cristiana (Ndr).

    Le sorelle trappiste del Monastero 'Adhzra yanbu'a-s-salam'

    Vergine Fons Pacis  / Azeir, Siria 

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Guerra in Síria – Battaglia del 2 agosto 2016 l Aleppo – YouTube

     

    Guerra in Síria – Battaglia del 28 luglio 2016 l Aleppo – YouTube

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  • Siria – Nuove Sanzioni Ue, Nuovi Crimini contro l’umanità

    Siria – Nuove Sanzioni Ue, Nuovi Crimini contro l’umanità

    Lunedì,  30 Maggio / 2016    
     

    – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Siria, Aleppo, Consilium, Donald Tus, Bruxelles, Ue, Unione Europea, crimini contro l'umanità, Sanzioni, Assad, Terrorismo, Testimonianza Cristiana, Terrasanta, Persecuzioni contro i Cristiani, martiri, famiglie in fuga, genocidio del popolo siriano, ipocrisia e silenzio, Onu, Vertici vaticani, europeismo, Isis, Usa, Gran Bretagna, Francia, Qatar, Arabia Saudita, Italia 

    Siria – Nuove Sanzioni Ue, Nuovi Crimini

    contro l'umanità

    Persiste l'ipocrita cappa di silenzio dell'Ue, di parte dei

    vertici vaticani, filo-europeisti, e dell'Onu.

    Il rovesciamento della verità sui crimini in Siria resta una

    delle contraddizioni più grandi del nostro tempo:

    informare è un dovere comune

     

    di Sergio Basile

    Siria - Bruxelles - Nuove Sanzioni Ue fino al 1° Giugno 2017

     Consiglio Ue rinnova sanzioni contro la Siria (cioé contro il popolo)     

    Bruxelles, Aleppo, Damasco – di Sergio Basile   Lo scorso 27 Maggio, malgrado gli accorati appelli contrari provenienti da sacerdoti e laici, cristiani e non – puntualmente ignorati (1) – l'Ue ha deciso di rinnovare per un altro anno le sanzioni contro la Siria, o meglio contro il perseguitato popolo siriano. Le terribili sofferenze inferte ("secondo giustizia" – Sic!!) ad una popolazione allo stremo delle proprie forze psico-fisiche, saranno cioé riacuite fino all'1 giugno 2017. Ce lo chiede l'europeismo!

    (1) Vedi qui: Siria – La petizione per fermare le sanzioni e il doppio volto dell’Ue 

    Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione 

    La petizione, l’appello – Basta sanzioni alla Siria 

    Appello delle suore trappiste siriane – contro le sanzioni che annientano il popolo

    Siria - Bruxelles - Nuove Sanzioni Ue fino al 1° Giugno 2017

     Un voto contro il "regime siriano" ?                                                               

    Ovviamente il sito (2) del Consiglio europeo (3), organo responsabile di questo grave atto, difende la scelta, con motivazioni di facciata a dir poco disarmanti: "Il 27 maggio 2016 – si legge –  il Consiglio ha prorogato le misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano. (…) con l'imposizione e l'applicazione di sanzioni nei confronti del regime e dei suoi sostenitori. L'UE mantiene l'impegno a trovare una soluzione duratura al conflitto in Siria. (…) L'UE rafforzerà il proprio ruolo politico a sostegno di una ripresa credibile dei colloqui tra le parti siriane coordinati dall'inviato speciale delle Nazioni Unite De Mistura con l'obiettivo di raggiungere un accordo su un'autentica transizione politica in Siria" (virdolettato Ndrconformemente alla dichiarazione di Vienna del 17 maggio 2016 (…). L'UE – si legge infine – continuerà a sostenere la "fornitura di aiuti umanitari" a tutti i siriani che li necessitano in zone assediate e di difficile accesso".

    (2) Vedi qui: Consilium / comunicato 295/16  – 27 maggio 2016

    (3) Consiglio europeo: organo costituito dai capi di Stato o di governo dei 28 Stati membri dell'UE, dal presidente del Consiglio europeo, dal presidente della Commissione europea e – solo quando si discutono temi di politica estera – dall'alto rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza (oggi l'italiana Federica Mogherini, in carica dal 1º novembre 2014).

    Siria - Bruxelles - Nuove Sanzioni Ue fino al 1° Giugno 2017

     Le sanzioni votate ( sulle spalle del popolo )                                                

    "Le sanzioni in vigore al momento continua il comunicato ufficiale del Consiglio Ue –  includono segnatamente un embargo sul petrolio, restrizioni su alcuni investimenti, un congelamento dei beni della banca centrale siriana nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologie "che potrebbero essere usate a fini di repressione interna" (virdolettato Ndsnonché di attrezzature e tecnologie per il monitoraggio o l'intercettazione delle comunicazioni telefoniche od online. Inoltre, più di 200 persone e 70 entità sono oggetto di un divieto di viaggio e di un congelamento dei beni a causa della repressione violenta contro la popolazione civile in Siria (…)".

     Denuncia del vescovo siriano di Hassaké, prima del voto europeista     

    In merito, qualche giorno prima del voto, il Vescovo siriano di Hassakè, Mons. Jacques Behnan Hindo, aveva denunciato per l'ennesima volta (come riportato dal blog "Piccole Note", del 24 Maggio)  le gravissime, scellerate, decisioni europeiste (e dell'intera comunità internazionale targata Onu) in questi termini: "Una tragedia senza fine si è abbattuta sulla popolazione siriana. Le sanzioni imposte strangolano ancora di più la Siria. In aggiunta le organizzazioni non governative e l’Onu invece di aiutarci, ci affamano". Il prelato, testimone oculare dei crimini, in attesa del voto del Consiglio europeo, aveva analizzato la questione, sostanzialmente sotto 2 punti di vista: i presunti "aiuti" e il (presunto) "contrasto alle forze del male" (identificate per Onu e Ue, nel regime di Assad).

     Quali aiuti? A chi?                                                                                               

     1) I cosiddetti aiuti – "L'Onu – aveva ammonito Mons. Hindo – compra prodotti fuori dalla Siria per poi distribuirli (sotto forma di aiuti umanitari) in mamiera scriteriata: un terzo dei finanziamenti, infatti, finisce al personale Onu; il resto viene assorbito dai costi di trasporto". Le imprese siriane, dunque, sono tagliate fuori da questo "provvidenziale" ciclo economico e in tal modo l'Onu finisce per "ingrassare" altri ingranaggi e "gonfiare" altre tasche. "All’Occidente non interessa far finire questa guerra, dal momento che persegue i propri interessi, che poi sono in linea con quelli dell’Arabia Saudita, del Qatar e della Turchia (…) e ciò sotto gli occhi complici dei servizi segreti di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Italia (che sembrano non vedere i mercenari provenienti da tutto il mondo, assoldati dallo stesso Occidente e alleati mediorientali, per fare il gioco sporco – Nds).

    Siria - Bruxelles - Nuove Sanzioni Ue fino al 1° Giugno 2017

     Il "contrasto al Male della Siria"                                                                     

    2) Il presunto contrasto armato alle forze sovversive e distruttive che annientano la Siria (Assad, per Ue, Consiglio europeo e Onu – Nds) – "Ci sono anche dei siriani tra le fila dei miliziani – aveva denunciato il vescovo siriano – reclutati con un sistema di arruolamento antico ma sempre efficace. Il libero esercito siriano paga 10.000 lire siriane al mese: al Nusra, la più terribile milizia jihadista (le cui stragi non hanno eco in Occidente) paga 25.000 lire, mentre Daesh, ovvero l’Isis, 50.000 lireCifre astronomiche per i normali stipendi siriani, che hanno sedotto i cuori di tanta povera gente che così ha trovato l’America (…). E che dire delle migliaia di pik-up Honda bianchi, con tanto di mitragliatrice posizionata nel retro, arrivate nel Paese: veicoli nuovi fiammanti che qualcuno ha comprato e girato ai miliziani e che oggi fanno bella mostra di sé in tutto il Paese. I “ribelli moderati” non esistono! I miliziani passano da un gruppo all’altro con estrema facilità, come anche le armi che l’Occidente fornisce ai loro protetti.

     Un mondo alla rovescia: la menzogna è verità, il bianco è nero               

    Guerra sporca, quella siriana, dove tutto è ribaltato e dove tutto è usato per uno scopo diverso da quello dichiarato. Anche il recente cessate il fuoco – secondo il vescovo siriano – è stato usato a scopo bellico: per rifornire di armi i jihadisti e per farne entrare di nuovi dai confini turchi: circa diecimila. Non abbiamo bisogno di protettori, abbiamo solo bisogno di essere lasciati in pace…" (dichiarazione di Mons. Jacques Behnan Hindo).

     Il vero obiettivo dell'europeismo e della sua "anima nera"                       

    Il vero "contrasto" al neminodifeso (propagandisticamente) dalle  forze europeiste e dall'ONU (4)   alla resa dei conti è uniformato unicamente a disintegrare il popolo siriano, in gran parte reo di essere cristiano o, comunque, non fanatico o allineato al mondialismo (Nuovo Dis-Ordine Mondiale5) cioé a quel movimento globale, pseudo-religioso, che vorrebbe asservire l'intera umanità ad un impero unico su scala planetaria, a trazione giudaico-massonica e a vocazione anti-cristiana. Ovviamente in Italia, nei salotti tv dei canali mainstream, come nei Tg di regime, tutto tace. Nessuno osa  uscire dai solchi; l'inversione della realtà è totale: forse troppo evidente e folle per essere creduta fino in fondo dall'intera comunità.

    (4)  La denuncia di Mons. Hindo è stata solo una delle ultime di un'infinita, inascoltata, serie

    (5) Vedi qui:  

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo 

    Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale

    Siria - Bruxelles - Nuove Sanzioni Ue fino al 1° Giugno 2017

     L'assordante silenzio dei vertici vaticani e delle reti pseudo-cattoliche 

    Ma quel che meraviglia di più è l'assordante silenzio dei cosiddetti canali filo-cattolici, ad oggi, evidentemente, controllati da una grande mano invisibile che decide ciò che e "bene" sapere. Che decide, cioé, il grado di consapevolezze che le coscienze dei fedeli devono raggiungere affinché il "Grande Fratello" non venga disturbato. Intanto i crimini europeisti contro l'umanità continuano a consumarsi sotto il cielo di Aleppo, Damasco e dintorni. L'unico slancio di umanità, per il momento, resta quello dell'accoglienza ipocrita e strategica dei disperati sui barconi: ultima frontiera del piano immigrazionista (5) verso il quale anche gran parte dei vertici vaticani sembra convergere ormai da tempo. Malgrado gli "alberi piantati " in nome della giustizia (6) e  i "crimini invisibili" celati dietro le nuove, "provvidenziali", sanzioni europee.

    (5) Vedi qui: L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio? 

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo 

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte / Seconda Parte 

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata 

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    (6) Vedi qui: L’incontro per la Pace in Vaticano: bilanci e prospettive oltre i cerimoniali 

    Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale

     

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video Allegato – il Piano Kalergi                                                                                      
     

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     
    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI
     

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     Allegati – Approfondimenti                                                                                               

    Siria – La petizione per fermare le sanzioni e il doppio volto dell’Ue

    Siria – La petizione per fermare le sanzioni e il doppio volto dell’Ue

    Giovedì, 26 Maggio/ 2016     – di Fra Firas da Aleppo / Redazione Qui Europa / Redazione Ora Pro-Siria – Redazione quieuropa, siria, Fra Firas da Aleppo, Pirellone, consiglio regionale della Lombardia, Unione europea, Raffaele Cattaneo, padre Ibrahim Alsabagh, collegio di Terra Santa dei frati francescani ad Aleppo, inermi cittadini di al-Zara, Aleppo, Latakia, Jableh, Tartous, nascita di Daesh  Siria – La […]

    Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione

    Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione

    Domenica, 22 Maggio/ 2016    – Comitato italiano “Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani” – Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Crimini contro l'Umanità, Aleppo, guerra dell'acqua, sanzioni, Unione europea,  Suore trappiste, testimonianza, genocidio del popolo siriano, Nobel per la Pace Maguire  Basta sanzioni alla Siria e ai Siriani – Lettera alla Redazione    In attesa del summit di Bruxelles, […]

    La petizione, l’appello – Basta sanzioni alla Siria

    La petizione, l’appello – Basta sanzioni alla Siria

    Mercoledì 18 Maggio / 2016  – Comitato italiano contro le sanzioni alla Siria  – Siria, Redazione Qui Europa, Aleppo, Crimini contro l'Umanità, Aleppo, guerra dell'acqua, sanzioni, Unione europea,  Suore trappiste, testimonianza, Sanzioni, annientamento della Siria, sanzioni inique, genocidio del popolo siriano, sanzioni internazionali  La petizione, l'appello – Basta sanzioni alla Siria In questi cinque anni le sanzioni alla Siria hanno […]

    Testimonianza/Appello delle suore trappiste siriane – contro le sanzioni che annientano il popolo

    Testimonianza/Appello delle suore trappiste siriane – contro le sanzioni che annientano il popolo

    Sabato, Luglio 18th, 2015 – Testimonianza/Appello delle suore trappiste siriane – Redazione Quieuropa,  Siria, Suore trappiste, testimonianza, Sanzioni, annientamento della Siria, sanzioni inique, genocidio del popolo siriano, sanzioni internazionali  Genocidio del popolo siriano – attacco al cuore del Cristianesimo Testimonianza/Appello delle suore trappiste siriane – contro le sanzioni che annientano il popolo Le Monache siriane: "vi chiediamo di operare per […]

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo – 2 – Perchè la Civiltà Cristiana è in mortale pericolo

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo – 2 – Perchè la Civiltà Cristiana è in mortale pericolo

    Martedì,  Febbraio 16th/ 2016 – di Sergio Basile – Dissertazioni su "The Secret World Government" di Cherep Spiridovich con il contributo di Nicola Arena Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Giovanni Caltabiano, Conflitto siriano, Siria, guerra in Siria, The hidden Hand, The Secret World Government, Cherep Spiridovich, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, La mano nascosta, The Secret World […]

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Mercoledì, 25 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, Fratelli Moravi, Fratelli Boemi, Rosacroce, Johann Valentin Andreae, Consultatio de rerum humanarum emendazione, Descriptio de republica cosmopolita, cosmopolitismo, Nuovo Prdine Mondiale, impero giudeo-massonico anti-cristiano, protestantesimo, ecumenismo, Lux ex tenebris, Pontificio Consiglio della Cultura, L’eredità di Comenius, bilancio di un centenario, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, Mission des […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

    Mercoledì, 5 Maggio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Papa Francesco, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, Piano Kalergi, integrazionismo, giudeo-massoneria  L'élite integrazionista del "Piano Kalergi"  premia Bergoglio? UE – Il premio internazionale "Carlo Magno" a Bergoglio. Strategie mondialiste e paradossi – L'antitesi del […]

    Stragi a Bruxelles – Incomprensibile minuto di silenzio dell’élite europeista

    Stragi a Bruxelles – Incomprensibile minuto di silenzio dell’élite europeista

    Venerdì, Marzo  25th/ 2016    – di Padre Giacobbe Elia – esorcista incaricato per la Diocesi di Roma dal 1987,  sacerdote, discepolo del Servo di Dio, Padre Candido Amantini Redazione Quieuropa, Padre Giacobbe Elia, Stragi a Bruxelles, Incomplrensibile minuto di silenzio, élite occidentale, guerra di religione, mondialismo luciferino, islam  Stragi a Bruxelles – Incomprensibile minuto di silenzio dell'élite europeista Stragi, ancora stragi dietro i fili di astuti burattinai occidentali   […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata

    Sabato, Giugno 13rd, 2015 – L'editoriale di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa"  –  Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, iper immigrazione programmata, capo treno accoltellato a Milano, delinquenza in aumento, annullamento dell'identità di una nazione, promesse e strategie di Matteo Renzi, Massoneria, Cristianesimo, attacco al cuore del Cristianesimo  Società, Delinquenza e Iper-immigrazione programmata La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare […]

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Lunedì,  Aprile 27th/ 2015       – di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Sbarchi, colonia Italia, Unione Europea, cattolico-moderniste, giudaico-massoniche, Mare Nostrum e Triton, cercano di arrivare in Florida via mare, Cuba, prostituzione, attacco al cuore del Cattolicesimo,Usa, Cuba, Obama, social-comunismo, mondialismo  Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo La strana politica europeista sugli sbarchi e le […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Banalizzazione dell’orrore: lettera dai Maristi di Aleppo

    Banalizzazione dell’orrore: lettera dai Maristi di Aleppo

    Domenica, Settembre 20th, 2015 – di Nabil Antaki – Redazione Quieuropa,  Siria, Suore trappiste, testimonianza, annientamento della Siria, sanzioni inique, genocidio del popolo siriano, Banalizzazione dell'orrore, problema idrico, problema elettrico, Gli sgozzamenti che non fanno più notizia,  La questione dei "veri profughi"  Genocidio del popolo siriano – La Verità che l'Occidente tace Banalizzazione dell'orrore: lettera dai Maristi di Aleppo  Siria – Le […]

    Rimaniamo ad Aleppo perché qui è nata la fede

    Rimaniamo ad Aleppo perché qui è nata la fede

    Martedì,  Aprile 7th/ 2015 – di Nabil Antaki – Redazione Quieuropa, Nabil Antaki, Siria, Aleppo, Gesù Cristo, presenza cristiana, persecuzioni in Siria, una vita costantemente in pericolo, guerra importata, gendarmi del mondo, culla del Cristianesimo  Il dramma siriano e la fede, dopo 4 anni di distruzione «Rimaniamo ad Aleppo perché qui è nata la fede» L'appello dei Maristi blu: ecco […]

    Aleppo – Testimonianza di Fra Ibrahim: una comunione meravigliosa, malgrado la morte

    Aleppo – Testimonianza di Fra Ibrahim: una comunione meravigliosa, malgrado la morte

    Martedì,  Maggio 5th/ 2015       – Redazione Qui Europa – Testimonianza di Fra Ibrahim Sabbagh, parroco latino di Aleppo Redazione Quieuropa, Siria, Aleppo, Terrorismo, Fra Ibrahim Sabbagh, Testimonianza Cristiana, Terrasanta, Persecuzioni contro i Cristiani, martiri, famiglie in fuga, meravigliosa comunione  Aleppo – Testimonianza di Fra Ibrahim: una comunione meravigliosa, malgrado la morte Prima dell'inizio della persecuzione, vivevano ad […]

    Siria – Le Politiche Occidentali incoraggiano l’esodo dei Cristiani

    Siria – Le Politiche Occidentali incoraggiano l’esodo dei Cristiani

    Martedì, Ottobre 22nd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Redazione Qui Europa, Siria, Cristiani, Esodo, Arcivescovo Marayati, Comunità Internazionale, Profughi Siriani, 17 Paesi, Europa, Esodo forzato e indotto, Genocidio di un popolo, Libano, Damasco, Aleppo, Derrate alimentari carissime, Responsabilità e doveri dellì'Occidente, Assad ripristina l'arteria stradale Aleppo-Homs  Siria – Le Politiche Occidentali incoraggiano l'esodo dei Cristiani La […]

    Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale

    Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale

    Sabato, Giugno 14th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Siria, Redazione Qui Europa, Aleppo, Brasile, mondiali di calcio, Genocidio idrico, guerra nuova, Micalessin, Giornale, Testimonianza oculare di padre George, Crimini di Guerra e Crimini contro l'Umanità, da Aleppo J'Accuse!, Occidente, ONU, Unicef, Complici di Crimini contro l'umanità, genocidio idrico, guerra dell'acqua  Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale […]

    L’incontro per la Pace in Vaticano: bilanci e prospettive oltre i cerimoniali

    L’incontro per la Pace in Vaticano: bilanci e prospettive oltre i cerimoniali

    Giovedì,  Giugno 12nd/ 2014    – di Sergio Basile, Redazione Papaboys 3.0 e redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Roma, Papa Francesco, Papaboys 3.0, Shimon Peres, Mahmoud Abbas, Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e del custode di Terra Santa padre Pizzaballa, la trama sempre più robusta di una convivenza rispettosa e pacifica, Giovanni Paolo II, Elias Akleh […]

    Frans, dì al giovane uomo vestito di bianco accanto a te…

    Frans, dì al giovane uomo vestito di bianco accanto a te…

    Domenica, 10 Aprile/ 2016    – Testimonianza di  padre Nouras Sammour –  Redazione Qui Europa / Redazione Ora Pro Siria – Redazione Quieuropa, Redazione Ora Pro Siria, Gesù di Nazareth, Testimonianza di  padre Nouras Sammour, Ya Rabb, padre Frans van der Lugt, era il pastore, oggi la sua presenza continua  Frans, dì al giovane uomo vestito di bianco accanto a te…           […]

    Aleppo, Siria – “Qui siamo chiusi fuori dal mondo e presto senza risorse per sopravvivere”

    Aleppo, Siria – “Qui siamo chiusi fuori dal mondo  e presto senza risorse per sopravvivere”

    Mercoledì, Marzo 9th, 2016 – di S.E. Mons. Abou Khazen, Vescovo di Aleppo – Redazione Quieuropa,  Siria, Vescovo di Aleppo, Mons. Abou Khazen, parrocchia di Imola, tagliata fuori dai rifornimenti, taglio dell'acqua  Aleppo, Siria – "Qui siamo chiusi fuori dal mondo e presto senza risorse per sopravvivere" Nuovo appello del vescovo di Aleppo, Mons. Abou Khazen […]

    Siria – Come l’Occidente appoggia l’ISIS sottobanco

    Siria – Come l’Occidente appoggia l’ISIS sottobanco

     Martedì,  Ottobrebre 27th/ 2015  – di Padre Daniel Maes, Siria – Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Siria, Qara, fabbrica di candele, gruppo Bilderberg, Francois hollande, Barack Pbama, Arabia Saudita, ISIS, Turchia, David Cameron, UK, terrorismo internazionale  Siria – Come l'Occidente appoggia l'ISIS sottobanco Lettera di Padre Daniel Maes da Qara: bugie e ipocrisie, questi i "grandi valori" di […]

    Siria – Le Politiche Occidentali incoraggiano l’esodo dei Cristiani

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    Martedì, Ottobre 22nd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Redazione Qui Europa, Siria, Cristiani, Esodo, Arcivescovo Marayati, Comunità Internazionale, Profughi Siriani, 17 Paesi, Europa, Esodo forzato e indotto, Genocidio di un popolo, Libano, Damasco, Aleppo, Derrate alimentari carissime, Responsabilità e doveri dellì'Occidente, Assad ripristina l'arteria stradale Aleppo-Homs  Siria – Le Politiche Occidentali incoraggiano l'esodo dei Cristiani La […]

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

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    Mercoledì,  Agosto 27th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Sarajevo, Genova, G8, Galli da combattimento, Barack Obama, sionismo internazionale, wahhabiti, integralismo islamico, ruolo delle banche centrali, moneta debito, Siria, Washington, intervento di Terra, debito, monopoli, globalizzazione, Abruzzo Press, Dragurin Dimitrievié, Francesco Ferdinando d'Asburgo, Norodna Obdrana, Ujedinjenje ili Smrt, Dragurin Dimitrievié, Vojislav Tancosié, Sofia Chotek  La Guerra di Obama è la […]

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

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    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia / SAUS – Redazione Quieuropa, Rosso Carbone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, SAUS, Giacinto Auriti, Pentagono, Terrorismo, Passo falso, Lettera aperta al Pentagono, Il Manifesto, Video Foley, guerra al terrorismo, clima da guerra fredda, Giacinto Auriti e la guerra del sangue contro l'oro  […]

    Gli angeli di Homs e la nostra Sete di Giustizia

    Gli angeli di Homs e la nostra Sete di Giustizia

    Venerdì,  Ottobre 3rd/ 2014  – di Sergio Basile – Presidente Sete di Giustizia – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Homs, strage di bambini, fondamentalismo islamico, nuova consapevolezza, Giacinto Auriti, finanziamenti occulti agli squadroni della morte, moneta-debito, sistema bancario internazionale, rivoluzioni e primavere, progresso, coscienza Sete di Giustizia  Gli angeli di Homs e la nostra Sete di Giustizia Dedicato […]

    Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale. La trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità

    Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale. La trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità

    Lunedì, Giugno 1st, 2015 – Prefazione del Card. Joseph Ratzinger – 1997 –  al libro "Nuovo disordine mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità" di Mons. Michel Schooyans Redazione Quieuropa,  Nuovo Disordine Mondiale, Papa Benedetto XVI, Cardinal Joseph Ratzinger, Gender, Conferenza di Pechino, Nuovo Ordine Mondiale, Ideologia gender, Joseph Ratzinger, Michel Schooyans, Cairo, Una […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

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      Approfondimenti                                                                                                               

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del NWO

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

  • Salvini in Israele approfitta del suo viaggio per genuflettersi davanti alla potente lobby

    Salvini in Israele approfitta del suo viaggio per genuflettersi davanti alla potente lobby

    Sabato, 2 Aprile 2016

     – di  Luciano Lago / Redazione Radio Spada –

    Redazione Radio Spada, Luciano Lago, Matteo Salvini, visita in Israele, Gianfranco Fini, Ignazio La Russa, fino a Gianni Alemanno, Giorgetti e Fontana, Gianluca Pini, Knesset, nuovo leader del centro destra,  Tzachi Hanegbi, Mossad, palestinesi, Bashar al-Assad, Ayoub Kara, Unione Europea, Gaza 

    Salvini in Israele approfitta del suo viaggio per

    genuflettersi davanti alla potente lobby

    Matteo Salvini agli israeliani: "siete il mio modello"

    video in allegato

     

    di Luciano Lago

    fonte Radio Spada / Salvini in Israele approfitta del suo viaggio per genuflettersi

    Salvini in Israele

     Salvini in Israele                                                                                                 

    Tel Aviv, Roma – di Luciano Lago / Radio Spada – La rotta aerea tra Roma e Tel Aviv è ormai molto frequentata dagli esponenti politici della destra italiana (non solo la destra, ma tutti!): ci sono passati a suo tempo un pò tutti, con poche eccezioni (da Gianfranco Fini ed i suoi collaboratori, con Ignazio La Russa, fino a Gianni Alemanno), per andare in Israele ad accreditarsi presso le Istituzioni israeliane, per ottenere un “lasciapassare” politico che permette di essere considerati affidabili e manovrabili dalla potente lobbyNon poteva mancare anche Matteo Salvini, il quale infatti si trova proprio in questi giorni in visita in Israele dove, in compagnia di Giorgetti, di Fontana e di Gianluca Pini, ha incontrato alcuni dei più qualificati membri della Knesset esperti in materia di intelligence, sicurezza, strategia anti-terrorismo. Salvini non manca di fiuto politico ed ha ben capito che, per accreditarsi come nuovo leader del centro destra, deve avere l‘imprimatur da Israele e, attraverso questo, il “placet” della potente lobby.  Necessario quindi sottoporsi ad un “esame” dove gli sono state rivolte molte domande e le sue idee sono state scrutate attentamente dagli esperti israeliani per capire con chi hanno a che fare. Salvini non ha problemi e lo dichiara di essere disposto a farsi fare anche l’esame del sangue.

     Amico di Israele                                                                                                 

    Il Matteo della Lega deve farsi perdonare le sue passate frequentazioni con i “para fascisti” Casa Pound ma non ci sono problemi, di fronte alla necessità di accreditarsi con questi influenti amici, le vecchie relazioni si possono disconoscere e, a domanda, può dichiarare tranquillamente ”…E’ da febbraio dell’anno scorso che non abbiamo più contatti con loro», assicura Salvini, ormai amico di Israele ed estremamente ansioso di accreditarsi presso la potente "lobby”Salvini si incontra con Tzachi Hanegbi, l’attuale presidente della commissione Esteri e Difesa del Parlamento israeliano, già ministro della Giustizia, dell’Interno e responsabile delle politiche di intelligence a stretto contatto con il Mossad. Probabile che il Mossad disponga già di un preciso rapporto su Salvini e che conoscano tutto di lui, tanto da fargli domande test per saggiare la sincerità delle sue risposte. Questi esperti israeliani, per sapere tutto dal Matteo leghista, hanno di sicuro applicato le loro collaudate tecniche psicologiche, escludendo invece l’uso della tortura (quella è riservata ai palestinesi) che nel caso di Salvini non è possibile attuare. In questa occasione, parlando delle questioni internazionali, Salvini rispolvera tutto il suo linguaggio interventista, affermando la necessità di intervenire in Libia con scarponi sul terreno, di combattere il pericolo islamico, dell’Europa che sta perdendo tempo con la sua politica antiterrore, della necessità di fermare l’immigrazione, soprattutto quella islamica, ecc., ecc..

     Le "dimenticanze" di Salvini                                                                            

    Di alcune questioni tuttavia Salvini evita accuratamente di parlare: del conflitto in Siria dove gli Israeliani sono coinvolti fino al collo nel sostenere alcuni gruppi di miliziani jihadisti, nel tentativo di rovesciare il governo di Bashar al-Assad, della questione della Cisgiordania dove gli Israeliani, con la colonizzazione forzata delle terre palestinesi, stanno spianando con i Bulldozer le case dei palestinesi e massacrando la popolazione civile. La politica di Israele per Salvini è un “modello encomiabile” (Vedi qui SIRIA. Onu: “Rapporti stretti tra Israele e ribelli” – NenaNews e qui Israele presta assistenza medica a 500 miliziani componenti di Al Nusra).

     Intesa perfetta                                                                                                     

    Il secondo interlocutore di Salvini, un tal Ayoub Kara, deputato druso, offre l’occasione per una perfetta intesa. Kara è un altro che, visti gli interlocutori, non si perde in convenevoli: «L’Europa ha commesso un grave errore, che pagherà nei prossimi anni, ad accettare i rifugiati. Se l’Unione Europea sostenesse Israele farebbe del bene a se stessa». Tutti soddisfatti i leghisti per queste dichiarazioni ed in particolare Pini il quale afferma: “siamo assolutamente d’accordo su tutta la linea". Nessun problema manifestato da Salvini per la repressione attuata da Israele, per le violenze e per le esecuzioni sommarie documentate dei soldati israeliani verso i palestinesi,anzi al contrario, dure critiche al boicottaggio contro Israele esercitato dai movimenti “BDS” in alcuni paesi dell’Unione Europea.

    Salvini in Israele

     "Entusiasmanti" tecniche di sicurezza                                                           

    Salvini sembra anche molto interessato a informarsi circa le tecniche si sicurezza adottate in Israele che sono di sicuro quelle più rigide ed efficienti: muri di cemento alti 6 metri per separare le comunità palestinesi, arresti preventivi dei ragazzi palestinesi e persino dei bambini sospettati di lanciare pietre, check point inflessibilinel filtrare la popolazione civile, dove persino le donne incinte arrivano a partorire sulla strada in attesa di avere un visto per transitare verso l’ospedale (Vedi  qui Bambini Palestinesi Nelle Carceri Militari Israeliane). Un sistema con cui Israele è riuscita a tenere in gabbia un intero popolo non è certo cosa da tutti. “Entusiasmanti” per Salvini queste tecniche israeliane.

     L'apoteosi salviniana                                                                                         

    Il massimo della apoteosi filo Israele Salvini lo raggiunge quando si reca sul confine di Gaza e, da quel triste luogo, dove Israele è riuscita a mettere sotto assedio da oltre 8 anni una comunità di circa 1,850 milioni di persone, confinate in una striscia di 8X 14 km (densità di 5.000 abitanti per Km2) da cui non possono nè uscire nè entrare, il leader leghista è arrivato a dire (sulla sua pagina FB) che la “vergogna”, secondo lui, starebbe nel “fatto che Hamas tiene in ostaggio milioni di persone” capovolgendo totalmente la realtà nella consueta forma della propaganda israeliana per cui i perseguitati diventano i persecutori e i carnefici diventano vittime. La domanda per Salvini è la seguente: chi tiene in ostaggio chi?  (Vedi  qui Palestinesi in fuga da Gaza).

     La vergogna di Gaza                                                                                          

    Salvini dimostra anche di non conoscere il diritto internazionale dato che la Striscia di Gaza si trova sotto assedio da oltre otto anni e l’assedio è stato condannato come illegale secondo le leggi internazionali, oltre ad essere considerato una punizione collettiva che è stata imposta da Israele quando Hamas fu eletta democraticamente dal popolo palestinese nel 2006. Al governo israeliano non andava bene tale elezione e fu imposto il blocco di Gaza (che dura ancora oggi nonostante le condanne dell’ONU) ed Israele ha effettuato varie azioni di bombardamento consecutive (con il pretesto del lancio dei razzi) sulla Striscia, l’ultima delle quali nel 2014 è costata 2.450 vittime palestinesi di cui oltre il 60 % donne e bambini. Inoltre il Governo Israeliano non ha permesso la ricostruzione delle case distrutte, delle scuole e degli ospedali bombardati, motivo per cui esiste una emergenza umanitaria a Gaza, ignorata dai grandi media, tutti su posizioni filo Israele. Un perfetta identità di vedute con i carcerieri da parte di Salvini, il modo milgliore per accreditarsi con uno dei“poteri forti” che una volta il leader leghista diceva di voler combattere. La potente lobby ha conquistato un nuovo sostenitore, se ne poteva forse dubitare?

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  • Gli Obiettivi reali del fondamentalismo, secondo il vescovo di Aleppo

    Gli Obiettivi reali del fondamentalismo, secondo il vescovo di Aleppo

    Mercoledì,  Ottobre 1st/ 2014 

    – di Sergio Basile 

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, ISIS, Vescovo di Aleppo, strategie mondialiste, Attacco degli Usa e delle forze alleate, Padre Georges Abou Khazen, schizofrenia di Obama e soci 

    Gli Obiettivi reali del fondamentalismo, secondo il 

    vescovo di Aleppo

    Questa non è una guerra di religione tra Cristianesimo

    e Islam, ma un caos organizzato dal mondialismo

     

    di Sergio Basile

    Vescovo di Aleppo - ISIS - Cristianesimo - Verità

     Il pensiero del vescovo Abou Khazen ( dedicato ai teledipendenti )        

    Aleppo, Siria – di Sergio Basile  Aleppo è ormai da tempo la città simbolo di questo attacco mondialista al cuore della Cristianità (e non solo) che molti si ostinano falsamente a chiamare "guerra civile", confondendo le acque e rendendo quasi impossibile alla grande massa dei teledipendenti comprendere davvero il problema e focalizzare i veri nemici dell'umanità. Molti ancora usano l'espressione "ribelli", senza comprendere che in tal modo continuano a legittimarne l'azione bellica e strategica:  come il taglio delle tubature dell'acqua ad uso dell’intera popolazione civile (vedi qui Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale)  o il lancio di bombole di gas a vasto raggio, trasformate il diaboliche bombe a frammentazione, in totale contrasto con tutte le convenzioni internazionali. Molto interessanti in merito sono le ultime dichiarazioni del vescovo di Aleppo, padre Georges Abou Khazen, che – dopo oltre tre anni di bombardamenti e omicidi per le vie della città, e non solo – ha ben chiaro il quadro della situazione.

    Vescovo di Aleppo - ISIS - Cristianesimo - Verità

     L'uso dei tunnel e la distruzione degli edifici storici di Aleppo                  

    Tra le ultime trovate dei mercenari al soldo delle potenze mondialiste (liberal-massoniche) il vescovo svela un altro altarino: l'uso di tunnel sotterranei che dall’antica fortezza di Aleppo conducono ai quartieri cardine della città, rendendo possibile il controllo pressocché totale dello scacchiere urbano. Il prelato, intervistato a Roma dal collega Davide Malacaria, è anche tornato a denunciare con forza l'uso di ordigni esplosivi sotto gli edifici storici dall'inestimabile valore artistico e religioso. Insomma, chiamare "guerra civile" questa cieca e diabolica distruzione e davvero folle! Anche se i media, ovviamente, continuano a dare versioni di comodo, legittimando addirittura l'azione degli Usa e degli alleati con i fondamentalisti (e mercenari) dell'Isis.

    Vescovo di Aleppo - ISIS - Cristianesimo - Verità

     La schizofrenia di Obama e soci                                                                            
     
    Molti, infatti, nella costruzione di improbabili teoremi geopolitici sembrano incredibilmente non comprendere il sottile legame esistente tra i "fondamentalisti ribelli" e i "fondamentalisti dell'Isis", in un contesto di schizofrenia pura. Insomma con una mano si finanzia l'integralismo delle decapitazioni e con l'altra si "combatte" l'integralismo delle decapitazioni. In merito padrGeorges Abou Khazen ha espresso tutta la sua contrarietà per quello che i potentati internazionali stanno facendo in Siria e Iraq: "Ogni volta che gli americani sono intervenuti militarmente in una regione hanno solo alimentato il caos e le divisioni. A proposito di questo Isis c’è poi da ricordare che Hillary Clinton di recente ha detto che gli Usa si trovano a combattere ciò che hanno creato loro stessi. Già perché l’Isis fu creato per andare contro Assad… (….) Non che non serva intervenire – ha poi continuato il vescovo di Aleppo –  ma per fermare questo mostro serve ben altro che le bombe. Anzitutto occorre fermare i finanziamenti e il flusso di armi verso questi miliziani: hanno armi sofisticatissime, chi gliele dà? (…) e poi – conclude – bisogna smettere di comprare il petrolio dall’Isis, malgrado esso sia venduto a dieci dollari al barile invece che a cento".
     
    Vescovo di Aleppo - ISIS - Cristianesimo - Verità
     
     Obiettivo dei mondialisti – fomentare caos e guerre religiose                    
     
    Secondo l'alto prelato siriano, infatti, un intervento militare servirà solo ad aumentare la destabilizzazione, "rendendo ancor più difficile la convivenza tra islamici e cristiani": convivenza idilliaca che tutto il mondo invidiava alla Siria, ex oasi di pace e prosperità del Medioriente. Secondo padrGeorges Abou Khazen  questa in atto non è una guerra tra islam e cristianesimo, ma tra fondamentalismo islamico (aggiungiamo wahabita, cioè d'origine sionista – vedi qui Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico) e chi non asseconda la follia fondamentalista e la sua sete di dominio in chiave mondialista. Infatti la mano dura di questi oscuri personaggi si scaglia spesso anche contro i "musulmani moderati", a spese delle loro stesse case e moschee, ma anche delle loro vite. Dietro le quinte il grande burattinaio mondialista, dunque, fa il bello e il cattivo tempo disseminando caos organizzato.

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    Lunedì,  Agosto 4th/ 2014 – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Don Natale Talamini, deputato, tempio laico, salvacondotto parlamentare, inganno liberale, democrazia e massoneria  Don Natale Talamini e lor signori, i fratelli deputati Il parroco e il grande disinganno dietro il sogno (incubo) liberal-massonico di "libertà" dei Savoia   di […]

    Cristiani d’Oriente: l’Occidente ha sangue sulle mani, ha venduto l’anima al Diavolo

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    Sabato,  Agosto 2nd/ 2014  – di Padre Henri Boulad, Egitto – Redazione Quieuropa, Medioriente, Egitto, Libia, Iraq, Cristiani d'Oriente, l'Occidente ha sangue sulle mani, Padre Henri Boulad, Damasco, El Cairo, Michelangelo, Pascal, Einstein, Beethoven, George Washington, Abraham Lincoln, svegliarsi dall'apatia, mafia internazionale, genocidio di cristiani nel mondo, L'Europa e l'occidente hanno perso l'anima, hanno venduto l'anima al diavolo  Cristiani d'Oriente: […]

  • Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a diffondere questo inganno…

    Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a diffondere questo inganno…

    Venerdì,  Settembre 26th/ 2014 

    – di Padre Daniel Maes, Siria 

    Redazione Quieuropa, Madre Agnes-Mariam, Padre Daniel Maes, Siria, Esaltazione della Croce, Una cecità maliziosa, Il pretesto in Iraq e l'immobilismo della Corte Penale Internazionale, Analoghi  pretesti usati in Iraq e Libia: l'immobilismo della Corte Penale Internazionale 

    Stato Islamico e Nuovo Ordine Mondiale

    Stato Islamico – Finché i mondialisti continueranno a

    diffondere questo inganno…

    Lettera di Padre Daniel dalla Siria su IS e menzogne dei nuovi

    paladini mondialisti della giustizia 

    Lotta al terrorismo: analoghi  pretesti usati in Iraq e Libia

    Padre Daniel – Contro l'immobilismo della Corte Penale

    Internazionale necessita reazione di forze anti-mondialiste

     

    di Padre Daniel Maes

    Lettera dalla siria - Padre Daniel Maes

    Dedicato a chi crede di aver compreso davvero

    cosa sia quel complotto satanico chiamato Nuovo Ordine Mondiale 

    ( Redazione Quieuropa )

     Siria – Nel giorno dell'Esaltazione della Croce                                                 

    Mar Yakub, Siria – di Padre Daniel Maes – Lo scorso 14 settembre è stata per noi una ricorrenza importante, infatti il 14 settembre del 2000 questa comunità è stata fondata , dopo la ricostruzione delle rovine dell’antico monastero del VI secolo, sotto la supervisione di Madre Agnes-Mariam e due sorelleNell'occasione abbiamo festeggiato anche la festa dell'Esaltazione della Croce. Nella liturgia Bizantina, questa festa è accompagnata con una adorazione della croce. Ci ricorda l’inaugurazione della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme il 13 settembre 335: secondo un’antica tradizione, Sant'Elena avrebbe ritrovato un pezzo della Santa Croce e l’avrebbe portata a Roma. Il Papa siriano “Sergio” (687-701) istituì un’adorazione adeguata per il popolo. Nell'occasione è venuto il nostro sacerdote bizantino, per la celebrazione delle appropriate preghiere e dei canti dopo l’Eucaristia e nel frattempo abbiamo fatto la processione con la croce e con le candele accese. Dopo, abbiamo adorato la croce, come si fa il venerdì santo nella liturgia Latina. La cena è come una festa popolare con alcune famiglie nell'atrio vicino al giardino. Nel giardino abbiamo raccolto un pò di legna per fare dei fuochi d’artificio in onore della Santa Croce. L'evento è coinciso anche con il primo giorno di scuola per i bambini: sono ritornati con le loro uniformi color celeste come piccoli soldati orgogliosi.

     Una cecità maliziosa                                                                                                  

    Ma quel che sta accadendo in Siria e Iraq ci lascia molto perplessi… Nella stampa occidentale non manca l’informazione sui diversi gruppi di terroristi in Medio-Oriente, sulle loro atrocità , la loro diffusione e sul modo in cui i diversi Paesi vogliono combatterlo. Si suggerisce anche che i popoli del Medio-Oriente possono ancora imparare dalle democrazie occidentali e dalla loro libertà, soprattutto dalla loro separazione fondamentale di stato e fede. Essi speravano  che questa separazione sarebbe stata conquistata con la “primavera araba” (l'illusoria e pretestuosa primavera araba)Quello che manca nella stampa occidentale, è la consapevolezza che tutta la confusione attuale nel Medio-Oriente sia stata provocata dallo stesso Occidente solo per motivi di potere e... (…)

    Lettera dalla siria - Padre Daniel Maes

     Il pretesto in Iraq e l'immobilismo della Corte Penale Internazionale    

    La distruzione di una delle più antiche civilizzazioni e di una cristianità di 2000 anni, con centinaia di migliaia di morti, nel 2003 non era fatta da musulmani fanatici, ma da presunti "cristiani" occidentali,  americani e inglesi, con il pretesto di “libertà per l’Iraq” e con il pretesto di eliminare le armi di distruzione di massa.  Infatti, quello che succede oggi  è la conseguenza logica e la conclusione consapevole dell’azione in Iraq. L'Iraq è da dividere in 3 parti per dominarlo meglio. Se l’Occidente volesse vedere la realtà, allora i colpevoli sarebbero già stati giudicati dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e non ci sarebbe stata l’odierna avanzata dell’IS (Stato Islamico).

     Identiche menzogne anche sulla Libia di Gheddafi                                        

    Grazie ad identiche menzogne, la Libia è stata massacrata e distrutta, mentre Gheddafi aveva sollevato il suo paese poverissimo fino al 21° posto dei più ricchi stati del mondo e al più prospero stato dell’ Africa. Per attaccare la Siria, non hanno avuto bisogno dell’autorizzazione del Consiglio Europeo. Un incontro tra America, Inghilterra, Francia e Turchia in Italia bastava. No, i dominatori mondiali volevano anche l’oro, le banche e il petrolio di questo paese. Apparentemente, Gheddafi voleva  dividere la ricchezza del paese con la sua popolazione e non con l’America. Gheddafi (a torto o a ragione…) voleva anche costruire una sorta di “Stati Uniti di Africa” e pensava di avere la Francia come amico. Sarkozy non potrà mai più negare di aver ricevuto un mucchio di soldi da Gheddafi per la sua campagna elettorale.

    Lettera dalla siria - Padre Daniel Maes

     In una miseria senza speranza                                                                               

    Era veramente il compito della NATO quello di bombardare la Libia  e ributtare quel paese fino all’età della pietra in una miseria senza speranza,  solo per servire i dominatori anglosassoni? Tutto questo indica rispetto per il compito delle Nazione Unite e per le leggi internazionali? Tutto questo costituisce il sostegno europeo e occidentale ad un popolo in via di sviluppo?

     Gli addestramenti dei terroristi da parte dell'Occidente continuano        

    Ugualmente, questi stessi dominatori mondiali hanno organizzato la guerra contro la Siria, con il pretesto che dovevano proteggere il popolo siriano contro un dittatore, mentre la Siria era una delle società più armoniose del Medio-Oriente. Nonostante il fatto che oggi tutti sappiano che sono i gruppi terroristi che assassinano e distruggono la popolazione siriana , l’Occidente continua comunque ad addestrare, armare e inviare questi gruppi verso la Siria. Nel frattempo, in tutta la Siria e nell’estero, ogni giorno e già da 3 anni, musulmani e cristiani riuniti come una grande famiglia siriana unica, continuano a protestare e manifestare contro questo ipocrisia occidentale.

    Lettera dalla siria - Padre Daniel Maes

     Finché l'Occidente continua a diffondere questo inganno…                      

    Finché l’Occidente continua a diffondere questo inganno, popoli e paesi innocenti saranno preda di questi dominatori mondiali. E i nostri giornalisti scrivano – ciechi alla realtà – che la battaglia tra gruppi musulmani  si estende da Siria fino al Libano e all’ Iraq. E così, i veri colpevoli rimangano fuori tiro e si possano anche presentare come i salvatori…

     In'alleanza per l'autodifesa                                                                                     

    Secondo l'articolo 5, il compito fondamentale della NATO è l’autodifesa collettiva. Questo compito sembra molto eufemistico, come abbiamo visto con la distruzione della Libia  e oggi con la guerra in Siria. Primo, non è un alleanza di partner equivalenti, che promuovono mutualmente la propria sovranità e benessere. E difatti, il comando supremo è nelle mani di un generale americano, che è il capo delle forze armate.  L’alleanza della NATO non ha solo scopo di difesa. La NATO è stata fondata nel 1949 come difesa contro l’espansione Sovietica, mentre il patto di Varsavia è stato costruito solo nel 1955. Dopo la "caduta del USSR", l’Europa, contro gli accordi, ha inserito i Paesi del patto di Varsavia forzatamente (…). La verità è che la NATO è un vassallo di America e Inghilterra che mira a dividere l'Europa in 2 blocchi (…). La NATO è  anche economicamente orientata! Ma non è più produttivo  dialogare in modo sincero invece di provocare continuamente pretesti per fare guerre altrove? No, noi qui non facciamo politica e noi qui non facciamo parte di nessun partito politico. Tuttavia, è nostro compito di cercare la verità: anche se la verità è molto complessa. Dobbiamo smascherare l’inganno attuale ed estirpare il veleno malizioso della propaganda di guerra al servizio dei tiranni mondiali. Verità e giustizia sono valori per tutta la famiglia dell’umanità. (…)

    Lettera dalla siria - Padre Daniel Maes

     La popolazione siriana continua la sua Via Crucis                                         

    Nel frattempo, la popolazione Siriana continua insieme la sua Via Crucis, ma fermamente decisa a resistere contro le forze internazionali che vogliono ancora distruggere il suo paese. Il grande Mufti dr. Ahmad Badr-Eddin Hassoun ha fatto ancora una volta un appello in Tartous per creare un movimento ampio di solidarietà, affinché ogni siriano assista il suo concittadino, soprattutto le famiglie dei “martiri” e le famiglie senza padre, senza tetto o senza stipendio. E quello è il vero spirito per il quale il popolo siriano resisterà. L’esercito siriano continua di eliminare  gruppi di ribelli nel suo paese e continua a ricuperare il suo territorio, nonostante il persistere degli attentati. Hanno scoperto una galleria in Adra di 11 metri di profondità e lunga ben 500 metri. Ogni giorno l’esercito confisca grande quantità di armi e esplosivi. Tanti gruppi di ribelli si arrendono.

     Nazioni e politici anti-mondialisti devono prendere iniziative comuni 

    Noi stessi continuiamo a lavorare, sperare e pregare affinché un giorno ritorni la pace in questo bel paese per questa coraggiosa e ospitale popolazione. Nel frattempo il piccolo atrio ci dà un'immagine dell’intenzione di Dio per la sua creazione e per la salvezza dell’uomo: vita e fertilità in abbondanza. Ogni giorno la nostra speranza è alimentata e colorata da pomodori, zucchine, melograni, meloni, uve,…. ma nello stesso tempo dobbiamo eliminare l’erbaccia mortale dello Stato IslamicoLe manifestazioni non bastano. Una politica adeguata deve arrestare il Califfo e i suoi aiutanti, e condannarli per le loro atrocità, tagliare i loro redditi e impedire il flusso di combattenti. Se le organizzazioni internazionali non lo faranno, allora i politici delle Nazioni devono prendere iniziative e fare pressioni. C’è molto lavoro da fare e  anche urgentemente. Con affetto!

    Padre Daniel Maes, Siria  (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Patriarchi d’Oriente sul fondamentalismo: immediata presa di posizione di tutti i capi religiosi e inchiesta

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    Venerdì, Agosto 29th/ 2014  – Comunicato dei patriarchi d'Oriente – dal Patriarcato latino di Gerusalemme Damasco, Cristianesimo, Lettera dei Patriarchi orietali, Siria, I figli della Risurrezione,  appello della Chiesa ortodossa, Necessita un'immediata presa di posizione comune di tutti i capi religiosi, sconcertati dall'immobilismo, Finanziamenti occulti delle frange fondamentaliste, il procuratore della Corte penale internazionale apra un'inchiesta, Patriarcato latino di Gerusalemme, Gaza, Siria, Iraq  I Patriarchi d’Oriente: “l’estremismo religioso  costituisce una […]

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

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    Mercoledì,  Agosto 27th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Sarajevo, Genova, G8, Galli da combattimento, Barack Obama, sionismo internazionale, wahhabiti, integralismo islamico, ruolo delle banche centrali, moneta debito, Siria, Washington, intervento di Terra, debito, monopoli, globalizzazione, Abruzzo Press, Dragurin Dimitrievié, Francesco Ferdinando d'Asburgo, Norodna Obdrana, Ujedinjenje ili Smrt, Dragurin Dimitrievié, Vojislav Tancosié, Sofia Chotek  La Guerra di Obama è la […]

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    Mercoledì,  Luglio 9th/ 2014  – di C.Alessandro Mauceri e Redazione QE – Redazione Quieuropa, C.Alessandro Mauceri, Cristiani, Persecuzioni, Cristiani uccisi nel mondo, un cristiano ogni cinque minuti, Todd Johnson, David Barrett, cristiani uccisi, “International Bulletin of Missionary Research”, Massimo Introvigne, Osservatorio della libertà religiosa in Italia, “The Price of Freedom Denied”, Brian J. Grim, Roger Finke, Rapporto annuale della […]

    UE e ONU – Lacrime di coccodrillo per la situazione umanitaria

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    Domenica,  Luglio 13th/ 2014  – di Padre Daniel Maes, dalla Siria – Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Siria, Damasco, Bruxelles, Unione europea, sanzioni contro il popolo siriano, ONU, New York, Exxon-Mobil, porto di Anversa, Caldeo di Babilonia in Iraq, Louis I Sako  UE e ONU – Lacrime di coccodrillo per la situazione umanitaria Contro la Siria: sanzioni e sostegno ai cosiddetti […]

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    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia / SAUS – Redazione Quieuropa, Rosso Carbone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, SAUS, Giacinto Auriti, Pentagono, Terrorismo, Passo falso, Lettera aperta al Pentagono, Il Manifesto, Video Foley, guerra al terrorismo, clima da guerra fredda, Giacinto Auriti e la guerra del sangue contro l'oro  […]

  • La verità sull’ISIS dopo le mistificazioni quotidiane e i luoghi comuni di Piazzapulita & Co

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    Martedì,  Settembre 16th/ 2014 

    Redazione Quieuropa 

    Redazione Quieuropa, Siria, Iraq, Stati Uniti, Barack Obama, Hilary Clinton, Marinella Correggia, fondamentalismo islamico, ISIS, verità e propaganda, intervista a  padre George Abu Khazen, vicario apostolico di Aleppo, Marinella Correggia, Il Manifesto, Piazzapulita, Magdi Cristiano Allam, sionismo, massoneria, wahabismo, il fondamentalismo islamico è una creatura del sionismo ebraico, Sir Hampher, servizi segreti inglese, Il manifesto, 12 Settembre 2014, propaganda massonico-sionista, Corrado Formigli, Massimo Cacciari, Matteo Salvini, Piazzapulita, Stefano di Battista, Magdi Cristiano Allam, Allam sionista 

    Cos'è l'ISIS e come si combatte, propaganda massonico 

    sionista a parte

    La verità sull'ISIS dopo le mistificazioni quotidiane e i luoghi

    comuni, da Piazzapulita a Magdi Cristiano Allam, a Di Battista

    «Chi ha fatto salire l’asino sul minareto, lo faccia scendere»: riflessioni

    sull'intervista a padre George Abu Khazen, vicario apostolico di Aleppo,

    di Marinella Correggia, pubblicata su "Il Manifesto" del 12/9/2014

     

    Redazione Quieuropa

    Dissertazioni di Quieuropa su Piazzapulita del 15/9/ 2014 e su

    un'intervista di M. Correggia al vicario di Aleppo pubblicata su "Il Manifesto"

    piazzapulita - isis

     Premessa – Luoghi comuni sull'ISIS e propaganda di mamma TV           

    Roma – Redazione Quieuropa – Dissertazioni sull'ISIS e sull'intervista di M. Correggia al vicario Apostolico di Aleppo  – Nelle scorse ore sono iniziate le operazioni militari degli USA in Siria e Iraq… Ieri sera guardavamo su LA7, in diretta TV, il dibattito sull'ISIS e sul fondamentalismo islamico. Tra gli ospiti del padrone di casa, Corrado Formigli, il filosofo Massimo Cacciari e il leghista Matteo Salvini (eurodeputato e attuale segretario federale della Lega Nord). A parere di chi scrive, un mix di mezze verità, non-soluzioni, propaganda e luoghi comuni sul fondamentalismo di rara maestria e fantasia. La tentazione di cambiare canale è stata forte, ma alla fine la curiosità ha prevalso…

     Le veritù taciute ed occultate dagi interventisti                                              

    Tutti gli ospiti in studio – o quasi – si sono dimostrati concordi nell'auspicare un intervento militare Usa-Nato in Iraq e Siria, contro lo stato islamico dell'ISIS. Il grillino Stefano Di Battista – che probabilmente non è tra i nostri lettori – ha rivendicato, in un video-clip registrato e ritrasmesso in studio il primato in Italia sullo sdoganamento del "problema ISIS"… Ovviamente il dato non ci risulta corretto! E ciò perchè l'ISIS non è altro che il mascheramento e/o il re-styling di quei mercenari e fondamentalisti islamici wahabiti che da tre anni a questa parte seminano odio, distruzione e morte in paesi come siria e Iraq, e non solo. Gli stessi ribelli dell'ELS che l'Occidente unito osannava fino a pochi mesi fa… Roba da non credere!!!

    piazzapulita - isis

     Fondamentalismo islamico, creatura del sionismo ebraico e Usa-UK    

    La nostra redazione ha dedicato all'argomento centinaia e centinaia di articoli, dal 2011 ad oggi. Tutti i nostri lettori hanno ben capito quali sono i burattini che ben celati finanziano e sostengono quesi pazzi mercenari fondamentalisti, che poco hanno a che fare con il cosiddetto "islam moderato", sia pur con i sui evidenti limiti, che la stessa Oriana Fallaci non esitò dal denunciare in tempi non sospetti. Si tratta infatti di fondamentalisti wahabiti: gruppi di estremisti – per altro molto simili ad Al-Qaeda come modus operandi e programmi – creati nell'Ottocento dal sionismo ebraico, come abbondantemente dimostrato da Quieuropa (vedi i link giù in allegato). Lo stesso sionismo che controlla oggi la totalità dei paesi liberal-capitalisti e social-comunisti, tra i quali la "poverissima e ingannatissima Italia". Ma questo ovviamente lo stimatissimo e titolato filosofo Cacciari non lo dice!!

    Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Prima Parte

    Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Seconda Parte

    Speciale – Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Terza Parte

    La Carneficina irachena e la propaganda mediatica massonico-sionista

    piazzapulita - isis

     La barzelletta  – Usa & Co  da finanziatori ISIS o "salvatori" del mondo 

    Usa, Qatar e Arabia Saudita (paesi sotto controllo ebraico-sionista) hanno da sempre foraggiato questi gruppi… (vedi anche qui Così il sionismo creò l’integralismo islamico). Queste verità fanno crollare ovviamente, anche le tesi del grillino Stefano Di Battista (che nei giorni scorsi, con una provocazione, aveva addirittura ammesso la possibilità di "aprire al dialogo con l'ISIS", dimenticando chi sono i veri creatori dell'ISIS e dimenticando altresì che con il diavolo né si parla né di complotta; né tantomeno si concerta con i falsi dissidenti che vi stanno dietro: ingenuità, questa di Di Battista, che ci lascia molto perplessi… – vedi qui Intervento USA in Iraq: Punti di vista diversi a confronto e propaganda “illuminata”). La risposta al fondamentalismo, evidentemente, consta nel dire la verità sul "Nuovo Ordine Mondiale": evidenza che da copione nessuno vuole – o può – ammettere.

     

     

     

     

     

     

    piazzapulita - isis

     L'inconsistente leggerezza di Salvini, Cacciari & Co                                       

    Ma crollano anche le posizioni interventiste di Cacciari e Salvini, che non hanno pronunciato una sola parola per aiutare i telespettatori a comprendere davvero la reale natura e le origini dei gruppi mondialisti che si celano dietro il fondamentalismo wahabita (vedi anche qui Così il sionismo creò l’integralismo islamico – Terza Parte). Come dire: la solita propaganda di mamma TV va avanti!

     Propaganda anti-fondamentalista del sionista "Cristiano" M. Allam      

    Lo stesso tipo – o quasi – di inconsistente e contraddittoria propaganda che anima le parole di "Cristiano" Magdi Allam, il sionista pro-Israele Magdi Allam, che predica contro il fondamentalismo islamico senza dire che questo è una delle creature più infide del sionismo ebraico stesso… Eppure molti continuano a cascarci!!! In Italia basta che qualcuno alzi la voce per ottenere subito consensi… e l'ignoranza dilaga!!!

    piazzapulita - isis

    Redazione Quieuropa

     L'intervista di Marinella Correggia pubblicata su "Il Manifesto"                

    Padre George Abu Kha­zen, liba­nese, è vica­rio apo­sto­lico dall’anno scorso di Aleppo, la straor­di­na­ria e sto­rica città per le sue vesti­gia cul­tu­rali, ora deva­stata dalla guerra civile in corso. Il vica­rio vive nella città siriana dal 2004. Lo abbiamo incon­trato a Roma. Il pre­si­dente degli Stati uniti Barack Obama ha costruito un’«alleanza con­tro il calif­fato» che com­prende oltre a vari paesi della Nato, le petro­mo­nar­chie arabe. L’idea è bom­bar­dare anche la Siria…cosa ne pensa? Nei paesi arabi c’è un pro­ver­bio: «Chi è riu­scito a far salire l’asino sul mina­reto, saprà anche come farlo scen­dere». Ebbene, chi lo ha fatto salire? In fondo lo ha detto la stessa Hil­lary Clin­ton: «Adesso com­bat­tiamo quel che abbiamo creato».  Per fer­mare l’Isis e gli altri ter­ro­ri­sti, biso­gna prima di tutto imporre ad Ara­bia sau­dita, Qatar, Tur­chia e anche Usa di tagliare qua­lun­que rifor­ni­mento o finan­zia­mento agli assas­sini, anche quelli per vie tra­verse come è suc­cesso in Siria con il soste­gno alle varie bande armate. E poi chi com­pra a buon mer­cato il petro­lio ven­duto da que­sti taglia­gole? Io sono con il Santo padre, che ha detto di fer­marli, non di bom­bar­dare paesi. Abbiamo visto che gli inter­venti di guerra degli ame­ri­cani e dei loro alleati non sono mai andati a buon fine, in pas­sato, pro­vo­cando solo distru­zione e morte… Pensiamo all’Iraq, e alla Libia.

     La convivenza in Siria è finità?                                                                             

    La con­vi­venza in Siria è finita? In Siria con­vi­vono da secoli tanti gruppi reli­giosi. E tanti popoli: que­sto paese, ora ber­sa­gliato dalla guerra e dalle san­zioni eco­no­mi­che, in pas­sato ha accolto cen­ti­naia di migliaia di ira­cheni, pale­sti­nesi, liba­nesi, suda­nesi. E, sot­to­li­neo, non ha mai creato dei campi pro­fu­ghi fatti di tende, come adesso nei paesi cir­co­stanti, nei quali sono fug­giti tanti siriani. L’Isis, ma anche al Nusra e altri gruppi minac­ciano o ucci­dono chi non accetta il loro set­ta­ri­smo. Noi lo diciamo da anni ma non ci hanno ascol­tati; adesso tutto il Medio Oriente è a rischio, soprat­tutto se crol­lasse l’istituzione sta­tale in Siria.

     La situazione ad Aleppo                                                                                          

    Com’è la situa­zione ad Aleppo? È tra­gica. Come in tutto il paese. Dopo que­sti anni di guerra, adesso l’avanzata dell’Isis in Iraq e anche verso Aleppo ter­ro­rizza ulte­rior­mente la popo­la­zione. Il 60% dei cri­stiani della città (erano circa 200mila) è andato via, se pos­si­bile all’estero. Sono rima­sti i poveri…Nei quar­tieri abi­tati in pre­va­lenza da cri­stiani ci si sente asse­diati, anche se un po’ più al sicuro per­ché sono con­trol­lati dall’esercito nazio­nale. A lungo i gruppi armati anti­go­ver­na­tivi – ai quali si mesco­lano anche delin­quenti comuni — hanno cir­con­dato buona parte di Aleppo. Man­cava tutto, pane, frutta, acqua, com­bu­sti­bile. Adesso c’è un pas­sag­gio per far entrare l’essenziale. Ma la vita è molto dif­fi­cile. Anche tutte le fab­bri­che sono distrutte, sac­cheg­giate. Non si lavora…solo chi è nella pub­blica ammi­ni­stra­zione o i pen­sio­nati hanno ancora una fonte di red­dito. Quanto agli ospe­dali, fun­zio­nano ma ai minimi ter­mini, e tanti medici sono andati via. Chi è rima­sto fa un ser­vi­zio enorme.

     L'impegno dei religiodi ad Aleppo                                                                        

    Cosa fanno i reli­giosi cri­stiani ad Aleppo? Innan­zi­tutto va detto che per­fino fra i reli­giosi stra­nieri – donne e uomini — non se ne è andato nes­suno; abbiamo sul posto afri­cani, lati­noa­me­ri­cani, europei…Siamo attivi nell’assistenza uma­ni­ta­ria e nel con­forto. Cer­chiamo anche di ripri­sti­nare i ser­vizi; quando hanno fatto sal­tare l’acquedotto ho fatto sca­vare un pozzo, l’acqua era a 152 metri…un po’ tor­bida, ma che gioia. Le mense delle suore di madre Teresa, delle fran­ce­scane, dei fra­telli mari­sti, dei gesuiti fun­zio­nano per tutti, cri­stiani e musul­mani. Un’organizzazione cari­ta­te­vole musul­mana che dà allog­gio ad anziani e disa­bili si è tro­vata ad un certo momento in piena zona di bat­ta­glia; si sono spo­stati da noi, nella casa chia­mata «Gesù ope­raio». È così in tanti posti. Que­sto aiu­terà la ricon­ci­lia­zione, se e quando la guerra finirà.  Se dall’esterno smet­te­ranno di sostenerla. (intervista di Marinella Correggia – tratta da "Il Manifesto del 12 Settembre 2014))

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    Dissertazioni su un'intervista di Marinella Correggia su "Il Manifesto"

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    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014 

    Lettera di Nabil Antaki, Missionario Marista Blu di Aleppo – Siria –

    Redazione Quieuropa, Pace in Siria, Aleppo, Nabil Antaki, Ghasbi Sabe, Maristi blu, 192 mila morti, esodo forzato, MIT, centro di formazione marista, missionari maristi 

    Aleppo, l'addio che spezza il cuore – Lettera dalla Siria

    di un missionario marista

    Il paradosso occidentale: i "ribelli della libertà" dell'ELS ora 

    d'improvviso considerati barbari terroristi in Iraq?

    Qualcosa non torna!

     

    Lettera di Nabil Antaki, Missionario Marista Blu di Aleppo – Siria

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     Rimanere o partire? Il dilemma siriano                                                              

    Aleppo –  Lettera di Nabil Antaki, marista blu  Rimanere o partire? E' questo è il dilemma a cui sono di fronte oggi, più che mai, i siriani, in particolare gli Aleppini. Cosa fare? Resistere ancora? Rimanere nonostante tutto quello che sta succedendo? Nonostante tutto ciò che soffriamo da oltre tre anni? Qual è la soluzione? Quale sarà il futuro? Ma anzitutto, ce ne sarà uno? Lasciare definitivamente il Paese? Andare a cercare altrove un futuro e, soprattutto, quello dei propri figli? Ma dove? E come? Fare una croce sul proprio passato? Lasciare tutto quello che si ha e ricominciare da capo? La litania di queste domande alle quali nessuna risposta è possibile è lunga e ci tormenta tutto il giorno. Le persone che temporeggiavano, che avevano lasciato le domande e le risposte in sospeso in attesa di vederci più chiaramente, o perché speravano in una prossima soluzione della crisi o semplicemente perché non avevano il coraggio di partire, lasciano ora in numero crescente la Siria, specialmente i cristiani, per prendere la via dell'esilio definitivo verso un paese che non hanno scelto. "Non importa dove vado, la cosa importante è che io lì ci arrivi e possa vivere in pace."

     Dopo 192.000 morti                                                                                                   

    La pazienza del popolo si sta esaurendo: dopo 3 anni di conflitto siriano (con i suoi 192.000 morti, i suoi milioni di sfollati e rifugiati), non vede nessuna soluzione all'orizzonte. Inoltre, la sequenza degli eventi ha fatto perdere anche ai più ottimisti le illusioni. Prima il blocco durato diverse settimane della città, seguito dal taglio totale di acqua per più di due mesi, il tutto costellato da piogge, colpi e mortai che continuano a fare il loro raccolto quotidiano di morti e feriti.…

     L'ISIS – natura e struttura                                                                                        

    Ma la cosa peggiore è la paura che ti prende alle viscere, ispirata da questa banda di selvaggi che ha preso possesso di tutta la Siria orientale e del nord dell'Iraq per far prevalere uno Stato di diritto islamico che non ha nulla a che fare con l'Islam. Questo è una banda composta principalmente di stranieri, con cui i nostri compatrioti musulmani non si identificano affatto, che macellano, decapitano, crocifiggono fino alla morte che ne deriva, lapidano le donne presunte adultere, frustano per punire (i fumatori, per esempio), seppelliscono persone vive, vendono le donne come schiave … L'elenco delle loro barbarie e crudeltà è troppo lungo per essere integralmente riprodotto in questa lettera.

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     La strada dell'esodo imposto                                                                                  

    Ma è soprattutto la sorte dei cristiani di Mosul e Qaraqosh , così come di altre "minoranze" religiose (iracheni, tuttavia, allo stesso titolo dei musulmani, come gli Yezidi per esempio) che è stato l'evento-catastrofe. E 'questo che ha portato alla decisione dei siriani di lasciare il paese. Di fronte alla scelta di convertirsi o morire, oppure fuggire, centinaia di migliaia di persone hanno preso la strada dell'esodo, lasciando la terra dei loro antenati, le loro radici, la loro storia, e sono partiti senza essere in grado di prendere nulla con sè, nemmeno la loro fede nuziale o un pò di soldi, espulsi come furono sterminati nel 1915 gli Armeni dalle mani ottomane durante il primo genocidio del 20° secolo. Così Aleppo si è anch'essa spopolata dei suoi cristiani. Ne resterebbero poco più della metà (secondo stime ottimistiche) o perfino un terzo. Nei precedenti tre anni, sono stati il ricco e l'élite (medici, imprenditori, accademici …) che hanno lasciato la città in attesa di giorni migliori, prima che il provvisorio diventasse definitivo. Ma di recente, si tratta di tutti, tutti vogliono lasciare: classe media, giovani, anziani, poveri, persone indigenti … tutti spingono il cancello.

     Dovremmo incoraggiarli o dissuaderli?                                                              

    E noi che possiamo dire, che cosa abbiamo da dire a tutti questi aspiranti immigrati? Dovremmo incoraggiarli o dissuaderli? Cosa possiamo dire a queste tre giovani coppie in partenza per il Libano che devono iscriversi all'Ufficio delle Nazioni Unite per i rifugiati per ottenere un visto d'immigrazione, che sono venuti da noi una settimana fa per dirci addio? Tre anni senza lavoro, è difficile per giovani famiglie a cui tutto sorrideva quando si erano imbarcati nella via professionale e coniugale da pochi anni… Che possiamo rispondere ai più poveri delle famiglie che aiutiamo materialmente e che non ne possono più di vivere nel povero quartiere di Midane, quotidiani bersaglio dei colpi dei ribelli? A coloro che hanno veduto i loro vicini uccisi o feriti e che temono per sé e per i propri figli?: "Vogliamo andarcene, aiutateci a completare le formalità, abbiamo cugini e fratelli in America Latina, ci aiuteranno a ottenere un visto". Cosa consigliare, che dire a quelle persone che sono stanche di aspettare che "gli eventi" finiscano, che non ce la fanno più a sopportare la mancanza di acqua, di elettricità, di cibo, medicine, di denaro? O i colpi di mortaio e le sofferenze. Che dire a quelle persone che non vogliono che i loro figli crescano senza sapere null'altro che la guerra e aspirano infine, a un futuro di sicurezza, stabile, in pace?

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     La stranezza occidentale – Da ribelli per la libertà a barbari terroristi?   

    Che rispondere a questo medico disgustato dalla codardia dell'Occidente? : "I leader occidentali hanno qualificato la decapitazione del giornalista americano come atto barbarico. Bisogna ricordare loro che questi selvaggi che commettono atti di barbarie a casa nostra sono proprio quelli che sono stati incoraggiati, finanziati e protetti da loro stessi e dai loro alleati , con il pretesto di portare al popolo siriano la democrazia e la libertà! Tutto parte di un piano dal romantico nome di "Primavera Araba", che è successore di precedenti formulazioni tipo "caos costruttivo" e "Nuovo Medio Oriente". Questi selvaggi, chiamati dagli Occidentali "ribelli o combattenti per la libertà" quando essi commettevano i loro crimini in Siria, sono improvvisamente "diventati" barbari e terroristi, quando alcuni dei loro effettivi si sono trasferiti in Iraq?

     Assassinati dal fondamentalismo del "Nuovo Ordine"                                 

    Cosa dire alle decine, centinaia di persone incontrate presso noi Maristi, nella strada o nel mio ufficio, che mi esprimono la loro angoscia e panico davanti al diluvio Daech (EIIL): "E se invadessero Aleppo? E se dovessimo subire la stessa sorte, come i cristiani di Mosul, dover scegliere tra la conversione o la morte, per fuggire in colonne di profughi senza poter raccogliere niente? Tanto vale partire immediatamente prima che "loro" arrivino! Noi non vogliamo morire assassinati, decapitati, sepolti vivi, crocifissi da questi selvaggi. E pensare che "loro" sono a pochi chilometri ad est di Aleppo e adesso sono riusciti a prendere il controllo di tutta la regione a nord della città! E le persone se ne vanno. Il nostro autista, la sua famiglia, i suoi fratelli e le loro famiglie che sono appena arrivati ​ in Germania. Diversi lavoratori dell'ospedale, che hanno ottenuto il visto e sono partiti per l'Europa. La nostra governante, che si sta preparando per andare in Venezuela. Un'altra famiglia, che è partita per l'Australia, gli altri (armeni, soprattutto) per gli Stati Uniti e il Nord Europa.

     Aiuti con parsimonia… dal Vaticano                                                                   

    Nel frattempo, il Vaticano e le istituzioni caritative della Chiesa chiedono ai cristiani siriani di non abbandonare la loro terra, la culla del cristianesimo. Mentre i loro rappresentanti locali distribuiscono aiuti ricevuti con parsimonia per "responsabilizzare" le persone, non farne degli "assistiti" !!! Tra pochi mesi ci saranno un sacco di soldi, ma nessuno a cui darli. Un amico ben informato mi ha detto: "Se tra pochi mesi  l'ISIS invadesse Aleppo, sarebbe una colonna di poche migliaia di rifugiati cristiani che si vedrebbero a quel momento sulle strade dell' esilio".

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     Un faro di speranza… il ricordo di Ghasbi Sabe                                               

    Noi maristi Blu non abbiamo certezze da offrire, né risposte a dubbi e domande. Non ci viene neanche di disapprovare le decisioni prese. Stiamo solo cercando, attraverso la nostra attiva presenza, di essere un faro di speranza per coloro a cui non resta speranza … una forza per coloro che dubitano … un conforto per coloro che sono tormentati. Cerchiamo  di alleviare il dolore e la sofferenza, fisica e morale, e almeno di offrire a coloro che rimangono delle condizioni di vita accettabili perchè la loro miseria non sia la ragione principale della partenza. Così, tutti i nostri programmi continuano, nonostante la perdita crudele che abbiamo sofferto con la morte di uno dei pilastri dei Maristi di Aleppo, il nostro amico e fratello, Ghasbi Sabe,  morto di un attacco di cuore all'età di 59 anni. Educatore, animatore, membro del team degli aiuti alimentari, responsabile di diversi cesti alimentari, membro del team del MIT, era un uomo caloroso, leale, umile, inoltre un cuoco eccezionale, era apprezzato e amato da tutti.

     Il Programma "Civili feriti di guerra" e l'orecchio di Dio                               

    Il programma " Civili feriti di guerra" continua a curare i feriti raggiunti dai colpi di mortaio; oggi è una mamma, un medico di professione, e il suo figlio di 8 anni; curiamo lei per le fratture delle due braccia e lui per molteplici ferite dello stomaco: siamo stati costretti a togliergli la milza, un rene e parte dell'intestino. I nostri tre cesti alimentari mensili o bisettimanali servono per nutrire le famiglie cristiane sfollate di Jabal Al Sayde (cesto della montagna), le famiglie musulmane sfollate da altre zone (cesto dei Maristi Blu) e le famiglie povere a Midan (paniere "Orecchio di Dio").

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     Il MIT e il progetto di approviggionamento idrico                                          

    Continuiamo il nostro progetto di ricerca di abitazioni per gli sfollati, affittando piccoli appartamenti per coloro che hanno perso le loro case. Forniamo loro coperte, utensili da cucina, contenitori per l'acqua. Recentemente, abbiamo avviato un progetto di approvvigionamento idrico  per i volontari e i beneficiari dei nostri progetti. Abbiamo sistemato in un furgone delle cisterne che riempiamo con l'acqua attinta da un pozzo, che viene poi pompata nei serbatoi (200-1000 litri) di coloro che sono coinvolti.   Nel MIT (centro di formazione marista), continuiamo a formare i giovani adulti attraverso laboratori per un periodo di 3 giorni. Il più recente si è concluso domenica scorsa sul tema degli standard di qualità. Forniamo anche uno spazio di riflessione con lezioni-scambio, tra cui l'ultima, molto notevole, ha affrontato il tema "credente alla prova davanti della guerra".  I bambini da 3 a 6 anni di "Imparare a crescere" e quelli da 7 a 13 anni di "Voglio imparare" vengono in colonia al campo-vacanza presso di noi per un periodo di una settimana ogni volta, alternativamente. Sono organizzati per loro dei programmi meravigliosi.

     Domande sospese                                                                                                       

    La "Skill School", continua per gli adolescenti, con una varietà di programmi che conciliano sport, abilità manuali e attività educative. Il programma "Tawassol" per le mamme non desiste. Anche con temperature da 40 a 45 gradi, nessuna manca all'appuntamento.  Noi perseveriamo in condizioni di vita molto difficili: alla carenza di acqua ( la fornitura di ogni quartiere di Aleppo è per 10 ore ogni 10 giorni) si è aggiunto quella dell'elettricità (un'ora e mezzo per 2 volte ogni 24 ore) e la minaccia dei colpi di mortaio. Che cosa ci riserva il futuro? Andarsene, o si deve restare? Tante domande a cui non si può rispondere per ora: fino a quando, fino a che cosa?

     Il punto di vista dell'amico domenicano sull'Iraq                                            

    Un sacerdote domenicano dall'Iraq ha scritto recentemente: "L'Iraq oggi è completamente distrutto. Inoltre, il tessuto sociale dell'Iraq è chiaramente strappato. Le statistiche indicano anche che il paese è molto pericoloso, è diventato invivibile e inabitabile. I poveri di questo paese si chiedono : verso quale futuro l'Iraq è spinto? Verso un paese moderno, stabile, democratico? Una risposta semplice di qualsiasi abitante dell'Iraq sarà: l'Iraq è spinto verso l'ignoto.

    Nabil Antaki - Syria - Aleppo

     Forze del male – Nuovo Ordine Mondiale massonico-fondamentalista 

    Ma in questo disordine imposto dal potere del male, la questione centrale è: qual è il futuro dei cristiani in Iraq? Bisogna cacciarli e sterminarli? Il nostro pellegrinaggio, la nostra croce e il nostro fardello sono apparentemente diventati pesanti e lunghi. L'evento drammatico che i cristiani iracheni soffrono in questo momento, è scandaloso. Non restano che campi di concentramento in questo progetto di sradicamento diabolico. Mentre le delegazioni politiche ed ecclesiastiche si succedono, gli esuli trascorrono le loro notti in tenda e nei luoghi pubblici. Nonostante l'allarme rosso, il tempo passa e gli esuli , loro, restano senza rifugio". Ecco, sostituite la parola Iraq con Siria, e iracheni con siriani, e capirete tutto.

     Nel giorno di San Simeone Stilita                                                                         

    Questa lettera è datata 1° settembre, festa di uno dei santi più venerati della Siria, San Simeone Stilita, che, nel 5° secolo, ha vissuto 42 anni arroccato su una colonna di 18 metri. Ha scelto questa via, secondo la tradizione, per essere più vicino a DioChe il nostro sacrificio e la nostra sofferenza possano non durare così a lungo.

    Lettera di Nabil Antaki, Missionario Marista Blu di Aleppo – Siria

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