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Grecia: Samaras oggi ufficializza la nuova macelleria sociale
Mercoledì, Agosto 22th/ 2012
– Sergio Basile –
Grecia /Antonio Samaras / Troika / Platone e Socrate / Lucas Papademos / Ue / Bce / Fmi / Tagli alla spesa pubblica / Trilateral Commission / Merkel / Sarkozy / Pacchetto Salva Grecia / Stournaras / Adriano Celentano / Democrazia / Europa / Pazzia nell'Eurozona
Grecia: Samaras oggi ufficializza la nuova
macelleria sociale
Tagli per 13,5 miliardi per pagare gli interessi ai
falchi della speculazione: una bomba ad orologeria
destinata ad esplodere
Quel buco in bilancio da "armamenti" che pesa come un
macigno sulla coscienza dei potenti d'Europa
Atene – Ennesima alba davvero triste per la patria di Platone e Socrate. Infatti nelle scorse ore è giunta ufficiale la notizia che Antonio Samaras – leader sostenuto dal centro-destra e dai socialisti – ha accettato i diktat della Troika (Ue, Bce, Fmi) e che di conseguenza si appresterà a completare l'avvio della macelleria sociale già inaugurata dall'uomo (guardacaso) della Trilateral Commission e di Goldman Sachs, Lucas Papademos, ad inizio 2012. I dati parlano da soli: tagli alla spesa pubblica per 13,5 miliardi (un'enormità, considerando anche che la popolazione greca è oggi un sesto di quella italiana); Inizialmente si era parlato di 11,5 miliardi, ma pare che i conti dei macellai non tornassero, e quindi giù con altri 1,5 miliardi di euro. Samaras darà l'ufficialità del nuovo "Pacchetto Salva-Grecia" (?) al presidente dell'Eurogruppo Jean Cloude Junker, oggi in visita ad Atene.
Macelleria Atene: Ipotesi proroga al 2016
L'unica consolazione per i poveri Greci viene dalle parole del Ministro delle Finanze ellenico Stournaras, che ha parlato di una eventuale proroga nell'applicazione dei nuovi tagli, facendo slittare il tutto – con l'eventuale benestare dell'Ue e degli altri padroni dell'Europa – dal 2014 al 2016. Davvero una magrissima consolazione per giovani disoccupati e pensionati, oggi ridotti in stato di estrema povertà. Ma che razza di economia è mai questa, che non riesce (non vuole) a porre l'essere umano al centro dello sviluppo della società. Ma ormai si sà, la soglia della pazzia nell'Eurozona è stata ampliamente superata da un pezzo.
La bomba è innescata
Viviamo in una società completamente disumanizzata ed impazzita. La vera scommessa è quella di comprendere chi sarà il primo dei nostri cari euro-potenti a rinsavire ed a mettersi una mano sulla coscienza. Per il momento, comunque, pare che la decisione di Samaras non abbia ancora suscitato alcuna sommossa o protesta nelle piazze, ma c'è chi giura che sia solo una questione di ore. Una bomba ad orologeria destinata ad una imminente deflagrazione.
Interessi da speculazione e …..
In tal drammatico contesto, a far riflettere sono – tra l'altro – le dichiarazioni di Norbert Barthle (autorevole membro del Cdu al Bundestag tedesco) che non ha escluso una revisione al ribasso degli interessi passivi di Atene sugli "aiuti" (per così dire) ricevuti. Sarà, ma questa operazione di usura legalizzata sulla pelle di milioni di famiglie, proprio non ci va giù. Ma sentite come ha commentato la notizia il liberale tedesco Christian Lindner: "l'ipotesi di una deroga non deve preoccupare nessuno. Non bisogna lasciare che tutto vada a rotoli per qualche giorno di ritardo". Certo, l'importante – sembra di capire – è tutelare i guadagni della speculazione!
…buchi in bilancio da "armamenti imposti"
Come, d'altra parte, l'importante è aver continuato a perseverare diabilocamente nell'avallare la stipula di ottimi contratti miliardari tra i gerarchi dell'industria bellica tedesca e francese (inutili e costosissimi sottomarini, elicotteri e carri armati) e gli esponenti del governo ateniese, nel nome e per conto del "popolo sovrano". Per la cronaca, era il tempo del "mostro Merkozy". Risorse "rubate" ai cittadini greci ed alle speranze delle nuove generazioni, giusto l'anno scorso. Nel Bel Paese, l'unico ad accennare ad una plateale forma di protesta pubblica ed a cantarle ai tecnocrati – come ricorderete – fu Adriano Celentano a San Remo. Un cantante, per l'appunto! Adriano, snobbato dalla stampa nazional-popolare completamente asservita al potere, fu – come noto – duramente criticato e ammonito dalla stessa Rai. Ma capace comunque, con coraggio, di accendere i riflettori sul terribile scandalo delle risorse sottratte al bilancio pubblico greco – dal potentato franco-tedesco – per miliardi di euro. Risorse che oggi mancano clamorosamente all'appello. Poco importa! Tanto a saldare il conto ci penseranno sempre i soliti noti. Solo un altro piccolo, piccolissimo esempio, su come si eserciti oggi la Democrazia in questo inferno a cielo aperto chiamato Europa.
Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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