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    Russia e Medioriente – Le Strategie del Parlamento Europeo

    Lunedì, Settembre 16th/ 2013 

    – Analisi Lavori Europarlamento 12 Settembre 2013 – Redazione Qui Europa – 

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 9-12 Settembre 2013, Siria, Egitto, Congo Barhein, OGM, Russia, Putin, Morsi, Fratelli Musulmani, Risoluzione del Parlamento Europeo 

     

    Il Parlamento Europeo e le Strategie UE su

    Russia e Medioriente

    Analisi delle Risoluzioni su Diritti Umani, Russia, Africa,

    Medioriente, Siria ed Egitto

    Equilibri Internazionali, Liberismo, OGM, Genocidio Cristiani.

    L'Analisi di Sergio Basile in quattro punti.

     

    L'Analisi di Sergio Basile

    Lavori Assembleari, Strasburgo, Risoluzione del 12 Settembre 2013 

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     L'Analisi                                                                                                                         

    Strasburgo, Giovedì 12 – Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sul rapporto ONU sulla Siria di oggi, il Parlamento Giovedì scorso – malgrado la sconcertante e silenziosa indifferenza dei media di regime occidentali – ha approvato alcune rilevantissime risoluzioni, che vi illustrerò di seguito, cercando di analizzarne i contenuti al di fuori da ogni condizionamento politico. Ecco il primo punto testuale su "Diritti Umani, Africa e Medioriente". 

     1 – Diritti Umani: Congo, Africa Centrale, Bahrein                                         

    "condannando l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo e – quella che il PE ha giudicato, per volontà della maggioranza dei deputati votanti – la presa di potere incostituzionale nella CAR, a marzo, i deputati hanno chiesto anche il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Bahrein. I deputati – si legge nel testo approvato – condannano inoltre fermamente l'ultima esplosione di violenza nella parte orientale del paese e chiedono la fine immediata di tutte le violazioni dei diritti umani, compresa la violenza sessuale e di genere allarmante e diffusa.

      Dal Congo al Bahrein                                                                                                

    Essi – continua il testo – condannano ogni forma di supporto esterno per le "forze dirompenti nella RDC " e invitano gli attori regionali ad astenersi da qualsiasi atto o dichiarazione che potrebbe peggiorare la situazione in Congo. Le autorità congolesi sono state incoraggiate – dai deputai – "ad attuare tutte le misure necessarie a consolidare la "democrazia" (?) e a garantire una reale partecipazione di tutte le forze politiche", secondo la normativa vigente e sulla base di elezioni libere ed eque . La risoluzione del Parlamento europeo di Giovedì ha condannato "la presa di potere incostituzionale delle forze armate, dalla coalizione Séléka", e "le gravi violazioni dei diritti umani. (…)

     Sulla "Primavera" in Bahrein                                                                                  

    I deputati nella loro risoluzione hanno sostenuto sulla questione "Bahrein" "il diritto legittimo dei cittadini del Paese di esprimere liberamente le proprie opinioni, organizzare raduni e manifestare pacificamente". Hanno pertanto legittimato – ci pare di capire – una nuova "Primavera" araba nel Paese mediorientale. Essi hanno inoltre chiesto alle autorità di "porre fine immediatamente a tutti gli atti di repressione ed a rilasciare tutti i prigionieri politici (…)". La risoluzione ha previsto inoltre la creazione di una "commissione indipendente per i diritti dei prigionieri e detenuti, che – si legge – dovrebbe efficacemente monitorare e migliorare le loro condizioni ". Non so a voi, ma a me questa risoluzione puzza di "Primavera Araba"….

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     2 – Situazione Russa tra "diritti" e Libero Mercato                                          

    Altro punto essenziale affrontato in tema di politica estera e diritti, è stata poi la sempre più difficile e tesa situazione di "buon vicinato" (si fa per dire) con la Russia di Putin, specie dopo l'incandescente G8 di Londra (vedi articoli in allegato – Punto 1) e l'intenzione del Cremlino di bandire i distruttivi OGM (accolti con disarmante e diabolico consenso, invece, dall'UE a trazione american-sionista: a discapito e danno dei suoi 500 milioni di cittadini, assoggettati a pericoli gravissimi che vanno dagli effetti cancerogeni dei cibi OGM che proliferano indisturbati sulle nostre tavole ogni giorno; alla sterilità; alla modificazione del DNA umano – vedi video e articoli in allegato – Punto 1). Duro, in particolare, era stato nei mesi scorsi, in merito, il monito di Putin contro la statunitense Monsanto (leader nel mondo nella produzione dei distruttivi organismi geneticamente modificati – vedi articoli in allegato – Punto 1) e il governo USA. 

     Verso Vilnius – Il Parlamento Europeo, la Russia e il "libero scambio"   

    Secondo quanto deciso a Strasburgo, inoltre, la "Russia deve rispettare il diritto dei vicini orientali dell'UE di scegliere se concludere accordi di associazione con l'UE". Ad esempio  – secondo la maggioranza degli eurodeputati votanti – "la Russia deve astenersi da esercitare pressioni (vedi recenti sanzioni commerciali contro l'Ucraina e la Moldavia e le presunte minacce per l'Armenia) per dissuaderli dal firmare o siglare patti commerciali con l'UE nel prossimo vertice di Novembre a Vilnius". I deputati hanno deplorato quella che hanno giudicato come una "pressione inaccettabile che la Russia starebbe esercitando sui paesi del partenariato orientale dell'UE". L'Europarlamento in pratica ha invitato la Russia a "rispettare la sovranità degli Stati indipendenti e a non intervenire nei loro affari interni , come richiesto dal diritto internazionale". Ma è davvero così?

     Le Pressioni Ue ad Est                                                                                              

    I Paesi del partenariato orientale – secondo i deputati di Strasburgo – hanno il diritto di "costruire relazioni con i partner di loro scelta". Ma la stessa UE ha da tempo ormai intrapreso strategie inclusive di liberismo economico con i paesi medesimi. Come tacere in merito? I deputati, nella risoluzione votata a maggioranza, hanno inoltre incoraggiato i paesi del partenariato orientale a proseguire i preparativi per il vertice di Vilnius e a "non cedere alle pressioni" della Russia. Nella risoluzione i deputati hanno inoltre chiesto a Barroso & Co che L'UE si "assuma la responsabilità di difendere i paesi del partenariato orientale , che sarebbero stati esposti – a loro dire – a pressioni aperte , allarmanti e crescenti" da parte della Russia di Putin.

     L'Invito dei deputati a Commissione e Consiglio                                           

    La Commissione europea e il Consiglio sono stati dunque invitati a presentare "misure concrete ed efficaci per sostenere i paesi partner nelle loro aspirazioni e le scelte europee" . Ma visto l'accordo di libero scambio UE-USA, la questione è ben più complessa di quel che i deputati europei vorrebbero farci credere. Qui si tratta di convertire il mondo alla definitiva e devastante globalizzazione mondialista, più che stringere "innocui" partenariati commerciali. La questione – oltre la propaganda di questo devastante e dissacrante nuovo caos totale chiamato "New World Order" – è ben chiara!

     Il Vertice di Vilnius – Riveduto e Corretto                                                          

    In merito vanno introdotte e puntualizzati tre questioni essenziali: 1) A Novembre, Ucraina, Armenia, Georgia e Moldavia potrebbero firmare accordi commerciali con l'Unione europea in occasione del sudddetto (prossimo) vertice di Vilnius; 2) Putin recentemente ha bloccato le importazioni da un importante produttore dolciario ucraino, vietando altresì le importazioni di vino e spirito dalla Moldavia: sanzioni commerciali protese evidentemente ad impedire l'ingresso di cibi geneticamente modificati in Russia, ma che i deputati hanno invece bollato come "inaccettabili pressioni". Essi ritengono infatti che si tratti di una "copertura di pressione politica palese". Ma la terrribile verità è dinnanzi a tutti. Basta aprire gli occhi!

     Rapporto Russia-Armenia e unione doganale                                                  

    3) Inoltre secondo l'obiezione del Crtemlino, il fatto che l'Armenia abbia recentemente annunciato che entrerà a far parte dell'Unione doganale russa, fa si che tale accordo di libero scambio con l'UE risulti incompatibile. Ma i deputati europei nella loro risoluzione hanno ritenuto questo annuncio come "minaccioso ed inaccettabile". Segno inequivocabile di un'ulteriore incrinazione dei rapporti tra l'UE a trazione american-sionista (o stalinista che dir si voglia) e la Russia, che sembra essere uscita dalle logiche "comuniste" che ne condizionarono la storia dalla rivoluzione bolscevica in poi. Le parti sembrano oggi invertite. Che dite?

    Parlamento Europeo - Syria - Siria - European Parliament

     3 – Questione Egiziana e Fratelli Musulmani                                                   

    Nella Sessione Plenaria del 12 Settembre (Ore 12,45) il Parlamento Europeo ha poi affrontato la "Questione Egiziana" in una risoluzione approvata per alzata di mano. Ecco in che termini: "Tutti gli atti di violenza, terrorismo e incitamento in Egitto devono essere fermati immediatamente, nell'interesse del Paese (?). Ma ricordiamo ai lettori come il rovesciamento del governo Morsi era stato attuato proprio in seguito alle terribili violenze e stragi commesse proprio sotto Morsi dai Fratelli Musulmani. I deputati, in pratica – dimenticando paradossalmente ciò – hanno invitato le autorità provvisorie (avverse ai Fratelli Musulmani) instauratesi nel dopo "Morsi" a "porre fine allo stato di emergenza ed  a rilasciare tutti i prigionieri politici, tra cui lo stesso deposto ex presidente, per – sostengono – creare le condizioni per un processo politico inclusivo". Ma – ci chiediamo – è lecito auspicare un processo "inclusivo" che comprenda evidentemente anche frange integraliste e pericolose, palesemente avverse al Cristianesimo ed alla stessa sopravvivenza dei cristiani in Egitto. Beh, la risposta è NO! Assolutamente NO! 

      Che ne è stato delle stragi di Cristiani in Egitto?                                             

    I deputati hanno inoltre condannato "l'uso sproporzionato della forza per spezzare la Rabaa a piazza Nahda (…) Le autorità provvisorie e l'esercito – secondo la maggioranza dei deputati europei – hanno il dovere di garantire la sicurezza di tutti i cittadini del paese, indipendentemente le loro opinioni politiche e affiliazione". Il testo ha in pratica chiesto il trasferire il potere alle autorità civili "democraticamente elette" (??) al più presto possibile, sottolineando come non auspicabile la messa al bando o esclusione di qualsiasi forza politica democratica (quindi – ci chiediamo – anche evidentemente degli stessi fratelli Musulmani?). I deputati hanno poi ribadito come "in Egitto sia necessario garantire i diritti e le libertà fondamentali, compresa la libertà religiosa (?), per tutti i cittadini" dimenticando tuttavia di ricordare – ribadiamo – le stragi di cristiani e la distruzione di chiese e luoghi di culto perpetrate durate il governo Morsi e l'azione sovversiva degli stessi "Fratelli". Come al solito, due pesi e due misure. Ecco perchè la parte finale del  testo della risoluzione non legislativa (che recita testualmente "in Egitto bisogna tutelare la protezione delle minoranze, compresa la comunità copta, e la libertà di associazione, di riunione…) risulta paradossale e molto ambigua. Ma giusto un briciolo… per usare un eufemismo.

     4 – Questione Siriana – Paradossi Europei                                                         

    Come d'altronde, alquanto paradossale è risultata la risoluzione non legislativa votata sulla delicatissima e crusciale "Questione Siriana", caratterizzata anche in questo caso da un evidente ed inaccettabile doppiopesismo, che avevamo già notato e denunciato sia nel sanguinoso e cruento embargo economico deciso contro la Siria (Vedi allegati – punto 2) che nell'assordante silenzio avuto dalla stessa UE verso la morte dei cristiani siriani, massacrati come mosche, ad opera degli integralisti mercenari islamico-sionisti. In quei mesi nessuno osò interpellare l'ONU o il diritto internazionale, parlando espressamente di massacro di cristiani ad opera di forze anti-cristiane (nel senso stretto del termine).

     Le Armi Chimiche                                                                                                     

    La maggioranza dei deputati votanti, infatti – condizionata da evidenti paraocchi intellettuali e politici – ha affermato poi come l'utilizzo di armi chimiche in Siria sia un crimine di guerra e contro l'umanità. "Un crimine – si legge, tuttavia – che esige una risposta chiara, forte, mirata e unitaria, non escludendo eventuali misure deterrenti". Così facendo i deputati europei hanno addossato – in pratica – al governo Assad ogni responsabilità, e malgrado la mole impressionante di prove a carico dei mercenari-ribelli filo-integralisti e filo-sionisti che l'Occidente ed alcuni alleati arabi – come dimostrato in centinaia di articoli anche dall'Osservatorio Nazionale Indipendente www.quieuropa.it – hanno spalleggiato negli utlimi due anni e spalleggiano ancora, in una "Primavera Siriana" che in realtà è di fatto un gelido e perenne inverno. Un inverno che ha finora causato la strage di oltre 110mila cristiani.  (Vedi allegati – punto 2).

     ONU, Russia e Cina                                                                                                   

    Inoltre, l'UE – secondo la maggioranza dei parlamentari – dovrebbe promuovere un processo di risoluzione del conflitto su scala regionale e incrementare l'assistenza ai rifugiati siriani. E fin qui nulla da obiettare, ovviamente. "I deputati – si legge infine nella risoluzione votata – condannano fermamente l'uccisione di massa di civili con armi chimiche avvenuta il 21 agosto 2013, alla periferia di Damasco e sollecitano misure per prevenire un ulteriore utilizzo di armi chimiche in Siria o altrove". Inoltre secondo il PE il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve ottenere la relazione del gruppo di ispezione delle Nazioni Unite al più presto possibile (oggi lunedì 16 giungeranno i risultati, anche se le ultime dichiarazioni di Ban Ki-Moon non promettono nulla di buono – Vedi allegati – Punto 3). I deputati (maggioranza di essi) hanno poi sostenuto come il presunto "ultimatum della comunità internazionale" (?) "deve essere accompagnato da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza ONU, che, se non rispettata, potrebbe essere imposta in base a "tutti gli strumenti previsti dalla Carta delle Nazioni Unite". Il Parlamento ha ritenuto che Russia e Cina, in quanto membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, "devono assumersi le proprie responsabilità e raggiungere una posizione comune e una soluzione diplomatica alla crisi siriana". In caso di un blocco permanente nel Consiglio di Sicurezza – infatti – i deputati hanno auspicato che "la questione possa essere deferita all'Assemblea generale delle Nazioni Unite".

     Giannakou – Fronte comune come avvenne dopo l'11 Settembre              ​

    Secondo la deputata europea Marietta Giannakou, in particolare, "un approccio comune sulla Siria avrebbe potuto fare la differenza" come avvenuto con l'11 Settembre per la creazione di un fronte comune sulla sicurezza (?). Lasciamo a voi i commenti…. Ma sentite cosa ha poi agiunto la deputata: "alcuni dei nuovi Stati membri pensano che gli Stati Uniti siano il nostro punto di riferimento rispetto alla sicurezza nel mondo. Tutto ciò non è serio perché abbiamo ormai dopo tanti anni molta esperienza nel lavorare insieme. Chi avrebbe mai pensato dopo la Seconda Guerra Mondiale che la Francia e la Germania potessero essere dalla stessa parte?" Beh, aggiungiamo e obiettiamo alla Giannakou che per chi conosce davvero la storia e le regie occulte che hanno mosso le fila delle guerre mondiali – al di fuori di ogni propaganda mondialista – ciò non dovrebbe meravigliare proprio nessuno… O No? (Vedi allegati – Punto 4)

    Analisi testi delle risoluzioni a cura di Sergio Basile

    Analisi Testi: Lavori Parlamento Europeo – Strasburgo 12 Settembre 2013

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      Articoli  Allegato – Punto 1                                                                                                           

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      Articoli  Allegato – Punto 2                                                                                                           

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      Articoli  Allegato – Punto 3                                                                                                           

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      Articoli  Allegato – Punto 4                                                                                                           

     

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    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • Parlamento Europeo – Sessione 11-14 marzo 2013 – Il Punto e l’Analisi Critica

    Parlamento Europeo – Sessione 11-14 marzo 2013 – Il Punto e l’Analisi Critica

    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013

    – Redazione "Qui Europa", Maria Laura Barbuto, Sergio Basile –

    Parlamento Europeo / Unione Europea / Israele / Strasburgo / Bilancio Ue / Vertice Ue / Stabilità / Crisi / Economia / Two Pack / Pac / Tagli / Austerità / Tecnocrazia / Seggi parlamento europeo / Tutela delle donne / Rimozione amianto / Immigrati / Integrazione / Carne di cavallo / Centrali nucleari / Discriminazione / Stop partite truccate / Shimon Peres 

     Parlamento Europeo – Strasburgo

    Sessione 11-14 marzo 2013 – Il Punto e l'analisi critica
     

    Parlamento Europeo - Sessione dei Lavori

     
     Bilanci Ue                                                                                                  
     

    Il mandato del Parlamento per negoziare il bilancio pluriennale dell'Unione europea per il periodo 2014-2020 con la presidenza irlandese e gli Stati membri sarà approvato oggi, mercoledì 13 Marzo. Il bilancio di lungo termine necessita del consenso dei deputati per entrare in vigore. Sempre mercoledì, il Parlamento voterà sugli orientamenti generali per la gestione del bilancio UE per il 2014.

    Dalle consultazioni precedenti, la situazione europea non appare particolarmente rosea: mercoledì, ci sarà un vero e proprio banco di prova per l’Europa della tecnocrazia e dell’austerità. Di certo, le misure che verranno adottate non saranno “speranze” per i cittadini europei, costretti quasi sicuramente ad altri immani sacrifici, che volendo si sarebbero potuti evitare. Ma ormai è chiaro che per l’Ue, le banche e l’economia assumano un valore molto più importante delle persone.

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    Chiudiamo Definitivamente “Strasburgo”!

    Chiudiamo Definitivamente “Strasburgo”!

    Martedì,  Marzo 5th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi –  – Comunicato Stampa di Mario Borghezio –     Deputato al Parlamento Europeo Bruxelles, Parlamento Europeo, Strasburgo, Sede unica, Chiusura parziale, amianto, Sprechi, Mario Borghezio, Torre di babele, Genesi, Colosseo, Roma imperiale  Chiudiamo Definitivamente "Strasburgo"! La chiusura parziale dell'inutile e costosissima sede dell'Europarlamento […]

    Parlamento Europeo – Bilancio 2013, Ingiustizia è Fatta

    Parlamento Europeo – Bilancio 2013, Ingiustizia è Fatta

    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Parlamento europeo / Strasburgo / Bruxelles / Fondi per pagamenti 2013 / Bilancio 2013 / Austerity / Aumenti nel Bilancio dell'Unione europea / Giovanni La Via / PPE / Doppia anim del PPE / Zagabria / Congo / Pace in Medioriente / Siria / Bani Walid […]

    Il Parlamento discuterà le sue priorità per il prossimo summit UE, oggi 13 marzo. Il Consiglio europeo del 14-15 marzo valuterà il livello di applicazione negli Stati membri delle raccomandazioni di politica economica dello scorso anno, previste nell'ambito del "Semestre europeo", i programmi di stabilità e di convergenza per il 2013 e le "iniziative faro" di Europa 2020.

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    Ecofin – Un Olandese figlio dell’Austerity all’Eurogruppo

    Ecofin – Un Olandese figlio dell’Austerity all’Eurogruppo

    Sabato, Gennaio 26th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Ecofin – Un Olandese figlio dell'Austerity all'Eurogruppo / Eurogruppo / Stalinismo / Radicali di Sinistra / Quarto reich / Albert Speer / Adolf Hitler / Jeroen Dijsselbloem / Luis de Guindos /  Ministro delle Eurozona / Austerità / Grecia / Spagna / Portogallo / Irlanda […]

    T Two Pack – Nuove Norme per la Supervisione dei Bilanci    

    Le misure volte a promuovere la presunta e "cosiddetta" crescita, l'occupazione (?) e tutelare l'istruzione e l'assistenza sanitaria (??) secondo Bruxelles, sarebbero inserite nella legislazione comunitaria sulla governance economica, se il Parlamento approverà, oggi 13 Marzo 2013, una serie di emendamenti. Il pacchetto legislativo denominato "two pack" aumenterebbe i poteri di sorveglianza della Commissione e di veto sui bilanci dei paesi della zona euro al fine di garantire solidità fiscale, e introdurrebbe anche un maggiore controllo democratico.

    Sulla garanzia di solidità fiscale e di maggiore controllo democratico abbiamo i nostri seri dubbi.  L’Unione Europea, fino ad adesso, non solo non ha fatto nulla per migliorare le condizioni economiche e sociali dei suoi paesi membri, ma le ha (volutamente) addirittura peggiorate, imponendo le proprie condizioni senza valutare le specificità dei singoli Stati e l’incapacità da parte di molti di essi  di far fronte alla dissanguanti richieste economiche avanzate.

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    Ecofin – Europa verso il Commissariamento dei Bilanci Nazionali, Ok al Two Pack – Vaneggiamenti di Renzi a Ballarò

    Ecofin – Europa verso il Commissariamento dei Bilanci Nazionali, Ok al Two Pack – Vaneggiamenti di Renzi a Ballarò

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – di Sergio Basile –  Bruxelles, Ecofin, Consiglio europeo, Olli Rehn, Manuel Barroso, Parlamenti, Parlamento europeo, Seduta plenaria dell'Europarlamento, Two Pack, Euro blindato, Stati Uniti d'Europa, Matteo renzi, Kalergi, Paneuropa, Giorgio La Pira, Europeismo lobbistico contemporaneo, Falsi Profesti dell'Europa unità, Romano Prodi, euro  Ecofin – Europa verso il Commissariamento dei Bilanci […]

      Politica Agricola e Sicurezza Alimentare     

    Il Parlamento . secondo i tecnocrati di Bruxelles – cercherà di garantire un approvvigionamento alimentare stabile e di alta qualità per i consumatori europei, sempre insistendo su una migliore protezione dell'ambiente, durante le votazioni di stamane su quattro atti legislativi necessari per riformare la politica agricola comunitaria. Il voto aprirà la strada ai negoziati con gli Stati membri, che dovrebbero iniziare alla fine di marzo.

    Intanto, diverse associazioni italiane ed europee, attraverso un appello, hanno chiesto alle istituzioni europee di revisionare la politica agricola comunitaria, nel tentativo di far premiare l’agricoltura biologica e di indirizzare alla stessa i sussidi previsti,  a scapito delle produzioni intensive ad impatto negativo fino ad ora sempre finanziate.

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    PAC – L’Appello delle Associazioni Italiane – l’UE Premi il Biologico!

    PAC – L’Appello delle Associazioni Italiane – l’UE Premi il Biologico!

    Venerdì, Marzo 8th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Italia, Strasburgo, Pac, Biologico, Agricoltura biologica, Finanziamenti europei, Fai, Touring Club, Produzioni intensive, Revisione Pac  Pac – "L'Europa premi il biologico!" L'appello all'Ue, sottoscritto da diverse associazioni italiane, per una revisione della Politica Agricola Comune Strasburgo, Roma – “Più sussidi  per le aziende […]

    Agricoltura: Nuova Riforma PAC, Beffa sulla Trasparenza

    Agricoltura: Nuova Riforma PAC, Beffa sulla Trasparenza

    Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Agricoltura: Nuova Riforma PAC, Beffa sulla Trasparenza / Riforma della Pac / Unione Europea / Parlamento Europeo / Commissione agricoltura / Bruxelles / Politica Agricola Comune / Pac / Agricoltori / Agricoltura / Finanziamenti / Trasparenza / Socialisti & Democratici / Conservatori / Pdl / PPe […]

    Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche False

    Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche False

    Lunedì,  Marzo 4th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi –  – Comunicato Stampa di Mario Borghezio –     Deputato al Parlamento Europeo Bruxelles, Uova biologiche false, Commissione europea, Der Spiegel, Uova dichiarate Biologiche, Violazioni, Ministero Agricoltura tedesco, Bassa Sassonia, Inchiesta, Laender, Nord Reno, Westfalia, Macklenburg-Vorpommern,  Nuovo Scandalo Alimentare in Europa: Uova Biologiche […]

    Etichetta e “Made In” – L’Eurodeputato Morganti smonta i Tecnocrati contro il Blocco Germania-Svezia

    Etichetta e “Made In” – L’Eurodeputato Morganti smonta i Tecnocrati contro il Blocco Germania-Svezia

    Venerdì,  Febbraio 15th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  Etichetta / Made In / Parlamento europeo / Commissione europea / Claudio Morganti / Karel De Gucht / Esecutivo Ue / Prodotti Nazionali / Produttori Low-Cost / Germania / Svezia / Italia / Blocco del Nord Europa / Colonizzazione  Etichetta e "Made In" – L'Eurodeputato  Morganti smonta […]

    Import di Suini dagli Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare

    Import di Suini dagli Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare

    Mercoledì,  Febbraio 6th/ 2013 – di Mario Borghezio, eurodeputato –  Import di Suini dall'Usa: I Pericoli della Stomatite Vescicolare /  Suini Usa, stomatite vescicolare / Mario Borghezio / Unione Europea / Suini /Usa / Commissione europea / Parlamento europeo / Controlli / Pericoli / Mercato Europeo / Importazioni / Stomatite Vescicolare / Autorizzazioni all'ingresso nel mercato comunitatio […]

    Secondo Bruxelles, "gli acquirenti europei che vogliono denunciare commercianti di beni e servizi potranno utilizzare un sistema di mediazione a basso costo, veloce ed equo per vedere i propri diritti rispettati, piuttosto che procedimenti giudiziari lunghi, grazie a due nuove leggi in votazione martedì".

    Anche su questo punto esprimiamo la nostra preoccupazione sull’operato europeo.  Il “BASSO COSTO”, in Europa, purtroppo, pare non esistere più e, a seguito dei tagli previsti dal bilancio per il periodo 2014-2020, diventerà solo un ricordo. Ce la farà davvero la liberticida Unione Europea a portare a termine questo punto programmatico? Voi che dite?

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    IMU – Confagricoltura e CIA denunciano: Settore allo sfascio, l’IMU è iniqua!

    IMU – Confagricoltura e CIA denunciano: Settore allo sfascio, l’IMU è iniqua!

    Venerdì,  Febbraio 15th/ 2013 – di Vincenzo Folino –  IMU / Confagricoltura / CIA / Confederazione Italiana Agricoltori / IMU agricola / Fallite migliaia di imprese / Azioni legali / Governo Tecnico / Maria Catania / Vittorio Grilli / Decreto Legislativo n.201  del 2011 / Maria Teresa Bertuzzi / Paolo De Castro / Agenda Europea / […]

     Distribuzione dei deputati dopo le elezioni del 2014       

    La ridistribuzione dei seggi del Parlamento europeo tra gli Stati membri, al fine di rispettare il limite di 751 deputati fissato dal Trattato di Lisbona, è stata discussa alle 15.00 di ieri martedì 12 e sarà votata oggi 13 Marzo. Per mantenere le perdite di seggi per le delegazioni nazionali al minimo, 12 paesi perderebbero un seggio e nessuno Stato membro ne otterrebbe di nuovi, secondo la soluzione proposta dalla commissione per gli affari costituzionali.

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    Il nuovo assetto dell’Europarlamento: 12 nuovi Deputati per ingresso Croazia

    Il nuovo assetto dell’Europarlamento: 12 nuovi Deputati per ingresso Croazia

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Vincenzo Folino – Ingresso Croazia, Parlamento europeo , Nuovo assetto , Ingresso Croazia , Trattato di Lisbona , Principio di Proporzionalità Regressiva , Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo , Assemblea plenaria, Qui Europa, Vincenzo Folino, Strasburgo  Il nuovo assetto dell'Europarlamento: 12 nuovi deputati per ingresso Croazia  La proposta della commissione […]

     Il presidente Israeliano Shimon Perez all'Europarlamento    

    Il Presidente d'Israele Shimon Peres ieri Martedì 12 Marzo ha tenuto un discorso al Parlamento a mezzogiorno. Il rilancio del processo di pace in Medio Oriente, le richieste di includere Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'UE e la questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme sono stati  alcuni dei temi affrontati da Presidente Peres.

    Processo di pace? Quale? La situazione del Medio Oriente è stata più e più volte denunciata ed è rimasta nell’indifferenza generale di un’Unione Europea complice del disastro della guerra e della morte. E della nuova ventata di imperialismo coloniale? Perchè nessuno all'Eurocamera ne parla? Perchè nessuno dice ad esempio che la Francia ha oggi in Africa ben 14 Coloinie? Beh questa è la cartina tornasole dell'iniquità delle politiche Ue in materia di "politica estera". Che Dio aiuti l'Europa!

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    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Neocolonialismo – 14 Paesi si Spartiranno la Libia

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –   NWO, Libia, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Regno Unito, Italia, Francia, Guerra, Primavere, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico,  élite mondialista, élite occidentale, Muammar Gheddafi,  Immunità, Ingerenze coloniali in Libia,  NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia  Neocolonialismo in Libia: […]

    La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    La Verità su Al Qaeda e la “Rivoluzione” Libica

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013  – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – – Dossier-Inchiesta di John Rosenthal, Giornalista esperto di Politiche Nato –   La verità su Al-Qaeda e la Rivoluzione libica, Libia, Al Qaeda, terrorismo, Nuovo Ordine Mondiale, Usa, Nato, Unione Europea, Strategia Occidentale, Mondialismo Massonico, Neocolonialismo mondialista, Ingerenze coloniali in Libia, Gheddafi, […]

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013  – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –   Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine […]

     Giornata Internazionale della Donna e Silenzio su Pornografia 

    I tagli ai bilanci e alla spesa sociale dovuti alla crisi (indotta e fittizia) colpiscono le donne più degli uomini. Pertanto secondo quanto leggiamo in un dispaccio stampa di Bruxelles "devono essere compensati da investimenti nella formazione professionale e nell'imprenditoria femminile, secondo quanto si propone in uno dei tre progetti di risoluzione sui diritti delle donne" (proegetti votati ieri 12 Marzo). Gli altri due punti hanno riguardato la presunta lotta contro gli stereotipi di genere e la tutela dei diritti delle donne in Africa del Nord". Come detto ieri la questione degli stereotipi di genere (in poche parole la questione della lotta alla pornografia sul web) è stata vergognosamente annullata per presunte mail di opposizione pervenute alla Commissione europea. (Vedi articolo pubblicato ieri, 12 Marzo 2013, sulla pornografia).

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    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Il “No” Strategico alla Pornografia ed il Milione di Proteste – Il Silenzio sui Crimini contro l’Umanità in Grecia

    Martedì, Marzo 12nd/ 2013  – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Stereotipi di genere / Eliminare la pornografia / 1 milione di mail di protesta contro la mozione anti-pornografia / Libertà / Libertà del web / Libertà di scelta / Istinti sessuali / Risoluzione Ue / […]

     Sostanze che alterano il Sistema Endocrino    

    La legislazione comunitaria, secondo Bruxelles, deve essere più rigorosa nel garantire il rispetto del principio di precauzione sulle sostanze passibili di alterare il sistema ormonale dell'organismo umano, secondo un progetto di risoluzione che sarà votato oggi, mercoledì 13 Marzo. Sostanze chimiche sospette di essere "interferenti endocrini", che si trovano in oggetti di uso quotidiano come la plastica e cosmetici, sono state collegate a riduzione della fertilità, insorgenza precoce della pubertà e una serie di altre malattie. Ma allora ci chiediamo perchè l'Ue ha accettato la proposta di Obama per la creazione di un mercato unico di libero scambio tra ue ed Usa? Perchè permette che il mercato europeo sia invaso da prodotti cinesi tossici e cancerogeni? (vedi articolo di stamane sulla Cina e i Triangoli della Morte).

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    La Cina e i Villaggi del Cancro

    La Cina e i Villaggi del Cancro

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri –  Unione Europea, finanziamenti, BEI, Banca Europea per gli Investimenti, Cina, cambiamento climatico, energie alternative, efficienza energetica, Magdalena Alvarez Arza, crescita, “villaggi del cancro”, Ministero dell’Ambiente cinese, salute, Mali, Iraq, Afganistan, Pechino, morti per cancro, Philip Pan, Herald Tribune, Caijing, Xinhua, viceministro delle Risorse Idriche, WTO, G8, […]

    OGM – Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    OGM –  Accordo Libero Scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica?

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  OGM, Bomba ecoogica, Tumoti, Topi, Veleno Verde, Free trade area, Unione europea , Liberismo Ue, Accordo Usa-Ue, State of Union, Commissione europea, Stati Uniti, Barack Obama, Manuel Barroso, Pil europeo, Organismi Geneticamente Modificati  OGM – Accordo Libero scambio Usa-Ue: Pronti per la bomba ecologica? Al Via […]

     Amianto e Inquinamento                               

    I deputati chiederanno una strategia UE per eliminare l'amianto che, nonostante il divieto esistente su scala comunitaria, si trova ancora negli edifici, nei tubi dell'acqua, nei treni e nelle navi. Le proposte inserite in un progetto di risoluzione, in votazione  oggi mercoledì 13, comprendono l'introduzione di un registro pubblico degli edifici contenenti amianto negli Stati membri e la garanzia che i lavoratori assunti per rimuoverlo siano sufficientemente qualificati.

    La presenza dell’amianto è, purtroppo, un problema tutt’altro che recente che l’Ue si propone di discutere e (tentare) di risolvere solo adesso.  Le garanzie che oggi vengono tracciate dovevano essere rese concrete già molto tempo fa.  Ma quando l’Europa deciderà di diventare “puntuale” sarà sempre troppo tardi.

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    I Villaggi del Cancro: Dalla Cina all’Italia – Seconda Parte

    I Villaggi del Cancro: Dalla Cina all’Italia – Seconda Parte

    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri –  Governo cinese, inquinamento, nocivo, lavoratori, “I villaggi del Cancro”, Banca Mondiale, “i costi dell’inquinamento in Cina”, China Merchants Bank e Bain & Co.,  Conferenza politica consultiva del popolo inese (CPPCC), Zhang Lan, Turchia, Tuzkoy,  mesotelioma, Sarihidir, Karain, Murat Tuncer, Ministero della Salute, amianto, diossina, Bellolampo, Palermo, […]

     Centrali e Sicurezza – La questione degli stress test      

    Tutte le raccomandazioni sulla messa in sicurezza degli impianti emesse dopo gli stress test sui reattori nucleari dell'UE devono essere attuate con urgenza e in pieno, secondo quanto chiederanno i deputati in una risoluzione che sarà votata oggi mercoledì 13 marzo. Il Parlamento insisterà inoltre sul fatto che siano gli operatori delle centrali nucleari a pagare per i miglioramenti e a sostenere tutti i costi di cui sono responsabili in caso d'incidente.

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    Sicilia – MUOS e Rigassificatore Enel: Le Sfide della Discordia, da Cuffaro a Crocetta

    Sicilia – MUOS e Rigassificatore Enel: Le Sfide della Discordia, da Cuffaro a Crocetta

    Lunedì, Marzo 4th/2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile –   Regione Siciliana, Mous, Rosario Crocetta, Grillini, Camera dei deputati, Rigassificatore, Enel, Porto Empedocle, Totò Cuffaro, Enel, Beppe Grillo, M5S, Movimento 5 Stelle, Massimo Giletti, Martin Schultz, Parlamento Europeo, Caso MUOS, Tar, Consiglio di Stato, Confindustria, Lillo Firetto, Udc, Casini, Giancarlo Cancellieri,  Sicilia – […]

     Questione Immigrati – La proposta di integrarli dell'Ue   

    L'integrazione dei lavoratori migranti nella società e nel mercato del lavoro europei richiede impegno da entrambe le parti, nota un progetto di risoluzione che sarà votato  oggi mercoledì 13. Gli accordi bilaterali degli Stati membri con i paesi terzi dovrebbero essere meglio coordinati a livello UE, per garantire coerenza con il diritto comunitario.

    L’Integrazione passa per prima cosa attraverso condizioni sociali ed economiche tali da poter garantire una perfetta sintonia multiculturale.  Condizioni che l’Ue non ha mai saputo creare anche perché facile preda della legge della tecnocrazia. E poi sappiamo davvero tutto sui movimenti della masse dall'Africa e dal Medioriente?

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

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    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

     Carne di cavallo e frodi Alimentari      

    Martedì, i deputati hanno discusso con la Commissione la crisi della carne di cavallo che sta minando la fiducia dei consumatori in tutta l'UE, evidenziando le difficoltà degli Stati membri nel far rispettare le leggi europee sui controlli della catena alimentare.

    Il problema è sempre a monte: i consumatori europei non avrebbero mai dovuto perdere la fiducia. Si evidenzia l’incapacità europea di garantire il rispetto di regole basilari e la tutela della salute in nome del libero mercato e degli interessi delle multinazionali.

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    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Unione Europea / Schiavi europei / Mangiare sano / carne / pesce / orgine controllata / abolizione del marchio di qualità / prodotti ittici / Angelo Rosso / European Joint Research Center  / Massimo Gallesio / Carmen Fraga / Europarlmento / Lobby / […]

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Ue – Carne tossica nei supermercati: chi ci vuole togliere di mezzo?

    Mercoledì,  Febbraio 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco –  Carne tossica nei supermercati / Carne contaminata / Carne di Cavallo / Londra / Parigi / Bucarest / Cortisone dannoso all'uomo / Gran Bretagna / Findus / Romania / Francia / Unione europea / Commissione europea / Parlamento europeo / Supermercati di 16 Paesi / Salute umana / […]

    Parlamento Europeo – La Commissione di Barroso bocciata sul “Made in”

    Parlamento Europeo – La Commissione di Barroso bocciata sul “Made in”

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Parlamento Europeo, Comunicato Stampa – Made In / European Parliament / Parlamento europeo / Made In / Sisurezza dei Prodotti / Mali della Globalizzazione / BRICS / Commissione Europea / Barroso / Morte della Democrazia / Comunicato Stampa / Marchio Obbligatorio / Muscardini / Barroso / Karel de Gucht   Parlamento Europeo […]

       Sport – La Questione delle partite truccate    

    Le azioni intraprese dai paesi UE per combattere le partite truccate sarebbero state più efficaci se coordinate a livello europeo, secondo un documento che contribuirà alla redazione di una risoluzione in votazione giovedì 14.

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    Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

    Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Giovanni Antonio Fois – Scandalo Calcio  / Europa / Parlamento euopeo / Emine Bozcurt / Europol / Germania / Turchia / Austria / Belgio / Singapore / Finlandia / Ungheria / Slovenia / Operazione VETO / Calcio Scommesse / stefano Mauri / UEFA / Rob Wainwright / […]

    Spagna – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Spagna  – Calcio e Paradossi del sistema bancario

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – di Sergio Basile –  Unione europea / Parlamento europeo / Mario Borghezio / Mara Bizzotto / Spagna / Ucraina / Polonia / Euro 2012 / Sistema bancario europeo / Banche / Commissione europea / Finanziamento ai clubs iberici / Finanziamenti miliardari / Debiti miliardari / Paradossi / Euforia per Euro […]

     Richiesta di una Presunta Direttiva Anti-Discriminazione    

    I deputati dovrebbero chiedere un aggiornamento delle attuali norme europee in materia di lotta contro il razzismo e la xenofobia e invitare gli Stati membri a porre fine ai 5 anni di stallo su una proposta di direttiva contro la discriminazione. In un dibattito tenutosi ieri mattina, il Parlamento potrebbe ha discusso dei partiti "cosiddetti estremisti" (?) che hanno conquistato seggi nei parlamenti di alcuni paesi UE.

    Un’Unione Europea che discrimina e fa differenze tra uno Stato ed un altro sulla sola base economica, non viene considerata credibile quando prende un impegno come questo. Chi crea sudditanza o tace davanti alle guerre in fotocopia ed alla crisi indotta,  fomentando abusi e violenze e contribuendo a discriminare la stessa vita umana, si riempie la bocca di belle parole ma crea incongruenza con l’operato che porta avanti. 

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    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Barroso, Premio Nobel per la Fame!

    Martedì, Febbraio 12nd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois –  Manuel Barroso / Commissione Ue / Commissione europea / Ecofin / Francia / Germania / Hollande / Moscovici / G20 Mosca / Vittorio Grilli / Svalutazione euro / Trilateral Commission / Grandi Gruppi Bancari / Trattato di Lisbona / Mes / Esm / G/ / […]

    Europa – Dov’è finita la Libertà d’Espressione?

    Europa – Dov’è finita la Libertà d’Espressione?

    Mercoledì,  Marzo 13rd/ 2013 – di Giuseppe Sacco e Sergio Basile – Unione Europea, Polidori, Rivoluzione Francese, Libertà d'espressione, Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazioni razziali, Pm Antonio Miggiani, Antonio Kostoris, Comunità ebraica, Poteri forti, Sistema Giudaico-Massonico, Mario Monti, Hotel Excelsior, Umberto Bossi, Governo Tecnico, Adam Wheisaupt  Europa – Dov'è finita la Libertà d'Espressione? Polidori […]

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Mercoledì,  Gennaio 23rd/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Unione Europea / Parlamento europeo / Strasburgo / Biopirateria / Proprietà intellettuale / Paesi in via di sviluppo / Proprietà curative delle piante / Oro verde / Multinazionali / Rimedi naturali / Catherine Grèze 

    Ue – Eurocamera contro la Biopirateria:

    una Risoluzione che convince a metà

    Oro biologico: I PVS devono essere tutelati sul diritto

    di proprietà intellettuale contro il selvaggio e

    distruttivo neocolonialismo occidentale

    Dopo Ogm e Landgrabbing, l'ultima frontiera del colonialismo verde

    Neocolonialismo verde - Landgrabbing e Ogm

    Strasburgo – I benefici e le proprietà curative delle piante, in alcuni Paesi in via di sviluppo (PVS), sono il frutto di antichissime conoscenze, lunghe tradizioni e applicazioni terapeutiche messe in atto dalle popolazioni autoctone nel corso di millenni: rappresentano in un certo senso il loro "oro", il loro potenziale di sviluppo economico e sociale. Ma il mondo “civilizzato ed industrializzato” occidentale – anche in questo particolare settore – oggi tenta di esercitare il controllo sui paesi più deboli  cercando di sfruttare per il proprio tornaconto il sapere popolare legato alle caratteristiche curative dei rimedi naturali delle suddette popolazioni e tribù, accaparrandosi addirittura i relativi diritti di proprietà intellettuale. Ma certo, in un mondo governato dal meschino dio denaro, quel che importa è avere il portafoglio pieno e non una coscienza pulita. D'altra parte cosa ci si può aspettare da un neocolonialismo tanto spietato da fomentare dozzine di guerre in tutto il Sud del Mondo? 

     Biopirateria – Una risoluzione che convince a metà 

    Tuttavia, magici ed inaspettati segnali di ravvedimento, in tal senso, sono giunti nei giorni scorsi dall'Eurocamera di Strasburgo, che ha lanciato un segnale positivo (almeno in parte) in merito alla lotta contro la biopirateria, approvando una risoluzione (ovviamente, come noto, di portata non legislativa) che pone l’accento proprio sull’importanza che la biodiversità assume per  le popolazioni povere del globo.  L’obiettivo principale delineato dall’Europarlamento, a quanto pare,   verte sulla promozione del protocollo di Nagoya, documento internazionale che stabilisce per le multinazionali “l’obbligo di rivelare l’origine delle risorse genetiche e/o delle conoscenze tradizionali associate”.  Ma che ovviamente non pone più di tanto freni concreti al loro operato.

     Oro biologico – Ogni brevetto ha un Prezzo? 

    “Oro verde” insomma che scatena una vera e propria caccia al tesoro: una convenienza netta che consente alle lobby occidentali un’appropriazione indebita, a costo zero,  di  conoscenze scientifiche legate soprattutto alle piante, sulle quali poi le stesse rivendicano la proprietà. “Il 90% del patrimonio biologico del mondo – ha affermato l'eurodeputata francese Catherine Grèze, relatrice del documento – si trova nei paesi in via di sviluppo, ma la maggior parte dei brevetti è in mano a quelli industrializzati”. Una nuova forma di colonialismo verde (dopo quello relativo allo scandalo dei brevetti sui semi OGM: organismi geneticamente modificati che inibiscono la crescita dei semi naturali, legando i coltivatori a vita ai propri prodotti da laboratorio) che il Parlamento europeo si propone, almeno intenzionalmente, di contrastare con la richiesta che la concessione del brevetto non sia esclusa o tutelata (come invero auspicabile) ma che possa avvenire solo nel rispetto dell’obbligo di rivelare l’origine delle risorse e dietro consenso delle autorità del paese fornitore. Ma si sà: ogni consenso del leader di turno – specie nelle aree più povere del pianeta – ha un prezzo. Le intenzioni, come al solito, sembrano buone, ma si sa: la via dell'inferno spesso e volentieri è lastricata di buone intenzioni. Quindi per il momento assistiamo solo ad un primo timido segnale di ravvedimento dell'Ue, ma sulla trasparenza ed i controlli in merito alle dinamiche di acquisizione di questi "celeberrimi brevetti" rimangono pesanti dubbi e riserve.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

     
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  • Italia – Tra Carcerati Abusati e Carcerati di Massa

    Italia – Tra Carcerati Abusati e Carcerati di Massa

    Sabato, Dicembre 12th/  2013  

    – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –

    Europa Chiama Italia – Tra Carcerati Abusati e Carcerati di Massa / Corte Europea dei diritti Umani / Strasburgo / Sovraffollamento / Carceri / detenuti / Carcere di Busto Arsizio / Carcere di Piacenza / Roma / Catanzaro / Bologna / Palermo / Carcere di Rebibbia / Piano carceri / Nuovi Penitenziari / Pene detentive / Pene alternative / Costruzione di Nuovi Penitenziari / Inganno totale / Crisi indotta / Spread / Carcerati nelle proprie case / Tutti in carcere / Crisi fasulla / Crisi indotta / Vincenzo Folino 

    Italia – Carcerati Abusati e Carcerati di Massa

    Carceri – la Corte Europea condanna l'italia: 

    Vivere in 3 metri quadrati è una follia!

    Nel 2009 la Prima condanna, poi il Bluff del Piano Carceri 

     

     di Vincenzo Folino e Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Italia – Carcerati abusati e Carcerati di massa                                                     

    Strasburgo – Qualche giorno fa la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha condannato il nostro Paese per trattamento inumano e degradante, su ricorso di sette  detenuti del carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. Secondo la sentenza l’Italia avrebbe violato i diritti dei soggetti  ricorrenti, tenendoli in celle dove gli stessi avrebbero avuto  a disposizione meno di 3 metri quadrati; così l’Italia dovrà pagare ad ognuno di essi un risarcimento di 100 mila euro per danni morali. I giudici si sono soffermati sulle condizioni generiche delle nostre carceri, con particolare attenzione al problema del sovraffollamento: condizioni  per cui l’appellativo di “incivili” non è affatto abusato.

     Vivere in 3 metri quadrati – Problema di natura Strutturale                          

    Il problema, infatti, non riguarda esclusivamente i due istituti presi in esame, ma si tratta bensì di un fenomeno che potremmo definire “tipico” del nostro Paese, anzi, per usare le parole della Corte, si tratta di un "problema di natura strutturale” che coinvolge un pò tutti, da Roma a Catanzaro, da Bologna a Palermo. Dato purtroppo confermato dai più di 550 ricorsi di altri detenuti,  giunti alla stessa Corte in seguito alla sentenza.  Da qui l’invito alle autorità italiane a dotarsi, entro un anno, di un sistema di ricorso interno che dia modo ai detenuti di rivolgersi ai tribunali italiani per denunciare le proprie condizioni di vita nelle prigioni e avere un risarcimento per la violazione dei loro diritti. Il tutto, è bene ribadirlo, non costituisce affatto una novità. E lo stesso vale per la condanna ricevuta dal nostro Paese: non è la prima e molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultima.

     Il Bluff del "Piano Carceri" e la Prima Condanna – Luglio 2009                   

    La prima condanna – luglio del 2009 – riguardò un detenuto del carcere romano di Rebibbia. In seguito a questa prima condanna l'Italia mise a punto il cosiddetto ''Piano carceri'', un programma che avrebbe dovuto portare alla costruzione di nuovi penitenziari, all'ampliamento di quelli esistenti, oltre che allo sviluppo di pene alternative al carcere. Inutile dire che la gran parte di questi progetti (fatta qualche minima accezione) non ha ancora visto la luce. Lasciamo le vostre considerazioni a questo semplice dato: dalla contabilità speciale del Commissario delegato fu tirato fuori – tra 2010/2011 –  1 milione e seicentomila euro. Fondi, di conseguenza, presumibilmente riferibili alle sole spese di funzionamento della struttura commissariale e ai compensi dei vari soggetti attuatori e consulenti. Soggetti questi, i cui curricula e le cui competenze in materia di appalti pubblici di lavori e di edilizia penitenziaria, ad oggi, non è ancora dato conoscere.

     Italia – "Magagne Strutturali" e "Interessi ad orologeria"                                

    Non aggiungiamo altro! Le magagne sono una caratteristica intrinseca del nostro sistema e per approfondire l’argomento non basterebbe un intero quotidiano. Ma i problemi non sono solo di natura pratica. Altri problemi vanno a toccare il cuore della “società civile”, il suo quasi completo disinteresse verso l’altro, verso i problemi degli altri. Il fatto è che in Italia si parla davvero raramente di Diritti Umani, e quando se ne parla, guarda caso, siamo in periodo di campagna elettorale. Inoltre quando si parla di diritti lo si fa sempre dandone una visione edulcorata, limitandosi a delle affascinanti ma inutili posizioni di principio. Dopodicchè tutto torna alla normalità: torna il disinteresse generale.

     L'Eta dell'Inganno chiamato crisi – Il Carcere dentro Casa                             

    Tutti noi sappiamo di vivere in un periodo di forte tensione, questi – dicono i "custodi" del sistema – sono anni duri, gli anni della crisi e dello spread. Ma pochi, pochissimi sanno davvero la verità: cioè che siamo nel tempo dell'inganno totale, della falsità sistematica e della crisi indotta, spacciata per crisi globale. Tutto questo ha portato tantissime persone, tantissime famiglie, a vivere ogni giorno il proprio carcere dentro la propria casa, dentro la propria mente. L'Italia è diventata una società di carcerati, di ergastolani, destinati a scontare una colpa (?) perenne all'interno delle quattro mura domestiche. Ma questo – per quanto gravissimo – non fa che darci un quadro più completo del grado di involuzione della nostra cosiddetta "società civile". D'altra parte, tuttavia, ciò non giustifica assolutamente l’indiferrenza verso il dolore degli "altri reclusi", il popolo dei penitenziari. E questo vale a maggior ragione se abbiamo a che fare con un dolore indotto, ovvero evitabile. Per tornare al "poblema carceri", dunque, esse non devono essere degli hotel a 5 stelle, la permanenza – ovviamente – non può e non deve essere neanche lontanamente paragonata ad una vacanza, ma la dignità dei detenuti, quella, non la si dovrebbe toccare. 

    Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    L’Italia non rispetta i diritti umani

    L’Italia non rispetta i diritti umani

    Venerdì, Maggio 4th / 2012 Unione europea / Italia / Diritti / Corte europea / Carceri / Giustizia lenta / Sovraffollamento  / Record di ricorsi / Amnistie / Irragionevole durata dei procedimenti / Credibilità internazionale / Durata dei procedimenti / Inefficienze sistematiche / Sovraffollamento delle carceri / Credibilità internazionale / Margine di valutazione nazionale / […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Dittatura colorata di Democrazia – Così la Casta ci Distrae dal Cancro Europeo

    Venerdì, Gennaio 4th/2013 – di Sergio Basile – Dittatura colorata di Democrazia / Roma /  Italia / Mario Monti / Beautifull / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Pieluigi Bersani / Niki Vendola / Cimitero galleggiante / Spinte verso l'astensionismo / Eurogabbia / Rottamazione dell'Eurogabbia / Susanna Camusso / CGIL / CGA di Mestre / Tassazione […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Borghezio: l’Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto

    Borghezio: l’Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 –  di Mario Borghezio, deputato europeo –    Comunicato Stampa   Borghezio: l'Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto / Italia / Napoli / Scampia / Bruxelles / Parlamento europeo / Omicidio Scampia / Campania / Unione europea / Eurozona / Mario Borghezio / Comunicato Stampa / Lega Nord / Programma di […]

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

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    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Unione Europea / Schiavi europei / Mangiare sano / carne / pesce / orgine controllata / abolizione del marchio di qualità / prodotti ittici / Angelo Rosso / European Joint Research Center  / Massimo Gallesio / Carmen Fraga / Europarlmento / Lobby / […]

    Italia: record Ue di sentenze inapplicate

    Italia: record Ue di sentenze inapplicate

    Venerdì, Aprile 13th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Corte Europea / Riforma giudiziaria / Record europeo sentenze inapplicate / Lentezza processi / Risarcimenti / Michele Vietti / Roberta Angelilli / Parlamento europeo  Corte Europea – Italia: primato per inadempienze 2500 sentenze inapplicate e ritardi nei risarcimenti.   Necessita una riforma giudiziaria.   […]

    Sconcerto a Strasburgo: Famiglia tradizionale? Concetto restrittivo!

    Sconcerto a Strasburgo: Famiglia tradizionale? Concetto restrittivo!

    Mercoledì, Marzo 16th / 2012 Parlamento Europeo / Strasburgo / Famiglia / Veld / Matrimoni Gay / Cassazione / Italia / Mauro Strasburgo: Famiglia tradizionale? concetto restrittivo! Sconcerto del Ppe, delle comunità cristiane e dei giuristi del "diritto di famiglia" Dall'Europarlamento: no a definizioni restrittive di idea "famiglia". La cellula della società in pericolo Ad orologeria, […]

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

    Venerdì, Settembre 21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Schiavitù / Criminalità organizzata / Reati / Libertà / Dignità umana / Minori / Minorenni /Stranieri / Immigrati / Immigrazione / Lavori forzati / Rapine / Prostituzione / Illegalità / Statistiche / Forze dell’Ordine / Distruzione dello stato sociale  Minorenni stranieri […]

    Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Direttive Ue – La Maglia Nera dell’Italia e la Linea Repressiva di Bruxelles

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012 – Sergio Basile, Maria Laura Barbuto –  Linea Repressiva di Bruxelles / direttive Ue / Maglia Nera dell'Italia / Unione Europea / Europa / Commissione Ue / Corte di Giustizia / Crisi / Infrazioni / Diritto Ue / Leggi europee / Norme  / Trasporti / Mercato interno /    Direttive Ue – […]

  • Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Fiscal Compact ed Euribor: Ingannevoli strumenti imperiali

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012

    –  di Sergio Basile –

    Euribor / Fiscal Compact / Mario Borghezio / Parlamento europeo / Strasburgo / sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor / Ministro Moavero / Emminenza grigia / Giuseppe Guarino /  commissione Crim del Parlamento europeo / Nuovo Ordne Mondiale / global governance / Eba / andrea Enria / Procura di Trani / Truffa alle famiglie italiane / Mutui / Unione Bancaria / Stati uniti d'Europa / Keynes / Deficit spending / imbroglio dell'Eurozona / servizi pubblici / Vaclav Klaus / David Cameron / Regno Unito / Repubblica Ceca / Basilea 3 / Sergio Basile / Wall Sytreet Journal 

    Euribor e Fiscal Compact: Ingannevoli

    strumenti di estorsione e controllo

    sui cittadini europei

    Politiche di accentramento sull'onda di una nuova

    governance mondiale

    Fiscal Compact: Borghezio contesta Moavero a 

    Strasburgo e interpella la commissione Ue sul

    caso Euribor

    Bruxelles, Strasburgo – Lo scorso 5 Marzo, la discussa proposta tedesca di un patto fiscale per dare – sosteneva la Merkel – “stabilità all’Europa” diveniva realtà con l’agoniata firma del nuovo trattato fiscale all’eurosummit di Bruxelles. Con la ratifica del suddetto documento "imperiale", i venticinque (su 27) paesi che lo sottoscrissero si impegnarono reciprocamente a introdurre il “principio del pareggio di bilancio” all’interno delle loro Carte costituzionali: ovvero si impegnarono – in altri termini – a ripagare un debito pubblico in gran parte "gonfiato e fittizio" per decine di miliardi di euro l'anno ( 45 miliardi l’anno per l'Italia, per 20 anni, grazie alla spending rewiew) e ad eliminare per sempre la voce “deficit spending” da ogni dizionario o manuale economico, accettando implicitamente – evidentemente per assecondare voleri e poteri esterni alieni da qualsivoglia forma di democrazia o logica democratica – di mandare in recessione le economie dei propri paesi. Cioè di autodistruggere – a maggior ragione – quesi Paesi presi di mira dai mercati e le cui economie non fossero state coperte dall'ombrello del "Sistema Target 2": sistema commerciale di regolamentazione interbancaria delle banche centrali dell'Ue, studiato su misura per assecondare le mire espansionistiche del reich tedescho. 

     Il Pretesto della crisi globale 

    Il tutto mascherando l'inganno con il subdolo pretesto della "Crisi Globale". Una espressione per coprire un'altra verità mai raccontata ufficialmente dalla stampa di regime, chiamata semplicemente "imbroglio dell'Eurozona". Da quel celeberrimo mese di Marzo, e dal successivo vertice del Consiglio Ue di fine Giugno, i giochi furono – anche se solo per quei pochi che non diedero ascolto alle fandonie dei TG di prima fascia – molto chiari: con il Fiscal Compact (di lì a poco adottato a tempo di record e senza alcun dibattito dal Parlamento italiano) se il cittadino europeo avesse pagato 110 euro di tasse, lo stato avrebbe restituito in servizi  allo stesso, solo 100, o comunque 110, ma mai di più. Una “fregatura legalizzata”, che ha di fatto tolto agli stati Ue aderenti ogni possibilità pratica di “investire a debito” e di aumentare la ricchezza mediante il “moltiplicatore economico”.  Oltre che a togliere il presupposto oggettivo di legittimazione della stessa "tassazione pubblica": l'ottenimento di adeguati servizi pubblici.

     Fiscal Compact: la Reaganomics europea 

    Ciò, facendo la fortuna dei grandi gruppi privati, resi onnipotenti da privatizzazioni a livello industriale e Project Bond. Insomma, una nuova "Reaganomics europea". Il prodromo di un nuovo esproprio di massa iperliberista, o stalinista (secondo noi sinonimi o comunque facce della stessa medaglia). Cosa che di fatto sta avvenendo da mesi in maniera sistematica e nella "normalità" più disarmante. Sempre a Marzo il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, osava dichiarare con molta nonchalance come attraverso misure come il FC il ritorno della fiducia nella zona euro – che ne sarebbe scaturito – avrebbe portato "alla crescita e all’occupazione”.

     Il disfacimento programmato degli stati nazionali  

    Allora criticammo molto questa folle uscita: non si capiva il senso di tale affermazione, visto che con il “Fiscal Compact” le risorse per gli investimenti statali venivano annullati, gettando nel fuoco praticamente tutti gli scritti di Keynes, sulla spesa produttiva.  Solo il saggio governo ceco (supportato dai consigli dall'altrettanto saggio Presidente Vaclav Klaus) e l'opportunista e scaltro esecutivo dell'UK di David Cameron (per mantenere la solita leadership finanziaria sul Continente e per non tradire le attese autonomiste dell'opinione pubblica inglese) driblarono l'accordo, come dridlarono abilmente tutte le domande dei giornalisti, in quel fatidico 5 Marzo. Solo adesso anche i più scettici (europeisti a senso unico) alla luce di quanto accaduto stanno iniziando a comprendere i veri scopi dell'euro-casta: la creazione di un super-stato accentratore – altrimenti detto Stati Uniti d’Europa – che possa uniformarsi a puntino ai piani di un Nuovo Ordne Mondiale, e di una global governance. Piano – cosa oggi sempre più evidente – che pone in cima ai suoi obiettivi,  proprio il disfacimento degli stati nazionali.

     Fiscal Compact – Borghezio attacca Moavero 

    In merito, puntuale e pertinente c'è dunque sembrato l'interveto di Mario Borghezio, deputato europeo "indipendentista" della Lega Nord, fatto stamane a Strasburgo nell'ambito dell'incontro tra il Ministro Moavero (la cosiddetta emminenza grigia di Bruxelles)  e gli eurodeputati italiani. Borghezio ha chiesto spiagazioni a Moavero sul motivo per il quale il governo Monti faccia finta di ignorare la dimostrazione che, con rigore scientifico, un grande giurista come il Professor Giuseppe Guarino ha dato sull'inapplicabilità, secondo il diritto vigente dell'Ue (art. 126 del Trattato di Lisbona) del regime imposto dal Fiscal Compact". 

     La tesi del Professor Giuseppe Guarino 

    Questa tesi ampiamente divulgata non solo in un saggio tecnico, ma anche in un articolo pubblicato da "Milano Finanza", si basa sul fatto che lo stesso Trattato del Fiscal Compact stabilisce (vedi artt. 2,1 e 2) che "il presente Trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i Trattati – e con il diritto – su cui fonda l'Unione europea". Ora, poiché il diritto vigente stabilisce la legittimità del deficit al 3%, ne deriva che la regola del Fiscal Compact – come sostenuto dallo stesso Borghezio a Strasburgo –  è di fatto inapplicabile". 

     Anonime giustificazioni   

    Il Ministro Moavero, pur riconoscendo l'autorevolezza del professor Guarino, ha ribattutto all'eurodeputato sostenendo come i dubbi sollevati in merito fossero stati dal governo ritenuti sormontabili sulla base di un "elaborato dei servizi giuridici della Presidenza del Consiglio" (?). Ma non si è sbilanciato oltre. Ovviamente! "Ne ho subito chiesto copia – ha reso noto Borghezio –  ottenendo l'assenso del Ministro". "In un altro Paese – ha dichiarato successivamente l'europarlamentare – un simile autorevole intervento sarebbe piombato sul dibattito politico come un macigno, costringendo il governo a confrontarsi in maniera aperta e trasparente. Ma il governo dei Professori – ha notato – preferisce trincerarsi dietro anonimi pareri, sfuggire al confronto e snobbare i più autorevoli giudizi. Forse è una regola appresa dal Club Bilderberg?". Quella che ne emerge è a nostro avviso l'immagine nitida di un disegno ben orchestato, e lungo nel tempo. Un disegno portato avanti da organizzazioni mondialiste indissolubilmente intrecciate con lobby e grandi gruppi bancari. Un imbroglio che ora qualcuno vorrebe trasformare in dogma, istituendo a margine di questo impero, un'Unione bancaria sovrana ed autoreferenziale. Un mostro tentacolare, di tocquevilliana memoria, senza alcun limite e freno, creato dai banchieri privati che ruotano intorno alla Bce, in nome della "Libertà" e con il fine ingannevole di "bloccare la crisi". Una crisi da loro stessi alimentata.

     Borghezio, l'Euribor e le accuse del WSJ    

    Forse è per questo che, sempre nelle scorse ore, lo stesso eurodeputato leghista con una interrogazione urgente alla Commissione europea ha chiesto conferma "delle rivelazioni giornalistiche (del Wall Street Journal) circa il coinvolgimento di alcune banche in uno scandalo che, dopo quello sulla manipolazione del Libor, sembra dover investire l'Euribor". Tali banche europee (precisamente una dozzina) sarebbero coinvolte nell'accusa di aver manipolato i tassi interbancari europei. Tra di esse, la Société Générale, il Crédit agricole, la HSBC e la Deutsche Bank. Secondo quanto riportato dalla fonte citata, sarebbero stati rinvenuti scambi di messaggi decisamente compromettenti fra alcuni traders di queste banche e quelli della Barclays di Londra. Indiscrezioni dalle quali emergerebbe un sistema di connivenza nella fissazione dell'Euribor. Borghezio ha annunciato inoltre che investirà della questione la commissione Crim del Parlamento europeo. 

     Le presunte truffe delle "povere" banche europee in "crisi" 

    Come già trattato dall'Osservatorio "Qui Europa" – lo scorso 4 Luglio – una potenziale manipolazione dell’Euribor, che nel 2008 era al 5,93%, avrebbe provocato danni di 2,9 miliardi di euro a 2 milioni e mezzo di famiglie italiane indebitate con i mutui. Cifre da capogiro – sulle quali sta indagando la "solita" Procura di Trani – che, nel frattempo, hanno fatto sì che lievitassero le casse delle banche e che si gonfiassero a sproposito le tasche dei banchieri. Banche poi fatte oggetto di immorali ricapitalizzazioni e blindate dall'innalzamento dei coefficienti di riserva patrimoniale di Basilea 3. Ed il tutto sotto gli occhi della pachidermica ed addormantata EBA, la cosiddetta Autority Bancaria Europea, diretta dall'italiano Andrea Enria. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

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    Strasburgo pensa al “Benessere degli Animali”

    Parlamento europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012

    – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 – 

     

      Tutela degli animali e della Salute Pubblica 

      – Previste pesanti sanzioni  

      – Tutele estese a tutti gli animali  

      – Nuove regole per i macelli  

    Parlamento Europeo – Gli eurodeputati a Strasburgo pensano alla ‘Salute degli Animali’

    Strasburgo –  Lo scorso mercoledì, il Parlamento europeo è stato chiamato in aula a votare la risoluzione non legislativa che tutela il benessere di tutti gli animali e, indirettamente, quello di tutti i cittadini. Gli eurodeputati hanno analizzato tutti gli aspetti della risoluzione in questione ed hanno “decretato” che sarà determinante usare il cosiddetto “pugno di ferro” nei confronti dei trasgressori al fine di proteggere la salute pubblica. Maggiore serietà e certezza dell’applicazione delle regole, eliminazione di eventuali vuoti normativi e pene, non di certo leggere, per coloro che non rispettano le norme: questi i punti fondamentali determinati dal documento votato a Strasburgo, al fine “di proteggere la salute umana, prevenendo la diffusione di malattie legate agli animali e la resistenza antimicrobica”. In sostanza, l’obiettivo principale è quello di dar vita ad una legislazione unitaria attiva in tutti i Paesi dell’Unione Europea che riconosca gli stessi diritti e gli stessi doveri a tutti gli agricoltori europei.

      Tutele estese a tutti gli animali da allevamento e domestici   

    “L’aspetto più importante di questa proposta è caratterizzato dai dettagli della legge quadro su base scientifica che riflettono il legame tra salute pubblica e animale – ha dichiarato la svedese, vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Marit Paulsen – Dobbiamo definire insieme cosa si intende per buone pratiche zootecniche e determinare chiaramente chi è responsabile degli animali”. La novità importante è delineata dal fatto che le regole che tutelano gli animali saranno estese a tutti gli animali da allevamento e a cani, gatti randagi e altri animali domestici, che allo stato attuale non sono coperti da nessuna legge internazionale. 

      Nuove regole per i macelli  

    Ma la risoluzione diventa ancora più severa davanti agli eventuali trasgressori – siano essi persone fisiche o Stati membri – nei confronti dei quali vengono richieste “sanzioni efficaci accompagnate da opportune misure correttive” e viene disegnato il progetto di “intervento precoce” da parte della Commissione stessa per evitare lunghi ritardi nell’applicazione delle regole e verificare che tutti gli Stati rispettino le scadenze previste. Anche il macello sarà una pratica regolamentata in modo più severo: infatti, gli europarlamentari hanno invitato la Commissione a creare un’apposita etichetta per la carne da “macellazione senza stordimento” per rendere ancora più consapevoli delle proprie scelte i consumatori europei.

      Microchip obbligatori per cani e gatti?  

    Nuove regole sarebbero previste anche per gli animali da compagnia: i proprietari di cani e gatti dovranno procedere all’identificazione e alla registrazione dei propri animali da compagnia, per evitare il proliferare di canili (della morte) e rifugi senza licenza. L’iniziativa è sicuramente importante, a maggior ragione se essa troverà reale applicazione nei diversi Stati europei, ma le considerazioni relative all’analisi della risoluzione vengono da sé: il primo pensiero vola in Ucraina (paese che come noto non rientra nell'Ue) che proprio in occasione degli ultimi campionati europei di calcio si è resa protagonista di una strage canina immotivata e non giustificabile per “ripulire” le strade  del paese e “renderle presentabili e vivibili” per i tifosi delle diverse nazionali in gioco. Come dovrebbe essere punito, allora, il governo di Kiev, responsabile di questa mattanza? L’identificazione e la registrazione degli animali domestici, in più, aiuterebbe a combattere il randagismo e ad evitare che l’abbandono degli animali rimanga una pratica impunita.

      Controllati da un "Grande Fratello"? 

    Ma dall’altro lato la responsabilità normativa porterebbe molte famiglie a “ripensare” alla possibilità di avere in casa un amico a 4 zampe. E poi francamente l'idea di inserire un microchip sotto lo strato cutaneo dei nostri amici a quattro zampe è un'idea che non ci entusiasma. Sa di artifizioso. E come se un grande occhio potesse controllare in qualsiasi momento sia il nostro cane che – inevitabilmente – noi padroni. Maglio gli antichi metodi dunque!

      Sanzioni e Contraddizioni  

    L’estensione della tutela legislativa a tutti gli animali da allevamento, comprese le vacche da latte, ovviamente, contribuirebbe a regolamentare al dettaglio i prodotti di questo settore, rendondoli anche molto più sicuri per i consumatori. Soprattutto, la certezza dell’applicazione di sanzioni “importanti” per i responsabili delle violazioni accrescerebbe il senso di responsabilità di ogni individuo che opera all’interno di questo sistema. Concordando pienamente con quanto contenuto nel documento redatto circa il legame tra salute pubblica e animale, ricordiamo che il rispetto delle regole previste deve essere necessariamente e concretamente garantito dall’Unione europea, nella speranza che non passi in secondo piano, proprio come è accaduto per l’Ucraina. E nell'ulteriore speranza, tuttavia, che (evitando facili pietismi e atteggiamenti ambigui) si guardi sì alla salute degli animali, ma sicuramente di più alla salute delle famiglie greche, italiane, spagnole che non riescono più ad arrivare a fine mese.

    Osservatorio Nazionale Indipendente – "Qui Europa" 

    Maria Laura Barbuto

     

     

     

  • Controllo frontiere – Scontro PE-Consiglio su Schengen

    Controllo frontiere – Scontro PE-Consiglio su Schengen

    Mercoledì, Giugno 13st / 2012

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile  –

    Unione Europea/ Parlamento europeo / Commissione Europea / Corte di Giustizia europea / Consiglio europeo / Strasburgo / Bruxelles / Lussemburgo / Grecia / Spazio Schengen / Trattato di Lisbona / Barriere nazionali / Crisi / Euro / Processo di Codecisione / Partito Popolare europeo / Carlos Coelho 

    Unione Europea – Diatriba sullo Spazio Schengen:

    gli Stati membri “blocchiamo le frontiere”

    I 27 membri Ue chiedono l’esclusione del Parlamento

    da qualsiasi valutazione sulla libera circolazione nei

    territori europei.

    L’accusa e il monito di Coelho contro la tecnocrazia del

    Consiglio europeo: "giù le mani dalle frontiere!"

    Area Schengen – Scontro Parlamento-Consiglio Ue per il controllo delle frontiere

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo, Bruxelles, Lussemburgo – Continua il tiro alla fune tra i 27 Paesi dell’Unione Europea da un lato, ed il Parlamento e la Commissione, dall’altro: in palio, lo spazio Schengen e la libera circolazione, nei territori Ue, di persone, merci e mezzi. Lo "scontro" istituzionale, a quanto pare, verrà presto trasferito alla Corte di Giustizia del Lussemburgo: gli Stati membri dell’Ue chiedono di assumere il controllo della zona Schengen e che il Parlamento venga escluso da qualsiasi valutazione sulla stessa, al contrario di quanto previsto dal precedente Trattato di Lisbona. Nel “dietro le quinte” di Schengen, però, la Grecia assume un ruolo determinante: le frontiere verrano, probabilmente, bloccate nel caso in cui Atene abbandoni la moneta unica. La chiusura delle frontiere diventa, dunque, l’obiettivo inseguito dai membri dell’Unione che si animano di spirito nazionalista ed autoritario bacchettando il Parlamento con accuse e critiche di tutti i tipi.

      L'accusa dell'eurodeputato Ppe Carlos Coelho  

    Ma i 27, di certo, non avranno sconti: infatti, il portoghese membro del Partito Popolare europeo, Carlos Coelho, le ha cantate loro di santa ragione stilando, seppur verbalmente, una serie di capi d’accusa imputabili ai Paesi che hanno fatto la voce grossa. “Accuso il Consiglio europeo di voler rinazionalizzare Schengen, di voler ripristinare le barriere, di voler escludere il Parlamento dal processo di codecisione e di voler tornare a prima del Trattato di Lisbona” – ha detto Coelho puntando il dito contro i “magnifici 27”. La Corte di Giustizia sarà chiamata a risolvere la diatriba che, come al solito, è causata anche da motivazioni economiche e che potrebbe portare Strasburgo ad indispettirsi e a ritorcersi contro l’Unione stessa. Chi avrà la meglio? Di certo, non i cittadini europei che rimarranno solo spettatori di quello che accade e titolari di doveri…ovviamente anche economici. 

      La questione del controllo ed i pericoli veri di Schengen  

    Ma la questione è ben più delicata di quanto possa apparire. La Convenzione di Schengen – come già trattato da "Qui Europa" – "è una cooperazione rafforzata" all'interno dell'Ue  firmata nell'omonima città belga il 14 giugno 1985 – inizialmente, fra Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi – con la quale si sono eliminati progressivamente i controlli alle frontiere comuni, introducendo un regime di libera circolazione per i cittadini degli Stati firmatari: Stati Ue e terzi. La Convenzione di Schengen nacque inizialmente come "semplice accordo" al di fuori della normativa Ue, divenendone parte solo con il Trattato di Amsterdam. Tali accordi furono poi integrati nel Trattato di Maastricht. Non vi aderirono Regno Unito e l'Irlanda, in base a una clausola di opt-out. Vi aderirono tuttavia anche Stati extra-Ue: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, anche se fra questi stati e gli stati Ue sono ancora possibili controlli doganali per le merci e IVA. Complessivamente, 29 stati europei aderiscono quindi allo Spazio Schengen (o Zona Schengen)" .Schengen, dunque, garantisce – come detto – la libera circolazione di soggetti, merci e mezzi (economici e materiali) all'interno dell'Ue, sottraendoli ad eventuali controlli doganali. In tal modo, indubbiamente, è molto più facile commerciare, ma è altrettanto più facile – per contro – che soggetti pericolosi possano arrivare o muoversi indisturbati nei Paesi europei e circolare all'interno dell'Unione a convenienza. Ciò ha spinto numerosi osservatori internazionali ed accademici "euroscettici" a protendere per il ripristino dei controlli alle frontiere interne dell'Ue, ponendo così un freno – ad esempio – ai flussi migratori clandestini o a traffici di animali, droga e via dicendo. O per limitare le contraddizioni del mercato del lavoro che spingono molti lavoratori dell'est (rigorosamente sottopagati) a giungere stagionalmente in paesi come l'Italia, per poi far ritorno – a cicli stagionali ben definiti – nel proprio stato di riferimento.

      Chi vuole controllare Schengen e perchè  

    Si comprende allora perchè per alcuni Schengen sia una grande occasione di sviluppo, ma anche – e ciò traspare palesemente – una sorta di "porta aperta alla nascita di un super-stato europeo": prospettiva fondamentale della tecnocrazia europea celata sotto il candido velo dell'integrazione. Per gli "euroscettici" Schengen  sarebbe quindi un grandissimo bluff made in Ue, con "molte vittime" (deboli, poveri e onesti) e "molti profittatori disonesti": "tutti coloro, cioè, che trarrebbero vantaggi dalla libera circolazione di uomini denaro e merci per arricchirsi con traffici illeciti e senza controlli, con l'abolizione delle dogane". Dunque per i "detrattori di Schengen" L'Ue sarebbe un "santuario liberistra", o addirittura "il sogno dei delinquenti", forti del motto: "la libertà senza controlli è l’inferno dei deboli". Se ciò fosse vero – e se ne intrave sempre più, giorno dopo giorno, il sentore – capirete come controllare l'Atrea Schengen sia per i nuovi dominatori dell'Europa, di fondamentale importanza per accelerare processi democratici o al contrario – come pare – per instaurare una forma di dittatura sempre più sistematica e convinta, introducendo il "tassello dei flussi di persone e beni" accanto ai baracconi di sostegno "imperiale" già tirati su ad arte, come il MES (vedi ultimi articoli in "Qui Europa") il Fiscal Compact, l'Efsf, il Two Pack e la sedicente "Unione Bancaria Europea".

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Europarlamento – Sessione 11-14 Giugno

    Europarlamento – Sessione 11-14 Giugno

    Martedì, Giugno 12th / 2012  

    Parlamento Europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria ( 11-14 Giugno 2012 ) 

    Parlamento europeo / Sessione Plenaria / Giugno 2012 / Strasburgo / Governance economica / Two Pack / Accentramento Ue / Superstato / Ingerenze nei bilanci degli stati Ue / Piano di riforma del bilancio Ue / Medioriente / Afghanistan / Armi / Commercio d'armi / Guerra / Tibet / Africa / Diritti umani / Occupazione / Errori delle politiche rigoriste Ue / Accentramento economico / Contraddizioni del fiscal compact / Mercato unico / Politiche liberiste / Sostansze pericolose / Scandalo delle protesi mammarie / Alluvioni in Italia / Qui Europa 

    European Parliament – Strasbourg – Sessione Plenaria 11 – 14 giugno 2012

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Governance economica "Two Pack" 

    Con il voto di mercoledì del pacchetto legislativo sulla governance economica, il "two-pack", si capirà il livello di sostegno dei deputati alla proposta di conferire alla Commissione maggiori poteri decisionali sui bilanci nazionali. stamattina, la proposta sarà discussa in Aula con il Commissario Rehn e con il Consiglio.

     Critica di "Qui Europa" al Two Pack 

    In tal senso il Two-Pack potrebbe rappresentare un passo decisivo verso la creazione di una sorta di superstato con ingerenze sistematiche all'interno dei bilanci degli stati. Si tratta di un provvedimento ambiguo che potrebbe dare un potere enorme alla Commissione Barroso, che resdta pur sempre una commissione di membri non eletti democraticamente ma nominati per chiamata diretta. Qui Europa auspica pertanto che non si vada avanti su questa strada.

     I deputati presentano un piano di riforma del bilancio UE 

    I contributi al bilancio UE degli Stati membri potrebbero essere notevolmente ridotti, secondo il piano di riforma del sistema di finanziamento dell'Unione, che sarà discusso mercoledì con il Presidente Barroso e il commissario Lewandowski e posto in votazione giovedì.

     Nuove etichettature: latte e cibi senza glutine 

    Le regole europee sull'etichettatura del latte per bambini e degli alimenti per persone che necessitano diete speciali devono essere più severe e meglio definite per proteggere i consumatori e offrire chiarezza all'industria alimentare, secondo quanto contenuto in un progetto legislativo che sarà posto in votazione giovedì. I deputati vogliono includere anche l'intolleranza al glutine e alcune diete a basso contenuto calorico.

    Esteri – Afghanistan, Medio Oriente, Tibet e Africa

    Oggi pomeriggio – Martedì 12 – i deputati interrogheranno l'Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton sulla linea politica dell'UE per l'Afghanistan e per il Medio Oriente, Siria inclusa. Si discuteranno anche la situazione in Tibet dopo le recenti proteste e nella Repubblica democratica del Congo (RDC) in seguito agli scontri avvenuti dopo le elezioni. Il Parlamento adotterà inoltre mercoledì risoluzioni sulla Guinea Bissau e sul Sudan-Sud Sudan.

    Commercio d’armi – Gli Stati dell’ONU riferiscano sugli accordi

    Gli Stati membri dell’ONU che sottoscriveranno il Trattato dell’ONU sul commercio delle armi (ATT), che sarà negoziato nel mese di luglio, dovrebbero essere tenuti a riferire regolarmente in merito a tutti gli accordi contratti sul commercio d’armi, inclusi i trasferimenti di armi leggere e di piccolo calibro, secondo un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.

     Rappresentante per i diritti umani 

    Il Parlamento adotterà una serie di raccomandazioni mercoledì per il nuovo incarico di Rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani, posto creato in linea con le sue reiterate richieste. I deputati chiedono al Consiglio di nominare una personalità di alto livello, con una reputazione internazionale, con il compito di elevare il profilo dell'Unione europea in materia di diritti umani nel mondo.

    Occupazione

    I deputati, in una risoluzione che sarà posta in voto mercoledì, chiederanno un patto rivolto a potenziare la crescita e l'occupazione nell'economia verde, nella sanità, nei servizi sociali e nelle nuove tecnologie.

     Critica di "Qui Europa" alle politiche occupazionali dell'Eurocamera 

    Il Parlamento europeo, per bocca dei suoi rappresentanti, e dei presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza appoggiando il fiscal compact, che prevede di fatto l'abolizione del deficit spending (cioè la possibilità di investire nell'economia da parte dello stato) paralizza la crescita tagliando le radici della sua linfa vitale, che sono proprio i gettiti da dastinare all'investimento produttivo. In tal modo non si comprende davvero come possa essere possibile far crescere l'economia e a chi spetti tale decisiva prerogativa. Così facendo la disoccupazione non può che aumentare a livello esponenziale.Ogni azione protesa a portare "benefici" che continui a perseguire la strada del "rigore" voluta da Merkel e Monti, con il benestare di Barroso, Van Rompuy, della stessa Troika (Bce, Ue, Fmi) ed indirettamente del Parlamento europeo, non può che peggiorare la situazione e finire per essere largamente aleatoria ed inefficace. Ciò soprattutto se si considerano gli effetti recessivi della stretta creditizia delle banche e la tassazione da record: elementi che stanno portando alla rovina intere famiglie ed imprese.

     Accentramento economico – Interrogazione di Barroso e Rehn 

    Mercoledì, l'Aula discuterà, con il Presidente Barroso e del Commissario Rehn, il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e, in particolare; le ultime raccomandazioni paese per paese presentate dalla Commissione.

     Mercato unico  

    I deputati chiederanno alla Commissione europea di proporre una "iniziativa per la crescita" – o pseudo tale – per aprire ulteriormente il mercato interno e generare una maggiore crescita nell'UE, in un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.

     Critica di "Qui Europa" alle politiche liberiste dell'Ue 

    In realtà l'apertuta ulteriore del mercato, a palesi condizioni di irreciprocità tra stati (vedi arance algerine o manufatti cinesi, solo per fare alcuni esempi) finirà per gettare ancor più in recessione l'Europa. Infatti le aziende europee duramente colpite dalla crisi e con profitti minori hjanno difficoltà a mantenere intonso il proprio i propri organici. Ovviamente l'impossibilità di garantire la piena occupazione porta non solo all'aumento dei licenziamenti, ma a praticare prezzi di vendita maggiori andando automaticamente "fuori mercato". L'ipertassazione completa il cerchio. Come si può dunque competere e crescere nel confronto con mercati dove – ad esempio – le arance costano a 3o centesimi al chilo o dove i salariati percepiscono qualcosa come un euro al giorno? Ma evidentemente i deputati europei non considerano tali fattori molto rilevanti.

      Sostanze pericolose: controlli più severi  

    Nuove norme comunitarie intensificheranno le ispezioni negli stabilimenti che usano sostanze chimiche pericolose, in seguito al disastro del "fango rosso" del 2010 in Ungheria. I cittadini avranno il diritto di conoscere i siti ubicati nel loro territorio e di essere ben informati sui piani di emergenza in caso di incidente. Il progetto legislativo, che sarà messo ai voti giovedì, è stato chiamato 'Seveso III', in seguito al disastro avvenuto in un'azienda a nord di Milano nel 1967.

      Scandalo protesi mammarie  

    Un registro per le protesi mammarie, controlli più rigorosi e tracciabilità, come pure un sistema di autorizzazione pre-vendita sono tra le proposte dei deputati per evitare il ripetersi dello scandalo delle protesi mammarie difettose. Il progetto di risoluzione sarà posto in votazione giovedì

      Alluvioni in Italia: in arrivo 18 milioni di euro dal FSE  

    Il Fondo di solidarietà europeo (FSE) metterà a disposizione oltre 18 milioni di euro destinati a riparare i danni provocati dalle alluvioni nelle regioni italiane della Toscana e della Liguria, una volta ottenuta l'approvazione del Parlamento che voterà martedì. L'aiuto finanziario sarà utilizzato per riparare gli ingenti danni che le alluvioni dello scorso ottobre hanno causato a imprese, case e infrastrutture.

    Sergio Basile

  • Europarlamento: Contro Co2 con “nuove tasse”

    Europarlamento: Contro Co2 con “nuove tasse”

    Giovedì, Aprile 19th/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

    Parlamento europeo / Strasburgo / Nuova tassazione sul carburante / Regalo alle multinazionali / Vantaggi fiscali diesel / Risoluzione / Consiglio Ue / Astrid Lulling  

    Strasburgo: nuove tasse per combattere

    emissioni di Co2 

    L'Eurocamera approva risoluzione per eliminare

    vantaggi fiscali del diesel

    Ennesimo regalo alle multinazionali dell'energia?

    Ora la parola passa al Consiglio Ue

    Strasburgo – Nelle scorse ore all'Europarlamento in seduta plenaria è stata approvata una risoluzione  inerente  la proposta di riforma del sistema fiscale dei prodotti energetici. La maggioranza degli eurodeputati si è opposta alla cosiddetta "neutralità" fiscale al fine dichiarato di evitare – sembrerebbe – aumenti del prezzo del diesel. La Commissione dell'Europarlamento  nello specifico ha proposto tuttavia di eliminare il vantaggio fiscale di cui beneficia il diesel in molti paesi dell'Unione, rispetto alla benzina. Ora, la decisione finale sulla questione spetta al Consiglio dei Ministri dell'Ue, ma prima l'iter comunitario ha previsto il passaggio obbligato (ma non vincolante) presso il Parlamento europeo, che per ora ha adottato la misura con 374 voti a favore, 217 contrari e 73 astensioni. Compito dell'Eurossemblea è stato quello di fornire delle raccomandazioni al Consiglio dei Ministri: ente collegiale sovranazionale che dovrà decidere all'unanimità se attuare le modifiche o meno. Relatrice della proposta è stata la deputata Astrid Lulling (PPE, LU), secondo la quale era necessario che la sua relazione fosse approvata, con l'obiettivo di "combattere il cambiamento climatico". Ma da un'attenta analisi della risoluzione, come si dice, non è tutto oro quel che luccica! Infatti l'opposizione alla neutralità fiscale comporterebbe in ultima analisi addirittura un aumento del prezzo del diesel.

      La proposta  

    La Commissione ha proposto che "le tasse sui prodotti energetici siano calcolate basandosi su due principi: 1) l'emissione di  Co2; 2) il contenuto energetico del prodotto. La finalità, almeno nei fatti, sarebbe – come detto – quella di di aiutare l'Ue a raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di lotta al cambiamento climatico, "promuovere l'uso di fonti energetiche rinnovabili e sostenere investimenti nell'economia verde". Ma veementi sono state le polemiche di una parte (minoritaria) dell'Europarlamento, che vedono la proposta infondo come un grande regalo alle multinazionali dell'energia. Un modo per inventarsi una nuova tassa.

      Altri punti "controversi" della proposta  

    I deputati hanno sostenuto la "possibilità per gli Stati membri di applicare a settori quali l'agricoltura e la silvicoltura un livello di tassazione ridotto" o – sembrerebbe – pari a zero. Tuttavia – si legge nella relazione approvata – "tali eccezioni dovrebbero essere collegate a vantaggi sotto il profilo dell'efficienza energetica". Ma che necessità c'è di tartassare ancora i contribuenti? Davvero non lo si comprende!

      Esenzioni o presa in giro?  

    Le "esenzioni fiscali e le riduzioni a vantaggio dei nuclei familiari e delle organizzazioni caritative", inoltre,  secondo la maggioranza dei votanti, a Strasburgo, dovrebbero essere "gradualmente eliminate",  lasciando la possibilità a quei paesi dove tale cambiamento avrebbe un impatto diretto sui prezzi del carburante di compensare con meccanismi di sostegno o integrazione finanziaria i soggetti colpiti dagli aumenti. Infine, secondo il Parlamento europeo, gli Stati membri dovrebbero assicurarsi che la tassazione legata al CO2 non sia applicata ai settori dell'industria già soggetti al sistema di scambio delle quote di emissioni dell'Ue, e che i settori non inclusi nel sistema non siano svantaggiati rispetto a quelli coperti da tale sistema. Quindi la misura a quanto pare difende si le industrie: le stesse industrie che in effetti sono le prime responsabili del riscaldamento del pianeta e dei disordini climatici causati dall'inquinamento. Il problema è che i soliti a pagare il prezzo dei correttivi, anche in questo caso – se il Consiglio Ue dovesse seguire il suggerimento dei deputati – sono e saranno sempre i soliti contribuenti europei.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)