Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare l’Africa: Obiettivo “Terre Rare”

Mercoledì, 16th Gennaio / 2013

– di Giuseppe Sacco –

Mali e Neocolonialismo / Mali / Europa / Francia / Onu / Islamisti / Presenza militare in Mali / Philippe Hugòn / Le Canard / Enchaîné / Operazione di conquista francese / Sostegno logistico Usa / terre rare 

 Esteri     Neocolonialismo in Mali                                                                      

Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare

l’Africa: Obiettivo "Terre Rare"

Un tentativo di ritorno al passato dietro la parvenza

di interesse umanitario.

La tentazione delle riserve minerarie dietro le bombe francesi

Bamako, Parigi, Washington – L'ONU appoggia l'intervento militare francese nel Mali e torna a chiedere un processo di riconciliazione nazionale. Attraverso l'ambasciatore Gerard Araud – ambasciatore delle Nazioni Unite –  l'intervento militare francese sarà sostenuto anche dal Consiglio di Sicurezza. "La Francia ha la comprensione e l'appoggio di tutti i membri" ha detto il diplomatico "Bilderberg Man" Francois Hollande al termine della riunione tenuta per discutere l'operazione militare sferrata venerdì e tutt'ora in corso in Mali. Ma al netto della propaganda occidentale capillarmente diffusa tra i media di regime l’operazione militare in Mali lanciata l’11 gennaio, è un altro chiaro esempio delle azioni speciali finalizzate alla ricolonizzazione del continente africano.

 Riserve Minerarie – L'Ultima frontiera del Colonialismo 

Si tratta di una sistematica  nuova occupazione dei territori africani da parte delle potenze occidentali al fine di allungare le grinfie su una delle maggiori riserve mondiali di terre rare: minerali come indio, europio, tantalio senza dei quali smartphone e pc non potrebbero funzionare. Altro che diritti umani! Situazione, per il vero, inaspritasi già durante l'estate scorsa, quando Usa, Europa e Giappone denunciarono la Cina al WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) in seguito alla decisione di Pechino di diminuirne sensibilmente le esportazioni, al fine di favorire le industrie cinesi dell'hi-tech.

 La solita Mistificazione Mediatica  

Ma la cosa paradossale è che oggi ciò accade mentre tutti sono sicuri che l’occidente stia difendendo la sovranità e l’integrità territoriale del Paese. Non è proprio così, come alcuni fatti dicono. In realtà, i gruppi terroristici non \sono apparsi nel nord del paese nel 2011-2012. Tali organizzazioni vi svolgono le loro attività da decenni. La situazione è esplosa per via delle armi libiche sottratte dopo il rovesciamento strategico – in piena egia NWO – di Gheddafi. Il materiale militare non è arrivato in Mali da solo, ci sono fatti che dimostrano come la Francia sia coinvolta nel loro trasferimento dalla Libia. 

 Neocolonialismo Occidentale e Integralismo Islamico 

La logica degli eventi nel nord del Mali, nel 2012, ha dimostrato e dimostra tutt'ora come si tratti di una ben orchestrata operazione volta a preparare l’opinione pubblica "all’imperativo provvidenziale (quanto ingannevole) dell’intervento militare”. I Paesi arabi del Golfo, in particolare il Qatar e l’Arabia Saudita, sono stati accusati di finanziare e sostenere i gruppi salafiti nel Sahel. Molte prove confermano questa tesi. Philippe Hugon, ricercatore preso l’istituto di Relazioni Internazionali e Strategici (Iris), è tra coloro i quali sostengono come “le organizzazioni umanitarie legate allo Stato del Qatar finanzino le reti terroristiche presenti nel nord del Mali”. 

 L'accusa del gionale francese "Le Canard Enchainé" 

Già a giugno scorso, Le Canard Enchainé, il giornale satirico francese, aveva pubblicato un articolo intitolato “Il nostro amico dal Qatar finanza gli islamici in Mali”. Citando una fonte presso la direzione francese dei servizi segreti militari (DRM), il settimanale francese denunciava che “i ribelli tuareg del Movimento Nazionale per la Liberazione del Azawad (Mnla), il movimento di Ansar Dine, Al-Qaida nel Maghreb Islamico (Aqmi) e il Movimento per l’unicità e la Jihad in Africa occidentale (Mujao) hanno ricevuto aiuti in dollari dal Qatar”. Per creare scompiglio nelle zone di interesse, dunque, i Paesi occidentali si stanno servendo dei cosiddetti “gruppi terroristici islamici”.

 Mali: troppo ricco! – Un amaro destino segnato 

Oggi la comunità internazionale plaude l’invasione francese per liberare il Mali, benedicendone le gesta in maniera alquanto sommaria e pretestuosa. In tal senso gli africani della Regione sono tra l'incudine e il martello:  islamisti da una parte e truppe francesi dall'altra. Comunque, il Mali dovrà pagare un prezzo alto per la libertà, cedere la propria sovranità, le sue enormi risorse minerarie e perdere l’indipendenza per molti anni, se non per sempre. 

 Francia-Usa – Santa alleanza coloniale: l'esodo dei disperati 

Secondo il presidente francese Francois Hollande, le truppe francesi resteranno in Mali per il tempo necessario. Ma necessario a cosa, lo possiamo solo intuire.  Amaramente intuire. Frattanto, oggi, il segretario alla Difesa nordamericano Leon Panetta, ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a garantire a Parigisostegno logistico, colaborando sul fronte dell’intelligence”. Ma d'altro canto diverse agenzie riportano la notizia secondo la quale Washington starebbe valutando la possibilità di fornire aerei cargo al fine di coadiuvare il trasporto delle truppe francesi e dei rifornimenti ai militari. In campo anche droni di ricognizione, al fine di raccogliere informazioni più dettagliate sul campo di guerra e sulle zone limitrofe. Panetta ha sottolineato che l’operazione francese si è resa necessaria dopo che i militanti islamisti nel nord del Mali hanno iniziato a espandere l’area sotto il loro controllo. Davvero un'ottima copertura! Al momento comunque i dati circa i rifugiati e gli sfollati raccolti dall'Onu non lasciano presagire niente che abbia a che vedere con una kantiana pace perpetua. Si attesterebbero tra 160 e 200 mila i rifugiati che stanno abbandonando il Paese per non finire sotto la mannaia del cosiddetto "friendly fire des liberateurs francaise". Che Dio aiuti i poveri cittadini del Mali e li liberi dal morbo del neocolonialismo. Anche se con media tanto asserviti alla folle e sanguinaria causa neo-coloniale ciò sarà davvero un'impresa titanica.

Giuseppe Sacco (Copyright © 2013 Qui Europa)

________________________________________________________________________

 Approfondimenti                                                                                          

 

Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

Hollande e la Rivoluzione Francese del Debito e delle Lobby

Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Rivoluzione Francese / Lobby / Unione Europea /  Italia / Francia / Grecia / Spagna / Portogallo / Parigi / Crisi / Economia / Tagli / Manovra finanziaria / Legge di Bilancio / Rigore / Austerità / Debito pubblico / Pil / Crescita […]

Esteri – Africa: allarme siccità e non solo

Esteri – Africa: allarme siccità e non solo

Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Africa / comunità europea / Siccità / Povertà / Nilo / Malattie / Egitto / Acqua / Sudan / Nilo / Mediterraneo / Nordafrica / Fiume / Land Grabbing / Nestlé / Sahara / Deserto del Sahara / Protocollo di Kyoto / BRICS […]

Le chiamano Missioni di Pace

Le chiamano Missioni di Pace

Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

Le Figarò – La Paris dei Francesi boccia l’Europa Targata Ue

Le Figarò – La Paris dei Francesi boccia l’Europa Targata Ue

Giovedì, Settembre 20th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile –  Francia / Eurozona / Euro / Parigi / Grancesi / Francoise Hollande / Euroscetticismo / Trattato di Lisbona / Les Jardins du Louxembourg / Germania / Pirates / Rivoluzione Francese / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Trattato di Maastricht / Euro […]

Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

Hollande: gradimento dei Francesi in caduta libera – Le ragioni della fine di un idillio all’ombra della Tour Eiffel

Lunedì, Settembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì –  Ue / Francia / Francoise Hollande / Consiglio Ue / MES / Tour Eiffel / Calo di popolarità / Austerity / Le Figaro / Ipsos / Crisi Eurozona / Nicolas Sarkozy / Bohémienne / Parigi / Eliseo / Los Angeles Times / Merkozy / Angela Merkel […]

La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent Demiral  –  

NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

DeliciousDiggGoogleStumbleuponRedditTechnoratiYahooBloggerMyspaceRSS
ICO APPDavide Veraldi logo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login

Share This Post

DeliciousDiggGoogleStumbleuponRedditTechnoratiYahooBloggerMyspaceRSS

Archivio Qui Europa