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Premi Nobel – La riflessione

  • Speciale – Origini Oscure dell’AIDS: riflessioni dopo l’attentato al Boeing 777 Malaysia Airlines

    Speciale – Origini Oscure dell’AIDS: riflessioni dopo l’attentato al Boeing 777 Malaysia Airlines

    Venerdì,  Agosto 1st/ 2014

     – Sergio Basile  –

    Redazione Quieuropa, Boeing 777 MH 17, 298 morti, attentato, équipe medica, esperti mondiali sull'AIDS, Melbourne, Dott. Antonio Lanzavecchia, International Aids Conference, Joep Lange, Edward Hooper, Trevor Stratton, Hilary Koprowski, Congo, Africa Centrale, vaccino orale antipolio, sostanze presenti nei reni di scimmia, Leopoldville, Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo ,  Special Operations Division, The River, Wangari Maathai, Nobel per la Pace, Jakob Segal, Sergio Basile 

    Sulle origini oscure dell'AIDS: riflessioni dopo l'attentato

    al Boeing 777 Malaysia Airlines

    Joep Lange, lo scienziato scomparso sul volo MH17, è stato il grande

    assente all'International Aids Conference di Melbourne. Perchè?

    Dietro l'attentato Malaysia Airlines la cura definitiva all'AIDS?

    I clamorosi studi del giornalista e scrittore Edward Hooper

    sulle origini oscure dell'AIDS in "The River" e le altre tesi

    a confronto

    Video/Documentario shock in allegato

     

    di Sergio Basile 

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     Melbourne – International Aids Conference 2014                                         

    Melbourne, Kiev, Hrabove  – Sergio Basile– Come avevamo annunciato nella prima parte di questo articolo (leggi qui – Perchè è stato abbattuto il Boeing 777 Malaysia Airlines? Un’ipotesi sconvolgente) lo scorso 25 luglio si è conclusa a Melbourne, nell'Australia sud-Orientale, l’International Aids Conference, il meeting internazionale considerato da una parte una conferenza scientifica tra i massimi esperti mondiali di AIDS, e dall’altra  un'importante vetrina per la presentazione degli ultimi ritrovati dell'industria farmaceutica di settore. Secondo altri, inoltre, essa rappresenterebbe anche un grande palcoscenico funzionale alla propaganda di programmi ed iniziative di associazioni di omosessuali e transgender. Ma in questa sede, è di ben altro che vogliamo parlarvi. Tra le principali novità emerse quest’anno, vi sarebbe stata la scoperta di anticorpi in grado di neutralizzare una gran parte dei virus HIV, usati – pare – come modello per disegnare vaccini che possano indurre anticorpi dello stesso tipo. Ma una parte della scienza, come vedremo, non crede che l'HIV sia alla base dell'AIDS.

     L'eliminazione del serbatoio di Virus HIV?                                                    

    All’International Aids Conference si è parlato anche della possibilità di eliminare il serbatoio di virus HIV latente che impedicsce la guarigione. Inoltre – anche se la notizia è stata quasi completamente ignorata dalla stampa nazionale e internazionale – in occasione dell'inizio della conferenza (come rivela il Dott. Antonio Lanzavecchia – medico italiano presente a Melbourne – in una intervista telefonica a Ticinonline – vedi qui A Melbourne per parlare di vaccino dell’HIVè stata annunciata la “guarigione” grazie a un trapianto di midollo di due pazienti infetti con l’HIV. Propaganda o risultati reali? Beh, cerchiamo di scoprirlo assieme.

    Malaysia Airlines Crash - AIDS - HIV

     Lanzavecchia sulla morte dei sei massimi esperti nella cura all'AIDS    

    Lanzavecchia, incalzato dal giornalista (Dario Ornaghi) nell'intervista è poi tornato su un tema troppo facilmente dimenticato ed accantonato sia dai media che dall'opinione pubblica: la morte dei 6 esperti internazionali di AIDS (n0nché relatori molto attesi all’International Aids Conference, ma mai giunti a destinazione…) deceduti nell’incidente (attentato?!) al Boeing 777 Malaysia Airlines in Ucraina. "Li conosceva? (domanda Ornaghi a Lanzavecchia) "Joep Lange era molto conosciuto – replica il medico italiano – È stato un pioniere nella lotta contro l’HIV e la scompara sua e di tanti altri colleghi rappresenta una perdita per la nostra comunità".

     Lange era in procinto di rivelare la verità sull'AIDS?                                   

    Specie – aggiungiamo – se è vero che i medici/scienziati scomparsi nell'attentato (non crediamo, infatti, alla teoria dell'incidente) erano in procinto di rivelare al mondo la cura definitiva contro l'AIDS, proprio dal palcoscenico di Melbourne Sarà vero? Siamo sicuri di sapere tutto sull'AIDS e su quello che in molti indicano come il virus che l'ha originato, l'HIV? Forse molte risposte potevano essere davvero su quell'aereo fatto esplodere nei cieli ucraini.

    Malaysia Airlines Crash - AIDS - HIV

     Dietro l'attentato Malaysia Airlines, la pista di Edward Hooper                

    Come visto,  il bilancio dei morti nell'attentato al volo MH 17 Amsterdam-Kuala Lumpur è stato gravissimo: 298 persone sono state uccise. Nell'articolo pubblicato lo scorso 19 luglio, all'indomani del disastro aereo (vedi qui Perchè è stato abbattuto il Boeing 777 Malaysia Airlines? Un’ipotesi sconvolgente) abbiamo cercato di indagare i motivi di questo diabolico attentato, individuando il possibile movente proprio nel fatto che a bordo del grande veivolo fossero presenti i massimi esperti nella cura all'AIDS: luminari – ribadiamo – in procinto di annunciare al mondo la cura definitiva alla malattia infettiva.

     AIDS – Solo in Italia 1700 vittime l'anno. 2 milioni nel mondo                 

    Pandemia che solo in Italia miete tra le 1700 e le 2000 vittime l'anno (paese con più morti in Europa – vedi qui L’Italia e il primato di vittime dell’Aids). In particolare secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – dati ufficiali del 2009 – nel mondo vi sono circa 33,4 milioni di persone che vivono con l'HIV/AIDS con 2,7 milioni di nuove infezioni all'anno, e – in media –  2 milioni di decessi l'anno. Inoltre c'è da notare come negli Stati Uniti, l’AIDS sia oggi la seconda causa di morte fra i giovani, mentre nell’Africa Subsahariana, l’AIDS è addirittura la prima causa di morte fra le persone di ogni età (vedi qui – L’AIDS nel Mondo).

    Malaysia Airlines Crash - AIDS - HIV

     Un segnale inequivocabile                                                                                     

    Sul volo MH 17, tra gli assassinati c’era, come visto, anche il portavoce dell'OMS, Glenn Thomas, nonché il massimo esperto olandese di Aids, Joep Lange. Secondo Trevor Stratton, studioso di livello internazionale da anni impegnato nella lotta contro il virus, «La cura per l’Aids poteva essere su quell'aereo». Ovviamente ciò non toglie che altri duplicati della documentazione possano essere stati conservati in luoghi sicuri, ma il colpo inflitto ai cercatori di verità (e il segnale dato) è a nostro giudizio inequivocabile! Specie se consideriamo le dinamiche che avrebbero portato alla diffusione e proliferazione del virus dell'HIV.

     Le radici occulte dell'AIDS e l'eugenetica                                                          

    Secondo numerosi studi, infatti, l'AIDS, la malattia del secolo, contrariamente a quanto possa pensare la maggior parte dell'opinione pubblica, a quanto pare sarebbe una vera e propria arma eugenetica di depopolamento mondiale trapiantata in Africa da criminali senza scrupoliin maniera voluta e premeditata, come cercheremo di illustrare di seguito e come asserisce nel best setter "The River", il giornalista investigativo Edward Hooper, da oltre 20 anni impegnato su questa inquietante pista. Altro che rapporti sessuali tra uomo e scimmia! Tesi  di comodo, quest'ultima, sostenuta dalla comunità scientifica internazionale per motivi che restano in parte oscuri… (e scusate l'eufemismo ironico). Dove sta la verità? Beh, alla luce dei fatti di seguito esposti, ciascuno potrà tirare le proprie personalissime conclusioni.

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     Mondialismo ed eugenetica                                                                                   

    Una cosa è certa: oggi la politica ed i governi di destra e sinistra – e di conseguenza il socialismo, nazionale e democratico, al pari del capitalismo e del liberismo – si occupano poco o niente (attraverso i relativi dicasteri di salute e sanità) della pandemia del secolo: l'AIDS. La democrazia rappresentativa (che si dimostra di anno in anno sempre più  “finta”) non fa altro che teatralizzare la principali questioni sociali ed economiche, concentrandosi solo su problematiche secondarie e gettando (da tre secoli a questa parte) fumo negli occhi dei cittadini di tutto il mondo. Ciò al fine di nascondere il reale “governo mondiale” che dirige a proprio vantaggio le sorti del pianeta e i terribili misteri che si celano dietro ad esso come gli studi sull'eugenetica e sul depopolamento mondiale (vedi qui L'EUGENETICA E L'AGENDA MONDIALE PER IL DEPOPOLAMENTO) e i loro distruttivi effetti sulle politiche di dozzine di stati, come d'altronde la stessa origine fraudolenta della moneta-debito che permette di fatto all'èlite di mantenere intatto nei secoli questo status quo. Strumenti e progetti oggi utilizzati non per difendere la popolazione mondiale, ma per schiavizzarla, indebolirla e ridurla (decimarla). Molto eloquenti in merito risultano le seguenti celeberrime dichiarazioni di personaggi di acclarata fama. Ecco di seguito alcuni degli sconcertanti esempi che provano l'esistenza di volontà occulte protese a manipolare le politiche demografiche globali.

     Eugenetica, mondialismo e stabilizzazione della popolazione mondiale 

    Aurelio PecceiCo-fondatore del Club di Roma e dirigente Fiat

    «Perché dovrei preoccuparmi del fatto di quanti muoiono? Anche la Bibbia Cristiana dice: perché mai Dio dovrebbe preoccuparsi di lui. Per me gli uomini non sono altro che un cervello ad una estremità e una fabbrica di merda dall’altra» (massima di A.P.). 

     Jacques Cousteau – Documentarista (propugnatore del progr. xenofobo in Francia)

    “Noi vogliamo eliminare le sofferenze, le malattie? L’idea è bella ma non può rivelarsi positiva nel lungo termine. C’è da temere di compromettere così l’avvenire della nostra specie. E’ terribile da dirsi. E’ necessario che la popolazione mondiale si stabilizzi e perciò è necessario eliminare 350 mila uomini al giorno” (Vedi “L’Italia”, settimanale, 22 marzo 1995).

    Duca Filippo di Edimburgo Marito della Regina Elisabetta II (Pres. WWF Int.)

    “Nel caso che io rinasca, mi piacerebbe essere un virus letale così da contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione”. (Vedi "Deutsche Press Agentur", DPA, 8 agosto 1988)

    Dott. Cornelius RhoadesDirettore rep. patologia Rockefeller Institute

    Nel 1932 egli effettuò orribili esperimenti su cittadini portoricani al fine di far insorgere deliberatamente infezioni sui malati. Trenta portoricani. Rhoades come giustificazione sostenne: “I portoricani sono la più sporca, la più fannullona, degenerata e ladra razza sulla faccia della terra… e che perciò tutti i medici potevano deliziarsi nell’abuso e nella tortura di questi sciagurati”. (Vedi Corriere dell’Unesco”, novembre 1991)

    Dott. Robert Newman – Presidente del “Beth Israel Medical Center” – New York

    Parlando dei tossicodipendenti, nel 1988, ha dichiarato: “Nessuno lo ha ancora detto apertamente, ma sono sicuro che molti sono d’accordo che dovremmo lasciarli morire tutti” (“Science”, 12 febbraio 1988).

    Henry KissingerSegretario di stato Usa con Nixon e Ford (dal 1969 al 1977)

    Nel Memorandum 200  per la Sicurezza nazionale USA (o “National Security Study Memorandum") redatto nell'Aprile del 1974 – Kissinger (che l'anno prima – 1973 – veniva insignito del Premio nobel per la Pace) scrisse: “Lo spopolamento, dovrebbe essere la principale priorità della politica estera americana verso i Paesi del Terzo mondo” (Vedi “XFACTOR”, pubblicazione edita dall’Istituto Geografico De Agostini, n. 14, 1997,  pagg. 16-17);

    Presidente USA Richard Nixon – (18 luglio 1969) Messaggio al Congresso

    «Crediamo che le Nazioni Unite (…) dovranno prendere l’iniziativa di reagire contro la crescita della popolazione mondiale. Gli Stati Uniti collaboreranno interamente ai loro programmi in questo senso. Sono fortemente impressionato dalla forza del recente rapporto, prodotto dal gruppo di specialisti dell'Associazione delle Nazioni Unite, di cui John Davidson Rockefeller III è il presidente». Cfr. anche: Franco Adessa. "ONU, Gioco al massacro") 

    Presidenza Jimmy Carter  Proposta del Cons. della Casa Bianca per l’Ambiente (1977)

    Esso proponeva di fare del controllo demografico la pietra angolare delle politiche di tutti i futuri presidenti americani. Nel rapporto e nei documenti che lo accompagnano, si trovano tutta una serie di profezie terrorizzanti: crisi delle risorse idriche, penuria di energia, carenza di materie prime strategiche. La causa di tutto ciò? La crescita demografica. (…). "E’ dunque necessario, concludeva il documento, che il governo faccia convergere politica estera ed interna con l’obiettivo di eliminare questi uomini di troppo. (…). Dal momento in cui questo documento è stato reso di pubblico dominio, sezioni intere del governo americano non lavorano che per mettere in pratica le sue raccomandazioni: il genocidio” (“L’Italia”, settimanale, 22 marzo 1995.)

    Presidente USA Lyndon Baines Johnson – (1965)

    "5 dollari, investiti nel controllo della popolazione, valevano quanto 100 dollari investiti nello sviluppo economico"

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     La tesi di Edward Hooper                                                                                        

    Ma torniamo alle ricerche di Edward Hooper sull'AIDS e alla sua pista africana. Il giornalistaattraverso migliaia di testimonianze e documenti raccolti sul campo di diffusione e proliferazione dei primi focolai dell'HIV (nel Congo Belga) individua l'origine oscura del male nel vaccino orale antipolio.  L'epidemia, secondo il coraggioso giornalista e scrittore, si sviluppò a causa di vaccini contaminati, usati nella prima campagna di immunizzazione di massa contro la poliomielite. Un lotto specifico del vaccino dello scenziato polacco (comunista) d'origine ebraica Hilary Koprowski, secondo l'autore, si dimostrò essere contaminato da uno sconosciuto virus. Timori espressi anche in un documento di cui si parla chiaramente nel film in allegato "Le origini dell'AIDS".

     

     

     

     

     

     

     

        

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     The River – Oltre la semplice supposizione                                                     

    La teoria di Hooper è in effetti qualcosa di più di una semplice supposizione. Essa sembra rientrare per il portone principale nella "casa delle certezze e delle verità": ciò almeno, fino a prova contraria. Una prova mai fornita dalla comunità internazionale medico-scientifica e che Hooper, evidentemente, attende ancora… L'assunto di Hooper (come possiamo riscontrare dall'eccezionale documentario in allegato) risulta plausibile per diverse ragioni: indizi e prove che cercheremo di illustrare in sintesi proprio risalendo le agitate acque del suo "The River".

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     The River – I crimini di Koprowski, secondo Hooper                                    

    I primi casi di AIDS, come detto, sono stati registrati in Africa Centrale, nella stesse regioni in cui sono stati sperimentati i vaccini di Koprowski su più di un milione di persone fra il 1957 e il 1960. In particolare la traccia più vecchia di HIV-1 nell'uomo è del 1959 ed è stata rinvenuta in un campione di sangue prelevato nell'allora Leopoldville (attuale Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo – Cfr.: T. Zhu, B.T. Korber, A.J. Nahmias, E. Hooper, P.M. Sharp, D.D. Ho, An African HIV-1 sequence from 1959 and implications for the origin of the epidemic, "Nature", 5 febbraio 1998, Pag. 594-5977. Vedi anche S. Wain-Hobson, Immunodeficiency viruses. 1959 and all that, "Nature", 5 febbraio 1998, Pag. 531-532.). I dati raccolti dal giornalista, incrociati e posti in parallelo con quelli ufficiali della comunità medico-scientifica internazionale, sono davvero impressionanti. E ciò sia a livello spaziale che temporale.

     Non esistono casi documentati di AIDS prima del 1957/1959                

    L'autore di "The River" parte dall'assunto (che pare comprovato nel video) secondo il quale non esistono casi documentati di AIDS o d'infezione da HIV prima del 1957/1959, e malgrado l'imponenza di fenomeni di massa come la tratta degli schiavi neri dall'Africa alle americhe e lo stesso processo coloniale che ebbe genesi, come noto, dall'Occidente europeo. Hooper, partendo da questo dato scientifico-storico cerca l'arma del reato che individua nelle sostanze presenti nei reni di scimmia, ed utilizzati per la realizzazione dei vaccini antipolio. Sostanze che potrebbero essere state contaminate da un virus dell'immunodeficienza delle scimmie (o SIV) progenitore dell'HIV.

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     SIVcpz all'origini della contaminazione?                                                           

    In particolare, secondo lo scrittore e giornalista investigativo, la contaminazione all'origine dell'AIDS ha genesi in seguito al contatto tra uno o più lotti di vaccini orali antipolio con un SIVcpz: virus tipico degli scimpanzé. E curioso notare come in diverse interviste ufficiali (vedi qui – video in allegato – "Le origini dell'AIDS" Koprowski (deceduto a Filadelfia, l'11 aprile 2013, alla veneranda età di 97 anni e maggior rivale di Hooper) negò sempre, con estrema disinvoltura, di aver utilizzato scimpanzé nelle sue sperimentazioni virologiche: ma come ben documentato nel film (della durata di oltre un'ora e che vi invitiamo a visionare) le sue dichiarazioni furono smentite dalle testimonianze sul campo raccolte da Hooper: video e testimonianze oculari rese spontaneamente dai collaboratori congolesi dello scienziato polacco.

     L'inconsistenza della Teoria del Cacciatore                                                      

    Parimenti inconsistente si dimostrò l'altra grande barriera teorica posta ad argine della verità del giornalista: la "Teoria del Cacciatore". Essa sostenne (e sostiene) come il passaggio del virus sia avvenuto involontariamente durante la macellazione delle carni di scimmia (1)  consumate abitualmente come alimento in molte regioni dell'Africa (2)Altre teorie però smontano la "Teoria del Cacciatore" bollandola come aleatoria, parziale e insufficiente a spiegare l'insorgenza della pandemia. Non va dimenticato, infatti, un dato essenziale: l'AIDS fece comparsa sulla scena mondiale solo nel XX secolo: dato strano e non confacente alla "Teoria del Cacciatore",  visto che le scimmie fanno parte della dieta africana da migliaia di anni. Ciò spiega come la pandemia fu esportata in Africa e non viceversa: esportata e diffusa con finalità, evidentemente, ben precise e non proprio "casuali".

    (1) Cfr.: P.A. Marx, Y. Li, N.W. Lerche, S. Sutjipto, A. Gettie, J.A. Yee, B.H. Brotman, A.M. Prince, A. Hanson, R.G. Webster et al., "Isolation of a simian immunodeficiency virus related to human immunodeficiency virus type 2 from a west African pet sooty mangabey, "J Virol", agosto 1991;

    (2) Cfr.: Peterson, D., Ammann, K. Eating Apes. Berkeley: University of California Press, 2003

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     Le ansie dell'OMS per il "lavoro" di Koprowsky in Africa                            

    Elementi di preoccupazione (come si vede nel video in allegato,  "Le origini dell'AIDS") circolarono anche in numerosi carteggi dell'epoca tra gli scienziati operanti in Congo (col benestare della famiglia reale belga) e i vertici dell'OMS. Hooper notò in particolare la presenza del virus nella maggior parte delle scimmie africane che , tuttavia, pur essendo naturalmente infette da questi virus, non si ammalavano di AIDS, pur essendone portatrici sane.

     Un altro colpo all'evoluzionismo darwiniano?                                                

    Effetto possibile grazie alla particolare conformazione bio-chimica degli animali in questione, rispetto a quella differente degli uomini. Altro elemento, se ci pensate bene, che potrebbe essere posto in favore della per altro già definitiva confutazione della teoria evoluzionista di Darwin (vedi qui – Il Libro – 180 accademici confutano definitivamente la teoria dell’evoluzionismo di Darwin).

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     Un terremoto medico-scientifico e politico                                                      

    E' universalmente noto come al fine di permettere la proliferazione di un virus, infettando specie differenti (passando ad esempio dalla scimmia all'uomo) sia opportuno ridurre la resistenza del sistema immunitario del test ricevente. In effetti il vaccino antipolio di Hilary Koprowski – nota Hooper in "The River" – "fu somministrato a molti neonati con meno di un mese di vita, quando ancora il loro sistema immunitario non era completamente sviluppato". Addirittura, in una sperimentazione datata 1959, fu somministrata ai bambini-cavie congolesi una dose 15 volte superiore alla normale per assicurare "l'efficacia dell'immunizzazione" (vedi qui "Le origini dell'AIDS"). Molto strano, inoltre, è un particolare emerso dalle indagini di Hooper: l'esperimento del vaccino antipolio, curiosamente, fu fatto solo in Africa e non negli Usa. Come mai? 

     Il pericolo degli xenotrapianti secondo Hooper                                            

    Se la teoria dello scrittore fosse corretta, ciò evidentemente – in un mondo normale e realmente "democratico", anzi civile – dovrebbe causare un terremoto di proporzioni mai viste sia a livello medico-scientifico che politico, rimettendo in discussione pratiche come le vaccinazioni tramite sostanze ricavate dai reni di scimmia (in particolare scimpanzé) tramite "coltura dei tessuti"; nonché la bontà ed opportunità degli stessi xenotrapianti (trapianti di organi animali nell'uomo). Pratiche che potrebbero rivelarsi, secondo Edward Hooper, pericolosissime in quanto potenziali celle di incubazione di nuove varianti di AIDS e/o di altre nuove malattie finora inesplorate. Ora la domanda è: se Koprowski era al corrente dei pericoli enormi delle sue vaccinazioni, perché estese questa pratica ad oltre un milione di soggetti sani? Le ipotesi sono svariate, ma tutte, come ovvio, inquietanti. Tra le tante una ci porta verso Washington.

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     L'ombra nera della CIA – Special Operations Division                                  

    Dalle nostre ricerche risulta come sino alla fine del 1960, gli scienziati sotto la supervisione della CIA (appartenenti all'équipe chiamata Special Operations Division di Fort Detrick) iniziarono a raggiungere progressi significativi  nello sviluppo delle malattie che attaccavano il sistema immunitario (Cfr.: Martin, James W., George W. Christopher and Edward M. Eitzen (2007), “History of Biological Weapons: From Poisoned Darts to Intentional Epidemics”). Nel 1969 (vedi qui – Biological Warfare Against American Citzensinfatti, ci risulta come l'équipe in questione chiese ed ottenne finanziamenti pari a 10 milioni di dollari, da impiegare nello sviluppo di agenti biologici artificiali capaci di superare le barriere immunitarie umane.

     Il rapporto del 1969 presentato al congresso Usa                                           

    In un rapporto dell'epoca presentato al Congresso Usa si legge: "Ci sono due cose in merito al settore degli agenti biologici di cui vogliamo parlare. Il primo riguarda la possibilità di progresso tecnologico. La biologia molecolare è un campo che sta crescendo a ritmi molto veloci… e in molti credono che entro 5-10 anni molto probabilmente sarà creato un agente biologico artificiale, un agente che non esiste in natura, e verso il quale non vi è alcuna immunità naturale. In 5 o 10 anni,  molto probabilmente saranno creati virus che non potranno essere distinti, in alcuni aspetti, da altri esistenti. Il più importante di tutti è immune al processo terapeutico di immunizzazione (…)".

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     Le rivelazioni di Jakob Segal                                                                                  

    lo scienziato russo Jakob Segal (docente di biologia all’Università di Humboldt, nella ex Germania orientale) in tempi non sospetti, in base a queste ed altre ricostruzioni, rivelò come gli Stati Uniti fossero stati gli artefici della nascita e proliferazione dell'AIDS e della sua diffusione presso il genere umano.  Secondo Segal, infatti, "l'HIV/AIDS fu creato a Fort Detrick, nel Maryland, combinando il genoma virale da Visna e HTLV-1, perché entrambi pressoché identici al genoma dell'HIV". Ovviamente le dichiarazioni di Segal fecero molto scalpore e furono osteggiate dalla stragrande maggioranza dei media internazionali.

     Un'ipotesi differente, la pista dell'epatite B – E' credibile?                          

    Ma c'è di più! Nel 1978, i Centers for Disease Control (CDC) iniziò una sistematica propaganda presso gli ambienti omosessuali al fine di indurre migliaia di uomini a partecipare alla sperimentazione inerente al vaccino dell'epatite B. Il primo esperimento fu condotto dal CDC di New York, Los Angeles, San Francisco, nello stesso anno (1978). Tre anni dopo, nel 1981, furono registrati i primi casi di Aids tra  gli omosessuali di New York, Los Angeles e San Francisco. Questi fatti dell'epoca,  sollevarono i sospetti che l'AIDS potesse essere stato diffuso tramite i vaccini contro l'epatite B. Anche secondo questi studiosi, dunque, l'AIDS non sarebbe altro che un'arma di sterminio concepito per fini oscuri di depopolamento mondiale proprio dall'uomo. Un'ipotesi utilizzata specularmente per depistare la linea rossa tracciata da Edward Hooper? O comunque compatibile con le conclusioni di Hooper?

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     L'ipotesi del Nobel per la Pace 2004, Wangari Maathai                               

    Tesi questa della premeditazione che trova conferma, anche se con accezioni  e presupposti un pò differenti, anche in Wangari Maathai, attivista politica, biologa keniota e prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace  (per quanto possa valere – vedi qui Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte e qui Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Seconda Parte) per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace» nel 2004. La Maathai, sempre nello stesso anno, affermò di essere convinta che l'HIV fosse un "virus creato in laboratorio per sterminare i neri" (Cfr.: Nadir ONLUS – Flagello Aids, Virus creato contro i neri). "Alcuni dicono che l'AIDS è venuto dalle scimmie – sostenne il Premio Nobel – ma ne dubito, perché abbiamo vissuto insieme da tempo immemorabile con le scimmie; altri dicono che è la maledizione di Dio (…) Non ho idea di chi abbia creato l'AIDS e se si tratta di un agente o altro (…) Ma so per certo che queste cose non solo cadute dal cielo. Ho sempre pensato che sia molto importante trasmettere la verità a tutti (…)". Concordando sul fatto che l'AIDS non sia "caduto giù dal cielo" per magia… qualcosa non torna nella ricostruzione della Maathai. Infatti si potrebbe presumere che così facendo Wangari Maathaipur ammettendo l'artificialità dell'AIDS potrebbe in un certo senso scagionare  Hilary Koprowski e le sue scimmie infette. Certo politicamente la vittoria del Nobel potrebbe rendere ancor più autorevole la sua linea, ma i Nobel, nel mondo, lasciano i tempi che trovano, rivelandosi nella maggior parte dei casi solo un mero strumento di propaganda politica, volta a condizionare il pensiero dell'opinione pubblica.

     Contrasto con la tesi e gli studi di Edward Hooper                                       

    Certo, è indubbio che la tesi della Maathai, pur essendo forte, finisca col cozzare con l'imponente documentazione raccolta da Hooper in "The River", che invece attribuisce alla scimmia ed alla deprecabile sperimentazione sugli scimpanzé, proprio l'origine dal male. Perchè dunque l'ambientalista Maathai avrebbe dovuto lanciare una pista tanto diversa, adombrando indirettamente il ricco e finora inconfutato (con prove serie ed oggettive) dossier di Hooper? Come mai poi la stessa fu insignita del Premio Nobel dalla comunità internazionale ostile ad Hooper? Forse ci chiediamo la visibilità del Premio assegnato alla Maathai,fu utilizzata in maniera strumentale per ridimensionare l'autore di "The River"? Ipotesi, se ci pensate bene, non è poi così improbabile, visto che nella storia – ribadiamo – il Nobel è stato usato in più di una occasione per avallare posizioni politiche particolari e mandare avanti particolari stategie mondialiste (proprio come nel caso degli ultimi vergognosi Nobel per la Pace assegnati ad Obama e all'Unione Europea). Per ulteriori approfondimenti vedi qui Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte e qui Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Seconda Parte ma anche qui Le Verità nascoste sul Premio Nobel. Terza Parte. L’impostura OPAC e qui Barroso, Premio Nobel per la Fame! .

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     Aviaria – Siti Fadilah Supari e le accuse contro Usa e Oms                          

    D'altronde quello della Maathai non è un caso unico. Altri illustri personaggi hanno osato alzare simili polveroni contro l'OMS e gli Usa. Si pensi ad esempio a Siti Fadilah Supari, eminente cardiologo indonesiano e Ministro della Salute tra 2004 e 2009 (1) che nel 2007, accusò l'OMS e gli USA di aver avuto atteggiamenti ambigui nello scambio e diffusione di campioni di aviaria, accusandoli in maniera esplicita di cospirazione. L'OMS, secondo la Supari, raccolse campioni del virus H5N1 provenienti dai paesi in via di sviluppo come l'Indonesia e il Vietnam, nei quali l'aviaria era ben concentrata, collaborando in un secondo tempo con aziende farmaceutiche occidentali nella produzione di costosi vaccini anti-aviaria (2). Ma altre pandemie a parte e presunti coinvolgimenti del governo USA, l'ipotesi di Hooper sulle origine occulte dell'AIDS restano le più convincenti, e – tra l'altro – non escluderebbero dirette o indirette regie di Washington e dell'élite mondialista globale nella vicenda: mondialisti che – come abbiamo visto – da sempre porrebbero la riduzione della popolazione mondiale tra i punti essenziali del suo folle piano di dominio.

    (1)  (Cfr.. The Jakarta Post – del 26 aprile 2011 – vedi qui Health Ministry being continuously picked on: Siti)

    (2)  (Cfr.: The Jakarta Post del 16 marzo 2008 – vedi qui WHO and U.S. conspiracy: Health Minister)

     HIV – Le teorie ufficiali di Gallo e Montagnier                                                

    Nel 1981, negli Usa, presso il “Centers for Disease Control” di Atlanta, in Georgia, si cominciò a parlare di una nuova malattia molto contagiosa denominata: “Sindrome di immunodeficienza acquisita” provocata, a quanto dicevano e dicono, Robert C. Gallo e Luc Montagnier, da un virus chiamato HIV. Secondo questi virologi di acclarata fama l’AIDS è (e sarebbe) "una malattia devastante causata da una classe di agenti infettivi – i retrovirusche erano stati individuati per la prima volta in esseri umani solo qualche anno prima". Essi isolarono un nuovo virus – detto dell’immunodeficienza acquisita dell’uomo (HIV, da human immunodeficiency virus) – e sostennero come esso fosse la causa della malattia (1). Tuttavia la scoperta ufficiale fu annunciata solo nel 1984 dall’allora Ministro statunitense della Sanità Margaret Heckler e dallo stesso virologo Robert Gallo, e la vicenda non fu priva di scandali e stranezze: il collaboratore di Gallo, Mika Papovic, infatti, scrisse nella sua relazione sull'HIV: "nonostante intensi sforzi nella ricerca, l'agente patogeno causa dell'Aids non è stato ancora identificato." Ma Gallo depennò tale frase e la sostituì con una che affermava il contrario, poi spedì il suo articolo alla rivista "Science" che lo pubblica il 4 Maggio del 1984 (vedi qui – La Frode Scientifica del Secolo: Documenti Ufficiali).

    (1) (Cfr.: R. C. Gallo e L. Montagnier, L’AIDS nel 1998, in “Le Scienze”, n. 44, dicembre 1988, pag. 19.)

    AIDS - THE RIVER - BOEING 777

     La Tesi di Peter Duesberg – L'HIV non c'entra nulla!                                   

    Ma altre sono le tesi in esame e diametralmente opposte a quelle di Gallo e Montagnier. Diversi scienziati sono convinti, infatti, che il virus HIV non sia responsabile dell’AIDS. Tra di essi spicca il nome di Peter Duesberg (vedi qui – www.duesberg.com) esperto, a livello mondiale, di retrovirus e professore di biologia molecolare alla University of California di Berkeley, scopritore, nel 1970, del primo gene collegato al cancro. “Il virus di Gallo –  dichiarò Duesberg nel 1988 – non è la causa dell’AIDS perché non rispetta i postulati di Koch e Henle di malattia contagiosa e perché non rispetta sei regole cardinali della virologia” (Vedi “Science”, 29 luglio 1988).

     Il principale postulato di Koch e la conclusione di Duesberg                     

    Ma cosa disse il batteriologo tedesco Robert Koch? Secondo lo scienziato  (1843-1910) e Nobel per la Medicina (nel 1905) si poteva parlare di malattia contagiosa solo in presenza di un agente infettante che oltre a causare la stessa affezione in tutti quegli individui coi quali viene a contatto, è anche sempre presente in ogni stadio della malattia. Con l’AIDS – in effetti – questo processo non segue l'iter tradizionale tracciato da Koch. Infatti, come nota Duesberg, ci sono molti casi di persone che, sia pur con tutti i sintomi dell’AIDS, non presentano alcuna infezione da Hiv; così come ci sono soggetti che sono stati infettati dall’Hiv che non mostrano alcun segno di malattia.

    Malaysia Airlines Crash - AIDS - HIV

     AIDS, Sicurezza, NSA e CIA                                                                                    

    Concludiamo la nostra analisi con una nota politica: negli USA, la National Security Agency (NSA) durante l'amministrazione Clinton collocò lo studio dell’AIDS e tutti gli istituti pubblici della sanità correlati a tal studio, sotto il controllo della Central Intelligence Agency (CIA). Il Presidente Bill Clinton, consigliato dal National Intelligence Council (NIC) dichiarò formalmente l’epidemia globale dell'AIDS come "una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti". Tale mossa ebbe l'effetto di inasprire il regime di controllo sulla materia prefigurando – evidentemente – anche la probabile persecuzione, se non incarcerazione (o altro…), degli scienziati dissidenti che si occupavano e occupano dell’AIDS, scostandosi troppo dalla linea ufficiale della comunità scientifica internazionale (Cfr.: dr. Leonard Horowitz, Idaho Observer, USA, luglio 2000). Ci chiediamo a questo punto: la linea ed il principio inaugurato dalla Casa Bianca, sarà valso anche per Joep Lange e gli altri esperti in procinto – pare – di rivelare la cura definitiva contro l'AIDS e uccisi assieme ai passeggeri del Boeing 777 Malaysia Airlines in Ucraina?

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Prima Parte                                                                                                                  
     

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    Il Libro – 180 accademici confutano definitivamente la teoria dell’evoluzionismo di Darwin

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    Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

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  • Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

    Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

    Articolo Pubblicato Domenica, 15 Settembre / 2013

    – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa –  

      di "Associazione Culturale La Torre"

    Nelson Mandela, Sudafrica, Associazione Culturale La Torre, Comunismo, Stragi, ANC, Londra 

    Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

    Lettera di Gian Franco Spotti – Le verità Storiche che la

    propaganda comunista ed occidentale hanno occultato

    La Bomba di Church Street del 1983

     

    Lettera di Gian Franco Spotti

    Il Vero Volto di Nelson Mandela

     Il Vero Volto di Mandela, Oltre la Propaganda                                           

    Parma  – Lettera di Gian Franco Spotti – Egregio Direttore, è sconcertante con quanta ipocrisia e falsità si è celebrato alcuni giorni fa il “Mandela Day” in onore di Nelson Mandela, ex presidente del Sud Africa, con uno spreco di lodi e venerazioni al limite della blasfemiaSe si osservano realisticamente e oggettivamente i fatti, diventa chiaro che una falsa immagine di Mandela è stata presentata al mondo.  E’ difficile stabilire quanto abbia influito l’ingenuità di certi giornalisti pappagalli e quanto abbia influito la propaganda capitalista e comunista, nel costruire quest’immagine del tutto errata. Egli non è affatto l’amante della pace, della giustizia e della libertà che si crede, ma solo un tiranno, un comune delinquente. Non venne imprigionato a Robben Island senza ragione, e non perché era un semplice oppositore dell’apartheid. Venne incarcerato per aver pianificato di rovesciare lo stato, causando, in tale processo, la morte violenta di migliaia di persone innocenti (neri compresi). Un crimine che prevedeva la pena di morte, per cui deve considerarsi fortunato che il cosidetto regime dell’apartheid non l’abbia applicata.

     Il Messia Nero e i suoi Sostenitori                                                                     

    Nella sua autobiografia intitolata: Il "Lungo Cammino Verso la Libertà", ha amesso di aver dato lui l’ordine per la bomba di Church Street, scoppiata alle ore 16.30 di Venerdì 20 Maggio 1983, nella cui strage morirono 19 persone e altre 217 rimasero ferite. Furono poi i paesi occidentali come l’Inghilterra, l’America e i Paesi Scandinavi a finanziare i movimenti terroristi in Sud Africa. Parteciparono anche attivamente con la rete comunista internazionale nel costruire l’immagine di Mandela facendovi riferimento come l’uomo che avrebbe salvato la nazione, la venuta del Messia Nero. Il supporto attivo dei poteri occidentali all’ANC fece sì che, in tutto il mondo, non vi fosse praticamente alcuna critica alla campagna di violenze dell’ANC. Quanto profondamente l’occidente fosse coinvolto è confermato dal fatto che la sede dell’ANC non era in un paese comunista (almeno formalmente, di facciata – Ndr), ma a Londra, da sempre capitale di intrighi ed inganni internazionali organizzati dai poteri forti politici e finanziari. Saluti

    "Associazione Culturale La Torre" 
    (Lettera di Gian Franco Spotti alla “Gazzetta di Parma” 3 agosto 2013)
    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa
     

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     Curiosità                                                                                                                    

    Nelson Mandela – Onorificenze (Fonte Wikipedia)

    Onorificenze sudafricane

    Gran Maestro dell'Ordine della Buona Speranza - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Buona Speranza
       
    Ordine di Mapungubwe in Platino - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Mapungubwe in Platino
      — 10 dicembre 2002[13]

    Onorificenze straniere

    Compagno Onorario dell'Ordine dell'Australia (Australia) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno Onorario dell'Ordine dell'Australia (Australia)
      — 9 giugno 1999
    Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
       
    Compagno Onorario dell'Ordine del Canada (Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno Onorario dell'Ordine del Canada (Canada)
      «È un simbolo universale del trionfo sull'oppressione che ha ispirato le persone in tutto il mondo a lavorare per porre fine pacificamente all'intolleranza e all'ingiustizia. Figura torreggiante nella transizione dall'apartheid alla democrazia in Sudafrica, che è emerso come uno dei più grandi e umanitari statisti di questo secolo, riconosciuto in tutto il mondo per la sua dignità, la forza morale, e l'integrità. La sua lotta, lunga tutta la vita, per la libertà, la giustizia, l'uguaglianza e garantisce la sua presenza nei libri di storia delle generazioni a venire.»
    — nominato il 3 settembre 1998, investito il 24 settembre 1998[14]
    Collare d'Oro dell'Ordine olimpico (CIO) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Oro dell'Ordine olimpico (CIO)
       
    Ordine di José Martí (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di José Martí (Cuba)
       
    Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
      — 18 febbraio 1996
    Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto)
      — 1997
    Membro Onorario dell'Ordine della Giamaica (Giamaica) - nastrino per uniforme ordinaria Membro Onorario dell'Ordine della Giamaica (Giamaica)
       
    Bharat Ratna (India) - nastrino per uniforme ordinaria Bharat Ratna (India)
      — 1990
    Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
      — 1999
    Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
       
    Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico)
      — 2010
    Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
      — 1998
    Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Paesi Bassi)
      — 1999
    Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
      — 3 ottobre 1992[15]
    Cavaliere dell'Ordine del Sorriso (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Sorriso (Polonia)
       
    Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
      — 9 marzo 1996
    Membro Onorario dell'Ordine al Merito (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Membro Onorario dell'Ordine al Merito (Regno Unito)
      — 21 marzo 1995
    Balivo di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Balivo di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni (Regno Unito)
      — 2004
    Grande Stella dell'Ordine della Stella dell'Amicizia tra i Popoli (Repubblica Democratica Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine della Stella dell'Amicizia tra i Popoli (Repubblica Democratica Tedesca)
      — 1984
    Medaglia presidenziale della libertà (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della libertà (Stati Uniti)
      — 2002
    Ordine dell'Amicizia (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Russia)
      — 1995
    Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna)
      — 1992
    Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
      — 1999
    Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
      — 3 marzo 1997
    Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina)
      — 3 luglio 1998
     

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  • Armi chimiche e Occidente – Luoghi Comuni e Verità Occultate

    Armi chimiche e Occidente – Luoghi Comuni e Verità Occultate

    Lunedì, Settembre 30th/ 2013

     – di C. Alessandro Mauceri –

    Siria, Sud Africa, Svizzera, armi chimiche, Nobel per la Pace, Unione Europea, Barack Obama, Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite, Israele, Nelson Mandela, Frederik Willem de Klerk, Project Coast, Wouter Basson, Thierry Meyssan, Peter Regli, Ueli Maurer 

    Armi chimiche e Occidente – Luoghi Comuni

    e Verità Occultate

    I sconcertanti casi di Israele, Sudafrica, Svizzera

    che l'ONU ignora. Perchè Ban Ki-Moon e la 

    Comunità Internazionale guardano

    solo verso la Siria?

     

    di C. Alessandro Mauceri

    ONU - SIRIA - ARMI CHIMICHE

     Il Via Libera dell'ONU sulle armi siriane                                                            

    Siria, Sud Africa, Svizzera – di C. Alessandro Mauceri New York (ore 16:15 in Italia). All'assemblea ONU il ministro degli Esteri siriano ha appena denunciato i crimini di mercenari e jihadisti ai danni del suo popolo, dimostrandosi tuttavia d'accordo con i patti di non proliferazione nucleare rilanciati negli ultimi giorni dal Consiglio di Sicurezza, e con  il favore della storica intesa di disgelo tra Usa e Iran. Ciò, quando ormai mancano pochissime ore dall'avvio – a Damasco – delle operazioni di smantellamento delle armi chimiche da parte dell'équipe ONU, risultato di una lunga ed in parte controversa risoluzione ONU che ha dato il via libera alla distruzione del solo arsenale siriano… chissà perchè. Ma ciò che sta accadendo in Siria, in merito alla fittizia e strumentalizzata ipotesi di utilizzo di armi di distruzione di massa da parte del governo per combattere i cosiddetti "ribelli" (cioè, mercenari e terroristi jihadisti) in realtà non dovrebbe avere niente a che vedere con paesi come il Sud Africa e con la Svizzera. E invece non è così! 

     Armi chimiche e "Democrazia" – Cosa c'è da sapere                                       

    Ogni tanto le prime pagine dei giornali vengono riempite di titoloni a sei colonne che raccontano di pseudo-dittatori che affliggono il loro popolo e che “sicuramente” potrebbero essere un pericolo per la libertà e per i diritti di tutti gli altri Stati. Allo stesso modo spesso si dedica molta enfasi nel lodare alcune nazioni o i loro leader per il presunto lavoro svolto in favore della pace nel mondo. Pochi però decidono di approfondire i titoloni che leggono e di risalire, almeno per quanto è possibile, alla verità. Beh, noi abbiamo sentito il dovere di farlo, uscendo da squallidi ed insopportabili luoghi comuni, iniziando proprio da casa nostra: L'Europa.

     Europa: non chiamatela oasi di Pace!                                                                 

    Nel 2012, ad esempio, il "Premio Nobel per la Pace", come noto, è stato assegnato all’Unione Europea (Cfr.: allegato) perché, almeno secondo la motivazione ufficiale, "per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa". A parte il fatto che sei decenni fa l’Unione Europea non esisteva e che fino a non molto tempo fa si trattava di un mero accordo economico tra Paesi, forse la commissione valutatrice ha dimenticato – cruenti e vergognosi embarghi a parte decisi, ad esempio,  ai danni di paesi come l'Iran – che quasi tutti i Paesi dell’Unione sono stati impegnati in missioni militari che hanno causato migliaia di morti e che l’Unione stessa, con il Trattato di Lisbona, mentre da una parte condannava la violenza, dall’altra nel 2008 decideva di integrare il proprio potenziale bellico (in assoluto il più ampio al mondo, superiore anche a quello degli Stati Uniti d’America) con numerosi corpi armati: EUFOR Althea, EUFOR, Eurocorps, Eurogendfor, Helsinki Headline Goal, European Union Battlegroups, Stato maggiore dell'Unione europea, Euromarfor oltre naturalmente all’Europol.

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

     

     

     

     

     Specchietti per le allodole                                                                                        

    Nel 2009 il premio Nobel per la Pace è stato assegnato a Barack Obama (Cfr.: allegato), ovvero proprio a colui il quale, dopo aver promesso di non voler continuare con la politica militarista dei suoi predecessori, ha deciso, in palese violazione di molti degli accordi internazionali sottoscritti, di dotare il proprio esercito di nuove armi atomiche (le B61-12) e fino a qualche giorno fa stava cercando in tutti i modi, e contro ogni logica e principio,  di aprire un nuovo conflitto mondiale in Siria (dopo il fallimento di un simile tentativo contro la Corea del Nord). Senza contare l’arsenale di armi non convenzionali (eufemismo spesso utilizzato per indicare armi chimiche o biologiche) che giace in diverse sedi militari degli USA, ufficialmente per scopi scientifici destinati all’individuazione di vaccini…. Nel 2005 il premio è stato assegnato (ex equo) all’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite per gli “sforzi per impedire che l'energia nucleare venisse usata per scopi militari e per assicurare che l'energia nucleare per scopi pacifici sia utilizzata nel modo più sicuro possibile". Forse la commissione ha dimenticato che nonostante gli accordi internazionali per provvedere al disarmo (è stata addirittura creata una nuova struttura all’interno delle Nazioni Unite, l’UNODA) le misure dell’ONU sono servite a poco o niente, tanto che Paesi come India, Israele e Cina continuano indisturbati a dotare i propri arsenali di simili armamenti. E quelli che già ne erano dotati non li stanno dismettendo. A proposito di Israele, poi, c'è da dire che anche Tel Aviv ha ricevuto il Nobel per la Pace, pur essendo costantemente in guerra da oltre un trentennio… e malgrado i continui soprusi contro i Palestinesi ed il muro di segregazione che isola Betlemme dal mondo. Solo per citare alcune delle "questioni" aperte più calde. Nel 1994 Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzhak Rabin sono stati insigniti del premio "per i loro sforzi per creare la pace in Medio Oriente". Ma i risultati dei loro sforzi sono, malgrado tutto, sotto gli occhi del mondo e non meritano commenti. L'inferno a cielo aperto di Gaza, parla chiaro!

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel. Seconda Parte

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     Mandela e gli inquietanti misteri del Project Coast                                                       

    E il Sud Africa? Beh, le stranezze ed i controsensi non scarseggiano neppure nell'occidentalizzato estremo lembo meridionale dell'Africa. Anche l’ex presidente del Sud Africa, Nelson Mandela, l’uomo che più di ogni altro è stato presentato come il "fautore della parità di diritti tra bianchi e neri(Cfr.: allegato), l’uomo che ha osato sfidare i colossi farmaceutici per ottenere farmaci a basso prezzo per la lotta all’HIV, anche lui ha ricevuto il premio Nobel per la Pace. Nel 1993 la commissione lo ha conferito, a lui e al suo predecessore Frederik Willem de Klerk, "per il loro lavoro per la risoluzione pacifica del regime di apartheid, e per aver gettato le basi per un nuovo Sudafrica democratico". Tuttavia pochi sanno che, proprio nel passaggio di consegne tra i due leader sudafricani, tutti i documenti relativi alle ricerche condotte dal Sud Africa su armi non convenzionali andarono perduti….. Così finì nel dimenticatoio anche il programma di ricerca biologica e chimica chiamato Project Coast condotto negli anni Ottanta dal Sud Africa. Obiettivo del progetto era quello di produrre sostanze letali “etnicamente selettive”. Eppure la sperimentazione aveva causato un numero imprecisato di vittime. Il successo di Mandela e l’apertura agli elettori di colore aveva spinto alcuni a cercare (e, secondo molti, a trovare) strumenti efficaci per ridurre il numero dei cittadini e quindi ridurre il peso politico dei votanti di colore nel nuovo sistema democratico. Così fu costruito un laboratorio militare all’avanguardia in un sobborgo di Pretoria, Roodeplaat, per sviluppare una molecola letale, sensibile alla melanina. In altre parole, un’arma di sterminio etnico selettiva. Era nato il Progetto Coast, inizialmente giustificato come sperimentazione antisommossa militare di laboratorio: progetto diretto da Wouter Basson (N.b.: recentemente, nei confronti di questo discusso personaggio, si è concluso un processo, costellato di polemiche).

    Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

    Il Vero Volto di Nelson Mandela Oltre la Propaganda

     

     

     

     

     Il Dott. Morte                                                                                                                       

    Quello che non molti sanno è che il progetto non si concluse, come sarebbe stato normale, con il passaggio delle consegne tra i due beneficiari del Nobel per la Pace. Al progetto avevano preso parte, sebbene non in forma ufficiale, militari stranieri specializzati nella guerra bio-chimica provenienti da diversi Paesi tra cui vi sarebbero stati l'Inghilterra, gli Stati Uniti, Israele e altri. Nonostante la firma dei trattati sulla non proliferazione biochimica o embargo di apartheid, già negli anni Settanta i laboratori divennero una vera e propria fabbrica di morte che continuò la sua attività per decenni. Nel 1998 (ovvero con Mandela già al comando del Sud Africa da alcuni anni) scoppiò lo scandalo, e nessuno seppe spiegare come mai Besson avesse continuato a percepire il suo stipendio dallo Stato (secondo alcune fonti, rimase nei libri paga statale fino al 1999). Il “Dr Morte”, come era stato soprannominato, fu incriminato prima per frode fiscale (?) e poi per diversi altri reati. Tutta la vicenda avrebbe dovuto destare numerosi dubbi su ciò che avveniva in quello Stato e sul fatto che ci si trovava in palese violazione di numerosi accordi sottoscritti. Eppure ciò non è mai avvenuto, forse proprio a causa del coinvolgimento di molti Paesi negli studi condotti dal “dott.” Basson e delle sue coperture ad alto livello.

     Gli accordi traditi                                                                                                                 

    Del resto pare siano in aumento i Paesi che da molti anni ormai accettano che certe sperimentazioni (comprese quelle condotte dalle aziende farmaceutiche) vengano svolte in Paesi in via di sviluppo o dove i media sono più controllabili. Forse sarà solo una coincidenza, ma molti dei Paesi che furono coinvolti in quella vicenda o non hanno mai sottoscritto il trattato per l’abolizione delle armi bio-chimiche (come ad esempio Israele) oppure, cosa ancora più grave, pur avendo sottoscritto gli accordi, di fatto non li rispettano (come gli Stati Uniti, che conservano un arsenale enorme “ufficialmente” per scopi di “studio e ricerca”).

     Ombre oscure al di la delle Alpi                                                                                      

    Ma che fine ha fatto Basson, creatore di simili strumenti di morte in un Paese governato dalle stesse persone cui queste armi sarebbero state destinate? La cosa che sorprende è che oggi pare risieda nei sobborghi di Pretoria. Secondo alcuni il fatto che non sia mai stato espulso dal Sud Africa e che ancora vi risieda potrebbe significare che il suo rapporto con le autorità del Paese sudafricano non siano mai cessate. Basson di fatto pare sia uscito dal Sud Africa solo per i suoi numerosi “viaggi di lavoro” (non sorprende che il know how accumulato dal medico sudafricano interessi molti…..) anzi sembra che non abbia nemmeno smesso di lavorare. Nel 2002 dopo aver avuto contatti con diversi altri Paesi, pare che sia stata tenuta una corrispondenza abbastanza attenta tra il medico sudafricano e funzionari provenienti dalla Svizzera. Così mentre il Paese elvetico faceva di tutto per condannare internazionalmente l’azione di Besson, il Dr.Morte (come ha lui stesso dichiarato durante il suo processo) avrebbe incontrato più volte Peter Regli (ex capo del servizio d’informazione dell’esercito svizzero, cacciato e poi riabilitato dall’ex ministro della difesa Adolf Ogi in seguito all’affare Dino Bellasi) che lo avrebbe aiutato a procurarsi enormi quantità di una potente droga (il Mandrax) utilizzata durante l’apartheid…… Come spesso avviene in certi casi (e sono sempre di più), grazie allo scudo del segreto di stato, la verità non verrà mai a galla. Certo è che pochi anni fa in Svizzera, a Spiez, è stato inaugurato un laboratorio di biosicurezza di massimo grado, realizzato all’interno di un laboratorio già esistente, per effettuare studi su virus mortali come l'Ebola o il Marburg e – pare – per l’analisi di agenti patogeni che possono portare ad epidemie che non sono curabili. Piuttosto strano, non trovate?

     La "Pacifica" Svizzera                                                                                                         

    Più di una persona si è chiesta che necessità avesse la Svizzera, Paese da sempre pacifista, di dotarsi di una simile struttura. "Colmiamo un'importante lacuna della sicurezza nel campo della difesa biologica", è stata la risposta del presidente della confederazione elvetica, Ueli Maurer. "Sappiamo che delle armi biologiche si trovano probabilmente in mano a terroristi e a Stati con governi indeboliti". “Finora la Svizzera aveva fatto eseguire i test su questi ceppi biologici pericolosi ad altri Paesi – ha detto Maurer – qui diamo un contributo alla sicurezza del mondo. Ed è un compito nobile". Il ministro ha poi specificato che vi sarà una collaborazione tra militari e studiosi. "Non vi lavoreranno specialisti di armi biologiche dell'esercito. Qui potranno essere impiegati solo professionisti del Laboratorio Spiez. Ma l'esercito sarà a disposizione per prestare servizi”…

     Tre legittime curiosità                                                                                                      

    Le domande che sorgono spontanee a questo punto sono: dov’erano tutte le organizzazioni internazionali mentre in Sud Africa si progettavano armi di distruzione di massa vietate da tutti gli accordi internazionali? Perchè l'ONU continua a guardare sempre e solo verso Damasco? Sarà la Svizzera il prossimo vincitore del premio Nobel per la Pace? 

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Martedì, Settembre 17th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Piccinin, Testimonianza di Padre Daniel Maes, Ban Ki-Moon, Siria, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche, Lettera ad Obama, Egitto, Fratelli Musulmani, Bugia dei Media, Mercenari, Vergogna dei Media, Rapporto ONU  Siria – Il Dossier ONU […]

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa –  Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su Russia e Medioriente Analisi delle […]

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, ONU, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di paesi europei, complotto euro-sionista, Ban Ki-Moon, Redazione Qui Europa, RAI, ANSA, Putin, New York Times, Discorso alla nazione americana, Presidente Russo, Rapporto ONU, Ospedali  Siria – L'Appello […]

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Costretti a rinnegare Gesù, Roma, Cirielli, Enrico Letta, Crisi Siriana, Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di […]

    Andrew Napolitano: “Obama potrebbe essere dichiarato un criminale di Guerra”

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    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Washington, Damasco, Attacco alla Siria, Conseguenze penali per Obama, Giudice Andrew Napolitano, Shepard Smith, FOX, Criminale di guerra, Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca  Andrew […]

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Martedì, Settembre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Caso Quirico, Rapimento, Siria, Damasco, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, Papa Francesco, asse russo-cinese, Emma Bonino, Strumentalizzazioni politiche, Caso Quirico Piccinin, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche  Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche Le […]

    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    G20-Siria: le Ragioni di Putin, la Strategica Irrazionalità di Obama

    Sabato, Settembre 7th/ 2013 – Redazione Qui Europa – G20, Sanpietroburgo, Vladimir Putin, Barack Obama, ONU, Sionismo Ebraico, Francois Hollande, Guerra in Sira, Washington, Sergei Lavrov, Vaticano, Mossad, Israel Defence Forces, Sergei Ivanov, Wesley Clark, Consiglio di Sicurezza ONU, Nuova Conferenza Internazionale sulla Siria, Summit a Vilnius sulla Siria, Prove inesistenti contro Assad  G20-Siria: le Ragioni di […]

  • Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

    Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

    Sabato, Maggio 25th/2013

    – di Sergio Basile – 

    Usa, Austerity, unione Europea, Debito Pubblico, Falsi maestri, Thomas Herndon, Angela Merkel, Manuel Barroso, Amherst, Massachussetts University, Harvard University, Keynes, Paul Krugman, Eurozona, Joseph Stiglitz, G20, Barak Obama, Samaras, mariano Rajoy, Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff, Meccanismo del Moltiplicatore, Growth in a time of Debt, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Italia, Governo letta, governo Monti, Sergio Basile, Qui Europa 

    Anche l'Università USA costretta ad ammettere

    l'orribile inganno chiamato "Austerity"

    Lo studentello che sconfessa i distratti professoroni

    Carissimi, Ora ditelo agli Europei e all'Unione Europea!

    Lo scandalo del G20 e la curiosa scomparsa…

    Continueranno i politicanti italiani a recitare questa assurdità?

     

    di Sergio Basile 

    Thomas Herndon - Bluff Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Austerity –  Il Discepolo Supera il Falso Maestro                                             

    Amherst, Massachussetts, Usa – Il ventottenne laureando in economia, lo statunitense Thomas Herndon, è solo l'ennesimo testimone della bestiale bufala chiamata "Austerity" (detta in altri termini dittatura dell'Eurozona, per comprenderci) e lo è diventato – suo malgrado – in un modo davvero curioso: preparando la sua tesi di laurea presso l'University of Massachussetts. In particolare il giovane Thomas non ha fatto altro che dar seguito – nel modo più serio e semplice possibile – ad un compito assegnatogli dai suoi professori. Mai avrebbe immaginato, in tutta onestà, di poter diventare per molti un eroe, per altri (pensiamo a Draghi, alla Merkel, a Barroso, Monti e Letta) un vero e proprio incubo. Nonché prova tangibile della mala fede di molti, che con la scusa della truffaldina crisi hanno finito per imporre una dittatura reale ai danni di oltre 200 milioni di cittadini del Sud Europa e dell'Irlanda, trasformandole in sottocolonie della colonia Usa, chiamata Europa. Il Giovane Herdon ha dunque demolito dalle fondamenta – è davvero il caso di riconoscerlo – addirittura lo pseudo-studio posto a base delle politiche di austerità intraprese dai governi liberisti e socialisti in Europa. Pensiamo al governo Hollande in Francia. Pensiamo soprattutto ai governi Samaras, Monti-Letta e Rajoy, in Grecia, Italia e Spagna. 

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     Growth in a Time of Debt                                                                                         

    Ma chi c'è all'origine della curiosa faccenda e del grande inganno? I professori della Harvard University, Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, autori dello studio “Growth in a Time of Debt” (Crescita al tempo del Debito). L'assioma o assunto di base posto come pilastro teorico della ricerca ritiene che "se il debito pubblico di una nazione raggiunge la soglia del 90% del Pil, diventa un ostacolo insuperabile alla crescita".  Assunto tra l'altro – come trattato in più occasioni da Qui Europa – più volte smentito nella realta da economie come il Giappone: Paese col più alto debito pubblico al mondo. Ma un assunto dogmatico, questo, più volte criticato e rigettato da numerosi premi Nobel per l'economia e studiosi di rilievo internazionale, del calibro di Joseph StiglitzPaul Krugman (vedi articoli in allegato). Anche grazie ad "operette comiche" come "Growth in a Time of Debt", si preferì sostituire alle politiche di crescita keynesiana, incentrate sul Deficit Spending (oggi di fatto abolito, facendo venir meno il ruolo stesso dello stato elo stesso requisito giustificativo della tassazione: i servizi restituiti dallo stesso Stato)  e sulla possibilità di creare ricchezza grazie alla spesa a debito ed al Meccanismo del Moltiplicatore economico.

    Thomas Herndon - Bluff Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Tutto per caso                                                                                                               ​ 

    "I miei professori di Amherst – ha dichiarato nei giorni scorsi il giovane Thomas Herndon – mi avevano assegnato un compito molto comune: prendi una ricerca fatta da altri  (nel caso specifico quella di Reinhart e Rogoff) economisti, e prova a dimostrare che sei capace di replicarne il risultato. (…) Essi – continua Thomas – mi hanno messo a disposizione tutte le loro fonti originarie da cui avevano attinto i dati sulla crescita. Mi hanno dato accesso anche alle varie versioni dei loro calcoli".

      La Svista – Due Catastrofici, Grossolani, infami Errori?                              

    A questo punto la scoperta del giovane universitario fu davvero eclatante: gli economisti di cui sopra avevano commesso due grossolani e catastrofici errori, quella che lo stesso Herndon ha definito generosamente come una "svista di allineamento” (?) nelle colonne delle cifre da addizionare usando il software Microsoft Excel. Sbaglio (o pseudo-tale) apparso ancor più grave se si considera il fatto che la coppia di titolati e noti professori omise clamorosamente di includere nella ricerca i risultati ottenuti (ed in palese controtendenza con le loro conclusioni finali) da tre nazioni esaminate, cioè  Australia, Canada e Nuova Zelanda. In questi Paesi (così come avvenuto col Giappone) la crescita economica non fu di fatto mai penalizzata da un elevato livello di debito pubblico.

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     Tre legittimied inquietanti  interrogativi                                                            

    Anzi! Ma allora ci chiediamo: 1) perchè i professori non ricontrollarono i loro studi, appotando le dovute correzioni? 2) Perchè tali clamorose ed inquietanti esclusioni? 3) Forse per facilitare le mire espansionistiche Usa in Europa e per conferire loro un alibi, dando nel contempo un pretesto valido di legittimità all'euro-casta? Voi che dite? Certo, a pensar male (come diceva Giulio Andreotti) spesso ci si indovina. Mah! Questi americani!

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     Una dolorosa smentita – Eurocasta KO anche sul piano teorico               

    Dinnanzi a tutto ciò i geni dell'economia Made in Usa Reinhart e Rogoff, hanno dovuto fare il loro doloroso e doveroso mea culpa publlico scegliendo come "patibolo", le colonne del New York Times. Come? semplice: ammettendo il macroscopico errore e prendendo le distanze dalle politiche di austerity. O meglio dalle distruttive politiche di austerity.  Cio avveniva prima dell'ultimo G20.

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     Avvenne al G20 – Vergognoso                                                                               

    Ciò  – con estrema inquietitudine – spiega il perchè nell'ambito dello stesso vertice dei potenti della Terra, dal comunicato finale, sia stato fatto letteralmente sparire ogni riferimento al rapporto debito/Pil, per effetto di questa raccapricciante scoperta. Ma dinnanzi a tutto ciò, Angela Merkel, Manuel Barroso e i politici italiani, continueranno ancora a recitare l'assurda ed ignobile farsa sull'austerità e l'altrettanto assurda storiella della riduzione (lacrime, sangue e suicidi) del debito pubblico? un debito pubblico (ricordiamolo) assolutamente non creato dai cittadini, ma da banche sovrane e politica infame. Che fa anche rima!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì, Marzo 15th/2013

     di Maria Laura Barbuto 

    Italia / Metodo Di Bella / Tumori / Cancro / Cure tradizionali del tumore / Chemioterapia / Pazienti / Scienza / Tribunali / Case farmaceutiche / Premio Nobel per la ricerca 1990 / Asl di Bologna / Risarcimenti / Flora Nardelli / Barbara Bartorelli 

    Metodo Di Bella: ostruzionismo medico

    e giurico per la ricerca che avrebbe

    potuto salvare la vita

    Due pazienti costrette a pagare allo Stato somme

    ingenti per essersi sottoposte alle terapie del MdB

    Quali interessi ci sono dietro?

     

    di Maria Laura Barbuto

    Cancer

    Roma, Bologna – Nel 2013  è impensabile che la scienza (che si loda per gli importanti passi da gigante fatti) ancora non sia arrivata, attraverso la ricerca, alla soluzione ed alla cura di malattie come il cancro: non è un male incurabile, non conduce a morte certa, non leva il sorriso… sono tanti coloro che hanno vinta la propria battaglia contro il tumore, tanti coloro che hanno ripreso la propria vita in mano, tanti quelli che dalla sofferenza hanno imparato molto. Al giorno d’oggi però, la notiziabilità di un evento dipende anche dal suo livello di drammaticità: farà più notizia la morte di un malato di cancro che non la vittoria netta sulla malattia. Purtroppo, anche i media si inseriscono in questo circolo vizioso, in cui il tentativo di infondere speranza non esiste ma si raggiunge l’obiettivo di far paura, di creare allarmismo e non si tutelano le persone che davvero soffrono. Ma c’è anche qualcosa di più grosso e demoniaco: spesso, gli obiettivi che la ricerca si propone di raggiungere attraverso la sperimentazione, vengono inibiti e messi da parte, forzatamente, da tanti interessi, economici e non, che fluttuano intorno al caso. Come è accaduto, probabilmente, per il Metodo Di Bella, che riporta il nome del medico candidato al Premio Nobel per la ricerca Nel 1990, considerato un’innovazione epocale nei tentativi di risoluzione di malattie come il cancro.

     Il Metodo Di Bella e l'ostracismo della medicina ufficiale 

    Osteggiato o meno, il MDB, ha trovato terreno fertile tra i pazienti ma grandi ostacoli dal punto di vista medico a causa di un vero e proprio ostracismo, tanto che non è mai stato riconosciuto a tutti gli effetti . Ed intanto, la macchina giudiziaria non perde tempo a ricordarci che non tutti siamo effettivamente uguali come dovremmo, neanche nella malattia e, purtroppo, i tribunali diventano tristi palcoscenici in cui anche coloro che devono lottare per vivere diventano i protagonisti.

     La storia di Flora Nardelli 

    E’ la storia di Flora Nardelli, una donna di 49 anni, alla quale la Corte di Appello di Bologna ha chiesto ben 113.000 euro, i soldi spesi per curarsi, in 5 anni,  da un mieloma con il Metodo Di Bella.  Altri casi, invece, hanno permesso ai malati di essere risarciti ma lo scoglio duro da superare comunque resta la  la Cassazione: dal 2011, infatti, a quanto pare, i giudici giustificano il rigetto delle sentenze poste in essere, affermando che “non è loro competenza interferire con le decisione prese dagli organi tecnici-scientifici dello Stato”.  Come se la vita fosse così blanda da potersene lavare le mani così facilmente. Eppure, se per lo stesso periodo di tempo la signora Nardelli si fosse sottoposta alle terapie tradizionali, allo Stato “sarebbe costata” molto di più. La motivazione principale per la quale alla signora Flora è stata “revocata” la possibilità di continuare a curarsi con il Metodo Di Bella, si rintraccia nel fatto che “nel ’98 era stata sancita l’inefficacia della terapia”.

     La storia di Barbara Bartorelli 

    Storia simile è quella di Barbara Bartorelli, 40enne guarita da un tumore a seguito delle terapie previste da Di Bella, per la quale questa vittoria ha il sapore di una beffa: è stata condannata a risarcire per l’intero costo delle cure effettuate la Asl di Bologna.  Vergognoso! E quindi, ci chiediamo: quanti e quali possono essere gli interessi enormi che ci sono dietro? Sono quelli statali, quelli delle case farmaceutiche o quali altri ancora? Ma soprattutto, come si può pretendere di decidere della vita umana?

     La vita ha un valore economico? 

    La ricerca è importante e nel momento in cui aiuta a migliorare la vita va sempre sostenuta. Qui non esistono partiti, non esistono schieramenti né squadre! Qui è in gioco la vita! L’unica cosa al mondo alla quale non si può attribuire un valore economico, non si può quotare in borsa, non si possono fare scommesse. La vera vittoria consisterebbe nel regalare un sorriso a chi, quel sorriso, lo ha perso. La vera vittoria è far sperare che quel sorriso si può ritrovare e può diventare ancora più bello. Ma evidentemente – notiamo con rammarico e disgusto – qualcuno la pensa diversamente.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 

    –  di Sergio Basile –

    Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle chiese / Conferenza delle chiese europee / MES / Fiscal Compact / Patto di Stabilità / Dittatotiale austerity / Piigs / 123 del trattato di Lisbona / Politiche iperliberiste / Politiche economiche rigoriste / Pressioni e minacce / Insensati embarghi / carta bianca alla speculazione internazionale / Costituzione europea / immorali ricapitalizzazioni bancarie / Credit Crunch / Basilea 3 / Desmond Tutu / Herman Van Rompuy /  Manuel Barroso / presa in giro per milioni di Europei / Federico II / Napoli / Grecia 

    Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni

    Chiese mondiali,  diversi leader europei e Nobel 

    in aperta polemica con l'Accademia Norvegese

    Questa è l'Unione delle contraddizioni e dei disastri! 

    Bruxelles, Oslo – Come prevedibile i malumori legati all'assegnazione del Nobel per la Pace all'Unione europea delle lobby e delle banche, dopo gli sfaceli causati nel Vecchio Continente negli ultimi anni a questa parte, non si sono placati neppure dinnanzi alla fatidica cerimonia di premiazione che avrà luogo ad Oslo oggi, lunedì 10 dicembre. Ed allora non ci stupisce più di tanto la notizia ufficiale trapelata nelle scorse ore, secondo la quale ben sei leader di Paesi Ue non prenderanno parte all'evento. Fra loro spiccano in maniera particolare le assenze dei premier del Regno Unito (David Cameron) della Repubblica Ceca (Petr Necase della Svezia (Fredrik Reinfeldt). Ma paradossale è anche il fatto che la stessa Norvegia – Paese ospitante la cerimonia – abbia in ben due occasioni seccamente respinto la possibilità di ingresso nell'Ue, in base alla chiara volontà del popolo, espressa in due partecipati referendum. Come conciliare, allora, la scelta dell'Accademia di Oslo con l'insana austerity e le folli misure decise dalla Commissione e dagli altri organi Ue ai danni di centinaia di milioni di europei?

     L'Unione delle Contraddizioni 

    Dittatoriale austerity (MES, Fiscal Compact, Patto di Stabilità) imposta contro i Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) col pretesto di giungere al saldo di  un debito pubblico  gonfiato ad arte – e che si auto-rigenera all'infinito – con la complicità dell'art.123 del trattato di Lisbona e delle "sorelle private" del rating; Politiche iperliberiste che hanno costretto al fallimento migliaia di aziende in tutta Europa; Politiche economiche rigoriste che hanno finito per distruggere il welfare state in numerosissimi Paesi europei, e per trasformare stipendi dignitosi in "salari da fame" (es.: equivale a circa 340 euro, oggi in Romania, il valore di uno stipendio medio mensile); Pressioni e minacce di sospensione dei fondi Ue (volte ad esempio all'indirizzo dell'Ungheria di Orban, nel momento in cui il Primo Ministro del Paese manifestò la volontà di riformare la Costituzione in maniera tale da impedire la speculazione ai danni dei cittadini ungheresi, ponendo sotto il controllo del Parlamento Nazionale la Banca Centrale Ungherese); Insensati embarghi – su pressione degli Usa – posti in essere a danno della popolazione dell'Iran; Piena carta bianca data alla speculazione internazionale con la legittimazione di un Trattato (quello di Lisbona) illegittimamente e forzosamente assunto a ruolo di Costituzione europea da una manciata di leader europei in nome di 500 milioni di cittadini (malgrado le sonore bocciature che l'idea di una Carta Costituzionale continentale ebbero nel 2005 nei referendun popolari in Francia e Olanda); immorali ricapitalizzazioni decise all'indirizzo degli istituti bancari europei (malgrado le banche oggi speculino in maniera immorale e vergognosa – guadagnando centinaia di miliardi di euro di interessi l'anno – sui titoli del debito pubblico dei Paesi Ue fatti oggetto della cosiddetta "Crisi") ai danni di aziende e famiglie, fatte oggetto – in aggiunta – dei perversi effetti del "credit crunch", avallato dagli accordi di Basilea 3.

     Le Chiese Europee e molti Nobel in polemica con l'Accademia Norvegese 

    Pertanto si comprende – senza gridare allo scandalo – come in una lettera ufficiale, giustificate ed onestissime parole di fuoco all'indirizzo dell'Accademia di Oslo siano giunte  dal Consiglio mondiale delle chiese e dalla Conferenza delle chiese europee, secondo le quali "la tragedia economica e umanitaria della Grecia (e non solo) oggi sfida l'idea che l'Ue sia un costruttore di pace per la prossima generazione". Ma le polemiche hanno interessato anche osservatori speciali al di fuori dell'Europa. Come dire: a Oslo l'hanno fatta talmente grossa che perfino altri onorevoli vincitori del Nobel per la Pace in passate edizioni non hanno resistito al silenzio ed hanno manifestato il loro aperto dissenso per questa sorta di "commedia". Tra di essi il vescovo sudafricano Desmond Tutu. Insomma l'impero dello zar Barroso non è riuscito a mascherare le malefatte neppur con l'assegnazione (a nostro modestissimo avviso, tutta politica) di un immeritatissimo Premio Nobel affibiato senza alcun merito dagli "amici norvegesi". Un premio che ha avuto – ribadiamo – tutto il sapore di un'azzardata e malriuscita manovra politica decisa nel tentativo – ampliamente fallito – di risollevare la credibilità dell'Ue. Una decisione che alla luce dei fatti ha tuttavia sortito l'effetto opposto: ovvero quello di inasprire le critiche, mettendo in cattiva luce non solo l'Unione europea, ma finendo per gettare discredito sulla stessa trasparenza e credibilità del più ambito premio della Terra. 

      Fiducia dell'Ue ai minimi storici  

    D'altra parte è sotto gli occhi di tutti come oggi la stima e la fiducia per l'Europa risultino al minimo storico. E come tra i più criticati d'Europa vi siano proprio  Herman Van Rompuy e Manuel Barroso (rispettivamente presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea) che oggi prenderanno la parola ad Oslo. L'unica nota giusta, in mezzo a tante e tali stonature, sta nel fatto che il ricco premio (926 mila euro) sarà devoluto – per decisione della stessa Ue – ai bambini vittime delle guerre. Probabilmente anche ai bambini siriani: gli stessi che oggi assistono agli attacchi di bande di mercenari spalleggiati dall'Occidente, sotto gli occhi della stessa Unione europea. Ma d'altra parte, questa è l'era delle grandi contraddizioni e delle grandi mistificazioni della realtà. Ormai questo, cari lettori, non è un mistero per nessuno, malgrado quel che sostengano la stragrande maggioranza dei media di regime.

     Le profetiche parole del presidente Ceco a Napoli 

    Emblematiche e profetiche, in tal senso, risuonano ancor oggi le parole che uno dei grandi "dissidenti", il Presidente  della Repubblica Ceca, Vàclav Klaus, pronunziò a Napoli, in occasione della sua visita ufficiale in Italia, lo scoso 21 settembre.  "A questo punto – dichiarò il Presidente dinnanzi ai giovani universitari della "Federico II" – l’unica soluzione per l’Europa, è quella di fare un passo indietro, invece di costringere tutti gli europei ad avventurarsi ad esplorare un terreno così torbido e minatoBisogna uscire dalla moneta unica – dichiarò – in modo che ogni paese possa tornare a governare in maniera democratica e insieme ai propri cittadini. Si sono fatte scelte sbagliate e adesso – concluse tra gli applausi convinti dei giovani napoletani – ci vorrà del tempo per trovare di nuovo una certa stabilità e abbandonare l’idea di un mercato sociale”. Dopo le violente e veementi proteste scoppiate praticamente in tutta Europa – dalla Slovenia alla Romania, dall'Olanda al Regno Unito, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, da Malta a Cipro, Dalla Spagna al Portogallo, dalla Grecia all'Italia, e perfino in paesi come Francia e Germania – una cosa è certa: parlare dell'Unione europea come di un luogo di "Pace" e "prosperità" sembra proprio una forzatura ed una vera e propria presa in giro per milioni di Europei. Sarebbe ora di cambiare musica e di uscire da questa gabbia, seguendo il saggio consiglio del Presidente Ceco!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

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    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

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    Sabato, Giugno 9th / 2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact […]

    Krugman-Soros – Il Suicidio dell’Europa dell’Austerity

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    Venerdì, Aprile 27th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Crisi Ue / Recessione / George Soros / Paul Krugman / Disoccupazione giovanile / Spagna / Italia / Germania / Angela Mrekel / Mario Monti / Depressione Usa degli Anni '30 / Politica Monetaria Inflazionistica / Piigs / Pressione fiscale / Distruzione […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    No Jobs For Europe

    No Jobs For Europe

    Martedì, Settembre 11th/ 2012 – di Mario Luongo – Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Re Draghi all’Eurocamera: Carta Bianca a Banche e Banchieri

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    Martedì, Luglio 10th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / Parlamento Europeo / Banca Centrale Europea / BCE / Mario Draghi / Ecofin / Firewall / Fondo Salva Stati / Maggiori poteri alla Bce / Efsf / Mes / Esm / Meccanismo Europeo di Stabilità / Accentramento / Sovranità / Ltro […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

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    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    La Grande Balla dello spread. Lo squalo che divora l’Europa

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    Domenica, Marzo 25th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti […]

     

  • Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile – 

    Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack Obama / Controllo del territorio / Russia / Erdogan / Ankara / Damasco /  Manuel Barroso / Herman van Rompuy / Premio Nobel per la Pace / Vergogna / Dittatura Mediatica / Mistificazione della realtà / Propaganda / Nuovo Ordine Mondiale / Rinascita democratica / Nigel Farage / Università Bocconi di Milano / Stefano Caselli / Geert Wilders / TG1 RAI / Thorbjoern Jagland  / Club Svedese-Norvegese di Parigi / Trilateral commission / Bilderberg Club / Goldman Sachs  

    Il Nobel per la Pace all'Unione europea?

    Una Vergogna, ma molto eloquente

    L'ingiustificata gioia dei "Padroni arroganti" dell'Europa al

    di là del cattivo gusto

    Nazioni allo sbaraglio e governanti senza Dio

    La propaganda dei Media Nazionali? Un indice di debolezza:

    Evidentemente sono alla frutta

    Bruxelles, Oslo  – Nel fine settimana appena conclusosi il Premio Nobel per la Pace 2012 è stato assegnato – a sorpresa – all'Unione europea, e con grandissima meraviglia della stragrande maggioranza delle associazioni pacifiste; degli enti di solidarietà sociale e di quelli impegnati nelle zone di guerra, dal Medioriente all'Africa, all'Asia; e con la meraviglia e lo sconcerto di migliaia di missionari che ogni giorno donano la loro vita in queste aree, tra l'indifferenza generale. Il Premio Nobel come noto è un'onorificenza di valore mondiale – anzi, lo era: a quanto pare ora non lo è più, e per ovvie ragioni! –  attribuita annualmente a persone o enti che si sono distinti in diversi campi e settori, apportando considerevoli benefici all'umanità, per le loro ricerche, scoperte ed invenzioni, per l'opera letteraria o l'impegno in favore della pace mondiale.

     Premio Nobel o Scherzo di cattivo gusto? 

    Il Nobel è – era – considerato come l'encomio massimo dell'epoca contemporanea nella società civile. Esso fu istituito dal Club Svedese-Norvegese di Parigi il 27 novembre 1895, per volontà di Alfred Nobel (1833-1896), chimico e industriale svedese, inventore della dinamite. L'inattesa e sconcertante decisione è stata annunciata a Oslo dal presidente del Comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, che ha motivato la scelta con un paradossale encomio: "L'Ue ha trasformato un continente di guerra in un continente di pace, contribuendo per più di 60 anni alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa". Sabato scorso, nell'apprendere la notizia non credevo ai miei occhi ed alle mie orecchie. Francamente pensavo si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto. O un errore giornalistico. ma poi la disarmante verità! L'Ue avrebbe battuto al photo-finish le candidature di 188 individui e di altre 42 organizzazioni, diventando il primo organo sovranazionale del genere ad aggiudicarsi – clamorosamente – questo riconoscimento. Per comprendere il paradosso, basti solo pensare che delle altre 20 organizzazioni che hanno avuto negli anni precedenti questo riconoscimento, l'ultima a vincerlo da sola era stata l'organizzazione "Medici senza Frontiere" nel 1999. Magari il prossimo lo vincerà, continuando su questo passo, la Trilateral commission, il Bilderberg Club o a Goldman Sachs. Ormai possiamo aspettarci di tutto, cari lettori!

     La Grande Farsa e la gioia dei "Padroni dell'Europa"  

    Letteralmente fuori di sé il presidente della Commissione europea, l' "imperatore" dell'Ue Manuel Josè Barroso: "L'Unione europea è qualcosa di molto prezioso – ha dichiarato prontamente – e dobbiamo tenerla cara per il bene degli europei e di tutto il mondo. Questo – ha continuato il populista Barroso – è un onore" per tutti i suoi 500 milioni di cittadini". Secondo il presidente del Parlamento Europeo, il tedesco Martin Schulz, si è trattato di un'onorificenza che riempie di orgoglio i vertici dell'Ue ed i membri dell'Europarlamento, per la quale si è detto "commosso e onorato" via Twitter. Ora ad Oslo, i rappresentanti dell'Ue andranno a ritirare un premio da otto milioni di corone, circa un milione di euro. All'ingiustificato propagandistico e falsissimo entusiasmo non poteva mancare il contributo del pluridenunciato (in diverse procure e caserme italiane)  premier tecnico Mario Monti che – dopo aver collezionato un'altra manciata di denunce proprio nella settimana appena conclusasi, per l'operato dissennato del suo governo, proprio in linea con gli insani, dittatoriali e liberticidi diktat dell'Unione europea – con grandissima ipocrisia ha ricordato come "la formula stessa dell'integrazione per impedire la guerra e promuovere la pace inventata dall'Ue è oggetto di studio e ammirazione da molte parti del mondo". Anche dalla Germania non sono mancate le lodi, dal panzer tedesco Angela Merkel, che ha sottolineato – continuando una disarmante propaganda degna delle migliori dittature – come "l'euro, emblema dell'unificazione dell'Unione sià qualcosa di più di una moneta, incorporando l'idea originale di un'Unione di pace e di valori". Dunque dopo il “Nobel” assegnato ad un impresentabile e guerrafondaio Barack Obama nel 2009, la farsa democratica è giunta al suo apice con l'assegnazione del premio “per la Pace” all'Unione europea. Ma la cosa che lascia più perplessi e sconcertati è che la decisione del “Comitato norvegese del Nobel”, è stata presa addirittura all’unanimità. Per l'Accademia di Oslo, "Il lavoro dell'Ue rappresenta la fraternità tra le Nazioni e costituisce una forma di congressi di pace ai quali si riferiva Alfred Nobel nel 1895 come criterio per il premio Nobel per la Pace".

     Nazioni allo sbaraglio e Governanti senza Dio 

    Senza Parole! Cari lettori, queste dichiarazioni dopo i macelli europei dell'austerity e della distruzione del welfare, dopo  gli ultimi disastri perpetrati proprio sotto gli occhi dell'Ue (in Medioriente, in Siria, ad Aleppo e Damasco, e a Bani Walid, in Libia) ci fanno capire – qualora ce ne sia ancora bisogno – più di tanti sermoni e chiacchiere (e più di dozzine di articoli) quale sia il livello di giustizia, democrazia e libertà ragginuto dalla nostra società civile europea ed internazionale nel Terzo Millennio. Giudicate da soli. Una generazione di governanti strizzanti l'occhio alle logge mondialiste e completamente senza Dio! Mi si accappona la pelle solo al pensiero. Per fortuna, per contro, sappiamo alla luce della nostra fede che Dio c'è, e che il male e le menzogne non trionferanno

     La Condivisibile riflessione di "Rinascita" 

    L’assegnazione del Nobel a questo nuovo Leviatano totalitaristico chiamato “unione” europea è dunque un abominio agli occhi dell'umanità e non solo agli occhi dei cittadini europei e dei milioni di schiavi senza futuro nella gabbia dell'austerity. Oggi l'Ue detto in soldoni, non è altro che una colonia ed una vittima illustre dell'imperislismo Usa, e se andrà in porto il piano mondialista degli "Stati uniti d'Europa" il disegno egemonico sarà completo. Come nota giustamente il quotidiano Rinascita "Non è dato sapere se i blasonati componenti del Comitato norvegese siano stati folgorati sulla via di Damasco, o di Tripoli, o di Baghdad, o di Kabul o di Belgrado, prima di decretare l’onorificienza ad una istituzione non eletta dai popoli, suddita della Nato e della volontà di dominio atlantico sul resto del mondo. E strumento di imposizione di miseria e sudditanza ai popoli europei". Come non concordare con questa lucidissima analisi?

     Le maggiori critiche dal mondo della politica in Europa 

    Emblematico il commento del politico olandese, Geert Wilders: "Il prossimo pazzesco Premio à chi sarà  assegnato? Magari Un Oscar a van Rompuy?". Ancor più diretto e duro è stato il commento dell'eurodeputato indipendestista britannico Nigel Farage, che ha parlato senza mezzi termini di "disgrazia totale che getta discredito sul premio Nobel".

     L'attività propagandistica dei Media Nazionali e di RAI 1 

    Sconcertanti, per contro, sono state le ultime dichiarazioni di Stefano Caselli, docente dell'Università Bocconi di Milano che poco fà, al TG1 Rai delle 13,30, è ritornato sul tema rilodando l'Europa tecnocratica del Nobel, auspicando un'ulteriore cessione di sovranità a Bruxelles da parte degli stati sovrani, e lodando il (liberticida e dittatoriale) MES o Fondo Salva (Ammazza) Stati Permanente. Auspicando, in aggiunta, la nascita degli Stati Uniti d'Europa così come auspicato dallo stesso Giorgio Napolitano. A voi il giudizio! Alla vostra intelligenza! Da parte nostra crediamo, tuttavia, che l'irrazionale e sconcertante propaganda dell'euro-casta è segno inequivocabile della debolezza di argomentazioni di quest'ultima: chiara segno che l'Europa dei tecnocrati è arrivata alla frutta e ha i giorni contati. Non si possono prendere in giro in eterno 500 milioni di europei. Nobel o non Nobel!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012

    – di Sergio Basile –

      Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood / Moloch / Bandiera americanaColonialismo Usa / Siria / Impero Usa / Massoneria  / Fallimento del Parlamento Italiano / MES / Germania / Francoforte / Roma / Milano / Washington / Governo Unico Mondiale / Moneta locale / Buoni regionali / Signoraggio bancario 

    Euro, una parentesi verso un Nuovo

    Ordine Mondiale?

    Il Disegno mondialista dell'eurodollaro per il

    dominio del mondo e la nascita di un impero

    liberticida e massonico retto da un unico Re

    La proposta per l'expo 2015 e le preoccupazioni

    di Obama per la "tenuta" dell'Euro-gabbia

    Roma, Milano, Francoforte, Bruxelles, Washington – Nelle ultime ore, mentre Beppe Grillo invoca la "chiusura" per fallimento del Parlamento Italiano e la diffusione su scala regionale di una sorta di moneta locale emessa a costo zero (eludendo il signoraggio bancario) sottoforma di buoni spendibili nelle singole regioni come surrogato della moneta (per mandare avanti l'economia regionale e combattere il signoraggio); mentre dalla Germania giungono notizie – in un certo senso rincuotanti per quanti hanno a cuore il futuro della democrazia – sullo slittamento della pronunzia costituzionale in merito al dittatoriale "Meccanismo Europeo di Stabilità" (MES) – da Washington aumentano le preoccupazioni del Presidente Barack Obama, sulla tenuta dell'euro e dell'Eurozona. Ribattezzata dalla nostra redazione con l'epiteto più azzeccato e veritiero di "Euro-gabbia".

      I Simboli del Nuovo Ordine Mondiale                                                                 

    Intanto l'intellighenzia mondialista non perde tempo e prepara quella che è la vera svolta del 2012: la progressiva ed evidente nascita di un "Governo Unico Mondiale", a partire dalla colonia Europa, posto sotto il dominio Usa. Quelli che  i teorici del "complotto" più accreditati o semplicemente i maggiori esperti al mondo di geopolitica e politica internazionale chiamano "Nuovo Ordine Mondiale" o "New World Order": lo stesso cui nascita si evince addirittura sulla stessa banconota del dollaro, caraterizzata – tra l'altro – dalla celeberrima piramide tronca massonica. Perchè, come ormai arcinoto, sia gli "Stati Uniti d'America" che la sua moneta ufficiale, il dollaro, nascono come creazioni totalmente ed integralmente massoniche: e tra l'altro – qualora ce ne dovesse essere bisogno – lo dimostra il fatto che la stragrande maggioranza dei presidenti Usa, come noto, sono massoni. Per non parlare della forma e della posizione geografica della stessa città di Washington e dei luoghi simbolo del potere americano: tar i quali spicca un "esoterico" Pentagono. Non passa giorno, dunque, che i  fanatici del mondialismo e di questo raccapricciante "Nuovo Ordine Mondiale" lavorino più o meno "ufficialmente" alla costruzione di questo superstato. E lo fanno con i mezzi più disparati e subdoli, utilizzando spesso e volentieri armi di controlo di massa che passano anche per il cinema, per la musica, per i media e per la stessa moda.

      L'invasione non casuale                                                                                              

    Un esempio lampante di questo tentativo (per ora in parte celato e – come dire – "ipotetico") di preparare il terreno a questa sorta di "impero unico mondiale" (sul quale esiste tra l'altro un'abbondantissima letteratura corredata da centinaia di prove più o meno inequivocabili) vi è anche una nuova "ventata di americanità" che si respira a pieni polmoni – come mai prima d'ora – nella calda estate italiana. Dovunque – come sicuramente non vi sarà sfuggito di notare – in qualsiasi negozio di abbigliamento, predominano immagini riconducibili a questo "Nuovo Ordine Mondiale". E, a nostro modestissimo parere, ciò non a caso! La simbologia, infatti, in questa guerra culturale è essenziale, fondamentale. Ovunque Farfalle Monarch (simbolo del controllo mentale monarch – vecchio progetto Usa della Cia); Gufi (Simbolo del pagano dio Moloch: divinità pagana con le sembianze di un gufo, ancora adorata una volta all'anno – a mò di pellegrinaggio – da molti potenti della Terra ed in maniera segretissima nel cosiddetto "Bosco Boemo", negli Usa); Teschi e Piramidi (Simboli, come noto, cari ai massoni ed alla famigerata loggia segreta "Skull & Bones". A sua volta cara ai presidenti Usa) e bandiere americane. Simboli, questi, a volte anche sapientemente e strategicamente combinati tra loro, in magliette e capi d'abbigliamento che curiosamente spopolano tra i giovani, spinti "casualmente" dai guru internazionali della "moda".

      Iconografia, Potere mediatico ed esoterismo                                                      

    Ne siamo letteralmente invasi. Centri commerciali, gioiellerie, bancarelle, negozi, articoli per la scuola e chi più ne ha più ne metta! Qualcuno potrà obiettare a questa ricostruzione ed a questa analisi, bollandola magari come troppo fantasiosa o esagerata, ma di certo a noi non sembra per nulla casuale! Guarda caso l'amore modaiolo per questi simboli occulti ed esoterici, o comunque vicini alla cultura unica mondialista made in Usa, è scoppiato non appena in Europa e in Italia si è iniziato a parlare della creazione di un unico stato europeo, i cosiddetti "Stati Uniti d'Europa", sullo stampo e l'influenza degli Usa. E ciò, mentre l'Ue arrogava e continua ad arrogare a sé – con la complicità di tutte le istituzioni comunitatrie – e della maggioranza dei capi di governo (Mario Monti in testa) la quasi totalità degli ultimi scampoli di sovranità nazionale rimasti agli stati dell'Eurozona, avviliti e umiliati da una crisi indotta e pilotata

      La Strategia dei fautori degli Stati Uniti d'Europa                                             

    Il tutto è stato poi abilmente confezionato con le politiche di austerity e con il predominio della speculazione finanziaria Usa sull'Europa. Vedi gli abili magheggi delle banche d'affari (es.: Goldman Sachs) e i diktat delle agenzie di rating statunitensi (Standard & Poor's, Moody's e Fitch). Allora comprendiamo meglio ed inquadriamo con maggior perizia gli appelli allarmistici di Obama sul pericolo dell'abbandono dell'euro paventato da molti "liberi pensatori" in rappresentanza, sostegno e provvidenziale redenzione degli schiavi italiani, spagnoli, irlandesi, portoghesi, spagnoli e greci. Neo-coloni di un'Europa volutamente allo sbando. Allora capiamo forse come Draghi, Monti, Bersani, Casini & Co – ed i loro organi ufficiali, e non ufficiali, di stampa – vadano blaterando sui rischi dell'abbandono della moneta unica e sulla sconvenienza di tornare alla lira o alla dracma, accompagnando alle loro dichiarazioni veri e propri anatemi e maledizioni. Auspici di abbandono dell'euro-gabbia, al contrario, invocati da molti Nobel per l'economia, come lo stesso Paul Krugman, e da qualche raro eurodeputato, tra i quali Nigel Farage, ma anche dagli italiani Speroni, Borghezio e Allam: come fatto presente in decine di articoli da "Qui Europa" da 6 mesi a questa parte. 

      L'Euro e i progetti per la Colonia Europea                                                           

    Ciò mentre i banksters statunitensi ed europei tengono col cappio al collo i cittadini della colonia europea, mediante il latrocinio della propria sovranità monetaria: estorta in Italia, con pregevole savoir-faire, dal governo "Amato" con il celeberrimo decreto "Carli-Amato" del 1992, con il quale il pregevole maestro Giuliano Amato regalò il 96% delle azioni della Banca d'Italia ai banchieri privati, segnado l'avvio di una china liberticida perfezionatasi poi con l'articolo 123 del Trattato di Lisbona, con la nascita dell'euro (e dei suoi accidenti: Target 2, Euribor, predominio dei banchieri e degli industriali tedeschi) con il predominio dei privati della BCE e – oggi – con il MES e con il progetto "Stati Uniti d'Europa". Davvero un bel programmino!

      NWO – La moneta unica mondiale e l'Expo 2015                                              

    Ma la vera ciliegina sulla torta che ci aiuta a mettere insieme i pezzi di un puzzle che appare ormai chiarissimo, verrà in occasione del prossimo Expo 2015 di Milano:  evento che offrirà la possibilità di porre in essere il primo test sperimentale pubblico mediante la diffusione – ai circa 30 milioni di turisti previsti – della UFWC (United future world currency), denominata anche Nwo Coin o Eurodollaro: prototipo di quella che dovrebbe essere la moneta unica mondiale del prossimo futuro. Il coronamento del disegno mondialista promosso in tempio non sospetti dal multimiliardario statunitense  David Rockefeller, dai suoi club occulti e dal suo esercito di fidi banchieri illuminati. Una soluzione che verrà presentata a tutti come l'unica stada per uscire dalla crisi economica mondiale. Solo che a presentarla così saranno gli stessi artefici di questo grottesco baraccone "piramidale".

      La profezia del "Big Brother" di George Orwell                                                   

    Dunque, come ci conferma tra l'altro il promotore dell'iniziativa, l'economista italiano Sandro Sassoli, l'euro sarebbe solo il primo passo verso l'unificazione dei popoli in un’unica area monetaria, culturale, economica (e aggiungiamo militare) mondiale. Un pretesto puro, dunque, per la nascita di un super-stato accentratore e liberticida, dove – evidentemente – l'alternativa non sarà ammessa: una sorta di "Big Brother" Orwelliano (vedi "George Orwell 1984") magistralmente descritto nell'omonimo film cult degli anni ottanta, che vi invitiamo a vedere. Davvero sconcertante, quanto profetico ed attuale!

      La UFWC e il G8 del 2009                                                                                         

    La moneta in questione, la UFWC – è bene ricordarlo, per scandire le tappe principali del progetto mondialista – fu presentata in occasione del G8 del 2009 e creata nel nome dell'unificazione delle radici culturali e spirituali dei popoli di tutto il mondo. Per l'Italia il contributo essenziale alla veste grafica della moneta è stato dato dal professor Guido Crapanzano, rappresentante dell'équipe italiana nel gruppo internazionale di lavoro che ha scelto il design dell’euro-banconota. Lavoro sponsorizzato – tra l'altro – dal Cavalier (Silvio Berlusconi) in persona, nonché dal Ministero del Tesoro italiano. Chissà quanti teschi  e quanti gufi popoleranno in quell'ipotetico giorno l'Europa e l'Italia, o quel che ne resterebbe! Ma battute a parte, meditate gente, meditate!

      Il pensiero unico e l'unica religione?                                                                     

    Apprezzamenti – non poteva essere altrimenti, se due più due in matematica fa quattro – e consensi in vista dell'esperimento sulla moneta unica mondiale nell'ambito  del prossimo Expo milanese sono giunti a mò di lodi dalla Casa Bianca. Ovviamente – badate bene – così come avvenuto con l'euro (e ancor di più)  l'unità monetaria spingerà i grandi burattinai mondialisti verso una evidente e "necessaria" omolgazione politica, culturale e (perchè no!) religiosa (?). Magari, perchè no, sull'onda di una nuova crisi pilotata o sulle ali di un'asprimento di quella in essere nell'Eurozona. Avanti tutta, dunque, verso un unico governo, un'unica simbologia ed un pensiero unico! Che ne sarà dei dissidenti politici e dei liberi pensatori! Un'idea ce l'abbiamo! Ed è purtroppo molto chiara! Una moneta che Washington "benedice" e giudica capace "di parlare un unico, comprensibile linguaggio per incoraggiare l’innato desiderio dell’umanità di spingersi sempre più lontano, di superare i limiti e muoversi verso principi di pace, libertà, fratellanza e comprensione”. Ma che succederà quando tali ideali si omologheranno a quelli seguiti dalle agenzie di rating statunitensi per l'Eurozona o agli ideali Usa per il Medioriente: Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, ecc.. A voi la scontata risposta! E buona fortuna!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    Sabato, Giugno 9th / 2012 

    – di Silvia Laporta –

    Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact / Debito pubblico / Debito privato delle imprese italiane / Giappone / Italia / Debito e crescita / Strade separate / Controinformazione / Qui Europa / Silvia Laporta 

    Paul Krugman e la fine dell'euro

    Da "Banca Finanza" il Nobel lo dà per spacciato

    La Riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – “I leader europei sono decisi a portare il continente al suicidio. Invece di ammettere che si sono sbagliati sembrano decisi a buttare la loro economia e la loro società giù da un burrone. Un tempo i medici credevano che cavar sangue servisse a purgare il corpo dagli umori maligni: molti  responsabili di politica economica la pensano ancora così”. Le parole di Krugman, premio Nobel 2008 per l’economia, si caratterizzano sempre per la loro caratteristica di essere estremamente catastrofiche, quando si parla della situazione europea e delle manovre di austerità, da egli sempre criticate. Purtroppo però, Krugman descrive in una intervista apparsa sulle colonne di "Banca Finanza", solo la realtà.

      I pericoli immediati dell'Europa  

    Nel suo editoriale NYT dello scorso 19 Maggio – ripreso anche oggi da "Banca Finanza", il “guru dell’economia”, ha descritto la sua visione personale della crisi europea. Innanzi tutto, per il Nobel, sarebbero ben sei le fonti di pericolo: 1) la Grecia uscirà dall’euro molto probabilmente il prossimo mese; 2) Ci saranno prelievi enormi da banche italiane e spagnole, per essere trasferiti nelle banche della Germania; 3) Potrebbero seguire controlli con il veto per le banche di trasferire depositi fuori dal paese, e limiti ai prelievi cash; 4) Si nuove strette al credito Bce, pur di tirar fuori le banche dal collasso; 5) La Germania dovrà accettare enormi crediti concessi a Italia e Spagna; 6) L’euro è a fine percorso. 

     Fiscal Compact: un'assurdità da abbandonare subito 

    Secondo Krugman all’inizio del suo percorso per la moneta unica il "clima era di ottimismo". Ma subito dopo, il denaro investito in Spagna e in molti paesi europei, ha creato enormi bolle immobiliari e deficit commerciali. Nonostante la grave situazione di instabilità economica – che si evidenzia ancor di più in clima di crisi – l’Europa avrebbe, sempre a detta di Krugman,  un’unica possibilità per uscire dal pantano della crisi: "che Francoforte abbandoni la sua ossessione per la stabilità dei prezzi e accetti un’inflazione  in aumento del 3 e 4%" . A fronte della situazione attuale, dunque, egli evidenzia che per uscire dalla depressione, l'Eurozona avrebbe bisogno di più spesa pubblica e non il contrario. Da qui si comprende come ciò che "Qui Europa" sostiene da mesi, sia in realtà l'unica strada percorribile: ovvero abbandonare il dissennato principio "istituzionalizzato" con il fiscal compact del pareggio di bilancio. Evitare di utilizzare l'arma anti-recessiva del "deficit spending" (cioè dell'investimento statale costruttivo e "moltiplicativo" grazie ad una quota "sana" di debito statale sottratto alla speculazione) è pura follia. sarebbe come chiedere alle bistrattate famiglie ed alle logorate e "depresse" imprese di mandare avanti l'economia del Paese. Folle ed irresponsabile!

     Debito e Crescita: Due strade separate – Il Giappone insegna 

    Deleterio e terribilmente recessivo dunque! Ciò, nonostante spesso i "famosi tagli" siano frutto della preoccupazione di “non riuscire a rientrare nelle spese”. Ma infondo valutando la "ratio" di questa crisi "indotta" e analizzando alcuni dettagli dell'intervista resa da Krugman, ci si accorge in tutta serenità che non esiste una stretta ed automatica relazione e connessione tra crescita e debito. Sono due strade separate e parallele: il Giappone ce lo insegna, essendo un paese in crescita malgrado sia ad oggi il paese con il denbito pubblico più alto al mondo: ben 4000 miliardi di euro, ovvero circa il doppio dell'Italia. Italia che – come detto in più sedi, in precedenti articoli (vedi archivio) – presenta una tutto sommato buona situazione del "debito privato d'impresa" rispetto alla "cugina" Francia: 40 miliardi di euro, contro gli 8000 (ottomila) euro di debiti delle mprese francesi. Ma ciò evidentemente – e molto stranamente – non è bastato alle agenzie Standard & Poor's, Moody's e Fitch a spingerle ad affibiare al nostro Paese una valutazione migliore in termini di rating, esponendola incomprensibilmente, dunque, ad attacchi speculativi gravissimi senza alcun raziocinio, e senza precedenti.

     Un'austerità che gioca contro la "crescita"  

    Le politiche di austerità – come nota lo stesso Krugman – nella maggior parte dei casi, non fanno che aumentare il tasso di disoccupazione: è ovvio! “Lo stimolo fiscale, aiuta l’economia ad aggiungere nuovi posti di lavoro, mentre la riduzione del deficit di bilancio, incide sulla crescita almeno nel breve periodo”. Questa verità, è quella che deve imporsi al processo legislativo, per riuscire a cambiare le cose, altrimenti l'Europa finirà nelle mani di una mera élite di tecnocrati e banchieri, a discapito dell'economia. Spirale che sta già portando "all'inferno" tutta l'Eurozona, dietro l'indifferenza di un Consiglio europeo costituito in maggioranza da leader ciechi ed acconsensienti. Vedi Mario Monti.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)