Martedì, Dicembre 11th/ 2012
– di Marinella Correggia, Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –
Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Sibialiria / Marinella Correggia / Qui Europa / Sergio Basile / Maria Laura Barbuto / Osservatorio Nazionale sulle politiche dell'Unione europea / Esteri / Siria / Stati Uniti d'America / Damasco / New York / Guerra / Occidente / Interventi militari / Armi chimiche / Vittime / Ribelli / Nazioni Unite / Jihadisti / Terrorismo / Ban ki moon /
Siria – Mobilitazione Internazionale contro
la Guerra e per la Pace – 12 Dicembre 2012
Una settimana di Manifestazioni per la Pace
contro le Ingerenze Occidentali in Siria
Intanto continuano i tentativi degli Usa per
giustificare attacchi palesi e fomentare la
Guerra anti-Assad:
Terrorismo, jihadisti, armi chimiche. l'Occidente
vuole la testa di Assad, ma il mondo e i popoli
della Terra chiedono Pace e Dialogo
No alla Guerra, Si al Disarmo, No al N.W.O. e
all'imperialismo Nato-Usa in Siria e Medioriente
Damasco, New York – Riflettori ancora puntati sulla Siria, ormai da circa due anni entrata nel mirino dell’Occidente che chiede la “testa” del leader del Paese, Bashar al Assad. Gli Stati Uniti d’America, in modo particolare, hanno davvero “a cuore” la causa del popolo siriano, al punto da procedere all’addestramento, alla formazione ed alle forniture militari dei cosiddetti ribelli (o meglio sarebbe dire mercenari). Al al fine di dar loro la possibilità di insorgere contro il regime di Bashar al-Assad e – sostengono – di "guardare con più fiducia e speranza alla democrazia". La nobilità degli intenti dichiarati – come dimostrato in centinaia di articoli dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" – è però ben diversa dagli interessi concreti che si celano dietro il buonismo ed il moralismo dell'Occidente. Dietro gli interessi di Usa e Nato, per intenderci. “L’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad sarebbe un crimine oltraggioso e vergognoso – ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon – ma al momento non disponiamo di alcun rapporto che possa confermare questa tesi”. Da queste parole ben si comprende che l’ipotesi dell’impiego di armi chimiche da parte della Siria è qualcosa di assolutamente non dimostrato ed aleatorio, e che quindi non vi è alcun pericolo reale. Eppure gli Stati Uniti riescono a vedere fantasmi un pò dovunque e creano di giorno in giorno nuove “favole” – non certo a lieto fine – pur di giustificare un eventuale intervento armato, questa volta "palese" e "manifesto". Come da copione, infatti, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, si è detto “sicuro che la Siria stia valutando seriamente l’impiego di questi armamenti e che le opposizioni del Paese chiedono al mondo intero di intervenire per fermare questo disastro”.
Un Film già visto, da non ripetere
Un disastro! Disastro è sattamente la parola giusta! Ma in effeti questa storia ci sembra di averla già sentita negli Anni Novanta. E sappiamo tutti come allora andò a finire. Un disastro questa volta però doverosamente evitabile e arginabile. Malgrado si tratti di un "disastro" voluto e cercato a tutti i costi dall’Occidente guidato dagli Usa, che solo adesso (guarda caso ) si accorgono – e denunciano – la presenza di “pericolosissimi gruppi jihadisti”, contro i quali l’Onu starebbe spingendo al fine di neutralizzarli. “Una minoranza di estremisti che starebbe acquisendo – a detta dell’inviato nordamericano per la Siria, Robert Ford – sempre maggiore potere nel Paese tanto da poter costituire un impedimento per la ricerca di una soluzione politica. E’ proprio per questo – ha aggiunto Ford nelle scorse ore – che gli Usa stanno collaborando con la nuova Coalizione Nazionale delle forze di Opposizione Siriane. Per scongiurare – a suo dire – che la situazione possa peggiorare, ed al fine di evitare gli interventi negativi di attori pericolosi come gli Hezbollah”. Spiegazione di facciata neanche tanto credibile: ma a quanto pare la credibilità, nel sistema mediatico ormai conta davvero poco o comunque meno degli interessi Occidentali. Lo abbiamo ripetuto tantissime volte e continueremo a farlo davvero fino allo sfinimento: queste sono guerre in fotocopia, organizzate nel dettaglio e tutte con lo stesso epilogo. Morte di migliaia e migliaia di innocenti (finora oltre 30.000, ed in grande maggioranza Cristiani) e nessun ritrovamento di fantomatiche armi chimiche: tutto "girato" nel totale silenzio e nell’indifferenza del mondo intero dopo il “ciak” degli Stati Uniti d’America.
Scegli e Lotta per un altro Finale – Scegli la Pace per la Siria
Ma forse questa volta l'epilogo del film sarà diverso. Da domani 12 Dicembre, per una settimana, in tutto il mondo scatteranno manifestazioni per la Pace e contro la Guerra e le ingerenze Occidentali armate, politiche, economiche e finanziarie (di Usa, Europa e Nato) in Siria. Pertanto ti invitiamo a leggere attentamente l'appello che segue e a prender parte all'iniziativa promossa da NOWAR Italia in collaborazione con centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche di tutto il mondo e di Sibialiria.org. Ciò, facendoti a tua volta promotore – come tra l'altro auspicato nel suo ultimo accorato appello da Benedetto XVI – di siffatte iniziative presso la tua città o il tuo paese di riferimento: parocchie, oratori, scuole, enti e associazioni della tua città. In fondo, siamo tutti Siriani! E' l'Ora che finalmente scoppi la Pace! Unisciti al nostro appello, scegli la Pace. Scendi in piazza per difenderla! Ne va del nostro futuro e della nostra dignità.
Maria Laura Barbuto, Sergio Basile e tutta la Redazione
dell'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue – Qui Europa
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Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Italiano
Siria – Mobilitazione Internazionale contro
la Guerra e per la Pace – Dal 12 / 12 / 2012
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Appeal en English
Syria. International call to take the
streets since dec 12demonstrate
for an end to all fighting and
for negotiation
From December 12th, a week of
International Mobilization against the forces
fomenting war in Syria
Demonstrate for an end to allo fighting and
for Negotiation
Europe, Syria – The Italian NoWar Network asks peace activists everywhere to take to the streets since December 12th, in the name of humanity, peace and the self-determination of peoples, to say NO to Western interference in Syria — political, military and financial — and to the interference by the Petro-monarchies of the Persian Gulf. Aided by media reports that make outside intervention seem urgent and necessary, these countries have been fomenting war in Syria from 2011, have constantly derailed all peacemaking efforts, and are now preparing to strike. The illegal arms trade towards Syria must be stopped immediately. We support a negotiated solution to the conflict, one that calls for an immediate end to the destruction taking place in Syria, one that recognizes the sovereignty of the Syrian people and lets them decide their own future without outside interference. There will be sit-ins in various Italian cities on December 12th. Send us (redazionesibialiria@gmail.com) photos and/or videos of your initiatives and pictures of your signs and slogans so that we can post them on internet and communicate them to the press and to the politicians.
( Marinella Correggia )
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Appel en français
Appel international à manifester contre
qui provoque la guerre en Syrie
A partir du 12 décembre,
semaine de mobilisation internationale contre qui
provoque la guerre en Syrie – Appel du Réseau
No War Italie à organiser des actions partout!
Europe, Syria – Pour la fin de la guerre, pour le dialogue, allons manifester/ Manifestons pour la fin de la guerre, pour le dialogue – Le réseau No war/Italie demande aux activistes de tous les pays de manifester le 12 décembre pour l'humanité, la paix et l'autodetermination des peuples, contre l'ingérence politique, militaire,(et) financière de l'Occident, de ses alliés et des monarchies pétrolières arabes, qui, soutenus par une insistante campagne médiatique, depuis 2011 provoquent la guerre en Syrie et rejettent la paix (les propositions de paix). Le commerce illégal d’armements vers la Syrie doit être immédiatement bloqué. Nous sommes pour une solution négociée qui puisse mettre immédiatement fin à la destruction du pays et restitue au peuple syrien sa souveraineté et la possibilité de décider de son futur sans ingérences. Diverses manifestations auront lieu le 12 dans plusieurs villes italiennes – Prière nous faire parvenir (redazionesibialiria@gmail.com) des photos et des vidéos de vos initiatives (des initiatives que vous organiserez) ainsi que les pancartes et slogans pour diffusion via internet, à travers les médias ainsi qu'auprès des institutions.
( Marinella Correggia )
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Apelar en español
Salgamos en la calle contra los que
fomentan la guerra!
El 12 de diciembre en Marrakesh los Enemigos
de la Siria (paises occidentales, arabes,
petromonarquias) se reuniran en Marrakesh
(Marruecos) para decider de la fin de Siria.
Salgamos En La Calle En Muchas Iudades! Aqui'
El Llamamiento De La Red No War Italia
Siria: para poner fin a la guerra y en favor
del diálogo ¡salgamos a la calle!
Europe, Syria – Semana internacional de movilización en contra de los que fomentan la guerra en Siria, a partir del 12 de diciembre. Red No War de Italia llama a los activistas de todo país para que salgan a la calle el 12 de diciembre, en nombre de la humanidad, la paz y de la autodeterminación de los pueblos, contra las injerencias políticas, militares, financieras de Occidente y sus aliados y de las petromonarquías árabes, que a partir de una manipulación mediática muy poderosa, fomentan la guerra en Siria desde 2011 y boicotean la paz. Tiene que cesar ya el flujo, ilegal, de armas hacia Siria. Respaldemos un proceso negocial que detenga ya la destrucción del país y devuelva al pueblo sirio su soberanía, para que finalmente pueda decidir su propio destino, sin injerencias. El 12 de diciembre, se realizarán manifestaciones en diferentes ciudades de Italia – Envíenos a redazionesibialiria@gmail.com , fotos y vídeos sobre sus actividades de aquel día, para una divulgación en la red, en los medios e instituciones.
( Marinella Correggia )
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