Mercoledì, Febbraio 13rd/ 2013
– di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –
Centrosinistra / Meeting / Unione Europea / Bruxelles / Torino / Incontro leader sinistra / Integrazione / Unità / Vertice Ue bilancio / Gran Bretagna / Francia / Crisi / Economia / Politica / Retorica politica / Euro / Tagli / Cameron / Hollande / Marx / Lenin / Stalin / Hitler / Muro di Berlino
Ue: si parla di integrazione in uno scenario
di contraddizioni e dittatura
A Torino, l'incontro tra i leader di sinistra europei pochi
giorni dopo il vertice Ue
Dove va davvero l'Europa? Cos'è accaduto dopo la
Caduta del Muro di Berlino?
Torino – Si torna a parlare di Europa e di integrazione, il pensiero ritorna alle tradizioni e si cerca (si fa per dire) una via d’uscita alla crisi. A Torino, i leader "europeisti" del centrosinistra di tantissimi paesi europei, si sono incontrati nelle ultime ore per tentare (quanto meno a parole) di dare una svolta in nome – badate bene – di un’Europa rigorosamente più unita. Unita sì, ma nelle contraddizioni visto che, tra l'altro, le notizie che sono arrivate nei giorni scorsi da Bruxelles, sul bilancio europeo previsto per i prossimi anni (2014-2020) non sono di certo confortanti e non fanno presagire nessuna ripresa. Ci chiediamo se sia ancora il caso di parlare di destra e sinistra, se associare tradizioni e culture diverse ai vari schieramenti, dato che tutti condividono uno scenario comune solo in merito alla sudditanza nei confronti del denaro e visto che ormai a dettare legge su tutto – ma proprio su tutto – è l'Europa dei tecnocrati non eletti: cioè della Commissione europea. Beh, questa motivazione (mai resa palese dai nostri rappresentanti europei, ma chiarissima per tutti i cittadini degli Stati membri) non rende nobile l’operato di nessuno e neanche i vani e fittizi tentativi di riportare l’armonia in un caos economico, finanziario e sociale voluto e creato appositamente. Nessuna tutela nei confronti della "famiglia" (cellula fondamentale della società); spazio ad ogni tipo di disordine e nessuna tutela per i cittadini onesti e lavoratori, tenuti al guinzaglio da questo o quel potere forte e frustati letteralmente dal folle rigore e dall'austerità imposti senza né regola né misura. Anzi, sarebbe il caso di dire, secondo una precisa e diabolica strategia.
Parlano ancora di integrazione
Eppure, gli schieramenti della sinistra europea, davanti alle minacce nei confronti della società, hanno giocato in difesa annullando, non solo l’azione, ma anche la retorica politica. Nonostante ciò, oggi, il “sentimento europeo” si è risvegliato nei loro animi e sono tornati a parlare di integrazione. Ma la politica è azione, è un servizio reso ai cittadini in maniera disinteressata, o almeno lo era, una volta. Nessun “sinistroide” sembra essersi accorto dell'agonia greca e degli sfaceli che l'europeismo sta causando in tutt'Europa. Come mai? A che gioco stanno giocando? Siamo sicuri che il fantasma di cui parlava Karl Marx nel "Manifesto" (poi attuato a puntino da Lenin e Stalin) sia stato definitivamente scacciato dall'Europa con la Caduta del Muro di Berlino? Mah! Abbiamo i nostri serissimi dubbi!
Un Fantasma Aleggia Ancora sull'Europa
Nessu sinistroide ha puntato il dito contro la tecnocasta denunciata nelle scorse settimane per crimini contro l'umanità – tra il silenzio rigoroso e generale dei media italiani – ed i suoi liberticidi trattati; nessuno di loro sembra intenzionato a puntare il dito contro l'eurocentrismo tedesco o contro la Gran Bretagna di David Cameron, per esempio. Una Gran Bretagna che pur non facendo parte dell’unione monetaria, la settimana scorsa ha fatto la voce grossa a Bruxelles, chiedendo tagli mirati che hanno finito per toccare stranamente anche i cosiddetti ammortizzatori sociali europei: lo stesso Regno Unito che come molti ignorano – tra l'altro – ospita il principale centro di speculazione finanziaria a livello continentale (la City). Lo stesso UK che attraverso la propria Banca Centrale (Bank of England) detiene anche la quota di maggioranza relativa dell'azionariato della BCE: la Banca Centrale Europea che stampa L'euro, e lo fa senza alcuna copertuta aurea (quindi in maniera illegittima). Ma, ci chiediamo, che c'entra l'euro con la sterlina inglese? Ma d'altronde anche il tanto decantato socialismo francese di Hollande "ritratta la propria cultura" (?) e si accinge allegramente a cedere porzioni sempre maggiori della propria sovranità in favore “dell’internazionalità”, a buon mercato. Dove sono finiti dunque quegli ideali di presunta "Libertà, Uguaglianza e Fraternità" tanto decantati dalle Rivoluzioni? O meglio: il senso di tale motto era forse un'altro? E' la storia a rispondere: da Napoleone a Chirac, da Sarkozy ad Hollande. Quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti! Solo i ciechi di coscienza non vedono. Anche il paradigma coloniale africano – per contro – è un indice molto eloquente di tali principi: 14 colonie all'attivo per l'Eliseo. Però! Niente male!
La Distruttiva Agenda Europea e le Forze che la Promuovono
L’Unione Europea – o che dir si voglia – cela tante, troppe contraddizioni. Fino a quando non si riproporrà una visione etica e morale dell'Europa ed una considerazione della politica in una dimensione sociale e non economica e finanziaria la crisi non ci abbandonerà mai. Ma il vero punto è un'altro: esiste la volontà di uscire dalla crisi? Pare propri di no! E' un gioco al massacro verso un nuovo tipo di imperialismo laico, laicizzante, disumano e dissacrante di stampo pseudo-stalinista. Quando apriremo gli occhi? Destra, centro o sinistra, poco importa. Non facciamoci ingannare dalle targhette. Nella storia molti sono stati gli esempi di grandi inciuci e di collaborazionismi sottobanco tra grandi rivali.
Al di là delle targhette – Un eloquente esempio di inciucio epocale
Non dimentichiamo ad esempio che i "rivali" (si fa per dire) Hitler e Stalin (il "demoniaco" – come si faceva chiamare) furono anche grandi alleati, nonché due grandissimi nemici dell'umanità: forse i più grandi. Non dimentichiamo mai che fino a qualche decennio fa nazismo e marxismo sovietico causarono oltre 160 milioni di morti (10 milioni di morti il primo e oltre 150 milioni il secondo, di cui 20 milioni solo nella tanto amata Russia – la Madre Russia). Non dimentichiamo che Stalin fu uno dei principali sostenitori del nazismo e della sua macchina bellica. Un esempio molto eloquente possiamo trarlo dall'esperienza ucraina del 1933: il regime sovietico lasciò letteralmente morire di fame nei villaggi, nelle strade e nelle stazioni – lungo i binari – 7 milioni di Ucraini togliendo loro il grano e il cibo. Tale grano fu esportato verso l'Europa e la Germania, al fine di potenziare la macchina di morte tedesca. Ma di ciò si parla poco nei libri di storia. Perchè? Non è forse conveniente? Successivamente Stalin – quando l'alleanza strategica con Hitler maturò i suoi reali obiettivi – entrò a Berlino e annientò l'amico-nemico, liberando i prigionieri e passando per il "liberatore della situazione". Un pò ciò che fecero gli Usa: da finanziatori di Hitler e della sua macchina bellica (per mano di Prescott Bush) a eroici e democratici liberatori. Qunado si dice la "coerenza umana". Ma perchè – ci domandiamo – Comunismo sovietico e Usa collaborarono con i nazisti? La storia non ci ha forse insegnato che essi erano tra loro nemici?
Il riflesso spettrale del Declino Europeo
Ma divagazioni storiche a parte – fatte giusto per ricordare come nella storia le letture dei fatti spesso siano più complesse e subdole di quando sembri o di quanto ci vogliano far credere – oggi in Europa assistiamo ad un passato glorioso. ad un patrimonio di conquiste sociali, culturali, etiche, religiose, morali, democratiche e politiche completamente annullato davanti all’idea di un’integrazione che non giova proprio a nessuno, fuorché a banche e grandi gruppi industriali che sulla scorta di questa truffa organizzata chiamata "crisi" fanno incetta di acquisizioni allungado le proprie grinfie sulle migliori Pmi del "Made in Italy", come sulle Pmi dei cosiddetti Paesi Pigs (maiali da macello). E ciò a discapito della vita di milioni di individui. Un esempoio su tutti: l'ombra della tedesca Mueller sulle aziende greghe dello yogurt (il migliore al mondo). Andando avanti così forse la sinistra europeista riuscirà ad ottenere l'egemonia sul Continente attraverso la tanto decantata (da Bersani ad Hollande) "Agenda Europea", ma per i cittadini europei e per gli antichi e sacri principi e valori europei (anche e soprattutto religiosi e culturali) non ci sarà più posto. A quanto pare vogliono cancellare dal Vecchio Continente la dignità umana e Dio in un sol colpo.
Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)
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