Venerdì, Settembre 7th/ 2012
– di Silvia Laporta –
Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea / Obama / Colonialismo / Imperialismo Usa / Nuova Guerra Fredda / Titoli di Stato / Nuovo Ordine Mondiale
Draghi-Barroso: "Ormai è impossibile uscire
dall’euro!" Le falsità dei Tecnocrati
Intanto l’Olanda si ribella, "No al Mes!"
Amsterdam auspica di uscire dalla moneta unica!
Intanto gli Usa offrono il loro “aiuto” alla Spagna.
La riflessione dell'eurodeputato Claudio Morganti:
"Utilizzano fittiziamente i trattati Ue per speculare sull'euro e
giustificare i propri magheggi e l'assenza di Democrazia!"
Bruxelles, Francoforte, Asterdam, Madrid, Washington – "Uscire dall’euro è irreversibile!" Lo ha dichiarato nelle scorse ore Mario Draghi, il presidente della Bce, spalleggiato da Jean Cloude Juncker – presidente in carica dell'Eurogruppo – che ha definito la fine della moneta unica come “tecnicamente impossibile”; e dalla Commissione europea, (di Manuel Barroso) che si rifà all’art. 140, richiamando il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In realtà questo articolo fa riferimento alla fissazione irrevocabile del tasso al quale l’euro è subentrato alle monete nazionali degli stati membri; ma viene malamente utilizzato dalla Commissione, per poter giustificare le proprie torbide e confuse manovre. Ce lo ha fatto notare ieri l’eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti, che ha obiettato: “ Perlomeno Draghi non si è appellato ad alcuni titoli dei trattati che non hanno alcuna attinenza con l’irreversibilità della moneta unica, senza speculare su quello che essi dicono o non dicono”. Da queste affermazioni – continua l’eurodeputato leghista – si deduce che se uno stato decidesse di uscire dalla moneta unica, dovrebbe recedere necessariamente anche dall’Unione. Un meccanismo che testimonia l’oscurità dei trattati europei e la scarsa democraticità di questa zavorra, che presto ci porterà tutti alla deriva”.
L'UE sempre più sgretolata – Verso lo Sfaldamento Finale
L’Unione europea, dunque – malgrado i proclami TV ed i titoloni illusori della stampa di regime – è sempre più sgretolata. Il denaro, gli interessi e il profitto personale, dividono gli stati del Vecchio Continente. Saranno forse i Trattati europei che fanno acqua da tutte le parti? Oppure è solamente una questione di "tradimento dei Trattati"? Beh – come visto nei giorni scorsi – un pò sia l'una che l'altra ipotesi! Ma fortunatamente in Europa non sono tutti plagiati come noi Italiani: altrove la stampa è infinitamente più libera e veritiera.
Olanda – "Pronta a far le Valigie"
Ne è esempio il sistema olandese: Paese Ue, l'Olanda, aderente all'euro, nel quale il confronto democratico e la stampa obiettiva hanno permesso di far maturare un forte e libero dissenso verso l'Ue e la stessa Euro-gabbia. E l’Olanda, dunque, alza la testa e si appresta a fare le valigie. Nel paese dei mulini e dei tulipani, infatti, si intensifica giorno dopo giorno, ora dopo ora, il coro contrario al MES ed alla formazione degli Stati Uniti d’Europa. Si respinge cioè la dittatura e il totalitarismo. Il 12 Settembre gli Olandesi saranno chiamati, per la seconda volta in due anni, alle urne: queste elezioni saranno decisive su welfare ed Europa. A questo proposito gli Olandesi sono davvero stanchi: già lo Stato sociale ha subito dei profondi tagli e adesso nessuno vuol vedere lo sgretolamento del welfare e salutare altri miliardi che prendono la via di Bruxelles, destinati al Fondo Salva Stati Permanente: il totalitaristico e liberticida MES. La maggior parte dell’ostilità si rivolge all’Europa politica, vista come un mostro burocratico, un leviatano di tocquevilliana memoria che minaccia la sovranità olandese e consuma risorse. E nelle prossime elezioni, entrambi le ali politiche, hanno cavalcato questo sentimento di insofferenza: da una parte l’estrema destra vorrebbe l’uscita dalla moneta unica e dalla stessa Unione europea; dall’altra i socialisti intendono limitare l’ingerenza di Bruxelles nelle questioni nazionali e tagliare i trasferimenti alle istituzioni europee.
Il Timore dell'Eurocasta
Un messaggio che fa tremare Angela Merkel, Mario Monti, Francoise Hollande e – ovviamente – gli stessi Mario Draghi, Jean Cloude Junker, Herman Van Rompuy e Manuel Barroso, che vedono ormai la loro politica pro-austerity vacillare sempre di più, venendo a mancare – come pare – l’appoggio di un altro tassello importante di questo aborto mostruoso di Unione europea. L'Olanda, appunto! Tutto ciò accade, come trattato nella giornata di ieri – da "Qui Europa" – mentre l'Osservatorio Statistico europeo della Commissione Barroso (Eurobarometro) dà curiosamente e – consentiteci – "misteriosamente" il sentimento "europeista" tra gli stessi cittadini europei in forte e continua ascesa! Che dire?! Divertente! Molto divertente davvero! Solo che non è una battuta!
USA-EUROPA – Una Seconda Guerra Fredda del Debito?
Oltreoceano, invece, qualcuno si “preoccupa” per noi europei. Ma attenzione alle virgolette! Mentre l'Europa attende con trepidazione la decisione ufficiale della Consulta Tedesca sulla legittimità del MES, e Mario Draghi – nelle scorse ore – ha di fatto commissariato l'Italia, aprendo all'acquisto diretto di titoli di stato solo dietro il ricatto degli "aiuti" (a morire) della famigerata Troika (Ue, Bce, Fmi) gli Stati Uniti di Obama hanno lanciato una bomba: il tesoro americano, vuole stanziare le sue riserve di decine di milioni di dollari, a favore della Spagna. Il motivo di questo intervento esplosivo è parrebbe piuttosto variegato: innanzi tutto Madrid è vittima di una pressione tedesca, che Obama vorrebbe smorzare; In secondo luogo la Spagna è importante per l’economia dei paesi Sudamericani; in terzo luogo – a detta di Washington – quella annunciata vorrebbe essere una "provocazione istituzionale" nei confronti del Vecchio Continente, del tipo: “voi non fate niente, ci pensiamo noi!”. Ma la verità e che la globalizzazione dei mercati, la finanziarizzazione dell'economia e la globalizzazione del debito (vedi anche i pesantissimi interessi della Cina sui titoli di stato europei) ma soprattutto l'esproprio forzato della sovranità monetaria degli stati, hanno finito per aprire i portoni dell'Europa – con il pretesto di un debito artificiale – ad ogni sorta di barbari invasori, e con la complicità di quelli che dovrebbero essere i custodi (neo-liberisti) delle nazioni! Ed in tutto ciò – come sempre: la storia del Novecento ce lo insegna – l'imperialismo USA ci sguazza, all'insegna del progetto mondialista di un Nuovo Ordine Mondiale filo-statunitense. Insomma quasi una Seconda Guerra Fredda. Un conflitto, questo, che si combatte però a botta di "menzogne e grana": compravendite di stati, per i propri interessi. Alla fine chi la spunterà non ha importanza: l’unica sconfitta – se tutto dovesse restare invariato – sarà quella personale, quella che riguarda le dignità della povera gente, vittima della crisi indotta, ormai diventata merce di scambio. Ormai tagliata a trance e rivenduta come avviene col pesce in un qualsiasi mercato rionale.
Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)
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