Qui Europa

Giorno: 20 Settembre 2016

  • Ciampi: una disgustosa beatificazione di regime

    Ciampi: una disgustosa beatificazione di regime

    Mercoledì, 21 Settembre/ 2016   

    di Roberto Pecchioli

     Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Carlo Azeglio Ciampi, Repubblica, Sovranità Monetaria, Britannia, divorzio Tesoro-Bankitalia, Partito d'Azione, Massoneria, Grand'Oriente d'Italia 

    Ciampi: una disgustosa beatificazione

    di regime

    Fedelissimo esecutore del copione dettato sul

    Britannia: dai suoi frutti lo riconoscerete…

     

    di Roberto Pecchioli

    Ciampi: disgustosa beatificazione di regime

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Ciampi: una disgustosa beatificazione                 

    Roma  – Parce sepulto, perdona chi è sepolto, è l’invocazione di Polidoro ad Enea nel poema virgiliano. Ed allora perdoniamo, con enorme fatica, Carlo Azeglio Ciampi, che ci ha lasciati alla bella età di 95 anni, per  raggiungere l’Oriente divino, a gloria del grande architetto dell’universo. Il banchiere livornese, fatto presidente della Repubblica dopo essere stato Primo Ministro e ministro del Tesoro senza essere mai eletto dal voto popolare, è stato oggetto di una disgustosa beatificazione di regime “post mortem” che innalza un enorme  polverone d’incenso ad un personaggio tra i peggiori e più deleteri della pur sinistra storia della Repubblica italiana. Un quotidiano ha osato titolare che egli fu l’uomo che “salvò l’Italia”. La verità, fuori dalle balle diffuse a reti unificate, con gran tramestio di grembiulini, compassi ed elogi pronunciati da innumerevoli pulpiti, è completamente, assolutamente, radicalmente opposta alle litanie lauretane che abbiamo dovuto leggere ed ascoltare. Cerchiamo allora di ristabilire i fatti, attorno alla figura del defunto falso padre della patria, ricordando che Tommaso d’Aquino ammoniva a non tacere mai la verità, neppure dinanzi al timore dello scandalo. O, come nel caso presente, al rischio di incorrere nelle democratiche ire di un potere che non tollera veri dissensi.

      Dal Partito d'azione al "divorzio"                        

    Ciampi era un brillante tecnocrate, per quanto di  formazione umanistica, e la sua unica tessera politica, presa negli anni della guerra, fu quella del Partito d’Azione, come ricordava, con gli occhi umidi di pianto, il Manifesto, quotidiano comunista, a prova ulteriore della contiguità con finanza e poteri riservati forti degli ex difensori dei lavoratori e degli sfruttati. Il Partito d’Azione, spazzato via dal miserrimo consenso elettorale racimolato, fu una congrega di illustri personaggi, quasi tutti in odore di massoneria, che, dal pulpito di un antifascismo esagitato, lavoravano per un’Italia che uscisse dalla sue tradizioni e dalla sua storia, per diventare una provincia dell’impero del liberalismo progressista. Tra loro, i peggiori maestri della cultura italiana , da Norberto Bobbio ad Alessandro Galante Garrone, e politici che si riciclarono poi negli altri partiti dell’arco costituzionale, come Ugo La Malfa, uomo del sistema bancario e degli inglesi, o Riccardo Lombardi ed Ernesto De Martino, socialisti filocomunisti. Chiusa la parentesi giovanile, Ciampi entrò in Banca d’Italia, facendovi una rapida carriera. Il suo ruolo divenne centrale nella vita nazionale soprattutto dal 1981, quando, in accordo con un altro tecnocrate già prestato alla politica, Beniamino Andreatta, fu ispiratore e protagonista del primo, drammatico, atto di svendita della sovranità popolare e nazionale, il cosiddetto divorzio tra il Tesoro, quindi il Governo nazionale eletto dal popolo e la Banca centrale, Bankitalia appunto. Realizzata con un vero e proprio colpo di Stato del tutto irrituale – una semplice lettera indirizzata da Andreatta ai vertici di Via Nazionale ( Ciampi….), l’operazione consisteva nel permettere alla banca centrale di non acquistare più obbligatoriamente i titoli di Stato eventualmente invenduti alle aste periodiche, calmierandone quindi i tassi.

     Il Paese tra le braccia della speculazione            

    Lasciato alla mercé del mercato finanziario, da allora aumentò in maniera vertiginosa la spesa per interessi passivi, ed iniziò la corsa drammatica ed infinita del debito pubblico italiano, sino a quella data tra i più contenuti d’Europa e del mondo. Nel 1981, la spesa per interessi fu di circa 29 miliardi di lire. Dieci anni dopo, 147 miliardi. Salvò la Patria….. Nel 1992, in piena tempesta di fine prima repubblica, dilapidò in poche settimane le riserve di Bankitalia per 60mila miliardi di lire ( avete letto bene) per opporsi all’attacco contro la nostra valuta alimentato da George Soros a nome dei Rothschild. Effetto? Lira svalutata del 30 per cento e, la svendita dell’IRI a prezzi stracciati ai soliti noti, specie quelli legati a all’immenso sistema della famiglia dello Scudo Rosso. Delle due l’una: o Ciampi era un fesso, e non lo era affatto,  o la sua azione era finalizzata a scopi chiaramente antinazionali.

    Ciampi: disgustosa beatificazione di regime

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Fedele esecutore del copione del Britannia         

    Fu poi presente alla famosa riunione sul panfilo Britannia che organizzò le privatizzazioni che smembrarono i gioielli del sistema Italia, e regalarono, di fatto, le banche di interesse nazionale alla speculazione finanziaria, e privatizzarono la stessa Banca d’ Italia. Nel 1994, poi, Ciampi si ritrovò a palazzo Chigi, agli ultimi rantoli della prima repubblica, ed assistette impassibile alla stipula dei primi prestiti con le banche d’affari fondati sul famigerato sistema dei “derivati”. Con Morgan e Stanley , il suo governo sottoscrisse clausole capestro che, vent’anni dopo, permisero agli strozzini di pretendere il rientro immediato del prestito, regalando quattro miliardi di euro degli italiani , che un altro salvatore della patria, Monti, girò a Morgan & Stanley.

      Dai frutti lo riconoscerete…                                   

    Da Presidente della repubblica, lavorò dietro le quinte per cedere ulteriori pezzi di sovranità nazionale alle oligarchie finanziarie ed agli eurocrati loro mandatari. Adesso si favoleggia di un suo spirito patriottico, che avrebbe favorito un ritorno del sentimento nazionale e del la bandiera tricolore. Anche su questo la verità è diversa: da vecchio “azionista”, Ciampi detestava l’Italia reale, ed il suo patriottismo era quello che Jurgen Habermas chiamava “costituzionale”, un sentimento freddo e burocratico basato sulle presunte buone leggi dello Stato e non certo sui sentimenti e la storia nazionale. C’è di più: dietro la nuova retorica tricolore, egli nascose l’intenso lavoro di cessione della sovranità, la svendita di interi settori produttivi, il favoreggiamento delle prime ondate migratorieQuanto al suo ruolo di protagonista nella costruzione del sistema monetario che ha portato all’Euro, è talmente noto che non vale la pena spendere altre parole, se non rammentare che “dai frutti li riconoscerete”. I frutti sono quelli che vediamo tutti i giorni, e rendono la memoria di Carlo Azeglio Ciampi particolarmente negativa. C’è chi ha parlato di tradimento, una categoria difficile da applicare alla politica: noi preferiamo affermare che il banchiere livornese mai eletto, sempre nominato, è stato un consapevole nemico della sovranità del popolo italiano, ed un valente, scrupoloso funzionario dei poteri forti.

      L'eloquente cordoglio del Grand'Oriente            

    Per il resto, interessante è il cordoglio del Grande Oriente d’Italia, la maggiore organizzazione massonica italiana, quello di un prelato di fama “progressista” come monsignor Paglia, e, per un tocco di eccentricità, anche quello di Roberto Benigni, giullare di regime e, sembra, confidente del Venerato – forse venerabile- maestro.  Riposi in pace, comunque. Il male fatto è tutto sulle nostre spalle, ma almeno, da oggi, risparmieremo diverse decine di migliaia di euro dei ricchi vitalizi che ne facevano il più pagato pensionato d’Italia.  Non è mai troppo, tuttavia, per un salvatore della patria …..

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

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    I misteri di Carlo Azeglio Ciampi, l’uomo del Divorzio Tesoro-Bankitalia

    Martedì, 20 Settembre/ 2016   

    Redazione Antimassoneria / Redazione Qui Europa

     Redazione Quieuropa, Carlo Azeglio Ciampi, Repubblica, Sovranità Monetaria, moneta-debito, divorzio con i Tesoro, Banca d'Italia, massoneria, Britannia, alta finanza, provatizzazione e swvendita dell'Italia   

    I misteri di Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo

    del Divorzio Tesoro-Bankitalia

    Quando massoneria e gerarchia ecclesiastica deviata

    si uniscono per ricordare la scomparsa di un soldato

    del G.A.D.U

     

    a cura di 

    Redazione "Antimassoneria" / integrazioni e note Redazione "Qui Europa"

    I misteri di Carlo Azeglio Ciampi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Ciampi, l'uomo del golpe monetario                     

    Roma  – Come faranno certi signori ad essere così longevi? (ma forse la vera domanda è: perché il Signore concede loro tanto tempo? Per tentare di recuperare che cosa? – Ndr).  David Rockefeller ha festeggiato il suo 101esimo compleanno; Giorgio Napolitano è giunto a 91 candeline. Carlo Azeglio Ciampi si è fermato il 16 Settembre del 2016 all’età di 95 anni. Ovviamente non mancheranno incensi e adulazioni. Molto "dobbiamo" a Ciampi se l’Italia oggi versa in queste condizioni. Anche dopo l’attentato a Giovanni Paolo II, Alì Agca, verrà graziato nel 2000 dall’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che nella sua brillantissima carriera fu anche governatore della Banca d’ItaliaMinistro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica. A Ciampi si devono le rovinose privatizzazioni dei gioielli di stato, a beneficio delle grandi corporations controllate dall’alta finanza ebraica con la completa svendita dell’Italia; la svalutazione della lira; e la disastrosa entrata dell’Italia nella UE.

     L'uomo P2 del divorzio Bankitalia-Tesoro          

    Ma Ciampi fu soprattutto l'uomo del divorzio più disastroso della storia economica dell'Italia (1 – Ndr). Ciampi fu indicato come un appartenente alla P2 dal giudice Felice Casson. Le voci sulla concreta affiliazione di Ciampi alla Massoneria sono tra l’altro anche confermate dal suo "rivale" Lamberto Dini, direttore generale di Bankitalia sotto il suo governatorato, e dalla vedova del banchiere Calvi, che rivelò in diverse occasioni di aver appreso da suo marito che Licio Gelli si vantava con lui di aver personalmente contribuito a far nominare Azeglio Ciampi e Lamberto Dini, affiliati alla P2, ai vertici dell’istituto di via Nazionale. Ma in tutto questo Ciampi è stato anche molto vicino ad alcuni alti esponenti di parte della gerarchia ecclesiastica (marcia) ossia di quella gerarchia (caduta nel compromesso col nemico – Ndr) che si sta a tutt’oggi adoperando per la distruzione della Chiesa Cattolica. Ovviamente pochi organi di informazione si sono prodigati nell’illustrare l’eredità che il defunto ex governatore della Banca d’Italia, divenuto per “merito” presidente della Repubblica (il minuscolo è voluto) ci ha lasciato.

    (1 – Ndr) Nel Luglio del 1981 si consumò il primo tristissimo capitolo del famoso divorzio tra Banca d'Italia e Tesoro: ciò avvenne attraverso la prima disastrosa collocazione di titoli del debito pubblico italiano sotto il nuovo regime di politica monetaria. Da lì in poi la speculazione sul debito pubblico subì una colossale impennata e il debito iniziò a lievitare. Prima di allora la Banca d’ Italia era un organo tecnico direttamente dipendente e controllato dal Tesoro, anche se, come detto in altre sedi – vedi qui la Costituente rifiutò di inserire la Sovranità Monetaria – Qui Europa – la prima Costituente rifiutò di porre l'azione di emissione monetaria sotto il controllo del Parlamento, tradendo ab-origine gli interessi degli Italiani. Cfr.: Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

     Ciampi sul Britannia                                               

    Subito dopo la sua partecipazione al summit tenutosi a bordo dello yacht Britannia (2) nel 1992 di proprietà della Regina Elisabetta (vedi foto di copertina) e sotto la supervisione di Mario Draghi, George Soros, Giulio Tremonti, carico di finanzieri britannici della City – in cui verranno decise le sorti della nostra Lira e di tutte le nostre imprese nazionali, regalate alle multinazionali gestite dall’alta finanza ebraica – la carriera di Ciampi fece un notevole passo in avanti. Come fece Ciampi – già governatore della Banca d’Italia dal ’79 al 1993 – a divenire il primo presidente del Consiglio non eletto dal popolo in un “governo tecnico di transizione” dal ’93 al ’94, dopo il maremoto di Tangentopoli ?(3) A voi la facile risposta! Egli proseguì poi la sua ascesa rivestendo la carica di ministro dell’interno (1994); fino a divenire ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ( dal 1996 al 1997 e poi dal 1998-1999). La sua brillantissima carriera si concluse ovviamente con la prima carica della Stato. Tutto ciò potrebbe rappresentare per molti "illusi" e poco informati, un mistero, soprattutto se si considera che Ciampi fosse laureato in lettere e quindi privo di qualsiasi qualifica come economista (anche se poi conseguì un'altra laurea in giurisprudenza – Ndr). In tutta la sua carriera mai nessuno ebbe modo di capacitarsi delle sue presunte competenze in ambito finanziario. Ciampi non scrisse mai una parola su temi economici su alcun giornale. Misteri del Grande Architetto!

    (2) Cfr.: Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    (3) Governo tecnico o governo a squadra e compasso che dir si voglia…

    I misteri di Carlo Azeglio Ciampi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La "difesa della lira"                                                 

    Ciampi tra l’altro, come detto, fu anche uno dei responsabili della famosa “difesa della lira”, una manovra disastrosa che costò ben 60mila miliardi ai contribuenti italiani, senza però riuscire nell'impresa. Ovviamente il politico stava eseguendo solo gli ordini dei cosiddetti poteri forti internazionali. Le documentazioni sull’affiliazione di Ciampi alla massoneria cosiddetta “deviata” come la P2 (…) sono state pubblicate da diversi autori tra cui Ferruccio Pinotti nel suo saggio “Fratelli d’Italia” senza che questi venissero mai smentiti, né tanto meno querelati dal diretto interessato. Ma guarda caso anche la cosiddetta “massoneria buona” (Sic!) ha voluto manifestare il proprio dolore per la perdita di questo soldato che tanto bene ha fatto per la causa del Grande Architetto, non meno di quella “massoneria (cosiddetta) deviata” che ne ha sostenuto l’ascesa.

     L'elogio del GOI                                                        

    Di seguito riportiamo l’omaggio reso del Grand’Oriente d’Italia al compianto Carlo Azeglio Ciampi, pubblicato sul sito ufficiale del GOI: “Il Grande Oriente d’Italia partecipa commosso al dolore degli italiani per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica dal 1999 al 2006, ex presidente del consiglio, varie volte ministro e per 14 anni governatore della Banca d’Italia.  “Ciampi per noi massoni – ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi, ricordandone la figura – che abbiamo profondi valori e crediamo nei simboli, e’ stato un grande uomo al servizio del suo Paese. Ha ridato a tutti gli italiani l’orgoglio di essere italiani facendo onorare nel modo giusto la parata del 2 giugno,  l’inno nazionale e altri simboli che erano stati un po’ trascurati da un Paese che spesso dimentica la propria Storia. Il suo alto senso dello Stato, la sua continua opera di trasmissione dei valori enunciati dalla Costituzione e la sua applicazione civica lo fanno entrare di diritto nel Pantheon dei padri della Patria”.  Ciampi, che si è spento in una clinica romana all’età di 95 anni, nel corso della sua vita ha sempre guardato alla Massoneria e al Grande Oriente d’Italia con profondo rispetto per il ruolo storico svolto dalla Libera Muratoria non solo nel periodo risorgimentale. Alla moglie Franca ed ai familiari vanno le condoglianze del Gran Maestro e di tutti i fratelli del Grande Oriente d’Italia. Nel discorso di fine anno del 2003 il presidente Carlo Azeglio Ciampi rivolge alcune parole ai giovani, ricordando loro l’importanza della solidarietà e dell’ambiente da salvaguardare: ”Cercate di vivere in armonia con i ritmi della natura” (sito grande oriente)

     Un uomo al servizio del Paese?                              

    Che la massoneria celebri con tanto trasporto uno dei suoi uomini “al servizio del Paese" entrato nel “Pantheon dei Padri della Patria” (…) possiamo anche capirlo. Ciò che è  difficile da accettare è la posizione ufficiale di gran parte dell’alta gerarchia ecclesiastica che da alcuni anni esprime pareri conformi a quelli dei muratori (pensare tutti i Santi Papi che hanno lottato per combattere l’influenza nefasta della massoneria nel mondo!) In un telegramma indirizzato alla moglie, la signora Franca Pilla, papa Bergoglio afferma che Ciampi ha ricoperto «le pubbliche responsabilità con signorile discrezione e forte senso dello Stato». «Nel ricordare la sincera amicizia che legava questo illustre uomo delle istituzioni a San Giovanni Paolo II»Questo è l’addio dato dall’Osservatore Romano: “Ciampi è stato un tecnico dalla robusta formazione umanista e un economista di quella generazione che ha imparato i principi della democrazia e del bene comune vivendone la privazione in tempi bui”.

     L'uomo della "provvidenza" per Avvenire            

    Avvenire ricorda con commozione il suo carattere sanguigno, ironico e schietto,  la“sana laicità” di questo nuovo padre della patria scomparso, nonché il suo impegno per salvare la nostra moneta e la nostra economia che lo costrinse a fare scelte dolorose (dolorose non per lui sicuramente NdR)“Partigiano, di cultura azionista. Laico ma non laicista, anzi cattolico praticante, con 10 lunghi anni di studi dai Gesuiti, fino al diploma classico. ‘Ero l’unico credente in un movimento di atei’, raccontò lui stesso di sé ricordando la figura del professor Guido Calogero, filosofo – un po’ eretico – dell’idealismo, condannato al confino a Scanno, in Abruzzo, dove Ciampi lo raggiungerà, dopo il rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò”. E ancora continua Avvenire: “Infatti, un giudizio condiviso dalla stragrande maggioranza degli italiani vede il suo settennato caratterizzato da un’opera continua di garante dell’unità del Paese, cercando anche di recuperare, come ha detto qualcuno, (la memoria condivisa: riscoperta del concetto di Patria) difesa puntuale della Costituzione e così via”. (sarà il Grande Oriente questo “qualcuno? NdA). E “a ciò corrisponde il grande affetto degli italiani e la nostra stima, che lo accompagnano nel momento in cui lascia il Quirinale.” Come definire queste osservazioni dei giornali che si definiscono “cattolici”? Un vero e proprio rigetto dei principi cristiani e un voltafaccia all’opera dei santi papi che nei secoli hanno combattuto la massoneria da Clemente XII nel 1738, fino a Pio XII.

    I misteri di Carlo Azeglio Ciampi

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Papa Pio IX e le persecuzioni massoniche           

    Nessun papa come il Beato Pio IX soffrì l’assalto dei frammassoni, definito da Garibaldi “mezzo metro cubo di letame”. Pio IX fu perseguitato dai fratelli risorgimentalisti persino da morto, quando i massoni assaltarono la processione funebre cercando di buttare la salma del Papa nel TevereCosì si esprimeva Francesco Crispi a riguardo della diversità di ideali e fini tra la Chiesa Cattolica e la libera muratoria e sugli obiettivi che andavano raggiunti: “La questione del Papa non si può risolvere che in due modi: o con la rivoluzione o con la Conciliazione. La rivoluzione è la sola che può imporre l’Italia a Roma. La rivoluzione la quale non dovrebbe essere solamente politica, ma religiosa, è la sola che potrà dare all’Italia la vera capitale. Con la conciliazione entriamo in un ordine di idee del tutto differente, noi siamo obbligati a transigere: la Chiesa Romana signori è Cattolica, cioè Universale. Questa condizione che è una forza per lei è un danno per noi. La Chiesa Cattolica romana non può quindi diventare una Chiesa nazionale, e voi non potete trattarla come tutte le altre chiese, il cui capo è un suddito del re. Essa per la sua indole universale bisogna che viva da sé, che non si assoggetti ad alcuna potestà temporale, perchè altrimenti le mancherebbe quell’indipendenza che vogliono in Essa le nazioni le quali credono in Lei. Il Pontefice romano non può divenire cittadino di un grande stato discendendo dal trono su cui lo venera tutta la cattolicità, bisogna che sia principe e signore a casa sua a nessuno secondo, d’altra parte il re d’Italia non può sedere accanto ad un monarca a lui superiore”.

     Questione di coerenza, di vita e di morte            

    Quello che capì Crispi era che Roma andava presa, conquistata a tutti i costi a beneficio del nuovo Stato massonico. E’ un vero peccato che i signori della gerarchia e i giornalisti che scrivono per le maggiori testate cosiddette “cattoliche” abbiano dimenticato la violenza e la tragicità di quelle cannonate del 1870, ignorando la lunga e dolorosa passione della Chiesa per essere assorbita nel marasma dei grandi poteri forti anch’essi ahimè universali.  Ed è un vero peccato che coloro che ricordino loro certi eventi debbano continuare ad essere linciati dal nuovo pensiero ufficiale di una certa gerarchia che di cattolico non ha proprio nulla, ma del resto come disse San Tommaso Moro:

    “Se ho contro di me tutti i vescovi, ho con me tutti i Santi e i Dottori della Chiesa”

    tra cui i santi Papi e San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe e tutti i Santi  che hanno lottato per abbattere questo male. La massoneria, quella "buona".

    Redazione "Antimassoneria" / antimassoneria.altervista.org

    integrazioni e note a cura della Redazione di "Qui Europa"

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    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    E a voi che voglio parlare! – L’unica salvezza dalla catastrofe in atto

    E a voi che voglio parlare! – L’unica salvezza dalla catastrofe in atto

    Martedì,  Giugno 30th/ 2015       – Sete di Giustizia Lamezia Terme e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Il Lione, Rivoluzione d'Ottobre, il vero Spirito della Rivoluzione, Eric Laurent, La corde pour les pendre, Gianni Agnelli, Kruscev, Radio France, Pio XI, Quadragesimo Anno, imperilismo internazionale dl denaro, comunismo e capitalismo, moneta debito, Giacinto Auriti, Massoneria, […]

    Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete

    Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete

    Venerdì,  Luglio 17th/ 2015     – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione QE – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti,  Moneta Debito, Grecia, sistema bancario, JFK, Presidente Kennedy, Società Segrete, Massoneria, Protestantesimo, Giudaismo, Banca d'Inghilterra, Germania, Angela Merkel  Economia, Società Segrete e Moneta – Grecia, aiuti a morire Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete […]

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato

    Martedì, Marzo 17th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile / "Sete di Giustizia" –  Redazione Qui Europa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, spinti a far debiti, rating, spread, titoli di stato del debito pubblico, Giacinto Auriti, Moneta Debito  Retroscena – Dietro l'iper emissione di titoli del debito pubblico Spinti a far Debiti dal mitico […]

    L’età dell’inconsapevolezza – Tassazione come sistema di controllo e dominio dei popoli

    L’età dell’inconsapevolezza – Tassazione come sistema di controllo e dominio dei popoli

    Giovedì, Ottobre 15th, 2015 – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Anguillara Sabazia, tassazione, controllo di massa, l’inizio della colonizzazione mondiale da parte del Regno Britannico, informazioni inutili e fuorvianti, propaganda mediatica, professor Auriti, sistema delle imposizioni colonialiste, proprietà popolare della moneta, 3ª Guerra Mondiale, Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia

    Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia

    Venerdì, 3 Giugno/ 2016 – di Roberto Pecchioli  –  Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Roma, 2 giugno, Repubblica Italiana,  Berlinguer ti voglio bene, Meccanismo Europeo di Stabilità, 70 anni di ipocrisia, i grandi architetti della Repubblica, Bruxelles e Francoforte, Repubblica dell'usura, Ciampi, Andreatta e Draghi, Renzi Repubblica Italiana: 70 anni di ipocrisia Da 70 anni al servizio di potenze straniere   […]

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Giovedì, Luglio 4th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti –    – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Attualità della Dottrina sociale della Chiesa, Dignità Giuridica, Diritto di Pretendere, Alcide De Gasperi, Giorgio la Malfa, Einaudi, Democrazia Cristiana, Bretton Woods, Giustizia […]

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Leone XIII – Massoneria: Nemica Potenza del Maligno Demone

    Martedì, 6 Settembre/ 2016    di Papa Leone XIII Titoli dei paragrafi aggiunti dalla Redazione  Redazione Quieuropa, Leone XIII, Inimica Vis, Massoneria, Setta massonica, enciclica, formazioni militari, vescovi, l'errore che non contrastate   INIMICA VIS – Leone XIII ai Vescovi d’Italia ch’Egli vorrebbe virili nei confronti della setta massonica Massoneria: “Nemica Potenza del Maligno Demone”   di Papa Leone XIII […]

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Giovani fedeli all’ebraismo: siamo destinati a dominare il mondo – Risposta ideale di due grandi santi

    Mercoledì, 10 Agosto/ 2016    – di Redazione Qui Europa / Premessa Redazione Antimassoneria – /  Redazione Quieuropa, Redazione Antimassoneria, Nuovo Ordine Mondiale, ebrei, Talmud, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe    Giovani fedeli all'ebraismo: siamo destinati   a dominare il mondo    La confessione: i goym saranno nostri schiavi!  Parlano i protagonisti del New World Order  La risposta ideale della Chiesa, […]

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto secondo lo spirito massonico

    Venerdì,  29 Luglio/ 2016  – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Talmud, Mons. Leone Meurin, Don Isidore Bertrand, Clotilde Bersone, Epiphanius, San massimiliano Kolbe o San Giovanni Bosco, massoneria, logge massoniche, rivoluzione, sovversione sociale, Albert Pike, Eliphas Levi, Giuseppe Mazzini,  ideali rivoluzionari, Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Grand'Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, RAI, Humanum Genus, Leone XIII  Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: significato occulto […]

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Apparizioni di satana nelle logge massoniche

    Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Redazione Qui Europa – Redazione quieuropa, Leone Maurin, Duca di Frontignan, Abate Giord, satana, apparizioni di satana, Frammassoneria sinagoga di Satana, Blackwood Magazine  Apparizioni di satana nelle logge massoniche "Era costui un giovane di una ventina d'anni… il suo sguardo era di una tristezza infinita, di una disperazione profonda" La Massoneria […]

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

    Henry Delassus: “L’Americanismo e la Congiura Anticristiana”

     Sabato, 25 Giugno/ 2016     – di Don Curzio Nitoglia – Redazione quieuropa, Mons. Henry Delassus, Don Curzio Nitoglia, Le Forze Occulte della Sovversione, Giudaismo, Massoneria, Liberalismo, millenarismo gioachimita, Israele, America, esoterismo, massoneria, ecumenismo e mondialismo, Adolfo Crémieux, Magistero della Chiesa, condanna dello spirito americanista, Bergoglio, Pio VI, libertà assoluta della persona umana, libertà di pensiero, Gregorio XVI, Pio IX, separatismo tra stato e Chiesa, Leone XIII, liberalismo largo, tolleranza dogmatica, cosmopolitismo, mondialismo, globalizzazione,  infiltrandosi in ogni nazione, […]

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Massoneria e Satanismo – Prima Parte

    Sabato, 18 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, Cecilia Gatto Trocchi, Banca Mondiale,  Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, NATO, Council on Foreign Relations, Royal Institute of International Affairs, origine della Gnosi, ONU, CFR, Perché gli gnostici venerano il Serpente, Massoneria, Gnosticismo, New Age, Ecumenismo, fondamenta […]

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Massoneria e Satanismo – Seconda Parte

    Mercoledì, 22 Giugno/ 2016 – Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia – Quieuropa,  Centro San Giorgio, Massoneria, Satana, gnosticismo, Centro Orientamenti e Tradizione e Forza Nuova Osservatorio Antisette Pavia, ONU,  Helena Petrovna Blavatsky,  Annie Besant,  Rito Egiziano di Memphis-Misraim, Alice Bailey, Seconda Guerra Mondiale,  guerra di religione combattuta in gran parte con armi mentaliinvocazione ed evocazione dei demoni,  Satana, Palazzo di Vetro dell'ONU, […]