Mercoledì, Febbraio 1th / 2012
– di Franco De Domenico –
Italia / Crisi Ue / Sinistra / Capitalismo / Monti / Berlusconi
La critica popolar-marxista al governo
Monti: rimandato!
Democrazia sospesa, golpe dei tecnocrati
o commedia all’italiana?
Roma – C’è stata perfino una continuità tra Berlusconi e Monti: lo ha scritto sul Manifesto Rossana Rossanda, storica voce della sinistra italiana. I due governi sarebbero solo due forme diverse di una stessa politica. Ma Alberto Leiss, sempre dalle colonne del Manifesto, risponde ricordando che, per l’esecutivo in carica, la democrazia non è stata affatto sospesa. Ricorda che il precedente governo aveva perso la maggioranza 3 volte, e Monti ha comunque ottenuto il voto dei partiti. Le vicende “private” di Berlusconi, poi, ne avevano già compromesso l’immagine. La sinistra, secondo Leiss, ha avuto il torto di non saper proporre più un mondo alternativo a quello di Berlusconi, che comunque diceva la verità su se stesso e sul modello di società “da lui spettacolarmente incarnato”, compreso il mito del mercato che si auto-regolamenta. Leiss propone due indirizzi per il cambiamento: l’Europa e il movimento delle donne. La destra, dice, è sempre stata tiepida sull’europeismo, che si è storicamente realizzato nella “struttura” economica, non nella “sovrastruttura” politica: è giunto il tempo della politica, di un nuovo europeismo senza cui le nazioni sono lasciate a se stesse. E il movimento femminista sembra l’unico, per Leiss, a indicare le vie di uscita dalla centralità del lavoro, dal patriarcato, da questo “capitalismo impazzito”. Ma i fatti danno ragione a quanti parlano di golpe antidemocratico: la Costituzione non prevede avvicendamenti tecnici imposti da Bce o Ue. E Giorgio Napolitano dovrebbe saperlo bene, quale “garante della Costituzione”.
Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)

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