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L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

Venerdì, Marzo 9th / 2012

Commissione Ue / Bce / Ungheria / Sanzioni / Matolcsy / Orban

L’Ungheria fa orecchie da mercante ai richiami dell’Ue

Lettera del Ministro dell’Economia ungherese alla Bce: “Necessitiamo di una risposta urgente

Bruxelles – L’Unione Europea fa la voce grossa con l’Ungheria: o il paese magiaro cede alle richieste della Commissione europea o, oltre alle procedure di infrazione già avviate da Bruxelles, per Budapest saranno chiusi i rubinetti dei prestiti utili per evitare il rischio di default. Il governo ungherese di Viktor Orban è nel mirino dell’Ue per leggi nazionali che sembrano essere non conformi a quelle europee: la riforma della Banca Centrale, il pensionamento anticipato dei magistrati e l’istituzione della Autorità per la privacy rappresentano per l’Europa la “mela della discordia”. E se l’Ue bacchetta l’Ungheria, dall’altro lato, Budapest non si fa di certo intimorire. Infatti, Gyorgy Matolcsy, Ministro dell’Economia del paese ungherese, ha inviato una lettera alla Banca Centrale Europea sollecitando una risposta della stessa in merito alle questioni sollevate. “La mia richiesta riguardo l’urgenza – scrive Matolcsy – è giustificata dal fatto che la congruenza sulla normativa interna con gli standard dell’Ue è particolarmente importante per il successo dei negoziati con l’Ue ed il Fondo Monetario Internazionale, di conseguenza la decisione sulle nuove regole deve essere approvata il prima possibile”. Indipendentemente da ciò che accadrà, l’Ungheria è di certo un paese tenace. E se fosse Budapest a bacchettare l’Unione Europea? Maria Laura Barbuto(Copyright © 2012 Qui Europa)

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