Qui Europa

Giorno: 14 Settembre 2012

  • Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Venerdì, Settembre 14th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Italia / Roma / Governo / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori / Decreto Legge 138 del 2011 / Referendum / Occupazione / Disoccupazione / Sinistra Italiana / Università Roma 3 / Cassazione / Sinistra Ecologica e Libertà / Italia dei Valori / Verdi / Rifondazione Comunista / Fiom / Cgil / Partito Comunisti Italiani / Popolo della Libertà / Antonio Di Pietro / Nicky Vendola / Paolo Ferrero / Elsa Fornero / Massimo D’alema / Sergio Cofferati / Mario Monti 

    Il paradosso del professore: “lo Statuto

    dei Lavoratori ha frenato l’occupazione

    Polemiche e grandi polveroni politici si sollevano

    contro il Governo "tecnico"

    Intanto l’Italia si prepara al Referendum

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Occupazione, crescita e lavoro: un tris che l’Italia non conosce e che, continuando sulla scia  recessiva tracciata dal governo Monti, ovviamente, non metterà mai a segno. Nuove polemiche infiammano la “politica–dittatura” italiana e ad alimentare le fiamme ed il malcontento nazionale e popolare ci pensa proprio lui, il professore, che nelle scorse ore ha messo in discussione l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, al quale ha attribuito, per determinate disposizioni,  la responsabilità di una insufficiente creazione di posti di lavoro, pur riconoscendone – oseremmo dire quasi sarcasticamente – il nobile intento di tutela dei più deboli. Lo stesso statuto, tra l'altro, addirittura osannato nei giorni scorsi a Bruxelles, nell'ambito di un convegno di "europeisti" sul tema lavoro e occupazione, dal paradossale titolo "Jobs for Europe". Paradossale a dir poco, visto che in Europa oggi – per colpa della crisi indotta e dei golpe dei governi tecnici dei banchieri – vi sono milioni di disperati, divisi accuratamente in circa 166 milioni di poveri e 55 milioni, circa, di disoccupati!

     Monti – Un Autogol clamoroso al novantesimo! 

    Ma tornando all'ennesima gaffe montiana, la notizia del giorno è che il "Presidente del Consiglio" si è lasciato andare a queste  dichiarazioni fuori luogo – e alquanto ambigue – in occasione del Congresso annuale della Società italiana di Scienza Politica, tenuto nella capitale presso l’Università Roma 3, creando immediato scompiglio tra i rappresentanti delle varie parti politiche. Caduta di stile quella del Professore liberista, il quale è scivolato sulla buccia di banana da lui stesso posta sul largo viale di Palazzo Chigi. Ed ecco, dunque, che giunge – per contro – come una sorta di dirompente ed inaspettato boomerang la notizia secondo la quale un gruppo di politici (alcuni dei quali fino ad un momento prima intenti a sorregere ossequiosamente la valigetta allo stesso Monti: vedi il Sel di Vendola) hanno avanzato la proposta di un referendum per l’abolizione delle modifiche apportate dal Ministro dell'ammazza-welfare, Elsa Fornero, all’articolo 18 del tanto discusso Statuto dei Lavoratori;  e per l’abrogazione dell’articolo 8 del decreto legge 138 del 2011. Tali politici ed esponenti di varie parti sociali, in particolare, hanno provveduto a depositare questi due quesiti referendari in Cassazione: quesiti, per i quali le relative firme legittimative saranno raccolte a partire dal prossimo 12 ottobre. L’iniziativa è partita, principalmente da "Sinistra Ecologia e Libertà di Nicky Vendola – e con tempismo alquanto anomalo, vista la prospettiva di sodalizio politico paventata tra lo stesso Vendola ed il fedelissimo di Monti, Pierluigi Bersani – e dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, ai quali si sono uniti anche Rifondazione Comunista, i Verdi, la Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici–Cgil) ed il Partito dei Comusti italiani.

     Tutti fischiano, anche la "Curva dei propri ultras" 

    Insomma, una sinistra colpita al cuore dalle esternazioni di Mario Monti, e che non ha risparmiato frecciatine al "caro" professore: “Quello che dice il premier non mi stupisce – ha affermato il Segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero –  Del resto si tratta del governo più antioperaio della storia”. Anche il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha commentato le dichiarazioni ribadendo che “sarebbe un semplice errore se a criticare l’esistenza dello Statuto fossero due persone ubriache in un bar di periferia. Ed è un dolo, una malvagità gravissima fatta dai cosiddetti professori”. Le critiche nei confronti del premier hanno trovato spazio addirittura – udite udite – nel Partito Democratico, attraverso la voce di Massimo D’Alema il quale, oltre a ritenere la frase di Monti “palesemente sbagliata”, ha ricordato che la riforma è stata fatta proprio dal Presidente del Consiglio ed ha sottolineato, pertanto (cercando, a quanto pare, di buttare acqua sul fuoco) l’inutilità della polemica. Quasi a voler subito "scusare" il professore.

     Palazzo Chigi tenta, invano, il salvataggio in calcio d'angolo 

    L’eurodeputato del PD, Sergio Cofferati, ha definito “tristi le parole di Monti perché prova di un vuoto di proposte” . Solo il PDL di Angelino Alfano (il confusionario PDL) si è dimostrato tendenzialmente d’accordo con il "premier" ma, ormai, la frittata è fatta: ormai è stato sollevato un polverone politico non indifferente e di portata ancora non del tutto decifrabile. Ciò nonostante il tentativo di salvataggio in extremis di Palazzo Chigi, che nelle scorse ore ha provveduto – in calcio d'angolo – ad informare con un perentorio quanto insufficiente comunicato stampa del fatto che "in realtà le parole di Monti non avevano come obiettivo quello di scatenare la polemica e non si riferivano all’attualità politica". Ma come disse il "collega" Cesare, "il dado è tratto"!   Ma d'altronde era inevitabile: quello del professore è da mesi un politichese insopportabile e contraddittorio, che prima o poi avrebbe finito per implodere su se stesso. E' una questione di matematica! Una cosa è ormai palese: malgrado il tentativo dei media di regime di dipingere realtà politiche ed economiche idilliache (quanto, in effetti, illusorie e distanti dal vero) l’antipopolarità di questo governo tecnico, figlio di una sorta di colpo di stato (supportato da una semplice letterina della BCE e dai giudizi infondati e completamente sballati delle agenzie di rating)  è giunta a livelli inimmaginabili e clamorosi. Di buono, per ora, c'è soltanto il fatto che qualcuno finalmente sembra essersi levato le grosse fette di prosciutto che gli coprivano gli occhi ed ostruivano la vista, comprendendo forse che in un Paese cosiddetto "Democratico", la distruzione e l'immolazione dello stato sociale – e dei diritti sacrosanti dei lavoratori – sull'altare pagano dei mercati non è proprio quello che si dice un qualcosa di "normale, accettabile e civile".

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

    __________________________________________________________

     Leggi Articoli Correlati – Approfondimenti                

     

    No Jobs For Europe

    No Jobs For Europe

    Martedì, Settembre 11th/ 2012 – di Mario Luongo – Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / […]

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro: in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    I sorprendenti sondaggi di Eurobarometro:  in Europa oltre 55 milioni di Disoccupati, ma l’Europeismo sarebbe in ascesa

    Giovedì, Settembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurobarometro / Bruxelles / Perplessità / Sondaggi / Giulietto Chiesa / Osservatorio Nazionale Indipendente / Qui Europa / Parlamento europeo / Elezioni europee / Atene / Madrid / Lisbona / Dublino / Roma / Helsinki / Berlino / Francoforte / Parigi / Calabria […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Macelleria Sociale – Tregua per i minatori del Sulcis, solidarietà dai colleghi spagnoli

    Macelleria Sociale – Tregua per i minatori del Sulcis, solidarietà dai colleghi spagnoli

    Giovedì, Settembre 6th/  2012  – di Federica Santoro –  Italia / Portovesme / Regione Sardegna / Centrale di Portovesme / Cappellacci / Carbone pulito / Corrado Passera / Governo Monti / Enel / Marcia Negra / Madrid  Tregua dei minatori del Sulcis dopo una settimana di occupazione Diario della Crisi. Portovesme, al via il progetto "Carbone […]

    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Venerdì, Agosto 31th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Italia / Partiti politici / Corte dei conti / Furto di 185 milioni / Regionali 2010 / Rimborsi / Partiti nazionali / popolo delle libertà / Agazio Loiero / Partito Democratico / Lega Nord / Io amo la Lucania / La Puglia prima di tutto […]

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Domenica, Luglio 5th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Roma / Francoforte / Crisi Eurozona / Spending Review / Europa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Mario monti / Mario Draghi / Tagli lineari / BCE / Lettera / Berlusconi / Bersani / Casini / Rutelli / Vendola / Montezemolo / […]

    Si alla Spending Review: Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Si alla Spending Review:  Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Eurozona / Voto anticipato / Riforma elettorale / Approvazione Spending Review / Europa / Usa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Timothy Geithner / Mario monti / Vertici / Spagna / Francia / Germania / Rajoy / Holande / Merkel / Obama […]

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

    Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    E’ Morto il Lavoro – L’Italia è una Repubblica fondata sull’Emarginazione

    E’ Morto il Lavoro – L’Italia è una Repubblica fondata sull’Emarginazione

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Consiglio Europeo / Parlamento italiano /Italia / Roma / Bruxelles / Lavoro / Articolo 18 / Costituzione / Modifiche / Sindacati / Cgil / Diritti / Libertà / Welfare / Occupazione / Disoccupazione / Licenziamenti /Camera / Senato / Immigrazione / Emigrazione / Popolazione […]

    Il portale di Barca sbarca sul Web: Open-Coesione è Online

    Il portale di Barca sbarca sul Web: Open-Coesione è Online

    Giovedì, Luglio 18th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Italia / Open Coesione / Banca dati / Open date / Ministero per la Coesione territoriale / Fabrizio Barca / Governo Monti / Notte Piccante / Catanzaro  Barca sbarca sul web: "Open-Coesione" è online: ma la vera "Coesione" passa per il Welfare State Finora pochi progetti a […]

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti   Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile –    Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street /  Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Ue: Radio Marte e il vertice degli alieni

    Mercoledì, Maggio 9th / 2012 – di Sergio Basile e Federica Aloisio – Consiglio Ue / Vertice straordinario / Bruxelles / Herman Van Rompuy / Martin Schulz / Manuel Barroso / Commissione europea / Parlamento europeo / Paesi Ue / Francoise Holland / Francia / Angela Merkel / Germania / Nicolas Sarkozy / Fiscal compact […]

    Un piano Marshall per l’Europa

    Un piano Marshall per l’Europa

    Venerdì, Maggio 4th / 2012 – di Franco De Domenico – Europa / Italia / Crisi / Piano Marshall / Keynes / Fondi statali / Disoccupazione giovanile    Il Titanic – Europa vuole un salvagente Un piano Marshall, ma i fondi mancano Bruxelles – I piani ci sono, sono pronte le strategie, come si diceva […]

     

  • Ferrovie: lo specchio macabro della Democrazia in Italia e in Europa – Il Caso Ferrovie Sud

    Ferrovie: lo specchio macabro della Democrazia in Italia e in Europa – Il Caso Ferrovie Sud

    Venerdì, Settembre 14th/ 2012

    – L'Editoriale di "Qui Europa", di Michele Bisceglie e Sergio Basile –

    Italia / Unione europea / ferrovie dello Stato / Cavour / Pietro Bastogi / Carlo Bombrini / Domenico Balduino / Roma / Savoia / Piemonte / Ansaldo / Società Vittorio Emanuele / Società Adami Lemmi / Rothschild / Bersani / TAV / Coop Rosse / Calabria / sicilia / Puglia / Fonderie di Mongiana / Piano Marshall / Mario Monti / Fondi FAS / Strada Jonica / Democrazia / Garibaldi / Logge / Massonieria inglese / Piave / Isonzo / Fabbrica Borbonica delle Locomotive di Pietrarsa / Ferrovia del Sud / Spoliazione del Sud 

    Ferrovie : lo specchio macabro della Democrazia

    in Italia e in Europa

    La storia occultata delle Ferrovie-Sud: 151 anni di bugie

    e soprusi! Ecco come le mafie politiche e bancarie

    hanno distrutto il glorioso tessuto economico

    del Mezzogiorno 

    Ma la storia si ripete, e non solo al Sud: dalla TAV

    ai fondi ex-FAS, In Italia come in Europa

    Roma, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Val di Susa, Bruxelles – Le Ferrovie dello Stato fin dalla loro nascita  – molti libri di scuola omettono vergognosamente tali fatti – sono state il simbolo della colonizzazione del Sud, ed in modo particolare della Calabria! Fin al 1861, malgrado tutto, una delle regioni più ricche d'Europa. Esse hanno il primato di essere il Primo scandalo politico-imprenditoriale  dell’appena nato Regno D’Italia, ma badate bene, non realizzato dai “soliti meridionali borbonici” ma da un entourage  (mafio-politico) corrotto d'estrazione tosco-padana, che prese il potere in quegli anni. Dai seguaci di Cavour; dai padri del “salotto buono” della nascente industria italiana del "Triangolo Industriale"; dai banchieri usurai toscani e genovesi, da ladri travestiti da patrioti: ci riferiamo, in quest'ultimo caso, a  Pietro Bastogi , Ministro alle Finanze del neonato Regno. Cioè colui che scaricò il debito pubblico del Piemonte sul Sud appena conquistato. Ma penso anche a Domenico Balduino, banchiere toscano e  a Carlo Bombrini – Governatore della Banca Nazionale nel Regno d'Italia dal 1861 al 1882 – comproprietario della "Gio. Ansaldo & C.": colui cioè che pronunciò la famosa frase, "Il Mezzogiorno non dovrà più essere in grado di intraprendere!”

     Ferrovie Sud – 151 Anni di Bugie, Tangentie Sfruttamento 

     Ma veniamo ai fatti :  Garibaldi entrato a Napoli il 25 Settembre del 1860  firmò la concessione per la costruzione dell’intera rete ferroviaria del Sud ai banchieri livornesi (già co-finanziatori della spedizione garibaldina, assieme alla massonieria inglese), Adami e Lemmi: un appalto – a conti fatti, ed attualizzandone il valore – sarebbe oggi equivalente a 56 miliardi di euro. Ciò fece andare su tutte le furie Cavour, il quale, temendo per l’agognato bottino napoletano che già immaginava nelle banche del Piemonte, scatenò una campagna per delegittimarlo: pertanto, quando il giornale napoletano "Il Nazionale" pubblicò i capitolati del progetto, scoppiò lo scandalo. La società Adami-Lemmi aveva lucrato cento milioni di ducati (tutti rigorosamente “prelevati” dal Banco di Napoli) oltre i primi previsti dal contratto, ed a questo si aggiunse lo scandalo contro Agostino Bersani, braccio destro di Garibaldi, accusato di aver preso una tangente di 4 Milioni di franchi. Quando Cavour riuscì a estromettere Garibaldi dalla gestione del Mezzogiorno, Adami e Lemmi vennero sostituiti a favore della “Società Vittorio Emanuele”, costituita con capitale interamente francese, che ottenne la concessione delle linee calabro-sicule, proprio per sfruttare i centri minerari di zolfo dell'isola, che allora erano molto importanti.

     La mozione e le dimissioni del Parlamentare Noto 

    I piemontesi però non avevano fatto i conti con l'oste: i meridionali, non avendo avuto le terre promesse dai Savoia, se non altro volevano lavoro, ma….”anche a fabbricar le ferrovie si mandano operai piemontesi i quali oltraggiosamente pagansi il doppio che i napoletani ….” disse in una mozione parlamentare il deputato Noto, il quale fu invitato dal Governo a ritirarla e per protesta si dimise. Le popolazioni meridionali insorte contro l'egemonia piemontese indussero i capitalisti francesi a ritirarsi dall'affare. Questo fece sì che l'Adami-Lemmi venisse reinserita nella concessione, allo scopo di realizzare i tratti ferroviari di Taranto-Reggio Calabria, Messina-Siracusa e Palermo-Catania (oltre 900 km ).

     La madre di tutte le TAV – Il Gioco di Bastogi 

    Malgrado si spendessero milioni per consulenze, studi e progettazioni di massima ( questa prassi è ancora in uso !) la vicenda delle ferrovie  stava annaspando quindi si ebbe un ritorno di interesse dei Rothschild . Ma il  Ministro delle Finanze, (Bastogi appunto), pur di non far guadagnare il banchiere straniero (e di mettersi in tasca un pò di soldi ) si dette da fare per costituire la “Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali” con capitale 100 milioni di lire della quale facevano  parte numerosi parlamentari scelti accuratamente,  quindi fecero in modo che  la proposta dei Rotschild che avrebbe dovuto essere illustrata in parlamento per essere esaminata e approvata, all’ultimo momento, venisse tolta dall’ordine del giorno, e con questa mossa a dir poco priva di scrupoli i politici-imprenditori (!) del Nord  si assicurarono la concessione delle Ferrovie del Sud.  La sinistra radicale di allora protestò vivacemente e venne deciso di nominare una commissione d’inchiesta. Alla fine tutti concordarono (ma guarda un pò!) che “qualunque voce o sospetto di corruzione esercitata verso uno o più deputati nell'occasione della discussione e votazioni della legge sulle ferrovie meridionali è rimasta pienamente smentita". Nessuno andò in galera o venne salvato da leggi “ad personam” . Vent'anni dopo le vicende, Crispi scriveva : “le ferrovie meridionali sono costate  404.319 Lire a kilometro ma  quelle costruite prima erano costate 282.703 lire a km ciò vuol dire mezzo miliardo perso dallo Stato ma che qualche altro intascò”… (cioè Bastogi, Balduino e Bombrini). Una TAV “ante litteram.”, dunque, e comunque i soldi per questa decennale  opera-truffa provenivano dalle ricche casse del Banco di Napoli.

     La Spoliazione del Sud e il complotto contro la fabbrica borbonica di Pietrarsa 

    Fu anche l’occasione per togliere lavoro alla rinomata fabbrica borbonica di locomotive di Pietrarsa (la prima d’Italia) per favorire la nascente “Ansaldo” di Genova,  e furono persino bocciati i preventivi per le rotaie presentati dalle fonderie di Mongiana (Calabria) famose nel mondo per l’alta qualità del ferro, nonostante l’offerta  fosse inferiore!  La spoliazione dell’industria del Sud iniziò appunto con la “Ferrovia del Sud": ogni qual volta  hanno concesso qualcosa al Sud hanno sempre fatto in modo che ci guadagnasse il Nord.  E non lo diciamo per far inutili polemiche – L'Osservatorio Nazionale Qui Europa è un Osservatorio Universitario e Indipendente –  ma per fotografare la realtà dei fatti, così come realmente accaduti, incentrando la nostra analisi su inconfutabili interviste dell'epoca e su realtà storiche, conosciute ma censurate da media e molti storici.

     Sovvertire il "Progetto Borbone" – La logica dei Colonizzatori 

    Per decenni sulla costruzione delle ferrovie ci specularono in molti: sovrani e ministri, mafie e logge, partiti e fazioni; oggi, tolti i sovrani, i soggetti sono sempre gli stessi. Con “l’affaire” delle Ferrovie il nuovo governo italiano piemontese dell'epoca portava nel Sud corruzione, malaffare e inefficienza della pubblica amministrazione, cose  che ancora – eredità velenosa di quegli anni – oggi persistono inesorabilmente! Ma perché fare le Ferrovie in una unica direttiva Nord-Sud? E perché non farle anche trasversalmente dal Tirreno all’Adriatico , al servizio delle peculiarità economiche e geografiche del Sud, così come era nei progetti dei Borbone?

     La "Direttiva Nord-Sud": Le Due Sicilie, relegate a province periferiche 

    Ecco la logica dei colonizzatori: la direttiva Nord Sud doveva servire solo agli interessi economici e politici dei nostri “padri nobili della Patria" e in perfetto stile colonialista, si pensò a congiungere  le principali città meridionali con l'Alta Italia, che si apprestava a diventare la nuova sede del potere politico ed economico italiano, mentre le Due Sicilie che fino a quel tempo guidavano la locomotiva italiana, furono relegate a mere province di periferia. In un primo momento, ciò  servì a portare giù le baionette piemontesi dei Savoia, che avrebbero dovuto mantenere l’ordine pubblico messo seriamente a repentaglio a causa di tutte le angherie commerciali, doganali e soprattutto fiscali ordite contro gli imprenditori e la gente del Sud, e contemporaneamente portava al nord le pregiate primizie agricole del Mezzogiorno. Ciò causò l'inesorabile e progressiva distruzione da parte dei Savoia del  florido commercio marittimo del sud per favorire la nascita dei porti di Livorno e Genova: i commercianti meridionali persero la loro “rete di vendita” e furono costretti a svendere i prodotti “semi lavorati” ad avidi mercanti sostenuti economicamente dalle banche ormai “italiane”, (privilegio che fu concesso solo a pochi meridionali ma ad un tasso di interesse usuraio: anche questa prassi nel Sud è  notoriamente ancora in auge!) i quali ottennero un surplus di guadagno nella trasformazione degli stessi. Ed anche questa prassi è ancora “di moda”: il sud produce e vende a prezzi stracciati alle COOP del Nord Italia, le quali – come noto, non è un mistrero – rivendono sul mercato a prezzo decuplicato!

     Lo scandalo del Piano Marshall 

    Pochi anni dopo (nei primi del Novecento) si servirono delle Ferrovie per trasportare le truppe meridionali sul Piave e sull’Isonzo per combattere guerre che – come comprensibile – non interessavano neanche marginalmente alle popolazioni del Sud (quasi i 2/3 dell’esercito era composto da meridionali) e questa storia si ripeté anche negli anni successivi , quelli del fascismo.  Poi arrivò il Piano Marshall , ed i figli dei nostri “padri della patria” pensarono bene di investire questi soldi nel turismo dell’Alto Adriatico (Rimini, Riccione, Cattolica)  e neanche un dollaro nelle Regioni del Sud. Regioni che sarebbero state certamente più interessante dal punto di vista paesaggistico ed erano – tra l'altro – "almeno allora" ben servite dalla Ferrovie. Come vedete, non mancava proprio nulla affinché si incentivasse l’industria del turismo, ma tale opportunità non fu presa mai in considerazione: le Ferrovie non erano state costruite per favorire lo sviluppo del Sud!  E quando il sindacalista De Vittorio chiese al presidente di Confindustria di spendere una parte di dollari in fabbriche al Sud, la risposta fù: “…è più conveniente  portare la manodopera del Sud al Nord.." ( ed io credo che intimamente  pensò: “…poveri illusi, che ve le abbiamo fatte a fare  le Ferrovie?” ).

     Il Triangolo Industriale e il saccheggio delle FFSS 

    E fu così che le Ferrovie , ancora una volta, servirono solo agli interessi di una parte d'Italia e milioni di meridionali partirono su alla ricerca della "Terra Promessa" su vagoni sudici  all'indirizzo del Nord Italia, per arricchire le fabbriche del triangolo industriale "Milano, Torino, Genova", dovendo peraltro sopportare – spesso e volentieri – la xenofobia dei “fratelli d’Italia”!  Questo durò fino alla fine degli  anni Settanta , ma "Ferrovie dello Stato" aveva trovato un altro modo di  sfruttare la rete del Sud: lì finivano, sistematicamente, i vagoni usurati e logori.  Ma il saccheggio di FFSS non finì lì, e  si trovò un’altra strada per continuare lo sfruttamento del Sud : i fondi FAS!  Dal 2008 sono stati illgittimamente distratti – tra il silenzio complice dei nostri politici meridionali – 960 Milioni di euro per finanziare gli investimenti (fatti al Nord) del Gruppo Ferrovie dello Stato; un altro Miliardo e 440 milioni per i contratti di servizio di Trenitalia,  poi 330 milioni andarono  a garantire la media-lunga percorrenza di Trenitalia ed altri milioni (non ho il dato preciso) per il  fondo Infrastrutture dell’alta velocità Milano-Verona e Milano–Genova.

     Il Diabolico zampino del Governo Monti 

    Ma non finisce mica qui! Dulcis in fundo, notizia di Luglio 2012 : “Il governo Monti obbliga la Puglia e la Calabria a farsi carico delle Ferrovie, utilizzando i finanziamenti destinati agli investimenti.…Vogliono  obbligare le Regioni a prendere in carico '!Società ferrovie della Calabria'! e '!Ferrovie Sudest!' pugliesi, attingendo ai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (ex Fas).” (tratto da "Il Corriere del Mezzogiorno"). Lo stato (e una parte – malata – degli imprenditori del Nord collusi con esso) sembra non abbia più bisogno del Mezzogiorno, quindi non spenderà un euro per le  infrastrutture nel Sud. Un altro esempio degli effetti deleteri di un colpo di stato e di una crisi indotta dalla "casta liberista".

     Le Ferrovie: lo specchio della Democrazia in Italia e in Europa 

    E ciò mentre in Val di Susa si sta realizzando la grande piramide nel deserto, il grande sogno "liberista" chiamato TAV (che costerebbe 5 volte in più a Km rispetto alla TAV Spagnola, oggi per altro – giustamente – bloccata, poiché troppo onerosa!) e mentre nella Capitale, si inaugura il nuovo super-veloce “Frecciarossa 1000Roma-Milano , che unisce le città in 2 ore e 20 minuti! Mentre, oggi, in un lasso di tempo identico sulla jonica i turisti – ed i comuni cittadini che lavorano – possono  forse fare, se fortunati, 30 kilometri! Ma per amore alla verità ed alla giustizia, non dobbiamo dimenticare che questi fondi spesi al Nord gravano comunque anche sul bilancio familiare di tutti i meridionali!  La Calabria, nonostante tutti i soldi concessi a FFSS, è stata riportata all’800! Altro che Europa! L'Europa, oggi, nel Mezzogiorno (ed ormai non solo in esso) tra tassazioni perverse, disoccupazione record, infrastrutture mancanti, Patto di Stabilità, abolizione del Deficit Spending, IMU, Accise record, Interessi da ususra di "Equitalia" ed altre angherie simili  è avvertita sempre più come una grossa balla, una bufala ideata dal malaffare e da una casta di opportunisti. 

     Educazione alla Nullità, Faraoni e Piramidi nel Deserto 

    In poche parole se l’autostrada SA-RC è "l’educazione alla minorità” del popolo calabrese, la strada e la ferrovia  jonica  sono l’educazione alla “nullità”! A questo punto una domanda mi sorge spontanea: quando verrà ripristinata la giustizia e la legalità nel nostro Paese? Quando si sfateranno i miti di un'unità "italiana" prima ed "europea" oggi, che come specchietti per le allodole hanno spinto decine di milioni di cittadini verso il baratro? Quando si capirà che le mafie sono nel cuore dell'uomo, e non nell'identità territoriale di un cittadino? Troppo facilmente, infatti, si etichettano come "mafiosi" (a prescindere) ed in maniera indiscriminata tutti i cittadini del Mezzogiorno, dimenticando "altri tipi di mafie e mafiosi" non meno deleteri; e dimenticando che a Milano e in tutte le città industriali le banche  fanno affari con le mafie,  e che altri tipi di mafie – spesso e volentieri legalizzate – oggi affamano decine di milioni di Italiani e circa 166 milioni di europei, all'interno delle cosiddette "istituzioni", e dietro una coltre di vergognoso silenzio di altre mafie legalizzate e ben retribuite: quelle dei media di regime!  Le stesse che oggi, unite in gran-logge ci presentano un conto chiamato debito pubblico: un conto generato e gonfiato illegalmente dalla speculazione bancaria nazionale ed internazionale (e dai politici corrotti ed acconsensienti da destra, a sinistra, al cosiddetto "centro") al fine – magari – di realizzare piramidi nel deserto atte a distruggere il paesaggio e la vita "normale" dei cittadini (Vedi TAV in Val di Susa o Ponte sullo Stretto) e ad arricchire le sporche tasche della casta: magari anche di quelle dei cosiddetti ex-comunisti dei vertici del PD (Vedi Coop Rosse made in TAV).

     L'Ora della vera Unità Nazionale e della lotta alle mafie? 

    Ma questa amici, forse è l'ora dell'unità nazionale, di quella Vera e non opportunistica! D'altraparte le elezioni sono vicine, e confermare la linea disastrosa di questo governo vorrebbe dire incrementare ancor di più il divario tra Nord-Sud e tra Nord Europa e Paesi "Piigs ("porci" in inglese). Saremo sognatori, ma ci crediamo! Dobbiamo crederci per non vacillare definitivamente! Ciò, mettendo da parte i rancori e le ingiustizie del passato – pur nella verità ed avendo piena e giusta consapevolezza dei fatti e dei misfatti commessi ai danni di intere generazioni di nostri connazionali – e lavorando insieme per recuperare il controllo dei nostri territori. Per recuperare la nostra sovranità nazionale rubata (e posta in coma, nella giornata du ieri, dal "Si" della Corte Costituzionale Tedesca al MES). Deve essere l'ora dell'Italia riscattata dagli scempi del passato e da tutti i tipi di mafie: territoriali, politiche, ideologiche, finanziarie e bancarie. L'Ora degli Italiani onesti e lavoratori, uniti in un unico abbraccio da Nord a Sud…  ferrovie a parte!

     Al di là delle apparenze e delle facili conclusioni 

    Per contro è pur vero che crescono – gioco forza – le istanze separatiste, federaliste ed autonomiste di quanti – anche al Sud, al bistrattato e violentato Sud – rivendicano il maltolto, in 150 anni di efferati crimini ed abusi che in fondo non hanno fatto che distruggere – come visto – il tessuto economico e sociale di intere regioni (Calabria in testa) ed incancrenire il problema lavoro, costringendo migliaia di giovani disperati o ad emigrare, o ad accostarsi alla criminalità e cedere alle subdole e false promesse di una vita migliore. Apriamo gli occhi, prima di giudicare! Non cediamo alla tentazione di facili ed opportunistiche sentenze storiche. La storia va saputa leggere alla luce della verità: anche di quella non scritta nei libri ufficiali!

    Michele Bisceglie, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

    Scritto elabotato su ricerca storica di Michele Bisceglie

    ____________________________________________

      Articoli Correlati – Approfondimenti                                

     

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    TAV – L’Ue insiste sulla tratta Torino-Lione

    TAV – L’Ue insiste sulla tratta Torino-Lione

    Mercoledì, Luglio 18th/ 2012    – di Mario Luongo –                                            Commissione europea / Tratta Torino-Lione / Linee ferroviarie alta velocità / Val di Susa / No Tav / Project bond  / Siim Kallas / Corrado Passera […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Crisi, Lisbona dice No alla Tav. All’Italia 4 euro-corridoi su 10

    Crisi, Lisbona dice No alla Tav. All’Italia 4 euro-corridoi su 10

    Sabato, Marzo 24th / 2012 – di Sergio Basile – Consiglio europeo / Ministri dei Trasporti / Tav / Corridoi europei / Alta velocità / Trasporto ferroviario / Portogallo / Italia / Lisbona / Roma / “Baltico-Adriatico”/  “Mediterraneo” /  Torino-Lione / “Helsinki-Palermo” / “Genova-Rotterdam” / Austerity / Protesta   Alta velocità: Via libera dal Consiglio Ue ai 10 […]

    Europarlamento, Commissione Trasporti: “avanti con la Tav!”. Ma anche nell’UK cresce il dissenso

    Europarlamento, Commissione Trasporti: “avanti con la Tav!”. Ma anche nell’UK cresce il dissenso

    Martedì, Marzo 20th / 2012  Parlamento europeo / Italia / Corridoi europei / Tav / No-Tav / Torino – Lione / Trieste / Capodistria / Brian Simpson Europarlamento, Commissione Trasporti: "avanti con la Tav!". Ma anche nell'UK cresce il dissenso I pro e i contro del corridoio "Torino – Lione" caldeggiato dall’Ue Trieste – Il […]