Qui Europa

Tag: Titoli di stato

  • Da Lincoln ad Auriti – L’unica via per uscire dalla crisi

    Da Lincoln ad Auriti – L’unica via per uscire dalla crisi

    Giovedì, 4 dicembre / 2014    
     

    – di Nicola Arena e Sergio Basile – Sete di Giustizia –

    Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, Sergio Basile, titoli di stato, come uscire dalla crisi, Abramo Lincoln, Crisi Economica internazionale, John Fitzgerald Kennedy, JFK, Aldo Moro, Moneta Debito, Scandalo Alemanno 

    Da Lincoln ad Auriti – L'unica via per uscire dalla crisi 

    Un file rouge storico che rivela l'evidenza dei fatti e l'inconsistenza

    della balla chiamata "crisi economica internazionale"

     

    di Nicola Arena e Sergio Basile – Sete di Giustizia

    SIMEC

     Scandali e scandali, luci e ombre                                                                    

    Roma, Bruxelles – Nelle ultime 48 ore tutti i quotidiani sono stati, e sono febrilmente intenti ad occuparsi dello scandalo romano del momento, legato al cosiddetto "cupolone", che chiamerebbe in causa alche l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ma c'è una scandalo di dimensioni planetarie, universali, che i quotidiani fingono di non vedere: quello dell'usura da moneta-debito che sta annientando miliardi di uomini nell'indifferenza generale. Sulla scorta di ciò oggi ritorniamo volentieri su un tema a noi caro e accendiamo i fari su uno strumento di liberazione e giustizia chiamato SIMEC: comprendendo tale realtà ci accorgeremo che i "veri cupoloni" sono ben altri…

     L'esperimento SIMEC                                                                                          

    L’esperienza Simec, (spiegata in maniera esaustiva ne seguente link: Cos'è il SIMEC) ossia l'esperienza esaltante del lancio di una una moneta locale – anche se è troppo riduttivo definirla moneta locale, poiché avrebbe potuto ampliare il suo bacino geografico di utilizzo – voluta e promossa dal grande Professor Giacinto Auriti, come sperimentazione scientifico-universitaria, si pose il fine di confermare a livello empirico l’importanza della teoria del valore indotto della moneta (vedi qui Il Consenso Collettivo che crea valore monetario e schiavitù, può liberarci), il test, riuscitissimo, che segnò una svolta epocale nella comprensione del valore spirituale nella moneta (per approfondimenti vedi qui Il Male, la Moneta, L’asservimento Spirituale e qui Moneta e Dimensione Spirituale del Valore).

     La piramide trema… e ordina il blocco…                                                            

    Per bloccare l’esperimento e non permettere alla gente di comprendere il cosiddetto "segreto dei segreti" (vedi anche qui Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti) cioè che chi crea il valore della moneta non è di fatto la Banca Centrale ma la stessa comunità (accettante la medesims carta-moneta: esperimento, questo, che avrebbe fatto crollare l'attuale sistema infernale basato sul debito – vedi anche qui Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo) sono intervenuti più di 100 agenti della guardia di finanza, sequestrando "provvidenzialmente" il SIMEC. Senza tale immorale requisizione si sarebbe verificato un fatto straordinario e rivoluzionario senza precedenti nella storia: la moneta inventata dal Professor Auriti avrebbe sostituito di fatto la moneta debito. Cioè la moneta della Provvidenza e del mutuo soccorso avrebbe rimpiazzato la moneta della distruzione e della povertà indotta. Ovviamente, poiché il valore della moneta nasce per accettazione da parte di tutti (vedi anche qui Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo) venendo a mancare la fiducia fra la gente, per fattori esterni e contigenti, a causa del sequestro, si interruppe la circolazione monetaria e quindi il valore indotto della moneta.

     Conferma e Conseguenza. Questione di fiducia                                              

    La conseguenza di questo spiacevole episodio è stata proprio la conferma di come NASCE il valore indotto della moneta e la  dimostrazione di come esso cessi di esistere, proprio come voleva dimostrare Auriti. In parole povere, il valore indotto della moneta nasce con la fiducia e l’accettazione da parte di tutti e finisce proprio a causa della non accettazione per mancanza di fiducia da parte di tutti.

     Uscire dalla crisi                                                                                                           

    Alla luce di quanto detto ci chiediamo: esiste un metodo efficace ad uscire dalla crisi? Beh, la risposta è più facile di quanto ciascuno di noi possa pensare. E' semplicissimo! Non bisogna inventarsi nulla di nuovo, basta seguire le orme di grandi personaggi della storia, che si sono immolati per seguire i veri ideali di giustizia e credibile libertà. Analizziamo di seguito alcuni episodi della storia, avvenuti in epoche diverse e raccontati cronologicamente: Lincoln creò le banconote “green-backs”, e venne ucciso poco dopo, nel 1865. Durante la guerra civile americana, i Rothschild di Londra finanziarono il Nord (nordisti), e i Rothschild di Parigi il Sud (sudisti). Per ridurre il livello del debito che il suo governo avrebbe affrontato, Lincoln creò quel denaro. Le banconote “green-backs” erano come dovevano – e come dovrebbero – essere tutte le monete oggi: prive di debito e di interessi bancari passivi. Ciò si rilevò potenzialmente disastroso per le banche, infatti se la cosa fosse continuata dopo la guerra e si fosse diffusa in altri paesi le banche e i banchieri avrebbero perso il loro straripante ed incontrollato potere. Lincoln fu assassinato da John Wilkes Booth che, secondo alcuni studiosi, era un agente della Casa Rothschild. Dopo la morte di Lincoln cessò ovviamente anche la stampa dei green-backs. Ricordiamo anche quei dollari emessi da John F. Kennedy: gli United States Note emessi dal Tesoro USA, senza debito. Ma su questo punto torneremo più avanti.

     La parentesi (strategica) hitleriana…                                                                    

    Un altro esempio sono i certificati del tesoro emessi da Hitler, a credito dei cittadini. Hitler e i Nazional-Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero – almeno formalmente s'intende – al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln. Hitler – legato comunque all'orbita Rothschild, cioè ai padroni indiscussi della moneta a livello globale – iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici: sia pur con fini per nulla nobili: potenziare la "Grande Germania" per farla diventare una perfetta macchina di guerra e morte. I progetti destinati a essere finanziati comprendevano, tuttavia, le infrastrutture contro gli allagamenti, la ristrutturazione di edifici pubblici e case private e la costruzione di nuovi edifici, strade, ponti, canali e strutture portuali. Il costo di tutti questi progetti fu fissato a un miliardo di unità della valuta nazionale. Va detto che in realtà Hitler non aveva a cuore la sorte della "razza ariana", malgrado il tenore della solita propaganda di facciata: la sua folle avventura bellica causò al contrario la morte di milioni di giovanissimi tedeschi mandati a morte sicura. il vero obiettivo della Seconda Guerra Mondiale fu la destabilizzazione del continente e la preparazione di un terreno fertile e pronto alla concimazione del seme della nuova dittatura mondiale. Quello del "Nuovo Ordine".

    SIMEC

     I Certificati Lavorativi del Lavoro                                                                   

    Un miliardo di biglietti di cambio non inflazionati, chiamati Certificati Lavorativi del Tesoro vennero comunque emessi, con risultati positivi, almeno in campo economico-sociale. Questa moneta stampata dal governo non aveva come riferimento l’oro, ma tutto ciò che possedeva un valore concreto. Essenzialmente si trattava di una ricevuta rilasciata in cambio del lavoro e delle opere che venivano consegnate al governo. Hitler diceva: “Per ogni marco che viene stampato, noi abbiamo richiesto l’equivalente di un marco di lavoro svolto o di beni prodotti“. I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone (vedi anche qui HITLER IMITO’ IL SISTEMA MONETARIO DI LINCOLN «).

     L'Anti FED                                                                                                             

    Ma torniano al "Caso Kennedy". Il 4 giugno 1963, venne fatto un piccolo tentativo per togliere alla Federal Reserve Bank  il suo potere di affittare la moneta al governo facendosi pagare un interesse. In quel giorno, il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò il famoso "ordine esecutivo numero 11110" che delegittimava – sia pur non direttamente – la privata FED, ridonando al governo USA il potere di emettere moneta senza passare dal cesaristico consenso dei banchieri di casa Rothschild. L'ordine di Kennedy dava al Ministero del Tesoro il potere "di emettere certificati sull'argento contro qualsiasi riserva d'argento, argento o dollari d'argento normali che erano nel Tesoro". In tutto, Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari. Se fosse entrata in circolazione una quantità sufficiente di questi certificati basati sull'argento, questa avrebbe eliminato la domanda di banconote della FED. In pratica Kennedy propose la stessa soluzione di Abramo Lincoln e per questo motivo ne seguì le stesse sorti, infatti fu ucciso a Dallas, in Texas, nel 1963 dalla "Mano Nascosta".

     L'errore di Kennedy secondo Auriti: la riserva… che non serve                

    Secondo il professor Auriti, l’errore maggiore di Kennedy fu quello di aver emesso moneta di Stato e non del popolo, inoltre, con la scoperta del valore indotto della moneta, e come la situazione reale ci fa comprendere, è stato dimostrato che la RISERVA (aurea o argenteo che sia) E’ INUTILE, o per fare un simpatico gioco di parole: LA RISERVA NON SERVE. Il verbo “NON SERVIRE” ha, in tal contesto, un doppio significato (uno è quello di essere “inutile allo scopo”, l’altro è inteso come “non a servizio della collettività”, ma contro di essa). Di prove ce ne sono tante altre.

     Da Kennedy a Moro                                                                                             

    In Italia, ad esempio, un caso emblematico nel recente passato fu quello di Aldo Moro, il cui governo promosse a fece emettere dal Tesoro le famose 500 lire, biglietto di Stato a corso legale,  (emissioni “Aretusa” e “Mercurio”).  La prima emissione fu regolamentata con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat per le 500 lire cartacee biglietto di Stato serie “Aretusa”, (Legge 31-05-1966). La seconda emissione fu disciplinata con il DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone per le 500 lire cartacee della serie “Mercurio”, DM 2 aprile 1979. E’ superfluo ribadire che anche Aldo Moro fece la stessa fine dei suoi “predecessori”. Per renderli perfettamente in linea con la PROPRIETA’ POPOLARE DELLA MONETA, quei Biglietti di Stato avrebbero dovuto riportare la dicitura: DI PROPRIETA’ DEL PORTATORE.

     L'unica via                                                                                                               

    E’ dunque chiaro ormai che per uscire dalle crisi create dai grandi usurai per espropriare con un comodo pretesto l'intera ricchezza mondiale, è necessario privare i banchieri privati della possibilità di emettere moneta. L’articolo 1 della nostra Costituzione sostiene a chiare lettere che LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO: ovviamente senza la “sovranità monetaria” il popolo non può ritenersi affatto SOVRANO, anzi non sarebbe affatto scandaloso chiamarlo “SCHIAVO DEI BANCHIERI”. Una famosa frase del Professor Auriti è questa: “tutti possono prestare denaro, tranne chi emette, aggiungiamo noi, almeno che non sia lo Stato a favore di chi chiede un prestito, attraverso banche interamente pubbliche. Sarebbe sufficiente che lo Stato Italiano emettesse i SIMEC – o chiamandoli in qualsiasi altro modo – senza alterarne la sostanza, ossia riconoscendo la bontà dello strimento convenzionale emesso a credito e di “proprietà del portatore”. Infatti tutta la moneta debito oggi emessa dalle banche centrali, come noto, viene addebitata nei bilanci statali, ingenerando un mare di interessi passivi e di tasse a carico dei cittadini.

     La vera sovranità che spazza via le crisi                                                          

    I cittadini, essendo i veri e unici creatori del valore monetario in circolazione (ossia del denaro) devono necessariamente esserne anche i proprietari, senza alcuna delega ai rappresentati politici. Non si possono incaricare i propri governanti nella fase del godimento di un bene e quindi della proprietà del proprio denaro. Attraverso, quindi una convenzione monetaria, (ricordiamo che la convenzione è una fattispecie giuridica, oggetto di diritto nella fase di godimento del bene creato, ma anche obbligo dei cittadini a rispettarla), si crea questo valore monetario circolante. Per questo motivo, il reddito di cittadinanza (accreditamento di una quota minima necessaria e sufficiente a tutti per sopravvivere e non suicidarsi per fame o debiti) deve essere compreso, dalla gente, come un atto dovuto da parte dello Stato verso i suoi cittadini e non come un’elemosina. E’ giunto il momento di togliere ai banchieri privati la possibilità di emettere moneta e di gestirla. Solo lo Stato può e deve garantire la quantità di moneta in circolazione, in misura adeguata al soddisfacimento di tutte le esigenze di una comunità. Lo stato deve emettere a credito (non a debito) e certificarne la PROPRIETA’ della  moneta ai cittadini. Attraverso la certezza di questo riconoscimento imprescindibile, per la salvaguardia dei diritti di ogni essere umano, ci potrà essere vera libertà di agire e sviluppare idee e stili di vita tendenti all’effettivo benessere della civiltà umana.

     Un faro nella notte tempestosa                                                                      

    La dottrina sociale della Chiesa per tutto il Medioevo, e fino alla prima metà del Novecento, predicò con priorità estrema questi concetti anti-usura (sia pur rivoluzionati e completati dagli Anni Settanta in poi dal genio di Auriti). Invitiamo pertanto a riscoprire la bontà degli scritti e delle azioni di uomini come San Giovanni da Capestrano, San Berdardino da Siena, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Sant'Antonio da Padova e San Francesco d'Assisi (vedi qui Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi). Invitiamo a rileggere una enciclica come la Rerum Novarum: capiremo allora il significato vero dell'espressione "difendere la dignità umana" e la sua incompatibilità con il concetto ipocrita e falso di "crisi economica", nella consapevlezza che solo applicando la proprietà popolare della moneta sarà possibile cancellare dal dizionario la parola crisi (economica). Il prezzo di questa nuova libertà equivale a quello di milioni, e milioni di vite strappate al pozzo nero dello Sheol.

    Nicola Arena, Sergio Basile – Sete di Giustizia (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    ______________________________________________________________________________________________
     
      Allegato                                                                                                                   

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale – di Sergio Basile e Rocco Carbone

    Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale – di Sergio Basile e Rocco Carbone

    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – Lettera a Papa Francesco, Sergio Basile, Rocco Carbone, Padre Quirino Salomone, Giacinto Auriti, Moneta-Debito, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, Papa Benedetto XVI, Grande usura Internazionale, Debito usurocratico, Egoismo sistemico, Distruzione dell'Italia, Commonwealth, Enrico VIII, Nascita della banca d'Inghilterra, Papa Francesco Risponde, Roma, Città del […]

    ______________________________________________________________________________________________
     
      Articoli Correlati                                                                                                           
     
     
     

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche […]

    Il Consenso Collettivo che crea valore monetario e schiavitù, può liberarci

    Il Consenso Collettivo che crea valore monetario e schiavitù, può liberarci

    Lunedì,  Settembre 29th/ 2014  – di Nicola Arena – "Sete di Giustizia" Anguillara Sabbazia ​Premessa di Sergio Basile – SDG Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Anguillara sabbazia, Accettazione, Moneta, Giacinto Auriti, Libertà e Schiavitù, imparare a riconoscere il reato e l'arma del delitto, angoscia e disorientamento sociale, elaborazione dei giudizi di valore,  pensiero d’impotenza, proviamo debolezza, angoscia e disorientamento sociale, presenze fisiche, […]

    Il Male, la Moneta, L’asservimento Spirituale

    Il Male, la Moneta, L’asservimento Spirituale

    Venerdì,  Ottobre 10th/ 2014       – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia –  Premessa ed introduzione di Sergio Basile Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti, Caserta, Angela Merkel, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Matteo Renzi, Martin Schulz, Sergio Basile, rate del MES, austerity-crescita, onestà e irrazionalità unite insieme danno il fanatismo, Dottrina sociale della Chiesa, diritto […]

    Moneta – Rivoluzione del sistema sociale e contraddizioni dei materialisti

    Moneta – Rivoluzione del sistema sociale e contraddizioni dei materialisti

    Lunedì,  Settembre 22th/ 2014  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Premessa di Sergio Basile / Presidente Ass. Naz. "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, truffa monetaria, il materialista, Moneta e rivoluzione del sistema sociale universale, produzione, pil, prostituzione e droga, istat, Sete di Giustizia, […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    La Contromassoneria del Bene Comune

    La Contromassoneria del Bene Comune

    Domenica, Giugno 15th/ 2014 – di Nicola Arena  – Redazione Qui Europa, Nicola Arena, L'industria dell'infelicità e il  sistema del Debito, Pericoli derivanti dal Sistema del Debito, Pericoli derivanti dal Sistema del Debito, John e Robert Kennedy e Aldo Moro, produzione di sola infelicità, La nascita della responsabilità morale, Giacinto Auriti,  La contromassoneria del bene comune  Pericoli derivanti dal Sistema del Debito Rinnovamento culturale al tempo […]

     

    Moneta e Dimensione Spirituale del Valore

    Moneta e Dimensione Spirituale del Valore

    Mercoledì,  Giugno 18th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione quieuropa,  Nicola Arena, Sergio Basile, Moneta e Dimensione Spirituale del Valore, Il Mondo di Quark, tv  spazzatura, L'uomo dell'era del consumismo e della povertà assoluta, celebrazione dei mondiali di calcio, Padre Pio, Piano Dullas, darwinismo, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Karl Marx, Darwin, pensiero di stampo illuministico–massonico, beneamata pay-tv, anima Latina, Lucio Battisti, Mondiali di calcio, Brasile 2014, spiagge atlantiche, […]

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Chi genera davvero la Ricchezza? Capirlo è essenziale!

    Venerdì, Aprile 4th/ 2013  – di Nicola Arena, Sete di Giustizia – Lavoro, vero senso del lavoro, lavoro e ricchezza, produzione e lavoro, valore convenzionale della moneta, automazione e disoccupazione, concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite, natura e produzione illimitata e sovrabbondante di beni, provvidenza divina, luogo comune sul valore del lavoro, Giacinto Auriti,  Sete […]

    Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo

    Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo

    Sabato, Marzo 1st/ 2014 – di Alberto Medici / Redazione Losai – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Iniziativa di Libero Confronto, Giacinto Auriti, Alberto Medici, Proprietà popolare della moneta, Valore puramente convenzionale della Moneta, Facebook compra Whatsapp, Skype venne acquisita da Microsoft, Zuckemberg, Strategie di controllo, l'unità fa la forza  Il Potere ce l'abbiamo noi… […]

    Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto

    Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto

    Mercoledì,  Novembre 19th/ 2014       – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabbazia –  Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, titoli di stato, debito, amministratore disonesto, Vangelo di Luca, nessuno può servire due padroni, bene comune  Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto  Nessuno può sevire due padroni. Chi vuol servire il Prossimo […]

    Tempo e Spread – L’idolatria del Mercato e la Nuova Religione

    Tempo e Spread – L’idolatria del Mercato e la Nuova Religione

    Sabato,  Novembre 15th/ 2014       – di Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina –  Redazione Quieuropa, Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina, John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America, Usa, Giacinto Auriti, Marxismo, rivoluzione social-comunista, Diego Fusaro, spread, rating, previsioni del tempo, debitocrazia, idolatria del mercato, letture dogmatiche, previsioni del tempo e previsioni del […]

    ___________________________________________________________________________

     Approfondimenti                                                                                                                       

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta? – 1

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta?

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta

    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti – 3

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti

    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valore convenzionale monetario, la […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

    Sabato, Aprile 12th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Settima Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, Rothschild, Cavaliere rosa-croce 18° grado, valori spirituali sotto la polvere di musei senza visitatori, Il […]

  • Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto

    Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto

    Mercoledì,  Novembre 19th/ 2014    
     

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabbazia – 

    Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, titoli di stato, debito, amministratore disonesto, Vangelo di Luca, nessuno può servire due padroni, bene comune 

    Dietro la Moneta-Debito – L’amministratore disonesto 

    Nessuno può sevire due padroni. Chi vuol servire il Prossimo

    non può servire il male incarnato nella moneta

    emessa a debito

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabbazia

    Premessa di Sergio Basile – Presidente S d G

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     L'amministratore, la banca, il Drago                                                                   

    Francoforte, Bruxelles – Premessa di Sergio Basile – Il verbo "amministrare" indica l'azione propria di chi si prodiga nella gestione di un bene, in vista di un risultato positivo. Ci troviamo, dunque, dinanzi ad un'azione "positiva" protesa all'ottenimento di un utile e – per estensione – alla realizzazione del bene comune: se è vero che la "ricchezza" affinché possa portare benessere reale deve essere diffusa e non concentrata o accentrata. Ma cosa accade se l'amministratore perde di vista il senso del "bene comune" e considera illegittimamente "come proprio" un bene universale e convenzionale come la moneta che dovrebbe essere utilizzato – come nell'antichità – per il bene dell'intera comunità sociale? Evidentemente si entra nel campo dell'equivoco e della contraddizione pura. Lo si comprende bene leggendo il comunicato Ansa delle ultime ore giunto direttamente da Francoforte, sede della Banca Centrale Europea (BCE). "L'economia della zona euro è debole – ha commetato l'amministratore Draghi –  la crescita non ha slancio anche per colpa dell'aggiustamento dei conti ancora in corso in alcuni Paesi. Ma, se la situazione dovesse peggiorare – si legge ancora nella nota –  la Bce è pronta a nuove misure non convenzionali tra cui l'acquisto di titoli di Stato"(Ansa).

     In parole povere…                                                                                                         

    Detta in parole povere la sostanza del discorso può riscriversi in questi termini: "L'economia della zona euro è debole e non vi è crescita per colpa dell'aggiustamento forzato dei conti sfalsati appositamente dall'emissione della moneta a debito, per costringere i popoli a morire di tasse e sacrifici. Se la situazione debitoria che porta alla stagnazione economica dovesse peggiorare, la BCE sarebbe pronta a coprire i debiti, "acquistando nuovi debiti" (titoli di stato). Non trovate tutto ciò ridicolo e anacronistico? Basterebbe emettere la moneta a credito – cioè accreditarla nei bilanci statali – per salvare capre e cavoli, cioè per uscire dalla crisi ed evitare il dilagare del debito. Basterebbe farlo, visto che la moneta – come detto e provato in più sedi – non è altro che carta-straccia da tipografia, venduta agli stati a tassi da usura. Evidentemente gli amministratori disonenti che governano il sistema bancario internazionale questo lo sanno bene! Ecco perché esso foraggia ininterrottamente schiere di politicanti e tecnici impegnati giorno e notte a studiare nuovi tecnicismi col solo scopo di far sentire le persone ignoranti ed inadeguate a comprendere meccanismi in sé semplicemente folli.

     Il logico legame tra usura, disoccupazione e povertà                                    

    Ma Draghi – come al solito – si è superato, sostenendo che "la ripresa – oggi – è messa a rischio da disoccupazione alta, capacità produttiva inutilizzata e necessari aggiustamenti di bilancio". Quasi a voler convincere la sua platea che non esiste alcuna soluzione di continuità tra regime debitocratico, povertà, fallimento di imprese e disoccupazione. Inversione della realtà e della logica che oggi, inevitabilmente, comprende anche un bambino. Cioè tutti, tranne i politici impegnati nelle diverse campagne elettorali… Chissà come mai! Ma nel mercato dei voti di usuropoli c'è ancora chi vaga alla ricerca di illusori spiragli di luce: la luce del privilegio e del clientelismo che non si pone domande e non si da (e dà) risposte. Anche in questo caso – come spesso e volentieri accade – ci viene in soccorso il Vangelo (Luca 16,1-8) nelle disarmanti parole di Gesù. (Sergio Basile)

     

    di Nicola Arena

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     Mai delegare all'amministratore disonensto                                                    

    Roma – Riflessione di Nicola Arena su Luca 16,1-8 – Leggendo questo brano del Vangelo si scopre l’importanza che Dio dà alla nostra intelligenza e, soprattutto al modo come essa è usata su questa Terra. Scopriremo inoltre che, per valorizzare al massimo il creato messoci a disposizione da Dio, non dobbiamo rimanere inerti nella nostra ignoranza. La vita è importante e bisogna usarla sempre a fin di bene, senza mai cederla ad amministratori disonesti, che siano politici o altre persone che gestiscono il bene comune.

     L'amministratore disonensto in Luca 16, 1-8                                                   

    In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.  Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     Scaltrezza a fin di bene… mai per nuocere al prossimo                                 

    Da queste parole, supponiamo che il padrone fosse Dio e che l’amministratore fosse ogni persona dotata d’intelligenza che viene posta al servizio di Dio. Quando però l’amministratore non svolge il proprio compito con fedeltà, esso compie un atto ostile al disegno Divino e per questo viene privato della possibilità di gestire e amministrare i beni che gli vengono affidati. Bisogna evidenziare e notare un atteggiamento molto importante, anzi fondamentale per comprendere al meglio il significato vero delle parole di Dio. Egli, in questa scrittura loda non la disonestà dell’amministratore, ma la sua scaltrezza: quindi Dio avendo dotato  gli uomini d’intelligenza, si compiace ogni qualvolta questi la usano. La scaltrezza dev’essere utilizzata, però, a fin di bene e non in maniera disonesta. Queste parole ci esortano a perseguire una strada ricca di novità e insidie (almeno per quelli che pensano di non doversi interessare alla politica o alle questioni monetarie a essa strettamente collegate).

     Quando Auriti scoprì e diede un volto all'inganno monetario…                

    Quando il professor Giacinto Auriti scoprì, dopo anni di studi e di ricerca della vera giustizia sociale, l’inganno monetario che sta all’origine della creazione del denaro (vedi qui ), si comportò come un amministratore (del sapere e della conoscenza) onesto e al servizio del bene. La scoperta del  valore indotto della moneta, segna una tappa fondamentale, una pietra miliare nella storia dell’umanità.

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     Il massimo di noi stessi                                                                                            

    “I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce”. Questa frase ci deve spingere a dare il massimo di noi stessi, cioè a impegnarci e a utilizzare la nostra intelligenza e scaltrezza al servizio del prossimo. Noi che ci riteniamo, o aneliamo a essere, figli della luce, dobbiamo comprendere che basta metterci d’accordo attraverso una convenzione e potremo tranquillamente creare il valore di tutta la moneta che ci serve per soddisfare i nostri bisogni, utilizzando uno strumento di costo nullo (vedi qui ).

     Ci mettono sopra anche gli interessi…                                                                

    In pratica questo lo facciamo già, però inconsapevolmente, e a causa di questa ignoranza o pigrizia nell’informarci, “i figli di questo mondo” (i grandi usurai che dominano il sistema economico e sociale mondiale e i loro amministratori) prima ci espropriano del valore che noi creiamo, e poi ci indebitano di altrettanto valore e, non contenti e senza vergogna, ci immettono sopra anche gli interessi. In queste condizioni l’essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio, viene ridotto alla schiavitù, costretto a pagare interessi su un debito non dovuto e questo per il nostro creatore non è accettabile.

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     L'inganno scoperto                                                                                                    

    Adesso, come ci suggerisce Dio, l’inganno è stato scoperto! Occorre che oltre alla preghiera (fondamentale per la nostra salvezza dell’anima), su questa terra, dobbiamo usare l’intelligenza di cui disponiamo ed essere attenti e scaltri per non farci derubare di quello che ci spetta di diritto e delle nostre vite.. Non possiamo lasciare le meraviglie del creato in mano agli adoratori del male.

     L'importanza del reddito di cittadinanza                                                           

    L’intera umanità si può definire veramente liberata dalla schiavitù del debito, soltanto quando diventerà proprietaria della propria moneta. Questa deve essere emessa a credito, con un reddito di cittadinanza (vedi qui ), che consenta il diritto alla sopravvivenza per ogni abitante della terra, e non a debito come viene fatto da troppi secoli ormai.

    sete di giustizia - amministratore disonesto

     Nessuno può servire due padroni                                                                        

    In tal senso appare fondamentale comprendere l'affermazione di Gesù nel Vangelo:  «Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza (mammona, inteso anche come demonio)» (Parola del Signore).

     Tornare a servire l'unico padrone… farsi amici del popolo                          

    In pratica, con queste parole, Gesù autorizza ed esorta gli amministratori disonesti, che da sempre hanno servito i politici (camerieri dei banchieri), a non servire più i potenti della terra, ma a farsi amici del popolo, perché, quando cesserà di esistere quella ricchezza disonesta (frutto della moneta debito), rimarranno le amicizie e i sani rapporti umani, nel rispetto reciproco e degli insegnamenti di Gesù.

    Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabbazia (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Premessa di Sergio Basile – Presidente SdG

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    ______________________________________________________________________________________________
     
      Articoli Correlati                                                                                                           
     

    Tempo e Spread – L’idolatria del Mercato e la Nuova Religione

    Tempo e Spread – L’idolatria del Mercato e la Nuova Religione

    Sabato,  Novembre 15th/ 2014       – di Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina –  Redazione Quieuropa, Giovanni Agostino, Sete di Giustizia Messina, John Adams, Presidente degli Stati Uniti d'America, Usa, Giacinto Auriti, Marxismo, rivoluzione social-comunista, Diego Fusaro, spread, rating, previsioni del tempo, debitocrazia, idolatria del mercato, letture dogmatiche, previsioni del tempo e previsioni del […]

    Manipolazione climatica e dominio finanziario

    Manipolazione climatica e dominio finanziario

    Sabato,  Novembre 15th/ 2014       – di Francesco d.C. –  Redazione Quieuropa, Francesco d. C., manipolazione climatica, dominio finanziario, sole, natura, OGM, controllo climatico, scie chimiche, logica del far debito, scie chimiche  Manipolazione climatica e dominio finanziario Come la manipolazione della natura condiziona ogni settore della nostra vita biologica ed economico-sociale   di Francesco […]

    The End – La peggiore barzelletta mai raccontata volge al termine

    The End – La peggiore barzelletta mai raccontata volge al termine

    Giovedì,  Novembre 11st/ 2014       – di Nicola Arena / Sete di Giustizia Anguillara Sabazia –  Premessa di Sergio Basile Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti, Commissione europea, la più grande barzelletta mai raccontata, Dottrina sociale della Chiesa, diritto di pretendere la proprietà del valore monetario, Samuel Beckett, Noi che abbiamo Sete di Giustizia, non […]

    Giacinto Auriti – L’uomo che distrusse la logica massonica delle lobby

    Giacinto Auriti – L’uomo che distrusse la logica massonica delle lobby

    Venerdì,  Ottobre 31st/ 2014       – di Don Floriano Pellegrini e  Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Sergio Basile, Giacinto Auriti, reddito di cittadinanza, logica delle lobby, globalizzazione, democrazia, sistema bancario internazionale, fede all'ateismo, proprietà popolare della moneta, la via del debito e del controllo totale, la massificazione dei popoli, Vladimir Putin, ritratto politico […]

    Il Ricatto dell’Eurocamera – Crescita contro Riforme?

    Il Ricatto dell’Eurocamera – Crescita contro Riforme?

    Giovedì,  Ottobre 30th/ 2014       – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Unione europea, riforme strutturali, eurocamera, crescita contro riforme, politicanti camerieri dei banchieri, Gruppo ALDE, Philippe de Backer, consiglio dei ministri dell'8 luglio, riforme strutturali, Commissione europea, Jean Claude Juncker  Il Ricatto dell'eurocamera – Crescita contro Riforme? Usuropoli – Secondo l'Europarlamento i paesi […]

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Mercoledì, Novembre 6th/ 2013 – di Nicola Arena –  Italia, Giacinto Auriti, Europia, Unione Europea, Nicola Arena, Non esiste debito pubblico, Signoraggio, Debito Pubblico, Benessere della popolazione, Ricchezza reale, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, La Vita del prossimo è ricchezza reale, Ogni uomo è l'espressione vivente del tempo, la vita non appartiene allo stato, […]

    ___________________________________________________________________________

     Approfondimenti                                                                                                                       

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta? – 1

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta?

    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta

    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti – 3

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti

    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valore convenzionale monetario, la […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

     

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

     

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

    Sabato, Aprile 12th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Settima Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, Rothschild, Cavaliere rosa-croce 18° grado, valori spirituali sotto la polvere di musei senza visitatori, Il […]

     
     
  • Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

    Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

    Domenica, 13 Aprile / 2014

     – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Catanzaro, Dialoghi con la Polis, Marco Tarquinio, Arcivescovo di Catanzaro, Avvenire     

    Impegno politico e comunicazione pubblica tra nuove tecnologie

    ed emergenza educativa. Dialoghi con Marco Tarquinio e…

    Dialoghi con la Polis 2014 – Due domande a Marco 

    Tarquinio: Grecia e Nuovo Disordine Mondiale

    La Grecia ritorna sui mercati. La società contemporanea travolta dal 

    nuovo pensiero unico denunciato da Papa Francesco e da Ratzinger

    nel 1997. Ne abbiamo parlato con il direttore di Avvenire 

     

    L'Editoriale, di Sergio Basile

    Catanzaro - Dialoghi con la Polis 2014 - Due domande a Marco Tarquinio - Grecia, Nuovo Disordine Mondiale

     Catanzaro – Dialoghi con la Polis: Impegno politico e comunicazione    

    Catanzaro – di Sergio Basile – Nel capoluogo calabrese, presso il palazzo della Provincia, lo scorso venerdì 11 aprile – alle ore 20,00 – si è concluso il ciclo di incontri “Dialoghi con la Polis 2014”, promosso dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone,  in occasione dell'anno pastorale dedicato alle opere di misericordia. "Il fine degli incontri – ha ribadito Bertolone – è stato quello di coinvolgere la comunità ecclesiale, laica e religiosa, in un percorso di rinnovamento, aggiornamento e confronto su tematiche di grande attualità".  L'ultimo convegno della stagione, dal titolo “Rendere ragione della propria speranza. Impegno politico e comunicazione pubblica tra nuove tecnologie e emergenza educativa” – moderato dal prof. Antonio Viscomi: ordinario in Diritto del Lavoro presso l'Università Magna Grecia di Catanzaro – ha visto tra gli altri la partecipazione del direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, in qualità di ospite d'onore della serata.

     Tre parole chiave                                                                                                        ​

    Tre le parole chiave del convegno: “comunicazione”; "impegno (politico ed etico)" e "trasparenza" (nell'informazione) in un mondo, come quello del giornalismo odierno, sovente nell'occhio del ciclone ed accusato (non a torto, e come ammesso, sia pur con vena ironica, dallo stesso Tarquinio) "di non fornire un'informazione trasparente e obiettiva". Come dargli torto? D'altra parte il direttore di Avvenire, da oltre trent'anni sulla scena, è sicuramente un personaggio che in merito ha, ed avrebbe, tanto da dire…

     Marco Tarquinio – L'ultimo erede                                                                        

    Ma chi è Marco Tarquinio? Vediamo: direttore di "Avvenire" dal 2009, il giornalista – classe '58, sposato e padre di due figlie – è oggi a capo del principale quotidiano d'ispirazione cattolica, anche se non legato direttamente alla Santa Sede. Avvenire fu fondato nel 1968 a Milano e "fu pensato e voluto – come ricordato dallo stesso direttore – direttamente da Papa Paolo VI". "Il pontefice – spiega – lo volle quale strumento di evangelizzazione e di dialogo con il mondo moderno e quindi di missione, in considerazione al repentino evolversi dei tempi". "Mai un Papa – come ricorda il collega Francesco Ognibene – aveva partecipato con tanta solle­citudine alle vicende di un giornale, che non fos­se L’Osservatore Romano" (fonte: Avvenire, Cfr.: "Avvenire, il sogno di Paolo VI", 25 marzo 2014) (1 – vedi nota in basso)

     Marco Tarquinio – Il personaggio                                                                         

    Un curriculum niente male quello del direttore, folignese di nascita e assisano d'adozione: oltre trent'anni di carriera, percorso iniziato dalle colonne de "La Voce", settimanale cattolico umbro, del quale rivendica con orgoglio l'appartenenza storica. Poi l'esperienza con il "Corriere dell'Umbria" (dal 1983) e il passaggio alla sede centrale romana de "La Gazzetta" (1988). Poi sarà la volta de "Il Tempo di Roma" (1990) e così via, fino ad approdare alla direzione di Avvenire: prestigioso traguardo giunto dopo le chiacchierate ed improvvise dimissioni di Dino Boffo, in reazione – almeno questa fu la versione ufficiale – all'infondata campagna di stampa scatenata contro quest'ultimo (vedi qui – / 2 – vedi nota in basso) Un contributo importante all'ascesa di Tarquinio fu senza dubbio la nomina decisa da Benedetto VXI, in data 13 dicembre 2011, a consultore del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali (3 – vedi nota in basso). Numerosi anche i riconoscimenti, tra i quali il "Premio Penna d'Oro" (Sanremo); il "Premio Volpini"(Pesaro-Urbino-Fano) e – tra gli ultimi – il "Premio Fregene" per il giornalismo (2011) e il "Premio Renzo Foa" (2012). Inquadrato il personaggio, veniamo al nocciolo dei "dialoghi catanzaresi".

     L'invito di Tarquinio e la denuncia di Papa Francesco                                 

    Tra i passaggi più interessanti della serata, sicuramente l'invito del direttore – rivolto specialmente ai cattolici – ad una maggiore partecipazione al dibattito politico, "a maggior ragione – nota Tarquinio – in una terra come la Calabria, traviata da annosi problemi, tra i quali quello della criminalità organizzata". Ma sullo sfondo del dibattito, quasi assunta a cornice ideale, non potevamo fare a meno di  riportare ed attualizzare la netta denuncia di Papa Francesco, giunta negli ultimi giorni (4 – vedi nota in basso) e afferente alla nube che oggi s'insinua sull'intero globo e sulla nostra Europa dei popoli, minacciando il cielo delle nostre stesse coscienze: "l'asfissiante dittatura del pensiero unico". Notizia ripresa proprio da "Avvenire" nell'editoriale di fondo di Venerdì 11 aprile, firmato dalla pregevole mano dell'articolista Marina Corradi. Ma che gradita "combinazione!"

     2 domande a Tarquinio: Nuovo Dis-Ordine Mondiale e Caso Grecia     

    Vista la portata del tema affrontato – per il vero passato in sordina presso numerosi quotidiani di "regime" – non potevamo perdere l'occasione per porre al direttore Tarquinio, negli ultimi scampoli di tempo rimasti a margine del suo lungo intervento, due domande attinenti proprio a questo poco indagato "malessere" dei tempi moderni: 1) la sua personale visione su questo misterioso (per usare un eufemismo) "Nuovo Ordine", prendendo a spunto proprio l'articolo della Corradi, di cui sopra; 2) l'attualizzazione pratica di questo modello – o "Nuovo Dis-Ordine" – applicato sistematicamente, e quasi come se si trattasse di un esperimento chimico di uno scienziato pazzo, alla Grecia. La prima vittima sacrificale dello spread e del rating; dell'euro e più in generale della diabolica moneta-debito gettata senza pietà sulle spalle dei popoli (vedi qui – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – Nota 5 ). In quest'ultimo caso lo spunto ci è stato (provvidenzialmente) fornito ancora una volta da "Avvenire" che proprio in ben tre articoli – tra Pag. 4 e Pag. 5 di Venerdì 11 Aprile – salutava il ritorno della Grecia sui mercati internazionali, dopo oltre quattro anni di assenza, come un fatto confortante ed incentrato sull'accomodante espressione "fiducia dei mercati". Ma andiamo per ordine.

     La prima domanda a Tarquinio – Un parere sul "Nuovo Ordine"            

    La prima domanda al direttore di "Avvenire" è stata preceduta da una breve introduzione ambientale: "Egregio direttore… parliamo di un particolare fenomeno sociale, di un humus ideologico che in molti – noi tra questi – pongono da anni a perno dell'attuale deriva sociale, che dall'economia alla finanza, dalla letteratura alla politica, dall'intrattenimento alla moda e alla famiglia, sta letteralmente travolgendo l'uomo del terzo millennio, rappresentando, senza se e senza ma, la più robusta spallata della storia portata contro l'intera societò, contro la cristianità e contro l'uomo. Parliamo di quell'ideologia modernista, progressista e globalizzante innalzata a religione che oggi passa dietro l'espressione di "Nuovo Ordine Mondiale"(6 – vedi nota in basso).

     Ratzinger e il libro-denuncia di Mons. Michel Schooyans                         

    Abbiamo poi rammentato a Tarquinio – in quanto profondo e diretto conoscitore di Benedetto XVI – come lo stesso Papa Emerito – nonché probabilmente il più grande intellettuale vivente – nel 1997, nel preambolo all'opera "Nuovo Disordine Mondiale. La Grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità" di Mons. Michel Schooyans (7 – vedi nota in basso) osò rappresentare questo nuovo "caos mondialista programmato " come la più grande bugia della storia, capace di minare le basi stesse del cristianesimo e della famiglia umana". Abbiamo ricordato inoltre un altro piccolo aneddoto: cioè come il libro-denuncia fosse oggi curiosamente introvabile in qualsiasi libreria italiana e negli stessi cataloghi on-line… Ma prima di andare oltre, ci scuserete l'apertura di una piccola – ma doverosa – parentesi in merito.

     Il Nuovo Disordine Mondiale nell'accorata denuncia di Ratzinger          

    Così, nel 1997, l'allora cardinal Ratzinger fotografava l'inquietante realtà in rapido divenire (Joseph Ratzinger – Introduzione al libro di mons. Michel Schooyans – "Nuovo Disordine Mondiale", San Paolo Edizioni, 2000 – intro scritta a Roma il 25 aprile 1997) vedendo proprio nell'era dell'occultamento dell'imagine di Dio (il Settecento dei lumi e degli "Illuminati") l'origine del male medesimo. "Sin dagli inizi dell’Illuminismo – nota Ratzinger –  la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente. La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, bensì a questo mondo. Emblematico della tendenza dell’uomo moderno è l’atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo “il mio regno non è di questo mondo” oppone con risolutezza l’affermazione “il mio regno è di questo mondo”. Promessa-fede che – a suo giudizio – assunse poi nel XX secolo una "connotazione politica". L'immagine che Ratzinger da del morbo ideologico dilagante è chiara: la politica si sostituisce alla fede nel Dio vivo… Come dire: la falce dell'ideologia tentò – con formidabili risultati – di tagliar le gambe alla fede ed alla teologia cristiana.

     Le due facce del "Nuovo Disordine"                                                                     

    Ratzinger nel libro pone al centro del "mondialismo" dilagante due facce apparentemente contrarie ed opposte ma che lo stesso giudica, a ragione, come parti complementari della stessa medaglia: il liberal-capitalismo (e le sue tradizioni liberali) e il social-comunismo (e le sue teorie marxiste e materialiste, nettamente e – aggiungiamo – letteralmente anti-cristiane). "Questi tentativi – spiega Ratzinger – stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo (…) che fissa i limiti del benessere (…) senza preoccuparsi minimamente della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita".

     L'imposizione di un modello nichilista innalzato a religione                      

    Un mondo, quello mirabilmente dipindo da Ratzinger, che guarda solo alla produzione e al successo di una ristretta cerchia di eletti, a discapito del resto dell'umanità e della stessa donna, condannata alla disumanità: "principali ostacoli che si frappongono tra lei (la donna) e la sua autorealizzazione – spiega – sono però la famiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una “Gender equity and equality” (…). (Cit.: introduzione – "Nuovo Disordine Mondiale"). L'essenza del nuovo ordine mirabilmente catturata da Ratzinger, è dunque l'innalzamento della “filosofia dell’egoismo”  al grado di religione. Il nichilismo contrapposto alla “filosofia dell’amore”. Satana contrapposto a Dio. I testimoni di Satana, contrapposti ai testimoni di Gesù Criso.

     Le armi del cristiano contro il mondialsimo                                                      

    "È a questo punto – nota Ratzinger in un altro passaggio fondamentale – che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura". Egli individua due strumenti da utilizzare in maniera risoluta e consapevole: 1) l'opposizione dell’escatologia all’ideologia (il richiamo alla vita eterna); 2) la coraggiosa denuncia: "È chiaro – ribadisce – che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà!". Come dire: non si può tacere dinanzi a tutto ciò!

    Marco Tarquinio - Dialoghi con la Polis

     La risposta di Tarquinio                                                                                   

    Chiusa questa doverosa parentesi, utile a sgombrare il campo da fuorvianti interpretazioni di comodo sul "Nuovo Ordine" e da eventuali battutine ironiche di "critici" e pseudo-giornalisti evidentemente poco attenti a ciò che avviene nel mondo, passiamo ora all'ermetica risposta del direttore Marco Tarquinio. "Nel mondo esistono tante teorie e linee di pensiero pericolose – ha controbbattuto il Direttore – ma l'importante è guardare alla croce di Cristo!". Certo forse un pò troppo sintetica la risposta. Tarquinio ha colto senz'altro l'essenza della "contro-strategia" cristiana, ma sicuramente – per mancanza di tempo, s'intende – non ha fornito altre utili chiavi di lettura personali sulla nuova e distruttiva religione mondialista imperante. Peccato, perchè sarebbe stato davvero interessante ascoltare il parere del direttore del più noto e diffuso quotidiano cattolico. Sarà per la prossima! Ce lo auguriamo davvero!

     La seconda domanda a Tarquinio – Caso Grecia e ritorno sui mercati     

    La seconda domanda – come detto – è stata la naturale continuazione della prima. "La Grecia, dopo quattro anni è tornata a piazzare i suoi titoli del debito pubblico sui mercati a medio termine. Atene ha dato mercoledì sera mandato alle banche per collocare 2,5 miliardi di bond a cinque anni e l'accoglienza degli investitori e dei falchi della finanza è stata entusiastica: ne hanno addirittura offerto 20. Il suo giornale riporta la notizia, tuttavia, con toni quasi trionfali, ma comunque non allarmistici. Leggo testualmente: "Ora tutti vogliono i bond della Grecia!"; e ancora "Greci stremati.. piccoli segnali di ripresa, ma la disoccupazione resta al 27%". Come giudica questa operazione, in considerazione al fatto che gli interessi sul debito pubblico a causa dell'alto spread e del basso rating schizzeranno alle stelle, per la gioia della speculazione internazionale, costringendo a nuovi dolorosissimi sacrifici un popolo (quello greco) già stremato e terzomondializzato?".

     La risposta di Tarquinio                                                                                           

    "Giudico i titoli del debito pubblico uno strumento utile – ha controbattuto in direttore – ma come tutti gli strumenti la bontà degli stessi dipende dall'uso che il governo ne farà! La bontà dell'utilizzo dello strumento dei titoli del debito pubblico dipenderà, pertanto, dal fatto che le risorse che la Grecia acquisirà dal piazzamento sul mercato degli stessi, saranno usate in maniera utile o meno...".

     Titoli del Debito Pubblico, uno strumento utile?                                            

    Beh, dalla risposta parziale di Tarquinio possiamo notare che la sua impostazione economica ricorda molto quella dei docenti dell'Università americana dello Yale, la stessa alla quale attinse il giovane Mario Monti fino al 1981, anno che – dopo il conseguimento della laurea – lo vide protagonista in Italia alla corte dei vari governi succedutisi fino al 2012, in veste di consulente economico e finanziario e di primo supporter della finanziarizzazione dell'economia italiana mediate un iper-ricorso allo strumento del titolo di stato. Peccato per Monti – e soprattutto per gli Italiani – che da quel lontano 1981 in poi il debito pubblico sarebbe scoppiato in maniera impressionante ed irrefrenabile, affogando in un mare di debiti l'Italia e gli Italiani: in quell'anno si consumò anche il celeberrimo divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia, che con l'asta dei BoT di luglio diede luce verde alla speculazione internazionale. Ma a infondere coraggio, per fortuna, ci pensa sempre "Avvenire" di Venerdì 11 Aprile, che sul taglio medio di Pag 5, riporta un'altra quantomeno "curiosa" dichiarazione della Banca Centrale Europea: "BCE: il peggio è alle spalle. La disoccupzione migliora. "Pronti a misure eccezionali anti-deflazione". Ai governi: ancora necessari interventi di riforma". Bontà loro!

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa) 

    ___________________________________________________________________________

     Note / Approfondimenti                                                                                        

    (1)

     

     

     

     

    (2)

     

     

     

     

     

     

     

     

    (3)

    (4)

    (5)

    Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    (6) – Un processo destabilizzante avviato su un nuovo livello programmatico – come sostenuto da "Qui Europa" in altri contesti: vedi qui Un Piano Perseguito da Secoli – a partire dal lontano 1° Maggio 1776, su precisa commissione della famigerata dinastia di banchieri identificati dallo scudo rosso: i Rothschild. Un fenomeno che in Italia conobbe uno dei suoi periodi di maggior penetrazione tra gli anni Sessanta e Settanta, ma che oggi ha trovato – come fatto notare dal sottoscritto allo stesso direttore di "Avvenire", Marco Tarquinio – una sorprendente corrispondenza in tutti i settori sociali ed economici, ben occultata dietro tutte le diverse accezioni del sostantivo "crisi".

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    (7)

  • Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea 

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di

    Berlino: pagati 11,4 Mld

    MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni

    ►MES: l'Italia vessata finanzia la "forte" Germania

    ►MES: gli articoli che spiegano la Dittatura Ue 

    ►MES: i reali obiettivi

     

    di Sergio Basile

    MES CRIMES

     MES – La Guerra Diversa che annienta Italia e Stati del Sud                      

    Roma, Berlino – Redazione Qui Europa – Molti lettori ancora, malgrado i numerosi articoli pubblicati dall'Osservatorio Qui Europa e dagli altri quotidiani di controinformazione, non sanno ancora cosa sia il MES, eppure dovrebbero sapere che chi lavora, oggi, destina parte del suo stipendio al finanziamento di questa macchina infernale, creatrice di debito e schiavitù. Il Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva Stati Permanente ("ammazza stati" forse sarebbe stato più calzante) secondo Bruxelles, dovrebbe servire a "salvare" gli Stati dell'Ue. Nazioni, tuttavia, costrette alla recessione in un mare di debiti da banche e da trattati e regolamenti usurocratici creati ad hoc – e ciò anche per causa dello stesso MES – e ad illudersi di estinguere, vita natural durante, un debito inestinguibile, perchè autorigenerante. L'ultimo stadio di questo crimine, ovviamente, si chiamerà espropriazione di massa dei beni degli Italiani e schiavitù reale. Allora si realizzerà davvero quella "società di eguali", profetizzata in Russia nei primi del Novecento: ma si tratterà di una società, evidentemente, di poveri. Di schiavi. Basta vedere lo scenario odierno di Romania e Grecia, per comprendere quelle che saranno le sorti dell'Italia tra un altro paio d'anni.

     MES – L'Italia Vessata, Finanzia la Germania                                                    

    Ma tornando al MES, c'è da chiarire un altro grossolano equivoco. Il Meccanismo – fondo da 700 miliardi di euro, raccolti in parte emettendo bond sui mercati con interessi a carico dei cittadini ed in parte attraverso il finanziamento diretto dei contribuenti degli Stati membri – in teoria può emettere bond e acquistare bond (cioè titoli di stato). Ma su questo punto vi sono due madornali incongruenze: 1) i bond non sono altro che altri debiti ad interesse. Operazione dunque inutile quanto dannosa; 2) il MES non può acquistare bond che non siano classificati con la doppia A. E l'Italia, come noto, non ha la doppia A. Non l'aveva nuppure sul finire del 2012, quando i fondamentali economici erano ancora da leader d'Europa, malgrado le chiacchiere dette e i declassamenti facili subiti dalle mostruose agenzie di rating.

     MES – Italia penalizzata tre volte                                                                            

    Quindi l'Italia è penalizzata tre vole: 1) Paga interessi sul debito maggiori (spread); 2) Partecipa al fondo come terzo azionista: quest'anno ha versato 11,4 miliardi; 3) Finisce attraverso lo stesso MES – come vedremo – per finanziare la Germania. Infatti la Germania – come noto – ha la doppia A, e quindi il MES può acquistare titoli tedeschi contribuendo a tenere bassi gli interessi e speculando sulla pelle degli Italiani. Stesso dicasi per il Sistema Target2 (vedi qui Svalutiamo Draghi e il Target2). Insomma, l'Italia instabile e vessata presta soldi alla ricca e stabile Germania. C'e' qualcosa di folle e criminale in tutto ciò! Questi nel mio Paese un dì si chiamavano "Crimini contro l'Umanità". Ora si Chiamano "Meccanismi di Stabilità".

     MES – L'Immobilismo dei Sindaci                                                                         

    Certo la cosa sconcertante non è tanto vedere l'immobilismo della casta massonico-bancaria parlamentare – evidentemente troppo corrotta e moralmente bassa e/o ricattata per poter sperare in un atto di orgoglio e dignità – quanto quello della base della piramide: i sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali dei piccoli centri, coloro i quali fanno i conti con i dissesti di bilancio giorno dopo giorno e che tra un pò magari non percepiranno neppure più lo stipendio. Dovrebbero essere loro in primis – accanto ad i cittadini di buona volontà ed alla chiese locali – ad informarsi a dovere e ad invertire questo trend infernale, questo folle disegno speculativo e di accentramento totalitaristico. Specie ora che non abbiamo più nulla da perdere, visto che siamo rimasti praticamente in mutande. Agire ora vuol dire salvare la pelle domani, prima cioè che l'Unione bancaria e il definitivo smantellamento reale delle Bance Centrali; l'Unione di Bilancio (cioè l'attuale definitivo svuotamento del ruolo economico e politico-economico degli stati nazionali) e l'Unione Fiscale possano portare agli Stati Uniti d'Europa e confluire tutte nel definitivo piano di adozione e della "moneta elettronica". I magheggi di Saccomanni sulla riduzione del contante (vedi qui Economia Italia – Saccomanni dà i Numeri) delle ultime ore a ciò fanno pensare.

    MES CRIMES

     MES – Gli Articoli che spiegano la Dittatura Europea                                   

    Cosa fare allora? Sbarazzarsi degli opportunismi di partito o loggia; rinnegare le ideologie partitiche e iniziare a pensare con la propria testa. Nella consapevolezza che siamo dinnanzi a qualcosa di criminale e distruttivo. Ci sono degli articoli del Mes, infatti, da far accapponare la pelle. Un vero e proprio schiaffo alla dignità umana. Vediamo  e ribattezziamo i più importanti: Pagare Subito e Senza Discutere: L’Art. 9.3, afferma che i paesi membri s’impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente  a pagare on demand ogni richiesta di capitale fatta dall’amministratore del Fondo, e a versare il capitale richiesto entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta; Pagare di più e Senza Discutere  – L’Art. 10 autorizza il Consiglio di Amministrazione a decidere di cambiare lo stock di materiale autorizzato, cioè ad esigere più denaro dai governi nazionali senza consultarli;  Nuovi Debiti in Circolazione  – L’Art. 21 rende possibile la creazione di Eurobonds, e cioè la messa in comune del debito, con tutte le anomalie di cui sopra; Assoluta Immunità  – L’Art.32, 2 garantisce all’Esm la piena immunità legale, da ogni forma di procedimento giudiziario;  Membri non perseguibili per qualsiasi atto del MES  – L’Art. 35 stabilisce che l’amministratore e gli altri membri dello Staff saranno immuni dalle procedure legali rispetto ad atti da essa compiuti nella loro funzione ufficiale e godranno dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e alle loro carte ufficiali.

     MES – I Reali Obiettivi                                                                                              

    Unici, reali, obiettivi del MES, quindi – come detto nei precedenti articoli – sono oggi quelli di 1) Elevare il grado di debito dei paesi dell'Eurozona e contestualmente il grado di dipendenza e schiavitù dei cittadini nei confronti del sistema-gabbia: ciò mediante il dirottamento di fondi pubblici verso il MES; 2) indebolire, in forma vertiginosa e senza alcun riparo, la moneta unica e passare magari con estrema nonchalance alla moneta elettronica;  3) Mettere in crisi l’intero scacchiere europeo, privilegiando così il ruolo del dollaro e della sterlina inglese per gli scambi internazionali; 4) Continuare a privilegiare l'industria pesante e le banche tedesche, mediante la conservazione di tutti i meccanismi perversi del Sistema Target 2 (vedi qui  Svalutiamo Draghi e il Target2 );  5) Privare i singoli Stati della propria sovranità.

     MES – L'Italia la settimana scorsa ha pagato 11,4 Mld                                  

    Intanto, la settimana scorsa, gli stati dell'Eurozona, tra il silenzio generale dei media, hanno tutti trasferito la quarta tranche, per un totale di 64 miliardi, ed entro la prima metà del 2014 si arriverà a 80. L'Italia,  è – come visto – terzo azionista  del Fondo con il 17,91% (secondo è la Francia, primo la Germania) e ha versato 11,4 miliardi. Nel 2014 saranno 14,3. Pertanto anziché essere "salvati", l'affossamento sarà ancor più rapido e doloroso. Se le risorse pagate dagli Italiani fossero rimaste in Italia, sarebbero di certo servite a risolvere i problemi reali di migliaia di lavoratori oggi disoccupati e disperati. Ma "giustamente" l'eurocasta preferisce investire le risorse dirottate in titoli di Stato tedeschi. Ciò, ovviamente, riduce i tassi sui Bund e si ripercuote positivamente sulle imprese tedesche e sulle condizioni di vita dei cittadini stessi di Berlino e dintorni, rispetto agli altri poveri e sventurati cittadini dell'Eurozona.

    di Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)  

     

    ____________________________________________________________________________________________________

     Video e Articoli  Correlati                                                                                                        

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –   Crisi democratica, Video, Daniele Di Luciano, Italia, privatizzazione, moneta unica, euro, Beppe Grillo, coerenza e parole al vento, sovranità monetaria, Auriti, Marcia in dietro  Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell'Italia Moneta Unica – Grillo prima: “Uscire dall’Euro!” Grillo dopo: “Mai detto di uscire […]

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013  – Analisi Lavori Europarlamento Settimana 9-12 Settembre 2013 – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Supervisione bancaria Ue, Manuel Barroso, Discorso sullo stato dell'Unione,  Supervisione Bancaria, Mutui per chi acquista casa  Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l'Impero ​Euro-Bancario Unico Unione Bancaria – Analisi lavori Parlamento Europeo     […]

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Il Volto di Satana e i Demoni del Danaro

    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – Redazione Qui Europa – I Demoni del Denaro – Video di "Poetainazione" – Satana, Demoni del Danaro, Poeta in Azione, Lotta tra bene e Male, Guerre, Demoni, Debiti Fittizi, Crisi Fittizie, Massoneria, Logge, Avvocati Corrotti, Giudici Corrotti, Sacrifici Umani, Discorso della Montagna, Il Serpente Antico, Economia, Violenza, Sesso, Droga, Indifferenza ed assuefazione […]

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Sabato, Ottobre 5th/ 2013   – Qui Europa – "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria, Moneta di Satana, Banche centrali, Signoraggio bancario, euro, Gioco a perdere, Sottrazione dei beni ai popoli, Crimini del sistema bancario  Schiavi Moderni – Nell'era della Moneta di Satana… Un Gioco a Perdere Il Video-Documentario […]

    Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti

    Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti

    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Francoforte, Bruxelles, Banca centrale Europea, BCE, Mario Borghezio, Torri Gemelle, Grossmarkthalle, Nuova Sede BCE, Faraonismo Architettonico, Costi segreti, Tempi di Spending Review, Preventivo iniziale BCE, Partecipazione alla costruzione della nuova sede della BCE dei […]

    L’Ultima Vergogna: Violare l’Austerity si, ma solo per “Salvare le Banche”

    L’Ultima Vergogna: Violare l’Austerity  si, ma solo per “Salvare le Banche”

    Lunedì,  Ottobre 21st/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" – – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato – Commissione europea, Unione europea, Parlamento europeo, Mario Borghezio, Bruxelles, Salvataggi Over the Counter, Regalo alla speculazione, Violazione delle regole sull'austerity, Comunicato stampa, Olli Rehn, Interrogazione alla Commissione europea, Misure auna tantum, Dittatura finanziaria, Monte dei Paschi […]

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Italia, Genocidio di greci ed italiani, Harvard, Mario Draghi, Unione Bancaria, Euro, Eurogabbia, Impero bancario, dismissione del patrimonio pubblico nazionale, speculatori e banchieri statunitensi,  stabilizzazione permanente del "Comitato (stalinista) di privatizzazione", Cdm Letta, Debito pubblico  Harvard – Draghi chiude l'Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi   L'Euro è irreversibile! La salvezza? […]

    La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media

    La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media

    Mercoledì, Maggio 8th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Banca centrale europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Enrico Letta, Tassi d'interesse Euro, Organi d'informazione, Europa, Fondo Monetario Internazionale, Meccanismo Europeo di Stabilità  Tasso Bce 0,5%: Draghi idolatrato dai Media. Nuovo Furto MES da 2,8 Mld tra il silenzio generale  Un vantaggio per le banche, non […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

     

  • Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Le Falsità di Draghi-Barroso: “Impossibile uscire dall’Euro!” – L’Olanda fa le valigie, Washington pressa Madrid

    Venerdì, Settembre 7th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Unione europea / Bruxelles / Francoforte / Amsterdam / Madrid / Washington / Bce / Eurozona / Eurogruppo / Barroso / Junker / Omama / Rajoy / Mario Draghi / BCE / Olanda / Spagna / Euro / Fine della moneta unica / Art. 140 / Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea / Obama / Colonialismo / Imperialismo Usa / Nuova Guerra Fredda / Titoli di Stato / Nuovo Ordine Mondiale 

    Draghi-Barroso: "Ormai è impossibile uscire

    dall’euro!" Le falsità dei Tecnocrati

    Intanto l’Olanda si ribella, "No al Mes!" 

    Amsterdam auspica di uscire dalla moneta unica!

    Intanto gli Usa offrono il loro “aiuto” alla Spagna.

    La riflessione dell'eurodeputato Claudio Morganti:

    "Utilizzano fittiziamente i trattati Ue per speculare sull'euro e

    giustificare i propri magheggi e l'assenza di Democrazia!"

    Bruxelles, Francoforte, Asterdam, Madrid, Washington – "Uscire dall’euro è irreversibile!" Lo ha dichiarato nelle scorse ore Mario  Draghi, il presidente della Bce, spalleggiato da Jean Cloude Juncker – presidente in carica dell'Eurogruppo – che ha definito  la fine della moneta unica come “tecnicamente impossibile”; e dalla Commissione europea, (di Manuel Barroso) che si rifà all’art. 140, richiamando il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In realtà questo articolo fa riferimento alla fissazione irrevocabile del tasso al quale l’euro è subentrato alle monete nazionali degli stati membri; ma viene malamente utilizzato dalla Commissione, per poter giustificare le proprie torbide e confuse manovre. Ce lo ha fatto notare ieri l’eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti,  che ha obiettato: “ Perlomeno Draghi non si è appellato ad alcuni titoli dei trattati che non hanno alcuna attinenza con l’irreversibilità della moneta unica, senza speculare su quello che essi dicono o non dicono”. Da queste affermazioni – continua l’eurodeputato leghista –   si deduce che se uno stato decidesse di uscire dalla moneta unica, dovrebbe recedere necessariamente anche dall’Unione. Un meccanismo che testimonia l’oscurità dei trattati europei e la scarsa democraticità di questa zavorra, che presto ci porterà tutti alla deriva”.

     L'UE sempre più sgretolata – Verso lo Sfaldamento Finale 

    L’Unione europea, dunque – malgrado i proclami TV ed i titoloni illusori della stampa di regime – è sempre più sgretolata. Il denaro, gli interessi e il profitto personale, dividono gli stati del Vecchio Continente. Saranno forse i Trattati europei che fanno acqua da tutte le parti? Oppure è solamente una questione di "tradimento dei Trattati"? Beh – come visto nei giorni scorsi – un pò sia l'una che l'altra ipotesi! Ma fortunatamente in Europa non sono tutti plagiati come noi Italiani: altrove la stampa è infinitamente più libera e veritiera.

     Olanda – "Pronta a far le Valigie" 

    Ne è esempio il sistema olandese: Paese Ue, l'Olanda, aderente all'euro, nel quale il confronto democratico e la stampa obiettiva hanno permesso di far maturare un forte e libero dissenso verso l'Ue e la stessa Euro-gabbia. E l’Olanda, dunque, alza la testa e si appresta a fare le valigie. Nel paese dei mulini e dei tulipani, infatti, si intensifica giorno dopo giorno,  ora dopo ora, il coro contrario al MES ed alla formazione degli Stati Uniti d’Europa. Si respinge cioè la dittatura e il totalitarismo. Il 12 Settembre gli Olandesi saranno chiamati, per la seconda volta in due anni, alle urne: queste elezioni saranno decisive su welfare ed Europa. A questo proposito gli Olandesi sono davvero  stanchi: già lo Stato sociale ha subito dei profondi tagli  e adesso nessuno vuol vedere lo sgretolamento del welfare e salutare altri miliardi che prendono la via di Bruxelles, destinati al Fondo Salva Stati Permanente: il totalitaristico e liberticida MES. La maggior parte dell’ostilità si rivolge all’Europa politica, vista come un mostro burocratico, un leviatano di tocquevilliana memoria che minaccia la sovranità olandese e consuma risorse. E nelle prossime elezioni, entrambi le ali politiche, hanno cavalcato questo sentimento di insofferenza: da una parte l’estrema destra vorrebbe l’uscita dalla moneta unica e dalla stessa Unione europea; dall’altra i socialisti intendono limitare l’ingerenza di Bruxelles nelle questioni nazionali e tagliare i trasferimenti alle istituzioni europee.

     Il Timore dell'Eurocasta  

    Un messaggio che fa tremare Angela Merkel, Mario Monti, Francoise Hollande e – ovviamente – gli stessi Mario Draghi, Jean Cloude Junker, Herman Van Rompuy e Manuel Barroso, che vedono ormai la loro politica pro-austerity vacillare sempre di più, venendo a mancare – come pare – l’appoggio di un altro tassello importante di questo aborto mostruoso di Unione europea. L'Olanda, appunto! Tutto ciò accade, come trattato nella giornata di ieri – da "Qui Europa" – mentre l'Osservatorio Statistico europeo della Commissione Barroso (Eurobarometro) dà curiosamente e – consentiteci – "misteriosamente" il sentimento "europeista" tra gli stessi cittadini europei in forte e continua ascesa! Che dire?! Divertente! Molto divertente davvero! Solo che non è una battuta!

     USA-EUROPA – Una Seconda Guerra Fredda del Debito? 

    Oltreoceano, invece, qualcuno si “preoccupa” per noi europei. Ma attenzione alle virgolette! Mentre l'Europa attende con trepidazione la decisione ufficiale della Consulta Tedesca sulla legittimità del MES, e Mario Draghi – nelle scorse ore – ha di fatto commissariato l'Italia, aprendo all'acquisto diretto di titoli di stato solo dietro il ricatto degli "aiuti" (a morire) della famigerata Troika (Ue, Bce, Fmi) gli Stati Uniti di Obama hanno lanciato una bomba: il tesoro americano, vuole stanziare le sue riserve di decine di milioni di dollari, a favore della Spagna. Il motivo di questo intervento esplosivo è parrebbe piuttosto variegato: innanzi tutto Madrid è vittima di una pressione tedesca, che Obama vorrebbe smorzare; In secondo luogo la Spagna è importante per l’economia dei paesi Sudamericani; in terzo luogo – a detta di Washington – quella annunciata vorrebbe essere una "provocazione istituzionale" nei confronti del Vecchio Continente, del tipo: “voi non fate niente, ci pensiamo noi!”. Ma la verità e che la globalizzazione dei mercati, la finanziarizzazione dell'economia e la globalizzazione del debito (vedi anche i pesantissimi interessi della Cina sui titoli di stato europei) ma soprattutto l'esproprio forzato della sovranità monetaria degli stati, hanno finito per aprire i portoni dell'Europa  – con il pretesto di un debito artificiale – ad ogni sorta di barbari invasori, e con la complicità di quelli che dovrebbero essere i custodi (neo-liberisti) delle nazioni! Ed in tutto ciò – come sempre: la storia del Novecento ce lo insegna – l'imperialismo USA ci sguazza, all'insegna del progetto mondialista di un Nuovo Ordine Mondiale filo-statunitense. Insomma quasi una Seconda Guerra Fredda. Un conflitto, questo, che si combatte però a botta di "menzogne e grana": compravendite di stati, per i propri interessi. Alla fine chi la spunterà non ha importanza: l’unica sconfitta – se tutto dovesse restare invariato – sarà quella personale, quella che riguarda le dignità della povera gente, vittima della crisi indotta, ormai diventata merce di scambio. Ormai tagliata a trance e rivenduta come avviene col pesce in un qualsiasi mercato rionale.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

    _________________________________

      Leggi gli Articoli Correlati  – Approfondimenti   

     

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica  è solo rimandata!

    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Euro, una parentesi verso un Nuovo Ordine Mondiale?

    Martedì, Agosto 14th/  2012 – di Sergio Basile –   Eurozona / Expo 2015 / Crisi / Moneta unica / Mondialismo / Nuovo Ordine Mondiale / NWO / Eurodollaro / Moneta Unica / Barack Obama / Beppe Grillo / Mario Draghi / BCE / Lira / Dracma / Teschi / Farfalla Monarch / Bohemian Wood […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Dall’Europa a Wall Street, l’egemonia del lobbismo e l’economia della truffa

    Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile –    Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street /  Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Domenica, Luglio 5th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Roma / Francoforte / Crisi Eurozona / Spending Review / Europa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Mario monti / Mario Draghi / Tagli lineari / BCE / Lettera / Berlusconi / Bersani / Casini / Rutelli / Vendola / Montezemolo / […]

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Martedì, Luglio 24th/ 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Eurozona / Crisi Ue / Economia / Debito pubblico / Alberto Quadrio Curzio / Il Giornale / Riserve auree / Prestito garantito / Tentacoli sull'oro italiano / Speculazioni / Furbizie / Recessione / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Jim O'Neill / Economia della […]

    Farsa Spagna – 100 miliardi di ricapitalizzazioni bancarie

    Farsa Spagna – 100 miliardi di ricapitalizzazioni bancarie

    Venerdì, Luglio 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Crisi Eurozona / Ue / Consiglio europeo / Cristobal Montoro / Olli Rehn / Mariano Rajoy / Proteste e manifestazioni pubbliche / Manuel Barroso / Ricapitaliazzazioni bancarie / 1000 miliardi / Wolfgang Schaeuble / Bendestag / Vittorio Grilli / Giorgio Squinzi / Debitocrazia / Furto legalizzato […]

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Euro-disastro: Ecco cosa stanno facendo per salvare il dio-euro

    Mercoledì, Luglio 18th /  2012  – Dossier-Inchiesta, di Vincenzo Folino e Sergio Basile  – Eurozona / Italia / Ingresso nella zona euro / Romano Prodi / Goldman Sachs / Moneta unica / Roberta Angelilli / Unione monetaria / Crisi economica / Vicepresidente parlamento europeo /  Euro / Bilderberg Club / Commissione Trilaterale / SME / […]

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    La riflessione del Nobel – Paul Krugman e la fine dell’euro

    Sabato, Giugno 9th / 2012  – di Silvia Laporta – Unione europea / Eurozona / Economia / Finzanza / Instabilità dell'Eurozona / Intervista a Paul Krugman / Banca Finanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / 6 pericoli immediati per l'Europa / Cecità dei leader europei / Consiglio europeo / Fiscal compact […]

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Il monito del Nobel Krugman: “L’Ue abbandoni l’Euro”

    Sabato, Aprile 21th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Banca Centrale Europea /Bce / Crisi / Spagna / Regno Unito / Euro / Bolla immobiliare / Disoccupazione / Suicidi / Austerità / Inflazione /  Times / New York Times / Paul Krugman / Simon Wolfson / Premio Nobel  / Abbandono dell'euro […]

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il rigore!

    Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!

    Mercoledì, Febbraio 22th / 2012 Unione Europea / Crisi /  Rigore / Nobel / Paul Krugman   Anche i Premi Nobel implorano: si fermi il  rigore!         Il duro monito di Paul Krugman all'Ue New York – Sentir parlar male dell’eccessivo rigore economico da un cittadino medio potrebbe non suscitare effetti importanti, […]

     

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Eurozona – Strasbismo Monti-Hollande-Napolitano

    Venerdì, Giugno 15th / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Vertice Monti-Hollande / Euro / Mario Monti / Francoise Hollande / Angela Merkel /  Roma / Parigi / Atene / Berlino / Madrid / Italia / Francia / Germania / Grecia / Crescita / Eurobond / Project Bond / Spagna / Rigore / […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    L’Amore insano per l’Euro e La propaganda dei Media

    Martedì, Luglio 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Commissione Europea / crisi economica / suicidi / chiusura imprese / moneta unica/ euro / lira / Mario Monti / Germania / Svezia / Danimarca / Inghilterra / Bce / Mes / Fiscal Compact / tasse / austerity / neo-liberalismo / Spagna / morte del Welfare  […]

    Euro: non è nato sotto una buona stella, e si è visto…

    Euro: non è nato sotto una buona stella,  e si è visto…

    Mercoledì, Giugno 20th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Roma / Francoforte / Bruxelles / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Maastricht / Tangentopoli / Spot euro / Euroscettici / Giulio Andreotti / Gianni de Michelis / Guido Carli / Pierre […]

     

  • Spagna, tra Accentramento e Pareggio di Bilancio: le Regioni insorgono alla Macelleria Sociale

    Spagna, tra Accentramento e Pareggio di Bilancio: le Regioni insorgono alla Macelleria Sociale

    Martedì, Luglio 24th/ 2012 

    – di Mario Luongo –

    Crisi economica Spagna / Mariano Rajoy / Sistema amministrativo spagnolo / Partito popolare / Andalusia / Consiglio di politica fiscale e finanziaria / Spending review / Bilanci truccati / Madrid / Valencia / Catalogna / Mercati obbligazionari / Titoli di Stato / Belgio /  Rapporto tra investimenti esteri e investimenti all’estero  

    Spagna – I nodi di Rajoy: Accentramento e

    Pareggio di Bilancio

    Ma le regioni insorgono alla "Macelleria Sociale"

    Euribor e Target 2: "l'insostenibile pesantezza dell'essere"

    Madrid, Bruxelles – Il sistema amministrativo iberico basato sul decentramento dell’autonomia regionale sta conoscendo in questi giorni una crisi che ne metterà probabilmente in discussione il futuro. Il Partito Popolare di Mariano Rajoy, conservatore e di centro destra, già dagli inizi del suo governo puntava ad una centralizzazione più marcata nell’amministrazione statale, contrassegnata da un forte regionalismo fin dalla fine del franchismo. Questa volontà accentratrice ha spaccato in due il Paese, contrapponendo i favorevoli al progetto (o quanto meno chi invocasse l'accentramento come panacea ai mali sia nazionali che europei) e chi invece non accettava un cambio di rotta nell’andamento della politica. Fatto sta che le regioni storicamente estranee all’ala conservatrice ed “europeista”, come la socialista Andalusia ( da marzo con un governo formato da socialisti e Izquierda Unida ) i Paesi Baschi o la Catalogna – liberal democratica – sono rimasti nella loro politica basata su una forte autonomia e decentramento, facendo accantonare parzialmente i propositi di Rajoy.

       La sorpresa di Mariano   

    Ma questa non è stata una vera e propria batosta per il Presidente del Governo spagnolo, la sorpresa è arrivata qualche mese più tardi, con i risultati del Consiglio di Politica fiscale e finanziaria avente come oggetto i tagli alla spesa pubblica per limitare il deficit all’1,5 %. Paradossalmente le brutte notizie sono arrivate più dalle zone che Rajoy non si aspettava: Madrid e Valencia, roccaforti del Partito Popolare hanno presentato documenti nei quali i conti dei loro bilanci erano ben più gravi di quanto dichiarato in precedenza. In pratica le “prime della classe” di Rajoy hanno imbrogliato durante l’esame e neanche di poco stando ai dati: la Comunidad de Madrid aveva un debito pari quasi al doppio di quanto dichiarato, 2,2%  invece di 1,13%, mentre per Valencia si attestava al 4,5% invece che a 3,68%.

       Agevolazioni a senso unico    

    La situazione spagnola si è aggravata maggiormente con l’acuirsi della crisi che ha portato il governo centrale a prendere una decisione molto discussa; Rajoy ha deciso di non estendere a tutte le regioni le "condizioni agevolate” proposta da Bruxelles alla capitale, scatenando proteste da parte delle restanti regioni. Ora, che le condizioni dell’Ue siano oggetto di discordia non è certo per invidia o per eccessiva convenienza, ma il motivo è più radicato e va ricercato appunto nel carattere fortemente regionale del sistema amministrativo spagnolo che come già spiegato lascia molta autonomia alle singole regioni. L’Andalusia, ad esempio, da tempo sta attuando una spending review, senza però toccare settori importanti come istruzione e sanità, sempre in cima alla lista delle voci da tagliare in ogni governo, secondo un’ottica miope e alla lunga controproducente.

       Catalogna – Ricorso contro Rajoy    

    Caso ancora più importante è quello della Catalogna, che al Consiglio di Politica fiscale e finanziaria ha presentato un documento nel quale puntualizzava di essere sulla via dell’austerità già da tempo e di aver attuato tagli importanti e (non solo simbolicamente) rilevanti come quelli sugli stipendi pubblici, unico esempio spagnolo finora. Ed è stata la Catalogna stessa ad impugnare un ricorso alla Corte costituzionale in merito alle decisioni prese dal governo centrale da Luglio, ritenendo che invadano le stesse competenze regionali.

       Le anomalie di "Target 2" ed "Euribor"   

    In un momento storico in cui i mercati obbligazionari, stando ai dati, stanno provocando una frattura in Europa tra le regioni a seconda del loro debito e dei tassi più o meno bassi dei titoli di Stato, le ulteriori fratture interne nei singoli stati (la Spagna è solo uno dei tanti esempi ) non giovano certamente, soprattutto nel breve termine. La solidità interna di un paese è uno dei fattori principali che attira eventuali investimenti esteri, specie in un’Europa ancora incerta su molte questioni e su un ritorno alle valute nazionali sempre dietro l’angolo. Generalmente, in condizioni "normali", dovrebbe essere così, ma non di certo in questa Europa: quando cioè la "macelleria sociale" è pianificata e creata ad hoc dall'euro-gabbia e dai suoi iniqui sistemi bancari e finanziari. Vedi Sistema Target 2 e vedi iniquo tasso "Euribor". Questo spiega come uno Stato come la Germania attira più capitali esteri rispetto all’Italia o alla Spagna: perchè avvantaggiata in maniera sostanziale dal sistema "Target 2". (Vedi articoli correlati). Anche il Belgio, che di certo non si trova in una situazione interna più rosea della nostra ( anzi ha un deficit di bilancio del 3%, maggiore del nostro 2% ed un debito pubblico che supera di poco il 100% del Pil nel 2012) è premiato da questa serie di contingenze, in primis il movimento dei capitali che ha una buona percentuale tra gli investimenti finanziari all’estero e quelli esteri al proprio interno. In questo modo l’afflusso di capitali esteri nel Belgio supera il deflusso, comportando un aumento negli acquisti dei titoli di Stato. Ma anche in questo caso determinante appare il sistema "Target 2" del quale abbiamo abbondantemente parlato nell'editoriale dal titolo "Schiavi di un Debito Illegale: Parte Terza: "Il Sistema Target 2". A completare la frittata, poi, ci pensa lo schizzofrenico e discrezionalissimo rating, che ha finito per "graziare" paesi come il Belgio o la Francia (Paese con un Debito privato d'impresa pari a 8000 miliardi di euro: contro gli appenna 40 delle imprese italiane) e penalizzare inpiegabilmente un Paese solido come l'Italia. 

       Le Rinascita che non si vuole  

    Questo sistema (Target 2) dunque, fa la differenza rispetto a stati come Spagna ed Italia che, nonostante una situazione abbastanza similare, non compensano la fuoriuscita di capitali con l’ingresso di altri. Situazione evidentemente voluta e favorita dai governi, dall'Ue e dalle maggioranze parlamentari inermi e protese a spalleggiare l'euro-casta. Forse è il caso che anche nella classe di Rajoy  (come anche in quella di Mario Monti beninteso) i maestri smettano di fare i ciechi leader della classe e bluffare, ma inizino a rendere la situazione un pò più stabile per il bene del Paese e per i poveri scolari delle regioni più svantaggiate. D'altra parte il "debito" non è un dogma: vedi Giappone e Usa.

    Mario Luongo  (Copyright © 2012 Qui Europa)

    __________________________________________

      Approfondimenti – Leggi gli Articoli Correlati  

     

     

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

    Farsa Spagna – 100 miliardi di ricapitalizzazioni bancarie

    Farsa Spagna – 100 miliardi di ricapitalizzazioni bancarie

    Venerdì, Luglio 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Crisi Eurozona / Ue / Consiglio europeo / Cristobal Montoro / Olli Rehn / Mariano Rajoy / Proteste e manifestazioni pubbliche / Manuel Barroso / Ricapitaliazzazioni bancarie / 1000 miliardi / Wolfgang Schaeuble / Bendestag / Vittorio Grilli / Giorgio Squinzi / Debitocrazia / Furto legalizzato […]

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Madrid: La “Marcia Negra” avanza contro l’Europa dell’Austerity

    Giovedì, Luglio 12th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Spagna / Madrid / Mariano Rajoy / Manovra / Euro / Marcia Nera / Tagli / Movimento di protesta / Soppressione della tredicesima / Dipendenti statali / Austerity / Iva al 21% / Minatori spagnoli  Spagna: varata una nuova manovra da 65 miliardi di euro Madrid monta […]

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Europa in fermento: qualcosa finalmente si smuove

    Giovedì,  Luglio 12th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Germania / Finlandia / Olanda / Romania / Euro / Crisi economica / Esm / fiscal compact / Andreas Vosskule /  Jyrki Katainen / agenzie rating / Badescu / Usl / referendum popolare / malcontento / Fmi / Venti nuovi in Europa: […]

    100 miliardi per ingrassare banche Spagnole – Pagano anche Italiani

     

     

     

     

     

    Martedì, Giugno 12th / 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Spagna / Banche e Finanza / Frode Ue / Frob / Stratagemma del governo spagnolo / Mariano Rajoy / Anche l'Italia paga per le banche spagnole / Piigs / Grecia / Irlanda / Italia / Mario Monti / Governo servo dei banchieri / Dittatura […]

    Spagna – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Spagna  – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – di Sergio Basile –  Unione europea / Parlamento europeo / Mario Borghezio / Mara Bizzotto / Spagna / Ucraina / Polonia / Euro 2012 / Sistema bancario europeo / Banche / Commissione europea / Finanziamento ai clubs iberici / Finanziamenti miliardari / Debiti miliardari / Paradossi / Euforia per Euro […]

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Spagna – La truffa del “salvataggio”

    Martedì, Giugno 12th / 2012 – di Sergio Basile – Spagna / Unione europea / Aiuti alle banche / 100 miliardi dui euro / Il più grande regalo della storia dell'Europa fatto alle banche / Troika / Madrid / Banca e Finanza / Pseudo-crisi / Bankia / Inganno / Truffa / Dittatura delle banche / […]

    I mercati minacciano Madrid – Rajoy s’inchina ai banksters

    I mercati minacciano Madrid – Rajoy s’inchina ai banksters

    Martedì, Maggio 29th /  2012 – di Silvia Laporta – Spagna / Madrid / Crisi Ue / Eurozona / Unione europea / Debtocracy / Mariano Rajoy / Bankia / Aiutare le povere banche / Dittatura dello spread / Diktak del rating / Alibi / Paradossi della casta bancaria / Controinformazione / Qui Europa / Fallimento dell'economia europea / […]

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Italia-Spagna: Guerra tecnocratica

    Giovedì, Aprile 12th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Spagna / eurozona / Unione Europea / Crisi / Spread / Investitori / Debito Pubblico / El Mundo / Monti / Rajoy / Pagliuzza e trave / Spread  Italia-Spagna: colpi bassi a suon di dichiarazioni  El Mundo: "E’ una guerra sporca!" Rajoy […]

    Madrid sotto assedio – Tagli e diktat

    Madrid sotto assedio – Tagli e diktat

    Mercoledì, Aprile 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Spagna / Crisi Ue / Eurozona / Euro / Commissione europea / Approvazione tagli / Madrid / Misure di Austerity / Olivier Bailly / Governo Rajoy / Governo Zapatero / Dittatuta del mercato / Democrazia / Spread / Deficit regionale / Eurostat /  Dopo Lisbona, nuove […]

    Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread (0 – 1) – Partita truccata? Arbitra la “Troika”: Spread in rialzo a Madrid – Intanto l’Olanda ci “euro-ripensa”

    Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread       (0 – 1) – Partita truccata?  Arbitra la “Troika”: Spread in rialzo a Madrid – Intanto l’Olanda ci “euro-ripensa”

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Eurozona / Bce / Europa / Spagna / Citi / Spread / Real / Crisi / Willem Buiter / Olanda / Euro  Spagnoli sconfitti in casa: Madrid-Spread ( 0-1 ) – Partita truccata? Arbitra la triade Troika: Bce, Ue, Fmi –  Spagna in crisi, spread in rialzo a Madrid Intanto […]

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid

    Lunedì, Marzo 5th / 2012 Commissione europea / Commissione Affari / Spagna / Bilancio / Rehn / Rajoy Bilancio: Bruxelles bacchetta Madrid Scostamento rispetto a 2011 Bruxelles – Nelle scorse ore il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn, tramite il suo portavoce Amadeu Altafaj, ha espresso le sue perplessità sulla situazione di […]

     

  • Banche italiane: incetta di Bot – interessi d’oro

    Banche italiane: incetta di Bot – interessi d’oro

    Venerdì, Aprile 13th/ 2012

    – di Alessandro Pavanati e Sergio Basile – 

    Italia / Crisi Unione europea / Long Term Refinancing Operation / Titoli di stato / Banche / Vittorio Grilli / Lega Nord / Bce  / Speculazione bancaria / Agenzie di rating / Spread / Interessi dorati 

    Italia – La corsa ai Bot e alla speculazione

    Il Viceministro Grilli: banche italiane

    fanno incetta  di titoli di Stato, dopo mosse Bce

    Ma immettere liquidità non servirà a nulla!

    Crescita bloccata: economia reale al palo. Speculazione su

    Roma – Le Long Term Refinancing Operation della Bce sono arrivate in due tranche, a dicembre e a febbraio col presunto e dichiarato scopo di "ridar linfa all’economia reale". Come per miracolo scopriamo che 57 miliardi e 719 milioni di euro di titoli di Stato italiani sono stati comprati dalle nostre banche nel giro dei primi due mesi dell’anno, quando in tutto il 2011 non si sono superati gli 80 miliardi. I dati sono stati forniti dal Viceministro all’Economia Vittorio Grilli, rispondendo ad un interrogazione presentata dal capogruppo leghista alla Camera, Gianpaolo Dozzo.

      La critica del leghista Dozzo a Mario Draghi  

    L’osservazione sorge spontanea: se le Ltro dovevano servire per allentare la stretta creditizia nei confronti di privati, famiglie e imprese, il dubbio sull’effettivo rispetto dell’utilizzo del prestito rimane. A questo punto, la speranza è che l’acquisto dei Bot porti la cosa pubblica ad un maggior grado di stabilità, allentando la presa fiscale sui cittadini. Nel cappio di questo trade-off rischia sempre di finire il vero motore della nostra economia e, cioè, le migliaia di artigiani e piccole e medie imprese che fanno la nostra storia, antica e recente. Ma secondo gli osservatori di "Qui Europa", in linea e sulla scia di studi e moniti fatti nelle ultime settimane da economisti e nobel critici verso la politica Bce, l'acquisto di titoli server solo a spostare ricchezza nelle casse delle banche, grazie allo spread che ricopre d'oro i tassi d'interesse calcolati sui titoli del debito pubblico da rimborsare. Perciò finche continua il diktat delle agenzie di rating, lo spread continuerà a far ingrassare la speculazione bancaria, e le nuove immissioni di liquidità della Bce avranno solo l'effetto di drogare il sistema economico, aumentandone l'instabilità.

    Alessandro Pavanati, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)