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Mese: Maggio 2018

  • Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread a 300 | Il post di Di Maio | Salvini: "Chiedete a Mattarella"

    Giovedì, 31 maggio/ 2018

    – di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Spread, Crisi di  governo, italia, Mattarella, Salvini 

    Come funziona lo spread e come condiziona

    l'Italia: il terrorismo del nuovo millennio

    C0s'è davvero lo spread e come ci uccide tra

    l'indifferenza dei politici

     

    di Sergio Basile

    SPREAD

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Spread: il terrorismo finanziario legalizzato    

    Roma, Bruxelles – di Sergio Basile – La colonia anglofona chiamata Italia, da mesi è incapace di esprimere una compagine di governo! Il Paese sta vivendo giorni molto concitati, gonfi di promesse elettorali tradite e clamorosi atti di teatro politico, con il Quirinale primo attore protagonista di questo disastro, circondato, in ottima compagnia, da tante comparse ed attori minori, ciascuno chiamato a recitare la sua parte. La situazione – come sostiene ironicamente l'amico Roberto Pecchioli è grave ma, tuttavia, non seria. Cioè non traspare serietà ed una volontà sovrana matura, tale da indurre i partiti a liberarsi davvero dallo status di colonia, bocciando e ridimensionando una volta per tutte le insopportabili e privatissime "agenzie di rating", corresponsabili consapevoli del titlt della Nazione, prima ancora di parlare con cognizione di causa di sovranità. Non vi può essere infatti sovranità politica senza sovranità monetaria e finanziaria.

         Intanto i mercati, dal canto loro, utilizzano l'alibi dell'incertezza e dello spread,

         per affondare gli speroni della speculazione nei fianchi dell'economia nazionale,

             facendo decollare gli interessi passivi sul debito pubblico e la tassazione.

    Ogni scusa è buona per far lievitare gli interessi sui titoli di Stato, tanto a pagarne il conto è il cosiddetto "popolo sovrano", sotto tiro della solita coppia anglofona, ben assortita, di killer-terroristi legalizzat: Mr. rating & Mr. spread.

     Giornate "interlocutorie"                                   

    A Roma si vivono eterne giornate "interlocutorie" all'interno dell'élitario recinto della politica, tra guerriglie di "clan" partitici e pressioni di logge e loggette, mentre cresce lo spread e con esso la consapevolezza nel popolo bue che il voto sia sempre più una pura formalità; sensazione corroborata anche dalle beffarde parole delle scorse ore del commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger, secondo il quale

                 "i mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta".

    Insomma una cosa è certa: in barba ad ogni Costituzione, la sovranità non appartiene al popolo – e così da sempre – e neppure alla cerchia di pseudo-politici, abili prestigiatori impegnati ad ammaliare i loro fans e nel contempo a guardarsi bene dall'irritare i fantomatici "mercati", magari mettendone in dubbio i sacri diktat e licenziandone i suddetti terroristi di riferimento. Un misterioso copione sembra soprassedere a tutto ciò, e intanto il mondo ci guarda con gran meraviglia.

     Cos'è davvero lo spread?                                 

    Lo spread nelle scorse ore è schizzato oltre i 300 punti: non accadeva da 4 anni.

                                    Di Maio e Salvini ne prendono atto,

    ma sembrano stranamente incapaci di porre in essere una critica seria e documentata

                             contro questa arma di distruzione di massa,

                   inventata dalla speculazione internazionale e dai banchieri.

    Ma cos'è poi questo spread? Molti italiani – la maggior parte – pur subendone le conseguenze quotidianamente a scapito delle proprie finanze, per noia o trascuratezza sono incapaci di capire, di darne una spiegazione razionale. Allora sarà il caso di tornare sull'argomento, già affrontato in più sedi, e iniziare a smontare qualche luogo comune, tracciando i contorni di una truffa senza precedenti.

            Tecnicamente lo spread è la forbice tra il tasso d'interesse dei titoli di stato

         di un paese in rapporto ai titoli "più solidi" di un paese guida (es.: la Germania)

    considerati – questi ultimi – meno rischiosi dei primi dal punto di vista della solvibilitàda

                           grazie al giudizio insindacabile e sovrano (rating)

                           di un mero gruppo di privati (agenzie di rating)

        compagni di merende dei banchieri (che siedono nei Cda delle agenzie di rating).

    Scusate la definizione non proprio ortodossa, ma rende sicuramente bene l'idea. I titoli sul tavolo degli investitori nazionali ed internazionali, titoli bollati con rating negativi, cioé con bassi voti di "affidabilità", secondo la legge dei mercati, per essere acquistati dovrebbero offrire delle garanzie maggiori, e quindi essere collegati ad interessi o "premi" maggiori.

                         Insomma più il rating delle agenzie (voto) è basso,

        più alto sarà l'utile o "premio" preteso dagli investitori in termini di interessi.

     Germania: leader designata a tavolino                

    Nell'Eurozona il paese leader sul quale definire la dimensione dei tassi di interesse variabili è – guardacaso – la Germania: giudicata – secondo il sistema usurocratico dominante – il paese più "affidabile"… Ma chi ha dimestichezza con questi argomenti sa che questo è un meschino luogo comune. Ma le bugie, come insegna la favola, hanno le gambe corte… La Germania, infatti, da poco meno di un decennio è stata innalzata arbitrariamente a paese egemone/leader per mere ragioni politiche e geopolitiche (ma infondo, come capiremo più avanti, anche religiose). L'Italia in quegli anni (2007/2011) godeva dei fondamentali economici più robusti e stabili d'Europa, potendo contare – tra l'altro – sia sulla prima rete continentale di imprese che sul risparmio familiare pro-capte più consistente tra i paesi dell'Unione europea. Anche il tasso di indebitamento medio delle imprese nazionali era molto contenuto, insomma da prima della classe.

     Terrorismo rating contro i Paesi non protestanti 

    Più avanti spiegheremo brevemente come e perché la Germania fu graziata dalle agenzie di rating sull'altare di altre vittime sacrificali: i famosi paesi "maiali" o PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia/Cipro e Spagna), cioé quei paesi non protestanti di maggior tradizione cristiana (cattolica e ortodossa). La scure del rating iniziò, a cavallo del 2011, a colpire questi paesi in maniera arbitraria, sconcertante e sconsiderata, al fine di gettare questi ultimi nel baratro senza fine dell'usura, con la compiacenza dei propri governi fantoccio. Alla luce di questa doverosa ricostruzione storica, c'è da rimarcare il fatto che

                    lo spread è tutto fuorché uno strumento di misurazione scientifica

                                       degli equilibri finanziari di mercato.

                            Esso non attesta l'aumento degli interessi sui titoli,

                                    in maniera scientifica e quindi numerica,

                                 ma essendo condizionato arbitrariamente

               dal voto sull'affidabilità e stabilità degli stati (rating) delle agenzie di rating

                    (vendute e controllate dai consigli di amministrazione delle banche)

                   induce e provoca esso stesso – di conseguenza – un aumento fittizio

                degli interessi passivi da corrispondere ad acquirenti e grandi speculatori:

                in aggiunta, sono le stesse banche a dare le direttive alle suddette agenzie,

                                "suggerendo" chi bocciare e chi promuovere.

    Quindi non c'è nulla di scientifico, ma è tutta una grande farsa marcatista che – più delle bombe e degli atti di terrore degli Anni Settanta – riesce ad orientare scelte e strategie politiche, con la forza dell'inganno e dell'intimidazione. Pochi si chiedono perché ad esser presi di mira sono soprattutto i paesi cattolici. La risposta è semplice quanto incredibile: siamo – che ci crediate o no – nel bel mezzo di una secolare guerra di religione, che si serve anche e soprattutto della armi improprie della finanza, della moneta e del debito, per realizzare i suoi oscuri fini. Questa analisi si pone in perfetta linea con il nostro ultimo studio sui Protocolli dei Savi di Sion, che può anche essere approfondito nel seguente link in nota (1).

    (1) Moneta-debito, strategie bancarie, crisi: tutto nei Protocolli di Sion

     Le 3 aleatorie componenti dello spread             

    Lo spread, in teoria, volendo trovare qualcosa di "scientifico" in un iganno che di "matematico", come visto, ha ben poco, possiamo dire che si compone di 3 variabili, decise e blindate, ovviamente, dai soliti "padroni" del mercato: 1) il merito di credito dei Paesi; 2) il rischio di implosione della moneta unica; 3) l'effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. Ma a ben vedere, ad esempio, c'è da dire come il merito di credito dei paesi non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani – d'altronde – lo riconobbe chiaramente alcuni anni orsono, nell'ambito delle indagini condotte sulle agenzie di rating, additate sul banco degli imputati quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti, ai danni dell'Italia in primis. Esse infatti declassarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il bel Paese quando, come detto, esso godeva di fondamentali economici da prima della classe. Ma il vero motivo del contendere che sta innescando questa perversa spirale debitoria, accanto al fenomeno degli spread (che riguarda come noto il cosiddetto "mercato secondario") si manifesta in tutto il suo potenziale speculativo e distruttivo fin dal mercato primario, quello delle cosiddette aste della BCE verso il settore bancario privato (che vere aste in effetti non sono). Ma su questo punto torneremo in altra sede.

     Il dogma della nazione intoccabile                    

    Nei primi mesi del 2011, i rendimenti dei titoli del debito pubblico tedeschi (famosi bund)  tracciavano una curva ascendente, in virtù – sostanzialmente – di tre elementi: 1) l'elevato rischio da speculazione finanziaria imputato alle banche tedesche; 2) il dubbio valore dei titoli tossici in portafoglio; 3) le perdite sui titoli greci nei portafogli delle stesse banche tedesche. Tale situazione, evidentemente, stando alle "sacre leggi del mercato", avrebbe dovuto ingenerare la crisi dell'economia tedesca: nazione travolta dagli squilibri finanziari interni al settore bancario. Ma ciò non è mai avvenuto, come mai? Semplice! Le ragioni sono almeno due: 1) la Germania è per statuto la nazione leader dell'Eurogabbia (in aggiunta, protestante ed anti-cattolica) ; 2) le banche, in realtà, non possono fallire per statuto e genetica finanziaria. Esse non solo ricevono moneta-debito dalla BCE a tassi vicini allo 0%, riprestandola a debito ed a tassi altissimi agli stati, attraverso l'operazione di cartolarizzazione (acquisto dei celeberrimi titoli di stato), ma grazie alla cosiddetta "riserva frazionaria" prestano fino a 50 volte, a tenore decrescente, i soldi che in realtà dovrebbero essere accantonati nei caveau delle stesse banche, a garanzia dei depositi accreditati dai correntisti.

     Come sparare sulla Croce Rossa                       

    Come se non bastasse, le banche – specie quelle tedesche – negli ultimi anni hanno continuato ad acquistare a piene mani titoli con spread altissimi presso i mercati dei paesi PIIGS, tra i quali la Grecia. Inoltre i rischi dei titoli tossici (derivati, ecc..) sono stati gettati sempre sui Paesi Piigs (tra i quali l'Italia)  attraverso una massiccia rivendita degli stessi titoli del debito sovrano di tali Paesi (specie titoli greci e BTP ialiani) sul mercato secondario, quello cioè aperto alla speculazione privata (anche non bancaria). Ciò al fine di aumentarne sia i rendimenti sul mercato primario che lo stesso spread. Un aumento spropositato delle vendite dei titoli suddetti sul secondario è stato in parte letto dai mercati come una mancanza di fiducia degli operatori finanziari verso Paesi sovrani (si fa per dire) come Italia e Grecia. Insomma un gioco dove a perdere sono sempre e solo i contribuenti di tali paesi e mai gli speculatori. Un pò come sparare contro la famosa "Croce Rossa", in tempo di guerra.

     Politici camerieri dei banchieri                          

    Dunque un altro pezzo di debito nazionale (oltre a quello generato dal signoraggio bancario e alimentato dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona: che obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, cioé presso le banche private) dipende proprio dagli esorbitanti interessi passivi pagati sui titoli del debito pubblico – sottoscritti a banche e speculatori – proprio grazie a questo meschino e perverso meccanismo implosivo dello spread, tollerato in maniera scellerata e complice dai partiti di casa nostra e dall'Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) soprattutto con l'archiviazione del poco noto "Pacchetto Barnier" Antirating, nel 2012. Sicuramente quello del "conflitto d'interessi" all'interno delle agenzie di rating è, di conseguenza, uno dei temi più caldi e spinosi mai affrontati dal nostro Osservatorio. Ma anche uno dei temi più ipocritamente ignorati nei palazzi del potere: un vero e proprio universo parallelo che sfugge al controllo – complice "la politica" – di ogni Carta Costituzionale. La solita vergognosa storia, che i nostri cari politici fingono di non conoscere e si limitano a scrutare nel silenzio e da lontano, mentre i Paesi ed intere economie continentali vanno giù, sprofondando nella recessione, e tirandosi dietro migliaia di vittime in carne ed ossa.

     Una guerra nuova e silenziosa, basata sul ricatto 

                                  Finita la stagione dello stragismo,

    utilizzare il ratig, evidentemente, si è rivelato un'arma altrettanto efficace e convincente:

           uno straordinario specchietto per le allodole per confondere le acque

                  e mascherare veri e propri colpi di stato e "sacchi finanziari"

        celandosi ipocritamente dietro la candida espressione "fiducia dei mercati".

    Allora la verità che emerge è una e inconfutabile: qualcuno ci ha dichiarato guerra e ci vuole morti e, di conseguenza, lo spread con l'economia e il diritto non ha nulla a che vedere. Ad esistere e colpire, sono invece gli effetti collaterali dell'aumento dello spread (ricordiamo: presunto premio per il "Rischio Paese" o "Differenziale d'interesse rispetto ai bund tedeschi"): 1) incremento per miliardi degli Interessi sul debito da pagare; 2) esplosione della tassazione; 3) incremento arbitrario e condizionato dei ricavi dei grandi speculatori bancari; 4) destabilizzazione del sistema economico nazionale; 5) creazione di uno stato di schiavitù sostanziale; 6) spostamento della ricchezza reale  del paese e incremento esponenziale del processo di rarefazione monetaria, già pesantemente condizionato dall'emissione della moneta a debito delle banche centrali;  7) creazione di una dittatura tramite il debito fittizio e illegale (in quando antitetico alla Costituzione e ai principi di equità, giustizia e sovranità nazionale).

     Target 2 – L'altro braccio armato della finanza    

                                   La truffa dello spread si regge, specularmente,

                    anche su un altro sistema bancario e finanziario, chiamato TARGET2,

               uno strumento da guerra concepito nell'humus dell'europeismo mondialista,

            al tempo di Romano Prodi, per ingenerare dei vantaggi oggettivi e spropositati

        in favore della Germania e della bilancia dei pagamenti degli operatori finanziari tedeschi.

    TARGET 2 è il sistema automatico di regolamento e compensazione dei pagamenti fra le banche centrali e commerciali degli stati membri dell’Eurozona ed è stato introdotto il 19 novembre 2007 in sostituzione della precedente piattaforma TARGET (Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System) e delle varie stanze di compensazione private (clearing house) che ancora collegavano alcune delle principali banche fra di loro.

     Come funziona il sistema Target 2                       

    Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: tutte le principali banche commerciali che operano all’interno di una data nazione sono obbligate a mantenere un particolare conto corrente presso la rispettiva banca centrale nazionale, attraverso cui vengono regolamentati i pagamenti interni fra le banche di uno stesso stato. A loro volta le Banche Centrali dei paesi dell’Eurozona sono collegate fra di loro per compensare i pagamenti che avvengono fra le banche che operano in due differenti nazioni. A fine anno, in sede di regolamentazione e compensazione interbancaria del volume totale dei pagamanenti, senza tener presente le differenze economiche strutturali esistenti tra i diversi paesi Ue e pretendendo illegittimamente di omologarli tutti in un unico paniere, ovviamente i paesi a maggior vocazione industriale (es.: dediti all'industria pesante ed automobilistica),come la Germania, si troveranno in una naturale ed ovvia posizione di vantaggio rispetto agli operatori a trazione agricola o turistica, come , ad esempio, Grecia o Portogallo.

                    Il Target 2 in pratica, senza entrare in troppi tecnicismi,

                        costringe le economie di tutti i paesi dell'Eurozona,

             ad una strana compensazione univoca dei saldi economico-finanziari:

      tutto il surplus commerciale accumulato dai paesi più forti, rispetto ai più deboli,

                               si trasforma in maggiori punti target.

        Target 2, quindi, oltre a facilitare la compensazione reciproca dei pagamenti,

              crea dal nulla dei veri e propri potenziali crediti in forma elettronica

     da poter utilizzare speculando sul mercato dei titoli dei paesi con spread più alto.

     Una bilancia che non sarà mai in pareggio          

    Tali acquisti di titoli da parte delle banche tedesche riequilibrano i saldi TARGET dei paesi dell’Eurozona. Nel sistema economico della zona euro si creano due flussi opposti e complementari di capitali, X e Y. Nel flusso X transitano i beni industriali dalla Germania alla periferia (es.: camion e auto); nel flusso Y viaggiano i titoli finanziari (BTO, Bonos, ecc..) dai “malcapitati” paesi Piigs alla Germania. Un circuito commerciale-finanziario pazzesco, vizioso e viziato da pesantissimi squilibri in favore della sola Germania che “rifinanzia” in automatico la sua stessa macchina da guerra industriale e finanziaria, finendo anno dopo anno per indebitare sempre di più i cosiddetti paesi Piigs, costretti ad accettare gli aiuti “da usura” della Troika o a cedere agli inganni degli Eurobond, Project Bond e Fondo Salva Stati Permanente (MES).

                          Risultato? Più tasse per tutti! E specie per gli italiani!!

    Dal 2008 le stesse banche tedesche stanno vendendo in massa i titoli dei Piigs, ottenendo lauti profitti. Al contrario i cosiddetti Piigs stanno continuando ad acquistare beni e prodotti industriali tedeschi (es.: automobili tedesche) e in assenza di finanziamenti esterni, sono costretti ad indebitarsi a livelli vertiginosi (ecco perchè, tra l'altro, le pseudo crisi bancarie sono indotte e fittizie, frutto di meccanismi speculativi). Tale situazione risulta chiaramente anche dall’analisi della distribuzione dei crediti e dei debiti “Target”, misurata in miliardi di euro, fra i paesi dell’Eurozona.

               Ad oggi la Germania presenta un saldo positivo in miliardi di euro (surplus)

                        pressappoco equivalente ai debiti accumulati dai paesi Piigs.

                              Ne risulta un quadro chiaro quanto drammatico:

                           i debiti di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna

                              sono il risvolto negativo dei crediti dei tedeschi.

    Finché i nostri politici continueranno ad ignorare questi crimini, questi nuovi atti di terrorismo, la Nazione sarà sempre più il Paese di nessuno, la terra del debito perenne e della falsa civiltà. Perché Mattarella, Salvini, Di Maio e soci non si decidono a raccontare tutta la verità agli elettori? Ognuno si dia una risposta plausibile e tragga le relative conclusioni.

                  A prescindere dalla nuova compagine di governo che si formerà,

                                      se non saranno estirpati tali crimini,

                  resteremo sempre e solo una misera colonia della Grande Usura,

                     sotto il giogo delle banche centrali e delle agenzie di rating,

                            risucchiati nel torbido vortice della speculazione.

     

     Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

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  • La vergogna mondialista continua: Sanzioni Ue alla Siria per il 7°anno

    La vergogna mondialista continua: Sanzioni Ue alla Siria per il 7°anno

    Martedì, 29 maggio/ 2018

    – di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Siria, Sanzioni, Unione europea, strategia mondialista    

    La vergogna mondialista continua – Sanzioni Ue

    alla Siria per il 7° anno

    Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?

    L'Unione europea ha rinnovato le sue sanzioni economiche contro la

    Siria per il settimo anno consecutivo, infierendo su un popolo

    dilaniato dalla guerra e dalla fame

     

     

    di Sergio Basile

    SANZIONI UE CONTRO LA SIRIA PER IL 7° ANNO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Sanzioni Siria – La vergogna mondialista          

    Bruxelles – di Sergio Basile – L'Ue nelle scorse ore ha rinnovato, per il settimo anno consecutivo, le sue sanzioni contro la Siria e il Consiglio Ue ha aggiornato nel suo elenco "nero"  le informazioni sensibili relative a "soggetti particolari", reputati "a rischio democrazia", e ad entità giuridiche da tempo sotto osservazione. La lista ora comprende 259 persone e 67 entità  poste sotto divieto di espatrio e blocco dei beni. I nuovi soggetti aggiunti alla lista sarebbero stati individuati, secondo Bruxelles, per il loro ruolo nell'uso di "armi chimiche", come è avvenuto per le 4 persone inserite all'elenco delle sanzioni in data 19 marzo 2018.

                               Nella giornata di ieri, 28 maggio 2018,

    il Consiglio ha prorogato le misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano

                                       fino al 1 ° giugno 2019.

    "Data la repressione in atto sulla popolazione civile – si legge nel comunicato ufficiale dell'Unione – l'UE ha deciso di mantenere le sue misure restrittive nei confronti del regime siriano e dei suoi sostenitori, in linea con la strategia dell'UE sulla Siria". Più in generale, le sanzioni attualmente in vigore contro la Siria includono un embargo petrolifero, restrizioni su alcuni investimenti, il congelamento dei beni della banca centrale siriana detenuti nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologia che – secondo il consiglio Ue – "potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e su apparecchiature e tecnologia per il monitoraggio o l'intercettazione di comunicazioni Internet o telefoniche". Ma questi beni e strumenti di prima necessità non sono utilizzati, così come avviene in Occidente e nel resto del mondo, anche dalla gente comune? Da anziani, donne e bambini? A Bruxelles queste banali domande non se le pongono da lunghi anni.. secoli! Come mai?

     Il massimo dell'ipocrisia                                    

    Malgrado l'ennesimo pesantissimo crimine mondialista palesato contro la dignità del popolo siriano (vera vittima delle sanzioni) il massimo dell'ipocrisia "giuridica" emerge dalla seconda parte del comunicato del Consiglio europeo:

                    "L'UE rimane impegnata a trovare una soluzione politica

                               duratura e credibile al conflitto in Siria,

    come definito nella risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

                                e nel comunicato di Ginevra del 2012.

            Come indicato nella strategia UE sulla Siria adottata nell'aprile 2017, 

               e riaffermato nella conclusione del Consiglio del 16 aprile 2018.

    L'Unione europea ritiene che non vi può essere alcuna soluzione militare al conflitto

             e sostiene con forza il lavoro dell'inviato speciale delle Nazioni Unite".

     La testimonianza delle suore trappiste siriane      

    Come hanno ricordato in più sedi le suore trappiste di siriane, vere apostole di pace e giustizia nella martoriata Siria, l'Ue nella sua "strategica azione in difesa del popolo siriano" sembra non capire che

                           «La speranza non si uccide solo con il fucile,

                                     ma anche con le sanzioni».

    Le misure rinnovate, privano l'intero popolo, per l'ennesima volta, della propria dignità e del necessario per vivere, costringendolo in condizioni sovraumane di miseria e sofferenza. Insomma una guerra mascherata e altrettato sanguinosa – che si accompagna impietosamente alla vera guerra di aggressione militare – che va avanti da sette infiniti anni. Ecco di seguito, molto interessante e degna di nota, la risposta delle suore all'ennesima criminosa ingerenza europiesta:

        "Si sa benissimo che queste misure non colpiscono affatto chi è al potere.

                   Le sanzioni colpiscono la gente, ed in modo durissimo…

    Niente materie prime per lavorare, niente medicinali, anche per le malattie gravi

        Tutto carissimo, i prezzi degli alimenti sono arrivati a dieci volte tanto…

         Senza lavoro, in un paese in guerra, dilaga la violenza, la delinquenza,

               il contrabbando, la corruzione, la speculazione, l’insicurezza.

              Questi, sono i frutti delle sanzioni.. La gente non ne può più".

     Tutto ciò è davvero senza senso…                         

    Continuano le suore: “E' proprio questo che si vuole con le sanzioni: esasperare la gente perché faccia pressione sul governo. Benissimo? E chi lo vuole? .. Otto anni di sofferenza della gente, anni di vita tirata con i denti… Provate a immaginare quanti sono otto anni per un bambino in crescita? Quanto importanti? E’ possibile pensare di usare anni di sofferenza della gente per ottenere un risultato politico, strategico? mascherandolo poi come il bene vero della gente stessa? No, non è proprio possibile. E se non sappiamo trovare altri strumenti, allora siamo veramente  indegni di chiamarci "paesi civili".. (cioè, paesi che dovrebbero avere a cuore le sorti del popolo!!!!)  E poi si continuano a mandare soldi, aiuti.. E di questo, va detto con sincerità, qui tutti sono davvero grati, perché l’Occidente sa essere davvero molto generoso. Voi stessi che leggete, sì, tante volte avete aperto il cuore". 

    "Ma non è assurdo? Non sarebbe meglio creare lavoro, creare opportunità ?

             Fermare le speculazioni che aumentano a dismisura i costi?

                      Far ripartire la vita, ed investire in progetti? "

                                   (suore trappiste siriane)

     L'amara verità                                                       

    Alla luce dell'ennesimo comunicato europeo sulla "necessità e bonta" delle sanzioni contro il "regime (popolo) siriano" e sulla scorta dello sfogo delle suore trappiste, impegnate in prima linea in difesa dei più deboli, per missione e vocazione, possiamo concludere amaramente che

             il reale obiettivo del mondialismo europeista incarnato dal Consiglio,

                          e dalle menti oscure che ne orientano la mano

                è quello di disintegrare il popolo siriano e non quello di aiutarlo.

             Popolo in gran parte reo – fino a prova contraria – di essere cristiano

    o, comunque, non fanatico o allineato a quel movimento globale, pseudo-religioso,

      che vorrebbe asservire l'intera umanità ad un impero unico su scala planetaria,

                    a trazione giudaico-massonica e a avocazione anti-cristiana.

    Ormai quasi tutti i paesi arabi e mediorientali sono stati asserviti alla causa mondialista,

           inutile nascondersi dietro inutili e ridicoli comunicati "politiamente corretti".

                       La realtà dei fatti è ciò che conta, e i fatti "parlano chiaro".

                  Le chiacchiere e i "buoni" propositi di facciata dell'Ue stanno a zero!

     Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?    

    Ovviamente in Italia, nei salotti tv dei canali mainstream, come nei Tg di regime, tutto tace da anni. Nessuno osa uscire dai solchi filo-atlantisti e l'inversione della realtà, anche sulla questione siriana, è totale: passano gli anni dall'inizio dell'aggressione militare – sono 8 – si rinnovano le sanzioni – sono 7 – ma tutto procede secondo copione. Se non bastasse la politica monetaria avallata dall'Ue contro 530 milioni di europei; se non bastassero le leggi contro la famiglia naturale e le politiche al lavoro; se non bastasse l'aver rinunciato forzatamente alle nostre sovranità (politiche, alimentari, monetarie, finanziarie, agricole, biologiche, mediche, ecc..) questa esposta, potrebbe essere la prova regina per convincere anche gli europeisti più illusi del totale fallimento del progetto Ue: un piano mondialista nato contro l'uomo, la sua anima e la sua dignità. Chi ha il coraggio di definirsi ancora europeista?

     Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

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    Domenica, 27 maggio/ 2018

    di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Kolbe, Protocolli dei Savi di Sion, moneta-debito, banche 

    Moneta-debito, crisi economiche e strategie bancarie:

    tutto nei Protocolli di Sion

    Il caos economico imperante sarebbe una delle prove maggiori 

    dell'autenticità del documento più sovversivo della storia

     

    di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    PROTOCOLLI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Protocolli dei Savi di Sion: falsi o autentici?    

    Roma – di Sergio Basile – Protocolli dei Savi anziani di Sion furono pubblicati in Russia nel 1905, mentre già il sistema bancario internazionale e i poteri occulti, nell'ombra, gettavano le basi della rivoluzione ebraico-bolscevica del 1917. Per il loro contenuto altamente sovversivo e cospiratorio essi sono considerati i piani programmatici di una rivoluzione di tipo totale contro le nazioni, una rivolta religiosa in primis, ma anche militare, culturale ed economico-sociale al tempo stesso, orientata alla nascita di un unico governo globale d'estrazione ebraica. Effettivamente sono degli scritti che lasciano poco all'immaginazione, compromettenti e spudorati, frutto di una mente sottile quanto perversa. Secondo la storiografia ufficiale sarebbero però dei falsi. Ma è davvero così? San Massimiliano Kolbe definì i Protocolli dei Savi di Sion come il documento programmatico più sovversivo della storia, nonché il libro guida dei seguaci dell'ebraismo e dei massoni, verso la realizzazione della Repubblica Universale (1).

               Malgrado il libro sia stato bollato da alcuni storici come

                          "il falso più clamoroso del Novecento",

                    a sancirne la veridicità oltre a molti altri storici

               vi è lo stesso, eroico martire, Padre Massimiliano Kolbe.

    (1) vedi qui Kolbe e i Protocolli di Sion

     I servi idioti delle logge – Protocollo XV            

    A giudicare dalle testimonianza e dagli scritti del francescano

                 i Protocolli non solo sarebbero autentici, ma sarebbero

        fondamentali per comprendere il rapporto di servilismo esistente tra 

             sette, logge massoniche e vertici mondiali del potere occulto,

              e come quest'ultimo, con l'inganno e le lusinghe sia riuscito

           nei secoli a strumentalizzare gli adepti, usandoli per i propri fini.

    In merito è molto interessate esaminare il contenuto del PROTOCOLLO XV: "I Gentili frequentano le Logge Massoniche per pura curiosità, o nella speranza di ricevere la loro parte delle spoglie; alcuni di essi vi entrano pure per poter discutere le loro stupide idee davanti ad un pubblico qualunque. I Gentili vanno alla ricerca delle emozioni procurate dal successo e dagli applausi; noi gliene diamo fin che ne vogliono. Questo è il motivo per cui permettiamo ad essi di avere successi; cioè allo scopo di volgere a nostro vantaggio gli uomini che credono orgogliosamente di valer qualche cosa, e che senza accorgersene s’imbevono delle nostre idee, fiduciosi di essere infallibili e convinti di non andar soggetti alle influenze altrui. Non avete idea di quanto sia facile ridurre anche il più intelligente dei Gentili in una condizione ridicola di ingenuità agendo sulla sua presunzione, e quanto, d’altra parte, sia facile scoraggiarlo mediante il più piccolo insuccesso, od anche semplicemente cessando di applaudirlo; oppure anche di ridurlo in uno stato di servile sottomissione, allettandolo con la promessa di qualche nuovo successo. Per quanto il nostro popolo disprezza il successo, bramando soltanto la realizzazione dei suoi piani, altrettanto i Gentili amano il successo e sono disposti a sacrificare tutti i loro piani per raggiungerlo. Questo lato del carattere dei Gentili rende facile di fare d’essi quello che ci piace. Quelli che sembrano tigri, sono invece stupidi come pecore, ed hanno la testa assolutamente vuota".

     L'ABC delle crisi economiche: genesi e strategie 

    Esaminando gli altri punti programmatici del testo (vedi in particolare protocolli III, XX e XXI) emerge l'insana volontà di creare crisi economiche planetarie grazie all'utilizzo dell'oro, dei titoli di stato, della moneta-debito, del mercato dei cambi e della borsa (e attraverso il lavorio coeso delle logge massoniche, dei governi e del sistema bancario internazionale). In quest'ottica il lettore potrà verificare con i propri occhi l'impressionante corrispondenza tra l'attualità delle distruttive dinamiche economico-finanziarie che interessano ormai tutte le nazioni del mondo e la precisa linea programmatica dell'autore dei Protocolli.

                                         – PROTOCOLLO III –                               

                        Determineremo una crisi economica universale

    con tutti i mezzi clandestini possibili, coll’aiuto dell’oro che è tutto nelle nostre mani.

                In pari tempo getteremo sul lastrico folle enormi di operai,

                                              in tutta l’Europa.

     Governi e popoli ostaggi del sistema dei prestiti  

    PROTOCOLLO XX – "Tutte le crisi economiche da noi combinate con tanta astuzia nei paesi dei Gentili, sono state determinate ritirando il denaro dalla circolazione. Lo Stato si è trovato nella necessità per i suoi prestiti di fare appello alle grandi fortune che sono congestionate pel fatto che la moneta è stata ritirata dal governo.

               Questi prestiti hanno imposto dei pesanti carichi sui governi,

              obbligandoli a pagare interessi, e così sono legati mani e piedi.

              La concentrazione della produzione nelle mani del capitalismo

                    ha prosciugato tutta la forza produttrice del popolo

                                insieme alle ricchezze dello Stato.

     Un debito impossibile da ripagare                       

    PROTOCOLLO XX – "Sapete, io credo, che la moneta aurea (e cartamoneta bancaria – Nds) è stata la distruzione di tutti gli Stati che l’hanno adottata, perché non poteva soddisfare ai bisogni della popolazione; tanto più che noi abbiamo fatto del nostro meglio, perché fosse congestionata e tolta dalla circolazione. (…) A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza,

         i sovrani Gentili hanno reso i loro paesi debitori delle nostre banche

          ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche.

      Dovete comprendere quante fatiche e quante pene abbiamo sopportato

                      per riuscire a produrre un simile stato di affari.

     L'arma: moneta-debito per depredare i popoli     

    PROTOCOLLO XX – "La vacuità del cervello puramente animale dei Gentili è dimostrata dal fatto, che

             quando prendevano denaro ad imprestito da noi con interessi

                                 essi non riuscirono a capire,

          che ogni somma così ottenuta avrebbero dovuto in ultima analisi

     farla uscir fuori dalle risorse del loro paese, insieme coi relativi interessi.

    Sarebbe stato assai più semplice di prelevare senz’altro tale danaro dal popolo, senza doverne pagare gli interessi ad altri. Questo dimostra il nostro genio ed il fatto che il nostro è il popolo eletto da Dio.

             Siamo riusciti a presentare ai Gentili il problema dei prestiti

                          sotto una buona luce così favorevole,

                che essi hanno persino creduto di ricavarne profitto. 

     Un debito in perenne aumento                            

                                      – PROTOCOLLO XXI –

     "rimane il fatto che vi è un grosso debito, e che per pagarne gli interessi 

                    il governo deve ricorrere ad un nuovo prestito,

    il quale alla sua volta non annulla il debito dello Stato; ma anzi lo aumenta.

        Quando la capacità governativa di prendere in prestito è esaurita,

      gli interessi dei nuovi prestiti debbono essere pagati con nuove tasse;

       le quali non sono altro che nuovi debiti contratti per coprirne altri.

                                                 (…)     

     Lo strumento del mercato dei cambi                    

    PROTOCOLLO XXI – "Desidero di fermare la vostra attenzione in modo speciale su quanto ho detto, ed anche sul seguente fatto, che attualmente tutti i prestiti all’interno sono consolidati dai cosidetti prestiti temporanei; vale a dire, da debiti a breve scadenza, formati dal denaro depositato nelle Banche dello Stato e nelle Casse di Risparmio. Questo denaro, essendo a disposizione del Governo per un periodo di tempo considerevole, serve a pagare gli interessi dei prestiti all’estero, ed il Governo deposita nelle Banche, invece di esso, dei titoli di Stato, i quali coprono tutti i deficit nelle casseforti statali dei Gentili.

               Quando il nostro sovrano sarà sul suo trono mondiale,

               tutte queste scaltre operazioni finanziarie svaniranno.

                    Distruggeremo il mercato dei valori pubblici,

                 perché non permetteremo che il nostro prestigio

                   sia scosso dal rialzo e ribasso dei nostri titoli,

                   il cui valore sarà stabilito per legge alla pari,

            senza possibilità alcuna di qualsiasi variazione di prezzo.

                                 Il rialzo origina il ribasso,

               ed è per mezzo dei rialzi che abbiamo cominciato a

                     discreditare i titoli pubblici dei Gentili (…).

     Controllo di tutte le imprese commerciali           

    PROTOCOLLO XXI – "Alle Borse sostituiremo enormi organizzazioni governative, che avranno il dovere di tassare le imprese commerciali in quel modo che il governo crederà opportuno. Queste istituzioni saranno in grado di gettare sul mercato milioni e milioni di azioni commerciali, o di comperarle in un sol giorno. Quindi tutte le imprese commerciali dipenderanno da noi, e vi potete immaginare quale forza sarà la nostra".

     Alcune riflessioni finali                                       

    Se guardiamo ai processi di globalizzazione permessi e fomentati dai governi (democratici, liberali e socialisti) che hanno fatto ristagnare gran parte della ricchezza globale nelle mali di pochi monopolisti; se guardiamo al mercato dei cambi e alla borsa che attraggono ricchezza dal sistema economico, a scapito dei famiglie e imprese, regalandola a pieno regime nelle mani dei "soliti monopolisti"; se guardiamo alle modalità di emissione monetaria nominale (a debito) da parte delle banche centrali e alla contestuale povertà dilagante che ormai abbraccia tutti i continenti (specie i più industrializzati e perciò bisognosi di moneta-debito: va ricordato che il paese più indebitato al mondo è ache il più industrializzato: gli Stati Uniti d'America) ci accorgiamo della portata altamente scientifica dei Protocolli e della loro evidente, provata autenticità.

          La grande tribù del cartello bancario (BRI, FMI e banche centrali nazionali)

          tra le rovine degli stati nazionali e della civiltà cristiana, posti sotto assedio,

                        oggi è il fulcro delle cosiddette “crisi economiche”.

    Essa, di fatto, ha finito per prendere il posto delle tribù mosaiche, abusando della loro dottrina monetaria originaria, alla guida di un sedicente popolo eletto che muove alla conquista di una terra promessa tutta terrena, effimera. Fenomeno, questo, che ha di fatto invertito le premesse di partenza della Bibbia, svuotandone di senso i contenuti e il messaggio salvifico. Non più la ricerca di una terra spirituale di salvezza universale, ma l’esercizio di un dominio fisico e materialistico sulla terra e sui beni, senza alcun limite e confine: proprio come minacciato dal "misterioso" autore dei Protocolli dei Savi di Sion. Un abuso di potere proteso all’annientamento e al controllo degli “infedeli”, mediante un attacco diretto alla proprietà privata che si serve delle armi del debito e della finanza. Comunismo e Capitalismo hanno di fatto rappresentato le due braccia operative e speculari di questo disegno élitario.

     Dalla finanza alla religione                                   

                           Alla luce di quanto scritto e proposto fino ad ora,

     il lettore non potrà fare a meno di cogliere l’esistenza di un subdolo fine religioso

                             dietro questi spietati fenomeni “economici”.

            Non casualità ed errore, dunque, ma premeditazione e pianificazione.

    Restanto su un piano prettamente religioso, possiamo allora parlare, legittimamente, di un dominio monetario assoluto, dittatoriale, esercitato dall’élite al potere sui popoli, connesso ad una errata interpretazione, di convenienza, del testo biblico, cui sintesi potrebbe essere trovata anche in questo passo:

              "E non con voi soltanto faccio io questo patto e questo giuramento,

                  ma con quelli che stanno qui oggi con noi davanti all’Eterno,

                 ch’è l’Iddio nostro, e con quelli che non son qui oggi con noi".

                                       Deuteronomio 29, 14-15

     Cartello bancario: nuove tribù d'Israele               

    Il comandamento deuteronomico, pur essendo stato travisato e rovesciato, a partire dalla diaspora e — specie negli ultimi tre secoli — dalla nascita della Banca d’Inghilterra (1694-1717) ad oggi, all'interno declub bancario ha conservato, sia pur formalmente, la sua struttura originaria e le sue ipostasi di partenza, scimmiottando il messaggio d’amore dei sacri testi, miseramente vanificato in teoremi denarocentrici e materialistici, secondo uno schema ben radicato, quanto occulto per le masse: 1) le banche del cartello internazionale devono farsi “reciprocamente credito nella misura della loro necessità”; 2) il debito bancario deve essere periodicamente annullato, mediante la dilatazione del circuito creditizio e l’esistenza della stessa “riserva frazionaria”, che dona alla banca la facoltà di lucrare esponenzialmente su somme che, invero, dovrebbero essere vincolate e rese indisponibili, poiché poste a copertura dei depositi dei clienti; 3) le banche centrali emettono moneta-debito cartacea; 4) l’esistenza di questo meccanismo di mutuo soccorso e privilegio è custodito e legittimato solo all’interno del club bancario e dei suoi organismi satellite (infelice e deformata parafrasi dell’atavica tribù d’Israele) gli unici depositari delle promesse di dominio di una nuova terra (il mondo fisico e tutti i suoi abitanti).

                    Questa aberrazione ha finito per ribaltare l'etica cristiana,

    e per gettare nell'oblio la gloriosa storia delle comunità cristiane (specie medievali)

                        per secoli in lotta contro l'usura dei banchieri ebrei.

    Questi nuovi modelli hanno finito per porre la condizione dell'uomo, escluso dal club bancario, al di sotto di quella della bestia. La depravazione della condizione umana così meschinamente realizzata, ci permette, tuttavia, di comprendere quella che deve essere la corretta interpretazione dei testi sacri.

     La Provvidenziale e salvifica Rivelazione finale     

    Il comandamento deuteronomico di Mosè – per contrasto – è e deve essere rivolto a tutti gli uomini — e non ai soli “eletti” — e rappresenta un invito che ha carattere universale e che si amplifica, anche e soprattutto, mediante la condivisione dello strumento monetario, qual mezzo di moltiplicazione delle benedizioni divine, contrapposto e antitetico al culto idolatrico del vitello d’oro: espressione dell’egoistica accumulazione e dell’abbassamento della dignità umana.

                                     Il culto del vitello d’oro,

                      condannato da Mosè alla discesa dal Sinai,

            si pone in antitesi alla cultura del dono e della prodigalità,

               incarnata dalla prima moneta convenzionale israelitica

                            (che era stata concepita a credito)

           e solo successivamente avvelenata e contaminata dal debito.

    Tuttavia l’uomo moderno, l’eterno alienato, affascinato dal misterioso potere delle logge, di nuovi idoli e di falsi profeti, sembra aver perso gli anticorpi spirituali contro questi atavici agenti patogeni, figli di una cultura profondamente pagana e materialistica, che ha trovato nel marxismo scientifico e nel capitalismo i suoi alleati più potenti e solo apparentemente contrapposti, in quanto alimentati dalla medesima oscura religiosità anti-cristiana. Pertanto accanto alla testimonianza di molti storici e santi, l'autenticità dei Protocolli dei Savi di Sion sarebbe garantita anche e soprattutto dall'attuale stato di caos mondiale: un caos scientifico di cui abbiamo ben compreso i meccanismi di base e che potrà essere estirpato dalle anime degli uomini – prim'ancora che nelle leggi del mercato e dei tribunali – solo riscoprendo l'unica Vera spiritualità direttamente rivelata all'uomo: quella di Gesù Cristo, Nostro Signore.

           Solo allora si andrà decisamente, e senza tentennamenti,

              verso la cristianizzazione dello strumento monetario

    e verso il riconoscimento reale di una proprietà privata aperta a tutti

                                 e garantita dal diritto.

    Solo allora si realizzerà un regime di proprietà popolare della moneta:

     la piena realizzazione del sogno del grande Professor Giacinto Auriti,

         che libererà finalmente i popoli dal giogo della moneta-debito,

                                   lo sterco di satana.

     

     Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

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     Video – B.A.R. – Buono Agevevolaz. Reddituale 

    Intervista B.A.R. Sergio Basile e Nicola Arena – YouTube

     

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    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

  • Fiat aborto. La famiglia Agnelli dietro le quinte della legge 194

    Fiat aborto. La famiglia Agnelli dietro le quinte della legge 194

    Sabato, 26 maggio/ 2018

    di Roberto Dal Bosco / Riscossa Cristiana  –

     Redazione Quieuropa, Fiat, Gianni Agnelli, Rockefeller, Aborto, Fondazione Agnelli, Aurelio Peccei 

    Fiat aborto. La famiglia Agnelli dietro le quinte

    della legge 194

    L'analisi di Riscossa Cristiana in occasione delle

    celebrazioni del quarantennio della 194

     

    di Roberto Dal Bosco / Riscossa Cristiana

    LEGGE 194

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Fiat aborto. Gli Agnelli e la legge 194               

    Torino – di Roberto Dal Bosco, Riscossa Cristiana – In queste ore di celebrazione del quarantennio della 194 ci preme gettare un po’ di luce su qualcosa che il sedicente mondo pro-life italiano ha sempre bizzarramente ignorato. Così come i Rockefeller sono principi indiscussi della necrocultura americana (con l’odio per la riproduzione naturale che si tramandano da una generazione all’altra), anche l’Italia ha la sua famiglia designata, che tanto ha fatto per portare la legge dell’immane massacro degli innocenti nel nostro Paese: questa famiglia si chiama, per ironia onomastica, Agnelli. Il suo impegno su questo fronte è negletto dagli studi di chi si occupa della materia, anche se ha contribuito attivamente a un sacrificio umano grande più o meno come il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e un pezzo di Lombardia messi insieme. Al moloch dell’aborto sono stati sacrificati almeno 6 milioni di innocenti: un’ecatombe che in termini di morti vale almeno 50 Nagasaki.

     I Rockefeller italiani                                        

    È noto perfino alle cronache mondane come i Rockefeller avessero negli Agnelli un loro pied-à-terre italiano. Non c’è solo una simpatia tra due vecchie dinastie delle industrie pesanti che hanno business complementari (una produce petrolio, l’altra motori a scoppio). E nemmeno ci sono solo le cointeressenze dovute alle comuni, inevitabili frequentazioni dei club globalisti come il Gruppo Bilderberg o la Trilaterale (quest’ultima, come tanta della politica estera sia militare che diplomatica degli USA, nata nei laboratori dei ricchissimi nuovayorchesi). Qualche storico, come Anthony Sutton, ha pure suggerito che l’unione delle due famiglie portasse a dinamiche mondiali infernali: i Rockefeller, secondo Sutton, sono i veri attori dietro agli investimenti industriali della Fiat in Unione Sovietica. Con il paradosso che i mezzi che uccidevano i soldati americani in Vietnam fossero prodotti grazie ai trasferimenti tecnologici degli americani Rockefeller, che continuarono per decenni. Uno che aveva capito il giochino era probabilmente il deputato nazionalista americano Larry McDonald, acerrimo nemico dei Rockefeller. Egli era casualmente uno dei 269 passeggeri del volo civile Korean Airlines 007, dall’Alaska a Seoul, che Yuri Andropov fece abbattere dai suoi MiG il 1° settembre 1983.

     Il "fascino dell'Avvocato"                                  

    Ma nel legame tra i due casati c’è molto di più: c’è un fattore, come dire, umano. Quando si chiedeva a David Rockefeller di Gianni Agnelli, al vecchio riccone brillavano le pupille. Era anche lui, come tutta la stampa italiana, vittima della panzana del “fascino dell’Avvocato”. E questo pur essendo infinitamente più abbiente: il Rockefeller, che allo specchio probabilmente scorgeva un paperone nerd, invidiava il playboy italiano e i suoi party scatenati a Nuova York, dove nessun membro della famiglia piemontese era ammesso, con una eccezione: il nipote Lapo. Sì, solo da questo dettaglio si possono capire tante cose… A quelle feste, le donne, si narra, erano le più belle della terra. Gli uomini presenti erano del calibro di Henry Kissinger, l’onnipotente Segretario di Stato americano ancora oggi vivo e vispo sullo scacchiere internazionale.Kissinger adorava l’Avvocato e tutta la sua stirpe: si racconta che la prima riabilitazione di Lapo, dopo il primo scandaletto con il transessuale, avvenne grazie a Kissinger (presso il quale il giovane Agnelli aveva lavorato), il quale aveva sicuramente buone entrature con tutto un mondo della stampa americana che improvvisamente cominciò a dedicare innumerevoli servizi al rampollo torinese. “Vogue America” dedicò decine di pagine, una cosa mai vista. Anche gli Agnelli hanno amato molto Kissinger, al punto da piazzarlo nel Consiglio di Amministrazione della Juventus.

     Kissinger e il Male americano                           

    Ma, venendo a noi, Kissinger è soprattutto l’uomo del NSSM-200, il Memorandum per il quale l’America stabiliva che per continuare il suo dominio sul globo doveva far crollare la popolazione mondiale. Per questo, veniva stabilito che i Paesi del Terzo Mondo che non accettavano le politiche di riduzione delle nascite dovessero essere privati di aiuti economici. Quando la cosa venne a galla, anche grazie al lavoro della forza politica di Lyndon Larouche che giustamente vedeva in Kissinger l’apoteosi del male, in realtà non successe niente. Kissinger continuò a godersi i suoi party e le partite della Juve, e a dispensare i suoi servigi con il suo studio di consulenze miliardarie. Questa tendenza americana a subordinare gli aiuti alla perversione sessuale e agli infanticidi, del resto, è ancora viva nei nostri anni. È il caso della Nigeria del precedente presidente Jonathan Goodluck, cui venne proposto dagli sgherri di Obama di fare un cambio interessante: se avessero accettato di decriminalizzare l’omosessualità e permesso le nozze di Sodoma, gli americani avrebbero fornito loro le immagini satellitari delle postazioni dei terroristi islamici di Boko Haram. Altrimenti, beccatevi le bombe nelle chiese la domenica e state zitti.

     Aurelio Peccei, un uomo Fiat al Club di Roma   

    Ma torniamo agli Agnelli. Preme raccontare come essi furono i grandi protettori di un enigmatico personaggio torinese. Costui fu centrale nel lancio dell’idea di depopolazione terrestre in tutto il secondo Novecento. Egli fu altresì un grande motore di quelle tendenze che potevano essere ancillariin questa mostruosa guerra contro l’uomo: l’ecologia, per esempio. Stiamo parlando di Aurelio Peccei. Peccei era uomo Fiat. Egli è la persona che più di ogni altra si è dedicata, su scala internazionale, alla diffusione del mito apocalittico moderno della “bomba demografica” (quella che oggi viene propalata fin dentro il Vaticano che invita Paul Ehrlich) e dei “Limiti dello sviluppo”, titolo di uno studio del MIT che egli finanziò: questo è esattamente il cominciamento di tutto il sentire mondiale per cui le risorse sono limitate e l’uomo va svalutato, altrimenti si finisce come quei bambini africani magrissimi con la pancia gonfia. Fu Peccei, sempre con il sostegno Agnelli e Rockefeller, a dar vita al Club di Roma,antesignano di tutti i consessi tra potenti della terra, creato presso l’Accademia dei Lincei alla Farnesina il 7 aprile 1968 con la sponsorizzazione diretta della Fondazione Agnelli.

     Susanna Agnelli e le prove tecniche di aborto   

    Ma senza andare a scandagliare la sinistra figura di Peccei, che aveva sicuri appoggi massonici in Sudamerica e finanche in Asia, basti pensare l’impegno politico degli Agnelli già visibile in superficie. Il tema del feticidio fu impugnato dalla famiglia stessa. Nel 1976, cioè due anni prima che arrivasse la 194, la deputata del Partito Repubblicano Italiano (notoriamente, il partito della massoneria) Susanna Agnelli chiese al Ministro della Sanità l’autorizzazione all’aborto per le madri di Seveso, cioè quelle donne incinte al tempo del disastro chimico che colpì la cittadina lombarda. La richiesta della Agnelli, ovviamente, si univa a quella della deputata radicale Emma Bonino. È profondamente ingiusto vedere come oggi il mondo pro-life si scagli quasi unicamente contro la radicale che praticava gli aborti con la pompa da bicicletta e non contro l’infanta industrialista. Per l’Agnelli, insomma, questa anteprima nazionale del feticidio di Stato doveva farsi per forza. La diossina di Seveso era un’occasione troppo ghiotta. Il Ministro De Falco concesse la deroga, non prima di aver avuto il placet del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, il cattolico che due anni dopo avrebbe firmato la legge genocida 194. Gli aborti invocati dalla Agnelli vennero operati alla clinica Mangiagalli di Milano e al nosocomio Desio. Furono fatti degli studi sui poveri resti dei bambini massacrati. All’epoca una vita valeva davvero qualcosina di più: oggi a Liverpool, per fare un esempio a caso, l’autopsia la negano perfino a un bambino di due anni. I resti degli aborti furono inviati in un laboratorio di Lubecca, in Germania, per essere analizzati; nella relazione stilata nel 1977 dai tedeschi si dice che in nessuno di quei resti umani fosse evidente un segno di malformazione. Altre donne di Seveso portarono a termine le loro gravidanze senza problemi. I loro figli, che vivono tutt’oggi, non mostrarono segni di malformazioni evidenti. Qualcuno magari sta pure leggendo queste righe.

     Da Seveso alla legge 194                                    

    Il disastro di Seveso non fu altro che il casus belli necessario all’avvento della legge 194. Il ruolo centrale degli Agnelli nell’ecatombe che ne seguì è quindi da non sottovalutare. Essi non facevano altro che viaggiare su di una linea tracciata nei decenni dai loro soci Rockefeller, e teorizzata scientificamente dal loro uomo Aurelio Peccei. Anche per questo, dobbiamo comprendere come la famiglia Agnelli sia un pericolo per questo Paese. Nella politica, nei giornali e perfino nel calcio, il loro nome incute ancora oggi timore e sudditanza psicologica. Ma va da sé, a loro tutto è permesso. Hanno aiutato il Male a portare l’aborto in Italia. Diciamo che sono stati ampiamente premiati. Io però continuo a credere che una punizione arriverà, anche prima che venga il giudizio vero.

    Roberto Dal Bosco / fonte riscossacristiana

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  • Kolbe e i Protocolli di Sion: il libro fondamentale della massoneria

    Kolbe e i Protocolli di Sion: il libro fondamentale della massoneria

    Sabato, 26 maggio/ 2018

    – Articolo estratto da Chiesa viva n° 125 / Premessa a cura di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, San Massimiliano Kolbe, Protocolli dei Savi di Sion, massoni, sionismo 

    Padre Kolbe e i Protocolli dei Savi Anziani di Sion:

    il libro fondamentale della massoneria

    Nei Protocolli è rimarcata la strategia farisaica dell'ebraismo:

    utilizzare la massoneria e poi liberarsene a tempo debito

     

    Articolo estratto da Chiesa viva n° 125 / Premessa a cura di Sergio Basile

    PADRE KOLBE E I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa: Kolbe e i Protocolli dei Savi di Sion 

    Roma – premessa di Sergio Basile – Il 14 agosto, giusto un giorno prima della festa dell'Assunta, la Chiesa ricorda San Massimiliano Maria Kolbe (Zduńska Wola 1894 – Auschwitz 1941) presbitero e francescano polacco proclamato santo nel 1982 da Giovanni Paolo II. 

           Padre Kolbe è ricordato soprattutto per essersi offerto alla morte

                                   – giunta per mano nazista –

    al posto di un padre di famiglia nel campo di concentramento di Auschwitz.

    La sua, sul piano storiografico e spirituale, è senza dubbio una delle figure più affascinanti del XX Secolo ed è importante da scrutare per chi volesse comprendere le strategie e i reali obiettivi perseguiti dalle forze occulte anti-cristiane. Nel suo instancabile percorso di ricerca e denuncia, S. Massimiliano Kolbe inquadrò i "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" come il libro più sovversivo della storia, nonché il libro guida dei seguaci dell'ebraismo e dei massoni, verso la realizzazione della Repubblica Universale o Unico Governo Mondiale. Dunque,

               malgrado il libro sia stato bollato da alcuni storici come

                          "il falso più clamoroso del Novecento",

                    a sancirne la veridicità oltre a molti altri storici

               vi è lo stesso, eroico martire, Padre Massimiliano Kolbe.

     La missione di Padre Kolbe                         

    Egliseguendo l'esempio di Gesù Cristo, con il suo nobile spirito missionario e il suo sacrificio, ha contribuito alla corredenzione dell’umanità liberandola – sia pur in parte – da una cultura priva di Dio, vuota di spiritualità e di umanità. Una figura, perciò, da riscoprire ed imitare specie in questi nostri tempi di inganno universale. La forza della missione, secondo il santo, consisteva nell'appartenere totalmente a Maria, nel rendersi simili a Lei, fino a diventare Lei stessa, per permettere allo Spirito Santo di continuare a portare Cristo nel mondo, attraverso la testimonianza dei cattolici veraci. Il primo atteggiamento mariano, poi, era quello della preghiera; il secondo, a ruota, quello dell'ascolto. La carità, il terzo. Con questo spirito Kolbe fu missionario in Europa e successivamente in Giappone, presso Nagasaky, fondando la cittadella di Maria nota come Mugenzai no Sono o Giardino dell'Immacolata:

       rimasta miracolosamente intatta dopo l'attacco atomico degli Americani

                                   su Hiroshima e Nagasaky.

    Il principale nemico di Padre Kolbe fu sempre lo spirito dell'Inganno incarnato nel Nemico di Dio, il grande manovratore occulto della storia, e dai suoi seguaci: Satana o Lucifero e i giudeo-massoni.

                Il contrasto alla Massoneria e al credo anti-cristiano

                 dei suoi adepti sionisti, nazisti e social-comunisti,

                         fu una delle sue priorità missionarie.

    Questa avversione lo portò a denunciare via stampa le trame massoniche

                   e tutti i retaggi malefici della setta luciferina,

     guidata nel segreto e strumentalizzata da organizzazioni giudeo-farisaiche.

     1917                                                               

    L'impegno di Padre Kolbe crebbe in particolare nel 1917, quanto a Roma (come in più occasioni raccontò lo stesso francescano polacco) si svolse una processione massonica inneggiante a Lucifero, mentre in Russia imperversava l'incendio della grande rivoluzione massonico-bolscevica, al fine di avviare l'esperimento comunista – da estendere al mondo intero – e annientare il Cristianesimo, togliendo di mezzo un esercito di consacrati e gli stessi zar: i primi simboli e rappresentanti "politici" della fede cristiano-ortodossa nel grande paese. Dopo quell'evento, il giovane francescano si sentì ispirato a fondare la Milizia dell'Immacolata, per la conversione e santificazione di tutti, specialmente dei massoni, comprendendo come quella in corso fosse in realtà una lotta tra bene e male, tra figli della luce e i figli delle tenebre.

    Sergio Basile

     

    Padre Kolbe e i Protocolli dei Savi Anziani di Sion:

    il libro fondamentale della massoneria

    Articolo estratto da Chiesa viva n° 125

    PADRE KOLBE E I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La cospirazione e l'anima del Talmud              

    Roma – Articolo estratto da Chiesa viva n° 125 Nel 1917, Padre Massimiliano Kolbe fonda la “Milizia dell’Immacolata”. Naturalmente, la sua lotta non fu quella di abbattere le anime del nemico, ma quella di richiamarle e convertirle, per la loro eterna salvezza, e per questo, Padre Kolbe si rivolgeva anche ai suoi nemici. In un suo articolo dal titolo: “Poveretti!!!”, scriveva:

              “L’uomo è redento. Cristo ha fondato la sua Chiesa sulla roccia.

                     Una parte del popolo ebreo riconobbe in lui il Messia,

               gli altri, soprattutto i superbi farisei, non vollero riconoscerlo;

    essi perseguitarono i suoi seguaci e diedero il via ad un gran numero di leggi

                     che obbligavano gli ebrei a perseguitare i cristiani.

            Queste leggi, insieme a narrazioni e ad appendici, verso il 500,

                           formarono il loro libro sacro, il “Talmud”.

                        In questo libro, i cristiani vengono chiamati:

               idolatri, peggiori dei turchi, omicidi, libertini impuri, sterco,

                                    animali in forma umana,

                        peggiori degli animali, figli del diavolo, ecc.

               I sacerdoti vengono chiamati indovini eteste pelate (…).

          La Chiesa (viene chiamata) casa di scempiaggine e di sporcizia.

           Le immagini sacre, le medagliette, i rosari, sono chiamatiidoli.

     Il "libro farisaico" per eccellenza                          

    Nel “Talmud”, le domeniche e le feste vengono denominate giorni di perdizione. In questo libro si insegna, inoltre, che ad un ebreo è permesso ingannare e derubare un cristiano, poiché tutti i beni dei cristiani – vi è scritto – “sono come il deserto: il primo che li prende, ne diviene il padrone”.

                          Quest’opera che raccoglie dodici volumi

                        e che ispira odio contro Cristo e i cristiani,

                    viene considerata da questi farisei un libro sacro,

                           più importante della Sacra Scrittura.

     Il libro davvero fondamentale della massoneria   

    In ricorrenza del Congresso Internazionale dei massoni, che si tenne a Bucarest nel 1926, Padre Kolbe scrisse, in un articolo: «Quei signori (cioè i massoni) credono di essere loro a governare: ascoltiamo, allora, ciò che scrivono i “Protocolli dei Savi di Sion”», documento che Padre Kolbe chiamava: “Il libro davvero fondamentale della Massoneria”. Il Santo scrive: «Il protocollo n.11 afferma: “Noi creeremo e metteremo in atto le Leggi e i Governi (…) e, al momento opportuno, (…) sotto forma di rivolta nazionale. (…).è necessario che le popolazioni, sconcertate dall’avvenuta rivolta, poste ancora sotto l’influenza del terrore e dell’incertezza, comprendano che siamo talmente forti, talmente intoccabili, talmente pieni di potere che in nessun caso terremo conto delle loro opinioni e dei loro desideri, ma, anzi, siamo in grado di schiacciare le loro manifestazioni in ogni momento e in ogni luogo (…). Allora, per paura, chiuderanno gli occhi e rimarranno in attesa delle conseguenze. (…). A quale scopo abbiamo ideato e imposto ai massoni tutta questa politica, senza dare ad essi la possibilità di esaminarne il contenuto.

    Questo è servito di fondamento per la nostra organizzazione massonica segreta (…)

                             la cui esistenza neppure sospettano

             queste “bestie” da noi adescate nelle logge massoniche».

     Giustizieremo i massoni!                                     

    Padre Kolbe, a questo punto, si rivolge ai massoni dicendo: «Avete sentito, signori massoni? Coloro che vi hanno organizzato e vi dirigono segretamente, gli ebrei, vi considerano delle bestie, attirate nelle logge massoniche per scopi che voi neppure sospettate (…). Ma sapete, signori massoni, che cosa vi attende il giorno in cui vi verrà in mente di incominciare a pensare da soli? Ecco, ascoltate: il medesimo protocollo prosegue affermando: «La morte è l’inevitabile conclusione di ogni vita. (…).

                 Giustizieremo i massoni in modo tale che nessuno, (…)

                   potrà avere dei sospetti, neppure le stesse vittime:

                moriranno tutti nel momento in cui ce ne sarà bisogno,

    apparentemente per effetto di malattie comuni (…)». E il Santo continua: «Signori massoni, voi che, recentemente, durante il Congresso di Bucarest, vi siete rallegrati del fatto che la Massoneria si sta rafforzando ovunque, riflettete e dite sinceramente:

               non è meglio servire il Creatore nella pace interiore (…),

                   piuttosto che obbedire agli ordini di chi vi odia?».

     Kolbe ai capi incogniti della Massoneria                

    San Massimiliano si rivolge, infine, ai Capi Incogniti della Massoneria con queste parole: «E a voi, piccolo manipolo di ebrei, “Savi di Sion”, che avete provocato coscientemente già tante disgrazie e ancora di più ne state preparando, a voi mi rivolgo con la domanda:

                           quale vantaggio ne ricavate? (…).

              Gran cumulo di oro, di piaceri, di svaghi, di potere:

                   tutto questo non rende ancora felice l’uomo.

          E se anche questo desse la felicità, quanto potrà durare?

           Forse una decina di anni, forse una ventina(…). E poi?…

                                    E voi, capi ebrei,

       che vi siete lasciati sedurre da Satana, il nemico dell’umanità,

    non sarebbe meglio se anche voi vi rivolgeste sinceramente a Dio?».

     L'Immacolata vi schiaccerà il capo!                        

    In un altro articolo del 1926, Padre Kolbe, sempre citando i “Protocolli dei Savi di Sion” scriveva: «Essi dicono di se stessi: “Chi o che cosa è in grado di far crollare una forza invisibile? La nostra forza è appunto di questa natura. La “Massoneria esterna” serve solo per nascondere i suoi scopi, ma il piano d’azione di questa forza sarà sempre sconosciuto alla gente». Ma il Santo sottolinea con sottile ironia: «Noi siamo un esercito, il cui “Condottiero” vi conosce ad uno ad uno, ha osservato e osserva ogni vostra azione, ascolta ogni vostra parola, anzi… nemmeno uno dei vostri pensieri sfugge alla sua attenzione. Dite voi stessi: in tali condizioni, si può parlare di segreto nei piani, di clandestinità e di invisibilità?». E qui, Padre Kolbe rivela il nome del “Condottiero” del suo esercito: «è’ l’Immacolata, il rifugio dei peccatori, ma anche la debellatrice del serpente infernale. Ella vi schiaccerà il capo!».

    Tratto da Chiesa viva n° 125.

     

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  • La guerra dimenticata del Donbass a 4 anni dal suo inizio

    La guerra dimenticata del Donbass a 4 anni dal suo inizio

    Venerdì, 25 maggio/ 2018

    – di Vittorio Gigliotti, Cantiere Laboratorio –

     Redazione Quieuropa, Vittorio Gigliotti, Donbass, Guerra in Ucraina, mondialismo, Europa 

    La guerra dimenticata del Donbass a 4 anni

    dal suo inizio  

    Un altro eroe caduto: Oleg Mamiev. "Speranza" manifesta

    a Roma per non dimenticare

     

    di Vittorio Gigliotti / Cantiere Laboratorio

    Donbass

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La "guerra fantasma" nel cuore dell'Europa     

    Roma – di Vittorio Gigliotti, Presidente Cantiere Laboratorio – Il leggendario comandante della Brigata “Pyatnashka”, Oleg Mamiev (foto in copertina a sinistra, in basso), è morto in trincea a Donetsk, ucciso da una granata lanciata dall’esercito ucraino la notte tra il 17 e il 18 maggio 2018. Il gigante bruno era amato e stimato dai suoi uomini e chi lo ha conosciuto da vicino ha potuto constatarne la scrupolosità, il carattere bonario e amichevole ed il suo smisurato coraggio. Oleg era una di quelle persone rare, che sapeva mantenere la calma anche nelle situazioni più complesse e difficili. Prima della guerra in Dombass, viveva in Ossezia, nella primavera del 2014 ha mollato tutto ed è andato a combattere in Donbass, sempre in prima linea. Dopo “Motorola” e “Givi”, Donetsk piange un altro eroe.

                   “Sono venuto in Donbass – ebbe a dire Mamiev – 

             non per dedicarmi alla politica, ma per proteggere i civili

                   dall’arbitrarietà delle autorità criminali ucraine.

                                   Il popolo del Donbass

       ha fatto una scelta a favore della Repubblica Popolare di Donetsk,

       ha scelto il Capo dello Stato Alexander Zakharchenco e combatte

    per la sua indipendenza e libertà ed io difenderò la volontà della gente”.

    A quattro anni dall’inizio della guerra nella regione dell’Ucraina Orientale, esattamente il 26 maggio 2014 alle ore 13.00, gli aerei ucraini sganciavano le prime bombe sull’aeroporto e la stazione ferroviaria della città di Donetsk. Da allora le azioni belliche continuano e negli ultimi giorni si sono intensificate. Solo nella città di Gorlovka, nei giorni scorsi, sono stati lanciati circa seicento missili in un attacco fortunatamente respinto. Una guerra dove si combatte e quotidianamente si muore, nel cuore dell’Europa, solo geograficamente perché sembra tanto lontana e dimenticata dal mondo cosiddetto “civile”. Migliaia di morti ed oltre 1 milione di profughi sembra non facciano notizia nella “civile” e ovviamente “democratica” Europa dei burocrati e dei mercanti. Per non dimenticare e ricordare questa tragedia, il 26 maggio 2018 l’Associazione culturale italo-russa “Speranza” organizza una manifestazione a Roma alle ore 15.00 a Castel Sant’Angelo.

    Vittorio Gigliotti, Presidente Associazione Cantiere Laboratorio

    (Copyright © 2018 Qui Europa)

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    Lunedì, 21 Novembre/ 2016    Cantiere Laboratorio  Redazione Quieuropa, Vittorio Gigliotti, Irina Vikhoreva, Cantiere Laboratorio, Osservatorio Comunità Cristiane in Medioriente, Donbass, Guerra in Ucraina  Donbass: una guerra silenziosa nel cuore dell'Europa, nell'esperienza di Irina Vikhoreva Solidarietà al popolo del Donbass in un incontro organizzato da Cantiere Laboratorio a Lamezia Terme   di Cantiere Laboratorio       […]

  • Per una resistenza digitale – Gli inganni del nuovo pericolo cognitivo

    Per una resistenza digitale – Gli inganni del nuovo pericolo cognitivo

    Lunedì, 21 maggio / 2018 

    – di Roberto Pecchioli 

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, resistenza digitale, pericolo cognitivo, Rete , inganni  

    Per una resistenza digitale – Gli inganni

    del nuovo pericolo cognitivo

    Vittime inconsapevoli di un gravissimo "pericolo cognitivo"

    ben congegnato dai padroni della Silicon Valley e dagli 

    apparati di potere che vi stanno dietro: il giudizio è abolito,

    l'approfondimento reso inutile

     

    di Roberto Pecchioli

    RESISTENZA DIGITALE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Per una resistenza digitale                                      

    Roma – di Roberto Pecchioli  I fatti hanno la pessima abitudine di venire a galla. Possono essere occultati, negati, dimenticati, osservati con le lenti deformanti dell’ideologia o dell’interesse, perfino capovolti. Torneranno più forti di prima. Contra factum non valet argumentum. La rivoluzione tecnologica digitale ha cambiato per sempre, irrevocabilmente, le nostre vite. Qualcuno ha scritto che abitiamo la rete, mettendo in guardia da una interessata sottovalutazione assai comune, tesa ad affermare che il web, le tecnologie e i servizi collegati, sono un mezzo di comunicazione. Più potente e pervasivo di ogni altro, ma comunque un mezzo. Non è così, al di là della sociologia di Marshall Mc Luhan, il primo a scoprire che il mezzo coincide con il messaggio. Siamo oltre: la tecnologia ci colonizza, ci abita, detta tempi, ritmi, ed è tutto fuorché neutra, come i suoi padroni. Per questo, occorre riflettere, prendere fiato, darsi tempo – tutto il contrario di quanto impone il tecno potere – e valutare le conseguenze; soprattutto, disporsi alla resistenza, animare una sorta di disobbedienza personale, di obiezione di coscienza alla potenza dispiegata dalla mega macchina. Forse serve qualcosa di ulteriore rispetto alla resistenza individuale, tipo la resilienza, ovvero l’attitudine di taluni materiali ad assorbire gli urti senza spezzarsi, concetto passato alla psicologia per descrivere la capacità di affrontare eventi traumatici o periodi di difficoltà. Una resilienza digitale è quella che invochiamo per restare uomini dinanzi all’ avanzata impersonale della tecnologia digitale, imperativo categorico e sistema panottico realizzato. Lasciamo da parte filosofi come Heidegger o antropologi come Jacques Ellul, che pure compresero con anticipo gli esiti della rivoluzione di cui siamo oggi testimoni e protagonisti, e guardiamo ai fatti con l’occhio dell’uomo della strada.

      I padroni di Silicon Valley                                      

    La rete, la tecnologia sovrastante e sottostante hanno dei padroni, le grandi corporazioni di Silicon Valley, collegate al potere Usa. Potere industriale, tecnico, politico, finanziario, militare. Non dimentichiamo che Internet nacque da ricerche dell’esercito americano volte a collegare l’intera filiera dei computer militari alla catena di comando. La collaborazione con geniali ingegneri informatici ha condotto al suo sviluppo planetario e prodotto l’immensa potenza tecnoscientifica di aziende come Apple, Microsoft, Google, Amazon, Facebook. Un altro elemento di cui essere consapevoli è che le aziende citate, strettamente legate all’alta finanza ed all’apparato delle agenzie riservate Usa, sono oggi le più ricche multinazionali del pianeta, superiori in capitalizzazione alle multinazionali dell’energia fossile.  Si tratta dunque di un colossale apparato di potere, più forte di molti Stati. Le tecnocorporazioni sono diventate delle vere e proprie metanazioni, ovvero delle entità complesse in grado di interloquire con gli Stati da posizioni di forza, dotate di un consenso di massa, di un crescente potenziale di utenti dipendenti dai servizi offerti per ogni azione della vita quotidiana, in un rapporto che sfiora quello schiavo/ padrone. Facebook ha circa due miliardi di iscritti, Google è il motore di ricerca monopolista in due terzi del mondo, Amazon ha centinaia di milioni di clienti di cui sa tutto, il suo proprietario Jeff Bezos ha inventato il kindle, il lettore digitale di libri, Apple ha introdotto lo i-phone. Possiedono una gerarchia conosciuta, un codice di norme e di comportamenti, una precisa ideologia politica, il liberismo permissivo politicamente corretto, non conoscono confini territoriali né limiti giuridici. La Danimarca ne ha preso atto e ha insediato una sorta di ambasciata a Mountain View, sede centrale di Google.  Quando un uomo, un’entità, un’ideologia, a maggior ragione un gruppo di aziende gigantesche detentrici delle tecnologie più potenti della storia in grado di raggiungere miliardi di esseri umani, diventano tanto grandi è necessario difendersi. Occorre conoscere per comprendere e non lasciarsi avviluppare dalle spire di finti mezzi trasformati in strutture di profitto, orientamento, dominio. Tanto più urgente è l’esigenza in Europa, continente che non ha saputo elaborare propri contenuti tecnologici all’altezza di quelli americani e rischia di diventare non solo ciò che già è, una colonia, ma una periferia culturale, economica, civile priva di importanza.

      La drammatica condizione dell'Italia                   

    La condizione dell’Italia è ancora più drammatica, giacché il declino nazionale ha gravi ricadute sulla nostra capacità di comprendere, scegliere, valutare. Dopo mezzo secolo di scolarizzazione di massa, l’Italia mantiene il triste primato dell’analfabetismo funzionale. Le statistiche sono allarmanti: almeno due terzi dei cittadini non sono in grado di capire, interpretare, valutare quanto apprendono dalla comunicazione. Zygmunt Bauman disse che da civiltà della ragione (pur con tutto quanto di discutibile ciò significa) l’Occidente si è trasformato in una società delle emozioni. Da qui il primato degli istinti, in gran parte suscitati, determinati, enfatizzati dalla grande macchina tecnologica. L’Italia è all’avanguardia in questo processo regressivo. Quanto sta accadendo è il precipitato di tecnologie che hanno semplificato moltissime azioni che necessitavano di ragionamenti, diminuendo le nostre capacità logiche. Pensiamo all’uso dei navigatori che ci esime da una conoscenza naturale, il senso dell’orientamento, alle rubriche telefoniche che hanno limitato le nostre capacità mnemoniche, alle mille funzioni delle calcolatrici che rendono pressoché inutile esercitare il pensiero astratto alla base della matematica.

      Il gravissimo "pericolo cognitivo"                          

    E’ in pericolo la parte cognitiva del nostro cervello; ancor più declina la nostra capacità di giudizio, individuale e collettiva. Ogni risposta è già lì, predisposta dai guru di Silicon Valley a colpi di algoritmo. Gli algoritmi, sequenze matematiche sempre più precise, potenti e onnicomprensive, dettano il ritmo- non è un gioco di parole- a centinaia di milioni di vite. Non solo decidono l’andamento dei mercati finanziari, ma organizzano in maniera sempre più minuziosa, personalizzata e invadente l’intera nostra vita. Le grandi tecno corporazioni sono dette Big Data in quanto vivono di raccolta, elaborazione, processamento e compravendita di dati. Tutto è di loro interesse: le nostre idee politiche, le scelte sessuali, le letture, gli acquisti, i viaggi, i commenti che facciamo in rete, la cronologia della navigazione, gli amici, le foto che postiamo. Il semplice gesto di sottolineare la frase di un libro sul Kindle consente ad Amazon di sapere molte cose su chi lo ha compiuto. Attraverso gli algoritmi, migliorano quotidianamente la profilazione di ciascuno di noi, conoscono, ricostruiscono e inevitabilmente prevedono, anzi determinano in anticipo le nostre scelte. E’ in gioco la nostra libertà sostanziale, non possiamo giocarcela sull’altare della comodità, dell’apparente semplificazione, dell’uso strumentale di apparati che si stanno impadronendo delle nostre esistenze, sostituendole. Sono ormai molti i libri che si occupano del lato oscuro della rete e delle tecnocorporazioni che la dominano. In genere sono opera di insiders, esperti provenienti dal mondo della tecnologia che hanno sviluppato una riflessione critica, tutti vengono pubblicati da editori piccoli o piccolissimi. Eppure “bucano” il mercato. Il Manuale di disobbedienza digitale di Nicola Zamperini avverte di un intenso cambio di paradigma. “Immaginate Internet come qualcosa di molto simile a Matrix, meno cupa ovviamente, meno cruda”. La rete è un luogo entrando nel quale ci trasferiamo in un’altra dimensione, nella quale perdiamo il senso dello spazio e del tempo. Possiede guardiani, leggi, porte d’ingresso, “dove si concludono affari e si trova lavoro, ci si sposa e si muore. Infine è un ambiente, perché vi si combattono vere guerre tra Stati “.

     Si nutrono della vita degli umani…                              

    Il suo sistema nervoso sono gli algoritmi, formidabili sequenze di istruzioni matematiche al servizio dell’intelligenza artificiale, fulcro del meccanismo miliardario delle tecno corporazioni, le quali “vivono e prosperano offrendo servizi agli umani, vendendo servizi agli umani e nutrendosi della vita degli umani stessi. “Un apologeta del potere digitale, Pedro Domingos, ha scritto un saggio dal titolo raggelante, L’algoritmo definitivo, in cui paragona i modelli matematici a abilissimi sarti che sanno cucire abiti su misura per ogni cliente. Le creazioni sono ciascuna diversa da tutte le altre, il loro Santo Graal sono i dati. La macchina ne ha una fame insaziabile. “Costituiscono il carburante delle previsioni e della loro ragion d’essere. Senza dati, le macchine sono inutili. Per questo sono voraci, ingorde e nascondono la voracità dietro altri scopi” (N. Zamparini, op.cit.). Non c’è una data precisa in cui la tecnologia digitale e le sue aziende guida hanno preso possesso di porzioni importanti delle nostre vite, ma alcuni la fissano al 1 gennaio 2003, tra la fondazione di Google e Facebook e il lancio del primo iPhone. In questo breve tratto del XXI secolo, siamo stati letteralmente attraversati da un cambio che è insieme antropologico ( l’Homo digitalis è una specie nuova), politico ( la rete, i suoi padroni impongono idee e visioni del mondo) economico ( la vittoria schiacciante del modello liberista libertario di consumo e, al suo interno, la prevalenza delle tecno corporazioni sulle multinazionali tradizionali) e civile ( il progetto di controllo sociale, intellettuale h.24 delle tecno corporazioni si fa visibile ). Un solo esempio: basta tenere acceso lo smartphone perché la nostra posizione, il nostro itinerario sia noto a chi ci guadagnerà sopra.

      Che bella "democrazia"!!                                              

    Verifichiamo con sorpresa, ma purtroppo senza farci gran caso, le pubblicità personalizzate che ci raggiungono, i suggerimenti per i nostri prossimi comportamenti. La mega macchina sa. Dove siamo, perché (abbiamo fatto le nostre ricerche preventive attraverso di lei…) anticipa, prevede, accompagna le nostre mosse. E’ il Grande Fratello realizzato con il nostro decisivo contributo. Moltissimi di noi ne sono persino stolidamente soddisfatti. Ci è capitato di discutere del fatto che attraverso la rete regaliamo noi stessi alle grandi tecno corporazioni. Abbiamo rilevato prevalentemente indifferenza o incomprensione. Qualcuno commenta che in fondo non importa granché se la megamacchina sa tutto e rivende i nostri dati, la nostra vita. Io non potrei ricavarci nulla, concludono con un’alzata di spalle.  Una volta di più, è evidente che l’uomo medio scambia volentieri la libertà – quella vera, fatta di autonomia, autocoscienza, responsabilità, scelta consapevole –  con la comodità o, per usare un’espressione “bassa”, con la pappa pronta. Amazon ci suggerisce un acquisto? Benone, ci evita la fatica di scegliere. Google ci fornisce la soluzione al significato di una parola, indica la strada per Castrovillari? Meno male che Google Map esiste. Facebook ci prospetta un mondo in cui l’amicizia sta in un clic, e ciascuno può dire la sua su tutto specialmente se non sa nulla. Che bella democrazia!

     Come ci vogliono loro                                                   

    Ci sfugge del tutto che siamo diventati come ci vogliono Mark Zuberberg, Jeff Bezos, Eric Schmidt e gli altri proprietari delle tecnologie che si sono appropriati del nostro mondo interiore fino a renderci loro sudditi. La cultura di massa si è rovesciata in un eccesso di contenuti visuali: fotografie, filmati e simili. Tra TV, telefono e Internet, siamo bombardati da fotografie, fotogrammi, video per sei ore al giorno. Il bisogno di vedere, gli iperpadroni lo sanno, conferma la realtà ai nostri occhi e diventa una sorta di consumismo estetico a cui siamo dediti sino alla dipendenza. L’approfondimento, la riflessione, la meditazione scivolano via. Tutto deve essere “in tempo reale”. Naturalmente, i contenuti sono eterodiretti, scelti dalla megamacchina proprio per noi, precisamente per me. Ma nulla è tarato sulla persona che io sono, ma sul profilo di consumatore che essi hanno rilevato e perfezionano ogni dì attraverso algoritmi che studiano il mio comportamento in rete e sul cellulare.   Sonia Sontag, studiosa delle ricadute meta culturali dell’universo digitale, ha rilevato come gli scatti infiniti resi possibili dalla tecnologia comportino la possibilità teorica di sguardi infiniti su ogni aspetto dell’esistenza. Il risultato, per eccesso e cortocircuito, è che finiamo col non possedere più alcuno sguardo. Tabulae rasae per sovraccarico, reset dei nostri cervelli per autodifesa. “Il più logico degli esteti ottocenteschi, Mallarmé, diceva che al mondo tutto esiste per finire in un libro. Oggi tutto esiste per finire in una fotografia”.  

      Giudizio abolito, approfondimento reso inutile     

    Il giudizio è abolito, l’approfondimento reso inutile dall’ accumulo di nuove immagini. Il sistema diffonde un nuovo valore, che a noi appare un disvalore oltreché una rottura dell’ordine naturale, la trasparenza. E’ obbligatorio che la nostra vita, le nostre idee, i gesti, le situazioni, i comportamenti siano “trasparenti”, ovvero sotto gli occhi di tutti. In realtà, importa che siano esaminati, processati, profilati dagli appositi algoritmi della macchina, che venderà nuovi dati, acquisirà ulteriori conoscenze. Tutto ciò che spontaneamente consegniamo al sistema, attraverso Google, i media “sociali”, le ricerche commerciali, i commenti, i post e i “mi piace” diventano materiale compravendibile per motivi commerciali, ma anche di controllo sociale e politico. Quella è la trasparenza che ci impongono, e qualche nuova forza politica, figlia diretta dei tempi nuovi, la indica addirittura come programma elettorale. La verità è che manca la percezione del dominio esercitato su ognuno di noi. Se ci prendiamo il disturbo di scaricare e stampare tutto quanto Facebook ha registrato e archiviato su di noi rimaniamo impressionati. Lì dentro si trova letteralmente tutta la nostra vita. Per sempre, senza vera possibilità di eliminazione, di là della nostra stessa permanenza in vita, tanto che Zuckerberg ha immaginato la figura degli esecutori testamentari dei contenuti Facebook dei defunti. Come ha rilevato Francesco Borgonovo nel suo interessante Fermate le macchine! ,le tecno corporazioni ci hanno indotto a ripudiare l’Ombra, la parte oscura della psiche che è nostra quanto la Persona. E’ d’obbligo essere solari, grande è il successo popolare di questo aggettivo, diventato la descrizione più rapida di un individuo “normale”. I fatti, però, dicevamo all’inizio, tornano in superficie. L’essere umano deve affrontare l’Ombra, ingaggiare battaglia con essa, accettarne la sfida, non limitarsi a sedarla con i farmaci, che stanno diventando sempre più i compagni inseparabili delle generazioni digitali, vittime di una incomunicabilità di tipo nuovo, estesa al silenzio con se stessi.

     Adolescenza perenne                                                     

    L’universo digitale ci cristallizza in un’adolescenza perenne. Ovvio, il bambino è più plasmabile, cede facilmente alla seduzione, necessita di guida, protezione, soluzioni facili, comode. Proprio quello che serve alla megamacchina per rinchiuderci nella regola dell’acquisto con l’erranza della giovinezza. L’immaturità costruita ad arte, perseguita e raggiunta con l’aiuto determinante delle tecnologie dominanti è la malattia del nostro tempo quanto la trasparenza obbligata ne è sintomo. Importante è una riflessione del filosofo coreano tedesco Byung Chul Han: “le cose diventano trasparenti quando si liberano da ogni negatività, spianate e livellate, immesse senza opporre resistenza nei piatti flussi del capitale, della comunicazione e dell’informazione. Il sistema sociale espone oggi tutti i suoi processi a un obbligo di trasparenza al fine di standardizzarli e di accelerarli. “Fin tropo chiaro l’obiettivo di Big Data: rendere pubblico non è informare, ma pubblicizzare per sfruttare in termini economici e di potere. La natura umana, vale la pena ripeterlo, ha bisogno di sfere in cui possa sostare in sé, senza lo sguardo dell’Altro. L’ eccesso di illuminazione provoca un particolare effetto, che la psicologia chiama burnout, un incendio spirituale, una sindrome di esaurimento emotivo, depersonalizzazione e derealizzazione. I pericoli della megamacchina sono quindi grandi e molteplici: consegnarle le chiavi delle nostre vite significa disagio psicologico, controllo sociale, sconfitta politica, esaurimento ideale, soggezione economica, servitù. La macchina non si fermerà né si può fermare. Ma è urgente prenderne le distanze, restringerla tra gli strumenti che possono aiutare l’esistenza, soprattutto conoscerla per misurarne l’enorme potenziale negativo.

      Il prodotto che vendono siamo noi                            

    Non sappiamo sintetizzare un giudizio complessivo, se non citando una frase dell’economista ultra liberale Von Hajek, uno che considerava il socialismo e lo Stato vie per la servitù (senza riconoscere, peraltro, che liberal-capitalismo e social-comunismo, sono due facce speculari e ben cogegnate della stessa medaglia mondialista – Ndr). Aveva però chiaro che il mercato, per funzionare senza distorsioni, deve comprendere molteplici attori. Tutto il contrario della realtà odierna, dominata da finanza e tecno corporazioni. Chi possiede tutti i mezzi determina tutti fini, concluse l’economista austriaco. Prendiamone atto. In caso contrario, varrà il monito di Etienne La Boétie nel Discorso sulla Servitù volontaria: i tiranni – le tecno corporazioni lo stanno diventando, in modalità dolce, insidiosa e “comoda” –  detengono il potere   fintantoché i sudditi glielo concedono, talora per abitudine. Diventiamo non collaborazionisti, partigiani di noi stessi, cominciamo a mentire alla mega macchina. Rimettiamo le tendine alla nostre vite, difendiamo i fatti nostri dagli algoritmi di Silicon Valley. Iniziamo una resistenza attraverso la consapevolezza. Tornare padroni della nostra vita è più importante di Google Map, Facebook, “mi piace”, e di tutte le app apparentemente gratuite. Come ci è già capitato di dire, se i giganti forniscono qualcosa gratis, il prodotto che vendono siamo noi. Chi viene venduto sul mercato, anima e corpo, è un oggetto. O uno schiavo.

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2018 Qui Europa)

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  • L’ABC della Massoneria

    L’ABC della Massoneria

    Domenica, 20 maggio/ 2018   

    – di  Don Curzio Nitoglia –

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, soggettivismo, massoneria, contro-chiesa. Gnosi 

    L'ABC della Massoneria

    Reali obiettivi e strategie della contro-chiesa

    al servizio del diavolo

     

    di  Don Curzio Nitoglia

    L’ABC DELLA MASSONERIA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La contro-chiesa                                                         

    Roma – di Don curzio Nitoglia – Sulla massoneria molto è stato scritto. Qui mi limito a porgere al lettore una serie di semplici riflessioni sulla natura e sugli scopi della massoneria raccolte in un articolo riassuntivo a mo’ di abbecedario o sillabario di buon senso e senza grandi pretese per rendere la conoscenza della massoneria accessibile a tutti.

                                     La massoneria è una “contro-chiesa”,

    ossia un’organizzazione che agisce soprattutto contro Dio e la sua Chiesa.

                     Infatti odiando Dio essa odia anche la creazione di Dio

                                    e quindi opera per nuocere all’uomo,

                           che è la creatura più nobile del mondo visibile.

     Al servizio del diavolo                                               

    Nella massoneria vi è una vera e propria avversione verso l’ordine naturale creato da Dio e quindi il tentativo di sovvertirlo e manipolarlo, creando delle situazioni che portano gli uomini alla disperazione. Per esempio all’uso delle droghe, dell’alcol, della musica sfrenata nelle discoteche e poi allo schianto finale, oppure alla crisi economica che riduce milioni di anziani a dover vivere con una pensione che li mantiene sulla soglia della povertà. Non ci si deve meravigliare che la massoneria vuole il male dell’uomo. Il problema del male ha sempre inquietato gli spiriti umani, S. Agostino lo ha risolto filosoficamente aiutato dalla Rivelazione, dando del male la giusta definizione come “privazione di bene”. Il male non ha una sua entità, ma è una deficienza di bene. Se esiste il bene esiste anche il male, ossia la sua mancanza. Ora l’artefice del bene è Dio e l’uomo può cooperare con Lui per compiere il bene. Satana o il diavolo è l’artefice principale del male. Gli uomini malvagi si mettono col peccato al servizio del diavolo e cooperano (chi più e chi meno) al male. 

                                     La massoneria è la setta principale

       che si pone al servizio del diavolo per nuocere all’uomo in odio a Dio,

    non potendo raggiungere Dio direttamente cerca di farlo indirettamente,

                       ledendo la sua creatura più amata dopo gli Angeli.

     Reali obiettivi e strategie della massoneria          

    La massoneria è un insieme di realtà deviate, che da sempre agiscono nella storia e si sono organizzate ufficialmente a partire dal 1717 per cercare di controllare e indirizzare verso il male e il Maligno gli eventi della storia umana, provocando contrasti, guerre, crisi finanziarie ed economiche, rivoluzioni sociali sanguinose, errori filosofici ed eresie teologicheQueste realtà deviate sono organizzate gerarchicamente e

                                  agiscono occultamente negli Stati,

            attraverso l’alta finanza, l’industria bellica e farmaceutica,

                                 la politica, l’informazione pubblica,

      la cultura controllata, la moda, la musica, la droga e l’esoterismo.

                               La finalità specifica di queste azioni

            è la distruzione del Cristianesimo e della Chiesa di Cristo,

           inglobate nell’odio generico contro Dio e la sua creazione.

    JOSEPH RATZINGER – DICHIARAZIONE SULLA MASSONERIA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Attacco alla libertà dell'uomo e governo globale 

    Oltre varie cause naturali dei mali che affliggono l’umanità, vi è un ordine prestabilito per creare destabilizzazione, disordine, caos e anarchia nell’umanità. Ecco che inizia a delinearsi la fisionomia della massoneria, senza voler ridurre solo ad essa ogni male. La massoneria vuole anche distruggere la vera libertà dell’uomo, che è quella di fare il bene ed evitare il male, spingendolo verso quest’ultimo e rendendogli sempre più difficile la pratica del primo. Siccome “la verità ci farà liberi” la massoneria odia la verità ed è maestra di errore oltre che di empietà. Per mettere in pratica il suo programma la massoneria vuole arrivare ad un’unica dittatura globale, ad un unico governo mondiale, al cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale capace di controllare gli uomini, i popoli, le nazioni e le idee. Quindi massoneria significa potere assoluto,

            tirannia universale che vorrebbe sorgere sulle ceneri del Cristianesimo,

                    farla finita col regno di Dio e dare inizio al regno dell’uomo,

                                       che dovrebbe rimpiazzare Dio stesso.

     L'anticamera della massoneria                                

    Vi è anche una massoneria di facciata, quella che si presenta al pubblico come club filantropico e ha delle filiali che non sono esplicitamente massoniche, ma sono l’anticamera della massoneria per reclutare nuovi adepti (Rotary e Lions), ma dietro la facciata vi sono le “retro-logge” o le “logge-segrete” che dirigono occultamente queste filiali messe su apposta per abbindolare le persone che altrimenti mai si invischierebbero con la setta. I capi delle “retro-logge” sono i registi occulti, i veri alti massoni, che operano e dirigono l’attività essenziale della massoneria per l’edificazione del Nuovo Ordine Mondiale (il Tempio Universale e la Repubblica Universale) e dominare le masse inconsapevoli. Da queste premesse risulta che l’assetto politico, sociale ed economico del mondo attuale – la cui essenza è il naturalismo, il culto dell’uomo e l’agnosticismo – è diretto dalla massoneria, la quale riesce ad incanalare gli eventi in vista del potere di un piccolo numero di iniziati con la conseguente schiavitù di una moltitudine di persone ignare. Solo gli ingenui possono credere che la storia venga fatta dalle masse e dalle persone comuni che scendono in strada per manifestare o si recano a votare sperando di scegliere chi governerà realmente il Paese.

                             Il pensiero massonico non resta chiuso nelle logge,

           ma diventa pratica concreta ed obbligante nella società, mediante le leggi

                 (divorzio, aborto libera droga, matrimoni omosessuali, gender…)

                                    che la massoneria impone ai parlamenti,

                              tramite la pressione delle lobby da essa dirette.

     Relativismo, soggettivismo, ecumenismo                

    La tattica seguìta dalla massoneria per ottenere il suo scopo è quella di infiltrare in ogni istituzione pubblica, politica, religiosa, militare, giudiziaria, medica i suoi membri, che precedentemente ha osservato, scelto e reclutato per farli lavorare secondo il suo progetto, il quale è la visione relativista e soggettivista della realtà con la conseguente parità ecumenista di tutte le religioni, che segna la fine di esse e specialmente danneggia quella cattolica, la quale è la vera e la non-relativista per eccellenza. L’unico motivo per cui i massoni propongono il “dialogo” con i cattolici è la speranza di annacquare la loro fede, far accettare loro l’opinionismo relativista e far perdere loro la propria identità, trasbordandoli verso l’ecumenismo e il sincretismo, che mettono sullo stesso piano tutte le credenze religiose, la Vera e le false. Le tappe principali grazie alle quali si è formato il relativismo soggettivista a livello nazionale e poi universale sono state tre:

                                                                         (1°) 

                                  Cartesio in filosofia: l’Io pensante crea la realtà;

                                                                         (2°) 

                     Lutero in religione: l’individuo ha un rapporto diretto con Dio

                 per cui crede ciò che soggettivamente gli conviene e gli aggrada;

                                                                         (3°) 

      Rousseau in politica: il potere politico può promulgare delle leggi in contrasto

              con quella naturale e divina purché soddisfino le esigenze dell’uomo.

    Da questi tre princìpi seguono conseguenze disastrose: dal punto di vista puramente razionale nulla è più certo, ma tutto è relativo e non esistono più verità, ma solo opinioni soggettive e relative. Se nulla è più certo filosoficamente (Cartesio), ne segue che moralmente (Lutero) l’aborto può essere lecito e che politicamente il governo lo dichiari legge civile (Rousseau). 

                  Come si vede si è persa la nozione della realtà oggettiva delle cose,

                                            del principio di non-contraddizione

    (il sì è il sì, il no è il no, il sì non è il no) e della sinderesi morale (il male è il male, il bene è il bene, il male non è il bene, quindi bisogna fare il bene e fuggire il male).

     Gnosi e deificazione dell'uomo                                    

    Uno dei caposaldi della massoneria è il culto dell’uomo o la sua deificazione da ottenersi secondo l’insegnamento della gnosi mediante la sola azione umana, tramite pratiche esoteriche che portano l’uomo a farsi Dio; tutto ciò prelude alla liberazione dal giogo del “Dio cattivo”, che sarebbe il Dio personale e trascendente dei cristiani. Ecco la liquidazione del Dio trascendente e la auto-deificazione dell’uomo, fine della massoneria.

                         La gnosi è una conoscenza magica, segreta o esoterica

                che pretende di essere salvifica o addirittura divinizzante l’uomo,

                            essa è una sorta di iniziazione all’auto-deificazione,

         ossia un proseguimento della rivolta di Lucifero, che volle farsi come Dio

            e fu, invece, precipitato all’inferno, ma continuò a tentare di orgoglio

        e di rivolta gli uomini come fece nel paradiso terrestre con Eva e Adamo:

                                         “eritis sicut dii / sarete come Dei”.

    La setta massonica si serve di due tappe: solve et coagula (dissolvi e riunisci): prima fa il vuoto, corrodendo e corrompendo tutto ciò che è secondo l’ordine naturale e il piano di Dio, e poi riunifica, sotto una tirannia totalitaria o una dittatura globale, tutto il mondo che è stato reso una tabula rasa e un disordine innaturale panteistico e gnostico ed è pronto per essere dominato mediante le alte logge, con l’instaurazione del Mondialismo, della Globalizzazione e del Nuovo Ordine Mondiale. Oggi (Concilio Vaticano II e Novus Ordo Missae) in ambiente cattolico la massoneria, dopo aver messo il disordine ed aver sparso il caos quasi dappertutto, cerca di instaurare un ambiente culturale/spirituale che è una vera e propria parodia del sacro, una sorta di spiritualità alla rovescia (Francesco I con la sua azione corrosiva e il Novissimus Ordo Missae). Sta per nascere una nuova religione per le masse, una religione evidentemente anticristiana e anticristica, nutrita di naturalismo e sdoganata da Dio. Più che di ateismo si tratta di satanismo o “religione” del demonio. In parole povere, questa è la natura ed il fine della massoneria.

    Don Curzio Nitoglia / fonte

     partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Sabato, 22 Luglio/ 2017   – Enciclica di Papa Leone XIII / Humanum Genus, 1884  –  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Humanum Genus, Enciclica, setta massonica, Satana  Humanum Genus – Leone XIII contro il relativismo filosofico e morale della Massoneria L'enciclica contro la setta massonica e i suoi retaggi infernali                […]

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Redazione Qui Europa – Redazione quieuropa, Leone Maurin, Duca di Frontignan, Abate Giord, satana, apparizioni di satana, Frammassoneria sinagoga di Satana, Blackwood Magazine  Apparizioni di satana nelle logge massoniche "Era costui un giovane di una ventina d'anni… il suo sguardo era di una tristezza infinita, di una disperazione profonda" La Massoneria […]

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Martedì, 6 Settembre/ 2016    di Papa Leone XIII Titoli dei paragrafi aggiunti dalla Redazione  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Inimica Vis, Massoneria, Setta massonica, enciclica, formazioni militari, vescovi, l'errore che non contrastate   INIMICA VIS – Leone XIII ai Vescovi d’Italia ch’Egli vorrebbe virili nei confronti della setta massonica Massoneria: “Nemica Potenza del Maligno Demone”   di Papa Leone XIII […]

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge massoniche

    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Redazione Nomassoneriamacerata.blogspot.it – Redazione Quieuropa, Nomassoneriamacerata, Testimonianza, Actuall,  aborto, eutanasia, divorzio, matrimonio gay, logge di diritto umano, perché ho smesso di essere massone, Lourdes, Conversione al Cattolicesimo, intervista, Serge Abad-Gallard, leggi contro la famiglia, logge massoniche, Parigi, Francia, Massoneria, influenza della massoneria sull apolitica, fratellanza parlamentare, Jacques attali, Bilderberg Club, L'homme nomade, Jean-Marc Ayrault, […]

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1

    Sabato, 25 Febbraio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, ebraismo, massoneria, congiura, Marx   Rapporti tra Giudaismo e Massoneria / 1 La storia ufficiale nasconde un grande arcano: un complotto ordito dai nemici di Cristo e della SS. Trinità                La moneta-debito escogitata dai nemici […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

     Martedì, 15 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Satanismo, Zohar   Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell'ebraismo e della Cabala? / 1  Panteismo, magia, paganesimo: la rottamazione del Vecchio Testamento   di Elizabeth Dilling  (1)  […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Mercoledì, 16 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Spinoza, Marx, Darwin, Induismo, Gnosticismo, Panteismo, Sefirot, National Conference of Christians and Jews  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2 Cabala: alienazione e detronizzazione di Dio: glorificazione luciferina […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Sabato, 31 Dicembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Sefirot, Sefer Raziel, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Metatron, Mithra, Dio Sole, Teorie luciferine, evocazione degli spiriti, amuleti, La Rosa di Sharon  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3 Chi è Metatron, il […]

    L’Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato nel Talmud per Gesù e i Cristiani

    L’Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato nel Talmud per Gesù e i Cristiani

    Sabato, 24 Settembre/ 2016    di Elizabeth Dilling  / Traduzione Paolo Baroni Centro San Giorgio iniziativa di Libero Confronto / Pensa e Scrivi di "Qui Europa"  Redazione Quieuropa, Talmud, Anticristianesimo, Offese a Gesù e a Maria, Centro San Giorgio, rabbini, Elizabeth Dilling, Jewish Encyclopedia, padre della menzogna, ebraismo, libro anticristiano   L'Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato […]

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Sabato, 18 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, Cecilia Gatto Trocchi, Banca Mondiale,  Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, NATO, Council on Foreign Relations, Royal Institute of International Affairs, origine della Gnosi, ONU, CFR, Perché gli gnostici venerano il Serpente, Massoneria, Gnosticismo, New Age, Ecumenismo, fondamenta […]

     

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Mercoledì, 22 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, ONU,  Helena Petrovna Blavatsky,  Annie Besant,  Rito Egiziano di Memphis-Misraim, Alice Bailey, Seconda Guerra Mondiale,  guerra di religione combattuta in gran parte con armi mentaliinvocazione ed evocazione dei demoni,  Satana, Palazzo di Vetro dell'ONU, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 1

    Le origini ebraiche della Massoneria

    Mercoledì, Febbraio 10th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand,  Mons. Ernest Jouin, Revue Internationale des Sociétés Secrètes, Giudeo-Massoneria, Padre Enrico De Rosa,  La Civiltà Cattolica, Monsignor Umberto Benigni,  La Franc-maçonnerie, secte juive née du Talmud , Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Sinedrio, insegnamento orale farisaico,  Eliphas Levi, patriarca dell'occultismo moderno, Gran Kahal  Le origini ebraiche della Massoneria  Ebrei talmudisti, […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Le origini ebraiche della Massoneria – 2 – Riti, termini, simboli

    Venerdì, Febbraio 12th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Grand'Oriente di Francia, Kahal, Terminologia massonica, Boaz, Joachin, Tempio di Salomone, Hiram, Alleanza Israelita Universale, Zippora, Sefora, Sem, Cam, Iafet, Nijan, Jiar, Sivan, Thamous, Ab, Aloul, Thisch'ri, Marhheschvan, Chisler, Tebeth, Sliebat e Adar, Cavalieri Rosa-Croce, Menorah, Salomone regna  Le origini ebraiche della Massoneria – 2 Riferimenti all'ebraismo nei diversi riti massonici:  terminologie, simbolismi, parole d'ordine Relazione […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Le origini ebraiche della Massoneria – 3 – Nemici irriducibili di Dio e dei Cattolici

    Martedì, Febbraio 16th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Redazione Quieuropa,  Massoneria, Gesù Cristo, Lucifero,  Eblis, Caino, Lilith, Eva, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Geometria, Generazione e Gnosi, tutti i tesori dei popoli passeranno nelle loro mani  Le origini ebraiche della Massoneria – 3 Fratelli irriducibili nemici di Dio e dei Goyim (Cattolici) Massoni ed ebrei talmudisti, accomunati dalla fede anti-cristiana ►Video in […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo

    Sabato, Marzo 19th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Cavalieri Kadosh, Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie ebraiche e nascita della setta massonica. Obiettivo: rivoluzionare e repubblicanizzare i popoli nell'interesse del giudaismo, distruggere il Cristianesimo, isolare l'uomo dalla sua famiglia, Louis Blanc, Adam Weißhaupt  Le origini ebraiche della Massoneria – 4 – Ricostituzione del potere ebraico sulle rovine del cattolicesimo Eresie […]

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Le origini ebraiche della Massoneria – 5 – I seguaci dell’ebraismo si sono tolti la maschera

    Martedì, Marzo 29th, 2016 – di Don Isidore Bertrand (1829-1914) – Quieuropa,  Massoneria, Satana, gnosticismo, Don Isidore Bertrand, Kabbalah, Talmud, Karl Marx, Ferdinand Lassalle, Outine, Internazionale, Cahen, Isaac-Adolphe Crémieux, Alleanza Israelita Universale, massoni, liberi pensatori, Partito RadicaleFrancese,nichilismo,Convegno di Wilhelmsbad,  L'ebreo Hertzen, Hartmann, Geldenbourg e Madetzki, giudaismo, Piccolo Tigre, 3 giugno 1842, Vergine Maria, Alphonse Ratisbone, Sant'Andrea delle Fratte, Padre Marie-Alphonse Ratisbonne, Missionari di Nostra Signora di Sion, ordine religioso votato alla conversione degli ebrei, Alphonse Toussenel, scribi e farisei ipocriti, Consiglio Supremo della Massoneria, parola d'ordine, logge massoniche. insegnamento obbligatorio, Sottrazione del figlio […]

    Stato di Guerra permanente: il terrore che avvicina il Nuovo Ordine Mondiale

    Stato di Guerra permanente: il terrore che avvicina il Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, 17 Agosto/ 2016     – di  Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa  Redazione Quieuropa, Redazione antimassoneria, strategia del terrore, Nuovo Ordine Mondiale, armi, disarmo programmato, psicofarmaci, Hilary Clinton, Usa, stragi, ebraismo, fariseismo, Kabbalah, Talmudismo, Anticristo, astrologia   Stato di Guerra permanente: il terrore che  avvicina il Nuovo Ordine Mondiale   1 – Una calda estate di macchinazioni  2 […]

     

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1

    Giovedì, 13 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, Ricostruzione del Tempio, Anti messianismo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1 La Massoneria e la Nazione Ebraica: al lavoro per il trionfo di un altro "Messia"… di un […]

     

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2

    La Massoneria, nemica della Regalità di  Gesù Cristo / 2

    Lunedì, 24 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo   La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2 La Dichiarazione (massonica) dei "Diritti dell'Uomo" e gli altri favori della Rivoluzione alla nazione ebraica    di Padre […]

     

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3

    La Massoneria, nemica della Regalità di  Gesù Cristo / 3

    Sabato, 29 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Regalità di Gesù Cristo, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, questione ebraica, rivoluzione, comunismo, confusione e ignoranza, cristiani, cattolici, protestantesimo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3 La questione ebraica e la primaria e legittima difesa della […]

     

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni

    Domenica, 29 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Omicidio rituale massonico, San Daniele Comboni  L’Omicidio Rituale Massonico: testimonianza di San Daniele Comboni I    di Don Curzio Nitoglia                      Premessa – il personaggio S. Daniele Comboni   Roma – di Don Curzio Nitoglia – San Daniele Comboni (1) (15 […]

    Testimonianza shock di un medico ex-massone

    Testimonianza shock di un medico ex-massone

    Martedì,  Marzo 31st/ 2015 – Su segnalazione di Giuseppe F. – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Testimonianza shock di un medico ex massone, anima, perdere l'anima, rito di possessione diabolica, testimonianza shock, setta satanica, milizia di Satana, Corpo mistico di Satana, rito magico, forza della preghiera, Ave Maria e […]

     

    Testimonianza shock alla TV finlandese – La Verità sulla Massoneria: parla un ex-33

    Testimonianza shock alla TV finlandese – La Verità sulla Massoneria: parla un ex-33

    Martedì, Aprile 15th/ 2014 – Redazione Losai / iniziativa di Libero Confronto  –  Occulto e massoneria, laura Caselli, Redazione Losai, Qui  Europa, Juhani Julin, Gerber Weldon, tv finlandese, parla un ex 33, verità e menzogne sul GADU,Helsinky, Madonna di Fatima, TV7.fi, infiltrazioni della massoneria nella Chiesa, I fumi di Satana non prevarranno sulla Chiesa   Juhani Julin decide di […]

     

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Domenica,  Agosto 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Padre Pio, San Giovanni Bosco, Le profezie sulla Casa Savoia, lettera di Padre Pio sulla massoneria, 1917, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Legge Rattazzi, soppressione degli ordini religiosi, infame setta della massoneria, la visione e le confessioni di Gesù sulla massoneria a Padre Pio, il tradimento di […]

     

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Lunedì, Giugno 8th, 2015 – Giuseppe Federici e Redazione Qui Europa –  Redazione Quieuropa,  Giuseppe Federici, Massoneria, demonio, diavolo, esoterismo, cultura gnostica, Ermetismo, alchimia e cabala ebraica, Padre Massimiliano Maria Kolbe  Società, Religione e Massoneria Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica Nella massoneria si è parlato e si parla molto del diavolo. Nella chiesa cattolica modernista ormai […]

     

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito

    Lunedì,  Gennaio 18st/ 2016  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / introduzione di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola arena, Giacinto Auriti, moneta, moneta debito, confusione tra soggetto e oggetto, la più maestosa opera satanica della storia  Storia ed Economia – Moneta-Debito: la più grande truffa contro i popoli La più maestosa opera […]

     

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa

    Sabato, 14 Gennaio/ 2017     – di  Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Chiesa Cattolica, rivoluzione silenziosa, Modernismo  Come si è preparata la Rivoluzione Modernista nella Chiesa  I modernizzanti hanno difeso nascostamente il modernismo e lo hanno reso accettabile ai neo-tradizionalisti   di Don Curzio Nitoglia                     […]

     

    Dominio Rothschild – Evoluzione dei rapporti tra Finanza, Massoneria e Comunismo / 1

    Dominio Rothschild – Evoluzione dei rapporti tra Finanza, Massoneria e Comunismo / 1

    Domenica, 8 Gennaio/ 2017     – di  Sergio Basile e Don Curzio Nitoglia  Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Sergio Basile, Redazione luococomune, Alta Finanza, Giudeo Massoneria, Rothschild, Finanza, Comunismo, Italia, Occupazione, influenza Rothschild sull'Italia, Sistema Bancario   Evoluzione dei rapporti tra Alta-Finanza,   Giudeo-Massoneria e Comunismo:   dominio Rothschild / 1 Il lato occulto della storia: 150 anni di dittatura Rothschild,  150 anni […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

    Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell’ebraismo e della Cabala? / 1

     Martedì, 15 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Satanismo, Zohar   Da Babilonia a Gerusalemme – Qual è la divinità dell'ebraismo e della Cabala? / 1  Panteismo, magia, paganesimo: la rottamazione del Vecchio Testamento   di Elizabeth Dilling  (1)  […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2

    Mercoledì, 16 Novembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Spinoza, Marx, Darwin, Induismo, Gnosticismo, Panteismo, Sefirot, National Conference of Christians and Jews  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, culla di gnosticismo, sincretismo, darwinismo, marxismo / 2 Cabala: alienazione e detronizzazione di Dio: glorificazione luciferina […]

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3

    Sabato, 31 Dicembre/ 2016    – di Elizabeth Dilling (1894-1966)  –  Redazione Quieuropa, Elizabeth Dilling, Piero Pisani, Centro Sa Giorgio, esoterismo, Cabala, Sefirot, Sefer Raziel, Kabbalah, Ebraismo, Satanismo, Zohar, Metatron, Mithra, Dio Sole, Teorie luciferine, evocazione degli spiriti, amuleti, La Rosa di Sharon  Da Babilonia a Gerusalemme – Cabala ebraica, spiritismo, paganesimo e panteismo anti-cristiano / 3 Chi è Metatron, il […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    Lunedì, 17 Ottobre/ 2016    – di Maurice Pinay –  Redazione Quieuropa, Maurice Pinay, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Diffusione del Comunismo in Russia, Diffusione del Comunismo in Italia, Mazzini, Garibaldi, Depretis, Togliatti, Anti messianismo  La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica Il complotto contro la Chiesa: […]

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    Lunedì, 7 Novembre/ 2016    – di Sergio Basile e Matteo Mazzariol –   Redazione Quieuropa, Sete di Giustizai, Movimento Distributista, Matteo Mazzariol, Sergio Basile, Moneta Debito, Socialismo, Gilbert Keith Chesterton, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Social comunismo, socialismo, liberismo, sistema bancario internazionale, falsa democrazia, dittatura  La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo: marxisti, liberisti & Co.  L'alternativa auritiana e quella distributista […]

     

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: direttive marxiste per il Nuovo Ordine – 2

    Sabato, Febbraio 20th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, Adorno, Marcuse, Scuola di Francoforte, Distruzione di una nazione, distruzione del senso morale, degenerazioni sessuali, divorzio, distruzione della famiglia, […]

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Massoneria, Comunismo e Corruzione della gioventù: Piano per un Nuovo Ordine Mondiale – 1

    Giovedì, Febbraio 18th, 2016 – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio  – Redazione Qui Europa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Comunismo, Massoneria,  filiazione massonica dell'ideologia comunista, sesso, droga e rock'n'roll, Nuovo Ordine Mondiale, filiazione massonica dell'ideologia comunista, satanismo, corruzione della società, teosofia, George Harrison,  Jerry Rubin,   Willy Münzenberg, Tempio di Salomone, Papa Leone XIII, Mons Delassus, massone Lafargue, Congresso massonico di Liegi del 1865, Madame Helena Petrovna Blavatsky, Annie Besant, occultista John Symonds, Aleister […]

     

     

    Padre Massimiliano Kolbe e la Massoneria – Prima Parte

    Padre Massimiliano Kolbe e la Massoneria – Prima Parte

    Giovedì,  Marzo 5th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 – Denuncia di Leone XIII sull’associazione infernale

    Venerdì,  Marzo 6th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  associazione infernale, Naturalismo, massoneria, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 2 Denuncia di Leone XIII sull'associazione infernale Naturalismo, Ossessione per il Segreto, liquidazione sistematica […]

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

    Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 – Il corpo e l‘armata del Serpente infernale

      Martedì,  Marzo 10th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Corpo mistico, le avanguardie protestanti, la testa del serpente, Papa Leone XIII, Humanum Genus,  I Protocolli dei Savi di Sion  Padre Massimiliano Kolbe e la Giudeo-Massoneria – 3 […]

    Padre Kolbe e la Massoneria – 4 – Tattiche e strategie dell’Armata dell’Anticristo

    Padre Kolbe e la Massoneria – 4 – Tattiche e strategie dell’Armata dell’Anticristo

    Mercoledì,  Marzo 18th/ 2015 – A cura di Centro San Giorgio e Redazione "Qui Europa"   – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Redazione Qui Europa, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe,  Il Cavaliere dell'immacolata, Massoneria, Piano massonico del 1953, Protocolli dei Savi di Sion, monopolio assoluto su stampa e media, Attacco alla Chiesa, Mano nascosta, pestinenza e armata dell'Anticristo, aborto, divorzio, […]

     

    Comunismo Occulto – Prima Parte

    Comunismo Occulto – Prima Parte

     Lunedì, Settembre 28th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Jüri Lina, Alain Kérizo, Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, […]

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

    Comunismo Occulto – Seconda Parte

     Mercoledì, Settembre 30th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Comunismo Occulto – Terza Parte

    Giovedì, Ottobre 8th, 2015 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, […]

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Comunismo Occulto – Quarta Parte

    Mercoledì, Gennaio 13rd, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Comunismo Occulto – Quinta Parte

    Domenica, Gennaio 17th, 2016 – di Alain Kérizo – Traduzione dall'originale francese Sous le Signe du Scorpion… («Sotto il Segno dello Scorpione…»), a cura di Paolo Baroni. Articolo apparso a puntate sulla rivista Sous la banniére, nn. 84, 85, 86, 87, da luglio 1999 a febbraio 2000. Reperibile alla pagina web http://www.barruel.com/scorpion.html Redazione Quieuropa,  Comunismo, Occultismo, Sovversione satanica, Massoneria, Alain Kerizo, Centro San Giorgio, Paolo […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Le radici occulte del Socialismo

    Le radici occulte del Socialismo

    Lunedì, 10 Ottobre/ 2016    di Jean Vandamme  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale  Le radici occulte del Socialismo Gli iniziati detro ogni ideologia: apparentemente si combattono, ma il fine è lo stesso, la creazione di un unico governo mondiale, la Repubblica Massonica Universale. Il regno dell'anticristo da contrapporre […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    ONU delle religioni – Israele ora s’improvvisa promotore di pace

    ONU delle religioni – Israele ora s’improvvisa promotore di pace

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – di Redazione Quieuropa e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Vincenzo Mannello, Onu delle religioni, Talmud, Kabbalah, Shimon Peres, Papa Francesco, Gaza, Terrorismo, Vladimir Putin, Barack Obama, chiarezza sulla situazione palestinese, terrorismo e mondialismo, Vaticano  ONU delle religioni – Israele ora s'improvvisa promotore […]

     

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

    Dalla Risurrezione in poi… a proposito di ecumenismo ed ebraismo

    Dalla Risurrezione in poi… a proposito di ecumenismo ed ebraismo

    Lunedì dell'Angelo,  Aprile 6th/ 2015 – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Ecumenismo ed ebraismo, Benedetto XV, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco, Andrea Giacobazzi, Resurrezione, Settimana Santa, Vittoria di Dio e Salvezza dell'uomo, Pio XII, San Pio X, Betlemme, muro della vergogna, vergognosa situazione della Palestina, documenti dei papi contro il sionismo, Theodor […]

    6 aprile 2015Commenti disabilitatiRead More

    Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce

    Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce

    Giovedì, 16 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, YHWH, Gesù il Nazareno, Re dei Giudei, Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, Ponzio Pilato, Croce di Gesù, Gesù il Nazareno Re dei Giudei, Tetragrmma YHWH, nome con cui Dio si rivelò a Mosé  Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH – La verità scritta sulla croce La scritta “INRI” non […]

     

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

     

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

     

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Cabala, Moneta Debito, satanismo, magia, schiavitù  Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli Il nesso fondamentale tra cabala e pane quotidiano è costituito dal denaro ed in particolare dal meccanismo di creazione […]

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica

    Lunedì, 17 Ottobre/ 2016    – di Maurice Pinay –  Redazione Quieuropa, Maurice Pinay, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Diffusione del Comunismo in Russia, Diffusione del Comunismo in Italia, Mazzini, Garibaldi, Depretis, Togliatti, Anti messianismo  La Massoneria favorisce e propaga il Comunismo che è opera ebraica Il complotto contro la Chiesa: […]

    L’Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato nel Talmud per Gesù e i Cristiani

    L’Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato nel Talmud per Gesù e i Cristiani

    Sabato, 24 Settembre/ 2016    di Elizabeth Dilling  / Traduzione Paolo Baroni Centro San Giorgio iniziativa di Libero Confronto / Pensa e Scrivi di "Qui Europa"  Redazione Quieuropa, Talmud, Anticristianesimo, Offese a Gesù e a Maria, Centro San Giorgio, rabbini, Elizabeth Dilling, Jewish Encyclopedia, padre della menzogna, ebraismo, libro anticristiano   L'Anticristianesimo Talmudico – Il disprezzo manifestato […]

     

     

     

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione,