Qui Europa

Giorno: 12 Giugno 2013

  • SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte

    SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia: Questa è una Primavera di Morte

    Giovedì, Giugno 13rd/ 2013 

    – Lettere Aperte di un cittadino libico, di Leonor Massanet  – 

    Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, Tribù Al Mashashi, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Istambul, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi 

    SOS Genocidio – 4 Lettere dalla Libia

    Questa è una Primavera di Morte:

    ci stanno massacrando!

    Appello all'opinione pubblica italiana, europea

    e Internazionale: appellatevi ai vostri governanti

    non accettate questa orribile ingiustizia

    1 – Genocidio alla Tribù Al Mashashi

    2 – La Primavera della Morte

    3 – Terribili scontri a Bengasi

    4 – La scatola nera di Misurata

     

    Lettere Aperte di un Cittadino Libico, di Eleonor Massanet 

    SOS LIBIA - La Primavera della Morte

     1 – Genocidio alla Tribù Al Mashashi                                                                   

    Alawyneh, Zawiat – La piccola tribù di Almashashi, che viveva nelle città di Alawyneh e Zawiat, è stata  bombardata e aggredita dalla  NATO e dagli estremisti islamici finchè i suoi membri rimasti si sono visti obbligati a fuggire dalle loro case e diventare rifugiati, riparando nell'área di Alshgiga. A quanto pare non è stato sufficiente per gli aggressori bombardare gli indifesi civili senza che potessero fare nulla  e senza che potessero confidare in alcun tipo di aiuto. Infatti hanno impietosamente fatto ricorso al famigerato "gas mostarda" proprio contro i civili della tribu Al Mashashi rimasti. L'unico torto dei libici uccisi è stato quello di aver appoggiato la Jamahiriyah libica e di essere molto piccola e sprovvista degli adeguati fondi necessari per difendersi. Questa è la forma di “governo” attuale in Libia retta sulla forza bruta delle armi ed appoggiata dall'Occidente "democratico". (vedi video n.1 in allegato)

    Qui Europa – Libia – (Video n.1) La Grande, Forte e Democratica NATO – Genocidio della Tribù Al Mashashi

    Libia - La Verità sulla Primavera Araba

     2 – La Primavera della Morte                                                                                  

    BengasiLa Primavera della Morte: quella che l'occidente chiama la “Primavera Araba”. Dio abbia misericordia di tutti quelli che sono morti oggi a Benghazi, in Libia! Forse i suoni delle pallottole e delle bombe, il sangue che non si ferma dal fluire come un fiume, forse riuscirà a risvegliare le coscienze morte e servirà loro come anestetico per l'agonía di questa “Primavera della Morte”. In questi due anni di morte e distruzione, dopo il colpo di stato (contro Gheddafi), coloro che cominciarono questa aggressione  piantarono anche i semi della discordia già dall'inizio, per transformare la Libia di Pace in un luogo di odio, paura, terrore…e ora sfruttano la preda, il trofeo. Ciò che accade in queste ore in Istambul e in Bengasi mostra come le persone siano capaci di recuperare l'iniziativa, di reagire. Oggi è un giorno per assistere al riscatto della Libia, sanare la profonda ferita inferta e arrestare la manipolazione mediatica. (Un libico dalla Libia)

    Libya-Neocolonialism-New-World-Order

     3 – Terribili Scontri a Bengasi                                                                                 

    Benghazi – Si stannno producendo terribili scontri a Benghazi, in Libia. Vengono  provocati dalle bande armate dirette da Bin Hamid di Alqaeda e appoggiate dal Qatar. Mentre i gruppi dei  Fratelli Musulmani vengono appoggiati dall'Arabia Saudita. Pare che questa banda di Al-Qaeda uccida tutti i  giovani che non accettano la loro legge o non pensano come loro, mentre il governo della Libia sta dando loro più potere transferendo i poteri da Tripoli a Benghazi, appoggiando cioè le bande armate di Al-Qaeda. In questi momenti stanno creando un gran caos in Benghazi, destando la perplessità e lo stupore di molti, che con sconcerto cercasno di comprendere – a fatica – il motivo di questo caos apocalittico. Di questa assurda violenza. Semplicemente i signori della guerra coalizzati contro il popolo libico stanno cedendo e transferendo i loro poteri da Benghazi da Tripoli per dare loro l'autonomía nell'ambito della regione della Cirenaica (nord est della Libia) e mentre danno compimento a questo passaggio di consegne, pretendono di mantenere occupati i Libici suscitando e fomentando questo caos infernale. Se qualcuno avesse dubbi sull'unione ed il sodalizio tra USA, governo di occupazióne, Qatar, Al-Qaeda e potenze NATO, basta che veda mossa dopo mossa, passo dopo passo lo sfacelo e le crudeltà che stanno compiendo, senza preoccuparsi della vita umana, della sofferenza umana. Al fine di perseguire ed ultimare il loro piano iniziale evidentemente dovranno andare avanti uccidendo tutti i libici. Se questo dovrà essere fatto per garantire l'egemonia finale dei nuovi padroni della Libia lo faranno senza problemi. Se essi dovranno distruggere  tutta la  Libia – per il perseguimento di questo fine – lo faranno! E'  davvero sconcertante rendersi consapevoli che i responsabili di tutti questi orrori,  delle violazioni di tutti i diritti umani, siano proprio i vostri governi che si autonominano “democrátici”; che si autodefiniscono “paesi avanzati!” rispettosi dei diritti umani; che “parlano di sovranità delle nazioni”…. Mentre – al contrario – gli abitanti di queste regioni – oggi víttime di queste folli aggressioni – mai sono venuti in Occidente ad uccidere né ad aggredire alcuno. Per questo gli USA si sono visti obbligati a creare il diversivo Al-Qaeda ed a montare ad arte il mito del terrorismo e del controllo totale. Assodato – tra l'altro – che il terrorismo islamico, non è né più , né meno del terrorismo USA.

    Qui Europa – Libia – (Video n.2) Da luogo di pace e prosperità in Deserto di Morte, Disperazione e Distruzione – La Vera Faccia della "Primavera Araba": una "Primavera di Morte" 
     

     

     

     

     

     

    SOS LIBIA - La Primavera della Morte

     4 – SOS – La Scatola Nera di Misurata                                                                   

    Misurata – Molto importante: Chiediamo aiuto alle organizzazioni locali dei diritti umani e all'opinione pubblica internazionale e mondiale per rifiutare l'ingiustizia (questa orribile ingiustizia) che la giustizia libica oggi copre. Vogliamo denunciare quello che sta accadendo a Misurata violando tutti i diritti umani. Gli avvocati sono espulsi dalla città o sottomessi a minaccia di morte quando chiedono un transferimento di giudizio in un luogo sicuro. 

    Leonor Massanet

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    Qui Europa – DISPERATO SOS DALLA LIBIA – Condividete e Diffondete in rete – Il Popolo libico Chiede Aiuto all'Europa dei popoli ed all'Opinione Pubblica mondiale – Gli Orrori Nato – USA – Qatar, e Al-Qaeda – contro il popolo Libico 
    هام جداً:<br /><br /><br /><br />
نتوجه الى منظمات حقوق الانسان المحلية والدولية والى الرآي العام الوطني والعالمي والى كل ضمير حي يآبى الضيم والظلم ويقف الى جانب العدل ويدافع عنه.<br /><br /><br /><br />
 نود أن نلفت انتباهكم  بأن المحاكمات في مدينة مصراتة تفقد كل المقومات الحقوقية, حيث أن المحاميين يتعرضون الى التهديد بالقتل مما يتطلب نقل هذه المحاكمات الى مكان آمن خارج مدينة مصراته في اسرع وقت.</p><br /><br /><br />
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  • Diritti Made in Usa – Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra

    Diritti Made in Usa – Che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra

    Mercoledì,  Giugno 12nd/ 2013 

    – di C. Alessandro Mauceri  

    Reuters, Stati Uniti d’America, Associated Press, Guardian, Cia, Booz Allen Hamilton, contractor privato, in NSA, National Security Agency, Fbi, Facebook, Skype, Patriot Act, “Uniting (and) Strengthening America (by) Providing Appropriate Tools Required (to) Intercept (and) Obstruct Terrorism Act”, privacy, Costituzione, Datagate, Julian Assange, Wikileaks, Bradley Manning, Edward Snowden, Obama, Echelon, Watergate, Richard Nixon, Frank Wuterich, Noam Chomsky, Donilon 

    Diritti Made in Usa – Che la mano destra

    non sappia cosa fa la sinistra

    Tutto in Regola: parola di Usa Patriot Act

    Democrazia in America – L'Età dei diritti..negati: gli

    scottanti casi Assange, Manning e Snowden

     

    di C. Alessandro Mauceri 

    Assange, Manning, Snowden e la Democrazia in America

     La Colpa …                                                                                                                    

    Roma – Qualche settimana fa è venuta fuori la notizia, peraltro poco attenzionata da media e giornali, di un soldato che, sconvolto per ciò che era venuto a sapere circa le stragi commesse dai suoi commilitoni e  stanco  del muro di gomma che si era levato intorno a certe “operazioni” condotte in Iraq dall’esercito USA, aveva deciso, conscio delle conseguenze penali cui sarebbe andato incontro, di rendere noti i fatti. Soldati americani avevano sparato senza alcun valido motivo su civili e su due giornalisti della Reuters. Dopo averlo fatto il soldato è stato arrestato e rinchiuso in carcere in condizioni bestiali tanto da spingere molti personaggi famosi a sottoscrivere una petizione per il riconoscimento dei diritti costituzionali del soldato più volte violati. L’unica colpa del militare statunitense era stata quella di aver portato a conoscenza di tutti i reati commessi dall’esercito nel compiere missioni che non sarebbero mai dovute cominciare e che non si sa quando finiranno. 

    Skyfall Press - Associated Press - USA

     I Gendarmi del Mondo e il pretesto del terrorismo                                         

    Poche settimane dopo è venuto alla luce un altro fatto che avrebbe dovuto riempire le prime pagine dei giornali e al quale invece, come prima, è stato dedicato solo qualche trafiletto sfocato. Alcuni “organi” degli Stati Uniti d’America, per diverso tempo, hanno spiato la sede di un'agenzia di stampa internazionale l’Associated Press (vedi articoli in allegeto), negli Usa, senza alcuna autorizzazione giudiziaria e senza alcuna motivazione ufficiale. Tra aprile e maggio del 2012, più di venti linee telefoniche, sono state oggetto di un’azione di spionaggio. Sì, perché qualsiasi altro termine sarebbe errato, dal momento che decine e decine di reporter sono stati sottoposti a controlli senza che avessero commesso alcun reato e a totale insaputa degli organi di governo (almeno questo è ciò che è stato ufficialmente dichiarato) demandati al loro controllo. L’unica colpa dell’Associated Press, come chi ha illecitamente spiato il giornale ha serenamente ammesso, è stata quella di rendere pubblici i dettagli di un’operazione antiterrorismo condotta dalla CIA nello Yemen e realizzata, come ormai pare prassi usuale, ai limiti, o forse anche oltre, della legalità. Tanto è bastato perché lo Stato che negli ultimi decenni si levasse a paladino dei diritti civili di tutti i Paesi del mondo – al punto di scatenare diversi conflitti mondiali ancora in corso – e decidesse, senza alcuna autorizzazione, di spiare una testata giornalistica. E di farlo dicendo che, se anche chi doveva, non avesse autorizzato un simile intervento, lo avrebbero fatto lo stesso! 

    Associated Press Scandal - Eric Holder, Jim Cole

      Tutto in regola! Parola di USA Patriot Act                                                        

    Nei giorni scorsi è venuta alla luce, seppure senza sollevare l’uragano che avrebbe dovuto, un’altra vicenda. Sul Guardian è apparsa la notizia, riferita da Edward Snowden, un ex tecnico della Cia, passato poi alla Booz Allen Hamilton, un contractor privato nel settore della difesa, in base alla quale la NSA, National Security Agency, l’Fbi (e a quanto pare molti altri soggetti) da diversi anni ormai controllano comunicazioni telefoniche e server mondiali di nove big company del Web, da Facebook a Skype, a Google, senza alcuna autorizzazione da parte della magistratura e senza alcun giustificato motivo. Unica scusa addotta è stato quella della sicurezza nazionale, specie dopo i fatti dell’11 Settembre.  Fonti ufficiali hanno riferito che quanto fatto da NSA, FBI e altri (il numero dei soggetti autori di intercettazioni cresce di giorno in giorno e copre tutto il globo) è conforme a quanto previsto dall’USA Patriot Act, la legge federale approvata dopo l’11 Settembre per rinforzare il potere dei corpi di polizia e di spionaggio statunitensi. Del resto il nome stesso della legge non è legato al patriottismo delle forze statunitensi, ma è ufficialmente l’acronimo di  “Uniting (and) Strengthening America (by) Providing Appropriate Tools Required (to) Intercept (and) Obstruct Terrorism Act” (unire e rafforzare l’America fornendo strumenti adeguati per intercettare e fermare il terrorismo). 

    Big Obama Brothers - Is Watching You

     Il Grande Leviatano e l'Età dei Diritti…negati                                                   

    In realtà, ciò che avrebbe dovuto sconvolgere, e non solo gli Americani, ma tutti noi, non è tanto il fatto che la nostra privacy, i nostri dati più riservati, i nostri diritti costituzionali e, in una parola, la nostra libertà da anni ormai vengono violati e senza autorizzazione alcuna (basti pensare a quanto sta avvenendo da un paio d’anni in Italia e in Europa a proposito dei dati bancari). Ciò che dovrebbe essere sufficiente a far levare una rivolta per imporre il rispetto della Costituzione e di decine di accordi internazionali, è che, quando qualcuno come  Edward Snowden (autore delle rivelazioni al Guardian sul cosiddetto Datagate) o come l'australiano Julian Assange (autore di rivelazioni sull’operato “segreto” e da non rendere pubblico di molti Paesi con Wikileaks) o ancora come Bradley Manning che ha rivelato le stragi di civili in Iraq, allora immediatamente queste persone vengono attaccate e distrutte sia come esseri umani che mediaticamente. Ancora più grave è il fatto che al contrario gli autori dei reati rivelati restano impuniti e continuano ad operare liberamente.

    La Democrazia in America - Il Caso Edward Snowden

      I Casi Assange, Manning e Snowden e la "Democrazia in America"        

    Dopo le sue rivelazioni, Julian Assange è stato attaccato sia giuridicamente che personalmente e da anni ormai è costretto a vivere negli uffici di un’ambasciata che, almeno fino ad oggi, gli ha concesso asilo politico. Bradley Manning è chiuso in un carcere militare, non può indossare alcun capo d’abbigliamento fatta eccezione per un paio di boxer e viene guardato a vista 24 ore su 24. Edward Snowden, beh lui almeno è ancora in libertà dopo essere scappato dall’albergo di Hong Kong dove era alloggiato, dando così la scusa a chi vorrebbe mettergli le mani addosso di accusarlo di aver “tradito la patria” per conto dei cinesi. Ma è costretto a vivere da animale braccato specie dopo che Obama ha dichiarato senza mezzi termini: “Lo prenderemo!”. 

    Bradley Manning

     Due punti fondamentali                                                                                            

    In realtà, i veri punti  su cui tutti noi dovremmo riflettere sono due. (1) Innanzitutto, il fatto che ciò che sta avvenendo, non solo negli Stati Uniti d’America, ma in tutto il mondo è che i cittadini passo dopo passo vengono privati (e a loro insaputa) delle libertà fondamentali. Da decenni ormai è in atto un processo per ridurre i diritti dei cittadini (ricordate Echelon?- vedi video in allegatoe per violare le libertà delle persone  giustificando chi lo fa. (2) Inoltre, quando si viene a sapere che un governo o uno Stato hanno adottato politiche che violano le proprie leggi o che, nascondendosi dietro lo scudo della “sicurezza nazionale”, hanno violato i diritti di milioni di persone, allora immediatamente si decide di attaccare chi ha rivelato questi “segreti”. Dimenticando così che sono questi “segreti” i veri reati e che sono ben più gravi del reato (ammesso che sia tale) di aver portato alla luce e fatto sapere fatti al cui confronto lo scandalo Watergate, che costrinse  Richard Nixon a dimettersi, è molto meno grave. E così mentre chi ha commesso il reato di “parlare di cose di cui non si dovrebbe parlare” oggi è chiuso in carcere o vive in esilio o fugge braccato in giro per il mondo, Frank Wuterich, soldato americano reo confesso di aver commesso una strage di 24 civili ad Haditha in Iraq non sconterà un giorno di carcere.

    The Passion of Bradley Manning

     Il Modello Bush-Obama – Dalle Torri in poi                                                     

    Cocì, l’NSA potrà continuare a entrare nelle case di tutti e senza alcuna autorizzazione, e Obama, che Noam Chomsky, in una recente intervista, ha definito “peggio di Bush”, ha appena concluso a Rancho Mirage, in California, un incontro “informale” (come fa ad essere “informale” l’incontro tra i leader delle due maggiori potenze mondiali  è incomprensibile – di cosa hanno parlato? del tempo?) con Xi Jinping sulla questione degli attacchi informatici. "Obama – ha riferito Donilon responsabile della Sicurezza nazionale – ha espresso la preoccupazione degli americani di fronte a casi specifici di hackeraggio". Come dire: “Se le intercettazioni le facciamo noi, è per la sicurezza nazionale e quindi siamo pronti a braccare come una lepre in fuga chi si permette di dirlo ai giornalisti. Se le intercettazioni le fa qualcun altro allora si parla di hackeraggio e allora dovremo prendere seri provvedimenti”. Forse il crollo delle Torri Gemelle ha fatto molto comodo ad alcuni. Meditate, gente meditate.

    We Are Bradley Manning

    C. Alessandro Mauceri  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

    Qui Europa – ECHELON – Big Brother Made in Usa – Sanno tutto di te, anche il colore degli occhi, sei stato schedano come un criminale con la scusa del Terrorismo –https://www.youtube.com/watch?v=Uuu7pmGOhkk

    Qui Europa – MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' A JULIAN ASSANGE – IN LONDON –https://www.youtube.com/watch?v=z07tNQNHumE

     

    Qui Europa – LA DEMOCRAZIA IN AMERICA – LO SCONCERTANTE CASO DEL MARINE BRADLEY MANNING – RINCHIUSO SOPO AVER DENUNCIATO LE ATROCITA' E LE STRAGI DEI MARINES USA – LA SOLIDARIETA' DEL POPOLO STATUNITESNE –https://www.youtube.com/watch?v=3qeSmjb5gsA

    Qui Europa – EDWARD SNOWDEN – BRACCATO DAGLI USA PERCHE' HA DENUNCIATO IL CONTROLLO TOTALE DEL GOVERNO USA ATTRAVERSO IMPORTANTI COLOSSI MEDIATICI – LA SOLIDARIETA' DEL POPOLO USA – https://www.youtube.com/watch?v=tHFAmh6TAzw

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    Schedati, anche se sorvoliamo

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    Martedì,  Aprile 24th/ 2012 – di Alessandro Pavanati – Unione europea / Terrorismo / Privacy / accordo / Usa   Schedati, anche se sorvoliamo Dopo quasi due lustri di tira e molla l’Ue concede agli Usa le liste dei passeggeri europei Bruxelles – Ebbene sì, è talmente vero che la paura fa 90 che gli Stati Uniti sono venuti […]

    WEB – Le denunce: Salvati o Spiati ?

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    Martedì,  Aprile 10th/ 2012 Consiglio d'Europa / Trasparenza / Interrogazioni / Dati personali /  Telecomunicazioni / Web / Google / Gmail / i-Phone / BlackBerry / Acta / Trattato internazionale più liberticida di sempre / Dittatura / Democrazia / Libertà personali / 150 organizzazioni internazionali / Controllo di massa / Grande Fratello / Capi di stato […]

    Disney World Usa – Parte la Sperimentazione di Massa del Microchip RFID: complice, Topolino

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    Sabato, Gennaio 19th/ 2013 – L'Editoriale di Vincenzo Folino – Disney Microchip RFID / Microchip RFID e Topolino / Sperimentazione microchip su larga scala / Disney / Rfid biochip / Usa / Controllo / Microchip / Biochip / Grande fratello / Controllo globale / Informazioni rilevanti / Dati sensibili / Cittadini schedati / Commissariamento umano […]

    Usa 2013 – Ok al Biochip RFID per il Controllo Umano

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    Sabato, Gennaio 5th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile – Rfid biochip / Usa 2013 – Ok al Biochip: un'arma potenzialmente killer impiantata nell'uomo / Washington / Usa / Barack Obama / Controllo / Microchip / Biochip / Italia / Roma / Teramo / Finlandia / Cia / MK Ultra / Controllo Monarch / Grande fratello […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

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    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

    Israele – Maltrattamenti e Violenze contro i Fedeli Cristiani. L’Inganno Sionista

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    Sabato,  Maggio 18th/ 2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –   Israele, Religione, Cristianesimo, Violenze e maltrattamenti, Patriarchi Gerusalemme, Capi della Chiesa di Gerusalemme, Forza dell'ordine israeliane, Ingiustizie, soprusi, Libertà di culto, Luoghi sacri, Cristiani, Autorità israeliane, Saviano, Merkel, Sionismo  Israele – Maltrattamenti e violenze contro i fedeli cristiani. L'Inganno Sionista Il disperato appello dei patriarchi e dei […]

    La Legge è Uguale per Tutti! Guantanamo Insegna

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    Martedì, Aprile 23rd/ 2013 – L'approfondimento di C.Alessandro Mauceri –  Corte europea dei diritti umani, carcere di Busto Arsizio, detenuti, ministro della Giustizia, Severino, governo Monti, decreto ‘salva carceri’, Guardasigilli, articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, Stati Uniti d’America, Guantanamo, Cuba, Amnesty International, Nazioni Unite, Chuck Hagel, Jay Rockefeller, detenzioni clandestine, CIA, Senate […]

    Le chiamano Missioni di Pace

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    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria – Bugie e Strategie USA-NATO-UK-Israele e Nuovo Ordine Mondiale

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    Mercoledì, Maggio 15th/ 2013   – Paul Joseph Watson (Propaganda Matrix)  e Redazione Qui Europa –  Siria,Paul Joseph Watson, propaganda Matrix, Aleppo, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Robert Ford, Confine con la Turchia, Dipartimento di Stato Americano, Washington, Selim Idriss, Paul Joseph Watson, Abdel Jabbar al-Okaidi, Marco Palombo, Digiuno del Pacifista romano, Bugie dei […]

    Esclusivo – La Verità sull’Attentato della Maratona di Boston che i Media Occidentali Censurano

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    Lunedì,  Aprile 22nd/ 2013  – di Sergio Basile – Boston, Maratona di Boston, Attentato, La Verità sull'attentato di Boston, CRAFT, Usa, Attentato, Comando a Distanza, Navy Seal, www.PrisonPlanet.com, Operazioni sospette, Media Occidentali, Censura, FBI, Bugie mediatiche, Gruppo paramilitare, Chris Kyle, 11 Settembre, bomba, strage, Strategia del terrore, Accuse infondate, Violenza cieca    Esclusivo: La Verità […]

    Google Glasses, Verso una Realtà Aumentata: Progresso o Fanta-Horror?

    Google Glasses, Verso una Realtà Aumentata: Progresso o Fanta-Horror?

    Giovedì, Marzo 14/th 2013 – di Vincenzo Folino  –  Google Glasses, micro chip, RFID, Apocalisse, Fashion Week, New York, Realtà Vistuale, Mondo virtuale, Progresso fittizio  Google Glasses, Verso una Realtà "Aumentata": Progresso o Fanta-Horror?  Una tecnologia sempre più invasiva e coinvolgente.  La vita si trasformerà in un gioco virtuale? Cui Prodest?   di Vincenzo Folino New […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / Gabbia del Debito […]

  • Turchia, La Rivoluzione va avanti. Il popolo chiede le dimissioni di Erdogan. Morti e oltre 6000 feriti

    Turchia, La Rivoluzione va avanti. Il popolo chiede le dimissioni di Erdogan. Morti e oltre 6000 feriti

    Mercoledì, Giugno 12nd/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Europa, Unione Europea, Medioriente, Turchia, Ankara, Istanbul, Proteste, Violenze, Forze dell'ordine, Governo Turco, Autoritarismo, Deriva islamista, Nuovo Ordine Mondiale, Silenzio mediatico, Arresti, Erdogan 

    Turchia: tra mezze verità e bugie

    Proteste punite con  violenze e soprusi da parte

    delle forze dell'ordine

    Il premier Erdogan non fa marcia indietro. 6000 feriti.

    Arrestati intellettuali e avvocati. Minacce e censure per

    i blogger e gli attivisti dei social network

     

    di Maria Laura Barbuto

    Scontri in Turchia - Morti e Feriti

     Infuria Ancora la Rivoluzione Turca – Oltre 6000 feriti                               

    Ankara, Istanbul – L’effetto domino della guerra e delle rivolte da oltre una settimana ormai ha varcato anche i confini della Turchia: dall’inizio delle proteste si contano morti e feriti. Questi ultimi circa 6000. L’idea della distruzione e della morte sta contagiando  l’intera area del Medioriente  e, questa volta, si è spinta anche più a Nord, lì oltre il confine siriano in città come Ankara ed Istanbul , cuori pulsanti delle proteste avviate contro il Governo di Recep Tyyip Erdogan, accusato di autoritarismo e di una deriva islamista e filo-USA-NATO del paese.  Ad una prima analisi tutto ciò appare chiaro e, nella mentalità comune, ognuno di noi sarebbe portato a sostenere, quanto meno nell’ideologia, la popolazione turca vittima di soprusi e violenze. Ma quanto c’è di vero dietro questa situazione drammatica? A sentire molti media di regime quasi nulla!

     Parlano solo del taglio degli alberi a Gezi Park                                                

    Si continua a parlare solo ed esclusivamente del "taglio degli alberi a Gezi Park". Nulla di più falso! La concentrazione dei media nel veicolare informazioni falsate, ambigue e di parte è una tendenza ormai nota. Fatto sta che le strategie Usa e Nato (dell'Occidente in primis e dell’Unione Europea in seconda battuta) sembrano profondamente correlate a quanto avviene oggi in Turchia. Le responsabilità di quanto sta accadendo in tutto il mondo sono da ricercare, infatti, in un operato aberrante delle cosiddette potenze industrializzate e civilizzate che hanno la pretesa di dettare legge in paesi stranieri attraverso un assolutismo di potere finanziario con  l’obiettivo esclusivo di sorvegliare l’intero pianeta. Ultima vittima di questo sistema creato ad hoc è stata, appunto, la Turchia.

     Arresti, Torture, Minacce e Censura                                                                   

    Tante le testimonianze dirette di alcuni insorti, costretti a subire violenze ed angherie da parte delle forze dell’ordine locali mobilitate per contenere i disastri della rivolta. “Mi trovavo a Besiktas, intorno alle 9 di sera, non facevo nulla – racconta un giovane studente dell’Università del Bosforo di nome Erkan – Per me è cominciato l’inferno: i poliziotti mi hanno afferrato e mi hanno picchiato, così, senza alcun motivo. Mi hanno portato dietro un bus ed hanno infierito ancora su di me perché lì dietro non c’era alcuna telecamera. Minacciavano di violentare una ragazza della quale ho sentito la voce ed insieme ad altri ragazzi arrestati ci costringevano a gridare "Amo la Polizia, amo il mio Paese". Poi ci hanno accompagnato in commissariato e, solo lì, hanno cominciato a rivolgersi a noi in modo educato”. Ma tra le ultime notizia giunte in redazione dalla Turchia, sicuramente tra gli atti più deplorevoli sicuramente quelle relative agli arresti di intellettuali ed avvovìcati; nonché le minacce volte dal governo verso bloggers e attivisti dei vari social network. Tra le spine nel fianco più temute dal regime.

     I Manifestanti continuano a chiedere le dimissioni di Erdogan                 

    Questo è l’inferno che, ogni giorno, migliaia e migliaia di innocenti sono costretti ad affrontare per “scontare” la propria innocenza ed il fatto di essere nati in questi posti e tutto avviene nel costante silenzio, ormai troppo comune e diffuso, di tutti i media internazionali che, sempre più spesso, regalano verità di parte. In piazza, i manifestanti continuano a chiedere le dimissioni immediate di Erdogan il quale, a sua volta, non sembra disposto a cedere ed intensifica il pugno di ferro da parte del proprio governo.  “Possiamo essere contestati solo dal popolo turco – ha dichiarato il capo del governo – e non da questi gruppi marginali di estremisti. E possiamo essere contestati solo nelle urne”. Ma a monte di tutto ciò c’è un malcontento popolare dovuto soprattutto all’apertura neo-liberista a cui il Governo di Erdogan ha dato vita negli ultimi anni a seguito della politica basata sulle  numerose privatizzazioni avviate nel paese, che hanno creato nuove ed evidenti disuguaglianze sociali. E questo, di certo, non merita il silenzio; al contrario, bisogna dare voce a quanto sta accadendo sotto i nostri occhi e tutti dobbiamo essere capaci di guardare al di là dei nostri orizzonti o di quelli che ci propongono e ci impongono per una presa di posizione che fa parte di un gioco e di un intreccio internazionale. C’è in gioco la vita di migliaia di persone, c’è in gioco la nostra libertà, la nostra società. Domani potremmo cadere anche noi nel tranello organizzato a puntino dai potenti di tutto il mondo: non rendiamoci prede facili e vittime sacrificali di carnefici senza scrupolo ma ribelliamoci diffondendo la verità… quella VERA!

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

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    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Tony Cartalucci –  Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / […]

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    Venerdì,  Aprile 12nd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Aleppo, Guerra Civile, Bambini soldato, Persecuzioni, il volto della guerra, Povertà, Morte, Distruzion, Caritas Siria, Agenzia vaticana Fides, Cristiani perseguitati, Monsignor Antoine Audo  Aleppo: Bambini Soldato e Cristiani in Fuga. Una città sfigurata La denuncia straziante del vescovo della città: "Qui si muore di […]