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  • L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    L’Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga e Alcool diventano “Ricchezza Nazionale”

    Sabato,  Maggio 24th/ 2014

     – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Mario Monti, Fiscal Compact, rapporto deficit/PIL, accordi di Maastricht, Prodotto Interno Lordo, Istat, Enrico Giovannini, Sistema dei conti nazionali (Sec), Sec2010, Eurostat, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Ezra Pound, Bob Kennedy, discorso sul Pil, Medioevo, professor Massimo Viglione 

    L'Inversione tra bene e male – Prostituzione, Droga

    e Alcool diventano "Ricchezza Nazionale"

    Come la casta europeista sta perfezionando quel piano di

    distruzione sociale ed economico contrario al bene

    comune, e funzionale agli interessi dell'élite

    mondialista al potere

    Una doverosa riflessione storica sull'origine del male

    ►Video in allegato: analisi storica del Prof. Massimo Viglione

          

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Oltre il PIL – Osservazioni sul nuovo assetto macroeconimico dell'élite 

    Bruxelles, Roma – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Il Pil, secondo l'economia classica, misura come noto la "ricchezza di una nazione", ma è davvero così? Specie oggi che – come vedremo di seguito – attività criminali e deprecabili secondo Bruxelles e Roma (a stretto giro) devono essere inserite di diritto all'interno di questa ricchezza? Vediamo, partendo da una piccola premessa. Qualche anno fa (era il 2012) pochi si stupirono per la prontezza con la quale Mario Monti, alla guida di un governo tecnico che avrebbe dovuto solo portare il Paese a nuove elezioni, come denunciammo a suo tempo, si era invece preso la briga, prima, di firmare il Fiscal Compact (accordo tra Stati, allora non sancito né approvato dal Parlamento Europeo) e poi, addirittura, di fare diverse modifiche alla Costituzione. Grazie a una di queste modifiche, da allora (e fino quando qualcuno non dirà che quella azione era illegittima in quanto votata da un Parlamento illegittimo….) l’Italia è obbligata a rispettare una serie di “regole” che riguardano la riduzione del deficit e il rapporto deficit/PIL. Rapporto per altro già posto a sigillo della gabbia europea fin dal 1997 (vedi qui – Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana).

     Intorno al rapporto Debito/Pil                                                                               

    Come tutti i telegiornali hanno ripetuto fino alla nausea agli italiani (forse anche per convincerli ad accettare misure capestro adottate da tutti gli ultimi governi) infatti è opportuno ricordare come gli accordi di Maastricht abbiano definito un "patto di stabilità" con il quale è stato imposto, ai Paesi sottoscrittori, di contenere il deficit pubblico entro il tetto del 3% del PIL. Come in ogni rapporto che si rispetti (matematicamente parlando) per mantenere basso il risultato o si riduce il numeratore (il deficit) o si aumenta il denominatore (il PIL). Recentemente, però, la maggior parte dei Paesi europei si è resa conto (come hanno fatto a non capirlo prima?) che i loro conti pubblici non permettevano di rispettare gli “accordi” economici sottoscritti forse troppo frettolosamente… E allora hanno pensato che fosse necessario trovare una soluzione. Come visto, infatti, il rapporto era ed è incontenibile (vedi qui – Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL) poiché il debito pubblico (numeratore) è destinato a crescere all'infinito, sulla scia della speculazione finanziaria da interessi passivi sui titoli di stato, e sulla scia di un ricorso smodato ed irrazionale all'iper-emissione di titoli e dunque della bizzarra strategia dell'iper-cartolarizzazione delle obbligazioni statali. Discorso inverso, come vedremo, pert il Pil.

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Intorno all'iper cartolarizzazione del debito pubblico                                   

    Ma Come funziona la tecnica della cartolarizzazione? Semplice! Per cartolarizzazione s'intende la cessione di attività o beni – di una società definita tecnicamente originator: nel nostro caso dei beni pubblici e privati di una nazione – attraverso l'emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari (nel nostro caso, si tratta di titoli di stato). I beni o attività sono ceduti a terzi o impegnati a garanzia di tal debito. Nel caso in esame è lo stato che media tra i cittadini chiamati a ripagare il debito originato dall'emissione di titoli e gli investitori e speculatori finanziari che acquistano tali titoli nella speranza di ottenere interessi sempre più alti. Ricordiamo, in merito, che oggi il dio "mercato" – dopo il celeberrimo divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia del 1981, diretto da Beniamino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi – decide arbitrariamente il livello dell'interesse da ripagare, mediante il vergognoso ed inaccettabile meccanismo del rating e dello spread, lasciato in balia dei falchi del sistema bancario e delle agenzie ad esso assoggettate, quali  Standard & Poor's, Fitch Ratings e Moody's (vedi qui L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s e qui Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?)

     Cartolarizzazione e disastro "Basilea 3"                                                             

    Nel meccanismo della cartolarizzazione, dunque, il recupero da parte dei terzi del valore di questi beni o attività (nel nostro caso i cespiti ed i redditi che lo stato pone in garanzia e pretende, tramite la leva fiscale e tramite l'azione di enti come Equitalia) dovrebbe garantire la restituzione del capitale e delle cedole di interessi indicate nell'obbligazione. Se tale recupero non è possibile, grazie anche a fenomeni come la rarefazione monetaria (carenza di credito e moneta in circolazione, a causa – come nel caso dell'Italia – alla chiusura dei rubinetti del credito successiva all'innalzamento dei coefficienti di riserva obbligatoria sanciti con "Basilea 3" – vedi qui – Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche – e qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico) chi ha comprato titoli cartolarizzati incorre nella perdita sia del capitale versato che degli interessi dovuti. Per lo più i beni ceduti sono costituiti da crediti, tuttavia possono essere immobili, strumenti derivati o altro. Ovviamente in questo caso a rimetterci, come noto, sono i cittadini, visto che a monte lo stato – mediante la tassazione – trattiene o recupera le sostanze finanziarie necessarie a ripagare questa macroscopica forma speculativa, che i politici – servi e burattini dei banchieri – fingono di non vedere… Ovviamente, posta a ciliegina sulla torta, la realtà (a monte di tutto) dell'emissione di moneta-debito da parte della BCE: moneta cartolarizzata e ricomprata – a tassi bassissimi, dell'1% allo o,25% – attraverso il meccanismo delle aste fittizie trimestrali – dalle banche private che poi rivendono il "pacchetto" agli stati (come prevede l'art. 123 del Trattato di Lisbona). Alla luce di ciò, capiamo come l'attuale sistema di cartolarizzazione del debito pubblico connesso all'emissione monetaria a debito, sia stato concepito col fine di far esplodere il debito in maniera incontrollata.

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Intorno al PIL                                                                                                              

    Come spesso  accade ormai da molti decenni purtroppo la soluzione trovata è stata, a dir poco, discutibile. Dato che spesso la spesa pubblica è diventata un’abitudine e soprattutto dato che dipende, come visto, da fattori animali (tra cui la mancanza di una sovranità monetaria reale : riconducibile alla "proprietà popolare della moneta" e all'emissione di un reddito di cittadinanza a credito) che impediscono in maniera indotta di ridurla, si è pensato a un modo “innovativo” di far aumentare il PIL. Ma cos’è davvero il PIL? Il PIL, o Prodotto Interno Lordo, rappresenta come detto, il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo (generalmente l’anno). Esistono tre diverse metodologie per calcolare questo valore. La prima ("Metodo della Spesa": C+I+G+X ), utilizza il calcolo  dei Consumi (spesa delle famiglie in beni durevoli, beni di consumo e servizi – C), degli Investimenti (spesa delle imprese e delle famiglie in immobili – I) della Spesa Pubblica (G) e delle Esportazioni nette (differenza fra esportazioni ed importazioni – X). Il secondo ("Metodo del Valore Aggiunto") non fa altro che sommare il valore aggiunto dei Beni e dei Servizi prodotti dalle imprese in quel periodo. Il terzo stumento economico di misurazione del PIL – "Metodo dei Redditi" – effettua la somma delle Retribuzioni e dei Redditi da Capitale. Ovviamente tutti e tre questi metodi devono fornire lo stesso risultato.

     Bob Kennedy e il suo Discorso sul Pil                                                                 

    Ovviamente di per sé questa grandezza economica si presta – come avvenuto in passato – ad amplissime e veementi critiche, da momento che esso – come ricordò Bob Kennedy in un celebre discorso pronunziato tre mesi prima di essere assassinato: vedi video giù in allegato – considera tra la ricchezza della nazione anche elementi distruttivi come armi, prodotti ed elementi inquinanti o – ad esempio – materiale pornografico, ecc.., e dal momento che esso – essendo una grandezza aggregata – va avanti per medie generali, e considera egual ricchezza pro capite, anche se in realtà a detenere la stragrande maggioranza della ricchezza di una nazione è magari il 2% della popolazione della stessa e il resto del campione statistico, vive magari in condizioni di povertà o estrema povertà. Per contro il PIL non misura elementi che a ben vedere rappresentano la vera ricchezza di una nazione: l'onesta, l'unità familiare, lo spirito di collaborazione, ecc.. Il vero valore aggiunto che fa la differenza!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     PIL – L'ultima genialata dell'eurocasta illuminata                                         

    Riassumendo, possiamo sostenere che il PIL come strumento di valutazione dell’economia di un Paese sia assolutamente una grandezza economica (parametro) sbagliato/sballato: basti pensare – ribadiamo – che l’inquinamento derivante dal consumo di combustibili fossili fa aumentare il PIL, mentre il risparmio energetico derivante dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili come il solare lo riduce in quanto riduce i consumi di energia elettrica. Cosa hanno pensato, dunque, i Grandi Esperti dell'UE (cosa credevate? che solo in Italia ci fossero Grandi Esperti, magari tecnici?) per far quadrare conti che non possono quadrare perché sbagliati in partenza?  Ebbene, i Grandi Esperti dell’UE hanno deciso (non proposto….e votato in Parlamento) di modificare arbitrariamente il modo in cui, nel calcolo del PIL, si deve tenere conto delle spese derivanti dalle attività illegali come la prostituzione o il traffico di sostanze stupefacenti o, ancora, il contrabbando di sigarette o di alcolici o il consumo di droga. Alcuni penseranno che si tratti di uno scherzo o di una beffa di qualche bontempone. Niente affatto! È tutto vero, purtroppo! È “un passo importante”, ha detto l’ex presidente dell’Istat e Ministro del Lavoro del governo Letta, Enrico Giovannini, "per avere un quadro sempre più realistico dei conti nazionali" (Confronta qui agenzia AdnKronos– Istat: droga e prostituzione saranno inserite nelle stime del Pil ). Lo stesso si è affrettato a spiegare che non si tratta di un nuovo Sistema dei conti nazionali (Sec), perchè l’inserimento delle attivitá illegali era giá previsto nel Sec del 1993 e poi in quello europeo del ’98, “ma non veniva applicato in quanto non era stata trovata una concordanza sulla metodologia”. Capite verso dove stiamo andando? Capite il baratro che si apre sempre di più, giorno dopo giorno, sotto i nostri piedi?

     Quando il PIL va a P….. (PIL, Prostitute e Spacciatori)                                

    Quindi, ciò di cui dovremmo essere felici, almeno secondo i nostri politici, è che finalmente nella stima dei conti della cosa comune, terremo conto di prostitute e spacciatori: non come fenomeno da ridurre o debellare (in quanto, a rigor di logica, dovrebbero costituire una riduzione del PIL così come l’inquinamento, gli incidenti automobilistici ecc.…) ma anzi da favorire (dato che aumentano il PIL e, se aumenta il PIL, vuol dire che l’economia del Paese, nel suo complesso, cresce e se l’economia del Paese cresce vuol dire che va tutto bene……).

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     SEC2010                                                                                                                        

    La nuova metodologia denominata Sec2010 (il nuovo standard per i Paesi Ue) prevede che siano considerate come “fonti” di reddito quelle derivanti da alcune “macro categorie”. Niente da obiettare per quanto riguarda le spese per ricerca e sviluppo. Ancora ancora, potrebbero essere capite (anche se non condivise moralmente) quelle per gli armamenti, dato che molte industrie che producono armi e armamenti hanno sede in Europa e anche in Italia e che in casi estremi (molto estremi) con le armi ci si può difendere…. (stile Cristeros, nel Messico degli Anni Trenta). Ciò che proprio non si riesce a capire è l’inclusione nel PIL delle attività illegali, connesse, secondo l'Istat, al "necessario superamento di riserve relative all'applicazione omogenea tra paesi Ue degli standard già esistenti". La misurazione di queste attività, fa sapere l'Istat, è molto difficile, per l'ovvia ragione che, essendo illegali, si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione. Fra l'altro lo stesso concetto di attività illegale può prestarsi a diverse interpretazioni. Quindi, per garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli Stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite. Le attività che verranno prese in considerazione sono: il traffico di sostanze stupefacenti, i servizi della prostituzione e il contrabbando di sigarette o alcool. E cosa vogliamo di più dalla vita? Il Debito illegale diventa lecito e nessun politico ne parla e lo denuncia o a premura di inserisce nei rispettivi programmi elettorali lo smantellamento dello stesso… Per contro "reati" e attività immorali e deprecabili rientrano a far parte della "ricchezza nazionale". Sapete come si chiama questa nel gergo massonico? Inversione! Il bene diventa male e il male bene! E forse questo l'ultimo stadio del Piano di Rinascita Democratica della P2?

     W la Prostituzione – Lega Nord ed altri accidenti                                            

    Beh, forse no! Con la relativizzazione del diritto naturale in atto, ci aspettiamo questo ed altro. L'obiettivo pare la definitiva distruzione della società e dei valori più altri che hanno contribuito a far davvero grande l'Europa. Perciò capita che anziché debellare – o quantomeno contrastare con ogni mezzo – il fenomeno della prostituzione che per l'80/90% dei casi trae la sua linfa vitale della "disperazione da debito" e della povertà indotta dallo stesso sistema bancario internazionale globalizzato (vedi qui – Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?) esso si avalla e promuove con ogni fantasioso mezzo, e con la complicità sottile di partiti – solo sulla carta anti-casta, ma in realtà peinamente inseriti in questo sistema – come la Lega Nord, che di recente ha proposto con molta nonchalence di innalzare la prostituzione ad attività produttiva degna – evidentemente – di tutela giuridica e fiscale…. Questo, infatti, è uno dei pilastri del programma elettorale della Lega. In fondo è come dire che la disperazione anziché essere contrastata debba essere incentivata e salvaguardata… assurdo!

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Altri elementi utili… Mafia, terrorismo legalizzato, corruzione politica 

    Ma torniamo al Sec2010. Qualche malpensante potrebbe credere che tutto questo sia stato fatto proprio per poter alterare i risultati del PIL non essendo possibile avere dati certi… Ebbene, i Grandi Esperti della UE hanno superato se stessi: per garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli Stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite per il calcolo dell’illecito.  Innanzitutto – come visto – le hanno “classificate”: traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando di sigarette o alcool. E la mafia – ci chiediamo –  e i furti nelle abitazioni? E i furti d’auto? E il terrorismo internazionale e legalizzato/assistito/foraggiato? E la corruzione dei politici, cioè di quel settore dove il Bel Paese certamente raggiungerebbe livelli altissimi? Per non parlare dell’evasione fiscale delle grandi multinazionali che non versano un solo euro di IVA….. E no! Quelli non contano! Non basta! 

     Indipendentemente dallo status-giuridico…                                                    

    Da oggi, si dovrà operare ''in ottemperanza al principio secondo il quale le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico''. In altre parole, se uno spacciatore viene arrestato e il giudice appura che aveva guadagnato (ovviamente al netto delle spese, se no i dati generali sarebbero alterati) una certa somma, questa voce andrà aggiunta per il calcolo del PIL. Siamo evidentemente alla follia più ottenebrante! E se invece non lo si acciuffa? O se dopo averlo preso ci si accorge che il “poverino” con il traffico di droga, sigarette e armi non aveva incassato abbastanza? Beh, allora non avrà contribuito alla crescita del PIL del Paese…… Senza considerare che i dati ufficiali e le “stime” sul ”sommerso” sono tutt’altro che recenti (pare che le ultime risalgano al 2008) e spesso molto variabili (le ultime parlano di un valore che varierebbe tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di Euro, vale a dire, una differenza pari a due manovre finanziarie annuali…).

    Prostituzione, traffico di droga, alcool - PIL - SEC2010

     Basterebbe una semplice parolina magica…                                                     

    La verità è che, come al solito, si sta cercando di nascondere con una fogliolina inutile, la voragine aperta dall'emissione a debito della moneta. Voragine usurocratica esasperata, di seguito, con altre leggi diaboliche come il Fiscal Compact, il MES, il Redemption found e molte altre a livello comunitario.  E, quindi, invece di studiare e adottare strumenti come il BES (indice di benessere economico), o l’Indice di Sviluppo Umano (HID) o l’Index of Sustainable Economic Welfare (Isew – sia pur con tutti i sui limiti…) o il  Gpi (Genuine progress indicator),  si continua a utilizzate strumenti inutili e inservibili per valutare la produttività dei cittadini. E on solo degli italiani, ma di tutti gli europei.  Eppure basterebbe una "parolina magica" per evitare tutta questa distruzione gratuita… Credito! (vedi qui – Signoraggio – La Confessione dell’élite). Cioè emissione a credito, ed a vantaggio di ogni cittadino, della nostra moneta (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno). D'altronde la ricchezza di una nazione, come sostenne magistralmente Bob Kennedy, e come sapeva benissimo il poeta statunitense Ezra Loomis Pound, era ed è ben altra (vedi qui – La Vera Ricchezza di una Nazione). Alla luce di ciò vorremmo porre una semplice domanda ad europeisti, leghisti, turbocapitalisti, liberisti, social-comunisti & soci (Salvini e  Borghezio in testa): ma sapete chi genere davvero la ricchezza? (vedi qui – Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!).

     Una doverosa riflessione storica                                                                            

    Certo, per capire bene la radice dell'errore che ci ha portato a questa palese inversione dei concetti di bene e male, a queste distorsioni dei concetti di "valore" e a questo stadio di disgregazione e distruzione sociale ed economica, è urgente acquisire consapevolezze monetario-finanziarie e soprattutto storiche nuove… O meglio rileggere, al netto della propaganda, la storia sotto una prospettiva nuova. Una prospettiva che l'élite illuminata ci ha strategicamente voluto nascondere fin dai banchi di scuola, mediante l'indottrinamento proteso all'annullamento dei valori più alti e nobili, come ha ben spiegato, con autorevolezza, il professore universitario Massimo Viglione – scrittore, saggista, coordinatore del periodico "Radici Cristiane" è già  direttore editoriale della casa editrice "Il Minotauro" – in una recente conferenza (datata 26 Aprile 2014) afferente al recupero delle radici spirituali e morali più alte e nobili del nostro passato, partendo proprio dal periodo storico che "l'élite illuminata al potere" – responsabile di tali sfaceli – ha da sempre cercato di adombrare ed infangare: il Medioevo (vedi video giù in allegato)

     

     

     

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Articolo in Allegato – Approfondimenti sulla deriva "Basilea 3" – Art. 16/5/2012 
     

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012

    –  di Sergio Basile –

    Unione europea / Parlamento europeo / Pacchetto Crd IV / Ecofin / Consiglio europeo / Commissione europea / Bruxelles / Basilea 3 / Eba / European Banking / Authority / Regno Unito / Gianni Pittella / Andrea Enria / Speculazione / Flessibilità / Finanza / Banche / Stretta creditizia /Credit crunch / Fregatura / Coefficiente di Riserva Patrimoniale / Coefficienti di liquidità bancaria  

    L'Europarlamento approva in commissione

    il rapporto su Basilea 3

    Passa sostanzialmente la lina del Regno Unito: 

    Le banche avranno maggior flessibilità nel decidere

    il livello di Coefficiente di Riserva Patrimoniale

    Soddisfatti i banchieri, meno gli Europei e le imprese

     

    di Sergio Basile

    Bruxelles  – Ieri, all’interno del faraonico edificio che ospita gli uffici dell’Europarlamento, in Rue Wiertz, è stata una giornata piuttosto delicata sul fronte dei presunti “rimedi” o “azioni” sulla crisi economica e finanziaria dell’Ue. E’ accaduto infatti che, in serata, laCommissione affari economici e finanziari ha esaminato, e di seguito approvato, il pacchetto Crd IV inerente alla disciplina per l’accesso all'attività bancaria – ed in particolare alla vigilanza prudenziale – ed al recepimento del regolamento di Basilea 3. Secondo il vicepresidente italiano dell’Eurocamera, Gianni Pittella, “con la votazione sarebbe stato raggiunto un compromesso a favore delle Pmi, in maniera tale – ha spiegato – da evitare che il processo dideleveraging non si fosse concentrato sui crediti erogati alle imprese, ed in particolare per quelli alle medio-piccole imprese”.

      Un "compromesso" che giova alle banche?                                        

    L’accordo stipulato sul “quanto mai discusso” recepimento dei requisiti di capitale per le banche europee (previste da Basilea 3) è stato frutto di un compromesso che in effetti lascia molti con l’amaro in bocca, apportando delle modifiche che, secondo la Bce, l'Eba e la Commissione,  hanno spostato l’equilibrio della bilancia verso quella flessibilità applicativa a livello nazionale negli ultimi mesi caldeggiata a gran voce dal Regno Unito. Come dire: pur non essendo parte dell’Eurozona ilRegno Unito di Sua Maestà (che è comunque tra i soci di maggioranza relativa all’interno del board della Bce, sia pur con le tasche piene di sterline) ha dettato legge in materia bancaria e quindi monetaria. Ma entrando nello specifico del rapporto votato – che “Qui Europa” ha analizzato per i suoi lettori – c’è da notare come l’articolo 118 fissi la ponderazione del rischio connesso all’esposizione delle banche con le piccole e medie imprese sulla soglia del 57%; 75% per privati cittadini e famiglie, con un tetto massimo di 2 milioni di euro.

      Nel nome della flessibilità                                                                         

    Per questo le tre istituzioni europee hanno sottolineato la necessità di "vigilare per evitare che si abusi di questa flessibilità" (?). Ma allora perché non impedirla a monte? Perché continuare a garantire ampi margini di riserva patrimoniale alle banche, che così facendo possono arbitrariamente decidere di chiudere o limitare il rubinetto del credito? Una cosa è certa, la decisione di oggi, e la prossima mossa del 23 maggio, possono definitivamente lasciare il fianco dell’Europa scoperto a reiterate e pericolose distorsioni nell’ambito del mercato interno Ue.  Per la gioia dei banchieri e la disperazione degli Europei. Il presidente dell'Eba, Andrea Enria, ha commentato l’esito del voto in commissione affari economici e finanziari dell’Europarlamento sostenendo che ''è necessario fissare principi comuni entro i quali esercitare la flessibilita''. Ma il vero problema è che quando si parla di flessibilità in Europa – che sia sul credito, che sia sui coefficienti di liquidità delle banche o del mondo del lavoro – si ha sempre la sensazione, anzi la certezza, che in fondo si tratti sempre di una grande fregatura.

      Due aspetti  fondamentali                                                                         

    E d’obbligo riconoscere, tuttavia, due aspetti:  il credito bancario rappresenta per le Pmi la linfa vitale per tutti i processi economici e produttivi, e come tale non potrebbe essere in nessun caso sospeso o limitato; la stretta creditizia praticata dagli 8.300 istituti bancari europei – malgrado gli ultimi 1000 miliardi di euro che la Bce ha “donato” alle banche europee, suggellando l’operazione con l’elegante quanto subdolo termine di “ricapitalizzazione” di “salvataggio” verso il sistema bancario (nei fatti, artefice dell’attuale abisso finanziario sfociato nella crisi del debito pubblico) – ha portato, solo in Italia, 17.000 imprese al fallimento in pochi mesi, favorendo la svendita all’estero di molte altre società sull’orlo del baratro. Ma come mai all’improvviso le banche si sono scoperte dispettose matrigne dal braccino corto? E’ una mirata strategia pianificata in esclusivi circoli élitari e segreti, o il naturale susseguirsi di un disastro economico che affonda le sue radici nella finanza e nella speculazione?Può darsi entrambi! Difficile da dimostrarsi con prove concrete. Più facile con deduzioni e congetture, o esaminando gli effetti concreti sul campo, o lo spostamento della ricchezza reale del Vecchio Continente nelle mani dei banchieri. Spostamento di benessere finanziario che,  così come avvenne negli anni Ottanta negli Usa con le disastrose e vampiresche strategie liberiste del PresidenteRonald Reagan (tristemente passate alla storia con il nome di “Reaganomics”) anche in Europa sta concentrando la ricchezza sempre più nelle mani di una piccola élite, in nome della “flessibilità”. Sta di fatto che quest’anno – ad esempio – un paese come l’Italia pagherà solo di interessi sul debito pubblico nazionale (gran parte del quale acquistato proprio dagli istituti "creditizi" europei, specie francesi e tedeschi) la ciclopica cifra di circa 80 miliardi di euro. Come dire: un paio di finanziarie gettate nello sconfinato mare del debito speculativo, e nei caveau delle banche.

      L’iter di recepimento delle misure di Basilea 3                                  

    Ora, dunque, il prossimo 23 maggio la “palla” passerà alle altre istituzioni Ue: saranno avviati, cioè, inegoziati tra l’Europarlamento del presidente Martin Schulz,  la Commissione di Manuel Barroso ed il Consiglio Ue presieduto da Herman Van Rompuy. L’obiettivo sarà quello di completare il recepimento del suddetto pacchetto. Misure che nelle scorse ore sono state presentate sul tavolo dell'Ecofin: il Consiglio dei ministri finanziari ed economici dei 27 Paesi membri dell’Ue, oggi sotto presidenza danese. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                              
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

    Mercoledì, Maggio 7th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Denaro e prostituzione, liberi di scegliere il proprio destino, giudizi di valore, Il valore dell’amore,valore del sesso, In vendita per denaro, sesso dietro compenso, bisogno di denaro per vivere, cos’è il denaro, professor Giacinto Auriti,  Unità di misura del valore dei beni, potere d’acquisto, contenitore materiale di un valore,  spirituale, fattispecie giuridica, diritto di proprietà […]

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Venerdì, Aprile 4th/ 2013  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia – Lavoro, vero senso del lavoro, lavoro e ricchezza, produzione e lavoro, valore convenzionale della moneta, automazione e disoccupazione, concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite, natura e produzione illimitata e sovrabbondante di beni, provvidenza divina, luogo comune sul valore del lavoro, Giacinto Auriti,  Sete […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    La Vera Ricchezza di una Nazione

    La Vera Ricchezza di una Nazione

    Maggio, Mercoledì 21st/ 2014 – di Sergio Basile e Padre Antoni Carol Hostench – Ezra Loomis Pound, Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Padre Carol Hostench, Vangelo, Gesù, la società odierna è debole ed apparentemente indifesa,  disonesto, cricche ed il tornacontismo personale,  il diavolo è colui che separa in funzione della sua disonestà, pura ed irrealizzabile utopia, Spirito Santo, La Verità che fa paura al mondo globalizzato […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    L’uomo Moderno ha perduto se stesso perché ha Sostituito Dio con il Ciarpame

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di  Cinzia Casalino / Grupponovelty – Cinzia Casalino, Grupponovelty, Giacinto Auriti, Monismo, immanentismo, soggettivismo, relativismo, L’uomo moderno ha perduto se stesso, L'uomo ha sostituito Dio con il ciarpame, Giacinto Auriti, La morale è immutabile,  Trasgredendo la legge morale si trasgredisce alla legge naturale, L'Errore di Hegel, Soggettivismo che annienta la Verità, L'ispirazione illuminista e sciamanica, Istituzionalizzazione Banca d'Inghilterra, Liberi Muratori, Il […]

    27 gennaio 2014Commenti disabilitatiRead More#

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

    Signoraggio – La Confessione dell’élite

    Mercoledì,  marzo 19th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  –  Teramo, Bruxelles, Unione europea, Signoraggio, Daniele Di Luciano, BCE, Parlamento europeo, unione europea, confessione, Alfredo Gigliobianco, Giovanni Piersanti, Europarlamento, Emissione della banconote a Debito, Un Debito inestinguibile, La natura giuridica della proprietà dell'euro, BCE e Mario Draghi  Signoraggio – La Confessione dell'élite […]

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione bancaria Ue, Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa  Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo     […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Rating e Speculazione, da Bruxelles Palliativi o Azioni Concrete?

    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Italia / Roma / Consiglio dei Ministri / Palazzo Chigi / Moody’s / Agenzie di rating / Libero / Declassamento Italia / Paese a rischio debito / Presidente Bocconi / Consulenze / Procura Trani / Procura Milano / Mario Monti / […]

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

    La “Grande Balla” dello spread – Lo squalo che divora l’Europa

    Domenica, Marzo 25th / 2012 Italia / Unione Europea / Economia / Riforma del Lavoro / Finanza / Spread / Rating / Agenzie di rating / Bugie / Speculazione / Tasse / Squali / Indebiti arricchimenti / Riforma dell’articolo 18 / Precarietà / Dominio delle banche / Lobbies / Monti / Tecnocrati / Standard & […]

    Nuovo Ordine Mondiale – L’Europarlamento preme per l’Accentramento Bancario

    Nuovo Ordine Mondiale – L’Europarlamento preme per l’Accentramento Bancario

    Giovedì,  Giugno 13rd/ 2013  – Strasburgo, Lavori Assemblea Plenaria – Parlamento Europeo –     13 Giugno 2013 – Unione Bancaria e "Strategie d'Accentramento" Strasburgo, Parlamento europeo, Assemblea Plenatia, Strategie d'accentramento, Riforma del Settore finanziario, Unione Bancaria, Gioco dell'Euro-casta, Maggioranza qualificata  Le ultime Strategie per l'Accentramento UE del Parlamento Europeo, con la scusa delle solite riforme finanziarie La proposta dei mondialisti di Bruxelles: […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    Giovedì, Ottobre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Banche / Basilea 3 / Settore Bancario / riforma Banche / Josè Barroso / Ue / crisi economica / Banca centrale finlandese / Erkii Liikanen / presidente del mercato interno Michel Barnier / borsa / speculazioni bancarie / Basilea 3 / Confindustria/ Abi/ Cooperative/  rete imprese […]

    Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche

    Basilea 3 – Ok dell’Europarlamento a rapporto banche

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Sergio Basile – Unione europea / Parlamento europeo / Pacchetto Crd IV / Ecofin / Consiglio europeo / Commissione europea / Bruxelles / Basilea 3 / Eba / European Banking / Authority / Regno Unito / Gianni Pittella / Andrea Enria / Speculazione / Flessibilità / Finanza / […]

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco. Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C

    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Sergio Basile – Agenzia Delle Entrate, Sid, Attilio Befera, Fisco, Conti Correnti, Conti Correnti Fisco, Economía, Fisco, Economia, Sid, Stalinismo, Dittatura 3.0, Beppe Grillo, Partito Unico, Pd-Pdl, Mk-Ultra, immobilismo, M5S, Controcultura luciferina, Unione Bancaria  Dittatura 3.0 – I lunghi tentacoli del Fisco.  Da Lunedì il Big Brother Befera spierà i C/C Intanto il Piano dell'Unione Bancaria aggiunge nuovi tasselli, […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue

    Italia – Truffati e Commissariati a Vita: Quello che non si dice sull’Ue

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Alessandro Mauceri – Unione europea , Colonialismo euro-tedesco , Influenza anglofona , rapporto Debito/PIL, Unione Europea, Regioni Obiettivo 1, Fondi Comunitari, Eurispes, Parlamento Europeo contributi, Italia, Monti, commissario europeo, Caucaso, Asia centrale, repubbliche dell’Ex Unione Sovietica, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Federazione russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan IVA, Gran Bretagna, Irlanda, […]

    A Torino il Meeting di Centrosinistra sull’Agenda Europea: Integrazione nelle Contraddizioni

    A Torino il Meeting di Centrosinistra sull’Agenda Europea: Integrazione nelle Contraddizioni

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Centrosinistra / Meeting / Unione Europea / Bruxelles / Torino / Incontro leader sinistra / Integrazione / Unità / Vertice Ue bilancio / Gran Bretagna / Francia / Crisi / Economia / Politica / Retorica politica / Euro / Tagli / Cameron / […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Il Grande Inganno di Monti: Lo Scudo Anti-Spread non Esiste

    Mercoledi, Luglio 4th/ 2012  – di Silvia Laporta – Bruxelles / Roma / Unione Europea / Italia / scudo anti-spread / Mario Monti / agenzie di Rating /Mario Draghi / Palazzo Cighi / Goldman e Sachs / Stati Uniti / Bolla immobiliare / crisi econonomica / Esma / Major / Mes / Indagini / Parigi […]

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    L’Europarlamento scopre l’acqua calda e prepara l’Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti

    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

    Lo spartiacque esistenziale – Ecco cosa vuol dire essere auritiani oggi

    Lo spartiacque esistenziale – Ecco cosa vuol dire essere auritiani oggi

    Maggio 21st/ 2014 – Mauro Di Sabatino – Scuola di Studi Giuridici e Monetari, Giacinto Auriti Italia, Mauro di Sabatino, Scuola di Studi Giuridici e Monetari Giacinto Auriti, Essere auritiani oggi, valore indotto, spartiacque culturale ed un punto di non ritorno economico ed esistenziale,  parte spirituale. Il nostro Professore si è sempre ed apertamente dichiarato Cattolico, Antico e Nuovo Testamento, la moneta […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

  • Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Mercoledì, Ottobre 2nd/ 2013

     – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile –

    Obama, Letta, Berlusconi, Missioni di Pace, guerra in Afganistan, Siria, Regno Unito, ONU, Casa Bianca, Grand Old Party, ‘shutdown’, Libano, Kossovo, Somalia, HOMO POLITICUS, CNEL, Eurostat 

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati 

    La fine del modo di fare politica dei vari Obama, Letta,

    Berlusconi & Co.? Il fil rouge si è rotto! 

    Economic Hitman e Shock Economy – da Washington

    a Roma, stessa musica, stessa vergogna

    AAA… Cercasi dignità sociale e militari abbandonati

     

    di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    shut down - usa - letta - italia

     Usa, Ue, Italia – Un unico filo rosso                                                                     

    Washington, Roma – di C. Alessandro Mauceri – Alla luce delle sconcertanti ed impopolari notizie sulle politiche anti-welfare perpetrate dal Congresso Usa, sfociate addirittura nella chiusura dello Stato Federale, ma anche guardando alla folle e completamente sballata politica di austerity perpetrata dalla casta politico-bancaria europea ed italiana, che anziché bloccare l'emorragia del debito pubblico indotta dallo stesso sistema bancario, non solo seguita a rafforzare ed accentrare il medesimo sistema – tramite i propri rappresentanti all'Europarlamento (vedi articolo in allegato) – ma procede verso distruttivi ed automatici baratri recessivi. E l'IVA al 22% non è che uno dei volti della dittatura reale che si respira ogni giorno. Ciò mentre l'anti-politica regge il gioco della "casta" (quella ufficiale)  e anziché bloccare il Parlamento e dichiararlo ormai largamente anti-costituzionale,  sta a guardare mantenendo posizioni a dir poco ambigue sull'euro: il simbolo di questo euro-inganno (vedi articolo in allegato). 

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

     

     

     

     

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

     

     

     

     

     Il Filo si è Spezzato                                                                                                           

    Questo comune "fil rouge" dinnanzi all'iceberg compatto rappresentato dalla coscienza popolare, potrebbe rappresentare la resa dei conti, o meglio la fine del modo di fare politica di personaggi del calibro di Obama, Letta, Berlusconi, ecc.. e delle lobby e logge che manovrano tali personaggi. Anzi forse (e sarebbe pure ora) ciò potrebbe rappresentare la fine di una certa politica, quella basata sulla ricerca a tutti costi di interessi privati e scopi occulti. Quella basata, inoltre, su sotterfugi mediatici che, forse, oggi non incantano più la maggior parte della gente, stanca di sentirsi dire che, tra poco, tutti i problemi saranno risolti e tutto tornerà alla normalità. E poi vedere, magari, che non si riesce più a trovare un lavoro o ad arrivare a fine mese. In Italia a fare queste promesse di "fuoriuscita dal tunnel della crisi" (l'imbroglio abbiamo imparato anche noi, nostro malgrado, a chiamarlo così… nel gergo comune) fino a qualche tempo fa era Berlusconi, poi ha continuato Monti e ora non smette di farlo Letta, ma  nessuno ormai crede più alle loro promesse, tranne i loro impresentabili portaborse. Così come in America ormai non si crede più alle promesse di Obama. Come ormai nessuno più crede alle balle sull'austerity, per altro ampliamente smentite in sedi accedemiche (vedi articolo in allegato).

    Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

    Anche l’Università USA ammette l’Orribile Inganno Austerity

     

     

     

     

     La foglia di fico non copre più …                                                                                 

    E d'altra parte a dar parvenza di "normalità" poco servono le cosiddette “Missioni di Pace”, foglie di fico che non riescono a nascondere fino in fondo – come visto – piani mondiali di accentramento e strategie economiche per  favorire alcune aziende, quelle produttrici di armi e armamenti, che tra l’altro già di per sé operano in un mercato ristretto e con condizioni particolarmente favorevoli. Ma a poco servono anche quelle "Missioni" che, dopo la rimozione di leadership  locali in Paesi stranieri, favoriscono in questi Paesi la ricostruzione di infrastrutture “necessarie alla crescita”, facendo si che nei vari teatri (dal Medioriente all'Africa) vengano scelte le stesse imprese che avevano favorito l’insorgere di conflitti decennali. Vere e proprie guerre, a volte cominciate e mai finite, nonostante fantasiose dichiarazioni mediatiche come quelle di Bush  jr. che proclamò in tempi non sospetti di aver "vinto" la guerra in Afganistan: non scordiamo che ad oggi i militari americani sono ancora in quel Paese impegnati in una guerra che ha provocato finora migliaia di morti. Non scordiamo neppure che il traffico d'oppio internazionale è decuplicato…

     Dalla "Shock Economy" agli "Economic Hitman                                                  

    Forse, tra i leader mondiali, non sono molti quelli che ancora riescono a far credere al proprio popolo bugie come queste. Lo dimostra il fallimento dell’ultimo tentativo degli USA di dichiarare guerra alla Siria. Il presidente Obama ha fatto di tutto per convincere il proprio parlamento, le organizzazioni internazionali e gli altri Paesi che era “necessario” intervenire militarmente in Siria per rimuovere il regime di chi era stato eletto certo più democraticamente di quanto siano stati eletti i governanti di tutti gli Stati in cui si sono svolti conflitti armati negli ultimi anni. Gli unici che sembravano essere disposti a credere a quanto affermava Obama, erano il presidente francese e il primo ministro inglese. Ma poi il Regno Unito forse si è ricordato di essere uno dei Paesi che aveva venduto armi (e c’è chi dice anche parti di armi biologiche) ai ribelli-mercenari e jihadisti. Stile Boko Aran, per intenderci. E il presidente francese si è accorto (piani mondialisti di dominio globale a parte) che la sua ostinazione per scatenare un'altra guerra, forse – tra l'altro – supportata anche dal desiderio di recuperare gli spazi economici che le imprese del suo Paese avevano perso in Iraq ed in Afganistan, non sarebbe bastata a distrarre l’attenzione dei Francesi dagli scandali e dai problemi del suo entourage. Sì perché questo è quello che molti  dei Paesi maggiormente industrializzati del mondo fanno ormai da molti anni: cercano in tutti i modi di favorire la crescita economica delle proprie aziende creando mercati conquistati “diplomaticamente” grazie al supporto delle forze armate, e, al tempo stesso, tentano in questo modo di distrarre l’attenzione dei propri cittadini dai problemi interni (vedi approfondimenti negli articoli in allegato).

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

     

     

     

     

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

     

     

     

     

     Shutdown – Il Paradosso della Società Statunitense                                                       

    Così, mentre in Siria si continua a morire sottobanco (…)  Barack Obama (da molti definito, forse non a torto, un novello Stalin) concentrato nello sforzo sovrumano, peraltro rivelatosi inutile (e non grazie all’intervento dell’ONU, ma di altri Stati) di  scatenare un nuovo conflitto internazionale ripartendo proprio da Damasco, ha dimenticato di gestire la politica interna del proprio Paese. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la perdita dei posti di lavoro per circa 800mila statali. Musei, sportelli ministeriali e parchi naturali da ieri, primo ottobre, non possono più operare essendo venuta meno la relativa copertura finanziaria. Questa situazione di blocco senza precedenti per gli USA sarebbe stata provocata (ufficialmente) dall’incapacità di trovare un accordo tra Casa Bianca e il Grand Old Party. E la situazione è ancora peggiore nel settore sanitario. Il Congresso non ha trovato un’intesa sul finanziamento della macchina statale e così è scattato così il cosiddetto "shutdown": ovvero, la chiusura immediata di tutto. Dal primo ottobre sono dunque garantite solo le spese “obbligatorie” ovvero quelle sanitarie (Medicaid, Medicare) le pensioni, i buoni alimentari, gli assegni di disoccupazione. Resteranno in funzione, e non si sa per quanto, solo ed esclusivamente le attività che comportano “la salvezza della vita umana e la protezione della proprietà” (ad esempio ospedali, carceri, controllo aereo, vigili del fuoco, etc.). Tutto il resto è stato chiuso. Solo per le forze armate all’estero Obama ha potuto "evitare" il blocco immediato grazie ad un provvedimento ad hoc. In un videomessaggio diretto alle truppe, Obama  ha tenuto a rassicurare personalmente i militari. “Chi è in divisa manterrà il suo normale status di servizio”, ha affermato, sottolineando – ma guarda un pò… – che verrà fornito tutto il necessario per l’andamento delle missioni all’estero.

     Lo Shoutdown Italico, Economico-Sociale                                                                        

    Ma guardando agli Usa non possiamo meravigliarci più di tanto, visto che anche il nostro Paese ha dedicato tempo e denaro, e spesso per gli stessi motivi, alla conquista dei mercati internazionali per mezzo di “Missioni di Pace”.  E allo stesso modo, spesso e volentieri, per far ciò, ha "dimenticato" di gestire la “cosa comune” e di provvedere ad attuare quelle misure che servivano per la sopravvivenza del Paese. Ma di recente, ancora una volta, come ormai accade troppo di frequente vista la situazione di gravissimo commissariamento economico e sociale che attraversa l’Italia, il governo ha distolto la propria attenzione – e strategicamente quella dei cittadini – dai problemi concreti per concentrarsi su problemi personali  che riguarderebbero norme e leggine a favore di questo o di quel politico. Così mentre tutte le forze politiche venivano concentrate sullo sforzo collettivo di evitare che questo o quel politico finisse in carcere o che almeno dovesse, come vorrebbe la legge, abbandonare lo scranno in Parlamento, ci si è scordati che anche i nostri militari erano e sono impegnati nelle  ambigue e – consentiteci – diaboliche "Missioni di Pace".

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

     

     

     

     

     Lo Shoutdown Italico, Militare                                                                                               

    E non si è tenuto conto del fatto che, per alcuni di loro, quelli di stanza in Afganistan, Libano, Kossovo e Somalia, il mandato sarebbe scaduto il 30 settembre (Decreto Legge 28.12.2012 n° 227 , G.U. 28.12.2012). Dal ieri 1 ottobre, quindi, essendo venuta meno la base giuridica che legittimava la partecipazione delle forze armate italiane a queste missioni a seguito delle risoluzioni Onu, costituita da una serie di proroghe che hanno ripetutamente autorizzato l’intervento, i nostri soldati non sono più autorizzati a prendervi parte. Il problema è che venendo a mancare l’approvazione della missione, al tempo stesso è venuta a mancare la relativa copertura finanziaria, inclusa quella per il rimpatrio delle truppe e di tutti gli armamenti di stanza nei Paesi sopra indicati!  Anzi a volerla vedere bene non essendo più autorizzati a permanere in quei Paesi, i nostri soldati sono passati dall’essere “militari in Missione di Pace autorizzata dall’ONU” all’essere soggetti armati e non autorizzati in un Paese straniero (come dire che le autorità locali sarebbero autorizzate ad aprire il fuoco contro di loro e sarebbe dalla parte della ragione).

     AAA… Militari Cercasi…                                                                                                           

    E così mentre i nostri esemplari di Homo Politicus sono impegnati nel decidere se  dimostrare fedeltà a Berlusconi e presentare le dimissioni (rischiando in molti casi di perdere la pensione, non avendo completato il mandato) o lasciare che la giustizia e il governo Letta facciano il loro corso; mentre continuano a far finta di governare mentre i problemi del Paese aumentano (la disoccupazione ha raggiunto livelli che non si vedevano dal 1977, dati CNEL ed Eurostat, e il carico fiscale cresce senza che nessuno sappia porvi rimedio), i nostri militari sono in giro per il mondo in attesa che qualcuno si ricordi di loro…..   

     

    C. Alessandro Mauceri, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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  • Lacrime di Coccodrillo in Salsa Europeista

    Lacrime di Coccodrillo in Salsa Europeista

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –

       Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa"

    Libero Confronto, Comunicato Stampa, Olli Rehn, Bruxelles,  Mario Borghezio, Commissione Europea, Unione Europea, Jeroen Dijsselbloem, eurostat, Italia, Pil, Eurogruppo   

    Lacrime di Coccodrillo in salsa Europeista

    Le patetiche doglianze del Centrodestra ai diktat Ue

    di Olli Rehn sulla politica fiscale dell'Italia

     

    Iniziativa di "libero Confronto", Pensa e Scrivi di QE

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato

    figli troika E LACRIME DI COCCODRILLO - REHN - BORGHEZIO

     Lacrime di Coccodrillo                                                                                              

    Bruxelles, Roma, Vilnius – Sono lacrime di coccodrillo le doglianze del centrodestra per le dichiarazioni del Commissario europeo Olli Rehn, contro l'abolizione dell'Imu e, più in generale, il suo diktat sulla politica fiscale dell'Italia. Hanno votato a cuor leggero qui in Europa e poi, conseguentemente, a Roma il "fiscal compact" e tutte le altre decisioni con cui la Commissione europea ha "rottamato" la nostra sovranità. E ora si lamentano?Ma in tutta Europa, per fortuna, esistono e continuano a combattere le forze autonomiste e c.d.  populiste, che non si sono mai prostituite alle lobbies e alle burocrazie, use trattare i leaders dei Paesi europei come servi.

     I precedenti e le ultime curiose dichiarazioni di Olli Rehn                          

    "Il provvedimento preso dall'Italia con l'abolizione dell'Imu ha suscitato e suscita preoccupazioni, rispetto allo spostamento degli oneri fiscali dai fattori produttivi verso altri cespiti…sarà nostro dovere verificare la service tax". Era stato questo il commento di Martedì di Olli Rehn, a Roma, che aveva fatto – per così dire – "sbottare" (?) alcuni membri del centrodestra . "Se i piani di bilancio dell’Italia non risulteranno in linea con gli impegni presi con l’Ue – aveva poi aggiunto Rehn alla Camera – la Commissione ha il dovere di chiedere correzioni. Anche la questione dello Spread dell'Italia sopra quello della Spagna è un segnale d'allarme…".

     

     L'Intervento sull'Italia fatto a Vilnius                                                                 

    ''Gli ultimi dati economici sull'Italia non sono buoni – aveva poi dichiarato nei giorni scorsi il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari a Vilnius – per assicurare il ritorno della ripresa è essenziale la stabilità politica''. A sostenere tale tesi – e non poteva essere altrimenti – anche il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo il quale ''per l'Italia la cosa più importante è la stabilità politica''. Cioè in pratica continuare ad essere assoggettata ad un governo di nominati e tecnici non eletti filo-europeisti. ''L'Italia – aveva aggiunto infine Rehn – è scossa da turbolenze politiche, siamo tutti consapevoli che il governo di recente ha preso chiari impegni e sta andando avanti ma ora è importante che eviti l'instabilità politica e si concentri sulle riforme economiche, perché questo è quello che le serve''. In particolare, è bene ricordarlo – fonte Eurostat – il calo del Pil del secondo trimestre è stato pari al -0,2%.

    ComunicatO Stampa di Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" – di Qui Europa

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  • Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013 

    – di Sergio Basile –

    Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, Non pagare le tasse può essere lecito e doveroso 

     

    Dittatura Grecia: chi non paga il Debito

    di Stato "illegale" finisce in Cella

    Atene, siamo davvero all'inverosimile: chi fa i debiti getta

    in cella chi non li fa e non li vuol pagare!

    Opzioni Grecia – Morire di debito o finire in Isolamento: pronti

    accoglienti campi di concentramento "amichevoli" per ospitare 

    i presunti evasori

    Eppure evadere le Tasse in alcuni casi può e deve

    essere lecito e doveroso. Lo dicono anche i santi!

     

    di Sergio Basile

    Grecia, in cella chi non paga il debito di stato illegale - di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Non hai fatto Debiti di Stato? Bene: pagali o vai in prigione!                          

    Atene – Il servo dell'eurocasta, dell'usura internazionale, degli Usa e di Goldman Sachs, Antonis Samaras, ha evidentemente ricevuto nuove direttive dai suoi padroni: carcere per chi non paga il debito contratto dagli usurai occidentali col governo greco. In poche parole i Greci hanno due possibili opzioni oggi: morire di debito o finire in isolamento. E' quel che accade in Grecia (e che potrebbe accadere presto in Italia) dove se entro 4 mesi (a partire dal prossimo febbraio 2014) non onori debiti a partire da cinquemila euro hai buone possibilità di finire dietro le sbarre per un anno. A questo punto visto quel che sta accadendo ad Atene e dintorni, sicuramente migliaia saranno le nuove brandine che il governo dovrà decidere di acquistare, per ospitare una popolazione carceraria di proporzioni bibliche. Probabilmante neppure il faraone al tempo di Mosé osò mai arrivare a tanto. Unica consolazione: il cibo in questo caso lo pagherà la collettività tutta, e non soltanto il povero malcapitato di turno, che almeno questa volta non dovrà andare a rovistare nel cassonetto dei rifiuti per potersi sfamare.

     Campi di Concentramento contro "l'Evasione Fiscale"                                      

    Il tutto in nome della lotta all'evasione fiscale, come al solito. Entusiasta – ai microfoni della tv pubblica – Kostas Karagkounis – vice ministro alla Giustizia – lo stesso uomo che nei giorni scorsi annunciava con enfasi la misura tra i banchi del Parlamento greco. Questa sorta di nuovo campo di concentramento – ehm scusate, volevo dire, addestramento militare proteso a tal squallido fine – dovrebbe sorgere nella Provincia dell'Attica. Ci chiediamo a questo punto: l'Attica sarà destinata a diventare l'area più densamente popolata della Grecia? Secondo sgli studi di Goldman Sachs ed Eurostat, probabilmente si! Che dite?

      Grecia, prima cavia dell'EURSS                                                                                   

    Così come avviene in Italia con il mostro (di pertinenza bancaria) chiamato con sarcasmo estremo e perversa fantasia "Equitalia", ai Greci insolventi sarà permesso di rateizzare, ma  senza saltare alcun pagamento. Ogni commento aggiuntivo ci sembra francamente inutile. Questa amici è l'Unione Sovietica di Stalin e Lenin. O l'EURSS, come l'abbiamo ribattezzata in uno dei nostri ultimi editoriali di fine 2012. Pagare le tasse, come noto è un qualcosa di sacrosanto (anche Gesù lo dice nel Vangelo) ma a condizioni di equità e di reciprocità! A condizione che vi siano servizi adeguati assicurati alla collettività. In tal caso, la dittatura chiamata "Unione europea" ha sovvertito tutto ciò, colonizzando su incarico della Germania e dei padroni anglofoni oltre 150 milioni di europei, destinati irrimediabilmente alla fame. Tra questi le cavie per eccellenza sono i Greci: anch'essi cristiani (come il resto dei Piigs) ma più attaccabili in termini numerici, poichè sono solo 10 milioni di unità.

      Eurozona: Ecco perchè Evadere le Tasse può essere lecito e Doveroso         

    Lo scorso 4 Settembre 2012, l'Osservatorio Nazionale sulle Politiche Ue, "Qui Europa" pubblicava un editoriale dal titolo "Ecco perchè Evadere le Tasse può essere Lecito e Doveroso". Visto quel che sta accadendo nell'Eurozona ed il precipitare della situazione in Paesi come la Grecia, in questa "Giornata della Liberazione" (25 Aprile 2013) vi riproponiamo l'articolo, con la speranza che l'Europa possa davvero "essere liberata" e maturare quella consapevolezza taleda portare i cittadini a forgiare e plasmare un nuovo saldo e fiero spirito di rinascita. Uno spirito tale da poter davvero rompere le catene di questa folle dittatura, recuperando la propria sovranità. Liberaci dal Male! Amen!

    Roma, Bruxelles, Eurozona (articolo del 4 Settembre 2012)  – Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti! Dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo politico, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini. Intanto, mentre tra un paio di settimane l'Eurozona conoscerà il suo destino, che potrebbe sfociare in una sistematica ed ancor più schiacciante dittatura, qualora  la Consulta Tedesca dovesse approvare il MES, una cosa è sicura: nel Bel Paese (o in quel che ne resta) la politica è ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea (i controllori e notai del sistema) e al rifiuto di Mario Draghi, da inizio anno ad oggi, di acquistare titoli di stato in maniera sistematica e continuativa (lo prevedeva l'art.11 del SEBC per i casi di emergenza come questo) esponendo intenzionalmente i cittadini italiani, e non solo, alle sanguinose frustate della speculazione bancaria. La sovranità monetaria, quella politica, fiscale ed economica sono state tutte smantellate in favore del lobbismo dominante: un lobbismo travestito da "comunitarismo  Ue o europeismo", ma che ha finito anche per tradire – come visto – gli stessi principi cardine dei trattati europei, come il principio di Sussidiarietà che riconosce la preminenza delle esigienze dei cittadini rispetto a tutte le altre. I mercati e le lobbies decidono, dunque, sotto i nostri nasi, giorno dopo giorno, il livello degli interessi che gli Italiani devono pagare; il livello ed il numero dei sacrifici (inutili) che devono compiere; il tempo e le modalità secondo le quali devono lavorare (o devono essere licenziati); la possibilità o meno di riuscire ad onorare un debito o un mutuo; l'impossibilità di avere un prestito (vedi credit crunch e regole di Basilea 3); o le modalità con le quali un povero padre di famiglia soffocato dalle tasse e dalle imposte (o magari precario) d'improvviso venga marchiato a fuoco (ed a vita) come "evasore fiscale", rischiando magari di perdere la casa, morire di fame, evitare di curarsi (e magari morire) o finire in galera.

     Una pura faccenda notarile                                                                                              

    Non scordiamo poi che a Giugno l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ha ratificato per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che ci impone di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Inoltre l'Italia dovrà pagare 80 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che verranno dirottati verso i cosiddetti "Fondi Salva Stati" (MES e EFSF). Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro e rigettare Monti e la sua assurda austerity. Ma è giusto sottostare a tutto ciò? E' lecito? E' normale non poter più arrivare al 15 del mese, o morire di fame e per giunta esser bollato come un evasore, come il peggiore criminale?

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                               

    La stessa morale cattolica, in questo ci viene incontro, e ci insegna – attraverso gli insegnamenti del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino – nel "De Regimine Principum"  che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'euro da Hollande, Monti, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare montiana, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società gli evasori fiscali.

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                                 

    Ma la stessa dottrina cattolica ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 30-40%. Livello questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il quarto più caro al mondo! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 50-60% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno.

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                                  

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali mai eletti da nessun cittadino) sta palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending") o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in centinaia di articoli, da nove mesi a questa parte. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana.

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                                

    Tutti i giorni la tv ci martella con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato ad imporre tasse giuste trattando i contribuenti come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                          

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg" per un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano, questo colpo di stato, sta ormai sovvertendo ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo.

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                                       

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es. aborto, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari 1000-1200) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne. Di ergastolo domestico! Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                                    

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase", e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Monti ed i suoi fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                                      

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, che almeno davanti alle telecamere si dice cattolico, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo noi di "Qui Europa"!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                                      

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino – cui scritti il dotto Monti sicuramente conoscerà – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Mario Monti forse? Alla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES lo sarebbe, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta sta oggi schiavizzando milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                                       

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis". Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non ubbidire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                                         

    continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lospirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomiin Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    L’Italia come la Grecia – I Numeri del Fallimonti a un anno dal golpe di Palazzo Chigi

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    Martedì, Novembre  13th/ 2012 –  di Sergio Basile –   Atene / Troika / Italia / Parlamento / DebitoPubblico / Udc / Pd / Pdl / Syriza / Bruxelles / Atene / Roma / Mario Monti / Antonis Samaras / Proteste / Bilancio 2013 / Merkel / Sarkozy / Armamento pesanti / Hitler / Merkel / […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    Grecia, Recessione al 5% – Ministero della Difesa occupato dai leoni feriti della Hellenic Shipyards

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    Sabato,  Ottobre 6th/ 2012  – di Sergio Basile – Grecia / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo greco / Troika / Bce /  tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Antonis Samaras / sciopero /  Grecia / categorie sociali in rivolta / feriti / […]

    In Grecia e Spagna Scoppia la Rivoluzione

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    Giovedì,  Settembre 27th/ 2012  – di Silvia Laporta – Grecia / Spagna / Madrid / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo spagnolo / governo greco / Troika / Bce / Christian Laguarde / tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Europarlamento / Antonis […]

    Grecia: Samaras oggi ufficializza la nuova macelleria sociale

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Sergio Basile –  Grecia /Antonio  Samaras / Troika / Platone e Socrate / Lucas Papademos / Ue / Bce / Fmi / Tagli alla spesa pubblica / Trilateral Commission / Merkel / Sarkozy / Pacchetto Salva Grecia / Stournaras / Adriano Celentano / Democrazia / Europa / Pazzia nell'Eurozona  Grecia: […]

    L’impegno Greco: Tasse in cambio di Privatizzazioni e Licenziamenti

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    Giovedì, Luglio 26th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Grecia / Crisi Eurozona / Atene / Bruxelles / Troika / Samaras / Barroso / Commissione europea / Privatizzazioni / Licenziamenti / Reuters / Fondo Monetario Internazionale  / Trattativa  / Alexis Tsipras / Bce / Antoine Colombani  / Ateneo Magna Graecia / Catanzaro  Crisi Eurozona – […]

    Grecia – Syriza “festeggia”: +700% rispetto al 2009

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Grecia / Italia / Germania / Spagna / Economia / Banche e finanza / Strategie / Accentramento Ue / Contro informazione / Proposte / Qui Europa / Syryza / Nuova Democrazia / Pasok / Alexis Tsipras / Paolo Ferrero / […]

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

    Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Sergio Basile –   Unione europea / Eurovertice / Consiglio europeo / Grecia / Eurozona / Fallimenti Ue / Troika / Commissione europea / Fondo Monetario Internazionale / Bce / Bundesbank / Washington / Christine Lagarde / Mario Draghi / José Manuel Barroso / Angela Merkel / Lucas […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

    Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

    Domenica, Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Eurozona / Elezioni Grecia / Grecia / Atene / Unione europea / Commissione europea / Bruxelles / Governo di Coalizione Greca / Nea Dimokratia / Pasok / partito socialista / partito di centro destra / crisi / economia / collasso economico/  Sinistra Democratica / Evangelos Venizelos / […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Tragedia Greca – l’Olimpo cede agli dei della Troika

    Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa  La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

     

  • Rubrica: Monitor sull’Europa in Pillole

    Rubrica: Monitor sull’Europa in Pillole

    Mercoledì, Aprile 24th/2013

    – Rubrica: Monitor sull'Europa in Pillole  –

    A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa

    Union europea,  Austerity, Barroso, Unione Bancaria, Stati uniti d'Europa, Integrazione, Allargamento, Serbia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, Angela Merkel, Italia, Bilancio, Evasione Fiscale, Paradisi Fiscali, Eurostat, Medicine, Tasse, Fisco, Economia, Università di Coimbra, Hollande Stuart, Finanza, Tobin Tax, Decreto Sblocca Crescita in Spagna, Governo Sararas, Grecia, In Cella 

    Rubrica: Monitor sull'Europa. Le News

    dall'Ue in Pillole

    Le Ultime notizie dall'Unione Europea e dai Paesi membri

    – Unione Bancaria, Cosa bolle in pentola?

    – Stati Uniti d'Europa: Gli Usa e Barroso fremono e spingono

    – Italia. Per l'Ue Napolitano è una garanzie per le riforme

    – Italia: Befera e Moavero benedicono Redditometro e Manovra

    – Evasione Fiscale: arriva la Piattaforma Ue anti-evasione

    – La Germania e le spinte Anti-Euro

    – Spagna: Venerdì il governo presenta Piano Stabilità Triennale

    – Grecia. Clamoroso: cella per chi non paga il debito fittizio

    – Olanda: ora anche asterdam sfora Maastricht. Indulgenza Ue

    – Portogallo. Il Prof. Stuart Holland e la curiosa ricetta per l'Ue

    – Allargamento: Via Libera alla Serbia

    – Regno Unito: ora anche Londra fa Ricorso contro la Tobin Tax

     

    A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa – Il punto

    Unione europea in Pillole

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Unione Europea – Bruxelles                                                                                          

    – Austerity/Barroso. Propaganda della Commissione Ue: Stop all'austerity

     Ma ci chiediamo: MES,  Fiscal Compact, Patto di stabilità e credit Crunch dove li mettiamo? Come si può disseminare ai quattro venti – mezzo stampa – tali frottole, quando l'austerity è oggi il pilastro che regge l'intera costruzione comunitaria?

    – Unione Bancaria: da Bruxelles i padroni della Fed Usa, Dettano legge:

       subito l'Unione bancaria. Kerry:  "Il mondo inchiodato nei vecchi conflitti"        

    – Stati Uniti d'Europa: per Barroso non sono un tabù.

      Barroso: non bisogna aver paura del federalismo    

    – Stati uniti d'Europa. L'Ue rincara la dose: più integrazione 

    Come trattato in più occasioni il punto è proprio questo: l'Unione Bancaria e gli Stati uniti d'Europa sono il reale obiettivo degli Usa, di Israele e delle altre potenze anglofone alleate che tengono sotto scacco i popoli europei, con la complicità di molti governi Ue, cosiddetti "liberali", capeggiati dalla Germania 

    – Bilancio. Ue:bilancio 2014-2020: tempi stretti, a rischio i pagamenti      

    – Evasione Fiscale. Commissione Ue: al Via la piattaforma Anti-evasione.

       La proposta è stata presentata ieri dal Commissario alla Fiscalità, Semeta.  

    La Commissione Barroso ha creato un apposito comitato anti-evasione fiscale (fenomeno che ogni anno incide sull'economia continentale per qualcosa come oltre 1000 miliardi di euro)  formato da autorità nazionali ed esperti di settore. Ciò al fine dichiarato di combattere l'evasione nei paradisi fiscali, di combattare i problemi legati alla doppia tassazione e di tutte quei mezzi (tristemente noti) utilizzati per pagare meno tasse. Ci chiediamo alla luce di ciò: la Commissione prenderà in esame il caso delle multinazionali che pagano imposte indirette irrisorie non nel Paese di vendita (es.: L'Italia, come dovrebbe essere in un mondo normale) ma nel Paese in cui hanno sede fiscale? (es.: il Lussemburgo).

    – Salute e Medicina. Agenzia Ue: no a staminali senza regole precise        

    – Statistiche/Eurostat. Eurostat: in italia deficit giù al 3%.

       Ma Bruxelles avverte: avanti con il risanamento.

    Governo o non Governo, ci pare di capire che le cosiddette "riforme"  (distruttive e scellerate riforme) dovranno continuare lo stesso.  Chi lo ha deciso – ci chiedimo – la Trilaterale, il Bilderberg Club o forse la Casa Bianca?  La scelta comune sembra l'ipotesi migliore. Voi che dite?

       Italia – Roma                                                                                                                  

    – Riforme/PDR.  Secondo Bruxelles Napolitano è una garanzia.

       Ma l'Europa – ovviamente – vuole le riforme. Le distruttive riforme coloniali     

    Guardacaso lo Spread è sceso a quota 282, la Borsa corre – I media parlano di effetto fiducia: ma  in vero è più onesto parlare di grandissima presa per i fondelli. Come mai – ci chiediamo – fino a qualche giorno fa – con Napolitano sul trono del Quirinale – lo spread minacciava di riscoppiare. Quando ci faranno la grazia i TG di finirla nel ripetere queste assurdità bestiali? spread a 282 punti             

    – Tasse/Fisco/Redditometro.  Redditometro:

      Befera lo vuole contro gli spudorati?

    Cioè – aggiungiamo – i poveri Italiani tartassati, con una pressione fiscale dittatoriale e da Recod del mondo.Ciò mentre Equitalia continua a mietere vittime, in tutti i sensi, sotto la sapiente regia delle banche che la controllano e dell'INPS 

    – Tasse/Fisco. Il Saggio Moavero (l'Emminenza Grigia)

       benedice la nuova manovra-Italia

    Grandi lodi dell'ex-ministro (saggio) Moavero Milanesi (l'emminenza grigia) verso la nuova manovra finanziaria. Secondo Moavero si guadagnerà oltre 1 mld. Peccato che alla banche gli Italiani ne continuino a pagate 90 di miliardi  l'anno! Assurdo P.S.: Qualcuno lo spieghi al povero Moavero!

    – Agricoltura. Il Ministro Catania: l'Ue chiarisca sulle misure transitorie 2014  

      Portogallo – Lisbona – Coimbra                                                                                     

    – Banche/Credito/Economia: Idee anti credit-crunch

       La ricetta Curiosa ricetta del Professor Holland Stuart (amico di Giuliano Amato)

    Keynes a quanto pare aveva ragione su molte cose: anche in merito al riciclo dei surplus globali, e non soltanto sul condivisibile pilastro dogmatico del "Deficit Spending". Ma a quanto pare la ricetta promossa dal Professor Hollande Stuart dell'Università di Coimbra (Portogallo), già collaboratore di Delors,  non promette nulla di buono. Cosa propone il professor Holland Stuart (caro a Giuliano Amato): il ricorso a bond (quindi nuove forme di debiti ed indebitamenti) del FEI (Fondo Europeo degli Investimenti). Una soluzione che secondo il professore potrebbe far ripartire la domanda interna all'Eurozona e favorire anche la Germania. Ma ciò – ci chiediamo – a prezzo di che? Semplice!: a prezzo di nuovi interessi sul debito, per la gloria della speculazione internazionale. Non sarebbe meglio rottamare il Sistema target2, ed impugnare i dittatoriali parametri fissati a Basilea 3, sull'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale obbligatori delle banche? Credo proprio di si! Spiegatelo ad Hollande Stuart e ad Olli Rehn. Per l'amor del Cielo! Non ci proviamo da due anni dalle colonne di Qui Europa, ma la tecnocrazia legge solo i giornali che si offrono al dettato dell'euro-casta.

     Spagna – Madrid                                                                                                                     

    – Economia: Al Via il Presunto Piano "Sblocca-Crescita" in Spagna?

       Non c'è da fidarsi! Ovviamente!

    Venerdì il Governo Spagnolo presenterà il documento di Stabilità per i prossimi 3 anni: all'orizzonte tagli e tasse. Ma i media parlano – così come avvenne in italia con il decreto "Salva Italia" – di misura sblocca crescita. Insomma, sempre la stessa minestra velenosa.

     Germania – Berlino                                                                                                                 

    – Euro/Angela Merkel: Alla Merkel, l'Europa comincia a stare stretta?

       Tutta tattica!    

    – Euro: Le Spinte anti-euro spaventano la Germania? Certo! Ecco il perchè!

    Si vocifera su uno presunto disinteresse della Germania verso l'Eurozona e l'Europa, in generale Ovviamente è solo pura e semplice strategia mediatica: infatti l'euro – come ormai noto – avvantaggia in mille modi l'egemonia economica tedesca sulla colonia anglofona chiamata "Unione europea". O meglio – come detto in più occasioni – sull'Eurozona e i suoi altri 16 sventurati membri che in virtù del diabolico Sistema Target2 (vedi il funzionamento nell'articolo in allegato) riesce a creare surplus commerciale che non riusciva minimamente ad ottenere fino al 2007: anno d'inaugurazione del famigerato Sistema di Regolamentazione Interbancaria tra banche centrali, di cui sopra.

      Olanda – Amsterdam                                                                                                  

    – Conti Pubblici: L'Olanda sfora i limiti di Maastricht

    Guardacaso ora L'Ue allenta il super-rigore. Perchè lo stesso trattamento non si è avuto verso i Piigs? Due pesi e due misure, nella dittatoriale Ue. Ulteriore prova che l'Eurozona è una gabbia costruita appositamente per tagliare le gambe ai cittadini di particolari stati, in favore di altri. 

      Grecia – Atene                                                                                                                

    – Carcere/Drebito. Grecia choc, in cella chi non paga i debiti con lo Stato 

    Ma cosa accade agli usurai internazionali dell'FMI e della Troika? Nulla!

      Serbia – Belgrado                                                                                                           

    – Allargamento. Via libera Ue ai negoziati per l'adesione della Serbia    

    Molti dei 17 Paesi dell'Eurozona pensano alla fuga, ma i Paesi dell'Ex Jugoslavia tenuti sotto controllo dai rispettivi governi, si preparano ad entrare nell'Ue. A Luglio – come detto – toccherà alla Croazia.

      Regno Unito – Londra                                                                                                  

    – Finanza/Tobin tax. 

       Londra fa ricorso sulla tassa alle transazioni finanziarie adottata dai 11

       Paesi Ue: secondo Cameron, tale tassa starebbe bloccando

       gli investimenti anche nella City

    Finora la stampa ha ben accolto l'ingresso della tobin Tax ad 11, pur sapendo che la mancata adozione da parte di tutti sarebbe stata controproducente per gli stessi Paesi adottanti, poichè avrebbe inibito gli investimenti e favorito la fuga di capitali all'estero. Ma evidentamente ora gli effetti si avvertono anche sulla "co-padrona" dell'Europa: la grande alleata Usa, chiamata Inghilterra.   

    di Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

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    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Impariamo dagli Islandesi – Un Popolo Unito che vinse la Truffa del Debito

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    Venerdì, Febbraio 22th/ 2013 – – di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Impariamo dagli Islandesi, Lezione Islandese, Islanda, Grecia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, Troika, Fondo Monetario Internazionale, Media Occidentali, Censura mediatica, Dittatura, Notizie da Bassa campagna elettorale, Unione europea , Colonialismo, Einar, Már Guðmundsson, Reykjavik, Rivoluzione silenziosa, sistema economico, Inghilterra, Olanda, Economia della Truffa, Porcellum, […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Truffa Italia: Ecatombe di Imprese – Luoghi Comuni e Controsensi

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    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

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    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

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    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Francia, Unione europea, Ue, Parigi, Roma, Italia, Francois Hollande, Recessione, Colonie Africane, Bruxelles, Francoforte, eurozona, Paesi membri dell'euro zona, Insee, Istituto Nazionale di Statistica Francese, Record, Debito Pubblico, Pierre Moscovici, Colonialismo in Africa, Gerard Depardieu, Napoleone Bonaparte, Italia, Italia capro espiatorio dell'Eurozona    Cricche Francesi […]

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – di Sergio Basile – Portogallo, Eurozona, Pigs, Austerity, Lisbona, Bruxelles, Euro, Truffa dell'Eurozona, Passos Coelho, Disumane politiche di austerity, Tagli istruzione, Protesta in maschera, Disoccupazione, Analfabetismo, Giovani generazioni perse  Lisbona – Chiesa ed Esercito contro il Governo. Cittadini in Maschera per protesta contro l'Austerity Analfabetismo – Al Portogallo il record europeo […]

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  • Italia – Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles

    Italia – Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013 

    – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –

    Ue, Deficit, Commissione europea, Olivier Bailly, Spagna, Portogallo, Francia, Olli Rehn, Eurostat, MES, Fiscal Compact, Eurostat, Affari Economici e Monetari, Eurozona, Palazzo Chigi 

    Italia – Commissariamento dietro l'angolo:

    l'ultimatum di Bruxelles 

    Debtocracy – Dalla Commissione Europea, proroghe solo

    per Francia, Portogallo e Spagna

    Italia sulla scia di Grecia e Cipro malgrado gli Italiani

    siano i cittadini più tassati al mondo

     

    di Vincenzo Folino e Sergio Basile

    Euro Zona - Ultimatum di Bruxelles all'Italia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Italia – Sorvegliata Speciale 

    Bruxelles, Roma – Nessuna proroga per l'Italia riguardo il taglio del deficit. La notizia è stata resa nota nelle scorse ore da un portavoce della Commisione europea, Olivier Bailly, il quale ha chiarito come la Commissione europea "non abbia alcuna  intenzione” di valutare se concedere un'estensione dei termini per il taglio del deficit sotto la soglia del 3%. E ciò “per nessun altro Paese oltre i 3 già annunciati", vale a dire Spagna, Portogallo e Francia. Per l’Italia insomma, come anche per l’Olanda, nei programmi dei padroni arroganti dell'Europa non sarebbe previsto alcuno sconto: i tempi prestabiliti dovranno essere rispettati poiché – ha proseguito il portavoce – spetta alla Commissione ed all'Eurogruppo "una valutazione volta per volta dei bilanci e delle situazioni dei singoli Paesi".

     Proroghe per Francia e Spagna 

    Ma andiamo più nello specifico: la Francia – come pochi sanno – ha ottenuto dal vice presidente dela Commissione, nonché Commissario agli Affari Monetari,  Olli Rehn, una dilazione della scadenze, anche se "dovrà dimostrare una riduzione del deficit strutturale dell'1% fra il 2010 e il 2013 e portare il deficit nominale ben sotto il 3% dal 2014"; per quanto riguarda la proroga relativa alla Spagna, invece, essa è stata annunciata dal Presidente Barroso ma verrà formalmente certificata soltanto a fine aprile.  In ogni caso non è ancora detta l’ultima parola. La decisione finale di Bruxelles verrà presa , infatti, in concomitanza con le previsioni economiche di primavera, ovvero in seguito alla pubblicazione dei dati definitivi sul deficit 2012 da parte di Eurostat (il 22 aprile) e dopo la presentazione dei piani di bilancio e di riforma nazionali dei diversi Stati membri attesi per fine aprile.

    Euro Zona - Ultimatum di Bruxelles all'Italia
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     In un mare di Debiti (Fittizi) 

    Ma arriviamo ora alla nostra amata e bistrattata Italia. Nonostante il rapporto debito/Pil sia ormai vicino ad esplodere, col benestare delle deleterie agenzie di rating, dal governicchio tecnico del Bel Paese non è finora giunta alcuna richiesta formale in merito. Nessuna richiesta ufficiale di proroghe o dilazioni. Anche se la vera richiesta da fare sarebbe quella di "non onorabilità del debito" illegale e fittizio (che ci viene addossato sul groppone al pari di un grosso macigno) affrancandoci da esso seguendo l'esempio di nazioni come Ecuador e Islanda. Ma le vedette tecnocratiche di Palazzo Chigi e del Quirinale, evidentemente hanno altri obiettivi, ben lontani dall'allegerire l'esistenza degli Italiani da vergognosi gravami debitocratici. A questo punto, dunque, se Eurostat il 22 aprile confermerà il livello del rapporto deficit/Pil 2012 al 2,9%, l'Italia  potrebbe vedersi chiudere la procedura per deficit eccessivo, purchè anche per i prossimi due anni le previsioni di deficit restino chiaramente sotto la soglia limite del 3%. Cosa davvero poco probabile! Infatti sperare di entrare in questi parametri, continuando a pagare interessi bancari passivi vicini ai 90 miliardi di euro l'anno (l'equivalente di due finanziarie) grazie a spread fuori controllo e drogati è un qualcosa di semplicemente folle. Patto di Stabilità, MES, Fiscal Compact, IMU ed IVA a parte. Ovviamente!

    Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Sabato, Dicembre 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    La Romania verso le Elezioni col le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro / Romania / Ponta / Basescu / Elezioni / Troika / Fmi/ Christine Lagarde / Manuel Barroso / Pensioni bassissime / Stipendi da fame / Imprese / Bucarest / USL / ARD / Election Day / Bulgaria / Lettonia / Cipro / Eurostat / Bruxelles / Politiche iperliberiste / Minacce / Dracula / Austerity / Esclusione Sociale / Povertà dilagante / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    La Romania verso le Elezioni col le

    pezze ai pantaloni

    E' la legge dell'Unione europea e dell'FMI

    Stipendi a 340 euro e pensioni a 170 euro

    d'altra parte crescono i super-ricchi

    Bucarest, Sibu – La crisi economica indotta e pianificata, in Europa, sta colpendo un pò tutti, e noi lo sappiamo bene.  Ma tra i paesi in maggiore difficoltà, loro malgrado, oltre ai cosiddetti "Pigs" (maiali) vanno menzionati quelli dell’Europa Orientale. Come emerso dall’ultimo rapporto Eurostat. Secondo  l’ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2011 il 24% della popolazione Ue è stato a rischio povertà, entrando nell'oscura sfera dell'esclusione sociale. Una cifra drammatica che la dice lunga sulla bonta di questa Unione targata Troika (Ue, Bce, Fmi). Come anticipato, le percentuali più preoccupanti  sono state riscontrate in Europa Orientale, con in testa Bulgaria, Romania e Lettonia.  In particolar modo, per quanto riguarda  la Romania questi sono giorni molto particolari e duri. Per le strade di Sibu, nel cuore del Paese, si possono vedere centinaia di persone in fila per ricevere generi alimentari di prima necessità concessi  in parte "gratuitamente" dall’Unione europea – una sorta di razionamento comunista – che paradossalmente però è una delle principali artefici di questa drammatica involuzione socio-economica della Nazione, come analizzato in diversi articoli pubblicati dall'Osservatorio "Qui Europa" nei mesi scorsi (vedi allegati). Ma un altro stretto nodo che angoscia e non poco i Romeni, è quello delle elezioni politiche, che avranno luogo domani, Domenica 9 Dicembre. 

      Election Day – Dracula ci riprova, ma a regnare è sempre la Troika  

    Prima di concentrarci sui diversi schieramenti che si contenderanno la partita elettorale, credo sia importante rammentare alcuni punti semplici e concisi, ma molto significativi. Ovvero come il Paese balcanico, con l’aggravarsi della crisi economica indotta, a causa di una base industriale antiquata e inadatta ai suoi bisogni, grazie alla cura "Fmi" favorita dai magheggi del Presidente Basescu (che il premier Ponta aveva pubblicamente accusato, tentando senza successo una procedura di impeachment, fallita anche grazie al "provvidenziale" intervento delo zar Manuel Barroso) e – soprattutto – ad una serie di misure iperliberiste imposte dall'Ue, attualmente sia il secondo paese più povero dell’Unione stessa. Nel 2010 il salario netto medio mensile è stato addirittura pari a 340 euro; le pensioni medie, invece, pari a 170 euro. Roba da Africa! Ma come sempre esistono delle contraddizioni interne: e così accade che se da una parte un quarto della popolazione continua a vivere in povertà, nel Paese di Dracula l’industria del lusso è in continua espansione, trainata dal settore auto, dalla moda e dai gioielli. In più, ad aggravare la situazione, vi è l’impossibilità da parte del paese balcanico di ripianare il debito con il Fondo Monetario Internazionale (il vero Dracula della situazione) il che ha già portato al taglio dei salari dei dipendenti statali e all’aumento dell’IVA. Il tutto per cercare di arginare l’aumento di un deficit pubblico, in buona parte creato ad hoc. Stile Grecia, Italia e Spagna, per comprenderci. Anche se questa volta la colpa principale è dell'Fmi (Fondo Monetario Internazionale).

     La novità "Diaconescu", la morsa dell'FMI e le solite promesse 

    Insomma, niente di nuovo, la solita storia che serve ad incatenare un paese e a renderlo schiavo, così come il suo popolo. Questo il desolante panorama che troverà all’orizzonte il vincente delle prossime elezioni politiche romene, ma – come vedremo – ciò non ha affatto scoraggiato i diversi candidati dall’usufruire, ed in modo particolarmente massiccio, della più classica delle attività in periodo di campagna elettorale: fare quante più promesse possibili. La coalizione che i sondaggi danno come favorita è quella del centro-sinistra, l’Unione Social Liberale (USL) del premier in carica da maggio 2012, Victor Ponta. Questa coalizione, composta dai socialdemocratici del PSD (Partito Social Democratico), dal Partito Nazional Liberale –  di Crin Antonescu – e dal Partito Conservatore, è infatti già uscita vincitrice alle elezioni amministrative di giugno ed ora confida di ripetere il risultato alle politiche.  L’alternativa consiste nella formazione di centro-destra, l’Alleanza Romania Giusta (ARD)  del contestatissimo presidente Bǎsescu – colui che aprì le porte all'FMI –  che include il Partito democratico liberale (PDL), il Partito Nazionale Contadino Democristiano e Forza Civica.  Toccherà proprio al presidente rumeno Bǎsescu , in forza della sua carica istituzionale, dare l’incarico al prossimo esecutivo. Il tutto dopo un anno di politica interna più che travagliata, caratterizzata dalle incomprensioni (per usare un eufemismo) fra lo stesso presidente ed il premier Ponta, incomprensioni arrivate al loro punto più alto – come detto – col tentativo, fallito, di un referendum indetto proprio per destituire o meno il presidente. Tentativo bloccato – come i nostri lettori ricorderanno – grazie allo zampino di Manuel Barroso (vedi allegato). Queste scintille destano particolari preoccupazioni anche a Bruxelles, infatti con all’orizzonte una coabitazione sempre più difficile, la futura stabilità del Paese è già messa in discussione. Per tornare ai diversi schieramenti, la novità di queste elezioni è rappresentata dal Partito del popolo (PPDD), fondato dal magnate della tv rumena Dan Diaconescu. Come accennavamo prima, in tema di promesse nessuno si è sprecato. Dan Diaconescu ha annunciato la costruzione di 200.000 abitazioni per le persone più bisognose; l’ARD ha promesso l’aumento degli stipendi pubblici del 50%; e l’USL, attualmente al governo, promette la costruzione di nuovi ospedali e la diminuzione graduale dell’IVA. Noi, visto quanto abbiamo già detto, queste promesse non le commentiamo nemmeno.

    Vincenzo Folino (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Articolo in Romeno                                                          

     

    Sâmbătă, Decembrie 8th/ 2012 

    –  di Vincenzo Folino –

    România a alegerilor cu patch-uri pentru pantaloni: salarii medii la 340 € / România / Ponta / Băsescu / Alegeri / troicii / FMI /, Christine Lagarde / Manuel Barroso, / Inns foarte scăzute / salarii de foame / Companii / Bucuresti / USL / ARD / Ziua alegerilor / Bulgaria / Letonia / Cipru / Eurostat / Bruxelles / / Politici iperliberiste amenințărilor / Dracula / austeritate / excluziunii Sociale / sărăciei agresiv / Dan Diaconescu / Vincenzo Folino 

    România a alegerilor cu patch-uri pentru

    pantaloni

    Și "dreptul Uniunii Europene și FMI

    Salariilor și a pensiilor la 340 euro la 170 euro
     
    pe de altă parte, să crească super-bogați
     

    Bucuresti, Sibu – criza economică indusă și planificate în Europa este lovind un pic de tot, iar noi o cunoaștem bine. Dar printre țările cu cele mai mari dificultăți, în ciuda ei înșiși, în plus față de așa-numitele "PIGS" (porci) să fie menționate cele din Europa de Est. După cum a ieșit din ultimul raport Eurostat. Conform biroul de statistică al Uniunii Europene, în 2011 24% din populația UE a fost expuși riscului de sărăcie, care intră în sfera intunecata a excluziunii sociale. O cifră dramatică care vorbește volume despre bunătatea acestui Uniunii înmatriculare Troica (UE, BCE, FMI). Asa cum anticipam, cea mai mare îngrijorare au fost găsite în Europa de Est, condusă de Bulgaria, România și Letonia. În special, în ceea ce privește România în aceste zile sunt foarte special și greu. Pe străzile din Sibu, în inima țării, puteți vedea sute de oameni au aliniat pentru a primi capse alimentare acordate în parte "gratis" de Uniunea Europeană – un fel de raționalizarea comuniste – care, în mod paradoxal, cu toate acestea, este un important arhitecții acestei dramatice socio-economică declinul națiunii, așa cum sa discutat în mai multe articole publicate de "Aici" Europa în ultimele luni (a se vedea anexa). Dar un alt nod strans ca anxietatea, nu doar românii, este faptul că a alegerilor, care va avea loc mâine, duminică, 9 decembrie.
     
      Ziua alegerilor –  să se pronunțe este întotdeauna Troica  
     
    Înainte de a concentrându-se pe diferitele părți care vor contesta jocul electoral, cred că este important să ne amintim câțiva pași simpli și concise, dar foarte semnificativă. Sau ca țara balcanică, cu agravarea crizei economice indusă ca urmare a unei baze industriale depășite și inadecvate pentru nevoile lor, prin grija "FMI", favorizat de magheggi de președintele Băsescu (Ponta că primul ministru a acuzat public, încercând o procedură de suspendare nereușite, nu a reușit datorită "providențială" intervenție delo țar Manuel Barroso) și – cel mai important – la o serie de măsuri impuse de UE iperliberiste, este în prezent cea mai săracă țară din două Uniunii. În 2010, salariul mediu lunar net a fost chiar egal cu 340 €, pensii medii în loc de 170 €. Chestii în Africa! Dar, ca întotdeauna, există contradicții interne: și așa se întâmplă că, pe de o parte sfert din populație trăiesc în continuare în sărăcie în țara lui Dracula industriei de lux continua sa se extinda, condus de industria auto, de la modă și bijuterii . În plus, pentru a face lucrurile mai rău, nu există incapacitatea de această țară pentru a achita datoria cu Fondul Monetar Internațional (Dracula reală situația), care a condus deja la reduceri salariale pentru angajații la stat și o creștere a TVA-ul. Toate acestea pentru a încerca să oprească ascensiunea unui deficit public, în mare măsură ad-hoc. Stilul de Grecia, Italia și Spania, în scopul de a înțelege. Deși acest moment vina principală este FMI (Fondul Monetar Internațional).
     
     Noul "Diaconescu," prindere a FMI și promisiunile obișnuite  
     
    Pe scurt, nimic nou, aceeași poveste veche, care servește la lanț și înrobi o țară, precum și oamenii lui. Acest punct de vedere sumbră a orizontului, care va găsi câștigătorul român următoarele alegeri, dar – după cum vom vedea – acest lucru nu a descurajat deloc dall'usufruire diferite candidați, și a fost deosebit de ridicat, cel mai clasic de toate activitățile, în perioada de campanie : face cât mai multe promisiuni posibil. Coaliție că sondajele, ca un favorit este faptul că de centru-stânga Social Liberal Uniunea (USL) a primului-ministru în funcție în mai 2012, Victor Ponta. Această coaliție, formată din Partidul Social Democrat, PSD (Partidul Social Democrat), Partidul Național Liberal – din Crin Antonescu – și Partidul Conservator, este, de fapt, deja a iesit victorios la alegerile locale din iunie, iar acum speră să repete rezultatul politicilor. Alternativa este formarea de centru-dreapta Alianța România Dreapta (ARD) din extrem de contestată președintele Bǎsescu – cel care a deschis porțile pentru FMI – care include Partidul Democrat Liberal (PDL), Creștin Democrat Partidul Național Țărănesc și Forța de aderență Civica. Acesta va deține președintele român Bǎsescu, în virtutea poziției sale constituționale, da locuri de muncă pentru următorul guvern. Toate acestea, după un an de politică internă mai degrabă decât probleme, caracterizate prin neînțelegeri (ca so spunem), între președinte și prim-ministru Ponta, neînțelegeri ajunge la punctul cel mai înalt – după cum sa menționat – cu tentativa eșuată a unui referendum dreptul de a demite sau nu președinte. Încercați blocat – ca cititorii nostri vor aminti – datorită mâna lui Manuel Barroso (a se vedea atașamentul). Aceste scântei de îngrijorare, de asemenea, la Bruxelles, în fapt, cu coabitarea orizontul ce în ce mai dificilă, stabilitatea viitoare a țării este deja contestată. Pentru a reveni la partide diferite, noutatea acestor alegeri este reprezentată de Partidul Poporului (PPDD), fondat de mogulul român de televiziune Dan Diaconescu. Așa cum sa menționat anterior, în ceea ce privește promite nimeni nu este pierdut. Dan Diaconescu a anunțat construirea a 200.000 de case pentru cei mai nevoiași, ARD a promis o creștere a salariilor funcționarilor publici cu 50%, iar USL, în prezent la putere, promite construirea de spitale noi și scăderea treptată a "TVA-ul. Am văzut ceea ce am spus deja, aceste promisiuni nu comenteze, fie.
     
    Vincenzo Folino – Traduzione di Sergio Basile 
     
    (Copyright © 2012 Qui Europa)
     
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  • Europa: Ancora un Nuovo Record di Disoccupati

    Europa: Ancora un Nuovo Record di Disoccupati

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Europa / Ancora un Nuovo Record di Disoccupati / Unione Europea / Crisi / Disoccupazione / Statistiche / Eurostat / Giovani / Società / Governi / Youth Guarantee / Laszlo Andor 

     

     

    Europa: Ancora un nuovo record di

     

    disoccupati

     

    Le statistiche parlano chiaro: "nell'Eurozona 

     

    il livello di disoccupazione è sempre più 

     

    inaccettabilmente alto"

    Bruxelles – Nuovo record per la disoccupazione nell'Eurozona: a ottobre Eurostat avrebbe registrato qualcosa come 18,7 milioni di senza lavoro, pari all'11,7% dato in crescita (+0,1 punti) rispetto al mese precedente. Su base annua l'aumento della disoccupazione secondo Eurostat sarebbe stato di +1,3 punti (10,4% a ottobre 2011), colpendo 2,16 milioni di persone in piu' in 12 mesi.

     

     Il Dato di Eurostat 

     

    Nell'insieme dell'Unione europea la disoccupazione ad ottobre è stata registrata al 10,7% (10,6% il mese precedente). A ottobre 2011 era al 9,9%. Il tasso e' cresciuto in 16 paesi, ma e' calata in nove, mentre sarebbe rimasto stabile in Slovenia (8,6%) e in Austria, che con il 4,3% di senza lavoro ha il record di maggiore occupazione nella Ue. Il primato assoluto nel continente è della Norvegia (3,0%). Tra i nove paesi con la disoccupazione in calo, i decrementi piu' vistosi sono stati registrati in Estonia (da 11,5% al 9,6%). I disoccupati sono diminuiti anche in Germania) da 5,7% a 5,4% nei 12 mesi) e nell'Irlanda sotto programma di aiuto (era al 15,0% a ottobre 2011, e' passata al 14,7%).

     

     La situazione in Spagna 

     

    La Spagna continua ad avere il triste primato europeo di disoccupati, con dati in costante crescita: 26,2% a ottobre (con l dato Eurostat – il 55,9% dei giovani fino a 25 anni senza lavoro). Il tasso era al 25,8% a settembre, al 25,6% a settembre, al 24,4% ad aprile scorso e al 22,7% a ottobre 2011. Ma ci sono regioni dove la disoccupazione supera il 50%. Nella Ue a 27 i giovani senza lavoro – sempre secondo Eurostat – sarebbero 5,67 milioni (+279mila in un anno), dei quali 3,6 milioni nell'Eurozona (+350mila in 12 mesi). Ma i dati incrociati del nostro osservatorio ci offrono un panorama ancora più disastoso. Oltre 55 milioni sono i disoccupati ed i precari a livello continentale. Qualcosa come 5 interi stati come la Grecia, in mezzo ad un marciapiede.

     

     Regole da riscrivere e gettare via 

     

    Chi ha scritto le regole dell'economia e della finanza in Europa, nell'ultimo quinquennio almeno, evidentemente ha perso il senno! Il livello di disoccupazione nell'eurozona e nella Ue continua ad essere – come prevedibile – sempre più ''inaccettabilmente alto''. "I governi ora 'devono adottare le misure decise a luglio per rendere il mercato piu' dinamico'': ha commentato così dinnanzi a tale e tanto sfacelo il portavoce del Commissario al Lavoro Laszlo Andor, aggiungendo che ''fronteggiare la disoccupazione e le sue conseguenze sociali deve essere la priorità dei governi'' chiedendo di estendere a tutti i 27 il sistema di Youth Guarantee, a favore del primo impiego dei giovani.

     

     Il Gambero della Recessione  

     

    Ma francamente questo ci sembra un palliativo proteso  anascondere i veri problemi: il fiscal compact e l'emorragia incontrastata e pilotata del debito. La denuncia del Trattato di Lisbona e  la rottamazione del Sistema Target 2. La ridefinizione dell'euro e dei suoi equilibi, oppure – come ultima ma necessaria ipotesi – lo stesso abbandono della moneta unica, seguendo la preziosa linea introdotta  dfesa dai teorici della "Modern Monetary Theory". Questa dell'Ue, signori, ci sembra la politica del gambero, che di giorno finge di avanzare verso la luce, e di notte arretra, sprofondando (nel nostro caso) nel pozzo senza fondo della disoccupazione, del precariato e della recessione, con politiche di austerity da vera dittatura.

     

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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      Lunedì, Aprile 23th / 2012 – di Franco De Domenico – Italia / Crisi Ue / Disoccupati / Inattivi / Giovani / Esodati / Disoccupati / Istat / Linguaggio / Una crisi figlia del liberismo / Elsa Fornero / Mezzogiorno carne da macello   Madamina, il catalogo è questo! In Italia quasi 3 milioni […]

    Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano Monti

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    Martedì, Ottobre 30th/ 2012  – di Mario Luongo – Giovani di Confindustria / Mario Monti / Jacopo Morelli / No Monti Day / Elsa Fornero / “Choosy” / Tobin Tax / Elezioni Sicilia / Astensionismo record / Antipolitica / Populismo / Piccole e medie imprese / Pressione fiscale  Ora anche i Giovani di Confindustria attaccano […]

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  • L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione in Germania / Welfare / Dittatura Finanziaria / Gabbia Sociale / Mario Monti / Austria / Olanda / Spagna / Grecia / Piigs / Giovani maiali da macello / Matteo Renzi 

    Eurostat – Disoccupazione in ascesa in

    tutta l'Eurozona e non solo

    L'Olezzo delle carogne della macelleria

    Sociale sale fino a Bruxelles

    Ma i media propagandano ancora la fiducia

    cieca dei cittadini nei tecnocrati e nel

    "Montismo"

    Bruxelles – Sono davvero impressionanti ma non sorprendenti (ce lo aspettavamo) i dati sull'occupazione nell'Eurozona resi noti nelle ultime ore dall'Osservatorio Eurostat, che ha parlato senza mezzi termini dell'ennesimo picco negativo: dato che ad agosto ha raggiunto il nuovo record dell'11,4%, il più alto dall'adesione dei 17 sventurati paesi europei all'euro, al Sistema Target 2 ed ai suoi accidenti finanziari. L'ultima fotografia (sbiadita) di Bruxelles, vede dunque al rialzo il dato rispetto al mese precedente (luglio), con un incremento negatico dello 0,1% (cioè dall'11,3% all'11,4%). Dato equivalente a decine di migliaia di nuovi disperati., concentrati per lo più del Sud del Continente. Ai massimi livelli anche il tasso nell'Ue a 27 paesi, che Eurostat da al 10,5%. Un anno fa, ad agosto 2001, il tasso di disoccupazione nei 17 Paesi dell'Ue che adottano l'euro era al 10,2%, mentre nei 27 era al 9,7%. Complessivamente, Eurostat ha dunque stimato 25,466 milioni di disoccupati, dei quali 18,196 (la maggioranza) nella sola Eurozona, segnando un ulteriore aumento rispetto a luglio di 49mila unità, nei 27 e di 34mila nei 17. Guardacaso i mali maggiori sembrano venire proprio dall'euro! Chissà perchè!

     L'Apocalisse del Welfare – 55 milioni di fantasmi in carne ed ossa 

    Dati che però raddoppiano se si considerano i precari ed i soggetti che prestano la loro opera esclusivamente in sporadiche occasioni. I cosiddetti lavoratori occasionali. Dunque i disoccupati totali o parziali in Europa ammonatano ad oltre 54/55 milioni: l'equivalente di cinque stati come la Grecia, per comprendeci. Un'apocalisse sociale senza precedenti nella storia del Vecchio Continente. Europa oggi in balia di inammissibili e gravissime derive neoliberiste e mercatiste e ad inaccettabili delocalizzazioni produttive. E questi – sotto gli occhi di tutti – sono gli inconfutabili risultati. I sintomi di una dittatuta economico-finanziaria reale, mascherata da crescita e progresso.

     L'Olezzo delle carogne della Macelleria Sociale 

    Grecia e Spagna, ovviamente, si sono rivelati i paesi con il livello più drammatico di disoccupazione (rispettivamente 25,1% e 24,4% secondo Eurostat: dato doppio se consideriamo il parametro aggiuntivo e complementare di cui sopra). Un dato simile a quello rilevato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" nel Mezzogiorno d'Italia. Ma la situazione sta precipitando a vista d'occhio anche in paesi non colpiti volontariamente dalla speculazione o da golpe mercatisti, come Austria, Lussemburgo, Olanda e Germania. Paesi dove il "tasso medio di disoccupazione" si assesterebbe oggi intorno al 5%. Tutti Paesi, questi, guardacaso firmatari del Fiscal Compact e del MES. Strumenti recessivi voluti fortemente dall'Europa dei tecnocrati e dallo stesso professor Mario Monti: ch di essi ne è stato il pioniere ed uno dei principali promotori, con il benestare dei carrozzoni politici di maggioranza (Pd, Pdl e Udc) che permangono – nonostante tutto – cristallizzati all'interno di Montecitorio. Appollaiati a leggere questi impietosi dati come falchi e condor sui rami di un albero, sotto il quale l'olezzo delle carogne della macelleria sociale sale ormai alto, giungendo anche all'interno degli ovattati e profumati palazzi del potere di Bruxelles. Solo i media sembrano non sentirlo, o comunque dimostrano – tra il nostro sconcerto più totale – di non saper leggere tali dati in maniera coscienziosa.

     Italiani, Prigionieri di "Numeri Sballati"? 

    L'Osservatorio Europeo parla anche di una disoccupazione giovanile (media), al 22,8% nell'Eurozona (contro il 22,9% di luglio) e al 22,7% nell'Ue-27 (22,6% a luglio), "con 5,458 milioni persone sotto i 25 anni – si legge nel comunicato ufficiale – senza un'occupazione, di cui 3,392 solo nell'Eurozona!. Dati di gran lunga peggiori (doppi) i dati riscontrati sui giovani diseredati e dimenticati dei Paesi Piigs. Giovani "maiali" da macello! In Grecia e in Spagna, come nel Sud Italia, in effetti,  oltre il 55% dei giovani è a spasso, o prigioniero delle mura domestiche e di incubi infiniti. Meglio la situazione in Germania, Olanda e Austria, dove la disoccupazione giovanile si assesterebbe intorno al 10%. Forse è ora di rottamare i tecnocrati e questa illusoria Eurozona e pensare al welfare? Magari iniziando proprio dall'Italia! Che dite? Certo che a sentire gli pseudo sondaggi diramati ieri sera dai Tg di regime (da Mentana & Co) tale situazione sembra solo una favoletta lontana dalla vita reale.  Il carissimo e paterno Mario Monti, infatti, secondo tali improbabili e (consentiteci) ambigui sondaggi sarebbe di gran lunga il leader oggi più apprezzato dagli Italiani (???) per la  corsa e la riconferma a Palazzo Chigi anche dopo il 2012. Staccato a poche lunghezze dal tecnocrate ci sarebbe l'altro rigorista della casta Pd, Matteo Renzi. No comment!

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]