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Tag: Catherine Ashton

  • Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Mercoledì, Gennaio 29th/ 2014

    – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –

    Ucraina, Europa, Dimissioni del Premier Azarov, Bruxelles, Kiev, Accordo di Libero Scambio, Kiev, Viktor Yanukovich, Scontri a Kiev, Unione europea, Manifestanti, Vladimir Putin, Manuel Barroso, Catherine Ashton, Dimissioni del Premier Azarov, ritiro delle leggi sull'ordine pubblico, Summit Ue di Putin, Abolizione delle leggi anti-protesta, sgombero degli edifici pubblici occupati, Ashton e parlamentari europei a Kiev, pressioni Usa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile 

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue:

    Per ora Putin tira il freno

    Bruxelles – Nel Summit con l'Ue Putin minaccia di non confermare

    l'accordo di libero scambio con Kiev, se l'opposizione andrà al

    potere. Per ora il leader del Cremlino sta a guardare

    Retroscena: abolite le leggi anti-protesta. Yanukovich ha proposto

    un'amnistia per gli antigovernativi arrestati in queste settimane

    su sgombero degli edifici pubblici occupati

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

    Ucraina - Dimissioni di Azarov - Putin tira il freno

     Kiev  – I 12 dell'Ue e le Dimissioni di Azarov                                                                                                                 

    Kiev, Bruxelles – Tra l'entusiasmo dei rivoltosi pro-Europa e le paure del Presidente ucraino Yanukovych sono sbarcati a Kiev "i nostri". Ovvero, sono scesi dall'aereo, senza correre alcun rischio, il ministro degli esteri della Ue, Catherine Ashton e 12 europarlamentari, che sono subito corsi ad abbracciare i loro protetti "rivoltosi". Visto il numero, scatterebbe ironico il paragone con la missione dei dodici apostoli (e scusate il raffronto). E, quasi miracolo insomma! Appena arrivati hanno ricevuto le dimissioni del Premier Azarov ed il ritiro delle leggi sull'ordine pubblico. Potenza dell'Unione Europea (e degli Usa, aggiungiamo). Spesso, nel mondo, basta la parola! 

     Carissimo Presidente, perchè non sbarca ad Atene?                                      

    "Basta la parola!" – In Italia, una volta, era la réclame di un noto purgante, oggi sembra faccia ancora effetto, basta vedere Yanokovych. Putin, secondo la linea seguita, ha protestato per l'ingerenza occidentale negli affari interni ucraini. Ma c'è Sochi, l'Olimpiade incombe e, si sa, quando ci sono i Giochi le armi dovrebbero tacere. Putin ha detto: "se mi recassi ad Atene,cosa accadrebbe?". Appunto, Presidente! Proprio questo ci chiediamo. Perché non sbarca ad Atene? E Senza apostoli! Non ne avrebbe bisogno! Molti, moltissimi europei guardano alla Russia ed a lei con grande attenzione e d'altronde si sa che l'Unione Europea non è per nulla amata in Europa: giusto per usare un eufemismo. Basterebbe che la Russia non facesse sentire soli ed abbandonati a se stessi quanti tentano di resistere a questo regime di banchieri, burocrati e magnacci vari. In fin dei conti, quando Putin ha fatto sul serio, gli Usa ed i suoi servi Ue sono scesi a piú miti consigli. La Siria insegna.

    Ucraina - Dimissioni di Azarov - Putin tira il freno

     Putin al Summit di Bruxelles – Sfogo Controllato                                           

    "Non rivedremo intesa con Kiev se opposizione va al potere. La Russia non rivederà l'accordo con Kiev nel caso salga al potere l'opposizione". E stato questo lo sfogo controllato di Putin alla fine del summit Russia-Ue a Bruxelles. Ma il capo del Cremlino ha anche aggiunto: "Saremo con i nostri partner in Ucraina, chiunque sia a capo del governo, ci impegniamo in un dialogo con loro. Posso solo immaginare – ha poi aggiunto – come i nostri partner europei avrebbero reagito se, in piena crisi a Cipro o in Grecia il nostro ministro degli Esteri fosse andato in visita facendo appelli antieuropei. Pensiamo che non sia positivo in generale e, considerando certe relazioni speciali esistenti fra Russia e Ucraina, è semplicemente inaccettabile e impossibile per noi (…) Ecco perché la Russia non interverrà in Ucraina. Riguardo a dare consigli su cosa fare e come – ha detto – penso che il popolo ucraino se la possa cavare da solo''. Una posizione decisamente attendista dunque.

     Sviluppi nei palazzi di Kiev                                                                                       

    Tuttavia, nella giornata di ieri, nella capitale ucraina il duro confronto tra opposizione e presidenza è continuato tutta la notte portando – come detto – non solo alle dimissioni del primo ministro Azarov ma anche all'abolizione delle leggi anti-manifestazioni grazie al voto favorevole di 361 deputati su 450. Dunque 9 delle 12 leggi anti-protesta sono state revocate: anche quella che prevede la pena del carcere fino a 15 anni "per i trasgressori dei divieti sulla partecipazione alle dimostrazioni". Yanukovich ha  inoltre proposto un'amnistia per gli antigovernativi arrestati in queste settimane su preventivo sgombero (condizione essenziale) degli edifici pubblici occupati. Il premier dimissionario Azarov, dal canto suo, ha spiegato di aver "preso personalmente la decisione di dimettersi per facilitare il raggiungimento di un compromesso socio-politico e di una soluzione pacifica al conflitto". Ora si potrebbe andare verso elezioni anticipate.

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

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  • La Siria e L’Uomo Nero della Casa Bianca, solo contro Ragione e Storia

    La Siria e L’Uomo Nero della Casa Bianca, solo contro Ragione e Storia

    Venerdì, Agosto 30th/ 2013

    – Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  

    Siria, Appello per la Pace,  Casa Bianca, USA,, Francia, Regno Unito, Cameron, Parlamento Inglese, Papa Francesco, Bruxelles, Catherine Ashton, Hollande, Damasco, Attacco, Guerre degli Usa nel Mondo, Crimini nel Novecento, Vilnius, Re di Giordania, Rania, Adituati alla disinformazione, Sbarco del 1943, Parigi, deputati inglesi votano contro la guerra, cortei di protesta in tutto il mondo a favore della siria, Il popolo siriano ama Assad 

    Speciale Siria – L'Uomo Nero della Casa

    Bianca, solo contro Ragione e Storia

    Obama resta solo, i deputati di Londra bocciano il

    guerrafondaio Cameron

    Dialogo – Papa Francesco incontra il Re di Giordania

    – Barack Obama non conosce la Storia: ecco tutte le criminali

    azioni belliche e para-belliche degli USA nel Novecento…

     

    Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

      Gli ultimi sviluppi della "Questione Siriana", da Bruxelles a Londra      

    Damasco, Bruxelles, Washington, Londra, Parigi –  La situazione siriana sarà discussa oggi a Bruxelles, all'interno del Cops, il Comitato Politico e di Sicurezza dell'Unione Europea . "Comprendiamo che l'azione militare non è stata ancora decisa e che è molto importante leggere con attenzione il rapporto degli ispettori Onu, ma le decisioni finali non possono essere prese che dai singoli paesi". Lo ha dichiarato nelle scorse ore  l'Alto Rappresentante per la Politica Esterna Ue, Catherine Ashton, per mezzo di un suo portavoce, in attesa dei consigli informali dei ministri della Difesa e degli Esteri che si terranno da 5 al 7 settembre in Lituania, a Vilnius. Ma la notizia del giorno è un'altra: la brutta sorpresa riservata al pacifinto David Cameron dal Parlamento del Regno Unito.

    Obiettivo Siria

     I Deputati Inglesi bocciano il guerrafondaio Cameron                                  

    Infatti il premier, che da oltre un anno è proteso ad assistere le strategie USA di armamento sottobanco dei ribelli-mercenari integralisti, che su regia Occidentale (con l'appoggio di Giordania, Qatar e Arabia Saudita) tentano di levare di mezzo il legittimo e pacifico governo di Assad, nella giornata di ieri ha trovato l'opposizione dei deputati britannici, in un voto preliminare (mozione) sull'intervento armato in Siria. Il Parlamento di Londra, dunque, probabilmente sull'onda degli innumerevoli cortei di protesta pro-Siria che dilagano a macchia d'olio in tutto il mondo ed in Europa (specie a Parigi e Londra) hanno per il momento frenato le mire belliche del fedelissimo della Casa Bianca, votando contro la guerra a maggioranza, con 285 voti (272 sono stati i voti espressi a favore). Ma in questo teatro dell'assurdo (qual è la Democrazia Occidentale) nulla può essere dato per certo.. Infatti Cameron – invitato in più occasioni alle dimissioni da alcuni membri della House of Commons: la Camera Bassa – ha detto che rispetterà la decisione "per il momento", ma il governo potrebbe comunque dar luogo all'operazione bellica (aggiungiamo, criminale) senza tornare in Parlamento. Oserà Cameron sfidare la "democrazia"?

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

      Papa Francesco e la Via del Dialogo                                                                    

    Intanto il Papa nella giornata di ieri, in merito, ha incontrato il Re di Giordania Abdullah II, alla presenza della regina Rania. Molti media occidentali, anziché soffermarsi sulla bontà  ed opportunità dell'incontro hanno preferito gettare inchiostro sull'inchino di Francesco (da gentiluomo anni '30) alla regine Rania…  ma al di là di questi innocui e spontanei particolari,  è emerso un dato sostanziale e prezioso: “l’unica via percorribile per porre fine al conflitto e alle violenze, che colpiscono in modo particolare la popolazione inerme, è quella del dialogo e della negoziazione fra tutti i componenti della società siriana (per altro proposta in tempi non sospetti – vedi articolo in allegato n.2 – dallo stesso Assad: ma il discorso fu completamente censurato da tutti i media occidentali) con il sostegno della comunità internazionale”.

    Siria - La Vergongosa Censura della Stampa di regime in Francia - Le Figarò

      Abituati alla Disinformazione?                                                                              

    Intanto a Damasco e in tutta la Siria il popolo in questa trepidante, ansiogena e dolorosa attesa si stringe attorno ad Assad, e ciò malgrado la disinformazione mediatica occidentale blateri il contrario. Disinformazione criminale alla quale siamo ormai abituati, anche se – in effetti – il solo parlare di "abitudine alla disinformazione" ci da ribrezzo, in un Paese come l'Italia che si è sempre detto (almeno a parole) civile… Una sorta di sepolcro imbiancato di evalgelica memoria, nascosto dietro un impolverato velo di "Demon-crazia".

    Nuovo Ordine Mondiale in Siria - Testimonianza di Padre Daniel Maes

     Profughi Siriani in aumento                                                                                   

    Nella capitale siriana i profughi aumentano di giorno in giorno, per sfuggire alle possibili follie omicide di Obama. Sono oltre un milione i cittadini siriani rifiugiatisi in Giordania; alcune centinaia – come ben noto – quelli giunti presso le coste italiane in barconi di fortuna. Ma malgrado le incessanti dimostrazioni di affetto popolari a favore di Assad (e le foto sul web davvero sono innumerevoli, quanto le testimonianze documentate ed i video) secondo il quotidiano TV e on-line  Euronews "molti di loro sperano che le potenze occidentali attacchino Damasco per rovesciare il presidente Bashar el Assad". Cosa?

    Siria - La Vergongosa Censura della Stampa di regime in Francia - Le Figarò

     Prendiamo le Distanze                                                                                               

    Ma francamente prendiamo le distanze da questa interpretazione del pensiero popolare siriano, azzardata dal quotidiano on-line europeista, che riporterebbe il pensiero di frange di dissidenti che davvero non possono rappresentare il pensiero di decine di milioni di Siriani (sia Cristiani – cattolici ed ortodossi – che Musulmani moderati) fedeli al loro amato Presidente. E lo dimostra il fatto che prima delle operazioni di appoggio sottobanco dei ribelli-mercenari da parte di alcuni Paesi occidentali, la Siria fosse quel che si dice un "paradiso terrestre", un'oasi di pace e benessere invidiata in tutto il Medioriente e non solo… Peranto espressioni della serie "speriamo che ci aiutino a eliminare Assad” davvero non rappresentano il reale spirito popolare: oltre il 90-95% del popolo (se non più) ama Bashar Al-Assad, e le prove fornite negli ultimi due anni anche dall'Osservatorio "Qui Europa" sono molteplici ed inconfutabili: l'archivio è a disposizione di tutti! Come scordare la folla umana per le vie di Damasco a sostenere la bandiera siriana più lunga del Mondo?

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     L'Uomo Nero nella Casa Bianca                                                                            

    Ma Barack Obama sembra non curarsi di quanto accade nel mondo, indifferente – almeno per ora – sia alle parole dei leader mondiali, sia alle parole di papa francesco che al coro di protesta unanime che si sta levando in tutte le nazioni del globo, da Nord a Surd, da Est ad Ovest. Lui, l'uomo della guerra, sarebbe pronto ad entrare in azione anche da solo. Ma l'uomo "Nero" della "Casa Bianca" – malgrado il fronte russo-cinese e le ultime minacce dell'Iran, che in caso di attacco ha giurato un massiccio intervento bellico contro Israele – sembra intenzionato ad "andare avanti da solo", malgrado sia rimasto praticamente isolato nel suo cerchio nero, ora che anche la Francia del "fedelissimo" Hollande sembra "bloccata" dall'opinione pubblica. Obama, come vedremo, ha parlato nelle ultime ore di un "intervento limitato" (?),  ma cosa vuol dire? Davvero nulla! Per il vero anche la stragrande maggioranza dei cittadini USA – che ha capito benissimo le intenzioni del "Demon-cratico Barack" – è contro Obama, e lo dimostrano anche le manifestazioni spontanee yankees "Made in Usa" sorte nelle ultime ore coast-to-coast e da mesi in atto – tra l'indifferenza dei media di regime – negli States.

    PACE PER LA SIRIA

      Le Parole del Demon-Cratico Barack                                                                  

    "Non abbiamo preso ancora alcuna decisione – ha dichiarato ieri notte il Presidente USA all'emittente Pbs – ma quando e se la prenderemo, l'intervento in Siria sarà limitato (?) , non vogliamo un lungo conflitto. Il regime di Assad riceverà un durissimo colpo. Il nostro territorio non può essere raggiunto da eventuali attacchi siriani con gas mortali (?) – ha continuato, rimpallando strategicamente la folle e assolutamente non provata tesi del Sarin "siriano" – dobbiamo però evitare in ogni modo che armi chimiche possano essere usate contro di noi. L'eventuale azione militare contro il regime siriano – ha poi aggiunto – ha come obiettivo quello di impedire ulteriori attacchi contro la popolazione inerme da parte dei militari di Assad (?). Non sarà un nuovo Iraq (?) e non ci sarà un lungo conflitto. Qualora decidessimo di entrare in azione – ha concluso – in Siria possiamo utilizzare un approccio che non ci faccia ripiombare in una lunga guerra, o una ripetizione dell'intervento in Iraq. Gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a partecipare alla guerra civile siriana (?)".

    Syria Obama - Siria Obama solo contro tutti

     Obama: un Uomo fuori dal Mondo, dalla Storia e dalla grazia Divina     

    Beh parole che davvero si commentano da sole, e che alla luce di quanto fatto di criminale nel Novecento dagli USA nel mondo (Russia – appoggio della CIA alla Rivoluzione Bolscevica; Messico – Anni trenta – appoggiando il governo massonico di Calles che sterminò migliaia di cristiani – vedi film Cristiada in Allegato); Germania 1940-1943 (appoggio industriale e finanziario sottobanco a Hitler, tramite Prescott Bush); Italia 1943 (esportazione della "Democrazia Usa" e contestuale fondazione della P2 su interessamento di Dulles – vedi Piano Dulles in allegato – con liberazione di 800 mafiosi all'atto dello sbarco – vedi articolo in allegato); Cina e Giappone 1945-1946 (tra cui bomba atomica a Hiroshima e Nagasaky); Grecia 1948-1949; Corea 1950-53; Cina 1954;  Guatemala 1958;  Indonesia 1958; Cuba 1959-1961; Guatemala 1960;  Congo 1964; Perù 1965; Laos 1964-1973; Vietnam 1961-1973; Guatemala 1967-69 ;  Cile 1973; Grenada 1983;  Libano 1983-1984; El Salvador 1980; Nicaragua 1980; Libia 1986; Iran 1987; Panama 1989; Iraq 1991; Somalia 1993; Sudan e Afghanistan 1998;  Ex-Jugoslavia (Anni Novanta); New York (?) 11 Settembre 2001; Afghanistan 2001; Iraq 2003; Kosovo 2008; Georgia 2008, Libia 2011, Siria 2011-2012-2013 (fornendo appoggio ai cosiddetti "ribelli" – mercenari – ed Africaed alla luce di quanto detto finora sulla questione siriana (vedi allegati) davvero sembrano uscire da un uomo fuori dal mondo, dalla Grazia Divina e dalla storia (che evidentemente non conosce per nulla o finge di non conoscere… informatelo!). Intanto in Israele la preoccupazione per ritorsioni belliche è evidente e palpabile, specie a Nord, Haifa in testa. Ma il nostro cuore e la nostra accorata preghiera volano a Damasco, Homs, Aleppo e in tutte le piazze dell'amata e martotiata Siria. Pace per la Siria!!

    Sergio Basile e Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Preghiamo per la Siria

    Accogliendo l'appello delle suore trappiste siriane, e rinnovando

    tutto il nostro amore per la Siria e per il suo martoriato popolo

    la Redazione di Qui Europa oggi reciterà un Santo Rosario.

    Ciascuno di noi si recherà nella chiesa più vicina….

    Un Rosario per la Pace in Siria ed affinché Dio possa aiutare i bedoli

    contro lo strapotere dei Signori del Male e della Morte.

    Prega anche tu con la tua Famiglia e con i tuoi amici, a casa o nella

    Chiesa più vicina…. 

    (Anche i simboli sono importanti, inserisci la bandiera della Siria 

    nella tua immagine personale di Facebook… chi vedrà, capirà).

    Estendi questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti.

    Grazie a nome di tutta la redazione!

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    «Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

    Sottoscrivete l'appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

    contro l'intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari

    italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino

    Qui Europa – IN SOCCORSO DELLA SIRIA – IMPORTANTE – QUI EUROPA ADERISCE E SOTTOSCRIVE
    l’appello di Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line e Cultura Cattolica

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      Da Leggere – Per Capire e non Dimenticare!                                                                              

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    Qui Europa – AIUTIAMO INSIEME LA SIRIA – NO ALLA GUERRA
    – NO AD UN ENNESIMO CRIMINE CONTRO L'UMANITA'
    – http://oraprosiria.blogspot.it/

  • Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

    Egitto – Il Diktat UE: “Includere i Fratelli”

    Venerdì, Agosto 23rd/ 2013

    – Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton,  Cecile Kyenge, Emma Bonino, Embargo UE, lacrimogeni, El Cairo, Siracusa, crotone, Nuovi sbarchi in Sicilia, Consiglio straordinario UE, Islamizzazione dell'Italia, Chiese distrutte 

    Egitto – Il Diktat UE: "Includere i Fratelli"

    La Politica estera UE fomenta la destabilizzazione del

    Paese e gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane

    Siracusa si appresta ad accogliere altre centinaia

    di anime vaganti. 

    In Italia rispunta il fantasma della Super-Tubercolosi

     

    Redazione Qui Europa 

    Egitto - Ennesima Vergogna UE

      Egitto – Bruxelles ufficializza l'Embargo                                                          

    Bruxelles, El Cairo – Mentre in Siria i governi mondialisti stanno cercando di incastrare Assad, ed i media continuano a ripetere con sconcertante puntualità il ritornello "Assad ha attaccato Damasco con armi chimiche" (mi chiedo come facciano a sostenere una tale grossolaneria) in Egitto l'UE porta avanti una strategia del tutto diversa. Doppiopesismo cronico che la dice lunga sull'onestà intellettuale non solo dei media, ma anche dell'eurocasta al potere, anche in materia di politica estera. Ma d'altronde l'inquietante "Piano" per l'Europa (vedi allegati) che si va delineando unisce con un unico filo rosso l'economia e la geopolitica. Nelle scorse ore, in merito, come da previsioni – vedi allegato – va detto che il Consiglio straordinatio UE ha dato lo stop ufficiale alla fornitura all'Egitto di materiale che può essere usato per la repressione nelle piazze, come gas lacrimogeni o sfollagente. L'Ue ha inoltre introdotto un embargo sulle licenze all'export di equipaggiamento militare.

    Embarg EU - Egipt - Embargo Ue all'Egitto - Nuovi Sbarchi in Italia

     Paradosso UE – "Includere i Fratelli" al governo                                            

    Insomma, malgrado siano sotto gli occhi del mondo le violenze e i genocidi da mesi posti in essere dal movimento-setta dei Fratelli Musulmani, l'UE del Premio Nobel, continua ad essere affetta da una clamorosa forma di strasbismo. Questa decisione, infatti, non solo non fa onore a Bruxelles, ma addirittura potrebbe spingere i "Fratelli" a calcare ancor di più la mano contro dissidenti e minoranze cristiane. Quante chiese – ci chiediamo – dovranno essere ancora distrutte? Ma la strategia dell'UE sembra andare oltre: il Consiglio Europeo avrebbe chiesto anche l'immediata implementazione di un "processo democratico ed inclusivo". Insoma, non importa che esistano frange violente e destabilizzanti. La  "Democrazia Occidentale" esige che esse siano messe in condizione di co-governare. Ma uccidere cristiani e distruggere chiese non è un crimine contro l'umanità? Dov'è l'ONU?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Da Crotone a Siracusa… continua l'esodo strategico                                  

    La più soddisfatta tra i ministri degli Esteri è parsa indubbiamente Emma Bonino, che da giorni aveva auspicato che l'embargo militare deciso dall'Italia in Giugno fosse adottatao all'unisono dall'Unione stessa. Ma in tal senso, obiettiamo, che lasciare mano libera ai "Fratelli" non serve proprio a nessuno: né alla stabilità dell'Egitto, né alla stabilità dell'Europa e della stessa Italia, visto che l'iper-immigrazione verso Calabria e Sicilia nelle ultime ore (per non dire settimane) è tornata a crescere a livelli biblici. Ma né la Bonino, né la Kyenge (che proprio ieri ha terminato il suo viaggio presso il CIE di Crotoneil più grande d'Europa con una popolazione di immigrati clandestini di oltre 1800 unità) sembrano cogliere questa inquietante realtà. Evidentemente non per incapacità o limiti intellettuali, ma per una precisa strategia di islamizzazione dell'Italia. Ormai non c'è dubbio! Come si può infatti propagandare il bene del Paese e nel contempo permettere l'intendificarsi di violenze dall'altra parte del Mediterraneo? Senza dimenticare l'enorme traffico malavitoso e gli interessi miliardari che si nascondono dietro i viaggi organizzati dagli scafisti italiani in combutta con la malavita africana. Intanto  (fonte ANSA) dal canto suo l'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton ha offerto i suoi (inutili) ''buoni uffici, ribadendo di essere pronta a tornare in Egitto se richiesto". Ma mentre scriviamo, Siracusa si prepara ad accogliere altre centinaia di anime vaganti, provenienti dall'Africa e dal Medioriente, mentre ri-spunta il fantasma della super-tubercolosi (vedi allegato).

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Legittima difesa di Mansour                                                                             

    il Presidente egiziano in carica, Adly Mansour, dal canto suo, ha descritto scenari del tutto diversi e probabilmente più vicini alla realtà, bollando a ragione e senza mezzi termini i Fratelli Musulmani come pericolosi terroristi, dediti ad una forma di integralismo islamico barbara e violenta. “Tutta la violenza che stiamo vedendo – ha obiettato Mansour – non può essere descritta come una disputa politica. Siamo di fronte alla forza estremista del terrorismo. Non lasceremo – ha infine aggiunto – che il terrorismo e l’estremismo in futuro possano  nuovamente attaccare il Paese come avvenuto in più occasioni". Intanto apprendiamo (fonte ANSA) che il dimissionario – Ex-Vicepresidente Egiziano – El Baradei sarà processato il prossimo 19 Settembre, per aver abbandonato il suo posto.

    Egitto - Ennesima Vergogna UE

      Ennesima Vergogna Bruxelles – Due pesi, Due misure                                

    Ma Bruxelles, in merito, pur parlando ufficialmente di "soluzione politica della questione egiziana" per bocca del suo portavoce Bernardino Leon (inviato speciale europeo per l'area Sud-Mediterranea) sembra avere le idee "piuttosto confuse", usando – al termine della riunione degli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza (Cops) – parole improprie come ''equilibrio e cautela''. Equilibrio e cautela a senso unico però, che sembrano concentrarsi criticamente sui tentativi di legittima difesa del governo in carica, non vedendo assolutamente i metodi "poco ortodossi" (per usare un eufemismo) utilizzati dai "Fratelli" verso la popolazione ed in particolar modo contro le pur nutrite minoranze cristiane.

    Ue - Egitto - Embargo Sostanziale - Consiglio Straordinario

      Verso un embargo parziale sostanziale – Anche gli USA, come l'Italia   

    Più eloquenti sono state invece le – sia pur sintetiche – esternazioni poste in essere nelle ultime ore da Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy, che hanno parlano genericamente di ''revisione dei rapporti e di messaggio europeo forte". La via potrebbe essere quella già tracciata dal governo Letta e resa nota dalla stessa Emma Bonino nelle scorse ore, consistente  nella sospesione delle forniture di armamenti all'Egitto, anche se il passo più plateale consterebbe nel taglio degli aiuti finanziari, protendendo per il congelamento di una parte dei cinque miliardi, messi a disposizione di El Cairo (ma forse sarebbe meglio dire, come vedremo, delle "imprese europee") dalla task force Ue nel novembre del 2012. Stessa linea potrebbe adottare la Casa Bianca.

    Egitto - Borghezio - Ashton - Mistero tra le Piramidi sui Fondi UE

      Aiuti-Businnes europei – Il quadro completo                                                  

    Ricordiamo tuttavia, per onor di cronaca e per dare un quadro preciso e veritiero della situazione, che – come visto anche nell'ambito dell'ultimo nostro articolo datato 16 Luglio (vedi allegato) – tali fondi Ue all'Egitto in teoria sarebbero dovuti servire a "promuovere" la cosiddetta e presunta "transizione democratica" di Morsi (che di democratico nei fatti non ha avuto nulla, se non il compito di favorire l'ascesa dei Fratelli Musulmani, stile "Primavere Arabe") contribuendo a ripristinare la "cosiddetta" fiducia delle imprese e degli investitori esteri ed avvicinando il più possibile l'UE e l'Egitto in un "fraterno abbraccio" (si fa per dire) attraverso varie forme di bussiness e  cooperazioni strategiche in tutti i settori. Tali "aiuti" (prestiti) sono stati elargiti alla BEI e dalla BERS fino a 4 miliardi (per finanziare, come detto, lo sviluppo del settore privato e importanti progetti infrastrutturali protesi a beneficiare più che altro le multinazionali e le imprese europee); 500 milioni di euro direttamente dall'UE sotto forma di assistenza macrofinanziaria (€ 450 milioni in prestiti e € 50 milioni in sovvenzioni); ulteriori 253 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni (€ 90 milioni provenienti dal programma SPRING (Primavera) e € 163 milioni dal Fondo investimenti per la cosiddetta "politica di buon vicinato". Insomma si tratterebbe per lo più – tranne qualche piccola eccezione – dei "soliti" aiuti tornacontistici! Ma quel che serve davvero a questo Paese, non sono questi pseudo aiuti, ma un governo che allontani e deplori ogni forma di terrorismo, indipendentemente dal fatto che l'UE capisca o meno ciò…

    Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Sabato, Agosto 17th/ 2013 – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa –  Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, […]

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    Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

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  • Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

    Sabato, Agosto 17th/ 2013

    – Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – 

    Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, Pentagono, 11 Settembre e strategie di conquista USA, Catherine Ashton Unione Europea, Martin Schulz, Parlamento Europeo, Emma Bonino, Enrico Letta, Cecile Kyenge, Beppe Grillo, Ius Soli, Ricolonizzazione dell'Africa, Cristiani copti del Sinai, Atti blasfemi nelle chiese egiziane, Rivolta del popolo egiziiano contro Morsi, Nuovo Ordine Mondiale 

    Speciale Egitto. Il Piano di Dominio del NWO 

    Ecco perchè i governi liberal-massonici Occidentali 

    tifano per i "Fratelli Musulmani" in Egitto

    – La Verità sul dopo Mubarak e sul Governo Morsi dalla A alla Z…

    – Le inquietanti analogie tra "Rapporto Clark", "Piano Kalergi"

      e "Piano Yinon". Quello che i media di regime nascondono

     

    Speciale Egitto – di Sergio basile, Redazione Qui Europa 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Inferno Egitto – Le reazioni dell'Occidente e il tifo per i "Fratelli"             

    El Cairo, Roma, Bruxelles – Nelle scorse ore, la gravissima crisi che sta travolgendo l'Egitto ha indotto tutti i principali leader europei a fare precise esternazioni e dichiarazioni in merito all'accaduto. Ma la posizione espressa – e su questo non avevamo dubbi, anche considerando gli scandalosi sviluppi del caso "Siria" – da Letta, Hollande, Cameron e via dicendo si è allineata decisamente sulle presunte "ragioni dei Fratelli Mussulmani" e contro l'attuale governo "ad interim" del dopo Morsi, di Adly Mansur. Insomma l'Europa tiferebbe a quanto pare (e di seguito capiremo meglio perchè) per una re-islamizzazione a trazione integrale e violenta della terra delle piramidi, mediante il sostegno ai nuovi e sanguinari faraoni "integralisti". Intanto crescerebbe (notizia ANSA) il numero dei morti: pare essi siano alcune centinaia, anche se i "Fratelli Musulmani" rincarano la dose e parlano di oltre 2000, trovando la "comprensione" dei media di regime italiani. Cifre drammatiche queste,  importanti ma tuttavia piuttosto altalenanti.

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Bruxelles appoggia le ragioni dei "Fratelli Musulmani"                                

    La notizia dei morti durante lo sgombero dei presidi pro-Morsi da parte della polizia in Egitto, nelle ultime ore, ha destato anche i sonni dell'élite di Bruxelles. ''Ribadiamo che la violenza non condurrà ad alcuna soluzione e facciamo appello alle autorità egiziane a procedere col massimo autocontrollo''. Ha così commentato la situazione il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante agli Esteri dell'Unione. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha altresì  definito ''inaccettabili'' i morti, rivolgendo ''un appello affinché sia assicurata a tutti gli egiziani la libertà di manifestare in modo pacifico''. Schulz ha poi condannato fermamente qualsiasi intervento violento della polizia contro i sostenitori dell'ex presidente Morsi. Hannes Swoboda (capogruppo dei socialisti-democratici, S&D, al Parlamento Europeo) ha parlato di ''scandalosi e brutali attacchi delle forze di sicurezza egiziane'', dimenticando (evidentemente) i terribili attacchi dei mesi scorsi contro i cristiani copti del Sinai, posti in essere proprio dagli stessi integralisti islamici che Bruxelles embra voler giustificare. Stesso tenore per le dichiarazioni ufficiali pervenute dalla Casa Bianca. Ma, dinnanzi a tutto ciò, ci chiediamo: come mai l'Occidente (Usa-NATO-UE) non vede le violenze perpetrate dai "Fratelli Mussulmani", condannando all'unisono il nuovo governo anti-Morsi? Strano non trovate?

    Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

     Grillo difende i "Fratelli Musulmani"                                                                   

    Ma dalla parte dei "Fratelli", in Italia, si è schierato anche Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato il "golpe militare", appoggiando senza esitazione alcuna l'ala islamica d'Egitto. Dimenticando anch'egli (come Schulz e gli altri) quanto essa stia facendo di male contro i cristiani del Sinai e contro gli stessi cristiani di Siria: ex-paradiso terrestre oggi devastato e traviato da embarghi e morti (oltre 100mila). "In Egitto è avvenuto da tempo un colpo di Stato, ma nessuno sembra volerlo ammettere. L'Occidente, Stati Uniti in particolare, si sono voltati subito da un'altra parte. La loro. Morsi nominato primo ministro in regolari elezioni è stato deposto dopo manifestazioni di piazza nell'indifferenza generale. Con questo metro di giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi. I militari – ha poi aggiunto Grillo, destandoci un certo sconcertohanno preso il posto di Morsi senza nuove elezioni. Nessuno ha battuto ciglio. Ora è il tempo delle stragi, l'assassinio da parte dell'esercito di centinaia (forse migliaia) di civili che vogliono ripristinare la democrazia. Ma, ancora una volta, l'Occidente tace". E' stato questo il commento "particolare" dell'ex-comico. Ma ci chiediamo: di quale "Democrazia" parla Beppe Grillo? vista l'ormai chiara bufala delle "Primavere Democratiche Arabe"?

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     Le Ragioni del "Legittimo Stato di Emergenza" di Mansur                         

    Ma andiamo, per ordine, ai fatti che hanno portato a questa follia collettiva. Il 14 agosto 2013, il Presidente ad interim egiziano Adly Mansur ha instaurato un mese di stato di emergenza, visto l'acuirsi violento delle proteste da parte di numerosi manifestanti appartenenti alla setta/movimento dei Fratelli Musulmani che nel frattempo – accampatisi come quartier generale presso l'Università di El Cairo – tentavano assaltare diverse stazioni della polizia. Il tutto – come denunciato in dozzine di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa", corrisponderebbe ad un preciso piano di "primaverile" balcanizzazione dell'Africa e dell'intero Medioriente: una balcanizzazione indotta che avrebbe due effetti: islamizzare  e destabilizzare violentemente e perennemente tutte le nazioni, favorendo l'instaurazione di un unico governo globale (sionista-massonico) a trazione USA-NATO. Ma – come vedremo più avanti – questo piano avrebbe un nome ben preciso.

    Egitto - Morsi, No a Dimissioni. 7 Morti e 600 feriti

     Il ruolo reale dei "Fratelli Musulmani"… propaganda a parte                    

    I Fratelli Musulmani sarebbero dunque una sorta di pedine ideali nello scacchiere mondialista, da utilizzare per avviare il lavoro sporco e favorire l'intervento "provvidenziale" dei soliti colonizzatori. In pratica, il medesimo copione utilizzato in Afghanistan, Siria, Iraq, Libia e via dicendo. Ma la cosa impressionante è che mentre i testimoni oculari parlano di un centinaio di morti (60 il 14 Agosto) i media occidentali sembrano avallare in pieno le curiose informazioni provenienti dai portavoce dei "Fratelli" che parlano di oltre 2000 morti, chiedendo l'intervento dei "super-eroi" (Avengers) Occidentali, con al comando Captain America. Ma anche nei comunicati mediatici si può notare il livello impressionante di disinformazione: i morti infatti sarebbero passati da 600 a 200, per impennarsi in poche ore a 2000. Insomma, la strategia mondialista appare chiara ed inequivocabile. Ma Emma Bonino, Enrico Letta e lo stesso Beppe Grillo sembrano non pensarla così. 

    Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

     Persecuzioni anti-cristiane che l'Occidente Massonico-Sionista ignora  

    Ma tante sono le anomalie, anche sulle armi utilizzate: I Fratelli Musulmani denunciano l'uso di veri proiettili (e non di gomma) da parte del governo, mentre i militari respingono le accuse al mittente. Tuttavia nessun media di regime parla del vero motivo scatenante le reazioni del governo egiziano, ovvero dell'avvio di sistematici e cruenti attacchi contro la minoranza cristiana in Egitto: azioni avallate da scritte blasfeme e atti dissacranti provabili e ben visibili (es.: devastazioni di crocifissi) che i manifestanti (Fratelli Musulmani) pro-Morsi hanno lasciato come "gradito" ricordino su pareti e porte di numerose chiese cristiane. Ma questo all'Occidente anti-cristiano e imparialista sembra non interessare. Anzi… I commenti infatti sembrano non considerare affatto tali barbare derive.

    wesley clark

     Strategie USA-NATO e Finte Operazioni di Pace                                             

    D'altra parte, tuttavia, è bene ribadire il fatto che diversi leader religiosi rappresentanti di un islam moderato nelle scorse ore hanno fatto un pubblico appello TV a tutti gli Egiziani affinché moderino il tenore delle proteste, in un senso e nell'altro. Appello che sembra sposarsi perfettamente con le intenzioni del governatore ad interim Adly Mansur, che proprio in tal senso – come detto – aveva deciso di dichiarare lo stato di emergenza prolungato nell'intera nazione, e ciò proprio al fine di garantire il successo di negoziati politici di pace. Ma – a giudicare dalle esternazioni a senso unico ed alle anomalie sopra descritte – ci si accorge come in realtà il tentativo della NATO non sia quello di avallare negoziati, ma quello di riaffermare il dominio sulla penisola del Sinai e sullo stesso ambitissimo e strategico Canale di Suez. Operazioni che ovviamente allettano anche i Paesi Arabi come il Qatar: grande alleato dell'Occidente "Democratico".

    Roma Delegazione Governo Mori - Egitto

     Roma e quei contratti milionari                                                                             

    Infine non bisogna scordare un particolare: cioè quei fortissimi interessi economici e commerciali che nei mesi scorsi hanno portato funzionari di Morsi a Roma, per la stipula di contratti d'oro con aziende nazionali e vicine alle élite europeiste (vedi articolo in allegato). particolare evidentemente non da poco. Ecco perchè lo stesso Morsi, al fine di favorire l'instaurazione stabile degli amici occidentali si sarebbe arrogato nuovi poteri e prerogative esecutive al fine di garantire una sorta di potere "faraonico" pressocché incontrastato e funzionale alle strategie USA-NATO, dietro la supervisione di Paesi come Francia, Regno Unito e USA.

    Egitto - Morsi - Putin - Islamizzazione

     Le Reazioni del Popolo Egiziano – 15 milioni in Piazza contro Morsi      

    Ma il fallimento di questo piano di dominio e di questi floridissimi affari è coinciso con lo scendere in piazza di oltre 15 milioni di Egiziani: consapevoli e vigili sui subdoli processi imperialistici di ri-conquista ed intenzionati ferrmamente a bloccare le scellerate azioni degli squadroni della morte degli integralisti islamici spalleggiati dall'Occidente, facendo tesoro di quanto sta accadendo in paesi come Libia e Siria. E facendo altresì tesoro delle terribili escalations di violenza inaugurate proprio sotto il governo Morsi lo scorso Novembre del 2012, nel dopo Mubarak, su regia di Hamas, che – in combutta con i Fratelli Musulmani – accusarono dei disordini i cristiani copti d'Egitto. Stesso copione portato avanti con i cristiani di Siria.

    Kalergi-e-lUnione-europea

     Un Intreccio Diabolico                                                                                               

    L'ennesima prova delle barbarie e delle iniquità che si celano dietro l'abusata ed illegittima espressione "Primavera Araba", fenomeno che presenta curiose analogie con altri tre diabolici piani: A) il primo è il "Piano Kalergi" (del quale abbiamo parlato abbondantemente – vedi allegati) che mirerebbe ad una paneuropeizzazione dei Paesi Ue, cioè ad una terzomondializzazione forzata dell'Europa, tramite l'arrivo mirato di colonie islamiche (non solo pacifiche ma anche e soprattutto integraliste) in "fuga" dai teatri di guerra africani e Mediorientali; B) il secondo è il "Piano Yinon", che consisterebbe nella “balcanizzazione forzata” del mondo arabo-musulmano al fine di annientare la presenza cristiana a islamizzare Africa e Medioriente, imponendo la sharia; C) Il terzo consiste nel "Rapporto del Pentagono" su Africa sub-sahariana e Medioriente denunciato in tempi non sospetti (dopo l'11 Settembre) dal generale Wesley Clark. Tutto, ovviamente, tornerebbe utile all'élite mondialista anti-cristiana ed a trazione massonica, che così facendo potrebbe tentare di ottenere due risultati: 1) la distruzione del Cristianesimo (primo obiettivo degli Illuminati e della Massoneria Mondialista); 2) L'instaurare di un "Nuovo Ordine Mondiale" anche in tali regioni, acquistando altri preziosi tasseli per il folle e criminale puzzle finale. 

    Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

     La Verità sul Piano Yinon e sul Nuovo Ordine Mondiale                            

    Ma perchè dunque – se tale Piano risiederebbe nelle fantasie di qualche complottista, come sostengono alcuni detrattori dello stesso – gli USA, dopo aver giurato vendetta contro l'integralismo islamico per gli attentati dell'11 Settembre,  oggi appoggerebbe, di buon grado e in piena sintonia col grande alleato Israele gruppi islamici, antisionisti e pro-palestinesi? Non lo trovate strano? Beh, la risposta sembra essere ben sintetizzata negli scritti del politologo e sociologo (esperto di geopolitica) Mahdi Darius Nazemroaya, profondo conoscitore dell'opera “Una strategia per Israele negli anni ’80. Il piano sionista per il Medio Oriente”, scritta nel 1982 da un ambiguo e subdolo personaggio di nome Oded Yinon: consigliere del Ministero degli Esteri israeliano e intimo di Washington. Mahdi Darius Nazemroaya in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” (2011)  spiega appunto, nello specifico, i dettagli e le origini del Piano Sionista Yinon per dominare il mondo arabo-musulmano. Piano che troverebbe fedelissime ed inquietanti analogie sia con le azioni destabilizzanti iniziate nei balcani da Otpor, (vedi articoli in allegato) che con l'inquietante e sopra-citato dossier del Pentagono denunciato dall'ex generale USA Wesley Clark avviato – per il vero – già in Iraq nel 2003 (vedi articolo in allegato). "Oltre che la frammentazione del Vicino Oriente – si legge in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” – il piano consiste a creare un’ulteriore scissione nell’Africa (…) in una spaccatura radicale tra il Nord e il Sud, vale a dire tra l’Africa araba e l’Africa nera (sub-sahariana)".

    Libia e NWO

     Gheddafi: un altro motivo per toglierlo di mezzo                                            

    L'opposto di quanto voleva realizzare lo scomodissimo generale Muhammar Gheddafi per questo fatto fuori in un batter d'occhio (e non solo per le ingentissime riserve di Gas). Tale divisione porterebbe, nella mente criminale di Yinon ad una guerra civile, tribale e non, di proporzioni bibliche nel Nordafrica e nel resto dell'Africa. La vittoria dei gruppi islamici (appoggiati dai governi occidentali sionisti) farebbe poi proprio il gioco dei signori del NWO. Il "bello" (e perdonate il tono eufemistico) è che questo piano pare sia già a buon punto, a giudicare dai nuovi status quo imposti al Continente Nero ed al Medio Oriente.

    Super Immigrazione - Attacco all'Italia - Kyenge - Borghezio - Allam

     L'Islamizzazione dell'Italia e le strane  manovre del Ministro Kyenge    

    Ciò in preparazione dell'altro genocidio strategico, quello delle nazioni europee illustrato – come visto – nel "Piano Kalergi" (vedi allegati), in Italia favorito – ci pare: più o meno inconsapevolmente (?) – dal ministro Kyenge, e dalla sua fortissima ed irrefrenabile voglia di "integrazione". Molti analisti, sostengono infatti che dietro la Kyenge opererebbero precisi gruppi islamisti, in accordo col governo italiano, ma su questo punto torneremo. Ipotesi, tuttavia, per il vero, già avvalorata in dozzine di articoli (vedi allegati) da Qui Europa, fin dalla nascita di questo strano ministero per "l'Integrazione" e prima e dopo le polemiche per lo "Ius Soli".

    Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa

    (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

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    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

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    Libia e “Democrazia” – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.

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    Lunedì, Agosto 12th/ 2013 – di  S.P._Redazione Qui Europa – Nuovo Ordine Mondiale, Libia, Bani Walid, Integralismo islamico, Integralisti islamici, Fratelli Mussulmani, Bengasi, Gheddafi, Misurata, Tripoli, USA, Canada, Gran Bretagna, Ambasciate Europee, Diniego visti d'ingresso, Il Calvario del povero Aiman Abdel  Libia e "Democrazia" – Terribile Massacro di Civili a Bani Walid. Disperato S.O.S.  Bande […]

    Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica

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    Domenica, Agosto 11th/ 2013   – Redazione Qui Europa – Sbarchi di Clandestini, Iper immigrazione, Cecile Kyenge, Mario Borghezio, Monasterace, Calabria, Morti a Catania, Sbarco sulle coste catanesi, Governo Letta, Unomattina, Piano Kalergi  Nuovi Sbarchi in Calabria. Kyenge sogna Cittadinanza Unica. Borghezio replica  Per Kyenge serve una "cittadinanza europea". Borghezio – "Malta: Grazie all'Italia"  (sottinteso Coglioni!")   […]

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

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    Sabato, Agosto 10th/ 2013 – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri –  –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" – Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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  • Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

    Egitto – Che fine hanno fatto i miliardi stanziati dall’Ue?

    Martedì, Luglio 16th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –

       Interrogazione all'Alto Rappresentante Ue, Catherine Ashton

       Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa"

    Europa, Roma, Mario Borghezio, Catherine Ashton, Egitto, BEI, BERS, Mohamed Morsi, El Cairo, Alto Rappresentante dell'Unione europea, Cooperazione in tutti i settori 

    Egitto – Che fine hanno fatto i  miliardi

    stanziati dall'Ue?

    L'Interrogazione all'Alto Rappresentante Ue, Ashton

    di Mario Borghezio – Comunicato Stampa

     

    Egitto – Interrogazione all'Alto Rappresentante dell'Ue

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato

    Egitto - Borghezio - Ashton - Mistero tra le Piramidi sui Fondi UE

     Ue – Una pioggia di miliardi verso l'Egitto                                                         

    El Cairo, Bruxelles – Nelle scorse ore ho segnalato all'Alto Rappresentante dell'Unione Europea, Catherine Ashton, il fatto che gli ingentissimi aiuti UE all'Egitto non raggiungono gli obiettivi prefissati. L'ho scritto nella mia ultima interrogazione sottolineando il fatto che "la task force riunitasi in Egitto a metà novembre 2012 tra l'ex Presidente Mohamed Morsi e l'Alto Rappresentante dell'Unione Catherine Ashton aveva due scopi principali: a) promuovere la transizione democratica, contribuire a ripristinare la fiducia delle imprese e degli investitori, affrontare problemi di carattere socioeconomico e avvicinare il più possibile l'UE e l'Egitto attraverso la cooperazione in tutti i settori, riunendo i dirigenti d'impresa UE interessati a investire in Egittob) Per quanto riguarda l'assistenza finanziaria dell'UE, la task force aveva annunciato un importo totale di € 5 miliardi per il periodo 2012-2013: 1) dalla BEI e dalla BERS prestiti per un importo fino a € 4 miliardi per finanziare lo sviluppo del settore privato e importanti progetti infrastrutturali; 2) dall'UE 500 milioni di euro sotto forma di assistenza macrofinanziaria (€ 450 milioni in prestiti e € 50 milioni in sovvenzioni); 3) infine, sempre dall'UE ulteriori 253 milioni di euro sotto forma di sovvenzioni (€ 90 milioni provenienti dal programma SPRING e € 163 milioni dal Fondo investimenti per la politica di vicinato)".

      Interrogazione alla Ashton – Che fine hanno fatto i milioni stanziati?   

    Pertanto – nell'interrogazione – ho chiesto all'Alto Rappresentante dell'UE Catherine Ashton quanto segue: "Alla luce della situazione politica che si è creata in Egitto in questo ultimo periodo che ha, inevitabilmente, vanificato quanto citato al punto a), l'Alto Rappresentante dell'UE: 1) è a conoscenza se l'assistenza finanziaria sopra descritta è già in corso e, in caso positivo, quanti milioni di euro sono già stati erogati all'Egitto e come sono stati investiti? 2) visti i recentissimi scenari politici egiziani, come intende intervenire affichè l'ingente quantità di denaro messa a disposizione dall'UE a favore dell'Egitto non sia perduta o comunque investita in forme diverse da quelle previste?"

    On. Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo

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  • Martin Schulz annuncia il Vertice dei Paesi  Mediterranei: il primo dopo l’ingannevole  “Primavera Araba”

    Martin Schulz annuncia il Vertice dei Paesi Mediterranei: il primo dopo l’ingannevole “Primavera Araba”

    Martedì,  Aprile 2nd/ 2013 

    – di Sergio Basile 

    Bruxelles, Marsiglia, Geopolitica, Esteri, Parlamento europeo, Parlamenti dei Paesi Mediterranei, MPM, Belgio, Francia, Regno Unito, Cameron, Hollande, Francia, Siria, Bani Walid, Libia, Damasco, Primavera Araba, 11 Settembre 2001, Democratizzazione del Medioriente, Nuovo Ordine Mondiale, Embarghi economici, Manuel Barroso, Commissione europea, Lady Ashton, Mediterraneo, Golfo Persico, Invasione del Kuwait, Bush, Usa, Obama, Terzomondializzazione dellEuropa, Area Sub-Mediterranea, Mar Mediterraneo, Cuore del Mondo, Decrescita Demografica, Truffa dell'Eurozona, Land Grabbing, Truffa dell'Eurozona, Colonie africane, Ruolo della Francia, Nato, Minaccia islamica, Migrazione incontrollata verso l'Europa, Migrazione di Massa, Sergio Basile, Noam Chomsky 

     

    Martin Schulz annuncia il Vertice dei Paesi 

    Mediterranei: il primo dopo l'ingannevole

    "Primavera Araba" 

    Ufficializzato il 6 e 7 Aprile l'incontro con i Presidenti dei

    Parlamenti Nazionali del Mediterraneo a Marsiglia

    Intanto l'Europa è alle corde, schiacciata da crisi indotte; 

    denatalità; un silenzioso ed inquietante processo di

    terzomondializzazione e colonizzazione islamica;

    potenziali minacce sanitarie

     

    di Sergio Basile

    New Worl Order - Mediterranean Sea

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Il Vertice di Marsiglia e lo scacchiere Mediterraneo 

    Bruxelles – Nelle ultime ore dal quartier generale dell'Ue, è stata diramata una nota ufficiale in virtù della quale il Presidente dell'Europarlamento,  Martin Schulz, ha annunciato che i prossimi 6 e 7 aprile, in Francia – a Marsiglia -incontrerà  i presidenti dei parlamenti membri dell'Unione per il Mediterraneo (UpM): vertice convocato su iniziativa dello stesso Schulz, che rappresenta in effetti "la prima riunione di alto livello dopo il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione per il Mediterraneo tenutasi a Parigi nel 2008". Si tratta di un summit importante anche in chiave geopolitica: infatti sarà il primo appuntamento "di rilievo" dopo gli sconvolgimenti che hanno portato alla destabilizzazione delle suddette aree mediterranee e non solo (identificati con l'espressione fuorviante di "Primavera Araba") ma che stranamente sono stati in più occasioni benedetti dalla stessa tecnocrazia europea, che – in più di un caso – non ha esitato ad accompagnare questi programmati e sanguinosi rovesciamenti di regime con l'applicazione di altrettanti cruenti embarghi economici, che hanno inciso sia sugli assetti politici in via di formazione in molti dei suddetti Paesi, sia sulle condizioni economico-sociali di milioni di individui, costretti alla fame e alla povertà. Si pensi – in merito – a ciò che accade ancora oggi in Paesi "sovrani" come la Siria e lo stesso Iran, solo per fare due esempi: nazioni assoggettate ad embarghi distruttivi ed asfissianti poiché – evidentemente – non allineatesi alla nuova linea mondialista ed imperialistica filo-Nato e filo-Usa.

     Dietro il paravento della "Primavera Araba" 

    Schulz, come d'altra parte tutto il resto della tecnocrazia non eletta di Bruxelles – da Barroso all'evanescente Alto Rappresentante per la Politica Estera Comune dell'Ue, Lady Ashton – hanno in più occasioni rimarcato la bontà di tali rivoluzioni "cosiddette democratiche", salutate dagli stessi e dalla stragrande maggioranza dei "media di regime" filo-europeisti con l'inappropriato e fuorviante termine di "Primavere Arabe". Fenomeni a ben vedere – come riconosciuto da numerosi osservatori internazionali intellettualmente onesti – rientranti nel tentativo di creazione di un Nuovo Ordine Mondiale che strizza l'occhio ad un neo-colonialismo imperialistico occidentale di proporzioni mai viste prima, ingenerato in seguito ai fatti dell'11 Settembre 2001, proprio a partire dal Medioriente e dai Paesi a ridosso del Bacino del Mediterraneo e del Golfo Persico: area anticamente – come noto – considerate i cuori pulsanti dell'intero pianeta, ma oggi traviate da guerre ed ingiustizie sociali, nonché dalla presenza crescente – quanto allarmante – di imponenti ed irrefrenabili processi migratori di massa verso l'Europa.

     Fenomeni Migratori e Terzomondializzazione dell'Europa 

    Molti osservatori identificano questo fenomeco con l'espressione tutt'altro che inappropriata di "terzomondializzazione dell'Europa(vedi articolo in allegato): un colpo durissimo per un Vecchio Continente tra l'altro indebolito all'inverosimile, inibito e paralizzato da decrescite demografiche indotte (vista la totale assenza di politiche in sostegno delle famiglie e di welfare state) e da una crisi economica studiata a tavolino ed ormai nota come "Truffa dell'Eurozona" (malgrado i malcelati tentativi di mascheramento mediatico) che investe il Continente proprio a partire dalla sua porta di accesso e comunicazione col mondo arabo: la Macro-Area Mediterranea. Sarà un caso? Secondo me no!

     Il Summit di Marsiglia e i veri Interrogativi da porsi per il futuro dei popoli 

    ''Questo vertice – ha detto Schulz – sarà l'occasione per dimostrare che i Presidenti sono pronti a riempire il vuoto di leadership politica che ha segnato l'Unione per il Mediterraneo negli ultimi anni (?). Con tutti i Presidenti – ha continuato – vogliamo sottolineare l'importanza di dare un impulso alla realizzazione dei progetti dell'UpM (?) dopo gli sconvolgimenti politici, economici e le questioni regionali. Ma per raccogliere la sfida delle "trasformazioni democratiche" in corso nei paesi del Mediterraneo (?) – ha ribadito il tedesco – abbiamo bisogno di parlamenti forti, efficienti e reattivi per i cittadini''. Ma – ci chiediamo – Schulz toccherà forse temi come quello del progressivo ed inesorabile processo di saccheggio dell'Africa? Parlerà forse del vergognoso fenomeno del land-grabbing (vedi articolo in allegato) che affama centinaia di milioni di Africani a vantaggio di una ristrettissima cerchia di multinazionali ed élite governative? Parlerà forse delle 14 colonie africane ad oggi sotto il controllo di Francois Hollande e dei suoi fedelissimi? (Vedi articolo in allegato)Parlerà del ruolo dell'intergalismo islamico e della complicità che esso ha in questo presunto processo di "democratizzazione" dell'Area Sub-Mediterranea? (Vedi articoli in allegato) Parlerà degli eccidi di Bani Walid, Aleppo, Damasco, Homs, El Cairo e del ruolo di potenze come Francia, Regno Unito, Germania, Olanda, Croazia ed Italia(Vedi articoli in allegato). Parlerà dei serissimi rischi corsi dall'Europa, oggi tenuta sotto pressione e scacco da ondate migratorie selvagge ed incontrollabili(Vedi articolo in allegato). Parlerà dei serissimi rischi epidemiologici legati alla super-immigrazione ed ai legami con il virus della "super TBC"? Beh! In tutta franchezza non crediamo che i punti evidenziati in tal sede costituiranno oggetto dell'ordine del giorno del summit di Marsiglia. Ma è giusto che finalmente gli Europei sappiano. D'altra parte – a giudicare da quanto accade oggi sotto i nostri occhi – Noam Chomsky aveva ragione: "la Democrazia è soltanto una scatola vuota".

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – Comitato giù le Mani dalla Siria –  Siria / No War / Comitato giù le Mani dalla Siria / Sibialiria / Libia / Siria / Mali / Damasco / Aleppo / Roma / Imperialismo Italiano / Governo Unico Trasversale / Napoli / Assemblea Nazionale contro la guerra / F35 / Indifferenza […]

    Siria, un Paese Sulla Croce: Rapiti 2 Sacerdoti ad Aleppo – Siamo tutti Siriani

    Siria, un Paese Sulla Croce: Rapiti 2 Sacerdoti ad Aleppo – Siamo tutti Siriani

    Martedì, Febbraio 12snd/ 2013  – Amici di "Ora Pro Siria" –  Rapiti due sacerdoti / Michel Kayyal / Maher Mahfouz / Padre Charbel / Ora Pro Siria / Europa / Medioriente / Siria / Damasco / Aleppo / Guerra / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Damasco / Strumentalizzazioni […]

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

    Siria – Da Giordania e Croazia Armi e Ipocrisia

    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile  – Siria, Usa, Giordania, Armamenti dalla Croazia, Guardian, Amman, Damasco, Washington, New York Times, Der Spiegel, Al Quds al Arabi, Sacra alleanza del male, Der Spiegel, Al Quds Al Arabi, Times, Arabia Saudita, Jutarnji List, Croazia, turchia, Assad, Sibialiria, Ora Pro Siria, Qui Europa, Giuseppe […]

    Riflessioni sul Nuovo Anno – La Pace non viene né dalla Politica, né dal Mondo

    Riflessioni sul Nuovo Anno – La Pace non viene né dalla Politica, né dal Mondo

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013 – di Gaetano Rocca  – Direttore Ufficio Lavoro e Problemi Sociali Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace Riflessioni sul Nuovo Anno cercando la Pace / Il Nuovo anno / Un augurio / futuro / Illusioni a buon mercato / Otpor / Angelo annunziatore / Pastori / Vangelo / Il rito della speranza / La Voce […]

    Tunisia – False Pimavere Ultimo Atto: Belaid, Martire in nome della Democrazia?

    Tunisia – False Pimavere Ultimo Atto: Belaid, Martire in nome della Democrazia?

    Domenica, Febbraio 10th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Esteri / Tunisia / Tunisi / Rivoluzione dei gelsomini / Dittatura / Democrazia / Assassinio Chokri Belaid / Oppositori di regime / Ennahda / Union Tunisienne Generale du Travail / Funerali Belaid / Sciopero generale / Governo tunisino / Violenza / Ghannouchi […]

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Slovenia ed Egitto, stessa regia?

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  Redazione Qui Europa, Lubiana – Lubiana / Maribor / Slovenia / Egitto / Otpor / Rivoluzioni pianificate / Wikileaks / New World Order / Franc Kangler / Janez Janša / Rivoluzione dei Fiori / Usa / Siria / Serbia / Occupy Wall street / Dipartimento di Stato americano /  Slovenia ed Egitto – La stessa regia […]

    Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all’Occidente – Altro che Primavera Araba!

    Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all’Occidente – Altro che Primavera Araba!

    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Mario Borghezio, Eurodeputato –   Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" Egitto – Questa Violenza Bestiale apra gli occhi all'Occidente / Parlamento europeo / Violenza bestiale / Morte / Distruzione / Medioriente / Primavera Araba / Integralismo Islamico / Egitto / Siria / Mario Borghezio / Occidente / Gad […]

    Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

    Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – Comunicato Stampa Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo –  Piano di Pace di Assad  / Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso / Traduzione in Italiano / Damasco / Pace / Terrorismo / Integralismo islamico / Primavera araba / Le False Primavere / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Referendum Popolare / […]

    Siria – Sorgete o Popolo Nuovo, di Vergini Nate dal Sangue – Lettera Aperta ad Hollande

    Siria – Sorgete o Popolo Nuovo, di Vergini  Nate dal Sangue – Lettera Aperta ad Hollande

    Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella e Claude Zerez – (Padre di Pascal, ragazza uccisa a Homs all'età di 20 anni il 9 Ottobre 2012)   Lettera Aperta ad Hollande / Siria / Francois Hollande / Occidente / Massacro di Cristiani / Ruolo Paesi Occidentali / Pascal Zerez / Ora Pro Siria / […]

    Mali – Anche l’Italia dei Tecnici scende in campo per una Sporca Guerra d’interesse

    Mali – Anche l’Italia dei Tecnici scende in campo per una Sporca Guerra d’interesse

    Sabato, 19th Gennaio/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mali, Italia in Guerra / Guerra in Mali: anche l'Italia scende in campo! – Una Guerra d'interesse / Esteri / Mali / Francia / Italia / Guerra / Terrorismo islamico / Economia / Interessi economici / Petrolio / Uranio / Hollande / Mali – La Francia Trascina […]

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    SOS Siria – Abbandonati nell’Indifferenza tra le Bugie dei Media

    Venerdì, Gennaio 18th/ 2012 – di Mario Villani –  SOS Siria – Abbandonati nell'Indifferenza tra le Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Gelo / Inverno / Intemperie / Terrorismo / Signori della Guerra /Ora Pro Siria / Giordania / Turchia / Libano / Campi Profughi / AVSI / Bugie Propagandistiche / Kossovo […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Siria – Una Guerra imperialistica e coloniale per cercare di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale dittatoriale sotto l’egemonia Usa

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  – Lettera Aperta di Bülent DemiralCari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere in collaborazione e su richiesta di enti, […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione SirianaCari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falasha

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto – israele falasha / Falasha jews of ethiopia / Democrazia in Israele – Razzismo, Sterilizzazioni e Violenze sugli Immigrati Etiopi Falascia / Esteri / Israele / Occidente / Stati Uniti / Tel Aviv / Razzismo / Sterilizzazioni / Violenze / Immigrati etiopi / Falascia /  Persecuzioni / Ebrei […]

    Siria – Germania e Olanda i Nuovi “Avengers” dell’Imperialismo

    Siria – Germania e Olanda i Nuovi “Avengers” dell’Imperialismo

    Venerdì, Gennaio 25th/ 2013 – di Sergio Basile –  Siria – Germania e Olanda i Nuovi "Avengers" dell'Imperialismo / SOS Siria / Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Germania / Olanda / Turchia / Bugie Propagandistiche / Media di Regime / NATO / Cristiani / […]

    Ora Pro Siria – Appello alla Preghiera per la Pace in Siria: Paese sovrano attaccato dall’imperialismo dei signori della Guerra

    Ora Pro Siria – Appello alla Preghiera per la Pace in Siria: Paese sovrano attaccato dall’imperialismo dei signori della Guerra

    Venerdì, Febbraio 1st/ 2013 – di Suor Annunciata Dordoni e amici di "Ora Pro Siria"  –  Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Raid Israeliani / Sionisti / Preghiera / Solidarietà / Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Germania / Olanda / Turchia […]

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Mercoledì,  Gennaio 23rd/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Parlamento europeo / Strasburgo / Biopirateria / Proprietà intellettuale / Paesi in via di sviluppo / Proprietà curative delle piante / Oro verde / Multinazionali / Rimedi naturali / Catherine Grèze  Ue – Eurocamera contro la Biopirateria: una Risoluzione che convince […]

    Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare l’Africa: Obiettivo “Terre Rare”

    Mali – Operazione Speciale per Ricolonizzare l’Africa: Obiettivo “Terre Rare”

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Giuseppe Sacco – Mali e Neocolonialismo / Mali / Europa / Francia / Onu / Islamisti / Presenza militare in Mali / Philippe Hugòn / Le Canard / Enchaîné / Operazione di conquista francese / Sostegno logistico Usa / terre rare   Esteri     Neocolonialismo in Mali             […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

    Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    Venerdì Santo – Dal Colosseo alla Via Crucis della Siria

    Venerdì Santo – Dal Colosseo alla Via Crucis della Siria

    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Tratto dalle Meditazioni dei Giovani Libanesi, Via Crucis 2013, Colosseo – Siria, Roma, Colosseo, Via Crucis, Venerdì Santo, Cristo in Croce, Dramma Siriano, Via Crucis della Siria, Terrorismo, Omicidio, odio, Violenza, Persecuzioni dei cristiani di Siria, Culla della Civiltà, Culla del Cristianesimo, Terra Santa, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Homs, Papa Bergoglio, Papa […]

    Siria – La Guerra di Cameron il “Pacifinto”

    Siria – La Guerra di Cameron il “Pacifinto”

    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013   – Redazione "Qui Europa" – Siria, David Cameron, Regno Unito, Damasco, Fondamentalismo islamico, Guerra in Siria, Pace, Fornitura di armi, oasi di Pace, Bashar Al Assad, Lupi travestiti da Agnelli  Siria – La Guerra di Cameron il "Pacifinto" Il premier Britannico sbatte le porte in faccia alla Pace Armi di morte ai […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    Siria – La Vergogna Islamica e la Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

    Siria – La Vergogna Islamica e la  Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Siria – Vietato Parlare: quando la Verità è un Nemico

    Sabato,  Marzo 23rd/ 2013  – Iniziativa di libero confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –   di Patrizio Ricci e Redazione Ora Pro-Siria Siria, Damasco, morte nei luoghi sacri, Colonialismo, Esteri, Siria, Jihadisti, Imperialismo Occidentale, Disinformazione mediatica, Integralismo islamico, Piano contro Bashar Al-Assad, Propaganda occidentale Filo Nato, occultamento della Verità, Ora Pro Siria, Amici della Siria, […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Vignette su Maometto – Bene la libertà di stampa, ma non prestiamo il fianco agli avvoltoi del Nuovo Ordine Mondiale

    Vignette su Maometto – Bene la libertà di stampa, ma non prestiamo il fianco agli avvoltoi del Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Settembre  21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Europa / Francia / Parigi /  Religione / Islam / Cristianesimo / Maometto / Profeta / Islamici / Musulmani / Stampa / Cinema / Libertà di espressione / Al Qaeda / Satira / Settimanale francese / Charlie Hebdo / Vignette / Scandalo […]

    Esteri – Africa: allarme siccità e non solo

    Esteri – Africa: allarme siccità e non solo

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Africa / comunità europea / Siccità / Povertà / Nilo / Malattie / Egitto / Acqua / Sudan / Nilo / Mediterraneo / Nordafrica / Fiume / Land Grabbing / Nestlé / Sahara / Deserto del Sahara / Protocollo di Kyoto / BRICS […]

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    E’ corsa all’accaparramento delle terre

    Martedì, Febbraio 21th / 2012  – di Mirella Fuccella – Ue / Agricoltura / Mondo / Sovraffollamento / Risorse / Spreco / De Castro / Egoismo umano / Landgrabbing  E’ corsa all’accaparramento delle terre La condivisione dei beni come unica risposta possibile?   Bruxelles – Si calcola che nel 2050 sul pianeta terra saremo in nove […]

    “Land grabbing”: l’inciucio dei potenti che annienta l’Africa – La denuncia di Survival International

    “Land grabbing”: l’inciucio dei potenti che annienta l’Africa – La denuncia di Survival International

    Venerdì, Marzo 23th / 2012 Europa / Africa / Etiopia / Corno d’Africa / Siccità / Carburante / Profitti / Land Grabbing / Morte / Siccità / Fame / Carestia / Denuncia / Survival International  L’Etiopia vende l’Etiopia: l'Europa sta a guardare e pensa ai profitti – "Land grabbing": l'inciucio dei potenti che annienta l'Africa […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Orrore Siria – Padre Paolo Dall’Oglio: Chi Rappresenta?

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 – Sergio Basile – Siria / guerra / Paolo dall'Oglio / Esteri / Leuven / Università cattolica di Leuven / Damasco / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Usa / Nato / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / Esercito siriano / Nobel per la pace […]

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Siria: la guerra voluta dall’Occidente

    Venerdì, Novembre  9th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Siria, la guerra voluta dall'Occidente / Esteri / Siria / Damasco / Hama / Idlib / Guerra / Crisi / Bombardamenti / Vittime / Morti / Ribelli / Governisti / Conflitto / Armi / Europa / Unione Europea / Stati Uniti d’America / […]

    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Martedì, Marzo 12nd/ 2013  – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Stereotipi di genere / Eliminare la pornografia / 1 milione di mail di protesta contro la mozione anti-pornografia / Libertà / Libertà del web / Libertà di scelta / Istinti sessuali / Risoluzione Ue / […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa  Parte Prima

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta – Parte Seconda

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

     

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte

    Giovedì,  Marzo 28th/ 2013 

    – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri 

    India, ministro della Giustizia, Ashwani Kumar, Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, Napolitano, New Delhi, pena di morte, Alta Corte di Kerala Fucilieri di Marina, atto terroristico, Pil, Financial Times,  Global 500, Stefano Beggiora, Università Ca’ Foscari, India e Nordest: il mercato del terzo Millennio, Forze Armate indiane, Fincantieri, Istituto Oceanografico indiano, Sagar Nidhi, Marina indiana, Mazagon Dock, Mumbai, Garden Reach, Kolkata, Alenia Aeronautica, consorzio Eurofighter, Aeronautica indiana programma MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), Camera di Commercio Indiana per l’Italia, missione commerciale multisettoriale, Fukushima, Jaitapur, Maharashtra, nucleare sperimentazioni cliniche, cavie umane, BBC, The Independent, Washington Post, Sae, Serious Adverse Events, Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto di Bandiera, Olimpic Flair, Luigi Di Stefano, Strage di Ustica, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Unione europea, Richard Ashby, Funivia del Cermis, Val di Fiemme, Alessandro Mauceri, Qui Europa 

    Soldati in India e Affari Sporchi – Seconda Parte 

    Le Verità Occultate sul Caso Marò e le Dimissioni del

    Ministro Terzi 

    Ecco cosa blocca la macchina diplomatica e sovrasta

    il Diritto: una fittissima rete di intrecci commerciali

     

    di C.Alessandro Mauceri

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     I Retroscena del "Caso Marò" – Seconda Parte 

    Roma, New Delhi, Kerala, Kochi – Nelle ultime ore sono giunte – era ora – le dimissioni del Ministro degli Esteri  Giulio Terzi, "caduto" non per la linea ambigua (per non dire vergognosa) mantenuta per tutto il 2012 e anche oltre sul "Caso Siria" e – in generale – su tutta la politica estera imperialistica italiana (filo-Nato e filo-Usa), ma proprio sul "Caso Marò", e sul ri-espatrio dei due fucilieri italiani in India, favorito e non osteggiato dallo stesso Terzi. L’annuncio è stato dato, nelle ultime ore, in occasione del suo intervento in Parlamento, nell’aula di MontecitorioMa tornando al misterioso incidente diplomatico, cerchiamo ora di comprendere cosa si possa davvero nascondere dietro questa brutta storia, al di là della solita ormai costante cappa mediatica che contraddistingue l'informazione (di regime) nel nostro Paese. 

     Le Dimissioni di Terzi e l'Ennesimo Disastro del "Tecnico" 

    "Secondo gli ultimi dispacci di agenzia, si apprende – sosteneva in sostanza un comunicato governativo della Farnesinache i due Italiani non rischierebbero la pena di morte. Quanto al carcere, lo potrebbero scontare in Italia". Sono state queste – per sommi capi – le rassicurazioni con le quali il nostro governo ha convinto i due accusati a tornare nel Paese che li aveva arrestati ricorrendo a stratagemmi poco diplomatici e che, forse, se la controparte non fosse stata l’Italia, ma un altro Paese, avrebbero scatenato uno scontro diplomatico di ben altre dimensioni. Ciò era avvenuto dopo aver sostenuto che i nostri militari – coinvolti in un affare internazionale dai risvolti più grandi di loro e non di poco – non sarebbero dovuti rientrare in India. Ma non finisce qui! Al ritorno dei fucilieri in India, il ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar, ha tenuto a precisare come il governo indiano in realtà non avrebbe fornito alcuna assicurazione all'Italia in merito all'inflizione della pena di morte (che pure non è applicata da molti anni). Ebbene secondo alcuni quotidiani, il Ministro degli Esteri italiano dimissionario, Giulio Terzi, che aveva dato la notizia sbagliata (e, a quanto pare, aveva anche dimenticato di informarne il presidente Napolitano) in un primo momento aveva affermato che la sua era stata solo una “svista” e che non ci pensava proprio a dimettersi.   Poi nelle ultime ore – per cause di forza maggiore – è giunto l'evidente e provvidenziale ripensamento. Terzi – tuttavia – affermava poco prima delle dimissioni, come i due Marò' "non avessero corso rischi, e non sarebbero andati incontro a un destino ignoto", perchè "la situazione si stava normalizzando" visto l'ottenimento da parte dell'Italia della precisa garanzia da New Delhi sull'inapplicabilità della suddetta pena capitale. E così, ancora una volta, alle ripetute affermazioni dei nostri diplomatici in merito a rassicurazioni circa il destino dei nostri soldati,  un giudice dell’Alta Corte di Kerala ha pensato bene di definire la presunta sparatoria attribuita ai Fucilieri di Marina italiani, un atto terroristicoIn realtà, questa sarebbe solo l’ultima delle anomalie (per voler usare un eufemismo) nascoste da una vicenda dagli evidenti e grotteschi chiaroscuri.

     India – Il Mercato del Terzo Millennio 

    La verità è che i nostri funzionari si sono trovati di fronte una delle maggiori potenze mondiali con un Pil che, a parità di potere d’acquisto, è già ora pari a un quarto di quello di tutti i Paesi della Terra. Un Paese (l'India) con un apparato bellico possente, dotato di testate nucleari e – ciliegina sulla torta – 1,3 milioni di militari regolariL’India, il cui trend economico è, forse, ancor più robusto di quello della stessa Cina, è un colosso la cui industria manifatturiera è la decima del pianeta. Nella classifica del Financial Times, Global 500, che raggruppa le cinquecento maggiori società del pianeta per capitalizzazione, l’India compare ben 14 volteE l’Italia? Tralasciando le ovvie considerazioni sulla dimensione economica e sul potenziale militare del nostro Paese confrontati con quello di uno dei colossi globali (comparabile solo con USA e Cina) anche sotto il profilo dei rapporti economici “negli anni del boom economico indiano, l’Italia appare essersi mossa un pò in ritardo” come ha affermato – tra l'altro – il professor Stefano Beggiora, docente di storia dell’India presso l’Università Cà Foscari Venezia, autore del saggio "India e Nordest: il mercato del terzo Millennio".

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una Questione di "puri" e semplici "Affari Economici" 

    In realtà, sembrerebbe che a destare la preoccupazione delle nostre autorità in questo momento particolare siano gli imprenditori italiani che già detengono (o che vorrebbero stabilire)  rapporti economici con l’India. La paura che deriverebbe dall’indurirsi dei rapporti diplomatici tra i due Paesi, è quella di vedere scoppiare una vera e propria crisi commerciale tra Italia e India che potrebbe mettere a rischio i rapporti commerciali già esistenti e i contratti in opera. E se è vero che il colosso del Sud est asiatico rappresenta al momento solo il sedicesimo partner commerciale dell’Italia, con un valore delle esportazioni che nel 2010 è stato di circa 3,5 miliardi di euro, cioè solo l’1% del totale, c’è da considerare che i dati del 2011, ancora provvisori, dicono che questo valore tenderà a crescere rapidamente. Le esportazioni italiane verso l’India aumentano con un tasso del 21% l'anno. Non solo, ma i rapporti commerciali già istaurati pare riguardino proprio quelle aziende di grandi dimensioni che hanno dimostrato di avere maggiore capacità di influenzare scelte politiche nazionali. Come se non bastasse, anche i clienti cui i nostri prodotti sono destinati non sono soggetti qualunque. Uno dei maggiori clienti delle imprese italiane, ad esempio, sono le Forze Armate Indiane. In pochi anni, le nostre aziende produttrici di materiale bellico sono divenute fornitrici di fiducia di Nuova Delhi. Hanno venduto molto, e molto intendono ancora vendere. Fincantieri nel 2008 ha fornito all’Istituto Oceanografico indiano la nave oceanografica da 5mila tonnellate Sagar Nidhi. Pochi mesi fa è stata consegnata all’India la seconda di due grandi navi rifornitrici di squadra da 27mila 500 tonnellate per la Marina indiana. Un contratto da oltre 300 milioni di euro che si somma a quello per la progettazione di sette fregate da 6mila 200 tonnellate della nuova classe P17A, che hanno fruttato all’industria italiana circa 30 milioni di Euro. Non solo, ma è in ballo l’appalto per la realizzazione di queste navi (ognuna del costo di 900 milioni di dollari) che saranno costruite in due cantieri indiani, il Mazagon Dock di Mumbai e il Garden Reach di Kolkata. Appalto che interessa e non poco Fincantieri che aspira a fornire assistenza e tecnologia nel settore delle costruzioni navali modulari, un know how che i cantieri locali non posseggono ancora. Anche Alenia Aeronautica e altre industrie italiane per molti mesi sono state interessate al mercato indiano. Infatti sono loro che producono alcune parti dei caccia realizzati dal consorzio Eurofighter, che ha partecipato ad una gara internazionale per la vendita di 126 caccia all’Aeronautica indiana, in base al Programma MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per un costo complessivo di almeno 12 miliardi dollari. (Alla fine la gara è stata vinta, però, da un concorrente anche questo europeo). Anche la Camera di Commercio Indiana per l’Italia è molto attiva, infatti ha in programma di organizzare dal 13 al 18 Aprile 2013 una missione commerciale multisettoriale a Mumbai. Molto probabilmente, la verità è che l’India, oggi, in un mondo caratterizzato da economie inaccessibili e da mercati in calo, desta, con i propri numeri, enormi interessi da parte delle maggiori aziende di tutti i Paesi industrializzati. Come dicevamo l’India è dotata di un proprio arsenale nucleare che nessuno si permette di criticare  (ma – ci chiediamo – che accadrebbe se al posto del colosso asiatico vi fossero l’Iraq, l’Afghanistan, il Mali o anche la Siria?). 

     L'India Nascosta – Dal Nucleare alle Sperimentazioni su Cavie Umane 

    Ma anche sotto il profilo civile le scelte dell’India per il nucleare sembrano non tener conto del disastro verificatosi a Fukushima: tra poco a Jaitapur, nello stato del Maharashtra, verrà costruito il più grande parco nucleare al mondo: 9.900 MW prodotti da 6 reattori. E a niente sono valse le proteste della popolazione per impedire che ciò avvenisse. Ovviamente, molti media internazionali hanno dedicato poca attenzione all’evento, anche perché la tecnologia che ha permesso all’India di accrescere il numero di centrali nucleari sul proprio territorio è stata fornita da imprese europeeIn realtà, per poter accedere a questi mercati, fino ad oggi chiusi e resi impossibili grazie a barriere economiche invalicabili anche per industrie di dimensioni (e di potere) ben maggiori di quelle italiane, tutti (e va sottolineato non una, ma due volte, tutti) i Paesi del mondo hanno fatto finta di non vedere cosa stava (e sta) accadendo in quello che da molti viene definito un microcontinente. Nessuno ha visto  il prosperare della potenza missilistica nucleare dell’India. Così come  nessuno sa niente del fatto che in India (come del resto in altri Paesi)  per le sperimentazioni cliniche e farmacologiche si fa ricorso a cavie umane. Eppure sono notizie alcuni magazine internazionali, la BBC, The Independent, il Washington Post, hanno riportato e documentato denunciando un indegno sfruttamento di cavie umane da parte delle industrie del farmaco. Secondo il Washington Post, il fenomeno avrebbe visto una repentina accelerazione dal 2005, in seguito all'introduzione di leggi di semplificazione dei controlli per i test sperimentali nel Paese. The Independent riferisce che un quarto di tutti i dati clinici forniti in Europa alle autorità di controllo sui farmaci proviene dagli esperimenti condotti proprio in Paesi come l’India, la Russia, l’America Latina e la Cina  (BRIC). Va detto come le vittime di questi esperimenti, prelevate in luoghi come i quartieri più poveri delle metropoli, vengano classificate solo con la sigla Sae: Serious Adverse Events (gravi eventi avversi). Del resto l'immissione in commercio di un nuovo farmaco richiederebbe circa 10-15 anni e varie fasi di sperimentazioni con un investimento di diversi miliardi di dollari. Stanziare i test in paesi poveri con un'ampia fetta di popolazione semianalfabeta vuol dire risparmiare fino al 60% il costo dell'investimento. Da pelle d'oca!

     Chi decide davvero del destino dei Marò Italiani? 

    Forse le famiglie dei Marò che sono tornati in India obbedendo agli ordini dei loro superiori, non  è al ministro o all’ambasciatore o al capo del governo (a quello vecchio o a quello  appena incaricato) che dovrebbero rivolgersi per fare tutelare gli interessi e i diritti dei propri congiunti, ma ai capi delle industrie che fanno affari con l’India…..e forse loro risponderebbero. 

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri – Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto […]

     

  • Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Soldati in India e Affari Sporchi – Prima Parte

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013 

    – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri 

    Italia, Roma, Kerala, Marò, India, Guardia Costiera, Kochi, Kerala, peschereccio St. Antony, “Diritto di Bandiera”, Olimpic Flair, Enrica Lexie, guardie armate, pirati, Ros Carabinieri, prova balistica, Onu, Nato, Imo, International maritime organization, Ue, Richard Ashby, funivia del Cermis, Convenzione di Londra, Codice Internazionale di Navigazione, Diritto di Bandiera, Olimpic Flair, Luigi Di Stefano, Strage di Ustica, Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Unione europea, Richard Ashby, Funivia del Cermis, Val di Fiemme, Alessandro Mauceri, Qui Europa 

    Soldati in India e Affari Sporchi. Oltre la Verità

    Ufficiale: I Misteri del Caso Marò – Prima Parte

    Versioni diverse, Corpi spariti, Dati discordanti

    La Strana paralisi dell'Ue e degli Organismi Internazionali 

    Oltre la Cappa Mediatica – L'Analisi di "Qui Europa"

     

    di C.Alessandro Mauceri

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     I Retroscena del "Caso Marò" – Dietro la "verità ufficiale" 

    Roma, New Delhi, Kerala, Kochi – Nelle ultime ore, Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony – all'Agenzia di stampa PTI – ha sostenuto che i due marò italiani sono ritornati in India grazie all' "atteggiamento deciso" della Corte Suprema e del governo del Paese."La questione è stata risolta – ha dichiarato – senza molti problemi con il deciso atteggiamento assunto dalla Corte Suprema e il suo energico intervento. Anche il governo – ha aggiunto – ha lavorato sulla stessa lunghezza d'onda ottenendo che i marò tornassero qui per essere sottoposti a processo. E su questo – ha concluso – le autorità di New Delhi hanno sostenuto i sentimenti del governo del Kerala, dove l'incidente é avvenuto il 15 febbraio 2012, con la morte di due pescatori". Secondo un noto costituzionalista indiano, Fali Sam nariman, i due italiani non correrebbero rischi di pena capitale, ma la certezza in questi casi è un qualcosa di inafferrabile e altamente aleatorio.

     Enrica Lexie – La Realtà potrebbe essere ben diversa 

    Da oltre un anno,  ormai, la cronaca internazionale non lascia passare giorno senza raccontare ciò che avviene ai nostri due connazionali accusati di omicidio dal governo indiano. In realtà, dietro tutta questa faccenda, che dura ormai da troppo tempo, la realtà potrebbe essere ben diversa da quella che apparirebbe semplicemente ascoltando i telegiornali. Innanzitutto, i fatti. Ebbene da una disamina anche solo un tantino meno superficiale, rispetto a quanto fatto da chi si è limitato a riportare comunicati stampa, degli atti e delle dichiarazioni ufficiali della Polizia, della Guardia Costiera di Kochi, dei testimoni locali e dei giudici di Kerala emergono molte anomalie. Anomalie che i legali dei due Marò detenuti in India avrebbero dovuto far rilevare e far valere  e che, invece, chissà perché sono state dimenticate.  Cominciamo dall’inizio. I verbali della polizia e della Guardia Costiera di Kochi riportano che il peschereccio St. Antony con le due vittime a bordo sarebbe rientrato in porto alle 18:20, quando il sole era alto (quel giorno stando ai dati ufficiali è tramontato alle 19:47). Eppure i filmati delle televisioni locali mostrano che il rientro della nave sarebbe avvenuto molto più tardi quando era già buio pesto.

      Diverse versioni e dati discordanti 

    Andiamo avanti. Sempre secondo la Guardia Costiera, il peschereccio indiano sarebbe rientrato in porto, quasi cinque ore prima della nave Enrica Lexie su cui si trovavano i due Marò e ciò nonostante la sua velocità massima sia nettamente inferiore a quella della nave italiana. I pescatori, appena a terra, avrebbero dichiarato di non aver visto nulla, in quanto tutti sotto coperta e in sonno pieno, ad eccezione dei due colleghi colpiti e deceduti e che quindi non possono testimoniare. Solo pochi giorni dopo, questa dichiarazione sarebbe stata cambiata e i pescatori avrebbero fornito i dati per il riconoscimento della nave. Cambiamento che tuttavia non sarebbe decisivo per l’accusa: i colori della nave italiana, infatti, sono simili a quelli di molte altre navi in quel momento presenti nella zona, almeno quattro.

     Una curiosa omissione – Perchè? 

    Anche le procedure di rientro in porto sarebbero, a dir poco, anomale. In base agli accordi internazionali, come il Codice Internazionale della Navigazione, e agli Accordi Nato (di cui sia India che Italia farebbero parte e che coprono l’operato dei militari all’estero, in base al cosiddetto “Diritto di Bandiera”) il governo indiano non avrebbe dovuto chiedere il rientro in porto della nave italiana omettendo di informarla che erano indagati: la Guardia Costiera, infatti, ha chiamato via radio tutte le navi in zona invitandole a rientrare a Kochi per “identificare una barca di pirati” che aveva già catturato.

     Spunta l'Olimpic Flair – Vi fu un altro conflitto in mare?  

    Proprio in quelle ore, infatti, pare che si sia verificato un altro conflitto a fuoco tra una nave greca, la Olimpic Flair, molto simile alla Enrica Lexie e con a bordo guardie armate, e una nave di presunti “pirati”. Del resto, gli scontri armati in quelle acque pare siano all’ordine del giorno, oltre che per la presenza di pirati anche per la presenza di navi da guerra essendo l’India, di fatto, in guerra con altri Paesi. Resta il fatto che delle cinque navi presenti nella zona, quattro si sarebbero dileguate al largo. L’unica a rientrare sarebbe stata quella italiana. Singolare anche lo slancio nel "perseguitare" (?) i due militari italiani, spintosi fino al punto di proibire ai tecnici del Ros (Carabinieri) di essere presenti alla prova balistica. Non a caso l’analisi balistica sui progetti avrebbe identificato armi diverse da quelle in dotazione ai nostri militari.

     Corpi spariti – Una cremazione lampo 

    Anche le procedure successive sarebbero state, a dir poco, anomale. Le uniche indicazioni interessanti potevano provenire da un esame autoptico dei corpi delle due vittime, ma questa possibilità è stata negata alla difesa, visto che gli stessi sono stati cremati nel giro di poche ore. Perchè – ci chiediamo – cremare dei corpi di reato che coinvolge due diversi Paesi e dove quindi le controversie potrebbero richiedere un approfondimento di indagini? La stessa  nave italiana sarebbe stata in base ai rilievi del radar in posizione diversa da quella in cui il peschereccio indiano è stato attaccato. Chi volesse conferma di ciò può leggere l’analisi della vicenda effettuata dall’Ingegner Luigi Di Stefano (disponibile sul sito http://www.seeninside.net/piracy/index.htm) perito – pare – di chiara fama che, tra l’atro, ha collaborato nel corso del processo sulla strage di Ustica.

     Siria – Tacete! Altrimenti è la Morte 

    Anche il coinvolgimento di Onu e Nato in questa vicenda pare essere, a dir poco, anomalo. La presenza di militari armati a bordo di navi mercantili, deriva infatti (ma di questo i media non parlano) non da una scelta arbitraria e eccessiva del nostro Paese, ma dalle linee guida dell’IMO (International Maritime Organization: organismo dell’Onu preposto alla disciplina dei traffici marittimi) e dalle disposizioni Ue e Nato in materia di contrasto alla pirateria nelle acque vicine. Ebbene, nessuna di queste organizzazioni ha proferito parola in merito a quanto avvenuto o è intervenuta imponendo il rispetto dei trattati sottoscritti da Italia e India. Ma allora – ci chiediamo – a che servono questi accordi? L’unico intervento è stato quello di Catherine Ashton, l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell'Unione Europea. Intervento blando e a tutt’oggi, come dimostrano i fatti, assolutamente inutile. Come spesso accade!

     Val di Fiemme, Italia – Nel 1998 andò diversamente 

    Eppure, in altri casi, le cose erano andate diversamente. Nel 1998 un aereo militare statunitense pilotato Richard Ashby, decollato dalla base aerea di Aviano, per una bravata del pilota in violazione di tutte le norme di volo, tranciò le funi che reggevano la funivia del Cermis, in Val di Fiemme. La cabina precipitò da un'altezza di circa 150 metri schiantandosi al suolo. Nella strage morirono venti persone di diverse nazionalità. I pubblici ministeri italiani richiesero di processare i quattro marine in Italia, ma il giudice per le indagini preliminari impose che, in forza della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo statuto dei militari Nato, la giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense. Nel giro di pochi giorni i militari statunitensi rientrarono i patria e, alla fine, solo il pilota e il suo navigatore furono chiamati a comparire davanti a un tribunale militare americano e solo per rispondere dell'accusa di omicidio colposo. Nel 1999 la giuria assolse Ashby e anche le accuse di omicidio colposo nei confronti di Schweitzer non ebbero seguito. Nel maggio del 1999 entrambi furono degradati e rimossi dal servizio e il pilota fu condannato a sei mesi di detenzione (poi addirittura  scesi a quattro) per intralcio alla giustizia (avevano distrutto il nastro che dimostrava la loro colpevolezza).

     Oltre la Verità Ufficiale – I Misteri del Caso Marò 

    Forse sarebbe stato meglio che i nostri Marò avessero chiesto assistenza agli stessi legali dei due militari americani, perché quelli che li assistono pare abbiano dimenticato che esistono precise leggi e accordi internazionali che tutelano i diritti dei nostri militari. A prescindere – ovviamente dalla loro presunta colpevolezza o innocenza – Di certo poi, a rinfrescare loro la memoria non sono intervenuti né i responsabili di organismi internazionali come ONU e Nato, in primis, né i nostri politici. Ma, allora, perché tutto ciò?  Forse, la verità e le cause di tutto questo sono da cercare altrove. Forse non servirebbe a far tornare immediatamente i nostri soldati in Italia, ma, almeno, servirebbe a far capire alle famiglie dei nostri Marò per quale motivo i loro congiunti, da oltre un anno ormai, fanno avanti e indietro dall’India, con il rischio di essere “condannati a morte pur – è un'ipotesi – non avendo commesso il fatto”. Anche la beffa dei nostri diplomatici, che avevano assicurato che non esisteva per loro il rischio di una condanna a morte, è stata immediatamente smentita dalle autorità indiane: il rischio esiste, eccome. Forse, sapere che il sacrificio dei loro congiunti (perché di questo potrebbe trattarsi fino a prova contraria) potrebbe servire al Paese al quale loro hanno giurato fedeltà, renderebbe meno amara la medicina che stanno cercando di mandare giù. Ma forse il problema è proprio questo: siamo certi che tutto ciò davvero serva al nostro Paese? E cosa accadrebbe se venisse detto ai nostri soldati che la situazione in cui si trovano, non è conseguenza del fatto che loro hanno giurato di servire l’Italia, ma serve a permettere a “qualcun altro” di fare qualcosa? (Continua…)

    C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa)

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