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  • Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

      Seconda Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Argentina, Unione Sovietica, Eurozona, Rifinanziamento dell'FMI, soprusi a cielo aperto contro il diritto internazionale, impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina, Mikhail Gorbachev, Bin Laden, Voyage, C’è posta per te, Cipro, Memorandum of Understanding, Terzo Pacchetto dell’Energia europeo, Christine Lagarde 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Seconda.

    Ruolo, Paradossi e Violazioni dell'FMI

    – L'Europa e il Diritto all'Autodeterminazione dei

       Popoli negato: il paradigma cipriota

    – FMI: Macroscopici limiti legali e soprusi a cielo

       aperto contro il diritto internazionale

    – Gennaio 2014: schiavi dell'Eurozona chiamati a

      rifinanziare il Fondo

    L'Iniqua legge del Fondo Monetario Internazionale, 3 casi 

    a confronto: Argentina, Unione Sovietica ed Eurozona

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Seconda Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                  

    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Martedì, Agosto 6th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –  Prima Parte I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le […]

  • Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

     Prima Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti, strategia del terrore multilaterale, Consiglio d'Europa, Schiavitù è ignoranza 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Prima

    Europa – Troika, Diritto Internazionale e Sistematica

    Violazione dei Diritti Umani. Perchè? Cosa fare?

    Si può uscire dall'Euro-Gabbia? Si! E' lo stesso

    diritto ad indicarci le vie d'uscita.

    Basta volerlo davvero!

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Prima Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Dalla Nascita delle Nazioni Unite                                                                          

    Rubrica, I Figli della Troika – Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita un’organizzazione che avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. La più alta aspirazione dell’organizzazione doveva essere, mediante norme giuridiche vincolanti per tutta la famiglia umana e senza alcuna distinzione, il riconoscimento e la protezione della libertà e della giustizia. Affermando questa fede, i rappresentanti di ogni popolo si sono impegnati a perseguire il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani. Al momento della sua adozione lo "statuto" ONU non aveva forza di legge, la Dichiarazione dei diritti umani è diventata, tuttavia, fonte d’ispirazione per Costituzioni, leggi nazionali e diritti particolari, esercitando nel contempo una notevole influenza sull’evoluzione del diritto internazionale contemporaneo. Per rendere i principi della Dichiarazione disposizioni destinate ad imporre obblighi giuridici, i rappresentanti hanno concordato di stipulare due accordi distinti ma complementari, il Patto internazionale sui diritti civili e politici (PDCP), ed il Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali (PDESC).

     Il Patto Economico – Diritto di Autodeterminazione. Che fine ha fatto? 

    Il Patto economico prevede che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e di perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale. I popoli dovrebbero disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali, ed in nessun caso dovrebbero essere privati dei propri mezzi di sussistenza. Per di più, nessuno Stato potrebbe intraprendere atti volti a sopprimere diritti o libertà riconosciuti dal Patto e nessuna restrizione o deroga ai diritti fondamentali sarebbe ammessa, perché la Dichiarazione dovrebbe mirare a garantire l’effettivo riconoscimento ed applicazione dei diritti fondamentali. La cooperazione internazionale dovrebbe essere d’importanza fondamentale per assicurare l’attuazione dei diritti dell’uomo e secondo il Patto economico, gli Stati dovrebbero impegnarsi ad operare la piena attuazione dei diritti riconosciuti dal Patto, sia individualmente sia attraverso la cooperazione internazionale, specialmente nel campo economico e tecnico, con il massimo delle risorse di cui dispongono e con tutti i mezzi appropriati. La cooperazione in questione non è strettamente legata a soli accordi tra Nazioni, semplicemente perché la Comunità internazionale non è unicamente composta da Stati.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Nessun vincolo verso il Diritto Internazionale                                               

    Istituite per imprimere maggior incisività alla cooperazione internazionale, le organizzazioni internazionali hanno compiti definiti dai loro statuti, a seconda delle esigenze degli Stati. Tali organizzazioni, pur essendo parte integrante della Comunità, non sono soggette ad alcun vincolo del diritto internazionale che le obblighi al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo

     Sul Rispetto dei Diritti Umani  – Gravi Lacune                                                  

    La Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione, i due Patti e la Convenzione, impongono agli Stati il rispetto dei diritti dell’uomo, mentre tacciono sulle responsabilità delle organizzazioni internazionali a riguardo. Secondo il diritto dei trattati, le organizzazioni internazionali sono "coscienti dei principi di diritto internazionale contenuti nella Carta delle Nazioni Unite", ma non ne sono direttamente subordinati, perché attuano le loro attività nei limiti del mandato conferito dagli Stati, i quali invece, dovrebbero attuare senza riserve tali principi di diritto, anche nel momento in cui istituiscono dette organizzazioni. 

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Stati – Diretti Responsabili                                                                                     

    Pertanto, gli Stati, essendo i soggetti giuridici primari della Comunità internazionale, possono essere definiti i diretti responsabili delle azioni poste in essere dalle loro creature, le organizzazioni. Il problema sussiste nel momento in cui tali organizzazioni, essendo membri effettivi della Comunità, hanno il diritto di istituire a loro volta altre organizzazioni internazionali, anch’esse prive di vincolo morale e giuridico verso i diritti umani.

     Ruolo dei Trattati Internazionali                                                                           

    Da decenni, i trattati che istituiscono le organizzazioni internazionali hanno avuto un’importanza fondamentale nelle relazioni della Comunità, ed oggi, mentre gli Stati sono convinti che il progressivo sviluppo del diritto dei trattati giova al fine ultimo delle Nazioni Unite, il trattato viene riconosciuto come fonte di diritto internazionaleSarebbe pertanto necessario regolare e vincolare tutti i membri della Comunità internazionale in modo equo, senza distinzioni, soprattutto perché il numero di paesi della Comunità internazionale è difficilmente variabile, mentre il numero di organizzazioni che entrano a far parte di tale comunità non smette di moltiplicarsi e molto presto sarà alquanto difficile far rispettare la "non ingerenza negli affari interni degli Stati", come previsto dal diritto dei trattati. Tante questioni divergenti e tanti punti contradditori se si pensa che la Carta delle Nazioni Unite dovrebbe "promuovere il progresso sociale, un più elevato tenore di vita, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti fondamentali dell’uomo, nonché trovare soluzioni ai problemi economici e sociali internazionali", ed è alquanto sconcertante sapere che le Nazioni Unite "promuovono le trattative per la creazione di nuove organizzazioni specializzate".

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     UE – Paradossi e Incongruenze Internazionali del Consiglio d'Europa   

    Per di più, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite "istituisce commissioni per le questioni economiche e sociali volte a promuovere i diritti dell’uomo".. Come se le incongruenze non bastassero, gli Stati che hanno ratificato il Patto Cconomico devono presentare periodicamente al Consiglio economico rapporti sulle misure adottate e sui progressi registrati nella promozione del rispetto dei diritti fondamentali, ed il Consiglio a sua volta, formula raccomandazioni e promuove l’adozione di misure necessarie per l’effettiva e graduale attuazione dei diritti enunciati nella Dichiarazione. Nonostante ciò, il Consiglio d’Europa realizza un’unione più stretta tra i suoi membri, assicurando soltanto la garanzia collettiva di "alcuni dei diritti enunciati nella Dichiarazione universale". Questa condizione non dovrebbe essere ammissibile, eppure a quanto pare, è diventata regolare amministrazione.

     UE – Sistematica Violazione dei Diritti Umani                                                   

    In questo periodo di crisi economica (indotta e fittizia) tanti diritti dell’uomo, se non tutti, vengono trascurati, raggirati, calpestati, rendendo le condizioni di vita dei popoli fuori legge. I nostri rappresentanti della Comunità internazionale persistono nell’usare la retorica per asserire mezze verità, facendoci credere che rimanendo uniti, tutto passerà presto. Inventano insensate (quanto illegittimi e anticostituzionali) modifiche delle Costituzioni, attuano inutili meccanismi di prevenzione ed impongono fuorvianti e nami programmi di austerità. Invece di limitare l’influenza e l’ingerenza negli affari interni da parte di chi non ha il dovere e non intende rispettare i diritti dell’uomo (vedi ad esempio i diktat illegali delle agenzie di rating), rendono la situazione più complessa, moltiplicando i trattati internazionali ed aumentando ancora di più la reciproca correlazione tra gli Stati e la dipendenza dalle organizzazioni.

     Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti                                               

    Ultimamente, qualche nazione ha tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, ma ha subito dovuto ridimensionare la protesta a causa di minacce come l’interruzione degli aiuti finanziari o le impennate del valore dello spread. Una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      In realtà è possibile uscire dalla gabbia anche secondo il diritto               

    Eppure, il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possono concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". È pur vero che "un trattato che non contiene disposizioni relative alla sua estinzione, che non prevede la possibilità di un ritiro, non può essere oggetto di estinzione o ritiro", ma è anche vero che "qualora sopravvenga una nuova norma imperativa di diritto internazionale generale, qualsiasi trattato esistente che contrasti tale norma diventa nullo ed ha termine". Sebbene non venga nemmeno in considerazione, "le norme del diritto consuetudinario continuano a regolare le questioni non disciplinate dal diritto dei trattati" e per assurdo, siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato.

      La schiavitù è un fatto di Ignoranza                                                                      

    E pensare che ci definiamo Homo sapiens. Se fossimo lontanamente sapiens, saremmo in grado di usare il libero arbitrio a nostro beneficio, sapremmo osservare le leggi di natura e di conseguenza, alcuno stato o governo civile sarebbe necessario. Ma essendo per niente sapiens ed effettivamente poco consci delle nostre capacità, abbiamo costantemente bisogno di un potere comune che ci tenga in soggezione e che diriga le nostre azioni. Necessitiamo di un tutore legale, perché siamo molto poco sapiens ed alquanto incapaci di discernimento.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, Dittatura, Principio di Libertà 

    Prologo – Rubrica: I Figli della Troika 

    Il Patto, il Tradimento, La Rivoluzione! 

    Europa allo sbando – Nessuno può desiderare di

    avere con la forza ciò che è contro il diritto alla

    Libertà, ovvero, fare dell'uomo uno Schiavo.

     

    Rubrica – I Figli della Troika, di Chris Richmond Nzi

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Prologo                                                                                                                            

    Rubrica, I Figli della Troika – E pensare che possediamo il libero arbitrio. Se così non fosse, consigli, comandi, esortazioni, difese, premi e castighi sarebbero inutili. Grazie alla facoltà di conoscere, fuggiamo da una cosa piuttosto che perseguirla, o viceversa. E poiché questo giudizio non è applicabile ad una particolare azione, ma è causa di una sintesi razionale, significa che agiamo secondo un giudizio libero, perché abbiamo la facoltà di prendere in considerazione una pluralità di oggetti. Ma se non fosse istituito un potere esecutivo che facesse rispettare le leggi di natura, il fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a noi stessi, potremmo legittimamente usare la forza per mantenere la propria sicurezza.

     Se Osservassimo la Giustizia…                                                                              

    Se osservassimo la giustizia e le leggi di natura, senza un potere che ci tenga perennemente in soggezione, alcun governo civile ed alcuno stato sarebbe necessario. Ma la competizione per l'onore e la dignità nutre l'invidia e l'odio, che a loro volta, scaturiscono in guerre; spesso e volentieri aumentiamo e diminuiamo l’importanza del bene e del male, facendo passare ciò che è bene per ciò che è male, e viceversa. Non dobbiamo perciò meravigliarci se un nostro patto ha poco valore e per rendere un nostro accordo durevole e cogente viene richiesto un ulteriore garanzia. Un potere comune, che ci tenga in soggezione, che diriga le nostre azioni e che possa giudicare le nostre reciproche offese. Un potere istituito mediante il conferimento di tutti i nostri poteri, per far si che per mezzo della pluralità delle voci, tutte le nostre volontà confluiscano in un’unica volontà. Accettiamo e riconosciamo noi stessi come autori di tutti gli atti del nostro rappresentante e sottomettiamo ogni nostra volontà ed ogni nostro giudizio al suo giudizio. Ci sottomettiamo, volontariamente, confidando di essere protetti.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Infrangere il Patto                                                                                                       

    Quando stabiliamo ed accordiamo a qualcuno il diritto di rappresentare ognuno di noi, accettiamo che tutte le sue azioni e tutti i suoi giudizi come se fossero i nostri, ed è da questo tacito consenso che scaturiscono i diritti e le facoltà di colui al quale abbiamo conferito il nostro potere. Siamo tutti vincolati, ognuno verso ogni altro, nel riconoscere e nel reputare noi stessi autori di ciò che il nostro rappresentante farà e giudicherà idoneo sia fatto, e qualora qualcuno dovesse dissentire, infrangeremmo tutti quanti il patto, e ciò sarebbe un'ingiustizia. Consentiamo che tutte le nostre azioni vengano adempiute attraverso il rappresentante prescelto, e qualora un dissidente dovesse protestare o rifiutare qualche decreto emanato, attuerebbe un comportamento contrario al nostro patto, ingiustamente.

     Il Dissidente                                                                                                                 

    Sia che il suo consenso sia stato richiesto o meno, il dissidente deve sottomettersi alle decisioni del rappresentante. Ognuno di noi è per questa istituzione autore di tutte le sue azioni e di tutti i suoi giudizi, e ne consegue che qualunque cosa essa faccia, non può offendere alcuno di noi, né da noi può essere accusato di ingiustizia. Nell'esercitare la sua autorità e nello svolgere il mandato ricevuto, non può offendere alcuno, pertanto, chi accusa il nostro rappresentante di ingiuria, si lamenta soltanto di ciò di cui lui stesso è autore. Nessun altro responsabile, se non se stessi , ma forse nemmeno se stessi, perché arrecare ingiuria a se stessi sarebbe un atteggiamento illogico.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Tradimento                                                                                                               

    È pur vero che colui che detiene il nostro potere può commettere iniquità, ma non ingiustizia in senso proprio, perché iniquo è ciò che viene compiuto contro le leggi di natura, mentre ingiusto è ciò che viene compiuto contro la legge civile. Ne consegue che il rappresentante non può mai essere ingiusto, ne può essere giustamente combattuto. Nessun uomo che abbia ottenuto il potere per consenso della moltitudine può giustamente essere punito o mandato a morte, perché ognuno di noi è autore delle azioni di quel tale. Punendo o mandando a morte il nostro rappresentante, non faremmo altro che punire o mandare a morte qualcun altro per le azioni che noi stessi abbiamo commesso. Questo almeno in valore assoluto. In teoria.

      La Dichiarazione di Guerra                                                                                   

    È pur vero che nel momento in cui qualcuno tenta di porci sotto il proprio potere assoluto, colui si pone con un atteggiamento di guerra, poiché tale azione potrebbe essere un tentativo da intendere come una dichiarazione di attentato alla nostra vita. Chi volesse porre sotto il proprio potere senza ricevere consenso potrebbe usare gli uomini come gli pare e piace, ed  una volta conseguito il potere potrebbe anche distruggere la specie umana,  se mai gli venisse in mente di farlo. Nessuno può desiderare di avere con la forza ciò che è contro il diritto alla libertà, ovvero, fare dell'uomo uno schiavo. L'unica nostra sicurezza sta nell'essere liberi da qualunque forza di questo genere e la ragione ci costringe a considerare un nemico chiunque voglia privarci della nostra libertà.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto                                                 

    L'esercizio del potere oltre i limiti del diritto, al quale nessuno ha diritto, è la tirannia; e la tirannia, consiste nel far uso del potere ottenuto non per il bene di quelli che ad esso devono sottostare, ma per il proprio vantaggio privato. Si ha tirannia quando chi governa assume come regola non la legge ma il  proprio volere, ed i suoi comandi e le sue azioni sono dirette non alla libertà del popolo, ma alla soddisfazione della personale ambizione, vendetta, avidità, o qualunque passione non ammessa. È un errore pensare che questo difetto sia in voga soltanto nelle monarchie. Anzi! Ovunque il potere è indirizzato ad altri fini e viene usato per impoverire, per tormentare o soggiogare con comandi arbitrari, si ha a che fare con la tirannia.

     Il Potere Fiduciario e il Legittimo Ritiro del Mandato                                

    In una comunità politica costituita, retta su propri fondamenti e che agisce secondo la propria natura, ci può essere un solo potere supremo, che è il legislativo, al quale tutto il resto è e deve essere subordinato. Tuttavia, essendo il potere legislativo un potere fiduciario, che agisce in vista di certi fini, noi popolo conserviamo il potere supremo di eliminare e cambiare il legislativo, quando troviamo che agisce in maniera contraria al mandato che in esso abbiamo riposto. Ogni potere conferito sulla base di un mandato per il raggiungimento di un fine è limitato da quel fine e pertanto, quando tale obiettivo è manifestamente trascurato o addirittura ostacolato, il mandato deve necessariamente essere ritirato, ed il potere deve essere devoluto nelle nostre mani. A quel punto, noi popolo possiamo collocarlo di nuovo, ovunque riteniamo meglio per la nostra libertà, per la sicurezza nostra e della specie umana.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Potere Supremo di Salvaguardare noi stessi                                                

    Continuiamo a mantenere il potere supremo di salvaguardare noi stessi dai tentativi e dai progetti di chiunque, anche dei nostri legislatori, ogni volta che essi siano così stolti e così deboli da permettere o da condurre progetti contro le nostre libertà e le nostre proprietà. Proprio come avviene oggi, in questo particolare momento storico. Unico e terribile! Nessun uomo o società di uomini ha il potere di cedere la propria libertà ed i mezzi che ad essa conducono, alla volontà assoluta ed all’arbitrario dominio altrui. Ogni volta che qualcuno concepisce l’idea di ridurci in uno stato di schiavitù, abbiamo sempre il diritto di conservare ciò che non abbiamo il potere di cedere e di liberarci di coloro che usurpano quella legge fondamentale, sacra ed inalterabile, chiamata libertà. Si può pertanto asserire che sotto questo principio, noi popolo rimaniamo sempre il potere supremo, ma si deve anche concordare che perdiamo il nostro potere nel momento in cui su tale principio qualcuno edifica ed esercita una forma di tirannia. Se le leggi di natura, il diritto di libertà ed il potere sovrano non possono in nessun caso realizzarsi, significa che siamo diventati schiavi di ciò che noi stessi abbiamo voluto, ed in quel momento, lo stato che abbiamo istituito non potrà più essere dissolto, a meno che …

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

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    Sabato, Luglio 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it  I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani mentre altri fiori all'occhiello […]

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    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

     

  • Borghezio – “Il PD apra Ufficio Tesseramento direttamente sul molo di Lampedusa”

    Borghezio – “Il PD apra Ufficio Tesseramento direttamente sul molo di Lampedusa”

    Martedì, Novembre 5th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato –

     – iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa 

    Italia, Morte, immigrazione, Unione europea, Parlamento Europeo, Bruxelles, Mar Mediterraneo, Strategie per terzomondializzare l'Italia, Genocidio indotto, Clandestini, Mario Borghezio, Comunicato Stampa, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi, Qui Europa, Lampedusa, PD, Tesseramento diretto, Molo di Lampedusa, Provocazione, Assegnazione alloggi popolari 

    Borghezio – "Il PD apra Ufficio Tesseramento

    direttamente sul molo di Lampedusa"

    La Provocazione dell'eurodeputato: "tesseri tutti in massa

    e durante la notte apra tutte le sue sedi per ospitarli, in

    attesa di poter loro assegnare, dopo le elezioni, 

    più adeguati alloggi popolari"

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio

    iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    pd - Borghezio - Lampedusa

     Borghezio – Il PD apra ufficio tesseramento sul molo di Lampedusa       

    Roma, Lampedusa – Comunicato di Mario Borghezio, eurodeputato – "Il Pd apra il tesseramento sul molo di Lampedusa! "Visto e considerato che si registra attualmente in tutto il Paese un sorprendente afflusso a tesserarsi al Pd da parte di immigrati stranieri, una domanda si pone: cosa aspettano i dirigenti di questo partito a così spiccata attrazione verso gli extracomunitari ad aprire direttamente sul molo di Lampedusa un ufficio di tesseramento? Potrebbero così reclutare futuri elettori già all'atto dello sbarco… è ovvio che noi ci attendiamo che, per coerenza, il Pd apra nel frattempo le porte di tutte le sue sedi, almeno per la notte, al soggiorno delle famiglie degli immigrati, in attesa di poter loro assegnare, dopo le prossime elezioni, più adeguati alloggi popolari". 

    On. Mario Borghezio – Bruxelles 4 Novembre 2013

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    Sabato, Ottobre 12th/2013 – di Sergio Basile – Esodo indotto, Lampedusa, Piano Kalergi, morte nel Mediterraneo, abrogazione del reato di immigrazione clandestina, ipocrisia, nuovo ordine mondiale, Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Lettera Aperta ad Hollande, Siria, Francois Hollande, Occidente, Massacro di Cristiani, Ruolo Paesi Occidentali, Pascal Zerez, Occidente infame, Signori della Morte, Nina Jamil Oshana, Aleppo, Rivoluzione Francese, Distruzione e Democrazia, Claude Zerez  L'Ennesima Strage indotta dall'Occidente – Sorgete o […]

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    Venerdì, Ottobre 4th/ 2013  – di Sergio Basile –  Italia, Strage di Lampedusa, Morti nel Mediterrane, Vergogna Occidentale, Neocolonialismi, Imperialismo, Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi, Esdodo forzato, Piano […]

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    Martedì, Settembre 10th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Roma, Bruxelles, Deriva Mondialista, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Genitore uno, Genitore due, Riforma dell'Anagrafe, George Orwell, Boiata pazzesca, Ministro per l'Integrazione, Nuovo Ordine Mondiale  Borghezio – Ora la Kyenge Riforma l'Anagrafe L'Ultima Trovata della Kyenge […]

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    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

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    Venerdì, Agosto 30th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Europa, El Cairo, Roma, Mario Borghezio, Catherine Ashton, Egitto, Totò Riina, Cecile Kyenge, Ministro per l'Integrazione, Malmstrom, Padre Iper-Poligamo della Kyenge, Caso Renzi Senior, Frontex, Iper-Immigrazione  Borghezio su Egitto e Iper–immigrazione: Dalle Piramidi alla Kyenge, a Frontex […]

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    Giovedì, Luglio 11st/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" – Italia, Siria, Damasco, Profughi, Ora Pro Siria, Daraa, Kyenge, Pieni di Soldi, Cecchini, CIE, Islamizzazione dell'Italia e dell'Europa, Ministro dell'Integrazione  Profughi di Siria & Co – Viaggio al CIE: Profughi Ribelli pieni di Soldi. Come mai? CIE – L'Italia e […]

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    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato – Italia, Roma, Torino, Tevere, Mole Antonelliana, Mario Borghezio, Boldrini, Moscheadi torino, Sergio Marchionne, Alberghi a cinque stelle, Soviet, Super immigrazione, lavoro, Demagogia, Buonismo, www.quieuropa.it  Borghezio – Follie da Casta, dalla Mole al Tevere Torino – Nasce la prima vera moschea. Intanto la città muore Roma – Le demagogiche lezioni […]

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  • Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013 

    – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa – 

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo 

     

    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su

    Russia e Medioriente

    Analisi delle Risoluzioni su Diritti Umani, Russia, Africa,

    Medioriente, Siria ed Egitto

    Equilibri Internazionali, Liberismo, OGM, Genocidio Cristiani.

    L'Analisi di Sergio Basile in quattro punti.

     

    L'Analisi di Sergio Basile

    Lavori Assembleari, Strasburgo, Risoluzione del 12 Settembre 2013 

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     L'Analisi                                                                                                                         

    Strasburgo, Giovedì 12 – Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sul rapporto ONU sulla Siria di oggi, il Parlamento Giovedì scorso – malgrado la sconcertante e silenziosa indifferenza dei media di regime occidentali – ha approvato alcune rilevantissime risoluzioni, che vi illustrerò di seguito, cercando di analizzarne i contenuti al di fuori da ogni condizionamento politico. Ecco il primo punto testuale su "Diritti Umani, Africa e Medioriente"

     1 – Diritti Umani: Congo, Africa Centrale, Bahrein                                         

    "condannando l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo e – quella che il PE ha giudicato, per volontà della maggioranza dei deputati votanti – la presa di potere incostituzionale nella CAR, a marzo, i deputati hanno chiesto anche il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in BahreinI deputati – si legge nel testo approvato – condannano inoltre fermamente l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale del paese e chiedono la fine immediata di tutte le violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale e di genere allarmante e diffusa.

      Dal Congo al Bahrein                                                                                                

    Essi – continua il testo – condannano ogni forma di supporto esterno per le "forze dirompenti nella RDC " e invitano gli attori regionali ad astenersi da qualsiasi atto o dichiarazione che potrebbe peggiorare la situazione in Congo. Le autorità congolesi sono state incoraggiate – dai deputai – "ad attuare tutte le misure necessarie a consolidare la "democrazia" (?) e a garantire una reale partecipazione di tutte le forze politiche", secondo la normativa vigente e sulla base di elezioni libere ed eque . La risoluzione del Parlamento europeo di Giovedì ha condannato "la presa di potere incostituzionale delle forze armate, dalla coalizione Séléka", e "le gravi violazioni dei diritti umani. (…)

     Sulla "Primavera" in Bahrein                                                                                  

    I deputati nella loro risoluzione hanno sostenuto sulla questione "Bahrein" "il diritto legittimo dei cittadini del Paese di esprimere liberamente le proprie opinioni, organizzare raduni e manifestare pacificamente". Hanno pertanto legittimato – ci pare di capire – una nuova "Primavera" araba nel Paese mediorientale. Essi hanno inoltre chiesto alle autorità di "porre fine immediatamente a tutti gli atti di repressione ed a rilasciare tutti i prigionieri politici (…)". La risoluzione ha previsto inoltre la creazione di una "commissione indipendente per i diritti dei prigionieri e detenuti, che – si legge – dovrebbe efficacemente monitorare e migliorare le loro condizioni ". Non so a voi, ma a me questa risoluzione puzza di "Primavera Araba"….

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     2 – Situazione Russa tra "diritti" e Libero Mercato                                          

    Altro punto essenziale affrontato in tema di politica estera e diritti, è stata poi la sempre più difficile e tesa situazione di "buon vicinato" (si fa per dire) con la Russia di Putin, specie dopo l'incandescente G8 di Londra (vedi articoli in allegato – Punto 1e l'intenzione del Cremlino di bandire i distruttivi OGM (accolti con disarmante e diabolico consenso, invece, dall'UE a trazione american-sionista: a discapito e danno dei suoi 500 milioni di cittadini, assoggettati a pericoli gravissimi che vanno dagli effetti cancerogeni dei cibi OGM che proliferano indisturbati sulle nostre tavole ogni giorno; alla sterilità; alla modificazione del DNA umano – vedi video e articoli in allegato – Punto 1). Duro, in particolare, era stato nei mesi scorsi, in merito, il monito di Putin contro la statunitense Monsanto (leader nel mondo nella produzione dei distruttivi organismi geneticamente modificati – vedi articoli in allegato – Punto 1) e il governo USA. 

     Verso Vilnius – Il Parlamento Europeo, la Russia e il "libero scambio"   

    Secondo quanto deciso a Strasburgo, inoltre, la "Russia deve rispettare il diritto dei vicini orientali dell'UE di scegliere se concludere accordi di associazione con l'UE". Ad esempio  – secondo la maggioranza degli eurodeputati votanti – "la Russia deve astenersi da esercitare pressioni (vedi recenti sanzioni commerciali contro l'Ucraina e la Moldavia e le presunte minacce per l'Armenia) per dissuaderli dal firmare o siglare patti commerciali con l'UE nel prossimo vertice di Novembre a Vilnius". I deputati hanno deplorato quella che hanno giudicato come una "pressione inaccettabile che la Russia starebbe esercitando sui paesi del partenariato orientale dell'UE". L'Europarlamento in pratica ha invitato la Russia a "rispettare la sovranità degli Stati indipendenti e a non intervenire nei loro affari interni , come richiesto dal diritto internazionale". Ma è davvero così?

     Le Pressioni Ue ad Est                                                                                              

    I Paesi del partenariato orientale – secondo i deputati di Strasburgo – hanno il diritto di "costruire relazioni con i partner di loro scelta". Ma la stessa UE ha da tempo ormai intrapreso strategie inclusive di liberismo economico con i paesi medesimi. Come tacere in merito? I deputati, nella risoluzione votata a maggioranza, hanno inoltre incoraggiato i paesi del partenariato orientale a proseguire i preparativi per il vertice di Vilnius e a "non cedere alle pressioni" della Russia. Nella risoluzione i deputati hanno inoltre chiesto a Barroso & Co che L'UE si "assuma la responsabilità di difendere i paesi del partenariato orientale , che sarebbero stati esposti – a loro dire – a pressioni aperte , allarmanti e crescenti" da parte della Russia di Putin.

     L'Invito dei deputati a Commissione e Consiglio                                           

    La Commissione europea e il Consiglio sono stati dunque invitati a presentare "misure concrete ed efficaci per sostenere i paesi partner nelle loro aspirazioni e le scelte europee" . Ma visto l'accordo di libero scambio UE-USA, la questione è ben più complessa di quel che i deputati europei vorrebbero farci credere. Qui si tratta di convertire il mondo alla definitiva e devastante globalizzazione mondialista, più che stringere "innocui" partenariati commerciali. La questione – oltre la propaganda di questo devastante e dissacrante nuovo caos totale chiamato "New World Order" – è ben chiara!

     Il Vertice di Vilnius – Riveduto e Corretto                                                          

    In merito vanno introdotte e puntualizzati tre questioni essenziali: 1) A Novembre, Ucraina, Armenia, Georgia e Moldavia potrebbero firmare accordi commerciali con l'Unione europea in occasione del sudddetto (prossimo) vertice di Vilnius; 2) Putin recentemente ha bloccato le importazioni da un importante produttore dolciario ucraino, vietando altresì le importazioni di vino e spirito dalla Moldavia: sanzioni commerciali protese evidentemente ad impedire l'ingresso di cibi geneticamente modificati in Russia, ma che i deputati hanno invece bollato come "inaccettabili pressioni". Essi ritengono infatti che si tratti di una "copertura di pressione politica palese". Ma la terrribile verità è dinnanzi a tutti. Basta aprire gli occhi!

     Rapporto Russia-Armenia e unione doganale                                                  

    3) Inoltre secondo l'obiezione del Crtemlino, il fatto che l'Armenia abbia recentemente annunciato che entrerà a far parte dell'Unione doganale russa, fa si che tale accordo di libero scambio con l'UE risulti incompatibile. Ma i deputati europei nella loro risoluzione hanno ritenuto questo annuncio come "minaccioso ed inaccettabile". Segno inequivocabile di un'ulteriore incrinazione dei rapporti tra l'UE a trazione american-sionista (o stalinista che dir si voglia) e la Russia, che sembra essere uscita dalle logiche "comuniste" che ne condizionarono la storia dalla rivoluzione bolscevica in poi. Le parti sembrano oggi invertite. Che dite?

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     3 – Questione Egiziana e Fratelli Musulmani                                                   

    Nella Sessione Plenaria del 12 Settembre (Ore 12,45) il Parlamento Europeo ha poi affrontato la "Questione Egiziana" in una risoluzione approvata per alzata di mano. Ecco in che termini: "Tutti gli atti di violenza, terrorismo e incitamento in Egitto devono essere fermati immediatamente, nell'interesse del Paese (?). Ma ricordiamo ai lettori come il rovesciamento del governo Morsi era stato attuato proprio in seguito alle terribili violenze e stragi commesse proprio sotto Morsi dai Fratelli Musulmani. I deputati, in pratica – dimenticando paradossalmente ciò – hanno invitato le autorità provvisorie (avverse ai Fratelli Musulmani) instauratesi nel dopo "Morsi" a "porre fine allo stato di emergenza ed  a rilasciare tutti i prigionieri politici, tra cui lo stesso deposto ex presidente, per – sostengono – creare le condizioni per un processo politico inclusivo". Ma – ci chiediamo – è lecito auspicare un processo "inclusivo" che comprenda evidentemente anche frange integraliste e pericolose, palesemente avverse al Cristianesimo ed alla stessa sopravvivenza dei cristiani in Egitto. Beh, la risposta è NO! Assolutamente NO! 

      Che ne è stato delle stragi di Cristiani in Egitto?                                             

    I deputati hanno inoltre condannato "l'uso sproporzionato della forza per spezzare la Rabaa a piazza Nahda (…) Le autorità provvisorie e l'esercito – secondo la maggioranza dei deputati europei – hanno il dovere di garantire la sicurezza di tutti i cittadini del paese, indipendentemente le loro opinioni politiche e affiliazione". Il testo ha in pratica chiesto il trasferire il potere alle autorità civili "democraticamente elette" (??) al più presto possibile, sottolineando come non auspicabile la messa al bando o esclusione di qualsiasi forza politica democratica (quindi – ci chiediamo – anche evidentemente degli stessi fratelli Musulmani?). I deputati hanno poi ribadito come "in Egitto sia necessario garantire i diritti e le libertà fondamentali, compresa la libertà religiosa (?), per tutti i cittadini" dimenticando tuttavia di ricordare – ribadiamo – le stragi di cristiani e la distruzione di chiese e luoghi di culto perpetrate durate il governo Morsi e l'azione sovversiva degli stessi "Fratelli". Come al solito, due pesi e due misure. Ecco perchè la parte finale del  testo della risoluzione non legislativa (che recita testualmente "in Egitto bisogna tutelare la protezione delle minoranze, compresa la comunità copta, e la libertà di associazione, di riunione…) risulta paradossale e molto ambigua. Ma giusto un briciolo… per usare un eufemismo.

     4 – Questione Siriana – Paradossi Europei                                                         

    Come d'altronde, alquanto paradossale è risultata la risoluzione non legislativa votata sulla delicatissima e crusciale "Questione Siriana", caratterizzata anche in questo caso da un evidente ed inaccettabile doppiopesismo, che avevamo già notato e denunciato sia nel sanguinoso e cruento embargo economico deciso contro la Siria (Vedi allegati – punto 2) che nell'assordante silenzio avuto dalla stessa UE verso la morte dei cristiani siriani, massacrati come mosche, ad opera degli integralisti mercenari islamico-sionisti. In quei mesi nessuno osò interpellare l'ONU o il diritto internazionale, parlando espressamente di massacro di cristiani ad opera di forze anti-cristiane (nel senso stretto del termine).

     Le Armi Chimiche                                                                                                     

    La maggioranza dei deputati votanti, infatti – condizionata da evidenti paraocchi intellettuali e politici – ha affermato poi come l'utilizzo di armi chimiche in Siria sia un crimine di guerra e contro l'umanità. "Un crimine – si legge, tuttavia – che esige una risposta chiara, forte, mirata e unitaria, non escludendo eventuali misure deterrenti". Così facendo i deputati europei hanno addossato – in pratica – al governo Assad ogni responsabilità, e malgrado la mole impressionante di prove a carico dei mercenari-ribelli filo-integralisti e filo-sionisti che l'Occidente ed alcuni alleati arabi – come dimostrato in centinaia di articoli anche dall'Osservatorio Nazionale Indipendente www.quieuropa.it – hanno spalleggiato negli utlimi due anni e spalleggiano ancora, in una "Primavera Siriana" che in realtà è di fatto un gelido e perenne inverno. Un inverno che ha finora causato la strage di oltre 110mila cristiani.  (Vedi allegati – punto 2).

     ONU, Russia e Cina                                                                                                   

    Inoltre, l'UE – secondo la maggioranza dei parlamentari – dovrebbe promuovere un processo di risoluzione del conflitto su scala regionale e incrementare l'assistenza ai rifugiati siriani. E fin qui nulla da obiettare, ovviamente. "I deputati – si legge infine nella risoluzione votata – condannano fermamente l'uccisione di massa di civili con armi chimiche avvenuta il 21 agosto 2013, alla periferia di Damasco e sollecitano misure per prevenire un ulteriore utilizzo di armi chimiche in Siria o altrove". Inoltre secondo il PE il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve ottenere la relazione del gruppo di ispezione delle Nazioni Unite al più presto possibile (oggi lunedì 16 giungeranno i risultati, anche se le ultime dichiarazioni di Ban Ki-Moon non promettono nulla di buono – Vedi allegati – Punto 3). I deputati (maggioranza di essi) hanno poi sostenuto come il presunto "ultimatum della comunità internazionale" (?) "deve essere accompagnato da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza ONU, che, se non rispettata, potrebbe essere imposta in base a "tutti gli strumenti previsti dalla Carta delle Nazioni Unite". Il Parlamento ha ritenuto che Russia e Cina, in quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, "devono assumersi le proprie responsabilità e raggiungere una posizione comune e una soluzione diplomatica alla crisi siriana". In caso di un blocco permanente nel Consiglio di Sicurezza – infatti – i deputati hanno auspicato che "la questione possa essere deferita all'Assemblea generale delle Nazioni Unite".

     Giannakou – Fronte comune come avvenne dopo l'11 Settembre              

    Secondo la deputata europea Marietta Giannakou, in particolare, "un approccio comune sulla Siria avrebbe potuto fare la differenza" come avvenuto con l'11 Settembre per la creazione di un fronte comune sulla sicurezza (?). Lasciamo a voi i commenti…. Ma sentite cosa ha poi agiunto la deputata: "alcuni dei nuovi Stati membri pensano che gli Stati Uniti siano il nostro punto di riferimento rispetto alla sicurezza nel mondo. Tutto ciò non è serio perché abbiamo ormai dopo tanti anni molta esperienza nel lavorare insieme. Chi avrebbe mai pensato dopo la Seconda Guerra Mondiale che la Francia e la Germania potessero essere dalla stessa parte?" Beh, aggiungiamo e obiettiamo alla Giannakou che per chi conosce davvero la storia e le regie occulte che hanno mosso le fila delle guerre mondiali – al di fuori di ogni propaganda mondialista – ciò non dovrebbe meravigliare proprio nessuno… O No? (Vedi allegati – Punto 4)

    Analisi testi delle risoluzioni a cura di Sergio Basile

    Analisi Testi: Lavori Parlamento Europeo – Strasburgo 12 Settembre 2013

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      Articoli  Allegato – Punto 1                                                                                                           

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      Articoli  Allegato – Punto 2                                                                                                           

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    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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      Articoli  Allegato – Punto 3                                                                                                           

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, ONU, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di paesi europei, complotto euro-sionista, Ban Ki-Moon, Redazione Qui Europa, RAI, ANSA, Putin, New York Times, Discorso alla nazione americana, Presidente Russo, Rapporto ONU, Ospedali  Siria – L'Appello […]

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

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    Giovedì, Settembre 5th/ 2013 – Sergio Basile – Siria, Guerra, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Modificazioni Genetiche, Distruzione della natura, Tumori e leucemie, Fondo Monetario Internazionale, Iraq, Afghanista, Libia, Stupro delle ragazze cristiane, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, Decreto Carli-Amato, sionismo ebraico, Casta bancaria, Fondo Monetario Internazionale, Siria […]

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Costretti a rinnegare Gesù, Roma, Cirielli, Enrico Letta, Crisi Siriana, Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di […]

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      Articoli  Allegato – Punto 4                                                                                                           

     

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

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    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale Sostanziale

    Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale Sostanziale

    Mercoledì, Agosto 21st/ 2013

    – L'Approfondimento di Qui Europa – di Sergio Basile – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Integralismo Islamico, Unione Europea, Martin Schulz, Emma Bonino, Enrico Letta, Cristiani copti del Sinai, Aiuti finanziari all'Egitto, Embargo parziale contro l'Egitto, Consiglio Ue Straordinario, Bruxelles, L'Approfondimento di Qui Europa, Sergio Basile, BERS, BEI, Multinazionali Europee, Casa Bianca, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Arabia Saudita, Saud Al-Faisal, Bernardino Leon 

    Ue-Egitto – Verso un Embargo Parziale

    Sostanziale

    Stamane l'Alto rappresentante per la politica estera

    Lady Ashton presenterà un piano di tagli finanziari

    contro l'attuale governo egiziano, in un Consiglio Ue

    straordinario

    – Vergognosa Cecità UE verso gli orribili crimini contro

       l'umanità perpetrati dai "Fratelli Musulmani"

    – La Verità sui Fondi UE e sul loro utilizzo reale. Opportunità 

       per gli Egiziani o business per le multinazionali europee?

     

    L'Approfondimento di Qui Europa – di Sergio Basile

    Ue - Egitto - Embargo Sostanziale - Consiglio Straordinario

      Egitto – Bruxelles verso l'Embargo?                                                                  

    El Cairo, Bruxelles – Stamane, l'Alto rappresentante dell'UE, Catherine Ashton presenterà ai ministri degli Esteri dei 28, riuniti in Consiglio Straordinario un Piano di tagli finanziari contro l'attuale governo Egiziano, tacciato di violenze contro i fedelissimi dell'ex Presidente deposto, Mahamed Morsi. Ma dinnanzi a questa forma di embargo, presumibilmente estesa anche agli armamenti, il ministro degli esteri saudita, il principe Saud al-Faisal, ha già fatto presente ''che la nazione araba e islamica, con le risorse di cui dispone, non esiterà a dare il suo aiuto all'Egitto''. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Legittima difesa di Mansour                                                                             

    il Presidente egiziano in carica, Adly Mansour, dal canto suo, ha descritto scenari del tutto diversi e probabilmente più vicini alla realtà, bollando a ragione e senza mezzi termini i Fratelli Musulmani come pericolosi terroristi, dediti ad una forma di integralismo islamico barbara e violenta. “Tutta la violenza che stiamo vedendo – ha obiettato Mansour – non può essere descritta come una disputa politica. Siamo di fronte alla forza estremista del terrorismo. Non lasceremo – ha infine aggiunto – che il terrorismo e l’estremismo in futuro possano  nuovamente attaccare il Paese come avvenuto in più occasioni". Intanto apprendiamo (fonte ANSA) che il dimissionario – Ex-Vicepresidente Egiziano – El Baradei sarà processato il prossimo 19 Settembre, per aver abbandonato il suo posto.

    Egitto - Ennesima Vergogna UE

      Ennesima Vergogna Bruxelles – Due pesi, Due misure                                

    Ma Bruxelles, in merito, pur parlando ufficialmente di "soluzione politica della questione egiziana" per bocca del suo portavoce Bernardino Leon (inviato speciale europeo per l'area Sud-Mediterranea) sembra avere le idee "piuttosto confuse", usando – al termine della riunione degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) – parole improprie come ''equilibrio e cautela''. Equilibrio e cautela a senso unico però, che sembrano concentrarsi criticamente sui tentativi di legittima difesa del governo in carica, non vedendo assolutamente i metodi "poco ortodossi" (per usare un eufemismo) utilizzati dai "Fratelli" verso la popolazione ed in particolar modo contro le pur nutrite minoranze cristiane.

    Ue - Egitto - Embargo Sostanziale - Consiglio Straordinario

      Verso un embargo parziale sostanziale – Anche gli USA, come l'Italia   

    Più eloquenti sono state invece le – sia pur sintetiche – esternazioni poste in essere nelle ultime ore da Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy, che hanno parlano genericamente di ''revisione dei rapporti e di messaggio europeo forte". La via potrebbe essere quella già tracciata dal governo Letta e resa nota dalla stessa Emma Bonino nelle scorse ore, consistente  nella sospesione delle forniture di armamenti all'Egitto, anche se il passo più plateale consterebbe nel taglio degli aiuti finanziari, protendendo per il congelamento di una parte dei cinque miliardi, messi a disposizione di El Cairo (ma forse sarebbe meglio dire, come vedremo, delle "imprese europee") dalla task force Ue nel novembre del 2012. Stessa linea potrebbe adottare la Casa Bianca.

    Egitto - Borghezio - Ashton - Mistero tra le Piramidi sui Fondi UE

      Aiuti-Businnes europei – Il quadro completo                                                  

    Ricordiamo tuttavia, per onor di cronaca e per dare un quadro preciso e veritiero della situazione, che – come visto anche nell'ambito dell'ultimo nostro articolo datato 16 Luglio (vedi allegato) – tali fondi Ue all'Egitto in teoria sarebbero dovuti servire a "promuovere" la cosiddetta e presunta "transizione democratica" di Morsi (che di democratico nei fatti non ha avuto nulla, se non il compito di favorire l'ascesa dei Fratelli Musulmani, stile "Primavere Arabe") contribuendo a ripristinare la "cosiddetta" fiducia delle imprese e degli investitori esteri ed avvicinando il più possibile l'UE e l'Egitto in un "fraterno abbraccio" (si fa per dire) attraverso varie forme di bussiness e  cooperazioni strategiche in tutti i settori. Tali "aiuti" (prestiti) sono stati elargiti alla BEI e dalla BERS fino a 4 miliardi (per finanziare, come detto, lo sviluppo del settore privato e importanti progetti infrastrutturali protesi a beneficiare più che altro le multinazionali e le imprese europee); 500 milioni di euro direttamente dall'UE sotto forma di assistenza macrofinanziaria (€ 450 milioni in prestiti e € 50 milioni in sovvenzioni); ulteriori 253 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni (€ 90 milioni provenienti dal programma SPRING (Primavera) e € 163 milioni dal Fondo investimenti per la cosiddetta "politica di buon vicinato". Insomma si tratterebbe per lo più – tranne qualche piccola eccezione – dei "soliti" aiuti tornacontistici! Ma quel che serve davvero a questo Paese, non sono questi pseudo aiuti, ma un governo che allontani e deplori ogni forma di terrorismo, indipendentemente dal fatto che l'UE capisca o meno ciò…

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Uranio Impoverito. Il Caso Diana – Militare abbandonato a se stesso dallo Stato Mostro

    Uranio Impoverito. Il Caso Diana – Militare abbandonato a se stesso dallo Stato Mostro

    Lunedì, Agosto 19th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – 

    Italia, Marco Diana, Granatieri di Sardegna, Militare, Unione Europea, Stato Mostro, Ammalato per cause di servizio e lasciato solo, Appello, Stati Uniti d'America, Guerre, Falsa Democrazia, Angelo Iervolino 

    Uranio Impoverito – Militare abbandonato

    a sé stesso, dallo Stato Mostro

    Granatiere di Sardegna, malato per cause di servizio

    lasciato senza cure. Appello alle Forze Armate 

     

    Comunicato Stampa di Angelo Iervolino

    Marco Diana - Fratelli d'Italia e Uranio Impoverito

     Siamo tutti Marco Diana                                                                                          

    Roma, Cagliari – di Angelo Iervolino – Marco Diana, 44 anni. Il 20 maggio 2013 accennai la sua situazione nel articolo: “I militari banditi dall’Italia non si trovano solo in India”, segnalai il caso ad Edmondo Cirielli, che a seguito presentò un'interrogazione parlamentare. Sembrava che la sua situazione potesse essere risolta, invece nulla. Tutti gli sforzi fatti sia dai giornali locali, sia da tanti cittadini italiani che si sono interessati al delicato caso, non sono serviti a nulla. Nel 2013, in una falsa "Democrazia" nella quale si parla a sproposito di progresso, tecnologia, "Europa unita", non capisco davvero come sia possibile che un nostro militare ammalato per cause di servizio venga lasciato morire senza nessun aiuto. Ma d'altra parte in uno stato che fomenta indirettamente suicidi e aborti con politiche sempre più distruttive e annienta famiglie ed imprese, cosa ci si può aspettare?

    Marco Diana - Fratelli d'Italia e Uranio Impoverito

     Appello alle Forze Armate                                                                                        

    Tante belle parole che volano al vento, in pratica l’Unione Europea sta mietendo vittime ogni giorno, in nome di una illegittima sovrantà monetaria rubata ai popoli e alle nazioni, dell’euro e delle banche che speculano su di esso. Le Forze Armate e di Polizia sono lodate quando servono per fare da servitori agli Stati Uniti d’America, e quando bisogna tenere sotto controllo l’ordine pubblico e difendere i politici con migliaia di uomini di scorta, ma quando cala il sipario, i nostri uomini in divisa vengono lasciati soli e abbandonati da tutti, come se fossero solo dei numeri dei quali servirsi. Dietro quella divisa, c’è un anima, un cuore, ci sono delle persone che devono avere il massimo rispetto da tutti, perché rischiano la vita per difendere la patria. Ci sono le mogli, i figli, le famiglie che ogni giorno sono preoccupate sperando che il proprio marito, figlio, padre torni a casa sano e salvo. Visto che i nostri politici sono latitanti e nessuno aiuta Marco Diana, faccio un appello a tutti i componenti delle Forze Armate e di Polizia e a tutti i cittadini italiani, per dare un aiuto a Marco e per non lasciarlo solo. 

    Comunicato Stampa di Angelo Iervolino – Redazione Qui Europa

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  • Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Sabato, Agosto 17th/ 2013

    – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, Pentagono, 11 Settembre e strategie di conquista USA, Catherine Ashton Unione Europea, Martin Schulz, Parlamento Europeo, Emma Bonino, Enrico Letta, Cecile Kyenge, Beppe Grillo, Ius Soli, Ricolonizzazione dell'Africa, Cristiani copti del Sinai, Atti blasfemi nelle chiese egiziane, Rivolta del popolo egiziiano contro Morsi, Nuovo Ordine Mondiale 

    Speciale Egitto. Il Piano di Dominio del NWO 

    Ecco perchè i governi liberal-massonici Occidentali 

    tifano per i "Fratelli Musulmani" in Egitto

    – La Verità sul dopo Mubarak e sul Governo Morsi dalla A alla Z…

    – Le inquietanti analogie tra "Rapporto Clark", "Piano Kalergi"

      e "Piano Yinon". Quello che i media di regime nascondono

     

    Speciale Egitto – di Sergio basile, Redazione Qui Europa 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Inferno Egitto – Le reazioni dell'Occidente e il tifo per i "Fratelli"             

    El Cairo, Roma, Bruxelles – Nelle scorse ore, la gravissima crisi che sta travolgendo l'Egitto ha indotto tutti i principali leader europei a fare precise esternazioni e dichiarazioni in merito all'accaduto. Ma la posizione espressa – e su questo non avevamo dubbi, anche considerando gli scandalosi sviluppi del caso "Siria" – da Letta, Hollande, Cameron e via dicendo si è allineata decisamente sulle presunte "ragioni dei Fratelli Mussulmani" e contro l'attuale governo "ad interim" del dopo Morsi, di Adly Mansur. Insomma l'Europa tiferebbe a quanto pare (e di seguito capiremo meglio perchè) per una re-islamizzazione a trazione integrale e violenta della terra delle piramidi, mediante il sostegno ai nuovi e sanguinari faraoni "integralisti". Intanto crescerebbe (notizia ANSA) il numero dei morti: pare essi siano alcune centinaia, anche se i "Fratelli Musulmani" rincarano la dose e parlano di oltre 2000, trovando la "comprensione" dei media di regime italiani. Cifre drammatiche queste,  importanti ma tuttavia piuttosto altalenanti.

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Bruxelles appoggia le ragioni dei "Fratelli Musulmani"                                

    La notizia dei morti durante lo sgombero dei presidi pro-Morsi da parte della polizia in Egitto, nelle ultime ore, ha destato anche i sonni dell'élite di Bruxelles. ''Ribadiamo che la violenza non condurrà ad alcuna soluzione e facciamo appello alle autorità egiziane a procedere col massimo autocontrollo''. Ha così commentato la situazione il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante agli Esteri dell'Unione. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha altresì  definito ''inaccettabili'' i morti, rivolgendo ''un appello affinché sia assicurata a tutti gli egiziani la libertà di manifestare in modo pacifico''. Schulz ha poi condannato fermamente qualsiasi intervento violento della polizia contro i sostenitori dell'ex presidente Morsi. Hannes Swoboda (capogruppo dei socialisti-democratici, S&D, al Parlamento Europeo) ha parlato di ''scandalosi e brutali attacchi delle forze di sicurezza egiziane'', dimenticando (evidentemente) i terribili attacchi dei mesi scorsi contro i cristiani copti del Sinai, posti in essere proprio dagli stessi integralisti islamici che Bruxelles embra voler giustificare. Stesso tenore per le dichiarazioni ufficiali pervenute dalla Casa Bianca. Ma, dinnanzi a tutto ciò, ci chiediamo: come mai l'Occidente (Usa-NATO-UE) non vede le violenze perpetrate dai "Fratelli Mussulmani", condannando all'unisono il nuovo governo anti-Morsi? Strano non trovate?

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Grillo difende i "Fratelli Musulmani"                                                                   

    Ma dalla parte dei "Fratelli", in Italia, si è schierato anche Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato il "golpe militare", appoggiando senza esitazione alcuna l'ala islamica d'Egitto. Dimenticando anch'egli (come Schulz e gli altri) quanto essa stia facendo di male contro i cristiani del Sinai e contro gli stessi cristiani di Siria: ex-paradiso terrestre oggi devastato e traviato da embarghi e morti (oltre 100mila). "In Egitto è avvenuto da tempo un colpo di Stato, ma nessuno sembra volerlo ammettere. L'Occidente, Stati Uniti in particolare, si sono voltati subito da un'altra parte. La loro. Morsi nominato primo ministro in regolari elezioni è stato deposto dopo manifestazioni di piazza nell'indifferenza generale. Con questo metro di giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi. I militari – ha poi aggiunto Grillo, destandoci un certo sconcertohanno preso il posto di Morsi senza nuove elezioni. Nessuno ha battuto ciglio. Ora è il tempo delle stragi, l'assassinio da parte dell'esercito di centinaia (forse migliaia) di civili che vogliono ripristinare la democrazia. Ma, ancora una volta, l'Occidente tace". E' stato questo il commento "particolare" dell'ex-comico. Ma ci chiediamo: di quale "Democrazia" parla Beppe Grillo? vista l'ormai chiara bufala delle "Primavere Democratiche Arabe"?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Le Ragioni del "Legittimo Stato di Emergenza" di Mansur                         

    Ma andiamo, per ordine, ai fatti che hanno portato a questa follia collettiva. Il 14 agosto 2013, il Presidente ad interim egiziano Adly Mansur ha instaurato un mese di stato di emergenza, visto l'acuirsi violento delle proteste da parte di numerosi manifestanti appartenenti alla setta/movimento dei Fratelli Musulmani che nel frattempo – accampatisi come quartier generale presso l'Università di El Cairo – tentavano assaltare diverse stazioni della polizia. Il tutto – come denunciato in dozzine di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa", corrisponderebbe ad un preciso piano di "primaverile" balcanizzazione dell'Africa e dell'intero Medioriente: una balcanizzazione indotta che avrebbe due effetti: islamizzare  e destabilizzare violentemente e perennemente tutte le nazioni, favorendo l'instaurazione di un unico governo globale (sionista-massonico) a trazione USA-NATO. Ma – come vedremo più avanti – questo piano avrebbe un nome ben preciso.

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     Il ruolo reale dei "Fratelli Musulmani"… propaganda a parte                    

    I Fratelli Musulmani sarebbero dunque una sorta di pedine ideali nello scacchiere mondialista, da utilizzare per avviare il lavoro sporco e favorire l'intervento "provvidenziale" dei soliti colonizzatori. In pratica, il medesimo copione utilizzato in Afghanistan, Siria, Iraq, Libia e via dicendo. Ma la cosa impressionante è che mentre i testimoni oculari parlano di un centinaio di morti (60 il 14 Agosto) i media occidentali sembrano avallare in pieno le curiose informazioni provenienti dai portavoce dei "Fratelli" che parlano di oltre 2000 morti, chiedendo l'intervento dei "super-eroi" (Avengers) Occidentali, con al comando Captain America. Ma anche nei comunicati mediatici si può notare il livello impressionante di disinformazione: i morti infatti sarebbero passati da 600 a 200, per impennarsi in poche ore a 2000. Insomma, la strategia mondialista appare chiara ed inequivocabile. Ma Emma Bonino, Enrico Letta e lo stesso Beppe Grillo sembrano non pensarla così. 

    Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

     Persecuzioni anti-cristiane che l'Occidente Massonico-Sionista ignora  

    Ma tante sono le anomalie, anche sulle armi utilizzate: I Fratelli Musulmani denunciano l'uso di veri proiettili (e non di gomma) da parte del governo, mentre i militari respingono le accuse al mittente. Tuttavia nessun media di regime parla del vero motivo scatenante le reazioni del governo egiziano, ovvero dell'avvio di sistematici e cruenti attacchi contro la minoranza cristiana in Egitto: azioni avallate da scritte blasfeme e atti dissacranti provabili e ben visibili (es.: devastazioni di crocifissi) che i manifestanti (Fratelli Musulmani) pro-Morsi hanno lasciato come "gradito" ricordino su pareti e porte di numerose chiese cristiane. Ma questo all'Occidente anti-cristiano e imparialista sembra non interessare. Anzi… I commenti infatti sembrano non considerare affatto tali barbare derive.

    wesley clark

     Strategie USA-NATO e Finte Operazioni di Pace                                             

    D'altra parte, tuttavia, è bene ribadire il fatto che diversi leader religiosi rappresentanti di un islam moderato nelle scorse ore hanno fatto un pubblico appello TV a tutti gli Egiziani affinché moderino il tenore delle proteste, in un senso e nell'altro. Appello che sembra sposarsi perfettamente con le intenzioni del governatore ad interim Adly Mansur, che proprio in tal senso – come detto – aveva deciso di dichiarare lo stato di emergenza prolungato nell'intera nazione, e ciò proprio al fine di garantire il successo di negoziati politici di pace. Ma – a giudicare dalle esternazioni a senso unico ed alle anomalie sopra descritte – ci si accorge come in realtà il tentativo della NATO non sia quello di avallare negoziati, ma quello di riaffermare il dominio sulla penisola del Sinai e sullo stesso ambitissimo e strategico Canale di Suez. Operazioni che ovviamente allettano anche i Paesi Arabi come il Qatar: grande alleato dell'Occidente "Democratico".

    Roma Delegazione Governo Mori - Egitto

     Roma e quei contratti milionari                                                                             

    Infine non bisogna scordare un particolare: cioè quei fortissimi interessi economici e commerciali che nei mesi scorsi hanno portato funzionari di Morsi a Roma, per la stipula di contratti d'oro con aziende nazionali e vicine alle élite europeiste (vedi articolo in allegato). particolare evidentemente non da poco. Ecco perchè lo stesso Morsi, al fine di favorire l'instaurazione stabile degli amici occidentali si sarebbe arrogato nuovi poteri e prerogative esecutive al fine di garantire una sorta di potere "faraonico" pressocché incontrastato e funzionale alle strategie USA-NATO, dietro la supervisione di Paesi come Francia, Regno Unito e USA.

    Egitto - Morsi - Putin - Islamizzazione

     Le Reazioni del Popolo Egiziano – 15 milioni in Piazza contro Morsi      

    Ma il fallimento di questo piano di dominio e di questi floridissimi affari è coinciso con lo scendere in piazza di oltre 15 milioni di Egiziani: consapevoli e vigili sui subdoli processi imperialistici di ri-conquista ed intenzionati ferrmamente a bloccare le scellerate azioni degli squadroni della morte degli integralisti islamici spalleggiati dall'Occidente, facendo tesoro di quanto sta accadendo in paesi come Libia e Siria. E facendo altresì tesoro delle terribili escalations di violenza inaugurate proprio sotto il governo Morsi lo scorso Novembre del 2012, nel dopo Mubarak, su regia di Hamas, che – in combutta con i Fratelli Musulmani – accusarono dei disordini i cristiani copti d'Egitto. Stesso copione portato avanti con i cristiani di Siria.

    Kalergi-e-lUnione-europea

     Un Intreccio Diabolico                                                                                               

    L'ennesima prova delle barbarie e delle iniquità che si celano dietro l'abusata ed illegittima espressione "Primavera Araba", fenomeno che presenta curiose analogie con altri tre diabolici piani: A) il primo è il "Piano Kalergi" (del quale abbiamo parlato abbondantemente – vedi allegati) che mirerebbe ad una paneuropeizzazione dei Paesi Ue, cioè ad una terzomondializzazione forzata dell'Europa, tramite l'arrivo mirato di colonie islamiche (non solo pacifiche ma anche e soprattutto integraliste) in "fuga" dai teatri di guerra africani e Mediorientali; B) il secondo è il "Piano Yinon", che consisterebbe nella “balcanizzazione forzata” del mondo arabo-musulmano al fine di annientare la presenza cristiana a islamizzare Africa e Medioriente, imponendo la sharia; C) Il terzo consiste nel "Rapporto del Pentagono" su Africa sub-sahariana e Medioriente denunciato in tempi non sospetti (dopo l'11 Settembre) dal generale Wesley Clark. Tutto, ovviamente, tornerebbe utile all'élite mondialista anti-cristiana ed a trazione massonica, che così facendo potrebbe tentare di ottenere due risultati: 1) la distruzione del Cristianesimo (primo obiettivo degli Illuminati e della Massoneria Mondialista); 2) L'instaurare di un "Nuovo Ordine Mondiale" anche in tali regioni, acquistando altri preziosi tasseli per il folle e criminale puzzle finale. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Verità sul Piano Yinon e sul Nuovo Ordine Mondiale                            

    Ma perchè dunque – se tale Piano risiederebbe nelle fantasie di qualche complottista, come sostengono alcuni detrattori dello stesso – gli USA, dopo aver giurato vendetta contro l'integralismo islamico per gli attentati dell'11 Settembre,  oggi appoggerebbe, di buon grado e in piena sintonia col grande alleato Israele gruppi islamici, antisionisti e pro-palestinesi? Non lo trovate strano? Beh, la risposta sembra essere ben sintetizzata negli scritti del politologo e sociologo (esperto di geopolitica) Mahdi Darius Nazemroaya, profondo conoscitore dell'opera “Una strategia per Israele negli anni ’80. Il piano sionista per il Medio Oriente”, scritta nel 1982 da un ambiguo e subdolo personaggio di nome Oded Yinon: consigliere del Ministero degli Esteri israeliano e intimo di Washington. Mahdi Darius Nazemroaya in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” (2011)  spiega appunto, nello specifico, i dettagli e le origini del Piano Sionista Yinon per dominare il mondo arabo-musulmano. Piano che troverebbe fedelissime ed inquietanti analogie sia con le azioni destabilizzanti iniziate nei balcani da Otpor, (vedi articoli in allegato) che con l'inquietante e sopra-citato dossier del Pentagono denunciato dall'ex generale USA Wesley Clark avviato – per il vero – già in Iraq nel 2003 (vedi articolo in allegato). "Oltre che la frammentazione del Vicino Oriente – si legge in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” – il piano consiste a creare un’ulteriore scissione nell’Africa (…) in una spaccatura radicale tra il Nord e il Sud, vale a dire tra l’Africa araba e l’Africa nera (sub-sahariana)".

    Libia e NWO

     Gheddafi: un altro motivo per toglierlo di mezzo                                            

    L'opposto di quanto voleva realizzare lo scomodissimo generale Muhammar Gheddafi per questo fatto fuori in un batter d'occhio (e non solo per le ingentissime riserve di Gas). Tale divisione porterebbe, nella mente criminale di Yinon ad una guerra civile, tribale e non, di proporzioni bibliche nel Nordafrica e nel resto dell'Africa. La vittoria dei gruppi islamici (appoggiati dai governi occidentali sionisti) farebbe poi proprio il gioco dei signori del NWO. Il "bello" (e perdonate il tono eufemistico) è che questo piano pare sia già a buon punto, a giudicare dai nuovi status quo imposti al Continente Nero ed al Medio Oriente.

    Super Immigrazione - Attacco all'Italia - Kyenge - Borghezio - Allam

     L'Islamizzazione dell'Italia e le strane  manovre del Ministro Kyenge    

    Ciò in preparazione dell'altro genocidio strategico, quello delle nazioni europee illustrato – come visto – nel "Piano Kalergi" (vedi allegati), in Italia favorito – ci pare: più o meno inconsapevolmente (?) – dal ministro Kyenge, e dalla sua fortissima ed irrefrenabile voglia di "integrazione". Molti analisti, sostengono infatti che dietro la Kyenge opererebbero precisi gruppi islamisti, in accordo col governo italiano, ma su questo punto torneremo. Ipotesi, tuttavia, per il vero, già avvalorata in dozzine di articoli (vedi allegati) da Qui Europa, fin dalla nascita di questo strano ministero per "l'Integrazione" e prima e dopo le polemiche per lo "Ius Soli".

    Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Precedenti Pubblicazioni                                                                                                              

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Un Inganno Chiamato “Primavera Araba” – Seconda Parte

    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro Siria, Un […]

    Un Inganno chiamato “Primavera Araba” – Prima Parte

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    Sabato,  Marzo 30th/ 2013  – Testimonianza/Dossier – Redazione Ora Pro Siria, Damasco, Aleppo – Siria, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa Francesco, Giovani Libanesi, Ora Pro […]

    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

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    Lunedì, Agosto 12th/ 2013 – di  S.P._Redazione Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel  Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  Bande […]

    Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica

    Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica

    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

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    Sabato, Agosto 10th/ 2013 – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri –  –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" – Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    Delegazione del Governo Egiziano in Italia per Pianificazione Industriale

    Delegazione del Governo Egiziano in Italia per Pianificazione Industriale

    Giovedì, Maggio 30th/2013 – Comunicato Stampa  –  Italia, Egitto, Rivoluzione, Delegazione governo egiziano,  Roma, Svilupppo Grandi Progetti Industriali, Transizione politica in Egitto, Comunicato Stamoa, HKStrategies, Ministero dell'Industria e del Commercio estero egiziano, Italian -Egipt Business Council, Khaled Abu Bakr, Egyptian Junior Businessmen Association  Roma – Delegazione del Governo Egiziano  in Italia per pianificazione industriale  strategica post-rivoluzione […]

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la Società

    Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi  hanno tentato di islamizzare la Società

    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di S.P. Redazione Qui Europa  – Vladimir putin, Morsi, Egitto, Rivoluzione, Fratelli Musulmani, Siria, Islamizzazione del Medioriente e dell'Africa, Dopo Mubarak, Salafiti, Emarginazioni, 22 milioni di firme, destituzione del presidente egiziano, Movimento Tararod  Putin: in Siria i Ribelli, in Egitto Morsi hanno tentato di islamizzare la società Ecco cosa c'è davvero […]

    Egitto – La protesta lascia sulla strada 7 morti e 600 feriti

    Egitto – La protesta lascia sulla strada 7 morti e 600 feriti

    Martedì,  Luglio 2nd/ 2013  – di Angelo Iervolino – Egitto, Tmarod, Manifestazione di protesta, Piazza, Movimento Tmarod, Dimissioni Morsi, Morti e feriti, 17 milioni in piazza, El Cairo, Piazza Tahrir, Angelo iervolino, Mohammed Morsi, fratellanza Mussulmana   Egitto – La protesta lascia sulla strada 7 morti e 600 feriti La manifestazione organizzata dal movimento popolare Tmarod […]

    Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in che Paese Vive?

    Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in che Paese Vive?

    Mercoledì,  Aprile 10th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Torino, Marche, Mario Borghezio, Immigrazione, Boldrini, Primavera Araba, Bomba islamica, Sud Europa, Richiedenti asilo, Immigrazione incontrollata, Pericolo Islamico, Nuovo Ordine Mondiale  Super-Immigrazione – Borghezio attacca la Boldrini: ma in […]

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  Redazione Qui Europa, Lubiana – Lubiana / Maribor / Slovenia / Egitto / Otpor / Rivoluzioni pianificate / Wikileaks / New World Order / Franc Kangler / Janez Janša / Rivoluzione dei Fiori / Usa / Siria / Serbia / Occupy Wall street / Dipartimento di Stato americano /  Slovenia ed Egitto – La stessa regia […]

    Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all’Occidente – Altro che Primavera Araba!

    Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all’Occidente – Altro che Primavera Araba!

    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Mario Borghezio, Eurodeputato –   Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all'Occidente / Parlamento europeo / Violenza bestiale / Morte / Distruzione / Medioriente / Primavera Araba / Integralismo Islamico / Egitto / Siria / Mario Borghezio / Occidente / Gad […]

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Corporatocrazia e Imperialismo Usa – High Frequency Trading ed Economic Hitman

    Giovedì, Maggio 23rd/2013 – di Ulisse Scintu – Europa, Qui Europa, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale, Ulisse Scintu, Stati Uniti D'America, high frequency trading, H.F.T., EHMS, economic hitman, corporatocrazia, strategia egemonica imperialista, EHEM, EHM, Otpor, NWO    Corporatocrazia Made in Usa – L'Altra Faccia del Nuovo Ordine Mondiale Utilizzo dell’High Frequency Trading e degli EHMs quali strumenti di accelerazione della strategia […]

  • Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Giovedì, Agosto 1st/ 2013

    – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel

    -Rubrica di  Luigi Armentano – 

    Premio Nobel, Accademia di Norvegia, Svezia, Paride Nobel, Premio Nobel per la Pace  all'Unione Europea, Ue, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Jacques Delors, Piano Delors, Francois Hollande, Orwell 1984, Jacques Barrot, Barack Obama, Hillary Clinton, Sarah Luzia Reusing, Volker Reusing, Denuncia per crimini contro l'umanità, Piano Kalergi, Den Norske Nobelinstituttet, Thorbjon Jagland, Chi attribuisce il Premio Nobel per la Pace, Kaci Kullmann-Five, Banca di Svezia, Consiglio d'Europa, Agot Valle, Inger-Marie Ytterhorn, Berit Reiss-Andersen, Geir Lundestad, Direttore dell'istituto Nobel, Segretario del Comitato Nobel, Presidente dello Storting, Mario Monti, Usa, Washington Consensus, Mario Monti, Luigi Armentano, Sergio Basile, Università di Harvard, Carneade, Promessi Sposi, Matrimonio a Sorpresa, Woodrow Wilson International Center di Washington D.C., John Kerry,  Il Misterioso Sesto membro del Comitato Nobel, euro, moneta imperiale 

    Rubrica – Le Verità nascoste sul Premio

    Nobel. Prima Parte 

    L'Inganno sopraffino come principale prerogativa di

    legittimità! I Paradossi e le Verità nascoste del

    Premio Nobel per la Pace

    Come diceva George Orwell: "in tempi di Menzogna, dire

    la verità diventa un atto rivoluzionario". Anche col Nobel

     

    di Luigi Armentano (e Sergio Basile)

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     E se il Premio Nobel per la Pace fosse…                                                             

    Bruxelles, Oslo, Stoccolma, Parigi, Washington – In tempi di menzogna universale dire la verità diventa un atto rivoluzionario” (Orwell, 1984). L'inganno sopraffino e la propaganda sistematica fin dalle più alte schiere "celesti" dell'intellighenzia occidentale e mondialista sono oggi, volenti o nolenti, le principali prerogative di potere e legittimità. Volete un esempio? Beh, eccovi accontentati! L'attribuzione del Premio Nobel per la Pace! Questa nuova Rubrica dell'Osservatorio Nazionale sulle politiche Ue spiega, in pratica, perché è importante firmare la petizione che vuol dare il Nobel per la Pace ad Assange e Snowden. Ma andiamo per ordine, iniziando dalle origini.

      Lo Stupore del Mondo                                                                                               

    Il 12 ottobre 2012, il mondo è stupito. Il Premio Nobel per la Pace viene attribuito, tra lo sconcerto pressoché totale, nientepopodimenoche all'Unione europea! E ciò per avere “per oltre sei decenni contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa”. Che fantasia! E' proprio questa la citazione incisa a grandi lettere nello stesso documento del Premio Nobel. Alla TV francese, l'ex-commissario europeo Jacques Barrot pianse di emozione e felicità. Struggente no?

    Nobel per la Pace all'Unione Europea

     Le Perle di Barroso, Van Rompuy, Clinton, Hollande, Merkel e Delors 

    Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, disse : "Il premio è un gran onore per L'UE e i suoi 500 milioni di cittadini". Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo (e ricordiamo, vincitore del controverso Premio Kalergi nel 2010: due anni dopo (2012) lo vinse la Merkel – vedi allegati) esclamò soddisfatto (e quasi contestualmente alla notizia della denuncia pendente sul suo capo e su quello del resto della cricca europeista, per "Crimini contro l'umanità", legittimamente inoltrata da una coppia di coniugi tedeschi)  la seguente frase: "Siamo tutti molto fieri che gli sforzi dell'UE per la pace in Europa siano premiati". Sull'altra sponda dell'Oceano, dal canto suo, la signora  Hillary Clinton – Segretario di Stato Americano – rincarava la dose con un'altra abbondante dose di miele:  “Ci complimentiamo con l'Ue per l'attribuzione del Premio Nobel. E' importante constatare come l'Europa del 21° secolo sia unita e in pace. E non è il frutto di coincidenze!” . Così invece commentava l'altrettanto mieloso (quasi diabetico) Francois Hollande, Presidente della Repubblica Francese: “L'Unione europea è sicuramente la più grande avventura umana del 20° secolo dopo i due conflitti mondiali che hanno devastato l'Europa e il mondo. Allora cerchiamo di essere degni di questo!”. Ma non è finita! Sentite Angela Merkel, la Cancelliera tedesca fresca di Premio Kalergi 2012: “E' una decisione meravigliosa. Dico spesso che l'euro è più che una moneta e dovremmo non dimenticare questo precisamente in queste settimane ed in questi mesi nei quali lavoriamo al rafforzamento dell'euro. L'euro è più di una moneta perché è l'idea dell'Europa come comunità di pace e di valore”. infine la perla di  Jacques Delors (ex presidente della Commissione Europea e tra i "padrini" dell'Ue dei paradossi – Vedi "Piano Delors" in allegato) da segnalare col famosissimo circoletto rosso (alla Rino Tomasi, per intenderci!). Sentite un pò cosa ebbe il coraggio di dichiarare a poche ore dall'assegnazione del Premio: “Tutti i capi di governo e tutte le popolazioni che si interessano all'Europa accetteranno questo come un incoraggiamento. E una grande emozione per me perché questi tre ultimi anni sono stati estremamente difficili. Io, non mi occupò più direttamente degli affari europei, ma avevo avvertito che se non fosse avanzata la cooperazione tra di loro (Paesi Ue), l'unione economica e monetaria non avrebbe potuto tenere e conservarsi (…) Questo premio dimostra che i valori di solidarietà e di fiducia possono portare verso un mondo migliore”. Eccezionale amici! Che dire! Ma da quale pianeta atterano questi? Mah!

     Il Modello Ungherese ci Salverà! – Aprite gli occhi!                                        

    A ben vedere, dietro questi "fantastici progressi europeisti", ci sarebbe dunque una "questione di euro"! Più che una "questione di feeling", come direbbe Riccardo Cocciante! Anche la tanto agoniata cooperazione sarebbe quindi orientata al salvataggio della moneta unica: proprio questo della "moneta imperiale unica" – tuttavia – fu uno dei principali elementi che fece scattare la denuncia per crimini contro l'umanità all'indirizzo della cricca europeista da parte dei coniugi Reusing (Sarah Luzia e Volker Reusing – vedi allegato). Lodi e gloria a tutti, dunque, mentre la realtà dei fatti era ben diversa: vista la devastante situazione economica, politica, sociale, monetaria, e finanziaria dell'Europa.  Un disastro storico e di proporzioni inaudite, senza precedenti, in tutti i paesi dell'Eurozona (ribattezzata per l'occasione da "Qui Europa", come rivcorderete, Eoro-gabbia). Probabilmente il più grande e sistematico piano di espropriazione di massa della storia.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Premio Nobel per la Fame                                                                                       

    Dietro questa improvvisa attribuzione del Premio Nobel per la Pace (Fame) all'Unione europea, dunque, vi furono motivazioni puramente politiche. nel tentativo palese di fermare l'esplosione dell'euro e della stessa UE. In tal direzione andarono tutte le sviolinate mediatiche e radiofoniche che in quei giorni Greci, Italiani, Portoghesi, Spagnoli, Irlandesi, Ciprioti ed europei tutti dovettero sorbirsi. Il 90% dei media occidentali (a trazione "bancario-europeista", non dimentichiamolo) osannarono e lodarono le virtù dell'Ue sprecandosi in abnormi e surreali magnificenze verso questo bizzarro Nobel per la Pace. Tra l'altro quelli erano i giorni del sanguiniso embargo contro i poveri cittadini Iraniani e delle stragi (ancora in atto) in Siria, Africa e Medioriente! Come dimenticarlo? Molti furono i "patrioti" che per contro si stracciarono le vesti alla notizia. Ma probabilmente nessuno si pose questa semplice, quanto essenziale domanda: Chi attribuisce il premio Nobel per la Pace?

     Chi attribuisce il Premio Nobel per la Pace?                                                     

    Sono forse 600 delegati provenienti da tutto il mondo, chiamati a scegliere i candidati ed i vincitori? La risposta è NO! Sono forse 140 professori e esperti, specialisti in diritto internazionale, in diritto per la pace, e/o attivisti per la pace del mondo ? La risposta è NO! Sono forse 50 sapienti emeriti con acclarata, riconosciuta, assoluta ed Alta coscienza morale in accordo con un'alta etica umanitaria e dotati di competenze scientifiche e/o morali indiscutibili, a scegliere i vincitori? La risposta è ancora NO! Sono forse, per caso, 20 attivisti  e/o pacifisti conosciuti per la loro neutralità, gente che avrà ad esempio avuto un ruolo chiave nei soccorsi umanitari alle popolazioni Afgane o Libiche? Beh, non chiamateci ripetitivi ma ancora una volta la risposta è NO! Il solito disco rotto! Ma allora chi? Chi attribuisce il premio Nobel per la Pace? Il Premio considerato come il più alto riconoscimento morale del pianeta?

    Nobel per la Pace all'Unione Europea

     Chi c'è dietro il Premio Nobel?                                                                              

    Per saperlo, occorre rivolgersi al Den Norske Nobelinstituttet, un istituto Norvegese. ed è quello che abbiamo fatto! Alfred Nobel, l'uomo che inventò la dinamite, come noto, creò il Premio Nobel. esso divenne "cosa" dell'accademia di Svezia. Lo scopo era quello di premiare con un riconoscimento (anche in danaro) i migliori uomini del pianeta che si fossero distinti  durante l'intero arco dell'anno nelle materie più disparate ed importanti per lo sviluppo ed il progresso dell'intera umanità. Chimica, Medicina, Fisica, ecc.. Successivamente fu ideato il  "Nobel per la Pace". Esso non fu attribuito alle sfere di competenza dell'Accademia di Svezia, ma alla Norvegia ed assegnato da quel momento ad Oslo. Successivamente – e ciò va ricordato per giustizia – fu ideato il Nobel per l'Economia, il quale, dunque, non fu assolutamente creato da Alfred Nobel, ma nacque per volontà di una banca! Avete capito bene! Precisamente negli Anni Sessanta su proposta e interesse della Banca di Svezia, in onore di "Paride Nobel". Il Nobel divenne dunque, ben presto qualcosa di eccelso, di ideale ed idealizzato. Una sorta di traguardo meraviglioso e solenne nell'immaginario collettivo. Ma soprattutto strumento diretto di legittimazione automatica. E ciò anche e soprattutto per volontà dei media e dell'intellighenzia occidentale. Ma pochissimi guardarono davvero all'essenziale: cioè quasi nessuno si chiese chi fosse davvero ad attribuire questo riconoscimento. 

     Il Sorprendente Jagland – Presidente del Comitato Nobel Norvegese e ..

    Noi ce lo siamo chiesti, e quel che è emerso dalle nostre ricerche è davvero molto interessante. Trattasi del Comitato Nobel Norvegese, vale a dire 5 persone tutte di nazionalità norvegese, tutti aventi responsabilità politiche e tutte rigorosamente selezionate dal Parlamento di Oslo (Storting), nell'ambito dei diversi schieramenti. Ecco chi sono! 1) Thorbjon Jagland, Presidente del Nobel, nato nel 1950, membro del Partito del Lavoro (sinistra). Nel 1990 pubblica l'opera "Min europeiske drom" (Il mio sogno europeo). In pratica l'Egr. Dott. Jagland fa parte della minoranza norvegese favorevole all'integrazione europea. Per la cronaca i Norvegesi per due volte furono chiamati ad esprimersi sulla possibilità di integrarsi nell'Unione Europea. Sapete quale fu l'esito? Beh, la risposta fu sempre la stessa: NO! Jagland nel 1996 divenne “ministro di stato” (premier di Norvegia); nel 2000 ministro degli esteri (perché nel frattempo fece qualche sproposito); nel 2005 fu Presidente dello Storting (Parlamento); l'1 gennaio del 2009 fu eletto dallo Storting "Presidente del Comitato Nobel Norvegese" e curiosamente nel settembre del 2009 fu eletto – udite udite – Segretario del Consiglio d'Europa.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Un Gigantesco Conflitto d'interessi                                                                     

    La Norvegia, infatti, non è membro dell'Ue, non fa parte ovviamente dell'Eurozona, ma fa parte del Consiglio d'EuropaDopo questi due eventi molti politici norvegesi chiesero la sua testa, ovvero la sua dimissione della presidenza del Nobel, sottolineando un rischio palese di perdita di indipendenza del comitato stesso. Cioè l'esistenza di un macroscopico conflitto d'interessi. Però Jagland rimase saldamente alla presidenza del Comitato Nobel, nonché segretario del Consiglio d'Europa. Anche in termini iconografici le differenze tra Consiglio d'Europa e Ue sono ben pochi: in pratica la bandiera che contraddistingue le due realtà è identica, cambia solo una "C" che campeggia all'interno del cerchio stellato dello stendardo del Consiglio d'Europa.

      Comitato Nobel – Il resto della Squadra                                                             

    2) Secondo membro (personaggio) del Comitato Nobel è la Signora Kaci Kullmann-Five. Nata nel 1951, la Five è membro del partito conservatore (destra); ex parlamentare (lo è stata fino a 1997) ha lavorato in varie ditte pubbliche e private (Statoil, radio channel P4) ed è stata eletta dallo "Storting" quale membro del Comitato Nobel Norvegese, nel 2003. La Five è stata poi rieletta nel 2008 vice Presidente del comitato. 3) Il terzo membro è Berit Reiss-Andersen, nata nel 1954, avvocato e giurista, ex membro del "Partito del Lavoro" e Presidente della Magistratura di Norvegia. La Reiss-Andersen fu eletta quale membro del Comitato Nobel Norvegese dallo Storting il 22 novembre 2011 su proposta del "Partito del Lavoro" (sinistra) per gli anni 2012-2017: giusto in tempo per l'assegnazione del Nobel per la Pace al'UE. 4) Il quarto membro è Inger-Marie Ytterhorn. Nata nel 1941, tesserata con il "Partito del Progresso" (più o meno – e scusate il gioco di parole – a destra della destra) eletta nel Comitato Nobel Norvegese nel 2000, 2005 e 2010; 5) Il quinto membro è sempre una donna: Ågot Valle, nata nel 1945, e membro del "Partito della Sinistra Socialista" (più o meno… a sinistra della sinistra). La Valle fu eletta parlamentaria nel 1997, nonché tra i responsabili dell'organizzazione “Nei til EU” (no all'UE), eletta nel Comitato Nobel dallo Storting nel 2009, e per il periodo di riferimento 2009-2014; Ma così come accadde per i Tre Moschettieri di Dumas, che in realtà erano "Quattro", anche i 5 Membri del Comitato Nobel Norvegese, in realtà sono "Sei" (6). esiste dunque un sesto membro di cui non si parla mai , o meglio, ancor meno che degli altri! Chi è, dunque, questo misterioso sesto membro? A ben vedere è un personaggio che appare sempre ben in vista in tutte le foto delle riunioni del Comitato Nobel. Anche se in effeti egli è sempre in retroguardia, un pò come un grande suggeritoreUn fatto ci ha davvero sorpreso: quando Barack Obama giuse ad Oslo per ricevere il suo  propagandato (quanto altrettanto immeritato) premio, nel 2009, il presidente Usa sembrò mostrare più reverenza ed attenzione a lui che alo stesso Presidente del comitato, Thorbjon  Jagland.

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Il Misterioso Sesto membro del Comitato Nobel                                            

    6) Questo uomo è Geir Lundestad, Direttore dell'istituto Nobel e “Segretario del Comitato Nobel”. In realtà, sarebbe lui il vero Guru del Nobel, quello cioè che istruisce i dossier e presenta i candidati al comitato. Quello che, nelle riunioni, dispensa i suoi preziosi consigli su questo o quel candidato dinnanzi al comitato Nobel. E' dunque molto interessante, fondamentale, sapere chi è quest'uomo. Carneade, Carneade, chi era costui!? (esclamò Don Abbondio nel capitolo de "Il Matrimonio a sorpresa" dei "Promessi Sposi". Ma chi è il nostro misterioso Carneade?Vediamo! La suspance aumenta… Geir Lundestan, classe '45, dal 1978 al 1983 è stato ricercatore in "questioni internazionali" presso l'Università di Harvard. Avete capito bene! Non è uno scherzo! Harvard, Usa. Nel periodo 1988-1989 ha svolto l'attività di ricercatore al Woodrow Wilson International Center di Washington D.C., quello che si dice un vero e proprio santuario posto nel cuore del potere dell'Impero Usa: Washington D.C.. Ieri – per comprenderci – al Cda dell'istituto sedeva (Sua Maestà) Hillary Clinton, oggi vi siede John Kerry. Ovvero i due ultimi segretari di Stato Americani. Ma che coincidenza amici! Forse sarebbe stato più facile trovare il celeberrimo ago nel pagliaio, che assistere a tali coincidenze. Che dite?

     Un Super Feudo nel Cuore dell'Impero                                                              

    L'istituto è dunque un feudo completamente integrato ed assoggettato al potere supremo di Washington, finanziato dal governo USA, dalla presidenza americana e dal Dipartimento di Stato. Ma non finisce qui! Pensate che ad Harvard vi lavorano ed operano soltanto una manciata di ricercatori. Nel 1990, il nostro carissimo Dott. Lundestan, è stato naturalmente – e oseremmo dire ovviamente – nominato direttore dell'istituto Nobel di Oslo e – come detto – “Segretario del Comitato Nobel”. Da 23 anni, dunque, questo misterioso uomo, di cui nessuno parla mai, e con questo pedigree, è Direttore dell'istituto Nobel di Oslo. L'istito che attribuisce il Nobel per la Pace. Se fossimo un pizzico maliziosi (ma non lo siamo) diremmo che come dice il detto famoso "se la cantano e se la suonano da soli"!

    Le Verità Nascoste sul Premio Nobel - Nobel Price for Peace

     Il Quadretto finale della Situazione                                                                     

    Quindi – ricapitolando – il comitato si compone di Thorbjon Jagland (presidente del Nobel da 3 anni; ultra europeista, spesso tacciato in Norvegia di incompetenza e non certo noto per il suo acume; 2) Kaci Kullmann-Five, al comitato Nobel da 9 anni; 3) Berit Reiss-Andersen, avvocato privo, tuttavia, di particolari competenze in diritto internazionale, al comitato Nobel da meno di uno anno; 4) Inger-Marie Ytterhorn, di un partito di destra, al comitato Nobel da 12 anni; 5) Ågot Valle, proveniente da un partito di sinistra, da 4 anni al comitato Nobel; 6) Geir Lundestad, professore ultra-competente in materia internazionale, legato alla dirigenza americana e Grande Direttore dell'Istituto Nobel, nonché segretario del Comitato Nobel da 23 anni. Praticamente da una vita! Chi è pratico di "funzionamento dei gruppi umani", di commissioni, di comitati di riflessione, ha capito chi ha il vero potere, chi fissa gli orientamenti generali e chi manipola gli altri. Chi è dunque il grande burattinaio che sta dietro l'ambitissimo "Premio Nobel per la Pace". Chi tra voi lettori, dopo ciò, potrà ancora meravigliarsi che un tale riconoscimento, nelle ultime edizioni, sia stato assegnato a Barack Obama e all'Unione Europea? Chi si meraviglierebbe se magari questo premio un domani fosse assegnato a personaggi come Mario Monti o Angela Merkel? Beh pensiamo davvero in pochi! Siamo pronti a scommetterci! (Continua…)

    Luigi Armentano, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Video e Articoli in Allegato                                                                                                        
     
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    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

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    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

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    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

     Subprime – Le ovvie ammissioni della FED e l’altra Crisi Indotta, quella dell’Eurozona

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    Euro – Guerra tra Falsari

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    Mercoledì, Febbraio 20th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  Euro – Guerra tra Falsari , Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze, monete falsificate, Taglio da 2 euro il privilegiato, 531 mila banconote falsificate, misure preventive, Proposte, Commissione Europea, regolamento, autenticazione delle monete, euro, nuove banconote, Mario Draghi, Banda degli Onesti, Monopoli, BCE, Francoforte, Dea […]