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    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban 

    Budapest 23 Ottobre – Testimonianze

    di Italo-Ungheresi e Italiani

    Budapest – L'Ungheria va Controcorrente: in Italia 

    l'ideologia e l'euro ci hanno rovinato

    ►Discorso Integrale di Viktor Orban in allegato

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Testimonianze di Italiani, Ungheresi e Italo-Ungheresi                              

    Budapest Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Mi chiamo Manuela ed abito da ormai dieci anni in Ungheria in un piccolo paese vicino al meraviglioso lago Balaton. La prima volta che sono venuta in Ungheria é stato per le vacanze estive nel lontano 1992 e da allora ogni anno ho sempre passato le ferie estive ed invernali in una piccola casetta vicino al lago. La mia famiglia é composta da mio marito che é ungherese e dai miei tre figli maschi, nati tutti qui. Io sono completamente integrata in questo stato che per me è come casa mia. Ricordo con piacere la mia infanzia e la mia adolescenza in Italia sono e resterò sempre come temperamento e con una parte di mentalità italiana (dico una parte perché ho addottato anche la mentalità ungherese che apprezzo e rispetto) ma visto che la nostra famiglia è mista ci tengo che anche le tradizioni, le idee ,la cucina, la lingua e quanto altro restino una fusione tra le due culture. I miei figli parlano correttamente tutte e due le lingue,conoscono entrambe le tradizioni ed assieme torniamo in Italia per brevi periodi: sono sempre molto entusiasti quando partiamo per l’Italia. Noi nel nostro piccolo siamo un ponte tra le due nazioni attraverso i nostri racconti, le nostre esperienze ed i tanti amici italiani che sono venuti piú volte in Ungheria e sono sempre sono restati e restano entusiasti del posto stupendo dove abitiamo, del silenzio, della tranquillitá, della cordialitá della gente e dell’ottima cucina.

     1 – Testimonianza di  Manuela – Tra un mare di gente                                 

    Nel poco tempo che mi rimane libero seguo per quello che posso il telegiornale italiano e quello ungherese, seguo nel mio piccolo la politica ungherese ed ho visto e sentito di persona nei molti anni che vivo qui, molti cambiamenti. Una delle tante cose che mi ha affascinato di questa nazione é la solidarietá, la vicinanza, l’appoggio che esiste tra le persone. Il rispetto tra giovani ed anziani, l’uso di salutarsi ogni volta che ci si incontra, il rispetto per la natura, l’ambiente.Quest’anno ho avuto la possibilitá di recarmi a Budapest per la manifestazione pacifica del 23 ottobre a ricordo di quello che é accaduto nel 1956. Siamo partiti con il pullman dalla città vicina a quella dove abito e siamo arrivati a Budapest. Una volta scesi dall'autobus siamo diventati letteralmente parte integrante lettdi "un mare di gente” di tutti i tipi, giovani, anziani,f amiglie con bambini, persone con cani a passeggio. Persone che tranquillamente camminavano vicine, parlavano tra loro, osservavano il paesaggio. Tanti portavano orgogliosi la loro bandiera come tante altre bandiere straniere venivano sventolate da altri, tanti striscioni per Viktor Orbán e tanti carteli con la cittá di provenienza dei gruppi. Tutti camminavano tranquilli lungo il percorso stabilito con  meta comune piazza degli eroi, per il  discorso di Orban. Tutti uniti e felici di stare assieme, dimostrando in modo concreto che gli Ungheresi sono uniti al loro capo del governo, sono corraggiosi e concreti nel loro pensiero di libertá. Obiettivo: migliorare, non tornare indietro ma quardare sempre avanti, cooperare. Ciò, affinché perché  questa libertà resti. Una volta arrivati alla meta ho potuto seguire il discorso di Orbán anticipato dall’inno nazionale. Un inno meraviglioso da sentire ma ancor di più lo é stato quando tutti in coro – centinaia di migliaia di persone presenti – lo hanno cantato assieme. Ho avuto la pelle d’oca e penso che questo la dica lunga sulla vicinanza tra popolo e Capo del governo.

     Il Discorso di Orban                                                                                                  

    Il discorso di Orbán è stato molto interessante e ha riguardato due punti: 1) la commemorazione del 1956 e il fatto che non si deve e non si puó dimenticare la storia passata; 2) i cambiamenti positivi degli ultimi anni in Ungheria: aiuti per le famiglie e per le imprese, l’aiuto per ripagare i prestiti in valuta, per i pensionati, l’aver ripagato il debito dello stato, l'aver rimesso al centro le radici cristiane del Paese nella Costituzione e tanti altri fattori che hanno indispettito parecchio la  politica europea e internazionale. La grande forza di Orban – finora dimostrata – è stata ripagata dal sostegno che la popolazione gli ha offerto e tributato. L’esempio pratico-visivo – e non solo – è stato dato anche  dalle centinaia di  migliaia di persone presenti alla manifestazione: persone che continuamente applaudivano e condividevano le parole di Orbán. Nel discorso il premier ha ribadito dice che non si deve avere paura e che tutti assieme dobbiamo essere uniti, forti e corraggiosi. Che in questo modo si può migliorare….L’unione fa la forza! Tutti hanno capito ed anche io mi sono ritrovata in quello che ha detto. Anche io in prima persona ha potuto constatare tutti i cambiamenti che ha effettivamente le sue politiche hanno portato e che aiutano concretamente ogni giorno le famiglie ungheresi. É stata una giornata molto bella e interessamte , nella quale ho potuto constatare di persona e toccare con mano la fiducia e l’appoggio che esiste tra popolo e Governo. A conclusione della manifestazione, siamo tornati al nostro pullman e il nostro viaggio di ritorno verso casa é stato accompagnato da canti e felicitá.

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     2 –  Testimonianza di Valerio – L'Ungheria va controcorrente                   

    Mi chiamo Valerio Vitaliano, 28 anni, dal Duemila assieme alla mia famiglia abbiamo una casa in un piccolo villaggio a nord del lago Balaton e frequentemente mi trovo in Ungheria sia per trascorre qualche giorno di relax che per motivi di lavoro. Ho molto a cuore la situazione ungherese, forse per l'affetto che nutro per questa nazione dopo tutti questi anni. In un'Europa dove i popoli sono costretti a fare sacrifici per pagare dei debiti sovrani, come in Italia, e dove giorno dopo giorno vi è un continuo impoverirsi dei popoli (accompagnato da aumenti di tasse e sfiducia in una ripresa ipotetica) noto che l'Ungheria va controcorrente. Sta adottando ad un mio modesto parere una politica differente, riacquistando la propria sovranità, incentivando la produzione interna, tassando i profitti di banche e Multinazionali senza opprimere il popolo e a quanto pare questa strategia sembra avergli dato ragione. E, come se non bastasse, cosa che ha dell'incredibile, ha quasi statalizzato la banca centrale e chiesto la chiusura dell’ufficio del Fmi presso Budapest restituendo i soldi prestati un anno prima della scadenza.

     Sulla via della sovranità                                                                                            

    Il governo ungherese ha assunto la sovranità sulla sua moneta e adesso emana moneta senza debito. Ho notato ultimamente moltissimi lavori pubblici, metodo a mio avviso favorevole per rilanciare l'economia se lo stato possiede liquidità. Non credo che per il popolo possa essere cambiato molto per il momento, molte famiglie vedo che stentano ancora ad arrivare a fine mese, anche se sono diminuite le bollette energetiche. Le casse dello stato da una quasi bancarotta del 2010 sembrano aver acquistato stabilità senza aver colpito il popolo, e da una totale sfiducia sembra che la popolazione abbia riacquistato fiducia. Non è che dovremo prendere esempio anche noi da questa Nazione che ha osato alzare il capo e ribellarsi ai poteri forti internazionali?

     3 – Testimonianza di Antonio – In Italia l'Euro ci ha rovinato                     
     
    Sono Antonio, non sono ungherese e quindi non sono in grado di dare le mie impressioni sulla politica interna, ma su quella estera sì, è senz'altro positiva. Il fatto di non entrare nell'Europa dei banchieri usurai e quindi nell'Euro, è importantissimo. Noi italiani stiamo diventatndo poveri perchè l'euro ci ha rovinato.Chiaramente è una manovra per sottomettere il continente, renderci quindi poveri e pieni d'immigrazione per rompere la struttura etnico-religiosa e sociale di tutti gli stati. Inoltre il fatto di aver mandato via gli usurai dell'FMI, è stato veramente grande. In Italia, i benpensanti, ovvero coloro che non sono di sinistra o coloro i quai, indipendentemente dal fatto di essere di destra o di sinistra, o centro, non si sono venduti al capitalismo d'oltre oceano – e degli speculatori di origine ben nota – ammirano tutti Orban. Speriamo che qualcosa possa cambiare anche per l'Italia. Speriamo che gli Italiani, oltre ogni ideologia paralizzante sappiano riconquistare uniti la propria sovranità monetaria e nazionale.
     

    Redazione Qui Europa e Andras Kovavs (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    Testimonianze di italiani ed italo-ungheresi

    da Budapest, dopo la manifestazione del 23 Ottobre 2013   

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     Allegati – Il Video e il Discorso di Orban in forma integrale – Trad. A. Kovacs         

     

    N.B.:

    Enentuali errori ed imperfezioni linguistiche del testo sono stati

    lasciati volutamente inalterati, seguendo la traduzione originale di Andras

    Kovacs, dall'ungherese all'italiano. Il senso è tuttavia comprensibile

    Discorso celebrativo di Viktor Orbán – 23 ottobre 2013, Piazza degli Eroi, BudapestTraduzione originale di Kovacs Andras, cittadino ungherese "Buon giorno a tutti, gentile pubblico, Signore e Signori! Do il sincero benvenuto ai cittadini dell’Ungheria il giorno della nostra festa nazionale. Saluto gli ungheresi che vivono oltre i confini della patria e saluto tutti i cittadini europei e del mondo amanti della libertà per cui il 1956 è talmente glorioso come per noi ungheresi Saluto i rappresentanti degli stati stranieri, i nostri ospiti e gli ambasciatori. Il 23 ottobre tutto il mondo libero si toglie il cappello e china la testa davanti all’Ungheria e agli ungheresi. E’ giusto e corretto che il mondo libero pensi ai combattenti della libertà del ’56 come propri eroi. A quegli uomini e donne ungheresi, alle ragazze e ragazzi di Pest che hanno iniziato una lotta libera contro gli invasori e contro il sistema comunista che questi hanno portato con se, che all’epoca terrorizzava tutto il mondo libero. I combattenti per la libertà ungheresi hanno rivelato a tutto il mondo che il comunismo è irreparabile. Non è aggiustabile perché non considera l’individuo, la sua libertà, e non si spaventa di usare qualunque tipo di violenza contro la libertà. Non nega solo Dio, ma anche la sua creazione, l’uomo dalla volontà libera e se si apre l’occasione lo schiavizza e lo annienta. Le forze dell’apocalisse caduta sul mondo dopo il socialismo nazionale adesso sono arrivate anche nell’immagine del socialismo internazionale in Ungheria, perché dopo 3 anni faticosi inglobino e distruggano l’indipendenza e libertà insieme ai loro difensori nel mondo ungherese. Nell’autunno del 1956 all’improvviso è arrivata la primavera. Un decennio si è addensato in un'unica giornata solare. Dopo le umiliazioni e le sofferenze durate per decenni la voglia di libertà e l’entusiasmo hanno spinto via le forze strangolanti, si sono irradiate verso il cielo per buttare giù le stelle rosse. Le stelle cadenti, le statue buttate giù nella polvere, la macchina abbattuta della tirannia comunista hanno fatto tremare la terra e questa si è scossa sotto i piedi di tutto l’impero sovietico. Ci sono mementi nella vita di una nazione quando non si può più sopportare. In Ungheria nel ’56 non si poteva sopportare più, perché non c’era niente da aspettare. Tutti lo sapevano, o chi non lo sapeva, lo sentiva: basta. Se continua il mondo sovietico, non resta nulla della vita ungherese, di ciò che è nostro. Niente di grandioso ed esaltante che noi abbiamo costruito in noi stessi in mille anni, ciò che rende la nostra vita di più e di più importante del semplice lotta per la sopravvivenza. Bisognava fare qualcosa. Sursum corda. Abbiamo quindi alzato i nostri cuori e ci siamo ribellati. Abbiamo afferrato delle armi e abbiamo iniziato una lotta per la libertà come un popolo orgoglioso, destinato a qualcosa di grandioso e magnifico anche nei suoi stracci. Nella ossa e nelle viscere sentivamo che c’è in palio il destino della patria. Per questo non contava la superiorità numerica. Non si poteva più valutare e decidere. Dovevamo accettare una cosa sovrumana. Ogni altra cosa avrebbe condotto all’estinzione del popolo, all’arresa lenta, alla distruzione sicura. Ci eravamo già immersi e induriti nella grande massa sovietica, grigia, rude e rozza. Faceva ombra la minaccia della fine della nostra esistenza culturale e nazionale. Questa era la verità, questo era il futuro che ci aspettava, questa era la realtà. Dovevamo afferrare delle armi e metterci in lotta contro l’Unione Sovietica gigante e paurosa. Contro la superiorità numerica immisurabile. E gli ungheresi di allora l’hanno fatto. Hanno fatti ciò che esigeva la patria. Gloria agli eroi!    
     

     1956 – La Sfida all'ecercito sovietico                                                                  

     Gentili festeggianti! Le persone che quell’autunno hanno sfidato l’enorme esercito sovietico sapevano bene di mettere in rischio la propria vita. Ma ogni persona spera, perché ognuno di noi vorrebbe vivere nella libertà che morire per essa. Anche loro speravano, se resistono, il mondo non resta con le mani in mano e si muovono anche all’Ovest secondo le loro promesse: vengono. Speravano, come sperano i combattenti non solo di vincere la guerra ma di sopravvivere e di vivere la giornata della vittoria. Ma chi afferra un’arma considera anche la morte. Sa di poterla incontrare in qualunque momento per strada. Ma sa anche se non sopravvive, il suo atto avrà qualche utilità. Sa che anche la morte di una persona può avere un senso di livello superiore. Cari amici! Che forza doveva far battere il cuore di quelli che hanno maturate la decisione; accettando il rischio di morte ma si fa avanti per la patria, per l’indipendenza e per la libertà. Erano belli, temerari e così giovani e nonostante ciò hanno dato la loro vita per la nostra libertà. Quei numerosi giovani che sono stati ammazzati, imprigionati o costretti a scappare, sono morti per noi e forse al posto nostro, al posto nostro sono finiti in prigione, al posto nostro hanno dovuto emigrare. Al posto nostro, noi che siamo più fortunati perché siamo nati più tardi. Hanno rinunciato al mondo per il mondo, alle persone per le persone, alla vita per la vita. Tremilacinquecento combattenti morti, ventimila compatrioti che sono rimasti feriti, ventimila imprigionati, tredicimila internati, 228 giustiziati ed i mordi delle fucilate. Sappiamo che la gelida realtà del comunismo distrugge la dignità umana. Lascia dietro di se il vuoto, la vitalità diminuita, la dedizione e la meschinità. Mentre noi qua in Ungheria possiamo ringraziare i nostri eroi per il fatto che nel periodo più buio della storia ungherese, durante l’occupazione sovietica abbiamo potuto conservare il nostro portamento, potevamo alzare la testa perché anche se di nascosto ma avevamo per cui essere orgogliosi. Hanno vinto anche se sono morti. Hanno vinto perché ci hanno lasciato, a noi, ai nostri discendenti ed a ogni bambino ungherese che nascerà la gloria della presa di posizione, del coraggio, dell’eroismo e della grandezza anziché il buio squallido della dittatura e della debolezza umana. Gloria victis!

     La Tirannia Comunista nella Repubblica Sovietica Ungherese              

    Gentile pubblico festeggiante! Noi ungheresi nel XX  secolo ci siamo tolti di dosso tre volte la tirannia comunista. Ci siamo tolti di dosso la Repubblica Sovietica Ungherese nel 1919, abbiamo tagliato la cintura dei prigionieri nel 1956 ed infine nel 1990 abbiamo fatto cadere anche il potere del gulasch comunismo. L’inattesa e particolare protuberanza solare della storia europea è che il comunismo e l’Unione Sovietica non sono stati abbattuti dal mondo libero e neanche il superpotere in opposizione, ma quelle nazioni desiderosi di libertà e di indipendenza che dopo i gravi decenni hanno preso in mano il loro destino. Hanno fatto finire il grigiore del socialismo squallido di piombo e senza futuro quegli ungheresi che dopo il 1956 sono rimasti qua. Quelli che pensavano che non poteva mica scappare tutto il paese. Li aspettava un destino duro e nonostante ciò non hanno attraversato i confini, sono rimasti. Per i figli che erano ancora troppo piccoli, per la nonna che era troppo anziana, per l’Ungheria che era troppo orfana e senza di loro sarebbe diventata orfana completamente. Sono rimasti e ce l’hanno fatta. Hanno subito le rappresaglie, le umiliazioni, la posposizione ingiusta, i confini chiusi ed il cielo chiuso con le impalcature. Hanno tirato avanti nei successivi 34 anni, ci hanno partoriti, ci hanno protetti e ci hanno fatti crescere. E quando è arrivato il momento, perché ogni cosa ha il suo tempo destinato, con noi, uniti i loro figli e nipoti, tutti insieme in un anno abbiamo distrutto il potere dei comunisti. In un unico anno visionario abbiamo soppresso, forato e fondato alle prime elezioni i comunisti. Noi tutti insieme!

     Victor Hugo e la Nazione degli Eroi                                                                  

    Gentili festeggianti! Il colpo finale l’abbiamo inflitto qua in questa piazza su di loro. Sì, abbiamo unito in questa piazza la verità delle vittime della rivoluzione del 1956 con la nostra forza vitale e con la nostra risolutezza. Abbiamo seppellito di nuovo i corpi avvolti in carta catramata dei nostri eroi e con quel gesto abbiamo messo anche l’ultimo chiodo nella bara del comunismo in cui il primo chiodo è stato messo dagli eroi del ‘56. La forza delle vite ammazzate nel ’56 lavorava nelle nostre cellule e la verità schiacciata nel ’56 faceva pressione nei nostri petti. Non c’era potere che potesse fermarci. Qua abbiamo pronunciato che i soldati sovietici dovevano lasciare l’Ungheria. Qua abbiamo pronunciato che il partito statale doveva sottoporsi alle elezioni libere. Qua abbiamo alzato la bandiera bucata, la ferita che era stata inflitta dall’invasione straniera e dalla tirannia nel cuore della nazione. Qua ha unito la vita della folla dalle mille facce in un’unica volontà del cambiamento del regime la memoria dei combattenti del ’56. Victor Hugo disse: l’Ungheria è la nazione degli eroi. L’eroe ungherese è una specie particolare. Da noi l’eroe non è chi combatte gli altri ma chi combatte il destino. Potremmo festeggiare la battaglia di Bratislava quando contro le forze schiaccianti dell’Ovest abbiamo finalizzato la conquista della nostra patria. Oppure l’assedio di Belgrado, oppure quando “Anche Vienna subì onta Da sire Mattia”. Noi invece festeggiamo il 15 marzo ed il 23 ottobre. Queste volte non abbiamo vinto le nostre lotte per la libertà ma abbiamo dimostrato che si può riscrivere il libro della sorte. Nel libro della sorte c’era scritto che non c’era niente da fare contro gli Asburgo e contro  l’impero sovietico. Se le persone di allora si fossero rassegnate, si sarebbe adempito il nostro destino e saremmo stati inglobati. Noi ungheresi invece non crediamo che si sia un destino che ci raggiunga qualunque cosa noi facciamo. Ma sappiamo che c’è destino che ci raggiunge se non facciamo niente. Noi crediamo che il libro della sorte lo dobbiamo scrivere noi stessi con la nostra fede, con il nostro coraggio, con il nostro amore, con la forza della nostra unione, e se capita anche con il nostro sangue. L’eroe ungherese non si preoccupa per la sorte, ma agisce.

     Tovaris mutato in Tavares                                                                                    

    Gentile pubblico! E’ bello che ci siamo radunati così numerosi per commemorare il ricordo degli erori di ’56. Lo sapete anche voi e anch’io che non sono solo il rispetto e la memoria che ci hanno uniti oggi. Siamo venuti qua anche per sapere cosa ci sarà di noi. Cosa dobbiamo fare perché sia ciò che vogliamo noi? Prima di tutto dobbiamo vedere chiaro. Diciamo chiaramente con sicurezza ciò che vediamo e ciò che sappiamo. Prima di tutto sappiamo che la libertà ungherese non aveva solo eroi, ma anche traditori. Sappiamo che tutte le nostre rivoluzioni sono state abbattute dall’estero. Sappiamo anche che sono sempre esistite  delle persone che aiutavano il nemico esterno. Capi moscoviti, miliziani, baroni rossi – o ciò che andava di moda all’epoca. Sappiamo anche che nel 2006, dopo 16 anni di democrazia questo giorno ci cacciavano con i fucili nelle vie di Pest. Hanno comandato ai poliziotti a cavallo di picchiare con le spade i celebranti pacifici. Sappiamo anche che tutto ciò poteva accadere perché avevano il potere governativo quelli che senza scrupoli potevano usare gli organismi statali armati contro il proprio popolo. Ben sappiamo, non dobbiamo averne dubbi che anche oggi farebbero sparare nella folla –nella migliore delle ipotesi con proiettili di gomma- e comanderebbero anche gli organismi statali armati contro di noi. Anche oggi lo farebbero se potessero farlo, non lo fanno solamente perché la maggior parte degli ungheresi alle ultime elezioni li ha messi da parte. Ben sappiamo anche gli ex comunisti hanno dato l’Ungheria e gli ungheresi nelle mani degli speculatori e dell’industria finanziaria internazionale. Sappiamo che erano e saranno sempre pronti a consegnare Ungheria di nuovo agli invasori. Ci ricordiamo bene anche quando eravamo qua nel 1989 tutti entusiasti e pensavamo che fosse sufficiente per la libertà che i sovietici se ne andassero e fossero sufficienti le elezioni. All’epoca non sapevamo che la somma dei diritti di libertà non fosse uguale alla libertà. All’epoca non sapevamo che i personaggi del passato stessero organizzando e si stessero preparando per il salvataggio del loro potere. Come nel 1956 pareva già che ce l’avessimo fatta, che saremmo stati liberi, loro stavano già organizzando il rientro dei sovietici e le ritorsioni. Anche nel periodo del cambiamento del regime si stavano organizzando in silenzio con le forze estranee per passare a queste ultime le risorse ed i valori del paese. Il cappotto trapuntato militare è stato cambiato con la giacca, mentre il tovaris (compagno) si è mutato in Tavares. Quelli che hanno indebitato fino in fondo il paese sono tornati in silenzio ed hanno tolto a noi ungheresi la possibilità di decidere della nostra vita. Non della politica, non dei partiti politici, ma proprio della nostra vita. In che modo costruiamo l’economia, come rendiamo solido il pavimento sotto il piede delle famiglie, come e di che cosa vivremo e che possibilità diamo ai nostri figli.

     Il Senso della Libertà                                                                                              

    Gentile pubblico! Il senso della libertà non è solo che i sovietici non sono qua e non siamo i prigionieri del Consiglio di mutua assistenza economica. Il senso della libertà non è solo liberare e riprendere il paese. La libertà non finisce qua, ma inizia qua. Il senso della libertà, come ha anche insegnato Attila József, è che possiamo liberare e liberiamo la nostra vita. Siamo noi a sistemarla, a deciderne in modo autonomo, senza che gli altri dicano qualcosa, sotto la nostra responsabilità. Sappiamo anche che dal 2010 sono capitate cose grandiose in Ungheria, inclusa la collaborazione senza precedenti delle ultime elezioni. Abbiamo preso decisioni senza chiedere permessi o consenso, anzi le abbiamo prese contro il parere del mezzo mondo. In questo modo abbiamo avuto una propria Costituzione che si basa sulle fondamenta della cultura cristiana ungherese ed europea. Così siamo diventati nazione mondiale con la riunione della nazione oltre ai confini, dove tutti gli ungheresi insieme decidono del proprio futuro. Abbiamo deciso di non vivere più come prigioniere del Fondo Monetario Internazionale, dal carico comune devono sopportare di più le banche e le imprese internazionali. Abbiamo deciso di costruire la nostra vita sul lavoro al posto dei sussidi e di tagliare le spese opprimenti delle famiglie. Abbiamo iniziato una politica economica nazionale per industrializzare di nuovo il paese e per tenere definitivamente i terreni ungheresi in mano ungherese. Abbiamo deciso di rendere giovane la capitale della nostra nazione perché possiamo esserne orgogliosi e perché tutto il mondo possa venire ad ammirarla. Abbiamo preso decisoni per l’interesse degli ungheresi nel nome della libertà ungherese. Abbiamo accettato conflitti e dibattiti e li abbiamo vinti uno dopo l’altro. Ci stiamo avvicinando alla reale liberazione, alla nostra libertà quotidiana. Egregi Signore e Signori. Adesso che vediamo la situazione in maniera chiara e adesso che abbiamo detto chiaramente ciò che sappiamo, dobbiamo quindi dire chiaramente ciò che vogliamo. Vogliamo che tutto ciò non possa essere tolto un’altra volta dagli ungheresi. Siamo qua per far vedere che non lasciamo che tolgano un’altra volta le pensioni, lo stipendio e la maternità. Vogliamo che non possano spingere di novo in debiti le nostre famiglie, le nostre città ed il nostro Stato. Vogliamo che non possano rovinare un’altra volta insieme l’Ungheria, che non la consegnino agli speculatori ed ai burocrati.

      Non è sufficiente liberarci dalla stretta degli usurai                                   

    Egregi Signore e Signori. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia. Vediamo che di nuovo si stanno organizzando, falsificando ed alleando con sconosciuti. Vediamo che di nuovo stanno cospargendo i semi dell’odio, del conflitto e della violenza. Non esistono casi. La marcia della pace non si chiama così per caso. Perché noi tutti vogliamo una vita tranquilla, pacifica e serena. La pace tuttavia non è uguale alla stupidità, al non fare nulla. Perché non esiste e non è mai esistita pace senza la verità. E per la verità bisogna agire. Per questo ha fatto bene la marce della pace a restringere il tentativo di colonizzazione. Vi ringrazio! Gentili cittadini! Infine dobbiamo dire chiaramente cosa faremo adesso. Prima di tutto non staremo senza agire, faremo scoprire tutte le bugie, falsificazione e le centinaia di nuovi trucchi. La lotta sarà seria perché a noi la libertà viene sempre misurata cara. Dovete sapere che non è sufficente governare in maniera corretta, non è sufficente liberarci dalla stretta degli usurai, non è sufficente mettere in ordine l’economia e non è sufficente la lunga lista dei risultati e neanché i sondaggi positivi. Altrove magari sarebbe sufficente, ma noi siamo ungherei e quindi per noi tutto ciò non è  sufficente. Conosciamo bene la nostra razza, vogliamo noi vedere quel governo di cui siamo contenti. Per questo non potete credere che il vostro governo senza di voi e al posto vostro vince la battaglia. Non potete lasciare semplicemente il lavoro al governo o ai partiti. Se vogliamo difendere la nostra costituzione, i nostri posti di lavoro, la nostra pensione, il nostro stipendio e la diminuzione delle spese, cioé se volete diffendere la libertà della vostra vita quotidiana dovete partecipare personalmente nella lotta.

     Possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956                                     

    Ognuno di noi deve svolgere il lavoro al proprio posto e nel proprio campo. Organizzatevi, iscrivetevi e aderite. Non abbiamo motivo di avere fretta, ma dobbiamo far partire il nostro macchinario in modo piano e sicuro e dobbiamo distribuire in ordine militare le nostre truppe proprio come l’abbiamo fatto nel 2010. Preparatevi! Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956. Abbiamo bisogno di tutti voi. Dell’insegnante, del medico, del negoziante, dell’operaio, dell’autista, del professore universitario, del macellaio e del fioraio, dei giovani e degli anziani. Avremo bisogno di tutti voi. Ora la cosa principale è iniziare, partire. Che sappiate come anche nel ’56 sapevate: non c’è una via di mezzo. O ci liberiamo o non saremo liberi. La libertà non è destino, ma è questione di scelta e chi non sceglie la libertà con la propria forza, avrà come fine la schiavitù. Viva Ungheria, viva gli ungheres!" (Viktor Orban – Traduzione Andras Kovacs)

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    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

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    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

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    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

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    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

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    Bruxelles – Per i Media europeisti la Difesa della Democrazia in Ungheria fa rima con Dittatura

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    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

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    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

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  • Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, debiti 

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano

    In attesa della Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre

    a Budapest in sostegno del Governo Orban, contro

    l'usurocrazia internazionale ed europea

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    Terza Lettera di un Cittadino Ungherese, al popolo italiano - kovacs

     Terza Lettera di un cittadino ungheese al Popolo Italiano                          

    Budapest – di Andras  Kovacs Gentili Italiani vi scrivo questa terza lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria utili magari a risvegliare il comune senso di responsabilità nella comune lotta contro l'usurocrazia! Nel 2010 – come noto – Viktor Orban ha preso le redini del governo ungherese  vincendo con i 2/3 le elezioni politiche. Come vi ho scritto tempo addietro (vedi allegati) la sinistra ha lasciato al nuovo capo del governo una brutta situazione: vedi, ad esempio, l'inciucio con l'FMI, in seguito al quale l'Ungheria aveva contratto un mare di debiti, obbligazioni che ora Orbán ha estinto ottenendo, in aggiunta, come noto, la chiusura dell'ufficio di Budapest del Fondo Monetario Internazionale, che è stato costretto ad esporre all'esterno della sua ex-sede, il cartello "Closed". 

     I Disastri del Socialismo                                                                                           

    Prima dell'avvento di Orban l’economia era stata ridotta a livelli davvero critici e il viver quotidiano per la popolazione era davvero problematico per via di misure recessive, come il blocco delle tredicesime; l'abbassamento delle pensioni e degli aiuti per sostenere le famiglie. Durante il "dominio" della sinistra la corruzione era molto diffusa e molto rilevanti e gravi sono stati gli accordi con la mafia e le ingerenze per riuscire a vincere le elezioni politiche. Ancora oggi le pressioni per ritornare al potere e vincere le elezioni con queste particolari modalitá, non mancano. 

     I Miracoli e il Buon Governo di Viktor Orban                                                   

    Ma la popolazione ungherese non é stupida ed ha percepito la svolta imposta da Orban, che spesso – in occasioni di decisioni particolarmente delicate – non esita a chiedere consiglio e opinioni alla popolazione. I risultati non si sono fatti attendere: le spese generali medie-mensili delle famiglie – bollette di luce, acqua, gas – sono state abbassate dal primo dell’anno del 10% e adesso ancora di un altro 10%. Spese e costi energetici che ai tempi del governo socialista erano lievitate magicamente di quindici volte. Ma altri sono gli esempi del buon governo di Orban: le tasse sull’immondizia e della pulizia dei camini sono state abbassate del 10% e adesso il governo ha pensato a nuovi sgravi in favore degli indigenti, costretti a riscaldarsi solo con la legna e/o il carbone, aiutandoli fattivamente abbassando il prezzo di queste materie prime da combustione. Inoltre sono state alzate le pensioni e per le famiglie numerose l’Iva può oggi essere scaricata. Orban, oggi, aiuta chi ha contratto debiti in valuta estera; ha pagato al corpo dei pompieri tutti i soldi che gli spettavano – arretrati – accumulati in piú anni e non ancora pagati quando al capo del governo c’era la sinistra. Orban, rigettando indietro l'usurocrazia internazionale, ha poi alzalo lo stipendio di insegnanti, medici e infermieri, aiutando altresì le famiglie colpite da disastri naturali (alluvioni) costruendo in breve tempo nuove abitazioni. Ma non finisce qui! Orban ha tassato le multinazionali – che in Italia, ricordiamo, spesso non pagano Iva, che corrispondono al 4% nei paradisi fiscali come il Lussemburgo – e ha tassato in maniera esemplare le banche; ha dimezzato i rappresentanti parlamentari e ha iniziato a riacquisire i gradi complessi aziendali che un tempo erano ungheresi e che i socialisti hanno svenduto ai privati con subdole strategie ai tempi del loro governo.

     Strategie Intimidatorie  – La "decapitazione del fantoccio"     

    Per tutto questo il capo del Governo,Viktor Orbán, ha combattuto fortemente e si é trovato piú volte nel mezzo dell'occhio del ciclone della politica internazionale. Ma il momento è particolare e – come noto – tra sei mesi ci saranno le nuove elezioni politiche e i socialisti hanno già da tempo iniziato le loro manifestazioni, come quella svoltasi poche settimane fa, nella quale hanno riprodotto sarcasticamente una statua in materiale plastico di Orbán, tagliandogli poi la testa in modo brutale. Questo folle episodio è stato, tuttavia, disapprovato anche da alcune frange della stessa sinistra. Anche per questo motivo noi Ungheresi il 23 ottobre scenderemo nelle strade di Budapest a manifestare tutto il nostro appoggio al nostro premier. Manifesteremo, ovviamente, in maniera composta e pacifica, stando vicino al nostro capo del governo e appoggiandolo e sostenendolo a stragrande maggioranza

     Invito a Budapest                                                                                   

    Gentili Italiani, conscio della gravissima situazione che afflige il vostro Paese – vittima dell'usurocrazia – vi invito di cuore, nel limite del possibile, a partecipare assieme a noi alla manifestazione di Budapest. Venite al fine di poter comprendere e cogliere di persona la situazione che c’é quí da noi. Vi auguro che anche da voi la situazione possa cambiare. Forza Orbán, Forza Ungheria, Forza ungheresi, Forza Italiani!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa)  bundi01@vipmail.hu

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  • Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois – 

    Bruxelles, Francoforte, Eurosistema, Euro, BCE, Top-Flor, Questo non è un Gioco, Pigs, Italia, Spagna, portogallo, Irlanda, Grecia, Cipro, Nuovo Gioco on-line, Vergogna, Falsità sistemiche, Arrivismo e ambizione, Schiavi dell'Eurosistema, Giovanni Antonio Fois, I Piani verso la Schiavitù Sostanziale, Troika, IMF, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, Christine Lagarde, Manuel barroso, Commissione Europea, Schiavi Moderni, Liberismo e operazioni di politica monetaria 

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line

    per imparare ad essere Schiavi

    dell'Eurosistema 

    Top-Flor – Ma questo, francamente non è un Gioco!

    Più che salire in alto ci fa sprofondare nella 

    disinformazione sistemica

     

    di Giovanni Antonio Fois

    Flash-Top - L'Ultima Carta dell'Eurocasta

      Top-Flor – Il Nuovo Gioco On-Lin dell'Eurocasta                                         

    Bruxelles, Francoforte – Pochi mesi fa il consiglio direttivo della Bce ha approvato e messo in rete un nuovo gioco interattivo rivolto ai più giovani con l’intento dichiarato di istruire le nuove generazioni circa il funzionamento del sistema euro e sul ruolo della stessa Banca Centrale Europea. Il suo nome è Top Floor-Sali in alto!. La grafica accattivante e la trama avvincente sono alla base di questo nuovo flash-game che ha la ferma intenzione di legittimare le condotte criminali del'Eurosistem e, in prima istanza, della stessa BCE. Così i fondi elargiti alle principali banche dell’area Euro a prezzi da strozzinaggio vengono definite aiuti finanziari per la ripresa; il criminale Fondo Monetario Internazionale (IMF o FMI) di Christine Lagarde è definito Fondo Salva Stati; la Bce è presentata in generale come la futura fautrice della ripresa economica dei paesi membri. Il bianco diventa nera ed il nero bianco! E il riferimento alla scacchiera – evidentemente – non è un caso… 

      Arrivismo e Ambizione, i fili conduttori                                                            

    Il tutto è confezionato in puro stile liberista, infatti lo scopo del cybernauta è quello di scalare i diversi piani di un palazzo, rappresentanti la famigerata scalata sociale. Così il partecipante si convince di dover raggiungere l’ultimo piano nel minor tempo possibile, rispondendo ai diversi quesiti sull’economia del Vecchio Continente e sviluppando arrivismo ed ambizione. Inutile dire che la maggior parte dei quesiti non intendono insegnare alcunché, come testimoniano le alternative di risposta a dir poco banali, ma sottintendono  un senso di supremazia, valenza e legittimità, delle scelte adottate dagli alti vertici europeisti. Il consumatore (in questo caso di spazi informatici), viene battuto per l’ennesima volta con le proprie armi. La sicurezza e la comodità di poter navigare interattivamente, mette il ragazzo in condizione di dar piena legittimità a quanto viene affermato da questi nuovi amici elettronici che tra un piano e l’altro spuntano dalle porte degli ascensori con importanti documentazioni.

    Flash-Top - L'Ultima Carta dell'Eurocasta

     I Piani Verso la Schiavitù Sostanziale                                                                  

    Così al primo piano viene ritirato il fascicolo riguardante gli andamenti monetari dell’area euro, al secondo quello sulle operazioni di politica monetaria, al terzo quello sugli andamenti economici mondiali e così via. Tutti gli argomenti sono trattati in maniera falsa ed ambigua lasciando il partecipante al gioco a secco di nozioni chiave per carpire gli andamenti principali dell’economia europeista e sottolineando invece la figura della BCE come unica speranza per future riprese.

      La BCE e le Ultime Banali Carte dell'Eurocasta                                              

    Tuttavia, solo prendendo le distanze dall’Euro e dai fantocci che ne garantiscono ancora oggi la circolazione è possibile tracciare le linee guida per un futuro migliore. Non ci stancheremo mai di dirlo. Nonostante sia ormai palese il fatto che le popolazioni europee stiano sviluppando sempre di più sentimenti di contrasto all’Ue ed alla moneta unica, i vertici di Bruxelles giocano queste ultime, banalissime carte. Dovrebbero far ripartire paesi quali Grecia, Portogallo, Irlanda, Cipro, Spagna – e la stessa nostra bistrattava ed umiliata Italia – che vivono oggi momenti di grande sconforto piuttosto che pagare cifre astronomiche per programmi di siffatte caratteristiche. E’ una Vergogna che non può e non deve restare impunita. Facciamoci sentire! Se Condividete, non vi resta che passare parola!

    Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Domenica, Luglio 28th/ 2013  – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, […]

    Euro – Guerra tra Falsari

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    Mercoledì, Febbraio 20th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –  Euro – Guerra tra Falsari , Ue: Lettera ai Ministri delle Finanze, monete falsificate, Taglio da 2 euro il privilegiato, 531 mila banconote falsificate, misure preventive, Proposte, Commissione Europea, regolamento, autenticazione delle monete, euro, nuove banconote, Mario Draghi, Banda degli Onesti, Monopoli, BCE, Francoforte, Dea […]

    BCE – Passata la Tempesta, odo Draghi far Festa!

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    Giovedì, Giugno 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois  e Sergio Basile – Veneto, Bce, Benetton, Diadora, Lotto, Crisi internazionale, Lavoro, Proletariato, Oscurantismo mediatico, Francoforte, Treviso, Dolomite, Geox, Nordica, Cina,Banca Centrale Europea, Mario Draghi, Salvataggio banche, Die Zeit, Esm, Streee Test, MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Ammazza Stati Permanente, Sistema Target2, Pay TV, Progetto Monarch  […]

    Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco e Saccomanni

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    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Sergio Basile – Christine Lagarde, Fabrizio Saccomanni, G20, Mosca, Ignazio Visco, Mario Draghi, Ripresa, Instabilità politica, Giacinto Auriti, Europa, Michel barnier, Volatilità dei Mercati, Governatori delle banche centrali, potere di signoraggio, Piano finale di privatizzazione dell'Italia, Rating, Spread, target2, Ripresa  Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contr

    o l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

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    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

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    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Rating Sovrano – Schiavi Italiani, Non Fiatate! – Parlano gli USA

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    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

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    Sabato, Luglio 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it  I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani mentre altri fiori all'occhiello […]

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

  • Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013

    – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  

    – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa –

    Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo di Tavares – Il Giorno delle Menzogne,  I Magheggi della Sinistra Ungherese con la Mafia,  I Magheggi dei Liberali e i Prestiti Allegri dell'FMI, La Schiacciante vittoria di Orban, Le Bugie dell'Agenzia Bloomberg,  La Nuova Costituzione Ungherese e i meriti di Viktor Orban, taciuti,  Un Governo per la gente e non per le banche, Rui Tavares, Strasburgo, Bruxelles, Unione Europea, Farkas Flórián, beneficio fiscale per le famiglie numerose, sostegno finanziaria dei figli, incremento delle nascite, copertuta dei costi per le vacanze dei bambini provenienti da famiglie bisognose, pensione; abbassate le bollette di luce e gas, Gyürcsány, Matolcsy György, Bajnai Gordon, Jacek Olgierd Kurski , lettera di scuse 

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino

    Ungherese al Popolo Italiano

    Ungheria – Nel nostro Paese ancora una volta socialisti e

    liberali passano all'attacco

    I Grandissimi meriti di Orban e le trappole dei governi 

    socialisti e liberali. Dall'ipertassazione agli inciuci con

    il Fondo Monetario Internazionale.

    Dove sta andando l'Europa? 

     

    di Kovacs Andras 

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     Seconda Lettera Aperta agli Italiani – di un cittadino ungherese               

    Budapest, Bruxelles, Roma – Cari Italiani, a noi Cngheresi non piace l’Unione Europea che c’é adesso e come funziona, noi siamo sopravissuti alla dittatura nazista e comunista, perché oggi una grande forza prova ad interferire in una nazione?! Oggi purtroppo i cittadini ungheresi sentono ancora una volta che la dittatura pian piano avanza, si fa sentire ancora una volta. Ciò perché ci sembra che a Bruxelles decidano tutto, si sente la pressione socialista e dei liberali che a ogni costo vuole spazzare via dalla strada il governo di Viktor Orbán. Io penso che chi ha fondato l’Unione Europea (Konrad Adenauer) oggi si rigiri nella tomba. (aggiungiamo: ma ne siamo davvero sicuri?…)

     Bruxelles e il Documento fasullo di Tavares – Il Giorno delle Menzogne 

    Lo scorso 3 luglio a Strasburgo c’é stata uno nuovo scontro sull'Ungheria e quindi sul governo Orbán. Un politico portoghese di sinistra Rui Tavares ha redatto un documento fasullo riguardante l’Ungheria. Per il gruppo della sinistra e dei liberali questo giorno é stato il giorno delle menzogne riguardanti l’Ungheria. (…) Il documento di Tavares sembra che sia stato confezionato proprio con lo scopo di mettere in cattiva luce il governo ungherese. Per esempio il parlamentare rappresentante della minoranza etnica rom in Ungheria Farkas Flórián ha screditato tutto quello che era stato scritto riguardo ai rom, incontrando di persona l’autore (Tavares) di tutte quelle menzogne scritte dicendogli che era tutta una falsitá perché in Ungheria non esiste la discriminazione razziale. Nel Parlamento Ungherese lavorano 3 rappresentanti parlamentari rom e in qualità di rappresentante  al Parlamentare Europeo c'è un rom ungherese. Come vedremo di seguito.

    Lettera Aperta di un Ungherese al popolo Italiano - Non Diventeremo una Colonia Ue

     I Magheggi della Sinistra Ungherese con la Mafia                                         

    Quí in Ungheria il prossimo aprile ci saranno le elezioni parlamentari. Sono iniziate le campagne elettorali politiche della sinistra e questo non sarebbe un problema se si svolgessero regolarmente e in modo corretto. La sinistra ungherese non ha paura di comportarsi in maniera non pulita ed é capace di fare azioni non corrette in preparazione delle elezioni politiche. Prima delle elezioni del 2010 il ministro socialista dei servizi segreti Szilvásy György ha ordinato ad un collega dalla posizione molto elevata di incontrarsi piú volte con la peggior mafia ungherese e cosí é stato. Il compito della mafia era quello di creare false situazioni sempre per sfavorire Orbán Viktor e per i politici di destra, favorendo i socialisti e i liberalisti. Adesso questi personaggi sono in giudizio di tribunale. L’ex capo del governo ungherese socialista Gyurcsány Ferenc ad un’incontro chiuso solo per i socialisti ha riferito a chi era presente che loro hanno mentito a tanta gente, hanno imbrogliato i propri simpatizzanti. Ma hanno imbrogliato anche a Bruxelles perché Gyurcsány ha mandato dei documenti falsi nei quali riportava dati non reali con l’andamento dello stato attuale e di allora. Tutto questo é stato fatto solo per poter vincere le elezioni.

     I Magheggi dei Liberali e i Prestiti Allegri dell'FMI                                          

    Nel 2006 quando sono emersi questi fatti la popolazione ungherese si é rivoltata nelle strade manifestando pacificamente per intervenire affinché Gyürcsány si dimettese ma lui ha comandato alla polizia di intervenire brutalmente contro i manifestanti usando mezzi come pallottole di gomma e manganelli. Tante persone giovani, anziane ed anche straniere sono finite all’ospedale gravemete ferite: esistono video e foto dell’accaduto. L’ex capo del governo Gyurcsány un anno prima che scadesse il suo incarico si é dimesso spontaneamente proprio perché la pressione di tutto quello che era stato scorrettamente fatto era cosí forte che non ci sono state altre alternative per lui se non quella di dimettersi. Purtroppo in questo anno di vuoto politico subentrò un personaggio simile a Gyurcsány che si chiama Bajnai Gordon. Loro due hanno preso dall’IMF (Fondo Monetario Internazionale) e dall’Unione Europea piú miliardi di prestito quando sapevano perfettamente che avrebbero perso le elezioni politiche e purtroppo il contratto del prestito prevedeva, in maniera davvero curiosa e singolare, che la quota maggiore di "prestito" da restituire sarebbe stata corrisposta tra il 2010 e il 2014. (nell'attuale amministrazione Orban). Adesso la banca nazionale Matolcsy György ha inviato una lettera alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, scrivendo che l’Ungheria prima del tempo vuole pagare di ritorno questo prestito che nel 2008 il governo socialista e liberale aveva preso ed ha sperperato. Matolcsy György ha anche chiesto ed auspicato alla direttrice Christine Lagarde la chiusura dell’ufficio del Fondo Monetario di Budapest. L’Ungheria sta in piedi con le proprie gambe e non chiede piú prestiti al Fondo Monetario Internazionale perché questo prestito crea solo danni alla popolazione e di questo ci sono esempi concreti. Questo debito da restituire ora grava sulle spalle di Orbán. Gordon aveva grandi imprese tra cui una dove venivano lavorate grandi quantitá di oche da macello acquistate da privati. Nel tempo poi è emerso il fatto che Gordon avesse contratto enormi debiti con i propri dipendenti (non pagati) creando loro, in tal senso, gravi danni finanziari e inducendo molti di loro al suicidio poiché soffocati dai debiti e dal fallimento indotto conseguente ai mancati pagamenti da parte di Gordon per il bestiame acquistato. Questi grossi danni provocati da Gordon oggi vengono pagati da Orbán come quando Orbán all’inizio del suo incarico dovette pagare ai vigili del fuoco le ore di straordinario non pagate dall'ex capo del governo precedente, Gyurcsány. 

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     2012 – La Schiacciante vittoria di Orban                                                             

    Il breve periodo di Gordon ha portato tanti disagi ai cittadini. Diversi sono gli esempi: la cancellato la tredicesima mensilitá ai lavoratori ed ai pensionati; l'abbassamento da tre a due anni del sostegno finanziario per il mantenimento dei figli, del quale ogni famiglia poteva usufruire, e tanto altro. E nonostante tutto questo ancora provano a ritornare al comando! Il Governo di Viktor Orbán nel 2010 non a caso ha vinto con i 2/3 e ai socialisti e liberali europei si sono ''drizzati i peli sulla schiena”. Dopo questa esaltante vittoria subito Orbán edil suo governo sono stati fatti oggetto di numerosi attacchi da parte dei socialisti e dei liberali ungheresi ed europei e ancora adesso è attaccato. Nel 2012 éèstata tale la pressione dei socialisti e liberali, che essi hanno provato adirittura ad intromettersi nell’economia.

      Le Bugie dell'Agenzia Bloomberg                                                                         

    Per esempio l’agenzia di stampa Bloomberg piú volte ha redatto servizi sull’economia ungherese non veritieri creando danni anche alla valutazione del fiorino. Nel tempo queste notizie sono state smentite e l’agenzia Bloomberg ha dovuto chiedere scusa al governo ungherese. Questi avvenimenti alla popolazione ungherese non sono piaciuti e cosí spontaneamente piú di 500.000 persone (bambini, famiglie, anziani e stranieri) si sono nuovamente riversati in massa nelle strade di Budapest dimostrando in maniera tranquilla, pacifica e tangibile il loro appoggio e la propria solidarietá per Viktor Orban.

    Lettera Aperta di un Ungherese al popolo Italiano - Non Diventeremo una Colonia Ue

     La Nuova Costituzione Ungherese e i meriti di Viktor Orban, taciuti      

    Oggi, la popolazione ungherese in qualsiasi momento – se necesario – è pronta a riversarsi nelle strade per dimostrare il suo appoggio e non solo nelle strade di Budapest ma in qualsiasi parte dell’Ungheria. La Nuova Legge Costituzionale ungherese é una buona legge che piú politici stranieri l'hanno riconosciuta come tale; solo che bisognerebbe leggerla per sapere esattemente cosa contiene. Il governo Orbán prova sempre a mettersi dalla parte del cittadino, tante cose positive ha portato agli Ungheresi. Per esempio per le famiglie numerose esiste il benificio fiscale; Orban ha allungato il periodo per il sostegno finanziaria dei figli (mantenimento); Egli sostiene l’incremento delle nascite; Provvede alla copertuta dei costi per le vacanze dei bambini prevenienti da famiglie bisognose; agli anziani é stata alzata la pensione; sono state abbassate le bollette di luce, acqua, gas, spese per lo spazzacamino, immondizie, fognature. In particolare da gennaio 2013 è stata ridotta del 10% e ancora si abbasserá del 10% in autunno. Il governo Orban lavora ancora per poter abbassare ulteriormente la percentuale. (da notare per contro – aggiungiamo – come in italia questo "stalinismo" del partito unico imperante e filo-europeista costringe gli Italiani a pagare le bollette energetiche ed a sostenere costi per carburanti da record del mondo, ed afronte di zero servizi). In più Orban sostiene chi nel tempo ha chiesto prestiti in valuta straniera: prestiti che nel tempo si sono triplicati in maniera davvero preoccupante ("grazie" ai giudizi dei mercati che remano contro ed ai tentativi esterni di destabilizzazione indotta – Cfr. Scandalo del rating e dello spread in Italia); Orban, inoltre, sostiene chi in tragedie ambientali (es.: terremoti o nubifragi) ha perso casa e si potrebbe ancora scrivere a riguardo di quanta solidarietà da parte del governo ci sia ancora oggi in Ungheria.

     Un Governo per la gente e non per le banche                                                  

    Si vede che questo governo di Orbán é un governo a favore delle persone e non delle banche. Questo governo in modo duro ha tassato le banche, le multinazionali e per questi avvenimenti il governo Orbán é stato attaccatto ed è attaccato tutt'oggi. Ora, tuttavia, il debito pubblico si abbassa: cosa che non é accaduta col governo di sinistra. I miliardi di debiti che il vecchio governo della sinistra aveva chiesto alle banche globali adesso il governo di Orbán si ritrova ad estinguerlo e cerca di farlo il prima possibile chiudendo ogni rapporto con l'FMI. Il goveno Orbán per ogni decisione importante chiede il parere della popolazione (…).

    Seconda Lettera di un Cittadino Ungherese agli Italiani

     Il Gentile Signor Tavares…  e il Gruppo Bilderberg                                        

    Adesso riprendiamo il discorso su Tavares. Gentile signor Tavares la prossima volta che scrive un documento sull’Ungheria la prego di scrivere la veritá e non cose inventate. Viktor Orbán  e tanti altri importanti politici stranieri ritengono che il contenuto del suo documento abbia creato gravi danni all’Ungheria! Orbán ha chiuso l’incontro a Strasburgo affermando: ''noi ungheresi combatteremo queste persone che vogliono comandare e dirigere tutti!''. Non vorrei essere al posto del capo del governo Orbán, perché in giro ci sono tanti nemici mortali (non a caso in questo anno il famoso gruppo Bilderberg ha parlato dell’Ungheria).

     Cari italiani – Attenti alla Macchina del fango di Socialisti e Liberali       

    Cari Italiani, io, ancora una volta, ho provato a mettere in luce la veritá. Non sono una persona importante o che lavora in politica ma una persona semplice che lavora come autista di camion. Purtroppo i socialisti e liberali provano in ogni modo e con qualsiasi mezzo a spargere fango ed a diffondere falsitá attraverso i massmedia (notiziari cartacei e televisivi). Vorrei ringraziare i politici italiani e stranieri (per il vero – aggiungiamo come Redazione di Qui Europa – davvero pochi) che hanno appoggiato, sostenuto e difeso Viktor Orbán e il suo governo e che hanno votato contro il documento Tavares e appoggiato l’Ungheria. Posso proporre a quelli che parlano male dell’Ungheria di venire nel nostro paese e di conoscere cosa c’é e come funziona la vita quí. Sarò disponibile ad aiutarli a capire, se occorre. Vi ringrazio come sempre per aver letto il mio articolo e ci sentiremo presto per rispondere ad altri falsi articoli. Vi auguro ogni bene per l’Italia. Vi giro di seguito – come allegato – il documento Tavares scritto da un rappresentante del parlamento europeo polacco. 

    di Kovacs Andras Cittadino Ungherese

    E-Mail Kovacs Andras – bundi01@vipmail.hu

    E-Mail Redazione Qui Europa – infounicz.europa@gmail.com

     Allegato – Lettera di Scuse di un eurodeputato polacco a Viktor Orban   
     

    Bruxelles – ''Spettabile On. Viktor Orbán, le chiedo scusa per quello che é accaduto in aula. Chi ha fondato l’Unione Europea sicuramente oggi si rigira nella tomba. Quello che è successo in aula è stata una vendetta contro il suo governo. Signor Orbán lei non è amato dal capitalismo internazionale, perché lei ha introdotto la tassazione (contro le multinazionali). La sinistra la odia perché lei ha inserito il cristianesimo nella legge fondamentale (Costituzione). I socialisti la odiano perché lei definitivamente ha condannato il socialismo come una dittatura. Ma lei che viene attaccato non muore… ma solo si rafforza. Le auguro ogni bene e viva l’Ungheria libera. (Jacek Olgierd Kurski rappresentante del parlamento europeo – Strasburgo, luglio 2013'').

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      Allegati e Articoli Correlati – Approfondimenti                                                                      

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    Lunedì,  Marzo 11st/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – – Associazione Culturale la Torre –   Bruxelles, Adozioni, Bambini, Diritti, Elezioni, Gay, Matrimonio, Omosessuali, Unione Europea, Distruzione del Matrimonio tradizionale, Omobobia, Dittatura del Relativismo, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Report sui Diritti Civili, Parlamento Europeo, Cristianesimo, Ateismo, Piano Mondialista per Distruggere la famiglia […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

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    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

  • La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013

    – Maria Bianchi, Sergio Basile 

    Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, USA, Paesi del Golfo, Aldous Huxley, Mondo Nuovo, Ezra Pound, Giulietto Chiesa, Lincoln, Kennedy, Aldo Moro 

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT

    – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    Ecco perchè la Sovranità Monetaria non basta ad evadere

    dalla Gabbia. Occorre la proprietà popolare della moneta

    Giacinto Auriti batte Barnard, Mosler e Keynes:

    MMT  e Teorie Auritiane messe a confronto.

    – Bretton Woods 1946 – La Deriva del "Mondo Nuovo"

    e il suggello liberista.

    – Le Sentinelle del Sistema – FMI, World Bank e GATT

     

     

    di Maria Bianchi e Sergio Basile

    Giacinto Auriti - I Limiti della MMT e il Problema Signoraggio

     La Moneta ed i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori?                          

    Roma – Uno dei motti preferiti da Aldo Moro era: "Quando si dice la verità, non bisogna dolersi di averla detta! La Verità è sempre illuminate! Ci aiuta ad essere coraggiosi". Beh, come dargli torto? La maggiorparte dei cosiddetti "euroscettici" che denunciano la natura truffaldina di questa "Unione Europea" sostengono giustamente la necessità di riappropiarsi della sovranità politica e monetaria, rifacendosi alle teorie keynesiane (confluite nella cosiddetta Modern Money Teory). Noi invece siamo per le teorie auritiane e vorremmo precisarne il motivo. La MMT sebbene formulata (almeno in teoria) con le migliori intenzioni ha inevitabilmente i suoi limiti, come tutte le teorie economiche del resto! L'unico ad aver capito davvero e senza alcuna riserva il punto cruciale della questione, a nostro avviso – e ad avviso di un esercito semi-sconosciuto ma molto attivo, di economisti italiani ed internazionali – è il professor Giacinto Auriti. Per questo i cercatori di verità lo citano con così tanta riverenza. Spieghiamo il perché di questa dichiarazione che potrà sembrare eccessiva: la radice del problema non è solamente di tipo economico ma anzitutto giuridico e riguarda la proprietà della moneta. In parole semplici: vogliamo essere debitori (prendendo in prestito la moneta dalle Banche centrali) o proprietari della nostra moneta, di ciò che è nostro? per avere un quadro chiaro ed esaustivo della situazione, è fondamentale ricordare come la moneta a partire dai trattati di Bretton Woods (nel '44) sia stata sganciata dal valore dell'oro quindi il suo valore nominale è oggi puramente fittizio, creato dal nulla attraverso un computer.

      Deriva Bretton Woods                                                                                               

    Ma a ben vedere, tali "Accordi" furono fondamentali anche per altri motivi ed elementi, che furono introdotti ad hoc, a sostegno di questa sorta di nuova gabbia mondiale. Alla luce di ciò,  di fatto, con Bretton Woods  fu sdoganato un sistema di regole e procedure per regolamentare, in ogni singolo meandro, la cosiddetta "politica monetaria internazionale". Le linee guida fondamentali di Bretton Woods furono due 1) La stabilizzazione del tasso di cambio ad un valore fisso rispetto alla nuova moneta egemone (il dollaro Usa) col benestare dei Paesi Arabi del Golfo che in cambio di protezione offrirono la disponiobilità dei propri pozzi di petrolio, ottenendo precise garanzie dagli USA e viceversa; 2) La Creazione di organismi internazionali sentinella come World Bank (Banca Internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo) ed FMI. In particolare, ed in teoria (ma solo in teoria) il compito assegnato al Fondo Monetario Internazionale (posto sotto il controllo dell'Europa, ed in particolare di Paesi come la Francia, mentre Banca Mondiale fu posta alle dirette "dipendenze reali" di Washington) fu quello di intervenire perentoriamente sugli squilibri causati dai pagamenti internazionali. Tali organismi divennero operativi subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1946. 

     Il Mondo Nuovo e il suggello liberista                                                                  

    Non va poi dimenticato il suggello liberista imposto a questa deriva finanziario-monetaria, posto con la creazione del GATT: una sorta di terza gamba del tripode sopra illustrato, firmato nel 1947 come Accordo guida o la Convenzione Generale sulle Tariffe ed il Commercio, avente il compito di liberalizzare il commercio internazionale. Mossa fondamentale per i signori del Nuovo Ordine Mondiale. Passo desisivo verso quel fenomeno chiamato globalizzazione, teorizzato successivamente dallo scrittore Aldous Huxley (nel 1957) in una delle opere cult e/o manifesto della stessa globalizzazione: "Il Mondo Nuovo". 

    Cosimo Massaro - Schiavi Moderni - Qui Europa - Signoraggio

     L'Inganno del Secolo – Il Sistema della Moneta Debito                                 

    Fatte queste doverose premessa, torniamo al nodo della questione. La moneta, dunque, con Bretton Woods è stata sganciata dal valore dell'oro, divenendo pura e semplice carta. O carta straccia, che dir si voglia. E qui sta l'inganno del secolo! Il suo valore nominale – ribadiamo – puramente fittizio, da quel momento fu creato dal nulla attraverso un computer. Allora capirete come oggi la moneta abbia un valore solo perché siamo noi a darglielo! Se stampassimo euro (sempre cartastraccia quindi, tale è in fin dei conti oggi la banconota) in un'isola deserta (celebre esempio del professore) a cosa servirebbe? I media di regime non ci dicono che attraverso l'Euro siamo ridotti ad una colonia di un ente privato (di banchieri poi! la BCE) da cui dipendiamo sia politicamente (grazie ai trattati firmati a nostra insaputa dai nostri politici) che economicamente in quanto ci facciamo prestare i nostri soldi. La Banca Centrale infatti (come detto in altre sedi – vedi allegati) ci addebita non solo il valore nominale della moneta ma anche gli interessi! Questo sistema, che in realtà, come visto, esistente da secoli – la prima responsabile di tale truffa fu la Banca d'Inghilterra nel '600, altro esempio molto noto agli "auritiani": cfr.: articoli in allegato – si chiama dunque più che sistema monetario internazionale, Sistema della Moneta-Debito e sin dai tempi delle monarchie è stato adottato per schiavizzare intere nazioni. Ma ciò, ovviamente, non viene raccontato nella storia ufficiale. La moneta-debito – ribadiamo – è stato uno dei motivi che ha portato al collasso le Monarchie (Cfr. allegato – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito – di Gerardo Campagna). 

      Caro Barnard… Scusa ma non ci siamo!                                                              

    Questo del Signoraggio – malgrado ciò che possano obiettare in merito Barnard e Mosler; Giulietto Chiesa (vivace sponsor del Club di Roma) ed altri economisti e giornalisti – è il vero e principale crimine perpetrato ai danni dell'umanità in quanto i banchieri sanno benissimo che il debito che le nazioni contraggono è inestinguibile (e per questo si può dichiarare "detestabile", cioè non pagabile quindi annullarlo) e per di più – come visto e dimostrato – in cambio di carta straccia si prendono e pretendono le ricchezze reali del Paese. Vedi il caso "Grecia" e la svendita presocché totale della stessa ex-regina d'Europa: la nostra povera Italia! Per tacere, ovviamente, sull'Africa, oppressa – in primis – proprio dalle politiche coloniali ed imperialiste dei suddetti organi internazionali mondialisti.

    Giacinto Auriti - I Limiti della MMT e il Problema Signoraggio

     Caro Barnard… Riprenderci la Sovranità Monetaria non basta                 

    Tuttavia, Riprenderci la sovranità monetaria (come contemplato dalla teoria keynesiana o dalla Modern Money theory – MMT) non basta perché la moneta dev'essere accreditata al singolo portatore (non più quindi addebitata). Accreditata a noi come persone in carne ed ossa e non allo "Stato". Questo semplicemente perché dietro il "fantasma giuridico" dello Stato (come diceva il professore) può celarsi un'altra grande "mangiatoia" (sempre per pochi parassiti, come nel caso delle Banche Centrali).

     Grazie Auriti! – Solo noi possiamo decidere di uscire dalla Trappola        

    Ognuno nella storia dell'umanità dà il proprio contributo, grande o piccolo che sia, nel bene o nel male. Il professor Giacinto Auriti ha dato un grande contributo, ci ha dato lo strumento indispensabile per tirarci fuori da questa trappola criminale, usuraia, che è l'UE. Siamo soli contro dei titani ma noi cittadini unendoci (ponendo fine a sterili divisioni o inopportuni protagonismi) siamo gli unici che possiamo cambiare la situazione (ad esempio stampando moneta locale, ogni comune può farlo!). I politici si sono ridotti a semplici "camerieri dei banchieri" (definizione di Ezra Pound ripresa dal professore) ma "non per spirito servile" (come diceva Auriti), il motivo è che il capitale è in mano a questi ultimi. Sono quindi le "regole del gioco" che lo prevedono.

    Giacinto Auriti - I Limiti della MMT e il Problema Signoraggio

     Lincoln, Kennedy, Moro, Auriti  e la chiamata alla "Mobilitazione"         

    Se il sistema è andato così in malora è proprio per lo strapotere bancario vigente: un sistema diabolico imposto con i peggiori crimini (non escluso l'omicidio: vedi Lincoln, Kennedy e Moro). Noi che abbiamo la possibilità di sapere (grazie ad internet, finché non lo censureranno completamente) abbiamo il dovere di mobilitarci. Non è difficile capire ma credere, plagiati come siamo da generazioni dai media. In tv parlano persino di complottismo (com'è successo sabato 20 luglio su Rai 2) seppur non a scopo "divulgativo". Anzi! 

     Il Risveglio delle Coscienze                                                                                      

    E' un segno tuttavia che hanno paura del cosiddetto "risveglio delle coscienze". Non vi sembra un caso che invece non si parli mai del signoraggio bancario (se non sulla rete) o se può capitare l'argomento viene sminuito quando non addirittura ridicolizzato (il riferimento nello specifico è ad una recente battuta infelice della Littizetto). Del professor Auriti poi se ne parla meno che mai. Lo stesso Beppe Grillo in più occasioni ha affermato che "Auriti è Morto!". "E' un concetto del passato". Vedi Video in allegato. E ciò, cari lettori, nonostante l'epocale rivoluzione che ha coraggiosamente innescato.. Domandatevi il motivo e datevi una risposta seria!

    Maria Bianchi, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

    P.S.: Aiutaci a diffondere sul web questo articolo. Grazie!

    Redazione Qui Europa

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      Articoli in Allegato, Approfondimenti                                                                                       
     
     
     
    Qui Europa – DANIELE DI LUCIANO – SUL SIGNORAGGIO BANCARIO, GRILLO E CASALEGGIO
    – CON CHI STA IL POPOLO DEL M5S? – CON SIBILIA O CON CASALEGGIO? 
    – L'INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA DELL'EURODEPUTATO BORGHEZIO –
      DI CHI E' L'EURO?

    CURIOSI VIDEO SUGGERITICI DA NOSTRI LETTORI – GRILLO SMINUISCE AURITI

    Qui Europa – INCREDIBILE! – IL SIGNORAGGIO (PILASTRO ESSENZIALE POSTO A REGGERE
    L'INTERA GABBIA FINANZIARIA ED ECONOMICA MONDIALE) NON VIENE RICONOSCIUTO
    DA BARNARD – EPPURE L'INGANNO E' COSI' CHIARO… LA MONETA-DEBITO COME NOTO
    E – anostro avviso – INCONFUTABILE E, COME RICONOSCIUTO E PROVATO DA GIACINTO
    AURITI, SCHIAVIZZA I POPOLI E LE NAZIONI –EPPURE BARNARD… PERCHE'?
    – https://www.youtube.com/watch?v=UOxIfawhgIQ

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013   – Riconquistiamo la Sovranità Popolare della Moneta, di Cosimo Massaro –    Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Banca d'Italia, BCE, Moneta Debito, Interessi da usura, Moneta Debito, La Caduta dell'Ultimo Impero, Schiavi di un Debito Inestinguibile, Antonio Fazio, Carlo Azeglio Ciampi, Induzione al suicidio, […]

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    Giovedì, Luglio 4th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti –    – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Attualità della Dottrina sociale della Chiesa, Dignità Giuridica, Diritto di Pretendere, Alcide De Gasperi, Giorgio la Malfa, Einaudi, Democrazia Cristiana, Bretton Woods, Giustizia […]

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    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Tavola Rotonda di L'Aquila, Padre Quirino Salomone, Redazione www.quieuropa.it, Settimanale, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Canale You Tube, Daniele di Luciano, www.losai.eu, www.setedigiustizia.org, Preghiera per la Conversione, Sistema truffaldino, Sete di Giustizia  La Nostra Priorità deve essere la Proprietà Popolare […]

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    Sabato, Maggio 11th/ 2013 – di Andrea Gurioli e Sergio Basile  – Bologna, Associazione Impegno Civico, Giovanni Lazzaretti, Normanno Malaguti, Alessandra Nucci, Andrea Gurioli, Settimana antiusura, Giacinto Autiri, Usura Internazionale, Massoneria, Poteri Forti, Moneta Debito, Sottomissione dei Popoli, Moneta di Satana, Qui Europa, Sergio Basile, Signoraggio, Pescara, Catanzaro, Signoraggio, Nascita della Banca d'Inghilterra, Settimana Anti […]

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

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    Martedì, Giugno 18th/2013 – di Sergio Basile –  L'Aquila, Abbruzzo, Italia, Sovranità Monetaria, Quieuropa.it, Losai.eu, Usura legalizzata, Euro, Lira, Sovranità Monetaria, Sovranità Finanziaria, uinta Colonna, Rating, Sistema Target2, Proposta di Nantes, Moneta Complementare, Suicidi in Italia, Sergio Basile, Padre Quirino Salomone, Daniele Di Luciano, Rocco Carbone, Cosimo Massaro, La Moneta di Satana, Decreto Carli-Amato, Divorzio […]

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

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    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Rubrica: Conoscere Giacinto Auriti, di Sergio Basile – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale, Europa, Italia, Crisi, Economia, Banche, Signoraggio bancario, Truffa, Falso […]

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    Giovedì, Maggio 23rd/ 2013 – di Sergio Basile  –   Bruxelles, Eurovertive, Vertice Ue, Jean Cloude Junker, BCE, Mario Draghi, Angela Merkel, Euro, Eurozona, Herman Van Rompuy, Italia, Truffa dell'eurozona, Pianidi salvezza, Unione Bancaria, Paradisi Fiscali, Commissariamento, Conti Correnti, Cipro, Grecia, Portogallo, Spagna, Manuel Barroso, Enrico letta, Francois Hollande, Auchan, Amazon, Lussemburgo, Austria, Accentramento bancario, Stati Uniti d'Europa, Cayman, Isole […]

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    Martedì, Maggio 21st/ 2013 – Redazione Qui Europa  –  Italia, Truffa dell'eurozona, Mercello di Finizio, Euro, Idee chiare, Cupolone di San Pietro, Roma, Vaticano, Protesta, Siria, Banche, Papa Francesco, Referendum ingannevoli sull'euro, Sovranità Monetaria, Santo Subito  Ci risiamo: sale sul Cupolone di San Pietro contro il Distruttivo euro. Santo Subito!  L'imprenditore Di Finizio ha le idee davvero chiare! Fuori dall'euro-massacro […]

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – S.P. Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Francia, Berlino, Eurozona, Euro, Oskar Lafontaine, Euro, Imperialismo, Colonialismo, Distruzione dell'Europa, Grecia, Università Luiss, Mario Draghi, Europa, Moscovici, Governo Hollande, Ville Lumière, Enrico Letta, Professor Kerber, Hans Magnus Enzensberger, Morte del Principio di Sussidiarietà, MES  Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La confessione di Lafontaine  Uno […]

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    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Venerdì, Aprile 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Movimento 5 Stelle, Casaleggio, Beppe Grillo, Stalin, Hitler, Napoleone, Moti del 48, La comune, Rivoluzione d'ottobre, Rivoluzione Francese, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale, Enrico Sassoon, Washington, Malthus, Teorie Malthusiane, Controllo delle nascite, Migrazioni di massa, Mario Monicelli, Gaia, Democrazia on-line, New Age, Mickhail Gorbachev, […]

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

    Italia – Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles

    Italia – Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Ue, Deficit, Commissione europea, Olivier Bailly, Spagna, Portogallo, Francia, Olli Rehn, Eurostat, MES, Fiscal Compact, Eurostat, Affari Economici e Monetari, Eurozona, Palazzo Chigi  Italia – Commissariamento dietro l'angolo: l'ultimatum di Bruxelles  Debtocracy – Dalla Commissione Europea, proroghe solo per Francia, Portogallo e Spagna Italia sulla scia […]

  • Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

    • Mercoledì, Luglio 17th/ 2013

      – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein – 

      – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa – 

      Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di tutti i servizi, neoliberismo imposto con lo shock, economia dei disastri, globalizzazione, Barack Obama, difesa di Eichmann al processo in Israele, Hanna Arendt, Sandro Diaz, Shock Economy, Naomi Klein 

      Shock Economy – Il Liberismo imposto

      con lo Shock e l'Economia del Disastro

      Gli Inganni del Neo-liberismo da Friedman ai giorni nostri

      Impoverimento indotto dei popoli e delle nazioni: ecco

      la vera missione del neo-liberismo

       

      di Sandro Diaz, dissertazioni da Shock Economy, di Naomi Klein

      Shock Economy - Disaster Economy

        Il nodo neo-liberista di Milton Friedman                                                          

      Roma – Lo scritto che segue si pone fermamente in opposizione contro l'attuale sistema economico-sociale che domina il nostro tempo, ed in particolare contro il neo-liberismo applicato dagli uomini della finanza, dalle multinazionali e da tutti gli organi internazionali, come FMI, BCE, BML’argomento del libro di Naomi Klein, Shock Economy, è pertanto il Neoliberismo economico. Klein ci descrive nascita, diffusione e applicazione di questa teoria concepita da Milton Friedman, (1912-2006), docente all’università di Chicago e premio Nobel per l’Economia nel 1976. Friedman è il carismatico creatore e diffusore di una teoria ideata in opposizione all’allora trionfante teoria di Keynes. Chi era keynes? Beh, John Maynard Keynes (1883.1946) – per chi non lo conoscesse – fu un economista inglese dalla visione pragmatica dell’economia, protendente per soluzioni speculari dell’impatto che l'economia stessa aveva sulla società, diametralmente opposte a quelle liberiste. Egli roponeva soluzioni che evitassero l’estremizzarsi dei conflitti sociali dovuti all’esasperarsi delle disparità economiche tra ceti sociali differenti. Non credendo, inoltre, alla capacità del mercato di autoregolarsi suggeriva un controllo mirato dello stato.

       Developmentalist – L'Economia dello Sviluppo                                               

      Per uscire dalla crisi del 1929, provocata dal liberismo selvaggio e monopolista delle corporation (multinazionali) della Finanza e delle banche, il democratico Roosevelt, allora appena eletto presidente, si ispirò alle teorie di Keynes sviluppando un capitalismo misto di pubblico e privato. Era nato il New Deal”, che introdusse il controllo dello stato nell’economia e il welfare, cioè una rete di protezione sociale per i cittadini, riuscendo a porre fine alla crisi economica (ricordiamo, indotta e creata con lo zampino della FED) . Dopo la Seconda Guerra Mondiale questo nuovo modo di concepire l’economia con il nome di Developmentalism (economia dello sviluppo), si diffuse soprattutto nel Cono del Sud America (Argentina e Cile soprattutto), portando un diffuso benessere economico, sanità e istruzione pubblica di ottimo livello. Il Developmentalism, invece di basarsi sull’esportazione, verso U.S.A ed Europa, delle materie prime, i cui prezzi erano in declino, proponeva una industrializzazione protesa verso il mercato interno, proteggendo fino a nazionalizzare materie prime e industrie strategiche. Questa strategia di difesa economica provocò la reazione delle multinazionali, banche e finanza che già erano contrarie a quel tipo di economia in U.S.A. ed Europa, poiché dal loro punto di vista il loro peggior nemico non era il comunismo, contro il quale era facile promuovere una battaglia ideologica, bensì la socialdemocrazia che con i risultati ottenuti riscuoteva grandi consensi popolari. A questo scopo questa triade sostenne il neoliberismo di Friedman, fornendo enormi mezzi finanziari alle università come quella di Chicago che promulgava la sua teoria, e un imponente appoggio mediatico per propagandarla.

        Friedman il privatizzatore cronico                                                                        

      Il neoliberismo di Friedman si propone di eliminare qualunque forma di controllo (lacci e laccioli) dello stato in economia perché viene considerato un freno allo sviluppo economico. La mancanza di controllo da parte dello stato sul mercato lo indurrebbe invece ad autoregolarsi, facendo corrispondere un generale aumento di ricchezza per tutte le classi sociali. Friedman consiglia anche la privatizzazione di tutti i servizi (sanità, scuola, trasporti), la riduzione dei fondi sociali, tasse uguali per tutti senza distinzione in base al reddito. Le merci devono essere vendute in tutto il mondo, gli stati non devono proteggere le industrie locali, i diritti acquisiti dai lavoratori devono essere cancellati e i beni dello stato (come l'acqua) regalati ai privati, in base al principio che la libertà del mercato ha come conseguenza la vera Democrazia e l’arricchirsi del singolo porterà ricchezza anche agli altri (cfr. Capitalismo e libertà di M.Friedman, Studio Tesi, 1995). Il Neoliberismo è considerato da Friedman una teoria scientifica e infallibile ed è chiusa a qualsiasi critica e verifica sull’attendibilità dei risultati ottenuti, essendo sostanzialmente una forma di integralismo fondamentalista in economia. Se ne parla volutamente in modo confuso, per ovvi motivi di interesse allo scopo di non far capire cosa accade realmente, con l’ambiguo termine di globalizzazione, che è la conseguenza e non la causa dei cambiamenti economici e sociali iniziati tra la fine egli anni ’70 e l’inizio degli ’80 e arrivati sino ad oggi. Il Neoliberismo è dominante perché è appoggiato da decenni con entusiasmo dalle multinazionali, banche e finanza che guardano a questa teoria economica come lo strumento per un arricchimento senza limiti.

      Shock Economy

        Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo shock                                  

      Preceduta da un prologo, che spiega come l'uso perverso dell'elettroshock in medicina sia stato esteso anche alla politica (tortura), l’analisi parte dalle origini storiche del neoliberismo e del suo sviluppo negli anni, cominciando ad esaminare le prime sperimentali applicazioni che partono dagli anni ’50 (Iran e Guatemala) ma soprattutto cominciano nei '60 (Indonesia e Brasile) del secolo scorso. Negli anni ’70 nel Latino America (Argentina e Cile) e dopo l'esperimento in Indonesia, viene messa a punto quella che Klein definisce shock economy ossia il neoliberismo imposto con lo shock. In parole povere i colpi di stato, le repressioni con uccisioni di massa e tortura affinché il terrore impedisca la ribellione delle popolazioni, che altrimenti non accetterebbero una riforma economica che le rende povere per arricchire multinazionali, banche e finanza soprattutto europee e statunitensi. Friedman consigliò personalmente Pinochet e, in un'intervista di ritorno dalla Cina (1988), dopo che Deng Xiaoping aveva iniziato ad imporre un'economia liberista, affermò di aver consigliato lo stesso trattamento subito dal Cile. Le proteste in Cina erano volte non solo ad avere più libertà civili ma anche contro il modello neoliberista che Xiaoping diffondeva. In seguito, la repressione sanguinaria di Piazza Tienammen (1989) dimostra come, dal colpo di stato in Indonesia in poi, le dittature promosse da U.S.A. ed Europa siano fiancheggiate da squadre di economisti neoliberisti, come per la progettazione del golpe avvenuto in Cile.

        Impoverimento indotto – La vera Missione del Neoliberismo                  

      La ricerca, pur progredendo linearmente dagli anni '50, riguarda prevalentemente i giorni nostri e per gli avvenimenti degli ultimi anni Klein (nata nel 1970), alterna l’indagine dei documenti al metodo del reportage direttamente sul campo, come in Iraq, con interviste e descrizioni. Partendo dall’analisi dei dati reali, la giornalista vuole verificare se sia vero che il neoliberismo porti democrazia e benessere in ogni paese, e quali metodi siano stati usati e con quali risultati. Alla fine del libro l’autrice giunge a dimostrare, provandolo con i fatti, che il neoliberismo, lungi dal portare democrazia e ricchezza diffusa, provoca l’impoverimento della stragrande maggioranza a beneficio di pochi che diventano sempre più ricchi e solo l'interesse di multinazionali, banche e finanza ha impedito la conoscenza di ciò che avveniva realmente. 

       Rapido e Devastante… L'Economia dei Disastri                                             

      Il modello di shock che è necessario per attuare il neoliberismo deve essere rapido e devastante per stordire prima che si creino gli anticorpi per reagire. Approfittando delle opportunità del momento che può essere una crisi economica reale (Polonia), o inventata , vedi Asia (o, aggiungiamo, Italia ed Eurozona). Una "crisi" percepita come tale o la stessa guerra, come in Iraq (o, aggiungiamo, Libia e Medioriente) oppure calamità naturali di massa come lo tsunami o l'uragano Katrina a New Orleans. il neoliberismo sviluppa l'economia dei disastri (definizione indovinata da parte di Naomi Klein), dando origine ad un'ulteriore occasione propizia di arricchirsi per i soliti noti. Gli stati che prevalentemente sono esaminati nel libro sono lontani dall’Europa e forse l’argomento potrà sembrare arido e anche duro da affrontare ma, con il progredire della lettura il lettore si accorgerà come gli effetti dell’applicazione del Neoliberismo siano già reali da tempo anche in Italia e come l'ideologia che ne deriva sia tuttora molto popolare e applicata.

      Shock Economy - Disaster Economy

        Dietro la "Globalizzazione"                                                                                     

      La comprensione di avvenimenti e parole come globalizzazione, sui quali l’informazione ha volutamente creato ad arte una notevole confusione, risulteranno allora molto chiari. Alla luce della crisi economica mondiale e soprattutto europea, scatenata dal crollo del mercato americano (e, aggiungimo, dalla truffa dell'Eurozona) le decisioni economiche che verranno prese risulteranno sicuramente più comprensibili. Klein ci mette in guardia anche per il presente, sebbene il risultato delle recenti elezioni abbia scelto un "democratico" come Barack Obama Presidente degli Stati Uniti. Sottolineando ancora una volta la natura non omogenea delle crisi e la valutazione attenta delle conseguenze, visto che per Multinazionali, banche e finanza esse rappresentano l’occasione propizia per incrementare ulteriormente i loro fondi monetari, mentre la maggioranza è alla disperazione e alla fame. Che lo sia allora anche l'attuale crisi economica? Ovviamente la domanda è in tono eufemistico.

       L'Assoluta banalità del male e il paradigma Eichmann                                

      Questo libro non è soltanto la verifica sperimentale di una teoria, ma potrebbe anche essere la base per istituire una nuova Norimberga per i delitti contro l’Umanità, visto che gli effetti che il neoliberismo ha avuto in larga parte del mondo non sono stati solo economici ma hanno provocato la morte violenta (a cominciare dal milione di morti in Indonesia) o per fame, come avviene da decenni in AfricaPer una strana coincidenza, dopo che erano stati conosciuti gli effetti dei loro suggerimenti economici, provocati anche da interessi personali, molto di ciò che gli economisti hanno detto a loro discolpa, ricorda molto la difesa di Eichmann al processo in Israele: “Io non ho ucciso nessuno (vero). Ho solo organizzato i trasporti (ma non di patate, di persone destinate alla soluzione finale)". Di fronte quindi alla deresponsabilizzazione di gente come Eichmann (“ho solo eseguito gli ordini”), valgono tutte le considerazioni che Hanna Arendt ha efficacemente esposto nel suo libro sulla assoluta banalità del male (La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, 2003, prima edizione nel 1963). In conclusione possiamo dire che l’autrice si è documentata rigorosamente sul periodo e sui fatti, sia con testimonianze sia con testi di conclamato spessore, riuscendo a costruire una bibliografia solida e approfondita. Le fonti prese in considerazione sono prevalentemente documenti ufficiali del Congresso, del Senato e del Governo U.S.A.; del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale; confrontandosi anche con giornali di rilievo nazionale ed internazionale come il New York Times. (Naomi Klein, Shock Economy)

      di Sandro Diaz – Digressioni su Shock Economy, di Naomi Klein – Q.E.

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      Qui Europa – LA VERA ANIMA (NERA) DEL LIBERISMO – L'IMPOVERIMENTO INDOTTO DEL MONDO, LA SCHIAVIZZAZIONE E DISTRUZIONE DELLE NAZIONI – LE MENZOGNE DEGLI ECONOMISTI LIBERALI IN UN FILM DA VEDERE E DIFFONDERE –http://www.youtube.com/watch?v=UFFS_aL6R60

       

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      Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Nicosia, cipro, saldi, Decisione dell'Eurogruppo, Depositi bancari, Bad Bank, Good bank, garanzia europea sui deporiti, prestito BCE, Mario draghi, Angela merkel, Fondo monetario internazionale, MI, Troika, Ue, bruxelles, presidente dell'Eurogruppo, euro Zona, fuga di capitali, Laiki bank, Bank of Cyprus, Jeroen Dijsselbloem, privatizzazioni, Privatizzazioni stile Grecia, Magnati […]

      Euro, Signoraggio e Bankitalia – Ammissione di una Truffa

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      Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – Redazione "Qui Europa" e "Associazione Culturale la Torre" – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale  Euro, Signoraggio e Bankitalia. Ammissione di una truffa – […]

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      Mercoledì,  Marzo 20th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi, di "Qui Europa" – – di Mario Borghezio, deputato al Parlamento europeo – Eurotruffa, Bruxelles, Eurogruppo, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Cipro, Truffa, Eurozona, Grecia, Nicosia, Prelevamenti truffa, Privatizzazioni, Salvataggio bancario, Sistema Bancario, Truffa Bancaria, Europa, Franklin Delano Roosevelt, FDIC, Wall Street, FDR, UE, Governo cipriota, Follia europeista, […]

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      Martedì,  Marzo 5th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Mario Luongo –  Mercati Choc, Crolla Piazza Affari, Spread, Giorgio Napolitano, Presidente Della Repubblica, Angela Merkel, Olli Reh,  Beppe Grillo, Visita Napolitano In Germania, Elezioni 2013, Peer Steinbruck,  Pd, Governissimo, Pdl, Quirinale, Mercati Europei, Credit Suisse, Goldman Sachs, Horst Seehofer, Movimento 5 Stelle, Commissione Europea, Goldman […]

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      Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

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      Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

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      Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Sergio Basile –  Grecia /Antonio  Samaras / Troika / Platone e Socrate / Lucas Papademos / Ue / Bce / Fmi / Tagli alla spesa pubblica / Trilateral Commission / Merkel / Sarkozy / Pacchetto Salva Grecia / Stournaras / Adriano Celentano / Democrazia / Europa / Pazzia nell'Eurozona  Grecia: […]

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      Giovedì, Agosto 17th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Italia / Debito pubblico / Nuovo Record Negativo / Crisi Eurozona / Bruxelles / Privatizzazioni / Meccanismo Europeo di Strabilità / MES  / ESFS  / IMU / Accise sulla benzina  / Mussolini / Agenzie di rating / Beppe Grillo  / Signoraggio bancario / […]

      Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

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      Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

      La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

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      Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

      Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

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      Romania – Sanguinosa Austerity, ma questa volta Dracula non c’entra

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      Lunedì,  Luglio 23th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Romania / Commissione europea / Parlamento europeo / Manuel Barroso / Martin Schulz / Terremoto politico / Traian Basescu / Crisi economica / Esm / Fiscal compact / Usl / Referendum popolare / Malcontento / Fmi / Manuel Barroso / Victor Ponta  […]

      Esteri – Libero scambio Ue: dopo il Giappone tocca all’Ucraina

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      Domenica, Luglio 22th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Commissione europea / Esteri  / Ucraina / Commercio / Libero scambio / Kiev / Bruxelles / Petro Poroshenko / Iulia Timoshenko  Esteri – Libeo scambio Ue: dopo il Giappone tocca all'Ucraina Propaganda e liberismo: dalle denunce e finte ritorsioni diBarroso, per la mattanza dei cani a […]

      Commissione Ue verso libero scambio con Giappone

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      Giovedì, Luglio 19th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Commissione europa / Giappone / Accordo / Libero scambio / Karel De Gucht / Corea del Sud / Politiche liberiste / Export / Disastri del liberismo / Marchionne / Fiat / Industria automobilistica / Crisi / Piigs   La Commissione Ue verso un accordo di libero […]

      Dittatura Italia: Benvenuti nello stato liberista di “benessere socialista”

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      Giovedì, Luglio 19th/  2012 – di Silvia Laporta – Crisi economica / Bce / Mario Draghi / agenzie di rating / Disoccupazione / crisi del settore della costruzioni / Mario Ciaccia / Ministro delle Infrastrutture / Banca d'Italia / Usa / Cassa Integrazione / debito illegale / Fillea / Filca / Feneal / Patto di Stabilità  / […]

      Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

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      Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

      L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

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      Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

      Francia e Italia in Retromarcia: Peugeot-Citroen e Fiat nel Baratro

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      Lunedì, Luglio 16th/ 2012  – di Vincenzo Folino – Crisi automobilistica / AlixPartners / Sovraccapacità / Psa Peugeot-Citroen / Renault / Fiat / Francoise Hollande / Francia / Rossignolo / De Tomaso / Varin / Marchionne / Tagli   / Concumismo / Mali del capitalismo  Francia – Default delle 4 ruote: il Gruppo Peugeot-Citroen   annuncia […]

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      Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

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      2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

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  • L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    Giovedì, Giugno 27th/ 2013

    – di Maria Bianchi  

    Italia, Francia, Maria Bianchi, Eurocasta, FMI, Christine Lagarde, Le Monde, Caso Ruby, Silvio Berlusconi, Stephan Richard, Crédit Lyonnais, Pierre Estoup, Giacimenti sottomarini Egeo, Olimpic Marsiglia, Bernard Tapie 

    L'Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali

    tra Italia e Francia

    Corruzione e mal costume – da Berlusconi a Sarkozy

    passando per Christine Lagarde

    Arrestato l'ex Patron dell'Olimpic Marsiglia, spunta

    anche la pista Lagarde, leader dell'FMI

     

    di Maria Bianchi
     
    Berlusconi, lagarde, sarkozy
     
     Corruzione e mal costume – I casi Berlusconi, Lagarde e Sarkozy            
     

    Roma, Parigi – Pare che la corruzione non sia un vizio tutto italiano ma ci accomuni anche – e non solo – ai nostri cugini d'oltralpe. A poco più di 48ore dalla chiusura (salvo ricorsi) del "Caso Ruby" che ha visto protagonista – suo malgrado – il nostro solito ex-Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel modo in cui tutti sappiamo (7 anni in primo grado che, anche se dovessero essere confermati nei successivi gradi di giudizio, visto l'attuale sistema italiano della "giustizia", probabilmente non verrano mai scontati…) in Francia si sta abbattendo un altro ciclone mediatico di straripante portata che coinvolge addirittura anche l'attuale direttrice dell'FMI, Christine Lagarde. Per altro non nuova ad accuse di tal tenore e gravità.

     

     Arresto Tapie – Anche Lagarde nell'occhio del ciclone                                   

     

    E' stato, infatti, tratto in stato di fermo Bernard Tapie, finanziere ed ex patron dell'Olimpic Marsiglia, sotto inchiesta per truffa riguardo all'arbitrato del 2008 fra l'imprenditore e la banca Crédit Lyonnais. Tapie sarà interrogato dagli inquirenti sugli oltre 400 milioni di euro ricevuti nel 2008, quando la Lagarde era Ministro delle Finanze (nel contestatissimo e odiato governo Sarkozy) per mettere fine al contenzioso con il Crédit Lyonnais sulla vendita di Adidas negli anni novanta. Dalla fine di maggio, sono state incriminate tre persone con il sospetto di "frode organizzata" (anche l'ex braccio destro della Lagarde, Stephane Richard, il quale avrebbe ammesso che ci sarebbero state delle riunioni all'Eliseo per pilotare le trattative sottraendole di fatto alla giustizia ordinaria).

    Berlusconi, lagarde, sarkozy

     Le Rivelazioni di "Le Monde"                                                                                 

     

    Secondo quanto emerso la scorsa settimana dal quotidiano Le Monde, l'arbitrato in questione sarebbe stato "truccato". Almeno secondo la ricostruzione degli inquirenti. In particolare, secondo il giornale che ha avuto accesso al dossier giudiziario, gli inquirenti avrebbero rivelato "un'intesa tra Tapie, un arbitro e l'entourage di Sarkozy". Ma in particolare "i documenti e le testimonianze raccolte dai giudici – ha svelato Le Monde – sembrano dimostrare l'esistenza di un accordo precedente all'arbitrato". Nella vicenda è rientrato anche Stephane Richard, il numero uno di Orange/France Telecom iscritto nel registro degli indagati, al quale è stata comunque confermata la fiducia e che non dovrà dunque lasciare il suo incarico. Tra gli indagati anche Jean-Francois Rocchi – responsabile della gestione dei passivi del Crédit Lyonnais dopo il "quasi fallimento" del 1993 – e uno dei giudici dell'arbitrato, Pierre EstoupSecondo i giudici tali personaggi coinvolti nello scandalo, avrebbero di fatto "costretto lo Stato ad accettare un compromesso contrario ai suoi interessi": l'arbitrato, infatti,  si chiuse  con la condanna dell'ente che gestiva il debito della banca a pagare 285 milioni di euro a Tapie, cifra che raggiunse quota 400 milioni con gli interessi.

     Poltrona dell'FMI in bilico per Christine Lagarde                                           

    La Lagarde, per il momento e dopo due giorni di interrogatori del Tribunale dei Ministri, è "testimone assistita": il tribunale cioè non la ritiene estranea ai fatti, ma garantirà i suoi diritti fino a quando non deciderà, eventualmente, di metterla sotto esame. Nel frattempo il portavoce del governo francese ha già detto che se messa sotto inchiesta Christine Lagarde (già nei mesi scorsi fu accusata – come visto – di crimini contro l'umanità per il "Caso Grecia" – vedi articolo in allegato) dovrebbe lasciare la guida del FMI. Altri macigni dunque, che pesano sull'operato del FMI dopo l'affaire Strauss-Kahn (in questi giorni in Sudan, addirittura per aprire una banca) coinvolto – come ricorderete – in uno scandalo sessuale tutt'altro che chiaro, che favorì proprio l'ascesa della Lagarde. Ma le tensioni per casa Lagarde vengono anche dalla Germania in seguito ad un libro denuncia scritto dall'ex broker tedesco della Banca di Francoforte, Dirk Mueller, che ha levato contro il Fondo Monetario Internazionale (guidato – come noto – dalla Lagarde e c0n sede a Parigi) l'accusa di aver in pratica schiavizzato la povera Grecia attraverso un'azione strategica (mirata e senza scrupoli) della famigerata Troika, in quanto – pare – allettato tra l'altro anche dai giacimenti sottomarini milionari presenti nell'Egeo. Insomma un'altra brutta pagina che travolge ancora una volta l'élite europeista, da Roma a Parigi.

    Maria Bianchi (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    – di Sergio Basile 

    Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, Non pagare le tasse può essere lecito e doveroso 

     

    Dittatura Grecia: chi non paga il Debito

    di Stato "illegale" finisce in Cella

    Atene, siamo davvero all'inverosimile: chi fa i debiti getta

    in cella chi non li fa e non li vuol pagare!

    Opzioni Grecia – Morire di debito o finire in Isolamento: pronti

    accoglienti campi di concentramento "amichevoli" per ospitare 

    i presunti evasori

    Eppure evadere le Tasse in alcuni casi può e deve

    essere lecito e doveroso. Lo dicono anche i santi!

     

    di Sergio Basile

    Grecia, in cella chi non paga il debito di stato illegale - di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Non hai fatto Debiti di Stato? Bene: pagali o vai in prigione!                          

    Atene – Il servo dell'eurocasta, dell'usura internazionale, degli Usa e di Goldman Sachs, Antonis Samaras, ha evidentemente ricevuto nuove direttive dai suoi padroni: carcere per chi non paga il debito contratto dagli usurai occidentali col governo greco. In poche parole i Greci hanno due possibili opzioni oggi: morire di debito o finire in isolamento. E' quel che accade in Grecia (e che potrebbe accadere presto in Italia) dove se entro 4 mesi (a partire dal prossimo febbraio 2014) non onori debiti a partire da cinquemila euro hai buone possibilità di finire dietro le sbarre per un anno. A questo punto visto quel che sta accadendo ad Atene e dintorni, sicuramente migliaia saranno le nuove brandine che il governo dovrà decidere di acquistare, per ospitare una popolazione carceraria di proporzioni bibliche. Probabilmante neppure il faraone al tempo di Mosé osò mai arrivare a tanto. Unica consolazione: il cibo in questo caso lo pagherà la collettività tutta, e non soltanto il povero malcapitato di turno, che almeno questa volta non dovrà andare a rovistare nel cassonetto dei rifiuti per potersi sfamare.

     Campi di Concentramento contro "l'Evasione Fiscale"                                      

    Il tutto in nome della lotta all'evasione fiscale, come al solito. Entusiasta – ai microfoni della tv pubblica – Kostas Karagkounis – vice ministro alla Giustizia – lo stesso uomo che nei giorni scorsi annunciava con enfasi la misura tra i banchi del Parlamento greco. Questa sorta di nuovo campo di concentramento – ehm scusate, volevo dire, addestramento militare proteso a tal squallido fine – dovrebbe sorgere nella Provincia dell'Attica. Ci chiediamo a questo punto: l'Attica sarà destinata a diventare l'area più densamente popolata della Grecia? Secondo sgli studi di Goldman Sachs ed Eurostat, probabilmente si! Che dite?

      Grecia, prima cavia dell'EURSS                                                                                   

    Così come avviene in Italia con il mostro (di pertinenza bancaria) chiamato con sarcasmo estremo e perversa fantasia "Equitalia", ai Greci insolventi sarà permesso di rateizzare, ma  senza saltare alcun pagamento. Ogni commento aggiuntivo ci sembra francamente inutile. Questa amici è l'Unione Sovietica di Stalin e Lenin. O l'EURSS, come l'abbiamo ribattezzata in uno dei nostri ultimi editoriali di fine 2012. Pagare le tasse, come noto è un qualcosa di sacrosanto (anche Gesù lo dice nel Vangelo) ma a condizioni di equità e di reciprocità! A condizione che vi siano servizi adeguati assicurati alla collettività. In tal caso, la dittatura chiamata "Unione europea" ha sovvertito tutto ciò, colonizzando su incarico della Germania e dei padroni anglofoni oltre 150 milioni di europei, destinati irrimediabilmente alla fame. Tra questi le cavie per eccellenza sono i Greci: anch'essi cristiani (come il resto dei Piigs) ma più attaccabili in termini numerici, poichè sono solo 10 milioni di unità.

      Eurozona: Ecco perchè Evadere le Tasse può essere lecito e Doveroso         

    Lo scorso 4 Settembre 2012, l'Osservatorio Nazionale sulle Politiche Ue, "Qui Europa" pubblicava un editoriale dal titolo "Ecco perchè Evadere le Tasse può essere Lecito e Doveroso". Visto quel che sta accadendo nell'Eurozona ed il precipitare della situazione in Paesi come la Grecia, in questa "Giornata della Liberazione" (25 Aprile 2013) vi riproponiamo l'articolo, con la speranza che l'Europa possa davvero "essere liberata" e maturare quella consapevolezza taleda portare i cittadini a forgiare e plasmare un nuovo saldo e fiero spirito di rinascita. Uno spirito tale da poter davvero rompere le catene di questa folle dittatura, recuperando la propria sovranità. Liberaci dal Male! Amen!

    Roma, Bruxelles, Eurozona (articolo del 4 Settembre 2012)  – Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla nomina di Mario Monti! Dall'usurpazione antidemocratica del potere di quel governo tecnico che avrebbe dovuto limitarsi al disbrigo dei soli affari urgenti e di ordinaria amministrazione, e che ha invece finito per trasformarsi clamorosamente – facendosi beffa della Costituzione – in governo politico, grazie alla complicità del partito unico della "sacra" casta trinitaria unita, Berlusconi-Bersani-Casini. Intanto, mentre tra un paio di settimane l'Eurozona conoscerà il suo destino, che potrebbe sfociare in una sistematica ed ancor più schiacciante dittatura, qualora  la Consulta Tedesca dovesse approvare il MES, una cosa è sicura: nel Bel Paese (o in quel che ne resta) la politica è ormai morta e sepolta, e con essa la democrazia; o quella pallida immagine di democrazia che ci soggiunge alla memoria come una vecchia foto sbiadita. Ormai la banalizzazione del Parlamento, del ruolo dei partiti e dei mandati elettorali è totale: chi comanda sono i mercati e le agenzie di rating, grazie al nullaosta generale rilasciato dall'Unione europea (i controllori e notai del sistema) e al rifiuto di Mario Draghi, da inizio anno ad oggi, di acquistare titoli di stato in maniera sistematica e continuativa (lo prevedeva l'art.11 del SEBC per i casi di emergenza come questo) esponendo intenzionalmente i cittadini italiani, e non solo, alle sanguinose frustate della speculazione bancaria. La sovranità monetaria, quella politica, fiscale ed economica sono state tutte smantellate in favore del lobbismo dominante: un lobbismo travestito da "comunitarismo  Ue o europeismo", ma che ha finito anche per tradire – come visto – gli stessi principi cardine dei trattati europei, come il principio di Sussidiarietà che riconosce la preminenza delle esigienze dei cittadini rispetto a tutte le altre. I mercati e le lobbies decidono, dunque, sotto i nostri nasi, giorno dopo giorno, il livello degli interessi che gli Italiani devono pagare; il livello ed il numero dei sacrifici (inutili) che devono compiere; il tempo e le modalità secondo le quali devono lavorare (o devono essere licenziati); la possibilità o meno di riuscire ad onorare un debito o un mutuo; l'impossibilità di avere un prestito (vedi credit crunch e regole di Basilea 3); o le modalità con le quali un povero padre di famiglia soffocato dalle tasse e dalle imposte (o magari precario) d'improvviso venga marchiato a fuoco (ed a vita) come "evasore fiscale", rischiando magari di perdere la casa, morire di fame, evitare di curarsi (e magari morire) o finire in galera.

     Una pura faccenda notarile                                                                                              

    Non scordiamo poi che a Giugno l'affezionato uomo del Bilderberg Club e della Commissione Trilaterale, Mario Monti, ha ratificato per conto degli Italiani (ma senza il nostro mandato elettorale) il Fiscal Compact (Patto di Bilancio europeo) che ci impone di reperire 40-50 miliardi all'anno (per 20 anni, o forse più) per colmare un debito pubblico accumulato in gran parte a causa della speculazione bancaria. Inoltre l'Italia dovrà pagare 80 miliardi l’anno solo di interessi passivi sul debito. Senza contare il 3% del Pil che regaliamo all'Ue (spesso senza neppur utilizzare i fondi europei) ed i miliardi pubblici che verranno dirottati verso i cosiddetti "Fondi Salva Stati" (MES e EFSF). Ciò vuol dire che sia gli Italiani che i politici italiani non contano più nulla: è tutta diventata, come dire, una pura faccenda "notarile" senza via d'uscita! A meno che non si decida di abbandonare l'euro e rigettare Monti e la sua assurda austerity. Ma è giusto sottostare a tutto ciò? E' lecito? E' normale non poter più arrivare al 15 del mese, o morire di fame e per giunta esser bollato come un evasore, come il peggiore criminale?

     San Tommaso d'Aquino e la questione del Principe tiranno                               

    La stessa morale cattolica, in questo ci viene incontro, e ci insegna – attraverso gli insegnamenti del dottore della Chiesa "calabrese", San Tommaso d'Aquino – nel "De Regimine Principum"  che, “se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi  un capo, essa può, senza ingiustizia, condannare il principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente…”.  Oggi l'alibi a giustificazione della dittatura esistente – sorretto ad arte negli stati dell'euro da Hollande, Monti, Merkel, Rajoy & Co – e in Italia dalla casta parlamentare montiana, verte univocamente – l'avrete notato – proprio sul "danno grave" che arrecano alla società gli evasori fiscali.

     La Dottrina Cattolica: Tasse giuste e tasse ingiuste                                                 

    Ma la stessa dottrina cattolica ci insegna che vi sono tasse giuste – che vanno pagate seguendo gli stessi insegnamenti di Gesù Cristo, Nostro Signore – "Date a Cesare quel che è di Cesare" – e sotto pena di peccato mortale e di reato penale – e tasse ingiuste e perverse, che si possono evadere senza peccato e senza reato poiché frutto di "debiti illegali" o "pressione fiscale iniqua". Tale soglia oggi può evincersi, evidentemente con un livello di pressione fiscale superiore al 30-40%. Livello questo, abbondantemente superato, e addirittura sormontato se si considerano le aberranti accise statali sul carburante: il quarto più caro al mondo! Oggi per gli Italiani, la pressione fiscale è dunque vicina o addirittura superiore al 50-60% dei propri redditi. Essa è dunque contraria sia ai principi costituzionali (e comunitari) di Equità, Uguaglianza e Sussidiarietà, che ai principi della stessa legge divina. Insegnamenti "sacri" che insegnano come tasse inique – che magari mettono a repentaglio la propria vita o quella dei propri cari – non devono essere pagate, e ciò anche a rischio della propria vita. Le tasse che non giovano al bene pubblico, dunque, anche se ce lo chiede l'Europa (?) o un "padreterno della Bocconi" non devono essere assolutamente pagate, in quanto – anche cristianamente parlando – non obbligano in coscienza nessuno.

     Abuso di Potere – Qual è l'imposta giusta?                                                                  

    Addirittura, leggendo gli scritti antichi degli studiosi latini e greci, cosiddetti "moralisti",  apprendiamo come l’imposta giusta non dovrebbe superare il 10-20% del salario o del proprio reddito. Ciò ci obbliga a compiere un grosso balzo in avanti, entrando nella consapevolezza che oggi la cosiddetta "Europa" (ridotta ormai ad una mera élite di personaggi impresentabili, alcuni dei quali mai eletti da nessun cittadino) sta palesemente abusando del suo potere, e del suo diritto – indiretto – di imporre  tributi. Tasse elevate a livello esponenziale senza un’adeguata ragione di bene comune (i servizi sono stati ridotti al lumicino o addirittura annulati con l'abolizione del "Deficit Spending") o una reale motivazione economica, visto che il debito dell'Eurozona è in gran parte un "Debito illegale", come dimostrato dall'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" in centinaia di articoli, da nove mesi a questa parte. Non a caso molti teologi e vescovi intellettualmente onesti e di buona volontà, parlano di rieducazione dello Stato e dei cittadini alle proprie responsabilità. Nazionali o europei che siano! Tutti comunque complici e rei di difendere ed esaltare allo spasmo il dio mercato: trasposizione moderna del dio pagano e mentitore – "fin dal Principio" – che la Bibbia indica anche col i nomi di Mammona o Diavolo o Satana.

     Quei vergognosi spot sull'Evasione Fiscale                                                                

    Tutti i giorni la tv ci martella con vergognosi spot sull'evasione fiscale. I cosiddetti "evasori" sono dipinti tutti, e senza distinzione di sorta, come i responsabili dei mali dell'Italia. Accusa falsa ed iniqua! Infatti si omette di riconoscere in tali spot che vi sono tasse giuste e tasse perverse. Lo Stato, dunque,  deve essere rieducato ad imporre tasse giuste trattando i contribuenti come esseri umani innanzitutto, e poi come cittadini e menti pensanti. E non come schiavi o come sudditi, pecore o numeri insignificanti! Tutti i tiranni della storia (tutti finiti poi nella polvere) hanno imboccato questa distruttiva strada. Una strada crudele e tirannica, ma in verità molto corta: cioè che non ha mai portato da nessuna parte.

     Il nemico delle Nazioni e la Nuova Resistenza                                                          

    Questa disumana globalizzazione economica e culturale che l'Ue incoraggia con scandalose politiche neo-liberiste e mercatiste, evidentemente (e fino a prova contraria) protese alla realizzazione del piano "Bilderberg" per un Nuovo Ordine Mondiale, entro il 2012, è oggi il principale nemico delle Nazioni, della fede (per i credenti) e del bene comune per tutti i cittadini. In tal senso lo "Stato di polizia" montiano, questo colpo di stato, sta ormai sovvertendo ogni libertà personale, autorizzando cattolici e laici ad adottare nuove forme lecite di resistenza verso tali iniqui dictat mascherati di patriottismo ed europeismo.

     L'Era dell'Ergastolo Domestico                                                                                       

    In questo ci vengono incontro ancora una volta i Padri della Chiesa e gli scritti sacri. Secondo la morale cattolica, infatti, una legge può essere ingiusta per due vie: 1) se prescrive un qualcosa di contrario al diritto divino (es. aborto, latrocinio sistematico e permanente o eutanasia); 2) Se si oppone al diritto umano: come nel caso esaminato di imposte troppo onerose, che – addirittura – nella morale cattolica sorpassano il  10-20% di quanto guadagna il capo famiglia. Se considerate che solo di benzina un capofamiglia che lavora – magari fuori città – arriva oggi a spendere mediamente 600-700 euro al mese (guadagnandone magari 1000-1200) capirete come la situazione è più che drammatica: non più assolutamente tollerabile! Per non parlare dei pensionati, ormai costretti a non uscire più di casa! Una sorta di moderna cella sociale perenne. Di ergastolo domestico! Inoltre c'è da notare come le stesse tasse ingiuste (contrarie cioè al diritto umano) se sono utilizzate dallo Stato per fini cattivi o ingannevoli (ad esempio per pagare interessi bancari spropositati o usurai) diventano indirettamente contrarie al diritto divino, e pertanto non più degne di essere rispettate sia laicalmente, che cristianamente parlando!

     Leone XIII – Perchè Evadere può esser Lecito e Doveroso                                    

    E' lo stesso Pontefine Leone XIII (l'autore della Rerum Novarum) a ricordarcelo! "Non rispettabili – nota il Pontefice – poichè contrari con i princìpi della retta ragione e gli interessi del bene pubblico (…) e quindi – continua – esse non obbligano in coscienza". Nella dottrina della Chiesa, questa è la famosa  "compensatio occulta", in virtù della quale le tasse "possono essere evase", e, qualora vengano impiegate direttamente per un fine contrario alla legge divina (rubare favorendo la speculazione privata in questo caso è peccato) possono – o addirittura devono – essere evase. Ma Monti ed i suoi fedelissimi potrebbero benissimo obiettare: "Chi ha il diritto di giudicare se una legge è nociva?" La risposta ce la dà sempre la dottrina cattolica (secondo la quale ogni coscienza retta è normalmente in grado di discernere) e per di più la  tradizione scolastica, che riconosce alla Nazione – nei casi citati – il diritto di resistenza, che può giungere, come extrema ratio – e non bisogna scandalizzarsi di ciò –  anche fino alla sommossa ed alla deposizione del tiranno.

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                                      

    A ricordarci questa somma verità vi è anche il Padre gesuita Andrea Oddone, il quale durante la Seconda Guerra Mondiale giunse a scrivere ed insegnare che "la resistenza passiva è sempre lecita nei riguardi di una legge ingiusta". Mentre "La resistenza attiva legale, in casi in cui la religione è messa in pericolo, è lecita, anzi occorre deplorare  – come insegna lo stesso Papa Leone XIII in "Sapientiae Christianae" – l’attitudine di coloro che rifiutano di resistere per non irritare gli avversari”.  D'altronde il caro professor Monti, che almeno davanti alle telecamere si dice cattolico, e lo stesso "Avvenire" (che troppo spesso gli regge incautamente e con sconcerto il moccolo) dovrebbero saperlo benissimo, corregendo la loro condotta. Poco male se non lo sanno! Glielo ricordiamo noi di "Qui Europa"!

     Sant'Agostino e la "Legge Nulla"                                                                                      

    D'altrocanto lo stesso Sant'Agostino – cui scritti il dotto Monti sicuramente conoscerà – parla chiaro in merito, ammonendo:  “legge ingiusta, legge nulla!” Chi oserebbe mettere in dubbio questa somma verità? Mario Monti forse? Alla luce di quanto detto si può tranquillamente concludere che la stessa resistenza attiva armata è legittima. Almeno nei casi in cui, come ci insegna l'infinitamente saggia morale dei "Padri della chiesa" : 1) la tirannia è costante (col MES lo sarebbe, ed a livelli ingiustificati); 2) Se la tirannide è manifesta o giudicata tale dalla “sanior pars” della società (ed oggi lo è senza alcun dubbio); 3)  se le probabilità di successo sono numerose (la crisi indotta sta oggi schiavizzando milioni di cittadini, schiacciati dal volere di una cerchia ristretta di eurocrati e tecnici non eletti); 4)  Se la situazione successiva non si prevede peggiore dell’anteriore (col la fine del diktat dei mercati e delle banche, i cittadini sarebbero nuovamente al centro delle dinamiche di sviluppo degli stati, e le risorse anziché finire nei caveau delle banche sotto forma di interessi passivi o nei portafogli di ricchi speculatori, potrebbero essere riutilizzate ed impiegate per creare lavoro e benessere). Pertanto, a voi la scontata risposta!

     La corruzione della Legge e del Tiranno                                                                       

     Oggi la legge, dunque, non è più tale ma è divenuta "corruptio legis". Citando nuovamente il Padre gesuita Andrea Oddone, allora possiamo concludere che “un’autorità che non s’ispirasse alla giustizia  sarebbe tirannide e la sua legge non avrebbe più un valore intrinseco di giuridicità, ma sarebbe solo una perversione della legge, più che una legge sarebbe un’iniquità, per cui non ha più natura di legge, ma di in-giustizia. Quindi essa non è più assolutamente vincolante, perché nulla che è contro la ragione è permesso”. In questi casi, se ne deduce che è assolutamente lecito non ubbidire! 

     "Abbasso il Servilismo!" – Risvegliamo i maggiordomi!                                         

    continua il gesuita – sarà moralmente legittima anche la resistenza, benché i limiti della stessa siano segnati dalla conservazione del bene comune, che deve prevalere sul bene individuale. (…) Non bisogna pertanto temere – ci rammenta ancora Padre Oddone – tra i sudditi solo lospirito di ribellione, ma anche quello del servilismo”. E di muti ed asserviti maggiordomiin Italia, in Parlamento e nelle redazioni dei giornali ce ne sono fin troppi! Sarà il caso di svegliarci e di svegliarli dal coma!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di C. Alessandro Mauceri –  La Grecia a un passo dal collasso, Kostas Tsapogas, Eleftherotypia, Pensionati del Parlamento europeo, Unione europea, Italia, Grecia, Kostas Tsapogas, crisi, Parlamento Europeo, Italia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, autorità greca per le comunicazioni (ESR), Ministero delle Finanze, Atene, protesta, primo ministro, Antonis Samaras, Pireo, Prodotto […]

     

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

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    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Siamo Tutti Greci / Atene / Grecia / Troika / BCE / FMI / Mario Draghi / SEBC / yogurt greco / Muller / Henkel / Cultura Classica / Culla del Cristianesimo / To Vima / Tragedia Greca / Misure Lacrime e sangue / […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    L’Italia come la Grecia – I Numeri del Fallimonti a un anno dal golpe di Palazzo Chigi

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    Martedì, Novembre  13th/ 2012 –  di Sergio Basile –   Atene / Troika / Italia / Parlamento / DebitoPubblico / Udc / Pd / Pdl / Syriza / Bruxelles / Atene / Roma / Mario Monti / Antonis Samaras / Proteste / Bilancio 2013 / Merkel / Sarkozy / Armamento pesanti / Hitler / Merkel / […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    Grecia, Recessione al 5% – Ministero della Difesa occupato dai leoni feriti della Hellenic Shipyards

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    Sabato,  Ottobre 6th/ 2012  – di Sergio Basile – Grecia / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo greco / Troika / Bce /  tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Antonis Samaras / sciopero /  Grecia / categorie sociali in rivolta / feriti / […]

    In Grecia e Spagna Scoppia la Rivoluzione

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    Giovedì,  Settembre 27th/ 2012  – di Silvia Laporta – Grecia / Spagna / Madrid / Atene / Manifestazione contro il governo / polizia / crisi economica / scontri / governo spagnolo / governo greco / Troika / Bce / Christian Laguarde / tagli allo stato sociale / tasse / Fmi / rivolta / Europarlamento / Antonis […]

    Grecia: Samaras oggi ufficializza la nuova macelleria sociale

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Sergio Basile –  Grecia /Antonio  Samaras / Troika / Platone e Socrate / Lucas Papademos / Ue / Bce / Fmi / Tagli alla spesa pubblica / Trilateral Commission / Merkel / Sarkozy / Pacchetto Salva Grecia / Stournaras / Adriano Celentano / Democrazia / Europa / Pazzia nell'Eurozona  Grecia: […]

    L’impegno Greco: Tasse in cambio di Privatizzazioni e Licenziamenti

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    Giovedì, Luglio 26th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Grecia / Crisi Eurozona / Atene / Bruxelles / Troika / Samaras / Barroso / Commissione europea / Privatizzazioni / Licenziamenti / Reuters / Fondo Monetario Internazionale  / Trattativa  / Alexis Tsipras / Bce / Antoine Colombani  / Ateneo Magna Graecia / Catanzaro  Crisi Eurozona – […]

    Grecia – Syriza “festeggia”: +700% rispetto al 2009

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    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurozona / Grecia / Italia / Germania / Spagna / Economia / Banche e finanza / Strategie / Accentramento Ue / Contro informazione / Proposte / Qui Europa / Syryza / Nuova Democrazia / Pasok / Alexis Tsipras / Paolo Ferrero / […]

    L’Ue dei banksters e delle lobbies teme l’evasione greca

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    Venerdì, Maggio 25th / 2012 – di Sergio Basile –   Unione europea / Eurovertice / Consiglio europeo / Grecia / Eurozona / Fallimenti Ue / Troika / Commissione europea / Fondo Monetario Internazionale / Bce / Bundesbank / Washington / Christine Lagarde / Mario Draghi / José Manuel Barroso / Angela Merkel / Lucas […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Grecia – Barroso chiama, Samaras si dà per Malato

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    Domenica, Giugno 25th / 2012 – di Silvia Laporta – Eurozona / Elezioni Grecia / Grecia / Atene / Unione europea / Commissione europea / Bruxelles / Governo di Coalizione Greca / Nea Dimokratia / Pasok / partito socialista / partito di centro destra / crisi / economia / collasso economico/  Sinistra Democratica / Evangelos Venizelos / […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

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    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

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    Venerdì, Aprile 27th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Grecia / Atene / Ocse / Troika / Crisi / Lavoro / Disoccupazione / Suicidi / Pensione / Tagli / Giovani / Pasok / Chrisoxoidis / Polibos / Metoikidis  / Perdita delle radici cristiane dell'Europa  La Grecia nelle sabbie mobili della crisi […]

    Grecia – La rinascita di Afrodite e l’anima dell’Europa

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    Mercoledì, Maggio 16th / 2012 –  di Domenico Apicella – Unione europea / Eurozona / Euro / Grecia / Germania / Democrazia / Tecnocrazia / Germania / Dracma / Troika / Europa senz’anima / Comunità / Polis / Araba fenice / Antica Grecia / Rinascita / Anima europea / Istanze popolari / Partiti politici greci […]

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    Sabato, Marzo 17th/ 2012 Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII  La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": […]

     

  • La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte

    La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte

    Lunedì,  Aprile 8th/ 2013

    – L'Editoriale di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois   

    Unione Europea, Fmi, Mes, Bce, Ue, Tasse, Imposte, Imu, Craxi, Partito socialista italiano, Aldo Moro, Mani pulite, Usa, Germania, Inghilterra, truffa dell'Eurozona, Sacco del Britannia, Caso Ferrovie Sud, Massoneria, MES, FMI, Meccanismo Europeo di stabilità, truffa dell'Eurozona, Equitalia 

    La Grande Menzogna della Tassazione

    – Prima Parte –

    Dove vanno a finire i contributi degli Italiani?

    Pagare le Tasse: ecco perchè oggi non giova all'Italia…

    Colonia Italia – Il frutto del nostro lavoro a Ue, Nato

    Usa, Germania e Inghilterra

     

    L'Editoriale di  Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois

    Debtocracy

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Pagare le Tasse nell'attuale contesto d'illegalità europea 

    Roma – Tutti noi, membri della stessa realtà sociale, viviamo e cresciamo quotidianamente sotto una malsana cappa mediatica a dir poco asfissiante. Una sorta di cortina fumogena perenne, costellata da bugie e luoghi comuni che ingenerano nel cittadino medio la "giusta e nobile" consapevolezza di dover pagare le tasse. Ma a ben vedere, dando per scontato il fatto che le imposte da noi versate siano un reale contribuito per la comunità d’appartenenza, si commette un terribile errore. Per il vero, al giorno d’oggi, i contributi versati sono interamente destinati a paesi esteri, i quali ormai da decenni, tiranneggiano sull’economia dei paesi indebitati (qual è il nostro), nel famigerato nome del "divino" debito pubblico internazionale.

     La favoletta del debito, per addormentare i "piccoli" Italiani  

    Andando a spulciare i dati relativi all’innalzamento di tale indice negli ultimi trent’anni di storia del Paese, si può prendere atto individualmente della gravità della situazione. Questi registri, consultabili liberamente on-line, danno una chiara panoramica su come l’economia italiana si sia gradualmente cacciata in un vicolo cieco. Complice primaria – ovviamente – la "Truffa dell'Eurozona" inaugurata nel 2002 dall'amato Romano prodi. Ma non solo. La truffa legalizzata – come bene sapeva il professor Giacinto Auriti – in Italia è partita in Grande stile all'inizio degli Anni Ottanta. Premesso – ovviamente – che la stessa unità "massonica" italiana fu già una truffa di per sé, protesa a terzomondializzare il Mezzogiorno ed a favorire gli interessi dei paesi anglofoni e delle masso-mafie piemontesi. E questa è storia! (vedi articolo in allegato – sul dramma delle ferrovie Sud).

     La Nascita della "Comunità Europea" e i Poteri Forti 

    Nel 1957 i Trattati di Roma, contrariamente a quanto si pensi, proiettarono l'Italia in una sorta di lungo cammino verso il baratro "coloniale" sotto l'egemonia di Usa, Nato e super-lobby bancarie (specie ebraiche). Infatti dapprima la nascita della Ceca (Comunità Economica Carbone e Acciaio), e successivamente i primi accordi di libero scambio intervenuti nelle varie tappe evolutive del "misterioso ed ambiguo" progetto chiamato "Comunità Economica Europea" (vedi articoli in allegato – "Il Piano Kalergi") diedero un impulso irrefrenabile al cancro liberista, cominciando a favorire – per contro – un pericoloso processo di accentramento di risorse e poteri nelle mani di un organo sovranazionale, controllato dai poteri forti e dal sistema bancario internazionale: un sistema che potremmo definire pseudo-stalinista (attingendo dalla storia dei primi decenni del Novecento) a sua volta controllato – come ormai ben noto – da famiglie e dinastie bancarie "illuminate", innominate ed "innominabili" come Rothschild, Rochefeller ed altre. Quelli che ad oggi – in pratica – sono i reali ed effettivi "proprietari universali" di nazioni, governi e popoli, anche se tali nomi curiosamente non compaiono in nessun quotidiano o Tg nazionale ed occidentale. Come mai? Come – d'altra parte – l'argomento non sembra interessare a nessuno dei nostri attuali politici.

     La Svalutazione della lira ci tirò fuori dalla "crisi" del Kippur 

    Durante gli anni ’70, poi, a seguito del conflitto arabo-israeliano e del conseguente innalzamento del prezzo del petrolio, il Paese incontrò un primo, imponente scoglio, superato, allora, solo grazie alla svalutazione della moneta.  La nostra cara, vecchia mamma Lira. Come dimenticarla? Il progresso tecnologico unito al genio italico, contribuirono, poi, alla ripresa economica, almeno fino ai primi anni Ottanta. Successivamente, durante l’era Craxi – che a ben vedere ha dominato il quadro politico dalla morte di Aldo Moro fino al caso mani-pulite – l’indice del debito pubblico schizzò dal 60esimo al 105esimo punto percentuale sul PIL: anche a causa delle ben note magagne del Partito Socialista Italiano, e non solo…

     "Venduti" – L'Inizio della Fine del "Sogno Italiano" 

    Se allora poteva intravedersi qualche spiraglio di luce, lo scandalo che travolse politica e magistratura nel 1992; il Sacco del Britannia (vedi articoli in allegato) e la conseguente privatizzazione di Bankitalia (Vedi Decreto Carli-Amato del 1992approfondimenti negli articoli in allegato) condannarono definitivamente l’Italia ad uno stato di perenne schiavitù. China intrapresa già tra 1981 e 1982 in seguito alla perdita della nostra sovranità finanziaria (legata ai titoli di stato) favorita e suggellata dalle distruttive politiche perseguite da uomini come Carlo Azeglio Ciampi e Beniamino Andreatta (vedi allegati) in favore della speculazione estera. Il Tesoro permise agli avvoltoi esteri di aver libero accesso all'acquisto del debito italiano ad interessi da usura (specie a quelli anglofoni: padroncini arroganti che fin dagli Anni Trenta tentarono di mettere le mani sull'Italia in maniera definitiva, reiterando con maggior furore "l'impresa" del 1861) . Ma questo, ovviamente, i TG (che camuffano ed occultano ancor oggi questi golpe finanziari spacciandoli per"crisi economiche", magari cicliche) si guardano bene dal dirlo.

     Il frutto del nostro lavoro a Ue, Nato, Usa, Germania e Inghilterra 

    Risulta chiaro, pertanto, come le nuove generazioni siano state private d’un degno avvenire. Proprio come un pesce rosso, prigioniero in una bolla di vetro, così i ragazzi del ventunesimo secolo si vedono serrati in un sistema che chiaramente non gli appartiene, costretti a destinare il 130% dei loro guadagni ad entità sovranazionali quali Unione europea e NATO (vedi guerre coloniali in Medioriente) ed a paesi quali Stati Uniti, Germania, Inghilterra. Chi prova a spezzare le proprie catene, rappresentate oggi dai mostri Equitalia, Fondo Monetario Internazionale e Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) costringe se stesso, proprio come un pesce che rompe la bolla, ad una lenta e dolorosa asfissia. Alla luce di ciò – ci chiediamo – pensate ancora sia giusto pagare le tasse che oggi la casta unita ci chiede di corrispondere prontamente e senza fiatare? (continua…)

    Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Rubrica: Conoscere Giacinto Auriti, di Sergio Basile – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale, Europa, Italia, Crisi, Economia, Banche, Signoraggio bancario, Truffa, Falso […]

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Verso le Elezioni 2013 – Lettera Aperta ai Cardinali Bagnasco e Bertone

    Martedì, Gennaio 29th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –   Associazione Genitori Cattolici / Lettera Aperta / Cardinal Angelo Bagnasco / Cadinal Tarcisio Pietro Bertone / Distruzione della Famiglia / Madonna / La Salette / Sfacelo morale / Lobbycrazia / Club Bilderberg / Trilateral Commission / Aspen Institute / Abele / Caino […]

    Lettera aperta al Cardinal Bagnasco dell’Associazione Genitori Cattolici

    Lettera aperta al Cardinal Bagnasco dell’Associazione Genitori Cattolici

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012  –  di Arrigo Musciò, Associazione Genitori Cattolici –  – Iniziativa di Pubblico Confronto, Pensa e Scrivi –   Lettera aperta al Cardinal Bagnasco / Angelo Bagnasco / Lettera aperta / Associazione Genitori Cattolici / Lo sporco lavoro dei tecnici / Scandalo delle missioni militari / Mario Monti / Fratello Monti / Arrigo Muscio  […]

    Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti

    Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti

    Venerdì, Dicembre 28th/ 2012  – Redazione Qui Europa –  Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti / Italia / Giochi politici / Mario Monti / Angelo Bagnasco / Vescovi italiani / Finanza Internazionale / Avvenire / L'Osservatore Romano / rerum Novarum  Confusione CEI – Bagnasco faccia chiarezza su Monti – I cattolici italiani dicono  NO al Professore […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Germania – La Bild fa chiarezza sulla Crisi e sulla Dittatura Tedesca

    Sabato, Agosto 4th/ 2012 – di Silvia Laporta –  Eurozona / Germania / Berlino / Merkel / La Bild / Hollande / Draghi / Eurozona / Banche / Moneta unica / Friedrich Sell / Hans Werner Sinn / Financial Times / Bulgaria / Fondo Monetario Internazionale / Piigs / Informazione / Crisi economica  / Euribor / Target […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    MES – interrogativi e limiti

    MES – interrogativi e limiti

    Martedì, Aprile 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / European Stability Mechanism / Crisi / Debito Pubblico / Governatori / Ministri delle Finanze / Mario Monti / Andrea Martellini    Meccanismo Europeo di Stabilità: interrogativi ed obiettivi latenti Per i Paesi in difficoltà interviene l’Esm ma prima bisogna versare dolorose quote di […]

    In luglio al via l’ESM – I limiti del Meccanismo Ue di Stabilità

    In luglio al via l’ESM – I limiti del Meccanismo Ue di Stabilità

    Martedì, Marzo 27th / 2012  – di Maria Laura Barbuto – Consiglio Europeo / Esm / Trattato sul funzionamento dell’Ue / Articolo 136 / Trattato di Maastricht / Articolo 104 / Articolo 105 / Banca Centrale Europea / Giuliano Amato  ESM – Meccanismo europeo di Stabilità: entrata in vigore prevista per luglio – Meccanismo di […]