Giovedì, Febbraio 21th/ 2013
– di Giuseppe Sacco, Redazione "Qui "Europa" e
"Redazione Ora Pro-Siria" – Appello Sorelle Trappiste Siriane –
vedi anche http://oraprosiria.blogspot.it/
Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l'Embargo Ue in Siria / sanzioni internazionali, morte provocata dalle bombe, un padre di famiglia muore, guadagnarsi il pane, manca la benzina manca il pane, sanzioni dei nostri politici, come levare anche la speranza, vaso di pandora, siria, uccidere il lavoro per uccidere le vite umane, sanzioni, ponzio pilato odierni, promozione raccolta firme, paese che stava crescendo e ricade nell’abbisso, Unione europea
Bombe e Sanzioni – Il Volto iniquo
dell'Occidente in Siria
Da quando le armi e gli embarghi commerciali
contro inermi sono una trasposizione di bene?
L'unione europea ha deciso lunedì scorso di mantenere
le varie sanzioni d'embargo sulla Siria, e di allentare
quella che impediva ufficialmente il rifornimento di armi:
ora sono legalmente permesse quelle "non letali"(?).
Intanto il popolo derubato e terrorizzato dai gruppi
armati sta morendo di fame e di freddo.
Bruxelles, Damasco, Aleppo, Roma – "Vi imploriamo di riflettere su una guerra a cui si dà il consenso in nome di una sedicente prassi democratica! Stiamo parlando delle sanzioni internazionali contro la Siria, e delle stragi quotidiane che esse provocano. Uomini che da mesi non hanno lavoro, e non hanno prospettive di trovarne: nella sola zona di Aleppo, 1.500 officine, laboratori e piccole industrie sono stati tutti distrutti e i macchinari rubati, e trasportati in Turchia. Una vera razzia. Con cosa si lavora, se manca tutto? È più crudele – ci chiediamo – raccogliere il corpo dei propri figli sotto le macerie, o vederli lamentarsi e soffrire per giorni per la mancanza di medicine?
Le sanzioni stanno uccidendo molto più delle bombe
Le sanzioni stanno uccidendo molto più delle bombe. Uccidono i corpi; uccidono la speranza. In città ci si inventa qualcosa, si vende di tutto pur di guadagnare almeno il pane. Si affitta un’auto, ci si improvvisa trasportatori verso destinazioni pericolose, dove nessuno accetta di andare. Come George, padre di tre figli, che pur di lavorare è morto in questo modo ai confini della Turchia, ucciso da cecchini, "liberatori della Siria". In molte campagne i contadini non osano seminare: troppo pericoloso. I più poveri, che hanno solo qualche mucca, la stanno vendendo: tra mangimi e foraggi il costo degli alimenti è al minimo 60-70 lire siriane al chilo, quando un litro di latte si vende a 25.
Altra conseguenza delle sanzioni – Rapimenti, in tragica crescita
I rapimenti, in tragica crescita, e la delinquenza, sono un’altra conseguenza delle sanzioni. Siete convinti che bisogna pur pagare un prezzo per ottenere libertà e democrazia? Allora digiunate, voi, nelle piazze europee, a favore della Siria. E lasciate che qui ognuno scelga se e come dare la vita per ciò in cui crede. Costringere un popolo alla fame, alla rabbia, alla disperazione, perché si ribelli, è forse metterlo in grado di esercitare una scelta democratica? Che razza di idea di democrazia e di libertà è mai questa? Il lavoro è una grande forza per un popolo, dà dignità, crea prospettive, educa alla libertà vera. Uccidere il lavoro è un altro modo di uccidere vite.
Cinquant’anni indietro
La Siria stava crescendo, lentamente, anche contradditoriamente, ma con continuità. È tornata cinquant’anni indietro. E adesso si raccolgono milioni di dollari di aiuti umanitari, con spese enormi di invio, di distribuzione. Per dare cibo là dove si è lasciato bruciare il grano, per dare coperte là dove si sono lasciati distruggere i magazzini. Che senso ha? Certo, deve esserci un guadagno per qualcuno, altrimenti che interesse avrebbe il mondo politico internazionale a dirigere le cose in questo modo? Ma , alla fine, la nostra domanda è ancora: voi volete davvero questo? Volete combattere questa guerra contro un intero popolo? Se la vostra risposta è "no", fate qualcosa! Ve lo chiediamo con tutte le nostre forze e la nostra preghiera, a nome di tanti Siriani". Ecco il comunicato delle sorelle trappiste dalla Siria affinchè vengano raccolte firme per sensibilizzare gli Europei e gli Italiani. I nostri politici con l'indifferenza e il ricorso alle armi, con invio di aiuti militari e/o supporto logistico a forze esterne e bande armate stanno contribuendo a distruggere la Siria. E con essi anche noi, col nostro menefreghismo la stiamo distruggendo, spazzando via l'umanità e spezzando la speranza di chi la abita e di quanti sono costretti a lavorare per morire. E' una diabolica vocazione all’annientamento. Fermiamola!
Giuseppe Sacco, Redazione "Qui "Europa" e "Redazione Ora Pro-Siria"
Appello Sorelle Trappiste Siriane – vedi anche http://oraprosiria.blogspot.it/
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