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  • La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro tempo, marxisti, liberisti & Co

    Lunedì, 7 Novembre/ 2016   

    – di Sergio Basile e Matteo Mazzariol – 

     Redazione Quieuropa, Sete di Giustizai, Movimento Distributista, Matteo Mazzariol, Sergio Basile, Moneta Debito, Socialismo, Gilbert Keith Chesterton, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Social comunismo, socialismo, liberismo, sistema bancario internazionale, falsa democrazia, dittatura 

    La falsa Democrazia e i cattivi profeti del nostro

    tempo: marxisti, liberisti & Co. 

    L'alternativa auritiana e quella distributista

    Il problema monetario del signoraggio bancario e della moneta-debito

    non trovano spazio nei salotti tv del sistema imperiale.

    Ecco chi li nasconde abilmente, oggi come allora…

    Scuola auritiana e movimento distributista viaggiano sulla stessa

    frequenza d'onde e rappresentano, ad oggi, una credibile

    alternativa al sistema, per la tutela del bene comune

     

    di

    Sergio Basile / Presidente "Sete di Giustizia", ass. naz. auritiana

    e Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano

    falsa Democrazia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Le idee sbagliate sono come malattie…                

    Roma – di Sergio Basile – E' luogo comune, specie negli ambienti di destra, sostenere come "la rovina dell'Italia siano i sindacati". Di questo slogan, tuttavia, spesso non se ne comprende la reale portata. Molti intravedono in questa "azzardata critica" una mancanza di rispetto verso i problemi delle classi operaie ed i loro "irrisolti" conflitti. Ma sarà davvero così? Il tema, evidentemente, non può esaurirsi in una mera questione di appartenenza politica: destra e sinistra non c'entrano! Il problema nasce a monte ed è ancora più profondo di quel che vorrebbero farci credere i media di regime. Lo si comprende analizzando sotto una nuova ottica la nascita del fenomeno sindacale nel pensiero di uno dei profeti del social-comunismo, Carlo Marx: personaggio fin troppo idolatrato da chi, per statuto, dovrebbe contrastare sia il capitalismo selvaggio che l'imperialismo bancario, suo compare. Passando dalla teoria alla pratica, tuttavia, ravvisiamo quotidianamente un irrazionale ribaltameto di tali premesse. Il sistema bancario sembra non intaccare minimamente né  l'interesse dei sindacalisti, né quello dei marxisti in senso lato. Come mai? La contraddizione è insita nel fulcro stesso della teoria marxista: la teoria del plusvalore.

                                   "Nei corpi sociali le idee sbagliate 

                             sono come le malattie del corpo umano". 

                                                          Giacinto Auriti 

    Marx, come intuì il professor Giacinto Auriti (il padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta") con la Teoria del Plusvalore aveva denunciato il fatto che il datore di lavoro sfruttasse il lavoratore appropriandosi parassitariamente del reddito di capitale, ma non aveva svelato la seconda parte dell'arcano: il fatto che 

                                             gli attori sociali e politici 

                        mai nella storia si fossero posti trasversalmente 

                                   agli interessi del sistema bancario.

    Il sindacato nasce e cresce nella culla del marxismo. Per il filosofo tedesco esso è uno

                "strumento di rivoluzione, con lo scopo di rivendicare, 

                                   sotto forma di aumento dei salari, 

                                                       il plusvalore".

                                                           Carlo Marx 

     Le profondissime lacune del marxismo      

    Auriti comprende le profondissime lacune socio-economiche dell'ideologia social-comunista, smascherando Marx e vanificando il suo storico alibi. La Teoria del Plusvalore, restando indifferente e neutrale rispetto al processo monetario che alimenta e vizia a monte il conflitto tra imprenditori e operai, si rivela funzionale agli interessi dello stesso capitalismo. Egli denuncia l'elemento che sfugge a Marx e, in ultima istanza, penalizza  lo stesso lavoratore: 

                              il venir meno dell'interesse a contrarre 

                                         da parte del datore di lavoro. 

    Il peccato originale, l'errore della Teoria del plusvalore di Karl Marx,  sta nel fatto che

                          "ponendosi l'ipoteca morale sul plusvalore

                                 (e non sulla moneta-debito in sé)

              viene meno nel datore di lavoro l'interesse a contrarre, 

                         e si pongono così le premesse per il lavoro 

                               senza contratto che, a ben guardare, 

                           altro non è che il ritorno alla schiavitù, 

                               realizzata nel capitalismo di stato, 

         con l'imposizione d'autorità dell'ammontare dei compensi 

                                       tipica dei regimi socialisti, 

                  nel capitalismo liberale con la flessibilità dei salari".      

                                                        Giacinto Auriti 

     Socialismo e liberismo: 2 facce, una medaglia

    La principale contraddizione del marxismo, che avvicina Marx alle posizioni liberal-capitaliste più estreme, consta perciò nello spostare il nocciolo della rivendicazione sociale esclusivamente su una futile scaramuccia o  "guerra tra poveri"; cioé sul piano di un irrisolto e perenne duello storico tra datori di lavoro e proletariato, dimenticando che a dare il sangue ad entrambi i corpi sociai posti sul ring della storia è proprio il sistema bancario. Quest'ultimo è il nemico occulto, la mano assassina che

                              immettendo nel sistema economico

                                         denaro-debito avvelenato

                            (cioé moneta inquinata a monte dal debito:

                                 capitale creato dal nulla più interessi)

                        pugnala alle spalle entrambi i contendenti, 

                      costringendoli al reciproco omicidio/suicidio.

     

     Inganno e fine delle ideologie del Novecento    

    Ovviamente è lo stesso sistema bancario (d'estrazione giudeo-massonico-protestante) ad aver creato la contesa, promuovendo sia l'ideologia social-comunista che quella liberal-capitalista attraverso processi rivoluzionari cruenti e "rivoluzioni culturali" che hanno fatto del Novecento il secolo più buio della storia, malgrado il paravento della "Democrazia". I sindacati – e per comprenderlo basta guardare l'attuale sfacelo economico – in effetti hanno avuto storicamente il compito di intervenire e "moderare" l'alterco, guardandosi bene, però, dal risolverlo.

                      Ecco perché il tema del signoraggio bancario

                     è ancora oggi un tabù sia per le grandi lobby

                                    che per marxisti e sindacalisti.

    Il reale obiettivo di questa guerra senza fine è, dunque, quello di spossare agli estremi, fino all'esaurimento totale, entrambi i duellanti e contestualmente impoverirli a monte, con crescenti livelli di tassazione e – in aggiunta – attraverso la delocalizzazione dei poli produttivi e l'assenza di concorrenza reale.

     Postumi contemporanei del morbo marxista  

    Attualizzando questo assunto alla realtà contingente possiamo sostenere che la globalizzazione, fatta propria da tutti i sistemi "democratici", non è altro che la

                      premessa per la cinesizzazione delle società,

             intesa come schiavitù reale dovuta alla mancanza di

                             regolamentazione indotta del lavoro

                        e assenza totale di una cultura monetaria

                                                tra i "contendenti"

    La "Democrazia" diviene, dunque, un fantasma, un'illusione. Ciò in un mondo dove aumentano gli orari di lavoro e, per contro, diminuiscono gli occupati e il valore dei salari, in nome della "flessibilità". Evidentemente non si tratta di casualità, ma di un piano di dominio, ricco di elementi speculari, ben architettato nei secoli, anche se

                          i media collusi tendono a semplificare tutto

    camuffando le strategie monetarie studiate per annientare i popoli

                            facendo ricorso alla generica espressione

                                               di  "crisi economica".

     

     Oltre il luogo comune                                            

    Andando ben oltre il luogo comune e l'approssimativa, equivoca, suddivisione tra struttura e sovrastruttura cara a Marx, dove tutto si riduce ad economia e potere economico, invero scorgiamo evidenti indizi che riconducono il conflitto ad una dimensione ideologico-religiosa: vera anima del marxismo e dei suoi filosofi. Non possiamo dunque tacere sulla reale natura religioso-ideologica dal socialismo (o social-comunismo) e del marxismo, nati in ambienti giudeo-massonici (2) e filo-bancari: le medesime incubatrici del liberismo! No va dimenticato infatti, il ruolo del banchiere giudeo, e massone, Jacob Schiff e dei suoi correligionari dell'alta finanza (giudeo-massoni fedelissimi a Cabala e Talmud) nel finanziamento delle diaboliche e sunguinosissime stragi rivoluzionarie rosse… e non solo. Essi furono gli stessi uomini che fondarono la Federal Reserve negli Sati Uniti, nel 1913 (alter ego di Wall Street) dopo essersi liberati dello scomodo Abramo Lincoln (1865) (3).

                                  Socialismo, giudeo-Massoneria

                                                 e sistema bancario 

                            hanno un'unica anima e un'unica mente

    Ma questo, personaggi molto in voga come l'onnipresente giovane filosofo neomarxista Diego Fusaro (accolto "curiosamente", a braccia aperte, in tutti i salotti delle tv imperiali) o l'omologo più anziano, Giulietto Chiesa, sembrano ignorarlo… Ignoranza o collusione con il sistema? Beh fate voi! 

    (2) Cfr.: Le radici occulte del Socialismo

    (3) Cfr.: Da Lincoln ad Auriti – L'unica via per uscire dalla crisi

     Il problema monetario. Chi lo nasconde?      

    Ne "Il Capitale", mattone di 1528 pesantissime pagine "di liberazione", il paladino dei popoli, Carlo Marx, dedica al problema dei problemi, la schiavizzazione dei popoli tramite il sistema bancario e la moneta-debito, solo due confuse righe… Ma i nuovi seguaci di Marx fanno anche peggio! Giulietto Chiesa ha più volte ammesso pubblicamente di considerare il signoraggio bancario un falso problema (4); Diego Fusaro, sulla stessa scia, pur avendo avuto su questi temi, con il sottoscritto, un pubblico confronto presso l'Università di Catanzaro, dinanzi a centinaia di studenti, ed esser stato informato a dovere sulle tematiche monetarie e le teorie auritiane, non parla mai dell'argomento nei salotti tv (dov'è da anni di casa) e sostiene spesso, addirittura, di "non conoscere Auriti". Incredibile!

    (4) errore per conto mio sufficiente a oscurarne l'immagine di intellettule onesto

     Un rovinoso naufragio                                        

    D'altronde Carlo Marx (per tacere su Hegel ed Engels) è l'emblema dell'ambiguità e dell'inganno mondialista che si celano dietro le ideologie del Novecento. Egli non ha mai messo in discussione il denaro, come avevano ben chiaro – tra l'altro – anche personaggi di altissima dignità morale come Giacinto Auriti ed Ezra Pound.  

              I marxisti alla Giulietto Chiesa e alla Diego Fusaro,

    nonostante le serrate critiche contro il capitalismo e la finanza,

          e nonostante gli spazi mediatici abnormi concessi loro,

         non riescono a comprendere cosa sia davvero il denaro

    pur dimostrando una grandissima capacità dialettica e retorica.. Beh sarebbe ora di svegliarsi! Non trovate?  Queste brevi considerazioni sono sufficienti a comprendere, ancora una volta, la convergenza verso un unico punto di Cournot tra liberalismo, marxismo e imperialismo bancario.

                       I "grandi pensatori" e filosofi marxisti

                            del nostro tempo, a quanto pare

                    naufragano miserevolmente sullo scoglio

                                          della moneta-debito.

    Buona ragione per smettere di seguire i loro saggi (ed interessati) sproloqui in tv: il bene e la verità, infatti, non possono essere né parziali né ambigui, altrimeti contraddirebbero se stessi e la loro dimensione universale.

      Democrazia integrale e questione monetaria 

    Prima di avventurarci in sconvenienti siparietti da stadio, o in "battaglie costituzionali" in difesa della "Democrazia" e dello "stato di diritto", bisognerebbe comprendere e rivelare in tutta la loro portata distruttiva, i reali motivi di questa pseudo-crisi mondiale dando centralità alla questione monetaria, Questa rivoluzione culturale passa anche dalla

                rivalutazione dell'elemento giuridico della moneta,

                         rispetto a quello prettamente economico.

    Bisogna capire di chi deve essere la proprietà della moneta! Per far questo dobbiamo uscire dalla gabbia dell'economia classica, dall' "economia del debito", rimettendone in discussione i capisaldi: da Marx a Weber, da Keynes a Smith. Vi sarà una reale democrazia (o "democrazia integrale") sono attraverso la socializzazione dello strumento monetario, cioé attraverso la realizzazione della "Proprietà Popolare della Moneta".

    Sergio Basile / Presidente "Sete di Giustizia" (Copyright © 2016 Qui Europa)

     

    falsa Democrazia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La vera democrazia e la sua parodia                     

    Roma – di Matteo Mazzariol – Gli italiani non hanno più alcun potere: il singolo cittadino non può decidere nulla sul proprio lavoro, nulla sul modo in cui viene creato il denaro, nulla sulla sua previdenza sociale e sulla sua pensione, nulla sul prezzo di beni e servizi, nulla su chi entra e chi esce dalle proprie frontiere. Può solo decidere, una volta ogni 5 anni, che segno mettere su una scheda bianca: tutto questo qualcuno insiste a chiamarlo democrazia, senza accorgersi che ne è invece soltanto una grottesca parodia. La vera democrazia consiste infatti nell'esercitare direttamente tutti quei poteri reali che il sistema partitocratico impedisce di principio.

                         Il sistema dei partiti non è altro che

    "l'instrumentum regni" dell' oligarchia economico-finanziaria 

                             che oggi detiene il potere reale.

    Non vi è infatti autentica democrazia senza una corrispondente equa distribuzione della proprietà produttiva e del potere decisionale tra i vari comparti lavorativi, non vi è vera autentica democrazia senza distributismo.

     L'alternativa distributista                                        

    Non ci può essere vera democrazia senza distributismo e senza proprietà popolare della moneta (vedi teoria auritiana – Ndr). Per democrazia si intende quella forma di governo in cui, compatibilmente con le contingenze, il potere ("kratos") è distribuito in maniera più ampia possibile nel popolo ("demos"). Sappiamo benissimo che in una società in cui la proprietà e le ricchezze non sono distribuite uniformemente ma concentrate nelle mani pochi – sto parlando della società in cui viviamo – non si può avere vera democrazia. Nel momento in cui infatti qualsiasi governo, anche il più "democraticamente" eletto, deve decidere che regole e disposizioni, sarà sempre influenzato dalla pressione delle lobby più potenti: le leggi sulle banche, sulla finanza, sulle multinazionali, sulle grandi assicurazioni sono state fatte e continuano ad essere fatte secondo questo criterio. Chi possiede enormi ricchezze ha un corrispettivo enorme potere.

                               La democrazia che rimane

       è una democrazia ipocrita e falsa, di mera facciata.

    Emerge quindi una innegabile equazione tra potere economico-finanziario e potere politico. Che fare dunque? Il distributismo ha la soluzione:

                           ci potrà essere vera democrazia

                                        solo quando ci sarà

           un'equa ripartizione della proprietà produttiva,

    in modo che corrispettivamente non ci sia alcun corpo sociale

          od individuo che abbia accumulato così tanta ricchezza

                 da esercitare un potere politico sproporzionato.

    liberal-capitalismo e social-comunismo, che puntano alla concentrazione del potere economico nelle mani di pochi – capitalisti o Stato – sono quindi intrinsecamente anti-democratici. Per una vera democrazia l'unica via è il distributismo.

     No a Keynes, No al liberismo                            

    Il paradosso in cui viviamo oggi è che ci troviamo in una delle più grandi crisi economico-sociali che l'umanità abbia conosciuto e le ricette che ci vengono suggerite dagli esperti per uscirne (keynesismo e liberismo), lungi dall'essere in opposizione l'una con l'altra, sono in realtà due diverse facce di una stessa medaglia. Tutte e due infatti hanno alla loro base un assunto di fondo:

                                        è buono e giusto

                che il potere e la proprietà nella società

                    siano concentrate nelle mani di un

                             gruppo ristretto di persone. 

    Nel liberismo il caso è evidente: massima libertà, con abolizione di tutte le leggi che vincolano ad un principio di equità e giustizia le azioni economiche, con conseguente sempre maggior accaparramento delle risorse da parte degli attori più forti. E' lo scenario che abbiamo davanti agli occhi: l'1% della popolazione che detiene più del 50% delle risorse. Il keynesismo, nelle sue molteplici varianti – oggi si parla di neo-keynesismo – apparentemente si erge contro lo squilibrio economico-sociale del liberismo ma in realtà non è assolutamente in grado di superarne le aporie, anzi rischia di peggiorarle. Il keynesismo infatti rappresenta in sostanza il tentativo di mitigare gli effetti negativi del liberismo senza affrontare il problema di fondo del capitalismo – cioè la funesta separazione tra capitale e lavoro. Il keynesismo lascia inalterato lo strapotere delle elitè economiche finanziarie, operando una sorta di redistribuzione forzata dei beni dai grandi capitalisti ai cittadini, attraverso l'apparato burocratico statale. Il progetto, come si è potuto sperimentare dagli anni '70 in avanti, è fallimentare. Fallimentare perchè non tiene conto della realtà, umana, economica, politica.

     Eternamente dipendenti, eternamente schiavi

    Dal punto di vista umano il cittadino medio nella visione keynesiana dipende infatti per il suo sostentamento non dai frutti del proprio lavoro ma dalle concessioni – fiscali, previdenziali, remunerative, assistenziali – che lo Stato, ed il governo che di volta in volta lo rappresenta, decide di attuare. 

                         Il cittadino perde così il bene più prezioso, 

                     quello che lo distingue dagli animali, la libertà, 

                        e diventa a tutti gli effetti un “dipendente”, 

                          sottomesso in tutto e per tutti ai dettami 

                                         dell'apparato burocratico. 

    Le sue capacità personali si riducono così ad avere un ruolo molto limitato nel decidere il suo status. Tale apparato burocratico inoltre, non essendo un'entità astratta ma un corpo forzatamente composto da uomini, rappresenta anch'esso un enorme concentrazione di potere nelle mani di pochi, una realtà oligarchica, inevitabilmente legata e connessa all'altra forma di oligarchia, quella economico-finanziaria. Alla casta dei capitalisti si aggiunge quella, più subalterna ma non meno prevaricante, dei burocrati statali: sempre di casta e di oligarchia comunque si tratta e sempre spossessati di potere reale (politico ed economico) rimangono i cittadini.

     Società Servile e alternativa distributista              

    La società che così prende forma è quello dello Stato Servile, descritto da Hilaire Belloc e Gilbert Chesterton quasi 100 anni fa, in cui il singolo non conta più nulla ed ha perso tutte le libertà fondamentali di fronte ai poteri economici e statali. Inevitabile, dirà qualcuno. Che alternativa c'è in fin dei conti?

                                             L'alternativa c'è

                                 e si chiama senso comune.

    Il distributismo è infatti quella visione politica che fa del senso comune il perno di ogni considerazione e decisione. La proposta del distributismo è molto semplice. Dire no a liberismo e keysenismo e promuovere una società in cui: il capitale ed il lavoro vengano riuniti nelle stesse persone, là dove possibile; i cittadini vengano aggregati sul territorio per comparto lavorativo in associazioni in grado di discutere e decidere tutti gli aspetti importanti e concreti della sfera socio-lavorativa (principio corporativo); il denaro torni ad essere di proprietà dello Stato, o meglio, dei cittadini al momento dell'emissione; la famiglia torni ad avere una propria autonomia economica reale.

     Uomo libero, non dipendente/schiavo                   

    Questo modello di società – la società distributista – è radicalmente diverso da liberismo e keynesismo in quanto si basa sulla massima distribuzione possibile di potere e proprietà dal basso, a partire dalla famiglia. In esso la figura predominante non sarà quello del “dipendente” ma dell'uomo libero, in grado, con il proprio lavoro, di sostenere la propria famiglia, ed aggregato, attraverso forti vincoli di responsabilità e partecipazione, con quanti condividono la sua attività sul territorio. In tale modello non ci saranno nuclei oligarchici (finanziari, economici, burocratici) ma il potere sarà il più possibile diffuso secondo le capacità ed i meriti dei singoli. In tale modello lo Stato continuerà ad avere un ruolo significativo, quello di controllare il rispetto delle leggi e del bene comune, mentre la maggior parte dei servizi (sanità, educazione, trasporti) saranno forniti dai privati: la figura del dipendente sarà sostituita da quella del lavoratore-proprietario. Utopia? No, senso comune! Utopia infatti deriva dal greco “ou”=non e “topos”=luogo.

                         Il “non luogo” è proprio il posto in cui

                                              ci troviamo oggi,

            grazie al fatto che la politica persevera a seguire

                              i modelli liberisti e keynesiani,

                                        gia sepolti dalla storia.

    Il distributismo indica un'altra strada, basata sulla roccia della ragionevolezza, e quindi destinata a raggiungere i luoghi della realtà.

    Matteo Mazzariol / Pres. Movimento Distributista Italiano 

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    Mercoledì,  Ottobre 28th/ 2014       – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Premessa di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Spread, Rating, Vangelo, Uomini di potere, certezza del diritto, proprietà popolare della moneta  Contropreghiera – Dacci oggi il nostro rating  quotidiano […]

    Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli

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    Mercoledì, 2 Novembre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Cabala, Moneta Debito, satanismo, magia, schiavitù  Denaro-debito e Cabala: il maledetto trucco per schiavizzare i popoli Il nesso fondamentale tra cabala e pane quotidiano è costituito dal denaro ed in particolare dal meccanismo di creazione […]

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    Lunedì, 31 Ottobre/ 2016    di Matteo Mazzariol / Presidente Movimento Distributista Italiano  Redazione Quieuropa, Movimento Distributista, Chesterton, Matteo Mazzariol, banchieri, Medici, San Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri  III Cerchio VII Girone infernale: è questo il posto più adeguato per i banchieri? Lo snaturamento dello strumento denaro: origini e cause dell'usura in San Tommaso d'Aquino e Dante […]

    Draghi, i draghi delle Banche Centrali e il ruolo della Chiesa di Cristo

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    Lunedì,  Agosto 25th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Mario Draghi, Janet Yellen, Federal Reserve, Vaticano, Papa francesco, Banca Centrale Europea, Spread, moneta, questione monetaria, BCE, FED, Washington, Roma, Politiche accomodanti, disoccupazione e previsioni della BCE, Usura, usurocrazia in Europa, lo scudo anti-spread è una bufala, convocare i propri vescovi e le proprie conferenze episcopali  Draghi, i draghi […]

    Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo

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    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Alberto Medici / Redazione Losai – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Iniziativa di Libero Confronto, Giacinto Auriti, Alberto Medici, Proprietà popolare della moneta, Valore puramente convenzionale della Moneta, Facebook compra Whatsapp, Skype venne acquisita da Microsoft, Zuckemberg, Strategie di controllo, l'unità fa la forza  Il Potere ce l'abbiamo noi… […]

    Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & Co. La bugia che sta dietro la moneta

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    Sabato  Agosto 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, produzione, Pil, Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan, inganno alchemico, massoneria, controllo della moneta, sionismo, stime di Bruxelles, Giacinto Auriti e la verità sulla moneta, usura di stato, democrazia, paravento democratico, Pil, pareggio di bilancio, Re Mida  Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1

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    Giovedì, 13 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Jean Vandamme, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Socialismo, origini occulte, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, Ricostruzione del Tempio, Anti messianismo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 1 La Massoneria e la Nazione Ebraica: al lavoro per il trionfo di un altro "Messia"… di un […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2

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    Lunedì, 24 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo   La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 2 La Dichiarazione (massonica) dei "Diritti dell'Uomo" e gli altri favori della Rivoluzione alla nazione ebraica    di Padre […]

    La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3

    La Massoneria, nemica della Regalità di  Gesù Cristo / 3

    Sabato, 29 Ottobre/ 2016    di Padre Denis Fahley  Redazione Quieuropa, Regalità di Gesù Cristo, Padre Denis Fahley, Paolo Baroni, Centro Sa Giorgio, Massoneria, Governo Globale, Ebraismo, Nazione d'Israele, questione ebraica, rivoluzione, comunismo, confusione e ignoranza, cristiani, cattolici, protestantesimo  La Massoneria, nemica della Regalità di Gesù Cristo / 3 La questione ebraica e la primaria e legittima difesa della […]

  • Capitalismo Zelig: l’altra faccia mondialista del social-comunismo

    Capitalismo Zelig: l’altra faccia mondialista del social-comunismo

    Martedì,  26 Luglio/ 2016

     – di Roberto Pecchioli / Premessa e contributi di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Sergio Basile, Liberal capitalismo, Social Comunismo, Europeismo, Comunitarismo, Ratzinger, Nuovo Ordine Mondiale, Fabian Society, Fabianesimo, Comunismo, Talmudismo, Unione europea, filo-sionismo, Capitalismo Zelig, sharing economy, economia di condivisione, imbroglio liberista 

    Capitalismo Zelig: l'altra faccia mondialista del

    social-comunismo

    Le svolte imperialiste dell'attuale assetto economico-sociale

    europeo sono figlie "moderne" della stessa mente 

    Sharing Economy: l'ultimo imbroglio liberista

     

    di Roberto Pecchioli / e Sergio Basile

     

    Premessa di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa"

    Capitalismo, l’altra faccia mondialista del Socialismo

     Premessa – Convergenza tra social-comunismo e liberal-capitalismo    

    Roma – di Sergio Basile – Oggi si parla molto di sharing economy e "consumo collaborativo", quale panacea ai mali della società moderna, globalizzata egoista e accentratrice, senza considerare le pesanti relazioni esistenti tra i fautori della stessa sharing economy e i falsi profeti del social comunismo; cioé la coincidenza sostanziale tra liberal-capitalismo (vero motore delle piattaforme della sharing economy)  e  socialismo, politico ed economico: mostri propinanti un messianismo terreno che vorrebbe ridurre tutto ad economia e materia, bandendo tutte le altre categorie morali e spirituali; chiudendo fuori dalla casa europea il "bene comune" della collettività; obliando le radici spirituali, cristiane, della "Vecchia Europa", che hanno da sempre visto la difesa della proprietà economica come una dei pilastri dello sviluppo. Nella prefazione al libro "Nuovo Disordine Mondiale", di Mons. Schooyans, in data 25 aprile 1997, il cardinal Joseph Ratzinger scriveva: "Sin dagli inizi dell'Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l'escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.  La promessa di felicità non è più legata all'aldilà, bensì a questo mondo. Emblematico della tendenza dell'uomo moderno è l'atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo "il mio regno non è di questo mondo" oppone con risolutezza l'affermazione "il mio regno è di questo mondo". Questo Eden terreno, di chiara matrice cabalistico-talmudica, ha di fatto due motori propulsivi, due facce della stessa medaglia, il liberal capitalismo e il social comunismo, entrambe protese all'espropriazione dell'universalità dei beni dei popoli.

     Libero mercato, Stato e Comunitarismo                                                       

    L'espressione del primo mostro è il cosiddetto "libero-mercato", dominato da lobbies e multinazionali (con la devota assistenza della piramide bancaria), mentre il parto del secondo è lo Stato-dio (e  il contestuale capitalismo di Stato): entrambi, dopo le grandi rivoluzioni dell'era moderna, concentrati e controllati da una cerchia di "cosiddetti eletti", alla ricerca folle e compulsiva della realizzazione di un messianismo terreno che non conosce limiti e freni morali. Il punto di contatto ideologico tra i due mostri, aventi un unico corpo "mistico" ed apparentemente posti in antitesi, è il talmudismo giudeo-massonico. Quello "tecnico-politico" è probabilmente il comunitarismo, avente Londra quale incubatrice ideale, assieme a Parigi e Bruxelles quali nuovi centri continentali di accentramento imperialistico. Il Super-stato Ue del TTIP e del TISA (1), infatti, non fa che avallare e difendere questo crimine ideologico bipolare.  Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950", considerata l'opera di punta di uno dei padri del socialismo italiano ed europeo.

    (1) Vedi qui: TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1 

    TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

     L'Ue social-comunista e liberal-capitalista – Le Origini                            

    I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali", dei quali ci occupammo in un articolo del 2014 (2), sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, la possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista". Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi  (politico e giornalista italiano antifascista e radicale) all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society" (3). Dichiarazione d'amore che non lascia molto spazio alle congetture e all'immagiazione.

    (2) Vedi qui: L'Europeismo è la distruzione dell'Europa

    (3) Affiliazione filo-massonico dalla quale nacquero i principali club mondialisti (Table Round), artefici occulti delle attuali legislazioni iperliberiste e globalizzanti

     Dal Comunitarismo al Socialismo, da Kalergi al Manifesto di Ventotene 

    Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea", ripreso e attualizzato da Kalergi (4), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante, rigorosamente iper-liberista, chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (5).

    (4) Vedi qui: Kalergi, Comenius e Saint-Yves: i Padri del Nuovo Dis-Ordine Europeo 

    Le Forze Occulte della Sovversione: Giudaismo, Massoneria, Liberalismo & Bolscevismo

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

     Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    (5) Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967

     Dal Piano Kalergi all'iperliberismo europeista (TTIP)                                   

    Oggi, non a caso l'Ue, d'estrazione social-comunista, nata col grande commissariamento del carbone e dell'acciaio realizzato dalla CECA (6), è il paradiso dei lobbisti e degli speculatori (della City of London e dintorni), ovvero dei liberisti: proprio l'Ue – pro-Israele, filo-talmudica (quanto a humus ideologico-religioso), filo-massonica, filo-sionista, social-comunista e liberal-capitalista – è in sé, una delle molteplici prove regina della convergenza evidentissima tra liberismo e social-comunismo, nonche della coincidenza tra il social-comunismo e il mondialismo massonico. L'assetto attuale del mondo e dell'Europa, non è altro che il risultato di questo folle credo, spesso ben camuffato da stampa e intellettuali di regime.

    (6) Il modello di riferimento più vicino all'attuale piano mondialista e federalista denominato "Stati Uniti d'Europa", resta l'URSS. Ricordiamo, in merito, come il primo a coniare e sdoganare il cncetto di "commissione", dal quale possiamo far derivare le origini dell'attuale istituzione comunitaria che si arroga senza alcuna legittimità popolare il potere esecutivo, fu Lenin. Egli creò la CEKA con decreto del 20 Dicembre 1917: la prima commissione speciale, non eletta dal popolo, con poteri straordinari. La Commissione UE sembra aver preso molto dal metodo CEKA: non a caso la CECA fu il primo embrione di Comunità europea, nata con l'obiettivo del commissariamento delle fonti energetiche primarie degli stati (carbone e l'acciaio).

    Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

     

    Capitalismo Zelig: l'inganno della Sharing

    Economy

    di Roberto Pecchioli (con contributi di Sergio Basile)

     

    Capitalismo, l’altra faccia mondialista del Socialismo

     Capitalismo Zelig: cambiano i nomi, la sostanza è la stessa                     

    Roma – di Roberto Pecchioli – Ho dodici anni. Vado alla sinagoga. Chiedo al rabbino qual è il significato della vita. Lui mi dice qual è il significato della vita. Ma me lo dice in ebraico. Io non lo capisco, l'ebraico. Lui chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico. “  Questa è forse il passaggio più significativo del film dell'ebreo Woody Allen, Zelig. Il protagonista, Leonard Zelig, che in lingua yiddish significa benedetto, soffre di un’ignota malattia che induce profonde trasformazioni psicosomatiche dinanzi ai suoi interlocutori. In pratica, Leonard si trasforma  nella persona che ha di fronte, assumendone la personalità e l’aspetto. L’autentico Zelig del nostro tempo è il liberal capitalismo, e con il raffinato umorismo intriso di intelligenza degli ebrei colti , Woody Allen ne ha forse centrato l’essenza (sia pur parziale – Ndr) in quella frase messa in bocca al suo personaggio, sin da bambino consapevole che il senso della vita, se ne esiste uno, ha una tariffa precisa. Non vi è fenomeno della contemporaneità che non confermi tale convinzione. Il successo più clamoroso fu l’aver ricondotto le convulsioni del 1968 ad una trasformazione interna a se stesso: un nuovo capitalismo libertario, antiborghese e globalista. Lo stesso propagandato "pseudo crollo del comunismo" (in realtà mai crollato, ma allargatosi a tutto il globo – Ndr) sarebbe stato giustificato dal "desiderio di consumo" e di libertà negativa ( libertà “da”) delle masse "ex socialiste" dell’Europa Orientale, cui il capitalismo ha offerto (iu un'altra salsa – Ndr) il proprio modello di centro commerciale onnipervasivo, caos organizzato, disordine finalizzato alla rapida realizzazione dei desideri e dei capricci. Il life motive resta però sempre lo stesso (Ndr): la supremazia dell'economia e del dio-denaro su tutte le altre prerogative umane, religiose e morali (marxismo pratico – Ndr).

     Sharing Economy: la truffa ideologica del consumo collaborativo            

    Negli ultimi anni, una ulteriore forma delle straordinarie capacità adattive del sistema è quello della cosiddetta “sharing economy”, ossia del consumo collaborativo. Il termine definisce un modello economico fondato su pratiche di scambio e condivisione di beni, servizi o conoscenze. Nulla di più lontano, in apparenza, dal modello societale dello scambio “economico” di mercato. Con un colpo di reni dinanzi al quale si resta ammirati pur nella radicale opposizione, il capitalismo non solo si è appropriato di un meccanismo che avrebbe dovuto essere il contrario del mercato, ma lo sta rendendo una lucrosa espressione della “new economy”. In realtà, non vi è alcunché di nuovo: da che mondo è mondo l’uomo baratta o condivide ciò che possiede o sa fare. Una massaia ha dimenticato di comprare le uova per una torta: le chiede alla vicina, cui offre una o più fette di quella torta. Io conosco le lingue, e posso tradurre un libro o una conversazione a beneficio di qualcuno che dispone di un appartamento in montagna in cui trascorrerò le ferie. La disponibilità di un autoveicolo mi permette di aiutare un vicino non motorizzato a fare la spesa al supermercato preferito. Voglio disfarmi di vecchi dischi di vinile: un collezionista sarà felice di ritirarli, ed in cambio, ad esempio, potrà trascorrere qualche ora con una parente che non posso lasciare sola ( banca del tempo). Sono solo alcune delle possibilità, infinite davvero, di un’economia collaborativa, non legata esclusivamente al denaro misura di tutte le cose: baratto, prestito senza interesse, donazione, scambio, noleggio, autoproduzione, commercio “vernacolare”, nel senso di condotto fuori dalla logica del profitto economico monetario. Fuori dalle complicazioni intellettualistiche o teoriche, un’economia collaborativa sembrerebbe una buona soluzione per attutire l’impatto devastante della mercificazione di stampo liberista e capitalista e riportare l’uomo, la persona, la sua rete di rapporti, capacità, saperi, disponibilità al centro della vita pubblica. Questo nelle premesse e nelle aspettative di chi ne ha disegnato i contorni. Quanto ai fatti, le cose stanno ben diversamente, e rimandano al concetto di eterogenesi dei fini  descritto da Giovanni Battista Vico, cioè lo sviluppo di qualcosa in una direzione diversa, opposta a quella per cui era nato.

    Capitalismo, l’altra faccia mondialista del Socialismo

     Marxismo pratico, dietro il capitalismo della Sharing Economy             

    Il capitalismo (proprio come il marxismo – Ndr) sa volgere tutto in tornaconto, denaro, merce: reifica, ovvero fa diventare  tutto “cosa”, attribuendogli un prezzo in denaro, spingendo verso il basso persino i più nobili ideali, sovrastrutture al servizio dell’unica struttura che riconosce, la ragione strumentale ed economica. Il mondo del capitalismo totale è “l’unico”, il definitivo, e sa trarre a sé anche ciò che sembra contrastarne  la marcia trionfale. Il caso di cui parliamo è paradigmatico. Intanto, abbiamo la nostra definizione in anglo-tecno lingua, sharing economy, ed è il primo passo per abbindolare i gonzi. Il secondo è ancora migliore: sharing economy, secondo il mainstream economico liberale, è “un modo nuovo di scambiare beni e servizi”. Come è evidente, lo scambio è antico quanto l’uomo, e il termine collaborativo, partecipativo che è il significato di “sharing” è la realtà concreta di tutte le comunità umane di ogni tempo . Nuovo è l’apparato informatico che lo sostiene . Si tratta di organizzare una “piattaforma”, cioè mettere in piedi software in cui inserire e sviluppare “applicazioni” che consentono di mettere a contatto la domanda e l’offerta di qualcosa, di qualunque cosa, e gestirne da remoto il funzionamento. Prima stazione della Via Crucis: costituire una piattaforma sufficientemente articolata non è da tutti, ovviamente, ma soprattutto richiede investimenti e competenze . Si può definire esternalità di rete, ma la condivisione è iniziale e teorica: immaginiamo di voler organizzare un servizio di condivisione di brani musicali, come il famosissimo Spotyfy. Difficilmente potremo superare lo sbarramento del famoso gigante del servizio di “streaming” musicale , che lavora su milioni di brani offerti. Ecco che ritorna dalla finestra il monopolio che l’economia della condivisione intendeva far uscire dalla porta; i gestori di piattaforma non hanno certo interesse a “condividere”, ma a tessere la ragnatela del monopolio, o dell’oligopolio anche nel nuovo ambito.

     La nuova economia miracolistica… che non abbatte i costi                        

    L’idea forza della sharing economy è quella di abbattere l’intermediazione, ponendo a contatto diretto produttori, consumatori e scambiatori di beni  o servizi. Basta una comune connessione Internet, ed il gioco è fatto. Il punto è che chi gestisce la piattaforma è lui stesso un intermediario, e pretende per sé una percentuale. Il sistema Uber, che in Italia ed altrove ha scatenato la giusta reazione dei tassisti, ad esempio, trattiene per sé il 20 per cento di ogni transazione. Doppio effetto negativo: la diminuzione dei costi avvantaggia solo apparentemente il consumatore , poiché, in prospettiva macroeconomica si genera una concorrenza al ribasso che rende chi offre lavoro sempre più povero, e si concentrano in pochissime mani quegli stessi costi di intermediazione di cui si pretende l’abbattimento. Nel caso di Uber, inoltre, la concorrenza nuoce allo stesso consumatore, giacché si disperdono le garanzie di un servizio su cui vigila il potere pubblico , a cominciare dal sistema assicurativo e dalla qualità generale . Chi offre la propria automobile, non di rado, è un disoccupato o un sottooccupato che si accontenta di integrare un magro reddito, alimentando la guerra tra poveri su cui prospera il sistema capitalistico. Quanto a Spotyfy, ha comunicato che venderà informazioni degli e sugli utenti agli inserzionisti. Il sistema di controllo informatico panottico guadagnerà una volta di più su di noi, utilizzando informazioni fornite spontaneamente. Tombola, anzi Bingo, per gli amerikani di casa nostra! Mentre vendono i fatti nostri agli inserzionisti, definizione assai generica, dietro la quale potrebbero celarsi forme di delazione politica o centrali di ricatto, i promotori delle piattaforme scaricano rischi e costi sui fornitori dei servizi. Pensiamo chi offre case in affitto, come Airbnb, o la più vecchia Homelink, che consente scambi di casa, specie per vacanze e brevi periodi. I contenziosi, le conflittualità, gli inevitabili contrasti tra le parti riguardano chi si è affidato al gestore. La percentuale della mediazione o del servizio tecnologico reso assomiglia sinistramente al pizzo mafioso, o ad una forma nuova di signoraggio. Ghino di Tacco, nella Radicofani medioevale, rispondeva alla medesima logica, pretendendo una somma, o passando a fil di spada chi transitava  dalle sue parti, lungo la Via Cassia, sull’alto colle a dominio delle terre senesi in vista della Tuscia.

     La falsa bandiera della condivisione                                                            

    Quanto all’aspetto fiscale della faccenda (pur vivendo in un sistema-regime usurocratico, dove parlare di evasione è speso paradossale… specie per le Pmi e le famiglie infrante – Ndr), è chiaro il carattere di evasione tributaria di molte delle transazioni che passano attraverso le piattaforme. Ad essere precisi, si tratta soprattutto di un ambito in cui il potere pubblico è in ritardo , e nelle fenditure offerte da normative che non tengono il passo del mondo che cambia pelle attraverso l’impianto della tecnologia informatica, i profitti sono immensi, e non vanno certo agli inserzionisti. Pensiamo ad esempio a Vayable, una specie di repertorio di guide turistiche di varia natura, o a Friend of Friend Travel, che propone “amici” in ogni angolo del globo, che potranno offrire ospitalità, organizzare pranzi, custodire bagagli o altro. Tutto bellissimo, basato sulla fiducia, ispirata dal “marchio”- piattaforma, ma non privo di pericoli e di autentiche illegalità. Ci sono piattaforme per preventivi relativi a lavori o progetti, competenze personali: Voulez vous diner offre cuochi e gourmet, al prezzo di dieci euro a commensale, Waze è un’applicazione GPS attraverso cui si scambiano informazioni su strade e traffico. Di recente, è stato acquistato da Google, e questo già dice tutto sulla falsa bandiera della condivisione. Molto profittevole sembra il futuro del “carpooling” e del “carsharing”, che permetteranno di noleggiare automobili o moto, abbattendo i costi di assicurazione, meccanica e le tasse automobilistiche . Si ha certezza che le case automobilistiche stanno riflettendo se entrare con tutta la loro forza in questo mercato, che costituirebbe una rivoluzione enorme, con ricadute sull’intera filiera economica legata al mondo dell’auto. Capiamo quindi che l’economia collaborativa, della condivisione o comunque la si chiami ha una maschera virginale ed accattivante ed un volto sinistro di rivoluzione non certo a favore dei consumatori, ma anche di artigiani, piccoli e medi imprenditori, e, innanzitutto, si pone l’obiettivo di scardinare qualsiasi superstite regola tributaria o sociale.

     Mercato Zelig: terminale delle grandi multinazionali                               

    Navigando in rete, un sito nella nostra lingua enfatizza i vantaggi della sharing economy, descrivendola come un eldorado del consumatore , un provvidenziale meccanismo che travolge regole rigide poiché “ogni irreggimentazione è da scardinare” . Liberismo tossico in pillole ad uso degli sciocchi, sempre disposti ad abboccare all’amo dei grandi pescatori globali, che possiedono, controllano, orientano le reti e, ahimè, sempre più, le menti. Una conseguenza tra le tante è lo sviluppo di un mercato in cui tutti comunicano con tutti, ma attraverso un mediatore occhiuto, aggressivo ed invisibile, il Mercato Zelig nella forma reticolare, sottratto ai radar, sempre meno vigili delle "istituzioni elettive", cui spetterebbe (almeno in teoria – Ndr) assicurare il bene comune. Gli osservatori più entusiasti parlano di economia 4.0, sottolineando che le reti digitali organizzate in piattaforme diventeranno la forma prevalente dei mercati del futuro. E’ proprio così, e per questo vanno individuati i rischi che corrono utenti e consumatori in un quadro di vuoto legislativo e di apparente risparmio per la disintermediazione che, in realtà, concentra il profitto su un unico soggetto, il gestore di piattaforme, figura che tenderà ad essere un semplice terminale delle grande entità multinazionali, a loro volta emanazioni del potere finanziario.   Questo per quanto riguarda pericoli e criticità del nuovo paradigma economico che cresce.

     Piccole parentesi positive del consumo collaborativo                                

    Dall’altro lato, tuttavia, resta il grande elemento positivo che dobbiamo riconoscere ed utilizzare. ll consumo collaborativo ha diversi  punti  importanti: stravolge infatti il consumismo classico e restituisce valore alla condivisione comunitaria, intacca il principio secondo cui il nuovo – nelle idee, nelle merci, nei comportamenti – è sempre meglio del vecchio e respinge la convinzione che l’unico mezzo di scambio sia il denaro, misura di tutte le cose e desiderio esso stesso. Attraverso forme varie di convivialità comunitaria, io posso cedere ciò che non mi serve o non mi interessa più, rimandando il suo destino di rifiuto; sono in grado di annodare rapporti personali nuovi, di tipo non esclusivamente strumentale; riscopro il piacere di dare, offrire, perfino donare sapendo che dall’altra parte si svilupperà il medesimo senso di reciprocità; scopro forme “vernacolari “nuove di scambio, giacché qualche ora del mio tempo, un servizio alla persona altrui, un baratto nel quale non si misura dare e avere con il bilancio dell’orafo mi proiettano in una dimensione nuova, nella quale un giusto tornaconto non è l’unico elemento, spesso neppure il più importante. Senza scomodare antichi comportamenti scoperti dagli antropologi culturali come il “poltlach” ( dono, controdono, obbligo morale di accettazione e restituzione), si può uscire dall’irrespirabile dimensione del calcolo , magari apprezzando sino in fondo l’aforisma di Oscar Wilde secondo cui dove tutto ha un prezzo, niente ha valore. E’ forse il recupero dell’idea di  “valore” la cifra essenziale della “sharing economy”, a patto , naturalmente, di sganciarla dalla strumentalità individuale: non c’è dubbio che le grandi piattaforme siano la negazione di ciò che affermano.

    Capitalismo, l’altra faccia mondialista del Socialismo

     Il vero cancro del sistema economico e la reale panacea                          

    Tuttavia, se da una parte va incoraggiata la nascita di molte piattaforme, anche piccole e locali, che creino circuiti di conoscenza diretta, stili di vita collaborativi, insieme con la ridistribuzione di cose, servizi e risorse, dall'altra non va dimenticato il nodo essenziale della società usurocratica e consumistica al tempo stesso: le risorse monetarie ed economiche che mancano all'appello dei bilanci familiari ed aziedali non possono essere mai ovviati ricorrendo a forme fantasiose di economia.. piuttosto si potrà dare ossigeno agli attori del ciclo economico e sociale, difendendo modelli di sovranità monetaria che sleghino i popoli dalla logica distruttiva della moneta debito: logica imperialistica che né il liberal-capitalismo, né il social-comunismo hanno mai neutralizzato, poiché facce della stessa medaglia (Ndr). Riconoscere il pericolo è la prima condizione per evitarlo: ciò fece il Prof. Giacinto Auriti (vedi foto in copertina), l'uomo che surclassò liberismo e socialismo (Scilla e Cariddi – Ndr) con l'attacco alla moneta-debito e l'istituzione del reddito di cittadinanza a credito in integrazione al reddito da lavoro di ciascun attore economico-sociale (moneta credito). Il liberal capitalismo, dunque, il grande Zelig, fa diventare ciascuno di noi imitatori desideranti . E’ un imbroglio, uno in più (proprio come il Comunismo – Ndr).

    Roberto Pecchioli

    con contributi di Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: il grande male dell’ora presente

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: il grande male dell’ora presente

    Mercoledì,  29 Giugno/ 2016

     – di Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, Rensi, Hollande, Merkel, Stati Uniti d'Europa, federalismo, europeismo, mondialismo, Brexit, Unione Europea, Consiglio direttivo, Banche centrali, Corte di Giustizia, Meccanismo europeo di stabilità (MES), Trattato di Lisbona, Comunismo, lega dei senza dio militanti, Stalin, Lenin, liberal-capitalismo, Karl Marx, social-comunismo, impero bancario, Banca d'Italia, Commonwealth, mondialismo ed accentramento europeista 

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: 

    il grande male dell'ora presente

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e 

    massonico-bancaria protesa all'annientamento

    delle nazioni e dei popoli europei

    Stati Uniti d'Europa – Il commissariamento finale dei popoli

    e delle nazioni, dietro il pretesto Brexit

     

    di Sergio Basile

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Dietro l'europeismo targato Merkel-Hollande-Renzi                                 

    Bruxelles, Londra – di Sergio Basile – Nelle ultime ore i profeti mondialisti del "Nuovo Disordine Europeo", capeggiati dalla triade Renzi-Hollande-Merkel sono usciti allo scoperto, facendo intendere la volontà di accelerare quel liberticida processo di paneuropeizzazione del continente, noto come "Stati Uniti d'Europa", in nome della sicurezza comune e della "democrazia", quale risposta ideale all' "esame di coscienza" sulla "Brexit", invitando Cameron a far le valigie e ad abbandonare al più presto l'euro-gabbia (fatta ovviamente "per i servi e gli schiavi" – Vedi qui Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte). Purtroppo molti ingorano come la realizzazione del super-stato Ue (Stati Uniti d'Europa) sia da sempre il grande sono della giudeo-massoneria internazionalista e di Mazzini: nonché il vero obiettivo di federalisti, radicali, social-comunisti e liberal capitalisti. Alla resa dei conti, dunque, l'uscita dei padroni coloniali anglofoni dall'euro-gabbia si sta rivelando sempre di più ciò che penso che sia: un grande colpo di teatro, un "biscotto" preconfezionato per dare la possibilità ai sudditi di Sua Maestà di mettersi definitivamente al sicuro dalle ipocrite manovre totalitariste dell'Ue, e per agevolare la fase finale della mondializzazione dell'Europa, cioé la nascita del "super-stato europeista", sulle ceneri degli stati (e delle nazioni cristiane). Ciò mentre in Italia, gli pseudo dissidenti del Movimento 5 Stelle (forse il movimento più mondialista di tutti, malgrado la finta opposizione di facciata) sbraitano in Parlamento, attravero il "prode" Di Battista, tutto il loro amore per la nobile "costruzione europea"… che a loro modo di vedere andrebbe "cambiata" e non rottamata: ritornello comodo che gli europeisti e i massoni ripetono da decenni, con vaghe promesse, sostenendo insopportabili chiacchiere da treno.

     La vera, occulta, natura dell'UE e il suo obiettivo primario                       

    Atteggiamenti davvero anacronistici che non fotografano la reale natura dell'Unione. Forse sarebbe il caso di ricordarla brevemente a Grillo, Di Battista & associati. Quello che nessuno dice né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa auspicata “cessione” di sovranità verso il super stato federale europeista avrà  in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come già detto in altre sedi – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa anti-cristiani: un mostro politico che obbligherà 500 milioni di cittadini e oltre, a soccombere alle medesime leggi, dove aborto, gender, iper-immigrazionismo e altre perle massoniche saranno il pane quotidiano e nessuno potrà opporsi, semplicemente perché non ci saranno più alternative. il tutto passando per seppellimento programmato delle nazioni cristiane e delle loro nobilissime tradizioni.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Pretesto Brexit – Verso gli Stati Uniti d'Europa                                           

    I paesi dell'UE dovranno sottostare ad uniche leggi (anti-cristiane) perderanno il diritto di avere un proprio esercito, un diritto penale autonomo, dovranno abbandonare definitivamente il sogno di raggiungere una "sovranità monetaria", con il "legittimo" trasferimento di tutti quei blandi poteri che restano, verso Bruxelles. Non a caso il dopo Brexit è stato visto come il pretesto ideale per l'accentramento: nelle scorse ore il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e il suo omologo francese Jean-Marc Ayrault hanno presentato una proposta di una maggiore integrazione europea basato su tre aree principali: 1) sicurezza interna ed esterna; 2) crisi dei migranti; 3) cooperazione economica.

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    Questa offerta – rivista e corretta – è la stessa identica strategia, dei piccoli passi, studiata e sdoganata in passato, senza troppa pubblicità, da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                    

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – (1)), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così… Poi l'esercito comune in chiave antiterrorismo: lo stesso alimentato dal mondialismo massonico che "architetta" gli attentati dell'Isis e dell'integralismo islamico.

    (1) Vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista". Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (2), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (3).

    (2) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    (3) Vedi qui: Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Comunitarismo, Stati Uniti d'Europa e nascita del partito radicale        

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society". Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (4).

    (4) Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina.

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (5) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (6):  Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala): "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (7). L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (8) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo diformazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini.

    (5) Vedi qui:

     Ungheria – La Marcia per la Libertà: Testimonianze sull’Inganno Comunista

    (6) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (7) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (8) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Chi ha in mano il vero potere dell'Ue quindi è molto chiaro, com'è chiaro l'inconciliabilità tra l'essere europeisti e l'essere anti-massonici. Con chi stanno, dunque, i cosiddetti dissidenti grillini e leghisti-federalisti? Con le nazioni e le culture nazionali o con la Massoneria e la cultura giudeo-massonica generatrice dell'Unione Europea? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La questione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali, glissando inspiegabilemnte sulla "portata religiosa e luciferina" dell'architrave europeista. Alla vigilia delle grandi manovre di Renzi, Hollande, Merkel & soci, per il cosiddetto "rinnovo dell'Unione" (massonica) europea, la risposta a questi interrogativi sopra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato in altre sedi dal sottoscritto (9) ) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante e tra il pacco bufala (democratico) della Brexit: l'ultimo grande pretesto europeista (10) per l'accentramento (totalitarista) "democratico" di Bruxelles.

    (9) Vedi qui: Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    (10) Vedi qui: Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                 

    Come si può pensare (e mi riferisco all'ultimo sproloquio grillino di Di Battista in aula) di amare gli europei e dirsi nel contempo "amanti" dell'Europa tecnostruttura, o di "volerla cambiare", come blaterano ad esempio gli euroscettici alla Salvini, Borghezio, Grillo, ecc… Magari difendendo anche la BCE, pur rinnegando "l'euro", a fasi alterne… come tira il vento (M5S). L'Ue non va cambiata o rafforzata, ma va rottamata, in quanto il potere lo detiengono un pugno di uomini non eletti, a loro volta espressione di poteri oscuri ancor più élitari. L'Eurocamera è puro teatro. Non tutti sanno, tuttavia,  che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea. Davvero non si può dirsi "europesiti" e amanti della verità e della libertà in una tecno-struttura dove le decisioni che contano sono prese da personaggi non eletti da nessuno. Non scherziamo! Il potere del Parlamento europeo, vale la pena di ricordarlo, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     Alle origini del "commissariamento europeista": una struttura leninista  

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere". «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti".

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative, banche centrali, euro, spread e "moneta-debito". Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (11). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata, per non parlare dell'iper-immigrazione e del genderismo, innalzate a bandiere di "democrazia". Conclude il quadretto, infatti, l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio.

    (11) Vedi qui: Sangue – In Grecia è Emergenza

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ceka/Ceca – Un nuovo tipo di terrore…  Curiose analogie                        

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (12).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka,Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)». Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (13), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e giudeo-bolscevica (14)) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

    (12) Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998

    (13) Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005

    (14) Vedi qui: Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

     28 Commissari – 500 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi (15) ) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (16). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione in più occasioni: del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea.

    (15) Vedi qui:  

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    (16) Vedi:  art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (17) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC). E poi il terzo azionista è curiosamente il Regno Unito, per essendo l'UK fuori dall'Eurozona e ora addirittura fuori dall'UE.

    (17) Vedi qui:   ECB: European Central Bank home page

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (18). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale. Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti el'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (19). 

    (18) Vedi qui:  Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    (19) Vedi qui: Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992   

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                   

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                         

    Viene così a palesarsi, dietro il paravento della "democrazia" europeista, palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (20). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. (21) Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (22). Tale logica scriteriata e diabolica – ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo (23) – fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    (20) Vedi qui: Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    (21) Vedi qui: 

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite massonico-europeista. E così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici, dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo: nessuna di queste, sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei, è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (24).

    (24) Vedi qui:  Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia 

     MES                                                                                                                     

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (25). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

    (25) Vedi qui: L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                          

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno, da sempre presente nel Dna dell'élite mondialista.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, e si sente di dichiararsi ancora europeista o magari "federalista" (sinonimo), consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (26)

    (25) Vedi il video qui: Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                 

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor. Dopo tutto questo possiamo dirci ancora sani di mente e difensori dell'europeismo? Possiamo auspicare la nascita del super-stato europeo? 

    Sergio Basile – Presidente "Sete di Giustizia" (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Giacinto Auriti: l’uomo che surclassò liberismo e socialismo

    Giacinto Auriti: l’uomo che surclassò liberismo e socialismo

    Venerdì, 22 Aprile/ 2016   

    – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Nuovo Disordine Mondiale", social-comunismo, liberal-capitalismo, contrapposizioni fittizie, Giudeo-Massoneria e Socialismo anglo-americano,  Bretton Woods, Masters of Wisdom, Round Table, John Maynard Keynes, deficit spending, debito pubblico, moltiplicatore economico della ricchezza nazionale, moneta-debito,Von Mises e Von Hayek, privatizzazioni e libero mercato, Patto di Bilancio, credito pubblico, moneta-credito, inutile contrapposizione tra profeti del liberismo e profeti del socialismo 

    Giacinto Auriti: l'uomo che surclassò liberismo e socialismo 

    La moneta-credito e la "rivoluzione auritiana": neutralizzazione 

    delle futili contrapposizioni tra liberismo economico e

    politiche keynesiane (facce della stessa medaglia)

     

    di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia"

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Nuovo Ordine Mondiale – 2 anime e fine programmata dello Stato       

    Roma  – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" / Scuola monetaria auritiana – L'umanità è oggi soggiogata dall'iniqua legge del debito-inestinguibile (1), tanto cara alle élite giudeo-massoniche e ai banchieri centrali che orientano arbitrariamente le amare vicende dei popoli e delle nazioni. L'uomo che meglio di tutti riuscì a comprendere questa realtà, in tutta la sua distruttiva portata, fu il Professor Giacinto Auriti, il padre della "moneta-credito": l'unica via per liberare le masse dal diabolico giogo del denaro (2). Come insegnò Benedetto XVI (allora Cardinal Ratzinger) nella prefazione al libro di Mons. Schooyans ,"Nuovo Disordine Mondiale" (3), le facce o stampelle del caos mondialista dilagante (cioé dell'impero del male sorto sull'inganno della moneta-debito – Ndr) sono due e ben speculari l'una all'altra: il social-comunismo e il liberal-capitalismo. Facce della stessa medaglia "giudeo-massonica". Per meglio comprendere l'arcano e andare oltre il mero luogo comune delle contrapposizioni fittizie, propinateci dai salotti tv, consentitemi una breve premessa storica.

    (1) Vedi qui Debito Pubblico verso un nuovo record storico

    (2) Vedi qui  La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    (3) Vedi qui Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale

     Giudeo-Massoneria e Socialismo anglo-americano                                    

    Come ribadito in più sedi, dalle colonne di "Qui Europa", il socialismo anglo-americano giocò un ruolo essenziale nell'ambito di quel progetto sinarchico-massonico di controllo mondiale noto come "New World Order" (o Nuovo Ordine Mondiale): fase storica giunta oggi a piena maturazione e caratterizzata, tra l'altro, da un lento, progressivo, metodico e programmato svuotamento del potere reale e vincolante delle costituzioni; nonché delle funzioni reali degli stati e del concetto di nazione. Ciò al fine di lasciare il passo, su scala continentale e mondiale, ad un mero governo (governance) di carettere totalitario, caratterizzato dall'asfissiante presenza di tecnocrazie filo-bancarie globalizzanti e debitocratiche. Interessanti, storicamente, furono i lenti preparativi alla realizzazione di questo caos scientifico. Decisivi, nel Novecento, furono gli incontri di Bretton Woods (4), orchestrati dall'alta giudeo-massoneria internazionale, legata a doppio filo con lo stesso socialismo anglo-americano (5).

    (4) La conferenza di Bretton Woods (spesso genericamente identificata anche come accordi di Bretton Woods) si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 nell'omonima località del New Hampshire per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

    (5) Vedi qui: Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel – 1 /  2

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Keynes è un modello da seguire?                                                                    

    Interessanti anche i preparativi (da retrobottega) a Bretton Woods: il 19 maggio 1919 i membri della loggia illuminista dei Masters of Wisdom e della Round Table, riunirono in un summit segreto un gran numero di dignitari e delegati inglesi e americani.  Il rappresentante designato dagli Usa fu il rabbino Stephen Wise; tra i rappresentanti inglesi spiccava l'economista socialista John Maynard Keynes, padre del "deficit spending" e autore di opere preconizzanti la nascita di un "Nuovo Ordine Mondiale" fondato proprio sulla dottrina socialista o social-comunista (6). In quell'incontro furono gettate le basi per un collaborazionismo con Mosca nella direzione della promozione a vasto raggio (e su scala mondiale) del socialismo anglo-americano e del contestuale "anglo-israelismo"(6). In appena un ventennio si giunse al summit di Bretton Woods, tappa essenziale – anche se transitoria – del piano mondialista. Molte democrazie occidentali, da allora, iniziarono a vedere Keynes come un modello da seguire per il raggiungimento di uno "stato ideale" di benessere economico. Peccato solo che il debito pubblico degli stati, come per magia, iniziò a decollare…

    (6) Vedi qui:

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel – 1 /  2

     Possiamo osannare il deficit spending keynesiano?                                  

    John Maynard Keynes (padre dell'economia del debito e idealmente contrapposto a Giacinto Auriti: padre dell'economia del "credito") di seguito sarebbe stato osannato in buona parte delle università europee, e non, per la proposta dell'utilizzo della leva del debito ("deficit spending") da parte degli Stati, quale molla propulsiva al moltiplicatore economico delle ricchezze nazionali. Egli, tuttavia, rimase sempre ancorato nei fondali sabbiosi e perigliosi del debito, trascinando, in un modo o nell'altro, le nazioni  democratiche moderne nel vortice usurocrarico della schiavitù da moneta-debito. Dietro il benessere fittizio degli anni del "boom economico", dunque, oceani sconfinati di debito da ripagare con milioni, miliardi di ore di lavoro salariato ("schiavitù sostanziale" o "cinesizzazione indotta delle nazioni").

    Auriti - Keynes - von Mises - socialismo - liberismo

     Da Keynes a Von Mises…                                                                                  

    Spesso  e volentieri, ancora oggi, nelle università gli economisti contrappongono – fittiziamente – i profeti del liberal-capitalismo (es.: Von Mises e Von Hayek: ovvero i cuori pulsanti della corrente liberista più intransigente) ai profeti dell'economia keynesiana del debito (politica-economica socialista, incentrata, come detto, proprio sul deficit spending). Da una parte si esaltano le privatizzazioni e il libero mercato (stretto saldamente nelle grinfie delle solite élite); dall'altra si esalta, invece, l'investimento statale nell'economia (a debito dei cittadini) quale modello ideale di crescita. In entrambi i casi, badate bene, sono i popoli a pagarne il prezzo. A pagare, cioé, il prezzo di entrambi questi eccessi concertati. Oggi, come noto, il deficit spending è stato di fatto abolito, con l'introduzione del cosiddetto "Patto di Bilancio" nella Costituzione italiana. Ciò ha fatto venir meno, in un modo o nell'altro, il ruolo formale e sostanziale dello "Stato keynesiano" quale "attore-primario" di "generazione della ricchezza". Questo perché, come da copione, ora l'Europa delle élite richiede un accentramento continentale  (e mondiale) sulle ceneri degli stati e delle nazioni, sempre meno significativi quali entità politiche e culturali autonome.

     Giacinto Auriti – Oltre Keynes e Von Mises…                                               

    Il deficit spending keynesiano, dunque, ora non serve più allo scopo! E' stato rottamato. Tuttavia, se da un lato questo ha invalidato lo stesso requisito giustificativo della tassazione (se i servizi restituiti dallo Stato ai cittadini sono oggi, di fatto, azzerati per statuto, non si comprende perché debba reggere ancora l'alibi della tassazione…) dall'altro ha scoperchiato un altro inquietante vaso di Pandora, aprendo nuovi dibattiti: il vero benessere delle nazioni non può essere raggiunto né lasciando mano libera alle multinazionali e ai colossi privati; né  tantomeno perseguendo modelli economici socialisti basati sull'economia del debito. La panacea al benessere delle nazioni, infatti – come insegnò il grande professor Giacinto Auriti – non può che passare dal rigoglioso campo del "credito pubblico" e della "moneta-credito" (7). Scoperta rivoluzionaria, questa, legata alla reale comprensione dello strumento monetario (vedi scoperta auritiana del "valore indotto della moneta") (8) che neutralizza in un sol colpo sia la deleteria e inutile contrapposizione tra profeti del liberismo e profeti del socialismo; sia le ragioni di  fondo di entrambi i blocchi.

    (7) Vedi qui:

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico  

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

    (8) Vedi qui: Il prof. Auriti spiega il valore indotto della moneta – YouTube

     Sergio Basile (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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      Video correlato                                                                                                          

    Il prof. Auriti spiega il valore indotto della moneta – YouTube

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    Lunedì,  Gennaio 18st/ 2016  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / introduzione di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola arena, Giacinto Auriti, moneta, moneta debito, confusione tra soggetto e oggetto, la più maestosa opera satanica della storia  Storia ed Economia – Moneta-Debito: la più grande truffa contro i popoli La più maestosa opera […]

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

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    Martedì, Marzo 17th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile / "Sete di Giustizia" –  Redazione Qui Europa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, spinti a far debiti, rating, spread, titoli di stato del debito pubblico, Giacinto Auriti, Moneta Debito  Retroscena – Dietro l'iper emissione di titoli del debito pubblico Spinti a far Debiti dal mitico […]

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    Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale

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    Venerdì, 1 Aprile 2016  – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Prof. Giacinto Auriti, moneta-debito, crisi economica, truffa del debito pubblico, censura, teoria auritiana, buon senso del contadino  Moneta-debito e Debito pubblico: siamo vittime di un ciclopico plagio culturale Non è una questione di sprechi! Il debito è un fenomeno indotto e studiato per schiavizzare e controllare le nazioni e i […]

     

  • TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    Giovedì, 7 Aprile/ 2016   

    – di Roberto Pecchioli –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  salute sotto scacco, produzione e prezzi nel caos, schiavitù di massa plirusettoriale, trattato transatlantico di partenariato sul commercio e gli investimenti, Unione Europea,  liberalcapitalismo, social-comunismo 

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono

    la politica e la sovranità – 1

    TTIP e TISA, macchinazioni globali del sinedrio comunitario, in

    assoluta segretezza: epurazione di mercato, abbandono massivo

    delle campagne,  salute sotto scacco, produzione e prezzi nel caos,

    schiavitù di massa plirusettoriale

     

    di Roberto Pecchioli

    TTIP - TISA

     Premessa                                                                                                             

    Bruxelles, Washington, Roma – di Roberto Pecchioli  – Gli spazi di libertà e di dissenso si stanno restringendo ogni giorno. Sono sempre di più le notizie che non vengono diffuse, o  accuratamente censurate dal sistema di informazione “mainstream”, in mano, a non più di una mezza dozzina di grandi agenzie globali, i cui azionisti sono le grandi multinazionali (cui magheggi e simbiosi con i grandi custodi e padroni dell'infernale sistema della moneta-debito, furono svelati in tempi non sospetti dal grande professor Giacinto Auriti – vedi qui Il Trucco delle multinazionali svelato da Auriti e l’inganno della borsa), alcune grandi famiglie e le maggiori entità finanziarie, che scelgono e diramano la schiacciante maggioranza delle notizie e dei fatti da portare al pubblico (rigorosamente imbeccati i pilotati dai reggenti della religione mondialista della falsa "terra promessa terrena", tanto cari alla giudeo-massoneria – Ndr – vedi qui La lezione di Auriti e i pericoli degli accordi di libero mercato).

     TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità    

    Il trattato transatlantico di partenariato sul commercio e gli investimenti (TTIP) e quello sui servizi (TISA) tra gli Usa e l’Unione Europea sono la conferma più sbalorditiva di tale triste constatazione. Pochi italiani, e pochi europei, sanno qualcosa di questi due mostri giuridici e politici che travolgeranno a breve le nostre vite, nonostante la rete abbia svolto una meritoria ed importantissima opera di sensibilizzazione, raccolto alcuni milioni di firme contro i trattati, e alimentato la mobilitazione che ha portato in piazza a Berlino, lo scorso 10 ottobre, centinaia di migliaia di persone, e, sembra, scosso il governo tedesco che forse non sarebbe più disposto a ratificare a scatola chiusa i due trattati. Cerchiamo allora di capirne più, con una breve disanima dei fatti.

     TTIP – Trattato di Partenariato Transatlantico                                            

    Il TTIP (Trattato di Partenariato Transatlantico) è un accordo tra Stati Uniti ed UE volto ad abbattere regolamentazioni, standard, normative e dazi allo scopo di aumentare i traffici transatlantici. Un’opportunità per pochi, che lascerebbe i cittadini dei due lati dell’oceano in balia delle grandi aziende, abbassando o azzerando le tutele ambientali, sociali, sanitarie, con la progressiva privatizzazione dei servizi pubblici. Il TISA si propone gli stessi obiettivi nel mercato dei servizi, dal commercio elettronico alle telecomunicazioni, alla finanza ai trasporti, alla sanità. La vera posta in gioco, tuttavia, è la completa depoliticizzazione delle nostre società, nell’adesione ad un modello esistenziale basato esclusivamente sul mercato e sulla “governance”, ovvero su un sistema di potere globale fondato sull’amministrazione e non sulla politica, affidato ai grandi gruppi industriali e finanziari, alle Organizzazioni Non Governative, (ONG) , ai poteri transnazionali.

     Uruguay Round – L’accordo di Marrakesch                                                  

    Già a metà degli anni Novanta, il lungo negoziato detto Uruguay Round produsse l’accordo di Marrakesch,  diminuì in modo drastico i dazi e le altre misure doganali a limitazione o controllo del commercio internazionale, e, accogliendo nell’Organizzazione Mondiale del Commercio il gigante Cina, ha provocato il terremoto di cui conosciamo gli effetti nel campo dell’industria manifatturiera italiana. Unito all’effetto devastante della moneta unica, il cui cambio era manifestamente sfavorevole ai nostri interessi, ma assai gradito al nostro concorrente tedesco, la manifattura italiana ha perduto in meno di vent’anni un quarto della produzione.

    TTIP - TISA

     L'obiettivo del mostro a due teste (denunciato da Ratzinger)                  

    Con TTIP e TISA, il liberalcapitalismo (faccia speculare del social-comunismo, già denunciata a suo tempo dal Cardinal Ratzinger – vedi qui Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale) attacca le cosiddette barriere non doganali, ovvero cerca di spazzare via ogni legislazione nazionale o comunitaria che impedisca il libero movimento di merci e servizi. Il meccanismo tecnico è semplice quanto demolitore: abolire per trattato internazionale, bypassando le legislazioni , tutte le norme che tutelano i consumatori, i piccoli e medi produttori, nell’ambito della salute pubblica, della difesa dagli organismi geneticamente modificati (OGM), dell’uso di pesticidi, della difesa dell’ambiente e della biodiversità, dei brevetti  e delle tipicità, e dare spazio ulteriore all’invasione dei modelli culturali ed esistenziali americani. La chiave è quella di omologare le legislazioni al livello più favorevole alle industrie, attraverso l’omologazione agli standard americani, di gran lunga meno favorevoli  agli interessi concreti dei cittadini, dei consumatori, delle piccole e medie imprese, del mondo agricolo.

     Macchinazioni globali… in assoluta segretezza                                           

    L’aspetto vergognoso delle trattative, è che esse si svolgono nel più rigoroso riserbo, anzi nell’assoluta segretezza, e non tra Stati, ma tra l’Ufficio di rappresentanza per le questioni commerciali americano e la Commissione dell’Unione Europea, attraverso i suoi alti burocrati.  L’organismo americano è stato creato dal governo statunitense per consentire alle multinazionali di scriversi da sole le norme che servano i loro esclusivi, sporchi, interessi. Lo stesso Congresso americano, non il misero Parlamento italiano, non è neppure autorizzato a conoscere il contenuto degli atti, e potrà solo votare il testo finale, che finirà con l’approvare in nome del solito totem del libero commercio.

     Il sinedrio comunitario                                                                                     

    Quanto alla Commissione UE, giova ripetere che è il sinedrio di 28 gentiluomini e gentildonne , uno per paese membro, nominati dai governi dopo estenuanti trattative e con il bilancino della opportunità e degli equilibri politici tra partiti . La Commissaria per il Commercio  è la svedese signora Malmstroem, di cui è nota una frase illuminante, "noi non traiamo la nostra legittimità dai popoli", almeno è sincera! I negoziati, in ogni caso, sono condotti, dal lato europeo, da alti burocrati e dai fiduciari delle multinazionali e delle grandi entità finanziarie continentali.

     Governi fuori (..come Renzi).. e continuano a chiamarla "democrazia" 

    I governi sono ufficialmente all’oscuro del problema, e probabilmente davvero ignorano il contenuto preciso dei ventiquattro capitoli, divisi in tre parti, del Trattato. Matteo Renzi si è affrettato a dichiararsi entusiasta delle “opportunità” offerte dal TTIP, ed ad assicurarne la rapida approvazione dal governo. Continuano a chiamarla democrazia, e ci rimbambiscono ogni giorno sulle magnifiche sorti e progressive del sistema politico vigente, che non è più solo il migliore, ma è addirittura l’unico possibile. Quanto ai suoi costi economici, sociali, morali ed esistenziali, TINA, There Is No Alternative, non c’è alternativa, come recita il sintagma proveniente dall’America. Ma se non c’è alternativa, o stiamo parlando della morte, o di una dittatura. Certamente, di un colossale imbroglio.  Dalla parte delle imprese, sono mobilitati , sulle due sponde dell’Atlantico, centinaia e centinaia dei maggiori esperti di diritto internazionale, di diritto commerciale , di economia e finanza.

    TTIP - TISA

     Epurazione dal mercato, abbandono massivo delle campagne, ecc…     

    Abbiamo letto qualcosa sui "grandi giornali", abbiamo ascoltato notizie o dibattiti sulle catene televisive, così affollate di opinionisti e talk show per qualsiasi sciocchezza? Eppure, a detta di chi si occupa del problema gli effetti reali dei due trattati sono i seguenti: centinaia di migliaia di produttori del settore agroalimentare saranno espulsi dal mercato per impossibilità di comprimere i costi. L’importazione di prodotti a basso costo e di pessima qualità, realizzati con criteri oggi banditi dalla nostra legislazione aumenterebbe del 120 per cento circa. Conseguenze: abbandono massivo delle campagne, fine dei prodotti nazionali e locali, distruzione delle economie e della stessa sopravvivenza di intere regioni; la qualità del cibo sarà molto inferiore, anche per l’uso dei pesticidi delle famigerate multinazionali del settore , sinora proibiti.

     Salute sotto scacco – Produzione e prezzi nel caos (pilotato)                     

    Al riguardo, si deve rilevare che i brevetti relativi impedirebbero qualsiasi altra produzione della specie, e che i prezzi dei prodotti, in regime di esclusiva, o tutt’al più di cartello, sono imposti dai giganti del settore, con ulteriore distruzione di imprese che non potranno permettersi la chimica applicata all’agricoltura ed all’allevamento. Non si potranno più difendere le indicazioni geografiche, rafforzando l’egemonia di pochi grandi marchi. Le leggi di protezione dell’ambiente e le normative sanitarie verranno mutuate da quelle americane, con danni incalcolabili sulla salute e la sicura perdita di vite umane.

     Schiavitù di massa plirusettoriale                                                                    

    Tutte le industrie dovranno conformarsi ad un modello di economia di scala, modalità di produzione  e di distribuzione che indeboliranno la manifattura europea, la nostra in particolare, favoriranno ulteriori delocalizzazioni, con aumento del precariato, della disoccupazione, l’abbassamento delle già misere difese sociali rimaste, e travolgeranno le piccole e medie reti commerciali e distributive. Quanto ai servizi, che rappresentano ormai la maggioranza dei posti di lavoro e  dell’innovazione, il TISA, che come il suo fratello maggiore TTIP è scritto sotto la dettatura dei giganti dei settori interessati, tra i quali HP e Google, la certezza è quella della privatizzazione di tutto (continua).

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale. La trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità

    Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale. La trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità

    Lunedì, 1 giugno 2015

    – Prefazione del Card. Joseph Ratzinger – 1997 – 

    Redazione Quieuropa,  Nuovo Disordine Mondiale, Papa Benedetto XVI, Ratzinger           

    Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale. La trappola

    per ridurre il numero dei commensali alla tavola

    dell’umanità 

    Prefazione del Card Joseph Ratzinger (poi Benedetto XVI) al libro 

    di Mons. Michel Schooyans (Ed. San Paolo 2000)

     

     

    Prefazione del Card. Joseph Ratzinger – del 25 Aprile 1997

    N.B.: I sottoparagrafi e relativi titoli, per aiutare la lettura, sono stati 

    aggiunti dalla redazione di "Qui Europa" e non esistono nella versione originale

    Nuovo Disordine Mondiale - Ratzinger

     Dall'illuminismo in poi…                                                                                  

    Roma – Prefazione di Joseph Ratzinger, 25 aprile 1997 – "Sin dagli inizi dell'Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l'escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente.  La promessa di felicità non è più legata all'aldilà, bensì a questo mondo. Emblematico della tendenza dell'uomo moderno è l'atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo "il mio regno non è di questo mondo" oppone con risolutezza l'affermazione "il mio regno è di questo mondo". Nel XIX secolo, lafede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l'approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto unaconnotazione politica. Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all'uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa. Dall'altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera più o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali.

     La configurazione del "Nuovo Ordine Mondiale" (anti-cristiano)            

    Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome diNuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell'ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell'uomo nuovo e del mondo nuovo. Una filosofia di questo tipo non ha più la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita. Questa filosofia, inoltre, non si aspetta più che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensì propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità, affinchè non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.

     Gender – Nuova antropologia, nuova immagine di donna e famiglia     

    La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo Ordine Mondiale, diventa palese soprattutto nell'immagine della donna, nell'ideologia dell' "Women's empowerment", nata dalla conferenza di Pechino. Scopo di questa ideologia è l'autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però lafamiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest'ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una "Gender equity and equality", di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui sì può far uso senza alcun criterio.

     L'Inganno – La sottile ed emblematica paura della Maternità…             

    Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei entra sicuramente in gioco anche qualcosa di ancora più profondo: l'altro è sempre, in fin dei conti, un antagonista che ci priva di una parte di vita, una minaccia per il nostro io e per il nostro libero sviluppo. Al giorno d'oggi, non esiste più una "filosofia dell'amore", bensì solamente una "filosofia dell'egoismo". Il fatto che ognuno di noi possa arricchirsi semplicemente nel dono di se stesso, che possa ritrovarsi proprio a partire dall'altro e attraverso l'essere per l'altro, tutto ciò viene rifiutato come un'illusione idealista. E proprio in questo che l'uomo viene ingannato. In effetti, nel momento in cui gli viene sconsigliato di amare, gli viene sconsigliato, in ultima analisi, di essere uomo. Per questo motivo, a questo punto dello sviluppo della nuova immagine di un mondo nuovo, il cristiano – non solo lui, ma comunque lui prima di altri – ha il dovere di protestare.

     Il Cristiano ha il dovere di protestare                                                            

    Bisogna ringraziare Michel Schooyans per aver energicamente dato voce, in questo libro, allanecessaria protesta. Schooyans ci mostra come la concezione dei diritti dell'uomo che caratterizza l'epoca moderna, e che è così importante e così positiva sotto numerosi aspetti, risenta sin dalla sua nascita del fatto di essere fondata unicamente sull'uomo e di conseguenza sulla sua capacità e volontà di far si che questi diritti vengano universalmente riconosciuti. All'inizio, il riflesso della luminosa immagine cristiana dell'uomo ha protetto l'universalità dei diritti; ora, man mano che questa immagine viene meno, nascono nuovi interrogativi.  Come possono essere rispettati e promossi i diritti dei più poveri quando il nostro concetto di uomo si fonda così spesso, come dice l'autore, "sulla gelosia, l'angoscia, la paura e persino l'odio"? "Come può un'ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione, l'aborto, la contraccezione sistematica e persino l'eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?" (capitolo VI).

     La lotta per la storia futura…                                                                           

    È a questo punto che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura. Non è infatti sufficiente che egli opponga l'escatologia all'ideologiache è alla base delle costruzioni "postmoderne" dell'avvenire. È ovvio che deve fare anche questo, e deve farlo in maniera risoluta: a questo riguardo, infatti, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni sicuramente troppo debole e troppo timida. L'uomo, nella sua vita terrena, è "una canna al vento" che rimane priva di significato se distoglie lo sguardo dalla vita eterna. Lo stesso vale per la storia nel complesso. In questo senso, il richiamo alla vita eterna, se fatto in maniera corretta, non si presenta mai come una fuga. Esso da semplicemente all'esistenza terrena la sua responsabilità, la sua grandezza e la sua dignità. Tuttavia, queste ripercussioni sul "significato della vita terrena" devono essere articolate.

     La storia non può essere ridotta al silenzio…                                               

    E' chiaro che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà. E’ l'illusione delle utopie. Non si può imporre al domani modelli di oggi, che domani saranno i modelli di ieri. È tuttavia necessario gettare le basi di un cammino verso il futuro, di un superamento comune delle nuove sfide lanciate dalla storia. Nella seconda e terza parte del suo libro, Michel Schooyans fa proprio questo: in contrasto con la nuova antropologia, propone innanzitutto i tratti fondamentali dell'immagine cristiana dell'uomo, per applicarli poi in maniera concreta ai grandi problemi del futuro ordine mondiale (in modo particolare nei capitoli X-XII). Fornisce in questo modo un contenuto concreto, politicamente realistico e realizzabile, all'idea, così spesso espressa dal Papa, di una "civiltà dell'amore".

    Joseph Card. Ratzinger – Roma, 25 aprile 1997

    / Prefazione al libro di Mons. Michel Schooyans, pubblicato nel 2000

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    Giovedì,  Aprile 9th/ 2015 – Traduzione a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio – Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro san Giorgio, Cina, Comunismo, Socialismo, Nuovo Ordine Mopndiale, Cina, Stati Uniti, Mao Tse Tung, satana, discepolo di satana,  New World Order, Jon Halliday, Jung Chang, Mao: la storia sconosciuta,  Lin Piao, Chiang Ching-kuo , Lunga Marcia, Chiang Kai-shek, principe Mikasa, Partito Comunista cinese, Partito Nazionalista  Nuovo Ordine […]

    Mao, servo di Satana – Il vero volto del Comunismo: primo nemico il popolo – 2

    Mao, servo di Satana – Il vero volto del Comunismo: primo nemico il popolo – 2

    Domenica,  Aprile 12nd/ 2015 – Traduzione a cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio – Redazione Quieuropa, Mao servo di satana, seconda Parte, Paolo Baroni, Centro san Giorgio, Cina, Comunismo, Socialismo, Nuovo Ordine Mopndiale, Cina, Stati Uniti, Mao Tse Tung, satana, discepolo di satana,  New World Order, Jon Halliday, Jung Chang, Mao: la storia sconosciuta,  Lin Piao, Chiang Ching-kuo , Lunga Marcia, Chiang Kai-shek, principe […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1

    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

    Il Nuovo Disordine Mondiale e il Vero Messia, Rivelazioni Shock

    Il Nuovo Disordine Mondiale e il Vero Messia, Rivelazioni Shock

    Lunedì,  Settembre 15rd/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Cherep Spiridovich, rabbino Kaduri, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, USA, Pressioni dai paesi europei, La mano nascosta, il comitato dei Trecento, The Secret World Government, Lucifero, Satana, Apocalisse, Terzo Segreto di Fatima, lega anti-bolscevica, Seconda Guerra Mondiale, Madonna di Fatima, Comunismo, Socialismo, Mano nascosta, Governo […]

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Ebraicizzazione della società mondiale: delitti e castighi nella testimonianza di Joseph Lemann

    Lunedì,  Dicembre 15th/ 2014     – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Giuseppe Lemann, tesdtimonianza, ebrei, Giacinto Auriti, castigo, zimbello e favola dei popoli, I Farisei e le umiliazioni a Gesù, Gesù Cristo, L'entrata degli Israeliti nella società francese, Mosè, Re Davide, diaspora, ebraizzazione della società, Nuovo Ordine Mondiale, mondialismo, comunismo, liberalismo, socialismo, schiavitù della […]

    La strada protestante – Donne Vescovo per la Chiesa Anglicana UK

    La strada protestante – Donne Vescovo per la Chiesa Anglicana UK

    Mercoledì,  Luglio 16th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, vescovi donna, chiesa anglicana, York, Londra, tradizione della chiesa cattolica, Giovanni Paolo II, arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, Regina elisabetta II, sinodo generale dei vescovi anglicani, la tradizione delle sacre scritture  La strada protestante – Donne Vescovo per la Chiesa Anglicana UK. Cosa dice la Scrittura?  […]

    Chiesa, Famiglia e Protestantesimo – Deriva UK: Figli su Misura per Omosessuali

    Chiesa, Famiglia e Protestantesimo – Deriva UK: Figli su Misura per Omosessuali

    Martedì,  Agosto 5th/ 2014 – Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Inghilterra, Londra, omosessuali, Gender, UK, Dudley Wright, John Ankerberg, America, sinodo di ottobre sulla famiglia, columnist del National Catholic Reporter, mondo protestante, massoneria, chiesa evangelica, chiesa anglicana, matrimonio, adozione, Instrumentum Laboris, Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, Michael Nazir-Ali, Conferenza Metodista d’Inghilterra del 1985, questo nuovo documento di lavoro non accusa i teologi dissidenti, […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

     

    25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV

    25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV

    Sabato,  Aprile 25th/ 2015       – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, 25 Aprile, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Repubblica Universale, Profezia di Padre Pio, Ecumenismo, Liberazione, Castigo preannunciato a Fatima, grande bluff satanico, annientamento del Cristianesimo, Papa Benedetto XV,  Motu Proprio Bonum Sane, Benedetto XV  25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio […]

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Mercoledì,  Agosto 6th/ 2014 – di  A. Serramazza, Pres. Milizia dell'Immacolata Calabria e S. Basile – Redazione Quieuropa, Rita Angela Serramazza, Sergio Basile, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio di Salomone, vertice […]

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Giovedì,  Luglio 24th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa,  Gaza, Palestina, Israele, ebraismo, sionismo-ebraico, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa,  l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista, theodor herzl, Moses Kiessel Marx Mordechai Levi, marxismo, bolscevismo, Reinhold Niebur, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione Francese, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo  Origini […]

    Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità

    Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità

    Sabato, Maggio 30th, 2015 – di Patrizia Stella e Redazione "Qui Europa" –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, un fallimento per l'umanità, Eamon Martin, San Patrizio, Irlanda, Kasper, Matrimonio gay, referendum popolare, Osservatore Romano, Avvenire, matrimonio omosessuale” o di “unione omosessuale, Osservatorio sulla dottrina sociale della Chiesa, Papa Bergoglio, lussuria  Famiglia, Società e Religione  Il massimo della corruzione: un fallimento per l'umanità   La battaglia […]

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi per mettere le mani sul mondo

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi per mettere le mani sul mondo

    Venerdì, Maggio 29th/ 2015     – di Nicola Arena – con il contributo di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, Moneta debito, lavoro umano, concetto sovversivo di moneta, Bretton Woods, Cambi fissi e cambi variabili, Hitler, Speculazioni, Nobel di Comodo, FMI, Fondo Monetario Internazionale, John Maynard Keynes, Giudeo-Massoneria, Anglo-israelismo, anglo-americamismo, socialismo, Fabian Society  Nuovo […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Irlanda, gender, matrimoni gay e vera corruzione

    Irlanda, gender, matrimoni gay e vera corruzione

    Mercoledì, Maggio 27th, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, la vera corruzione, Irlanda, matrimoni gay, Corruzione, gender, moneta debito, vescovo di Dublino, progressisti, Papa Bergoglio, matrimonio, atto sessuale, compenetrazione dei corpi, presupposti naturali  Irlanda, gender, matrimoni gay e vera corruzione   L'èlite istituzionale progressista urla contro la corruzione, ma qual è la vera […]

    Divorzio Breve e Agenda Massonica – Cosa fa la Chiesa? – Prima Parte

    Divorzio Breve e Agenda Massonica – Cosa fa la Chiesa? – Prima Parte

    Martedì, Maggio 26th, 2015 – di Sergio Basile e Pierfrancesco Nardini –  Redazione Quieuropa, Nostro Signore Gesù Cristo, Pierfrancesco Nardini, Sergio Basile, Sant'Agostino, Divorzio Breve, Tribunali, Agenda Massonica, San Giovanni Paolo II, Catechismo della Chiesa Cattolica, Signore da chi andremo, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico, Socialismo, illuminati, Agenda massonica, Stalin, Lenin, Scuola di Francoforte  […]

    Sinodo Famiglia 2015 – L’Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – 1

    Sinodo Famiglia 2015 – L’Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – 1

    Mercoledi, Maggio 20th, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  San Giovanni Paolo II, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico  Sulla via del Sinodo della Famiglia di Ottobre Verso il Sinodo della Famiglia 2015 – L'Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – Prima Parte Protestantizzazione e democraticizzazione della Santa Comunione La Comunione a tutti per non […]

    Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al Catechismo per non perdere la bussola – Seconda Parte

    Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al Catechismo per non perdere la bussola – Seconda Parte

    Sabato, Maggio 23rd, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, San Giovanni Paolo II, Catechismo della Chiesa Cattolica, Signore da chi andremo, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico, Confessione, Comunione, Sacramenti, battesimo, Confessione personale, esame di coscienza, Papa Benedetto XVI, famiglia, gender, figli in provetta  Sulla via del Sinodo […]

    L’origine ebraica del protestantesimo in Bernard Lazare

    L’origine ebraica del protestantesimo in Bernard Lazare

      Domenica, Marzo  1st / 2015       – di Andrea Giacobazzi – Iniziativa di Libero confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Quieuropa, Andrea Giacobazzi, Cattolicesimo Romano, Bernard Lazare, Protestantesimo ed ebraismo, Giudaismo ed eresie cristiane, semitismo ed antisemitismo, Lutero e Maometto, Ebionismo, cristiani giudaizzanti,  il Messia non fu riconosciuto da tutti i giudei, eterodossie farisaiche, Pasagiani, l’eresia di Orléans, setta […]

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato

    Mercoledì,  Aprile 29th/ 2015 – di Sergio Basile e Nicola Arena – con il contributo di Giovanni Caltabiano dissertazioni su "The Secret World Government" di Cherep Spiridovich Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Giovanni Caltabiano, The hidden Hand, The Secret World Government, Cherep Spiridovich, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, La mano nascosta, il comitato dei Trecento, The Secret World Government, Lucifero, Satana, […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    Deriva Gender, Massoneria e Protestantesimo: a Cagliari la prima unione gay battista

    Deriva Gender, Massoneria e Protestantesimo: a Cagliari la prima unione gay battista

     Martedì,  Luglio 8th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Massoneria, protestantesimo, deriva gender, chiesa battista di Cagliari, matrimonio Ggay, origini del piano gender, alice Bailey,  clamorose dichiarazioni della chiesa protestante tedesca, Protocolli dei Savi di Sion", "l'Agenda degli illuminati, Duca di Kent, Edward Windsor, Gran Maestro della Gran Loggia  Unita di Inghilterra, Enrico VIII, Edoardo VI, Riforma anglicana, […]

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913

    Domenica,  Agosto 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Padre Pio, San Giovanni Bosco, Le profezie sulla Casa Savoia, lettera di Padre Pio sulla massoneria, 1917, Massoneria, Politica, Savoia, Piemonte, Legge Rattazzi, soppressione degli ordini religiosi, infame setta della massoneria, la visione e le confessioni di Gesù sulla massoneria a Padre Pio, il tradimento di […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – Prima Parte – Le Origini

    Giovedì,  Settembre 4th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferice, umanesimo e rinascimento, Hollywood, Elizabeth Taylor (1932-2011) Britney Spears, Lindsay Lohan, Gwyneth Paltrow, Paris Hilton, Sharon Osbourne (figlia di Ozzy Osbourne) Winona Ryder, […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 2 – L’opera rinascimentale dei cabalisti

    Venerdì,  Settembre 5th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, umanesimo e rinascimento, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, l'opera del Rinascimento, i cabalisti rinascimentali, Pico della […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 3 – Cabalizzazione dell’ebraismo e inconciliabilità con la Torah

    Lunedì,  Settembre 8th/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, nucleo dottrinale di ogni sètta massonica, sette luciferine, Talmud e giuridismo, Kabbalah e misticismo, contro lo spirito vetero-testamentario, giudaismo chassidico,  Michael Sidlofsky, I Maestri della Luce Accecante, Zohar, misticismo New Age, la Kabbalah è […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 4 – Contraddizioni cabalistiche e Verità bibliche

    Giovedì,  Settembre 11st/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, Sepher Yetzirah, contemplazioni di Abramo, Zohar, Adamo, Libro della Creazione, Adolphe Franck, Libro della Luce, Sepher-Ha-Zohar, Adolphe Franck, Misteri della Saggezza, impartiti ad Adamo da Dio, Giardino dell'Eden, angelo Razael, Seth, Enoch, Noè, Abramo, Mosè, Monte […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 5 – Attacco alla Genesi e divine alterazioni

    Venerdì,  Settembre 12nd/ 2014  – Redazione Watch.pair / Centrosangiorgio / Quieuropa – Traduzioni a cura di Paolo Baroni, Centrosangiorgio Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Paolo Baroni, Cabala ebraica, Kabbalah, ebraismo, dottrina esoterica, The Hebrew Goddess, Hebrew Myths: The Book of Genesis, Robert Graves, Raphael Patai I, Claudius, oggetto di studio da parte di chi è coinvolto nell’occulto e […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 6 – Gnosticismo, idolatria del nulla e ateismo pratico

    Sabato,  Settembre 13rd/ 2014  – di Pietro Ferrari, premessa di Sergio Basile – Redazione Agerecontra / Redazione Quieuropa Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Redazione Agerecontra, Pietro Ferrari, Sergio Basile, Gnosticismo, Ateismo pratico, idolatria del nulla, ideologie totalitaristiche, mimosa e simbologia massonica, cremazione, la costatazione dell’imperfezione umana e del mondo contrasta con la perfezione […]

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Gli oscuri misteri della Kabbalah ebraica – 7 – La Bibbia Satanica del Nuovo Ordine Mondiale e i suoi comandamenti

    Sabato,  Settembre 27th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nuovo Ordine Mondiale, Kabbalah, Bibbia Satanica, Georgia Guidestone, Depopolamento mondiale, mondialismo, Protocolli dei Savi di Sion, rituali e sacrifici, Sigmund Freud, Scuola diFrancoforte, Zevi Shabbatai, mille e 666, numerologia, Mosè, Salvezza in Gesù Cristo  Kabbalah e Nuovo Ordine Mondiale  Gli oscuri misteri della Kabbalah […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Prima Parte

    Mercoledì, Dicembre 24th / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Massimok, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, Rivoluzione Francese, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Seconda Parte

    Mercoledì, Dicembre 31st / 2014     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale, complotto contro la Chiesa di Cristo, Messia, Terra Promessa, Massoneria, Rivoluzioni, Rivoluzione bolscevica, Carlo Marx, socialismo, talmud, Cabala, Adan Kadmon, […]

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Ebraismo e complotto contro la Chiesa di Cristo – Terza Parte

    Martedì, Gennaio 6th / 2015     – A cura di Massimo Mancinelli / Redazione "Qui Europa" – Tratto da Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa – Roma 1962 Redazione Quieuropa, Ebraismo, guerra contro la Chiesa Cattolica, Nuovo Ordine Mondiale Ebraico-comunista, complotto contro la Chiesa di Cristo, dominio assoluto, antitesi con il Cristianesimo, iniziati del giudaismo, marxismo, verso il precipizio, cultura […]

  • Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    Lunedì,  Aprile 27th/ 2015    
     

    – di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Sbarchi, colonia Italia, Unione Europea, cattolico-moderniste, giudaico-massoniche, Mare Nostrum e Triton, cercano di arrivare in Florida via mare, Cuba, prostituzione, attacco al cuore del Cattolicesimo,Usa, Cuba, Obama, social-comunismo, mondialismo 

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

    La strana politica europeista sugli sbarchi e le incongruenze

    con la "politica sbarchi" dei "fratelli" statunitensi

     

    di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa

    Sbarchi, Massoneria, Attacco al Cattolicesimo

     Sugli sbarchi pilotati nell'Unione Europea degli "Illuminati"                  

    Roma, Washington, Bruxelles – Dopo l'ultimo inconcludente vertice di emergenza dell'Ue sull'ennesima strage nel Mediterraneo (vedi qui Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità e qui Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi) c'è da chiedersi: come mai in merito alla politica sugli sbarchi pilotati e sulla cosiddetta "accoglienza" la colonia Italia, supportata dall’Unione Europea (impregnata di giudeo-mondialismo massonico – Ndr – vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!  qui La distruzione dell’Italia passa per l’Europa qui Il Progetto Finale di Bruxelles e qui Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa) non è in grado di applicare la politica degli "amici" e "fratelli" statunitensi ( vedi qui Italia Occupata e Colonialismo Usa: il Segreto dei Segreti e qui Italia, lo scantinato Rosso della Casa Bianca) da questi ultimi applicata per decenni? (Vedi qui Noi accogliamo tutti, gli Usa riportano indietro i barconi trovati in mare).

    Sbarchi, Massoneria, Attacco al Cattolicesimo

     Massoneria e attacco diretto al cuore del Cattolicesimo                            

    La risposta è logica: i politicanti al soldo del nemico di Cristo favoriscono l’invasione islamica per tentare di distruggere il Cristianesimo (Cattolicesimo), quello vero e non massonico: cioè quello non schierato su posizioni filo-protestanti e "catto-moderniste" o filo giudaico-massoniche (Ndr – vedi qui 25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV qui British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo qui Dalla Risurrezione in poi… a proposito di ecumenismo ed ebraismo e qui Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo).

     La strana tattica europeista, da Mare Nostrum a Triton                           

    Ad oggi accade che noi accogliamo indiscriminatamente tutti, mentre gli Usa – almeno per ora – riportano indietro i barconi trovati in mare. Se dopo l'ultima terribile strage del Mediterraneo (vedi qui Canale di Sicilia – 900 morti, ma nessuno dice la verità e qui Sbarchi / UE – La denuncia a metà di Borghezio, che dimentica il Piano Kalergi ) a Roma e a Bruxelles si discute in primo luogo su cosa fare con gli immigrati e poi quale programma di sicurezza sia meglio applicare fra Mare Nostrum e Triton, tralasciando i temi fondamentali che vi sono a monte, negli Stati Uniti le politiche semplici e risolute (sia pur strategiche – Ndr) del governo di Washington (cioè dei nostri colonizzatori – Ndr – vedi qui Italia Occupata e Colonialismo Usa: il Segreto dei Segreti ) non lasciano adito a dubbi né tantomeno a polemiche.

    Sbarchi, Massoneria, Attacco al Cattolicesimo

     Il metodo Usa – Wet feet, dry feet – Piedi bagnati, piedi asciutti              

    Il metodo degli USA è talmente chiaro da essere conosciuto con il suo soprannome, ovvero “Wet feet, dry feet”, traducibile in “Piedi bagnati, piedi asciutti”: se un immigrato è intercettato quando ancora si trova in mare, viene immediatamente rispedito a casa; se riesce a toccare il suolo statunitense, ovvero mettere i piedi all'asciutto, può restare fino a che la sua situazione non è esaminata dagli organi competenti che analizzano ogni singola richiesta. Le possibilità di arrivare sulla costa della Florida (il luogo più vicino a Cuba) sono molto remote data la costante perlustrazione messa in atto dalla guardia costiera americana, la US Coast Guard. Elicotteri, motovedette, grandi e piccole imbarcazioni sono usate quotidianamente dai militari per pattugliare il piccolo pezzo di oceano lungo circa 140 km che separa L'Havana da Miami.

     Sistema meraviglioso che obbliga a prostituirsi per vivere                       

    Il flusso di migranti non è paragonabile a quello del Mediterraneo, certo, ma questo anche perché negli ultimi anni il governo statunitense ha fatto capire a suon di respingimenti quanto sia difficile riuscire nell'impresa. Circa quattromila cubani ogni anno cercano di arrivare in Florida via mare, ma la maggior parte, se non la totalità, viene bloccato quando ancora si trova in acqua e riaccompagnato a Cuba: anche sulle navi stesse della US Coast Guard, se quelle dei migranti sono giudicate non idonee. Lo stesso avviene per i migranti dei paesi caraibici vicini, come Haiti e Repubblica Dominicana, per un totale di circa diecimila tentativi all'anno e in quasi tutti i casi si tratta di “wet feet”: d'altronde il regime social-comusita cubano nei decenni ha lavorato benissimo in chiave anti-cristiana per cercare di sradicare dal profondo la cultura cattolica legalizzando dissolutezze varie, promuovendo la povertà diffusa – in complicità col "grande amico-nemico" Usa – l'aborto e inducendo alla prostituzione per sopravvivere (vedi qui Prostituzione a Cuba: intervista verità a cura di Gordiano Lupi). Dunque che necessità ci sarebbe  a promuovere biblici flussi migratori di malcapitati cittadini cubani verso i mondialisti – social-comunisti e liberal capitalisti – Usa?.

    Sbarchi, Massoneria, Attacco al Cattolicesimo

     Il Piano Kalergi – Dietro lo strategico "indecisionismo europeista"        

    Il governo americano stanzia ogni anno circa 1000 milioni di dollari per la US Coast Guard che li utilizza per l'aiuto in mare, il pattugliamento e anche l'invio di navi soccorso verso le zone disagiate come fatto con Haiti durante e dopo il terremoto. Un modo per "aiutare" le popolazioni in bisogno nei loro luoghi e scoraggiare il tentativo di una pericolosa (quanto sconveniente) traversata. L'operazione Mare Nostrum del governo italiano costava circa 200 milioni all'anno, mentre ora il programma Triton dell'Unione Europea ha un costo di 60 milioni di euro. Quella degli USA (malgrado la contro-propaganda e i retroscena politici e ideologici di cui sopra) è una spesa sostanziosa che però garantisce "acque sicure", impaurisce gli scafisti e impedisce l'invasione di disperati pronti a tutto. Anche per questo le nuove politiche di Obama (strategiche politiche di Obama, che dopo le demonizzazioni degli ultimi anni sta cercando di apparire come una sorta di buon pastore – Ndr) che ha aperto a Cuba, spaventano i cittadini statunitensi timorosi ora di veder arrivare un flusso crescente di emigranti cubani. Fino ad oggi la politica del “wet feet, dry feet” ha funzionato e soprattutto ha evitato quelle stragi in mare che siamo abituati a vedere nel Mediterraneo. Ma ovviamente (Ndr) resta la questione principale, rimasta paradossalmente irrisolta dalle menti illuminate ed europeiste: perchè avviene questo folle esodo? La risposta nel video in allegato: quanti tra voi lettori conoscono l'occulto Piano Kalergi?

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    Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa

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  • Semestre Italiano Ue: Ulisse Renzi e la distruzione di Troia

    Semestre Italiano Ue: Ulisse Renzi e la distruzione di Troia

    Venerdì,  Luglio 4th/ 2014

     – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Governo, Matteo Renzi, Semestre di Presidenza europea, Ttip, Accordo transatlantico di libero scambio, liberalizzazione di tutti i servizi, Barack Obama, Jean-Clode Juncker, Michel Gorbachev, federica Mogherini, incendio di Troia, Casta unita, liberal-capitalismo, social-comunismo, Nuovo Ordine Mondiale, leggi di iniziativa popolare, Zeus, Olimpo, semestre italiano di custodia della gabbia Ue  

    Semestre Italiano Ue – Ttip: Ulisse Renzi e la distruzione di Troia​

    Al Via il Semestre italiano di custodia della gabbia Ue:

    ottime prospettive all'Orizzonte

    Bruxelles – Renzi, Mogherini e il pieno sostegno all'impero sionista:

    così la casta politica social-comunista e libera-capitalista unita

    prepara l'impero mercatista made in USA. Verso il Ttip

     

    di Sergio Basile

    Semestre Italiano - Ttip - Renzi - Bruxelles

     Presidenza Europea della gabbia europea – ottime prospettive!               ​

    Roma, Bruxelles – di Sergio Basile  – A.D. 2014 d.C.: dalla capitale dell'impero usurocratico apprendiamo con gran clamore ed acclamazioni – al clangore delle trombe – che in seguito all'accordo di libero scambio Ue-Usa, il Pil europeo sarà destinato a salire di qualche millesimo di punto! Che bello! Ma subito un'immagine di strazio e un presagio di morte si fanno avanti: è l'immagine di una scena mitica… Laocoonte (Eneide, libro II, 49) monisce i troiani inducendoli a desistere dal portare il "cavallo" dentro le mura di Troia: « Timeo Danaos et dona ferentes » («Temo i Dànai, e più quand'offrono doni. »). Ah saggezza antica! In qual angolo buio della "Nuova Europa" fosti gettata!? Necessita allora un piccolo balzo nel tempo.

     Oltre il mito                                                                                                                  ​

    A.D. 2600-2250 a.C. Come ci insegnano i grandi classici, dall'Eneide al'Odissea all'Iliade (pagine mitiche avvalorate dalle scoperte archeologiche del 1871 dello studioso Heinrich Schliemann – 1822-1890) Troia è qualcosa di più di un semplice mito; quel che accadde, qualcosa in più di una semplice pagina di letteratura o storia!  "Il cavallo di Troia fu una strepitosa macchina da guerra, usata dai greci, secondo la leggenda, per espugnare l'omonima città dell'Ellesponto (Turchia). Questa espressione fin dai tempi più antichi è entrata nel linguaggio comune per indicare uno stratagemma mediante il quale penetrare le difese "nemiche". Ulisse, in tal senso, passò alla storia come l'infiltrato per eccellenza: colui il quale approfittando dell'alleanza fittizia con i cittadini troiani (abusando della loro fiducia, evidentemente mal riposta) e fingendo di rinunciare ai propri obiettivi egemonici, si calò dal ventre del famigerato cavallo, entrando con i suoi uomini nella città e devastandola nottetempo. La storia evidentemente si ripete all'infinito e col passare del tempo e dei secoli questi cavalli di Troia sono andati via via moltiplicandosi. Oggi la stessa Europa dei banchieri chiamata "Unione europea" non è altro che un grande cavallo troiano, proteso all'annientamento di 530 milioni di persone, al netto – ovviamente – dei fedeli servitori degli invasori (apolidi) di turno.

     L'ultimo Ulisse alla conquista di Troia                                                              ​

    Proprio come allora si offre al popolo la famosa tregua. In tal caso, tuttavia, il patto conciliante dovrebbe riguardare l'inibizione dello strapotere del mercato, della finanza e della disumana tecnocrazia: mostri mitologici operanti ai danni delle legittime aspirazioni di libertà e di giustizia dei popoli. Ma, con l'inganno, la casta apolide ed illuminata, ben celata sotto i panni canditi del buon pastore e guardiano, si appresta a sferrare l'ultimo attacco mortale. L'Ulisse di turno dallo scorso 1° luglio è – ironia della sorte – proprio colui il quale (pur senza mandato elettorale) ha giurato fedeltà al popolo italiano: Matteo Renzi. Il nostro (loro) premier, infatti, ha inaugurato il semestre europeo di presidenza dell'euro gabbia. Qualcuno storcerà il naso, parlando di "promesse non mantenute", ma se conoscesse davvero la storia ed i retroscena che portarono alla nascita dell'UE (vedi Piano Kalergi – video in allegato) capirebbe come questo infinito "Iliade" (o se preferite questa "Odissea") sia parte integrante del nostro quotidiano dal 1957. Chi si meraviglia dell'involuzione del progetto comunitario, dunque, evidentemente non conosce la storia!

    Semestre Italiano - Ttip - Renzi - Bruxelles

     Il pieno sostegno all'egemonia sionista dal ventre della Bestia                 

    Ogni piano egemonico affinché possa rivelarsi efficace, la storia ce lo insegna, ha bisogno di un sodalizio tra uomini che incarnino i medesimi ideali. Una sorta di religione deve necessariamente unire le loro azioni e fare da collante, portando i compagni a varcare i limiti del raziocinio, nel rispetto del "sacro fine" di machiavelliana memoria. Se così non fosse il progetto medesimo sarebbe destinato a fallire! All'epoca Odisseo (Ulisse) ebbe bisogno della "fedeltà" di Acamante, Agapenore, Aiace, Anfimaco, Anticlo, Diomede e degli altri uomini nasconti nel ventre dell'inanimato "animale". Dal ventre della bestia essi poterono operare indisturbati. Nelle scorse ore la fedele Federica Mogherini – novella Acamante in gonnella – grazie alla benedizione degli dei dell'Olimpo amerikano ha intensificato i suoi sforzi per mandare in porto il vergognoso Ttpi, cioè il trattato commerciale transatlantico di libero commercio Usa-Ue, possibilmente già entro settembre prossimo. Trattato che l'Olimpo (Casa Bianca e sottobanco… City of London) ha già posto in essere a livello transpacifico e sotto l'acronimo Tpp, con ben 12 Paesi asiatici. In molti, ancora troppi, quando si parla di Nuovo Ordine Mondiale, storcono il naso lasciando trasparire un'espressione ilare se non sarcastica: ciò senza accorgersi che il nuovo ordine delle cose si sta realizzando sotto il loro naso e proprio attraverso questi accordi commerciali, unitamente a politiche contro la famiglia e contro la sacralità della persona che  – grazie all'opera certosina dell'allegra brigata unita – tendono al escludere da ogni contesto sociale ed economico il Cristianesimo e ad innalzare sempre più il contro-dio pagano chiamato Mammona (immagine speculare dell'onnipotente Zeus). I giorni della verità, in tal senso, cioè quelli individuati per raggiungere l'obiettivo, dovrebbero essere salvo sorprese quelli che vanno dal 14 al 18 luglio. La Troia di turno (in tutti i sensi) è sempre l'Europa dei popoli! Il campo di "battaglia" (o meglio, di resa) Bruxelles! La Presidenza sarà ovviamente quella italiana!

     Bruxelles – 14 e 18 Luglio                                                                                         

    La firma del trattato (come già denunciato dall'Osservatorio Quieuropa: vedi qui G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e qui OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?) porterà all'instaurazione di un regime di deregulation economica e commerciale in chiave mercatista unico nella storia ed  implicherà il venir meno pressocché totale degli ultimi lacci normativi (protezionistici… per usare un eufemismo) ancora esistenti. Se di protezionismo, in tempo di globalizzazione sfrenata è lecito ancora parlare! Le nuove misure allenteranno le ultime restrizioni doganali esistenti e tutto il sistema economico (anche il terziario) verranno esposti al feroce e spietato diktat delle multinazionali. Il tutto, ovviamente (sempre per restare in tema di "cavalli di troia") nel nome della concorrenza e della libertà… A subire effetti apocalittici sarà anche il quadro normativo-finanziario: il Ttpi, infatti, favorirà l’accesso delle  mega holding nei settori pubblici delle nazioni europee, trasformate di colpo in meri distretti federali degli "Stati Uniti d'Europa". Per non dire – cioè – della nuova EURSS made in USA. Gli scenari non sono difficili da immaginare e possiamo sintetizzarli nella seguente lapidaria espressione: "distruzione del tessuto economico delle ex-nazionali del Vecchio Continente". L'usura legalizzata farà il resto, rendendo impossibile qualsiasi azione di reazione e riscatto delle famiglie e delle imprese nazionali. Specie per quei paesi esposti volontariamente al crimine del rating e dello spread: Grecia, Italia e paesi cattolici tra tutti! Il tutto, cari amici lettori, sarà mercato: un vero e proprio paradiso terrestre per apolidi speculatori, privati e privatizzatori. Questo vortice, di riflesso, avrà ripercussioni difficili da immaginare in tutta la loro devastante portata su tutti i settori: si concretizzerà allora il celeberrimo incendio di Troia.

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     Reazione a catena – la propagazione dell'incendio di Troia                           

    Agricoltura, Difesa, Privacy, Sanità, Istruzione, Diritti personali, Energia, difesa delle culture e delle tradizioni nazionali e valori cristiani saranno inevitabilmente – e logicamente – travolti ed esposti all'arbitrio dei padroni (banchieri, speculatori e lobbisti vari). Infatti gli stessi – in un clima di anarchia totale – potranno arbitrariamente chiamare in causa una nazionale chiedendo il rimborso dei danni per le eventuali incongruenze giuridiche che questa selvaggia deregulation mercatista avrà creato. I popoli avviamente saranno chiamati a pagare – tramite tassazione – il prezzo di quest'ennesimo incendio della città. Probabilmente la migliore strategia dell'élite illuminata per costringere i troiani (europei) ad un armistizio e ad accettare la creazione dell'unico stato sotto l'egemonia dell'impero Commonwealth: gli Sati Uniti d'Europa:, cioè l'obiettivo di "terzomondializzazione" e controllo totale del Continente, perseguito da tre secoli dall'élite ("occulta") al potere (vedi qui – L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare! – qui – Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia  – qui Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista  qui Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE! qui  Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte  e qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte),

     Dopo l'incendio                                                                                                             

    Le suddette controversie saranno – ovviamente – dirimate da tribunali “speciali” internazionali sotto la "protezione" materna dell'ONU: il primo artefice e reggente, per definizione, di questo caos mondiale indotto (vedi qui – Speciale – Guerra, Caos Mondiale e ONU). Condanne e risarcimenti miliardari fioccheranno come neve in inverno ed i costi graveranno indovinate su chi? Non ci vuole troppa fantasia per immaginarlo! E pensare che tutto questo castello potrebbe crollare dichiarando guerra aperta all'usurocrazia: mediante l'attribuzione della proprietà della carta-straccia chiamata moneta (mero strumento convenzionale e assolutamente non garantito da alcuna riserva o contropartita) non più agli stessi privati che stanno creando questo devastante incendio, ma ai popoli (vedi qui – Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte e qui – Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale).

    Semestre Italiano - Ttip - Renzi - Bruxelles

     Social-comunismo al servizio del liberal capitalismo (come sempre)     

    Questo poco confortante ma realistico quadro – malgrado la disinformazione mediatica e le strategie del dissenso controllato tenute in piedi dai media di regime – ci presenta una sintesi ben precisa dei fatti: così come accadde con Lenin e Stalin nei primi del Novento (figli spirituali più "nobili"… della stessa Rivoluzione Francese e liberale) e con lo stesso Michel Gorbachev (e la sua distruttiva Perestroika fatta, anch'essa, di privatizzazioni ed azzardi mercatisti) la storia si ripete e si materializza ancora una volta quel sottile e quasi impercettibile patto-sacro tra il social-comunismo e il liberal-capitalismo: le due braccia operative del Nuovo Disordine Mondiale (vedi qui – La Chiesa Post-Conciliare si svegli e denunci il Nuovo Disordine Mondiale). Chi non vuol ancora credere a tutto ciò davvero non ha alibi! Basta guardare gli effetti di questa "provvidenziale allenaza" sortiti negli Usa specie (aggiungo) dopo il varo dei nuovi patti transpacifici Tpp. Un fatto su tutti possiamo portare ad esempio: la condanna per 2 miliardi di dollari che nel 2013 subì l’Ecuador per i “danni” presunti contestati da una compagnia petrolifera che si opponeva alla nazionalizzazione dell'oro nero estratto nel sottosuolo nazionale.

      Ultime strategie di marketing e opposizione che non c'è!                           

    Ma per Matteo Ulisse Renzi, evidentemente, va tutto bene! E dalla sua ottica ciò è comprensibile! Le promesse sugli sgravi fiscali si sprecano per tenere buoni gli animi e addolcire i palati più esigenti; come si sprecano le finte scaramucce con la finta opposizione (europeista: cioè social-comunista e liberal-capitalista). Intanto si “declassificano” gli atti sulle stragi in Italia (ottenendo l'archiviazione anticipata di tutti i documenti più scottanti, senza attendere gli ortodossi 40 anni) i segreti di Stato (vedi sad esempio  i casi "Ustica" e "Ilaria Alpi") restano tali; i marò restano in India e la cosiddeta politica del buon governo va avanti: 1) le banche potranno tornare a calcolare gli interessi dei prestiti e dei mutui non più sull'importo prestato ma sull'importo prestato più l'interesse annuo sul prestito; 2) il senato diventa non elettivo, mantenendo l'immunità; 3) Le leggi di iniziativa popolare (es.: quella sulla proprietà popolare della moneta) si potranno presentare non più dietro raccolta di 50.000 firme, ma ne serviranno 250.000… Ma Matteo Renzi, nelle ultime ore, ha provveduto a tranquillizzare tutti: "presto daremo il via alle altre riforme (le loro riforme) e dopo l'estate un provvedimento al giorno". Per compiacere i vili achei – aggiungiamo – e completare la distruzione di Troia. Svegliamoci e creiamo comitati cittadini civici, sganciati dalle bande partitihe tradizionali, per fermare questi crimini! Salvare l'Europa dalle fiamme è un dovere morale di tutti!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)
     
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    Mercoledì, Febbraio 26th/ 2014 – di Sergio Basile, Redazione "Qui Europa" – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Barack Obama, Imperialismo Usa, Nuovo Ordine Mondiale, Commissione Europea, Unione Europea, Manuel Barroso, Strasburgo, Bruxelles, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Patto di libero scambio con l'UE, frange di europeisti assalgono polizia, Imperialismo occidentale nel mondo, Seconda guerra Mondiale, Iran […]

    L’Ignoranza, il prete, Martin e la Croce

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    Martedì, Maggio 27th/ 2014  – di Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara –   Redazione quieuropa, L'Ignoranza, il prete, Martin e la Croce, PD, Martin Schulz, valori dissacranti ed usurocratici che tali compagini – paladine dell'europeismo, Bruxelles, Roma, Catanzaro,  socialdemocratico tedesco presidente del Parlamento di Strasburgo, crocifisso, sistema bancario, Sergio Basile e Don Salvatore Lazzara, pretesti degli ambientalisti per rimuovere la croce, Gilbert Keith Chesterton  L'Ignoranza, il prete, […]

    Che direzione sta prendendo il Gas Russo?

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    Martedì,  Giugno 10th/ 2014    – di C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, USA, Russia, Viktor Yanukoych, Ucraina, FMI, Cina, Gazprom, Cnpc, Kazakistan, Nursultan Nazarbaiev, Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, Commissione Economica Eurasiatica, Eni, Gazprom, Croazia, Austria, Letta, Renzi, C.Alessandro Mauceri  Che direzione sta prendendo il Gas Russo?  Le novità prima e dopo il summit del D-Day L'Italia rischia di restare fuori […]

    Ucraina – il Parlamento Europeo apre all’abbraccio della Troika

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    Venerdì, Febbraio 28th/ 2014 – Redazione "Qui Europa" – Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Manuel Barroso, Strasburgo, Bruxelles, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, La democrazia degli europeisti, Patto di libero scambio con l'UE, Parlamento Europeo, Yulia Tymoshenko, Spy story, Rivoluzione europeista liberal-socialista  Ucraina – il Parlamento Europeo apre all'abbraccio della Troika Strasburgo auspica l'intervento dell'usura internazionale e […]

    Strasburgo – L’Eurocamera Chiede misure contro l’Ucraina

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    Giovedì, Febbraio 6th/ 2014  – Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Strasburgo, Ucraina, Kiev, Disordini, Vladimir Putin, Russia, Risoluzione non legislativa del Parlamento Europeo, Manifestanti europeisti, Redazione Qui Europa, Limitazioni negli spostamenti, Limitazioni patrimoniali, Commissione permanente del Parlamento Europeo in Ucraina  Strasburgo – L'Eurocamera Chiede misure contro l'Ucraina  Chiesta anche una Missione Permanente del Parlamento Europeo a Kiev  […]

    Strasburgo – Lunacek, Medioriente, Napolitano e Stati Uniti d’Europa al Centro

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    Martedì, Febbraio 4th/ 2014  – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 4-6 Febbraio 2014 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 4-6 Febbraio 2014, Visita e audizione di Giorgio napolitano, Visita Presidente Giorgio napolitano, Rapporto Lunacek, Siria, Egitto e ucraina, Aiuti alla banche in difficoltà, Auriti e signoraggio bancario, Nuovo ordine Mondiale,Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa […]

    Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo Premier è un Banchiere

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    Martedì, Marzo 4th/ 2014 – di Maurizio Elia Spezia – Kiev, Ucraina, Crisi Ucraina, Roma, Maurizio Elia Spezia, Banchiere, Premier banchiere, Premier golpista, Redazione losai.eu, Redazione Quieuropa, Arsenij Jacenijuk, Yulia Timoshenko, Mario Monti, Focus, Banchiere Intellettuale  Ucraina come l’Italia di Monti: il nuovo premier è un banchiere Chi è Arsenij Jacenijuk? Il banchiere giusto al momento giusto! L'Uomo che non […]

    Crisi Ucraina – Le Osservazioni di Putin dei Media di Regime Italiani

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    Martedì,  Marzo 4th/ 2014 – di Redazione "Qui Europa" e Vincenzo Mannello – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Redazione Qui Europa, Vladimir Putin parla della crisi Ucraina, Vincenzo Mannello, Libero Confronto, Usa, Unione europea, Ipocrisia europeista, Occidente, Comunismo, Rivoluzione Arancione, Media corrotti e collusi, Redazione Quieuropa, Radioanchio, Ruggero Po  Crisi Ucraina – Le Osservazioni di […]

    Crisi Ucraina – La Demon-Crazia Euro-Usa contro Putin

    Crisi Ucraina – La Demon-Crazia Euro-Usa contro Putin

    Lunedì, Marzo 3rd/ 2014 – Redazione Qui Europa –      Russia, Ucraina, Crimea, Vladimir Putin, Barack Obama, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, Colpo di Stato, truppe russe in Crimea, Casa Bianca, 15 mila uomini russi in Crimea, Simferopoli, Cambimento in Russia, occupazione degli europeisti, colpo di stato europeista in Ucraina, David Cameron, Angela Merkel, Rasmussen, OGM, […]

    Crisi Ucraina – Perchè i Russi muovono in Crimea?

    Crisi Ucraina – Perchè i Russi muovono in Crimea?

    Domenica, Marzo 2nd/ 2014 – di Sergio Basile – Venti di guerra in Ucraina, Russia, Ucraina, Vladimir Putin, Unione Europea, Usa, Washington, Kiev, Colpo di Stato, Ucraina, truppe russe in Crimea, Casa Bianca, dichiarazioni di Barack Obama, Vladimir Putin promette tutela a Yanukovich, Yanukovich, 15 mila uomini russi in Crimea, Simferopoli, Cambimento in Russia, occupazione degli […]

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

    Giovedì, Gennaio 23th/ 2014 – di Sergio Basile – Ucraina, Europa, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso,  Gazprom (South Stream) , Nabucco, OGM, Alexei Miller, Rivoluzione Arancione, James Bond  Ucraina – No al Libero Scambio con l'UE. E gli Europeisti non ci stanno! Kiev – Scontri tra un gruppo di manifestanti europeisti […]

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    Sabato, Novembre 16th/ 2013  – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità  Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette della Commissione UE […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    L’Italia Muore… Decalogo Pratico contro il Nuovo Ordine Mondiale

    L’Italia Muore… Decalogo Pratico contro il Nuovo Ordine Mondiale

    Lunedì, Marzo 31st/ 2014 – di Reverendo Ramon Octavi Sanchez e Sergio Basile -Barcellona, Reverendo Ramon Octavi Sanchez, Sergio Basile, miracolo a Cafarnao, uno strano immobilismo, troppi muri di gomma, nessuno è escluso dalla misericordia di Dio, un profeta non riceve nella propria patria, Ue, ?Europa di oggi sta minando ogni libertà individuale e collettiva, […]

    L’Europa dei Ciechi Illuminati

    L’Europa dei Ciechi Illuminati

    Domenica, Marzo 30th/ 2014 – di Reverendo Joan Mateo e Sergio Basile – Roma, Reverendo Joan Ant. Mateo i Garcia, Lleida, Spagna, l'Europa dei ciechi, farisei, truffa del debito pubblico, Dottrina sociale della chiesa, OGM, delegittimazione della dottrina sociale della Chiesa, uomo cieco dalla nascita, Sant'Agostino, San Leone Magno, non c'è niente di più miserabile che la felicità di coloro che peccano, […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Sangue, Grecia, Atene, Servizio sanitario svizzero, plasma, dimezzamento delle scorte di plasma, Manuel Barroso, talassemia, anemia mediterranea, Commissione europea  […]

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

  • L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Giovedì,  22 maggio / 2014

     – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri –

    Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo 

    L'Europeismo è la distruzione dell'Europa.

    Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e massonico-bancaria

    protesa all'annientamento delle nazioni e dei popoli europei,

    a partire dalle loro prerogative economico-sociali,

    religiose e culturali

    Il commissariamento dei popoli e delle nazioni, oggi come allora: analisi storica ed

    indagine sui fatti storici più occultati del Novecento e sui parallelismi con

    l'attuale assetto comunitario

    ► Video in allegato

     

     

    di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Dietro l'europeismo e le cessioni di sovranità                                                  

    Bruxelles, Londra, Roma – di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri – A tre giorni dall’elezione dei membri del Parlamento europeo è indispensabile per tutti i cittadini europei, e in modo particolare per quelli chiamati alle urne da Giorgio Napolitano e soci, fare una riflessione approfondita sull'opportunità, o meno, del voto (anzi del non-voto) e sul vero volto del cosiddetto "europeismo". Che una parte considerevole del potere di gestire la cosa comune, negli ultimi 57 anni, sia stata ceduta dai singoli Stati a chi comanda e gestisce l’Unione Europea è ormai cosa nota ed evidente. Anno dopo anno, passo dopo passo, parti considerevoli dell’autonomia di gestione e dell’indipendenza dei Paesi europei sono state regalate, senza avere nulla in cambio (e – aggiungiamo – in un mare di lacrime e sangue) all'élite di Bruxelles. Lo aveva annunciato perfino l'ex presidente della Commissione europea e padrino dell'euro, Romano Prodi, che tra l'altro ammise in un'intervista dei primi anni Novanta, rilasciata a Gianni Minoli che "chi ha troppo potere ne abusa per definizione". Evidentemente è proprio il caso dell'UE! (vedi video qui in basso, minuto 18:42)

     Provvidenziali cessioni di sovranità?                                                                  

    Ma lo dichiarava in tempi non sospetti, senza scrupoli, con agghiacciante nonchalance, l'uomo dello Yale, Mario Monti (vedi qui – MARIO MONTI: «ABBIAMO BISOGNO DELLA CRISI» ); lo ha ripetuto di recente Enrico Letta; lo ha confermato anche il tutore dei diritti degli italiani, il presidente Giorgio Napolitano quando ha rimarcato (il suo discorso è andato in onda su diversi telegiornali – vedi qui Napolitano Cedere quote di sovranita' all'Europa) il fatto che “sia necessario cedere parti della sovranità nazionale….”. Quello che nessuno ha detto, né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa “cessione” ha e avrà ancor di più in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come vedremo – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa sulle ceneri dei popoli e delle nazioni, e delle loro nobilissime tradizioni. Sulle ceneri dello stesso Cristianesimo! almeno è quello che i padrini dell'UE – come vedremo di seguito – si augurano!

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    La stessa identica strategia (quella dei piccoli passi) studiata e sdoganata (senza troppa pubblicità) da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                       

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così…

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista".

     Rossi – Origini federaliste, radicali e socialiste dell'europeismo                

    Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – qui – Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia  – e qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967).

     Rossi scrive a Favarelli – Comunitarismo e Stati Uniti d'Europa               

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society".

     1956 – Nascita del Partito Radicale                                                                       

    Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina).

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (vedi qui – Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS). Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala):  "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS).

     L'europeismo del Manifesto di Ventotene                                                        

    L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (vedi qui – Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo di formazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini. 

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Ci chiediamo allora: chi ha in mano il vero potere? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La quesytione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali. Alla vigilia delle elezioni per il rinovo dell'Eurocamera, la risposta a questi interrogativi sipra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato: vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante.

     Le funzioni del Parlamento europeo                                                                   

    Non tutti sanno che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                    

    Il potere del Parlamento europeo, in altre parole, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     alle origini del "commissariamento europeo"                                                   

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere".

     I reali obiettivi della Čeka                                                                                          

    «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti" (vedi qui, video in allegato)

    l'esoterismo nel comunismo parte 2

    La pazzia del bolscevismo – Distruzione sistematica delle chiese

     

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative. Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (vedi qui – Sangue – In Grecia è Emergenza e qui Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata. Conclude il quadretto l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio (vedi qui Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record – e qui Indissolubilità del Matrimonio e Famiglia: esiste un antico Piano Massonico Sovversivo).

     Un nuovo tipo di terrore…                                                                                      

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka, Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)».

     La mente  e il braccio – Obiettivo "Homo Sovieticus"                                     

    Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e sovietica) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

     28 Commissari – 520 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi – vedi qui Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, preannunciato da alcuni media e sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione nei giorni scorsi (del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea).

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                    

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (vedi giù, link in allegato) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC).

     

     

     

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (vedi qui – Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale:

     I Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992    

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                               

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                        

    Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti e l'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (vedi qui es.:  Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo e qui – Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue) palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (vedi qui – Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista e qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Tale logica scriteriata e diabolica (ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo – vedi video giù in allegato) fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    L'esoterismo nel comunismo Parte 1

    Stalin e la vergogna comunista (e liberal-capitalista)

     

     La "Democratica" Corte di Giustizia europea                                                  

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite europeista. E così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici (dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo): nessuna di queste (sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei) è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia ).

     MES                                                                                                                               

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti  la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (vedi qui – L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                               

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – e qui – Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte. Vedi anche il video giù in allegato).

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                        

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor, con compiti repressivi di eventuali tumulti e proteste, ben definiti (vedi qui – Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati). E mentre in Italia i gruppi politici si scambiano fittizie accuse e mettono in scena scaramucce teatrali preelettorali (inutili dato che i candidati sono spesso gli stessi esemplari di Homo Politicus che hanno causato disastri nella prima e nella seconda repubblica – per la terza si stanno dando da fare – e che provengono dagli stessi gruppi di potere decisionale paralleli alle istituzioni repubblicane – vedi qui Nulla di Nuovo nel Toto Europa – un favore all’Aspen Institute Italia) in Europa il potere è stato concentrato nelle mani di poche decine di persone. 

     Ecco perchè non andremo a votare                                                                          

    Tra pochi giorni gli elettori europei (quelli più illusi) andranno alle urne (anche se molti prevedono, ovviamente, un’affluenza irrisoria). Per quei pochi che entreranno nei seggi elettorali la cosa più triste non sarà trovare in cima alle varie liste, esemplari di Homo Politicus ormai arcinoti (magari riciclati dagli scarti delle istituzioni nazionali e regionali) né sapere che queste persone parteciperanno solo sporadicamente alle sedute del Parlamento europeo (pur godendo di lauti compensi). La cosa  più triste è che andranno a votare forse coscienti, dopo un’attenta riflessione, che la loro vita e quella dei loro figli sarà nelle mani non dei rappresentanti eletti dalla maggioranza dei cittadini europei, ma di altri, nessuno dei quali mai eletto, nessuno dei quali mai “scelto”, nessuno dei quali si curerà mai dei loro interessi, ma solo ed esclusivamente degli interessi (bancari) di chi li messi come pedine a ricoprire quella posizione… E dalle ricostruzioni storiche ed i parallelismi posti in essere, forse oggi abbiamo le idee più chiare sui fatti ed i presupposti ideologici che portarono alla nascita di questa gabbia chiamata "Unione Europea". Noi la nostra scelta l'abbiamo fatta: Domenica 25 andremo a goderci il sole in spiaggia assieme a tutti gli esponenti della lista del non-voto!

    Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                    
     
     

    Napolitano Cedere quote di sovranita' all'Europa

     

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    Venerdì, Febbraio 28th/ 2014 – di Padre Piotr Anzulewicz e Sergio Basile  –  Padre Piotr Anzulewicz, Sergio Basile, Circolo Culturale San Francesco, Papa Francesco, Francescani del Sacro Cuore Catanzaro, Ofm, Illuminati, Distruzione programmata della famiglia, Illuminati di baviera, Derive Gender, Farisei, Sklerokardia, matrimonio buona notizia dell'Amore di Dio, la distruzione della famiglia nella circolare massonica del 1905  […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    8 marzo – Mimosa, Falsità Storiche e Propaganda Illuminata

    8 marzo – Mimosa, Falsità Storiche e Propaganda Illuminata

    Mercoledì, Marzo 12th/ 2014 – P.S. Redazione Qui Europa  – 8 Marzo, Massoneria, propaganda Comunista, propaganda americanista, Illuminati di Baviera, Lenin, Stalin, Rivoluzione bolscevica, Qelsi quotidiano, PCI, Occupazione dell'Italia, Operazione Husky, Piano Dullas, Jacob Schiff, Casa Bianca, Rothschild, Vlamidir Lenin, femminista Alexandra Kollontai, Allen Dullas, Compagni angloamericani, National Post, Mimosa simbolo massonico, Falce e martello simbolo massonico, […]

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    Famiglie Arcobaleno, Generi Fluidi – La Follia diventa Normalità Progressista

    Famiglie Arcobaleno, Generi Fluidi – La Follia diventa Normalità Progressista

    Giovedì, Febbraio 20th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Redazione Qui Europa – Italia, Papa Francesco, Della Wolf Kangro Wiley Richards, Letta, Sunday Times of Malta, C.Alessandro Mauceri, Costanza Miriano, UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, LGBT, Famiglie Arcobaleno, Indottrinamento forzato LGTB, Obiettivi del mondialismo, Nuovo Diabolico Ordine Mondiale, Costanza Miriano, Cabina di regia, Gay lesbiche e ordini dei […]

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – S.P. Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Bruxelles, Strasburgo, Aborto, Rivoluzione Gender, Terzo attacco all'Europarlamento, Madre Teresa di Calcutta, Edite Estrela, Ulrike Lunacek, Anna Zaborska, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Commissione Libertà civili giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, LIBE  Rivoluzione Gender – 3° attacco all'Europarlamento Dopo il "Rapporto Estrela" arriva la "Relazione Lunacek":  NWO […]

    Francia – Aborto, Diritto a tutti gli Effetti per Tutti

    Francia – Aborto, Diritto a tutti gli Effetti per Tutti

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di Stefano Lombardi – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Stefano Lombardi, Francia, Aborto per tutti, 30 anni di carcere, 30mila euro di multa, Najat Vallaud-Belkacem, Fondazione Jérôme Lejeune, In Francia si verificano 220 mila aborti all’anno, Hollande ha creato un sito internet per «sponsorizzare l’aborto, Francois Hollande  Francia, l’aborto è diventato un "diritto a […]

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Bruxelles, Francoforte, Eurosistema, Euro, BCE, Top-Flor, Questo non è un Gioco, Pigs, Italia, Spagna, portogallo, Irlanda, Grecia, Cipro, Nuovo Gioco on-line, Vergogna, Falsità sistemiche, Arrivismo e ambizione, Schiavi dell'Eurosistema, Giovanni Antonio Fois, I Piani verso la Schiavitù Sostanziale, Troika, IMF, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, […]

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Lunedì, Gennaio 20th/ 2014 – di Sergio Basile – Strasburgo, Bruxelles, Olli Rehn, Parlamento Europeo, Banche, Bruxelles, Basilea 3, Credit Crunch, deputati europei, Troika, Olli Rehn, Giacinto Auriti, Elezioni europee, Innalzamento dei coefficienti di riserva obbligatoria, Ottmar Karas, Stakin, Istituzione delle commissioni, Russia, Novecento, Liberali e socialisti, Equitalia, responsabilità della troika, Responsabilità del Parlamento Europeo, Klaus […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos “Democratico”

    Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos “Democratico”

    Mercoledì, Novembre 6th/ 2013 – di Redazione Qui Europa e Vincenzo Mannello –  Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"  Grecia, troika, Atene, Scioperi generali, Proteste, privatizzazioni, Arrivo dei commissari della Troika, Omicidio dei militanti di Alba Dorata, Strategia della tensione, Video Shock  Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos "Democratico" […]

    L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    Giovedì, Giugno 27th/ 2013 – di Maria Bianchi  – Italia, Francia, Maria Bianchi, Eurocasta, FMI, Christine Lagarde, Le Monde, Caso Ruby, Silvio Berlusconi, Stephan Richard, Crédit Lyonnais, Pierre Estoup, Giacimenti sottomarini Egeo, Olimpic Marsiglia, Bernard Tapie  L'Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali tra Italia e Francia Corruzione e mal costume – da Berlusconi a Sarkozy passando per Christine […]

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Martedì, Giugno 25th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Grecia, Turchia, Organi d'informazione, Impero mediatico, Eurozona, Unione Europea, Media europeisti, Atene, Ellinikí Radiofonía Tileórasi, Orchestra filarmonica nazionale greca, Berlino  Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare? Grecia, Turchia e Ingerenze dell'Impero mediatico Insurrezioni popolari pilotate o ridotte a […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Sangue, Grecia, Atene, Servizio sanitario svizzero, plasma, dimezzamento delle scorte di plasma, Manuel Barroso, talassemia, anemia mediterranea, Commissione europea  […]

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

    La Grecia a un passo dal collasso

    La Grecia a un passo dal collasso

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di C. Alessandro Mauceri –  La Grecia a un passo dal collasso, Kostas Tsapogas, Eleftherotypia, Pensionati del Parlamento europeo, Unione europea, Italia, Grecia, Kostas Tsapogas, crisi, Parlamento Europeo, Italia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, autorità greca per le comunicazioni (ESR), Ministero delle Finanze, Atene, protesta, primo ministro, Antonis Samaras, Pireo, Prodotto […]

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Siamo Tutti Greci / Atene / Grecia / Troika / BCE / FMI / Mario Draghi / SEBC / yogurt greco / Muller / Henkel / Cultura Classica / Culla del Cristianesimo / To Vima / Tragedia Greca / Misure Lacrime e sangue / […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Scandalo delle Fregate Francesi, Armi, Usura Internazionale, Francois Hollande, Antonis Samaras, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio, Il popolo greco muore di fame, Finmeccanica, FMI, Christine Lagarde, […]

    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Antonis Samaras, Pireo, Fondo Monetario Internazionale, Sionismo, Media Occidentali, Censura mediatica, Prezzo del gasolio, Giovanni Fois, Aiuto disperato, Dittatura, Notizie da Bassa campagna elettorale  Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media Greci, Italiani ed Europei incatenati in […]

    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Sergio Basile –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, Qatar, Isole Greche, colonialismo, Europa sotto attacco, La Distruzionedella grecia e dei popoli europei, Atene, Emiro del Qatar, Troika, Ue, FMI, Bce, Mafiosi, Cancellazione della cultura cristiana. Il Piano di Stalin, Schiavi Greci, Porto del pireo, Cinesi, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras  Il Piano […]

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – S.B. Redazione qui Europa  –  Qui Europa, Atene, Troika, Ue, BCE, FMI, Angela Merkel, asse franco-tedesca, falso spot sui siccessi dell'Unione europea, spot Rai, bomba ad atene, cantiere europa, BCE, Jefferson, Visita di Angela Merkel, Troika, guerra del pane    Europee 2014 – L'Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del […]

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro, Lira, Emissione a debito della moneta, Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble,eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Elezioni europee, programma del movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

     

     

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

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    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

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    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

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    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    24 febbraio 2013No CommentRead More#

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

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    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 20132 CommentsRead More#

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Giovedì, Agosto 1st/ 2013 – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel – -Rubrica di  Luigi Armentano –  Premio Nobel, Accademia di Norvegia, Svezia, Paride Nobel, Premio Nobel per la Pace  all'Unione Europea, Ue, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Jacques Delors, Piano Delors, Francois Hollande, Orwell 1984, Jacques Barrot, Barack Obama, Hillary Clinton, Sarah Luzia […]

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Mercoledì, Aprile 30th/ 2014  – A cura di Massimo Mancinelli –  Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Quieuropa" Da un Estratto di "Rivoluzione e Contro-rivoluzione" di Plinio Correa de Oliveria – San Paolo, Brasile 1959  – 1a Ed. "Dell'albero – Torino – 1963 – Traduzione Giovanni Cantoni – – Ultima edizione – Associazione Luci sull'Est, Roma – Massimo Mancinelli, […]

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban  Budapest 23 […]

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014  – di Nicola Arena – Nicola Arena, Moneta Debito, Moneta Credito, Emissione a debito, moneta strumento di dominio, moneta mezzo per facilitare gli scambi, UE, piano europeista, egemonia di Bruxelles, Europee 2014, il trucco di Bruxelles, Nicola Arena, Sete di giustizia, Qual è il vero scopo dell'Ue  Ogni strumento è progettato per raggiungere  […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Mercoledì, Maggio 7th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Denaro e prostituzione, liberi di scegliere il proprio destino, giudizi di valore, Il valore dell’amore,valore del sesso, In vendita per denaro, sesso dietro compenso, bisogno di denaro per vivere, cos’è il denaro, professor Giacinto Auriti,  Unità di misura del valore dei beni, potere d’acquisto, contenitore materiale di un valore,  spirituale, fattispecie giuridica, diritto di proprietà […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani

    Martedì, Ottobre 8th/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Tasse, ICI, Monti, Guardia di Finanza, Fondazioni, Letta, IVA, Service Tax, IMU, Governo, Parlamento, Robin tax, IRES, Tobin tax, Osservatorio sulla salute nelle Regioni italiane, Sole24Ore, Banca d’Italia, Commissione Europea, Umberto Rapetto    Speciale – Tasse, Imposte, Prese in Giro e Sacrifici Umani Letta […]

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Elezioni 2013: Tutti ai nastri di partenza tra Noia e Spread

    Mercoledì, Gennaio 9th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Elezioni 2013 / Elezioni / Noia e Spread / Italia / Politica / Elezioni politiche 2013 / Presidenza del Consiglio / Schieramenti politici / Sovranità nazionale / Democrazia / Politici / Retorica politica / Crisi / Economia / Cittadini italiani / Voto / Alleanze / […]

    Elezioni 2013, Nulla di Nuovo nel Toto Europa – Idea Tremonti: un favore all’Aspen Institute Italia?

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    Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Elezioni 2013 / Europa / Unione Europea / Italia / Germania / Elezioni politiche / Cittadini / Democrazia / Eurozona / Indirizzo politico / Summit / Politica / Popolo / Urne / Angela Merkel / Mario Monti / Aspen Institute / Tremonti / […]