Qui Europa

Anno: 2012

  • 2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012

    di Maria Laura Barbuto

    Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale 

     Roma   Mondo                                                                                                   

    Cristianesimo: nel 2012, 105.000 vittime in

    tutto il mondo

    Un morto ogni 5 minuti, persecuzioni e violenze: ma 

    la forza della fede cristiana va oltre la morte

    Roma – Si conclude oggi il 2012, un anno di crisi (indotte e di valori), di truffe e di profondi cambiamenti a livello europeo e mondiale. Ma anche un anno di sacrifici, di restrizioni e privazioni. Eppure la fine dell’anno in corso ha sempre il suo sapore, soprattutto per chi, come noi, vive le festività natalizie con fede e sentimento cristiani. E c’è chi, da cristiano, ancora oggi, è vittima di ben altre persecuzioni rispetto a quelle economiche e sociali imposte dai singoli governi e dall'Ue. C’è chi viene ucciso a causa della propria fede e costretto a subire le peggiori angherie. Oggi, il nostro pensiero “redazionale” va proprio a tutti coloro, seguaci di Cristo, che hanno difeso la propria fede fino alla morte. Come Santo Stefano, primo martire, che mentre veniva lapidato chiese al Signore di perdonare questo immane peccato ai suoi assassini.

     Un morto ogni 5 minuti  Peggio delle persecuzioni del Colosseo 

    Secondo le statistiche, solo quest’anno, hanno perso la vita per mano di “aguzzini della religione”, 105.000 cristiani in diverse regioni del mondo. Un morto ogni 5 minuti, una vittima innocente riconosciuta come colpevole solo perché cristiana. Peggio di ciò che accadeva nell'Antica Roma imperiale, all'interno del Colosseo. Sono tanti i paesi in cui, purtroppo, i fedeli sono costretti a regime di terrore e paura: paesi da dividere in categorie, tra le quali ricordiamo quelli in cui  vi è una fortissima presenza del fondamentalismo islamico, come la Nigeria, la Somalia, il Pakistan, il Mali ed alcune zone dell’Egitto; quelli in cui regna ancora una qualche forma di comunismo "palese" (da distinguere dal "comunismo occulto" e mascherato, che invece vige in altre aree industrializzate del globo) come avviene in Corea del Nord, ed i paesi in cui  la religione identifica l’identità nazionale, come avviene in India.

     Intolleranza e Perdono  Due strade, due distintivi   

    Un’intolleranza esercitata nei confronti dei fratelli cristiani davvero ingiustificata: non solo di tipo religioso, ma anche e soprattutto, culturale e sociale. Un’intolleranza cieca che risponbde a diabolici piani e che sparge sangue in tutto il mondo.  Ma chi abbraccia la cristianità abbraccia anche la più grande delle virtù, ovvero la capacità di perdonare e saper vivere nella croce. Il perdono, cari lettori, è la caratteristica principale del cristianesimo autentico, ciò che distingue la nostra religione da tutte le altre e l’ha resa, nel tempo, civilizzatrice e – chiacchiere da treno e strumentalizzazioni politico-filosofiche a perte – capace di sostituire la logica della vendetta proprio con quella del perdono.  

     Il "Privilegio" della Croce  La pazzia del mondo…  

    Questa non è certo “cosa da tutti” ed ecco perché avere la possibilità di vivere il cristianesimo significa essere dei privilegiati, significa avere la forza di affrontare le sofferenze che la vita ci impone. Proprio per questo motivo, l’ultimo pensiero dell’anno va a tutti coloro che sono morti in nome di Gesù Cristo, così come Egli è morto per noi. La nostra non è di certo propaganda, ma una semplice riflessione dalla quale non si può sfuggire: non è un caso che il Signore sia morto sulla croce; Egli ha patito le sofferenze umane ed ha vinto Satana nel suo regno, quello della carne. La libertà di religione è un diritto che ognuno di noi può decidere di esercitare come meglio crede, ma l’imperativo universale e comune è il rispetto della vita, unica e sola e per questo irripetibile. Una vita aperta all'infinito e che supera la stessa sfera della morte. Questa è la nostra speranza. Questo il nostro augurio più grande per il 2013: saper andare oltre le nostre morti quotidiane, confidando in Lui: senza però scordarci di pregare e porgere una mano d'aiuto concreta – in risorse economiche, cibo o medicinali – a quei fratelli cristiani che ogni giorno subiscono abusdi di ogni tipo e che muoiono uccisi per il loro credo: circa quaranta mila, solo in Siria.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Approfondimenti e Schede                                                            

     

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Martedì, Dicembre 25th/ 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto VXI – – Appello per la Pace in Siria del Cardinal Robert Sarah –   Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI – Pace in Siria / Pace in Medioriente / Natale in Siria / Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa […]

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) –   Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Cristianofobia in Europa: è allarme sociale, ma il buon senso e la storia insegneranno

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    Giovedì, ottobre 4th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea /  Parlamento Europeo / Consiglio d’Europa / Bruxelles / Italia / Francia / Germania / Spagna / Belgio / Olanda / Religione / Cristianofobia /Cristiani / Cristianesimo / Discriminazioni / Violenze / Intolleranza religiosa / Figli di Dio / Fedeli / […]

    Nigeria – Genocidio di Cristiani: 1.500 morti

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    Martedì, Giugno 19th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Nigeria / Abuja / Zaria/ Unione Europea / Italia / Europa / Cristiani / Cristianofobia / Islamici / Musulmani / Attentati / Vittime / Persecuzioni / Religione Guerra Religiosa / Boko Haram / Morte / Comunità cristiana / Libertà / Pulizia Etnica / Inviato […]

     

  • Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta / Nuova Cruenta e Iniqua Stretta di Sanzioni Contro Teheran / Iran / Bruxelles / Teheran / Eurss / Ue / Embargo petrolifero / Blocco dei visti / Congelamento beni  societari / Divieto di transazioni bancarie / Piano nucleare / Manuel Barroso / Uscire dall'Unione europea / Premio Nobel per la Pace  / Povertà estrema  

     Bruxelles   Teheran                                                                                         

    Iran – l'EURSS di Barroso ci va giù pesante!

    E' questa l'UE del Nobel? Cui Prodest?

    Il Soviet Barroso dopo l'Eurozona impone nuove misure 

    lacrime e sangue anche all'Iran, per costringerlo a 

    rivedere il suo piano nucleare 

    Dopo l'embargo petrolifero, ora colpite banche, società e 

    persone fisiche: economia iraniana in ginocchio!

    Bruxelles, Teheran – Ci risiamo, l'EURSS all'attacco! Nella settimana appena conclusasi la Commissione europea di stampo old-soviet – fresca di "Nobel per la Pace" – ha approvato le misure per l'applicazione di una nuova cruenta e iniqua stretta di sanzioni contro l'Iran, reo evidentemente di non piegarsi alla volontà neo-colonialista della Nato & C. Le restrizioni in oggetto erano – per il vero – già state decise a metà ottobre, con l'obiettivo di andare a mortificare ancor più di quanto già previsto finora le attività finanziarie del Paese. Prese di mira, in particolare, le importazioni di idrocarburi in Ue e le esportazioni. Paralisi gravissima che andrà a peggiorare le condizioni di vita di milioni di iraniani. Così, per altro, come sta avvenendo per la martoriata Siria.

     Blocco dei visti  e congelamento totale dei beni di 490 società  

    La barbara azione punitiva implica anche il blocco dei visti e il congelamento dei beni ad altre 18 società: in totale sono 490 le società siriane e 105 le persone fisiche sottoposte al congelamento dei beni e al blocco dei visti. L'obiettivo dichiarato da Barroso e company sarebbe quello di far pressione su Teheran affinché l'Iran riprenda i negoziati sul programma nucleare: ovvero rinunci al suo legittimo piano nucleare senza condizioni. Ma perchè non vi rinunciano allora anche gli altri Paesi Nato e gli Usa? Due pesi, due misure, evidentemente. E poi l'Iran rimane un Paese sovrano! Avrà pur diritto – in condizioni di non aggressione – di mandare avanti le proprie strategie, o no? Perchè i soliti gendarmi del mondo devono fare il bello e cattivo tempo sulla pelle di milioni di vite umane, creando disagi paragonabili a quelli creati dalle commissioni staliniste nell'ex URSS

     Pesanti ingerenze sui rapporti bancari ed  embargo petrolifero  

    Le nuove sanzioni – come detto – decise lo scorso 15 ottobre, sono già entrate in vigore tra la pressocché totale indifferenza dei media di regime occidentali. Ciò vorra dire nuovi disagi negli approviggionamenti essenziali e nuovi gravissimi handicap per l'intera – già fin troppo provata – economia iraniana, già distrutta dallo tsunami economico e finanziario causato dall'embargo petrolifero adottato a luglio. Senza scordare che la dittatoriale Ue ha finanche vietato le transazioni tra le banche europee e quelle iraniane, con fortissime limitazioni ed ingerenze anche nei rapporti con la stessa Banca Centrale di Teheran. Una situazione davvero gravissima ed intollerabile.

     L'Embargo dell'Ue contro l'Iran –  Una mossa di Pace? 

    Riprendendo un articolo pubblicato dall'Osservatoio Nazionale "Qui Europa", possiamo pertanto ribadie nuovamente come l'unica certezza per il momento è che l'embargo economico deciso contro l'Iran il 1° luglio a seguito di pressioni dirette esercitate dagli Stati Uniti non depone sicuramente in favore della causa della pace e della giustizia. Anzi! Davvero il ruolo di servo obbediente e fedele degli Usa – come detto – non è un qualcosa di cui andar fieri e non è una cosa del quale sarebbe andato fiero – ad esempio – un uomo come Giorgio La Pira, che di pace e dialogo interculturale ne sapeva  sicuramente molto, avendo contribuito in maniera decisiva alla risoluzione di conflitti internazionali di non facile soluzione come il conflitto franco-algerino e la stessa guerra in Vietnam.
     
     La politica del servo obbediente e gli  effetti dell'embargo 
     
    Oggi l'Ue appare tutta protesa a paralizzare il programma nucleare iraniano, tollerando invece la politica imperialistica ed espansionistica degli Usa in Medioriente e non solo. Come mai? Si può essere così parziali e mantenere l'onestà intellettuale e la credibilità necessaria per poter parlare di pace e farsene promotori nel mondo attraverso un riconoscimento come il Premio Nobel? Davvero ci sono troppe contraddizioni, amici!  A seguito di tali sanzioni – dimenticarlo sarebbe un vero crimine – il valore della moneta iraniana, rial, è scesa al livello più basso contro il dollaro, in tre decenni; il paese è stato colpito da una iperinflazione sconcertante e travolgente, che porta di fatto ad un aumento del prezzo dei beni elle materie prime del 70% ogni mese da quando le suddette sanzioni hanno cominciato a prendere piede.  Inoltre, l'esportazione di petrolio iraniano è diminuita di circa 800.000 barili al giorno: il che significa una riduzione del 50% delle vendite. Inoltre, diverse compagnie di assicurazione internazionali, aerei di linea e compagnie di navigazione hanno cessato la propria cooperazione con l'Iran a causa della crisi economica che ha riguardato il paese. L'embargo del petrolio e le altre restrizioni finanziarie imposte e volute contro l'Iran da parte dell'Unione europea, stanno letteralmente tagliando le gambe e le speranze alle famiglie iraniane, che ad oggi sono più in grado di coprire le spese scolastiche dei propri figli all'estero. Ciò per non parlare degli enormi disagi causati a migliaia di pazienti iraniani oggi disperatamente bisognosi di farmaci per malattie come la talassemia, l'epatite, il diabete, il cancro, le malattie cardiache.  
     
     Il Dramma dei giovani  Europei e Mediorientali 
     
    In tal apocalittico e cruento scenario, i leader dell'Unione europea (Barroso e Van Rompuy tra tutti)  si stanno dimostrando insensibili e completamente irriguardosi verso la salute, i diritti e la prosperità – per non dire felicità – di migliaia di Iraniani, avallando inique sanzioni e – gioco foza – distruggendo le ambizioni e le aspirazioni di migliaia di giovani che non riescono a realizzare i loro sogni a causa dei problemi finanziari insormontabiliQuesta signori è la democrazia made in Ue! Ma se questa è l'Ue di oggi – ci chiediamo – che ci stiamo a fare in una gabbia simile? Cui prodest? Meglio scappar via al più presto! 
     

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Approfondimenti e Schede                                                            

     

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

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    Sabato, 15th Dicembre / 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

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    Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  di Sergio Basile –  Medioriente e Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Medioriente: I nodi Siria e Palestina, il pretesto delle armi chimiche, la Questione Irachena e il Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Pace / Unione europea / Embargo / Iran / Teheran / Palestina / Paride Nobel / Giorgio La […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Mercoledì, Dicembre 5th/2012 – No ai venti di Guerra sul Nucleare Iraniano, di Laura Tussi –  Campagna Contro la Guerra in Medioriente / Europa / Italia / Denuclearizzazione Euro Mediterranea / Iran / Guerra / Siria / Pace / Non proliferazione degli armamenti / Israele / David Grossman / Stati uniti / Usa / Onu / Conferenza […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

     

  • Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Bluff M5S?

    Grillo Casca sul Signoraggio Bancario – Bluff M5S?

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 

    – di Vincenzo Folino – 

    Signoraggio / Grillo e il Signoraggio / Beppe Grillo / Farsa / Signoraggio Bancario / Truffa / Maschere / Populismo / Movimento 5 Stelle / Programma M5S / scomparsa genetica dei partiti / Primarie on-line / Aspen Institute / JP Morgan / Casaleggio 

    Grillo casca sul Signoraggio Bancario:

    la radice di tutti i mali

    Il Nuovo Messia della democrazia on-line si

    arrende al Signoraggio Bancario? E' il Grande

    Bluff del Movimento 5 Stelle?

    Roma, Rovereto – Qualche giorno fa a Rovereto  si è tenuta  una delle tappe del tour di Beppe Grillo in giro per l’Italia. Alla fine del comizio, incalzato dalla domanda di un cittadino, Grillo ha detto la sua sul signoraggio bancario e sul tema della sovranità monetaria, ma ci torneremo tra poco. Sfruttiamo infatti l’occasione, vista la vicinanza delle prossime elezioni politiche,  per darvi un quadro complessivo del Grillo-pensiero, e lo facciamo attraverso le sue parole. Il massimo rappresentante del Movimento 5 Stelle è partito proprio ribadendo i punti cardine del suo programma.

     Il Programma di Grillo 

    Al primo posto troviamo la scomparsa “genetica” dei partiti, una scomparsa cui dovrebbe seguire, necessariamente – a suo dire – una piccola indagine fiscale. Nulla da obiettare! Perfettamente daccordo! Subito dopo, al secondo posto, troviamo nel "Grillo pensiero" chi dovrebbe riempire quest’assenza, ovvero i cittadini. ovviamente il riferimento di Grillo è alla composizione delle liste del suo Movimento, fatto di persone – a suo dire – valide ma comuni scelte da lui e dai suoi. Da qui è giunto poi l’imput per discutere delle “competenze del politico”: e nello specifico non possiamo non concordare con lui quando afferma, da buon comico, che “la competenza del politico oggi è avere competenza nei talk show, in televisione, sapersi comportare, avere le parole giuste..la competenza oggi del parlamentare è sedersi al suo posto. Ha due tasti – da detto – si o no, e  gli dicono pure quale deve pigiare“. Parole sante,carissimo Grillo! A questo punto, dopo aver lodato il ruolo della rete e le funzioni che quest’ultima potrebbe assolvere (per esempio il Movimento 5 stelle ha tenuto le sue “primarie” online), è giunto il momento del Grillo-contro tutti, nel quale il leader del M5S ha ribadito come i suoi unici alleati, i suoi unici fratelli politici, saranno e sono “i movimenti, le associazioni, i cittadini, i gruppi dell’acqua pubblica, i gruppi della scuola”, e non i partiti. Tutti d'accordo! O quasi!

     Grillo, i Partiti e la stretegia del PD 

    A proposito dei suoi prossimi avversari alle politiche, poi, i suoi commenti sono stati lapidari. Per esempio a proposito del PD ha sostenuto: non viene eletto più da nessuno”. Grillo ha poi giustificato tale affermazione col seguente ragionamento, tutt’altro che deprecabile: “ il PD prende alcuni che non c’entrano col partito, ottime persone, la gente vota le persone, e il Pd entra dentro attraverso di loro. Per esempio a Milano hanno messo Pisapia, un ottimo avvocato, un’ottima persona, ma non è del Pd; a Genova Doria, che non è del Pd, e adesso lo stesso vale per Ambrosoli. Non hanno avuto il coraggio di mettere lì un loro esponente”. Al contrario – ha continuato Grillo – “noi non facciamo così, noi mettiamo una persona normale (?), una persona che rispetta quello che è il Movimento, non andiamo a prendere la persona famosa”.

     Grillo e Monti 

    Così, tra una battuta e l’altra, è poi arrivato il momento di parlare di Mario Monti, definito da Grillo (giustamente) come il pari di un “curatore fallimentare”. Certo cari lettori, la situazione attuale del nostro Paese la conosciamo un pò tutti, sappiamo di aver avuto per oltre un anno un Premier non eletto, sappiamo che quest’ultimo si è recentemente dimesso dall’incarico, sappiamo dei suoi trascorsi, e sappiamo anche che, sempre lui, rivestirà un ruolo parimenti importante nel prossimo futuro. Ovvero: il solito teatrino all’italiana. Queste le parole del “gran comico” genovese a riguardo: ”ma se Berlusconi, Bersani, Casini e  Montezemolo vogliono Monti, se tutti vogliono Monti, perché han fatto la crisi di governo, chi l’ha sfiduciato a lui? Si è sfiduciato da solo, è andato allo specchio e ha detto, "chi cazzo sono io?!”. Da qui inevitabile il suo commento successivo, da noi condiviso: ” ma allora, se sono tutti d’accordo, che senso ha spostare le elezioni a solo due mesi prima?”. Domanda più che giustificata a cui Grillo ha dato una risposta più che scontata dal suo punto di vista, ovvero che le altre coalizioni vogliono liberarsi di lui. Valutate voi.

     Profeta di Democrazia o Volgare Imbonitore? 

    E così, dopo aver parlato, tra le altre cose, di argomenti scontati come debito, interessi sul debito, costi della politica, vitalizi e pensioni – il tutto ovviemente sempre condito da un’abbondante dose di battute e parolacce – ecco arrivare il momento che maggiormente ci interessa, quello in cui Grillo, incalzato dalla domanda di un cittadino, ha esposto il suo pensiero a proposito del signoraggio e della sovranità monetaria (tema ampiamente trattato da “Qui Europa”, per cui rimandiamo agli articoli presenti in archivio) la grande menzogna "liberalista" – come più volte denunciato dall'Osservatorio "Qui Europa" – che sta alla radice di tutti i mali.

     Il Signoraggio Bancario – Qui Casca l'asino… 

    La curiosità deriva non solo dall’importanza del tema, ma anche dal fatto che negli ultimi mesi Grillo è stato accusato di non parlare più di signoraggio, di essersi nascosto e strategicamente sottratto dal trattar più certi argomenti. E di farlo in quanto colluso al sistema, in quanto da troppo tempo a contatto con Casaleggio e la banca JP Morgan. Per non parlare dei rapporti tutt'altro che chiariti con l'Aspen Institute. Come abbiamo fatto fin qui, procediamo oltre analizzando sempre le sue parole: “Il signoraggio è il problema dei problemi , il più grave problema dei problemi. Il signoraggio è come l’auditel, è finto, sai che è finto, la moneta è finta, sai che è tutto finto,  però l’accettiamo tutti, quindi  è un sistema che se vai lì smonti tutto il meccanismo mondiale”. Cosa opporre a queste dichiarazioni? Niente! Semmai ci si aspetterebbe che queste fossero seguite dalla proposta di una soluzione. Ma il nulla più assoluto del comico ci getta nello sconcerto. La sua evidente e pratica (quanto surreale) resa.

     Grillo: La strana resa al signoraggio e ai banchieri 

    E invece no, nessuna proposta e a maggior ragione nessuna soluzione. E allora, dopo una divagazione sul sistema bancario islamico, ha continuato così il suo monologo: “il signoraggio è il problema dei problemi, ma farlo capire è  il problema maggiore . Quando ci sarà il regionalismo, se ci sarà.. allora lì ti puoi fare anche una piccola moneta alternativa  per il 10% del Pil regionale, funziona nel piccolo, e allora eviti le banche, e c’è già il modo, la rete”. Insomma caro Grillo, in un mondo dove non si trova coerenza nemmeno a pagarla oro, posso ammettere di aver sentito questa tua proposta (per il 10% del Pil nazionale) già in occasione di uno dei tuoi spettacoli del 2007, quando di questi temi ancora ne parlavano in pochi, davvero pochi. Ma da allora cosa è cambiato? Nulla! Anzi! Risolvere il problema dei problemi con un buono sconto, il tutto aspettando che avvenga, forse, la regionalizzazione dell’Italia, mi pare francamente molto poco, anzi pochissimo. Drammaticamente poco! Così com’è imbarazzante sostenere che gli Italiani non capirebbero. Io non penso sia così caro Grillo, ed in ogni caso avresti sempre un’altra strada: spiegarcelo tu!

     La Grande menzogna e il caso Orban 

    Dire che è impossibile per noi superare il signoraggio, vuol dire gettare fumo negli occhi degli elettori e di tutti gli Italiani onesti. Come giudicare all'ora l'azione del premier ungherese Victor Orban di qualche mese fa e la sua rifoma costituzionale per porre la Banca Centrale Ungherese sotto il controllo del Parlamento sottraendola alle grinfie della speculazione privata e ella BCE? Perchè  di questo il Grillo parlante (in cui noi in un primo momento avevamo pur creduto) non ne parla? Perchè non pone nel suo programma la rinazionalizzazione della Banca d'Italia, privatizzata nel 1992 con il decreto Carli-Amato? Perchè non pretende che venga rispettata la Legge sulla Tutela del Risparmio del 2004, votata dal Parlamento ma mai applicata, che pretendeva la restituzione delle quote azionarie della B.I. da parte dei banchieri pivati di Intesa, Generali, Unicredit e compagnia bella? A voi la risposta, ed alla vostra intelligenza!

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

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  • Lettera aperta al Cardinal Bagnasco dell’Associazione Genitori Cattolici

    Lettera aperta al Cardinal Bagnasco dell’Associazione Genitori Cattolici

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 

    –  di Arrigo Musciò, Associazione Genitori Cattolici – 

    – Iniziativa di Pubblico Confronto, Pensa e Scrivi – 

     Lettera aperta al Cardinal Bagnasco / Angelo Bagnasco / Lettera aperta / Associazione Genitori Cattolici / Lo sporco lavoro dei tecnici / Scandalo delle missioni militari / Mario Monti / Fratello Monti / Arrigo Muscio 

    Lettera aperta al Cardinal Bagnasco 

    dell'Associazione Genitori Cattolici

    Caro Bagnasco, Prendiamo le distanze dal

    "Fretello Monti"

    Monti Bagnasco

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Egr. Cardinale, nella giornata Ho letto quanto riportato dai mass media in riferimento alla Sua prolusione http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/prolusione-gennaio-cronaca.aspx . Mi ha colpito in particolare la seguente dichiarazione  “….È a questo punto che si è affacciato il nuovo Governo, come esecutivo di buona volontà, autonomo non dalla politica ma dalle complicazioni ed esasperazioni di essa, e con l’impegno primario e caratterizzante di affrontare i nodi più allarmanti di una delicata, complessa contingenza…..” seguita dalla giusta affermazione “Evadere le tasse è peccato”.

     Lo sporco lavoro dei tecnici 

    La “benedizione” del governo tecnico mi ha lasciato di stucco in quanto, contravvenendo alla proverbiale cautela della Chiesa (spesso esercitata ai confini dell’avversione nei riguardi dei santi, basti pensare a Padre Pio, o riguardo alle apparizione mariane ricchissime di frutti spirituali come Medjugorje) il governo Monti è stato incautamente lodato senza un’attenta analisi del suo operato. Indubbiamente il governo dei tecnici è stato un esecutivo di buona volontà allorché ha promulgato la riforma dei ricchi epuloni , la riforma delle pensioni che creerà certamente problemi alle famiglie e all’occupazione dei giovani per i motivi che ho espresso nel video ad essa dedicato e il blocco dell’adeguamento del costo della vita alle pensioni superiori ai 1.400 Euro lordi.

     Lo scandalo delle missioni militari 

    Non è stato invece di altrettanta buona volontà allorché non ha risparmiato sulle cospicue spese per le missioni militari all’estero che dovrebbero essere di competenza dell’Onu (altrimenti che cosa ci sta a fare quest’ultimo?) oppure sull’acquisto di nuovi aerei per 15 miliardi di euro (e degli armamenti pesanti: nel complesso 230 miliadi di euro) o sul mantenimento di una politica assistenzialista nei confronti di molti falsi profughi nei cui confronti dovrebbe essere applicato (e ciò vale per tutti) il monito dello Spirito Santo “"Con il sudore del tuo volto mangerai il pane" (Gen. 3,19) "Chi non vuol lavorare neppure mangi" (2 Tess. 3,10). Non è stato inoltre di buona volontà nel non consentire la totale detrazione delle spese necessarie alle famiglie e/o ai singoli (mediche, farmaceutiche, legali, idrauliche ecc.) che da un lato avrebbe consentito notevoli risparmi a chi le ha sostenute e dall’altro lato avrebbe contribuito ad un’efficiente politica antievasione.

     Caro Bagnasco, urge prendere le distanze dal "Fratello Monti" 

    Lei ha giustamente scritto “….Il dubbio è che si voglia proprio dimostrare ormai l’incompetenza dell’autorità politica rispetto ai processi economici, come se una tecnocrazia transnazionale anonima dovesse prevalere sulle forme della democrazia fino a qui conosciuta, e dove la sovranità dei cittadini è ormai usurpata dall’imperiosità del mercato….”  E quindi appare incomprensibile che la Chiesa, prima di “benedire” il governo Monti, non abbia esaminato la seguente pubblica documentazione inerente all’appartenenza di Monti alla massoneria (sempre condannata dalla Chiesa che ci mette in guardia al riguardo mediante l’Inimica Vis del grande Papa Leone XIII, ormai quasi introvabile!) “Fratello Monti “è un massone”. Al governo altri grembiulini” http://www.liberoquotidiano.it/news/878039/Fratello-Monti-è-un-massone-Al-governo-altri-grembiulini.html   – “Auguri massoni a fratello Monti. Così la loggia imbarazza Mario” http://www.liberoquotidiano.it/news/876188/Auguri-massoni-a-Fratello-Monti-Così-la-Loggia-imbarazza-Mario.html – “I massoni: fratello Mario uno di noi” http://www.liberoquotidiano.it/news/875427/I-massoni-fratello-Mario-uno-di-noi.html – “Don Gabriele Amorth: Monti capo massone e strumento di satana in un’Europa quasi atea”. Pubblica documentazione che unita al seguente video “Il piano per cui lavora Monti” http://www.youtube.com/watch?v=8wzYnqaFI-w&feature=share lascia esterrefatti.

     Caro Bagbasco, Dio ha scelto i poveri per farli ricchi 

    Ciò premesso se giustamente è peccato “evadere le tasse” (Sant'Agostino e San Tommaso d'Aquino in merito hanno idee un pò diverse – vedi allegato) è ugualmente peccato colpire i poveri e salvaguardare i ricchi! “Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi lì", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello", non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi? Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene;  ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori. Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto.” Gc. 2,1 seg.) 

    Dott. Arrigo Muscio – Associazione Genitori Cattolici

    www.genitoricattolici.org –

    Qui Europa appoggia la lettera e prende le distanze da Monti e dai

    suoi colleghi tecnici. Anche dai cosiddetti "tecnici cattolici"

    (Vedi Andrea Riccardi)

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

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    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

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    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

     

  • Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012

    – di Sergio Basile –

     

    Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino /  Nuovo Ordine Mondiale / Giovanni Paolo II / San Paolo / Homs /Santuario rupestre di Santa tecla / Santuario di Nostra Signora di Saidnaya / Betlemme / San Paolo / San Barnaba / Culla della Cristianità / Cintura della Santa Vergine / Sergio Basile  / San Tommaso / Barnabas Aid / Cristian Post / Iraq / Egitto / Samer Lahham / Medjugorie 

     

     Damasco, Aleppo, Homs – Siria                                                                      

    Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria

    Il Giardino di Pace del Medioriente trasformato in

    un inferno dalle forze demoniache che fomentano

    la guerra per un Nuovo Ordine Mondiale

    I leader dei Paesi Occidentali pro Usa e pro-Nato si convertano

    e ricordino il monito di Giovanni Paolo II: mai più la guerra!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Damasco, Homs, Aleppo, Siria – La Siria – storicamente – è una delle culle della cristianità. Nel Paese predicarono San Paolo e San Barnaba. L’ex persecutore di cristiani (quel Saulo caduto da cavallo sulla via per Damasco) proprio qui trovò la conversione e iniziò a “proclamare che Gesù Cristo è il Dio Incarnato, il Messia atteso da generazioni, il Liberatore” nelle sinagoghe. Dopo Betlemme, Nazareth e Gerusalemme, i più importanti luoghi di pellegrinaggio si trovano – non a caso – proprio in Siria: posti come il santuario rupestre di Santa Tecla, o il santuario di Nostra Signora di Saidnaya, che – tra l'altro – conserva un’icona attribuita a San Luca. Per questo le diaboliche forze del male ed i signori della guera al servizio di tali oscure forze odiano tanto la Siria! 

     L'appello del Patriarca Giovanni X di Antiochia 

    "Fratelli, il Bambino della grotta ci dice: Non temete, io sono con voi. Non temete, perché i vostri fratelli e sorelle sono chiamati ad aiutarsi l'un l'altro e si sostengono a vicenda. Non temete, perché siete il popolo di questa regione, in cui Dio ha voluto che vi situaste fin dai tempi antichi. Non temete, perché avete in esso molti fratelli che credono nell'amore e nella convivenza pacifica…." E questo uno dei passaggi più forti della lettera Pastorale per il Santo Natale del Patriarca Greco Ortodosso Giovanni X di Antiochia.

     Il Vescovo Nazzaro: I capi delle nazioni fermino il conflitto 

    Alla lettera del Patriarca hanno fatto eco nelle ultime ore le parole di Mons. Giuseppe Nazzaro, Vicario apostolico di Aleppo dei Latini (francescano): "I capi delle nazioni – ha dichiarato – devono fare di tutto per fermare il conflitto: stanno distruggendo un Paese intero, e chiunque prevarrà, alla fine si troverà davanti solo un cumulo di macerie, umane e materiali. In questa situazione stravolta – ha continuato Nazzaro –  in città tanti cristiani hanno potuto vivere in santa gioia cristiana almeno il giorno del Natale: in questo momento, tutti vengono in chiesa per cercare un conforto e una parola di consolazione, che non trovano da nessun'altra parte. Si sentono spari e cannonate da tutte le parti, portando morte e distruzione

     L'incontro col governatore di Aleppo 

    Sempre nella giornata di ieri il governatore di Aleppo, accompagnato da altre autorità politiche locali, ha voluto incontrare i Vescovi e i sacerdoti cattolici riuniti nella metropoli siriana. Nell'occasione il governatore ha espresso il proprio apprezzamento per le frasi che Benedetto XVI ha dedicato alla tragica situazione siriana nel suo Messaggio natalizio.

     Nuovo obiettivo dei mercenari anti-Assad: l'aeropoto militare 

    Intanto la Siria – e specie la regione di Aleppo – continua ad essere teatro di battaglia. In queste ore i mercenari pagati per rovesciare il governo di Assad stanno pemendo per ottenere con le armi il controllo dell'aeroporto militare. Ma come si fa a vivere in questo inferno, ci chiediamo?

     La grande consolazione dei Siriani – La Vergine Maria  

    Ma da dove vengono tanto coraggio e tanta fede? Cosa permette ai cristiani di Siria di resistere alle forze diaboliche e demoniache filo-Nato e filo-Usa che vorrebbero cancellare dall'intero Paese i Cristiani e togliere di mezzo Bashar al Assad? Assad che – ricordiamolo –  per lunghi anni è stato (ed è) esempio e modello di moderazione, e per questo amatissimo dal suo popolo. No a caso la Siria è stata da sempre il giardino del Medioriente per eccellenza: un'oasi di Pace cristiana in tutto il Medioriente. Non dimentichiamolo mai amici! Ciò che dà tanta fede e tanta forza all'eroico popolo siriano è la Vergine Maria! I cristiani di Siria credono , infatti, fermamente che la Siria sia protetta e benedetta dalla stessa Vergine in persona. Ed in particolare, la regione di Homs.

     La Sacra cintura della Vergine Maria  

    La chiesa di Umm al Zunnar, sita nel cuore dell'inferno dei bombardamenti, custodisce infatti la sacra cintura della vergine Maria: reliquia scoperta nel 1953, nascosta sotto l’altare. Secondo la tradizione, essa fu portata in India da San Tommaso, per poi essere ricondotta in Siria nel 394 assieme ai resti dell’apostolo. Ma i diabolici signori della guerra sembrano non curarsi di ciò, mettendo a ferro e fuoco la regione, supportati dalle bugie mediatiche della stragrande maggioranza della stampa filo-massonica occidentale. Non dimentichiamo, infatti, da chi sono controllati gran parte dei media mondiali, ed italiani. Pertanto, quella che un tempo era una delle città simbolo del cristianesimo di San Paolo e della Pace si sta irrimediabilmente svuotando di cristiani, attraverso esodi di massa forzati.

     Solo 100 Cristiani 

    Secondo il prete ortodosso Masimox al Jamal ormai soltanto “cento cristiani” resterebbero ad Homs. “I ribelli hanno ucciso duecento cristiani, comprese famiglie intere con bambini piccoli”: ha dichiarato in aggiunta un prelato al Barnabas Aid: osservatorio internazionale che da decenni si occupa delle persecuzioni anticristiane nel mondo. In aggiunta va detto che già dal mese di giugno – nel solito silenzio dei media italiani – ben diecimila cristiani hanno lasciato la città di Qusayr in nome di una pulizia religiosa imposta con un ultimatum dai fondamentalisti islamici.

     Il vile editto distribuito dagli integralisti islamici nelle moschee 

    Cristiani, lasciate Qusayr entro sei giorni!”, recita un editto distribuito nelle moschee della città e riportato anche dalla agenzia di stampa del Vaticano, Fides. Forse anche peggio – dunque – la situazione di Qusayr, dove a fronte degli originari cristiani, sarebbero rimaste poche centinaia di credenti. Molti di essi sono scappati, altri sono stati giustiziati sul postoQuesto spiega la diffidenza dei cristiani verso l’opposizione al regime”, ha scritto Samir K. Samir, gesuita libanese e islamologo molto vicino a Papa Benedetto XVI. “L’opposizione, che all’inizio era a favore dei diritti umani, poco a poco ha virato verso la tendenza radicale islamista (Fratelli musulmani e salafiti) per divenire alla fine una lotta fra due tendenze musulmane: sunniti e sciiti. Fra due mali (la dittatura laica baathista e la dittatura religiosa wahabita). I cristiani preferiscono la prima, che essi conoscono già e con la quale cercano di convivere da tempo”.

     L'appello del Cristian Post e il Piano Satanico contro i cristiani 

    "Nella comunità cristiana, che rappresenta il dieci per cento della popolazione – scrive in aggiunta il Christian Post – molti pensano a emigrare, temendo, nel caso di una caduta di Assad, che questi venga sostituito da un regime islamico e che cresca l’intolleranza, come in Egitto e in Iraq". Pronto l'eco di Samer Lahham – direttore dell’ufficio ecumenico del patriarcato ortodosso di Damasco – secondo il quale  “i cristiani temono che dietro la guerra contro Assad ci sia un piano per trasformare la Siria in un sistema religioso integralista islamico”. Aggiungiamo: alimentato e fomemtato dai burattinai massonico-occidentali del cosiddetto "Nuovo ordine Mondiale: piano satanico di cui ha parlato la stessa Vergine Maria nelle sue ultime apparizioni a Medjugorie. 

    Sergio Basile – Direttore Qui Europa

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  • Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti

    Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti

    Venerdì, Dicembre 28th/ 2012 

    – Redazione Qui Europa – 

    Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti / Italia / Giochi politici / Mario Monti / Angelo Bagnasco / Vescovi italiani / Finanza Internazionale / Avvenire / L'Osservatore Romano / rerum Novarum 

    Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza

    su Monti – I cattolici italiani dicono 

    NO al Professore delle Banche

    Fiscal Compact e Rerum Novarum sono inconciliabili –

    Come Diavolo e Acqua Santa

    Avvenire? Go home please!  

    Roma – Nella giornata di ieri il cardinal Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Genova, analizzava le cause della crisi finanziaria, bacchettando la grande finanza, rea di tirare le fila della grande baracca della speculazione e di fomentare la crisi dell'Eurozona. "La grande finanza internazionale sembra guidare i giochi,  è un dato inoppugnabile!", dichiarava testualmente Bagnasco, secondo il quale a risentirne sarebbero stati i più poveri e deboli. "Il profitto fine a sé stesso – continuava il Presidente della CEI – diventa immorale". Pertanto l'azione del governo Monti durante tutto l'arco del 2012 – come indirettamente dichiarato dal prelato – è di fatto immorale, dal momento che Monti non ha fatto nulla per imbrigliare la finanza speculativa né a Palazzo Chigi, né a Bruxelles, in veste di membro del Consiglio europeo. Ma anzi ha fatto il gioco della Merkel e dell'Ue.

     Avvenire Go Home! 

    Quelle espresse ieri da Bagnasco erano dunque suonate come parole nette e chiare. Pertanto davvero non comprendiamo le uscite dell'Osservatore Romano e di Avvenire di oggi (giornali "d'orientamento cattolico" cui coerenza in "chiave economica" ha lasciato e lascia spesso a desiderare: come più volte dichiarato e denunciato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa") che sembrano tessere le lodi a Mario Monti ed al suo centrino di europeisti. E ciò, anche dopo tutti i disastri causati dai tecnici e dall'Ue e dopo che l'eurocasta si è macchiata del crimine di aver dato il via libera al Fiscal Compact, alla speculazione bancaria, al MES e all'IMU. Per non parlare delle accise sul carburante, della distruzione del welfare, della sanità e del sistema lavoro.  

     Caro Bagnasco, Maggior Chiarezza please! 

    Dunque indecifrabile ci sembra – alla luce di quanto detto – l'uscita delle ultimissime ore dello stesso Bagnasco: "Penso che sull'onestà e capacità di Monti ci sia un riconoscimento comune". Bah! Ma che vuol dire? Non si capisce! Se quel che appare dovesse avere conferme nei prossimi giorni, davvero – da cattolici qual siamo e fedeli agli insegnamenti della "Rerum Novarum" – non possiamo che dissentire completamente da questa posizione, auspicando che lo sparuto gruppo di vescovi "montiani" rinsavisca e si allinei con la stragande maggioranza del mondo cattolico che vede in Mario Monti una grandissima minaccia alla stabilità del paese e dello stesso popolo italiano.  Certo, le parole di Bagnasco di stasera rappresentano un mero commento ad un eccessivo e – a nostro avviso – sconsiderato (per non dire ridicolo) articolo di un giornalista cattolico (o pseudo-tale), ma una cosa è certa, Bagnasco deve fare chiarezza ed in tempi brevi. Noi cattolici dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" ribadiamo chiaro e forte in nostro NO a Mario Monti e alle "sue" banche!

    Redazione Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue

     (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

     

  • Salvo il Progetto Erasmus, ma quanto ci costa?

    Salvo il Progetto Erasmus, ma quanto ci costa?

    Venerdì, Dicembre 28th/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

     Parlamento europeo / Strasburgo / Assemblea plenaria / Unione europea / Commissione euopea / Consiglio Ue / Progetto Erasmus / Erasmo da Rotterdam / Martin Schulz / Herman Van Rompuy / Manuel Barroso / Elogio alla Follia / Viaggi studio / Finanziamento Erasmus / Bilancio 2013 / Manovra aggiuntiva / salva Erasmus 

    Salvo il Progetto Erasmus, ma quanto ci costa?

    Entro il 1° semestre 2013 i Paesi Ue dovranno sborsare 8

    miliardi di euro 

    Strasburgo L'Erasmus è salvo! Ma quanto ci costa! Nei giorni scorsi l'assemblea plenaria dell'Europarlamento ha approvato il progetto di bilancio 2013 con ben 498 voti a favore (162 i contrari e 12 gli astenuti) con la cosiddetta (faraonica) "manovra aggiuntiva salva-Erasmus" da ben 6 miliardi di euro: somma che andrà a riguadare la competenza di bilancio 2012. Per onor di cronaca, va comunque detto che il progetto 2013 è sottofinanziato – rispetto alla proposta del Commissario al bilancio – per 5 miliardi di euro. "Magra" consolazione.

     La copertura Finanziaria dell'Erasmus 

    La copertura del "Progetto Erasmus" ovviamente sarà ora ad esclusiva spettanza dei contribuenti europei. Infatti – come riporta il dispaccio stampa diramato da Strasburgo – "il via libera del Parlamento europeo è stato dato a fronte dell'impegno formale dei governi a coprire 'con denaro fresco' le esigenze di bilancio nel corso del prossimo anno". L'impegno medesimo ora – secondo iter – dovrà essere firmato da Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio europeo) dopo aver avuto il via libera ufficiale dai presidenti delle altre due istituzioni europee di riferimento: Martin Schulz (Presidente dell'Eurocamera) e Manuel Josè Barroso (Presidente della Commissione europea).

     Mani al portafoglio per coprire un buco da quasi 8 miliardi 

    Ora spetterà ai cittadini dell'Ue mettere le mani al potafoglio (per tramite dei rispettivi governi) e finanziare di fatto i viaggi studio degli studenti europei. Nelle scorse ore, il Presidente Schulz ha comunque messo le mani avanti, ribadendo il concetto secondo il quale i governi fin dal primo semestre del 2013 saranno chiamati ad un esborso per coprire ''un buco da circa 8 miliardi''. Pare che non saranno accettati storni di cifre da altre poste di bilancio.

     Welcome in the European Parking 

    Dunque possiamo affermare – in tempo di crisi – ben tornato "Erasmus"! Ma (in aggiunta) accidenti, quanto ci costi! Speriamo solo che i sacrifici aggiuntivi richiesti ai contribuenti europei ed i sacrifici degli studenti dei Paesi Ue aderenti, possano poi trovare benefici concreti dai suddetti viaggi studio, anche se i deflussi dal parcheggio europeo ("semi-gratuito", per così dire) scuola/lavoro sono sotto gli occhi di tutti, e quel che vediamo non è per nulla incoraggiante! Speriamo che l'autore de "L'Elogio alla Follia", Erasmo da Rotterdam (dal quale prende nome il progetto) ci assista!

    Segio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice

    Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice

    Giovedì, Dicembre 27th/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

     Limiti alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche  / Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice di Serge Latouche / Decrescita Felice / Serge Latouche / Catastrofismo / Club di Roma / Occidentalizzazione del mondo / Limiti allo Sviluppo / Stalin / Lenin / The Population Bomb / Peggiori ideologie del Novecento / Dittatura / Privatizzazione banca centrale sovietica / Russia / Socialismo marxista / Liberismo capitalistico / Anarco-capitalismo / Trockij / Paul Echrlich / Gosbank / Signoraggio bancario / Profeti del limite / Nuovo ordine Mondiale / Favelas / Corno d'Africa / Sfruttamento / Vangelo secondo Matteo / Dio / Mammona / Crescita solidale 

    Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della

    Decrescita Felice di Serge Latouche 

    La grande incoerenza dell'autolimitazione dei popoli

    La Decrescita e le analogie con lo stalinismo e i mali

    del capitalismo: facce della stessa medaglia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Al fine di introdurre la riflessione odierna e comprendere meglio la portata delle nuove teorie "pseudo-socialiste" che in maniera direi troppo semplicistica tendono a propinare ai popoli europei ricette miracolistiche per uscire dalla crisi dell'Eurozona (chiamata impropriamente ed ingannevolmente "crisi economica globale")  senza far riferimento alcuno al vero inganno che ci tiene schiavi del sistema (il signoraggio bancario e quello ingenerato dall'euro e dalla moneta-debito) riprendiamo un nostro articolo pubblicato in data 22 Dicembre. Uno scritto che parte dalle paure disseminate strategicamente in giro per l'Europa – e nel mondo – dai cosiddetti "catastrofisti", falsi profeti riconducibili in gran parte alle sconclusionate ed ingannevoli "favole" sui "Limiti allo Sviluppo", propinate all'umanità da trent'anni  a questa parte – e senza alcun riscontro scientifico reale ed oggettivo – dal celeberrimo Club di Romaun gruppo di intellettuali (come visto) "di sensibilità spiccatamente mondialista".

     La Favole dell'Apocalisse Imminente 

    Dunque da oltre trent'anni siamo bombardati da rapporti e da studi (appunto pseudo-scientifici) che prevedono apocalittiche sventure che si verificheranno nell'immediato se – sostengono i falsi profeti del catastrofismo da bancarella – non ci decideremo a diminuire il numero di esseri umani nel mondo, a combattere l'industrializzazione (solo quella in determinate aree, a quanto pare, lasciando integri – guardacaso – i privilegi lobbistici dei soliti volti noti), l’inquinamento e a "decrescere". Non a caso oggi si parla della "Teoria della Decrescita" di Serge Latouche. Una teoria che – come vedremo – ci porta ad accettare lo status quo dei nostri "padroni" e ad adeguarci – nostro malgrado – a queste bufale pazzesche. Una teoria contro il sistema, ma stranamente appoggiata da tutti i media del sistema e propinata alle masse come una sorta di Nuovo Vangelo. 

     Decrescere non ha senso  

    E poi – ci chiediamo – che senso ha "decrescere" mentre dall'altra parte – come detto – pochi eletti che controllano media e "pseudo-scienze" crescono all'inverosimile sulle nostre carcasse? La "giustizia" non era uguale per tutti? Evidentemente no! Pertanto non ha davvero nessun senso, cari lettori! In tal ottica vi suggeriamo di approfondire anche gli studi portati avanti da due illustri ed obiettivi scrittori, Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, che confutano nettamente gli studi catastrofistici del Club di Roma e le stesse "Teorie della Decrescita" ad essi collegate. 

     Controllo delle nascite e Catastrofismo 

    Ecco perchè oggi sentiamo parlare sempre più spesso di “ECO-catastrofismo" (e – contestualmente – di annessa decrescita ) anche se in realtà questi pericoli non si sono mai verificati. E' questa, signori, una delle più sottili ed efficaci manovre per il controllo globale sulle masse e sulle coscienze. E gli esempi sono molti e molto concreti. Per esempio è ciò che finisce per giustificare paradossi come il controllo programmato delle nascite e le connesse politiche di depopolamento in Asia e Africa. Nel precedente articolo vi abbiamo illustrato alcune delle tante bufale eco-catastrofiche che si sono succedute nel tempo. L'esempio più lampante è stato quello del biologo Paul Ehrlich, cui conclusioni vennero riprese dal "Club di Roma", che a sua volta pubblicò un'opera (guardacaso molto pubblicizzata dai media a livello planetario, e trasformata ben presto in un "bestseller" di sventura) dal titolo “I limiti allo sviluppo”: uno studio (poi largamente smentito) che dettagliava le date in cui si sarebbero esaurite le varie risorse minerali e che in un certo senso aprì la strada alle recenti teorie della decrescita. Previsioni ovviamente catastrofiste ed assolutamente errate, ma che ci permettono tuttavia di fare in tal sede un ulteriore considerazione sulla "bontà" (si fa per dire) della cosiddetta e pluriosannata "Teoria della Decrescita Felice" di Serge Latouche.

     Una premessa storica essenziale – Usciamo dai luoghi comuni  

    Per meglio compendere la radice e le conseguenze della "Teoria della Decrescita", dobbiamo prima però sfatare un altro mito, dopo quello dei "Limiti delle risorse terresti". Dobbiamo cioè sfatare il dogma che vuole la netta ed assoluta separazione storica tra socialismo marxista (e successive evoluzioni "anarco-capitalistiche" di esso) e liberismo capitalistico. A ben vedere, specie alla luce dell'analisi dell'attuale situazione della società russa, e delle metamorfosi intervenute nel grande Paese in cui nacque il comunismo, nel corso del Novecento (e fin dall'avvicendamento e della staffetta Lenin-Stalin) le due correnti economico-filosofiche e politiche sembrano essere diventate stranamente speculari l'una all'altra. Per supportare la bontà delle nostre tesi, poniamo alla vostra attenzione fatti storici inoppugnabili ed inequivocabili, pur evitando – comunque – di demonizzare in toto quanti in buona fede credono nelle istanze egualitarie del comunismo. Certo, concorderete con noi – a prescindere dalle vostre convinzioni politiche – che osannare lo spirito di questi ultimi, disconoscendo fondamentali momenti storici insiti nello stesso processo evolutivo del comunismo sarebbe sconveniente e poco obiettivo. Ecco  alcuni esempi. 

     Il "Liberal-comunista" Stalin e la disastrosa caduta di un mito 

    Nel 1937, come molti ignorano, Stalin privatizzò la Banca Centrale dell’Unione Sovietica (Gosbank), con la complicità del petroliere ebreo-americano Armand Hammer. Ma che c'entra un comunista doc con un petroliere americano di origine ebraica? Apparentemente nulla! Nella sostanza molto! Non va inoltre dimenticato che dopo la morte di Lenin i due candidati successori, Trockij (all'epoca  comandante dell' Armata Rossa) e Stalin (segretario del Comitato centrale del proprio partito) non viaggiavano di certo sulla stessa lunghezza d'onde. Al punto tale che uno decise di "eliminare" l'altro. Ma come mai? Vediamo. Il primo, Trockij, voleva eliminare il capitalismo; Stalin (al contrario) lo voleva affermare in modo permanente. Un pò ciò che fece Michail Gorbachev con la sua Perestroika tra gli Anni Ottanta e Novanta del Novecento: aprire il portone di casa al deleterio e distruttivo liberismo economico. Ovvero al capitalismo più selvaggio, sfrenato e cruento. La mossa di Stalin non fu da poco: privatizzando la Banca Centrale del suo "Grande Paese", il politico non fece di certo gli interessi del suo popolo. Anzi! Sancì e suggellò la perdità della sovranità monetaria del popolo stesso (ed il relativo controllo di esso sulla moneta nazionale) trasferendo in maniera gravissima, il diritto di signoraggio nelle mani di lobbisti privati. Una sorta di "Sacco nazionale" ben orchestrato e retto da moltissimi dei suoi seguaci (comunisti stalinisti) e ben celato dalla storia e dai sacri custodi dei testi scolastici, fino ad oggi. 

     Al nocciolo dello stalinismo 

    Stalin, grazie all'industrializzazione russa ed all'appoggio di élitarie ed altolocate "amicizie" ottenne maggiori consensi del rivale, riuscendo a spuntarla nella successione a Lenin.  Trockij, dal canto suo, fu costretto ad una sorta di "esilio" all'estero e successivamente fu tolto definitivamente di mezzo attraverso il ricorso ad una forma estrema di "missione (per così dire) politica": cioè fu ucciso da sicari di Stalin. Successivamente, dopo l'eliminazione degli oppositori e dei dissidenti vicini a Trockij, Stalin potè attuare in piena libertà il suo programma di industrializzazione e privatizzazione, reinvestendo – tra l'altro – gli ingentissimi capitali provenienti dal settore primario. Per questo, milioni di ettari di terra furono espropriati ai braccinati agricoli, in nome del comunismo. Ma i veri obiettivi perseguiti, come detto, furono quelli di favorire in tutti i modi la nascita di una società iper-liberista. Una sorta di dittatura ben mascherata. Questa imponente processo di espropiazione, fu alla base di un altettanto imponente processo di accumulazione originiaria che trasformò la società russa in una società capitalistica. Pertanto, poprio il "comunista" Stalin contribuì in maniera netta a spezzare definitivamente quel legame quasi "sacro" esistente tra "moralità" e "profitto". Profitto e benessere non furono più visti quali mezzi per la creazione di una ricchezza diffusa e per la crescita della società e del prossimo, ma bensì come mezzi di controllo sociale delle masse. Non mezzi, dunque, ma obiettivi. La radice di quello che oggi possiamo chiamare "sfruttamento sociale".

     Logiche di Casta – Al di là della politica e delle maschere 

    Non si tratta più dunque di ideologie contrapposte e scontri politici, ma bensì di "logiche di casta". Logiche di potere tra gruppi, logge e caste tra di esse trasversalmente collegate ed unite, a prescindere dalle divise politiche. In fondo lo specchio di ciò che accade oggi nella nostra società moderna, cosiddetta "civile" e "democatica" (?), dove tutti (o quasi, ed a prescindere dal colore politico) sembrano aver gettato la maschera rendendosi palesemente complici gli uni agli altri di un immensa opera di depredazione sociale ed economica. E sullo sfondo di "carrozzoni partitici unici" che vanno da destra a sinistra, passando per il centro. Uno scippo colossale cui sintomi sono da rinvenire nel trionfo del privato sul pubblico, ma anche nell'imposizione di mentalità laiciste ed atee, quale superamento del "divino" e della sacralità dell'essere umano, in quanto creatura di Dio, fatta a Sua immagine e Somiglianza.

     Ritornando a Latouche 

    Ritornando ora a Latouche – dopo questo obbligatorio intermezzo –  di primo acchitto e dall'analisi superficiale della sua "Teoria della Decrescita Felice", ci pare che l'accademico propenda per una visione critica del liberismo e del capitalismo. Egli parla di "imperialismo dell'economia moderna". Concordiamo con lo scrittore laddove avalla il costrutto concettuale secondo il quale  l'attuale sistema economico abolisce di fatto le frontiere esistenti tra morale, politica ed economia, omogeneizzando il tutto attraverso – aggiungiamo – una sorta di "nuova religione illuminata". Di un nuovo ordine delle cose. Concordiamo con Latouche nel sostenere l'assunto secondo il quale il potere totalitaristico del consumismo (che – attenzione – proprio dal signoraggio bancario, però, pende pieni poteri e nutrimento. Non dimentichiamolo!)  conviva perfettamente con l'attuale caos della politica e con le ingiustizie sociali che il sistema favorisce ed amplifica; ma non concordiamo assolutamente con le conclusioni dello scrittoreA questa deriva capitalistica, Latouche contrappone un argine concettuale – consentiteci – piuttosto ambiguo, pur partendo da onorevoli e condivisibilissime premesse. Egli – come detto – riprendendo in effetti gli studi del Club di Roma, (sanciti nell'opera di punta "I Limiti allo Sviluppo")  si fa profeta del "limite". Un limite (chiamato decrescita "felice") che  teoricamente dovrebbe assolvere ad una funzione sociale e morale altissima: arginare l’imponente fiume dei divoratori delle risorse umane del pianeta, prima che esse si esauriscano e non bastino più per tutti. (limite intrinseco – tra l'altro – alla Divina Provvidenza).

     Una grave dimenticanza 

    Ma Latouche dimentica un particolare: non esiste affatto un'unica grande famiglia umana di utilizzatori e consumatori. Gli utilizzatori globali di tali risorse, infatti, non sono che una piccola percentuale. E tra l'altro sono gli stessi che detengono le fila del potere e guidano le sorti dell'economia mondiale, trovando indubbio giovamento nella ghettizzazione forzata della stragrande maggioranza della polopazione mondiale. In Cina come in Africa, in America Latina, nell'Eurozona ed in altre zone calde del pianeta. 

     Limiti di Serge Latouche e della Teoria della Decrescita 

    In effetti Latouche propone ai popoli ed alle nazioni una nuova forma di organizzazione mondiale che (almeno in teoria) non veda l’imperialismo Occidentale continuare a dominare incontrastato, come avvenuto negli ultimi secoli, fino ad oggi. Apparentemente la "Teoria della Decrescita" di Latouche, dunque, sosterrebbe il  contrario di quello che sostiene la tesi mondialista del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale": NWO alimetato – anche e soprattutto – sulle ali delle politiche  neo-colonialistiche di Usa e Nato (vedi paradigma siriano) che vorebbe far coincidere i termini "democrazia" e "libertà" con un devastante processo di occidentalizzazione del mondo. Un processo che trova quale comun denominatore non valori morali, spirituali o di equità e giustizia sociale, ma bensì valori incentrati ed orientati al puro utile ed al cosiddetto mercato. Al denaro,profitto ed alla crescita illimitata. Tuttavia (come sostiene, a mio avviso, ingannevolmente il Club di Roma) i limiti naturali di sopportabilità del pianeta, "mettono in grave crisi ogni forma di vita che non si adegui ad uno stile più moderato e rispettoso".  Per Latouche è dunque fondamentale "ritrovare il senso del limite". Per farlo – sostiene – "è imprescindibile una scelta che preveda l’autolimitazione come perno di una nuova identità planetaria".

     L'Incoerenza dell'autolimitazione   

    Ma i limiti di questa sorta di "egualitarismo" filosofico in Latouche – consentiteci – sono palesi e pericolosi. Vediamo perchè. La prima considerazione riguarda l’autolimitazione. "L’uomo – secondo Latouche – dovrebbe porre un freno ai propri desideri e godere di quello che ha". Tuttavia, ci chiediamo come questo principio possa valere per i cittadini europei dell'Eurozona (fatti oggetto della speculazione finanziaria internazionale proprio grazie a privatizzazioni selvagge ed a principi liberisti); per le povere comunità del Corno d'Africa o per i disperati delle favelas sudamericane. E ci chiediamo anche se questo principio debba valere (come pare) in egual misura per i disperati ed i disoccupati italiani e greci, come per i dirigenti delle multinazionali tedesche o statunitensi: cui singoli stipendi personali da soli sovrastano la sommatoria degli stipendi di migliaia di uomini. Di migliaia di schiavi dell'Eurozona. Dunque, è giusto proporre a tutti – quale via per uscire dalle cosiddette crisi economiche – eguali limiti allo sviluppo? Come si può porre sullo stesso piano diritti e condizioni di vita di centinaia di milioni di disperati con diritti e condizioni di vita di una ristretta cerchia di plutocrati? Beh, il tutto ci pare davvero profondamente assurdo! Per non dire ridicolo ed immorale.

     Decrescita Felice? – No, puzza di stalinismo 

    La miracolistica ricetta della "Decrescita Felice" del professor Serge Latouche, dunque, non ci appare assolutamente auspicabile e proponibile. Infatti, un invito planetario alla decrescita ed alla moderazione – se esteso a livello globale e generalizzato a ogni classe sociale – non fa altro che avvantaggiare e favorire immoralmente le categorie sociali più abbienti. Cioè coloro  i quali hanno accumulato talmente tali e tante ricchezze da non essere minimamente intaccati da questa presunta decrescita. Imporre eguali limiti a tutti, non vuol dir altro che  mantenere perennemente l'attuale status quo. Latouche in tal modo non fa altro che invitare alla moderazione anche milioni di oppressi che anziché trovare spinte nuove alla crescita solidale dovrebbero auto-castrarsi, a tutto vantaggio dei grandi burattinai del sistema. In tal ottica miliardi di uomini dovrebbero accettare il fatto di continuare a vivere nell'immobilismo, infligendosi un nuovo tipo (dicono "felice") di limitazione forzata. Un disegno che – ripatendo dalla premessa iniziale –  puzza molto di "comunismo stalinista". Latouche in tal senso predica bene per l'80% del suo ragionamento, ma finisce per razzolare molto male, malissimo, nel finale.

     Nessuno può Servire due Padroni 

    Pertanto le stesse ricette di Latouche incentrate sulla "salvaguardia del pianeta" e sui "Limiti allo Sviluppo" non fanno altro – a nostro modesto modo di vedere –  che avallare l'imperialismo occidentale, senza appotare alcuna soluzione concreta ad esso. Alcun correttivo. L'Immagine emblematica di questo quadretto può evincersi anche nel curioso fenomeno in base al quale gli stessi paesi occidentali che oggi prendono in gran considerazione la "Teroria della Decrescita" sono gli stessi a non accettare assolutamente i limiti  alle emissioni di gas serra e CO2. L'unica via d'uscita, in tal senso, ci sembra quella che – superata la fuorviante "Decrescita Felice Latoucheana" – protenda per lo smantellamento dei limiti imposti dai poteri forti e dalle mafie internazionali per far si che tutti i popoli della terra anziché "decrescere" possano aspirare ad affrancasi dai lacci dei loro aguzzini, ed intraprendere prolifiche strade di crescita armonica e solidale. E ciò a partie proprio dalla nazionalizzazione della banche centrali e dall'inibizione del signoraggio bancario. D'altra parte, amici, la storia insegna: se il vero obiettivo dell'umanità è quello di mantenere in condizione di inferiorità e subalternanza miliardi di uomini, e nel contempo di prostrarsi al dio denaro (a Mammona) allora non ci saranno limiti allo sfruttamento o decrescite che tengano. "Nessuno può servie due Padroni, perchè amando l'uno disprezzerà l'altro. Non potete sevire Dio e il danaro" . Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a Mammona (Mt 6, 24).

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Approfondimenti e Schede                                                                                   

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  • Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012 

    – di Marinella Correggia – 

    Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / case sequestrate / decenni in pace e fratellanza /  cristiani espulsi dalle loro case / 70.000 persone sono fuggite / Oltre 40 mila vittime in Siria / città fantasma / Halfaya / Londra / Russia Today / guerra chimica delle parole / Damasco / inviato dell’Onu / Lakdar Brahimi / Al Arabiya / Al Jazeera /  Reuters / TG3 / Fatto Quotidiano / smentita del governo di Damasco / Agenzia Sana / Syrian Tv / Analisi video equivoci / Tg1 Rai / Pesantissime incongruenze sui video / Mediawerkgroep Syrië / massacro di Tremsheh / Mig Russi / Radio Irib / Consiglio Nazionale Siriano / Coalizione di Doha / Michel Collon / Strategie usate in Libia / Guerra Nato in Libia / Mercato di Sarajevo / Consiglio di Sicurezza Onu / Serbia / sanzioni economiche / Jugoslavia / The Independent / strage di Markale /  Jasushi Akashi / Deutsche Presse Agentur / rapporto segreto Onu / Segretario Generale Butrous Ghali /

    Siria – "Strage del Pane" a Natale:

    contraddizioni mancanza di

    prove nei video dell’opposizione 

    anti Assad

    La Propaganda  dei Signori della Guerra

    non si ferma neanche a Natale.

    Pesanti incongruenze anche nel numero

    dei morti: da 30 a 300

    Follia pura – Così cercano i pretesti per

    rovesciare il Governo Assad e per giustificare

    l'intervento armato in Siria

    Halfaya, Siria – E’ troppo chiedere ai media di analizzare le denunce e i materiali video che ricevono, facendosi le classiche domande: chi, come, se, perché, cui prodest, eccetera? Non lo hanno fatto, né in Italia né all’estero, di fronte alla cosiddetta “Strage del pane” ad Halfaya, Siria, lo scorso 23 dicembre: “Mig di Assad uccidono trecento persone mentre in mille facevano la fila per il pane”. E' stato questo il "titolo" diramato dalle agenzie stampa occidentali.

     Sanguinosi Pacchi di Natale – Video propaganda anti-Assad 

    Gli oppositori del cosiddetto "Osservatorio siriano per i diritti umani" basato a Londra e dei Comitati di coordinamento locali hanno diffuso video che proverebbero un presunto bombardamento dell'aviazione siriana (Mig russi) contro mille civili in coda per il pane ad Halfaya. Perché? Per ritorsione contro l’avanzata dell’opposizione armata, sostengono i media.

     Un atto diabolico – La Strage del Pane 

    Mandare un aereo a massacrare per ritorsione persone inermi affamate e per di più intorno a Natale, sarebbe non solo un atto diabolico ma anche suicida. Quel che ci vuole per tirarsi addosso l’ira armata del mondo, allienandosi anche chi continua a sostenere il negoziato anziché interventi militari.

     Un Atto suicida sconveniente che Assad non avrebbe mai commesso 

    Tanto più che in Siria e dunque nel mondo infuria quel che l'emittente Russia Today ha definito guerra chimica delle parole (con governo e gruppi armati ad  accusarsi reciprocamente dell’uso di armi vietate; ma solo le accuse dei gruppi armati sono tenute per buone). E tanto più che nello stesso giorno arrivava a Damasco l’inviato dell’Onu Lakdar Brahimi per parlare con il presidente Assad.

     Occidente – Propaganda a senso unico – Nessun legittimo dubbio 

    Eppure le notizie e i video sul 23 dicembre sono ripresi da tutti i media internazionali – e italiani – esattamente nella versione proposta dall’opposizione, senza avanzare dubbi di natura giornalistica sulle “prove video” le quali mostrano molte contraddizioni e nulla rivelano sui colpevoli, né sulla dinamica. L’unica cosa certa, come per tantissime immagini e notizie su questa orrenda guerra fomentata, è che ci sono morti.

     La Guerra Mediatica non si chiede "chi, cosa, come e perchè" 

    Madrina della “notizia” è stata la tivù satellitare saudita Al Arabiya, con la cifra di 300 uccisi che ha rotto ogni argine nella diffusione della notizia. La tivù saudita non è nuova agli exploit: nel febbraio 2001 un suo twitter lanciò la enorme e tragica bufala dei “diecimila morti in Libia”, una strada senza ritorno. Nel poco tempo in cui l'Ansa ha dato per certo il numero di 300 morti la notizia – poi ridimensionata – questa è stata posta in testa alla home page del sito. Dopo il ridimensionamento è tornata in una posizione meno visibile. Poche ore dopo, l’emittente qatariana Al Jazeera metteva in evidenza la denuncia di “attivisti” di Homs per i quali sette persone sarebbero morte per aver inalato un gas sconosciuto.

     Il Summit dei Paesi del Golfo filo-occidentali e le Strategie mediatiche 

    In questi giorni, è una coincidenza (?) i paesi del Golfo si sono incontrati e hanno parlato anche di Siria. Inoltre, nei giorni festivi o prefestivi ci sono meno notizie, addirittura mancano i quotidiani (a Ferragosto e Natale), le agenzie staccano almeno per qualche ora completamente. Quindi le notizie hanno una "persistenza" molto maggiore. Insomma una notizia in un giorno del tipo ferragosto, Natale, capodanno, può avere un impatto molto superiore a una notizia analoga uscita in un giorno feriale qualsiasi. Oltre a ciò i media, non solo italiani, prendono per buone le denunce dell’opposizione senza cercarne le provePer il Tg3: “Novanta morti secondo fonti ufficiali, oltre 300 secondo il canale satellitare al Arabiya”. Per il Tg3, dunque, “ufficiale” è la fonte dell’Osservatorio siriano di Londra.

     La Notizia "Surreale" del "Fatto Quotidiano" 

    Surreale anche il Fatto Quotidiano (versione stampata) del giorno 24 dicembre: “Nessuno si aspettava che lo spietato regime siriano avrebbe fermato i suoi jet carichi di bombe e il lancio di scud, per concedere ai cittadini siriani di fede cristiana di prepararsi al Natale” (eppure, come tutti sanno, i cristiani in Siria sono nel mirino non dei Mig e degli Scud ma dei gruppi armati dell’opposizione islamista). Il Fatto online cita l’emittente saudita, con le sue fonti: testimoni oculari e attivisti anti-regime dei comitati locali (Lcc) e dall'Osservatorio per i diritti umani.

     Reaters – Grossolane imprecisioni e Guerre di numeri 

    Qualche richiamo internazionale. Dall’agenzia Reuters: “Decine di persone uccise e molte altre ferite in un attacco aereo governativo contro una panetteria, domenica, secondo gli attivisti (…) se confermato, l’attacco ad Halfaya, presa dai ribelli la settimana scorsa, sarebbe uno egli attacchi aerei più mortali nella guerra civile in Siria”. Come prova si citano i video e un “attivista” locale: “Quando sono arrivato sul posto c’erano pile di corpi a terra, e fra questi donne e bambini” (NB. L’attivista non parla di aerei) (…) “I residenti di Halfaya parlano di 90 morti, l’Osservatorio di Londra di 60”.

     Cifre in Liberta anche sulla CNN 

    Cifre in libertà anche sulla Cnn (che almeno fin dal titolo precisa che è una denuncia dell’opposizione): secondo i Comitati di coordinamento locale – che riforniscono di notizie l’Osservatorio a Londra – “sono state uccise oltre 100 persone ma il numero è destinato a salire; un attivista ha visto la sepoltura di almeno 109 persone”. (…) L’attivista locale – sono sempre chiamati attivisti anche gli armati – spiega che “gli addetti dell’ospedale hanno dichiarato che l’area del panificio non era raggiungibile” (NB.: Come mai se Halfaya è nelle mani dei gruppi armati?). Subito dopo lo stesso attivista sostiene che “gli ospedali non riescono a curare tutti i feriti”. Ma le contraddizioni sarebbero state ancor più corpose se i media si fossero dati la briga di analizzare per bene i video portati come prova…

     Le Smentite di Assad, Ignorate dai Media ( Due Pesi, Due Misure ) 

    Naturalmente quasi nessuno riporta la smentita del governo di Damasco, veicolata dalla agenzia Sana. Eccola, per un pò di par condicio: “Gruppi terroristi hanno attaccato la cittadina di Hilfaya e commesso crimini contro la popolazione (…) per poi girare video in modo da accusare l’esercito siriano di questi crimini. Residenti di Hilfaya hanno accusato i gruppi armati di aver attaccato il dispensario e la municipalità” (NB.: Un video mostra armati trionfanti sui tetti di questi edifici). “Gli abitanti hanno detto di aver chiamato l’esercito il quale ha affrontato i terroristi eliminandone un gran numero”.

     L'Analisi di Syrian TV dei Video equivoci 

    La Syrian Tv ha analizzato i video sottolineando le incongruità nelle denunce verbali che accompagnavano le immagini e le non corrispondenze fra lo stato e il numero dei corpi (e l’essere questi tutti uomini) e la denuncia di un massacro per via aerea su una folla enorme di donne e bambini.

     Cosa è successo davvero ad Halfaya? – L'analisi Imparziale dei Video 

    Gruppi di persone sparse in diversi paesi (Siria inclusa) si sono permesse il lusso di ignorare entrambe le versioni (essendo esse di parte) e di studiare i video. Tutte le loro versioni – e il buon senso – concordano nel dire che A) i video non sono credibili perché sono contraddittori, B) i video non portano alcuna prova sul colpevole e sulle circostanze. In particolare ci soffermiamo su questi due link: http://www.youtube.com/watch?v=-wO9fGIQdqA#t=09m41shttps://www.youtube.com/watch?v=SpFyiom7Nog (che vi invitiamo a guardare). Rileviamo quanto segue.

     Pesanti e gravissime incongruenze rilevate  

     1 – Aerei 

    – 1) Non c’è traccia di passaggio di aerei e nessun segno che possa indicare chi ha sparato e in quale circostanza e contro chi.

     2 – Donne e Bambini 

    – 2) Non ci sono donne e bambini fra gli uccisi, i quali ultimi sembrano meno numerosi di quanto denunciato.

     3 – Panificio 

    – 3) Nessun indizio per capire che si tratti di un panificio, anzi… un particolare mostrerebbe la messinscena: nel video un uomo depone per terra un pane tondo tradizionale, sul sangue. Per mostrare al mondo che si trattava di una panetteria? Poco dopo un’altra mano raccoglie il pane.

     Il curioso commento del TG1 RAI 

    Ma come ha tradotto il Tg1 della Rai sul suo sito? "Uno scatto fra gli altri testimonia la strage, quello di un ribelle che raccoglie una tradizionale pita, il pane siriano, da una pozza di sangue". A conclusioni simili sono arrivati anche gli attivisti europei di Mediawerkgroep Syrië.

     La controanalisi del sito Syriatruth: Gigantesche incongruenze 

    http://www.syriatruth.org/news/tabid/93/Article/8848/Default.aspx – L’analisi del sito siriano Syriatruth che non è governativo né sostiene l’opposizione armata: “Anche volendo trascurare la solita "coincidenza" tra la strage e l'arrivo di Brahimi a Damasco – sostiene il sito – da una prima analisi dei filmati emergono alcune incongruenze rispetto alle notizie poi diffuse:

     1 – Donne e Bambini 

    – 1) non si vedono donne o bambini, eccetto una donna e un ragazzo, forse solo dei passanti; e tutte le vittime sono uomini adulti.

     2 – Numero delle vittime 

    – 2) Il numero massimo delle vittime dovrebbe essere tra i 20 e i 30 (cifra ben distante dai 90 di cui si parla, figuriamoci dai 300!). Se i primi due elementi possono ridimensionare la tragedia, ma non diminuirne la gravità, il terzo sembra più significativo:

     3 – Macerie 

    – 3) dalle immagini non risultano macerie tali da far pensare a un bombardamento aereo, non ci sono tracce dell'impatto della bomba o missile lanciato dal presunto Mig, ma solo un foro sull'edificio e rovine di piccola entità, più facilmente riconducibili a un ordigno di modesta portata. Questo particolare genera un altro quesito: da dove arrivano le macerie visibili sotto l'edificio? Non certo dall'unico foro che sembra visibile.

     4 – Fila di persone davanti un panificio?  

    – 4) Ulteriore interrogativo: se, come si racconta, sono state colpite delle persone in fila per il pane, perché si vedono solo corpi al di fuori della struttura e l'interno non è quasi inquadrato? E come mai è ancora quasi perfettamente integro?

     5 – Date 

    – 5) Un altro particolare riguarda la data: in un video più volte si ribadisce che è sabato 21 dicembre; mentre in un altro si parla del 23 dicembre.

     6 – Luogo – Curiosi e strani particolari 

    – 6) Il luogo, poi, è pieno di gruppi armati, alcuni in uniforme, altri in abiti civili, ma comunque armati (in una scena è chiaramente visibile che uno di loro toglie un kalashnikov dalle mani di un cadavere)”.

     7 – Mig – Dinamica illogica ed inopportuna 

    Non si sa dunque cosa sia successo. Le ipotesi sono diverse e nessuna per ora verificabile, ma la più assurda è proprio che un Mig bombardi sotto gli occhi del mondo mille persone in fila per il pane. Le vittime potrebbero essere come in altri casi (ad esempio il “massacro di Tremsheh”), membri di gruppi armati utilizzati per creare un altro possibile casus belli contro il governo siriano. Il sito potrebbe in effetti essere stato bombardato dall’esercito, negli scontri che avvengono quotidianamente con l’opposizione armata, in ambito anche urbano, là dove la guerra è stata portata.  Poiché non ci sono prove che fosse un centro per la distribuzione del pane al momento della tragedia, potrebbe essere stato uno spazio preso dai gruppi armati per fabbricare esplosivi ed essere esploso. C’è poi chi (come la Radio Irib) sostiene che potrebbe essersi trattato di un colpo portato da una delle fazioni dell’opposizione all’altra, piazzando un ordigno in piena città. Non si sa. Quel che è certo è che a causa della guerra, delle sanzioni, dei furti il pane scarseggia.

     8 – Disinformazione – Ipotesi scambiate per certezze assolute 

    Abbondano invece le “notizie” di bombardamenti aerei su file per il pane e panifici: il Consiglio Nazionale Siriano – un pò detronizzato dalla neonata Coalizione di Doha – denuncia alla tivù satellitare saudita un attacco a Homs con dieci bambini morti; e i Comitati di coordinamento di Homs parlano di un bombardamento aereo a Talbise, anche lì colpito un panificio (e un ospedale da campo) con vari morti fra cui bambini e donne. Anche lì, sul “chi, come, se, perché” non ci sono prove. La disinformazione legittima l’ingerenza anche militare e quest’ultima aumenta la guerra e i morti, in un perfetto circolo vizioso.

     Casi precedenti – Libia e Sarajevo  

     Gli aerei di Gheddafy  

    Ricordiamo en passant che la "Guerra Nato in Libia" dovette molto, nella fase di preparazione anche mediatica, alle denunce senza prove circa i Mig governativi che massacravano manifestanti pacifici. Tutto falso, si è scoperto. Ben presto, ma troppo tardi.

     Il Mercato di Sarajevo 

    Ricordiamo anche alcuni episodi a Sarajevo negli anni Novanta. Citando Michel Collon, giornalista belga da tempo attivo sulle “menzogne di guerra”: Il 27 maggio 1992 una bomba uccide almeno sedici persone che facevano la coda davanti a una panetteria a Sarajevo; un centinaio i feriti. Subito vengono accusati gli assedianti serbi. Il Consiglio di Sicurezza Onu decreta sanzioni economiche contro quel che rimane della Jugoslavia, ovvero Serbia e Montenegro, accusata di appoggiare i serbi di Bosnia.

     Strage a Sarajevo – lnchiesta ONU mai pubblicata 

    Un’inchiesta sui responsabili, effettuata in seguito all’Onu, non verrà mai pubblicata.

     Strage a Sarajevo – Le rivelazioni scomode  di "The Indipendent" 

    Il giornale britannico The Independent spiegò in seguito: ‘I responsabili delle Nazioni Unite e alti funzionari occidentali ritengono che alcuni dei peggiori massacri a Sarajevo, e anche la strage del pane, siano stati compiuti dai musulmani, difensori della città, e non dagli assedianti, per forzare un intervento militare occidentale’. (…) I due attentati che colpirono il mercato di Sarajevo nel febbraio 1994 e nell’agosto 1995 si possono far risalire alla stessa strategia. Il primo arrivò giusto per far fallire il piano di pace proposto dagli europei di fronte all’intransigenza degli Usa e del leader musulmano della Bosnia, Izetbegovic (la percentuale degli statunitensi favorevoli a un attacco armato contro i serbi passò d’un colpo da un terzo a oltre la metà). Il secondo legittimò i massicci attacchi contro le postazioni serbe intorno a Sarajevo”.

     Il Rapporto Segreto ONU e il caso "Akashi" 

    Aggiungiamo che mesi dopo la prima strage di Markale, 5 febbraio 1994, Jasushi Akashi, delegato speciale ONU per la Bosnia, dichiarò alla Deutsche Presse Agentur che un rapporto segreto Onu aveva attribuito da subito ai musulmani la paternità della strage, ma che il Segretario Generale Butrous Ghali non ne aveva parlato per ragioni di opportunità politica. Poco tempo dopo Akashi venne rimosso dall'incarico.

    Marinella Correggia

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    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Martedì, Dicembre 25th/ 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto VXI – – Appello per la Pace in Siria del Cardinal Robert Sarah –   Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI – Pace in Siria / Pace in Medioriente / Natale in Siria / Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa […]

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) –   Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione […]

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Lunedì, Dicembre 17th/ 2012 – di Marinella Correggia –   Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la "non risposta" del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo / Dramma Siria / Le Scomode Domande a Terzi e Rogozin / Le non risposte di Terzi e le Conferme del Vicepremier Russo / Italia / […]

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]