Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012
– di Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –
Europa / Ancora un Nuovo Record di Disoccupati / Unione Europea / Crisi / Disoccupazione / Statistiche / Eurostat / Giovani / Società / Governi / Youth Guarantee / Laszlo Andor
Europa: Ancora un nuovo record di
disoccupati
Le statistiche parlano chiaro: "nell'Eurozona
il livello di disoccupazione è sempre più
inaccettabilmente alto"
Bruxelles – Nuovo record per la disoccupazione nell'Eurozona: a ottobre Eurostat avrebbe registrato qualcosa come 18,7 milioni di senza lavoro, pari all'11,7% dato in crescita (+0,1 punti) rispetto al mese precedente. Su base annua l'aumento della disoccupazione secondo Eurostat sarebbe stato di +1,3 punti (10,4% a ottobre 2011), colpendo 2,16 milioni di persone in piu' in 12 mesi.
Il Dato di Eurostat
Nell'insieme dell'Unione europea la disoccupazione ad ottobre è stata registrata al 10,7% (10,6% il mese precedente). A ottobre 2011 era al 9,9%. Il tasso e' cresciuto in 16 paesi, ma e' calata in nove, mentre sarebbe rimasto stabile in Slovenia (8,6%) e in Austria, che con il 4,3% di senza lavoro ha il record di maggiore occupazione nella Ue. Il primato assoluto nel continente è della Norvegia (3,0%). Tra i nove paesi con la disoccupazione in calo, i decrementi piu' vistosi sono stati registrati in Estonia (da 11,5% al 9,6%). I disoccupati sono diminuiti anche in Germania) da 5,7% a 5,4% nei 12 mesi) e nell'Irlanda sotto programma di aiuto (era al 15,0% a ottobre 2011, e' passata al 14,7%).
La situazione in Spagna
La Spagna continua ad avere il triste primato europeo di disoccupati, con dati in costante crescita: 26,2% a ottobre (con l dato Eurostat – il 55,9% dei giovani fino a 25 anni senza lavoro). Il tasso era al 25,8% a settembre, al 25,6% a settembre, al 24,4% ad aprile scorso e al 22,7% a ottobre 2011. Ma ci sono regioni dove la disoccupazione supera il 50%. Nella Ue a 27 i giovani senza lavoro – sempre secondo Eurostat – sarebbero 5,67 milioni (+279mila in un anno), dei quali 3,6 milioni nell'Eurozona (+350mila in 12 mesi). Ma i dati incrociati del nostro osservatorio ci offrono un panorama ancora più disastoso. Oltre 55 milioni sono i disoccupati ed i precari a livello continentale. Qualcosa come 5 interi stati come la Grecia, in mezzo ad un marciapiede.
Regole da riscrivere e gettare via
Chi ha scritto le regole dell'economia e della finanza in Europa, nell'ultimo quinquennio almeno, evidentemente ha perso il senno! Il livello di disoccupazione nell'eurozona e nella Ue continua ad essere – come prevedibile – sempre più ''inaccettabilmente alto''. "I governi ora 'devono adottare le misure decise a luglio per rendere il mercato piu' dinamico'': ha commentato così dinnanzi a tale e tanto sfacelo il portavoce del Commissario al Lavoro Laszlo Andor, aggiungendo che ''fronteggiare la disoccupazione e le sue conseguenze sociali deve essere la priorità dei governi'' chiedendo di estendere a tutti i 27 il sistema di Youth Guarantee, a favore del primo impiego dei giovani.
Il Gambero della Recessione
Ma francamente questo ci sembra un palliativo proteso anascondere i veri problemi: il fiscal compact e l'emorragia incontrastata e pilotata del debito. La denuncia del Trattato di Lisbona e la rottamazione del Sistema Target 2. La ridefinizione dell'euro e dei suoi equilibi, oppure – come ultima ma necessaria ipotesi – lo stesso abbandono della moneta unica, seguendo la preziosa linea introdotta dfesa dai teorici della "Modern Monetary Theory". Questa dell'Ue, signori, ci sembra la politica del gambero, che di giorno finge di avanzare verso la luce, e di notte arretra, sprofondando (nel nostro caso) nel pozzo senza fondo della disoccupazione, del precariato e della recessione, con politiche di austerity da vera dittatura.
Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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