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    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: il grande male dell’ora presente

    Mercoledì,  29 Giugno/ 2016

     – di Sergio Basile –

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    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista: 

    il grande male dell'ora presente

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e 

    massonico-bancaria protesa all'annientamento

    delle nazioni e dei popoli europei

    Stati Uniti d'Europa – Il commissariamento finale dei popoli

    e delle nazioni, dietro il pretesto Brexit

     

    di Sergio Basile

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Dietro l'europeismo targato Merkel-Hollande-Renzi                                 

    Bruxelles, Londra – di Sergio Basile – Nelle ultime ore i profeti mondialisti del "Nuovo Disordine Europeo", capeggiati dalla triade Renzi-Hollande-Merkel sono usciti allo scoperto, facendo intendere la volontà di accelerare quel liberticida processo di paneuropeizzazione del continente, noto come "Stati Uniti d'Europa", in nome della sicurezza comune e della "democrazia", quale risposta ideale all' "esame di coscienza" sulla "Brexit", invitando Cameron a far le valigie e ad abbandonare al più presto l'euro-gabbia (fatta ovviamente "per i servi e gli schiavi" – Vedi qui Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte). Purtroppo molti ingorano come la realizzazione del super-stato Ue (Stati Uniti d'Europa) sia da sempre il grande sono della giudeo-massoneria internazionalista e di Mazzini: nonché il vero obiettivo di federalisti, radicali, social-comunisti e liberal capitalisti. Alla resa dei conti, dunque, l'uscita dei padroni coloniali anglofoni dall'euro-gabbia si sta rivelando sempre di più ciò che penso che sia: un grande colpo di teatro, un "biscotto" preconfezionato per dare la possibilità ai sudditi di Sua Maestà di mettersi definitivamente al sicuro dalle ipocrite manovre totalitariste dell'Ue, e per agevolare la fase finale della mondializzazione dell'Europa, cioé la nascita del "super-stato europeista", sulle ceneri degli stati (e delle nazioni cristiane). Ciò mentre in Italia, gli pseudo dissidenti del Movimento 5 Stelle (forse il movimento più mondialista di tutti, malgrado la finta opposizione di facciata) sbraitano in Parlamento, attravero il "prode" Di Battista, tutto il loro amore per la nobile "costruzione europea"… che a loro modo di vedere andrebbe "cambiata" e non rottamata: ritornello comodo che gli europeisti e i massoni ripetono da decenni, con vaghe promesse, sostenendo insopportabili chiacchiere da treno.

     La vera, occulta, natura dell'UE e il suo obiettivo primario                       

    Atteggiamenti davvero anacronistici che non fotografano la reale natura dell'Unione. Forse sarebbe il caso di ricordarla brevemente a Grillo, Di Battista & associati. Quello che nessuno dice né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa auspicata “cessione” di sovranità verso il super stato federale europeista avrà  in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come già detto in altre sedi – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa anti-cristiani: un mostro politico che obbligherà 500 milioni di cittadini e oltre, a soccombere alle medesime leggi, dove aborto, gender, iper-immigrazionismo e altre perle massoniche saranno il pane quotidiano e nessuno potrà opporsi, semplicemente perché non ci saranno più alternative. il tutto passando per seppellimento programmato delle nazioni cristiane e delle loro nobilissime tradizioni.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Pretesto Brexit – Verso gli Stati Uniti d'Europa                                           

    I paesi dell'UE dovranno sottostare ad uniche leggi (anti-cristiane) perderanno il diritto di avere un proprio esercito, un diritto penale autonomo, dovranno abbandonare definitivamente il sogno di raggiungere una "sovranità monetaria", con il "legittimo" trasferimento di tutti quei blandi poteri che restano, verso Bruxelles. Non a caso il dopo Brexit è stato visto come il pretesto ideale per l'accentramento: nelle scorse ore il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e il suo omologo francese Jean-Marc Ayrault hanno presentato una proposta di una maggiore integrazione europea basato su tre aree principali: 1) sicurezza interna ed esterna; 2) crisi dei migranti; 3) cooperazione economica.

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    Questa offerta – rivista e corretta – è la stessa identica strategia, dei piccoli passi, studiata e sdoganata in passato, senza troppa pubblicità, da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                    

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – (1)), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così… Poi l'esercito comune in chiave antiterrorismo: lo stesso alimentato dal mondialismo massonico che "architetta" gli attentati dell'Isis e dell'integralismo islamico.

    (1) Vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista". Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (2), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (3).

    (2) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

    (3) Vedi qui: Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967

    Pretesto Brexit e accelerazione del processo europeista

     Comunitarismo, Stati Uniti d'Europa e nascita del partito radicale        

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society". Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (4).

    (4) Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina.

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (5) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (6):  Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala): "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (7). L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (8) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo diformazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini.

    (5) Vedi qui:

     Ungheria – La Marcia per la Libertà: Testimonianze sull’Inganno Comunista

    (6) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (7) Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congress PCUS

    (8) Vedi qui: Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Chi ha in mano il vero potere dell'Ue quindi è molto chiaro, com'è chiaro l'inconciliabilità tra l'essere europeisti e l'essere anti-massonici. Con chi stanno, dunque, i cosiddetti dissidenti grillini e leghisti-federalisti? Con le nazioni e le culture nazionali o con la Massoneria e la cultura giudeo-massonica generatrice dell'Unione Europea? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La questione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali, glissando inspiegabilemnte sulla "portata religiosa e luciferina" dell'architrave europeista. Alla vigilia delle grandi manovre di Renzi, Hollande, Merkel & soci, per il cosiddetto "rinnovo dell'Unione" (massonica) europea, la risposta a questi interrogativi sopra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato in altre sedi dal sottoscritto (9) ) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante e tra il pacco bufala (democratico) della Brexit: l'ultimo grande pretesto europeista (10) per l'accentramento (totalitarista) "democratico" di Bruxelles.

    (9) Vedi qui: Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia

    (10) Vedi qui: Oltre Brexit – Tanta euforia per cosa? – Seconda Parte

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                 

    Come si può pensare (e mi riferisco all'ultimo sproloquio grillino di Di Battista in aula) di amare gli europei e dirsi nel contempo "amanti" dell'Europa tecnostruttura, o di "volerla cambiare", come blaterano ad esempio gli euroscettici alla Salvini, Borghezio, Grillo, ecc… Magari difendendo anche la BCE, pur rinnegando "l'euro", a fasi alterne… come tira il vento (M5S). L'Ue non va cambiata o rafforzata, ma va rottamata, in quanto il potere lo detiengono un pugno di uomini non eletti, a loro volta espressione di poteri oscuri ancor più élitari. L'Eurocamera è puro teatro. Non tutti sanno, tuttavia,  che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea. Davvero non si può dirsi "europesiti" e amanti della verità e della libertà in una tecno-struttura dove le decisioni che contano sono prese da personaggi non eletti da nessuno. Non scherziamo! Il potere del Parlamento europeo, vale la pena di ricordarlo, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     Alle origini del "commissariamento europeista": una struttura leninista  

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere". «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti".

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative, banche centrali, euro, spread e "moneta-debito". Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (11). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata, per non parlare dell'iper-immigrazione e del genderismo, innalzate a bandiere di "democrazia". Conclude il quadretto, infatti, l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio.

    (11) Vedi qui: Sangue – In Grecia è Emergenza

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ceka/Ceca – Un nuovo tipo di terrore…  Curiose analogie                        

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (12).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka,Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)». Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (13), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e giudeo-bolscevica (14)) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

    (12) Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998

    (13) Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005

    (14) Vedi qui: Ital-Israel – Palazzo Montecitorio: la Knesset italiana?

     28 Commissari – 500 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi (15) ) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (16). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione in più occasioni: del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea.

    (15) Vedi qui:  

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    (16) Vedi:  art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (17) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC). E poi il terzo azionista è curiosamente il Regno Unito, per essendo l'UK fuori dall'Eurozona e ora addirittura fuori dall'UE.

    (17) Vedi qui:   ECB: European Central Bank home page

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (18). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale. Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti el'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (19). 

    (18) Vedi qui:  Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    (19) Vedi qui: Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992   

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                   

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                         

    Viene così a palesarsi, dietro il paravento della "democrazia" europeista, palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (20). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. (21) Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (22). Tale logica scriteriata e diabolica – ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo (23) – fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    (20) Vedi qui: Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

    (21) Vedi qui: 

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite massonico-europeista. E così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici, dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo: nessuna di queste, sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei, è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (24).

    (24) Vedi qui:  Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia 

     MES                                                                                                                     

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (25). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

    (25) Vedi qui: L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                          

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno, da sempre presente nel Dna dell'élite mondialista.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, e si sente di dichiararsi ancora europeista o magari "federalista" (sinonimo), consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (26)

    (25) Vedi il video qui: Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                 

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor. Dopo tutto questo possiamo dirci ancora sani di mente e difensori dell'europeismo? Possiamo auspicare la nascita del super-stato europeo? 

    Sergio Basile – Presidente "Sete di Giustizia" (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Articoli in Allegato                                                                                                                         

     

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    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

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    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    TTIP e TISA: annullamento totale della volontà popolare e legalizzazione del crimine – 2

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    Venerdì, 8 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  Annullamento totale della volontà popolare; Un mondo di "crimini legali" e delinquenti legittimati e protetti, Meccanismo di Protezione degli Investimenti, ISDS, le controversie non verranno giudicate da tribunali ordinari, Organismi Geneticamente  Modificati, Popoli in balia delle multinazionali ed epurazioni […]

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità – 1

    Giovedì, 7 Aprile/ 2016    – di Roberto Pecchioli – Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, TTIP e TISA, trattati Usa-Ue, politica e sovranità, Macchinazioni globali, sinedrio comunitario, assoluta segretezza, epurazione di mercato, abbandono massivo delle campagne,  salute sotto scacco, produzione e prezzi nel caos, schiavitù di massa plirusettoriale, trattato transatlantico di partenariato sul commercio e gli investimenti, Unione Europea,  liberalcapitalismo, social-comunismo  TTIP e TISA: i trattati Usa-Ue che uccidono la politica e la sovranità […]

     
     
  • Grecia e Disintegrazione dei popoli europei – Usura Ue e Realtà Deformata

    Grecia e Disintegrazione dei popoli europei – Usura Ue e Realtà Deformata

    Martedì,  Luglio 14th/ 2015    
     

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia –

      Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    Redazione Quieuropa, Sete di giustizia, Nicola Arena, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Grecia, sistema bancario, Trattato di Maastricht, Trattato di Lisbona, Accordi di Basilea 3, Teoria del Valore indotto della Moneta, l'uomo senza tempo è morto, morti viventi 

    Economia e Moneta – Sulla Grecia un grottesco copione scritto decenni fa

    Grecia e Disintegrazione dei popoli europei:

    Usura Ue e Realtà Deformata 

    Caso Grecia – L'ignoranza indotta e la mancanza di tempo per

    comprendere l'inganno più diabolico della storia stanno 

    portando alla distruzione milioni di esseri umani

    L'importante lezione del Professor Giacinto Auriti:

    l'unica via d'uscita dall'autodistruzione

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia 

    Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    Grecia Schiava dell'Usura

     Grecia – Usura europea e disintegrazione della dignità dei popoli          

    Atene, Bruxelles – Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia – La Grecia resterà nell'Ue! La Grecia è salva! Almeno così dicono i profeti dell'Eurogruppo, dopo il summit straordinario conclusosi nelle ultime ore! I controaltari ai nuovi provvidenziali mega-prestiti da 82/86 miliardi di euro ad usura (garantiti da asset nazionali, dei quali 25 alle banche)  si chiamano riforme (cioé ridimensionamento estremo della ricchezza reale ellenica)  cioé compressione delle pensioni e sacrifici di ogni sorta da fare subito: detta in altri termini possiamo parlare di terzomondializzazione democratica. Sai che novità! Quello che sta accadendo nel glorioso Paese che fu di Platone e Socrate è sempre più simile ad un grottesco copione già scritto.. decenni fa. Una frittata girata e rigirata con il classico rimpallo di responsabilità tra leaders, tra un referendum farsa da una parte e una finta democrazia dal'altra.

     Senza il consenso dei popoli…                                                                        

    Ma la padella che sta cuocendo a puntino il popolo greco appartiene ai soliti grandi usurai ed alle loro strutture tecnocratiche costruite senza il consenso dei popoli, blindate da folli trattati e bypassate a 530 milioni di europei – e 10 milioni di greci – dai media asserviti, quali panacee assolute ai mali delle due "Guerre Mondiali" (vedi qui Cantiere Europa – Lo spot che ha stufato anche i santi, qui Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani, qui Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI, qui I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni qui Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!, qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!, qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte, qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte  e qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte ).

    Grecia Schiava dell'Usura

     Moneta-Debito, il cancro greco che nessuno vuol curare                          

    Il nocciolo della questione è sempre di natura monetaria e si chiama emissione della moneta a debito: l'inganno sta lì e non nel debito pubblico accumulato e frutto ipotetico – come ci ripetono da anni – di sperperi o errori di programmazione della classe politica ellenica. D'altronde come si può pretendere di "salvare la Grecia" quando l'usura – connaturata alla stessa emissione monetaria – ha rastrellato praticamente tutte le fonti di ricchezza del Paese, finite nei possedimenti coloniali di falchi tedeschi, arabi, cinesi, francesi, ecc.. Il punto è che oggi l'UE sta privando della propria moneta i greci: unici e soli legittimi proprietari della stessa. L'UE attraverso i pieni poteri riconosciuti agli speculatori della Banca Centrale Europea (BCE) mediante il Trattato di Maastricht, presta indebitamente una moneta (l'euro) la cui proprietà si è arrogata in maniera anti-democratica, mediante la ratifica di un semplice trattato, con la complicità dei vari capi di stato dell'Unione. Cerchiamo di capire meglio come e perché attraverso l'analisi (di Nicola Arena) dei due articoli del suddetto trattato e mediante la comprensione di una differenza concettuale ben interiorizzata – tra l'altro – dal Presidente Usa Jefferson, nel suo "omonimo Ciclo" monetario. Rarefazione o espansione monetaria? Questo è il problema! Emissione a debito o emissione a credito dei popoli? Questo è il bivio!

     Il commento a caldo di Bergoglio                                                                  

    Degno di nota, infine – nella serata di ieri – il commento a caldo di Papa Francesco sull'aereo che lo stava riportando in Italia, dopo il tour apostolico in America Latina: il pontefice si è limitato a sottolineare le responsabilità della classe dirigente greca. Davvero poca cosa per un personaggio del suo rango che di certo conosce a fondo la radice del problema, avendo risposto personalmente ad una lettera informativa sul drammatico problema dell'usura monetaria, inviata dal sottoscritto (vedi qui Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale e qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte).

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia

    Grecia Schiava dell'Usura

     Rarefazione o Espansione monetaria?                                                           

    Atene, Roma, Maastricht – Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Rarefazione monetaria o abbondanza di liquidità, cosa sceglie l’essere umano? Sceglie sicuramente la certezza economica e l’abbondanza, per soddisfare i bisogni naturali ai fini della propria sopravvivenza fisica e spirituale, vero unico giusto motivo di scelta. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla sostituzione delle reali necessità dell’uomo con falsi bisogni, abilmente elaborati da scienziati della comunicazione e ottimi manipolatori del pensiero umano agli ordini di un’élite mondialista, sempre meno nascosta. Il progetto è finalizzato alla negazione di Dio e quindi al controllo e alla gestione sistematica e totale del genere umano. Il dominio sui cittadini – e il caso Grecia ne è un fulgido esempio – vedi qui Grecia Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite il ricatto monetario, qui Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino qui Grecia sottomessa alla Troika, consegna bozza di riforme per “eventuali correzioni” e qui Grecia-Italia – La Guerra del Sangue contro l’Oro non deve finire! – ha trovato attualizzazione, in questa fantomatica "Europa dei popoli", attraverso lo strumento satanico per eccellenza, che è la moneta-debito.

     Basilea, Lisbona, Maastricht                                                                           

    A sancire la legittimità della truffa, in ordine di tempo, sono stati gli Accordi di Basilea 3 (che hanno ingenerato il fenomeno del credit crunch, sbarrando strategicamente e follemente il rubbinetto del credito a famiglie e imprese) e prim'ancora il Trattato di Lisbona (specie l'Art. 123, che ha obbligato gli Stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, consegnandoli alla speculazione e al crimine) e il famigerato Trattato di Maastricht, attraverso il quale i popoli europei sono stati spogliati di ogni diritto e impossibilitati persino a manifestare obiezioni di qualunque natura nei confronti del potere massonico-bancario.  Una dimostrazione evidente la troviamo palesata negli articoli 105 e 107 del Trattato in questione, che di seguito riportiamo.

     Art. 105 del Trattato di Maastricht – I privati della BCE sopra tutti        

    Articolo 105A del Trattato di Maastricht – 1) La BCE (Banca Centrale Europea) Ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità. 2) Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.

    Grecia Schiava dell'Usura

     Art. 107 del Trattato di Maastricht – Dittatura Assoluta                            

    Articolo 107 del Trattato di Maastricht – Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.  Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).

     Popoli come polli in batteria – Come direbbe Giacinto Auriti…               

    Come direbbe il grande Professor Giacinto Auriti, l’umanità è trattata dai grandi usurai che dominano in sistema economico mondiale, come si trattano i polli in batteria, ai quali non è consentito scegliere né il tipo di cibo e nemmeno la quantità, perché chi decide è l’allevatore, ne consegue che lo stesso può scegliere la quantità e la qualità e addirittura se dare, ovvero non somministrare il cibo ai suoi polli (Vedi Basilea 3). Spesso alcune trasmissioni televisive, cosiddette di informazione (a senso unico) e orientate invero alla distruzione della capacità critica umana, sono condotte da giornalisti che, contravvenendo alle leggi imposte dall’etica e dalla giustizia morale, svolgono i compiti loro affidati, da chi gestisce la comunicazione ufficiale, con semplicistica e superficiale falsità. Perché lo fanno? Molti si prostrano al padrone, perché gli fornisce il cibo per vivere (elemosina) e il benessere materiale, nonché la vanagloria, nell'ambito di specifici vincoli e obblighi di "fratellanza nera".

     I servi più bravi possono guardare il menù                                                  

    I servi più bravi hanno la possibilità di chiedere la visione del menù; i più fedeli inoltre possono scegliere anche la quantità. Non stupiamoci se questo accade, perché il progetto ha radici antichissime che, nell’arco di alcuni secoli, si è talmente perfezionato da non lasciare visibilità agli errori. Poiché gli errori (essendo giganteschi) se è vero che non possono essere individuabili, allo stesso modo se sono evidenziati, spariscono nel nulla.

    Grecia Schiava dell'Usura

     Una realtà deformata e circoscritta                                                                

    Gli uomini vivono sulla terra e hanno una visione di essa circoscritta ai limiti degli orizzonti visibilmente percepiti. Il "Caso Grecia" ce lo ricorda e fa presente con drammaticità ogni giorno! Come i pesci in uno stagno hanno la consapevolezza del mondo correlato in maniera circostanziata ed afferente alle pareti di quella pozza – come una gigantesca cornice tridimensionale – così anche i popoli percepiscono la realtà economica in cui vivono, come l’unica possibile.

     Teoria auritiana del Valore Indotto della Moneta – L'affrancamento    

    E’ necessario oggi più che mai riuscire a comprendere la Teoria del Valore Indotto della Moneta, scoperta importantissima del prof. Giacinto Auriti, attraverso la quale l’umanità, se solo lo capisse, potrebbe uscire dalla cornice falsa del pensiero economico unico e avere a disposizione un’illimitata miniera d’oro da sfruttare per il proprio benessere sociale e soprattutto spirituale. I grandi usurai timorosi che i popoli possano scoprire questo tesoro concettuale… stanno rubandoci il tempo, riempiendo la nostra vita di inique abitudini, spazzatura e falsi miti.

     Il dramma dell'uomo senza tempo… Un uomo senza vita e dignità       

    L’uomo senza tempo non è in grado di poter esprimere la propria felicità. L’usura ruba il tempo perché risucchia in un turbine di incertezza la vita umana. "Amatevi come fratelli", il monito di Gesù Cristo, vuol dire, fra le altre cose, "mettetevi d’accordo e dal vostro amore nascerà il valore". Quel valore morale indotto che si può materializzare in un simbolo di costo nullo, per semplice convenzione. Questa nuova realtà si chiama moneta proprietà del portatore, una moneta Cristiana e cristianizzata poiché privata di debito e utilizzata per materializzare le capacità umane lavorative, di pensiero, di solidarietà e purezza d’animo, unicamente per fini nobili, COME DIO COMANDA. Abbiamo la certezza di vittoria perché MALGRADO LE APPARENZE DIO E’ PIU’ FORTE DI SATANA! Viviamo quindi nella piena consapevolezza dell’essere amati – iniziamo proprio da qui – e potremo così gioire nel presente di un mondo migliore. Dio suscita persone concrete capaci di liberare il suo popolo, proprio come fece con Mosé. All'epoca del faraone usuraio e dei fantasmi ellenici, il nostro umile Mosé di periferia si chiama Giacinto Auriti: la Proprietà Popolare della Moneta è la verga capace di far uscire l'acqua dalla pietra (dissetando chi ha Sete di Giustizia) e di aprire questo oceano di usura che vorrebbe travolgere ogni cosa in un infinito di follia (Ndr).

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    Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia / Redazione Q.E.

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    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    _____________________________________________________________________________________________

     Allegato – Supplica alla Madonna di Fatima, composta dal Prof. Auriti 

    Supplica alla Madonna di Fatima
     
    “Madre Santissima, 
    oggi i popoli del mondo sono soffocati e oppressi 
    sotto il peso della grande usura che li espropria del loro denaro e dei loro beni.
    I popoli del terzo mondo, prima di essere dilaniati dalla fame, 
    sono dilaniati dal debito.
    Noi ti supplichiamo, Madre di DIO e Madre nostra, 
    di intercedere presso il Tuo Santissimo Figlio 
    perché liberi l’umanità dall’angoscia imposta dai padroni del denaro.
    Fa che sin dall’emissione ogni popolo sia riconosciuto proprietario 
    e non debitore del suo denaro.
    Fa che si sostituisca finalmente alla moneta-debito la moneta proprietà,
    al numero della bestia il numero dell’ uomo, 
    e che l’ umanità possa vivere tempi nuovi a dimensione umana".
     
    Supplica composta dal Professor. Giacinto Auriti

    ———————————————————————————————

    Con approvazione ecclesiastica. Imola. I ottobre 2002

    Supplica alla Madonna di Fatima per la difesa dalla grande usura 

    __________________________________________________________________________

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    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • La presa in giro dell’Italicum e il vero problema del Paese, occultato dai camerieri dei banchieri

    La presa in giro dell’Italicum e il vero problema del Paese, occultato dai camerieri dei banchieri

    Mercoledì,  Aprile 22nd/ 2015    
     

    – di Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa, Italicum , Sergio Basile, Laura Boldrini, Matteo Renzi, falsa consapevolezza, Aventino, Ansa,  riforma del sistema elettorale , Maria Elena Boschi, premio di maggioranza alla lista, Trattato di Lisbona, usura monetaria, Giacinto Auriti, proprietà popolare della moneta 

    La presa in giro dell'Italicum e il vero problema del

    Paese, occultato dai camerieri dei banchieri

    Ecco perchè quello dell'Italicum è un falso problema e perchè

    l'utero europeista partorisce i soliti aborti democratici

     

    di Sergio Basile

    ITALICUM

     Il tenore delle finte scaramucce sull'Italicum                                              

    Roma – Sapete l'ultima? L'Italicum risolverà il problema della rappresentanza politica e rinsalderà un "idilliaco rapporto" tra corpo elettorale e caste politiche! Rapporto ad oggi precipitato, su una scala da zero a 100, a quota -100! Ma chi ci crede? Siamo evidentemente nel campo delle false aspettative. Intanto i media di regime cercano di suscitare nell'ingenua opinione pubblica la falsa consapevolezza secondo la quale il peso politico della riforma del sistema elettorale sia tale da suscitare un vero e proprio terremoto politico. "All'indomani della sostituzione dei ribelli Pd, secondo l'Ansa – si manifesta un nuovo "strappo" – questa volta delle opposizioni". Intanto l'ultima perla partorita dall'unico utero europeista, l'Italicum (1), avanza in commissione prima del suo approdo in Aula lunedì.

    (1) Italicum: Nuova riforma elettorale in virtù della quale il premio di maggioranza alla lista implica la fine definitiva dello schema basato sulle coalizioni: la lista prima arrivata ottiene la maggioranza assoluta dei seggi (al primo o al secondo turno) governando da sola. Sarà sufficiente – tuttavia – che due o più partiti si uniscano in una sola lista per superare il "problema". Esso prevede, inoltre, il blocco del capolista e delle preferenze. Nei 100 collegi i partiti che otterranno i voti necessari eleggeranno automaticamente il loro capolista (deciso quindi dal partito); dal secondo eletto in poi, invece, funzioneranno le preferenze tramite segnalazione di due nomi all'interno della scheda elettorale (con alternanza di genere).  I'Italicum prevede poi il "doppio turno": se al primo turno la lista con più consensi supera la soglia del 40%, conquista 340 seggi (maggioranza assoluta) altrimenti – sotto a quota 40% – si andrà al secondo turno. Alla seconda "gara" prenderanno parte solo i partiti più votati e al vincitore sarà garantita la maggioranza assoluta con i soliti 340 seggi. L'Italicum prevede soglie di sbarramento al 3% per tutti i partiti, coalizzati o meno. Esso entrerà in vigore il primo luglio 2016 e si applicherà solo alla Camera dei Deputati: il Senato infatti, come noto, dovrebbe essere depotenziato, cioè riformato in chiave non elettiva.

     L'ennesimo Aventino                                                                                        

    "Le opposizioni – nota l'agenzia –  ieri hanno risposto con la trincea più plateale, optando per l'Aventino e lasciando la sola maggioranza a dibattere sugli emendamenti", rinviando di fatto la (presunta) battaglia in Aula dove, "a meno di clamorosi dietrofront, verrà chiesto il voto segreto". Ma, legge elettorale o meno, il problema dell'Italia non può ridursi a questa presa in giro, visto che tutti i partiti, in un modo o nell'altro dicono le stesse cose, allineati sulla medesima frequenza europeista dell'usura monetaria, che – tra l'altro – non valuta neppure l'ipotesi di moratoria di un debito illegittimo e fraudolento. Le mosche bianche – o dissidenti reali – confinati fuori dal Parlamento, fino ad ora non hanno davvero fatto testo. Troppa frammentazione!

    ITALICUM

     Le patetiche preoccupazioni di Boschi, Boldrini & Co                               

    Ma torniamo alla commedia. La presidente della Camera, Laura Boldrini, nelle ultime ore si è detta "preoccupata" per ciò che accade, invitando tutti "ad adoperarsi per evitare nuovi strappi"; il vice segretario Pd Lorenzo Guerini, dal canto suo, ha parlato vagamente di "strumentalizzazioni". La verità è che il teatrino continua a pieno regime ed il vero problema, non la burocrazia, non gli sprechi della politica o lo stesso Italicum, ma l'usura monetaria connessa all'emissione del falso oro-carta da parte della Bce e contestuale cartolarizzazione automatica del debito – mediante l'arma impropria dei titoli di stato – continua ad esercitare i suoi effetti in maniera indisturbata, portando in rovina il Paese.  Allora accade che il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi anziché proporre la riforma del sistema usurocratico continui a far buon viso a cattivo gioco, lanciandosi nelle solite inconsistenti accuse alle opposizioni, ree questa volta di non "avere dimestichezza con le regole democratiche". Il gioco del divide et impera continua, proporzionale al grado di disgusto degli italiani.

     L'involuzione della "Terza Repubblica"                                                         

    Assistiamo ad un nuovo, palese, progressivo e sconcertante imbastardimento della fanta-politica; ad una involuzione delle cosiddette tensioni politiche e partitiche: rubare e fare clientelismo alimentando il pozzo nero del debito pubblico (sia pur in minima parte rispetto a ciò che avviene con la truffa monetaria, grazie al paterno interessamento dello stato-padre-padrone – vedi qui Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato) non basta più. L'obiettivo è oggi nascondere i reali problemi, con pretesti, falsi alterchi e problematiche da treno: questo è il copione fisso seguito dalla nascita della "Repubblica" e – in maniera più selvaggia – dal 2011 ad oggi. Fino agli Anni Novanta, malgrado l'imbroglio monetario iniziato già con la lira.. (e con gli inglesi, nel 1694 – vedi qui La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694) l'Italia era riuscita a raggiungere – graziata dal sistema bancario – un buono, quanto illusorio, livello di vita, comunque sopra la media europea. Era la fase di accumulo controllato, che avrebbe dovuto lasciar spazio – presto o tardi – alla fase due, quella in corso.

    ITALICUM

     Le controdirettive di Bruxelles, Francoforte e Basilea                               

    Ma le controdirettive di Bruxelles, Francoforte e Basilea sono giunte, inequivocabili, ad invertire la situazione economica: assistiamo al più grande rastrellamento legalizzato della storia del Paese. Tre i pilastri: il meccanismo dell'emissione a debito della moneta; il Trattato di Lisbona che obbliga gli stati – ceme detto in altre sedi – a rifinanziarsi presso i portafogli dei grandi banchieri privati – depositari dei regali monetari di prima istanza da parte della stessa Banca Centrale Europea, tramite il ridicolo meccanismo delle cosiddette "aste" – e, quindi, obbligati a rifinanziarsi presso la speculazione internazionale (vedi art. 123 del Trattato di Lisbona);  e l'innalzamento dei coefficienti patrimoniali di riserva obbligatoria da parte del sistema bancario (Basilea 3), ratificato dallo stesso Parlamento (illuminato) europeo, che col pretesto della crisi, in concomitanza dell'arrivo del burattino di Goldman Sachs, Mario Monti, blindava drasticamente i rubinetti del credito alle imprese, segnandone di fatto il fallimento. La verità è che siamo, ormai da decenni, una colonia monetaria e che l'Italia dal punto di vista internazionale conta meno di zero: sorte toccata, fateci caso, a tutti i paesi cristiani non protestanti! A questo è servito il cameriere politico nazional-popolare, a realizzare fino in fondo la profezia di Ezra Pound (politico = cameriere del banchiere).

     Come uscire dalla palude infernale?                                                              

    Come uscire da questa palude infernale? Con l'Italicum? No! L'unica via si chiama "proprietà popolare della moneta" (e contestuale reddito di cittadinanza emesso a credito – vedi qui La moneta Proprietà, come volano dell’economia e qui Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi): il punto è capire questa semplice, ma apparentemente complessa, realtà e creare, comune per comune, quartiere per quartiere, parrocchia per parrocchia, delle alleanze trasversali e civiche capaci di mandare avanti la grande ricetta del Professor Giacinto Auriti. Tutto il resto è noia… e fumo.

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    Sergio Basile  (Copyright © 2015 Qui Europa)

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014

    – di Sergio Basile – 

    Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto di Stupidità, i governi non vogliono creare posti di lavoro, esattori per conto dello Stato, Procedura per deficit eccessivo, Adesione all'Eurozona, Euro Gabbia, Avvertimento preventivo, Raccomandazione e Sanzione UE, EURSS 

    Patto Ue di "Stabilità e Crescita" – alias Patto di 

    Stupidità e Decrescita

    Una truffa protesa a commissionare e distruggere

    l'economia dei comuni e del Sistema-Italia che

    gioca sull'ambiguo rapporto Debito/Pil  

    Un'altra perla legata all'adesione all'euro che la casta europeista

    unita – liberal-socialista – occulta dal 1997

     

    di Sergio Basile

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

    Vi presento il "Patto di Stupidità a Decrescita" dell'UE                                  

    Roma, Bruxelles – Sul sito della Commissione europea, longa manus dell'EURSS, possiamo leggere: «Il Patto di Stabilità e Crescita (PSC) è la concreta risposta dell'UE alle preoccupazioni circa la continuità nel rigore di bilancio nell'Unione Economica e Monetaria (UEM). Stipulato nel 1997, il PSC ha rafforzato le disposizioni sulla disciplina fiscale nella UEM di cui agli articoli 99 e 104, ed è entrato in vigore con l'adozione dell'euro, il 1º gennaio 1999». Ma politichese ed astrusi tecnicismi a parte, possiamo inquadrare il Patto di Stabilità e Crescita (PSC) come un accordo iniquo, stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Ue, proteso ad un vero e proprio commissariamento e ad una paralisi sostanziale delle rispettive politiche di bilancio al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Eurozona. Cioè di mantenere nella gabbia usurocratica inaugurata nel 1992 – con la sottoscrizione del Trattato di Maastricht – i cittadini di 17 Paesi Ue. Il "Patto" trae originre dagli articoli 99 e 104 del Trattato di Roma del 1957 e legittima in maniera molto discutibile (per non dire criminosa) il rafforzamento delle politiche di vigilanza sui deficit ed i debiti pubblici oltre ogni regola e raziocinio.

     Il Sigillo alla gabbia                                                                                                     

    A sigillo di questa trappola è stato poi apposto un meccanismo punitivo: una procedura di infrazione – c.d.: Procedura per Deficit Eccessivo (PDE) –  che ne costituisce il principale strumento, articolato e strutturato in tre fasi: avvertimento (pseudo-mafioso) preventivo, raccomandazione e sanzione. Vediamo ora come funziona. In base al PSC, gli Stati membri aderenti all'euro devono continuare a rispettare i due parametri (sconcertanti e – vedremo perchè – irrispettabili parametri) collegati: 1) mantenere un deficit pubblico non superiore al 3% del PIL (rapporto deficit/PIL < o = 3%); 2) mantenere un debito pubblico al di sotto del 60% del PIL o, comunque, tendente al rientro (rapporto debito/PIL< 60%).

     PDE – Procedura d'infrazione – Early Warning                                                 

    La procedura prevede nello specifico tre fasi: 1) se il deficit di un Paese membro si avvicina al tetto del 3% del PIL, la Commissione europea propone, e il Consiglio dei Ministri Europei in sede di Ecofin approva, un "avvertimento preventivo" (early warning), al quale segue una raccomandazione vera e propria in caso di superamento del tetto. Storicamente c'è da dire come il primo early warning fu proposto dalla Commissione europea (e approvato dall'Ecofin) nel 2001 contro l'Irlanda. Quattro anni dopo toccò all'Italia: procedura poi chiusa senza sanzioni – nel 2008 – per l'avvenuto rientro del deficit entro i parametri previsti. Anche se il Debito Pubblico – ovviamente – non ha fatto che crescere… perchè legato all'emissione della moneta-debito. Si tratta, dunque, come vedremo meglio più avanti, di un puro pretesto per costringere le nazioni e i governi a non crescere e a regredire a livello economico. Forse per facilitare processi di pignoramento di massa, facilitare la concentrazione della ricchezza nelle avide mani dell'élite e  agevolare il processo di privatizzazione che ha travolto il Paese? Voi cosa dite? Ma andiamo per gradi.

     Raccomandazione                                                                                                      

    2) La seconda fase della procedura di sanzione per mancato rispetto del "Patto di Stupidità" è l'invio ufficiale di una raccomandazione (o minaccia fromale, che dir si voglia…): l'Ue chiede allo Stato interessato di adottare sufficienti misure correttive della propria politica di bilancio, cioè chiede con tono più minaccioso di tagliare la spesa e non redistribuire le risorse frutto della tassazione ai cittadini. Pertanto parte dell'erogazione dei servizi pubblici che gli stessi dovrebbero ricevere – in base a questa logica – deve essere sospesa e tagliata. Se il sindaco non si adegua allora scatta la trappola per topi finale: la sanzione.

     Sanzione – dopo il danno la beffa                                                                         

    3) La terza fase della procedura in oggetto, dunque, è la sanzione. Essa assume la forma di un "deposito infruttifero", da convertire in ammenda dopo due anni di persistenza del deficit eccessivo. "L'ammontare della sanzione – si legge nel sito della Commissione – presenta una componente fissa pari allo 0,2% del PIL ed una variabile pari ad 1/10 dello scostamento del disavanzo pubblico dalla soglia del 3%. È comunque previsto un tetto massimo all'entità complessiva della sanzione, pari allo 0,5% del PIL". Qualora lo Stato adotti con tempestività le misure correttive richieste dall'Europa, la procedura viene sospesa fino a quando il deficit non viene portato sotto il limite del 3%. Ma non finisce qui: infatti se le stesse misure si dovessero rivelare "inadeguate" e non confacenti ai diktat Ue, la provvidenziale procedura verrebbe ripresa e la sanzione, ovviamente, irrogata. Come dire: dopo il danno la beffa!

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

     Il Folle Patto e la sospensione dei processi di ratifica                                    

    Per palese iniquità, queste misure fatte rientrare nella celeberrima "Costituzione Europea" negli anni scorsi furono rigettate dai popoli europei votanti il celebre "referendum di ratifica" (vedi per esempio i referendum posti in essere in Francia e Olanda). Perciò i tecnocratici liberal-socialisti e "democratici" illuminati dell'UE, pensarono bene di sospendere i processi di ratifica (cioè di togliere la parola ai cittadini) e di farli rientrare dalla finestra facendoli confluire con molta nonchalance in un semplice trattato: cioè in un documento che per essere valido necessitasse solo della ratifica dei capi di stato, e non del consenso popolare. Bella furbata no?!

      Il Trattato di Lisbona e lo zampino di Prodi                                                     

    Parliamo, ovviamente, del Trattato di Lisbona: il trattato più anticostituzionale ed ingannevole che 500 milioni di cittadini europei (fino a quel momento) avessero mai avuto ed accettato per volontà illegittima di personaggi mai eletti, ma semplicemente nominati. Un vero e proprio crimine! Il tutto col bene placido del Presidente della Commissione Ue, che allora era Romano Prodi. Lo stesso definì il Patto "inattuabile" per la sua rigidità, ma poi nei fatti non alzò un dito per farne dichiarare l'illegittimità per palese follia. Prodi lo legittimò dunque, ritenendolo addirittura "necessario" e funzionale all'adesione all'euro e (aggiungiamo) all'euro-gabbia. La cosa davvero curiosa e che da quel momento in poi nessun politico denunciò questo crimine. Nemmeno la cosiddetta antipolitica grillina, che di fatto oggi su questa folle faccenda dimostra un immobilismo parlamentare imbarazzante ma molto eloquente… Eppure c'è ancora chi crede alle favole… a Pinocchio e al "Grillo parlante". Pazzesco!

     Illimitatezza irrazionale del Debito nel rapporto col PIL                             

    Concludiamo con una doverosa osservazione che aiuta a comprendere ancor meglio questa devastante euro-truffa. Come trattato ("Qui Europa" del 3 Ottobre 2013 – vedi qui Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL ) uno dei parametri di maggiore uso e importanza nella "particolare" ricetta economica dettata da Bruxelles alle nazioni europee aderenti all'euro è fondato sul rapporto Deficit/PIL, che attualmente, come detto, è fissato per l’Eurozona, dai trattati comunitari (Maastricht e Lisbona) al 3%. Ma analizzando meglio questo rapporto, scopriamo cose davvero interesanti, avendo un quadro più chiaro sulla reale portata delle cosiddette ultime "lotte politiche-economiche" per la "crescita" poste in essere dai nostri politici (Renzi compreso) e sulle contestuali e connesse farse parlamentari di ieri e degli ultimi anni… Innanzitutto, analizzando il rapporto Debito/Pil, possiamo constatare come il numeratore (cioè il deficit, o debito) sia una variabile che cresce indefinitamente nel tempo a causa degli interessi sull’emissione di moneta a debito, sullo stock di debito e sui titoli di stato. Il denominatore (cioè il PIL, o la produzione) è invece una variabile che, per sua natura, a causa delle capacità produttive e della saturazione del mercato, ha un limite fisico, rappresentato dall’indice tecnologico nel processo produttivo e dalla qualità della vita che incide sul livello e qualità della domanda.

     Debito/PIL – Un parametro fisiologicamente non rispettabile                  

    La funzione è quindi destinata a crescere indefinitamente, anche oltre il quoziente 3 (quello fissato in seno all'Eurozona) appunto per l’illimitatezza irrazionale del debito contro il limite fisico, o razionale, del PIL. Da qui possiamo parlare di insolvenza ineluttabile del debito pubblico, da non confondere con la considerazione puntuale dell’insolvenza dell’interesse. Fermi restando, ovviamente, alri due punti che vanno ribaditi chiaramente ancora una volta: 1) il debito è un qualcosa che come dimostrato (vedi video di Auriti in allegato) si autorigenera all'infinito poiché la BCE emette semplici pezzi di carta colorati (cartamoneta in euro) vendendoli e prestandoli (pur non avendone i requisiti e la legittimità) come "denaro vero" (avente reale valore  creditizio e non solo un mero "valore convenzionale": com'è in realtà)  ai cittadini europei, tramite il maccanismo dell'emissione dei titoli del debito pubblico. La BCE dunque presta ai cittadini in maniera fraudolenta il loro stesso denaro, e lo fa pretendendo interessi da usura del 6-7%. Tale porcata è retta, tra l'altro, grazie aell'Art. 123 del Trattato di Lisbona, che obbliga gli stati e rifinanziarsi presso le banche private… che a loro volta acquistano il denaro dalla BCE a tassi che vanno dallo 0,25% all'1%; 2) Altra assurdità che gioca in favore di questo imbroglio di base è lo spread: il differenziali sui tassi d'interesse dei decennali (rispetto ai bund tedeschi) è un meccanismo anch'esso truffaldino perchè supera le costituzioni donando potere sulle nazioni alle società di rating. Cioè a semplici società private – spesso e volentieri controllate dalle banche cui affiliati siedono nei rispettivi consigli di ammnistrazione – autorizzate a mettere "voticini" agli stati "sovrani" (?) (vedi qui per approfondimenti – Lo Spread e l’Epoca dei Nuovi Barbari). Anzi agli ex-stati sovrani!

     L'Ue, i sindaci italiani e il "Prezzo del Silenzio"                                               

    Come dar torto dunque, al sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci che nei giorni scorsi ha denunciato la follia del "Patto di Stupidità"? Che aspettano gli altri sindaci a ribellarsi e a farsi sentire? Incideranno forse i regalini in fondi Ue che periodicamente il governo invia sottoforma di "progetti e bandi Ue" alle P.A. ed ai comuni stessi, utilizzando canali preferenziali? E' questo – mi chiedo – il prezzo del silenzio di molti sindaci? O la mera e semplice "fede di partito", casta o loggia?

    Sergio Basile  (Copyright © 2014 Qui Europa)  

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      Approfondimenti – I sindaci iniziano a rompre il muro di omertà                          

    Patto di Stupidità Ue – Il Sindaco di

    Cerveteri lo Denuncia in TV

    L'accusa: "i governi non vogliono creare

    posti di lavoro!"

     

    di Daniele Di Luciano

    Patto di Stabilità Ue - Patto di Stupidità - Sindaco di Cerveteri

     Patto di Stabilità – Il Video denuncia del sindaco di Cerveteri                    

    Cerveteri – di Daniele Di Luciano – Alessio Pascucci, sindaco del Comune di Cerveteri, ospite al programma “Dentro la Notizia” di Provincia TV, spiega le assurde conseguenze del patto di “stupidità”, come lo definisce sul suo profilo Facebook. Questa legge iniqua (vedi scheda con approfondimenti sotto) tiene bloccati milioni di euro nelle casse dei Comuni italiani. Alla luce di ciò il sindaco accusa i governi di non voler creare posti di lavoro e, sempre dal suo profilo, aggiunge: "i cittadini sono (giustamente) esasperati ma lo sono anche gli amministratori locali, che sembrano essere stati relegati al ruolo di passacarte ed esattori per conto dello Stato".

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Daniele Di Luciano Redazione Losai.eu / Redazione Quieuropa

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     Link e Articoli utili – Approfondimenti                                                                       

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Two pack – l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria

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  • Il nuovo assetto dell’Europarlamento: 12 nuovi Deputati per ingresso Croazia

    Il nuovo assetto dell’Europarlamento: 12 nuovi Deputati per ingresso Croazia

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013

    – di Vincenzo Folino –

    Ingresso Croazia, Parlamento europeo , Nuovo assetto , Ingresso Croazia , Trattato di Lisbona , Principio di Proporzionalità Regressiva , Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo , Assemblea plenaria, Qui Europa, Vincenzo Folino, Strasburgo 

    Il nuovo assetto dell'Europarlamento:

    12 nuovi deputati per ingresso Croazia 

    La proposta della commissione Affari Costituzionali

    Il Numero totale dovrebbe passare da 766 a 751 entro il 2014

    Allargamento Ue

    Strasburgo – La commissione agli Affari costituzionali  del PE ha adottato una nuova proposta relativa alla composizione del Parlamento europeo (attualmente composto da 754 deputati, ai quali se ne aggiungeranno altri 12 in seguito all’adesione della Crozia il primo luglio 2013). Secondo tale proposta, a seguito delle elezioni del 2014, i deputati del PE passerranno da 766 a 751 (750 +  1 presidente). Un cambiamento che riflette non soltanto  l’evoluzione della popolazione negli  Stati membri, ma anche le nuove regole stabilite dal Trattato di Lisbona:  un numero massimo di deputati europei (750 + 1); un numero massimo di deputati per Stato membro (96); un numero minimo di deputati per paese. Ciò in base al principio di proporzionalità regressiva. Questi, conseguentemente, i numeri della proposta della commissione agli Affari costituzionali:  durante la legislatura 2013/19 la Germania perderà tre parlamentari, altri 13 paesi (Romania, Grecia, Belgio, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria, Austria, Bulgaria, Irlanda, Croazia, Lituania e Lettonia) ne perderanno uno. Infine aggiungiamo che la relazione della commissione agli Affari costituzionali sarà discussa il 13 marzo e votata il 14, durante la prossima plenaria a Strasburgo.

    Vincenzo Folino  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Martedì, 12 febbraio / 2013 

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Manuel Barroso / Commissione Ue / Commissione europea / Ecofin / Francia           

    Manuel Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Intanto i Grandi Vertivi Industriali si schierano apertamente

    contro la svalutazione dell'Euro: il gioco al massacro

    continua

     

    di Giovanni Antonio Fois

    Euro Disastro

    Bruxelles, Francoforte – Si prospetta un'intensa settimana di incontri finanziari, tra i diversi membri dell'Eurozona, che potrebbe far oscillare vertiginosamente i valori di cambio eurodollaro. Nel corso del meeting dell'Eurogruppo, svoltosi ieri, il Ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici, sulla scorta di quanto esposto pochi giorni fa dal presidente Hollande, ha sottolineato l'importanza della discussione in merito ai tassi di cambio dell'euro, sempre più forte in campo internazionale. All'incontro non era presente il ministro dell'economia italiano, Vittorio Grilli, che parteciperà invece all'incontro Ecofin, previsto per questo pomeriggio. Tuttavia, su ''consiglio'' (per non dire imposizione) del ministro tedesco Rosler,  la discussione non si riaprirà fino al prossimo weekend, quando avrà luogo l'attesissimo G20 a Mosca.

     Il Bollettino della BCE 

    Nel frattempo, giovedì, sarà diramato il bollettino mensile BCE che renderà noti i dati statistici analizzati dal consiglio direttivo in occasione dell'ultimo meeting. Tuttavia, proprio in queste ore, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la dichiarazione da parte dei Paesi aderenti al gruppo G7. ''I ministri ed i governatori della banche centrali del G7 ribadiscono il loro impegno verso tassi di cambio determinati dai mercati e si consulteranno su eventuali azioni da intraprendere''. Ciò è quanto affermato nella nota diffusa questa mattina.

     Vertici industriali contro la svalutazione dell'euro 

    ''Le nostre politiche fiscali e monetarie – si legge ancora nella nota – sono state e rimarranno orientate verso il raggiungimento dei rispettivi obiettivi nazionali (domestici) usando strumenti nazionali e non hanno come obiettivo i tassi di cambio''. I grandi vertici industriali, riuniti in volontà congiunta espressa in questa nota ufficiale, si schierano apertamente contro la svalutazione della moneta e contro ogni altra iniziativa che non sia direttamente dettata dagli stessi mercati, dimostrando pertanto di avere una solida e congiunta identità d'intenti. Una volontà che evidentemente sovrasta e si pone in antitesi con le esigienze economico-finanziarie dei cittadini europei schiacciati dalla crisi indotta dagli stessi padroni arroganti della baracca.

     Dichiarazioni ad Orologeria 

    Sarà forse un caso che tali dichiarazioni vengano rilasciate proprio il giorno successivo all'incontro dell'Eurogruppo, durante il quale, oltre che alla suddetta questione, è stato tirato in ballo anche il tanto criticato MES? Sarà un caso che proprio ieri si è arrivati persino a discutere sulla possibilità di mettere un tetto alla liberticida e vergognosa capacità di ricapitalizzazione delle banche da parte del sopracitato Fondo di salvataggio dell'Eurozona? Evidentemente la Germania sta perdendo il controllo sulla situazione europea e necessita di un aiuto esterno, di voci autorevoli che ne supportino le intenzioni. A questo punto appare chiaro come gli stati europei, in quanto parti in gioco  del progetto internazionale "mondialista" guidato dalla Trilateral Commission, dovranno continuare a perdere denaro, lavoro ed opportunità, fin quando questo sarà necessario, nel disegno globale del quale quasi la totalità dei cittadini rimane all'oscuro. Ciò contribuirà in maniera irreversibile a creare un solco insormontabile tra plebe e casta illuminata, e aiuterà quel precesso di espropriazione di massa in atto dal 2007 a questa parte, col pretesto dello crisi indotta.

     Barroso e la Trappola Euro – Un qualcosa di irreversibile?  

    Intanto Manuel Barroso, uno dei principali colpevoli per la situazione austera nella quale ci ritroviamo oggi, trova il tempo per concedere un'intervista rilassata, sul ruolo dell'UE in campo internazionale, sull'importanza di mantenere viva la moneta unica e di mantenere in acqua, per il momento, ''scialuppe di salvataggio'' per questa tempesta finanziaria, che dura ormai da anni.''L'Euro è più di una moneta' '- sostiene con rara faccia tosta – ''E' qualcosa di irreversibile e noi abbiamo bisogno di questo simbolo d'unità per contrastare alcuni speculatori dei mercati finanziari che puntano su un collasso della nostra valuta''.

     Quando  "Il Cancro" diventa "La Cura" 

    Ma se stiamo ancora pagando debiti che non ci appartengono! Come possiamo combattere gli speculatori finanziari, se questi sono il vero cancro interno allo stesso sistema? Com'è possibile che il signor Barroso – Presidente della Commissione Ue dal 2004 e fino al 2014 –  permettendo la sottoscrizione del Trattato di Lisbona, l'instaurazione del Meccanismo europeo di stabilità (MES o ESM), la permanenza degli interessi Bilderberg-Trilateral ed affamando i popoli europei in favore dei grandi imperi bancari, il mese scorso sia stato insignito, quale rappresentante dell'UE, del Premio Nobel per la Pace? Non sarà mica l'ennesimo tentativo, vista la crescita esponenziale dei sentimenti euroscettici, di correre ai ripari? Voi che dite?

    Giovanni Antonio Fois  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Ecco come i Burattini del Bilderberg e della Trilaterale Schiavizzano i Popoli per Copione

    Ecco come i Burattini del Bilderberg e della Trilaterale Schiavizzano i Popoli per Copione

    Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –

    Burattini del Bilderberg / Monti / Hollande / Francia / Italia / Trattato di Lisbona / Banche / Truffa bancaria / Schiavitù / Ricapitalizzazioni bancarie / Usa / Obama / rating / Lehman Brothers / Trilateral Commission / Bilderberg Club 

    Monti-Hollande – Veramente tanto fumo,

    ma niente arrosto

    I burattini del Bilderberg e della Trilaterale

    schiavizzano i popoli per copione 

    Impugnare e denunciare il Trattato di Lisbona per uscire

    davvero da questa truffa chiamata crisi economica

    Bilderberg Club

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Parigi – Il Presidente francese Francois Hollande, di ritorno dal colloquio avuto ieri con il pofessor Mario Monti, ha rilasciato importanti dichiarazioni (si fa per dire) sul ruolo internazionale dell'euro e sulla necessità di trovare nuovi motivi di rinascita per l'Unione europea. La proposta di svalutazione della moneta, accolta freddamente dal ministro dell'Economia tedesco Roesler – secondo Hollande – potrebbe garantire la ripresa economica. E' necessario un cambiamento di rotta dell'Eurozona, maggiore solidarietà, maggiore integrazione: insomma una lunga serie di luoghi comuni che sono già prossimi all'archiviazione, a  prescindere dal fatto che queste proposte devono passare ora al vaglio di Mario Draghi il pivatizzatore: il nuovo ago della bilancia della cosiddetta "Democrazia europea". 

     L'Interrogativo Fondamentale 

    Ma in realtà l'interrogativo fondamentale che nasce dalla questione è un altro: perchè affamare i popoli europei per così tanto tempo spingendoli fino all'ultimo punto di sutura, prima di cercare soluzioni valide per la crisi? Perchè i grandi nomi dell'eurocasta (tra i quali proprio quello di Hollande) hanno permesso la creazione di fondi inutili e liberticidi come il MES, che ha tolto 150 miliardi dalle casse degli italiani, già fortemente in rosso? Le risposte in realtà ci sono, il problema è che non vengono rese note formalmente e direttamente all'opinione pubblica, onde evitare di scatenare una rivoluzione di dimensioni continentali tra i contribuenti: la verità è che ci stanno togliendo i soldi dalle tasche per salvare, ogni qualvolta riterranno necessario, qualsiasi istituto bancario in difficoltà appartenente a un paese membro. Pertanto la domanda sorge spontanea: perchè non lasciar fallire con ogni sorta di imbroglio le banche se poi c'è qualcuno che giunge con soldi pubblici a tappare i buchi? Il gioco come vedete è molto facile.

     Ue – Così lavoriamo per autoschiavizzarci 

    In poche parole tutti i contribuenti stanno, con i loro sacrifici, salvando le banche (o meglio regalando soldi ai banchieri) che fino ad oggi hanno contribuito solo a peggiorare la situazione generale del popolo italiano, cosi come degli altri popoli europei. Ma se ci pensate un attimo la diabolica furbata è ancor più sottile e sconcertante. Le banche, infatti,  partecipano – come non tutti sanno – ad aste periodiche non competitive sul mercato primario dei titoli di stato, acquistando tutte quantitativi/stock di euro (sottoforma di titoli) allo stesso prezzo: l'1%. Dopodicchè rivendono quanto acquistato al 5-6% a cittadini, famiglie ed imprese. Tassi destinati a salire ancor di più in virtù del grande bluff chiamato spread: stabilito dagli onnipotenti mercati, cui agenzie di rating (le colluse e plurindagate agenzie di rating) sono i burattini più attivi (vedi denuncia contro Standard & Poor's promossa oggi da Obama negli Usa, per le responsabilità sul fallimento Lehman Brothers del 2008: ovviamente è tutto da copione!).

     Così funziona il giochetto 

    Perciò le banche senza fare assolutamente nulla guadagnano cifre siderali semplicemente finanziando gli stati attraverso i titoli del debito pubblico (obbligo iniquo sancito dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona). Insomma si sono studiati tutto a dovere. Perciò il vero obiettivo non è quello di arricchire banche o banchieri, bensì quello di indebolire i contribuenti, schiavizzandoli ed impedendo loro di rialzare la testa. Insomma è uno stato di schiavitù perenne. Queste nelle scorse settimane sono state le ragioni fondamentali che hanno portato due coniugi tedeschi a denunciare l'eurocasta per cimini contro l'umanità. Questione ancora aperta (vedi articolo in allegato) ma assolutamente taciuta dai vergognosi media italiani di regime.

     Media Italiani complici dei burattini del Bilderberg 

    I problemi oggi son questi; ci sarebbero eccome le possibilità di rialzarsi, basterebbe mettere fine a quel tipo di politica portata avanti fino ad oggi a livello internazionale, ritornare sui passi compiuti gli anni scorsi, in particolare sul tanto criticato Trattato di Lisbona. Eppure la sensazione (per usare un eufemismo) è che anche Hollande – così come Monti, Draghi e gli altri alti componenti del mondo politico economico che conta – stia partecipando, da protagonista, al teatrino internazionale, ricco di proposte, buona politica che maschera in realtà gli interessi dei ''bravi ragazzi'' del Bilderberg Club e della Trilateral Commission: insomma delle logge mondialiste che tirano le fila della modern economy. Anche questa messa in scena copre ormai la ribalta da anni; peccato che se tutti fossero a conoscenza di quanto sta accadendo dietro le quinte nessuno si azzarderebbe a pagare di nuovo il biglietto d'ingresso. E intanto l'Italia va verso le elezioni truffa: fatta di marionetta che non parlano minimamente di questi temi. Parlano di tutto fuorchè di questo. E noi questi pezzi di legno inanimato non li votiamo! Semplice!

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

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    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

     

  • Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Banca Centrale Ungherese / Tg di regime / Ungheria / Victor Orban / Dissenso / Anti europeismo / Dittatura / Roma / Francoforte / Berlino / Target 2 / Trattato di Lisbona / Bruxelles / Strasburgo 

    Populismo e Nazionalismo – Il vocabolario

    di chi non sa più che pesci prendere

    La casta di regime e la difesa dell'impero

    Ecco come chi ama la Libertà e la Costituzione diventa un

    populista. La "verità" vuota degli "europeisti" ciechi per

    copione e il nuovo "ostracismo ateniese"

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – No al Populismo! Ormai è un tormentone, uno slogan, un'espressione stereotipata di chi non sa più che pesci prendere; di una casta (italiana ed europea, o meglio "europeista") che cerca con le unghie e con i denti di difendere se stessa, i suoi privilegi e il progetto di accentramento del nuovo impero Ue. Allora accade, come per incanto, che sui media di regime quello che fino a qualche tempo fa veniva definito patriottismo o difesa della propria sovranità, oggi venga bollato come "nazionalismo". Tendenza non radicata solo nell'ex Bel Paese, ma anche nel resto dell'Europa.

     L'emblematico caso Orban in Ungheria 

    Ne sa qualcosa il premier ungherese Victor Orban, che è stato accusato di nazionalismo (per non dire fascismo) per aver proposto mesi orsono la rinazionalizzazione della Banca Centrale Ungherese, al fine di sottrarla (inutilmente) dalle grinfie dei banchieri privati e della speculazione, riponendola sotto il controllo del Parlamento. Un Orban costretto dalla stessa Commissione europea (sotto minaccia del taglio dei fondi Ue) a fare – suo malgrado – marcia indietro.  Allora assistiamo quotidianamente ad una sorta di neo-ostracismo ateniese verso tutto ciò che non profuma di "europeismo", "lobbismo" e "lobbismo privato". Questa, signori, si chiama "sistematico ribaltamento della verità". Per dirla in altri termini, "sovversione". Allora per giustificare le peggiori nefandezze, nei talk-show, come nei principali TG di regime, dinnanzi alle domande "fuori dal copione", ovvero dinnanzi a quelle domande più impertinenti e libere – che per la verità si possono contare sulle dita di una mano – i membri della casta usano giustificare l'ingiustificabile con il sorrisino di circostanza, con l'ilarità, o con la patetica espressione "Ce lo chiede l'Europa".  Ovvero – leggendo tra le righe – ce lo chiede la tecnocrazia dominante (o i membri autorevoli di potenti logge mondialiste che ruotano intorno al "nominato" Barroso) e i banchieri privati che a loro voltano ruotano intorno a Mario Draghi e alla Bce.

     Il Copione dei nostri aguzzini – Il Modello Veltroni-Formigoni 

    Obiettivo dei montiani "europeisti" – diffusi ormai nei meandri più nascosti della sfera politica ed economica del Paese –  (a prescindere da tutto e tutti, ed a prescindere ovviamente che in Europa la Democrazia sia ormai solo una inflazionata parola usata per mascherare un ferreo regime dittatoriale: ed in tal senso il discorso di oggi di Veltroni in Parlamento, al quale ha fatto eco sull'altro fronte la lode montiana di Formigoni,  la dicono davvero lunga) è quello di contrastare con la sottile e subdola arma della retorica e del "quotidiano" stravolgimento della realtà, gli antagonisti: cioè quelli che credono ancora nella "Costituzione" e nella libera determinazione dei diritti dei popoli. Quelli che credono nel welfare state e nella necessaria supremazia della sovranità della "dignità umana" sullo strapotere dei cosiddetti mercati. Se ciò vuol dire essere populisti e nazionalisti, cari lettori, siamo felici di esserlo. Noi almeno, non abbiamo alcun fine privatistico da perseguire, nessuna aspirazione ad aggiudicarci gare di appalto e nessun politico da compiacere, sostenere  o lodare. Il nostro Osservatorio è aperto a tutti. A tutti gli uomini liberi e intellettualmente onesti che abbiano qualcosa da dire e proporre per il bene reale del Paese, e non delle masso-mafie di turno. Almeno fino a prova contraria!

     L'Ora del Dissenso e dell'Anti-Europeismo 

    Sull'altro versante – quello dell'attacco – gli stessi teorici dell'europeismo pretendono nel contempo di tenere a bada 500 milioni di anime sotto lo scacco del rigore e dei diktat delle multinazionali. Certo, indigna vedere interi partiti ossequiare questi nuovi padroni arroganti dell'Europa, e ripetere – come le battute di un film di serie B in un lacero copione – frasi e parole d'ordine che riecheggiano puntuali da Francoforte a Bruxelles, da Berlino a Strasburgo. Intanto il sistema Target 2 ed il deplorevole debito fittizio ci strozzano, poprio come fa il credit crunch avallato dagli ultimi accordi di Basilea 3. E ciò mentre – notizia di poche ore fa – altre banche spagnole vengono "salvate" a discapito degli Spagnoli. Proprio come la favole del rating e delle "banche in crisi". Qui gli unici in crisi vera – dopo i poveracci dell'Eurozona – sono proprio loro, i nostri aguzzini. Affetti da una crisi nera come la morte.

     Una "Crisi Nera" come la Morte 

    Una "crisi" ancor più grave di quella "economica": la crisi dell'essere. La crisi di valori morali, umani e religiosi eclissatisi con la scomparsa – tra l'oblio più fitto e tetro – di ogni principio umano proteso al rispetto del Prossimo. Allora, attendendo fiduciosi che la cosiddetta "antipolitica" smetta di fare demagogia e Presenti al Paese i veri punti essenziali per uscire dalla cisi (ovvero denunciare e sospendere il Trattato di Lisbona; mandare in pensione i furbi del rating; uscire dal vile ed ingannevole euro e rinazionalizzare le banche centrali) ed attendendo fiduciosi che altri Crosetto ed altre Meloni (speriamo non sia il solito bluff) rinsaviscano ed abbandonino i loro squallidi carrozzoni partitici (da destra, a sinistra, al centro) mettendosi realmente al sevizio della Nazione, non ci resta che affidarci a Dio, e sperare che il bene vinca su questo squallore generalizzato. Amen! Se non altro la "crisi" dei valori un merito ce l'ha: quello di farci riscoprire le cose per le quali vale davvero la pena vivere e sperare. E nel contempo comprendere da vicino e bene le cose di cui vergognarci.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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