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  • Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Martedì, Marzo 25th/ 2014

    – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello –

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro, Lira, Emissione a debito della moneta, Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito della moneta, Giorgio Napolitano, euro-gabbia, 17 paesi dell'eurozona, MES, Target2, Fiscal Compact, Two Pack 

    Premesso che l'euro è una moneta di distruzione

    di massa… c'è di più

    Dietro l'avanzata degli euroscettici in Francia, una

    riflessione doverosa

    Non basta essere anti-europeisti ed euro-scettici, ecco perchè!

    Il problema, oltre il dualismolira-euro, si chiama sovranità

    monetaria rubata ed emissione a debito…

     

    di Sergio Basile

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Non basta uscire dall'euro - Carissimi Le Pen e soci

     Dietro l'avanzata degli euroscettici in Francia: Cosa dobbiamo sapere   

    Parigi, Roma, Bruxelles  – Oggi anche molti europeisti diventano euroscettici… Non lo trovate un pò strano? Forse c'è da fare in merito un pò di chiarezza, premesso che il problema dei problemi che dissangua l'Italia e il Sud Europa – come abbondantemente dimostrato finora (vedi allegati) – si chiama "sovranità monetaria rubata" ed emissione di carta-moneta a debito e di valore nullo, da parte della BCE. Attraverso l'esercizio illegittimo del signoraggio primario, la Banca Centrale Europea anziché accreditare ai cittadini dell'Eurozona la propria moneta (emettendo semplici pezzi di carta colorata senza alcuna riserva aurea a copertura degli stessi e pretendendo anche gli interessi) la addebita fin dall'emissione. Alla luce di ciò, allora, poco importa – se ci fate caso – è che si parli di lira o di euro… e di seguito vedremo meglio perchè!

     Premesso che l'euro è un'arma di distruzione di massa…                           

    Certo l'euro è stata creata appositamente per la colonia Europa, cioè per distruggere le nazioni dello stesso continente ed accelerare quel processo di accentramento indotto chiamato "Stati Uniti d'Europa"… E poi anche vero che collegati all'euro ed alle sorti degli inquilini dell'euro-gabbia, cioè dei 17 malcapitati paesi che ne fanno parte (tranne la Germania che per i privilegi concessi dal Sistema Target2 – vedi qui Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel – potrebbe considerarsi il custode della gabbia stessa) l'UE ha previsto la creazione ad hoc di strumenti debitocratici complementari e connessi alla stessa moneta unica, al fine di commissariare e controllare ogni ambito della vita economica, politica, finanziaria, monetaria e sociale delle nazioni cadute sotto questa usurocratica euro-crazia dominante. Tra questi strumenti dobbiamo ricordare i più distruttivi: rating e spread, Target2, MES, Fiscal Compact, eurobond, Two Pack, Patto di stabilità e vincoli di Maastricht.. (vedi qui – Dittatura UE ). Insomma l'euro è un'arma di distruzione di massa, e chi dice il contrario o è un folle, o è un bugiardo che difende interessi privatistici consolidati. Altrimenti può esser considerato un asino quanto ad ignoranza. Fate voi!

     Il Problema Assoluto – Non l'euro, ma la sovranità monetaria rubata    

    Ma d'altronde è anche vero che il problema assoluto non si chiama euro… ma moneta-debito. Capire questo concetto è essenziale per comprendere dove l'Europa sta andando e come liberarsi da questa schiavitù.. ora che anche molti "europeisti" iniziano stranamente a parlar male dell'euro… Quindi non si tratta di restare nell'euro (ipotesi comunque più folle e distruttiva) o tornare alla lira, ma affermare la sovranità monetaria dei popoli europei, ciascuno capace di stampare ed "accreditare" (e non addebitare) ai cittadini la propria moneta. Ma questa operazione deve essere accompagnata da una moratoria sul debito illegittimamente contratto a nostra insaputa (grazie ai trattati che gli italiani non hanno mai legoittimato per referendum) e dal riconoscimento di un reddito di cittadinanza ad ogni cittadino.

     Gli ingredienti giusti per una pietanza che non sia velenosa                      

    Ciascuno di questi ingredienti è fondamentale al fine di preparare una pietanza digeribile e che non si riveli indigesta o addirittura velenosa. Infatti tornare alla lira senza emissione a credito della moneta è semplicemente inutile e dannoso; come dannoso è riconoscere un reddito di cittadinanza agli italiani senza prima garantire loro la piena sovranità monetaria. Infatti garantendo il solo reddito di cittadinanza, formato prendendo a prestito dai banchieri privati la moneta necessaria, ciò equivarrebbe solo a far esplodere ancor di più il debito pubblico: ecco perchè l'idea del professor Giacinto Auriti (del reddito di cittadinanza accompagnato alla piena sovranità monetaria) se sganciata dalla preventiva conquista della piena sovranità monetaria da parte della "nazione italiana" (come auspicato dallo stesso Auriti) sarebbe un gravissimo errore. L'espressione più subdola e distruttiva di un dissenso controllato che tornerebbe ancora una volta utile al sistema ed ai banchieri… L'errore commesso dal Movimento 5 Stelle!

    Non basta uscire dall'euro - Carissimi Le Pen e soci

     Non basta essere anti-euro ed anti-europeisti…. ecco perchè…                

    Quindi non basta essere "anti-euro" ed anti-europeisti, ma è necessario – alla luce dei fatti e della storia, da qanto accaduto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi – essere anti-europeisti ma anche e soprattutto per la proprietà popolare della moneta e – di conseguenza – per la piena riconquista della nostra sovranità monetaria, a prescindere che si parli di euro o lira… D'altronde non dimentichiamo che l'euro nei disegni dei banchieri mondialisti al potere non è che una moneta transitoria che possa facilitare l'ingresso nell'ultima fase del dominio globale, attraverso nuove e definitive forma di controllo quali la moneta elettronica e/o la moneta unica mondiale (vedi qui – Expo 2015: palcoscenico per la Moneta Unica Mondiale?).

     Come giudicare il fenomeno Le Pen?                                                                  

    Alla luce di questa doverosa ed essenziale premessa, ed assodato che esistono subdole ed inique forme di dissenso controllato, come giudicare allora quel che sta accadendo in Francia, alle amministrative? Come giudicare il fenomeno Le Pen e il provvidenziale quanto ovvio ridimensionamento dell'elettorato socialista ed europeista dell'imperatore Hollande? Così il TG5 ha commentato i fatti nella giornata di ieri:

     L'analisi del TG5                                                                                                          

    "Il giorno dopo il grande shock della "marea blu" del Fronte nazionale di Marine Le Pen che ha investito la Francia, nel mirino finisce quel 38,72% di elettori che ha disertato le urne al primo turno delle amministrative. Nelle elezioni, che vengono giudicate innanzitutto come uno schiaffo per il governo socialista e la presidenza di Francois Hollande in particolare, gli analisti ravvisano anche un monito durissimo ai partiti tradizionali. Socialisti e Ump, da parte loro – continua il TG5 –  hanno già moltiplicato gli appelli agli elettori affinché domenica si rechino in massa a votare per i ballottaggi. La destra, scossa dagli scandali degli ultimi giorni sulle intercettazioni dell'ex presidente Nicolas Sarkozy, approfitta relativamente del crollo socialista, anche se in molte città deve cedere il passo al partito della Le Pen, che presentando appena 500 liste in un totale di 36mila comuni ha portato a casa il 7% delle preferenze. Secondo i risultati "consolidati", proiettati quindi sull'insieme del territorio nazionale, la destra otterrebbe il 46,54% dei voti, la sinistra il 37,74% e il Fronte nazionale il 4,65%".

     Le Pen: dissenso controllato o reale svolta per la sovranità monetaria?  

    Certo, aggiungiamo, ora bisognerà capire se dietro le primesse pre-elettorali della destra nazionale francese, si manifesti una reale intenzione di riconquista della sovranità monetaria, o sia solo fumo, fermo restando, come detto e ripetuto in più sedi, che non basta uscire dall'euro e dall'euro-gabbia per iniziare di nuovo a vivere dignitosamente e da esseri umani liberi. Sulla base di quanto detto, accogliamo con piacere la riflessione di un nostro lettore, Vincenzo Mannello, che nel'ambito dell'iniziativa di libero confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" vi riproponiamo di seguito.

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

     

    Al Via la Campagna d'Europa

    di Vincenzo Mannello

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Non basta uscire dall'euro - Carissimi Le Pen e soci

     Al Via la "Campagna d'Europa" – di Vincenzo Mannello                              

    Roma, Parigi – Al via la campagna d'Europa  – Cannonata d'inizio: spara Napolitano. E giù rampogne contro i populisti ed il pericolo della "deriva fascista". Scosso dal campanello d'allarme suonato in Francia dal Fronte Nazionale di Marie Le Pen, il vegliardo monarca repubblicano chiama a raccolta gli UEisti d'Italia e d'Europa,  affinché ciascuno per conto proprio, si organizzi per fronteggiare nei vari paesi l'onda lunga della rivolta contro l'euro. Liberali, popolari e socialisti compattano le armate da gettare nella battaglia elettorale del 25 maggio. Banchieri, finanzieri globalizzati, burocrati di Bruxelles e Strasburgo, economisti affamatori, professoroni titolati, giornali e giornalisti, tutti strettamente collegati alla greppia del regime UEista si preparano a lanciare all'attacco la fanteria di prima linea: i politicanti d'assalto alla Renzi. L'UEismo ha dato loro un dio che è pure un simbolo unitario da sventolare ed imporre a tutti i sudditi: € …..l'euro. Si batteranno alla morte per non perdere il potere ed i privilegi acquisiti con il Trattato di Roma per finire a quello di Maastricht.  Con tutti i mezzi, leciti ed illeciti. Questione di sopravvivenza… In campo opposto uno strano miscuglio. Euroscettici, populisti di ogni tipo e, soprattutto, un mare di cittadini: il popolo astensionista. Tutti uniti dall'odio per l'euro e per quello che rappresenta. Ma ancora divisi profondamente per le scelte di fondo e sulla strada da intraprendere.


     L'interrogativo euro-scettico                                                                                 

    Innanzitutto lotta all'euro oppure proprio alla esistenza di questa Unione Europea? Partecipazione al voto o astensionismo di massa? Voto per questo modello attuale o per quello dei partiti dichiaratamente euroscettici? Vi sono altre opzioni possibili? Se nella stessa Germania l'euro trova forte opposizione, figuriamoci cosa potrebbe accadere nei paesi che la moneta e la politica del rigore hanno ridotto alla fame.

     Euro-scelte – Gli europei non hanno mai contato nulla…                          

    Resta il fatto, inconfutabile, che agli europei non è mai stato concesso di decidere con il voto se accettare o meno la moneta unica.  Così come mai sono stati consultati in relazione alla fondazione stessa della Comunità Europea ed ai vari trattati. Sua Maestà, il presidente Napolitano, nelle  lezioni di democrazia su questo glissa, con aristocratico disprezzo. Astenersi quindi, nella totale repulsione per i partiti ed i deputati che siederanno a Strasburgo, sancendo l'illegittimità morale – in termini di rappresentanza – dello stesso Parlamento europeo?

     La rivoluzione vera è e deve essere culturale!                                                 

    Non vale astenersi, sostengono molti. Tutti interessati ad essere eletti. Dimenticano di aggiungere che, fino ad ieri a Kiev, abbiamo visto come la piazza abbia rovesciato un governo eletto democraticamente. Spinta proprio dall'UEismo occidentale. Quindi, agli obiettori, si può rispondere che si potrà detronizzare qualunque istituzione UEista tramite la piazza, più o meno facilmente. Anche se quella della piazza – aggiungiamo – non è la strada. La violenza non ha mai portato nulla di buono per i popoli. La rivoluzione è e deve essere culturale!

    Non basta uscire dall'euro - Carissimi Le Pen e soci

     Euroscetticismo e dissenso controllato. Tutto fumo?                                   

    Proprio Barroso e soci ce lo hanno appena insegnato con il loro sconsiderato comportamento al soldo di Obama. Molti a questo punto della storia sostengono la necessità di giocare la carta degli euroscettici. In Francia, Ungheria, Olanda (e secondo alcuni anche nell'impero e cuore del Commonwealth indipendentista per ovvi motivi, chiamato Inghilterra… ma ovviamente è puro fumo…) e via di seguito non mancancherebbero i partiti ed i politici da votare… Ciò almeno è quelche appare dalle manifestazioni continentali di euro-scetticismo…  Tutti – almeno in apparenza – ben messi e con affidabilità antieuropea manifesta… In Italia c'è da riflettere su chi si possa definire euroscettico. Lega, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia, lista Tsipras minacciano sfracelli contro l'euro e la dittatura economica della troika. Ma parliamoci chiaramente e a scarte scoperte: fino ad oggi (stando all'imprescindibile premessa iniziale) nessuno di loro ha fatto qualcosa di concreto che dimostri con i fatti di meritare fiducia. Come si dice: tutto fumo e…


     Italia – Uno strano immobilismo… ma molto eloquente!                            

    Magari promuovere una bella manifestazione di piazza sotto il Quirinale per contestare le offese loro rivolte dal Sovrano. Oppure contestare fisicamente uno tra i tanti commissari UEisti che vengono a Roma per imporre le sanzioni da applicare agli italiani tutti. Niente, neppure una bandiera a 12 stelle bruciata per disprezzo davanti la Boldrini. Riuscirebbero queste formazioni a rovesciare l'Ueismo dall'interno? Nel parlamento italiano tuonano tutti, grillini in testa, con sceneggiate e fiction televisive da gustarsi. In piazza non si vedono proprio, inconfutabile pure questo. Come uscirebbero dall'euro in un parlamento ove fossero minoranza? 

     Quando gli euroscettici parleranno apertamente di Giacinto Auriti?      

    Prendano allora formale impegno, da soli od in compagnia, a passare dalle parole ai fatti. E – aggiungiamo – come redazione di "Qui Europa" – parlino di Auriti e difendano l'emissione a credito della moneta e la stessa proprietà popolare della moneta! Che dall'eurodittatura si dovrà uscire  è una verità imprescindibile. Solo dopo si potrebbe valutare se appoggiare con un consenso elettorale una di queste formazioni, o tutte. Altrimenti, se tale garanzia non dovesse arrivare, sarà piú opportuno astenersi in massa dal voto. Gli eventi storici maturano comunque, dentro e fuori i parlamenti. La verità ci metterà magari di più a venir fuori, ma la storia non si ferma. Lincoln aveva ragione! Non si può nascondere a tutti la verità per sempre!

    di Vincenzo Mannello e Redazione di "Qui Europa"

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

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      Allegati                                                                                                                                           

     

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  • L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

    L’Internazionalista Renzi, tra FMI e PES

    Sabato, Marzo 1st/ 2014

    – di Sergio Basile –

    Governo Renzi, Ministri, Matteo Renzi, Meeting dei socialisti europei, PES, PSE, Martin Schulz, Susanna Camusso, FMI, europeismo lobbistico contemporaneo, Job's Act, candidatura alla Commissione europea, Massimo D'Alema, Pier Luigi Bersani, Federica Mogherini, Fiscal Compact, MES, Two Pack, Target2, Corrado Passera, Federica Guidi, Giancarlo padoan, Commissione Trilaterale, Sergio Basile 

    L'Internazionalista Renzi, tra FMI e PSE

    Il Congresso PES e le contraddizioni di Martin Schulz 

    Renzi: golpista sorridente tra Schulz e Camusso

    ►Video in allegato

     

    di Sergio Basile

    Renzi Schulz - Roma

     PES Evolution e l'internazionalista Renzi                                                          

    Roma – di Sergio Basile – Cos'è PES? Un videogioco? Beh, non proprio. Con tutto il rispetto per Pro-Evolution Soccer, il video-game di calcio più famoso al mondo – capace di incollare agli schermi di mezzo mondo milioni di ragazzini – quello in esame è un gioco diverso, ma probabilmente un pò meno divertente. Un pò più preoccupante, di sicuro, quanto a condizionamenti mentali e assuefazioni (europeiste). Parliamo del congresso del "PES o PSE", cioè del Partito Socialista Europeo (europeista) ospitato nella capitale della colonia Italia in vista delle europee di maggio. Anche in tal caso parlare di "Evolution" non è un azzardo, né una forzatura, visto che il PES/PSE ha ufficialmente cambiato nome trasformandosi in Pse-Socialists&Democrats, per ribadire a tutti gli europei (anche a quelli che non se n'erano accorti) che si tratta di una questione di "democrazia". Al centro della giornata odierna, la candidatura del Presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, a prossimo presidente della Commissione europea. «Con Schulz – ha dichiarato nelle scorse ore la reggente del dicastero degli Esteri, Federica Mogherini – possiamo dimostrare che abbiamo un'agenda comune che cambierà la politica europea». beh, possiamo scommetterci!

     Matteo Renzi – Sorridente tra Schulz e Camusso                                           

    Secondo il premier golpista e non eletto, Matteo Renzi (immortalato sorridente in prima fila tra il difensore della causa europea per eccellenza – Schulz – e alla paladina della plebe, Susanna Camusso) il governo deve darsi «obiettivi ambiziosi» per il rilancio del paese, affiché «il piccolo artigiano – spiega – non veda l'Europa come il problema, ma come la soluzione dei problemi, come l'Europa dei cittadini e non dei burocrati». A dargli manforte lo stesso tedesco Schulz (italian version) che ha ringraziato gli «amici italiani che – testuali parole – ce la stanno mettendo tutta per rendere l’Italia un paese più forte, più giusto, un Paese dove Matteo Renzi ha definito un piano di riforme coraggioso per ridare speranza e futuro all’Italia».

     Schizofrenia europeista o Liberal-socialismo pratico?                                  

    Beh, è interessante vedere come l'europeismo di Schulz si sposi ancora una volta con un'idea di crescita incentrata su termini come "dismissioni", "cessioni" e "privatizzazioni"… La kermesse rossa si è poi conclusa con due ciliegine: 1) i ringraziamenti di rito a Pier Luigi Bersani (lo stesso del via libera al Fiscal Compact) e a Massimo D'Alema; 2) la riaffermazine della bontà del concetto di "gabbia usurocratica europea" come luogo ideale per cambiare… e non dal quale fuggire/evadere. Quasi come se Fiscal Compact, MES, Two Pack, Target2 e compagnia bella  (Vedi qui – Dittatura UE) fossero vaghi fantasmi del passato spazzati via dal "nuovo" vento euro-socialista. Come la chiamate: schizofrenia europeista? O liberal-socialismo pratico? Fate voi!

     Le contraddizioni di Schulz                                                                                     

    O quasi come se le prime cosiddette "proposte di riforma" di Renzi – vedi Job’s Act – ed il suo idilliaco rapporto con i signori dell'FMI e dell'usura internazionale non riguardassero i festeggiamenti italici dell'establishment rosso. Schulz nelle sue contraddizioni ha da prima condannato l'austerity dei conservatori (e quindi della Merkel) e poi finito per lodare l'azione posta in essere fin qui dall'ex sindaco di Firenze, e di conseguenza una delle creature renzieane più amate dallo stesso panzer tedesco (Angela Merkel): lo Job's Act. Esaminando il documento ci si può facilmente accorgere come si tratti di un progetto di abbattimento dei costi basato sull’interruzione degli incentivi alle grandi aziende energetiche nazionali, a tutto favore dei profitti delle grandi multinazionali dell'energia. Perciò ad esser pignoli forse si dovrebbe parlare di "internazionalista" Schulz.. più che di europeista… Tranne scoprire, poi, che si tratta di evidenti sinonimi.

     Guidi-Padoan: garanzie di qualità europeista                                                  

    Quindi il comun denominatore è sempre lo stesso e fa rima con le espressioni "capitalismo internazionale/rosso" e "alta finanza". D'altro canto il Corrado Passera in gonnella (alias Federica Guidi) allo Sviluppo Economico (membro del Gruppo della Regione Europea della Commissione Trilaterale: presieduto da Jean Claude Trichet) e la scelta di Giancarlo Padoan all’Economia (ex FMI, ex BCE ed ex Banca Mondiale) sono il segno inequivocabile del significato più profondo dell'europeismo contemporaneo: lo stesso che in queste ore ha convinto Putin a muovere le sue truppe (pare 8000 uomini) in Crimea.

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    21 gennaio 2013No CommentRead More# 

  • Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

    Lunedì, Gennaio 27th/ 2014

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione Qui Europa –  

    Nicola Arena, Quieuropa, Euro, Moneta Unica troppo forte per le esportazioni, Sete di Giustizia, Professor Giacinto Auriti, Moneta Debito, Fed, Antonio tajani, Nuovo Ordine Mondiale, Stati Uniti d'Europa, BCE, Mario Draghi, Spread, target2, Moneta Debito 

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che

    Tajani non dice

    Modello FED: quello che ha provocato la distruzione

    delle economie mondiali. Altro che soluzione!

    L'Unica soluzione al baratro: scardinare l'apparato della

    Moneta Debito

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Qui Europa

    tajani - FED - Euro - BCE

     Tajani e L'errata soluzione alla crisi (indotta) dell'Eurozona                     

    Firenze, Francoforte –  Ormai è prassi consolidata fare affermazioni retoriche e obsolete. Poiché il sistema economico – soprattutto monetario – è al collasso, non occorrono menti raffinate per capire la grave crisi dell’Eurozona, persino Antonio Tajani vicepresidente della Commissione Europea, intervenendo in un convegno a Firenze, nelle scorse ore, si è accorto che "la moneta unica è oggi troppo forte per le esportazioni". Ben venga una affermazione di questo genere, purchè sia il preludio ad una serie di iniziative che perseguano obiettivi chiari, ma soprattutto giusti, che mirano al bene comune. Per il vicepresidente della Commissione Ue ''serve una banca centrale come la Federal Reserve degli Usa". 

     "Nuovo Ordine", Modello FED e Distruzione delle economie mondiali 

    A queste parole noi non possiamo fare altro che esprimere la nostra preoccupazione, perché è proprio il modello della FED che ha distrutto le economie mondiali, proprio perchè basato sul sistema del debito ed è quindi auspicabile non emularlo. Ovviamente per i profeti del Nuovo Ordine Mondiale e degli Stati Uniti d'Europa (passo decisivo verso il NWO o Governo Unico Mondiale) avere una banca stile FED è magari un unico macro-stato (e un unico popolo senza una precisa cultura e/o religione) con contestuale disintegrazione delle nazioni e della loro identità, agevolerebbe e non poco il progetto di dominio mondiale concepito dagli Illuminati nel lontano 1° Maggio del 1776.

     Eurozona e Sistema del Debito-Truffa                                                                 

    Oggi, la situazione macro economica europea è al collasso. Tutto questo però dovrebbe aprire un dibattito forte e rapido sul perché il modello EURO non funzioni. Basta operare per logica elementare che ci si accorge che è proprio il sistema basato sul debito-truffa a non funzionare. O meglio, esso meglio funziona proprio per i motivi per cui è stato creato, ovvero la distruzione delle economie dei paesi europei, con la depredazione dei beni reali della popolazione e la contestuale instaurazione di un unico governo mondiale. Una lotta dove vince sempre il più forte e il più piccolo viene soppresso. Una legge della giungla che non può più essere tollerata, proprio perché si è scoperto l’inganno e perché, grazie alla scoperta del valore indotto della moneta, del Prof. Giacinto Auriti, esiste anche la ricetta affinchè l’economia possa ripartire in fretta. Quindi parlare di Banca Centrale Europea e non mettere in discussione proprio il modello della FED è assolutamente irrazionale, incomprensibile, errato e deleterio.

     Chi ha più bisogno, i banchieri o il popolo?                                                        

    Ha poi ribadito Tajani che ''serve una vera banca europea'' perché ''oggi il problema non è l'inflazione, il rischio si chiama deflazione". Peccato che tutti sappiano che il rubinetto per riempire di liquidità la vasca economica europea ce l’abbia fra le mani proprio il nostro Mario Draghi e che lo stesso possa fare delle previsioni sull’inizio o la fine delle crisi economiche, proprio perché egli stesso può causarle. Il Vice-Presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani ha poi aggiunto che "la politica deve agire, aprire un grande dibattito su cambiamenti di cui l'Europa ha bisogno''. Ci chiediamo: chi ha più bisogno I BANCHIERI O IL POPOLO? Ma soprattutto i bisogni di chi, devono prevalere, dei banchieri o del popolo? Ogni qualvolta si parla di Europa si cita un ente astratto privo di contenuti umani. Sarebbe opportuno iniziare a parlare dei cittadini europei e non dell’Europa, così per essere sicuri di quali bisogni si parli.

     Caro Tajani… la moneta ha un Valore puramente convenzionale              

    Lo stesso ha poi continuato: "noi abbiamo una moneta governata soltanto per la stabilità, e in piccola parte per la crescita, quando Draghi abbassa il tasso di interesse. Non è un dogma la Bce e non è un dogma l'Euro cosi com'è: deve diventare una vera moneta ed essere governata come una vera moneta''. Ecco, a queste parole potremmo rispondere con assoluta semplicità che l’euro per diventare una moneta vera dev’essere emesso direttamente a credito dei cittadini europei e apposto su di essa la seguente dicitura: DI PROPRIETA’ DEL PORTATORE. Questo perché ormai è innegabile che la moneta ha un valore puramente convenzionale ed è quindi logico che  a tutti i membri della convenzione spetti una quota parte del valore monetario creato e messo in circolazione. Per fare questo occorre, inoltre, un reddito di cittadinanza che garantisca il diritto alla vita e la dignità di ogni cittadino europeo.

     L'Unica soluzione al baratro: scardinare l'apparato della Moneta Debito 

    Purtroppo oltre alle affermazioni catalogate e impostate per le grandi occasioni, i nostri politici europei non possono proporre. Il sistema migliore sarebbe quello di scardinare l’apparato della moneta debito, approfittando delle lacune macroscopiche visibili con il sistema della BCE e – forse un po' meno – con quello della FED. Per cui la strada migliore non è quella di adeguare la Banca Centrale Europea alla Federal Reserve, bensì quello di fondare le basi che pongano fine alle monete debito mondiali, iniziando proprio nel dichiarare l’euro di proprietà dei cittadini europei o tornare alla lira (con correlata moratoria di annullamento sul debito gonfiato a forza di spread, rating e Target2) ma sempre di "proprietà popolare" e non di una mera élite di banchieri privati senza scrupoli ed al servizio di poteri occulti che non considerano monimamente la dignità dei popoli e la sacralità della vita umana con la quale giocano ogni giorno come il gatto col topo in gabbia.

    di Nicola Arena / Sete di giustizia (Copyright © 2014 Qui Europa)

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    Lunedì,  Novembre 25th/ 2013 – di Nicola Arena: Rubrica: Sete di Sovranità e Giustizia  – Proprietà Popolare della Moneta, Sovranità Monetaria, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Moneta, Giacinto Auriti, Valore della Moneta, Sistemi Ponderali, Valore delle Convenzioni, lunghezza, Proprietà e benessere, Ezra Pound, Politici camerieri dei banchieri  Il Vero Significato della Moneta: lo Schiavo è chi non […]

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Sabato, Ottobre 5th/ 2013   – Qui Europa – "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria, Moneta di Satana, Banche centrali, Signoraggio bancario, euro, Gioco a perdere, Sottrazione dei beni ai popoli, Crimini del sistema bancario  Schiavi Moderni – Nell'era della Moneta di Satana… Un Gioco a Perdere Il Video-Documentario […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Grillo e la sua Inconsistente proposta di “Reddito Minimo di Cittadinanza”

    Grillo e la sua Inconsistente proposta di “Reddito Minimo di Cittadinanza”

    Giovedì,  Novembre 14th/ 2013 – di Cosimo Massaro – Cosimo Massaro, Giacinto Auriti, Movimento 5 Stelle, Reddito di Cittadinanza, Beppe Grillo, Debito Pubblico, Proprietà Popolare della Moneta, Sovranità Monetaria Grillo e il suo illusorio Reddito di Cittadinanza Il M5S e la sua illusoria proposta di legge sul reddito di cittadinanza In realtà senza sovranità monetaria non cambia nulla. […]

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Europia e la Straordinaria Scoperta del Valore del Tempo

    Mercoledì, Novembre 6th/ 2013 – di Nicola Arena –  Italia, Giacinto Auriti, Europia, Unione Europea, Nicola Arena, Non esiste debito pubblico, Signoraggio, Debito Pubblico, Benessere della popolazione, Ricchezza reale, Proprietà Popolare della moneta, Reddito di Cittadinanza, La Vita del prossimo è ricchezza reale, Ogni uomo è l'espressione vivente del tempo, la vita non appartiene allo stato, […]

    Contraccambio e Logica della Gratuità – Da Zaccheo al Modello Auriti

    Contraccambio e Logica della Gratuità – Da Zaccheo al Modello Auriti

    Lunedì, Novembre 4th/ 2013  – di Padre Piotr Anzulewicz e Sergio Basile – Catanzaro, Proprietà Popolare della Moneta, Padre Piotr Panzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Catanzaro Lido, Nel segno della Gratuità, Vangelo, Giacinto Auriti, San Carlo Borromeo, San Francesco d'Assisi, Zaccheo, Juan de la Cruz, Cantico delle Creature, Gratuità e tornacontismo, Usciamo dai calcoli, Generosità e Amicizia  Contraccambio […]

    Non solo Soldi ed Economia – Gratuità, Riconoscenza, Proprietà Popolare della Moneta

    Non solo Soldi ed Economia – Gratuità, Riconoscenza, Proprietà Popolare della Moneta

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile –   Roma, Italia, Proprietà Popolare della Moneta, Padre Piotr Panzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Catanzaro Lido, Nel segno della Gratuità, Prima Manifestazione nazionale contro l'Usurocrazia e la criminalità Economica Finanziaria e Giudiziaria, Mignon de Monfort, Pagninus, San Bonaventura, Santa Brigida, San Paolo, Penitenza, Eucarestia, […]

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – di Nicola Arena, Venezia – Rubrica: Sete di Sovranità e Giustizia – Giacinto Auriti,  Sete di Sovranità e Giustizia, Nicola Arena, Venezia, Bretton Wood, Falso in Bilancio, Moneta Debito, BCE, Banca, Valore indotto della moneta, Fine dell'Era della grande usura, lincoln, Valore frutto di una elaborazione mentale, Falsa verità oggettiva […]

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Sergio Basile, Crisi truffa, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, John Kennedy, Golpe bancario dietro l'omicidio Kennedy, depistaggi e manomissioni delle prove, Riportare al Congresso il potere monetario, Federal Reserve Bank Corporation, Federal […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria,Richard Nixon, Thomas Jefferson, Adam Weishaupt, Casa Rothschild, Accordi di bretton Woods, Imperialismo Usa, Seconda Guerra Mondiale, Multinazionali e Mercatismo, Dedito Pubblico e facciata Liberal Democratica, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Seconda Parte: L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio

    Rubrica – Schiavi Moderni, Seconda Parte: L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", A Cura di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Signoraggio, L'Agio del signore, Risorgimento, Giuseppe Garibaldi, Luigi XIV, Massonieria Inglese, Pio IX, Breccia di Porta Pia, Missione dei Mille, Rothschild, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Prima Parte – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria

    Rubrica – Schiavi Moderni, Prima Parte – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Goethe, Nascita della Moneta, Baratto, Metalli preziosi, Convenzioni Sociali, Conio e Signoraggio, L'Agio del signore, Moneta cartacea e Moneta Digitale, Prima Forma […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Vertice Ue  / Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

  • Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco e Saccomanni

    Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le Dimenticanze di Visco e Saccomanni

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013

    – Sergio Basile –

    Christine Lagarde, Fabrizio Saccomanni, G20, Mosca, Ignazio Visco, Mario Draghi, Ripresa, Instabilità politica, Giacinto Auriti, Europa, Michel barnier, Volatilità dei Mercati, Governatori delle banche centrali, potere di signoraggio, Piano finale di privatizzazione dell'Italia, Rating, Spread, target2, Ripresa 

    Concluso il G20 delle Caste Bancarie – Le

    Dimenticanze di Visco e Saccomanni

    La solita illusoria altalena su una ripresa che non verrà.

    Le battute infelici sul Piano finale di Privatizzazioni

    FMI – Christine Lagarde: un disco rotto. Chiede "Misure

    Strutturali Complete" per uscire dalla pseudo-Crisi

     

    di Sergio Basile 

    G20 - Economia e Finanza - Russia

     Il G20 dei Ministri Economici e delle caste bancarie                                     

    Mosca – Nelle scorse ore, nella capitale russa, si è concluso l'atteso (si fa per dire) G20 dei ministri dell'economia e dei governatori delle banche centrali. Un meeting al quale avremmo visto con molta curiosità e favore (in qualità di out-sider) un personaggio del calibro l'indimenticato professor Giacinto Auriti, l'onesto e geniale uomo che vide proprio nelle private banche centrali e nell'esercizio illegittimo del potere di signoraggio da parte di queste ultime, l'origine di tutti i mali economico-sociali del mondo moderno. Società, sempre più simile ad una asfissiante gattabuia votata all'annientamento definitivo dei suoi sfortunati ed ignari ospiti. Di sicuro Auriti avrebbe saputo che dire per smontare facilmente le impresentabili tesi sul sistema bancario ed economico moderno, basato su falsità di dimensioni colossali. Ma torniamo ai fatti.

     La Sentinella Lagarde                                                                                                

    "Protagonista" del meeting è stata la direttrice dell'FMI (Fondo Monetario Internazionale) Christine Lagarde. Tra i temi introdotti ed "affrontati", innanzitutto quello della presunta (quanto illusoria) ripresa economica nel Vecchio Continente. "Nonostante i segni di rafforzamento dell'attività negli Usa e in Giappone – ha dichiarato in merito la Lagarde – la recessione nell'Eurozona continua, e molti mercati emergenti stanno crescendo ad un ritmo più lento. C’è stato anche – ha poi ribadito – un incremento nella volatilità dei mercati finanziari e nelle restrizioni delle condizioni finanziarie”. Prerogative che a suo dire richiederebbero "strategie fiscali bilanciate e credibili (…) nonché (come prevedibile) riforme strutturali complete (?) per aumentare la produttività (?), ridurre le rigidità (?) e sostenere la crescita (?)”. Ma di quale razza di crescita si tratti in realtà non si è ben capito…

    G20 - Economia e Finanza - Russia

     Il Sapore della Beffa                                                                                                  

    Piuttosto soddisfatti e compiaciuti sono apparsi gli italiani Ignazio Visco – direttore di Bankitalia in odore di BRI – e Fabrizio Saccomanni, super Ministro reggente dell'Economia. Entrambi – emuli di Mario Monti in Cina nella Primavera del 2012 – molto, troppo, ottimisti verso la fine certa di questa cosiddetta "crisi economica" in Italia. Questione di tempo, ma arriverà! E' stato questo, in soldoni, il succo del discorso. E poi – consentitemi – l'espressione "fuoriuscita dal tunnel" non va più di moda… Specie ora che il "tunnel", l'altro tunnel,  quello della TAV è tornato ad "infuocare" le prime pagine dei quotidiani di bandiera. Ma la verità – luoghi comuni e sceneggiate a parte – è ben altra. Per Visco l'uscita dal tunnel della crisi (?) o almeno quello che si dice un "segno positivo" dovrebbe giungere nel quarto trimestre dell'anno in corso. Ma con le imprese che falliscono ogni giorno a dozzine in tutta Italia, le fantastiche previsioni di Saccomanni e Visco risultano davvero clamorose. L'ostentazione dinnanzi ad un pubblico così vasto e "titolato" di tali ciarlatanerie, davvero ha ancora una volta il sapore acerbo della beffa. 

      Le dimenticanze di Visco e Saccomanni                                                             

    Visco, sul finale del suo intervento – tuttavia – ha corretto un pò il tiro, ammettendo che “ci vorrà un sacco di tempo prima che l’Italia ritrovi una crescita solida,  perchè – ha aggiunto – l’economia italiana è da sei anni che non riesce a mettersi in carreggiata e sono trent’anni che non ci aggiustiamo con il resto del mondo”. Ma anche su questa ultima constatazione nutro molte riserve: come detto in altre sedi, infatti, l'Italia prima della diabolica congiura del rating e dello spread, e prima dell'avvento del nuovo Sistema di regolamentazione interbancaria tra le banche centrali dell'Eurozona (Target2: ridefinito nel 2007 per favorire la Germania e il suo surplus – vedi allegato) era di gran lunga una spanna sopra tutti.  Ma se vogliamo dirla tutta, come ormai noto, prima della stessa introduzione dell'euro essa era la vera ed unica Regina d'Europa. Come mai i titolatissimi Visco e Saccomanni non lo sanno? Su che libri hanno studiato? Che giornali hanno letto? L'altra perla Visco l'ha regalata, di seguito, affrescando con tinte vivaci ed allegre l'idilliaco quadretto del sistema bancario internazionale (la grande bestia nemica dei popoli e delle nazioni). Secondo Visco esso "non presenterebbe segni di preoccupazione eccessivi". Tranne poi tornare a parlare – come avvenuto in altre sedi – di unione bancaria europea e di "Modello Cipro", allineandosi a dovere con le posizioni di Palazzo Chigi e Bruxelles. Che dite?

    G20 - Economia e Finanza - Russia

     Una Mano sulla Coscienza                                                                                     

    Degno di nota (si fa per dire) è stato poi l'intervento che Saccomanni ha fatto sul possibile piano di privatizzazioni annunciato Venerdì scorso, 19 Aprile. "Non e' escluso che il Tesoro decida di cedere quote di società pubbliche, incluse Eni, Enel e Finmeccanica, per ridurre il debito": aveva esordito proprio così il reggente dell'Economia, in un'intervista rilasciata a Bloomberg Tv, gettando ancora una volta nello sconcerto e nella meraviglia più totale milioni di Italiani destatisi dal sonno ed intellettualmente onesti.“Abbiamo venduto tutto, non c’è più altro da vendere”, ha ironizzato successivamente Ignazio Visco fornendo un velenoso assist e facendo eco alla lapidaria, imbarazante e raccapricciante – o inquietante, dipende dai punti di vista –  uscita del ministro Saccomanni. Ormai anche i fedeli servitori italici delle caste partitiche al potere non hanno più alibi! Dinnanzi a queste dichiarazioni dovranno finalmente uscire allo scoperto anche loro e gettare la maschera. Il punto sta proprio lì: questo debito non solo non va onorato, perchè fittizio ed illegittimo, ma va evidentemente bloccata l'emorragia che vi sta alla base. E l'unico modo per farlo è recuperare la nostra sovranità monetaria e finanziaria. Quando – ad esempio – Saccomanni e Visco rilasceranno un'intervista nella quale chiederanno alla vigilanza internazionale, a Barnier (commissario Ue al Mercato Interno) ed a Letta di intervenire in maniera definitiva e risoluta per eliminare dalla circolazione le agenzie di rating ed il loro immorale giogo? Quando forse i giornalisti che ruotano attorno all'entourage di tali titolati personaggi di acclarata fama, ci aiuteranno a porre loro domande di tal guisa! Che dite? O quando magari gli Italiani pro-casta decideranno di mettersi una mano sulla coscienza.

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato, Approfondimenti                                                                                       

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    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

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    Mercoledì, Luglio 10th/ 2013 – di  Sergio Basile – Mario Monti, Moody's, Standar & Poor's, Enrico Letta, Rating, IVA, IMU, Declassamento criminale, 100 miliardi di euro, spazzatura, Sovovranità Finanziaria, Sovranità Monetaria, USA, Colonialismo  Standard & Poor's – Schiavi Italiani, Non Fiatate! Parlano i Padroni USA Le Castagne di Letta e il sonno vergognoso della casta e […]

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    Le Strategie della Casta Mondialista e il Sacrificio pianificato delle Masse

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    Sabato, Luglio 6th/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Nuovo Ordine Mondiale, Teoria della decrescita Felice, Carlo Finazzi, Popolazione mondiale, Bomba demografica, Strategia delle élite al potere, Serge Latouche, Diminuizione della popolazione Mondiale, Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, […]

    Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack della Grecia – Fuori dall’Eurogabbia Ora!

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    Mercoledì, Luglio 3rd/2013 – Comunicato Stampa di Carlo Finazzi, Presidente F. R. –     Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Grecia, Carlo Finazzi, Goldman Sachs, Rockefeller, Crac Grecia, Rpockefeller, Rothschild, Mario Draghi, Mario Monti, Goldman Sachs, Commissione europea, BCE, Federal Reserve, Stati Uniti d'Europa  Goldman Sachs, Rockeleffer e il Crack  della Grecia Stati Uniti […]

  • La Verità sul Caso Cipro – Un Gioco Sottile

    La Verità sul Caso Cipro – Un Gioco Sottile

    Martedì, Marzo 19th/ 2013 

    –  di Sergio Basile –

    La Verità sul caso Cipro, Cipro, Nicosia, Furto sui depositi bancari, Unione europea, Target2, Euro, Russia, Bruxelles, Vertice Straordinario, Eurogruppo, Salvataggio dell'euro, Germania, Angela Merkel, Pil, Tassazione sui depositi, Nicos Anastasiades, Presidente di Cipro, Financial Times, Dissoluzione delle nazioni, Stati Uniti d'Europa, Accentramento, Sistema Bancario, Sergio Basile,  Qui Europa 

    La Verità sul Caso Cipro – Un Gioco Sottile

    Ecco perchè è ora di Uscire dall'Eurozona e dall'Euro.

    Cosa si Nasconde dietro il Furto dei Depositi?

    Oggi Vertice Straordinario Ue di "riparazione",

    ma la sostanza non cambia!

     

    di Sergio Basile 

     La verità sul caso Cipro – Un Gioco Sottile 

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Nicosia, Bruxelles – Nelle ultime ore il cosiddetto accordo europeo per salvare Cipro – dopo la vera e propria rapina in banca perpetrata ai danni dei Ciprioti sabato scorso – si è rivelato un vero e proprio fallimento. Ma il copione è sempre lo stesso: indebolire emotivamente e fattivamente fino all'annientamento gli stati nazionali ed i popoli per indurre 500 milioni di europei a cedere definitivamente la propria sovranità in favore del folle piano di accentramento chiamato "Stati Uniti d'Europa". I tecnocrati intanto si fingono "preoccupati" per le sorti del Paese: ma la loro vera preoccupazione è quella di mantenere "buono" il popolo, cioè di dar la sensazione che quella dei giorni scorsi nelle banche cipriote non sia stata una rapina, ma una "dolorosa necessità".  Ma la verità non sta così. Questo è quello che raccontano i falsi TG occidentali asserviti al sistema. In realtà è andata diversamente: il governo, soggiogato dalla Troika (Ue, Bce, Fmi)  e dalla Germania aveva annunciato giovedì scorso un "salvataggio delle solite banche" da 17 miliardi, una cifra a conti fatti pari proprio al PIL dell'intero stato. Ma il presunto "deficit" delle masso-mafie bancarie isolane ammonterebbe a circa 136 miliardi di euro: 8 volte la posta.
     
     I Tg reggono il Gioco – "Bisogna Salvare l'Euro!"
     
    I Tg hanno presentato l'operazione come un salvataggio con soldi comunitari, ma la farsa ha assunto contorni ben evidenti quando la solita Germania (il compare "nobile", nonché il palo di turno dell'Ue) ha dato il seguente ultimatum strategico per bocca del suo Cancelliere, Angela Merkel: "o fate un prelievo forzoso dai conti correnti pesantissimo o uscite dall'Euro". Il governo "europeista" di Cipro ha ovviamente scelto ancora una volta di salvare il fallimentare euro a discapito del suo popolo.
     
     Il Furto sui Depositi e la situazione dell'Italia 
     
    Quindi dopo la contestatissima e crudele tassa sui depositi, in queste ore la strategia di Bruxelles è quella di ridiscutere in tutta fretta l'accordo, nel tentativo di assecondare i mercati (loro colplici nel genocidio dei popoli e delle nazioni). Intanto il governo di Nicosia ha deciso di correre ai ripari chiudendo le banche, forse temendo un vero e proprio assalto agli sportelli ed un effetto a catena in tutta Europa, con fuga dei capitali all'estero. Secondo il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, l'Italia non dovrebbe subire pari trattamento di Cipro, ma questa innanzitutto non è una certezza, e poi – campanilismi a parte – tutti i popoli europei sono nostri fratelli: come restare indifferenti ai veri e propri crimini perpetrati verso cittadini greci o ciprioti che vivono drammi quotidiani a poche centinaia di  chilometri da casa nostra?
     
     L'Ora della Fuga o della Guerra 
     
    E' davvero un sistema che non regge più! E' ora di uscire definitivamente dall'Eurozona e dall'euro! Secondo Vegas, "l'Eurogruppo ritiene che i piccoli depositi devono essere trattati diversamente dai grandi depositi e riafferma l'importanza di garantire quelli sotto i 100mila euro. Le autorità cipriote – a suo dire – introdurranno una maggiore progressività nella tassa una tantum rispetto a quanto deciso il 16 marzo, fermo restando il tetto degli introiti stabilito". Ma di questi tecnicismi e di questi linguaggi astrusi e doppi gli europei coscienziosi ed intellettualmente onesti non ne vogliono più sapere. E' ora di finirla definitivamente con queste prese in giro. Qui si rischia la guerra civile, e non ci saranno eurogendfor che tengano se i popoli decidono di controvertire questo inaccettabile status quo.
     
     Sessione Straordinaria a Bruxelles 
     
    Intanto a Bruxelles i ministri dell'Eurozona in sessione straordinaria stanno cercando di "rimediare" (si fa per dire) alla contestatissima mossa di sabato, al fine di creare un "giusto" alibi per il governo centrale di Nicosia e per il  Parlamento, al fine di convincere quest'ultimo – nella giornata di domani, Mercoledì 20 Marzo – a dare il via libera al cosiddetto salvataggio. Un salvataggio che ha tutto il sapore dell'ennesima beffa, stile Grecia. Infatti analizzando le contromosse di Bruxelles, in effetti non cambia praticamente nulla: per pesare di meno sui piccoli risparmiatori, i Ciprioti non verranno sollevati dal pagamento di nuove tasse, ma dovranno solo scegliere come ridistribuire l' 'una tantum'. Avete capito bene: cambia la forma ma non la sostanza! L'importante, secondo l'Eurogruppo, è che in tutti i casi l'introito previsto (pari a 5,8 miliardi di euro: un'enormità per uno stato così piccolo che conta appena un milione di abitanti) sia versato a suon di lacrime e sangue. L'ipotesi più accreditata è quella di stangare del 15% i conti sopra i 500mila euro, per la maggior parte intestati a cittadini russi. Ma il cancro non si cura con l'aspirina o producendo altri cancri: lo si cura estirpandolo dalla radice. E la radice di tutti i mali si chiama euro. E' ora di tottamare questa follia che crea surplus fittizi in favore della Germania e debito fittizio in seno ad altre particolari economie europee non aventi la struttura economica di Berlino, ma costrette ad un impari confronto grazie al diabolico Sistema Target2 (Vedi il funzionamento nell'articolo in allegato) del quale non parla praticamente nessuno!
     
     La Ragione della Follia 
     
    Certo, per capire davvero con chi abbiamo a che fare (qualora ce ne fosse ancora necessità) è curioso vedere come esattamente giovedì scorso, a due giorni dalla "storica rapina in banca da parte dell'Europa delle lobby" il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, aveva dichiarato sul Financial Times che non avrebbe mai permesso ed avallato prelievi forzosi sui conti correnti. Anche – supponiamo – per non mettersi contro gli oligarchi russi che notoriamente detengono i loro depositi presso le banche cipriote. Quindi la soluzione di Nicosia è stata più "democratica": non colpire solo i conti faraonici, ma quelli di tutta la popolazione. Ovvero, massacrare tutti e indistintamente. Idea geniale: specie per compiacere la Merkel, e per farle guadagnare punti agli occhi dell'opinione pubblica tedesca in vista delle prossime elezioni di settembre.
     
     Il Vero scopo di Bruxelles 
     
    Ma qual'è l'obiettivo che Bruxelles persegue attraverso questa apparentemente assurda strategia? Il concetto è molto sottile e lo ribadiamo ancora una volta: convincere 500 milioni di europei che la soluzione migliore per tutti, onde evitare il ripetersi di queste oscenità e quella di unire tutte le nazioni in un'unica federazione di stati (Stati Uniti d'Europa). Ma non si ammette una cosa: l'accentramento non è la soluzione, bensì il reale obiettivo perseguito dalla tecnocrazia illuminata e dalle logge europee da decenni, se non da secoli. In realtà, anziché dire a tutti la verità ed ammettere che il Sistema Target2 (vedi articolo in allegato) e l'euro son stati solo due pretesti per annientare le nazioni e creare un unico mostro facilmente controllabile, stanno proponendo ai poveri mortali come panacea ai loro mali, addirittura l'annientamento totale, la resa incontrastata: cioè la rinuncia alla propria cultura nazionale, alle proprie tradizioni, alla propria fede, ai propri principi e alla propria sovranità. E ciò come la migliore soluzione per tutti. Questa signori si chiama follia!
     
     
    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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  • Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli del Debito Pubblico / Eurobond / Sistema speculativo / Target2 / Bretton Woods / SEC / Destabilizzazione del Sistema Economico / Creazione di uno stato di Schiavitù / Creazione di uno stato di Schiavitù /  Creazione di una Dittatura tramite il Debito 

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte

    Ecco perchè il Debito che ci impongono è in

    gran parte illegittimo e non onorabile

    Una Truffa per ingabbiare e schiavizzare i cittadini

    Così l'Euro-Regime ci controlla col Debito

    Schiavi di un Debito Illegale – Seconda Parte – Il Grande Inganno di Mario Monti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles, Roma – Nella Prima Parte dell'Editoriale sulla fondatezza e legittimità del "Debito" degli stati di Eurolandia (Qui Europa – Giovedì 21 Giugno) abbiamo visto come l’accumularsi del suddetto debito, malgrado le crescenti ed incalzanti chiacchiere e menzogne mediatiche diffuse da un tipo di giornalismo propagandistico e spudoratamente di parte, non sia qualcosa di “naturale” e “legale”, ma bensì sia (in larghissima parte) un qualcosa di costruito  ad arte. Di seguito – Prima di passare alla Terza parte inerente al ruolo del Sistama Bancario nel suo complesso ed inerente al ruolo delle banche centrali con il nuovo sistema "Target2" introdotto dall'Unione europea contestualmente all'adozione dell'Euro – riproponiamo ai nostri lettori una sintesi schematica, su quanto concluso nella "Prima Parte", al fine di migliorarne la comprensione e l'apprendimento.

     Una premessa essenziale – Il Debito è in gran parte  illegale  

    Il “Debito” al quale quotidianamente, ormai da mesi, immoliamo gran parte del nostro lavoro e della nostra ricchezza, è un qualcosa di “indotto”, un raggiro verso i cittadini del Sud-Europa e dell’Italia, perpetrato allo scopo di creare precarietà diffusa ed una becera ed immorale subalternanza classista. In parole povere il debito, che l’Ue e il professor Monti ci dicono di pagare a caro prezzo, è fittizio e proteso a “schiavizzare” i cittadini, imprigionandoli in una gabbia finanziaria sempre più asfissiante. Ciò mediante la cosiddetta "finanziarizzazione dell'economia". Vediamo perché, in questo "Secondo Capitolo", dopo una breve sintesi di quanto detto finora.

      Sintesi 1ª Parte – L’Europa e l’Inganno del Debito  

    Il Grande Inganno di Mario Monti – Schiavi di un Debito Illegale – Seconda Parte

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Gran parte del debito pubblico che stiamo “fingendo” di pagare (e poi vedremo perché ho usato il verbo “fingere”) è come detto nella "Parte Prima" (e come dimostreremo ancor meglio di seguito) dunque, illegale e “non onorabile”. Ciò, come ribadiamo, malgrado la disinformazione sul tema e la gravissima reticenza della stragrande maggioranza dei media nazionali, controllati direttamente dal governo o da grandi lobby e multinazionali in palese conflitto d’interesse, che impediscono di comprendere le vere motivazioni della crisi in atto. Come detto nell’articolo pubblicato su “Qui Europa” lo scorso giovedì 21 giugno, dobbiamo ricordare ai nostri lettori almeno 6 cose.

      1 – Il valore del denaro non equivale  più all’oro  

    Nel 1933 – come spiegato – gli stati del mondo sono andati verso una bancarotta generale e concordata dai leader delle nazioni che azzerrarono i rispettivi debiti a prezzo (di lì a poco) della incontrovertibilità (divieto di cambio) della carta moneta in oro, e della concentrazione dell'oro mondiale (principale bene rifugio) nei caveau degli stessi stati, poi controllato attraverso la nascita della "Bank for International Settlement" (BIS), con sede in Svizzera, a Basilea. Le nazioni divennero in pratica società di diritto privato registrate presso la SEC (Securityand Exchange Commission) di New York. Stesso destino toccò alla "Società Italia" che si trasformò, di fatto, in una “ Società Privata”.

      2 – Il denaro, dal 1944, non vale nulla – È un Semplice Strumento 

    Abbiamo visto, inoltre,  che dopo gli accordi di  Bretton Woods del 1944, con l'incontrovertibilità dei biglietti nel corrispettivo in oro – cioè con il divieto di cambiare una banconota di carta con l’analogo corrispettivo in oro: operazione prima ammessa – la moneta sia diventata una "ricchezza fittizia" contrapposta alla “ricchezza reale”: oro, case, terreni, appartamenti, pietre preziose, ecc.. (cose che invece rappresentano la vera ricchezza, quella – come vedremo – ambita dai furbi del sistema). La moneta divenne uno strumento di controllo di massa e tale da favorire lo spostamento della ricchezza reale, mediante la creazione di crisi e l’autoalimentazione del debito: per ogni euro che la “privata” BCE emette, come visto, c’è un automatico interesse da pagare.

      3 – Nasce l’Economia della Truffa – I Privati controllano gli stati  

    Abbiamo poi visto come il debito pubblico iniziò a “scoppiare e moltiplicarsi” con la successiva privatizzazione delle banche centrali e contestuale perdita della sovranità monetaria degli stati: come detto, Bankitalia fu privatizzata nel 1992 grazie al decreto Carli-Amato, che “regalò” – con l’assegnazione del 96% delle azioni – alle banche ed assicurazioni private il controllo dell’istituto un dì responsabile dell’emissione della moneta nazionale, la lira, sottraendo tale “controllo” ai cittadini ed agli organi prima deputati alla salvaguardia della sovranità monetaria degli stati: il Tesoto prima, e la Banca d’Italia poi. In seguito, il potere di batter moneta passò – in un palese disegno di accentramento – nelle mani dei “banchieri privati” della Bce (Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, in Germania). Questa iniziò a “regalare” (attraverso aste fasulle, ed a tassi bassissimi: es.: 1%) gli euro stampati alle banche europee (ovviamente private). Banche private che poi ancora oggi, rivendono lo stesso denaro (che dovrebbe essere di proprietà dei cittadini) agli stati europei e quindi ai cittadini a tassi da usura (oggi 6%) con ricavi altissimi (es.: 5% netto) e senza muovere un dito. Con un solo click di un pc. A istituzionalizzare e legalizzare questa vera e propria “truffa”, poi, ci ha pensato l’Ue, con l’Art. 123 del Trattato di Lisbona, che “obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, e presso le banche private”. Cioè gli stati – addirittura – diventano semplici correntisti. Paradossale ma vero!

      4 – L'Arma impropria dei Titoli del Debito Pubblico  

    Lo stesso Mario Monti, come trattato in precedenti articoli, fu consulente di molti governi avvicendatisi negli ultimi decenni in Italia, e fu tra gli artefici della diffusione dei titoli del debito pubblico su larga scala. Come noto tali titoli permisero agli stati di ottenere liquidità da investire nell’economia. Come premio i sottoscrittori (privati e banche) ottenevano a scadenza del titolo, il capitale “prestato” maggiorato di interessi. Tale prassi iniziò ad ingenerare l'impennata del debito pubblico statale e gli interessi passivi a carico dei cittadini crebbero a vista d'occhio (oggi, paghiamo solo di interessi circa 80 miliardi all'anno alle banche private). Oggi, in aggiunta, lo stesso Monti in veste di premier ha di fatto esautorato lo stato italiano, privandolo della facoltà di investire in economia, (Vedi Fiscal Compact) vietando  con la complicità della Germania e dell'Unione europea (con la scusante del controllo sul debito – che lo stesso Monti ha contribuito a creare) il cosiddetto "Deficit Spending": possibilità prima riconosciuta allo stato di investire a debito nell'economia nazionale, per creare e moltiplicare la ricchezza. Funzione attribuita, oggi, al solo capitale privato ed alla speculazione.

      5 – L'Europa nelle grinfie dei Privati – Rating e Spread  

    Come visto, un tempo le agenzie di rating (agenzie private controllate da lobby) giudicavano la “salute” delle sole società private. Successivamente i politici europei le legittimarono a “giudicare” anche gli stati sovrani, causando una nuova esplosione del debito pubblico degli stati (non più sovrani, ma trattati come semplici società, o meglio, come burattini). Ciò fu “favorito” dall’euro: la moneta comune permise di mettere in paragone economie differenti della stessa Ue e di far esplodere il cosiddetto spread, favorendo l'esplodere la speculazione. Il meccanismo fu incentivato proprio dagli attacchi delle famigerate agenzie di rating. Ecco un piccolo esempio: il declassamento di uno stato come l’Italia (declassamento – come visto nei precedenti articoli – improprio e pretestuoso) rispetto alla Germania  implica un aumento del differenziale d’interesse tra titoli (spread). Tale "declassamento", cioè, implica l’aumento del differenziale (espresso in punti: come accade per un termometro che misura il livello della febbre) tra gli interessi sui titoli pubblici italiani, rispetto a quelli tedeschi. Risultati? Sette  almeno, e tutti distruttivi:

     6 – Effetti disastrosi dello Spread sull'Economia Reale  

    Spread – La Bestia è libera e vuol divorare l’Italia e l’Eurozona

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    A) Aumentano di Miliardi gli Interessi sul Debito da pagare 

     A carico dei cittadini e a vantaggio di chi sottoscrive (anche a speculatori, dunque) i titoli italiani: oggi – come detto – paghiamo ogni anno alle banche private circa 80 miliardi (l'equivalente del valore di due manovre finanziarie);

    B) Aumenta la Tassazione  

    Aumentano le trattenute statali, le accise sul carburante, le tasse e le imposte da pagare, sulle spalle dei cittadini;

    C) Aumentano i Ricavi degli Speculatori  

    Aumentano i ricavi della speculazione e delle banche: peggiore è il giudizio delle agenzie sull’Italia, maggiore sarà lo spread, maggiori saranno i ricavi della speculazione.

    D) Destabilizzazione del Sistema economico  

    La ricchezza economica reale, visto l’abbassamento dei consumi e della produzione si riduce, e si crea prima la crisi del sistema e poi la recessione, con contestuale peggioramento della situazione iniziale ed aumento della disoccupazione;

    E) Creazione di uno Stato di Schiavitù  

    Si crea uno stato di gravissima schiavitù reale che impedisce di reagire e di vivere decorosamente, aumentando il controllo da parte delle classi politiche compiacenti e colluse, nonché delle stesse banche. Non va dimenticato, infatti, che in una situazione di crisi la gente ingabbiata dal lavoro e dalle scadenze ha meno tempo per riposarsi, pensare, crescere e cambiare il sistema, che in tal modo si autoconserva e autodifende.  

    F) Spostamento della Ricchezza Reale  

    Spostamento della ricchezza Reale  (non denaro, ma case, terreni, oro, gioielli, pietre preziose, ecc..) o redistribuzione di classe, nelle mani di una ristretta élite di grandi speculatori (grandi gruppi bancari e finanziari) ed impoverimento delle classi medie e basse. Ciò anche attraverso l’impossibilità di pagare i debiti (es.: mutui casa) in corso visto l'altissimo livello raggiunto dal cuneo fiscale. Tali beni sono dunque soggetti a pignoramenti o a processi di svendita (quando i debitori sono semplici cittadini e padri di famiglia); privatizzazione (quando i "cosiddetti" debitori sono gli enti locali); fallimento (quando a non poter onorare più i "debiti" sono le imprese.

    G) Creazione di una Dittatura tramite il Debito 

    Si propagandano false panacee economiche (eurobond, project-bond e Fondo Salva Stati) anziché delegittimare la speculazione e "de-finanziarizzarel'economia" (ad esempio delegittimando le agenzie di rating, impedendo loro di "giudicare arbitrariamente gli stati sovrani) e intanto si procede verso un maggior accentramento del potere (vedi Stati Uniti d'Europa, MES, Fiscal Compact, Two Pack – vedi articoli precedenti) nelle mani di chi ha provocato la crisi, creando una sorta di regime che comprime e controlla sempre più ogni singola libertà dei cittadini, ridotti a mere pedine, meri schiavi obbedienti e muti. Nonché ignoranti, "grazie" alla complicità degli organi d'informazione (o disinformazione) compiacenti. Insomma, è una vera e propria "Truffa Legalizzata". Dunque, finché le banche commercializzeranno “derivati” guadagnando sul nulla (vedi in archivio – operazioni off-shore e depositi over-night); ma soprattutto finché la BCE non comprerà direttamente i titoli del debito pubblico degli stati dell’Ue; oppure finché non si tornerà alla stampa diretta delle monete da parte del Ministero del Tesoro e delle Banche Centrali (a costo zero); finché non si delegittimeranno le agenzie di Rating (ponendo fine alle ingerenze dello spread) o – in ultima ed estrema istanza – non si abbandoni l'euro attraverso un percorso di uscita controllato, la truffa continuerà, e la nostra economia continuerà ad essere basata prevalentemente sul debito inestinguibile ed illusorio, che accumuliano – come visto – addirittura ancor prima di nascere. Pazzesco, ma vero! 

      Riepilogo Conclusioni  Prima Parte 

    1) Il Debito aumenta a discrezione dei privati  

    Il debito Pubblico non l'hanno fatto gli Italiani, ma bensì esso è esploso a causa della "Finanziarizzazione dell'Economia". Il debito non è qualcosa di definito ma aumenta a "volontà" e "assoluta discrezione" dei privati.

    2) Il Debito è in gran parte illegale  

    Il debito – come detto – non è qualcosa di definito ma aumenta a "volontà" e "assoluta discrezione" dei privati, dunque è un circolo vizioso che non avrà mai fine. Dunque esso è in gran parte da considerare come illegale.

    3) Il Debito è in gran parte da considerare come "non onorabile"  

    Essendo sostanzialmente – ed in gran parte – "illegale", esso è ingannevole e pertanto può essere considerato in gran parte "assolutamente non onorabile". Ciò in quanto è in gran parte "non certo" e "non esibibile". E' la Costituzione Democratica e le Leggi della Repubblica Italiana che lo prevedono. Inoltre -come vedremo nel dettaglio, nella successiva Terza Parte di "Schiavi di un Debito Illegale" – il debito pubblico degli stati dell'Eurozona è alimentato in maniera subdola e forzata, grazie alla complicità di un sistema bancario creato ad hoc e grazie al metodo "TARGET 2".

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     Mercoledì 27 Giugno – Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte 

    Ruolo dell'Ue e del Sistema Bancario – TARGET 2