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  • Siria – Il Dossier ISTEAMS che Incastra Casa Bianca e i Media di Regime

    Siria – Il Dossier ISTEAMS che Incastra Casa Bianca e i Media di Regime

    Venerdì, Settembre 20th/ 2013 

    Redazione "Sibialiria" e "Qui Europa"-

     Siria, Damasco, Barack Obama, Vladimir Putin, Mosca, Assad, Prove false, Armi chimiche, ONU, Set cinematografico, pretesti, ISTEAMS, rapporti di controinformazione, arsenali chimici, attacchi israeliani 

    Siria – Il Dossier che sta facendo arrossire di

    vergogna la Casa Bianca

    Strage in Siria – Omicidi di comodo e abominevoli

    montature da set cinematografici.

    Incongrueze palesi nelle "prove sulla strage col gas"

    Nuovi video e documenti shock che inchiodano Obama

    e le sue sconcertanti tesi per distruggere la Siria        

    Intanto continuano le proteste dinnanzi alla White House

     

    Redazione  Sibialiria e Qui Europa

    siria e rapporto ISTEAMS

     Armi Chimiche e Propaganda                                                                                 

    Mosca – Nelle ultime ore Putin è tornato sulla questione dell’arsenale chimico siriano definendolo come un’alternativa all’arma nucleare israeliana – in pratica, aggiungiamo, una sorta di garanzia ad eventuali attacchi israeliani, stile Gaza, per intenderci… – e poi come visto tutti i Paesi industrializzati possiedono arsenali chimici, USA in testa. Perciò, ci chiediamo, perchè non disarmare tutti? Perchè neutralizzare solo la Siria e sulla base di prove false, confutabili e confutate? Lo stesso Putin ha definito l’attacco del 21 agosto, in più sedi, un’abile provocazione: “La Siria ha annunciato di essere pronta a unirsi alla Convenzione sulle Armi Chimiche. Questi sono passi concreti che il governo siriano ha già preso – ha detto Putin – Non posso essere sicuro del fatto che sia in grado di portare a termine questo processo, ma quello che abbiamo visto in questi ultimi giorni mi fa credere che sia possibile”. D'altra parte lo stesso Bashar al Assad ha ribadito ieri in tv l’impegno a smantellare l’arsenale chimico, chiedendo tuttavia alla stessa Casa Bianca di coprire gli ingentissimi costi di smantellamento, facendosi completamente carico di un'operazione che dovrebbe durare un anno. Ma la bomba mediatica del momento è un'altra, e – malgrado i silenzi e la propaganda di RAI, Mediaset, SKY e LA7, sta facendo il giro del mondo, sconfessando le diaboliche e sanguinarie strategie dei signori della guerra, o se preferite, del "Nuovo Ordine Mondiale"… Vediamo di che si tratta, trasferendoci idealmente proprio a Damasco, la capitale dell'amata e martoriata Siria.

     Armi Chimiche – Anche il Rapporto ISTEAMS svela il complotto              

    Damasco – Sono già numerosi in Rete i rapporti di controinformazione che smentiscono la versione propagata da media mainstream, governi e sedicenti “organizzazioni umanitarie” sul “bombardamento con armi chimiche” attribuito all’esercito di Assad il 21 agosto a Goutha, alla periferia di Damasco. Alcuni tra questi rapporti sono pubblicati nel nostro servizio news Scoop che potete trovare sulla Home Page del sito. Qui ci occupiamo del Rapporto “The chemical attacks on east Ghouta to justify military right to protect interventi in Syria” realizzato da ISTEAMS – International Support Team for Mussalaha in Syria – gli angeli della pace cui presidente è la suora Madre Agnes Mariam della Croce: rapporto pubblico e liberamente scaricabile in lingua inglese, 42 MB: vedi sotto . Un rapporto molto accurato e sopratutto – essendo stato realizzato da cittadini siriani, che operano in Siria, e facenti parte della Rete Mussalaha (Riconciliazione) – assolutamente affidabile.

    RAPPORTO ISTEAMS – NUOVE PROVE CHE SCAGIONANO ASSAD E SVELANO IL COMPLOTTO DEI MERCENARI CONTRO LA SIRIA –https://www.dropbox.com/s/6jxnfet46aw5uay/STUDY%20THE%20VIDEOS%20THAT%20SPEAKS%20ABOUT%20CHEMICALS.pdf

     

     I Punti Salienti del Rapporto                                                                                    

    Qui di seguito alcuni punti salienti del Rapporto, che, a giorni, sarà integralmente tradotto in lingua italiana e postato su Sibialiria e Qui Europa. Il Rapporto parte dall’analisi di alcuni video (opportunamente rielaborati per evidenziare alcuni dettagli) pubblicati sul web che, essendo stati ripresi da numerosi media mainstream hanno ricevuto, per l’opinione pubblica, il crisma dell’”ufficialità”. A rendere particolarmente drammatica questa analisi è stata la contemporanea esigenza di identificare, tra i corpi mostrati in alcuni video, bambini che erano stati rapiti dai “ribelli” – a scopo di estorsione o di vendetta – in alcune aree della Siria. Questa indagine ha dato, purtroppo esito positivo. Giustamente, il Rapporto evidenzia come i video, oltre a non dare (né nelle immagini né nelle dichiarazioni di sedicenti “testimoni oculari”) elementi che possano permettere l’esatta identificazione dei luoghi dell’”accaduto”, sono in stridente contrasto con quello che ci si aspetterebbe di vedere in scene così drammatiche, quali genitori o familiari a fianco dei bambini colpiti (o dei corpi di questi). Per di più, in molte scene, i corpi dei bambini sono maneggiati e quasi sventolati davanti alla videocamera, da maschi adulti (verosimilmente “ribelli”) che si direbbe non mostrino nessuna commozione per l’orrore che, – come si cercherà di dimostrare – verosimilmente, essi stessi hanno provocato. Una particolarità di molti video analizzati sono le incongruenze (sia cronologiche sia topografiche) tra quanto dichiarato nei video da sedicenti “testimoni oculari” e la “ricostruzione ufficiale” dell’attacco con i gas diffusa dai "ribelli" e pubblicata sui media mainstream. 

     Diaboliche e Palesi Incongruenze                                                                          

    Ma le incongruenze dei presunti “testimoni” del “bombardamento con i gas” raggiungono l’apice – vedi pagg. 12 e 13 del Rapporto – quando questi si presentano come “personale medico impegnato nei soccorsi” e che sarebbe stato in grado di somministrare ben 25.000 dosi di Atropina e di 7000 di Idrocortisone nel ristretto lasso di tempo necessario al gas Sarin per agire. E le incongruenze scivolano nell’assurdo quando viene affermato che molte delle vittime sono state soccorse nelle cantine delle loro abitazioni nelle quali si erano rifugiate o quando si afferma di corpi di bambini morti portati, non si sa perché, in non meglio precisate “strutture ospedaliere” da genitori che poi hanno pensato bene di andarsene lasciandoli lì (???). Con numerosi fotogrammi, tratti da video, (e in alcuni casi rischiarati o contrastati per evidenziare dettagli).

     Altre Testimonianze False                                                                                       

    il Rapporto evidenzia la ripresa di persone (in alcuni casi apparentemente in salute, in altri moribonde, in altre morte) che dovrebbero riferirsi a luoghi diversi e lontani tra loro. È il caso di una donna (pag. 14 del Rapporto), presunti “genitori” e bambini (pagg. 15-16-17). A pag. 18 le inverosimili “testimonianze” di due ragazzi ripresi in una presunta struttura sanitaria che asseriscono di avere, nelle loro abitazioni, odorato il Sarin e, prima di perdere i sensi, aver visto morire i loro genitori accanto a loro. Ovviamente, non sanno come abbiano fatto a raggiungere la struttura sanitaria.

     Come in un set Cinematografico                                                                           

    La pag, 19 evidenzia i video che dovrebbero mostrare, nelle “strutture sanitarie”, i “colpiti” da gas e i “soccorsi” ad essi prestati. Le incongruenze sono innumerevoli: decine di persone che mostrano di essere indaffarate davanti ad un bambino già morto mentre decine di persone, lì a fianco, presumibilmente “agonizzano” senza alcuna assistenza; “morti” che muovono le braccia… e via dicendo. A pag. 20 la foto (ha fatto il giro del Mondo) che raffigura i morti da gas in Siria. A fianco l’identica foto, scattata due anni prima durante la rivolta egiziana. Le pagg. 20,21,22, 23 del Rapporto sono dedicate ai video raffiguranti un bambino “agonizzante” che hanno fatto il giro del mondo e che hanno meritato di essere inseriti tra quelli mostrati da Obama ai parlamentari recalcitranti ad approvare un attacco militare alla Siria.

     E queste sarebbero le prove di Obama?                                                            

    L’imbroglio di questi video viene evidenziato nel Rapporto segnalando le diverse date e i diversi luoghi dove questo bambino è stato ripreso “agonizzare”. Da pag. 24 a pag. 35 l’analisi di una serie di sequenze video che evidenziano un’altra manipolazione effettuata sui corpi (verosimilmente morti) di alcuni bambini che vengono trasportati in differenti “set cinematografici”. Giustamente il Rapporto si domanda da dove vengano questi bambini e perché non stanno con loro i genitori. Alcuni tra questi corpi ripresi nei video sono già stati identificati come quelli di bambini rapiti dai “ribelli”. Per altri la ricerca è ancora in corso. 

    Redazione Sibialiria e Qui Europa 

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     Articoli Allegati  – Approfondimenti                                                                                               

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

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    Martedì, Settembre 17th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Piccinin, Testimonianza di Padre Daniel Maes, Ban Ki-Moon, Siria, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche, Lettera ad Obama, Egitto, Fratelli Musulmani, Bugia dei Media, Mercenari, Vergogna dei Media, Rapporto ONU  Siria – Il Dossier ONU […]

    Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage

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    Sabato, Agosto 24th/ 2013 – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, ONU, Video Prova inaffidabili, montatura ad arte, Nuovo Ordine Mondiale, Video Shock sulla siria, Strage a Damasco, Integralismo islamico e Sionismo, Nuovo ordine Mondiale, Regno unito, Francia, Giordania, ONU, Barack Obama, […]

    Stragi in Siria – Oltre la Criminale Propaganda Mediatico-Massonica Occidentale

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    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Angelo Iervolino –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Angelo iervolino, Video Shock sulla siria, Del Ponte, Sarin, ONU, Israele, Stati uniti, Sergej Lavrov, Damasco Aleppo, Strage a damasco, Integralismo islamico e Sionismo, Nuovo ordine Mondiale, Regno unito, Francia, […]

    Assad fa Strage con Armi Chimiche a Damasco? La logica dice No. Ecco cosa non quadra!

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    Giovedì, Agosto 22nd/ 2013 – L'Approfondimento di Sergio Basile – Redazione Qui Europa –  Siria, Gas Nervino, Strage di civili in Siria, 1300 morti, USA, Qatar, ONU, Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Nuovo Ordine Mondiale, Esteri, Siria, Medio Oriente,  Damasco, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Bassar Al Assad, Sergio Basile, Bufala, Genocidio di Massa, Stanezze, […]

  • Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il Complotto contro la Siria c’è. Le Prove

    Martedì, Settembre 17th/ 2013

    – di Sergio Basile 

    Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Piccinin, Testimonianza di Padre Daniel Maes, Ban Ki-Moon, Siria, Damasco, Barack Obama, Strumentalizzazioni politiche, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche, Lettera ad Obama, Egitto, Fratelli Musulmani, Bugia dei Media, Mercenari, Vergogna dei Media, Rapporto ONU 

    Siria – Il Dossier ONU non prova Nulla. Ma il

    Complotto contro la Siria c'è. Le Prove

    Testimoniaza di padre Maes e Bugie dei Media Italiani

    e Occidentali. Come la TV copre i veri crimini contro

    l'umanità in Siria, Egitto, Medioriente e Africa

    La Siria e l'Inganno Occidentale – Mercenari esteri ben pagati

    spacciati per "ribelli patrioti". Nuove Testimonianze

     

    di Sergio Basile

    Lies - menzogne sulla Siria - Rapporto ONU

     Siria – Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale                             

    New York, Damasco, El Cairo – Nelle scorse ore al Palazzo di Vetro di New York è stato consegnato il rapporto degli ispettori ONU ed è stata diramata la notizia ufficiale. Ma era chiaro: la strage di Damasco dello scorso 21 agosto che avrebbe causato un numero imprecisato di vittime, comprese comunque tra 1300 e 1400, è stata compiuta con razzi al sarin. A ufficializzare la notizia è stato lo stesso Segretario generale ONU, Ban Ki-Moon. Ma qual è la novità? Beh nessuna! Il dossier, infatti, non punta il dito contro nessun colpevole. Secondo l'ambasciatore UK all’Onu Mark Lyall Grant tuttavia il tipo di munizioni e le traiettorie confermerebbero lo zampino del regime siriano, ma siamo nel campo della mera e vergognosa propaganda, e più avanti capiremo meglio perchè. Gli esami balistici confermerebbero che i razzi sono arrivati da nord-ovest. E' allora, se pur fosse? Secondo l'ambasciatore britannico, inoltre, sarebbero stati rintracciati stabilizzatori chimici che secondo Londra proverebbero (?) il fatto che tali armi non convenzionali sarebbero state confezionate in luoghi di stoccaggio controllati da Assad. Intanto Mosca ha invitato alla serietà gli interlocutori e Ban Ki-Moon, da parte sua ha chiesto al Consiglio di Sicurezza una “chiara risoluzione che preveda sanzioni se Damasco non rispetterà l’impegno di smantellare il suo arsenale chimico". Ma al di fuori di pretestuose supposizioni e congetture che c'è di nuovo? Beh, le prove da esaminare, consentiteci, sono ben altre e molto più corpose ed evidenti, che vanno ad aggiungersi alle altre centinaia/migliaia raccolte in questi mesi, che ci danno tutte l'immagine di un vergognoso e diabolico complotto contro Assad e i Siriani, ad opera di forze esterne. Copioni già visti in Paesi come Costa d'Avorio, Mali, Iraq, Afghanistan, Libia, Egitto, ecc…

     L'Inganno Occidentale – Mercenari ben pagati, spacciati per patrioti        

    Da un paio di giorni sul web gira un documento con quella che sembra una vera e propria "dichiarazione di guerra" da parte del cosiddetto "Esercito Libero Siriano". Ma chi controlla questi mercenari? Beh, un terzo di tutti i gruppi armati sarebbe controllato dai servizi inglesi, mentre più della meta di essi dai sauditi. La parte restante – forse la più violenta – dedita a sgozzamenti e crimini di tal guisa, sarebbe formata da (secondo diverse testimonianze e fonti iraniane – vedi anche qui http://consortiumnews.com/2013/09/06/obama-warned-on-syrian-intel/) squadre speciali israeliane, presenti anche in teatri diversi, dall'Afghanistan all'Iraq, dal Sudan al Mali. Altri terroristi, poi, proverrebbero dalla Cecenia e da altri paesi stranieri. La notizia trova supporto anche nella traduzione di una lettera indirizzata ad Obama da 12 ex appartenenti ai Servizi segreti Americani e Inglesi appartenenti al “VIPS” – Veteran Intelligence Professional for Sanity – dopo aver avuto informazioni concrete e sicure da parte di agenti ancora in servizio per gli USA e l’Inghilterra riguardante l’attacco con armi chimiche in Siria e che tutti i media Occidentali attribuiscono al Governo di Assad. Di seguito la traduzione in italiano del passaggio centrale della lettera (fonte: http://consortiumnews.com/2013/09/06/obama-warned-on-syrian-intel/):

     Il passaggio centrale della lettera ad Obama                                                        

    "Signor Presidente, ci dispiace ma dobbiamo informarla che alcuni nostri ex colleghi in contrasto con le informazioni che sono arrivate a lei personalmente e riguardanti l’attacco con armi chimiche che è stato compiuto alla periferia di Damasco in Siria, da quello che i componenti del suo governo dicono e fanno diffondere tramite tutti i media americani e occidentali al fine di far partire un attacco militare contro la Siria, ci informano secondo informazioni attendibili e sicure, non è stato l’esercito Siriano ad usare armi chimiche contro i cittadini siriani il 21 Agosto 2013 causando morti e feriti, agenti dei servizi segreti americani e Inglesi hanno potuto constatare di persona che sono stati i combattenti facenti parte all’opposizione del governo di Assad, la decisione che ha portato il governo Inglese a non prendere parte ai bombardamenti in Siria si basano sui fatti riportati da agenti dei servizi segreti che con dignità e morale, hanno consegnato ai loro superiori il rapporto come veritiero, da considerare che questi agenti erano presenti in Siria il giorno in cui è scattato l’attacco da parte dei combattenti di Al-Qaeda e al Nusra con armi chimiche, crediamo che lei Signor Presidente non sia stato informato correttamente su come si sono svolti i fatti (…)". Ma lettera a parte le prove sostanziali, come vedremo anche di seguito, sono altre e corpose, arricchite da innumerevoli testimonianza oculari.

    siria

     Ribelli in Saldo – 10 Dollari                                                                                     

    Insomma, i Siriani veri, comprati tra l'altro a 10 dollari l'uno (Vedi testimonianza resa nella scorsa Primavera dal vescovo di Aleppo, S.E. Mons. Nazzaro, e pubblicata dall'Osservatorio www.quieuropa.it in data 3 Marzo 2013 – Vedi articolo in basso o qui Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi) sono una parte irrisoria: meno del 5% del totale dei cosiddetti "ribelli", eppure i media continuano a parlare falsamente ed impumemente di "ribelli siriani". Ma da quando in qua i mercenari sono patrioti? Il quadretto viene poi completato a dovere dalla testimonianza di Padre Daniel Maes, da Mar Yakub, pubblicato oggi in versione integrale su http://oraprosiria.blogspot.it/ e della quale riportiamo alcuni dei passaggi più importanti di seguito.

    ARTICOLO PUBBLICATO IN MARZO
    – 10 DOLLARIPERSONA PER RIBELLARSI CONTRO ASSAD

      Testimonianza di Padre Maes: "Damasco come El Cairo"       

    "All’inizio della guerra contro la Siria, un gruppo di amici di Anversa ci ha visitato. Uno di loro adesso si trova al Cairo e ci descrive la situazione di metà agosto 2013. La sua storia al Cairo in Egitto è identica a quella di Damasco in Siria. E' lo stesso gioco malvagio di aggressione dall’esterno. Nel passato quest’amico aveva  sentito parlare di un "Piano americano di dividere i gruppi religiosi nel Medio Oriente" tramite lo scontro e il terrore permanente tra loro sotto la guida di islamisti fanatici. Tutto questo terrore e divisione conviene molto ad Israele, che otterrà così maggior tranquillità. Prima questo amico non ci  credeva. Ma essendo in Egitto e sentendo su di sè la situazione drammatica, quel piano si è realizzato come una realtà evidente per lui.

     La Terribile Menzogna dei Media Occidentali                                                

    L’amico è molto scioccato dall’ignoranza, dall’indifferenza e dalle menzogne della stampa occidentale. Il presidente Morsi, che è stato costretto a dimettersi, ha portato l’Egitto nella più grande miseria attraverso la paralisi dell’economia e il moltiplicarsi della disoccupazione e della povertà. (Vi ricordate come Morsi ha dichiarato in modo solenne che in Egitto non c’è più posto per i Cristiani?). C’era un bisogno stringente di carburante e adesso hanno scoperto riserve immense che sono state nascoste per essere consegnate ai gruppi fondamentalisti, pure con il supporto degli Stati Uniti di America. I più grandi criminali tra i Fratelli Musulmani avevano ricevuto posizioni chiave…., il cervello dietro l’attentato di 62 turisti stranieri in Luxor nel 1997 è stato nominato da Morsi (addirittura!) governatore di Luxor!

     Il Popolo Egiziano e l'Esercito si sono ribellati a questo terrore              

    E' proprio il popolo che si è ribellato contro questo terrore e finalmente è proprio l’esercito che si è schierato dalla parte del popolo. Il Generale al-Sissi, il capo dell’esercito, insieme con un governo provvisorio ha dichiarato che non ha nessuna ambizione politica.  C’erano manifestazioni di massa per sostenere l’esercito e anche come grido di gioia per la dimissione di Morsi.

     40 Milioni di Egiziani in Piazza a Festeggiare le dimissioni di Morsi     

    Il 30 giugno più di 30 milioni di Egiziani sulle strade in tutto l’Egitto e il 3 e 26 luglio più si 40 milioni. Nel frattempo rappresentanti degli Stati Uniti di America, di Europa, dell’Unione Africana e degli Stati del Golfo si sono affrettati ad andare in Egitto per un'urgente formale “missione di pace” (le chiamano così…).

    siria

     Missioni di Pace Occidentali? "Sostegno ai Fratelli" e Terrorismo           

    In realtà erano venuti per mettere il governo provvisorio sotto pressione per liberare i protagonisti dei Fratelli Musulmani imprigionati, col risultato di scatenare il terrorismo. Esattamente come è successo in Siria. Il 14 agosto i servizi di sicurezza sono intervenuti durante una manifestazione dei Fratelli Musulmani. C’erano 150 morti dalla parte di manifestanti e 50 morti dalla polizia. La cifra dei morti degli agenti di sicurezza straordinariamente elevata prova già che questi fratelli musulmani-pesantemente armati non sono manifestanti innocenti.

     L'Obiettivo dell'occidente? Fratelli al Potere e Copertura mediatica      

    Nel frattempo la stampa occidentale parlava di una strage dall’esercito su cittadini innocenti anche se è molto chiaro che si tratta di un piano ben orchestrato di destabilizzare anche l’Egitto e di portare i Fratelli Musulmani al potere, come è successo in Turchia (il grande amico dell’ Europa!) e in Tunisia. E ancora una volta,  sono riusciti a presentare i più grandi criminali come "vittime innocenti che sono da soccorrere con urgenza".

     L'Occidente ha coperta la distruzione di Chiese, Scuole e Ospedali        

    Nel frattempo, i Fratelli Musulmani hanno distrutto in Egitto: 50 chiese insieme con tanti posti di polizia e anche edifici del governo, scuole e ospedali, esattamente come in Siria. Non c’è veramente nessuno in Occidente che sa trascendere questo giornalismo cieco? Ci vuole un solo giornalista. Forse sei tu? Yes, You Can!

     Il Dossier di Madre Agnes – La Siria e la truffa dell'attacco chimico        

    Il foto-reportage delle vittime dell’attacco chimico in Ghouta il 21 agosto è una truffa. Quella è la conclusione di un studio approfondito della Madre Agnes-Mariam e lei presenterà i suoi risultati alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (“Footage of chemical attack is fraud”, interview RT 6 sept). Sergej Lavrov (Ministro degli Esteri russo) invita la comunità internazionale a prendere al serio questo e altri studi approfonditi, mentre America e Francia hanno cominciato una campagna di diffamazione contro madre Agnes-Mariam.

     Altri Rapporti verità e Prove che inchiodano Usa, Francia e UK              

    Indipendentemente da questo studio approfondito, c’è anche un rapporto distruttivo che è giunto agli stessi risultati: “Western rationality (7 sept.) di Th. Meyssan". I due testi (insieme con tanti altri) sono stati raccolti in IP 43, 2013 (Biblioteca del Parlamento Federale , Politica Internazionale). America, Inghilterra e Francia persistono nell’ accusare la Siria e la stampa lo accetta senza ragionare.

    siria

     Popoli con la Siria – Americani, Francesi, Inglesi contro i loro governi  

    La grande maggioranza degli Americani , Francesi e Inglesi sono contro un attacco, ma i loro capi fanno finta di niente e continuano la loro azione pro- intervento militare (vedi articolo in allegato di ieri 16 Settembre). Ma a chi interessa veramente l'attacco chimico? Quello è comunque un pretesto ipocrita. Avevano contato ardentemente di poter dare il colpo mortale alla Siria. La vera “linea rossa” per loro è il fatto che la Siria – nonostante tutto – resiste e sta eliminando i terroristi.

     Obiettivo dell'Occidente del Nuovo Ordine: Distruzione della Siria         

    Per loro la Siria "delenda est", deve essere completamente distrutta e sottomessa, come hanno fatto in Iraq, Libia etc.. E per quello scopo, l’unità del popolo Siriano deve essere spezzata e il governo e il presidente devono essere rovesciati.

     Ingenuità, Ignoranza, Mala Fede, Servilismo, Crimini contro l'Umanità  

    Ci sono ancora ingenui che non credono che “il principe delle tenebre”, “il bugiardo dall’origine”, il diavolo, insieme con i suoi complici, continua a lavorare in noi e in questo mondo? Forse Pierre Piccinin, nostro professore Belga, che è stato trattenuto dai ribelli per cinque mesi e recentemente liberato ci può rivelare di più" (Padre Daniel Maes). Beh, basterebbe questo per fare alcune urgenti cose: 1) Buttare dalla finestra la TV; 2) Chiedere conto delle menzogne ai direttori dei TG; 3) Sbugiardare il servilismo politico dei "nostri (loro) rappresentanti in Parlamento e chiedere le dimissioni dei ministri compiacenti; 4) Non pagare più il Canone TV; 5) Disdire qualsiasi abbonamento a SKY o altre piattaforme in pay TV che sostengono tali menzogne; 6) Scendere in piazza e rivendicare con forza i diritti dei nostri fratelli siriani; 7) Rinnegare ogni patto militare e/o commerciale con i Paesi che sostengono tali menzogne e sono co-artefici di questi crimini contro l'umanità, chiedendo l'incriminazione ed il processo dei responsabili reali. Basta essere passivi ed indifferenti! Non possiamo più permettercelo!

     

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                         
     
     

    Qui Europa – SITO CONSIGLIATO – APPROFONDIMENTI SULLA SIRIA E TESTIMONIANZE

    OCULARI DI RELIGIOSI CRISTIANI DA DAMASCO, ALEPPO E DALL'INTERA SIRIA

     http://oraprosiria.blogspot.it/

     

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

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    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

    USA, Armi Chimiche e Abominevoli “Pretesti Democratici”

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    Lunedì, Agosto 26th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –   Armi chimiche, Iraq, Libia, Corea del Nord, Siria, ONU, Carla Del Ponte, sarin, segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, Wall Street Journal, Giordania, Direzione generale di sicurezza turca, Emniyet Genel Müdürlügü, al-Nusra, RT, British Defence Corporation Britam, Qatar, British Defence Corporation Britam, Afp, TMNews, Putin, […]

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    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

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    Il Valore della Croce, il Senso del Dono e la Necessaria Distanza dal Male

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile –   Siria, Damasco, Roma, Italia, Padre Piotr Panzulewicz, ONU, Questione Mediorientale, Esaltazione della Croce, Sergio Basile, Agli antipodi dell'Egoismo, Rinchiusi nel proprio benessere, Oltre la Sofferenza, Delirio di Onnipotenza, Senso della Responsabilità Fraterna, Necessita prendere Ora le Distanze da ciò che ci Disumanizza, Cultura […]

    Siria – L’Appello di Putin agli Americani e il Doppiopesismo ONU

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Siria, ONU, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di paesi europei, complotto euro-sionista, Ban Ki-Moon, Redazione Qui Europa, RAI, ANSA, Putin, New York Times, Discorso alla nazione americana, Presidente Russo, Rapporto ONU, Ospedali  Siria – L'Appello […]

    Siria – I Ribelli-Mercenari fanno ancora Strage di Cristiani. Cirielli avverte Letta

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    Sabato, Settembre 14th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Costretti a rinnegare Gesù, Roma, Cirielli, Enrico Letta, Crisi Siriana, Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Damasco,  Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca, Maaloula, Al-Qaeda, Integralismo Islamico e sionismo, Appoggio di […]

    Andrew Napolitano: “Obama potrebbe essere dichiarato un criminale di Guerra”

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    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Comunicato Stampa di Angelo Iervolino –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Washington, Barack Obama, Angelo Iervolino, Siria, Usa, Washington, Damasco, Attacco alla Siria, Conseguenze penali per Obama, Giudice Andrew Napolitano, Shepard Smith, FOX, Criminale di guerra, Cina, Russia, Vladimir Putin, Europa, Casa Bianca  Andrew […]

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

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    Martedì, Settembre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Caso Quirico, Rapimento, Siria, Damasco, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, Papa Francesco, asse russo-cinese, Emma Bonino, Strumentalizzazioni politiche, Caso Quirico Piccinin, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche  Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche Le […]

    Rinascere in una Notte Oscura…

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  • Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche e Strategie Mediatiche

    Martedì, Settembre 10th/ 2013

    – di Sergio Basile

    Usa, Russia, ONU, Bashar Al-Assad, Caso Quirico, Rapimento, Siria, Damasco, Cina, Pechino, Mosca, Vladimir Putin, Barack Obama, Papa Francesco, asse russo-cinese, Emma Bonino, Strumentalizzazioni politiche, Caso Quirico Piccinin, Armi chimiche, Interviste strategiche, Consegna delle Armi chimiche 

    Siria – Washington tira il Freno. Armi Chimiche

    e Strategie Mediatiche

    Le Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale: cosa avrà

    fatto parzialmente rinsavire Obama? Le opzioni di Qui Europa.. 

    Roma – Caso Quirico-Piccinin: tra "chimica" e "strategia"

     

    di Sergio Basile

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     Siria – Strategie per Evitare una Terza Guerra Mondiale                             

    Damasco, Mosca, Washington, Roma  – Nelle scorse ore, al fine di evitare il precipitare di una situazione già critica di per se e allontanare lo spettro di una Nuova (Terza) Guerra Mondiale che dalla Siria potrebbe ampliarsi a macchia d'olio in tutti i continenti, la Russia ha accolto favorevolmente la condizione posta da ONU e USA, chiedendo al braccio destro di Bashar Al-Assad, Walid al Muallim – tramite del Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov – di mettere le armi chimiche siriane sotto il controllo internazionale. Fermo restando che oggi gli USA (vedi allegato) restano il primo produttore e sviluppatore di armi chimiche al mondo, con il benestare dell'ONU, pur avendo avviato nel Novecento, oltre 50/60 guerre di aggressione ai danni di Paesi sovrani.  Un "pò" nomalo, non trovate?

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     La Risposta di Damasco                                                                                           

    La proposta è stata accolta positivamente anche dal governo di Damasco, da sempre impegnato (non è un mistero, malgrado le menzogne di molti media occidentali asservite al sistema) nel garantire la sicurezza del popolo siriano. D'altra parte ci preme ribadire ancora una volta (per controbilanciare molte menzogne dette finora dai media di regime che continuano malgrado tutto a tifare "Obama" e a dipingere come un "dittatore" Assad) come la Siria, prima dell'invasione dei mercenari (sostenuti da Arabia Saudita, Qatar, Usa ed alleati) fosse il paradiso del Medioriente. Invidiato nel mondo quanto ad integrazione e pacifica convivenza tra religioni e culture diverse. Oltre mille articoli abbiamo pubblicato in merito in due anni e mezzo, con testimonianze, foto e video (Vedi archivio pubblico).

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

      La Contromossa di Washington                                                                          

    La Casa Bianca, non ha comunque rinunciato alla sua propaganda politica, giusto – magari – per salvare la faccia e non sprofondare nel baratro creato dietro le sue spalle dall'opinione pubblica statunitense. Perciò – contestualmente – Obama nelle scorse ore ha rilasciato una decina di strategiche interviste TV, e proprio alla vigilia di  un ennesimo discorso alla Nazione. La parola magica emersa stavolta è "diplomazia", termine che avrebbe preso (almeno per il momento) il posto della parola "guerra". Se effettivamente ci fosse una soluzione diplomatica sarebbe di gran lunga la mia preferita”, ha dichiatato il presidente USA. Ma – ci chiediamo – cosa avrà fatto parzialmente rinsavire Obama?: A) le parole del Papa; B) la Preghiera del Mondo; C) Le veementi e corali proteste degli Americani davanti alla Casa Bianca; D) le navi russe e cinesi al largo delle coste siriane? Beh pensiamo francamente tutte e quattro le opzioni. Le accendiamo!

    Siria - Syria - Washington - Quirico - Putin - Papa Francesco

     Armi Chimiche e "Rivoluzioni Arabe"  – Il Caso Quirico-Piccinin             

    Intanto a Roma si è festeggiato il ritorno del giornalista Domenico Quirico, l’inviato della Stampa sparito – a quanto pare rapito – in Siria lo scorso 9 aprile, atterrato all’aeroporto di Ciampino dopo la mezzanotte e 22 di ieri 9 settembre. Ad attenderlo la filo-americanista Emma Bonino, tra baci, abbracci e "spot". Tra le prime dichiarazioni degne di nota rese dal giornalista ve ne segnaliamo in particolare una: "la rivoluzione araba mi ha tradito, è un’altra cosa rispetto a quella in cui credevo due anni fa ad Aleppo, una rivoluzione democratica, laica; è una cosa pericolosa… sono gente cattiva (vedi articoli in allegato – approfondimenti)". Ma l'aspetto più curioso del "Caso Quirico" è legato alla faccenda delle armi chimiche. "E' folle dire che io sappia che non è stato Assad a usare i gas!". Così Quirico, (fonte La Stampa), ha risposto ai media accorsi a Ciampino, commentando le affermazioni del suo compagno di prigionia, lo studioso belga Pierre Piccinin, secondo il quale durante il sequestro i due hanno captato una conversazione dei loro rapitori che scagiona completamente Bashar Al-Assad dall'accusa infamante di aver usato (lui) il gas nella strage di Damasco. "Non sono assolutamente in grado di dire se questa conversazione sia basata su fatti reali o sia una chiacchiera per sentito dire, e non sono abituato a dare valore di verità a discorsi ascoltati attraverso una porta". Ma Piccinin e Quirico a parte, le prove finora fornite da Qui Europa e da altre centinaia di testate portano dritte ai ribelli-mercenari rivoluzionari. Non è più un mistero per nessuno!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                         

     

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    Modello 666 – Crimini & Co: Obama e Kerry premono per la Guerra in Siria

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    Il “Fratello” Obama e la Siria

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  • USA, Armi Chimiche e Abominevoli “Pretesti Democratici”

    USA, Armi Chimiche e Abominevoli “Pretesti Democratici”

    Lunedì, Agosto 26th/ 2013

    – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri –  

    Armi chimiche, Iraq, Libia, Corea del Nord, Siria, ONU, Carla Del Ponte, sarin, segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, Wall Street Journal, Giordania, Direzione generale di sicurezza turca, Emniyet Genel Müdürlügü, al-Nusra, RT, British Defence Corporation Britam, Qatar, British Defence Corporation Britam, Afp, TMNews, Putin, Bandar ben Sultan, segretario alla Difesa degli Stai Uniti, Chuck Hagel, Convenzione sulle armi chimiche, schiuma di poliuretano, fosfonato dimetile, Federchimica, Opcw, Organizzazione bando armi chimiche, Joint Non Lethal Weapons Directorate (JNLWD), Chemical Weapons Convention (CWC), Advantages and Limitations of Calmatives for Use as a Non Lethal  Technique, Marine Corps Research University, Edoardo Magnone, Federation of American Scientists, Biological and Toxin Weapons Convention 

    USA, Armi Chimiche e Abominevoli "Pretesti

    Democratici"

    Oltre la soglia dell'Informazione Occidentale: il punto

    sulle armi chimiche e sui loro reali utilizzatori

     

    L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri

    Armi Chimiche - USA - ONU - SIRIA

      Abominevoli Pretesti "Democratici"                                                                   

    Damasco, Washington, Riad – Che le guerre non vengano, se mai lo sono state, dichiarate e condotte per motivi ideologici in senso stretto (a parte il piano per la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale) dovrebbe essere chiaro a tutti. Da sempre però, chi dichiara guerra, cerca di trovare una motivazione che possa almeno per quella fetta di opinione pubblica che ha rinunciato a pensare con il proprio cervello, motivi per giustificare la morte di migliaia di personeCosì si fa ricorso a motivazioni “umanitarie” (di cui beneficeranno solo le aziende dei Paesi che usciranno vincitori dal conflitto) o alla sete di giustizia (per "vendicare" presunte "azioni terroristiche" fatte da pochi uomini si distruggono intere nazioni) o alla volontà di salvaguardare "diritti democratici" (mai richiesti e di certo non attuati da chi ha iniziato il conflitto violando una sovranità nazionale). Oppure, come sta avvenendo da alcuni anni, si interviene contro un Paese con la scusa che “alcuni” avrebbero usato armi chimiche. L’incubo delle armi chimiche è diventato negli ultimi anni lo spettro che ha giustificato qualsiasi guerra. Prima nell’Iraq di Saddam Hussein, poi nella Libia di Gheddafi e ora contro la Siria, dopo la parentesi del nucleare della Corea del Nord (per fortuna non riuscito, per la minaccia – tra l'altro – levata dalla Corea di disattivare tutti i sistemi radar USA nel golfo antistante, tramite sofisticatissimi sistemi elettronici, nella realizzazione dei quali i Coreani sono maestri). Spesso vengono utilizzati i media per convincere l'opinione pubblica che l’intervento militare è inevitabile e poco importa se le indagini condotte dagli ispettori ONU (come è avvenuto in Libia) o i dati forniti da chi era sul posto hanno dimostrato il contrario. Ormai pare che debbano mancare poche ore al criminale e folle assalto "ufficiale" (e non sottobanco) alla Siria da parte di Francia e Stati Uniti d’America.

    Nato - Syria

     Zero prove! Tante "Controprove"                                                                          

    Eppure stando a quanto riferito da Carla Del Ponte, membro della Commissione Onu incaricata di indagare su ciò che sta avvenendo in Siria, gli «investigatori nei Paesi confinanti hanno intervistato vittime, medici e visitato ospedali da campo. Secondo il loro rapporto della scorsa settimana esistono forti e concreti sospetti, ma non ancora prove incontrovertibili dell'utilizzo di gas Sarin». Ma poi, nel caso, chi ha avrebbe davvero utilizzato il gas? (vedi allegati). Quindi chi dovrebbe giustificare la dichiarazione di guerra tra Nazioni lo farebbe sulla base di “interviste” e visite a ospedali non sul fronte ma nei Paesi confinanti? E per di più dopo aver affermato chiaramente che non esistono prove dell’utilizzo di gas nervini?

    Imperialism - Syria

     Uccidere milioni di persone… su "Indicazioni"                                                

    E non basta! Ammesso che esistano prove (che nessuno però ha mai visto) dell’uso di tali sostanze, chi ci dice che ad utilizzarle non siano stati i rivoltosi piuttosto che le forze armate governative? Lo stesso segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha affermato che «ha avuto indicazione» (si scatena una guerra sulla base di “indicazioni”?) dell'impiego di armi chimiche, ma che «non esistono prove consolidate né sulle circostanze, né su chi ne abbia fatto uso». Nessuno ha fatto notare la strana coincidenza temporale tra l’attacco con armi chimiche e l'arrivo a Damasco di Ispettori delle Nazioni Unite incaricati di indagare proprio su un presunto uso di armi chimiche (vedi articolo "Qui Europa" in allegato – "Siria – Clamoroso, alcuni Video caricati il giorno prima della Strage"). Il tutto ovviamente proprio pochi giorni prima della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri, dedicato all'emergenza siriana.

     La Legittima Osservazione di Frank Gardner                                                  

    E poi, come ha scritto il corrispondente della BBC, Frank Gardner: "Perché il governo di Assad, che recentemente sta riconquistando terreno sui ribelli, dovrebbe effettuare un attacco chimico, mentre gli ispettori delle Nazioni Unite sono nel Paese?"

    Assemblea ONU - Primavera Araba

     Le Armi chimiche e quel varco dalla Giordania                                              

    Anzi stando ai fatti, pare proprio che le armi chimiche non sarebbero state utilizzate dalle forze governative, ma dai terroristi, gli stessi armati, secondo un’inchiesta condotta (addirittura…) dal Wall Street Journal, proprio dall’intelligence statunitense che avrebbe trasferito le armi passando per la Giordania. Di recente, agenti della Direzione generale di sicurezza turca (Emniyet Genel Müdürlügü) hanno sequestrato alcuni chili di gas Sarin nella città di Adana. Le armi chimiche erano in possesso dei terroristi di al-Nusra che erano diretti in Siria. Questa sarebbe un’ulteriore conferma dell’uso di armi chimiche non da parte del governo siriano, ma da parte dei terroristi di al-Qaidam, ovvero dello stesso esercito rivoluzionario che prima, in Iraq, è stato combattuto e poi riarmato dalle stesse persone… Nasser al-Omari, analista politico intervistato dalla Press TV ha affermato: "Quello che vediamo in Siria in questo momento a dettare leggi in molte zone del Paese sono gli elementi di al-Qaeda o legati all'organizzazione terroristica",. Secondo al-Omari gli sforzi che l'opposizione siriana sta facendo per prendere le distanze dai gruppi filo al-Qaeda sono inutili dal momento che ad essere sempre più attivi sul campo sono gli stessi gruppi estremisti che sarebbero sostenuti da Usa e dai loro alleati.

    Strage in Siria - Altre Falsità Contro Assad

      Giochi Chiarissimi. Oggi più che mai! – Il Paradigma "Le Monde"          

    In realtà sin dall’inizio degli scontri in Siria, le agenzie di stampa internazionali hanno tentato di presentare al mondo occidentale l’invasione di al-Qaeda in Siria come una “rivolta popolare” e come una “protesta giusta” contro un “regime brutale”. Il 27 maggio 2013 Le Monde ha pubblicato un rapporto “esclusivo”, nel quale avrebbero dovuto essere contenute le “prove” dell’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano. In realtà, il rapporto conteneva dichiarazioni di “attivisti” e “ribelli”, che la maggior parte dei commentatori avevano già definito come fonti inaffidabili.

    Obiettivo Siria

     Ricordate il "Gioco Sporco" di Qatar e Regno Unito?                                     

    Ancora prima, nel gennaio 2013, la televisione russa RT aveva pubblicato documenti trapelati dalla British Defence Corporation Britam, che smascherava un piano del Qatar per inviare armi chimiche in Siria con l’aiuto della Britam Defence. Russi che sono stati gli unici tra i Paesi occidentali a presentare prove concrete del fatto che le armi chimiche presenti in Siria non sarebbero in mano alle forze governative, ma in mano ai ribelli. La delegazione russa all’ONU avrebbe mostrato documenti rilevate dai satelliti russi in base (Fonte Stampalibera.com) alle quali, contestando la versione fornita dai media occidentali e dalle TV saudite, si vedrebbe che i razzi contenenti gas nervino sarebbero partiti dalle posizioni in mano alle milizie salafite. Ma – in attesa di conferma ufficiale – ribadiamo che è solo uno degli innumerevoli elementi, accanto alle altre centinaia di prove e testimonainze (foto, video e articoli) che negli ultimi due anni l'Osservatorio "Qui Europa" e tanti altri quotidiani liberi hanno riportato. E ciò malgrado il diabolico e persistente falso  martellamento mediatico delle TV e dei giornali di bandiera. Specie italiani.

    Siria - Aspettando la Conferenza di Ginevra

      Riad e il tentativo di "Comprare la Russia"                                                       

    Forse sarà un caso, ma a conferma del fatto che a fomentare i terroristi sarebbero “altri”, oltre a quanto è emerso dalle indagini della British Defence Corporation Britam, ci sarebbe anche il fatto che recentemente funzionari sauditi avrebbero proposto alla Russia di firmare una mega-commessa di armi e di poter avere più influenza sui mercati arabi in cambio della fine dell’appoggio sovietico al governo siriano. A riferirlo sarebbero fonti diplomatiche sentite dall’agenzia Afp e analisti russi. La notizia, che non ha ricevuto né conferme né smentite ufficiali (e come avrebbe potuto farlo senza scatenare un grave incidente diplomatico di portata planetaria) sarebbe però confermata da una notizia diffusa dall’agenzia TMNews, in merito ad un incontro avvenuto a Mosca lo scorso 31 luglio tra Putin e il principe Bandar ben Sultan, capo dei servizi di spionaggio sauditi. L’emissario di Riad, avrebbe proposto a Putin l’acquisto di armamenti russi per 15 miliardi di dollari, oltre ad altri investimenti “considerevoli”. Inoltre, secondo un diplomatico europeo attivo nella regione, il messo arabo avrebbe affermato che il suo Paese “è pronto ad aiutare Mosca a giocare un ruolo più importante in Medio Oriente nel momento in cui gli Usa sono piuttosto sulla linea del disimpegno” e anche rassicurazioni sugli aiuti dal punto di vista delle fonti energetiche “indipendentemente dal regime” che si potrà istaurare, dopo quello attuale, in Siria. Come se non bastasse, in cambio di un diverso atteggiamento da parte della Russia in direzione anti-Assad, l’Arabia Saudita avrebbe garantito alla Russia aiuti sotto il profilo della concorrenza per la fornitura di gas estratto nei Paesi del Golfo, assicurando  il divieto di transito sul territorio siriano, ed evitando in tal modo alla Russia di dover competere con il suo maggior concorrente a livello internazionale in questo settore.

    Siria e Nuovo Ordine Mondiale

     Il "Nuovo Ordine"… a tutti i costi!                                                                         

    Intanto, nonostante il segretario alla Difesa degli Stai Uniti, Chuck Hagel, abbia dichiarato solo pochi giorni fa di non aver visto alcuna prova dell’utilizzo di armi chimiche durante il conflitto, nonostante le dichiarazioni di ieri della Commissione d’inchiesta dell’Onu e le affermazioni di Gran Bretagna e Francia, pare che l’America non voglia perdere l’occasione di fare un’altra guerra (dei vantaggi economici che derivano dall’iniziare una guerra contro un Paese molto più piccolo ci siamo occupati in passato in altri articoli – vedi allegati).

    F 15 - Saint Louis, Riyad - Cacciabombardieri USA

      Cui prodest?                                                                                                                 

    La verità è che chi abbia usato tali armi è molto difficile saperlo (anche essendo sul posto non sarebbe facile individuarne i responsabili). Mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu a Ginevra, dichiara: "Non si può, a mio avviso, partire già con un pregiudizio, dicendo che questo o quello sono responsabili. Dobbiamo chiarire il fatto, anche perché da un punto di vista d'interessi immediati, al governo di Damasco non serve questo tipo di stragedia, sapendo che ne è comunque incolpato direttamente. Come nel caso delle investigazioni di un omicidio, bisogna farsi la domanda: a chi veramente interessa questo tipo di crimine disumano?"

    Armi Chimiche - USA - ONU - SIRIA

     Il Punto sulle Armi Chimiche                                                                                 

    Sì, ma chi produce le armi chimiche? E dove sono stoccate? Chi le vende e chi le compra? Come vengono trasportate? In realtà, in teoria, queste armi non dovrebbero neanche esistere. Gli Stati che hanno aderito alla Convenzione sulle armi chimiche sono 188. E molti altri accordi internazionali sono stati sottoscritti per evitare non solo l’uso, ma anche la produzione e lo stoccaggio. Accordi che sono a dir poco restrittivi al punto da comprendere materiali di uso comune (come la schiuma di poliuretano in passato ampiamente utilizzata per imbottire divani e poltrone e ora, messa al bando essendo trattata con fosfonato dimetile che potrebbe essere trasformato in gas nervino). Al punto che Federchimica, dopo un seminario dell'Opcw, l'Organizzazione bando armi chimiche, un ente dell'Onu, ha inviato un avviso ai propri aderenti informandoli sulle conseguenze della ratifica. Anche il Congresso degli Stati Uniti emanò in seguito a tali norme, alcune leggi che prevedevano la distruzione di tutte le armi stoccate entro il 31 dicembre 2004.

    Armi Chimiche - USA - ONU - SIRIA

     Gli USA lavorano alla produzione di Armi Chimiche all'avanguardia     

    Eppure nessuno sa se ciò è davvero avvenuto …..di certo c’è che il governo americano, attraverso Joint Non Lethal Weapons Directorate (JNLWD) e diversi laboratori di ricerca universitari, starebbe sviluppando armi chimiche che violano le disposizioni della Chemical Weapons Convention (CWC). Il rapporto Advantages and Limitations of Calmatives for Use as a Non Lethal  Technique, redatto dai ricercatori che lavorano presso Marine Corps Research University (Applied Research Lab, Pennsylvania State University) nel mese di ottobre 2000, hanno dichiarato senza mezzi termini che la ricerca da loro svolta aveva come scopo la valutazione del potenziale uso di agenti Calmatives come tecnica non letale. Come riportato nello studio “Armi Chimiche e Biologiche: Come gli Stati Uniti violano le Convenzioni” realizzato dal Dr. Edoardo Magnone, “gli Stati Uniti sono oggi all’avanguardia nello sviluppo degli organismi geneticamente modificati allo scopo di distruggere materiali, sostanze e manufatti. Negli ultimi anni un certo numero di progetti di ricerca militare sono stati finanziati nel campo antimaterial technology (generalmente definiti per scopi difensivi) e svolti, in modo integrato, nei laboratori dell’US Army, Navy e Marine Corps”.

    Armi Chimiche - USA - ONU - SIRIA

      USA-Armi Chimiche – In Violazione di ogni protocollo…                           

    La stessa Federation of American Scientists, poco tempo fa, aveva accusato il governo di voler evitare le ispezioni multilaterali per coprire attività belliche in violazione sia della BTWC che della CWC (ossia i trattati per la messa al bando delle armi chimiche). Secondo i risultati delle indagini di questi enti: “il governo degli Stati Uniti continua a sviluppare agenti biologici modificati geneticamente ad usi tattici in tempo di guerra violando il protocollo previsto dalla Biological and Toxin Weapons Convention. Altresì nei laboratori statunitensi (civili e militari) sono finanziati progetti di ricerca il cui fine ultimo è quello di sviluppare armi non convenzionali incapacitanti violando il protocollo previsto dalla Chemical Weapons Convention”.

    ONU - SIRIA - PUTIN - RIAD

     L'ONU mandi i suoi ispettori anche in USA, Israele, Cina, India…          

    E che dire di Israele (che tra l’altro ha aderito al CWC ma non lo ha ratificato) o della Cina? Eppure entrambi sono stati spesso accusati di produrre armi chimiche. O dell’India che nel 1997, si pensava disponesse di oltre 1.000 tonnellate di agenti chimici non dichiarati (poi dichiarati distrutti in base al CWC a marzo 2009 – Cfr.: dati armscontrol.org). Ad oggi – secondo dati aggiornati al 28  febbraio 2013 – solo il 45.6% degli 8,67 milioni di armi chimiche (missili e quant’altro) registrate presso la CWC sarebbero state realmente distrutte. Come mai nessuno ha mai mandato in questi Paesi gli ispettori dell’ONU per controllare che fine hanno fatto le altre?

    C. Alessandro Mauceri (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012  una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Dal 12 Dicembre 2012 una settimana di Manifestazioni per la Pace e contro le Ingerenze Occidentali in Siria

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012

    –  di Marinella Correggia, Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro la Guerra / Siria / Mobilitazione Internazionale per la Pace / Sibialiria / Marinella Correggia / Qui Europa / Sergio Basile / Maria Laura Barbuto / Osservatorio Nazionale sulle politiche dell'Unione europea / Esteri / Siria / Stati Uniti d'America / Damasco / New York / Guerra / Occidente / Interventi militari / Armi chimiche / Vittime / Ribelli / Nazioni Unite / Jihadisti / Terrorismo / Ban ki moon / 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – 12 Dicembre 2012 

    Una settimana di Manifestazioni per la Pace

    contro le Ingerenze Occidentali in Siria 

    Intanto continuano i tentativi degli Usa per  

    giustificare attacchi palesi e fomentare la  

    Guerra anti-Assad:

    Terrorismo, jihadisti, armi chimiche. l'Occidente

    vuole la testa di Assad, ma il mondo e i popoli

    della Terra chiedono Pace e Dialogo

    No alla Guerra, Si al Disarmo, No al N.W.O. e

    all'imperialismo Nato-Usa in Siria e Medioriente

    Damasco, New York – Riflettori ancora puntati sulla Siria, ormai da circa due anni entrata nel mirino dell’Occidente che chiede la “testa” del leader del Paese, Bashar al Assad.  Gli Stati Uniti d’America, in modo particolare,  hanno davvero “a cuore” la causa del popolo siriano, al punto da procedere all’addestramento, alla formazione ed alle forniture militari dei cosiddetti ribelli (o meglio sarebbe dire mercenari). Al al fine di dar loro la possibilità di insorgere contro il regime di Bashar al-Assad e – sostengono – di "guardare con più fiducia e speranza alla democrazia". La nobilità degli intenti dichiarati – come dimostrato in centinaia di articoli dall'Osservatorio Nazionale  "Qui Europa" – è  però ben diversa dagli interessi concreti che si celano dietro il buonismo ed il moralismo dell'Occidente. Dietro gli interessi di Usa e Nato, per intenderci. “L’uso di armi chimiche da parte di Bashar al Assad  sarebbe un crimine oltraggioso e vergognoso  – ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon – ma al momento non disponiamo di alcun rapporto che possa confermare questa tesi”. Da queste parole ben si comprende che l’ipotesi dell’impiego di armi chimiche da parte della Siria è qualcosa di assolutamente non dimostrato ed aleatorio,   e che quindi non vi è alcun pericolo reale. Eppure gli Stati Uniti riescono a vedere fantasmi un pò dovunque e creano di giorno in giorno nuove “favole” – non certo a lieto fine – pur di giustificare un eventuale intervento armato, questa volta "palese" e "manifesto".  Come da copione, infatti, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, si è detto “sicuro che la Siria stia valutando seriamente l’impiego di questi armamenti e che le opposizioni del Paese chiedono al mondo intero di intervenire per fermare questo disastro”.

     Un Film già visto, da non ripetere  

    Un disastro! Disastro è sattamente la parola giusta!  Ma in effeti questa storia ci sembra di averla già sentita negli Anni Novanta. E sappiamo tutti come allora andò a finire. Un disastro questa volta però doverosamente evitabile e arginabile. Malgrado si tratti di un "disastro" voluto  e cercato a tutti i costi dall’Occidente guidato dagli Usa, che solo adesso (guarda caso ) si  accorgono – e denunciano –  la presenza di “pericolosissimi gruppi jihadisti”, contro i quali l’Onu starebbe spingendo al fine di neutralizzarli.  “Una minoranza di estremisti che starebbe acquisendo – a detta dell’inviato nordamericano per la Siria, Robert Ford – sempre maggiore potere nel Paese tanto da poter costituire un impedimento per la ricerca di una soluzione politica. E’ proprio per questo – ha aggiunto Ford nelle scorse ore – che gli Usa stanno collaborando con la nuova Coalizione Nazionale delle forze di Opposizione Siriane. Per scongiurare – a suo dire – che la situazione possa peggiorare, ed al fine di evitare gli interventi negativi di attori pericolosi come gli Hezbollah”. Spiegazione di facciata neanche tanto credibile: ma a quanto pare la credibilità, nel sistema mediatico ormai conta davvero poco o comunque meno degli interessi Occidentali. Lo abbiamo ripetuto tantissime volte e continueremo a farlo davvero fino allo sfinimento: queste sono guerre in fotocopia, organizzate nel dettaglio e tutte con lo stesso epilogo. Morte di migliaia e migliaia di innocenti (finora oltre 30.000, ed in grande maggioranza Cristiani) e nessun ritrovamento di fantomatiche armi chimiche: tutto "girato" nel totale silenzio e nell’indifferenza del mondo intero dopo il “ciak” degli Stati Uniti d’America.

     Scegli e Lotta per un altro Finale – Scegli la Pace per la Siria  

    Ma forse questa volta l'epilogo del film sarà diverso. Da domani 12 Dicembre, per una settimana, in tutto il mondo scatteranno manifestazioni per la Pace e contro la Guerra e le ingerenze Occidentali armate, politiche, economiche  e finanziarie (di Usa, Europa e Nato) in Siria. Pertanto ti invitiamo a leggere attentamente l'appello che segue e a prender parte all'iniziativa promossa da NOWAR Italia in collaborazione con centinaia di organizzazioni laiche e cattoliche di tutto il mondo e di Sibialiria.org. Ciò, facendoti a tua volta promotore – come tra l'altro auspicato nel suo ultimo accorato appello da Benedetto XVI – di siffatte iniziative presso la tua città o il tuo paese di riferimento: parocchie, oratori, scuole, enti e associazioni della tua città. In fondo, siamo tutti Siriani! E' l'Ora che finalmente scoppi la Pace! Unisciti al nostro appello, scegli la Pace. Scendi in piazza per difenderla! Ne va del nostro futuro e della nostra dignità.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile e tutta la Redazione 

    dell'Osservatorio Nazionale sulle Politiche dell'Ue – Qui Europa

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     Mobilitazione Internazionale contro la Guerra – Italiano 

    Siria – Mobilitazione Internazionale contro

    la Guerra e per la Pace – Dal 12 / 12 / 2012

     
    Per porre fine a tutti i combattimenti in Siria e 
     
    per il Dialogo. Dal 12 dicembre, una settimana
     
    di Mobilitazione Internazionale contro le forze
     
    protese a fomentare la guerra in Siria
     
     
    In piazza a dimostrare, per chiedere di porre fine alla
     
    lotta armata e per chiedere la Pace e il Dialogo 
     
    Europa, Siria – La Rete NOWAR italiana chiede agli attivisti per la pace di tutto il mondo di scendere in piazza dal 12 dicembre, in nome dell'umanità, della Pace e dell'autodeterminazione dei popoli, per dire NO alle ingerenze occidentali in Siria – politiche, militari e finanziarie – e NO alle  ingerenze delle petro-monarchie del Golfo Persico. Soggetti politici Occidentali e Mediorientali aiutati e coperti – in tal fine – da regimi mediatici protesi a diffondere sistematicamente agenzie stampa al fine di presentare  l'intervento armato occidentale in Siria come urgente e necessario, contro il cosiddetto "Regime di Assad". Questi Paesi hanno fomentato (e fomentano tutt'oggi) la guerra in Siria dal 2011, ed hanno costantemente fatto naufragare  tutti gli sforzi di pacificazione. Ora si stanno preparando a colpire in maniera pare definitiva contro la Siria. Il commercio illegale di armi verso la Siria deve essere fermato immediatamente. Sosteniamo una soluzione negoziale del conflitto, chiedendo di porre fine immediatamente alla distruzione in atto in quel Paese: da sempre considerato come un modello di Pace e concordia tra culture e religioni diverse per tutto il Medioriente e per il mondo intero. Chiediamo di porre fine alle ingerenze dell'Occidente e che – riconoscendo come inviolabile la sovranità del popolo siriano – si permetta loro di decidere del proprio futuro, senza interferenze esterne di alcun tipo. Ci saranno sit-in in diverse città italiane dal 12 dicembre. Inviateci alla mail redazionesibialiria@gmail.com foto e/o video delle vostre iniziative e  immagini dei vostri cartelloni e slogan in modo da poterli pubblicare su internet.  Li gireremo alla stampa ed a tutti i politici in Parlamento e al Governo. Aiutateci a diffondere questo appello.
     
    ( Marinella Correggia )

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     Appeal en English                                                                             

     

    Syria. International call to take the

    streets since dec 12demonstrate

    for an end to all fighting and

    for negotiation

    From December 12th, a week of

    International Mobilization against the forces

    fomenting war in Syria

    Demonstrate for an  end to allo fighting and

    for Negotiation

    Europe, Syria – The Italian NoWar Network asks peace activists everywhere to take to the streets since December 12th, in the name of humanity, peace and the self-determination of peoples, to say NO to Western  interference in Syria — political, military and financial — and to the interference by the Petro-monarchies of the Persian Gulf.  Aided by media reports that make outside intervention seem urgent and necessary, these countries have been fomenting war in Syria from 2011, have constantly derailed all peacemaking efforts, and are now preparing to strike. The illegal arms trade towards Syria must be stopped immediately. We support a negotiated solution to the conflict, one that calls for an immediate end to the destruction taking place in Syria, one that recognizes the sovereignty of the Syrian people and lets them decide their own future without outside interference. There will be sit-ins in various Italian cities on December 12th.  Send us (redazionesibialiria@gmail.com) photos and/or videos of your initiatives and pictures of your signs and slogans so that we can post them on internet and communicate them to the press and to the politicians.

    ( Marinella Correggia )

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     Appel en français                                                                              

    Appel international à manifester contre

    qui provoque la guerre en Syrie

    A partir du 12 décembre,

    semaine de mobilisation internationale contre qui

    provoque la guerre en Syrie – Appel du Réseau

    No War Italie à organiser des actions partout! 

    Europe, Syria – Pour la fin de la guerre, pour le dialogue, allons manifester/ Manifestons pour la fin de la guerre, pour le dialogue – Le réseau No war/Italie demande aux activistes de tous les pays de manifester le 12 décembre pour l'humanité, la paix et l'autodetermination des peuples, contre l'ingérence politique, militaire,(et) financière de l'Occident, de ses alliés et des monarchies pétrolières arabes, qui, soutenus par une insistante campagne médiatique, depuis 2011 provoquent la guerre en Syrie et rejettent la paix (les propositions de paix). Le commerce illégal d’armements vers la Syrie doit être immédiatement bloqué. Nous sommes pour une solution négociée qui puisse mettre immédiatement fin à la destruction du pays et restitue au peuple syrien sa souveraineté et la possibilité de décider de son futur sans ingérences. Diverses manifestations auront lieu le 12 dans plusieurs villes italiennes – Prière nous faire parvenir (redazionesibialiria@gmail.com) des photos et des vidéos de vos initiatives (des initiatives que vous organiserez) ainsi que les pancartes et slogans pour diffusion via internet, à travers les médias ainsi qu'auprès des institutions.

    ( Marinella Correggia )

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      Apelar en español                                                                            

    Salgamos en la calle contra los que

    fomentan la guerra!

    El 12 de diciembre en Marrakesh los Enemigos

    de la Siria (paises occidentales, arabes,

    petromonarquias) se reuniran en Marrakesh

    (Marruecos) para decider de la fin de Siria.

    Salgamos En La Calle En Muchas Iudades! Aqui'

    El Llamamiento De La Red No War Italia

    Siria: para poner fin a la guerra y en favor

    del diálogo ¡salgamos a la calle!

    Europe, Syria – Semana internacional de movilización en contra de los que fomentan la guerra en Siria, a partir del 12 de diciembre. Red No War de Italia llama a los activistas de todo país para que salgan a la calle el 12 de diciembre, en nombre de la humanidad, la paz y de la autodeterminación de los pueblos, contra las injerencias políticas, militares, financieras de Occidente y sus aliados y de las petromonarquías árabes, que a partir de una manipulación mediática muy poderosa, fomentan la guerra en Siria desde 2011 y boicotean la paz. Tiene que cesar ya el flujo, ilegal, de armas hacia Siria. Respaldemos un proceso negocial que detenga ya la destrucción del país y devuelva al pueblo sirio su soberanía, para que finalmente pueda decidir su propio destino, sin injerencias. El 12 de diciembre, se realizarán manifestaciones en diferentes ciudades de Italia – Envíenos a redazionesibialiria@gmail.com , fotos y vídeos sobre sus actividades de aquel día, para una divulgación en la red, en los medios e instituciones.

    ( Marinella Correggia )

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    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

     

  • Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi militari / Regime / Comunità internazionale / Armi chimiche / Onu / Kofi Annan /Assad / Recep Tayyip Erdogan / Sergei Lavrov 

    Esteri – Orrore Siria: un copione ripetuto sulla

    scia di Iraq e Libia

    Presunte stragi ad opera dell’esercito di Damasco:

    ma mancano le prove 

    La Russia non abbassa la testa davanti alle pretese della

    comunità internazionale.

    Damasco –   In Siria, ormai, gli scontri mortali sono all’ordine del giorno ed il paese continua a conoscere, come unici sentimenti, quelli del terrore e del dolore uniti alla voglia di riscatto per una nuova alba. Un riscatto, però, che la Siria sta pagando a caro prezzo, anche a causa del silenzio e del disinteresse in merito alla situazione drammatica da parte della comunità internazionale. Ieri, Damasco, è stato palcoscenico di nuovi e violenti scontri tra i ribelli locali e l’esercito regolare siriano. La stampa internazionale svolge l’ormai noto lavoro di “avvoltoio” e contribuisce alla divulgazione di notizie che spettacolarizzano l’orrore ed il dramma vissuto dal Paese, lanciando informazioni raccolte presso ignoti attivisti locali – che spesso e volentieri si rilevano montature propagandistiche davvero vergognose: vedio armi di distruzione di massa inesistenti che giustificarono l'attavcco Usa in Iraq –  senza neanche indagare sulla loro veridicità, ma dandole per buone perché facilmente rivendibili.

      Bombardamenti e Bufale   

    Trimse, villaggio situato nei pressi di Hama,  è stato un altro teatro di morte: Stando a quanto dichiarato dai ribelli, un attacco ad opera delle forze armate di Damasco ha provocato 200 vittime, bombardando la zona con l’artiglieria pesante. Le autorità siriane parlano, invece, “di un intervento dell’esercito richiesto direttamente dai cittadini per fronteggiare bande di terroristi presenti nel villaggio”. Ma quale sarà la verità? La dietrologia della notizia rischia di rimanere al buio: intanto, l’inviato della Lega Araba e delle Nazioni Unite, Kofi Annan, viene “richiamato” dalle autorità siriane per le sue dichiarazioni basate, secondo le stesse, su informazioni non confermate e poco veritiere, in merito ad un probabile uso di elicotteri da battaglia avvenuto da parte di Damasco, ma mai accertato e riportato da immagini. Infatti, in rete circolano i video che riprendono le vittime, ma nessuno di essi riporta immagini del presunto attacco da parte dei militari siriani.

      Genocidi in Siria – Una vergogna per Ue e ONU  

    Non ci sono più parole per descrivere ciò che sta accadendo in Siria: i massacri crudeli, i tentativi di genocidio e la brutalità disumana cui stiamo assistendo non sono altro che il rumore dei passi di un regime che se ne va” – ha dichiarato il premier turco, Recep Tayyip Erdogan. Parole pesanti come macigni, visto che proprio la Turchia ospita ed addestra i ribelli che vengono poi inviati a combattere in Siria contro il regime arabo, il tutto sotto gli  occhi omertosi della comunità internazionale (ONU, NATO e Ue) che sottovaluta, forse anche volontariamente, l’espansione del fenomeno del terrorismo. Quello "dei buoni". Proprio sul tema del terrorismo si è soffermato il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, il quale si è detto “preoccupato per la forza di Al Qaeda e delle organizzazioni ad essa vicine” – per come si legge dalle colonne di “Rinascita” .

      Cremlino sotto pressione  

    Ma il Cremlino è nel mirino degli Usa che “accusano” la Russia di favorire il regime siriano e le stragi di cui esso si è reso protagonista. Le polemiche sorgono “come i funghi” e Mosca risponde denunciando le pressioni dei paesi occidentali nei confronti del paese, nel tentativo di convincere i russi ad approvare eventuali sanzioni nei confronti del governo di Damasco. Lavrov ha anche aggiunto che “la Russia non sostiene Assad ed il suo regime, ma sostiene ciò su cui tutte le parti hanno espresso il loro accordo. E poiché una buona parte della popolazione siriana è con lui, Mosca non spingerà affinchè Assad vada via”. 

      L'ennesimo diabolico copione: attacchi senza prove  

    Tutto ciò, a distanza di pochi giorni da un nuovo vertice che riunirà i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per l’approvazione di una risoluzione sulla crisi siriana nella quale verrà chiesta da parte di Usa, Francia ed Inghilterra l’autorizzazione ad usare usare la forza nei confronti del  paese araboLa forza, senza prove effettive dell’operato del regime. Sarà che l’Occidente non ha come fine ultimo solo quello della mediazione?

       La Bufala "imperialista" delle "Armi chimiche"  

    Anche perché, come avvenne sia per l’Iraq che per la Libia, adesso Assad è accusato per la potenziale detenzione di armi chimiche. Tutto come da copione, insomma. Cambiano alcuni attori, ma tutto si svolge come da programma: burattini, i cui fili vengono tirati e gestiti dalla comunità internazionale. Ma questa volta, riusciranno a tirare i fili della Russia? E soprattutto, riusciranno ad essere credibili senza alcuna prova? Che Dio aiuti il martoriato popolo siriano, e parli alle sporche coscienze dei signori della guerra! Soprattutto a quelle dei lupi crudeli travestiti da docili agnelli. A Buon Intenditor!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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