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  • Siria: la posta in gioco

    Siria: la posta in gioco

    Martedì, 17 aprile / 2018 

    – di Maria Antonietta Carta 

     Redazione Quieuropa, Siria, Attacco, Mediterraneo, Usa, ONG, pretesti e strategie 

    Siria: la posta in gioco dietro

    l'ipocrita invasione

    Retroscena e possibili scenari dietro la

    battaglia di Ghouta

     

    di Maria Antonietta Carta

    Siria, ipocrita invasione

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'invasione e la solita ipocrita  indignazione       

    Damasco – di Maria Antonietta Carta  L’ennesima denuncia pretestuosa, secondo un collaudato copione, di un attacco chimico attribuito al governo di Damasco da parte delle solite organizzazioni non governative finanziate da Paesi occidentali – puntuali all’appello i famigerati White Helmets, cinici terroristi camuffati da angelici soccorritori – è stata accolta dalla stampa mainstream con la

                                            solita ipocrita ‘’indignazione’’

                                volta a farci digerire la volontà imperiale

                                     di sbranare definitivamente la Siria.

    Gli USA, dopo la "sconfitta" del cosiddetto ‘’Stato islamico‘’ e la riunione ad Ankara lo scorso 4 aprile tra i leaders di Russia, Turchia e Iran, paventando l’estromissione dal teatro siriano, annunciano bombardamenti con la giustificazione appunto di punire Damasco per l’attacco chimico. Così le avvisaglie di un conflitto bellico fuori dall’ambito territoriale in cui ha avuto origine sembrano incombere su un Mediterraneo sempre più invaso da navi da guerra, portaerei e sottomarini provenienti da ogni direzione per una folle partita a scacchi dalle incalcolabili conseguenze.

     Posizione dell'Italia: appendice di Washington     

    E l’Italia? L’Italia, come d’altronde la Francia, non ha più alcuna politica estera. È solo un'appendice di Washington, e

                                                  lo dimostrano i nostri politici,

          che per far parte del futuro governo devono giurare fedeltà indefettibile

                                     all’impero ed alla NATO suo braccio armato,

    nonostante un’economia depauperata da decenni di ‘’crisi’’ e guerre ‘’umanitarie’’

    a partire dalle guerre jugoslave, quelle dell’area mediorientale e africana, da embarghi imposti a destra e a manca – che sono un’altra forma iniqua di belligeranza contro i popoli – da spese militari sempre più esorbitanti e soprattutto dalla follia di una guerra che, partendo dalle coste siriane, rischia appunto di sconvolgere l’intera area mediterraneaDi chi la colpa se il Mediterraneo diventa sempre più simile a un vulcano in eruzione? chiede, retoricamente, l’autore del seguente articolo: conoscitore profondo di fatti mediorientali e di geopolitica, notoriamente non proprio simpatizzante del governo siriano ma eticamente e razionalmente avverso alla guerra contro la Siria. Intanto, anche oggi, la Siria e il suo popolo subiscono l’ennesimo scellerato sacrificio sull’ altare in cui si celebra l’ingordigia di vecchi e nuovi imperialismi.

     Nota storica                                                                    

    Nel 27 a.C., Roma comprende, come anteriormente Alessandro Magno, l’importanza strategica della Siria, crocevia dei tre mondi. Dal suo territorio si poteva controllare la Giudea, inviare spedizioni armate contro l’Egitto, contenere l’avanzata delle tribù dall’Arabia e avere una finestra aperta sull’Asia. L’Eufrate era fondamentale per le sue mire espansionistiche in quanto permetteva il controllo di Parti e Sasanidi. L’eterna e complessa ‘’Questione d’Oriente’’- che si perpetua fino ad oggi e vede sempre la Siria al centro delle brame universali – nelle relazioni tra il mondo occidentale-marittimo e l’Asia, ha origini remote. Per esemplificare al massimo, diremo che rimonta almeno al III-II millennio a.C., con le lotte per il dominio di Siria e Canaan prima tra L’Egitto e la Mesopotamia, poi tra i popoli dell’Asia Minore e, nel I millennio a.C., tra il mondo greco-egeo e l’Iran. Per non parlare dell’epoca delle Crociate (ricordo tra le tante la battaglia dell’Ager Sanguinis, nell’attuale provincia di Idleb, chiamata anche battaglia di Sarmada, avvenuta il 28 giugno 1119 tra l'esercito del Principato d'Antiochia, comandato da Ruggero di Salerno e l'esercito di al-Ghazi, governante di Aleppo) e dell’epoca ottomana…

     Maria Antonietta Carta

     http://oraprosiria.blogspot.com/2018/04/siria-la-posta-in-gioco-dietro-la.html 

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  • Il Piano Morgenthau: La decimazione pianificata del popolo tedesco

    Il Piano Morgenthau: La decimazione pianificata del popolo tedesco

    Venerdì, 9 febbraio / 2018  

    – di Don Curzio Nitoglia –

     Redazione Quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Piano Morgenthau, David Mongenthau, Germania, Usa 

    Il Piano Morgenthau

    La decimazione pianificata del popolo tedesco

    nei piani del ministro del tesoro statunitense

    membro della B'nai B'rith

     

    di Don Curzio Nitoglia

    IL PIANO MORGENTHAU

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Premessa                                                                     

    Washigton, Berlino – di Don Curzio Nitoglia – Nel 2003 usciva in lingua tedesca ed inglese il documentatissimo saggio di David Irving sul Piano Morgenthau accompagnato dalle fotocopie dei documenti originali. Esso è stato tradotto in italiano dal dottor Mario Spataro nel medesimo anno e pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Settimo Sigillo di Roma col titolo Il Piano Morgentahu1944-45, un genocidio mancatoIn questo libro l’Autore dimostra, pubblicando tutti i documenti del piano Morgenthau (assieme ad altri documenti americani e britannici relativi a quel piano), come il ministro del Tesoro statunitense (Henry Morgenthau – in copertina: prima foto grande a sinistra)

                             avesse pianificato, per lucro, per vendetta e

                            per facilitare l’espansione dell’Urss in Europa,

    lo sterminio di gran parte del popolo tedesco a seconda guerra mondiale finita. 

     Il personaggio – Henry Morgenthau                       

    Risultati di ricerca

    Henry Morgenthau era un membro della massoneria ebraica del B'nai B'rith ed aveva stilato un piano programmatico per ridurre la Germania ad una colonia agricola. Tutte le notizie date e commentate da Irving nella parte introduttiva sono assolutamente veritiere poiché si ritrovano nella seconda parte, ossia nei documenti stilati dal Morgenthau, che l’Autore riporta nella seconda parte del suo libro.

                                       Il Piano Morgenthau prevedeva

                      la riduzione della Germania ad un paese agricolo,

            dopo la morte per fame e malattie di molti dei suoi cittadini

             e dopo la deportazione di molti altri ai lavori forzati in Urss.

    Tutto ciò prevedeva anche la frammentazione della Germania in vari piccoli Stati e la cessione di sue varie zone industriali all’Urss e alla Polonia sotto l’Urss. Durante l’incontro di Quebec, Il 15 settembre del 1944, Morgenthau riuscì a convincere, con un abile lavorio diplomatico, il Presidente degli Usa Franklin Delano Roosevelt e il primo Ministro britannico Winston Churchill ad assecondare il suo piano. Si è saputo poi che il piano Morgenthau era appoggiato e voluto anche dal comunismo sovietico, desideroso di espandersi in Europa. Infatti il braccio destro di Morgenthau era Harry Dexter White (membro dell'ordine dei templari – Ndr – in copertina: prima foto grande a destra), che sarà denunciato nel 1953 dall’Fbi come spia sovietica; egli vedeva nella distruzione della Germania la scomparsa del più importante bastione europeo per impedire l’invasione sovietica dell’Europa. Tuttavia Morgenthau non la ebbe vinta poiché all’ultimo momento Roosevelt, avvicinandosi le elezioni, temette la campagna stampa e l’opinione popolare contrarie a questo piano disumano e cinico e non volle più appoggiarlo. Alla morte di Roosevelt il nuovo Presidente americano Harry Truman cambiò radicalmente rotta, liberandosi di Morgenthau.

     10 milioni di tedeschi                                                  

    Nell’estate 1944 Morgenthau, di ritorno da una visita ai campi di guerra della Normandia dove aveva incontrato il generale americano Dwight Eisenhower e il primo Ministro Winston Churchill, aveva iniziato a metter per iscritto il suo piano. Irving scrive che, se il piano Morgenthau fosse stato messo completamente in atto,

                  “avrebbe causato nei primi due anni del dopoguerra

             la morte di dieci milioni di tedeschi per fame ed epidemie”

                                                     (cit., p. 17).

    Quando la Germania conobbe il Piano Morgenthau fece tutti gli sforzi bellici possibili ed immaginabili per impedire la vittoria degli angloamericani, resistendo con le unghie e con i denti sino all’ultimo sangue.

     Il Piano Morgenthau: i fatti                                        

    “Fra giugno e luglio del 1944 Roosevelt e altri importanti personaggi di Washington cominciarono a far trapelare qualche idea sul trattamento da riservare ai tedeschi. Inizialmente Roosevelt, Stalin, Churchill, Eisenhower erano tutti, chi più e chi meno, sostanzialmente d’accordo nel liquidare gran parte dei capi dell’Esercito tedesco prima di un equo processo e nel far patire le conseguenze di un duro trattamento a tutto il popolo tedesco indipendentemente dalle responsabilità singole” (cit., p. 23). In genere Morgenthau non era visto molto bene dai suoi colleghi, ma era molto vicino al Presidente, per cui facilmente la poté spuntare almeno inizialmente. Egli voleva assolutamente impedire che la Germania si risollevasse e ridivenisse una potenza europea di primo grado. Il 7 agosto del 1944 Morgenthau incontrò il generale Eisenhower in Normandia e lo trovò d’accordo con lui quanto alle maniere forti da usare con tutto il popolo tedesco e la nazione germanica (cit., p. 27). Il 10 agosto 1944 Morgenthau incontrò Churchill, che si trovava in una posizione di inferiorità rispetto agli Stati Uniti poiché l’Inghilterra per affrontare gli sforzi bellici contro la Germania si era indebitata con gli Usa per circa 3 mila milioni di dollari (cit., p. 29). “La Gran Bretagna sarebbe uscita dalla guerra ricca di prestigio interno e internazionale, ma in disastrosa situazione finanziaria” (cit., p. 33). Morgentahu non aveva molte simpatie verso l’Inghilterra ed era pronto a far versare il debito che essa aveva contratto con gli Usa sino all’ultimo centesimo: “Durante l’incontro fra Churchill e Morgenthau la conversazione fu gelida come può esserlo una conversazione fra un debitore in bancarotta ed un banchiere” (cit., p. 29). “La notizia [data da Morgenthau a Roosevelt, ndr] che Churchill aveva ridotto la Gran Bretagna sul lastrico eccitò Roosevelt, il quale non immaginava che la Gran Bretagna fosse in così cattive acque ed avrebbe voluto papparsi tutto l’Impero britannico” (cit., p. 30). “Churchill, anche se approvava sostanzialmente il piano Morgenthau, avrebbe voluto ridimensionarlo, invece altri politici come Eden pensavano che si sarebbe dovuto collaborare pienamente con l’Unione Sovietica” (ivi). Roosevelt la pensava come Eden, mentre Churchill era piuttosto scettico ed ostile nei confronti dell’Urss e di Stalin (ivi), ritenendo che una Germania forte liberasse l’Europa dal pericolo sovietico, ma a Morgenthau e Roosevelt quest’idea non piaceva affatto (in realtà l'élite politica di Urss, Usa, Germania e Inghilterra sulle questioni belliche importanti e sull'agenda mondialista erano tutte d'amore e d'accordo, proiettate all'unisono verso la promozione del nascente Stato d'Israele – vedi qui approfondimenti – Ndr di Sergio Basile – Balfour e il sionismo – Origini e obiettivi delle politiche imperialiste del Regno Unito e d’Israele ).

    IL PIANO MORGENTHAU

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     "Bisogna evirarli tutti…"                                          

    Stalin (tra i finanziatori dell'élite nazista, con il grano dell'eccidio ucraino – Ndr di Sergio Basile) era deciso a schiacciare la Germania (come nazione) e a dividerla. Roosevelt era d’accordo con Stalin (ovviamente con ciò non dobbiamo scordare come Presott Bush, rispettivamente nonno e padre dei futuri presidenti Usa, fu uno dei principali finanziatori di Hitler – Ndr di Sergio Basile), mentre Churchill era abbastanza perplesso (cit., p. 33). Il 19 agosto del 1944 Roosevelt parlando con Morgenthau gli disse:

                                  “Dobbiamo essere duri con la Germania,

                                   e mi riferisco a tutto il popolo tedesco…

                       Bisogna evirarli tutti o almeno trattarli in modo che 

                                     non possano riprodursi” (cit., p. 35). 

     Ridurre i tedeschi ad un popolo di agricoltori      

    A questo punto Morgenthau gli espose per sommi capi quello che avrebbe essere dovuto il suo piano: ridurre la Germania ad una nazione agricola composta di piccole fattorie e priva di grandi imprese industriali (cit., p. 35). La spartizione della Germania era già stata concordata a Theran da Usa, Urss e Gran Bretagna. Frattanto il 1° settembre del 1944 Harry Dexter White completò la prima bozza del Piano Morgenthau. Il 2 settembre Morgenthau e Roosevelt la ricevettero. Roosevelt aveva delle idee molto precise sul destino della Germania e che erano assai vicine a quelle di Morgenthau. Ci si proponeva di “distruggere completamente l’immensa area che comprende la Ruhr e la Saar per farne una regione agricola di secondo piano” (cit., p. 41). Tuttavia “qualche indiscrezione sul Piano Morgenthau giunse alla stampa tanto che il piano stesso venne pubblicato interamente, il 23 settembre, dal Wall Street Journal” (cit., p. 56) e Roosevelt iniziò a rivedere le proprie posizioni. L’opposizione al piano Morgenthau si faceva sempre più forte da parte dell’opinione pubblica e dei mass media, che attaccavano sia Morgenthau sia il Presidente, il quale finì per cambiare totalmente decisione e annullare la messa in pratica del piano (cit. p. 57 e 58). Il 20 ottobre, scrivendo al Dipartimento di Stato, Roosevelt mise in chiaro che aveva voltato definitivamente le spalle al piano Morgenthau. Ma Morgenthau non si dette per vinto e continuò ad aggirarsi per Washington col suo piano, sperando di farlo approvare nuovamente dal Presidente. Però l’Esercito americano era nettamente contrario. Chi volesse può leggere tutto il testo del piano Morgenthau riportato nel libro suddetto da pagina 63 a pagina 308 .

    Don Curzio Nitoglia – / fonte don Curzio Nitoglia

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  • Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e nomine sconvenienti”

    Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e nomine sconvenienti”

    Giovedì, 2 novembre/ 2017 

    – di Sergio Basile – 

     Redazione Quieuropa, Lettera di Padre Thomas Weinandy, Usa, Bergoglio, Trasparenza nella Chiesa 

    Padre Weinandy: “Santità, confusione, ambiguità e

    nomine di vescovi lontani dalla tradizione cattolica"

    Il teologo statunitense che scrisse a Bergoglio, sospeso dal ruolo di

    Consultore dei Vescovi, dalla Conferenza episcopale Usa

     

    di Sergio Basile

    SOSPESO PADRE WEINANDY

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La lettera a Bergoglio e il "Caso Weinandy"        

    Roma – di Sergio Basile – Lo scorso 31 luglio 2017 il teologo statunitense padre Thomas Weinandy (il primo nella foto grande da sinistra) beneamato membro dei Frati Minori Cappuccini, classe 1946, ha reso pubblica una lettera indirizzata a Papa Bergoglio, ricevendo attestazioni di stima da parte di numerosi teologi, sacerdoti e laici. Tuttavia, nelle settimane seguenti al "caso" nato da questa coraggiosa decisione, la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, presieduta dal Cardinal Daniel Di Nardo, primate dello stato del Texas dai noti slanci ecumenici (di recente ha pubblicamente elogiato i rituali dell'ebraismo, durante un incontro ecumenico con la comunità ebraica: vedi qui Cardinal praises Jewish ritual ) ha chiesto al prelato di rassegnare le dimissioni dal ruolo di Consultore dei Vescovi. Lo ha reso noto nelle scorse ore la rivista Catholic World Report (vedi qui Theologian resigns from USCCB committee after publishing letter to Pope Francis). Eppure Padre Weinandy, entrato nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1966 e ordinato nel 1972, dalle ricerche fatte e dai testi esaminati (es.: The Father's Spirit of Sonship: Reconceiving the Trinity, del 1995  e Sacrament of Mercy: A Spiritual and Practical Guide to Confession, del 1997) è quello che si dice "un uomo di fede cristallina" e non soltanto uno mero, prolifico, scrittore cattolico. Lontano anni luce, evidentemente dalla forma mentis e dalle bizzarre esternazioni (e macchinazioni) di personaggi ambigui, come l'attuale responsabile-garante dei media cattolici in Vaticano, Padre James Martin: l'alto prelato della curia romana bergogliana caro ai modernisti ed amante della cultura gay e della musica metal (vedi qui Dal metal al gay – Padre James Martin: chi è costui?). Ma gli esempi ed i confronti improponibili potrebbero essere molti. Troppi, per passare inosservati a chi ha davvero a cuore il fututo e la missione della Chiesa di Cristo.

     Chi è Padre Thomas Weinandy?                            

    Padre Weinandy è un uomo di Dio stimato in tutta la Chiesa americana, autore di numerose opere accademiche di rilievo e fedeli alla dottrina della Chiesa (vedi allegati). Ha conseguito una laurea in Filosofia presso il Collegio S. Fidelis, Herman, Pennsylvania nel 1969; in Teologia Sistematica al Theological Union di Washington nel 1972, e il Dottorato in Teologia storica al King College di Londra nel 1975. I suoi principali ambiti di competenza sono la Storia della Cristologia, in particolare la patristica, medievale e contemporanea, la storia della teologia trinitaria, la storia della soteriologia e le nozioni filosofiche di Dio. Ha insegnato presso l'Università di Georgetown, l'Università del Monte St. Mary a Emmitsburg, Maryland , l'Università francescana di Steubenville e il Loyola College di Baltimora. Il francescano, dunque, non è di certo l'ultimo arrivato e la sua è una voce di peso nel mondo cattolico: non soltanto oltreoceano. Chiediamoci allora:

                              come mai un uomo della sua posizione

         dedide all'improvviso di rischiare tutto e uscire così allo scoperto?

                     Se non fosse stato animato da sentimenti sinceri

                           protesi ad un dialogo filiale con Bergoglio,

               avrebbe forse messo a repentaglio tutta la sua carriera

                                         e il suo stesso ministero?

    Evidentemente no! Negli ultimi deceni ha inoltre ricoperto numerosi incarichi di vertice all'interno della Chiesa Cattolica americana. Insomma, non possiamo considerare l'alto prelato americano – con 23 pubblicazioni all'attivo (vedi allegato) – un opportunista, uno sprovveduto o un ignorante in materia dei fede cattolica. Ma al di là dei meriti e dei titoli, che oggi non di rado, purtroppo, possono essere l'immagine speculare di un carrierismo esasperato e becero, c'è qualcosa di più! Il francescano è un anti-conformista, dotato in abbondanza di quel coraggio evangelico "schietto" che oggi, purtroppo, è una virtù di cui molti vescovi e cardinali sembrano deficitare.

     Difensore della dottrina Cattolica di sempre          

    Così, nel 2011, Padre Weinandy parlò di Papa Benedetto XVI:

               "vede Gesù come qualcuno che desidera incontrarsi con il mondo

         e che sta facendo del suo meglio per cercare di offrire questa opportunità". (1)

    In occasione di un intervento all'Accademia di teologia cattolica a Washington DC, nel maggio del 2011, Padre Weinandy, avendo il polso di una "crisi" sempre più grave e invasiva, all'interno dell'universo teologico cattolico, made in Usa e non solo, così etichetto quei cosiddetti "teologici moderni", dagli allegri slanci dottrinali "rivoluzionari":

                               "Molti teologi (contemporanei e "moderni" – Ndr)

                      spesso sembrano avere poco rispetto per i misteri della fede

        tradizionalmente compresi e attualmente professati all'interno della Chiesa".

                                                                          (…)

            "Gran parte di ciò che contempla la teologia cattolica contemporanea

     spesso non è fondato su un assenso di fede nel deposito divino della rivelazione

                            come proclamato nelle sacre Scritture e sviluppato 

                  all'interno della viva tradizione dottrinale e morale della Chiesa " (2)

    (1) Jones, Kevin J. (10 March 2011). "Scholars praise Pope’s new book for promoting biblical studies renewal". EWTN News. Retrieved 19 July 2012. The book… examines the final week of Jesus’ earthly life and the historical and theological questions surrounding his death. (2) Bennett, Jana (17 August 2011). "Fr. Thomas Weinandy and the Theological Generation Gap". Catholic Moral Theology Blog. Retrieved 18 July 2012. I think one of the real issues here, which he doesn’t get at, is a generation gap, and a gap of which I am a part.

     Sulle strumentalizzazioni del Bosone di Higgs      

    Nel luglio del 2012 rispose ad un articolo di  Newsweek scritto dal fisico teorico Lawrence Krauss, notando come la conferma dell'esistenza della particella nota come Bosone di Higgs (dal nome del fisico britannico, Premio Nobel per la fisica nel 2013, che la scoprìavrebbe potuto essere strumentalizzata dai nemici della Fede, inducendo molti "ben pensanti" a sbarazzarsi definitivamente dell'idea di un Creatore soprannaturale (3). Il teologo, tuttavia, obiettò a questi retaggi materialistici ed anti-cristiani, con una considerazione coraggiosa e netta, che placò i trionfalistici entusiasmi di molti materialisti di alto rango e di molti storici nemici della Fede Cattolica:

                                                "Mentre la particella Higgs

                    può aiutarci a comprendere il rapporto tra massa e materia,

                                non spiega perché la particella Higgs esista"

                                                                    (…)

    "Deve esistere un essere la cui stessa natura richiede che esista e, per questo,

                          è in grado di portare altri esseri all'esistenza" (4)

    Nel 2014, per meriti, Weinandy fu nominato da Papa Francesco membro della Commissione Teologica Internazionale, per un periodo di cinque anni. Tuttavia, lo stesso, dinanzi alle ultime uscite di Bergoglio, ed alle palesi ambiguità di alcuni passaggi dei suoi scritti, restando coerente alla sua missione pluridecennale, evidentemente, non ha potuto esimersi dallo scrivere al Papa una filiale lettera di richiamo e chiarimento – che riportiamo di seguito in forma integrale – assumendosi coraggiosamente tutte le responsabilità di questo gesto "controcorrente", ma – anche a nostro modesto avviso – necessario per il bene della Chiesa e degli oltre 1,285 miliardi di fedeli cattolici sparsi ai quattro angoli della terra.

    (3) Krauss, Lawrence M. (9 July 2012). "How the Higgs Boson Posits a New Story of our Creation". Newsweek. The Daily Beast. Retrieved 18 July 2012. The Higgs particle is now arguably more relevant than God. (4) "USCCB doctrine official comments on Higgs Boson". CatholicCulture.org. Trinity Communications. 18 July 2012. Retrieved 18 July 2012.

     Father Thomas Weinandy's Letter to Francis         

    Roma, 31 luglio 2017 – di Padre Thomas Weinandy – Santità, scrivo questa lettera con amore per la Chiesa e rispetto sincero per il suo ufficio. Lei è il Vicario di Cristo sulla terra, il pastore del suo gregge, il successore di san Pietro e quindi la roccia su cui Cristo costruisce la sua Chiesa. Tutti i cattolici, clero e laicato assieme, devono guardare a lei con fedeltà e obbedienza filiali, fondate sulla verità. La Chiesa si rivolge a lei in uno spirito di fede, con la speranza che lei la guiderà nell’amore. Tuttavia, Santità, 

                                                una confusione cronica

                              sembra contrassegnare il suo pontificato.

               La luce della fede, della speranza e dell’amore non è assente,

         ma troppo spesso è oscurata dall’ambiguità delle sue parole e azioni.

                            Ciò alimenta nei fedeli un crescente disagio.

                  Indebolisce la loro capacità di amore, di gioia e di pace. 

     1 – Amoris Laetitia: il controverso capitolo 8           

    Mi consenta di offrire alcuni brevi esempi. In primo luogo c’è il controverso capitolo 8 di “Amoris laetitia”. Non c’è bisogno qui di dire le mie personali preoccupazioni riguardo al suo contenuto. Altri, non solo teologi ma anche cardinali e vescovi, lo hanno già fatto. La fonte principale di preoccupazione è il modo con cui lei insegna.

                                In “Amoris laetitia”, le sue indicazioni

                         a volte sembrano intenzionalmente ambigue,

        e in questo modo indirizzano sia a un’interpretazione tradizionale

               dell’insegnamento cattolico sul matrimonio e il divorzio,

                                     sia a un’altra interpretazione

        che potrebbe implicare un cambiamento in quell’insegnamento.

    Come lei nota giustamente, i pastori dovrebbero accompagnare e incoraggiare le persone in situazioni matrimoniali irregolari; ma l’ambiguità persiste sul vero significato di questo “accompagnamento”. Insegnare con una tale mancanza di chiarezza, per di più apparentemente voluta, inevitabilmente conduce al

       pericolo di peccare contro lo Spirito Santo, lo Spirito della verità.

    Lo Spirito Santo è dato alla Chiesa, e in particolare a lei, per sconfiggere l’errore, non per favorirlo. Inoltre,

                    solo dove c’è verità può esserci amore autentico,

                                       perché la verità è la luce

            che rende liberi uomini e donne dalla cecità del peccato,

                      un’oscurità che uccide la vita dell’anima.

    Eppure sembra che lei censuri e persino derida coloro che interpretano il capitolo 8 di “Amoris laetitia” in accordo con la tradizione della Chiesa, come se fossero dei farisei che tirano le pietre e incarnano un rigorismo privo di misericordia. Questo tipo di calunnia è alieno dalla natura del ministero petrino. Alcuni dei suoi consiglieri, purtroppo, sembrano impegnarsi in azioni del genere.

                                Tale comportamento dà l’impressione

                                         che i suoi punti di vista

                non possano sopravvivere a delle verifiche teologiche,

    e quindi debbano essere tenuti in piedi da argomenti “ad hominem”.

      2 – Sull'importanza della Dottrina della Chiesa        

    In secondo luogo, troppo spesso la sua maniera d’agire sembra declassare l’importanza della dottrina della Chiesa. Ripetutamente lei descrive la dottrina come una cosa morta e libresca, lontana dalle preoccupazioni pastorali della vita quotidiana. I suoi critici sono stati accusati, stando alle sue stesse parole, di fare della dottrina un’ideologia. Ma è precisamente la dottrina cristiana – comprese le distinzioni sottili fatte a riguardo di credenze centrali come la natura trinitaria di Dio, la natura e le finalità della Chiesa, l’incarnazione, la redenzione, i sacramenti – che libera le persone dalle ideologie mondane e garantisce che effettivamente predichino e insegnino l’autentico e vivificante Vangelo.

                         Coloro che svalutano le dottrine della Chiesa

                             si separano da Gesù, autore della verità.

    Ciò che essi possiedono, e solo questo possono possedere, è un’ideologia che si conforma al mondo del peccato e della morte.

     3 – Sulle nuove nomine vescovili                                   

    In terzo luogo, i fedeli cattolici possono essere solo

                           sconcertati dalle sue nomine di certi vescovi,

              uomini che non solo appaiono aperti verso quanti hanno una

                             visione contrapposta alla fede cristiana,

                            ma addirittura li sostengono e difendono.

    Ciò che scandalizza i credenti, e anche alcuni colleghi vescovi, non è solo il fatto che lei ha scelto tali uomini per essere pastori della Chiesa, ma anche che lei sembra stare in silenzio di fronte a ciò che insegnano e alla loro pratica pastorale. Questo indebolisce lo zelo dei molti uomini e donne che hanno sostenuto l’insegnamento cattolico autentico per lunghi periodi di tempo, spesso a rischio della loro reputazione e serenità.

    Il risultato è che molti dei fedeli, che incarnano il “sensus fidelium”,

                 stanno perdendo fiducia nel loro supremo pastore.

     4 – Sinodalità                                                                      

    Quarto, la Chiesa è un corpo unico, il Corpo mistico di Cristo, e lei ha il mandato dal Signore stesso per promuovere e rafforzare la sua unità. Ma le sue azioni e parole troppo spesso sembrano intente a fare il contrario.

                            Incoraggiare una forma di “sinodalità”

       che permette e promuove diverse opzioni dottrinali e morali

                                        all’interno della Chiesa

    può solo portare a una maggior confusione teologica e pastorale.

               Una tale sinodalità è insipiente e di fatto agisce

                         contro l’unità collegiale tra i vescovi.

     5 – Necessità di trasparenza                                            

    Padre Santo, questo mi porta alla mia preoccupazione finale. Lei ha parlato spesso della necessità della trasparenza all’interno della Chiesa. Lei ha incoraggiato spesso, soprattutto durante i due sinodi passati, tutte le persone, specialmente i vescovi, a parlare francamente e a non aver paura di ciò che il papa potrebbe pensare.

      Ma lei ha notato che la maggioranza dei vescovi di ​​tutto il mondo

                                 stanno fin troppo in silenzio?

                                               Perché è così?

    I vescovi imparano alla svelta, e ciò che molti di loro hanno imparato dal suo pontificato non è che lei è aperto alla critica, ma che lei non la sopporta. Molti vescovi stanno in silenzio perché desiderano essere leali con lei, e quindi non esprimono – almeno in pubblico; in privato è un’altra cosa – le preoccupazioni che il suo pontificato alimenta.

                 Molti temono che se parlassero con franchezza

                            sarebbero emarginati o peggio.

    Mi sono spesso chiesto: “Perché Gesù ha lasciato che tutto questo accada?” L’unica risposta che mi viene in mente è che Gesù vuole manifestare proprio quanto debole sia la fede di molti all’interno della Chiesa, anche fra troppi dei suoi vescovi. Ironia della sorte, il suo pontificato ha dato a coloro che sostengono punti di vista teologici e pastorali rovinosi la licenza e la sicurezza di uscire in piena luce e di esibire la loro oscurità precedentemente nascosta.

                            Nel riconoscere questa oscurità,

    la Chiesa umilmente sentirà il bisogno di rinnovare se stessa

                      e così continuare a crescere in santità.

    Padre Santo, prego per lei costantemente e continuerò a farlo. Che lo Spirito Santo la guidi alla luce della verità e alla vita dell’amore, così che lei possa rimuovere l’oscurità che ora nasconde la bellezza della Chiesa di Gesù.

    Sinceramente in Cristo, Thomas G. Weinandy, O.F.M., Cap.

     

    Sergio Basile (Copyright © 2017 Qui Europa)

    partecipa al dibattito:

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     Pubblicazioni di Padre Thomas Weinandy          

    Authored by Thomas Weinandy

    • Receiving the Promise: The Spirit's Work of Conversion, 1985 
    • Be Reconciled to God: A Family Guide to Confession. Word Among Us Pr. 1998. 
    • The Lord Jesus Christ: An Introduction to Christology and Soteriology
    • In the Likeness of Sinful Flesh: An Essay on the Humanity of Christ, 1993, 
    • The Father's Spirit of Sonship: Reconceiving the Trinity, 1995 
    • Sacrament of Mercy: A Spiritual and Practical Guide to Confession, 1997,
    • In the Likeness of Sinful Flesh: An Essay on the Humanity of Christ. T&T Clark. 2000.
    • Does God Suffer?. Univ of Notre Dame Pr. 2000.
    • Does God Change? The Word's Becoming in the Incarnation, 2000, 
    • The Wisdom of John Paul II. Catholic Truth Society. 2001.
    • Does God Change? (Studies in Historical Theology). Fordham University Press. 2002. 
    • Jesus the Christ. Our Sunday Visitor (IN). 2003. 
    • The Theology of St. Cyril of Alexandria: A Critical Appreciation. T&T Clark. 2003.
    • In the Likeness of Sinful Flesh (Academic Paperback). T&T Clark. 2006.
    • Athanasius: A Theological Introduction (Great Theologians Series). Ashgate. 2007. 
    • Sacrament of Mercy: A Spiritual and Practical Guide to Confession. Wipf & Stock Publishers. 2010. 
    • The Father's Spirit of Sonship: Reconceiving the Trinity. Wipf & Stock Publishers. 2010. 
    • Jesus: Essays in Christology (Faith and Reason Studies in Catholic Theology and Philosophy). 2014. 

    Co-Author

    •  (2004). Aquinas on Doctrine:: A Critical Introduction. T&T Clark. 
    • (2005). Aquinas on Scripture: An Introduction to his Biblical Commentaries. T&T Clark. 
    • (2009). International Theological Commission, Vol II: 1986-2007. Ignatius Press. 
    • (2009). The Apathetic God: Exploring the Contemporary Relevance of Divine Impassibility
    • (2010). Benedict XVI: Essays and Reflections on His Papacy

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  • The Elks Magazine 1956 – Rivelazione di una cospirazione talmente mostruosa da sembrare impossibile

    The Elks Magazine 1956 – Rivelazione di una cospirazione talmente mostruosa da sembrare impossibile

    Giovedì, 28 settembre/ 2017 

    – The Elks Magazine (agosto 1956) –

     Redazione Quieuropa, Elks Magazine, Cospirazione, Lucifero, Massoneria, Attacco alla Famiglia 

    The Elks Magazine 1956 – Rivelazione di una

    cospirazione talmente mostruosa da

    sembrare impossibile 

    "La mente degli americani semplicemente non riesce a realizzare 

    l’entità del male che è stato introdotto tra di noi: una filosofia 

    che distruggerà tutto ciò che è buono e decente"

     

    Tratto da The Elks Magazine (agosto 1956)

    The Elks Magazine ‘56 - Rivelazione di una cospirazione

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     The Elks Magazine e l'Elks Lodge                          

    Chicago, New York – Il cosiddetto Ordine benevolo e protettivo degli Elks (BPOE, noto anche come Elks Lodge o semplicemente gli Elks) è una fratellanza para-massonica, tra le principali degli Usa (conta circa un milione di iscritti) fondata nel 1868 e concepita in origine, a New York, come club sociale, dove – tra l'altro – era possibile bere alcolici con particolari vantaggi fiscali. Oggi la sede centrale della "Loggia delle Alci" è a Chicago, dove è stato edificato l'Elks National Veterans Memorial, nei pressi del Lincoln Park. Lo storico organo ufficiale di stampa della fratellanza, cui molti membri risiedono anche in numerose logge massoniche regolari, è "The Elks Magazine".

     Complotto massonico contro la famiglia              

    Lo scritto che segue è tratto dal numero della rivista, edito nel mese di agosto del 1965: "Gli elementi di degrado sociale e morale a cui stiamo assistendo di questi tempi; la cultura sempre più pornografica, l’impennata dei casi di divorzio; il numero crescente di madri non sposate e bambini nati fuori dal matrimonio; l’omosessualità e il lesbismo, la perversione sessuale e l’allarmante numero di aborti, non sono fenomeni nuovi. Si tratta di una orditura geniale e diabolica che da millenni cerca di trovare uno sbocco nella cultura di massa (vedi Sodoma e Gomorra e le culture crudeli e degradate diffuse nel paese di Canaan non solo ai tempi del Vecchio Testamento) allo scopo di annientare ciò che è il cuore e fondamento di qualsiasi società giusta e dignitosa: la famiglia!

     Una missione in nome e per conto di Lucifero    

    State per conoscere chi e cosa si celi dietro questa feroce e incrollabile missione votata a sopprimere la famiglia, dividere uomini e donne, pervertire lo spirito donatoci dal Creatore e trascinare in un incubo luciferino quel poco che resterà dell’umanità dopo che l’agenda di spopolamento sarà conclusa. Un incubo in cui una parte minuscola e immensamente ricca e potente di individui si affermerà come dominatrice assoluta in nome e per conto del suo padrone: Lucifero. Nel 1956 J. Edgar Hoover, direttore dell’FBI e massone di 33° grado (e consapevole delle devianti macchinazioni luciferiane), scrisse:

                                “L’individuo comune è penalizzato

              dal trovarsi di fronte ad una cospirazione talmente mostruosa

                                          da sembrare impossibile.

            La mente degli americani semplicemente non riesce a realizzare

                        l’entità del male che è stato introdotto tra di noi.

    E respinge anche l’ipotesi che degli esseri umani possano sposare una filosofia

            che in definitiva distruggerà tutto ciò che è buono e decente.”

             ( J. Edgar Hoover, direttore dell’FBI e massone di 33° grado)

     

    Tratto da The Elks Magazine (agosto 1956)

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  • Pace per Aleppo, nella Giustizia e nella Verità

    Pace per Aleppo, nella Giustizia e nella Verità

    Venerdì, 7 Ottobre/ 2016   

    di Gb. P. Oraprosiria

     Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Russia, Usa,  Osservatorio per i diritti umani siriano 

    Pace per Aleppo, nella Giustizia e nella Verità

    Gli inganni del fantomatico "Osservatorio per i diritti umani

    siriano"

     

    di Gb. P. Oraprosiria

    Aleppo, Giustizia e Verità

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     "Osservatorio per i diritti umani siriano"???      

    Aleppo, Siria  –  “Aleppo muore!”. Accendi la TV, ascolti un TG qualsiasi, anche TG2000 (TV2000), e sei investito da servizi che il fantomatico "Osservatorio per i diritti umani siriano" (ONDUS) con sede in Inghilterra ha puntualmente preparato per raccontarti l'orrore che i 100.000 bambini, sì proprio centomila su una popolazione totale di 250.000 persone rimaste ad Aleppo est, stanno patendo per colpa dell' "assedio" e dei bombardamenti di Russi e Siriani. Save the Children addirittura dichiara: 

                “I bambini di Aleppo orientale sono esposti a un tale livello di pericolo 

                     a causa delle cosiddette “bombe terremoto” o bombe anti-bunker 

                      che non possono nemmeno frequentare le scuole sotterranee”. 

                                                            Save the Children 

    Anzitutto dico: fosse anche una sola persona a morire (bambino, vecchio, donna o soldato) per me non fa differenza. Il dolore è lo stesso perché ogni persona ha una famiglia e un valore immenso per chi la ama; ogni persona è una ricchezza anche per la propria gente e la propria nazione. Posto questo, bisogna che si dica che non da adesso Aleppo sta soffrendo e in buona misura morendo, nè i suoi guai sono iniziati con i bombardamenti siriani e russi.

     Il calvario di Aleppo                                                   

    Il calvario di Aleppo è iniziato da più di 4 anni e cioè da quando i tagliagole jihadisti e takfiri salafiti di tutte le provenienze l'hanno invasa e ne hanno preso possesso per buona parte.

                  Molti Cristiani hanno pagato con la vita la coerenza con la loro fede

    Hanno terrorizzato la popolazione con esecuzioni terribili ed esemplari, costringendo tutti ad assistere.  Da ormai 4 anni quotidianamente costoro scaricano su Aleppo ovest (in mano ai governativi) immani quantità di bombole piene di esplosivo, i cosiddetti "cannoni dell'inferno" che hanno causato migliaia di vittime civili intenzionali! Tutto questo calvario è stato continuamente accompagnato da innumerevoli appelli da parte dei Vescovi delle varie confessioni religiose presenti in Siria e ad Aleppo in particolare, perché la comunità internazionale facesse qualcosa di concreto per fermare il terrore. Le richieste sono state sempre le stesse:

                      "Bloccare i flussi di armi ai Jihadisti ed eliminare le sanzioni" 

                                                        Vescovi siriani (all'ONU)

    Sanzioni che la comunità internazionale  ha comminato alla Siria per punire Assad della repressione attuata nel 2011 verso i manifestanti “pacifici” che, assieme allo slogan “Cristiani a Beirut, Alawiti nella tomba”, chiedevano “maggiore democrazia” e riforme (1).

    (1) Vedi qui:

    Vescovo maronita di Aleppo al Senato italiano: assediati dai terroristi, noi vittime dei ribelli

    Aleppo, Giustizia e Verità

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ignobile farsa Usa, dei ribelli moderati             

    Quanto sopra, per dire chiaramente che: 1°) I morti quotidiani nella parte occidentale valgono almeno quanto quelli della parte orientale, tenendo anche conto che la popolazione rimasta ad Aleppo est (da alcune fonti stimata ormai a poco più di 150mila) in  buona parte viene usata come scudo umano dai miliziani. 2°) Occorre riconoscere chi sono gli aggrediti e chi sono gli aggressori. Distinzione che sembra obliata dalla totalità dei mezzi di informazione, ma dalla quale discendono conseguenze in ordine al diritto internazionale, non di poco conto (in primis il diritto a difendersi e a scegliersi alleati per combattere l’invasore). Questa guerra deve finire al più presto, ma non è un cessate il fuoco unilaterale che la fermerà: ormai è chiaro che 
     
              "I “ribelli moderati” sono tali solo nella mente degli USA…"
     
    nella realtà sono alleati o organici alle altre varie fazioni terroriste; dal momento che a queste milizie è stato offerta dai Russi e da parte governativa, in più occasioni, la scappatoia del salvacondotto per loro e le proprie famiglie (cosa accettata in almeno 700 altre località della Siria), il rifiuto è da considerarsi uno stratagemma: chiedere attenzione umanitaria alla comunità internazionale denunciando le crudeltà di chi legittimamente li vuole sloggiare.
     

     La richiesta dei Francescani della Custodia all'ONU 

    Esistono altri modi per uscirne? Una speranza, seppure flebile, arriva anche dalla richiesta alle Nazioni Unite da parte dei Francescani della Custodia di Terrasanta, per l’invio di una forza d’interposizione (caschi blu) ad Aleppo ed in altre parti della Siria per fermare i combattimenti e per arrivare a una pace duratura. Su questa possibilità ho qualche riserva in quanto l’ONU ha dimostrato spesso di non essere affatto un organismo super partes e anche in altre occasioni (Africa e Balcani) non ha dato il meglio di séCosa possiamo fare noi? Innanzitutto pregare perché il popolo siriano abbia presto giustizia e pace. Rosari e Sante Messe non andranno sprecati. Insieme a questo dobbiamo parlare, facendo anche la fatica di cercare di capire sempre a chi giova la notizia: il vero e il falso sono spesso nascosti ad arte e a noi tocca la responsabilità di discernere al meglio. Pace ad Aleppo! Pace alla Siria! Pace al mondo intero nella giustizia e nella Verità.
     

    Gb. P. Oraprosiria / Redazione QE (Copyright © 2016 Qui Europa)

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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  • Indignati per tutto quello che stiamo subendo, che vediamo, sentiamo: noi di Aleppo

    Indignati per tutto quello che stiamo subendo, che vediamo, sentiamo: noi di Aleppo

    Mercoledì, 21 Settembre/ 2016   

    di Nabil Antaki / Maristi Blu, Aleppo

     Redazione Quieuropa, Aleppo, Siria, Nabil Antaki, Russia, Usa, Turchia, Al-Nusra, Mahmoud, bombe, gas e chiodi 

    Indignati per tutto quello che stiamo subendo,

    che vediamo, sentiamo: noi di Aleppo 

    Rivolta e Compassione – Lettera da Aleppo N. 27

     

    di Nabil Antaki / Maristi Blu, Aleppo

    Aleppo - bambino di 6 anni senza gambe e braccia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Indignati per tutto quello che stiamo subendo   

    Aleppo, Siria  – La tregua negoziata tra i russi e gli americani è entrata in vigore 5 giorni fa. Finora, è stata abbastanza rispettata. Gli Aleppini di confessione musulmana hanno potuto celebrare l'Eid al Adha (Festa del Sacrificio), nelle strade e nei giardini pubblici, senza il timore dei mortai e delle bombole di gas piene di chiodi e di esplosivi che i ribelli lanciavano su Aleppo da 4 anni e 2 mesi facendo ogni giorno numerose vittime. Finora, non vi è stata nessuna strage, come accadde 70 giorni fa durante la festa del Fitr, quando colpi di mortaio lanciati sui quartieri civili, su strade piene di famiglie in festa hanno fatto decine di morti, soprattutto bambini. Ma gli Aleppini stanno in guardia, essi sono scettici circa il rispetto prolungato della tregua, dal momento che quest'ultima non riguarda i due gruppi riconosciuti come terroristi dalla comunità internazionale, Daech e al-NusraLa situazione è recentemente diventata molto complicata.

     Confusione organizzata                                            

    Vi è ora una internazionalizzazione del conflitto sul terreno. Da un lato, la Turchia, che per anni ha sostenuto i terroristi lasciandoli transitare attraverso i suoi confini e armandoli, è diventata un attore diretto sul campo. In effetti, il suo esercito è entrato Siria (senza l'accordo della Siria, che è uno stato sovrano, membro fondatore delle Nazioni Unite) per così dire "combattere Daech" ma soprattutto per combattere le milizie curde che controllano diverse città e villaggi nella zona di confine, sul lato siriano della Turchia meridionale. Ora queste milizie sono supportate, consigliate e armate dagli Stati Uniti, che sono, in linea di principio, gli alleati della Turchia. Che confusione. D'altra parte, gli Stati Uniti hanno ammesso che essi avevano una base in Siria con dei membri delle forze speciali sul lato di Hasaka, in Siria orientale. Infine, non si evoca più la ripresa dei negoziati e le posizioni rimangono congelate.

     Vetrine, tregue strategiche, sofferenze ignorate  

    Aleppo, la nostra città soffre sempre! I media occidentali ne hanno fatto la vetrina mediatica del conflitto. Gli Aleppini avrebbero fatto a meno di questa reputazione. Soffrono da oltre 4 anni e non vedono l'ora che questo incubo finisca. Essi si ribellano quando i media parlano solo della sofferenza dei civili di alcuni quartieri di Aleppo orientale controllati dai ribelli e terroristi e che contano 250.000 abitanti. Le sofferenze del milione e mezzo di Aleppini dell'ovest di Aleppo vengono ignorate. Sono indignati per le decine di colpi di mortaio, razzi o bombole di gas che cadono quotidianamente sui quartieri civili di Aleppo senza che nessuno protesti. Sono indignati per il taglio totale di energia elettrica da lungo tempo, poiché le centrali elettriche sono nella parte dei ribelli. Sono indignati per il taglio totale dell'acqua durante l'ondata di calore estiva (40 gradi all'ombra), costretti ad utilizzare l'acqua dei 300 pozzi perforati in città negli ultimi 2 anni. Sono indignati per il blocco che subiscono ogni tot di tempo e la penuria conseguente. Essi si ribellano nel vedere, ogni volta che l'esercito siriano avanza un po' o vince una battaglia per allentare la morsa che i terroristi hanno imposto ad Aleppo, i governi e i media gridare al crimine contro l'umanità e chiedere una tregua per fermare l'avanzata dell'esercito siriano.

    Aleppo - bambino di 6 anni senza gambe e braccia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Mahmoud, 6 anni: senza gambe e senza braccia 

    I drammi che noi viviamo o che vediamo, sono così numerosi che ne siamo continuamente rivoltati. Alcuni esempi: Mahmoud, un bambino di 6 anni (vedi foto in copertina), senza padre, è nato senza braccia. Viveva con la madre, la sorella e lo zio in una piccola città del governatorato di Aleppo sotto il controllo di Daech. Questo gruppo non consente agli abitanti delle città che controlla di emigrare, li tiene come scudi umani. La famiglia, come molti altri, ha deciso di lasciare la città di notte per venire a Aleppo. Mahmoud era portato da suo zio, quando una mina posta da Daech, è esplosa uccidendo lo zio e tranciando le gambe e i piedi di Mahmoud. Abbiamo dovuto amputarlo. E ora Mahmoud è senza braccia e senza gambe. Compassione e rivolta.

     L'esodo continua                                                         

    Il progetto immobiliare 1070 è composto da decine di edifici incompiuti a causa della guerra, senza pareti, senza bagno, solo il pavimento e il tetto. Essi sono stati occupati da centinaia di famiglie sfollate, che avevano lasciato i loro appartamenti nel luglio 2012, quando i ribelli hanno invaso i loro quartieri, e si sono rifugiate ad Aleppo sotto il controllo dello stato siriano. Erano dapprima state alloggiate in scuole pubbliche poi trasferite al "1070" dove si sono stabilite con teloni come pareti, con taniche per l'acqua e secchi per i servizi igienici. Un mese fa, 1070 è stato il bersaglio, per più giorni consecutivi, di mortai e razzi lanciati da terroristi di Al Nosra prima che invadessero il quartiere. Questi sfollati, per la 3° volta, hanno abbandonato i loro morti e feriti e quel poco che avevano racimolato in 4 anni di miseria per andare a vivere sotto le tende piantate sullo spartitraffico nel bel mezzo della circonvallazione. Compassione e rivolta. L'esodo degli abitanti di Aleppo, in particolare i cristiani, continua. Dopo Europa e Canada, ora è la volta dell' Australia per il rilascio dei visti ai rifugiati siriani. I cristiani di Aleppo sono solo un quarto rispetto a prima della guerra. Tra rivolta e compassione, noi Maristi Blu continuiamo i nostri programmi per le famiglie sfollate e per i più poveri.

     I progetti dei "Maristi Blu" per i sofferenti        

    Il progetto "Maristi Blu per gli sfollati" continua a distribuire cesti alimentari e igienico-sanitari mensili a 850 famiglie. Li aiutiamo anche a pagare il prezzo di sottoscrizione di "1 Ampere" ai generatori privati ​da cui ottenere luce per qualche lampadina di notte. Diamo loro ogni mese un poco di carne o di pollo. Affittiamo per loro piccoli appartamenti in cui alloggiare. Quest'anno, per il rientro a scuola, abbiamo dato materiale scolastico a tutti i bambini che frequentano la scuola in aggiunta al nostro aiuto a pagare le tasse universitarie. Il progetto "civili feriti di guerra" continua a curare, gratuitamente, i civili di tutte le fedi, feriti da proiettili o da schegge, nell'ospedale St Louis gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione. Il "Progetto Medico dei Maristi Blu' finanzia più di 100 azioni mediche al mese per aiutare i pazienti che non possono permettersi il costo di un intervento chirurgico, un ricovero in ospedale, una radiografia o anche una consulenza o le analisi di laboratorio. Il progetto "Ho sete", continua a distribuire acqua gratuitamente alle famiglie di cui ci prendiamo cura. I nostri 4 furgoni, dotati di serbatoi, fanno la spola per tutto il giorno tra i pozzi e gli appartamenti. Il progetto "goccia di latte" distribuisce ogni mese a quasi 3000 bambini di età compresa da pochi giorni a 10 anni, i quantitativi di latte sufficienti per un mese. All'inizio dell'estate, abbiamo attrezzato una parte del nostro cortile per farne un giardino con altalene, scivoli ecc … Abbiamo così inaugurato il nostro Spazio-Estate di divertimento in cui le famiglie vengono a trascorrere cinque pomeriggi a settimana in un luogo più sicuro che i loro quartieri. I bambini giocano sotto la supervisione di educatori e gli adulti trascorrono un momento piacevole giocando a carte, a backgammon o semplicemente per rilassarsi sorseggiando un caffè, tè o soda e sgranocchiando dei semi. I nostri 2 bus fanno andata e ritorno tra il nostro centro e i quartieri. Questa iniziativa ha portato gioia a tutti ed è stata una buona terapia anti-stress. La nostra squadra di visite agli sfollati si è ampliata con diversi volontari, vecchi Maristi della Famiglia Champagnat. Visitano regolarmente le famiglie a casa, anche quando abitano nelle periferie più pericolose come la "1070", per costruire solidarietà, informarsi sulle loro esigenze e cercare di porvi rimedio.

    Aleppo - bambino di 6 anni senza gambe e braccia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Com-passione: uno dei nostri valori                     

    I nostri progetti educativi stanno andando bene. Gli insegnanti dei 2 progetti "Imparare a crescere" e "Voglio imparare" si incontrano, dall'inizio di settembre, ogni mattina per corsi di formazione e programmi di apprendimento in attesa dell'anno scolastico. Questo sarà difficile dato il numero record di domande di ammissione e le domande accolte nonostante lo spazio esiguo.  Tutti i bambini del "Voglio imparare" e che non frequentavano la scuola per vari motivi, hanno superato questa estate i test di livello del Ministero dell'Educazione Nazionale e si uniranno al programma scolastico, senza partire da zero. Si tratta di una questione di orgoglio per i bambini, i loro genitori e per noi.  "Skill School", continua a soddisfare gli adolescenti. Il loro numero ha raggiunto 75, che è il massimo della nostra capacità. Il nostro centro di formazione per adulti, "il M.I.T.", oltre alle sessioni di tre giorni organizzate da 3 anni più volte al mese, introdurrà tra pochi giorni una nuova formula. Una sessione di 100 ore che si sviluppa su 8 settimane, 3 pomeriggi a settimana, per permettere alle persone che lavorano di partecipare. Il tema è "Come intraprendere il proprio progetto?". Abbiamo assunto i migliori esperti di Aleppo per aiutare i giovani adulti ad intraprendere e completare un progetto e guadagnarsi da vivere. Insegneremo, in modo pratico, ai partecipanti come trovare l'idea di un progetto, come raggiungerlo, come valutare il costo del prodotto, come fare un budget, come stabilire un piano d'azione, come ottenere il finanziamento, come fare il marketing e le vendite. Alla fine della sessione, i partecipanti presenteranno i loro progetti alla giuria di esperti e li aiuteremo a finanziare i migliori progetti realizzabili. Il nostro progetto "lotta contro l'analfabetismo" ha concluso la sua prima sessione di 40 partecipanti. Tutti hanno passato l'esame del Ministero della Cultura e hanno ricevuto un certificato che attesta che sono di livello 4° anno elementare. Bisogna vedere la felicità di questi grandi adulti che ricevono i loro certificati e tutti orgogliosi di saper leggere e scrivere. Continuiamo a sostenere le famiglie, ad essere in ascolto, a fornire supporto psicologico, a capire i loro bisogni, a ridare loro la dignità spesso violata, per dare una speranza e far sentire che siamo solidali con loro. Indignati per tutto ciò che stiamo subendo, vediamo, ascoltiamo e sentiamo, sì, noi Maristi Blu siamo indignati. Non possiamo accettare l'inaccettabile. La com-passione è uno dei nostri valori. Condividiamo le sofferenze dei nostri fratelli e sorelle, il loro sconforto, la loro disperazione e i loro drammi. La solidarietà è il nostro modo di vivere la carità e l'amore con loro e per loro.

    Nabil Antaki, Maristi Blu (Copyright © 2016 Qui Europa)

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  • 11 Settembre: l’astronave dello Zio Tom

    11 Settembre: l’astronave dello Zio Tom

    Domenica, 11 Settembre/ 2016   

    di Maestro di Dietrologia / Integrazioni e premessa Redazione QE

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

     Redazione Quieuropa, 11 Settembre 2001, Usa, Twin Tower, omicidi di Stato, modialismo, Zio Tom, sindrome di Stoccolma 

    11 Settembre: l'astronave dello Zio Tom

    11 Settembre e dintorni – Un libro al contrario, una realtà

    al contrario: messaggi in codice e testing di massa, per

    disintegrare il nostro spirito critico

     

    di Maestro di Dietrologia / Integrazioni e sottotitoli Redazione QE

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    11 SETTEMBRE 2001 - bugie e strategie

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Sindrome di Stoccolma e vita-show                      

    Roma, New York – Molti di noi faticano ad accettare che l'autorità ci ricopra quotidianamente di guano, come un piccione isterico brenso di feci. Come per quei bambini che vengono stuprati dai genitori e poi rimuovono immancabilmente il crimine per una forma di difesa e di censura inconscia. Il soggetto affetto dalla Sindrome di Stoccolma (1), durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all'amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà tra vittima e carnefice. Tale sindrome si riverbera culturalmente in ogni rapporto sociale sbilanciato ma ufficializzato dal dogma corrente. In pratica viviamo tutti, chi più e chi meno, dentro un "cerchio magico", dove le regole accettate acriticamente, non possono essere messe in discussione, anche quando riguardano soprusi ed ingiustizie palesi. Mettere in discussione la struttura della matrice in cui viviamo equivale ad accettare lo stupro che subiamo quotidianamente dal potere costituito.

    (1) Sindrome di Stoccolma – particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di episodi di violenza fisica, verbale o psicologica.

     Lo Zio Tom e l'illusione della libertà                     

    La rimozione di tale sottomissione permette ai più deboli di pensare di essere liberi, un po' come lo Zio Tom del celebre romanzo, che si illudeva inizialmente di non essere uno schiavo e che la sua condizione fosse una necessità sociale. Se la gente accettasse il fatto di aver creduto tutta la vita ad uno show impazzirebbe, non tutti hanno le spalle larghe e quasi nessuno ha voglia di vedere l'elefante in salotto che sfonda il divano in finta pelle. Di solito sono le stesse persone che al cinema, quando si presentano incongruenze simili a quelle dell'11/9, al posto che contestualizzare l'opera, ne rimangono delusi, borbottano e si incazzano pure, pretendono una certa coerenza, accusano la sceneggiatura di sciatteria e poco realismo nello script, rimangono disturbati dalle fallacie logiche e rivogliono i soldi indietro del biglietto… pignoli e maniacali per quanto riguarda la finzione, rigidi come solo un oligofrenico sa essere al posto che rilassarsi dove è possibile e lecito staccare la spina, ed invece, magicamente ingenuisti nella realtà di tutti i giorni, accettando l'inverosimile, fingendo di non vedere ciò che è palese dinnanzi i loro occhi, forse volutamente socchiusi. Se fossero testimoni oculari di un omicidio, negherebbero ugualmente perché subordinati allo schema egregorico del potere, sottomessi senza pensare di esserlo, che è poi la condizione dello schiavo digitale del nuovo tecno-evoL'Astronave dello Zio Tom è l'aggiornamento della vecchia capanna ottocentesca del romanzo di Harriet Beecher Stowe, ma cambia di poco il concetto di psicologia di massa che sta alla base del plagio emozionale.

     Problema-reazione-soluzione                                 

    Gli attentati di Stato della strategia della tensione occidentale hanno diverse funzioni ed esistono diversi livelli operativi che soddisfano il piano della piramide del potere. La causa primaria è il classico adagio ai più noto, ovvero lo schema del "problema-reazione-soluzione", che permette l'individuazione da parte dell'autorità di un nemico che diventa il capro espiatorio per la massa ilica (es.: L'Isis o i talebani di Osama Bin Laden – Ndr), bisognosa di transfert con l'oracolo vigente, ed il successivo "armatevi e partite" accettato supinamente dalla maggioranza silenziosa, per soddisfare le logiche più basiche dello status quo. Quindi legittimazioni di guerre, imperialismo, esportazione del caos generale, sopraffazione militare ed imposizione di modelli culturali ed economici. Basterebbe tutto questo, che non è poco, per comprendere come funzionano le dinamiche del back-office del sistema, ma esse sono solo le fondamenta che permettono la vita materiale della matrice, perché, come suggeriscono alcuni esperti ex-Intelligence, la vera guerra si svolge a livello sottile…

     Web, testing di massa e ingegneria sociale          

    Il livello psicologico, spirituale ed egregorico è il vero goal da realizzare a lungo termine, la mission sempreverde dello schema del potere, che funziona anche attraverso il web ed i social come grande testing di massa ed ingegneria sociale (2).

    (2 / Ndr) Ne è un esempio eclatante – e scusate la divagazione – il video che in queste ore spopola sul web (vedi qui De Luca: Di Battista, Di Maio e Fico tre mezze pippe – YouTube) nel quale il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, attacca i grillini Di Maio, Fico e Di Battista: a nostro modesto avviso, un perfetto esempio di teatrino dell'assurdo, un esempio di falso dissenso controllato proteso – paradossalmente – a legittimare i "presunti antagonisti". Apparentemente si sta consumando un alterco mediatico tra due fazioni contrapposte. Ma è proprio così? In realtà De Luca, con il suo attacco "strategico", gettato in pasto al circo mediatico, sta ottenendo l'effetto contrario, cioé quello di "promuovere" il M5S presso il vasto pubblico. Infatti sia PD (partito di riferimento di De Luca) che M5S, sui tempi davvero importanti e prioritari, quali l'iper-immigrazione dei massa del Piano Kalergi, la difesa della "Famiglia" e il dominio della moneta-debito emessa dai grandi centri dell'usura legalizzata (assenza di qualsiasi forma di contrasto alla truffa monetaria in atto… ) convergono meravigliosamente sugli stessi punti.. Ma molti, vittime della sindrome da stadio, non capiscono questi sottili giochi psicologici di ingegneria sociale… o effetto monarch da social… e si basano sul primo livello, quello della finta opposizione (Ndr). Pertanto chi odia De Luca e non sopporta la linea di governo del PD, sarà spinto automaticamente ad abbracciare il M5S ed a nutrire simpatia per i "poveri, giovani, sbeffeggiati". In questi casi ci torna alla memoria un vecchio detto di Ezra Pound, che lascia poco spazio al tifo da stadio e alle fazioni: "i politici sono i camerieri dei banchieri".

     Un livello non comprensibile da tutti                    

    Questo livello non è da tutti comprensibile di primo acchito, perché bisognerebbe mettere in discussione tutto quello in cui si crede, nel bene o nel male, o meglio, sarebbe come far crollare il castello di carte sul quale siamo adagiati, e ciò significa fare un doloroso viaggio interiore… Mettersi a nudo e rinascere ogni giorno in una sorta di rivoluzione individuale quotidiana che poi diventa immancabilmente virale, quindi collettiva. Se la maggioranza silenziosa sapesse che tali eventi egregorici (attentati, stragi, omicidi) vengono fatti anche per condizionare la loro bias cognitiva (3), non dormirebbero sonni tranquilli, perché se fossero alfabetizzati a percepire il plagio che subiscono ordinariamente, dall'accettazione di leggi liberticide, soprusi di ogni genere, fino al fatto che devono uccidere, attraverso la legittimazione autoritaria, il proprio simile per soddisfare le trame del potere, il sistema dovrebbe agire diversamente e ne sarebbe condizionato dall'interno, non potrebbe più alimentare la "sacra fiamma controiniziata" della forma pensiero alveare, sarebbe perlomeno ostacolato nel suo cammino e nel suo replicare il noto schema millenario. Tutto questo per dire che, in fondo, è colpa anche un po' nostra se il mondo va alla rovescia.

    (3) Forma di distorsione della valutazione causata dal pregiudizio

    11 SETTEMBRE 2001 - bugie e strategie

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Lo Zio Tom e l'11 Settembre 2001                          

    L'Astronave dello Zio Tom, con le sue 2 prime navicelle non avrebbe potuto abbattere 3 torri, sfidando le leggi matematiche, tutto questo non sarebbe potuto mai accadere senza la piccola "distrazione" dello Stato maggiore che magicamente negò gli automatismi dei protocolli di difesa dell'aerea militare. Aerei di linea non avrebbero mai potuto volare a quella quota e a quella velocità, impattando contro grattacieli senza comprimersi su se stessi in prossimità dell'ostacolo, piuttosto che penetrare come dentro burro fuso fino alla fine del timone di direzione posteriore, a dispetto di ogni legge fisica e gravitazionale. Video fake non avrebbero mostrato filtri maldestri atti a impastare le immagini salienti durante una giornata limpida di fine estate, mentre il becco del 2° Boeing usciva illeso dalla parte opposta del grattacielo, parti importanti delle fusoliere e dei motori sarebbero state ritrovate, considerando che ciò succede anche quando un aereo si schianta contro una montagna. Nessun Boeing avrebbe potuto centrare il giardino interrato del Pentagono, a detta di tutti i piloti intervistati che hanno risposto imbarazzati alle improbabili dinamiche di un Icaro di metallo impazzito, saltando la recinzione, senza sfiorare e bruciare il terreno e, soprattutto, senza essere abbattuto, sempre per automatismo da protocollo di difesa, molto prima che impattasse a quella quota surreale dove è impossibile mantenere quella velocità di bordo senza schizzare altrove, facendo un buco di 4 metri che manco nei cartoni animati di Willy il Coyote avrebbero osato mostrare.

     Un libro al contrario… una realtà al contrario    

    Senza considerare il 4° aereo sparito nel nulla, l'unico ad essere stato ufficialmente abbattuto senza che avesse colpito nulla, mentre gli altri 3 lasciati liberi di scorrazzare per i cieli sopra bersagli sensibili. Ripeto, se fosse accaduto in un film, gli ingenuisti che accettano la verità ufficiale si sarebbero alzati indignati dalle loro poltrone, bollandolo come l'ennesima americanata, ed invece, poi gli stessi subiscono in silenzio e si alterano quando qualcuno cerca di svegliarli dal sonno della ragione. Queste fallacie logiche vengono accettate acriticamente, come se qualcuno (migliaia di addetti ai lavori) si fosse sbagliato ad intervenire, come se l'intera sezione del NORAD (migliaia di persone tra piloti, militari, tecnici) avesse scioperato proprio quel giorno e tutti i satelliti ed i radar di un intero Stato militare si fossero per una mattinata smaterializzati. Sarà stata colpa dell'Astronave dello Zio Tom, che viaggiava invisibile sparando droni scambiati per aerei su torri già precedentemente minate all'insaputa di tutti o quasi, mentre il Presidente Bush leggeva in una scuola elementare una favola sulla famosa "capretta" di un libro girato e mostrato volutamente e rigorosamente al contrario (vedi foto in copertina: particolare cerchiato con un circoletto rosso). Capro rovesciato per un controiniziato penthalpha, e tutti a ridere per lo stupido capo di una nazione che voleva solo confermare il messaggio in codice.

                             "Povero Tom quanta strada devi fare,

                 in quante navi di schiavi ti dovrai ancora imbarcare

                                  per trovare la terra promessa"

                                                (cit. Si Bwana)

    Maestro di dietrologia / Integrazioni e premessa Redazione QE

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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    Mercoledì, 17 Agosto/ 2016   

     – di  Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa

     Redazione Quieuropa, Redazione antimassoneria, strategia del terrore, Nuovo Ordine Mondiale, armi, disarmo programmato, psicofarmaci, Hilary Clinton, Usa, stragi, ebraismo, fariseismo, Kabbalah, Talmudismo, Anticristo, astrologia 

     Stato di Guerra permanente: il terrore che

     avvicina il Nuovo Ordine Mondiale 

     1 – Una calda estate di macchinazioni

     2 – Lo sconvolgente rapporto Iron Mountain

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     5 – Gesù, il primo a smascherare il fariseismo 

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     7 – "Profezie" giudaiche sui fatti attuali

     8 – Il dovere di staccarsi dal circo mediatico 

     

    Redazione Antimassoneria  

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     1 – Una calda estate di macchinazioni                   

    Dacca, Istanbul, USA, Nizza… E ora Monaco. Un diciottenne spara sulla folla facendo 9 morti e 16 feriti. Appena cinque giorni prima, sempre in Baviera, un 17enne aveva accoltellato cinque persone su un treno. Attentato rivendicato dall’Isis. In quell’occasione le autorità avevano profeticamente avvertito del pericolo di ulteriori attacchi. L’attentatore di Monaco, Ali Sonboly, in cura psichiatrica, era un tedesco di origine iraniana e ovviamente come di rito dopo al colpo segue inevitabilmente il suicidio e l’immancabile dichiarazione nazionale di “Stato d”Emergenza”. Stato d’Emergenza come quello in Tuchia che vede Erdogan prendere seri provvedimenti contro tutti i suoi nemici o potenziali tali, incarcerando migliaia di persone, rimuovendo migliaia giornalisti scomodi, giudici (oltre 3000) e ben 20.000 insegnanti! Ora il sultano pensa al ripristino della pena di morte e alle punizioni che i suoi nemici è giusto che subiscano. Secondo alcuni insiders anche gli USA starebbero considerando, anzi si starebbero preparando, ad un grande colpo di scena che dovrebbe avere luogo entro fine anno, con la sospensione delle elezioni presidenziali (una farsa già.. per definizione – Ndr) e la possibile incostituzionale rielezione di Barack Obama che potrebbe nei fatti dare il via alla legge marziale giustificata dall’escalation di terrorismo e sparatorie a sfondo razziale, che come molti hanno documentato, sarebbero l’ennesima messa in scena dei gruppi finanziati da George Soros, per portare il paese in una situazione di guerra civile abbastanza spaventosa da dare ad Obama la scusa per sospendere le elezioni. Questa alternativa sembra la più preferibile dai poteri forti di Wall Street e del sistema militare-industriale, e dell’Establishment che intuiscono l’impresentabilità e la ridicolezza della Clinton, che ha dato la possibilità al candidato repubblicano impoliticamente scorretto Donald Trump di volare nei sondaggi (anche se pare che Trump e la Clinton, in realtà, vadano d'amore e d'accordo: sul web ci sono foto che proverebbero l'idillio – Ndr). Credo che a questo punto dovrebbe essere chiaro a chiunque che di qualsiasi origine essi siano questi terroristi: turca, egiziana, tunisina, iraniana ecc. ciò che li accomuna è il fatto di di essere stati sottoposti, molto probabilmente, al programma MK Ultra. Guardate il film “The Manchurian Candidate” e molte cose saranno più chiare. I cittadini francesi un’idea se la sono già fatta, visti i fischi che Hollande e Valls ricevono ogni qualvolta che si recano sul posto degli attentati per rendere omaggio alle vittime. Non vi è alcun dubbio sulle numerose contraddizioni e le grossolanità di queste operazioni di falsa bandiera. Tuttavia la maggior parte delle persone prova ancora molta difficoltà ad accettare il fatto che i false flag, presentati al mondo come atti di terrorismo islamico, si celino i signori dei servizi segreti (della CIA e dell’onnipresente MOSSAD con il beneplacito degli altri servizi internazionali e dei governi), per il coronamento di un sogno trimillenario (Nuova Repubblica Universale di stampo giudeo-talmudico – Ndr) che ormai non viene ostacolato da nessun katèchon.

     2 – Lo sconvolgente rapporto Iron Mountain        

    Doveroso è ricordare il Rapporto “Iron Montain sulla Possibilità e Desiderabilità della Pace”, un documento che – come ovvio – è poco noto alla massa. Si tratta di uno studio segreto di un gruppo di 15 esperti in vari campi (politica, sociologia, economia etc.), finanziato dal governo, e sviluppato tra il 1963 e il 1967, che in seguito alla crisi di coscienza di uno di loro – un eminente sociologo di una grande università del Mid-West che si fa chiamare John Doe (un nome fittizio adoperato per prudenza) – è stato consegnato nel 1965 al giornalista indipendente Leonard C. Lewin, perchè lo facesse pubblicare. Il documento – com’era prevedibile – scatenò un vero putiferio sulla stampa dell’epoca, e un forte imbarazzo nei palazzi del potere a Washington. Ma che cosa conteneva di tanto sconvolgente? In sintesi questo rapporto arrivava alla conclusione che per garantire la prosperità dell’economia degli Stati Uniti e mantenere un equilibrio nella società e la sopravvivenza dei governi è necessario uno stato di guerra permanente, mentre la pace porterebbe il mondo alla catastrofe per l’egemonia della superpotenza. La tesi sostenuta è che i preparativi bellici e la guerra sono culturalmente, psicologicamente e politicamente necessari all’equilibrio mondiale e agli interessi degli Stati Uniti. Si tratta dei sistemi suggeriti nel rapporto stesso per realizzare ciò che viene auspicato nelle sue conclusioni; vediamone alcuni aspetti tratti dal New York Times, 20 Novembre 1967: "La fine della guerra comporterebbe automaticamente la fine della nazione-stato;  alcuni rimedi auspicabili come surrogati della guerra per mantenere il controllo e l’equilibrio potrebbero comprendere: la reintroduzione in una forma sofisticata della schiavitùl’invenzione di nemici inesistenti con la pianificazione di minacce credibili, se necessario anche al di fuori del nostro pianeta;  l’avvelenamento deliberato in un modo politicamente accettabile dell’atmosfera e delle fonti d’acqua; un programma spaziale volutamente dispendioso (non soggetto alle fluttuazioni del libero scambio) e deliberatamente improduttivo con obiettivi irragiungibili; procreazione controllata da calcolatori; possibilità di reintroduzione dell’omicidio ritualepossibilità di genocidioPoiché l’efficacia di alcuni di questi metodi verrebbe ad essere gravemente compromessa ed anche annullata dalla consapevolezza pubblica della loro deliberata messa in atto, essi devono essere mantenuti segreti. Ovviamente come accade puntualmente in questi casi ci si affrettò a dire che questi documenti erano in realtà un falso, esattamente come “I Protocolli dei Savi di Sion”, ma il corso della storia, oltre a provare il contrario, ci mostrerà la piena efficacia di tali diaboliche strategie.

     3 – Operazioni di falsa bandiera                             

    I false flag sono una tattica che i governi adottano regolarmente per disinformare i cittadini e l’opinione pubblica in favore della “ragion di stato”. E’ il famoso motto DIivide et Impera che recita:

    «Tutto ciò che è caro al nemico dev’essere rotto e distrutto […]. Cooperate solamente con i tarati e con gli imbroglioni. Provocate conflitti e odî tra i cittadini […]. Avvilite le tradizioni del nemico, fate piazza pulita della sua storia, infarcite la società di spie, ecc…».

    Un motto di Sun Tzu (544-496 a.C.) risalente a 490 anni prima di Cristo e ben utilizzato nel corso della storia, soprattutto dopo negli ultimi 70 anni di demokrazia. La storia è ricca di casi analoghi che sarebbe impossibile elencare nel nostro breve articolo. Ma basti pensare al conflitto Spagna-USA del 1898. Cuba, Portorico, Guam e Filippine passarono infatti sotto l’influenza americana grazie ad un’iniziativa spagnola che avrebbe portato all’affondamento di una nave da guerra americana. La versione ufficiale di tale episodio però inizia ad essere messa in dubbio da molti storici come un incidente militare deliberatamente pianificato dall’intelligence USA per aggirare il divieto della Costituzione americana di aggredire per primi uno stato estero. Pertanto ogni volta che le amministrazioni americane pianificano un conflitto dietro la pressione dei poteri forti, queste ultime hanno necessità di creare un casus belli idoneo a giustificare l’uso della forza. La morte dei marinai americani morti nel false flag venne abilmente utilizzata per fomentare lo sdegno popolare necessario per la giustificazione della guerra. In seguito con l’istituzione della banca centrale USA che concentrò il controllo della moneta e del debito pubblico americano nelle mani dei banchieri sionisti si ebbe la rapida escalation dei conflitti e il moltiplicarsi dei false flag. Basti pensare allo storica operazione di falsa bandiera nota come “l’attacco di Pearl Harbour” che giustificò l’entrata in guerra degli USA in occasione della seconda guerra mondialeUno storico false flag avvenne pure nel 1605 in Inghilterra, il famoso  «Complotto delle Polveri», lo storico e falso attentato contro la vita di re Giacomo. Secondo la versione oggi ammessa, Giacomo meditava lui stesso di tornare, e far tornare la Corona, sotto la Chiesa, ma ne fu impedito dalla «scoperta dell’attentato» dei cattolici contro di lui (un altro antecedente delle Twin Towers).

     Il reale obiettivo dei false flag                                   

    Tale strategia di disinformazione popolare rappresenta quindi un sistema più che collaudato e ben noto nelle stanze del potere. Ma sui false flag ci sono state ammissioni importanti anche se poco note. Per esempio il parlamento russo, così come pure Putin e Gorbaciev, hanno ammesso che Stalin ordinò alla sua polizia segreta di fucilare 22.000 civili e ufficiali dell’esercito polacco nel 1940 per gettare la colpa sui nazisti (fermo restando il collaborazionismo occulto tra bolscevichi e nazisti – Ndr). Questa ammissione ha scatenato una marea di critiche da parte della comunità ebraica appioppando a Putin la nomea di “Antisemita”. Ma non solo. Il governo britannico ha ammesso che tra il 1946 e il 1948 bombardò cinque navi che portavano ebrei che fuggivano dopo l’olocausto istituendo poi un gruppo chiamato “I difensori della Palestina Araba” cui addossare la responsabilità di attentati fatti contro gli ebrei. E ancora la NSA ha ammesso che ha mentito su ciò che è realmente accaduto nell’incidente del golfo del Tonchino nel 1964, rivelando la manipolazione dai dati per far sembrare che le imbarcazioni del Vietnam avessero sparato contro una nave degli Stati Uniti, creando così il cosiddetto “Casus Belli” per la guerra del Vietnam. Il presidente Francesco Cossiga e il giudice Ferdinando Imposimato e un ex capo del controspionaggio italiano hanno ammesso che la NATO, con l’aiuto del Pentagono e della CIA, ha effettuato attentati terroristici in Italia e in altri paesi europei a partire dal 1950, accusando gli estremisti di sinistra al fine di ottenere il sostegno della gente per i loro governi. Potremmo aggiungere altre decine di casi, ma è solo per rendere chiara l’idea che i false flag iniziati a partire dall’11 Settembre 2001 non sono altro che una precisa strategia politica che prevedere oltre alle misure di sicurezza sempre più invasive; costruzione del Grande Israele; destabilizzazione del mondo arabo (e la distruzione dei paesi anti-sionisti); unificazione degli eserciti ecc.

     Strane esercitazioni                                                    

    Subito dopo la farsa infatti, importanti uomini delle istituzioni hanno invocato l’istituzione di un corpo europeo unico di polizia. La finale realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale, proporrà la fine di tutte le cause di conflitto, di morte e di paura e saranno proprio i popoli ad invocarlo con veemenza e liberamente per chiedere la protezione proprio a coloro che la sicurezza dei popoli la minacciano!  Nel caso dell’attentato a  Nizza (come negli altri del resto), tutti i video disponibili sono di scarsa qualità e durata per impedire un’accurata e approfondita analisi di ciò che viene mandato in onda come reale (e scontato – Ndr). Ricorderete sicuramente il caso clamoroso dell’attentato di Bruxelles del marzo 2016, i cui frammenti di video mandati in onda quale prova originale dell’attentato islamista furono in realtà ripresi all’aeroporto di Mosca nel 2011. Il video venne distribuito alle agenzie di stampa in perfetta malafede, dopo aver zoommato sull’immagine e aver rimosso il logo di Russian Today. E’ opportuno ad ogni modo che si sappia che riprendere delle esercitazioni spacciandole per eventi terroristici reali, è previsto nell’emendamento dell’atto che Obama ha firmato nel gennaio 2013 ed è 100% legale! Il quotidiano Il Messaggero  del 14 Luglio 2016 ha riportato la notizia che anche alla stazione Termini, in piena notte, ha avuto luogo un’esercitazione antiterrorismo, in cui è stata fatta esplodere anche una bomba con scambi di colpi d’arma da fuoco. Le stesse esercitazioni avvennero presso le Twin Towers nel 2001; a Bruxelles qualche mese prima della tragedia in aeroporto; a Parigi prima del Bataclan; a Londra nell’attentato del 2005 ecc.., e si trattò per giunta di attacchi diretti contro gli stessi obiettivi, le stesse stazioni metro dove poi avvenne realmente l’”attentato islamiko”. E’ lecito chiedersi se non sia già stato registrato il filmato ufficiale di un attentato a Roma a questo punto.

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     4 – Un popolo senza amici                                        

    Ma nel Dicembre del 2015 avvenne a Roma un fatto che sarebbe opportuno esporre, eppure nessuno eccetto il quotidiano Il Tempo ne parlò, seppure in fondo pagina. L’articolo, a firma di Silvia Mancinelli, era titolato “Drone viola la no fly zone vaticana Denunciati due trentenni israeliani. Preoccupazione a San Pietro per l’oggetto volante fatto decollare da Ponte Umberto I” .  "Due israeliani, denunciati per violazione del codice della navigazione aerea e dell’ordinanza prefettizia, hanno avuto modo di trascinare il trolley con il marchingegno un drone con un obiettivo da 12 mega pixel e una risoluzione 4k fino a ponte Umberto I. Da lì hanno montato sul parapetto l’apparecchio con la telecamera, facendolo volare per tutta la lunghezza del Tevere fino a San Pietro. All’arrivo degli agenti del reparto «Centauro», i due israeliani – 33 e 32 anni, entrambi consulenti finanziari a Tel Aviv e incensurati – si sono mostrati sorpresi ma per niente intimoriti. Sprovvisti di documenti, sono stati portati nell’ufficio della Polizia Scientifica per i rilievi fotodattiloscopici prima di esser rimessi in libertà. Allertata anche la Digos per gli accertamenti attraverso database, Interpol e Europol, è stata poi disposta la perquisizione nella camera d’albergo dove i due alloggiavano, in via delle Muratte, a due passi dalla Fontana di Trevi. Richiesta anche la collaborazione delle autorità diplomatiche israeliane, non è però emerso alcun elemento di pericolosità e i due sono ripartiti come da programma. Ai due sono stati sequestrati sia il drone super accessoriato da 2mila euro che le sim dei telefoni cellulari sui quali i filmati potevano essere scaricati in tempo reale". La cosa buffa di tutto ciò è che Il Tempo, nonostante l’evidenza della realtà abbia apposto sopra al titolo la scritta: “minaccia islamica”. Perchè è ovvio se un drone israeliano fa un sopralluogo violando lo spazio aereo e i passanti si preoccupano e chiamano la polizia la minaccia può essere solo islamica. Gli israeliani, al contrario di coloro che veramente rappresentano una minaccia, erano senza documenti, ciò è la prova che non possono essere loro il nemico. Infatti il terrorista per antonomasia non andrebbe mai a fare un colpo senza documenti in bella vista, sennò che terrorista sarebbe? I due israeliani talmente inoffensivi che la Digos ha pensato bene di non diffondere nemmeno i loro nomi. Pensate se i responsabili di tale vicenda fossero stati due arabi, potete immaginare i titoloni sui giornali, le aperture dei TG e i commenti di Alfano e degli ospiti esperti di terrorismo islamiko negli spazi di approfondimento giornalistico. Ma in questo caso potete stare tranquilli: è l’ISIS il nemico, Israele è nostro alleato, sono dei "correligionari" di Gesù quindi è gente buonissima perchè sprecare fiato e inchiostro? Il 12 gennaio, ricorderete, due barchini americani CB90 son stati beccati nelle acque territoriali iraniane. Gli uomini degli equipaggi sono stati ripresi mentre in ginocchio con le mani sulla testa si arrendono, vengono rifocillati e restituiti alla US Navy. Scrive il Saker “I due navigli erano in una missione suicida, volenti o nolenti. Ci sono credibili rapporti di un sottomarino israeliano posizionato lì vicino, e pronto a affondare le barche mentre in acque iraniane,  precondizione essenziale per innescare (in Usa) la rabbia politica” necessaria a fare di nuovo applicare le sanzioni a Teheran che Obama aveva appena levato: contro la chiara volontà israeliana e neocon.   La ‘nuova Pearl Harbor’ è stata sventata – fa’ sapere il Saker – perché l‘aviazione russa, “che per caso era in zona, ha fatto uso della sua misteriosa tecnica di rendere inoperanti i sistemi elettrici, elettronici d altri delle vedette Usa, e apparentemente, ha fatto lo stesso servizio al sottomarino israeliano”. Credo che ogni commento sia superfluo..quando c’è una missione da portare a compimento e un mondo da conquistare si sa non si può avere nessun atteggiamento di riguardo nei confronti degli amici anche se a questi amici l’esercito israeliano deve la sua celebre e rinomata POTENZA BELLICA.

    Risurrezione di Gesù - Pasqua - Contro programma della Massoneria

     5 – Gesù, il primo a smascherare il fariseismo    

    Eppure molti ancora storcono il naso davanti all’evidenza di questi fatti. “Non è possibile! E’ l’Islam il nostro nemico; il nemico che ci minaccia da 14 secoli”! Gesù era ebreo, gli ebrei sono “Fratelli Maggiori” e ancora “Gli ebrei condividono le nostre stesse scritture per quanto riguarda l’Antico Testamento dove sta scritto “NON UCCIDERE”” ecc ecc. Lo scopo dei false flag è inoltre quello di spingere verso importanti risoluzioni in vista della tanto agognata Unica Religione Mondiale, con lo sviluppo dell’islamofobia lo scontro tra il mondo cristiano e il mondo arabo radicalizzando quest’ultimo, alla quale farà seguito il rafforzamento dei rapporti ecumenici tra le gerarchie delle varie religioni per livellare tutte le differenze dottrinali che sarebbero la causa del conflitto.

     Incongruenze – da Socci a Padre Livio                  

    Molto triste in questo senso leggere articoli ad opera di certi "giornalisti cattolici" tra cui Antonio Socci e Padre Livio Fanzaga (spero in buona fede: Socci, per il vero quando si parla di mondialismo ed ebraismo manifesta sempre strane forme di allergia… Ndr.. documentate) sulla minaccia che l’islam presenta per il mondo cristiano da 14 secoli, facendo così il gioco di Obama, che per infuocare gli animi, in perfetta malafede, ne ha approfittato per riaprire un vecchio dibattito massonico, ossia quello che tutte le religioni sarebbero causa di conflitto, paragonando le atrocità dell’Isis alle Crociate, insinuando che l’odierna carneficina sia una risposta difensiva ad un’aggressione iniziata dai cristiani. Oltre ad essere un paragone grossolano, fuori luogo e inopportuno – senza aprire parentesi su quello che sono state le Crociate – vorremmo mettere in evidenza il fatto che gli attentati di cui si parla tanto dal 2001 a questa parte di islamico hanno in realtà ben poco. Pertanto, non vorremmo esporre come si è soliti fare la legge coranica e il famoso “diritto di conquista”, ma la legge talmudica, ossia la base del Giudaismo modernoMolti ancora oggi purtroppo sono erroneamente convinti che la religione giudaica sia basata sulla legge mosaica (Dieci Comandamenti). Ma è veramente così? Assolutamente no.

    cabala - teosofia - gnosticismo - ateismo pratico

     L'A.T. è antitetico a Talmud a Kabbalah              

    L’Antico Testamento non è la base del giudaismo moderno. E’ Gesù Cristo stesso il primo a biasimare e a condannare la Tradizione Giudaica e le ambizioni dei giudei. Già ai tempi di Cristo, infatti il giudaismo era basato sulla “Legge Orale” e sulla “Tradizioni degli anziani. Il Nuovo Testamento ne fa riferimento. Gesù Cristo stesso ha denunciato e condannato le “tradizioni degli anziani” nel Vangelo di Giovanni capitolo 5 e nel Vangelo di Marco capitolo 7 e in Matteo capitolo 5. I rabbini insegnano che la rivelazione concessa a Mosè era stata rivelata in due forme, una rivelazione in forma scritta, e un’altra più esaustiva mantenuta solo in forma orale.

    Abrogate il comandamento di Dio per impiantare la vostra tradizione” Marco 7,9.

    Nel Vangelo di Marco capitolo 7, Gesù rimprovera i farisei dicendo: C’è poco nel Talmud che si riferisca al Vecchio Testamento “Tu fai la Parola di Dio a cagion della vostra tradizione che avete tramandato.” Non Sacre Scritture quindi, ma piuttosto, gli insegnamenti di uomini che sono in contrasto con la Parola di Dio. In Matteo 15,3-6 Gesù li accusa dicendo:

    Così voi avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Ipocriti, bene ha profetato di voi il profeta Isaia: “Questo popolo mi onora solo con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

    I giudei legittimavano le loro credenze citando la tradizione degli anziani, di cui il profeta Isaia aveva parlato, ma Gesù li smascheraNon è né la tradizione degli anziani, è la vostra tradizione! I rabbini sostengono che la cosiddetta “rivelazione orale” fu trasmessa dai leader di ogni generazione ai loro successori-da Mosè a Giosuè; e poi agli anziani; ai profeti; agli uomini del Sinedrio; ai capi dei farisei; e, infine, ai rabbini che si vedevano come eredi dei farisei.  Si tratta infatti di una menzogna inventata che afferma che Mosè avrebbe emesso due serie di leggi, una scritta e pubblica e l’altro segreta e trasmessa oralmente. In le Sacre Scritture in realtà non c’è nulla che sostenga questa impostura. La tradizione orale degli ebrei non è affatto coerente con l’Antico Testamento. Questa presunta trasmissione della Legge orale, la “tradizione degli antichi”, è stata contestata da Gesù che definì “comandamenti di uomini che annullano la parola di Dio.” Così Gesù ha quindi chiaramente definito la storia della trasmissione orale che vede destinati i giudei come signori incontrastati del mondo intero come una frode.

    Giacinto Auriti - Divinità di Gesù Cristo

      Gli ebrei talmudisti e la crocifissione di Gesù    

    Dopo che la leadership ebraica crocifisse Gesù Cristo, e dopo aver perseguitato e ucciso i suoi seguaci cristiani in tutto il mondo romano, verso la fine del II secolo a Babilonia, i rabbini scrissero la “tradizione degli anziani” che forma la prima parte del Talmud chiamato la Mishnah. Rabbi Neusner ammette candidamente che la Mishna è il primo documento del giudaismo rabbinico. Tutti i libri successivi del Talmud sono stati composti a Babilonia dal terzo secolo fino alla fine del sesto secolo dC. Nasceva così ufficialmente il giudaismo, una religione del tutto estranea a quella dei saggi e dei profeti del Vecchio Testamento e soprattutto completamente agli antipodi dai principi del Cristianesimo. Cristo in modo molto semplice ha messo in chiaro il fatto che se la tradizione farisaica avesse effettivamente tratto le sue origini da Mosè, tutti i giudei lo avrebbero accolto come Figlio di Dio. Per tale ragione Cristo li rimproverò dicendo:

    Se credeste a Mosè, avreste creduto me, poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole”?

    Qui Gesù ha in un colpo disconosciuto la base del giudaismo e la sua presunzione di una tradizione orale trasmessa ad essa per mezzo di Mosè. I veri israeliti, quelli che seguivano i comandamenti e i moniti dei profeti, si convertirono infatti tutti al CristianesimoLa tradizione giudaica è una negazione di ciò che Mosè ha scritto circa la venuta del Messia nella persona di Gesù Cristo. Il secolarismo ebraico, espone lo stesso sciovinismo e lo stesso razzismo dei Talmudisti. Fin dall’inizio, il cristiano deve rendersi conto che i rabbini e i loro seguaci non conoscono affatto le (loro) Scritture, e se è per questo, non si preoccupano nemmeno di conoscerle. E’ il Talmud a sostituirle.

    “…non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltano le spalle alla verità…” (Tito 1:14)

    messianesimo terreno - mistero marx

     6 – Il Tekkun Olam e la strana pace universale  

    Il giudaismo è quindi basato sul Talmud e sulla Kabbalah (1) non sulla Bibbia. Questo deve essere chiaro quando si parla della religione dei rabbini e degli ebrei. Il giudaismo, anche se molto in voga tra i protestanti e purtroppo anche tra i cattolici (dopo il Concilio Vaticano II), è totalmente estraneo alla sola religione biblica che esiste oggi sulla terra, il Cristianesimo. Il principio fondamentale di quello che veniva chiamato farisaismo ai tempi di Cristo, e oggi viene denominato giudaismo è il culto di sè. Il giudaismo ha come “Dio”, non il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, ma il culto del popolo ebraico nel suo insiemeL’auto-culto giudaico è al centro del Talmud. Anche il giudeo laicista e ateo condivide questa prerogativa. Il Talmud insegna che un Ebreo può uccidere, rubare, e commettere atti impuri di ogni genere e impunemente, (adulterio, incesto fornicazione ecc.) violando i comandamenti 5°, 6° 7°, e 9° della legge mosaica che vengono sostituiti dalla parola del Talmud, “la legge orale(2). Il Talmud insegna che Gesù Cristo era un malfattore e che si trova all’inferno, mentre Sua Madre, la Vergine SS era in realtà una prostituta. Sempre nel Talmud leggiamo che i Goym (non ebrei) sono una forma di umanità inferiore e che è concesso derubarli, ingannarli e persino ucciderli. Ciò in conformità alla falsa idea di essere ancora il “popolo eletto” , indipendentemente dalla loro condotta etica e morale, e dalle distorsioni del Dio della Bibbia. Ora che cosa comunione tra la luce e le tenebre? Che comunione c’è fra Cristo e Belial? Quale assonanza tra la vera adorazione di Dio e gli idoli e “altri dèi del giudaismo?” Nessuna!

    (1) Oscuri misteri Kabbalah ebraica – Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale

    (2) Cfr.: Tractates Sinedrio 58b; Baba Mezia 24a; Sinedrio 57a; Baba Kama 113a

    ebraismo e complotto contro la Chiesa - Maledizioni di Mosè

     Balilonia e il Giudaismo talmudico anticristico 

    Il giudaismo è quindi il credo dei farisei proveniente dal patrimonio babilonese, è da Babilonia infatti che furono acquisite le tradizioni kabalistiche, (anche la loro origine risale all’antico Egitto). Il libro sacro del giudaismo ortodosso è infatti intriso di insegnamenti astrologici, necromanzia, demonologia, numerologia, interpretazione dei sogni, incantesimi; credenza nella reincarnazione; la rettifica dell’imperfezione della creazione di Dio, e tutta una serie di pratiche occultistiche (che la giudeo-massoneria ha ereditato) che il vero Dio aveva già condannato aspramente numerose volte per bocca dei profeti che i giudei uccisero sin dai tempi di Mosè: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”. I rabbini ortodossi sono soliti lanciare maledizioni, incantesimi, esaltati dall’orgoglio spesso si credono superiori a Dio. Nel trattato di talmudico di Baba Mezia 59b leggiamo un delirante dibattito tra quest’ultimo e Dio in cui vediamo il rabbino sconfiggere Dio in astuzia, grazie alla loro conoscenza del libro di magia nera kabalistica chiamato Sefer Yezriah La Kabbalah – è bene che si sappia una volta per tutte – è una raccolta di libri di magia nera e di becere superstizioni (vedi allegati). La Kabbalah insegna che la presenza del divino (shekkinah) nel mondo è esclusivamente dovuto alla presenza del popolo di Israele. L’era messianica della redenzione e restaurazione (tekkun olam) predice l’avvento della nuova pace e armonia universale, ma prima che questo avvenga, bisognerà lavorare sodo per raggiungere questo obiettivo e impossessarsi di tutte le risorse delle terre dei gentili. Lo storico e scrittore giudeo Yesiah Tishbyannota:

    “La presenza di Israele tra le nazioni aggiusterà il mondo, ma non le nazioni del mondo… non porterà le nazioni AL SACRO, piuttosto estrarrà il sacro da loro e quindi distruggerà la loro capacità di esistere. Lo scopo della piena redenzione è distruggere la vitalità di tutti i popoli

    Anni di cinematografia compiacente (Hoolywood d’altronde è un noto feudo ebraico), decenni di inondazione culturale. Il sottotitolo del film sull’Olocausto Schindler’s List  (Universal 1993), diretto dal famoso regista ebreo americano Steven Spielberg, è una frase estratta dal Talmud (Sanhedrin, 37 a) che direbbe: «Chiunque salva una vita umana è come se avesse salvato il mondo intero». In realtà, il Talmud, che considera i goim non come esseri umani, ma come bestie, si esprime in modo ben diverso:

     «Whoever saves a single Jewish soul is as if he saved an entire world» («Chiunque salvi una sola vita ebraica è come se avesse salvato un mondo intero»).

    Viene da chiedersi chi sia veramente razzista…

    Ebraismo e dominio del mondo

     7 – "Profezie" giudaiche sui fatti attuali                

    Era l’agosto del 2014. La lunga serie di attentati di falsa bandiera che hanno generato paura, psicosi dovevano ancora avere inizio. Ma ecco Benjamin Netanyahu, non aveva dubbi.

    «Il terrorismo arriverà in Francia» aveva detto con tono sicuro. E ancora: “Non è la guerra di Israele, è la vostra guerra».

    E conclude infine con la solita “speranza”  in perfetto stile giudaico e l’auspicio di pace (shalom) per tutti i popoli; quella pace che non potrà mai essere realizzata senza il trionfo di Sion su tutte le nazioni: “spero che avremo la pace per il nostro popolo, e spero che la comunità internazionale sarà più solidale nei confronti di tutti quelli che si difendono contro tutte queste tirannie terroriste. E se non siete solidali con Israele queste tirannie le conoscerete pure voi”. Forse molti che non hanno mai letto uno scritto ad opera di intellettuali giudei potrebbe chiedersi cosa c’entri il chaos israeliano con gli attentati in Occidente. Ebbene, gli intellettuali ebrei proiettano su di un piano universale, ciò che è, in realtà, riguarda esclusivamente loro. Secondo il punto di vista giudaco – che si rivela estremamente conforme che siano giudei europei, americani di qualsiasi epoca e qualsiasi professione – chiunque ostacoli i piani di Israele diventa non nemico di Israele, ma nemico del mondo intero e dell’umanità; chiunque osi discutere sui piani di dominio sionisti è antisemita, pazzo! Esempi di questo genere le leggiamo miriadi nei loro saggi. Vediamone alcuni.
    Vassili Grossman (Vita e Destino, 1960) spiega:

    “L’antisemitismo è lo specchio dei difetti di un uomo presi singolarmente, delle società civili, di sistemi di governo. Dimmi quello che accusano il Ebrei di, e ti dirò qual è la tua colpa “.

    Elie Wiesel nelle sue Memorie scrive : “Il nemico degli ebrei è il nemico dell’umanità”. Per quanto riguarda il presidente iraniano Ahmadinejad ha aggiunto:

    “Il capo religioso dell’Iran è pazzo, voglio dire patologicamente malato”e ancora: “Le bombe iraniane non minacciano solo Israele, ma il mondo intero “.

    Nel 1974, nell’ultima parte della sua Storia del popolo ebraico, il rabbino Josy Eisenberg ha scritto:

    “Per i medici, gli impulsi individuali o collettivi che sono alla base dell'antisemitismo possono essere trattati con il ricorso alla psicoanalisi”

    Avete capito bene: tutti coloro che si oppongono ai piani di conquista giudaica sono “pazzi”Abraham Foxman, il presidente della ADL (Lega Antidiffamazione Ebraica), attaccò Mel Gibson, regista del film La Passione di Cristo, (prima che quest’ultimo si scusasse con la comunità ebraica, non so sotto quale forma di pressione). Mel Gibson era colpevole – loro dire – di aver descritto  la condanna a morte di Gesù Cristo, consegnato dai farisei ai romani come abbiamo letto in duemila anni sui vangeli, molto prima della narrazione del regista hollywoodiano:

    “Mel Gibson dovrebbe curare il suo alcolismo, ma prima di tutto dovrebbe curare il suo antisemitismo”. Foxman ha dichiarato chiaramente, ma che l’antisemitismo è una malattia della non cervello non ebraico. “Noi siamo solo vittime “. (13 Hervè Ryssen “Understanding the Jews. Understanding Antisemitism” pagg 50-54)

    L’opposizione ai piani di dominio ebraici degli ebrei possono soltanto, quindi, essere il sintomo di una becera follie e di odio per tutta l’umanità! L’analisi di Clara Goldschmidt, moglie dello scrittore André Malraux, è in perfetta sintonia:

    Il nemico si sta trasformando nel nemico dell’umanità“.

    Lo Spirito di vendetta appare in romanzi come Frères humains di Albert Cohen o di Patrick Modiano La Place de l’Etoile. Martin Bernal, evoca tra le altre cose anche questo sentimento:

    Il mio obiettivo è quello di ridurre l’arroganza intellettuale degli europei”

    Ora, se si immerge nel passato remoto, ci si rende conto che questi atteggiamenti hanno attraversato i secoli senza fare una grinza. All’inizio del 16° secolo, per esempio, il rabbino Shlomo Molkho, considerato da molti ebrei come una figura messianica, ha scritto le sue rivelatrici visioni profetiche in cui si trova l’idea di una “vendetta contro i Gentili”. Egli ci assicura anche che “gli stranieri saranno distrutti” e che “le nazioni tremeranno” (Moshe Idel, messianismo et mistica, 1994, pp. 65-66). Moshe Idel commenta: “la poesia di Molkho si riferisce chiaramente al avvento di una doppia vendetta: contro Edom e Ismaele,” vale a dire, contro la cristianità e l’Islam, poi aggiunge inoltre: “Dio rivela non solo come combattere contro il cristianesimo. . . ma ancora come rompere la forza del cristianesimo in modo che la Redenzione abbia luogo “(Moshe Idel, messianismo et mistica, 1994, p. 48). Per coloro che si chiedono ancora sulle ragioni di questo odio secolare, ecco un’altra spiegazione:

    “E ‘vicino il giorno in cui l’eterno si vendicarsi di tutte le nazioni che hanno distrutto il Primo Tempio (distrutto nel 416 AC!). (3)

    (3) Cfr.:  Intervista con Hervè Ryssen www.toqonline.com/blog/herve-ryssen-part-1/

    Nuovo Ordine Mondiale – Protagonisti, Obiettivi religiosi e strategia del terrore

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     8 – Il dovere di staccarsi dal circo mediatico       

    Insomma anche se a molti potrà sembrare incredibile l’origine di tutto ciò risale all’antica superstizione giudaica di dominio del mondoQuell’ambizione che Gesù Cristo condannò aperamente e aspramente. Un’ambizione che come abbiamo visto non ha nulla di religioso, ma è solo una patologica ideologia di superiorità razziale che fa presumere all’èlite di essere destinata a impadronirsi delle risorse del mondo intero e doverlo gestire a loro piacimento.Gi atti di terrorismo attribuiti all’islamismo dal 2001 a questa parte non rappresentano solo la mattanza di migliaia di innocenti ma anche una prova evidente di quanto sia semplice monitorare l’opinione pubblica con il controllo dei mass media e la complicità delle istituzioni. E’ forse questo ulteriore aspetto il dato più inquietante data la propensione dei cittadini a schivare qualsiasi fonte di informazione che cerca di indagare sulla reale dinamica degli eventi. Consigliamo caldamente ai lettori di staccarsi dalla propaganda del circo mediatico e di cessare di credere ciecamente all’informazione cosiddetta mainstream, preferendo la lettura di buoni libri, o scegliendo fonti di informazione indipendenti (presenti oggi solo sul web), dato che tutti i canali fanno parte di soli 6 agglomerati di grosse corporations gestiti interamente dalla leadership ebreo-sionista. Ecco che quindi che l’èlite sta realizzando brillantemente lo scopo che da tremila anni si è prefissata di portare a compimento, purtroppo senza alcun katèchon.

    Redazione Antimassoneriata / Redazione Qui Europa

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Film e Libri Consigliati                                                                                                    
     

    FILM CONSIGLIATI  “The Manchurian Candidate” 2004 diretto da Jonathan Demme

    LIBRI CONSIGLIATI

    I Protocolii dei Savi di Sion

    Il Rapporto Iron Mountain sulla desiderabilità della pace

    MK Ultra documenti ufficiali 

    Il Talmud smascherato

    “Strange Gods of Judaism” Michael Hoffman. 

    “Understanding the Jews. Understanding Antisemitism” Hervè Ryssen

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  • Piccoli Renzi crescono, alla scuola americana

    Piccoli Renzi crescono, alla scuola americana

    Giovedì,  4 Agosto/ 2016

     – di Roberto Pecchioli –

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Matteo Renzi, Scuola, Americanismo, Usa, figli di Renzi  

     Piccoli Renzi crescono, alla scuola americana 

     Il disprezzo manifesto per un sistema che loro  

     stessi hanno creato 

     

    di Roberto Pecchioli

    Disprezzo manifesto per il sistema Italia - Renzi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La buona scuola… made in Usa                             

    Roma, Firenze – di Roberto Pecchioli  Here, in Italy, every day better and better ! Mr. Renzi’ s three sons  enrolled in the American school of Florence.  Libera traduzione da un pessimo inglese: qui in Italia va sempre meglio ogni giorno che Dio manda. I tre figli di Matteo Renzi sono stati iscritti alla scuola americana di FirenzeUna splendida notizia: l’autore della riforma chiamata buona scuola (l’ignoranza è forza, neo lingua e bipensiero) ritira i suoi ragazzi dalle scuole pubbliche della natia Pontassieve per iscriverli in un istituto privato internazionale americano di Firenze. La decadenza di un popolo si osserva dal comportamento delle sue classi dirigenti, che in passato avremmo chiamato élite. Il capo del governo italiano rifiuta di affidare l’istruzione dei suoi figli alla scuola pubblica, dove lavora la moglie Agnese Landini, insegnante ex precaria immessa in ruolo proprio a seguito delle leggi promulgate dal governo del coniuge. Non è il primo, anzi è tutta l’Italia che conta a preferire gli istituti privati , in particolare stranieri, a quelli pubblici. Nel caso del primo ministro, la questione è più grave, non solo per la professione della madre dei suoi figli e la clamorosa sconfessione della “buona scuola”.  Il capo del governo dovrebbe essere infatti  il primo ambasciatore della sua Patria, pardon, del suo paese, promuoverne le istituzioni (il sistema educativo è una delle più importanti) , amarne la cultura e lavorare per trasmetterla e diffonderla. Tutto il contrario: i piccoli Renzi cresceranno imparando la lingua inglese nella versione tecno-americana meglio dell’italiano (1), ma soprattutto verranno educati secondo la mentalità, il modo di essere, i valori della società di un paese straniero. Non saranno gli unici: studia in un’università estera il figlio dell’onorevole Daniela Garnero, che ha talmente capito la politica come spettacolo da avere un cognome d’arte, Santanché, retaggio del primo matrimonio, più “cool” e mediatico del banale Garnero. I figli di un altro insigne patriota, Silvio Berlusconi, si sono formati negli Stati Uniti , come i rampolli di tanti altri italiani che contano, a partire dalla famiglia Agnelli.

    (1) Cfr.: Italia, il Bel Paese dove lo Yes suona

     Disprezzo per un sistema che loro hanno creato 

    La scelta di costoro è chiara: meno Italia, rifiuto della civiltà di cui sono figli, disinteresse per la lingua nazionale, disprezzo per un sistema educativo che ha un sacco di difetti, ma possiede anche indubbie eccellenze. E comunque, spetta a loro, ceto dirigente, correggere le criticità, innalzare il livello educativo, migliorare quei settori che risultano carenti. No, scelgono la strada più facile per chi ha quattrini, abbandonare la scuola statale, che a parole difendono a spada tratta, e sistemare i figli presso istituti privati, meglio se stranieri. Sono gli stessi che preferiscono la sanità privata o estera quando la malattia bussa alla loro porta.  I topi fuggono dalla nave prevedendo il naufragio, i ricchi ed i potenti fanno nascere i loro figli in cliniche sfavillanti di nazioni ricche anche per assicurare loro una cittadinanza ambita, acquisibile per il folle ius soli che vogliono importare da noi, a beneficio di stranieri incolti , interessati esclusivamente alle provvidenze legate alla cittadinanza.

    Disprezzo manifesto per il sistema Italia - Renzi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Figli di una cultura estranea ai nostri valori       

    Chi fugge è un traditore! La classe dirigente italiana è formata da traditori, che disprezzano in cuor loro il paese che abitano e sfruttano. Ce lo dicono con le azioni pubbliche, ma lo confermano con quelle private: i figli di Renzi, di fatto, diventano amerikani (e quindi apprenderanno le regole di una società filo-talmudica e giudeo-protestante, visto che la lobby ebraica domina gli States, dall'industria, al cinema… a tutto il resto – Ndr – (2)e come loro tanta parte di chi ha le redini dell’economia, della finanza, della politica, della cultura. Come possono dirigere l’Italia e trasmettere il potere alla generazione successiva, se capiscono così poco la nazione, se la loro formazione è lontana dallo spirito del popolo, se neanche più si esprimono nella lingua che è nostra, se il loro sistema di riferimenti o valori (valori….) è estraneo a quello dei cittadini/sudditi e se per loro l'humus cristiano è un qualcosa di astratto e lontano anni luce dalla propria mentalità (Ndr)? (3) Soprattutto, come possono fingere fiducia nel futuro italiano quando, per sé e per i propri figli, investono in scuole e culture straniere? L’Italia sta finendo, quantomeno sta rapidamente diventando altro da sé per colpa di tutti, ma essenzialmente per quella ribellione delle élite, che aveva individuato già Christopher Lasch nelle classi alte americane. Il problema specificamente italiano è che qui non c’è una semplice ribellione delle élite, bensì una vera e propria defezione civile, l’abbandono doloso del proprio ruolo, la diserzione o fuga in un 8 settembre permanente, la scelta deliberata di essere qualcosa d’altro  o nulla.

    (2) Cfr.: Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

    (3) Cfr.: Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Altrove… il nuovo indirizzo dell'Italia                  

    I figli di Matthew Renzi studieranno alla scuola americana, prendendo le distanze dall’Italia governata dal padre. Auguriamoci che il livello dei loro studi sia diverso da quello della maggioranza delle scuole degli Usa, che  ha fatto scrivere al grande critico letterario Allan Bloom, docente universitario , il famoso saggio “La chiusura della mente americana”. Il sistema educativo a stelle e strisce che accoglierà i giovani Renzi è dominato dal sapere strumentale, pratico-tecnico, al servizio dell’apparato industriale, dall’utilitarismo e dal mito del successo economico: la chiusura della mente, appunto.  Al vertice, un cinque per cento degli studenti riceve, a carissimo prezzo, una vera cultura, quella necessaria a dirigere una nazione ed il mondo, e che comprende anche storia, filosofia, retorica (!!!) e tutte le altre materie del grande sapere umano ed umanistico. La vera amarezza è riscontrare per l’ennesima volta l’incoerenza e la menzogna di chi predica bene e razzola male, ma soprattutto riconoscere un altro triste segnale della fine della nostra cultura nazionale, rosa all’interno dall’indifferenza di un popolo (dis)educato da gruppi di potere ignoranti, tendenzialmente anti italiani, fino al punto da rifiutare la cultura del proprio paese dopo aver attivamente operato per disperderne  i valori , smembrato il sistema e i programmi scolastici, svilito ruolo e prestigio dei docenti. Loro, i figli loro, vivono e studiano altrove. Altrove , il nuovo indirizzo dell’Italia. Almeno, emigrino presto e definitivamente, con le loro valigie di Prada, le carte American Express ed i camerieri filippini di servizio al seguito. Sono loro, la upper class, i veri stranieri.

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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    L’Europa che ci rovina

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    Lunedì,  Luglio 20th/ 2015     – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Bruxelles, Unione europea, Grecia, sistema bancario, Massoneria, debiti fittizi, cibi, uomo, rapporti, Nuovo Ordine Mondiale, Papa Bergoglio, schiavi nell'Unione europea, Satana, servitori di Satana, L'eletta del Dragone, satanisti in azione  Economia e Società / Le "Riforme" europeiste della matrigna Ue L'Europa che ci rovina Debiti fittizi […]

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    La squadra Renzi, il Gruppo Rothschild e il Ritorno al Passato

    Domenica, Febbraio 23rd/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Governo Renzi, Ministri, Nuova Squadra, Berlusconi, “seconda repubblica”, Renzi, Mani Pulite, Monti, Letta, Ledeen, "New York Post", USA, Israele, Arabia Saudita, Yoram Gutgeld, Marco Carrai, Marco Bernabè, Ugo Sposetti, Massimo D'Alema, Morgan Stanley, Davide Serra, Fedele Confalonieri, Albert Nagel, Diego Della Valle, Vittorio […]

    Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

    Matteo Renzi verso Palazzo Chigi e lo zampino del Bilderberg

    Martedì, Febbraio 18th/ 2014 – di Stefania Elena Carnemolla – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Matteo Renzi, Roma, Firenze, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Jan Fabre, Mario Borghezio, Sensibilità artistica di Renzi, Star della Leopolda, Bill Clinton, St. Moritz, Alessandro da Rold, L'Inkiesta, Francesco Colonna, L'Espresso, decreti legge in sostituzione dell'attività legislativa delle […]

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

    Il vero volto di Matteo Renzi, il pupo caro alla Casa Bianca

    Lunedì, Febbraio 17th/ 2014 – di Sergio Basile – Roma, Firenze, Washington, Tel Aviv, Casa Bianca, volo del 2007 negli Usa, Matteo Renzi, Nuovo Governo, Giorgio Napolitano, BCE, FMI, Draghi Trichet, Annientamento della Costituzione, Carlo De Benedetti, Morgan Stanley, Massoneria Internazionale, Marco Tronchetti Provera, Alessandro maiorano, Alan Friedman su Monti e Napolitano, rottamatore, privatizzazione del nostro patrimonio nazionale, […]

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione, […]

    I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile

    I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile

    Giovedì, 23 Giugno/ 2016 – di Guliyeva Konul e Sergio Basile / Redazione Qui Europa – Quieuropa, Guliyeva Konul, Sergio Basile, Adamo ed Eva, germe di eternita e trascendenza, figli di Caino, sangue di Abele, Isis, Iside, Ishtar, Gezebel, Diana, Venere, tolleranza, vera Chiesa di Cristo, Santa Comunione  I figli di Caino, il tempo del grande esodo e i cultori del facile Stiamo vivendo il tempo del Grande Esodo, l'ultimo Esodo, […]

    La grande eresia – Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni

    La grande eresia – Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni – 1

    Sabato, 4 Giugno/ 2016    –  di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Repubblica dell'usura, Valori cristiani, ebraicizzazione della società, protestantesimo, Banca d'Inghilterra, Diego Fusaro, causa ebraica, Cardinal Ratzinger, eresia giudeo-protestante, Test Act, L'Etica Protestante e lo Spirito Capitalismo, Max Weber, Protestantesimo  La grande eresia –  Commonwealth, moneta e giudaizzazione delle nazioni – I Parte Londra & dintorni – L'intreccio […]

    Italia, il Bel Paese dove lo Yes suona

    Italia, il Bel Paese dove lo Yes suona

    Lunedì, 6 Giugno/ 2016 – di Roberto Pecchioli  –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Roma, neologismi anglofoni, week end, Champions League, streaming, Pay-tv,  job act, rating, fiscal compact, election day, smartphone, short message system, card, ticket, stepchild adoption, gender, e-learning. computer, email, media, news ,  fiction, spot, esterofilia nazionale, ignoranza modaiola travestita da modernità, colonialismo anglofono  Costume / Colonialismo anglofono e smontaggio della lingua italiana Italia, il Bel Paese dove lo Yes suona Lo spirito dei colonizzati, […]

    Capitalismo Zelig: l’altra faccia mondialista del social-comunismo

    Capitalismo Zelig: l’altra faccia mondialista del social-comunismo

    Martedì,  26 Luglio/ 2016  – di Roberto Pecchioli / Premessa e contributi di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Liberal capitalismo, Social Comunismo, Europeismo, Comunitarismo, Ratzinger, Nuovo Ordine Mondiale, Fabian Society, Fabianesimo, Comunismo, Talmudismo, Unione europea, filo-sionismo, Capitalismo Zelig, sharing economy, economia di condivisione, imbroglio liberista  Capitalismo Zelig: l'altra faccia mondialista del social-comunismo Le svolte imperialiste dell'attuale assetto economico-sociale […]

    Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo

    Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo

    Lunedì, 25 Luglio/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Regno Unito, Sergio Basile, Angloisraelismo, Duca di Edimburgo, Regina Elisabetta, Londra, Protestantesimo, Commonwealth, British Israel, Nuovo Ordine Mondiale, Test Act   Anglo-Israelismo e Protestantesimo: le filantropiche dichiarazioni del Duca di Edimburgo Lo spirito eugenetico del Nuovo Ordine Mondiale nelle vive parole del consorte della Regina Elisabetta   […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo

    Mercoledì, 25 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Kalergi, Comenius, Saint-Yves, Nuovo Disordine Europeo, Fratelli Moravi, Fratelli Boemi, Rosacroce, Johann Valentin Andreae, Consultatio de rerum humanarum emendazione, Descriptio de republica cosmopolita, cosmopolitismo, Nuovo Prdine Mondiale, impero giudeo-massonico anti-cristiano, protestantesimo, ecumenismo, Lux ex tenebris, Pontificio Consiglio della Cultura, L’eredità di Comenius, bilancio di un centenario, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, Mission des […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Lunedì, 9 Maggio/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo, millenarismo «gioachimita», Gioacchino da Fiore, ecclesiologia della Nuovissima Alleanza, San Tommaso d’Aquino, Somma Teologica, Vangelo e Gesù, Puritanesimo, negazione della Santissima Trinità e la Divinità di Cristo, origine ebraica di Gioacchino,  Goffredo d’Auxerre, San Bernardo di Chiaravalle, Giudaismo padre della Massoneria, Massoneria anglo-americana, Rivoluzioni, Liberismo calvinista, Americanismo teo-conservatore, Plutocrazia dell’alta finanza apolide, vera Economia, Millenarismo gioachimita, Giudaismo, […]

    Catturateli tutti! I Pokemon e il Nuovo Ordine Globale

    Catturateli tutti! I Pokemon e il Nuovo Ordine Globale

    Mercoledì,  3 Agosto/ 2016  – di Roberto Pecchioli –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Pokemon, Nuovo Ordine Globale, mondialismo, CIA    Catturateli tutti! I Pokemon e il Nuovo  Ordine Globale   Il possesso degli uomini: corpo e anima    di Roberto Pecchioli                        Uomini siate e non pecore matte..       […]

    Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

    Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

    Lunedì, 27 Giugno, 2016 – Commento tratto da internet, su segnalazione di G. Federici –  Redazione Quieuropa,  Menorah, Israele, Massoneria, Kabbalah, “La menorah d’oro” a Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati, B’nai B’rith, laicità dello Stato, sionista, seconda Repubblica, ottobre 1998), Massimo D’Alema, piazza Montecitorio, Roma, Trowbridge Ford  Simbolismo, Democrazia, Massoneria e Politica / Libero Confronto Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana? Vi siete mai chiesti […]

    Verità e menzogne – La realtà fotografata da Danilo Quinto, ex-tesoriere di Pannella

    Verità e menzogne – La realtà fotografata da Danilo Quinto, ex-tesoriere di Pannella

    Mercoledì, 1 Giugno/ 2016     – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Danilo Quinto, Marco Pannella, Verità e Menzogne, radicali, islamizzazione programmata del paese, influenza dei gruppi di potere internazionalisti, massoneria, deriva europeista, schiavitù monetaria, mercificazione del sesso, omosessualizzazione indotta della società; stranezze post-conciliari, Chiesa, due papi, foibe, Patto del Nazareno, Silvio Berlusconi, Giulio Andreotti ,  George Soros, Vasco Rossi, Giorgio Gaber, Emma Bonino, Erri De Luca, Totò Riina, Pier Paolo Pasolini, Massimo D’Alema, triade dei governi […]

    Unioni civili: la prevalenza del cretino

    Unioni civili: la prevalenza del cretino

    Sabato, 14 Maggio/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Unioni civili, prevalenza del cretino, cretinismo progressista, Commissione Trilterale, Monica Cirinnà, stupidi al poterem legge sulle unioni civili, Matteo Renzi, Monsignor Galantino, asse Bergoglio-Galantino, quelli che non s'immischiano, Unione europea, Luncek   Unioni civili: la prevalenza del cretino Il circo del cretinismo progressista esulta: il […]

    Italia, il Mercatino del progresso: famiglie di finocchi e marijuana free

    Italia, il Mercatino del progresso: famiglie di finocchi e marijuana free

    Mercoledì,  27 Luglio/ 2016  – di Roberto Pecchioli / integrazioni e note a cura di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Matteo Renzi, marijuana libera, omosessualismo, Corano, Talmud, La Repubblica, adozioni gay, legge Cirinnà, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale   Italia, il Mercatino del progresso: famiglie di finocchi e marijuana free Qui in Italia […]

    Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli

    Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli

    Mercoledì, Giugno 17th, 2015 – Comunicato Stampa – Patrizia Stella, Sergio Basile –  Redazione "Qui Europa" – Redazione "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Famiglia, Marcia 20 Giugno, Piazza San Giovanni, Sergio Basile, Patrizia Stella, Redazione Sete diGiustizia, Redazione Qui Europa, Famiglia Naturale, Giuristi Cattolici, iper sessualizzazione precoce dei nostri figli, Agenda Gender, DDL Cirinnà, DDL Scalfarotto e DDL Fedeli  Famiglia […]

    Le Adozioni gay e la sinistra mano del M5S

    Le Adozioni gay e la sinistra mano del M5S

    Venerdì, Gennaio 1st, 2016 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Movimento 5 Stelle, gender, adozioni gay, stepchild adoption, adozioni gay, Scuola di Francoforte  Adozioni gay – il ruolo chiave del Movimento 5 Stelle Le Adozioni gay e la sinistra mano del M5S  Grazie ai 5 stelle l'ipotesi delle adozioni gay in Italia potrebbe presto diventare una pericolosa realtà   […]

    Marxismo e Nuovo Disordine Familiare – Fusaro contro Vendola?

    Marxismo e Nuovo Disordine Familiare – Fusaro contro Vendola?

    Martedì,  Marzo 1st/ 2016 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Niki Vendola, Eddy Testa, Lenin, Marco Rizzo, Partito Comunista, Rivoluzione bolscevica, omosessualismo, gender, adozione, utero in affitto, progresso del nulla, Diego Fusaro   Marxismo e Nuovo Disordine Familiare.  Fusaro contro Vendola? Utero in affitto e paradossi marxisti: Fusaro attacca il compagno Vendola  Memoria (storica) corta – Quando il […]

    L’Adozione ai tempi della follia gender: bambini come prodotti in fabbrica

    L’Adozione ai tempi della follia gender: bambini come prodotti in fabbrica

    Venerdì,  Marzo 4th/ 2016  – di Nicola Arena / Sete di Giustizia, Anguillara Sabbazia – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, adozione, dignità di essere umano, ruolo naturale e sociale, Giacinto Auriti, strumento satanico, moneta-debito, ciclo produttivo, fabbrica, sete di Giustizia, fame di egoismo    Società ed Economia – Rovesciamento del senso dell'adozione e della vita L'Adozione ai tempi della follia […]