Mercoledì, Novembre 28th/ 2012
– di Sergio Basile –
Il Papa invia in Siria il Cardinal Sarah / Missione Speciale / Siria /Italia / Roma / Città del Vaticano / Chiesa / Papa Benedetto XVI / Missione di Pace in Siria / Mario Monti / Cardinal Sarah / Padre Lombardi / Vaticano / Guerra / Assad / Padre Jules Baghdassarian / Lettera pe la Pace / Giulio Terzi / Ue / Al Jazeera / NATO / Assad / Coalizione Nazionale Siriana
Non è mai troppo tardi per Lavorare per
la Pace! L'appello di Benedetto XVI
per la Pace in Siria
Il Papa invia in Siria il Cardinal Sarah in missione
speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace
Il toccante discorso del sacerdore Siriano, Padre
Jules Baghdassarian, prima di morire e
l'emblematica e cruenta intervista ad
Al Jazira di Mario Monti
La Lettera/Appello per la Pace da inviare al Governo
Damasco, Roma, Città del Vaticano – "Non è mai troppo tardi per lavorare la pace!": sono state queste le parole pronunciate nelle scorse ore dal Santo Padre, Bendetto XVI, a conclusione dell'udienza generale, annunciando una "missione speciale" nella martoriata Siria: missione che ha affidato al cardinale Robert Sarah. Il Pontefice si è rivolto a tutti, ed in particolar modo a quanti ad oggi nutrono interessi ad alimentare la guerra in Siria, per motivi che spesso sfuggono a tutto ciò che di razionbale ed umano possa esserci. Il messaggio di Pace e riconciliazione di Benedetto XVI è stato rivolto in particolare a "quanti hanno a cuore il bene del Paese": un appello che evidentemente non vale solo per i governi (compreso quello italiano, ovviamente, che in queste ore si sta apprestando ad appoggiare un conflitto armato, respingendo ogni negoziato) ma anche a tutti noi cittadini e uomini di fede. Un invito a moltiplicare gli sforzi per la Pace – ed a fermare la sanguinosa repressione di fatto già in atto da lungo tempo – parlandone a tutti; informando, innescando una macchina di solidarietà e pubblico confronto che scoraggi quanti aspettano dietro l'angolo – come avvoltoi – lo scoppio di un intervento armato definitivo e palese (di dimensioni ancor più apocalittiche) a vasto raggio che possa – con il pretesto della democrazia – portare alla realizzazione di sottili interessi economici. Non va dimenticato infatti che la Siria, oltre ad essersi dimostrata da sempre il Paese più integrato e libero del Medioriente, è anche il Paese del mondo con la più ricca riserva di gas: risorsa che con i giacimenti di petrolio in via di esaurimento, rappresenta il boccone più appetibile a livello planetario.
La Missione e l'Appello di Benedetto XVI per la Pace in Siria
Il Papa ha parlato chiaro: "non risparmiate gli sforzi nella ricerca della pace, perseguendo, attraverso il dialogo, tutte le strade utili a raggiungere un’adeguata soluzione politica del conflitto. Diverse circostanze e sviluppi – ha poi sottolineato il Pontefice – non hanno reso possibile l’invio di una delegazione di Padri sinodali a Damasco per manifestare la mia solidarietà e quella di tutta la Chiesa alla popolazione in Siria e la vicinanza spirituale alle comunità cristiane del Paese. Di qui – continua – la scelta di una missione speciale, affidata al cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, che a partire da oggi fino al 10 novembre sarà in Libano per incontrare pastori e fedeli delle Chiese che sono presenti in Siria".
I punti essenziali delle Missioni dentro e fuori la Siria
Il cardinale, nello specifico, è partito da Roma per il Medioriente – come messaggero di speranza e Pace – con una donazione di un milione di dollari da parte del Sinodo dei vescovi, alla quale il Papa ha voluto aggiungere un suo personale e cospicuo contributo. Egli visiterà alcuni rifugiati provenienti dalla Siria, presiedendo una riunione di coordinamento delle istituzioni caritative cattoliche impegnate per la Pace e per annientare gli alibi dei signori della guerra. Istituzioni alle quali lo stesso Pontefice ha chiesto "un particolare impegno in favore della popolazione siriana, sia dentro che fuori del Paese. Dobbiamo fare tutto il possibile – ha concluso il Papa – perché un giorno potrebbe essere troppo tardi". Perciò chiaro è stato l'appello di Benedeto XVI anche verso la società civile e politica tutta – cattolica e laica – italiana: chiamata a non disinteressarsi del problema, ed a capire che oltre 30.ooo morti ammazzati a poche centinaia di chilometri dall'Italia, verso Sud-Est del Mediterraneo, sono un qualcosa che non può lasciarci indifferenti. L’obiettivo della missione in Siria e Medioriente del cardinal Sarah – accompagnato, tra gli altri, dal presidenti di Caritas internationalis monsignor Michel Roy – sarà soprattutto quello di identificare le principali aree di intervento, concordando "un rafforzato impegno delle istituzioni cattoliche, per venire incontro alle necessità della popolazioni siriana". "Dall’inizio della crisi siriana – ha poi ricordato il direttore della Sala Stampa vaticana, Padre Lombardi – la Santa Sede è intervenuta più volte per una soluzione pacifica del conflitto, e il Papa ha chiesto ripetutamente che si interrompesse la spirale della violenza e si promuovesse la strada del dialogo e della riconciliazione". Appello tuttavia ad oggi inascoltato. Questa agghiacciante indifferenza avrebbe pertanto portato la Santa Sede a pensare ad una missione speciale per la Siria, al fine di contibuire al successo di un processo di pacificazione che si sta tentando – in queste ore febbrili – di mettere in piedi in tutti i modi e contro il tempo. Cio – come si può comprendere dalle chiare parole di Padre Lombardi – "al fine di far vincere la Pace sulla violenza, ed esprimere la vicinanza della Chiesa universale alle popolazioni duramente provate, rafforzando l’impegno umanitario della Chiesa cattolica nella regione".
Fides e l'ultimo appello di un Sacerdore Siriano
In tal senso, negli ultimi giorni, molto significativo e toccante è stato l'appello (riportato anche da Fides) di Padre Jules Baghdassarian, sacerdote greco-cattolico di Aleppo e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Sira ( l'ultimo discorso ufficiale della sua vita terrena, poichè deceduto pochi giorni fa ): "La gente non vuole la guerra e la violenza: il mondo ci aiuti a ritrovare la pace!"… “Chiediamo al mondo intero un sussulto di coscienza: fermate la guerra, fermate il commercio di armi, donateci la pace. Come ha detto il Papa, l’unica strada possibile per porre fine al bagno di sangue in Siria è la riconciliazione”."…Chiediamo alla comunità internazionale – concluse Padre Jules Baghdassarian – e all’Unione Europea di aiutarci a ritrovare la pace, non di fomentare la guerra!”
Il Governo Monti pronto ad appoggiare la Guerra in Siria
Ma proprio in queste ore – è bene ribadirlo e renderlo noto con forza – il governo italiano, evidentemente sordo a questi appelli, sta per pronunciarsi sulla fornitura delle armi ai ribelli in Siria , sul riconoscimento della Coalizione proposta a Doha come unica rappresentante dell' opposizione siriana; e si sta affrettando a mettere i missili NATO al confine con la Siria. Tre passi che parlano chiaro sul tentativo dello stesso governo Monti di intraprendere una china verso la guerra senza ritorno. E contro la Siria e gli interessi della sua popolazione! E' necessario, amici, dire di No alla Guerra! Farlo in ogni sede, in ogni città, in ogni regione, in ogni Chiesa, in ogni scuola, in ogni parrocchia! No alla fornitura di armi alla neo-costituita Coalizione Nazionale Siriana! SI AL DIALOGO! Per questo vi invitiamo a sottoscrivere ed inviare prima possibile – via posta o mail – l'appello/lettera sottostante, agli indirizzi in esso indicati in allegato.
Documenti eccezionali e Prove documentali sulla
Strategia della Guerra in Siria
Per capire meglio a cosa mira la subdola macchina della guerra, e per comprendere cosa significa "strategia della guerra", ecco alcuni materiali informativi:
4 Testimonianze dalla Siria, di comuni cittadini
+ Consulenza del giurista Dobbler esperto in diritto internazionale
+ 1 video-intervista a Hilary Clinton
+ il diniego del governo italiano dei visti alla Delegazione Parlamentare Siriana
+ un'intervista a Mario Monti in merito
http://oraprosiria.blogspot.
http://www.youtube.com/watch?
http://www.fides.org/aree/
http://www.voltairenet.org/
http://www.fides.org/aree/
http://www.sibialiria.org/
http://oraprosiria.blogspot.
http://assadakahsardegna.com/
Intervista a Mario Monti – Al Jazeera ( 24/11/2012)
Domanda: "L'Italia riconoscerà la Coalizione come rappresentante legittimo del popolo siriano?"
Monti: "Diamo il benvenuto alla decisione di Doha e riteniamo un passo avanti importante per la comunità internazionale riconoscere la Coalizione come legittimo rappresentante".
Domanda: "Allora pensate di riconoscerla?"
Monti: "Noi riconosciamo la Coalizione come legittimo rappresentante del popolo siriano!"
Domanda: "Ma allora state verificando come fornire armi?"
Monti: "Questa non è una diretta implicazione del riconoscimento, occorrerà valutare molti altri fattori. L'Italia sostiene l'idea di una coalizione inclusiva di tutta l'opposizione siriana, e riconosce la Coalizione come legittimo rappresentante de popolo siriano. Tutto questo è un passo essenziale […], e speriamo che la Coalizione siriana arriverà a questo obiettivo nelle prossime settimane, e noi siamo e continuiamo a essere dietro gli sforzi internazionali"
Domanda: "Va bene, dal riconiscimento non discende direttamente la fornitura di armi, ma l'Italia segue la Francia nel cercare una via per farlo?"
Monti: "Noi abbiamo la tendenza a discutere questi temi circa la convergenza di politiche prima di tutto fra i nostri alleati europei e speriamo di arrivare a una posizione unificata" ( traduzione di m.c. dal 21° minuto al link http://www.aljazeera.com/programmes/talktojazeera/2012/11/201211247448872722.html)
Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)
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Lettera/Appello alla Pace da girare via mail/posta al Governo
LETTERA/APPELLO PER LA PACE
AL GOVERNO MONTI PER DIRE NO ALLA FORNITURA
DI ARMI ALLA COALIZIONE NAZIONALE SIRIANA, SI AL DIALOGO!
SCRIVI AL GOVERNO ITALIANO QUESTA LETTERA:
Alla C.A.
Egr. Ministro Giulio Terzi
Egr. Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti
Oggetto:
No alla fornitura di armi
alla Coalizione Nazionale Siriana,
SI al dialogo e al negoziato
Il Governo Itaiano smetta di fomentare la guerra in Siria!
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Indirizzi mail a cui mandare la lettera
gabinetto.ministro@cert.esteri.it; gabinetto@esteri.it; ggap7@esteri.it;
dgap8@esteri.it; giulio.terzi@esteri.it; giandomenico.milano@esteri.it;
comm03a@senato.it;M centromessaggi@governo.it
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La Coalizione Nazionale Siriana, che unisce gruppi di opposizione all’attuale governo della Siria, si è costituita domenica 11 novembre con la firma di un accordo contenente alcuni punti fondamentali. Tra questi c’è l’ impegno dei sottoscrittori a non dialogare e a non aprire alcun negoziato con lo stato siriano. E’ evidente quindi il proposito di combattere con le armi l’esercito governativo ad oltranza, fino alla sconfitta di quest’ ultimo.
Per questo motivo riteniamo che:
– 1) Fornire armi a questa Coalizione equivalga a contribuire ad una guerra che potrà essere lunga, sanguinosa e distruttiva per quel Paese;
– 2) Definire difensive queste armi sarebbe un’ipocrisia scoperta: questo conflitto ha come scopo dichiarato la sconfitta dell’ esercito siriano ed é quindi una guerra offensiva.
– 3) Istituire alcune no fly zone in territori cosiddetti liberati sarebbe inoltre solo un pretesto per aiutare le attività in funzione offensiva dell’ Esercito Libero Siriano che non sembra avere le forze, senza aiuto di paesi stranieri, per sconfiggere militarmente lo stato siriano.
Esprimiamo quindi la nostra totale contrarietà all’ adesione del governo italiano a scelte che contengano i propositi illustrati precedentemente
Chiediamo
invece l’impegno dell’Italia per l’apertura immediata di un negoziato senza precondizioni tra le parti coinvolte in questo sanguinoso conflitto, allo scopo di trovare una soluzione politica e pacifica all’ attuale crisi e favorire ogni sforzo di riconciliazione
firma e Data
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Impressionante documento video sulle dinamiche delle
rivoluzioni in Medioriente e non solo: http://vimeo.com/31762541
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