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  • Verso l’eliminazione delle pensioni: un crimine profetizzato dal Prof. Auriti

    Verso l’eliminazione delle pensioni: un crimine profetizzato dal Prof. Auriti

    Lunedì, 20 Giugno/ 2016

     – Redazione Qui Europa –

    Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Ape, Prof. Giacinto Auriti, moneta-debito, crisi economica, truffa del debito pubblico, teoria auritiana, pensioni, reddito di cittadinanza 

    Verso l'eliminazione delle pensioni: un crimine

    profetizzato dal Prof. Auriti

    "Il problema di fondo è quello di vedere la nascita dell'usura 

    al momento in cui viene emessa la moneta, quando viene

    emessa dalla banca centrale prestandola!" (G.Auriti)

     Video in allegato

     

    Redazione Qui Europa / Sete di Giustizia

    Introduzione di Sergio Basile – Presidente Sete di Giustizia

    Verso l'eliminazione delle pensioni

     Introduzione – Il drammatico problema "pensioni" e l'unica panacea   

    Catanzaro – Introduzione di Sergio Basile  Il drammatico problema delle pensioni, sempre più misere e destinate "per statuto" a non essere più erogate, è piuttosto sottovalutato, sia dai media di regime che dal resto dell'intellighenzia nazional popolare. In troppi dimenticano come tra poco più di un ventennio, man mano che i pensionati passeranno a miglior vita (e non è un eufemismo), le nuove generazioni, massificate a standard di disoccupazione da paesi del Terzo Mondo, abbandonate a loro stesse e in balia dei diktat dei poteri forti, non potranno più godere delle integrazioni reddituali garantite oggi dai nonni e si ritroveranno, da un giorno all'altro, sul marciapiede a chiedere l'elemosina. Purtroppo questo sarà un "genocidio di massa", mirato e pianificato dai "custodi del segreto monetario" (i ladri patentati che dominano i direttivi delle banche centrali e dettano le linee guida ai governi). Esiste una panacea a tutto questo, una via maestra indicata dal grande ed indimenticato Professor Giacinto Auriti: la Proprietà Popolare della Moneta (1) e il contestuale Reddito di Cittadinanza emesso a credito ( e non a debito ) dei cittadini (2). L'ultima ancora di salvezza per le giovani generazioni, da una deriva economica e sociale sicura.

    (1) Vedi qui: 

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

    (2) Vedi qui:  Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull’Euro

     La proprietà della moneta deve essere dell'intera collettività                   

    Ecco perché le nuove generazioni, se vorranno sopravvivere, dovranno pretendere dai loro rappresentanti politici che sia affrontato ed ovviato nei parlamenti il punto prioritario di ogni politica: quello della sovranità monetaria. Vale a dire, stabilire se la proprietà della moneta (la titolarità dell'euro, nel nostro caso) debba spettare alle élite o alla collettività. Il 24 Ottobre del 1947 la costituente italiana non ebbe dubbi in merito e si rifiutò, scelleratamente, di difendere la propria sovranità (3), sottomettendosi di fatto alle potenze straniere: non passò la proposta dell'On. Romano che chiedeva “l'autorizzazione del Parlamento a battere moneta”. Un tradimento che l'attuale assetto partitico, malgrado le apparenze e le teatrali schermaglie,  reitera compatto da decenni, calpestando ad oltranza la dignità degli Italiani. Giovani, lavoratori e pensionati.

    (3) Vedi qui:  Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull’Euro 

    Il grande tradimento: la Costituente rifiutò di inserire la Sovranità Monetaria

    Sergio Basile – Presidente Sete di Giustizia

     

    Verso l'eliminazione delle pensioni

     L'intervento del Prof. Auriti                                                                             

    Roma – Redazione Qui Europa / Sete di Giustizia  Il merito, così si espresse, nel 1999, il Prof. Giacinto Auriti in un intervento video, che vi presentiamo in allegato, datato ma attualissimo e drammaticamente profetico: "Una serie di argomenti, fra loro collegati, esprimono i vari aspetti di un senso di malessere sociale generale: si sente nell'aria un clima di tensione, di angoscia, di  preoccupazione, di assoluta consapevolezza del fatto che stiamo vivendo tempi di grave decadenza; siamo guidati da un governo che non è all'altezza dei problemi, non è all'altezza di affrontare alcuni aspetti spinosi: lo stato sociale, la conflittualità contrattuale, ecc.. Il problema di fondo è quello di vedere la nascita dell'usura al momento in cui viene emessa la moneta, quando viene emessa dalla banca centrale prestandola!

     La banca carica il costo del denaro del 200%                                              

    E' chiaro che sin dall'inizio la banca carica il costo del denaro del 200% perchè oggi la moneta all'atto dell'emissione viene addebitata alla collettività, non accreditata. L'ipotesi del cittadino proprietario della moneta non è utopia, no, storicamente è stato sempre così: è cambiata la regola del gioco nel 1694, quando la Banca d'Inghilterra ha sostituito la moneta-proprietà con la moneta-debito. Con l'avvento della moneta-debito è cominciata la Grande Usura (1), quella che oggi chiamiamo democrazia in effetti è usurocrazia; chi comanda è chi ha i soldi… perchè avendo in mano i soldi ha anche un potere sulle collettività nazionali. 

    (1) Vedi qui: La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694

    Verso l'eliminazione delle pensioni

     Un debito pari a tutto il denaro emesso                                                        

    Oggi tutti i popoli del mondo sono poveri perchè hanno un debito pari a tutto il loro denaro. Ogni popolo è gravato di debito verso la banca centrale (costituita da privati – Ndr): il fatto che la banca centrale non metta immediatamente a pagamento questo credito non significa che il debitore è ricco, no! Il debitore è sempre povero, perchè sottoposto al rischio di vedersi richiedere il pagamento di qualunque somma (in qualsiasi momento, con la tassazione – Ndr). Una delle prove più evidenti è proprio il taglio delle pensioni.

     La pensione è un diritto di proprietà                                                             

    Le pensioni sono somme di proprietà del lavoratore che sono state accantonate durante una vita di lavoro. Quando arriva la banca e dice di "tagliare le pensioni" (aumentare l'età pensionabile o introdurre il cosiddetto "Prestito Pensionistico" o Ape: acronimo che sta per anticipo pensionistico – Ndr) essa ruba perchè si appropria di soldi che sono di proprietà del lavoratore. La pensione non è un credito che ha il cittadino, è un diritto! E' un diritto di proprietà perchè lui è proprietario del denaro che ha lasciato in deposito, in custodia all'autorità che vuole regolare le pensioni. Questi non hanno neanche il diritto di parlare dei fondi pensione, perchè non è roba loro.

     La mentalità del ladro                                                                                       

    Quando uno ha la mentalità del ladro si appropria della roba degli altri: questo ladro ha consolidato nelle sue mani il potere politico per pretendere il taglio delle pensioni in danno dei pensionati; questo è di una gravità enorme! Il vecchio che non può più lavorare per ragioni di età rimane assolutamente in balia di una elemosina di stato che viene pianificata dai padroni del sistema, gli stessi che hanno in pugno la cima del cappio che vedete alle mie spalle…" (Giacinto Auriti, 3/11/1999).

    Redazione Qui Europa / Sete di Giustizia / Saus TV  (Copyright Qui Europa © 2016)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Video correlato –  Prima parte del video Moneta al Popolo 03/11/1999 -1/9  

    Moneta al Popolo 03/11/1999 -1/9 – YouTube

     

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    Lunedi, Maggio 18th, 2015

    – di Giovanni Agostino e Sergio Basile – "Sete di Giustizia " – 

    Redazione Quieuropa,  Giovanni Agostino,  Giacinto Auriti, Usurocrazia, Sergio Basile, moneta debito, pensioni, sentenza della Corte Costituzionale, Montesquieu, rivalutazione delle pensioni, sistema usurocratico, blocco della rivalutazione delle pensioni, beneficio parziale, beneficio integrale, democrazia fittizia 

    Sentenza Corte Cost. n. 70/2015 sull'illegittimità costituzionale

    della legge sul blocco della rivalutazione delle pensioni – Riflessioni e paradossi

    Rivalutazione delle Pensioni – Come il sistema usurocratico

    compromette la legittimità delle leggi

    Riflessioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 

    che ha definito l'illegittimità costituzionale della legge sul blocco

    della rivalutazione delle pensioni 

     

    di Giovanni Agostino e Sergio Basile – "Sete di Giustizia "

    pensioni - sentenza corte costituzionale

     Sull'illegittimità della legge su blocco rivalutazione pensioni                  

    Messina, Roma – di Giovanni Agostino e Sergio Basile  La sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 che ha definito l'illegittimità costituzionale della legge sul blocco della rivalutazione delle pensioni ha destato non poco sconcerto in seno al Parlamento e soprattutto al Governo in carica; in concerto la classe (casta) politica di maggioranza ha palesato l'impossibilità di pagare i rimborsi a tutti, nonché il fatto che solo i ceti meno abbienti potranno godere di quanto dovuto complessivamente. Queste affermazioni, tuttavia, sono completamente sopra le righe ed anacronistiche: lo possiamo compredere solo chiarendo cos'è una sentenza costituzionale e quale sia la sua efficacia.

     Sull'illegittimità costituzionale di una legge                                                 

    La Corte Costituzionale giudica (pronunciando una sentenza costituzionale), a norma dell'art 134 Cost. sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge. L'illegittimità costituzionale di una legge non comporta solo l'abrograzione della stessa per il giorno successivo, ma la travolge tutta provocando l'estinzione degli effetti che essa ha avuto dalla data in cui è vigente. Inoltre ha una efficacia “erga omnes”: ciò vuol dire che la sentenza va eseguita a favore e/o contro tutti indistintamente, dal primo dei ricchi all'ultimo dei poveri appunto! In pratica si è innescato un vero e proprio terremoto, capace di offrire interessanti spunti di riflessioni sul sistema-gabbia nel quale viviamo. Si tratta di un sistema nato sulle ceneri della società organica – modello aristotelico-tomista – che oggi trae forza dal falso mito del sistema hegeliano, nel quale l'uomo perde la sua dignità e – nel contempo – la materia (specie il danaro) viene innalzato ad idolo. Ma cerchiamo di capire nel dettaglio, sulla scia dell'ultimo scandalo pensionistico…

    pensioni - sentenza corte costituzionale

     Esecuzione irregolare della sentenza della Corte Costituzionale             

    Tornando alla fattispecie, se i rimborsi sulle pensioni non sono concessi a tutti (totalmente) non avremmo una regolare esecuzione di una sentenza della Corte Costituzionale. Come vedete il sistema della moneta-debito (vedi qui L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonestie qui La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694) porta – come già accaduto con la mancata definizione della legittimità e della paternità dello strumento monetario, ad oggi assolutamente non contemplato da alcuna legge – a contraddire ancora una volta le sentenze di un organo di garanzia qual è la Corte Costituzionale."Mancano i soldi", "non eseguiamo la sentenza in toto"… e via dicendo. Sono solo  alcune delle espressioni circolate negli ultimi giorni nei palazzi romani del potere "democratico", che la dicono lunga sulla presenza evidente di un complesso processo di sfaldamento del sistema delle garanzie dei diritti dei cittadini, da tre secoli già abbondantemente compromesso dall'élite dominante, artefice e regista delle più sanguinose rivoluzioni della storia.

     Debitocentrismo e naufragio della Democrazia                                          

    Ciò, nascondendo alle masse la problematica del controllo del potere monetario nell'ambito della tradizionale tripartizione dei poteri introdotta dal barone Charles-Louis de Secondat di Montesquieu. Ecco, dunque, come con la solita nonchalance si distruggono le basi di una democrazia o presunta tale. In sostanza i debiti indotti e le menzogne sul debito fittizio hanno la forza di scavalcare le sentenze. L'emerito professor Giacinto Auriti – padre del SIMEC e della "Teoria del Valore Indotto della Moneta" – affermava che non viviamo in un sistema democratico bensì usurocratico, capace di surrogare il diritto, la dignità umana e le naturali e sacre – quanto inviolabili – aspirazioni umane con la logica perversa del debito monetario indotto (debitocentrismo). Le sentenze non possono essere eseguite integralmente a causa del sistema della moneta debito. E' questo il pià grande paradosso dei tempi moderni: e anche il più occultato della storia.

    pensioni - sentenza corte costituzionale

     Rimborsare tutti è impossibile? Falso!!!                                                       

    Pagare a tutti il rimborso in questione – come afferma il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan – è impossibile! Ma ciò, evidentemente, solo se usiamo come parametro la moneta debito. Con la moneta proprietà dei popoli – e non di élite di privati – il problema in questione – infatti – non sorgerebbe ab origine. Solo la proprietà popolare della moneta è dunque garante di una democrazia integrale e di una corretta e puntuale esecuzione delle sentenze. Vedi qui per approfondimenti – Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

     

    Giovanni Agostino, Sergio Basile – "Sete di Giustizia "

    (Copyright © 2015 Qui Europa)

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     Allegato – Supplica alla Madonna di Fatima, composta dal Prof. Auriti 

    Supplica alla Madonna di Fatima
     
    “Madre Santissima, 
    oggi i popoli del mondo sono soffocati e oppressi 
    sotto il peso della grande usura che li espropria del loro denaro e dei loro beni.
    I popoli del terzo mondo, prima di essere dilaniati dalla fame, 
    sono dilaniati dal debito.
    Noi ti supplichiamo, Madre di DIO e Madre nostra, 
    di intercedere presso il Tuo Santissimo Figlio 
    perché liberi l’umanità dall’angoscia imposta dai padroni del denaro.
    Fa che sin dall’emissione ogni popolo sia riconosciuto proprietario 
    e non debitore del suo denaro.
    Fa che si sostituisca finalmente alla moneta-debito la moneta proprietà,
    al numero della bestia il numero dell’ uomo, 
    e che l’ umanità possa vivere tempi nuovi a dimensione umana".
     
    Supplica composta dal Professor. Giacinto Auriti

    ———————————————————————————————

    Con approvazione ecclesiastica. Imola. I ottobre 2002

    Supplica alla Madonna di Fatima per la difesa dalla grande usura 

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     Link e articoli allegati                                                                                        

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    Sant’Eusanio dedica al Prof. Auriti la Piazza dinanzi la Chiesa della Madonna di Fatima

    – di Gino Di Tizio – Redazione Quieuropa,  Giacinto Auriti, Gino Di Tizio, Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Sant'Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Mamma Rosa, Filippo Auriti, Michela Auriti, Mamma Rosa, sogno, pranzo offerto, un sogno particolare  13 Maggio – Una piazza dedicata al Professor Giacinto Auriti Sant'Eusanio dedica al Prof. Auriti la […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

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    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull’ipotesi di fuoriuscita dall’Euro

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    Lunedì,  Maggio 11st/ 2015       – Redazione Qui Europa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia / Qui Europa Articolo successivo di Cosimo Massaro, scrittore esp. teorie monetarie Redazione Quieuropa, Cosimo Massaro, Sergio Basile, euro, moneta debito, uscita dall'euro, economia locale, baratto amministrativo, stanze di […]

    L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti

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    Sabato,  Aprile 18th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile, "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Nicola Arena, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Debito Pubblico, Anguillara Sabazia, Moneta, Signoraggio bancario, contenitore vuoto, emissione senza riserva, media e università, il rovesciamento della piramide, un sistema che premia furbi e disonesti, plagio mentale e distorsioni di valore  Moneta  – Il […]

    Pasqua: il cuore del presupposto auritiano

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    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Sergio Basile e Rocco Carbone – "Sete di Giustizia" – su una Testimonianza del Professor Giacinto Auriti Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Pasqua, centro del presupposto auritiano, Dio dice la verità per finire in croce, battagia sulla moneta, la più coraggiosa ed eroica battaglia della sua vita, l'uomo che denunciò i crimini del sistema bancario […]

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    Mercoledì,  Settembre 3rd/ 2014 – di Giacinto Auriti – Testimonianza tratta da uno scritto del 2001 Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Gesù Cristo, Dio vero, Vangelo secondo Giovanni, Vangelo secondo Matteo, il Corano afferma ma non dimostra la divinità di allah, il Vangelo afferma e dimostra la divinità di Gesù, Due ipotesi, due alternative, prove inconfutabili della divinità […]

    Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi

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    Giovedì,  Marzo 12nd/ 2015 – di Sergio Basile e Redazione "Qui Europa"/ "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, moneta-debito, usura, proprietà popolare della moneta, reddito di cittadinanza, Giacinto Auriti, codice dei diritti sociali  Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla  crisi-truffa e riprendersi i propri soldi  L'unico modo per uscire dalla "crisi-truffa": attuare la […]

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     Lunedì, Marzo  9th / 2015       –  di Giacinto Auriti – Postfazione al libro di Bruno Tarquini: La Banca, la Moneta el'Usura – La Costituzione tradita Redazione Quieuropa, Debito, Risparmio, Giacinto Auriti, Auriti, Bruno Tarquini, Moneta Debito, Interessi passivi, tentazioni nel deserto, Banca d'Inghilterra, Costituzione tradita, commonwealth britannico, tutto il mondo è colonia monetaria, abolizione della transustanziazione, moneta di […]

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    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Nicola Arena – "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Nicola Arena, credito pubblico, debito pubblico, Teoria del Valore indotto della Moneta, adoratori del dio denaro, Banca d’Inghilterra, lavoro infinito e gratuito, potere di espropriare la gente del proprio valore, Tutte le persone nascono con un debito, Dottrina Sociale della Chiesa, tutto il denaro emesso dalle banche centrali è debito  […]

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     Approfondimenti                                                                                        

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    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

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    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

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    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valore convenzionale monetario, la […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

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  • Borghezio – L’ultima della Kyenge: pensione INPS per tutti (i suoi)

    Borghezio – L’ultima della Kyenge: pensione INPS per tutti (i suoi)

    Giovedì,  Ottobre 17th/ 2013

     Comunicato Stampa di Mario Borghezio 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Italia, Comunicato Stampa di Mario Borghezio, INPS, Cecile Kyenge, Iniziativa di Libero Confronto, Pensioni, immigrati, Governo Letta, Disintegrazione dell'Italia 

    Borghezio – L'ultima della Kyenge: pensione INPS

    per tutti (i suoi) 

    Il Ministro: "l'istituto deve assicurare una pensione per quando

    torneranno nel loro Paese…"

    Comunicato Stampa dell'euro-deputato Mario Borghezio 

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio  

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Kyenge, pensioni

     L'Ultima della Kyenge – Pensioni INPS per tutti!                                           

    Roma, Bruxelles – Comunicato Stampa di Mario Borghezio – "A tutti gli immigrati – chiede ora il ministro Kyenge all'Inps, che evidentemente ritiene navighi nell'oro – l'Istituto deve assicurare una pensione per quando torneranno nel loro Paese. A pagare, ovviamente, ci penserà Pantalone". "Anche se la prospettiva di vederne ritornare il più possibile a casa loro non mi dispiace, penso però che se il Governo Letta approverà una misura del genere imboccherà una via molto pericolosa. Ci sarebbe da domandarsi se la demagogia della Kyenge troverà un limite, ma, guardando in faccia Letta, sorge il dubbio…"

     

    Comunicato Stampa di Mario Borghezio  

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

     

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  • Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Parlamento Europeo – Sessione 20-23 maggio 2013 – Unione Bancaria al Centro

    Mercoledì, Maggio 22nd/ 2013 

    – Redazione Qui Europa – 

    Unione Europea, Bollettino della sessione 20-23 maggio 2013, Crisi, Frode Fiscale, Supervisione bancaria Ue, Bce, Negoziati commerciali, Rapporti con Usa, Libertà di stampa, Libertà di comunicazione, Censura, Elezioni europee 2014, Stalking, Violenza, Vittime, Animali da compagnia, Commercio animali, Tutela dell'ambiente, Pensioni 

    Parlamento Europeo – Seduta Plenaria – Strasburgo

    Bollettino della Sessione 20-23 Maggio 2013

     

    Redazione Qui Europa

    European Parliament - parlamento Europeo - 20-23 Maggio 2013 - Unione Bancaria

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Frode fiscale: i deputati sollecitano il Consiglio europeo

    ma all'orizzonte per ora solo nuove tasse

    Commissione Crim - Mario Borghezio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo – In occasione del Consiglio europeo di oggi 22 maggio, ieri il Parlamento ha sollecitato gli Stati membri a intensificare la lotta contro i paradisi fiscali e a migliorare la riscossione delle imposte. Quasi come se la crisi fosse una questione di evasione fiscale, più che di sovranità monetaria e signoraggio. Sempre ieri i  i deputati hanno votato un progetto di risoluzione che chiede ai Paesi UE di unire le forze per dimezzare, entro il 2020, i mille miliardi di euro non riscossi a causa del "gap fiscale". L’obiettivo, probabilmente, è quello di nascondersi dietro la frase “unire le forze” per recuperare soldi anche attraverso nuove tasse: l’Ue è maestra in questo, come abbiamo più volte riportato.

    Supervisione bancaria Ue: BCE Nuovo Leviatano

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    Il tanto criticato (dall'opinione pubblica) meccanismo di supervisione bancaria UE, cosi come concordato dai negoziatori del Parlamento e dalla Presidenza del Consiglio a fine marzo, è stato discusso ieri in seduta plenaria. Al centro dello pseudo dibattito tra il Parlamento e la BCE (la privata BCE) la questione sulla responsabilità democratica del supervisore. Anche se in questo clima di illegittimità diffusa, parlare di "responsabilità democratica" ci sembra tanto un paradosso. Dubitiamo che l’Unione Europea, dopo aver creato governi di banche, possa instaurare un nuovo meccanismo di supervisione bancaria che sia effettivamente trasparente e concreto e che determini nuova fiducia in un settore di potere come quello finanziario. Ma soprattutto – come espresso in più sedi – conserviamo enormi riserve sulla stessa unione bancaria: un passo verso il definitivo accentramento e la realizzazione di un nuovo liberticida ordine "continentale", dove i contanti saranno sempre più limitati e con esso i diritti dei cittadini. Un modello sulla falsa riga di quello cipriota, che sicuramente più che ai cittadini (che hanno dimostrato tutto il loro dissenso in merito) piace ai club mondialisti che di fatto controllano la baracca europea. Ma la consapevolezza su questo inganno è sempre più cosa di dominio pubblico. La Decisione – La Banca Centrale Europea in virtù del voto favorevole del Parlamento potrà direttamente supervisionare le più grandi banche della zona euro e avere voce in capitolo sul controllo di altre banche. Praticamente è nato un nuovo mostro. Un Nuovo Leviatano che potrà dettar legge su tutti inostri conti correnti, mediante il controllo delle banche. Tuttavia, il Parlamento – si apprende in una nota – "darà il suo sigillo finale alle nuove regole solo più tardi, per dare tempo ai colloqui in corso con la BCE sulle disposizioni dettagliate sulla responsabilità democratica". Una Direzione Sbagliata – Quindi i nostri rappresentanti presso l'Ue anziché protendere per una riconquista della sovranità monetaria e finanziaria degli stati, mediante la rinazionalizzazione delle banche centrali (vero problema della crisi) e la richiesta di annullamento dell'Art.123 dell'abominevole "Trattato di Lisbona", vanno nella direzione esattamente opposta: verso un accentramento dei pieni poteri nelle mani dei privati nominati e non eletti della BCE. Complimenti vivissimi!

    Negoziati commerciali con gli USA: Un suicidio annunciato!

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    Il Parlamento europeo oggi invece ha approvato gli obiettivi da raggiungere e i principi da difendere durante i negoziati sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti. Quando si tratta di negoziati commerciali, l’Ue si fa trovare sempre pronta: del resto, come abbiamo sempre detto, tende sempre a privilegiare commercio ed investimenti delle grosse multinazionali, rispetto ai suoi cittadini. Il Punto – L'Obiettivo dichiarato è la creazione di un mercato di libero scambio con gli USA. Una sorta di mercato unico, con tutti i rischi gravissimi per la salute dei cittadini europei: OGM in testa.

    Libertà dei mezzi di comunicazione nell'UE: l'Ultima Barzelletta.

    Vedi il silenzio e le Menzogne su Siria e Grecia: casi emblematici

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    Il progetto di risoluzione approvato oggi riguardava le modifiche alle leggi nazionali sui mezzi di comunicazione e il loro impatto su possibili interferenze dei governi sui media. L'Ue ha votato affinché tali dinamiche e leggi siano monitorate ogni anno a livello europeo. Ciò – si legge in una nota diramata da strasburgo – "per garantire il pieno rispetto del diritto fondamentale alla libertà di espressione e di informazione, la libertà dei mezzi di comunicazione e il pluralismo". La Critica – Sembra quasi una barzelletta: parlare di libertà di stampa e di garanzia del pluralismo di voci non è mai stata una prerogativa fondamentale portata avanti dall’Ue ma, anzi, al contrario si è sempre puntato ad imbavagliare gli operatori della comunicazione, modellando le notizie come informazioni gestibili dal potere. Inoltre da notare anche le pressioni di Bruxelles verso quei Paesi come l'Ugnheria di Viktor Orban, hanno cercato – e cercano – di smarcarsi da questa asfissiante "abbraccio europeista". Ma ci chiediamo l'Ue non vede la dittatoriale disinformazione dei media di regime su Grecia e Siria. Per non parlare della Palestina, del Libano e della Striscia di Gaza!

    Elezioni europee 2014: ecco quando si terranno

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    Le elezioni europee del 2014 sono state fissate dal 22 al 25 maggio, invece che dal 5 all'8 giugno, per garantire al nuovo Parlamento più tempo per prepararsi all'elezione del nuovo Presidente della Commissione europea prevista a luglio 2014.

    Protezione a livello europeo per le vittime di stalking

    o di violenza di genere. La Folle Incoerenza dell'Ue:

    si dice di difendere le donne e si Terzomondializza

    l'intera società.

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    Oggi inoltre l'Europarlamento ha dato il proprio nulla osta ad un progetto di legge per garantire che la protezione concessa alle vittime di violenza in un paese UE sia estesa negli altri Stati membri, in caso di trasferimento. La nuova legislazione garantisce anche la semplificazione della procedura di riconoscimento delle misure di protezione, grazie alla creazione di certificati multilingue standardNobile obiettivo a tutela di vittime di violenza: un principio che ci auguriamo che venga reso prioritario e concreto al fine di ridurre notevolmente il numero di coloro che subiscono qualsiasi genere di maltrattamento. La Critica – Anche se – guarda un pò – i primi ad essere maltrattati sono proprio i Paesi partner dell'Eurozona, dove i suicidi e la disperazione sono ormai dilaganti. Ciò grazie proprio alle disumane politiche di austerity imposte dall'Ue. Cosa che cozza davvero tanto con la votazione odierna sui diritti delle vittime di stalking. Ovviamente. Come cozza con l'incontrollata politica di accettazione dei flussi migratori di massa dall'Africa e dall'Asia. Aree geografiche dove l'Ue anziché sostenere lo sviluppo pacifico, permette l'instaurazione di nuovi regimi coloniali (vedi ad esempio il caso della Francia e delle sue 14 colonie africane)  fomentando guerre ed embarghi sotto la spinta di USA e NATO, e spingendo milioni di disperati a tentare roccamboleschi esodi nel deserto, al fine di riversarsi in Europa, dove ormai i decessi dei suoi cittadini hanno abbondantemente superato il numero delle nascite. Morale della favola? L'Europa sta per terzomondializzarsi.

    Aggiornare la normativa sui viaggi transfrontalieri

    degli animali da compagnia

    La nuova legislazione sul "trasporto non commerciale" di animali domestici che sarà votata giovedì – già informalmente concordata con i ministri dell'UE – dovrebbe facilitarne il loro trasporto e rafforzare i requisiti di polizia sanitaria. Essa permetterà inoltre ai proprietari di ottenere informazioni on-line. Anche su questo punto ci auguriamo che l’Unione Europea riesca a raggiungere un accordo importante, al fine di facilitare il trasporto di animali domestici e di contrastare il brutto fenomeno del commercio illegale e di contrabbando che si è sviluppato negli ultimi anni e che non ha mai dato garanzie circa la salute degli animali. Anche se gli accordi si Schengen sul libero traffico di persone e mezzi all'interno dei Paesi ue – non ha attenuato il problema, anzi lo ha esasperato enormemente, ingenerando in tal senso nuovi traffici abusivi.

    Attività offshore: norme più severe per la tutela dell'ambiente

    Ma che ne è della salvaguardia del Mar Ionio?

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    Un accordo provvisorio con il Consiglio sulla sicurezza ambientale delle attività offshore di perforazione del gas è stato votato ieri martedì 21 Maggio. Il testo ha richiesto alle compagnie petrolifere e del gas di dimostrare la loro capacità di coprire le passività potenziali derivanti dalla loro attività e di presentare i principali rapporti di rischio e situazioni di emergenza, prima di poter ottenere una licenza per perforare. La Critica – Ma anche su questo punto (perforazioni e risorse naturali) ci chiediamo cosa sta facendo di concreto la dittatoriale Ue tramite i nostri rappresentanti? Un Parlamento europeo non dovrebbe amplificare la voce di 500 milioni di cittadini e le loro istanze? pare proprio di no! Avevate dubbi? Ci lascia davvero perplessi infatti come l'Eurocamera parli dei rapporti di rischio delle compagnie petrolifere e non faccia alcun accenno a problemi davvero ciclopici come ad esempio la salvaguardia del Mar Mediterraneo. E' noto infattii come siano innumerevoli le aziende che stanno presentando richieste di autorizzazione alla verifica ed eventualmente alla trivellazione nel Mar Ionio alla ricerca di petrolio. Il Punto – Ma – cosa assolutamente non trapelata a strasburo in queste ore – non si dice che con il crescere delle richieste crescono anche le preoccupazione per il mantenimento degli equilibri ambientali di un delicato ecosistema  come quello Mediterraneo, malgrado le vivaci proteste degli ambientalisti e dei cittadini delle regioni del Sud Italia. Lo Ionio – si sa – fa gola a molti. Compagnie come la Shell, la stessa Eni, la Northon Petroleum, la Nautical e la Transunion Italia farebbero carte false per accaparrarsi le riserve di oro nero presenti nei fondali ionici. Ma ciò non sembra interessare molto ai nostri eurodeputati.

    Proteggere le pensioni pubbliche al fine di garantire standard

    di vita dignitosi per tutti?

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    Nella risoluzione votata martedì, i deputati hanno sottolineato che le pensioni pubbliche – la principale fonte di reddito per i pensionati nell'UE – devono essere salvaguardate in tutti gli Stati membri. I deputati hanno anche auspicato la creazione di regimi pensionistici diversificati, poiché secondo quanto emerso e sostenuto "la crisi economica e finanziaria ha evidenziato la vulnerabilità dei regimi pensionistici pubblici e privati". Ma ci chiediamo fino a quando andrà avanti questa farsa? Fino a quando continueranno ad usare l'espressione "crisi economica internazinale" anziché "Truffa dell'Eurozona"? Viene difficile da credere che l’Unione Europea, dopo aver affossato i suoi cittadini con sacrifici economici immani, punti, adesso a risollevare le loro sorti. Ormai neppure i bambini credono più a queste favole! I suicidi sono davvero troppi, e i disperati crescono a ritmi allucinanti. Una riforma del sistema pensionistico (al contrario) sarebbe essenziale ma, con grande probabilità, rimarrà un’utopia. Attualmente, ci sono circa quattro persone in età lavorativa per ogni persona in età di pensionamento. 

    Redazione Qui Europa

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     Allegati                                                                                                                                               

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    Sabato, Dicembre 8th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile  –   Crisi – Digressioni sul Sistema Bancario / Mario Draghi / Bce / Francoforte / Roma / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Target 2 / Francoforte / Germania / Sergio Basile […]

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    Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La Confessione di Lafontaine

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    Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete!

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – di Gianluca Monaco, Associazione Terra Nostra – 25 Aprile, Pescara, Sovranità Monetaria, Liberazione dall'Usura di Stato, Terra Nostra, Suicidio, Marino Valentini, Espropriazione di massa, Vendita dei beni reali, San Giuseppe Artigiano, 1° Maggio, Festa del lavoro, Ministero della Sanità, Non ci suiciderete, Cesare Padovani  Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete! Risuona […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

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    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

    Truffa Italia: Ecatombe di Imprese – Luoghi Comuni e Controsensi

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    Giovedì,  Aprile 11th/ 2013  – di Sergio Basile e Giuseppe Sacco – Prima rete continentale d'imprese distrutta, Giardino d'Europa trasformato in un orrido deserto, Industria Italiana, Indagine Cerved, Credit Crunch, Pressione fiscale, società protestate Italia, ecatombe di imprese, Prima rete d'impresa continentale, Ricette Ue, Ricetta Monti, Parlamentari italiani, Pd, Pdl, Udc, Svendita del Paese, Fallimento migliaia […]

    Euro, Moneta ormai inutile a Livello Mondiale. Yuan verso la Leadership

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

    Sangue – In Grecia è Emergenza

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    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Sangue, Grecia, Atene, Servizio sanitario svizzero, plasma, dimezzamento delle scorte di plasma, Manuel Barroso, talassemia, anemia mediterranea, Commissione europea  […]

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

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    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

  • L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    Lunedì, Novembre 26th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile – 

    L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso / ABI / Paolo Barnard / Associazione Nazionale Italiana Assicurazioni / Confindustria / Lega cooperative / Rete imprese Italia / Coop bianche / 

    L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati –

    La morte dei Sindacati

    Le ultime perle di Fornero-Monti e la resa di Cisl, Iul e Ugl

    Legge di Stabilità e Accordo sulla Produttività: la legge di

    Marchionne supera la costituzione 

    Amsterdam, Roma –  Nei giorni scorsi ad Amsterdam si è riunita la World Pension Summit, la conferenza che racchiude i colossi mondiali delle pensioni private. La storia che stiamo raccontando è quella di una decina di gruppi che, presi tutti insieme e calcolando il sistema “lobbistico” nel quale sono inseriti, si trovano ad avere degli interessi quasi pari all’intero PIL (Prodotto Interno Lordo) italiano, una cosa da niente insomma! E questi "grossi pesci" della finanza, come se non bastasse, spesso agiscono come gli sciacalli dopo un terremoto: sono lì che aspettano l’occasione giusta per colpire, per rimpolparsi alle spalle dei loro sudditi. Ma può anche succedere che lo sciacallaggio si risolva in un fallimento, con l’esplosione di uno o più di questi gruppi. Naturalmente in tal caso a pagarne le conseguenze non sarebbero loro ma, cosa ormai banale, il bistrattato popolo. Il che significa, praticamente, che milioni di persone perderebbero la pensione per sempre. E non stiamo parlando di favole, ma di una cruda realtà, anzi, di una ingiusta realtà che ha già preso largamente forma e piede negli Stati Uniti nel recente 2007. Nei "democratici" Usa. Considerazioni di questo tipo sono di per sé sufficienti a far salire un certo disgusto, ma aspettate, c’è un’altra ciliegina sulla torta, di quelle da far rabbrividire.

      La perla della Fornero – Italia, Repubblica fondata sui mercati… 

    Il riferimento è alle recenti parole  del ministro Elsa Fornero, che intervenuta al Summit ha dichiarato quanto segue: "I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del Governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia". Con queste parole, poche ma concise, il ministro Fornero ha pubblicamente spazzato via ogni dubbio residuo (qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) sul fatto ormai di fatto non è la Costituzione il metro d’azione del Governo Monti, ma l’andamento dei mercati e delle sue fittizie e fraudolente leggi sul debito. Una cosa gravissima, cari lettori! Come ha scritto a proposito lo scittore e giornalista Paolo Barnard (con il quale ci troviamo pienamente daccordo) "un ministro di un paese che dovrebbe rispondere unicamente alla Costituzione ed al popolo sovrano, il cui compito costituzionalmente sancito dovrebbe essere l’interesse  pubblico dello Stato, non ha fatto una riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano, ma per compiacere le banche, le assicurazioni, i fondi monetari, gli hedge funds. Cioè – riconosce Barnard – i gruppi privati di speculatori dediti al profitto che, altrimenti, ci avrebbero distrutti”.  

      Il Regime dello Spread 

    Da qui la riforma delle pensioni, i tagli, le file alla Caritas (ente di utilità sociale in soccorso agli indigenti finanziato intereamente dalla Chiesa Cattolica, e non dallo Stato italiano, ricordiamolo!) che aumentano a dismisura; così come i disoccupati e i cassaintegrati. Da qui gli esodati, la polverizzazione dei risparmi, e chi più ne ha più ne metta. E tutto ciò, purtroppo,  non costituisce certamente una novità.  E’ ormai da tanto che ci troviamo immersi in questa fase di stallo e scacco pilotato della politica, una politica ormai largamente – nei fatti – completamente  disaffezionata alla cosa pubblica ed al suo stesso fine. E’ ormai da tanto che siamo consapevoli di vivere in un regime dello spread; ed è da un pò che – in tal senso – invitiamo i nostri lettori a ribellarsi a tale sistema, organizzando e promuovendo in tutta Italia convegni e seminari presso luoghi pubblici e scuole, associazioni e parrocchie. E' per questo che esortiamo i nostri lettori a non essere "passivi" complici, almeno moralmente, di questa truffa legalizzata. La paura è quella di essere arrivati ad un punto di non ritorno finora mai visto nella storia: paure che vengono quotidianamente alimentate dalla cronaca politica mondiale, e che le parole della Fornero e dello stesso Monti non hanno fatto altro che alimentare impunemente e sfacciatamente.  

     Una Firma pesante e gravissima 

    In tale ottica davvero non comprendiamo le paradossali prese di posizione delle ultime ore dei sindacati Cisl e Uil (seguite dall’Ugl) dimostratisi fino ad ora completamente confacenti ed ossequiosi alla deriva imposta nel mondo del lavoro dal governo tecnico, che – tra l'altro – trova paradigma nella linea "anarchica ed iper-personalistica" di Sergio Marchionne e della FIAT:  linea che, continua a dettare legge in tutta Italia, tanto da portare ABI (Associazione Bancaria Italiana), Ania (Associazione Nazionale Italiana Assicurazioni), Confindustria, Lega cooperative, Rete imprese Italia (Coop bianche), a firmare l’intesa con la Fornero. E ciò alla faccia del riconoscimento e della tutela di componenti essenziali nella busta paga dei lavoratori: quali sono i premi di produzione e gli straordinari. Ciò – ci pare di capire – sta di fatto sugellando la nascita di due classi di lavoratori – di serie A e di serie B – finendo per innalzare l'arbitrio delle posizioni dominanti a rango di legge o di costituzione. L'imperativo che si sta delineando è pertanto chiaro e forte: "Cari Italiani, lavorate di più  – riducendo pure le pause di lavoro – lavorate meglio e con meno diritti, altrimenti perderete il lavoro!" Ma la nostra non era una Repubblica fondata sul Lavoro? Cosa c'entrano i mercati e lo spread che – tra l'altro – si basa ed incentra sul semplice parere (consiglio) discrezionale (e non assolutamente vincolante – ribadiamolo con forza) di una semplice società privata, qual è l'agenzia di rating? Va bene l'ignoranza, vanno bene le balle mediatiche, ma francamente passare tutti per matti…  a tutto c'è  un limite! Anche se i sindacati sembrano non coglierlo! Piccola eccezione per Susanna Camusso, che tuttavia – e bene non dimenticarlo – fin'ora non sembra essersi stracciata le vesti, malgrado la reiterazione di veri e propri crimini sociali.

     Legge sulla Stabilità, Accordo sulla Produttività e Lenta morte dei Sindacati 

    In merito, nelle scorse ore, la stessa Susanna Camusso ha parlato di “occasione perduta”, definedo l’intesa sulla produttività "coerente con la politica del Governo che scarica sui lavoratori i costi e le scelte per uscire dalla crisi". Quanto alla possibilità che la sua Cgil possa aderire in seguito all'accordo sul lavoro, la stessa Camusso lo ha escluso categoricamente, perché – ha rilanciato – "le soluzioni unitarie si costruiscono assieme, non si impongono!" E poi, parliamoci chiaro, riducendo i salari reali, non   si farebbe che accentuare ed alimentare a dismisura la recessione, favorendo la definitiva svendita del paese. E poi – sarebbe un crimine non riconoscerlo – in sostanza l'implementazione di questa Legge di Stabilità e delle politiche della Fornero andrebbero verso un effettivo e palese – quanto grave – superamento del contratto nazionale di lavoro nelle varie categorie, a vantaggio delle sole forze imprenditoriali. Mario Monti, nelle ultime ore, ha ricordato di avere previsto nella Legge di Stabilità uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro (per il periodo 2013/2014) per la detassazione del salario di produttività (poi portato a 2,1 miliardi su decisione della Camera, mediante votazione di alcuni emendamenti ad hoc). Una misura tuttavia pesantemente condizionata da una sorta di ricatto: la firma di un accordo tra le parti sociali, nel nome di un iniquo – e non scontato – rilancio della produttività delle imprese. In quest'ottica possiamo concludere che il potere dei sindacati sarà progressivamente sempre minore, fino ad esautorarsi ed annientarsi completamente. E con esso quel che resta della Costituzione Italiana e del "famoso" articolo 1. E' solo questione di tempo. Apriamo gli occhi!

    Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • S.O.S. Monti – Lorenzo dice “NO” al Professore

    S.O.S. Monti – Lorenzo dice “NO” al Professore

    Domenica, Aprile 15th/ 2012

    – di Sergio Basile –

    Italia / Crisi Ue / Governo tecnico / Mario Monti / S.o.s. / Campagna pubblicitaria / Rilancio immagine del governo / Tasse / Fiscal compact / pensioni / Disoccupati / Lorenzo Cherubini / Jovanotti / Testimonial / Rifiuto / Impegni improrogabili / Politica / Giorgio Napolitano / Partiti politici / Tecnocrazia / Onore / Marketing e studi di settore / Popolarità sul web  

    S.O.S. Monti – Lorenzo dice “NO” al Professore

    Restyling-immagine del governo tecnico: 

    Monti in calo di popolarità tenta invano la 

    "Carta Jovanotti", che declina l'invito.

    Ora si teme l'effetto "Boomerang"

    Roma – Nelle ultime settimane, col crescere del “regime d’imposizione fiscale” cresce parallelamente anche il tentativo di restyling di un governo Monti sempre più impopolare, che con una ricca e mirata Agenda digitale – dietro consiglio dell’Europa – si sta sforzando con ogni mezzo di ammodernare ed informatizzare nel profondo il Paese per dare un senso di stabilità e benessere, e controbilanciare – con discutibile successo, e gusto discutibile – i disastri fatti sul fronte tasse, lavoro, pensioni, tagli, accise e recessione. Tra i principali obiettivi dell’Agenda montiana: “Infrastrutture e sicurezza”, “e-Commerce”, ”Alfabetizzazione digitale e Competenze digitali”, “e-Government”, “Ricerca & innovazione” e “smart cities & communities”. Allora, in tempo di crisi, si sa, da una parte e dall’altra c’è chi auguzza l’ingegno e tenta qualsiasi carta per – come si suol dire – “portare acqua al proprio mulino”.

      L’S.O.S. di Monti – L’idea Jovanotti  

    Allora fa davvero sorridere l’ultima trovata del professor Mario Monti – riportata dall’ “Espresso” e da “Libero” di oggi – che, dopo aver giocato la carta europea del fiscal compact (impedendo di fatto ai cittadini di avere “indietro” dallo Stato più servizi e benefici i quelli che essi rimettono alla causa pubblica pagando le tasse, con l’iniqua abolizione del “deficit spending”: non era mai accaduto a memoria d’uomo); aver afflitto le tasche dei contribuenti – soprattutto, in proporzione, di quelli più poveri: vedi pensionati – con ogni tipo di balzello; ed aver caricato all’inverosimile le accise sul carburante (trasformando un semplice viaggio di lavoro “quotidiano” di un padre di famiglia, in una epica traversata faraonica “lacrime e sangue”) – in evidente deficit di popolarità (malgrado quel che sostengano molti giornali nazionali di punta, che vedono il “caro ed amato” professore, stranamente, coperto da un’aurea dorata di plebiscitaria fiducia popolare) e forte della conoscenza dei più diabolici stratagemmi bocconiani di marketing, avrebbe addirittura chiesto aiuto a Jovanotti, al fine di convincerlo – a suon di euro – a sponsorizzare l’azione del suo “governo tecnico” di nominati.  

      Il “Grande Rifiuto”   

    Ma Lorenzo – che quanto a popolarità in Italia (e non solo), non è davvero secondo a nessuno (un’icona senza eguali nello star-system) ha gentilmente declinato l’invito, parlando di “improrogabili impegni all’estero”. Ma la cosa strana – e nel contempo, consentiteci, divertente – e che nell’immediato non sono previsti concerti, e l’ultimo tour, quello americano, è finito il 17 marzo scorso a Los Angeles. Insomma, il sospetto che Jovanotti abbia meditato un garbato espediente diplomatico per levarsi di mezzo non sarebbe poi così inverosimile. Un “NO” grande e pesante come un “bocconiano 110 e lode”, ma che avrà certamente colpito nell’orgoglio il pluridecorato ed osannato professor Monti, ridimensionandolo e di molto agli occhi dei suoi stessi sostenitori – opinion maker, politici e giornalisti – disseminati all’interno di numerosissimi colossi dell’informazione nazionale.

      L’effetto boomerang  

    Il professore avrebbe scelto Jovanotti (forse sopravvalutando il suo ascendente da “vecchio-tecnico” ed il suo spirito di persuasione) “per il grande ascendente che egli ha sui giovani”, e per il fatto che – dagli studi di settore posti in essere – egli risulterebbe uno tra i più abili comunicatori sul web: ad esempio, la sua pagina Facebook, ad oggi, presenta oltre un milione di iscritti. Peccato che il suo modo di comunicare non abbia bisogno di alcun artifizio, ma sia qualcosa di vero e profondo, che il Lorenzo Nazionale ha avuto da sempre: figlio di una naturale semplicità e spontaneità dell’essere, che – a differenza di qualcun altro – lo rende davvero amabile agli occhi di tutti: senza artifizi o escamotage mediatici. Invero, dunque, il “grande rifiuto” alla luce degli (infausti) sviluppi pubblicitari che l’équipe di esperti vicina a Monti si era prefissato di raggiungere, si è trasformato, al contrario, in un grande flop. Un effetto boomerang piuttosto deleterio per l’impeccabile immagine del professore. Probabilmente allora non così tanto amato come qualcuno vorrebbe farci credere e darci a bere. Anzi! E basta andare nei mercati o nelle code agli uffici di collocamento per capirlo. Il marketing ed i sondaggi possono aspettare! Ma d’altra parte, perché un cantante sensibile alle cause sociali come Jovanotti avrebbe dovuto legarsi ad un carrozzone così ingombrante e farraginoso come quello montiano? Per denaro? Per avere maggiore visibilità? Per orgoglio? Francamente no! Non almeno per Lorenzo, che di tali dorati e succosi “accidenti terreni” certamente abbonda.

      Lorenzo – Interpretazione del “Pensiero Positivo”  

    Cercando di interpretare il pensiero di Lorenzo, crediamo in fondo che il valore di un ideale o di una battaglia politica sia qualcosa non monetizzabile, non barattabile con un giorno di gloria o col denaro: per quanto esso sia. E secondo noi questo Lorenzo lo sa bene, e gliene fa grande onore. D’altra parte, invece, viene fuori l’immagine di un professore calcolatore, debole e freddo, ma anche – in fondo – consapevole di non avere il sostegno della maggioranza degli Italiani, e di stare – per volontà di qualche tecnocrate, qualche politico tornacontista e/o per legittimazione più o meno forzata del Presidente Napolitano – “appeso” ad un ruolo che francamente non gli calza. Il ruolo del “professore premier” non eletto da nessuno. Meglio sarebbe, forse, tornare tra i banchi della Bocconi ad insegnare marketing ed economia. Auguri professore!

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)