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Troika – Ue,Bce,Fmi

  • La Grecia e le forze occulte della sovversione – Burattini, Menzogneri e Usurai

    La Grecia e le forze occulte della sovversione – Burattini, Menzogneri e Usurai

    Martedì, 10 Maggio/ 2016   

     – di Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Grecia, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Usura, scontri, Alexis Tsipras              

    La Grecia e le forze occulte della sovversione: 

    Burattini, Menzogneri e Usurai

    La portata distruttiva e gli ispiratori occulti delle nuove

    misure "ammazza Grecia" votate da Tsipras e dettate

    dall'UE, col benestare, sostanziale, dei sindacati

     

     

    di Sergio Basile

    Grecia e Forze occulte della Sovversione

     Grecia – Usura & Scontri                                                                                  

    Atene di Sergio Basile  Nelle ultime ore Alexis Tsipras ha trovato l'appoggio parlamentare per l'adozione di nuove misure "ammazza Grecia", che ovviamente diventano, per quel diabolico gioco di inversione dei termini e dei concetti (tanto caro al mondialismo giudeo-massonico) misure "salva Grecia". Secondo "Repubblica" Tsipras "vince un altro round in Parlamento e si prepara a giocare all'Eurogruppo l'ennesima partita cruciale per il salvataggio della Grecia". Traducendo dal gergo mondialista a quello italico (propriamente detto) potremmo dire che: Tsipras dopo aver preso in giro per l'enessima volta il popolo greco (attraverso la compiacente cricca parlamentare filo-massonica) si prepara a ricevere nuove pacche sulla spalla da Juncker (1) & soci (vedi foto sopra) in quella partita a carte truccate che porterà al definitivo annientamento del popolo greco.

    (1) Attuale presidente della Commissione europea

     Pensioni e fisco nel mirino degli usurai                                                        

    Tsipras con 153 voti a favore su 300 ha "ottenuto" il via libera alla nuova riforma delle pensioni e del fisco: un pacchetto di misure da 5,4 miliardi che dovrebbe servire a "sbloccare" l'ennesima tranche di "aiuti" necessaria per "evitare il default". Detta in altri termini: l'ennesima mossa criminale che renderà il gioco facile all'usura internazionale permettendo agli uomini della Troika di indebitare ancor più il popolo ellenico

     Le menzogne "dell'eroico" Tsipras e l'immobilismo degli "oppositori"  

    "Stiamo facendo di tutto per rimettere in piedi il paese ha esordito in Parlamento, mentendo,  Tsipras – e il 90% degli assegni previdenziali non sarà toccato. Abbiamo spostato il peso della crisi dalle spalle dei disoccupati e degli anziani a quelle di chi può permettersi di pagare un po' di più e investiremo i futuri surplus di bilancio per alleviare la crisi umanitaria". Ovviamente, menzogne a parte,  i termini usura e "moneta-debito" non sono vocaboli "autorizzati" e presenti nel repertorio del presidente del Consiglio greco. Il popolino non deve aver contezza di queste terribili verità. Ma la verità, come noto, viene sempre a galla. E' questione di tempo. Kyriakos Mitsotakis, segretario del partito "d'opposizione", Nea Demokratia, ha accusato il premier di "dire falsità", chiedendo pubblicamente elezioni anticipate (2). Anche fuori dal Parlamento – così come in aula, tra le cosiddette "forze di opposizione" – la protesta e i disordini hanno un ambiguo sapore di finzione. Alla protesta verace del popolo terzomondializzato (in 10mila si sono riuniti in piazza Syntagma per chiedere il ritiro delle riforme) si è unita quella delle forze sindacali e delle forze anarchiche: i soliti scontri e dissapori di facciata utili a far notizia; utili a dare l'illusione che qualcosa stia cambiando nella mentalità dei cittadini, ma altrettando utile ai media per sviare, dinanzi alle telecamere, il cuore della protesta: l'usura monetaria imposta dall'impero mondiale del capitale e non denunciata da chi – sindacati e oppositori – avrebbe il dovere morale di farlo.

    (2) Il centrodestra sarebbe davanti nei sondaggi. Tuttavia, mentendo/tacendo sull'usura che ha messo i sigilli alla gabbia greca, gli uomini di Mitsotakis adottano – come del resto avviene in Italia – strategie speculari a  quelle del "contestato" Tsipras e della stessa Europa giudeo-massonico-bancaria. Un giochino antico che si perde nei secoli.

     Le nuove misure ammazza-Grecia                                                                 

    Le misure ammazza-Grecia votate dai burattini del Parlamento greco porteranno ad un aumento delle tasse dirette e indirette per un "bottino" di circa 3,6 miliardi: l'Iva – già alta, quanto inutile – salirà dal 23 al 24%; mentre il reddito non tassabile scenderà a 9.091 euro.  Gli scaglioni di aliquote Irpef saranno rivisti; la mannaia della cosiddetta "tassa di solidarietà"  andrà ad abbattersi, invece, sui redditi più alti. Previsto, infine, un balzello sui giochi. All'attenzione del grande occhio dell'usura anche i cosiddetti "assegni supplementari". Il sigillo a quest'ennesimo crimine ora sarà apposto dall'Eurogruppo che – in virtù dei nuovi sacrifici umani votati – darà quasi certamente il via libera alla nuova "tranche di aiuti" (a morire) da 5 miliardi. Risorse necessarie a pagare, agli usurai della speculazione internazionale, 3,5 miliardi di debiti in scadenza (a luglio), ed "evitare il cosiddetto default". In merito c'è da dire come il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, nelle ultimissime ore, abbia inviato una "proposta" a Bruxelles per trovare una "convergenza con l'Eurogruppo".

     Gli ispiratori di una strage democratica, legalizzata                                  

    Tecnicismi economici, questi elencati, degni del modus operandi dei più spietati regimi totalitari del Novecento. La sostanza, d'altronde, è proprio quella. Le forze occulte della sovversione mondiale (3) si servono ancora una volta di dogmi economici (falsi) per attuare quell'espropriamento di massa tanto caro ai regimi comunisti d'estrazione giudaico-massonica che sfruttano, per far ciò, tutte le armi messe a disposizione dal "Grande Fratello" neoliberista/mercatista (4). Non a caso Washington (uno dei centri propulsori mondiali della religione giudeo-massonica) ha chiesto alla sottoposta Unione europea  di iniziare da subito la "discussione sulla ristrutturazione del debito ellenico": preoccupazione paradossale e tendenziosa, in quanto protesa ad ingenerare nell'oponione pubblica la (falsa) consapevolezza che i grandi potentati Usa siano sensibili alla situazione greca, magari andando contro gli interessi della City of London e di Wall Street (i due grandi templi della speculazione internazionale: gli stessi che, indirettamente, finanziano le campagne politiche della Casa Bianca, attraverso le grandi corporations: lunga mano e/o costola del sistema bancario).

    (3) Vedi qui:  Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, Bolscevismo (4) Vedi qui:  Giacinto Auriti: l’uomo che surclassò liberismo e socialismo

     Sappiamo bene che non si può "salvare" un popolo con i debiti              

    Allora ecco spuntare, ancora una volta, in diversi media tv e tabloid di regime,  il fantasioso ed ambiguo termine di "maratona negoziale" avviata per "salvare la Grecia". Ma ormai, per fortuna, grazie anche alla diffusione delle teorie auritiane, sempre più europei stanno aprendo gli occhi sul reale stato delle cose: non si può salvare un popolo con l'emissione di altri prestiti (pardon debiti) con interessi da usura, perchè caricare di interessi iniqui, per crisi indotte, le famiglie greche, italiane, ecc.., in difficoltà, equivale ad un ennesimo crimine contro l'umanità. Abominio che mamma tivvù dipinge, come sempre, addirittura come un atto eroico. Follia diabolica! E intanto i criminali dell'usura, ricevuti, nei giorni scorsi, in pompa magna dalla contro-chiesa modernista infiltratasi nelle Chiesa di Cristo, con un veleno mortale in un cibo delizioso, premiano Francesco. Vietato, nella tessitura delle laudatio della Grande Europa del "Premio Carlo Magno", parlare di usura monetaria! Ovvio! (5).

    (5) Vedi qui:  L’élite integrazionista del “Piano Kalergi” premia Bergoglio?

     Che ne è stato della grande questione morale della moneta-debito?      

    Ma che ne è stato, mi chiedo, della lettera sull'usura monetaria da moneta-debito (6) e sul sistema bancario europeista, tanto apprezzata (da Papa Bergoglio (7) ), inviata (8) a "Francesco I" in persona nell'Ottobre del 2013? Come mai Bergoglio non parla esplicitamente del grande crimine della moneta-debito che affossa paesi come la Grecia e l'Italia, nelle sue numerose esortazioni apostoliche ed encicliche sull' "economia che uccide"? Non sarebbe ora di dedicare un'enciclica anche a questo agghiacciante tema che condiziona, più di ogni altro, l'esistenza di miliardi di uomini e l'andamento di tutti i cicli economici globali?

    (6) Vedi qui:  Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale (7) Secondo quanto risulta dalla ricevuta di ritorno della raccomandata, in mio possesso. (8) Inviata Mercoledì 16 Ottobre 2013 (in forma A/R) dal sottoscritto (Sergio Basile) e dall'amico Rocco Carbone.

     Se Tsipras fosse davvero in buona fede                                                         

    Tsipras e il suo partito, dunque – tornando al "Caso Grecia" – se fossero stati davvero in buona fede – e se non fossero, come di fatto sono, burattini dell'UE – non avrebbero dovuto imbastire il nocciolo della questione sull'ottenimento o meno degli "aiuti" (a morire) da parte della Troika; piuttosto avrebbero dovuto rigettare in toto il sistema Troika e l'emissione a debito dell'euro da parte della BCE, così come lasciato intendere durante la loro campagna elettorale. Completamente tradita.

     Se i sindacati fossero davvero in buona fede                                                

    Questa situazione, tuttavia, non mi meraviglia più di tanto. Il partito politico, d'altronde, nella truffa-ideologica moderna chiamata "democrazia", si rivela sempre più quello straordinario mezzo di propaganda che illude il cittadino medio e strumentalizza, da sempre, il sindacato dei lavoratori: realtà "mitica" (come comprese benissimo il professor Giacinto Auriti) nata per rivendicare e – presumibilmente – difendere dei diritti, ma storicamente mai avversa al sistema bancario; realtà essenzialmente protesa ad innescare un eterno e fuorviante scontro tra il proletariato e la classe imprenditoriale, per l'accaparramento di quel surplus (tanto caro all'ebreo-tedesco Karl Marx) (9) già rubato a monte dai grandi controllori dell'emissione della moneta-debito. O – come avviene oggi in Grecia, nelle vane e strumentali proteste di piazza Syntagma – per fomentare un eterno ed irrisolto duello (speculare) tra tecno-finanza europeista e governo. Ma, per fortuna, le bugie hanno le gambe corte.

    (9) Vedi qui: Mistero Marx – Ruolo dei Sindacati e paradosso del Plusvalore secondo Auriti

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

     
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  • Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Sabato, 12 marzo / 2016    

    – di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Basilea 3, Moneta debito 

    BCE taglia costo denaro. Super-regali ai banchieri che decidono di "prestare"

    Popoli schiavi del debito inestinguibile e falsa 

    elemosina BCE

    Niente di nuovo per famiglie e imprese (non bancabili) che

    dovrebbero sperare in una fantomatica elemosima 

    dei banchieri

     

    di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     BCE, non cambia nulla! Draghi continua a prestare denaro a debito    

    Francoforte – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  Nelle ultime ore la BCE (Banca centrale europea) ha deciso di tagliare i tassi di riferimento del costo del denaro per le banche private, mentre il programma d'acquisto di titoli di Stato o quantitative easing (1) è salito di 20 miliardi al mese, raggiungendo quota 80. La Bce potrà acquistare anche i titoli emessi dalle aziende più solide (non solo, dunque, titoli di Stato). Mario Draghi ha parlato nello specifico di quattro operazioni di finanziamento agevolato (cosiddette aste Tltro): esse partiranno dal prossimo mese di giugno, con scadenze variabili da tre a quattro anni. La "novità" è che i tassi ora potranno "scendere in negativo". Gli istituti di "credito" privati, gli unici davvero beneficati da questa misura, potranno prendere denaro dalla BCE  e saranno "remunerati per farlo", ma solo a patto di mettere il denaro in circolo e non depositarlo nei caveau o investirlo in titoli.

    (1) Quantitative easing – Modalità di emissione monetaria mediante la quale la banca centrale acquista dalle banche private una predeterminata e annunciata quantità di denaro o attività finanziarie (azioni o titoli) con effetti e ricadute positive dirette non su sull'economia delle famiglie e delle imprese, ma sulla struttura di bilancio delle stesse banche. L'altra via di emissione monetaria è quella della vendita o acquisto di titoli governativi, nelle cosiddette "aste", che in realtà aste non sono: dal momento che non esiste competizione reale tra le banche private acquirenti, che ricevono quantitativi di denaro  uniformi dalla BCE ed a prezzi stracciati, per poi "rivenderlo" ai popoli a tassi maggiori. Vedi di seguito per aprofondimenti:

     BCE e Quantitative Easing: il trucco per estorcere col sorriso la ricchezza reale dei popoli

     Basilea 3 – Il vero nodo della questione                                                        

    Ma il nodo della questione, l'ago della bilancia, ovviamente non è questo! Esso si chiama, piuttosto, come vedremo di seguito, Basilea 3. L'operazione di Draghi è di fatto un'operazione di puro marketing bancario. Si tratta dell'indoramento di una pillola amarissima (la pillola del debito inestinguibile) presentata come panacea ai mali di sempre (il debito inestinguibile). In pratica famiglie e imprese per poter godere di questi presunti "benefici" dovrebbero sperare nell'elemosia dei banchieri privati e nel loro "buon animo", mentre con la mano sinistra continuerebbero a vedere crescere la loro quota di debito pro-capite connessa alla stessa emissione del fanta-denaro BCE.

     Perché non si remunerano direttamente famiglie e imprese?                 

    Non sarebbe più semplice, per Mario Draghi, remunerare direttamente famiglie e imprese, attribuendo un reddito di cittadinanza a credito, seguendo la ricetta del grande professor Giacinto Auriti? Evidentemente si, se si volesse davvero risolvere il problema della cosiddetta "crisi"; e se non si trattasse di un sistema di usura creato ad hoc dal sistema bancario, per mettere sotto scacco i popoli, specie quelli del Sud Europa (cristiani, non protestanti).

     BCE – giornali filo-europeisti esultano e salutano "Supermario"            

    giornali pro-BCE e filo-europeisti, perfettamente allineati con questo sistema di usura legalizzata – perché il danaro in realtà viene sempre prestato a debito dei cittadini, quando dovrebbe essere accreditato loro pro-quota, come reddito di cittadinanza – vedi nota (2) – hanno dipinto Mario Draghi al pari di un superman, descrivendo la sua linea d'intervento con paroloni e concetti tecnici di difficile lettura per i "comuni mortali" non esperti di economia e politiche monetarie. Tutti hanno comunque esultato, quasi come se il debito annesso alle operazioni di emissione monetaria della BCE fosse d'improvviso svanito nel nulla.

    (2) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

     Quattro colossali iceberg                                                                                  

    Ma così non è! Anzi la questione è grottesca, paradossale! In realtà l'operazione di remunerazione in favore degli istituti di credito privati (3) che "vengono premiate se concedono prestiti a famiglie e imprese", cozza contro quattro colossali iceberg: 1) l'esistenza di robusti sigilli bancari definiti dagli accordi di Basilea 3 che obbligano le imprese-bancarie ad aumentare il loro coefficiente patrimoniale di riserva obbligatoria, rendendo praticamente impossibile la concessione di credito ai comuni mortali;  2) la piena ed assoluta arbitrarietà da parte dei banchieri e dei pochissimi uomini (Rothschild & Co) nel decidere se e a chi prestare fanta-denaro (perché creato dal nulla, senza alcuna copertura aurea dalle banche centrali – vedi nota 4);  3) l'addebitamento del denaro emesso dalla BCE in seno alla collettività, con conseguente ulteriore esplosione del debito pubblico degli stati. Inoltre il cosiddetto patto di stabilità con questo meccanismo non farà che andare fuori controllo, dal momento che il rispetto del coefficiente debito/Pil minore o uguale al 3% non potrà essere mai rispettato (5). Infatti il debito (numeratore) aumenta sempre più, mentre il Pil (denominatore della frazione) non fa che scendere per motivazioni legate alla disoccupazione galoppante, alla crisi delle imprese ed alla drastica riduzione della ricchezza reale del paese, sempre più nelle mani di speculatori e investitori esteri; 4) L'incapacità reale di poter chiedere prestiti da parte di famiglie e imprese, perché non bancabili in quanto già indebitate o comunque redditiualmente deboli.

    (3) Che in virtù dell'art. 123 del Trattato di Lisbona sono legittimate ad avere praticamente a costi bassi il denaro dalla BCE per poi "rivenderlo" obbligatoriamente agli Stati e quindi ai cittadini, a tassi ben più alti (da usura); (4) L’essenza della truffa da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione; (5) Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia

     La dote negata ai popoli e la via maestra di Giacinto Auriti                     

    Ricapitolando, possiamo concludere che il direttorio dell'Eurotower ha agito sul tasso sui depositi – "tassa implicita" caricata sulla liquidità che le banche depositano presso la Bce – e sul tasso delle operazioni di rifinanziamento principale (6). Questo è vero! Ma da quanto detto sopra, emerge la velleità e strategicità – in negativo – di questi mezzucci, subordinati al diktat di Basilea 3 (7) che di certo non risolvono né il problema della fabbrica del debito onnipresente, né il problema dei cosiddetti mercati secondari del rifinanziamento agli stati: aperazione relegata all'arbitrio del Grande Satana privato, incarcato dal sistema bancario privatizzato e dai suoi oscuri reggenti. Finché l'emissione a debito del denaro continuerà a sussistere, nulla potrà mai cambiare. Anzi! Dinanzi a questa grandissima bufala concettuale, ci chiediamo in tutta franchezza quali rischi possa mai correre chi crea il denaro dal nulla (le banche centrali) e perché di tale dote non possano goderne direttamente i popoli (a credito – vedi nota 7). Ma dubito cha ad oggi Mario Draghi abbia voglia di rispondere a queste domande. Sapranno e vorranno i nascenti movimenti politici cristiano-cattolici accogliere queste istanze di giustizia? Noi vigileremo!

    (6) Cioé il tasso applicato alla maggioranza delle operazioni con le quali la Banca centrale offre liquidità alle banche private

    (7)  Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    (8) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

     
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  • Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario? A quando la fine del segreto monetario?

    Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario? A quando la fine del segreto monetario?

    Venerdì, Ottobre 30th, 2015

    – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Sete di Giustizia, tassazione, controllo di massa, Svizzera, Segreto bancario, accordo con l'Unione europea, moneta debito, usura, evasione fiscale, segreto monetario, risoluzione Kofod, Jeppe Kofod 

    Banche, Economia e Società – Svizzera verso fine del segreto bancario?

    Svizzera-Ue – Fine del segreto bancario?

    A quando la fine del segreto monetario?

    Le maglie strette di "mamma unione" e l'omertà

    sul "segreto dei segreti"

     

    di Sergio Basile, Sete di Giustizia

    Segreto bancario - Svizzera

     Svizzera – Fine del segreto bancario?                                                             

    Zurigo, Bruxelles, Francoforte – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  Nella votazione di martedì 27 Ottobre, il Parlamento europeo ha chiesto formalmente alla Svizzera di rendere più difficile per i cittadini UE esportare denaro all'estero, al fine dichiarato di stringere i cordoni contro l'evasione fiscale, rendendo più "limpidi" i conti bancari svizzeri. Secondo l'accordo di massima, siglato già in data 27 maggio 2015 (vedi qui Fisco: Ue- Svizzera, fine del segreto bancarioa partire dal 2018 l'Unione europea e la Svizzera si dovrebbero scambiare in maniera automatica informazioni afferenti ai conti bancari dei rispettivi residenti.   Il relatore che si è occupato della questione "trasparenza bancaria svizzera", Jeppe Kofod (S&D) si è espresso nei seguenti inequivocabili termini, seguendo un solo ipotetico imperativo: più trasparenza e "meno ipocrisia" (sic!). Ma sarà proprio così? "Non tollereremo – ha dichiarato il deputato Kofod – che persone fisiche o giuridiche nascondano i propri beni per evitare di pagare le tasse. Ogni volta che qualcuno commette una frode fiscale, sottrae denaro che potrebbe essere speso per l'istruzione o la sanità. Porre fine al segreto bancario è un passo importante nella battaglia contro la frode fiscale e in favore della giustizia fiscale".

     Le maglie strette di "mamma unione"                                                           

    La risoluzione "Kofod" è stata approvata ai voti con una "ovvia" e netta maggioranza di 593 preferenze, mentre solo 37 sono stati i pareri contrari e 58 le astensioni. Secondo l'Eurocamera L'obiettivo sarebbe quello di evitare che i "furbetti di turno" possano sfuggire alle maglie strette di "mamma Unione". Già nel mese di maggio 2015 l'Unione europea e la Svizzera avevano raggiunto un accordo anti-evasione (vedi qui Fisco: Ue- Svizzera, fine del segreto bancario). Lo scambio di informazioni tra Zurigo e Bruxelles riguarderebbe non solo le entrate (interessi, dividendi, ecc.) ma anche saldi e proventi derivanti dalla cessione di attività finanziarie, nel rispetto dello "standard internazionale sullo scambio automatico d'informazioni fiscali su base reciproca" definito dall'OCSE nel 2014.

    Segreto bancario - Svizzera

     L'ossessione insana dell'europeismo                                                             

    La risoluzione e il contestuale accordo di maggio con la Svizzera – come si legge nella nota diramata da Bruxelles – convergono su quattro punti al fine di permettere alle amministrazioni fiscali dei paesi europei e a quella svizzera di: 1) identificare i contribuenti coinvolti; 2)  rinforzare le leggi fiscali nazionali concernenti situazioni transfrontaliere; 3) monitorare a livello statistico i casi di evasione; 4) ridimensionare il numero e il tenore delle indagini fiscali da realizzare ex-post. L'entrata in vigore dell'accordo – in via di perfezionamento – dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2017, mediante intesa tra Ue e governo svizzero, previa ratifica del Parlamento del paese transalpino. Il Parlamento europeo, ovviamente, non avendo alcun potere legislativo ha fornito solo un parere di merito, tuttavia – per chi avesse ancora dei dubbi in merito – palese appare l'impostazione ideologica di un Parlamento comunitario che si rivela sempre più passacarte della tecnocrazia bancaria al potere. La preoccupazione dominante è dunque ancora una volta la lotta ai "cattivi" evasori: vicenda alquanto paradossale nell'Europa dell'usura legalizzata. Tanta preoccupazione per impedire scappatorie fiscali ai tartassati cittadini che ignari continuano a sostenere, in un modo o nell'altro, coalizioni e partiti di vario colore, sedicenti europeisti. Ma che ne è del segreto de segreti? Perché cotanta preoccupazione non viene indirizzata per svelare il cancro della moneta-debito? Ancora troppi cittaddini italiani ed europei ignorano in maniera presocché totale l'inganno di base che si cela adietro le politiche di Bruxelles e Francoforte.

     L'occhio onniveggente, la trave e la pagliuzza                                              

    La moneta dovrebbe essere accreditata ai cittadini e non addebitata, per il semplice motivo che il valore monetario è oggi creato dai  cittadini del villaggio globale "accettanti", per mera convenzione: fattispecie meramente giuridica e che non ha nulla a che fare con l'economia e con le sue complesse funzioni. Il valore del denaro in verità, come dimostrò in modo esemplare il professor Giacinto Auriti, non è altro che un puro costrutto teorico e spirituale. I cittadini quotidianamente ignorano questa macroscopica verità e – plagiati dal sistema mediatico – prendono in prestito semplice carta straccia assolutamente non garantita da alcuna riserva aurea. Il valore del denaro, dunque, attraverso il pensiero umano viene rappresentato in un simbolo convenzionale, chiamato moneta (moneta-debito). Il sistema mondialista ed europeista al potere lo sa bene e da anni  utilizza questa subdola tecnica (incentrata sulla pura convenzionalità) anche per ingegnerizzare altri meccanismi monetari attualmente in uso: si pensi al esempio all'uso di moneta elettronica alla quale le banche centrali ricorrono per mantenere in piedi il "Sistema Target2" e alle connesse regolamentazioni interbancarie tra banche centrali (Vedi qui per approfondimenti – Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia). La moneta, quindi, non ha alcun valore, viene creata dal nulla e addebitata ai popoli in maniera illegittima. Putroppo ancora molti, troppi, ignorano questi meccanismi. Ignorano cioé il ruolo reale delle banche centrali e, nello specifico, della BCE in Europa. Alla luce di questa incontrovertibile realtà decade ogni presunto "buon proposito" della casta europeista, tutta votata a "combattere l'evasione fiscale" (l'evalgelica pagliuzza del ben noto brano) senza guardare la trave conficcata nel proprio occhio "onniveggente".

    Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa) 
     
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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  • UE e ONU – Lacrime di coccodrillo per la situazione umanitaria

    UE e ONU – Lacrime di coccodrillo per la situazione umanitaria

    Domenica,  Luglio 13th/ 2014

     – di Padre Daniel Maes, dalla Siria –

    Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Siria, Damasco, Bruxelles, Unione europea, sanzioni contro il popolo siriano, ONU, New York, Exxon-Mobil, porto di Anversa, Caldeo di Babilonia in Iraq, Louis I Sako 

    UE e ONU – Lacrime di coccodrillo per la

    situazione umanitaria

    Contro la Siria: sanzioni e sostegno ai cosiddetti "ribelli

    moderati". Intanto  Exxon-Mobil fa affari d'oro col

    petrolio rubato ai Siriani

     

    di Padre Daniel Maes, dalla Siria

    Onu e Unione Europea - Siria - Exxon-Mobil

     Lacrime di coccodrillo                                                                                                          

    Damasco, Bruxelles, New York –  di  Padre Daniel Maes  Sia l’ONU che l’Unione Europea sono molto preoccupate per la situazione umanitaria catastrofica in Siria e Palestina. Almeno, è quello che ci vogliono far credere! In merito all'ex oasi del Medioriente (la Siria)  lamentano il fatto che ci siano ad oggi  160.000 morti e che ci siano milioni di rifugiati all’interno del paese e all’estero, e che i diritti umani delle persone sono violati e che l’eredità culturale e religiosa viene distrutta. L’ONU, dal canto suo, tenta di imporre sanzioni e possibilmente un intervento militare, naturalmente contro la Siria. Tutto questo in un momento in cui ISIS e al-Nousra stanno aumentando le loro atrocità in Iraq e in Siria. Naturalmente questo "ONU-intervento" non avrebbe luogo nel Nord e Nord-Ovest della Siria, perché là la gente si trova  già nel paradiso del Califfato sotto il comando di Abou Bakr al Bahdadi, che si chiama oggi signor Ibrahim, il califfo di Siria, Iraq e dintorni (cioè prima il mondo Arabo e poi il mondo occidentale).

    Onu e Unione Europea - Siria - Exxon-Mobil

     Qual è lo scopo dell'ONU?                                                                                        

    No, le sanzioni sono previste verso la Siria e nello stesso tempo si darà un sostegno potente ai “ribelli moderati” per “stabilire la pace”. Lo scopo dell' ONU è di sottomettere tutta la Siria sotto il comando dei terroristi?  Fortunatamente, Gennady Gatilof, il deputato Russo del ministero degli Affari Esteri ha smascherato (o almeno così pare…) questa ipocrisia e ha dichiarato che la Russia non sosterrà nessuna risoluzione per approvare sanzioni o interventi militari in Siria che aumenterebbero ancora di più la sofferenza della popolazione Siriana.  Gennady Gatilof chiede invece di condannare i veri colpevoli di questa dramma umanitario in Siria.

    Onu e Unione Europea - Siria - Exxon-Mobil

     Le Sanzioni UE e la vergogna di Exxon-Mobil                                                  

    L’UE, schiava dell’ America, sostiene pienamente  questa schifosa guerra contro la popolazione Siriana e con tante lacrime di coccodrillo ha già provveduto a nuove sanzioni contro la Siria. Vuoi sapere quello che pensa il patriarca Caldeo di Babilonia in Iraq, Louis I Sako?:  "L’Occidente è più interessato al calcio che alla situazione umanitaria della gente in Iraq e in Siria. La politica occidentale è solo preoccupata dei suoi propri interessi economici”.  Exxon-Mobil investirà miliardi di dollari nel porto di Anversa. Chi si interessa ancora al fatto che è precisamente questa compagnia petrolifera che vende oggi il petrolio rubato recentemente dalla Siria? 

    Padre Daniel Maes / Redazione Oraprosiria / Redazione Quieuropa

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì, Agosto 26th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –   Armi chimiche, Iraq, Libia, Corea del Nord, Siria, ONU, Carla Del Ponte, sarin, segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, Wall Street Journal, Giordania, Direzione generale di sicurezza turca, Emniyet Genel Müdürlügü, al-Nusra, RT, British Defence Corporation Britam, Qatar, British Defence Corporation Britam, Afp, TMNews, Putin, […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

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    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

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    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Israele, Mondo arabo, Damasco, Gerusalemme, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Arabi, Profughi, Potere, Denaro, Arcivescovo Atallah Hanna  La denuncia dell'arcivescovo Hanna: "Chi si schiera contro la Siria, favorisce Israele!" La Siria occupata: persecuzioni e violenze contro il popolo siriano. Il […]

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    Mercoledì,  Luglio 9th/ 2014  – di Padre Daniel Maes e Redazione QE – Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Siria, Damasco, solidarietà con l'esercito, Isis, ONU EU, ISIS, Agenti Usa, Democrazia  Siria – Israele – Gaza: la Democrazia del Nuovo Ordine Siria – L'Isis avanza con l'appoggio Occidentale ma  cresce il movimento di riconciliazione Una domanda "democratica": vi sembra "democratica" […]

    Padre Daniel: o stiamo attivamente dalla parte delle vittime o con gli assassini

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     Martedì,  Luglio 8th/ 2014  – di Padre Daniel Maes, dall'inferno della Siria – Redazione Quieuropa, Redazione Ora Pro Siria, Padre Daniel Maes, Siria, Damasco, Organizzazioni mondialsite, palazzi d'avorio, Istituzioni internazionali, l'inferno siriano  Padre Daniel: o stiamo attivamente dalla parte delle vittime o con gli assassini Siria e Medioriente – La neutralità oggi non esiste! Padre Daniel: "tre […]

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    Sabato,  Luglio 12th/ 2014  – di Padre Daniel Maes – Redazione Quieuropa, Padre Daniel Maes, Sionismo, Israele, Stato d'Israele, luogo comune, antisemitismo e propaganda sionista, occupazione dei territori palestinesi, Seconda Guerra Mondiale, Nathan Bienbaum, Theodor Herzl, David Ben-Gurion, ONU, doppiopesismo delle Nazioni Unite, deriva anti-cristiana, strategie di dominio mondiale  Cos'è il Sionismo? Ideologia sovversiva, non fede autentica! Gli attacchi di questi […]

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    Mercoledì,  Luglio 9th/ 2014  – di C.Alessandro Mauceri e Redazione QE – Redazione Quieuropa, C.Alessandro Mauceri, Cristiani, Persecuzioni, Cristiani uccisi nel mondo, un cristiano ogni cinque minuti, Todd Johnson, David Barrett, cristiani uccisi, “International Bulletin of Missionary Research”, Massimo Introvigne, Osservatorio della libertà religiosa in Italia, “The Price of Freedom Denied”, Brian J. Grim, Roger Finke, Rapporto annuale della […]

    Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate i cristiani iracheni al loro destino

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    Giovedì,  Luglio 3rd/ 2014  – Intervista di Radio Vaticana a S.E. Mons. Bashar Warda – Redazione Quieuropa, Iraq, Genocidio cristiani in Iraq, vescovo di Erbil, Intervista a Radio Vaticana, Mons. Bashar  Warda, mondialismo esodo, siria, Guerra al Cristianesimo, formazione del governo  Il vescovo di Erbil a Radio Vaticana: non lasciate  i cristiani iracheni al loro destino L'appello del vescovo di Erbil Mons. Bashar […]

    Guerra a Cristo – L’islamizzazione del mondo e i pericoli gravissimi che corre l’Italia

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    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Siria, Iraq, terroristi, Terrorismo e Guerra a Cristo, forze occulte, massoneria, sionismo e integralismo islamico, Iraq, siria, Bagdad, Damasco, Croazia, Giordania, Arabia Saudita, Usa, vescovi italiani e prelati, ISIS, Eliot Higgins, quiz coranico, Shakir Wahiyib  Guerra a Cristo – L'islamizzazione del mondo e i pericoli gravissimi che corre l'Italia L'integralismo islamico che […]

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    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Redazione Quieuropa – Redazione Quieuropa, USA, Gioia Tauro, Reggio Calabria, Regione Calabria, Armi chimiche siriane, Gianfranco Ciani, Usa, Opac, 560 tonnellate di armi chimiche siriane, Porto di Gioia Tauro, Ark Futura, Cape Ray, Federica Mogherini, San Ferdinando, Gioia Tauro, Rosarno, Domenico Madafferi, Antonella Stasi, armi nucleari israeliane, contributo alla pace, ansa, Adnkronos, Elisabetta Tripodi  Armi chimiche siriane in Calabria: il giorno della verità […]

    Nell’Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni – Perché?

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    Lunedì,  Giugno 30th/ 2014  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, USA, Bush, Ari Fleischer,  Tommy Franks, Onu, John Kerry, Kurdistan iracheno, Massud Barzani, Afganistan, Abdul Sattar Saadat, The Washington Post, ABC (American Broadcasting Company), Obama, Meriam Yahia Ibrahim Ishag, Cristianesimo, Gesù Cristo, Nuovo disordine mondiale, C.Alessandro Mauceri  Nell'Iraq post-democratico, mille morti in 17 giorni  Ma la pace […]

    Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale

    Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale

    Sabato, Giugno 14th/ 2014 – Redazione Qui Europa  – Siria, Redazione Qui Europa, Aleppo, Brasile, mondiali di calcio, Genocidio idrico, guerra nuova, Micalessin, Giornale, Testimonianza oculare di padre George, Crimini di Guerra e Crimini contro l'Umanità, da Aleppo J'Accuse!, Occidente, ONU, Unicef, Complici di Crimini contro l'umanità, genocidio idrico, guerra dell'acqua  Aleppo e il genodicio idrico tra il silenzio della comunità Internazionale […]

     

  • Capire il denaro, oltre la BCE – Il curioso caso dell’ambra grigia

    Capire il denaro, oltre la BCE – Il curioso caso dell’ambra grigia

    Sabato,  Luglio 5th/ 2014

     – di Nicola Arena e Sergio Basile 

    Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, Giacinto Auriti, capodoglio, vomito di balena, ambra grigia, famiglia australiana, curioso ritrovamento su una spiaggia, ambreina, industria cosmetica, feromone, valore del denaro, previsione futura, accettazione, il denaro ha puro valore convenzionale, gli asini volano 

    Capire il denaro, oltre la BCE – Il curioso caso

    dell'ambra grigia

    Il "valore del denaro" sussiste solo in presenza di una

    previsione della nostra mente: scusate tanto ma

    conviene imparare dal… "vomito di balena

    La grande consapevolezza e il mistero svelato di Moby Dick

     

    di Nicola Arena e Sergio Basile

    Ambra Grigia - BCE - Denaro - Moby Dick

     Capire il denaro oltre la BCE                                                                                  

    Francoforte, Roma – di Nicola Arena e Sergio Basile La BCE (Banca Centrale Europea) nelle ultime ore ha lanciato un comunicato con incisa a lettere cubitali la nuova fase della cosiddetta "strategia monetaria anti-crisi", cioè la panacea ad una "recessione" – badate bene – ingenerata dagli stessi custodi del segreto monetario (vedi qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte). L'ultima ricetta di Francoforte consiste nel lasciare il tasso d'interesse di riferimento invariato: cioè al minimo storico dello 0,15%. I nuovi prestiti a lungo termine alle banche (i cosiddetti Ltro) secondo il governatore della BCE, Mario Draghi, potrebbero giungere (come già avvenuto in passato) alla cifra di 1.000 miliardi di euro. "La Bce – ha aggiunto Draghi – prenderà nuove misure, se necessarie, per combattere un periodo troppo prolungato di bassa inflazione". Ma la verità, come detto in più sedi, è  un'altra… L'inflazione dipende dal cosiddetto "Ciclo di Jefferson", (vedi qui L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio) cioè dalla capacità dello stesso settore bancario di espandere o contrarre (rarefare) l'offerta monetaria e, così facendo, di regolare i cicli monetari ed economici di interi popoli e nazioni

     L'arte del cane e i Demoni del Danaro – Giudizi di Valore distorti            

    Draghi, inoltre, ha annunciato che "a gennaio 2015 le riunioni della Bce si svolgeranno ogni sei settimane, dalle quattro attuali, e verranno pubblicati i verbali delle sedute". Verbali, prestiti a banchieri, variazioni di tassi, riunioni, comunicati ed altre congetture per rincorrer ed affinare l'arte del cane: mordersi la coda e girare intorno al problema senza volerlo minimamente risolvere alla radice. E' questa signori l'arte dei demoni del danaro! (vedi qui – Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro). L'arte del confondere e di non ammettere l'evidenza: il denaro ha valore solo per convenzione e ad oggi (di fatto) non ha alcun valore reale, se non quello puramente indotto e creato per convenzione. Per convincere cioè i cittadini – mediante la tassazione ed i balzelli vari – a rinunciare alla loro libertà iniziando col cedere parte dei propri diritti. Minore, infatti, è la liquidità monetaria a disposizione dei cittadini, minore sarà la libertà spazio-temporale di ciascuno. Ma comprendere questo concetto, per quanto facile possa sembrare, è spesso difficile perché la mente di molti è quotidianamente soggiogata da giudizi di valore distorti, generati dall'indottrinamento mediatico ed ideologico. Ma ad aiutarci a superare questa siepe ci vengono incontro lo spirito e il raziocinio! Una ventata d'aria fresca capace di ridimensionare la materia e il materialismo, riequilibrando l'assurda sovrapposizione marxista tra struttura (economia e denaro) e "subalterna" sovrastruttura (sentimenti, valori, famiglia, spirito, virtù, ecc…). Espressione dello spirito è poi l'arte. Essa, se ben orientata, rivela al nostro essere le grandi verità dello spirito stesso e della vita, fornendoci interessanti chiavi di lettura.

     Dal letame nascono i fiori                                                                                       

    Sulla scia di ciò, cogliamo gli insegnamenti della rappresentazione in note di una storia di per sé triste (la protagonista è, infatti, una prostituta genovese di "Via del Campo") che termina, tuttavia, con una grande e consolatoria verità. L'indiscusso poeta Fabrizio De Andrè  conclude uno dei suoi più celebri capolavori con un sottile aforisma: "dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior!": rivelazione che ci insegna ad andare oltre le apparenze e a cogliere il reale senso delle cose fuori da ogni condizionamento mentale. Nella storia che vi presentiamo (al fine di indurvi ad inquadrare il giusto metodo di osservazione della questione monetaria al di là del fumo della BCE: il "caso del bolo di balena… d'oro")  la realtà come spesso accade supera la fantasia dello scrivente,  tanto da portarci a concludere – paradossalmente – che "dal letame nascono i diamanti"… o giù di lì! Non ci credete?

    Ambra Grigia - BCE - Denaro - Moby Dick

     Intorno al valore ed alla ricchezza                                                                        

    Come detto in più sedi – citando gli studi del professor Giacinto Auriti – il valore e la ricchezza non sono proprietà della materia (vedi qui Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale! qui Moneta e Dimensione Spirituale del Valore  e qui La Vera Ricchezza di una Nazione) e ciò vale per qualsiasi materia che possiamo prendere in esame: oro, argento, platino, quadri d’autore, oggetti altamente tecnologici, conchiglie, ecc… La vera ricchezza è spirituale e viene concepita dall'essere vivente in virtù di un'elaborazione interiore. Per capire e dimostrare quanto asserito ci serviamo in tal sede dell'analisi di una particolare sostanza chiamata ambra grigia,  ignota a molti, come ignoto è il suo valore.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il valore del… "vomito di balena"                                                                          

    "La sostanza (leggiamo su wikipedia) viene prodotta naturalmente come secrezione biliare per difendere le mucose intestinali del capodoglio dai resti indigesti dei molluschi cefalopodi, di cui i capodogli si nutrono, indurendosi intorno ai residui della digestione ed inglobandoli. Il principale costituente chimico dell'ambra grigia è l'ambreina e l'attrazione che il suo odore esercita è dovuta al grande contenuto di feromone analogamente ad altre sostanze aromatiche di origine animale, come il castoreum. L'ambra grigia viene espulsa naturalmente dal capodoglio attraverso le feci, oppure, in caso di accumuli eccessivamente grandi per essere espulsi attraverso il tratto fecale, viene occasionalmente rigurgitata. In entrambi i casi vengono a formarsi masse solide in forma di blocchi che, una volta espulsi, possono galleggiare, spinti dalle correnti, fino ad essere ritrovati sulle coste; tipicamente questo accade nell'Oceano Indiano (in India o in Africa orientale). Lasciata seccare al sole si ammorbidisce ed acquista un ottimo profumo e la proprietà di fissare gli odori. L'ambra grigia è storicamente un ingrediente di base dell'industria profumiera e nel periodo coloniale costituiva un ragguardevole cespite nell'economia della Somalia Italiana e di altre regioni del corno d'Africa. L'attuale rarità della sostanza naturale dovuta alla riduzione progressiva del numero dei capodogli a causa della pesca indiscriminata ha spinto le industrie profumiere ad associarsi nella ricerca di un sostituto sintetico". (fonte wikipedia)

    Ambra Grigia - BCE - Denaro - Moby Dick

     Improvvisamente ricchi                                                                                           

    Non serve, per fortuna, uccidere i capodogli per ottenere la loro preziosa ambra. Basta avere un pò di fortuna e trovarne magari più di 10 chili su una spiaggia, come accaduto ad una famiglia dell’Australia meridionale qualche anno fa (vedi qui Ambra grigia – vomito di balena da 600.000 euro): il "bolo di balena" era depositato su una spiaggia isolata vicino a Streaky Bay. All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, ecco la scoperta della vita che li avrebbe resi ricchi. "Ma siamo proprio sicuri? Il vomito ha un valore?": queste le domande che si saranno posti, presumibilmente, quei fortunati figli d'Australia. Ebbene si! Quel "vomito" aveva un valore superiore a 600.000 euro. Più di quanto un semplice operaio avrebbe potuto guadagnare in una vita intera… ma anche, probabilmente, in 7, 8 vite! Un vero e proprio colpo di fortuna! La sostanza – appresero successivamente  quei beati, occasionali, scopritori di "tesori" – era uno degli elementi chimici più ambiti e pregiati nella preparazione industriale dei profumi: un solo grammo, infatti, presentava un valore oscillante  tra i 20 e i 65 dollari. Figuratevi l'invidia dei vicini di casa della neo famiglia di paperoni! 14,75 chilogrammi di vomito di balena superarono di gran lunga il valore del lavoro che genitori, figli, vicini e amici assieme avevano ingenerato fin a qual punto, in tanti anni di fatica e stress. E pensare che per l'ignara balena quello era stato solo un ingombrante e inutile fardello da eliminare in fretta!

     Il senso del valore                                                                                                        

    Cosa ci insegna questa bizzarra storia? Semplice:  come intuì il professor Auriti, il valore è il tempo che intercorre fra la previsione di un godimento e il momento edonistico di quel godimento. Senza la previsione quindi non nasce il valore. Cioè senza la produzione dei profumi, probabilmente quella sostanza sarebbe stata considerata per secoli solo un disgustoso scarto. Per carpire il reale concetto di valore, uscendo da ogni stereotipato condizionamento mentale, ponetevi allora quest'ultima domanda: "se vedessi su una spiaggia una sostanza appiccicosa (apprendendo al momento che si tratta di vomito di balena) la raccoglierei forse, come fece l'ormai celebre famiglia australiana? Piuttosto, non l'ignorerei e magari in preda al disgusto volgerei il capo dall'altra parte?

    Ambra Grigia - BCE - Denaro - Moby Dick

     Previsione e valore del denaro                                                                               

    Solo ora, dopo la lettura di questo articolo, molto probabilmente, trovandovi nelle medesime condizioni, raccogliereste subito l'ambra grigia, perché sareste in grado di prevederne una fonte di ricchezza e guadagno. Se invece non conosceste il valore di questa sostanza, sicuramente la lascereste al suo posto (non essendo in grado di prevedere) e di conseguenza ne ignorereste assolutamente ogni valore. Ebbene, anche il valore del denaro è tale e sussiste solo in presenza di una previsione della nostra mente. Anzi, se ci pensate il denaro in sé (che non ha alcun costo di produzione ed è costituito per lo più da cellulosa – vedi qui Il Denaro non ha Costi di Produzione) vale ancor meno dell'ambra grigia essendo semplice carta colorata… Il denaro, carissimi lettori, ha valore semplicemente perché noi lo accettiamo! Infatti, in cambio del nostro lavoro o dei nostri beni, siamo in grado di prevedere di ricevere in contropartita ulteriori beni e servizi da parte di nostri simili: cioè da parte di altre persone vive! Allora sarà più facile comprendere ciò che è ovvio: siamo noi – per convenzione – che diamo valore alle cose! Senza di noi (persone vive, pensanti e capaci di emozioni e sentimenti) il denaro o l’oro, non avrebbero alcun valore. Come amava affermare il professor Auriti: "non esiste ricchezza in un mondo di morti!". E la balena questo, evidentemente, lo sa bene da millenni…

     Il segreto svelato di Moby Dick                                                                               

    E' questo uno dei grandi misteri svelati di Moby Dick! Mistero che rende il gigantesco cetaceo forse un pò meno mostruoso e certamente più simpatico! Forse sarebbe il caso che finalmente lo capissimo anche noi e, uscendo da schemi artifiziosamente precostituiti, la smettessimo di farci vendere a carissimo prezzo (a prezzo, cioè, della nostra stessa libertà) e da soggetti non autorizzati (una cerchia ristretta di privati) dei semplici pezzi di carta-straccia colorati che qualcuno ha battezzato col nome di carta-moneta, convincendoci che gli asini volano!

    Nicola Arena e Sergio Basile (Copyright Qui Europa © 2014 ) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video allegato                                                                                                                        

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Note e Approfondimenti                                                                                                   

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Giovedì, Aprile 17th/ 2014  – di Nicola Arena – Europa, Unione europea, Nicola Arena, Sete di Giustizia, La società vista dal futuro, schiavi, Nuovo Ordine Mondiale, comici nella loro drammaticità e grotteschi nella loro pochezza, pallone da calcio, spesso le tifoserie lottavano fra loro con violenza,  i politici non avevano la preoccupazione di dover rispettare le leggi o occuparsi del benessere delle popolazioni, minimi […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

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    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Venerdì, Aprile 4th/ 2013  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia – Lavoro, vero senso del lavoro, lavoro e ricchezza, produzione e lavoro, valore convenzionale della moneta, automazione e disoccupazione, concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite, natura e produzione illimitata e sovrabbondante di beni, provvidenza divina, luogo comune sul valore del lavoro, Giacinto Auriti,  Sete […]

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Mercoledì, Novembre 6th/ 2013 – di Nicola Arena –  Italia, Giacinto Auriti, Europia, Unione Europea, Nicola Arena, Non esiste debito pubblico, Signoraggio, Debito Pubblico, Benessere della popolazione, Ricchezza reale, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, La Vita del prossimo è ricchezza reale, Ogni uomo è l'espressione vivente del tempo, la vita non appartiene allo stato, […]

    Mistero Marx – Ruolo dei Sindacati e paradosso del Plusvalore secondo Auriti

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    Giovedì,  Giugno 11st/ 2014   – di Sergio Basile – Dissertazioni su "La Malattia del Plusvalore" di Auriti e intorno al caso Alitalia e contestuale ruolo dei Sindacati  Sergio Basile, Redazione Quieuropa, Maurizio Lupi e Giuliano Poletti, Giacinto Auriti,  caso Alitalia, segretari generali  sindacati, Cgil, Cisl, Uil, Gabriele del Torchio, Caso Alitalia, Karl Marx, dottrina sociale della Chiesa  Mistero Marx – Ruolo dei […]

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

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    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  – De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, riforma del diritto commerciale greco, accentramento di tutte le ricchezze mondiali […]

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     Altri Articoli in Allegato – Approfondimenti                                                                
     

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    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

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    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

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    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valoreconvenzionale monetario, la […]

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollodell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

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    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

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    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

    Sabato, Aprile 12th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Settima Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, Rothschild, Cavaliere rosa-croce 18° grado, valori spirituali sotto la polvere di musei senza visitatori, Il […]

  • I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità 

    Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette

    della Commissione UE per annientare

    le Nazioni

    La Devastante "Cura" UE non vale solo per

    l'Eurozona e i PIGS. Ecco perchè…

    ►Il Paradigma Rumeno: Paese distrutto e ingabbiato

    Le Profezie di Zbigniew Brzezinski

    Romania: Video in Allegato

     

    di Chris Richmond Nzi

    Rubrica – I Figli della Troika, Terza Parte

    COMMISSIONE EUROPEA - TROIKA

      Sovranità? Un Concetto Puramente Nominale                                               

    Rubrica, I Figli della Troika – Terza Parte – di Chris Richmond Nzi – «La sovranità è una parola spesso usata che non ha alcun significato specifico. Oggi la sovranità è soltanto nominale perché qualsiasi paese che si definisce sovrano lo è soltanto nominalmente e relativamente»(1). Parola di Zbigniew Brzezinski, durante una conferenza nel 2003. Sarà forse sbagliato, chissà, ma sulle parole usate per concludere quel discorso, ovvero l’asserire che «vivremo in un mondo insicuro, non può essere evitato» (2) non esistono dubbi. Il buon Brzezinski è un Personaggio con la P maiuscola che ci ha spesso abituato a trovare riscontro nelle sue fuorvianti parole, come nel ’70, quando su Foreign Affairs magazine dichiarò che «è necessaria una nuova e più audace visione: la creazione di una comunità di paesi sviluppati, in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità» (3).

     "L'Efficienza della Sovranità?"                                                                                

    In modo efficiente, come se il soggetto in questione fosse qualcosa al quale ci si può rivolgere senza scrupolo, senza passione né tatto, perché meccanico. Un oggetto per il quale né comprensione né tatto sono necessari. Brzezinski, colui che con la Commissione Trilaterale ha effettivamente provato a modellare il sistema per gestire «in modo efficiente i problemi dell’umanità» si è particolarmente distinto al "Forum Europeo per le Nuove Idee" del 2012, il luogo dove si discute ogni anno dei «temi più rilevanti»(4), anche di come sarà «il futuro modello sociale europeo, il ruolo dello Stato nell’economia e le potenziali configurazioni di una nuova governance finanziaria» (5).

      Van Rompuy, Bonino, Monti e il "Modello Brzezinsky"                             

    Se personaggi con la p minuscola come Rompuy, Bonino e Monti sono accorsi a rifocillarsi con le stonate note di un Personaggio come Brzezinski, dovremmo forse chiederci che effettivo peso abbia oggi il voto popolare nelle decisioni prese dai nostri rappresentanti. Forse (paradossalmente) ha ragione il vecchio Napolitano dicendo che «il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate è una delle più dannose patologie», nonostante sia l’unico mezzo che ci permetta – in teoria – di esercitare la nostra sovranità. Sovranità, ovvero quella parola che per Brzezinski non ha alcun significato specifico. 

      UE – Un Modello Sbagliato in partenza                                                             

    In effetti il modello della Troika (Unione Europea, FMI e Banca Centrale Europea) e delle istituzioni UE rispondono pienamente a questo assioma. Infatti, a Bruxelles, chi «da gli impulsi necessari allo sviluppo, definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali» (6) dell’Unione è il Consiglio, ed è composto dai capi di tutti gli Stati membri, mentre «un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione europea» (7), ovvero l’organo che «1) dà esecuzione al bilancio;  2) gestisce i programmi3) avvia il processo di programmazione annuale e che promuove l’interesse generale dell’Unione» (8)

     Ma di che partito è la Commissione UE?                                                          

    Noi continuiamo a distrarci ed a scannarci dividendoci tra destra e sinistra, continuiamo a votare per il Parlamento senza prendere in considerazione la palese ed iniqua distribuzione delle competenze all’interno delle istituzioni comunitarie. Non ci chiediamo di che partito sia la Commissione europea, quasi non ci riguardasse, mentre lei ci osserva costantemente.

     La Devastante  "Ricetta" UE non vale solo per i cosiddetti "PIGS"            

    Ultimamente tutta l’attenzione dei media è focalizzata sui problemi dell’Eurozona in generale e più in particolare su Italia, Grecia, Cipro, Portogallo e Spagna, tralasciando la situazione degli Stati che non fanno parte della zona euro, come se fossero sani, senza piaghe o tumori. Prendiamo in considerazione uno Stato come molti, la Romania, membro dell’Unione che non adotta l’euro come moneta, che ha visto tra il 2007 ed il 2009 il ron deprezzato del 30% sull’euro ed ha subito una destabilizzazione della sua bilancia dei pagamenti. In questo modo capiremo il ruolo della Commissione nel cosiddetto "processo d’assistenza economica" e delle cosiddette "modalità volute per rimettere sui giusti binari" un membro dell’Unione europea con difficoltà economiche.

    Terremoto in Romania

     Un altro esempio di devastazione UE – La Romania                                     

    6 maggio 2009 (come visto e raccontato in precedenti articoli: vedi allegati) dopo aver valutato il rischio per la stabilità dell’Unione, la sostenibilità del debito pubblico e potenziali esigenze finanziarie della Romania, la Commissione con la decisione 2009/459/EC ha concesso un’assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro per sostenere la bilancia dei pagamenti e contribuire al (celeberrimo e solito) programma di riforme strutturali che il paese ha dovuto affrontare dal 2009 al 2011. Il 23 giugno 2009 la Commissione ha firmato un accordo (MoU) con il governo rumeno contenente le modalità e le condizioni derivanti dallo strumento scelto ed il 27 luglio, la Comunità europea ha elargito la prima rata di 1,5 miliardi di euro alla Romania. La Commissione, dopo aver monitorato il rispetto delle condizioni inerenti la prima rata, ha deciso che la linea di credito concessa alla Romania non era più adeguata ed era pertanto necessaria un’altra forma di assistenza finanziaria. Ecco allora che il 22 febbraio 2010 la Commissione stessa ha richiesto un MoU supplementare (Smou) contenente un’implementazione delle riforme pattuite precedentemente. L’11 marzo 2010, soltanto dopo che il governo rumeno ha accettato le condizioni imposte dalla Commissione è stata elargita la (cosiddetta) seconda rata dell’assistenza pari a 1 miliardo di euro.

      Le Amare Supposte UE  – I MoU Supplementari                                           

    Prima di ricevere la terza rata la Romania ha dovuto accettare e sottoscrivere un Secondo MoU supplementare, poi un Terzo MoU supplementare prima di ottenere la quarta rata ed infine un Quarto MoU supplementare per ricevere l’ultima rata del 22 giugno 2011. In teoria, dopo cinque diversi MoU per ottenere in cinque rate 5 miliardi di euro, la Romania avrebbe dovuto avere la bilancia dei pagamenti in ordine, perché la Commissione ha monitorato il rispetto delle condizioni da parte dello Stato. In teoria si, ma soltanto in teoria.

      Bilancia dei Pagamenti… un Disastro!                                                               

    In pratica invece, il 12 maggio, dopo gli stress test effettuati dal Fondo Monetario Internazionale, la Commissione si è resa conto che la Romania non aveva la disponibilità necessaria per affrontare le sue esigenze economiche e pertanto, ha deciso che sarebbe servita una seconda assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro, di cui 1,4 provenienti dalla Comunità europea. Il 29 giugno 2011 è stato firmato dalla Commissione il MoU sulle modalità e le condizioni della seconda assistenza finanziaria e sei mesi dopo, prima di ottenere la seconda rata, la Romania ha dovuto sottoscrivere il primo MoU supplementare (Smou). Il 29 giugno 2012, prima della terza tranche è stato firmato il secondo MoU supplementare ed infine il 12 settembre 2012, il terzo MoU supplementare per ottenere la quarta rata. Quattro diversi MoU per ottenere un’assistenza di 1,4 miliardi in quattro rate. Se la Commissione avesse svolto correttamente il monitoraggio del rispetto delle condizioni, ora la Romania sarebbe virtuosa, virtuosissima, ed avrebbe una bilancia dei pagamenti più che sostenibile. Infatti il 19 luglio 2013, alla fine del secondo programma di assistenza, la Commissione ha dichiarato che «negli ultimi quattro anni l’Unione ha sostenuto la Romania ad affrontare la crisi finanziaria e porre solide basi per una futura crescita. I programmi hanno avuto successo nel ripristinare la stabilità macroeconomica» (9). Parola della Commissione, colei che tutto può.

     La Doccia Ghiacciata                                                                                                 

    Peccato che 12 giorni dopo sia arrivata con un altro comunicato, un’inaspettata doccia gelata. «Il personale dell'FMI e della Commissione ha visitato Bucarest  tra il 17-31 luglio ed ha trovato un accordo con le autorità rumene per un programma economico multilaterale (FMI e Comunità europea) di 4 miliardi di euro. Questa terza assistenza è precauzionale e dovrebbe ampliare i risultati ottenuti con i programmi precedenti. In particolare, il governo dovrà salvaguardare la solidità delle finanze pubbliche, proseguire con le riforme nel settore monetario e finanziario per aumentare la capacità di resistere agli shock esterni ed favorire la crescita attraverso riforme strutturali. Per conseguire questi obiettivi, questo programma si concentrerà in aree chiave come il progressivo consolidamento fiscale sostenuto da riforme istituzionali, comprese le misure per rafforzare l’amministrazione fiscale e la governance di bilancio. Il governo rumeno dovrà avviare un programma di riforma sanitaria per "migliorarne l’efficienza" (???) e garantirne la sostenibilità finanziaria, mentre altre riforme strutturali si concentreranno sulle imprese statali inefficienti per favorire l’efficienza nei settori dell’energia e dei trasporti" che sono la chiave per migliorare la competitività e la crescita a lungo termine della Romania. Le politiche del settore finanziario invece serviranno a rafforzare i bilanci delle banche in modo da sostenere l’aumento del credito e la ripresa economic(10).

      Romania – Un Paese Distrutto, Parte del Meschino progetto                   

    Bella fregatura! Con il sostegno tecnico e morale della Commissione, la Romania, pur non partecipando all’Eurozona, è diventata parte di un meschino progetto, che l’ha infossata in un circolo vizioso, dal quale difficilmente ne uscirà. Nel 2015 il popolo rumeno dovrà iniziare a rimborsare i 5 miliardi di euro ricevuti con la prima assistenza finanziaria, con una maggiorazione del 3% d’interesse per il servizio a domicilio, mentre dovrà attuare ulteriori riforme d’austerità per ricevere i 4 miliardi di euro promessi con la terza assistenza finanziaria.

      Destra e Sinistra –  Il Giochino per distrarci dalla Dittatura                       

    Intanto, mentre noi popolo continuiamo a scannarci dividendoci tra destra e sinistra per giungere ad un pseudo obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti, i membri della Commissione vengono semplicemente «scelti in base alla loro competenza generale ed al loro impegno europeo e tra le personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza» (11) dai nostri capi di Stato, per mezzo del Consiglio europeo. Non votiamo i membri della Commissione perché essa «esercita in piena indipendenza» (12) le sue mansioni. Pazzesco! Capite? Indipendenza! Come se non volesse abbassarsi al nostro livello, perché si ritiene superiore, manco fosse un’organizzazione internazionale.

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

     Come Impedire la Nascita di una Nazione sviluppata e Consapevole     

    Proprio di questo si tratta, perché la Commissione è la principale istituzione di un’organizzazione internazionale a scopo regionale camuffata sotto le spoglie di Unione europea. La Commissione è  l’istituzione che decide in modo «indipendente» le sorti degli Stati membri, sia attraverso le sue regolari mansioni come ha fatto con la Romania, sia con l’assegnazione di specifiche mansioni per la gestione delle cooperazioni rafforzate, in attesa che nel 2015 il Patto di stabilità e il MES diventino parte integrante della Costituzione europea (13) e vincolanti per tutti. Soltanto in quel momento capiremo perché la sovranità non ha un significato specifico, solo allora ci renderemo conto che il frequente e facile ricorso a elezioni è una delle più dannose patologie perché ritarda la creazione di una comunità di paesi sviluppati in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità. Solo così ci renderemo davvero conto di vivere in un mondo insicuro, ma sarà già troppo tardi e non potrà più essere evitato, come predisse il buon Brzezinski.

      Le Profezie di Brzezinsky e la Siria                                                                      

    Durante il "Forum Europeo per le nuove idee" Brzezinski disse anche che «i conflitti in Medio Oriente aumentano il rischio di un’ulteriore diffusione della violenza regionale, comportando gravi potenziali conseguenze internazionali. Una guerra con la Siria potrebbe avere ripercussioni debilitanti per l’attuale e già vulnerabile flusso dell’economia. L’esclusione della Turchia dall’Unione europea non riflette solo la mancanza di un’ambizione strategica, ma addirittura la mancanza di un buonsenso strategico comune. La Turchia potrebbe promuovere la regione del Caspio, importante produttore di petrolio e di gas, mentre una Turchia perennemente esclusa dall’Unione potrebbe nel tempo alimentare la diffusione di disordini politici, etnici e religiosi in Medio Oriente» (14). Sarà un caso, ma le profezie del Personaggio trovano sempre un concreto riscontro, anche in questo caso. Ma questa profezia è un’altra storia …

      Strozza il Nudo! Percuoti l'Affamato!                                                                 

    Rientra invece nella nostra storia un fatto decisamente preoccupante. La Commissione dovrebbe vigilare «sull’applicazione dei trattati e del diritto dell’Unione», dico dovrebbe, spiegando anche il perché. Il diritto dell’Unione ha varie fonti, tra cui le fonti di diritto complementare che comprende il diritto internazionale ed i principi generali del diritto. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Carta dei diritti fondamentali ha ottenuto lo stesso valore giuridico dei Trattati stessi che determinano il diritto primario, diventando così anch’essa una fonte del diritto primario (15). Inoltre, il Trattato sull’Unione europea (TUE) conferma le libertà fondamentali come fonte dei principi generali del diritto. Per questi motivi la Commissione, che dovrebbe vigilare sul diritto dell’Unione e pertanto sui diritti fondamentali, dovrebbe anzitutto vigilare che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, che possano decidere liberamente dello statuto politico e perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale (16). Ma a noi tutto ciò non importa, noi deteniamo il potere, perché con il suffragio universale votiamo un’istituzione apatica come il Parlamento europeo mentre la Commissione continua a trarre denaro dalle lacrime, strozza chi è rimasto nudo e percuote chi ha fame. Siamo completamente distaccati dalla realtà anche nel momento in cui il creditore non ha ancora prestato ed il debitore non cessa di rendere, poiché rendere è un dovere, mentre prestare è una facoltà.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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     Note – Vedi Fonti                                                                                                                    

    [1]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003;

    [2]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003

    [3]          Foreign Affairs Magazine, Article 71643

    [4]          efni2012.efni.pl

    [5]          efni2012.efni.pl

    [6]          Art. 15.1 TUE

    [7]          Art. 17.2 TUE

    [8]          Art. 17.1 TUE

    [9]          Occasional Papers 153 – Overall assessment of the two BoP assistance progr. 

                   for Romania 2009/13

    [10]       IMF Press Release 13/286

    [11]       Art. 17.3 TUE

    [12]       Art. 17.3 TUE

    [13]       Preambolo TSCG e Art. 16 TSCG

    [14]       Discorso di Brzezinski al Forum europeo per le nuove idée EFNI, 28 settembre 2012

                   – Sopot, Polonia

    [15]       Art. 6.1 TUE

    [16]       Art. 1 Patto internaz. sui diritti economici e sociali/ Art. 1 Patto intern.

                  sui diritti civili e politici

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     Video e Articoli Correlati – Approfondimenti                                                                      

     

     

     

     

     

     

     

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    Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –  Prima Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le […]

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –   Seconda Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum […]

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    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Sergio Basile – Christine Lagarde, Fabrizio Saccomanni, G20, Mosca, Ignazio Visco, Mario Draghi, Ripresa, Instabilità politica, Giacinto Auriti, Europa, Michel barnier, Volatilità dei Mercati, Governatori delle banche centrali, potere di signoraggio, Piano finale di privatizzazione dell'Italia, Rating, Spread, target2, Ripresa  Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco […]

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  • Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

      Seconda Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum of Understanding, Terzo Pacchetto dell’Energia europeo, Christine Lagarde 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Seconda.

    Ruolo, Paradossi e Violazioni dell'FMI

    – L'Europa e il Diritto all'Autodeterminazione dei

       Popoli negato: il paradigma cipriota

    – FMI: Macroscopici limiti legali e soprusi a cielo

       aperto contro il diritto internazionale

    – Gennaio 2014: schiavi dell'Eurozona chiamati a

      rifinanziare il Fondo

    L'Iniqua legge del Fondo Monetario Internazionale, 3 casi 

    a confronto: Argentina, Unione Sovietica ed Eurozona

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Seconda Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                  

    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –  Prima Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le […]

  • Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

     Prima Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti, strategia del terrore multilaterale, Consiglio d'Europa, Schiavitù è ignoranza 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Prima

    Europa – Troika, Diritto Internazionale e Sistematica

    Violazione dei Diritti Umani. Perchè? Cosa fare?

    Si può uscire dall'Euro-Gabbia? Si! E' lo stesso

    diritto ad indicarci le vie d'uscita.

    Basta volerlo davvero!

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Prima Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Dalla Nascita delle Nazioni Unite                                                                          

    Rubrica, I Figli della Troika – Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita un’organizzazione che avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. La più alta aspirazione dell’organizzazione doveva essere, mediante norme giuridiche vincolanti per tutta la famiglia umana e senza alcuna distinzione, il riconoscimento e la protezione della libertà e della giustizia. Affermando questa fede, i rappresentanti di ogni popolo si sono impegnati a perseguire il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani. Al momento della sua adozione lo "statuto" ONU non aveva forza di legge, la Dichiarazione dei diritti umani è diventata, tuttavia, fonte d’ispirazione per Costituzioni, leggi nazionali e diritti particolari, esercitando nel contempo una notevole influenza sull’evoluzione del diritto internazionale contemporaneo. Per rendere i principi della Dichiarazione disposizioni destinate ad imporre obblighi giuridici, i rappresentanti hanno concordato di stipulare due accordi distinti ma complementari, il Patto internazionale sui diritti civili e politici (PDCP), ed il Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali (PDESC).

     Il Patto Economico – Diritto di Autodeterminazione. Che fine ha fatto? 

    Il Patto economico prevede che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e di perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale. I popoli dovrebbero disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali, ed in nessun caso dovrebbero essere privati dei propri mezzi di sussistenza. Per di più, nessuno Stato potrebbe intraprendere atti volti a sopprimere diritti o libertà riconosciuti dal Patto e nessuna restrizione o deroga ai diritti fondamentali sarebbe ammessa, perché la Dichiarazione dovrebbe mirare a garantire l’effettivo riconoscimento ed applicazione dei diritti fondamentali. La cooperazione internazionale dovrebbe essere d’importanza fondamentale per assicurare l’attuazione dei diritti dell’uomo e secondo il Patto economico, gli Stati dovrebbero impegnarsi ad operare la piena attuazione dei diritti riconosciuti dal Patto, sia individualmente sia attraverso la cooperazione internazionale, specialmente nel campo economico e tecnico, con il massimo delle risorse di cui dispongono e con tutti i mezzi appropriati. La cooperazione in questione non è strettamente legata a soli accordi tra Nazioni, semplicemente perché la Comunità internazionale non è unicamente composta da Stati.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Nessun vincolo verso il Diritto Internazionale                                               

    Istituite per imprimere maggior incisività alla cooperazione internazionale, le organizzazioni internazionali hanno compiti definiti dai loro statuti, a seconda delle esigenze degli Stati. Tali organizzazioni, pur essendo parte integrante della Comunità, non sono soggette ad alcun vincolo del diritto internazionale che le obblighi al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo

     Sul Rispetto dei Diritti Umani  – Gravi Lacune                                                  

    La Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione, i due Patti e la Convenzione, impongono agli Stati il rispetto dei diritti dell’uomo, mentre tacciono sulle responsabilità delle organizzazioni internazionali a riguardo. Secondo il diritto dei trattati, le organizzazioni internazionali sono "coscienti dei principi di diritto internazionale contenuti nella Carta delle Nazioni Unite", ma non ne sono direttamente subordinati, perché attuano le loro attività nei limiti del mandato conferito dagli Stati, i quali invece, dovrebbero attuare senza riserve tali principi di diritto, anche nel momento in cui istituiscono dette organizzazioni. 

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Stati – Diretti Responsabili                                                                                     

    Pertanto, gli Stati, essendo i soggetti giuridici primari della Comunità internazionale, possono essere definiti i diretti responsabili delle azioni poste in essere dalle loro creature, le organizzazioni. Il problema sussiste nel momento in cui tali organizzazioni, essendo membri effettivi della Comunità, hanno il diritto di istituire a loro volta altre organizzazioni internazionali, anch’esse prive di vincolo morale e giuridico verso i diritti umani.

     Ruolo dei Trattati Internazionali                                                                           

    Da decenni, i trattati che istituiscono le organizzazioni internazionali hanno avuto un’importanza fondamentale nelle relazioni della Comunità, ed oggi, mentre gli Stati sono convinti che il progressivo sviluppo del diritto dei trattati giova al fine ultimo delle Nazioni Unite, il trattato viene riconosciuto come fonte di diritto internazionaleSarebbe pertanto necessario regolare e vincolare tutti i membri della Comunità internazionale in modo equo, senza distinzioni, soprattutto perché il numero di paesi della Comunità internazionale è difficilmente variabile, mentre il numero di organizzazioni che entrano a far parte di tale comunità non smette di moltiplicarsi e molto presto sarà alquanto difficile far rispettare la "non ingerenza negli affari interni degli Stati", come previsto dal diritto dei trattati. Tante questioni divergenti e tanti punti contradditori se si pensa che la Carta delle Nazioni Unite dovrebbe "promuovere il progresso sociale, un più elevato tenore di vita, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti fondamentali dell’uomo, nonché trovare soluzioni ai problemi economici e sociali internazionali", ed è alquanto sconcertante sapere che le Nazioni Unite "promuovono le trattative per la creazione di nuove organizzazioni specializzate".

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     UE – Paradossi e Incongruenze Internazionali del Consiglio d'Europa   

    Per di più, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite "istituisce commissioni per le questioni economiche e sociali volte a promuovere i diritti dell’uomo".. Come se le incongruenze non bastassero, gli Stati che hanno ratificato il Patto Cconomico devono presentare periodicamente al Consiglio economico rapporti sulle misure adottate e sui progressi registrati nella promozione del rispetto dei diritti fondamentali, ed il Consiglio a sua volta, formula raccomandazioni e promuove l’adozione di misure necessarie per l’effettiva e graduale attuazione dei diritti enunciati nella Dichiarazione. Nonostante ciò, il Consiglio d’Europa realizza un’unione più stretta tra i suoi membri, assicurando soltanto la garanzia collettiva di "alcuni dei diritti enunciati nella Dichiarazione universale". Questa condizione non dovrebbe essere ammissibile, eppure a quanto pare, è diventata regolare amministrazione.

     UE – Sistematica Violazione dei Diritti Umani                                                   

    In questo periodo di crisi economica (indotta e fittizia) tanti diritti dell’uomo, se non tutti, vengono trascurati, raggirati, calpestati, rendendo le condizioni di vita dei popoli fuori legge. I nostri rappresentanti della Comunità internazionale persistono nell’usare la retorica per asserire mezze verità, facendoci credere che rimanendo uniti, tutto passerà presto. Inventano insensate (quanto illegittimi e anticostituzionali) modifiche delle Costituzioni, attuano inutili meccanismi di prevenzione ed impongono fuorvianti e nami programmi di austerità. Invece di limitare l’influenza e l’ingerenza negli affari interni da parte di chi non ha il dovere e non intende rispettare i diritti dell’uomo (vedi ad esempio i diktat illegali delle agenzie di rating), rendono la situazione più complessa, moltiplicando i trattati internazionali ed aumentando ancora di più la reciproca correlazione tra gli Stati e la dipendenza dalle organizzazioni.

     Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti                                               

    Ultimamente, qualche nazione ha tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, ma ha subito dovuto ridimensionare la protesta a causa di minacce come l’interruzione degli aiuti finanziari o le impennate del valore dello spread. Una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      In realtà è possibile uscire dalla gabbia anche secondo il diritto               

    Eppure, il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possono concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". È pur vero che "un trattato che non contiene disposizioni relative alla sua estinzione, che non prevede la possibilità di un ritiro, non può essere oggetto di estinzione o ritiro", ma è anche vero che "qualora sopravvenga una nuova norma imperativa di diritto internazionale generale, qualsiasi trattato esistente che contrasti tale norma diventa nullo ed ha termine". Sebbene non venga nemmeno in considerazione, "le norme del diritto consuetudinario continuano a regolare le questioni non disciplinate dal diritto dei trattati" e per assurdo, siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato.

      La schiavitù è un fatto di Ignoranza                                                                      

    E pensare che ci definiamo Homo sapiens. Se fossimo lontanamente sapiens, saremmo in grado di usare il libero arbitrio a nostro beneficio, sapremmo osservare le leggi di natura e di conseguenza, alcuno stato o governo civile sarebbe necessario. Ma essendo per niente sapiens ed effettivamente poco consci delle nostre capacità, abbiamo costantemente bisogno di un potere comune che ci tenga in soggezione e che diriga le nostre azioni. Necessitiamo di un tutore legale, perché siamo molto poco sapiens ed alquanto incapaci di discernimento.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, Dittatura, Principio di Libertà 

    Prologo – Rubrica: I Figli della Troika 

    Il Patto, il Tradimento, La Rivoluzione! 

    Europa allo sbando – Nessuno può desiderare di

    avere con la forza ciò che è contro il diritto alla

    Libertà, ovvero, fare dell'uomo uno Schiavo.

     

    Rubrica – I Figli della Troika, di Chris Richmond Nzi

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Prologo                                                                                                                            

    Rubrica, I Figli della Troika – E pensare che possediamo il libero arbitrio. Se così non fosse, consigli, comandi, esortazioni, difese, premi e castighi sarebbero inutili. Grazie alla facoltà di conoscere, fuggiamo da una cosa piuttosto che perseguirla, o viceversa. E poiché questo giudizio non è applicabile ad una particolare azione, ma è causa di una sintesi razionale, significa che agiamo secondo un giudizio libero, perché abbiamo la facoltà di prendere in considerazione una pluralità di oggetti. Ma se non fosse istituito un potere esecutivo che facesse rispettare le leggi di natura, il fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a noi stessi, potremmo legittimamente usare la forza per mantenere la propria sicurezza.

     Se Osservassimo la Giustizia…                                                                              

    Se osservassimo la giustizia e le leggi di natura, senza un potere che ci tenga perennemente in soggezione, alcun governo civile ed alcuno stato sarebbe necessario. Ma la competizione per l'onore e la dignità nutre l'invidia e l'odio, che a loro volta, scaturiscono in guerre; spesso e volentieri aumentiamo e diminuiamo l’importanza del bene e del male, facendo passare ciò che è bene per ciò che è male, e viceversa. Non dobbiamo perciò meravigliarci se un nostro patto ha poco valore e per rendere un nostro accordo durevole e cogente viene richiesto un ulteriore garanzia. Un potere comune, che ci tenga in soggezione, che diriga le nostre azioni e che possa giudicare le nostre reciproche offese. Un potere istituito mediante il conferimento di tutti i nostri poteri, per far si che per mezzo della pluralità delle voci, tutte le nostre volontà confluiscano in un’unica volontà. Accettiamo e riconosciamo noi stessi come autori di tutti gli atti del nostro rappresentante e sottomettiamo ogni nostra volontà ed ogni nostro giudizio al suo giudizio. Ci sottomettiamo, volontariamente, confidando di essere protetti.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Infrangere il Patto                                                                                                       

    Quando stabiliamo ed accordiamo a qualcuno il diritto di rappresentare ognuno di noi, accettiamo che tutte le sue azioni e tutti i suoi giudizi come se fossero i nostri, ed è da questo tacito consenso che scaturiscono i diritti e le facoltà di colui al quale abbiamo conferito il nostro potere. Siamo tutti vincolati, ognuno verso ogni altro, nel riconoscere e nel reputare noi stessi autori di ciò che il nostro rappresentante farà e giudicherà idoneo sia fatto, e qualora qualcuno dovesse dissentire, infrangeremmo tutti quanti il patto, e ciò sarebbe un'ingiustizia. Consentiamo che tutte le nostre azioni vengano adempiute attraverso il rappresentante prescelto, e qualora un dissidente dovesse protestare o rifiutare qualche decreto emanato, attuerebbe un comportamento contrario al nostro patto, ingiustamente.

     Il Dissidente                                                                                                                 

    Sia che il suo consenso sia stato richiesto o meno, il dissidente deve sottomettersi alle decisioni del rappresentante. Ognuno di noi è per questa istituzione autore di tutte le sue azioni e di tutti i suoi giudizi, e ne consegue che qualunque cosa essa faccia, non può offendere alcuno di noi, né da noi può essere accusato di ingiustizia. Nell'esercitare la sua autorità e nello svolgere il mandato ricevuto, non può offendere alcuno, pertanto, chi accusa il nostro rappresentante di ingiuria, si lamenta soltanto di ciò di cui lui stesso è autore. Nessun altro responsabile, se non se stessi , ma forse nemmeno se stessi, perché arrecare ingiuria a se stessi sarebbe un atteggiamento illogico.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Tradimento                                                                                                               

    È pur vero che colui che detiene il nostro potere può commettere iniquità, ma non ingiustizia in senso proprio, perché iniquo è ciò che viene compiuto contro le leggi di natura, mentre ingiusto è ciò che viene compiuto contro la legge civile. Ne consegue che il rappresentante non può mai essere ingiusto, ne può essere giustamente combattuto. Nessun uomo che abbia ottenuto il potere per consenso della moltitudine può giustamente essere punito o mandato a morte, perché ognuno di noi è autore delle azioni di quel tale. Punendo o mandando a morte il nostro rappresentante, non faremmo altro che punire o mandare a morte qualcun altro per le azioni che noi stessi abbiamo commesso. Questo almeno in valore assoluto. In teoria.

      La Dichiarazione di Guerra                                                                                   

    È pur vero che nel momento in cui qualcuno tenta di porci sotto il proprio potere assoluto, colui si pone con un atteggiamento di guerra, poiché tale azione potrebbe essere un tentativo da intendere come una dichiarazione di attentato alla nostra vita. Chi volesse porre sotto il proprio potere senza ricevere consenso potrebbe usare gli uomini come gli pare e piace, ed  una volta conseguito il potere potrebbe anche distruggere la specie umana,  se mai gli venisse in mente di farlo. Nessuno può desiderare di avere con la forza ciò che è contro il diritto alla libertà, ovvero, fare dell'uomo uno schiavo. L'unica nostra sicurezza sta nell'essere liberi da qualunque forza di questo genere e la ragione ci costringe a considerare un nemico chiunque voglia privarci della nostra libertà.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto                                                 

    L'esercizio del potere oltre i limiti del diritto, al quale nessuno ha diritto, è la tirannia; e la tirannia, consiste nel far uso del potere ottenuto non per il bene di quelli che ad esso devono sottostare, ma per il proprio vantaggio privato. Si ha tirannia quando chi governa assume come regola non la legge ma il  proprio volere, ed i suoi comandi e le sue azioni sono dirette non alla libertà del popolo, ma alla soddisfazione della personale ambizione, vendetta, avidità, o qualunque passione non ammessa. È un errore pensare che questo difetto sia in voga soltanto nelle monarchie. Anzi! Ovunque il potere è indirizzato ad altri fini e viene usato per impoverire, per tormentare o soggiogare con comandi arbitrari, si ha a che fare con la tirannia.

     Il Potere Fiduciario e il Legittimo Ritiro del Mandato                                

    In una comunità politica costituita, retta su propri fondamenti e che agisce secondo la propria natura, ci può essere un solo potere supremo, che è il legislativo, al quale tutto il resto è e deve essere subordinato. Tuttavia, essendo il potere legislativo un potere fiduciario, che agisce in vista di certi fini, noi popolo conserviamo il potere supremo di eliminare e cambiare il legislativo, quando troviamo che agisce in maniera contraria al mandato che in esso abbiamo riposto. Ogni potere conferito sulla base di un mandato per il raggiungimento di un fine è limitato da quel fine e pertanto, quando tale obiettivo è manifestamente trascurato o addirittura ostacolato, il mandato deve necessariamente essere ritirato, ed il potere deve essere devoluto nelle nostre mani. A quel punto, noi popolo possiamo collocarlo di nuovo, ovunque riteniamo meglio per la nostra libertà, per la sicurezza nostra e della specie umana.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Potere Supremo di Salvaguardare noi stessi                                                

    Continuiamo a mantenere il potere supremo di salvaguardare noi stessi dai tentativi e dai progetti di chiunque, anche dei nostri legislatori, ogni volta che essi siano così stolti e così deboli da permettere o da condurre progetti contro le nostre libertà e le nostre proprietà. Proprio come avviene oggi, in questo particolare momento storico. Unico e terribile! Nessun uomo o società di uomini ha il potere di cedere la propria libertà ed i mezzi che ad essa conducono, alla volontà assoluta ed all’arbitrario dominio altrui. Ogni volta che qualcuno concepisce l’idea di ridurci in uno stato di schiavitù, abbiamo sempre il diritto di conservare ciò che non abbiamo il potere di cedere e di liberarci di coloro che usurpano quella legge fondamentale, sacra ed inalterabile, chiamata libertà. Si può pertanto asserire che sotto questo principio, noi popolo rimaniamo sempre il potere supremo, ma si deve anche concordare che perdiamo il nostro potere nel momento in cui su tale principio qualcuno edifica ed esercita una forma di tirannia. Se le leggi di natura, il diritto di libertà ed il potere sovrano non possono in nessun caso realizzarsi, significa che siamo diventati schiavi di ciò che noi stessi abbiamo voluto, ed in quel momento, lo stato che abbiamo istituito non potrà più essere dissolto, a meno che …

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    L’Ue Commissiona l’Orticello – La Morte dei Piccoli Agricoltori e dell’intera Creazione

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    Mercoledì,  Maggio 15th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Jack Gioia –  Unione Europea, Commissione Europea, Bruxelles, Agricoltura, Piccoli coltivatori, Nuovo Ordine mondiale, Settore alimentare, Registrazione semi, Agenzia delle Varietà Vegetali, Ortaggi, Burocrazia europea, Proposta di legge sull'omologazione dei semi, Petizione online, Contadini, Multinazionali, Registrazione semi, Ben Gabel  Il progetto Verde dell'Ue: monopolio sui semi […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

     

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

    Sabato, Luglio 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it  I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani mentre altri fiori all'occhiello […]

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]