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  • Il Valore della Croce, il Senso del Dono e la Necessaria Distanza dal Male

    Il Valore della Croce, il Senso del Dono e la Necessaria Distanza dal Male

    Sabato, Settembre 14th/ 2013

    – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile –  

    Siria, Damasco, Roma, Italia, Padre Piotr Panzulewicz, ONU, Questione Mediorientale, Esaltazione della Croce, Sergio Basile, Agli antipodi dell'Egoismo, Rinchiusi nel proprio benessere, Oltre la Sofferenza, Delirio di Onnipotenza, Senso della Responsabilità Fraterna, Necessita prendere Ora le Distanze da ciò che ci Disumanizza, Cultura del benessere, lobby, club, mafie, sette, Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Club occulti, disumanizzazione 

    Il Valore della Croce, il Senso del Dono

    e la Necessaria Distanza dal Male

    Italia – Necessità imparare ad interessarci all'altro e

    a prendere le distanze da ciò che ci disumanizza:

    lobby, club occulti, mafie, sette

     

    di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile

    Esaltazione della Croce e Necessità di Allontanarsi dal Male

     Rinchiusi nel proprio benessere…                                                                       

    Catanzaro  – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile – 14/09 – Oggi, nel giorno della Festa dell'Esaltazione della Croce, il nostro pensiero e la nostra preghiera (da cristiani e non) non può che andare all'Europa dei suicidi e delle crisi indotte e fittizie, ma anche e soprattutto al Medioriente e all'Africa, ricordando anche tutti coloro che sono morti in mare in cerca di una vita migliore e tutti coloro che si trovano sulla croce, soffrendo guerre e persecuzioni a poche centinaia di chilometri da casa nostra, specie in Siria,  ma anche Palestina, Libano, Egitto, Libia, Afghanistan, Iraq… mentre molti nella nostra Italia vivono nell’indifferenza più totale, rinchiusi nei propri club/partiti/logge e nel proprio benessere che porta alla paralisi del cuore. E mentre, d'altronde, molti leader mondiali, con le loro decisioni, hanno creato e creano ancora tragiche situazioni, mettendo in croce sofferenti e bisognosi.

      La Grazia del Piangere                                                                                            

    Con la Festa dell’Esaltazione della Croce la Chiesa ci invita, tra l’altro, a chiedere la grazia del piangere, del compatire, del “patire con”, e a ricevere questa sapienza divina che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce. Le letture odierne (Nm 21,4-9;   Sal 77;   Fil 2,6-11;   Gv 3,13-17) possono essere condensate nella frase "Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo" e dicono ai Cristiani che la pienezza della vita, la salvezza, la gioia e la pace sgorgano da una sola fonte: la Croce di Cristo.

     La Croce – Agli antipodi dell'Egoismo…                                                             

    Cioè per dirla in termini "essenziali", dall'interesse (estremo) per l'altro… Un interesse ed un amore che vanno oltre la stessa vita. Se oggi, da Cristiami qual diciamo di essere, contemplando la Croce, non ci sentiamo amati, commossi e infinitamente grati, significa che non abbiamo ancora compreso e sperimentato l'amore di Dio e la Croce, per noi, non è altro che un segno tra tanti, che ci lascia poco più che indifferenti.

     Il Mistero della Croce                                                                                               

    «Il Mistero della Croce – ricordiamo – è un mistero grande per l’uomo e può essere avvicinato solo nella preghiera e nelle lacrime»: è quanto ha osservato Papa Francesco nella Messa da lui presieduta stamattina a Santa Marta. Proviamo allora a fermarci dinanzi alla Croce in silenzio, lasciando che l'amore infinito risvegli le nostre coscienze. Quella Croce è il nostro specchio, ma è anche ed ancor prima, l'immagine più fedele e perfetta di Dio.

     Oltre la Sofferenza…                                                                                                  

    Ma non finisce tutto nella sofferenza e nella morte… La storia continua! La parola ci dice che laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la Grazia. Laddove concupiscenze e menzogne, furti ed omicidi, invidie e maldicenze hanno regnato, passerà un fiume di misericordia e di vita. Questa è l'Esaltazione della Santa Croce, il Perdono, la Misericordia, la Riconciliazione della Terra con il Cielo. Beh, comprendere questa logica del "dono" all'altro è fondamentale.. Chi vive nell'egoismo infatti uccide il Prossimo in tutti i sensi, servendo non se stesso, ma la Morte.

     Delirio di Onnipotenza                                                                                              

    Alla luce di ciò, e mentre anche oggi i TG rimbalzano "notizie" di morte e disprezzo della vita, ci tornano in mente le parole del Papa pronunciate a Lampedusa«Adamo, dove sei?». (…) «Caino, dov’è tuo fratello?». (…) Il sogno di essere potente, di essere grande come Dio, anzi di essere Dio, porta ad una catena di sbagli che è catena di morte, porta a versare il sangue del fratello! Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi.

     Abbiamo perso il senso della Responsabilità Fraterna                                 

    Ma pensando al Medioriente e alla Siria (ma anche a Grecia, Spagna, Portogallo, ed alla stessa Italia) – e facendo nostre le parole del Papa – chiediamoci: chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: Non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio chiede a ciascuno di noi: «Dov’è il sangue del tuo fratello che grida fino a me?». Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo. Come diceva il Papa: "abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna"; siamo caduti nell’atteggiamento più ipocrita (…) : "guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci tranquillizziamo, ci sentiamo a posto.

     La bestiale Cultura del Benessere                                                                        

    La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone illusorie, dinnanzi al nostro abbonamento sky o magari alla nostra musica. Alla luce delle parole del Papa e nel contesto della festa di oggi, non possiamo dunque non occuparci, informarci ed informare in nostro vicino non solo su quanto avviene in Italia, ma anche in nazioni come la Siria. Per il vero cristiano ogni fratello sofferente ha il volto di Cristo. «Ne consegue – ribadiamo – che i popoli che soffrono devono essere accomunati al nostro popolo da vincoli di fraternità e solidarietà, specie in questo particolare momento storico. Non solo pregare ma anche parlarne è indispensabile. Migliaia sono stati solo in agosto – ad esempio – i Siriani giunti sulle coste italiane, in centinaia sono giunti anche oggi in Calabria. Ma – come detto ieri – "al di là dell'accoglienza fisica "momentanea" degli sbarcati, la vera solidarietà si costruisce a monte, cioè favorendo la pacifica convivenza dei popoli mediorientali ed africani nei loro rispettivi Paesi, evitando di costringere milioni di uomini ad abbandonare forzatamente le loro case e le loro famiglie. Spesso, infatti, dietro la parvenza dell'accoglienza e della "solidarietà" si nascondono grandi crimini e collusioni vergognose. Un Paese che si dice cristiano – ribadiamo – deve chiamare dunque a maggior responsabilità i suoi leader, spingendoli ad uscire da ogni tentazione di crearsi verità artefatte, ipocrisie e falsità che spesso il sistema imperialistico offre al fine di giustificare guerre e operazioni coloniali".

     Necessita prendere Ora le Distanze da ciò che ci Disumanizza                 

    La preghiera per il Cristiano è importante ma non basta: questa è una guerra profonda (culturale) contro il Male e i suoi servi! Questa guerra contro il male comporta il nostro personale  no all’odio, alle menzogne, alla violenza in tutte le sue forme. E ciò iniziando dai contesti nei quali ci troviamo a convivere ogni giorno, famiglia ed amici compresi. Iniziando a prendere le distanze da realtà compromettenti, complotti quotidiani, mafie varie, club occulti e/o gruppi d'interesse (che non cercano il benessere disinteressato di tutto il prossimo e dell'intera comunità ma spesso e volentieri vivono sulle disgrazie altrui) lobby, sette e situazioni di comodo che ci disumanizzano e uccidono dentro in cambio di fromesse vane e false. In cambio della cancellazione e perdita del nostro essere e della nostra anima. Sveglia!

    Padre Piotr Panzulewicz, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria – Il Reuccio dell’Eliseo e la Smania di Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Sabato, Agosto 31th/ 2013

    – di Sergio Basile e Edina Karossy –  

    Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA, Francia, Regno Unito, Cameron, Francois Hollande, Pretesto delle Armi Chimiche, Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Iraq, Afghanistan, Crimini contro l'umanità, ONU, Costa d'Avorio, Piano mondialista, Preghiera e Digiuno per la Pace in Siria, Regia Sionista, Israele, Bashar Al Assad, Saddam Hussein, Gheddafi, Obama, Alture del Golan, Sionismo 

    Siria – Il Reuccio dell'Eliseo e la Smania di

    Distruzione nel Nuovo Disordine Mondiale

    Siria: l'ultimo pezzo pregiato della collezione del NWO 

    – Persino la Bonino lo ammette: potrebbe essere Terza

      Guerra Mondiale

    – Il Nodo Sionista: la Siria e lo stato di Israele

    Documenti video agghiaccianti sul "Modello Democratico Francese"

    in Africa e video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein prima

    dell'attacco USA in Iraq

     

    di Sergio Basile e Edina Karossy 

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Il Reuccio dell'Eliseo e la smania di distruggere                                              

    Damasco, Roma, Washington, Parigi – Mentre i delegati ONU lasciano Damasco, con presunti campioni di armi chimiche utilizzate non si sa di chi… (la logica conduce alla pista dei ribelli-mercenari anti-Assad sostenuti dallo stesso Occidente: vedi articoli-link 1) "Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage"; 2) "Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale" e 3) "Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!") nelle ultime ore la Francia filo-amerinasista e filo-sionista di Francois Hollande, che inizialmente sembrava essersi appiattita su una posizione anti-siriana si, ma più attendista rispetto agli SA e ad un attacco imminente, ha rotto definitivamente gli indugi. Hollande dunque – pur senza prove concrete, tra mille contraddizioni (vedi sopra) e senza tener assolutamente conto delle strategie criminali e degli abominevoli crimini compiuti negli ultimi due anni dai ribelli-mercenati contro il Paese (culla del Cristianesimo) anziché cambiare posizione, come chiede il mondo intero, non ha escluso un intervento in Siria prima di mercoledì 4 settembre. Pazzesco!

     Hollande, Obama e il Nuovo Ordine Mondiale – La Collezione                

    Insomma, follia allo stato puro! E ciò senza passare dal Parlamento. In merito va infatti ricordato che  quella di "mercoledì 4"  era stata indicata come la data utile per la convocazione straordinaria del Parlamento Francese, proprio per discutere sulla delicatissima questione (fonte "Le Monde"). Insomma, non pago delle sue 14 colonie africane (uno scandalo a cielo aperto che l'ONU finge di non vedere – vedi video e articolo-link  "Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa" – FILM-VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM) il reuccio e profeta del Nuovo (diabolico) Ordine Mondiale imperialista, Francois Hollande, avrebbe voglia di allargare la collezione, e sempre con la stessa metallica musica di sottofondo: strumentalizzazione dei "ribelli", bombe, mitragliate, violenze, abusi (vedi "modello francese in Africa" e violazioni in Costa d'Avorio: FILM-DOCUMENTARIO RAI  http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM).

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Siria – Colpevole di esistere!                                                                                   

    Dunque – malgrado la bocciatura della "strategia Cameron" sancita dal Parlamento britannico, i leader di Stati Uniti, Francia, Lega araba (con l'appoggio morale di Turchia, Canada ed Australia) e – malgrado tutto – lo stesso Cameron, in un modo o nell'altro, hanno fretta di lanciare "un'azione punitiva" (la chiamano così) contro la Siria: colpevole a quanto pare di esistere!

     NWO – Vogliono innescare una 3° Guerra Mondiale – Come nel '900   

    Ma oltre questo attacco – che rappresenterebbe un crimine di dimensioni incommensurabili indipendentemente da tutto – le strategie autodistruttive di Obama ed alleati rischierebbe – come ribadito in più sedi – una Terza Guerra Mondiale. A riconoscerlo – il contrario sarebbe stato ancor più folle – lo stesso ministro degli Esteri, Emma Bonino, che ieri a  Sky Tg24 ha usato l'espressione deflagrazione mondiale”. “La Siria reagirà – ha ricordato – e dobbiamo temere come possano reagire Hezbollah, Russia e Iran. Insomma da un conflitto drammatico e terribile corriamo il rischio di una deflagrazione addirittura mondiale. Si parla di attacchi mirati (?) – ha poi concluso la titolare della Farnesina – ma è chiaro che tutti cominciano come attacchi mirati e senza un mandato dell’Onu… ma la Siria non è l'ex Jugoslavia…".

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Perché è così importante l’attacco contro la Siria?                                         

    Naturalmente Barack Obama giustifica questa follia come “intimidazione a Damasco per non usare armi chimiche nel futuro” e accetta (guardacaso) le presunte prove fornite da Israele in merito alla presunta responsabilità del governo siriano sull’uso di armi chimiche nella periferia di Damasco il 21 agosto scorso. Prove (come dimostrato ampliamente – vedi articoli in allegato o iper-link sopra – assurde e contraddittorie, per non dire teatrali: vedi ricostruzioni e commenti dei video; vedi tracce di ghiaccio sui corpi dei bambini allineati e sospette siringhe sui corpi, ecc…). Ma – oltre al tentativo ormai palese di completare il folle "Governo Globale Unico" – che cosa c’è dietro tutto ciò e perché è così importante l’attacco contro la Siria? Beh l'altra realtà poco nota è che il partito politico siriano Baath, di cui fa parte anche l’attuale presidente Bashar al-Assad, ha una politica anti-israeliana (non aderisce al New World Order) e continua a reclamare la resa delle Alture del Golan occupate illegittimamente da parte di Israele. Questo territorio ha una funzione strategica importante perché da là si può tenere sotto fuoco il territorio israeliano. Allora capiamo perché Israele cerchi – tra l'altro – l’aiuto degli Stati Uniti d’America e sollecita questo attacco.

     La Regia Sionista                                                                                                        

    Considerando che la casus belli dichiarata, le preparazioni degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna, le trattative che si svolgono a riguardo e le tensioni è molto probabile che il folle attacco avvenga (speriamo di no! E che la PACE trionfi) ma qualora dovesse accadere non sarà Israele ad eseguirlo direttamente. Da “sua tradizione” farà fare il lavoro sporco ad altri, in modo che alla fine il responsabile di guerra risulti qualcun altro.

    Hollande, Siria e Nuovo Ordine Mondiale

      Stesso copione iracheno, libico, afghano…                                                      

    Guardando gli eventi possiamo scoprire dei paralleli con l'assurda e criminale guerra all’Iraq dove l’obbiettivo era la cattura di Saddam Hussein (Vedi qui straordinaria video-intervista di Bruno Vespa a Saddam Hussein, del 1991, prima dell'attacco allì'Iraq http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA) che guarda caso faceva parte del partito politico Baath. Con la guerra in Libia dove hanno ammazzato Muammar Gheddafi, con la guerra in Afghanistan dove “avevano intenzione di portare la pace e di far fiorire l’economia”.

     Israele e il Nuovo Satanico (Dis)Ordine Mondiale                                        

    A noi pare piuttosto che volessero e vogliano solo distruggere quelle nazioni che si oppongono a sottomettersi alle banche mondiali perché non vogliono dipendere economicamente da altri, che cercano di tenere ed usare bene le proprie risorse per la propria popolazione e che potrebbero rappresentare in qualche modo una minaccia per Israele e per il Nuovo (Dis)Ordine Mondiale. Il brutto è che anche questa "guerra" – se avviata – avrà conseguenze gravi con la morte di tanti civili e non risolverà niente. Anche perché la creazione della democrazia (o dovremmo forse dire "DEMON-CRAZIA") come scusa è finta. Si tratta di ben altri interessi, come visto, e di personaggi senza scrupoli che non hanno alcuna pietà del genere umano e della loro stessa dignità di "uomini" (si fa per dire…).

    Pray for Syria

     Preghiamo per la Siria – Tempo di Preghiera e Digiuno                                

    Alla luce di questi scenari, e con il cuore a Damasco ed all'intera amata Siria, la redazione di "Qui Europa" aderisce alla settimana di preghiera per la pace in Siria proposta da "Aiuto alla Chiesa che Soffre". Non è il tempo di Avvento, né il Santo Natale, né la Settimana Santa. Eppure è tempo di preghiera e di digiuno. I nostri fratelli e sorelle siriani hanno bisogno ora più che mai del nostro aiuto e delle nostre preghiere. "Aiuto alla Chiesa che Soffre aveva pianificato una campagna di preghiera per la Siria in ottobre, mese dedicato alla Madonna e alla preghiera del Rosario. Ma purtroppo le notizie che ci giungono dal martoriato paese mediorientale non ci permettono di aspettare. Il popolo siriano ha bisogno delle nostre preghiere ORA! Vi proponiamo di unirvi a noi in preghiera per una settimana". Che i governanti possano redimersi ed aprire gli occhi. L'alternativa è il baratro mondiale. Proprio quello che molti auspicano… Quello che vogliono gli "illuminati" signori del Nuovo Disordine Mondiale.

    Edina Karossy, Sergio Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Preghiamo per la Siria

    Accogliendo l'appello delle suore trappiste siriane, e di

    "Aiuto alla Chiesa che Soffre" e rinnovando

    tutto il nostro amore per la Siria e per il suo martoriato popolo

    la Redazione di Qui Europa oggi, e per una settimana,

     reciterà un Santo Rosario.

    Ciascuno di noi si recherà nella chiesa più vicina…. o a casa propria.

    Un Rosario al giorno per la Pace in Siria ed affinché 

    Dio possa aiutare i bedoli contro lo strapotere dei Signori

    del Male e della Morte.

    Prega anche tu con la tua Famiglia e con i tuoi amici,

    a casa o nella Chiesa più vicina…. 

    (Anche i simboli sono importanti, inserisci la bandiera della Siria 

    nella tua immagine personale di Facebook… chi vedrà, capirà).

    Estendi questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti.

    Grazie a nome di tutta la redazione!

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    «Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

    Sottoscrivete l'appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    contro l'intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari

    italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino

    Qui Europa – IN SOCCORSO DELLA SIRIA – IMPORTANTE – QUI EUROPA ADERISCE E SOTTOSCRIVE
    l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

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      Video e Articoli – Per Capire e non Dimenticare!                                                                       
     
    Qui Europa – NUOVO ORDINE MONDIALE E STRATEGIE – IL REUCCIO, PROFETA DEL SIONISMO E DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, FRANCOIS HOLLANDE, HA VOGLIA DI ALLARGARE LA SUA COLLEZIONE DI PAESI, NON PAGO DELLE 14 SCANDALOSE COLONIE FRANCESI IN AFRICA – ECCO AMICI IL VERO VOLTO DI FRANCOIS HOLLANDE E DELLA "DEMOCRAZIA FRANCESE"… ORA TOCCA ALLA SIRIA – DIFFONDETE A TUTTI QUESTO VIDEO – GUARDATELO TUTTO, E' RACCAPRICCIANTE – QUESTA E' LA DEMOCRAZIA IN COSTA D'AVORIO…. LA PERLA DELL'AFRICA, FINO AL 2002….. http://www.youtube.com/watch?v=obxfn-MxmnM

    Qui Europa – INCREDIBILE INTERVISTA CON BRUNO VESPA PRIMA DELL'ATTACCO ALL'IRAQ – SADDAM HUSSEIN SMASCHERA IN TV IL PIANO DEL NEW WORLD ORDER E LA MANO SIONISTA – DA VEDERE E RIVEDERE –http://www.youtube.com/watch?v=wNBfhyFLlEA

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    Siria – Il Discorso di Assad censurato da tutti i Media Occidentali

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    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

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  • Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta Ancora Guerre e Ingerenze – Un gruppo di Stati Lotta per la Pace

    Sabato,  Aprile 6th/ 2013 

    – di Marinella Correggia 

    ONU, New York, Ginevra, Consiglio dei Diritti Umani ONU, Geopolitica, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Guerra in Siria, Decimo anniversario della Guerra in Iraq, Iraq, Qatar, Turchia, Venezuela, Ecuador, Cina, Russia, Carla del Ponte, Palazzo di Vetro, India, Filippine, Pakistan, Iran, Angola, Usa, Assad, Deferimento alla Corte Penale Internazionale del governo siriano, Nuovo Ordine Mondiale, Imperialismo Usa-Nato, Sibialiria, Marinella Correggia 

     

    Siria – Il Consiglio Diritti Umani ONU Fomenta

    Guerre e Ingerenze Malgrado gli sforzi di

    Venezuela, Cuba e Pochissimi Altri 

    Turchia, Francia, Qatar e "Nuova Libia" tra i principali

    sostenitori dell'imperialismo Nato contro la Pace 

    Due gli Obiettivi della Risoluzione ONU approvata:

    1) Giustificare un diretto appoggio bellico agli

    oppositori, contro il Governo Siriano;

    2) Deferire Assad alla Corte Penale Internazionale

     

    di Marinella Correggia

    L'Onu Fomenta la Guerra in Siria - Rapporto COI Contraddittorio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ONU fomenta ancora Guerre e Ingerenze in Siria 

    Ginevra, Damasco, New York – Intervenendo giorni fa alla sessione del Consiglio Onu per i diritti umani (Unhrc) con sede a Ginevra, l’organizzazione internazionale North South XXI ha indirizzato parole dure ai paesi membri del Consiglio, che sono quarantasette (47), a turno. Parole adatte alla commemorazione del decimo anniversario della guerra all’Iraq ma anche al tentativo in corso da parte delle potenze Nato e dei loro alleati arabi di fomentare la guerra in Siria: “Questo Consiglio non ha intrapreso azioni adeguate rispetto all’uso illegale della forza contro i popoli dell’Afghanistan e dell’Iraq (…) Stiamo commemorando l’anniversario dell’assassinio di un milione e mezzo di iracheni – secondo quanto pubblicato da The Lancet – ma il Consiglio non ha fatto nulla per porre fine all’impunità dei responsabili. E da quando la violenza è esplosa in Siria, alcuni stati membri del Consiglio hanno fornito e continuano a fornire armi che alimentano la violenza. Anche la Commissione d’inchiesta del Consiglio sulla Siria viene usata come arma da alcuni degli stati che hanno ucciso in Afghanistan e Iraq. Buona parte del rapporto si fonda su notizie non verificate che non rispondono al minimo standard della prova (…)”.

     Siria – Gli Sviluppi dopo il voto del Consiglio Diritti Umani ONU 

    Nella guerra per procura in Siria, condita da una propaganda forse ancora più forte perché a prova di durata, il Consiglio dei diritti umani aiuta la tragedia e sono i soliti paesi a denunciarlo. Abbiamo già riferito delle nostre critiche metodologiche e di contenuto (in francese con sintesi in spagnolo, vedi http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1334) al lunghissimo nuovo rapporto della Commissione Coi, la commissione di inchiesta sedicente “indipendente” sui diritti umani in Siria. Il lavoro della Commissione, capitanata fra gli altri dalla giudice svizzera Carla Del Ponte, è basato su racconti di parte e contiene molte accuse non verificate (anche circa i colpevoli di massacri e stragi), fondate solo su testimonianze” raccolte per skype, al telefono, o presso persone segnalate dall’opposizione armata (si parla però di “attivisti”); non comprova nemmeno le molte accuse di “bombardamenti indiscriminati” a panetterie (i video che lo proverebbero non provano nulla…), scuole e ospedali (spesso svuotati e occupati da gruppi armati). I racconti si contraddicono. Inoltre si minimizzano i casi di attentati e stragi da parte dell’opposizione.

     Fuori dal coro solo un Gruppo di Paesi 

    Aggirandoci per giorni nella sala XX nel Palazzo dell’Onu, sala dove si tengono le sedute plenarie, è stato possibile consegnare le nostre critiche (illustrandole il più velocemente possibile) a una trentina di paesi, ottenendo in verità qualche attenzione solo da alcune missioni di America Latina, Africa e Asia, e fra queste in particolare Venezuela, India, Filippine, Kazakhstan, Pakistan, Ecuador (che quest’anno sono nel Consiglio), e poi Cuba, Russia, Palestina, Iran, Cina che nel Consiglio non ci sono quest’anno. Incerti fino all’ultimo Pakistan e Angola.

    Siria e New World Order

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Marzo 2013 – Una Risoluzione contro la Pace 

    Una risoluzione molto sbilanciata, basata sul rapporto Coi e redatta da paesi occidentali e arabi è stata presenta e votata del Consiglio per i diritti umani lo scorso 22 marzo. Risultato del voto: 41 stati a favore (anche se con distinguo); Venezuela contro; astenuti India, Filippine, Uganda, Kazakhstan ed Ecuador. Quest’ultimo, unico altro membro della coalizione Alba presente nel Consiglio quest’anno, oltre al Venezuela, nella dichiarazione di voto ha ribadito il suo rifiuto delle ingerenze esterne e la non imparzialità della risoluzione.

     Settembre 2012 – Cuba, Russia e Cina votarono contro le ingerenze in Siria 

    In settembre l’Ecuador aveva votato a favore della risoluzione sulla Siria (preparata sulla base del precedente rapporto Coi) mentre contro avevano votato Cuba, Russia e Cina (che quest’anno non hanno diritto di voto). Il Venezuela non era allora nel Consiglio. In un certo senso Cuba e Venezuela si sono passati lo scomodo testimone in Consiglio. E stanno lavorando anche perché la pace sia finalmente riconosciuta come diritto umano. Hanno molti stati contro, come è ovvio.

     Una Risoluzione filo-imperiale 

    La risoluzione approvata rinnova per sei mesi il mandato della Commissione Coi e, pur condannando in via generale la violenza nel paese, si sofferma poi sulle “sistematiche e grossolane violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle autorità siriane” con “uso di armi pesanti verso zone residenziali” (ma il regime sostiene che si tratta di aree svuotate di civili e occupate da terroristi), “massacri”, “attacchi sistematici verso la popolazione”. Delle violazioni commesse dai gruppi di opposizione, la risoluzione nota che sono in numero e gravità inferiori. La risoluzione chiede di proteggere il personale medico e di emergenza (decine di membri della Red Crescent siriana sono stati uccisi).

    New Worl Order - Mediterranean Sea

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Turchia, Francia, Qatar e "Nuova Libia" – Dichiarazioni "Illuminanti" 

    E’ stato illuminante ascoltare le dichiarazioni dei vari paesi in sede di discussione. La Turchia che ripeteva la solfa del “diritto all’autodifesa da parte del popolo siriano che non ha altro modo di reagire a una brutale guerra di aggressione”; idem per la Francia con il suo “tutto un popolo che resiste alla follia di un regime che massacra con Scud bombe incendiarie missili”. Il Qatar che ribadiva la condanna dei “bombardamenti mirati sulle panetterie” (in assenza di prove). La Libia (la nuova Libia) che “parlando in rappresentanza di 60 paesi” (fra i quali manco a dirlo Italia, Qatar, Turchia, Usa) raccomandava al Consiglio di Sicurezza “il deferimento del regime siriano alla Corte penale internazionale”: eppure la stessa Libia non consegna alla Corte in questione il figlio di Gheddafi, volendolo impiccare in proprio. Tutti poi a dire che “occorre una soluzione negoziale”; ma sono parole: anche i portavoce Nato mentre si bombardava la Libia sostenevano che occorreva una soluzione politica

     Cuba, Venezuela e Russia – Pesantissime critiche al Rapporto COI 

    Di segno opposto le osservazioni di Cuba, Venezuela e Russia. Cuba: “Il rapporto Coi si basa su informazioni frammentarie e manipolate, non ha la necessaria obiettività, non è corroborato da prove, può offrire argomenti per un’aggressione alla Siria anziché aiutare il dialogo e la pace”. Venezuela: “Il rapporto ha fonti poco affidabili. Denunciamo la campagna mediatica e le manipolazioni che favoriscono le ingerenze armate dall’esterno, fonte di tragedie. Non siate più complici di aggressioni imperiali come alla Libia, all’Afghanistan, all’Iraq che hanno fatto milioni di vittime”. Russia: “Il rapporto non è equilibrato, sono quasi ignorati i crimini dell’opposizione. Ignorato il ruolo delle sanzioni unilaterali occidentali e arabe. Non si condanna l’invio di armi”.

     Gli Iniqui Obiettivi della Risoluzione ONU 

    Due gli obiettivi della risoluzione sulla Siria approvata a maggioranza. 1) Primo, giustificare un più diretto appoggio in armi all’opposizione (l’Ue, Premio Nobel per la pace 2012 – come visto – ne ha discusso a Dublino in questi giorni, su pressione di Francia e Gran Bretagna); 2) Secondo, spingere per il deferimento del governo siriano alla Corte penale internazionale, anche se è quasi impossibile che Russia e Cina in Consiglio di Sicurezza votino a favore: dopo la scottante esperienza libica, con l’abuso da parte Nato delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

    Marinella Correggia, Sibialiria

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    Giovedì,  Febbraio 28th/ 2013  – di Sergio Basile e Fraternità Maria Gabriella –     in collaborazione con "Asianews" e "Ora Pro Siria"  Siria, Roma, Italia, Ribelli, Usa, Nato, John Kerry, Esteri, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Embargo commerciale, Forniture Armi, Terrorismo internazionale, Interessi occidentali, Giulio Terzi, Mario Monti, […]

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    Venerdì,  Febbraio 22nd/ 2013  – di Marinella Correggia –   Esteri / Siria / Unione Europea / Qatar / Guerra / Negoziati / Crisi siriana / Amici della Siria / Coalizione di Doha / Attentati / Aiuti militari / Terroristi / Jihadisti / Embargo commerciale / Forniture Armi / Legge 185 del 1990 / Dignità […]

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    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – di Giuseppe Sacco, Redazione "Qui "Europa" e    "Redazione Ora Pro-Siria" – Appello Sorelle Trappiste Siriane –     vedi anche http://oraprosiria.blogspot.it/ Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l'Embargo Ue in Siria /  sanzioni internazionali, morte provocata dalle bombe,  un padre di famiglia muore, guadagnarsi il pane, manca la benzina manca il pane, sanzioni […]

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    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera –  Siria / Due massacri Manipolati e altri due occultati / Aleppo / Damasco / Homs / Kamikaze / Lahdar Brahimi / Onu / Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite / Osservatorio Siriano per i Diritti Umani / Londra / Fiume Queiq / Mohammad al-Halabi […]

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    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Viaggio tra le Primavere Arabe  / Esteri / Mondo arabo / Primavere arabe / Tunisia / Medio Oriente / Nord Africa / Rivoluzioni / Proteste / Ribelli / Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo / Europa / Occidente / Libertà individuali / Diritti […]

     

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013 

    – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri 

    India, ministro della Giustizia, Ashwani Kumar, Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, Napolitano, New Delhi, pena di morte, Alta Corte di Kerala Fucilieri di Marina, atto terroristico, Pil, Financial Times,  Global 500, Stefano Beggiora, Università Ca’ Foscari, India e Nordest: il mercato del terzo Millennio, Forze Armate indiane, Fincantieri, Istituto Oceanografico indiano, Sagar Nidhi, Marina indiana, Mazagon Dock, Mumbai, Garden Reach, Kolkata, Alenia Aeronautica, consorzio Eurofighter, Aeronautica indiana programma MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), Camera di Commercio Indiana per l’Italia, missione commerciale multisettoriale, Fukushima, Jaitapur, Maharashtra, nucleare sperimentazioni cliniche, cavie umane, BBC, The Independent, Washington Post, Sae, Serious Adverse Events, Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto di Bandiera, Olimpic Flair, Luigi Di Stefano, Strage di Ustica, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Unione europea, Richard Ashby, Funivia del Cermis, Val di Fiemme, Alessandro Mauceri, Qui Europa 

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte 

    Le Verità Occultate sul Caso Marò e le Dimissioni del

    Ministro Terzi 

    Ecco cosa blocca la macchina diplomatica e sovrasta

    il Diritto: una fittissima rete di intrecci commerciali

     

    di C.Alessandro Mauceri

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     I Retroscena del "Caso Marò" – Seconda Parte 

    Roma, New Delhi, Kerala, Kochi – Nelle ultime ore sono giunte – era ora – le dimissioni del Ministro degli Esteri  Giulio Terzi, "caduto" non per la linea ambigua (per non dire vergognosa) mantenuta per tutto il 2012 e anche oltre sul "Caso Siria" e – in generale – su tutta la politica estera imperialistica italiana (filo-Nato e filo-Usa), ma proprio sul "Caso Marò", e sul ri-espatrio dei due fucilieri italiani in India, favorito e non osteggiato dallo stesso Terzi. L’annuncio è stato dato, nelle ultime ore, in occasione del suo intervento in Parlamento, nell’aula di MontecitorioMa tornando al misterioso incidente diplomatico, cerchiamo ora di comprendere cosa si possa davvero nascondere dietro questa brutta storia, al di là della solita ormai costante cappa mediatica che contraddistingue l'informazione (di regime) nel nostro Paese. 

     Le Dimissioni di Terzi e l'Ennesimo Disastro del "Tecnico" 

    "Secondo gli ultimi dispacci di agenzia, si apprende – sosteneva in sostanza un comunicato governativo della Farnesinache i due Italiani non rischierebbero la pena di morte. Quanto al carcere, lo potrebbero scontare in Italia". Sono state queste – per sommi capi – le rassicurazioni con le quali il nostro governo ha convinto i due accusati a tornare nel Paese che li aveva arrestati ricorrendo a stratagemmi poco diplomatici e che, forse, se la controparte non fosse stata l’Italia, ma un altro Paese, avrebbero scatenato uno scontro diplomatico di ben altre dimensioni. Ciò era avvenuto dopo aver sostenuto che i nostri militari – coinvolti in un affare internazionale dai risvolti più grandi di loro e non di poco – non sarebbero dovuti rientrare in India. Ma non finisce qui! Al ritorno dei fucilieri in India, il ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar, ha tenuto a precisare come il governo indiano in realtà non avrebbe fornito alcuna assicurazione all'Italia in merito all'inflizione della pena di morte (che pure non è applicata da molti anni). Ebbene secondo alcuni quotidiani, il Ministro degli Esteri italiano dimissionario, Giulio Terzi, che aveva dato la notizia sbagliata (e, a quanto pare, aveva anche dimenticato di informarne il presidente Napolitano) in un primo momento aveva affermato che la sua era stata solo una “svista” e che non ci pensava proprio a dimettersi.   Poi nelle ultime ore – per cause di forza maggiore – è giunto l'evidente e provvidenziale ripensamento. Terzi – tuttavia – affermava poco prima delle dimissioni, come i due Marò' "non avessero corso rischi, e non sarebbero andati incontro a un destino ignoto", perchè "la situazione si stava normalizzando" visto l'ottenimento da parte dell'Italia della precisa garanzia da New Delhi sull'inapplicabilità della suddetta pena capitale. E così, ancora una volta, alle ripetute affermazioni dei nostri diplomatici in merito a rassicurazioni circa il destino dei nostri soldati,  un giudice dell’Alta Corte di Kerala ha pensato bene di definire la presunta sparatoria attribuita ai Fucilieri di Marina italiani, un atto terroristicoIn realtà, questa sarebbe solo l’ultima delle anomalie (per voler usare un eufemismo) nascoste da una vicenda dagli evidenti e grotteschi chiaroscuri.

     India – Il Mercato del Terzo Millennio 

    La verità è che i nostri funzionari si sono trovati di fronte una delle maggiori potenze mondiali con un Pil che, a parità di potere d’acquisto, è già ora pari a un quarto di quello di tutti i Paesi della Terra. Un Paese (l'India) con un apparato bellico possente, dotato di testate nucleari e – ciliegina sulla torta – 1,3 milioni di militari regolariL’India, il cui trend economico è, forse, ancor più robusto di quello della stessa Cina, è un colosso la cui industria manifatturiera è la decima del pianeta. Nella classifica del Financial Times, Global 500, che raggruppa le cinquecento maggiori società del pianeta per capitalizzazione, l’India compare ben 14 volteE l’Italia? Tralasciando le ovvie considerazioni sulla dimensione economica e sul potenziale militare del nostro Paese confrontati con quello di uno dei colossi globali (comparabile solo con USA e Cina) anche sotto il profilo dei rapporti economici “negli anni del boom economico indiano, l’Italia appare essersi mossa un pò in ritardo” come ha affermato – tra l'altro – il professor Stefano Beggiora, docente di storia dell’India presso l’Università Cà Foscari Venezia, autore del saggio "India e Nordest: il mercato del terzo Millennio".

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una Questione di "puri" e semplici "Affari Economici" 

    In realtà, sembrerebbe che a destare la preoccupazione delle nostre autorità in questo momento particolare siano gli imprenditori italiani che già detengono (o che vorrebbero stabilire)  rapporti economici con l’India. La paura che deriverebbe dall’indurirsi dei rapporti diplomatici tra i due Paesi, è quella di vedere scoppiare una vera e propria crisi commerciale tra Italia e India che potrebbe mettere a rischio i rapporti commerciali già esistenti e i contratti in opera. E se è vero che il colosso del Sud est asiatico rappresenta al momento solo il sedicesimo partner commerciale dell’Italia, con un valore delle esportazioni che nel 2010 è stato di circa 3,5 miliardi di euro, cioè solo l’1% del totale, c’è da considerare che i dati del 2011, ancora provvisori, dicono che questo valore tenderà a crescere rapidamente. Le esportazioni italiane verso l’India aumentano con un tasso del 21% l'anno. Non solo, ma i rapporti commerciali già istaurati pare riguardino proprio quelle aziende di grandi dimensioni che hanno dimostrato di avere maggiore capacità di influenzare scelte politiche nazionali. Come se non bastasse, anche i clienti cui i nostri prodotti sono destinati non sono soggetti qualunque. Uno dei maggiori clienti delle imprese italiane, ad esempio, sono le Forze Armate Indiane. In pochi anni, le nostre aziende produttrici di materiale bellico sono divenute fornitrici di fiducia di Nuova Delhi. Hanno venduto molto, e molto intendono ancora vendere. Fincantieri nel 2008 ha fornito all’Istituto Oceanografico indiano la nave oceanografica da 5mila tonnellate Sagar Nidhi. Pochi mesi fa è stata consegnata all’India la seconda di due grandi navi rifornitrici di squadra da 27mila 500 tonnellate per la Marina indiana. Un contratto da oltre 300 milioni di euro che si somma a quello per la progettazione di sette fregate da 6mila 200 tonnellate della nuova classe P17A, che hanno fruttato all’industria italiana circa 30 milioni di Euro. Non solo, ma è in ballo l’appalto per la realizzazione di queste navi (ognuna del costo di 900 milioni di dollari) che saranno costruite in due cantieri indiani, il Mazagon Dock di Mumbai e il Garden Reach di Kolkata. Appalto che interessa e non poco Fincantieri che aspira a fornire assistenza e tecnologia nel settore delle costruzioni navali modulari, un know how che i cantieri locali non posseggono ancora. Anche Alenia Aeronautica e altre industrie italiane per molti mesi sono state interessate al mercato indiano. Infatti sono loro che producono alcune parti dei caccia realizzati dal consorzio Eurofighter, che ha partecipato ad una gara internazionale per la vendita di 126 caccia all’Aeronautica indiana, in base al Programma MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per un costo complessivo di almeno 12 miliardi dollari. (Alla fine la gara è stata vinta, però, da un concorrente anche questo europeo). Anche la Camera di Commercio Indiana per l’Italia è molto attiva, infatti ha in programma di organizzare dal 13 al 18 Aprile 2013 una missione commerciale multisettoriale a Mumbai. Molto probabilmente, la verità è che l’India, oggi, in un mondo caratterizzato da economie inaccessibili e da mercati in calo, desta, con i propri numeri, enormi interessi da parte delle maggiori aziende di tutti i Paesi industrializzati. Come dicevamo l’India è dotata di un proprio arsenale nucleare che nessuno si permette di criticare  (ma – ci chiediamo – che accadrebbe se al posto del colosso asiatico vi fossero l’Iraq, l’Afghanistan, il Mali o anche la Siria?). 

     L'India Nascosta – Dal Nucleare alle Sperimentazioni su Cavie Umane 

    Ma anche sotto il profilo civile le scelte dell’India per il nucleare sembrano non tener conto del disastro verificatosi a Fukushima: tra poco a Jaitapur, nello stato del Maharashtra, verrà costruito il più grande parco nucleare al mondo: 9.900 MW prodotti da 6 reattori. E a niente sono valse le proteste della popolazione per impedire che ciò avvenisse. Ovviamente, molti media internazionali hanno dedicato poca attenzione all’evento, anche perché la tecnologia che ha permesso all’India di accrescere il numero di centrali nucleari sul proprio territorio è stata fornita da imprese europeeIn realtà, per poter accedere a questi mercati, fino ad oggi chiusi e resi impossibili grazie a barriere economiche invalicabili anche per industrie di dimensioni (e di potere) ben maggiori di quelle italiane, tutti (e va sottolineato non una, ma due volte, tutti) i Paesi del mondo hanno fatto finta di non vedere cosa stava (e sta) accadendo in quello che da molti viene definito un microcontinente. Nessuno ha visto  il prosperare della potenza missilistica nucleare dell’India. Così come  nessuno sa niente del fatto che in India (come del resto in altri Paesi)  per le sperimentazioni cliniche e farmacologiche si fa ricorso a cavie umane. Eppure sono notizie alcuni magazine internazionali, la BBC, The Independent, il Washington Post, hanno riportato e documentato denunciando un indegno sfruttamento di cavie umane da parte delle industrie del farmaco. Secondo il Washington Post, il fenomeno avrebbe visto una repentina accelerazione dal 2005, in seguito all'introduzione di leggi di semplificazione dei controlli per i test sperimentali nel Paese. The Independent riferisce che un quarto di tutti i dati clinici forniti in Europa alle autorità di controllo sui farmaci proviene dagli esperimenti condotti proprio in Paesi come l’India, la Russia, l’America Latina e la Cina  (BRIC). Va detto come le vittime di questi esperimenti, prelevate in luoghi come i quartieri più poveri delle metropoli, vengano classificate solo con la sigla Sae: Serious Adverse Events (gravi eventi avversi). Del resto l'immissione in commercio di un nuovo farmaco richiederebbe circa 10-15 anni e varie fasi di sperimentazioni con un investimento di diversi miliardi di dollari. Stanziare i test in paesi poveri con un'ampia fetta di popolazione semianalfabeta vuol dire risparmiare fino al 60% il costo dell'investimento. Da pelle d'oca!

     Chi decide davvero del destino dei Marò Italiani? 

    Forse le famiglie dei Marò che sono tornati in India obbedendo agli ordini dei loro superiori, non  è al ministro o all’ambasciatore o al capo del governo (a quello vecchio o a quello  appena incaricato) che dovrebbero rivolgersi per fare tutelare gli interessi e i diritti dei propri congiunti, ma ai capi delle industrie che fanno affari con l’India…..e forse loro risponderebbero. 

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto […]

     

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013 

    – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri 

    Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto di Bandiera, Olimpic Flair, Luigi Di Stefano, Strage di Ustica, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Unione europea, Richard Ashby, Funivia del Cermis, Val di Fiemme, Alessandro Mauceri, Qui Europa 

    Soldati in India e Affari Sporchi. Oltre la Verità

    Ufficiale: I Misteri del Caso Marò – Prima Parte

    Versioni diverse, Corpi spariti, Dati discordanti

    La Strana paralisi dell'Ue e degli Organismi Internazionali 

    Oltre la Cappa Mediatica – L'Analisi di "Qui Europa"

     

    di C.Alessandro Mauceri

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     I Retroscena del "Caso Marò" – Dietro la "verità ufficiale" 

    Roma, New Delhi, Kerala, Kochi – Nelle ultime ore, Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony – all'Agenzia di stampa PTI – ha sostenuto che i due marò italiani sono ritornati in India grazie all' "atteggiamento deciso" della Corte Suprema e del governo del Paese."La questione è stata risolta – ha dichiarato – senza molti problemi con il deciso atteggiamento assunto dalla Corte Suprema e il suo energico intervento. Anche il governo – ha aggiunto – ha lavorato sulla stessa lunghezza d'onda ottenendo che i marò tornassero qui per essere sottoposti a processo. E su questo – ha concluso – le autorità di New Delhi hanno sostenuto i sentimenti del governo del Kerala, dove l'incidente é avvenuto il 15 febbraio 2012, con la morte di due pescatori". Secondo un noto costituzionalista indiano, Fali Sam nariman, i due italiani non correrebbero rischi di pena capitale, ma la certezza in questi casi è un qualcosa di inafferrabile e altamente aleatorio.

     Enrica Lexie – La Realtà potrebbe essere ben diversa 

    Da oltre un anno,  ormai, la cronaca internazionale non lascia passare giorno senza raccontare ciò che avviene ai nostri due connazionali accusati di omicidio dal governo indiano. In realtà, dietro tutta questa faccenda, che dura ormai da troppo tempo, la realtà potrebbe essere ben diversa da quella che apparirebbe semplicemente ascoltando i telegiornali. Innanzitutto, i fatti. Ebbene da una disamina anche solo un tantino meno superficiale, rispetto a quanto fatto da chi si è limitato a riportare comunicati stampa, degli atti e delle dichiarazioni ufficiali della Polizia, della Guardia Costiera di Kochi, dei testimoni locali e dei giudici di Kerala emergono molte anomalie. Anomalie che i legali dei due Marò detenuti in India avrebbero dovuto far rilevare e far valere  e che, invece, chissà perché sono state dimenticate.  Cominciamo dall’inizio. I verbali della polizia e della Guardia Costiera di Kochi riportano che il peschereccio St. Antony con le due vittime a bordo sarebbe rientrato in porto alle 18:20, quando il sole era alto (quel giorno stando ai dati ufficiali è tramontato alle 19:47). Eppure i filmati delle televisioni locali mostrano che il rientro della nave sarebbe avvenuto molto più tardi quando era già buio pesto.

      Diverse versioni e dati discordanti 

    Andiamo avanti. Sempre secondo la Guardia Costiera, il peschereccio indiano sarebbe rientrato in porto, quasi cinque ore prima della nave Enrica Lexie su cui si trovavano i due Marò e ciò nonostante la sua velocità massima sia nettamente inferiore a quella della nave italiana. I pescatori, appena a terra, avrebbero dichiarato di non aver visto nulla, in quanto tutti sotto coperta e in sonno pieno, ad eccezione dei due colleghi colpiti e deceduti e che quindi non possono testimoniare. Solo pochi giorni dopo, questa dichiarazione sarebbe stata cambiata e i pescatori avrebbero fornito i dati per il riconoscimento della nave. Cambiamento che tuttavia non sarebbe decisivo per l’accusa: i colori della nave italiana, infatti, sono simili a quelli di molte altre navi in quel momento presenti nella zona, almeno quattro.

     Una curiosa omissione – Perchè? 

    Anche le procedure di rientro in porto sarebbero, a dir poco, anomale. In base agli accordi internazionali, come il Codice Internazionale della Navigazione, e agli Accordi Nato (di cui sia India che Italia farebbero parte e che coprono l’operato dei militari all’estero, in base al cosiddetto “Diritto di Bandiera”) il governo indiano non avrebbe dovuto chiedere il rientro in porto della nave italiana omettendo di informarla che erano indagati: la Guardia Costiera, infatti, ha chiamato via radio tutte le navi in zona invitandole a rientrare a Kochi per “identificare una barca di pirati” che aveva già catturato.

     Spunta l'Olimpic Flair – Vi fu un altro conflitto in mare?  

    Proprio in quelle ore, infatti, pare che si sia verificato un altro conflitto a fuoco tra una nave greca, la Olimpic Flair, molto simile alla Enrica Lexie e con a bordo guardie armate, e una nave di presunti “pirati”. Del resto, gli scontri armati in quelle acque pare siano all’ordine del giorno, oltre che per la presenza di pirati anche per la presenza di navi da guerra essendo l’India, di fatto, in guerra con altri Paesi. Resta il fatto che delle cinque navi presenti nella zona, quattro si sarebbero dileguate al largo. L’unica a rientrare sarebbe stata quella italiana. Singolare anche lo slancio nel "perseguitare" (?) i due militari italiani, spintosi fino al punto di proibire ai tecnici del Ros (Carabinieri) di essere presenti alla prova balistica. Non a caso l’analisi balistica sui progetti avrebbe identificato armi diverse da quelle in dotazione ai nostri militari.

     Corpi spariti – Una cremazione lampo 

    Anche le procedure successive sarebbero state, a dir poco, anomale. Le uniche indicazioni interessanti potevano provenire da un esame autoptico dei corpi delle due vittime, ma questa possibilità è stata negata alla difesa, visto che gli stessi sono stati cremati nel giro di poche ore. Perchè – ci chiediamo – cremare dei corpi di reato che coinvolge due diversi Paesi e dove quindi le controversie potrebbero richiedere un approfondimento di indagini? La stessa  nave italiana sarebbe stata in base ai rilievi del radar in posizione diversa da quella in cui il peschereccio indiano è stato attaccato. Chi volesse conferma di ciò può leggere l’analisi della vicenda effettuata dall’Ingegner Luigi Di Stefano (disponibile sul sito http://www.seeninside.net/piracy/index.htm) perito – pare – di chiara fama che, tra l’atro, ha collaborato nel corso del processo sulla strage di Ustica.

     Siria – Tacete! Altrimenti è la Morte 

    Anche il coinvolgimento di Onu e Nato in questa vicenda pare essere, a dir poco, anomalo. La presenza di militari armati a bordo di navi mercantili, deriva infatti (ma di questo i media non parlano) non da una scelta arbitraria e eccessiva del nostro Paese, ma dalle linee guida dell’IMO (International Maritime Organization: organismo dell’Onu preposto alla disciplina dei traffici marittimi) e dalle disposizioni Ue e Nato in materia di contrasto alla pirateria nelle acque vicine. Ebbene, nessuna di queste organizzazioni ha proferito parola in merito a quanto avvenuto o è intervenuta imponendo il rispetto dei trattati sottoscritti da Italia e India. Ma allora – ci chiediamo – a che servono questi accordi? L’unico intervento è stato quello di Catherine Ashton, l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell'Unione Europea. Intervento blando e a tutt’oggi, come dimostrano i fatti, assolutamente inutile. Come spesso accade!

     Val di Fiemme, Italia – Nel 1998 andò diversamente 

    Eppure, in altri casi, le cose erano andate diversamente. Nel 1998 un aereo militare statunitense pilotato Richard Ashby, decollato dalla base aerea di Aviano, per una bravata del pilota in violazione di tutte le norme di volo, tranciò le funi che reggevano la funivia del Cermis, in Val di Fiemme. La cabina precipitò da un'altezza di circa 150 metri schiantandosi al suolo. Nella strage morirono venti persone di diverse nazionalità. I pubblici ministeri italiani richiesero di processare i quattro marine in Italia, ma il giudice per le indagini preliminari impose che, in forza della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo statuto dei militari Nato, la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense. Nel giro di pochi giorni i militari statunitensi rientrarono i patria e, alla fine, solo il pilota e il suo navigatore furono chiamati a comparire davanti a un tribunale militare americano e solo per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Nel 1999 la giuria assolse Ashby e anche le accuse di omicidio colposo nei confronti di Schweitzer non ebbero seguito. Nel maggio del 1999 entrambi furono degradati e rimossi dal servizio e il pilota fu condannato a sei mesi di detenzione (poi addirittura  scesi a quattro) per intralcio alla giustizia (avevano distrutto il nastro che dimostrava la loro colpevolezza).

     Oltre la Verità Ufficiale – I Misteri del Caso Marò 

    Forse sarebbe stato meglio che i nostri Marò avessero chiesto assistenza agli stessi legali dei due militari americani, perché quelli che li assistono pare abbiano dimenticato che esistono precise leggi e accordi internazionali che tutelano i diritti dei nostri militari. A prescindere – ovviamente dalla loro presunta colpevolezza o innocenza – Di certo poi, a rinfrescare loro la memoria non sono intervenuti né i responsabili di organismi internazionali come ONU e Nato, in primis, né i nostri politici. Ma, allora, perché tutto ciò?  Forse, la verità e le cause di tutto questo sono da cercare altrove. Forse non servirebbe a far tornare immediatamente i nostri soldati in Italia, ma, almeno, servirebbe a far capire alle famiglie dei nostri Marò per quale motivo i loro congiunti, da oltre un anno ormai, fanno avanti e indietro dall’India, con il rischio di essere “condannati a morte pur – è un'ipotesi – non avendo commesso il fatto”. Anche la beffa dei nostri diplomatici, che avevano assicurato che non esisteva per loro il rischio di una condanna a morte, è stata immediatamente smentita dalle autorità indiane: il rischio esiste, eccome. Forse, sapere che il sacrificio dei loro congiunti (perché di questo potrebbe trattarsi fino a prova contraria) potrebbe servire al Paese al quale loro hanno giurato fedeltà, renderebbe meno amara la medicina che stanno cercando di mandare giù. Ma forse il problema è proprio questo: siamo certi che tutto ciò davvero serva al nostro Paese? E cosa accadrebbe se venisse detto ai nostri soldati che la situazione in cui si trovano, non è conseguenza del fatto che loro hanno giurato di servire l’Italia, ma serve a permettere a “qualcun altro” di fare qualcosa? (Continua…)

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    – di Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera –

     Siria / Due massacri Manipolati e altri due occultati / Aleppo / Damasco / Homs / Kamikaze / Lahdar Brahimi / Onu / Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite / Osservatorio Siriano per i Diritti Umani / Londra / Fiume Queiq / Mohammad al-Halabi / Abu Sada / Miliziani / Abu Anas / Reuters / Le Figaro / Jabhat al-Nusra / Brigate jihadiste / Akhbar al-Balad / Ghasibiyye /  Ambulanza / Massacro di 'Amiriyah / Strage degli universitari ad Aleppo / Facoltà di Architettura di Aleppo / Università di Aleppo / Victoria Nuland / 

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri

    Manipolati e Massacri Occultati

    La Vita dei Siriani non vale nulla!

    L'Occidente così ha deciso!

    Gli Usa e Londra spalleggiano gli oppositori di Assad

    mentre le bande di terroristi jaidisti massacrano

    la gente come formiche. Questo è il Mondo di

    Merda in cui Viviamo!

    Apriamo gli occhi e informiamo tutti! Diciamo a tutti

    quello che sta accadendo in Siria. Siamo tutti Siriani 

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    Aleppo, Damasco, Homs – Fra gennaio e gli inizi di febbraio 2013 si sono verificati in Siria diversi massacri, insieme a svariate esplosioni e stragi compiute da kamikaze, attentati che si sono intensificati: forse una strategia da parte dei gruppi armati per assumere più peso nei negoziati?. Invece di far tacere le armi e aprirsi al dialogo, c’è chi mostra tutta la volontà di intensificare la guerraIn particolare a fine gennaio si sono verificate due tragedie, in perfetta coincidenza con un appuntamento istituzionale internazionale (in questo caso si trattava della presentazione della relazione di Lahdar Brahimi sugli ultimi incontri a proposito di Siria di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).

     Media – L'Eloquenza del Silenzio 

    Tuttavia i nostri media, esattamente come quasi tutti i media internazionali, ne hanno selezionato uno solo, trattandolo alla loro maniera, e hanno scelto di passare l'altro sotto silenzio. E’ accaduto anche per altri due massacri. Perché? Sembra essere una domanda più che legittima in questa situazione di propaganda mediatica. In ognuno dei casi si tratta di vittime civili, molte vittime civili (tra le 60 e le 100 persone); tutte le stragi sono avvenute nei pressi di luoghi chiave di questa crisi siriana. Allora, viene da chiedersi: con quale criterio è stato deciso di dare spazio a una notizia piuttosto che un'altra? Vediamone le differenze.

     I corpi sul fiume Queiq, ad Aleppo – i Conti non tornano! 

    Quello che è accaduto ad Aleppo è abbastanza noto, in particolare a chi segue, anche solo approssimativamente, la tragedia siriana: almeno 80 corpi, tra cui 5 bambini, sono stati ritrovati sulle rive del piccolo fiume Queiq, nella zona di Bustan al-Qasr, si trattava per lo più di giovani, molti con le mani legate, uccisi da colpi ravvicinati (in genere alla testa). Le fonti dell’opposizione che hanno ripreso i corpi in un video e lo hanno diffuso, hanno parlato di un nuovo crimine del governo di Assad, e media hanno accreditato questa versione. Poiché la zona del rinvenimento si trova nelle mani dei gruppi armati dell’opposizione (http://www.reuters.com/article/2013/01/29/us-syria-crisis-idUSBRE90S0GU20130129) i portavoce di questi gruppi, e il solito "Osservatorio Siriano per i Diritti Umani" con base a Londra, hanno sostenuto che i corpi fossero arrivati lì portati al fiume, che prima di giungere a Bustam al-Qasr, attraverso quartieri in mano governativa. Il portavoce dell’Unione dei Comitati di coordinamento Mohammad al-Halabi ha detto: “E’ il massacro numero 113 ad Aleppo e tutti sono stati perpetrati contro sunniti”. Un altro miliziano, Abu Sada, ha dichiarato (http://internacional.elpais.com/internacional/2013/01/29/actualidad/1359464297_719664.html): Stamattina siamo stati informati dai residenti circa la presenza dei corpi nel rio. Quando abbiamo iniziato a toglierli ci siamo accorti che erano oltre 50”. E secondo un altro miliziano, Abu Anas, “sono stati uccisi nella zona controllata dal regime e gettati nel fiume, magari diversi giorni fa perché la corrente non è forte”. Il giorno dopo, la stessa Reuters e il francese Le Figaro hanno riportato la versione dei media ufficiali siriani, i quali hanno mostrato che la portata del rio non era tale da trascinare corpi per interi quartieri, tanto più che in alcuni punti erano state poste delle grate di ferro. Inoltre alcune famiglie avrebbero identificato i corpi di loro parenti, rapiti da gruppi jihadisti. Già il 23 gennaio, in effetti, alcuni siti siriani (è bene precisare non filogovernativi) avevano segnalato che il gruppo terrorista Jabhat al-Nusra aveva occupato alcuni edifici e strutture, tra cui una scuola, nel quartiere di Bustan al-Kasr, mentre altre zone limitrofe erano finite sotto il controllo delle bande della Brigata al-Tawhid e del Levante. Fonti locali avevano denunciato in quell'occasione il rapimento di 400-500 persone, la maggior parte dei quali simpatizzanti del governo. Una cinquantina di loro sarebbero stati giustiziati sommariamente dai gruppi islamisti e sepolti nelle zone agricole di Karam-Kasser in una fossa comune.

     Il massacro di ‘Amiriyah 

    In un piccolo villaggio, a circa 25 chilometri a est di Homs, dopo lunghi giorni di assedio, le brigate jihadiste di al-Faruq e Khaled Bin al-Walid (entrambe divenute note nel corso di questi mesi per crimini agghiaccianti commessi contro le minoranze religiose di Homs) hanno preso d'assalto la popolazione uccidendo e ferendo un centinaio di persone, come segnalato da fonti mediche dell'ospedale locale che ha accolto le vittime (http://www.youtube.com/watch?v=MB6tZ6kOl14;http://www.youtube.com/watch?v=vFBA63CvmyQ). Secondo un sopravvissuto, intervistato dal giornale giordano online Akhbar al-Balad, 20 vetture dotate di mitragliatrici hanno preso d'assalto il villaggio di 'Amiriyah e hanno aperto il fuoco indiscriminatamente sui civili. Fortunatamente molte donne e bambini erano stati fatti fuggire nelle ore immediatamente precedenti attraverso strade secondarie nel vicino villaggio di GhasibiyyeUn altro superstite ha raccontato che era stato richiesto l'intervento dell'esercito siriano, ma le forze dell'ordine sono arrivate troppo tardi (http://www.youtube.com/watch?v=SnVpvG0Zoc). Su una delle tante pagine Facebook dedicate alla "rivolta", qualcuno ha scritto che "il villaggio alawita è stato ripulito", confermando la tesi secondo la quale la popolazione è stata, ancora una volta sterminata, unicamente perché di fede alawita. E proprio in questo "dettaglio" sta la piccola-grande differenza tra la prima e la seconda strage.

     Primo Caso e Secondo Caso – Differenze e Propaganda 

    Nel primo caso si trattava di vittime sunnite, quindi – per quei superficiali e generalisti che ritengono che tutti i sunniti debbano obbligatoriamente sostenere il cambio di governo in Siria"utili" ai fini della campagna mediatica contro il governo siriano; nel secondo caso, dove tutte le vittime sono alawite ("fratelli di sangue" del presidente siriano Bashar al-Assad) queste morti non sono considerate utilizzabili mediaticamente nel gioco di ambiguità e, quindi, non abbastanza degne di essere denunciate dai nostri media.

     Il massacro degli operai… Fuoco anche sull'ambulanza 

     Da una strage manipolata a una trascurata a una sottaciuta 

    Giovedì 7 febbraio un attentatore suicida alla guida di un minibus si è scagliato contro un convoglio di autobus che stavano riportando alle loro abitazioni dei lavoratori. Ci sono voluti l'equivalente di due tonnellate di esplosivo per spezzare la vita di queste personeLa maggior parte delle vittime proveniva dai villaggi di Tal-Durra e Al-Kafat, inizialmente si parlava di 30 morti e 200 feriti, ma già la mattina successiva il bilancio delle vittime è salito a 100 (addirittura 113 per altre fonti) e dei 200 feriti molti sono ancora in gravissime condizioni. Le bande criminali hanno sparato anche contro l'ambulanza che stava accorrendo per prestare i primi soccorsi. Nei ventidue mesi di tragedia siriana, si sono già verificati molti casi di attentati a bus che trasportavano lavoratori. Uno dei primi risale al 6 settembre 2011, quando un minibus che stava portando al lavoro ingegneri della ditta petrolifera cittadina è stato colpito da un attentato. Allora il bilancio era stato di 4 morti e 6 feriti, tutti cristiani e alawiti, provenienti da un quartiere notoriamente filogovernativo. Ora l'esito degli attentati è diventato ben più grave: oltre 100 vite spezzate e immediatamente dimenticate, che si vanno ad unire alle centinaia di 'Amiriyah, alle centinaia di Aleppo, ai dispersi di Aqrab, al numero impressionante di morti, dispersi, rapiti di cui nessuno sembra volersi ricordare.

     La strage degli universitari di Aleppo 

    Il 15 gennaio, primo giorno degli esami semestrali universitari, esplosioni vicino alla Facoltà di Architettura e al dormitorio dell’Università di Aleppo (nel quale avevano trovato ricovero anche diversi civili costretti a lasciare le loro abitazioni nelle aree residenziali colpite dagli scontri) causano 83 morti e oltre 160 feriti. L’università si trova in una zona controllata dal governo. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organo dell’opposizione, da Londra non fornisce dettagli circa le cause. La portavoce del Dipartimento di Stato Usa Victoria Nuland attribuisce la strage a un bombardamento dell’aviazione, ripetendo le accuse dei Comitati di coordinamento locale (Ccl) dell’opposizione. Le sue parole sono  definite “blasfeme” dal ministro degli esteri russo Lavrov. Il governo accusa gruppi terroristi. Fonti vicine all’opposizione sostengono che si sia trattato di un attacco aereo ma erroneo, non intenzionale (vero obiettivo sarebbero stati dei miliziani armati), oppure che il pilota abbia fatto defezione, o infine che a fare la strage siano stati i gruppi dell’opposizione, ma con una traiettoria deviata.

    Marinella Correggia, Pierangela Zanzottera – Sibialiria

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    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

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      Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella –  Cristiani di Siria / Cristiani / Aleppo / Damasco / Arabia Saudita / Fouad Twal / Solidarietà internazionale / esodo dei cristiani / Padre Halim / Benedetto XVI   Damasco, Citta del Vaticano   Siria , Italia                     […]

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    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

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    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / […]

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent DemiralCari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, […]

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

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    Mercoledì, Gennaio 30th/ 2013 – di Francesco Santoianni –  Mali / Ex Jugoslavia / Siria / SOS Siria / Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / Angela Merkel / Avengers / Vendicatori / Disertori / Alleati della […]

     

  • Barbarie e Crimini Contro l’Umanità:  L’Imperialismo francese in Africa

    Barbarie e Crimini Contro l’Umanità: L’Imperialismo francese in Africa

    Giovedì, Gennaio 31th/ 2013

    – Mère Agnès-Mariam – Una testimonianza contro le barbarie

    – Comunicato Stampa – 

    Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:  L'Imperialismo francese in Africa / Colonialismo / Nuovo Ordine Mondiale / Francia / Onu / Nato / Bugie dei Media / Terrorismo / Signori della Guerra / Cristiani / Alauiti / Salafiti / Imperialismo Usa / Nicolas Sarkozy / Francois Hollande / Presidenti Francesi / Alleati della Nato / Assad / Dialogo e Pace per la Siria / Sibialiria / Multinazionali / Cacao / crimini contro l'umanità / NWO / 

     Francia – Barbarie e Crimini contro l'Umanità in Africa   Neocolonialismo      

    Barbarie e Crimini Contro l'Umanità:

    L'Imperialismo francese in Africa

    14 Colonie Africane di Schiavi per l'Eliseo:

    Benvenuti nel "Nuovo Ordine Mondiale"

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Comunicato Stampa di Mère Agnès-Mariam:

    Una testimonianza contro le barbarie, le ingannevoli

    "Primavere Arabe & Co" e il Colonialismo francese in Africa.

    Ecco il  ( Demoniaco ) Nuovo Ordine Mondiale

     Costa d'Avorio                                                                                                                      

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dies ist, wie Frankreich 14 afrikanische Länder unter der  – YouTube

    www.youtube.com/watch?v=obxfn-… (VIDEO IN LINGUA ITALIANA)

     

    Un Film-Documentario con testimonianze agghiaccianti 

    sulla Crudeltà dell'Imperialismo Occidentale in Africa

    (nel caso specifico quello francese) e sulla Falsità di quelle

    che i media occidentali chiamano "Primavere Arabe".

    Vedi Siria, Libia, Egitto, Afghanistan, Iraq, Congo, Mali,

    Palestina, Costa d'Avorio.  Solo per fare alcuni esempi.

     

    Probabilmente alla fine di questo video, a ragione, molti tra voi si

    vergogneranno  di essere europei ed occidentali…..

    e ciò malgrado la strumentale e pretestuosa recente assegnazione del 

    Premio Nobel per la Pace all'Unione Europea, ritirato dai Presidenti

    di Parlamento Europeo, Consiglio Ue e Commissione.

    Malgrado qualcuno dica che in Europa da oltre cinquant'anni a

    questa parte regni la Pace. Ma dov'è questa Pace? Forse il sangue

    degli Africani o dei Mediorientali è diverso dal sangue europeo?

    Molti tra voi, dunque, si vergogneranno come ci vergogniamo noi ora. 

     

    Quel che vedrete è la semplice e scioccante crudeltà del 

    Nostro Quotidiano. Una verità nascosta ed occultata dai

    cosiddetti Media "Democratici" e da tutte quelle organizzazioni

    e ONG cosiddette "pacifiste" che non sono altro che le complici

    sentinelle dei burattinai di questo demoniaco Nuovo Ordine Mondiale.

     

    Una preghiera: 

    Fate girare questo filmato sul web e diffondetelo presso tutti i vostri amici.

    Non possiamo far finta di niente rispetto a tutto ciò…

    E poi presto o tardi potremmo essere tutti sulla stessa barca. Grazie

    (Redazione "Qui Europa")

    ____________________________________________________________________

     Approfondimenti – Video e Articoli Correlati – NWO  e OPTOR                           

    Da vedere prima dell'11 11 11 on Vimeo

    vimeo.com/31762541  

    Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare l’Africa: Obiettivo “Terre Rare”

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    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Giuseppe Sacco – Mali e Neocolonialismo / Mali / Europa / Francia / Onu / Islamisti / Presenza militare in Mali / Philippe Hugòn / Le Canard / Enchaîné / Operazione di conquista francese / Sostegno logistico Usa / terre rare   Esteri     Neocolonialismo in Mali             […]

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    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

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    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

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    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

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    Venerdì, Gennaio 18th/ 2012 – di Mario Villani –  SOS Siria – Abbandonati nell'Indifferenza tra le Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Gelo / Inverno / Intemperie / Terrorismo / Signori della Guerra /Ora Pro Siria / Giordania / Turchia / Libano / Campi Profughi / AVSI / Bugie Propagandistiche / Kossovo […]

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    Sabato, 19th Gennaio/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mali, Italia in Guerra / Guerra in Mali: anche l'Italia scende in campo! – Una Guerra d'interesse / Esteri / Mali / Francia / Italia / Guerra / Terrorismo islamico / Economia / Interessi economici / Petrolio / Uranio / Hollande / Mali – La Francia Trascina […]

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Mario Borghezio, Eurodeputato –   Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all'Occidente / Parlamento europeo / Violenza bestiale / Morte / Distruzione / Medioriente / Primavera Araba / Integralismo Islamico / Egitto / Siria / Mario Borghezio / Occidente / Gad […]

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    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

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    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Siria – Dove andranno i Cristiani? in Arabia Saudita?

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      Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella –  Cristiani di Siria / Cristiani / Aleppo / Damasco / Arabia Saudita / Fouad Twal / Solidarietà internazionale / esodo dei cristiani / Padre Halim / Benedetto XVI   Damasco, Citta del Vaticano   Siria , Italia                     […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

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    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

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    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

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    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

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    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    I Bambini Siriani e la strumentale marcia del 17 Novembre

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    Mercoledì,  Novembre 14th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Bambini siriani / Marcia del 17 Vovembre / Onu / Nato  / Guerra e Persecuzioni / Esteri / Siria / Armi / Terroristi / Nemici / Alto Commissariato per i Rifugiati / Damasco / Bani Walid / Siria / Libia  I Bambini Siriani e la strumentale marcia […]

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

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    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 – Sergio Basile – Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace […]

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

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    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    Roma – Tutti in Piazza per il No Monti Day e per dire No alla Guerra in Siria e Libia

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    Venerdì, Ottobre 26th / 2012 – Comunicato Stampa della Redazione di Sibialiria – No Monti Day /  No alla Guerra in Siria e Libia / Roma / Tutti in Piazza / Protesta / Mobilitazione Nazionale / Austerity / Governo Monti / Siria / Libia / Sibialiria / Patriarca Ortodosso Gregorio / Papa Benedetto XVI / Turchia / Nato […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

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    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    Bombe a Grappolo: Le Bufale di Human Rights Watch e Al Arabjia sulla Siria

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    Martedì, Ottobre 23th/ 2012  – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Sibialiria / Bombe a Grappolo / Human Rights Watch dopo misurata fa il bis in Siria / Esteri / Siria / Washington / Assad / Obama / Piano Imperialista / New York Times / Damasco / Neocolonialismo / Europa / Human Rights Watch / Amnesty International / […]

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Il Nobel per la Pace all’Unione europea? Una Vergogna, ma molto eloquente

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    S.O.S. Libia, Bani Walid – Nuovo Accorato Appello per la Pace di un Medico Libico alla Società Civile

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012    – Nuovo Accorato Appello a "Qui Europa" –  Nuovo SOS dei libici della città di Bani Walid  Esteri / Libia / Appello / Bani Walid  / Terrorismo / Italia / Unione europea / Europa / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / […]

    S.O.S. Libia – Nuovo Accorato Appello alla società civile da Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e personale medico

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    Domenica, Ottobre 14th/ 2012  – Accorato Appello a "Qui Europa" –  SOS – I libici della città di Bani Walid chiedono Aiuto Internazionale urgente, personale medico, medicinali ed antisettici  S.O.S. Libia – Bani Walid   Nuovo Accorato Appello alla società civile da  Bani Walid: urgono antisettici, medicinali e  personale medico, dopo attacchi terroristici Occidentali e […]

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