Dietro Tangentopoli e "Mani Pulite"
"Tangentopoli” se ci riflettete a fondo – ce lo dicono i fatti – fu un grande specchietto per le allodole che ebbe sostanzialmente due effetti: 1) impedire agli Italiani e all'opinione pubblica di soffermarsi sul fatto che un branco di iene avesse aggredito e privatizzato la Banca d'Italia rubando la sovranità monetaria; 2) favorire la nascita di nuovi eroi politici, nuovi salvatori della Patria sulle ali di un eterno e falsissimo duello tra destra e sinistra. Eroi nuovi capaci evidentemente di realizzare il Piano aglo-americano scritto sotto-dettatura da Licio Gelli e suggerito dalle forze occulte anglo-americane tra 1943 e 1945, cioè al'indomani dell'occupazione dell'Italia con il pretesto della liberazione dal fascismo e dal nazional-socialismo hitleriano (vedi qui – Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Colonial – Da Dullas ai giorni nostri). Molti italiani credettero che "Mani Pulite" e lo stesso Antonio Di Pietro avrebbero contribuito alla rinascita morale dell'Italia politica, ma gli effetti di questi cambiamenti furono ben presto sotto gli occhi di tutti. Mani-Pulite servì sicuramente a colpire qualche corrotto (tanti altri la passarono liscia), ma fu anche un ottimo strumento di legittimazione di ambigui opinionisti e ambigui personaggi che ancora oggi dominano la scena politica e non.
La verità è un'altra…
La verità che Matteo Renzi e i suoi maestri conoscono benissimo, lezioni europeiste e merkeliane a parte, è quindi un'altra: i governi succedutisi dal 1992 in poi accelerarono, tramite la definitiva perdita della sovranità monetaria afferente alla privatizzazione di Bankitalia, il piano di "rinascita democratica" che avrebbe portato alla terzomondializzazione indotta del Paese, favorendo l'instaurazione di un regime oligarchico travestito da democrazia che avrebbe controllato facilmente la scena economica, politica e sociale. Una casta intoccabile di uomini "eletti", servi di poteri occulti e banchieri internazionali che soggiogasse meglio quasi 60 milioni di italiani, prendendoli per fame. La distruzione indotta della prima rete aziendale europea in soli 7 anni (metà 2007- metà 2014) è dunque il naturale risultato di questo diabolico piano sovversivo covato nei palazzi istituzionali del potere "democratico". Ovviamente il fido Renzi non vuole e forse non può dirlo, come non può dire assolutamente nulla contro i custodi del Piano, ovvero i commissari di Bruxelles ed i sottoposti inviati provvidenzialmnete al Parlamento Europeo, a dar un tono di democraticità a questa incredibile dittatura.
Panfilo Britannia 2 giugno 1992
Il 2 giugno del 1992, come detto in più sedi, sul panfilo di Sua Maestà, il Britannia, fu decisa la terzomondializzazione dell'Italia, furono individuati gli uomini che avrebbero reso possibile questo "sogno" (vedi Amato, Draghi, Napolitano, Prodi, Monti, ecc.. ) ed anche le banche internazionali made in Usa che avrebbero avuto la fetta più grande della torta: vedi ad esempio, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers. Ai compagni Cinesi invece fu conferito il lasciapassare liberista per occupare (colonizzare) tutti gli spazi produttivi lasciati liberi dal fallimento indotto di centinaia di migliaia di aziende italiane. Un patrimonio incommensurabile rubato! Uno dei mille motivi e vanti nazionali che Renzi avrebbe dovuto rinfacciare alla Merkel, qualora fosse stato (dimostrazione per assurdo) davvero in buona fede, denunciando in aggiunta l'anticostituzionalità dei trattati europeoi che hanno negli anni avallato questi crimini, nonchè l'anti-costituzionalità dei declassamenti facili delle agenzie di rating contro l'Italia, e ciò semplicemente perchè l'articolo 1 Cost. recita che "la sovranità appartiene al popolo" e non alle banche, né tantomeno alle sottofiliali delle banche: Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Poco tempo prima a quella fatidica data il terreno fu reso fertile e preparato ad arte dalla celeberrima legge n. 218 del 1990, la cosiddetta " legge-delega Carli-Amato" o "decreto Carli-Amato", che assegnò il 96% delle quote azionarie della Banca d'Italia alla famiglia Rothschild & Co, mediante gruppi bancari rientranti nella loro galassia, quali Banca Intesa, Unicredit, Generali, ecc..
L'assalto alla stabilità della lira e la via dell'euro
La mossa parallela a Mani-Pulite e alla privatizzazione della Banca d'Italia fu quella che consentì ai padri dell'euro (Prodi in testa) di suscitare forti dubbi sulla stabilità della lira, aprendo alla provvidenziale "moneta unica", salutata ancora oggi da molti come la panacea ideale ai mali dell'Italia. Per far accettare l'idea "euro" sarebbe stato necessario prima far vacillare l’economia italiana mediante robuste spallate alla lira. L'incarico fu dato allo speculatore multimiliardario George Soros (vedi foto sopra) forse per questo premiato qualche mese fa da Milena Gabanelli e soci (vedi qui – La Sinistra Italiana del “Partito Unico” premia Soros, Profeta del Nuovo Ordine Mondiale) con l'assegnazione del Premio Terzani 2013. Per comprendere il valore morale del premiato, bisogna ricordare che Soros tramite soffiate ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane bancarie e governative, riuscì ad affossare la cara-lira, facendone crollare – tramite massicci spostamenti di capitali e attività speculativa mirata – il 30% del valore. Nel contempo furono penalizzate anche milioni di quote azionarie di centinaia di aziende italiane. Dietro le grandi svalutazioni della lira, contrariamente a quanto si asserisce ancora oggi in trasmissioni come Ballarò, ci fu l'attuazione di un piano premeditato. Piano poi garantito dall'UE con il "Patto di Stabilità" del 1997; con gli accordi sulla libera circolazione di capitali, beni e cittadini, di Schengeh , con il Trattato di Maastricht e quello di Lisbona, con il Target2 (1997) e successivamente – tra 2011 e 2013 – con la firma di Fiscal Compact, Fondo Salva Stati Permanente (MES) e Two Pack (che è coinciso con il reale commissariamento Ue delle "leggi finanziarie" nazionali).
Il ruolo della magistrutura e il fantasma della tripartizione dei poteri
Ricapitolando, possiamo affermare che la magistratura occulta, come visto, favorì in un certo senso la fine della cosiddetta Prima Repubblica e l'ascesa dei padrini della Seconda Repubblica. Poi chiudendo gli occhi sui golpe di Monti, Letta e Renzi ha finito per avallare – pur essendo assolutamente incostituzionale – il dominio dei poteri occulti sull'Italia della Terza Repubblica. Queste palesi enomalie di ieri si ricollegano evidentemente con le notizie che in queste ore giungono da Berlino e Karlsruhe: città quest'ultima dove sempre un organo di diritto e legge, la Corte costituzionale tedesca che vi ha sede, ha sancito tramite sentenza la legittimità del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) giudicato conforme alla Costituzione Tedesca. Secondo la Corte, "l’utilizzo del denaro pubblico tedesco da parte dell’organismo finanziario europeo non viola il diritto democratico dei cittadini a decidere, attraverso il parlamento, come spendere i soldi dello stato".
Consulta Tedesca legittima il MES: "compatibile con la costituzione"
La questione di fondo era: può utilizzare enormi quantità di soldi pubblici (fino a 700 miliardi di euro, di cui 190 versati dalla Germania e 125 dall’Italia) un organismo (MES) non eletto da nessuno? I giudici hanno risposto sì. Giustizia è fatta dunque! Poco importa che si tratti di un organo liberticida nato su presupposti assurdi (diminuire il debito con l'accensione di altri debiti e raffreddare lo spread) come si può facilmente cogliere dall'estratto dell'articolo di "Qui Europa" dello scorso 31 Ottobre 2013, in allegato. Ma per l’esecutivo tedesco, reduce dall'incontro conviviale con il premier italiano, quella di ieri è una buona notizia: nessuna bocciatura delle decisioni di Berlino (e Bruxelles) degli ultimi anni. Giustizia è fatta! Cali il sipario! Si spengano i riflettori, si svuoti la sala, ognuno torni ai propri posti…
Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)
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Allegato
MES, gli articoli che certificano la dittatura
di Sergio Basile
estratto da un articolo del 31 Ottobre 2012
Allegato – Dittaura MES – Da "Qui Europa" del 31/10/2013
Berlino, Bruxelles – (…)"Ci sono degli articoli del Mes, da far letteralmente accapponare la pelle. Un vero e proprio schiaffo alla dignità umana. Vediamo e ribattezziamo i più importanti: Pagare Subito e Senza Discutere: L’Art. 9.3, afferma che i paesi membri s’impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente a pagare on demand ogni richiesta di capitale fatta dall’amministratore del Fondo, e a versare il capitale richiesto entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta; Pagare di più e Senza Discutere – L’Art. 10 autorizza il Consiglio di Amministrazione a decidere di cambiare lo stock di materiale autorizzato, cioè ad esigere più denaro dai governi nazionali senza consultarli; Nuovi Debiti in Circolazione – L’Art. 21 rende possibile la creazione di Eurobonds, e cioè la messa in comune del debito, con tutte le anomalie di cui sopra; Assoluta Immunità – L’Art.32, 2 garantisce all’Esm la piena immunità legale, da ogni forma di procedimento giudiziario; Membri non perseguibili per qualsiasi atto del MES – L’Art. 35 stabilisce che l’amministratore e gli altri membri dello Staff saranno immuni dalle procedure legali rispetto ad atti da essa compiuti nella loro funzione ufficiale e godranno dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e alle loro carte ufficiali. Unici, reali, obiettivi del MES, quindi – come detto nei precedenti articoli – sono oggi quelli di 1)Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona e contestualmente il grado di dipendenza e schiavitù dei cittadini nei confronti del sistema-gabbia: ciò mediante il dirottamento di fondi pubblici verso il MES; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica e passare magari con estrema nonchalance alla moneta elettronica; 3) Mettere in crisi l’intero scacchiere europeo, privilegiando così il ruolo del dollaro e della sterlina inglese per gli scambi internazionali; 4) Continuare a privilegiare l'industria pesante e le banche tedesche, mediante la conservazione di tutti i meccanismi perversi del Sistema Target 2 (vedi qui Svalutiamo Draghi e il Target2 ); 5) Privare i singoli Stati della propria sovranità." (Leggi giù l'articolo intero).
Giovedì, Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]
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Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)
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