Sabato, ottobre 13th/ 2012
– di Vincenzo Folino –
Unione Europea / Spagna / Grecia / Atene / Madrid / Angela Merkel / Mariano Rajoy / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Anni Podimata / Agenzie di Rating / Dittatura nazi-fascista / Dittatura Comunista / Axesor / Cancellazione del Debito / Danza Macabra / Piano Marshall
Atene abbraccia Tsipras, Madrid si affida
al diktat del Rating Europeo
Alexis Tsipras propone la cancellazione del debito
e lo stralcio degli accordi con la Troika, al "collega"
Samaras
Intanto a Madrid nasce Axesor: la nuova agenzia di rating
europea in risposta al monopolio di S&P, Moody's e Fitch
Madrid, Atene – La tensione ed il malcontento in Europa continuano a crescere in maniera progressiva ed inarrestabile, come un fiume in piena, di giorno in giorno, e non solo in Italia. I principali segnali in questo senso ci arrivano, infatti, da Spagna e Grecia, due dei paesi alla canna del gas e presto destinati a scomparire dalla cartina geografica. Di essi, infatti, tra non molto potrebbe restare solo il nome: a condizione che il governo d'intesa con l'Ue non si decida di mettere in vendita anche quello. Già la dignità di Greci e Spagnoli, pare sia già andata da un pezzo. L'Italia, da parte sua pare anch'essa sulla "buona strada" del "non ritorno".
La Nuova Trappola del Rating si chiama Axsesor
Intanto, nelle scorse ore, in Spagna per rispondere all'ennesima umiliante declassamento subito dalle agenzie di rating americane, si è giunti addirittura verso un "rating fai da te". Infatti, dopo l'ultima beffa di S&P il Paese entro ottobre potrebbe vedere i suoi titoli pubblici ridotti al grado di spazzatura; con rating siderali ed interessi bancari intergalattici. Ed allora ecco nascere Axesor, una nuova agenzia di rating (un qualcosa a metà strada tra una medicina ed una parolaccia) appena legittimata dall'Esma (la Consob europea) per emettere rating. Insomma, la Spagna – secondo alcuni osservatori – proverebbe in tal modo a reagire. Secondo molti cosiddetti esperti (e tra di essi numerosi sono quelli ruotanti nell'orbita di Rajoy e dei seguaci dell'europeismo) ora la cosa da valutare e se i futuri "giudizi" della piccola agenzia di rating iberica potranno essere considerati veritieri e potranno essere presi in considerazione.
Madrid e la Danza Macabra
Ma consentiteci un'osservazione: per mesi abbiamo sostenuto attraverso il nostro osservatorio come questa crisi sia stata ingenerata anche e soprattutto dai giudizi falsi e tendenziosi delle private agenzie di rating statunitensi (Standard & Poo'r e Moody's) e franco-statunitensi (è il caso di Fitch Ratings), ed ora che si fa?Anziché dire basta alla macabra danza del rating; anziché far calare il sipario su questa insulsa commedia dell'assurdo; anziché mandare al diavolo le agenzie del terrore, se ne crea una nuova di zecca in Europa. Cioè si pongono ancora una volta gli stati sovrani sotto il giogo di un'élite di privati. Come si dice: al cattivo gusto ed al ghigno dei beffardi non c'è mai limite!
Atene – La piazza della speranza e la piazza del dolore
Per quanto riguarda la Grecia, per contro, lo scorso martedì – come riportato da "Qui Europa" – il premier Samaras ha incontrato la Merkel, ma non si è arrivati a conclusioni diverse da quelle che continuano a prevedere una forte e duratura austerità. Cioè il regime pseudo nazi-fascista-comunista instauratosi non si è allentato di una misura. Non è un caso, infatti, che la popolarità del primo ministro conservatore Samaras continui a scendere, e non è un caso che la soglia della povertà sia decisamente aumentata, e che la disoccupazione abbia raggiunto quota 25% nelle zone più ricche della Grecia, fino ad arrivare al 50-60% nelle regioni più povere e desolate. Anche questo ha contribuito, evidentemente, ad aumentare la popolarità di Alexis Tsipras, leader di Syriza, la coalizione della sinistra radicale, salita dal 4 al 27% nel giro di due anni. Così, mentre Samaras incontrava la Merkel, Tsipras, il più giovane tra i capi di partito greci, manifestava in piazza contro l'austerity, davanti al Parlamento, insieme a decine e decine di migliaia di manifestanti. Tsipras, in un'intervista rilasciata al "Corriere della sera", ha poi spiegato come in Grecia sia cresciuto un sentimento anti-tedesco dovuto anche e soprattutto ai tagli imposti dalla Merkel, la quale "non vuole costruire una Germania europea, ma un'Europa germanizzata".
Tsipras: al posto di Samaras straccerei gli accordi con la Troika
"Se diventassi primo ministro – ha dichiarato Tsipras – straccerei l'intesa tra il governo greco e la Troika, in quanto non ha senso proseguire una strategia che ha dimostrato di essere un totale fallimento, insomma – ha ribadito – bisogna cancellare il memorandum perchè non funziona. (…) la soluzione – ha concluso – deve essere comune a tutti i paesi europei". Posizione, questa, condivisa anche dal dirigente socialista del Pasok, Anni Podimata, secondo la quale "la Grecia e l'Europa hanno bisogno di stringere un patto per la crescita e l'occupazione che salvaguardi e rafforzi il nostro modello sociale, quello del welfare".
La Cancellazione del Debito
Ma Tsipras si è spinto molto oltre: "andrebbe convocato un vertice sulla linea di quello di Londra del 1953 – ha aggiunto – quando venne cancellata una gran parte di debito tedesco e venne concesso alla Germania un rinvio sul pagamento degli interessi". Secondo il numero uno di Syriza, in particolare, dopo aver estinto il debito delle nazioni in difficoltà, bisognerebbe lanciare un Piano Marshall, immettendo liquidità nel sistema per far ripartire la produttività e la crescita. Ma per ora le sue parole sono solo un chiaro ma debole sussurro nel vento di Atene. Un vento che, però, da qui a Natale potrebbe trasformarsi in un ciclone.
Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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