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  • Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

    Siria – Iran e Russia appoggiano il Piano di Pace di Assad

    Martedì, Gennaio 15th/ 2013

    – Comunicato Stampa Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo –

     Piano di Pace di Assad  / Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso / Traduzione in Italiano / Damasco / Pace / Terrorismo / Integralismo islamico / Primavera araba / Le False Primavere / Siria / Profughi / Sovranità Popolare / Referendum Popolare / Costituzione / Nuovo Governo / Amnistia / Ricostruzione della Siria / Interessi del Popolo Siriano / Sovranità Popolare / Russia / Iran / Mosca / teheran / Onu / Ban Ki-Moon / 

     Damasco   Siria                                                                                                                              

    Dramma Siria – Iran e Russia appoggiano

    il Piano di Pace del Presidente Assad 

    Brahimi: "soluzione politica, non militare

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Talal Khrais (Damasco) – L’Iran ha espresso il suo appoggio al piano proposto il 7 gennaio scorso dal presidente siriano Bashar al Assad per mettere fine alla crisi in corso nel paese. "In linea con il suo desiderio di risolvere con mezzi politici la crisi in Siria, l'Iran sostiene l'iniziativa del presidente Bashar al Assad di proporre un piano comprensivo per mettere fine alla crisi", ha affermato il Ministro degli Esteri di Teheran, Ali Akbar Salehi, citato da Press Tv. Secondo il capo della diplomazia iraniana, l'attuazione del piano può spianare la strada a un “futuro stabile e sereno” per la Siria e per l'intera regione. Per questo l'opposizione, così come le parti regionali e internazionali, dovrebbero “approfittare di questa occasione e permettere una soluzione tutta siriana della crisi”. Il piano di Assad, che é già stato bocciato dall'opposizione, non prevede una sua uscita di scena. Sempre secondo Salehi, l'iniziativa proposta dal presidente Assad contiene "soluzioni" al conflitto e delinea "un processo politico globale che garantisce la presenza al potere di tutte le voci".

      La Posizione di Mosca   

    Secondo la Russia, il piano di pace esposto da Assad alla televisione di Stato per una soluzione politica del conflitto in Siria é degno di essere preso in considerazione, malgrado l’immediato rifiuto delle forze di opposizione. Esso è stato duramente criticato non solo dall'Occidente, Stati Uniti in testa, ma anche dallo stesso segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon. "Assad– si sottolinea in un comunicato del ministero degli Esteri russo- ha affermato la propria disponibilità a lanciare un dialogo inter-siriano e a riformare il Paese sulla base della sovranità nazionale e del principio di non interferenza dall'estero negli affari interni.

      Ginevra – Un Vertice inconcludente   

    La soluzione della crisi in Siria non é dietro l'angolo e comunque dovrà essere politica e non militare”, ha affermato il mediatore internazionale per la Siria Lakhdar Brahimi l’11 gennaio scorso a Ginevra riassumendo i punti d'intesa registrati in un incontro con il viceministro degli esteri russo Mikhail Bogdanov ed il vice Segretario di Stato Usa William Burns. Incontro conclusosi peraltro senza dichiarazioni congiunte formali.

      Siria – La proposta di Pace di Assad   

    La proposta del leader siriano prevede una conferenza di riconciliazione per mettere a punto una nuova Costituzione, un referendum popolare confermativo, nuove elezioni legislative per dare vita a un governo rappresentativo e un'amnistia. “Desidero ringraziare Russia Cina e Iran per il sostegno offerto alla Siria”: così il presidente siriano Bashar al Assad durante il discorso alla nazione trasmesso in diretta tv.“Non possiamo aspettare che altri trovino una soluzione al conflitto siriano. Il conflitto non è tra governo e opposizione, ma tra nazione e nemici del paese”, ha aggiunto, spiegando che molti dei terroristi non sono siriani, ma legati ad Al Qaeda e che alcuni dei Paesi confinanti forniscono armi ai terroristi. "Non ci piegheremo, resteremo sovrani", ha assicurato.

      Le Marionette occidentali e il Dialogo  

    Assad si é detto da una parte disponibile ad una "soluzione politica", ma dall'altra ha escluso ogni dialogo "con le marionette dell'Occidente", promettendo di sconfiggere i rivoltosi. “I ribelli sono nemici del popolo, nemici di Dio che ricorrono al terrorismo contro la gente. La chiamano rivoluzione, ma non hanno nulla a che vedere con essa. Una rivoluzione ha bisogno di pensatori, ma questo e' branco di criminali".

    Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo

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     Approfondimenti e Schede                                                                   

     

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo: Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo non cercano

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo:  Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo  non cercano

    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad'Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace / […]

    Siria – La Vergogna Islamica e la Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

    Siria – La Vergogna Islamica e la  Complicità dell’Occidente: Ordinato lo Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane – Istituito il Matrimonio per Coito

    Giovedì, Gennaio 10th/ 2013 – di Maria G. Di Rienzo –  Stupro di massa delle Ragazzine Siriane Cristiane / Cristiani di Siria / Cristiani / Muhammed al-Arifi / Violenza contro le donne / Svizzera / Consiglio Centrale Islamico / Fatwa / Ordinanza religiosa / Strupro ragazze cristiane / Stupro di gruppo verso le ragazzine siriane […]

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    2012: Ucciso un Cristiano ogni 5 minuti – La Forza della Fede nella Croce: il Perdono e la Resurrezione

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società / Cristianesimo / Nigeria / Egitto / Mali / Pakistan / Corea del Nord / India / Fede / Vittime / Persecuzioni / Fedeli / Perdono / Vendetta / Santo Stefano / Martiri / Cammino […]

    Siria – Dove andranno i Cristiani? in Arabia Saudita?

    Siria – Dove andranno i Cristiani? in Arabia Saudita?

      Martedì, Gennaio 8th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella –  Cristiani di Siria / Cristiani / Aleppo / Damasco / Arabia Saudita / Fouad Twal / Solidarietà internazionale / esodo dei cristiani / Padre Halim / Benedetto XVI   Damasco, Citta del Vaticano   Siria , Italia                     […]

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Genocidio Siria, 60.000 omicidi – Che il Mondo Sappia la Verità! I potenti della Terra che l’hanno causato si Fermino!

    Venerdì, Gennaio 4th/ 2013 – Testimonianza di Mons. Giuseppe Nazzaro, Aleppo –  Le bugie sulla Siria / Guerra coloniale / Vittime cristiane / Cristianesimo, nel 2012, 105.000 vittime / Religione / Cultura / Società /  Martiri / Cammino cristiano / Sofferenze / Islamismo / Comunismo / Identità nazionale / Siria / Aleppo / Monsignor Giuseppe Nazzaro / Ciscienza nera […]

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Strage del Pane in Siria – Contraddizioni e Mancanza di Prove

    Mercoledì, Dicembre 26th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Strage del Pane in Siria / Strage di Natale / Siria / Pace in Siria / Movimenti pacifisti / cattolici / Unione europea / Usa / Nato / Onu / appello alla comunità internazionale e al Papa /esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / […]

     

  • Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta / Nuova Cruenta e Iniqua Stretta di Sanzioni Contro Teheran / Iran / Bruxelles / Teheran / Eurss / Ue / Embargo petrolifero / Blocco dei visti / Congelamento beni  societari / Divieto di transazioni bancarie / Piano nucleare / Manuel Barroso / Uscire dall'Unione europea / Premio Nobel per la Pace  / Povertà estrema  

     Bruxelles   Teheran                                                                                         

    Iran – l'EURSS di Barroso ci va giù pesante!

    E' questa l'UE del Nobel? Cui Prodest?

    Il Soviet Barroso dopo l'Eurozona impone nuove misure 

    lacrime e sangue anche all'Iran, per costringerlo a 

    rivedere il suo piano nucleare 

    Dopo l'embargo petrolifero, ora colpite banche, società e 

    persone fisiche: economia iraniana in ginocchio!

    Bruxelles, Teheran – Ci risiamo, l'EURSS all'attacco! Nella settimana appena conclusasi la Commissione europea di stampo old-soviet – fresca di "Nobel per la Pace" – ha approvato le misure per l'applicazione di una nuova cruenta e iniqua stretta di sanzioni contro l'Iran, reo evidentemente di non piegarsi alla volontà neo-colonialista della Nato & C. Le restrizioni in oggetto erano – per il vero – già state decise a metà ottobre, con l'obiettivo di andare a mortificare ancor più di quanto già previsto finora le attività finanziarie del Paese. Prese di mira, in particolare, le importazioni di idrocarburi in Ue e le esportazioni. Paralisi gravissima che andrà a peggiorare le condizioni di vita di milioni di iraniani. Così, per altro, come sta avvenendo per la martoriata Siria.

     Blocco dei visti  e congelamento totale dei beni di 490 società  

    La barbara azione punitiva implica anche il blocco dei visti e il congelamento dei beni ad altre 18 società: in totale sono 490 le società siriane e 105 le persone fisiche sottoposte al congelamento dei beni e al blocco dei visti. L'obiettivo dichiarato da Barroso e company sarebbe quello di far pressione su Teheran affinché l'Iran riprenda i negoziati sul programma nucleare: ovvero rinunci al suo legittimo piano nucleare senza condizioni. Ma perchè non vi rinunciano allora anche gli altri Paesi Nato e gli Usa? Due pesi, due misure, evidentemente. E poi l'Iran rimane un Paese sovrano! Avrà pur diritto – in condizioni di non aggressione – di mandare avanti le proprie strategie, o no? Perchè i soliti gendarmi del mondo devono fare il bello e cattivo tempo sulla pelle di milioni di vite umane, creando disagi paragonabili a quelli creati dalle commissioni staliniste nell'ex URSS

     Pesanti ingerenze sui rapporti bancari ed  embargo petrolifero  

    Le nuove sanzioni – come detto – decise lo scorso 15 ottobre, sono già entrate in vigore tra la pressocché totale indifferenza dei media di regime occidentali. Ciò vorra dire nuovi disagi negli approviggionamenti essenziali e nuovi gravissimi handicap per l'intera – già fin troppo provata – economia iraniana, già distrutta dallo tsunami economico e finanziario causato dall'embargo petrolifero adottato a luglio. Senza scordare che la dittatoriale Ue ha finanche vietato le transazioni tra le banche europee e quelle iraniane, con fortissime limitazioni ed ingerenze anche nei rapporti con la stessa Banca Centrale di Teheran. Una situazione davvero gravissima ed intollerabile.

     L'Embargo dell'Ue contro l'Iran –  Una mossa di Pace? 

    Riprendendo un articolo pubblicato dall'Osservatoio Nazionale "Qui Europa", possiamo pertanto ribadie nuovamente come l'unica certezza per il momento è che l'embargo economico deciso contro l'Iran il 1° luglio a seguito di pressioni dirette esercitate dagli Stati Uniti non depone sicuramente in favore della causa della pace e della giustizia. Anzi! Davvero il ruolo di servo obbediente e fedele degli Usa – come detto – non è un qualcosa di cui andar fieri e non è una cosa del quale sarebbe andato fiero – ad esempio – un uomo come Giorgio La Pira, che di pace e dialogo interculturale ne sapeva  sicuramente molto, avendo contribuito in maniera decisiva alla risoluzione di conflitti internazionali di non facile soluzione come il conflitto franco-algerino e la stessa guerra in Vietnam.
     
     La politica del servo obbediente e gli  effetti dell'embargo 
     
    Oggi l'Ue appare tutta protesa a paralizzare il programma nucleare iraniano, tollerando invece la politica imperialistica ed espansionistica degli Usa in Medioriente e non solo. Come mai? Si può essere così parziali e mantenere l'onestà intellettuale e la credibilità necessaria per poter parlare di pace e farsene promotori nel mondo attraverso un riconoscimento come il Premio Nobel? Davvero ci sono troppe contraddizioni, amici!  A seguito di tali sanzioni – dimenticarlo sarebbe un vero crimine – il valore della moneta iraniana, rial, è scesa al livello più basso contro il dollaro, in tre decenni; il paese è stato colpito da una iperinflazione sconcertante e travolgente, che porta di fatto ad un aumento del prezzo dei beni elle materie prime del 70% ogni mese da quando le suddette sanzioni hanno cominciato a prendere piede.  Inoltre, l'esportazione di petrolio iraniano è diminuita di circa 800.000 barili al giorno: il che significa una riduzione del 50% delle vendite. Inoltre, diverse compagnie di assicurazione internazionali, aerei di linea e compagnie di navigazione hanno cessato la propria cooperazione con l'Iran a causa della crisi economica che ha riguardato il paese. L'embargo del petrolio e le altre restrizioni finanziarie imposte e volute contro l'Iran da parte dell'Unione europea, stanno letteralmente tagliando le gambe e le speranze alle famiglie iraniane, che ad oggi sono più in grado di coprire le spese scolastiche dei propri figli all'estero. Ciò per non parlare degli enormi disagi causati a migliaia di pazienti iraniani oggi disperatamente bisognosi di farmaci per malattie come la talassemia, l'epatite, il diabete, il cancro, le malattie cardiache.  
     
     Il Dramma dei giovani  Europei e Mediorientali 
     
    In tal apocalittico e cruento scenario, i leader dell'Unione europea (Barroso e Van Rompuy tra tutti)  si stanno dimostrando insensibili e completamente irriguardosi verso la salute, i diritti e la prosperità – per non dire felicità – di migliaia di Iraniani, avallando inique sanzioni e – gioco foza – distruggendo le ambizioni e le aspirazioni di migliaia di giovani che non riescono a realizzare i loro sogni a causa dei problemi finanziari insormontabiliQuesta signori è la democrazia made in Ue! Ma se questa è l'Ue di oggi – ci chiediamo – che ci stiamo a fare in una gabbia simile? Cui prodest? Meglio scappar via al più presto! 
     

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Approfondimenti e Schede                                                            

     

    Imbroglio Ue – La Commissione europea: l’Italia vada avanti con l’austerity. Bukovskij: l’UE come l’URSS

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    Giovedì, Dicembre 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Ue / Urss / Bruxelles / Roma / Romania / Conti pubblici / Austerity /Elezioni / Commissario agli Affari economici / relazione sulla sostenibilità dei conti pubblici / Vladimi  r Bukovskij  / Mikhail Gorbaciov / Strangolare abbracciando / coincidenze tra Ue e URSS / Stalin / Commissioni / Troike / Ue / Bce / Fmi / Napolitano / enorme […]

    Premio Sakharov 2012: un Grido per la Libertà in Iran o una Grande Propaganda politica Filo-Nato?

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    Sabato, 15th Dicembre / 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto –  Premio Sakharov 2012 / European Parliament / Parlamento europeo / Strasburgo / Unione Europea / Iran / Giustizia / Libertà / Diritti Umani / Attivisti iraniani /Dignità umana /  Cambiamento politico / Detenuti / Carcerazione / Sciopero della fame /  Nasrin Sotoudeh / […]

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

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    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione […]

    Mali: il terrore oltre i confini nazionali – Iran in trappola

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    Venerdì, Ottobre 19th/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Esteri / Africa / Medioriente / Mali / Iran / Francia / Guerra / Nazioni Unite / Regimi / Shari’ a / Romano Prodi / Barack obama / Stati uniti / Unione europea / Pacchetto di sanzioni  Mali: il terrore della guerriglia varcherà i confini […]

    ONU – Il cordiale Barack e la Pax da Primavera Araba

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    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – di Thierry Meyssan –  Mondo / Siria /Libia / Stati Uniti d'America /  Francia / Iran / Libano / Libia / New York /  Bengasi / Onu / Assemblea Generale Nazioni Unite /  Nato / Consiglio di Cooperazione del Golfo / Oscurantismo /Al Qaeda /  Primavera araba / Islamici / […]

    Le guerre create dagli Usa, la piaga del XXI Secolo

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Medioriente e il Ruolo dell’Ue, Nobel per la Pace

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  di Sergio Basile –  Medioriente e Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Medioriente: I nodi Siria e Palestina, il pretesto delle armi chimiche, la Questione Irachena e il Ruolo dell'Ue, Nobel per la Pace / Pace / Unione europea / Embargo / Iran / Teheran / Palestina / Paride Nobel / Giorgio La […]

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Oslo – All’Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Campagna Contro la Guerra in Medioriente e Iran e sulla Denuclearizzazione Euromediterranea

    Mercoledì, Dicembre 5th/2012 – No ai venti di Guerra sul Nucleare Iraniano, di Laura Tussi –  Campagna Contro la Guerra in Medioriente / Europa / Italia / Denuclearizzazione Euro Mediterranea / Iran / Guerra / Siria / Pace / Non proliferazione degli armamenti / Israele / David Grossman / Stati uniti / Usa / Onu / Conferenza […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

     

  • La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012 

    – Tratto da Agenzia Fides – 

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte / Pace in Siria / Agenzia Fides / Fides / Movimenti pacifisti / cattolici / Teheran / dialogo nazionale/ Esteri / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure difensive /  Assad / Erdogan / pretesti per rovesciare governi / Unione europea / Usa / Nato / Onu / Ras al-Ain / Testimonianza di un giovane cristiano / Confine con la Turchia / Eufrate / Siria Orientale / esodo di civili / Hassakè e Kamishly / appello alla comunità internazionale e al Papa / fazioni militari curde e arabe / esercito regolare siriano / residenti di Ras al-Ain / case sequestrate / decenni in pace e fratellanza /  cristiani espulsi dalle loro case / 70.000 persone sono fuggite / città fantasma / uccisi perché alawiti / La sorte di un maestro di scuola / Aleppo / Pulizie Etniche ed epurazioni dei "non sunniti" 

    La Drammatica Testimonianza di un giovane

    cristiano siriano scampato alla morte 

    Un esodo per scampare alla morte. Pulizie etniche

    ed epurazioni: altro che "Esercito Libero Siriano".

    Una banda di criminali e mercanarti appoggiati 

    dall'esterno per destabilizzare il Paese

    Sanguinosi Raid di elicotteri turchi nel cuore della

    notte in territorio siriano

    Hassakè, Aleppo (tratto da Agenzia Fides) – "Le minoranze della società siriana, vulnerabili e indifese, vengono schiacciate in un conflitto che cresce di intensità, si caratterizza sempre più come lotta fra fazioni diverse, si colora di settarismo e confessionalismo": è quanto dice, in una nota inviata all’Agenzia Fides, un giovane cristiano, sfollato con la sua famiglia ad Hassake, raccontando l’esperienza della cittadina di Ras al-Ain, cittadina al confine con la Turchia, nell’alta Mesopotamia. La popolazione civile nella zona al di là dell’Eufrate (Siria Orientale), è stata sconvolta dal conflitto che ha provocato un esodo di civili, rifugiatisi soprattutto nelle città di Hassakè e Kamishly.

     L'Appello dei Vescovi Locali al Papa 

    Da lì i Vescovi locali hanno inviato un accorato appello alla comunità internazionale e al Papa, per “evitare la catastrofe umanitaria” (vedi Fides 22 e 23/11/2012). A Ras al-Ain, presa dalle truppe dell’Esercito Libero l’8 novembre scorso, oggi sono in corso scontri tra fazioni militari curde e arabe, in precedenza alleate contro l’esercito regolare siriano, segno del tasso di conflittualità generale che aumenta. Il giovane cristiano, che si professa vicino all’opposizione siriana e chiede l’anonimato per ragioni di sicurezza, spiega in un racconto inviato a Fides la drammatica condizione delle minoranze (arabi, curdi, siriaci, assiri, cristiani) in Mesopotamia.

     La drammatica Testimonianza di un giovane cristiano scampato alla morte 

    “Nel cuore della a notte, alle due dell’8 novembre, i residenti di Ras al-Ain sono stati svegliati dal rumore di esplosioni, di elicotteri e mitragliatrici. Erano i combattenti dell’Esercito Libero e gli elicotteri turchi scesi in territorio siriano, che hanno facilmente conquistato il valico di frontiera e la città. I militari hanno iniziato a sequestrare le case dei civili per usarle come postazioni da combattimento. Tra le case sequestrate, quella di mio nonno, dove c’erano donne, bambini e mia nonna paralizzata. Tutti i civili sono stati espulsi dalle loro case in pigiama, senza poter prendere documenti, soldi o qualsiasi altra cosa. Militari e combattenti sono andati oltre: con una ‘lista nera’, sono andati casa per casa a cercare i loro nemici. Fra questi c’erano i nomi dei capi di famiglie cristiane. Perché?”.

     Decenni di Pace e Fratellanza 

    “Da quanto detto – spiega il giovane – non si deve concludere che il nostro popolo è diviso da odio settario. Senza l'intervento di un vicino di casa della mia famiglia, un musulmano sunnita che ha pregato gli uomini armati di non farci del male, saremmo morti. Siamo salvi e siamo fuggiti. La popolazione di Ras al-Ain, musulmani e cristiani, curdi e arabi, siriaci e assiri, ha vissuto per decenni in pace e fratellanza. Ma ora ci vogliono mettere gli uni contro gli altri. Perché?”.

     Cristiani – Gli unici ad essere stati immediatamente espulsi dalle loro case 

    Il testo prosegue: “A Ras al-Ain, le vittime non erano solo cristiane, ma i cristiani sono stati gli unici ad essere stati immediatamente espulsi dalle loro case, portando i bambini in braccio, messi in fuga per le strade disseminate di cadaveri. Un simile intervento è quello di un esercito di invasori e non di un esercito di liberatori, come si definisce l’Esercito dell’opposizione”.

      70.000 persone sono fuggite, per scampare alla morte 

    La nota giunta a Fides continua: “Curdi, arabi e cristiani, più di 70.000 persone sono fuggite, per la maggior parte verso Hassakè. In poche ore la città si è trasformata in una città fantasma. Gli alawiti hanno avuto la sorte peggiore: uccisi perché alawiti.

     La sorte di un maestro di Scuola 

    Una delle vittime era un maestro di scuola, che ha tanto amato la città e ha istruito per molti anni i ragazzi di tutte le famiglie. Alcuni miliziani lo hanno cercato, preso e ucciso davanti alla moglie e ai figli, che sono stati sequestrati”.

     Pulizie Etniche ed epurazioni dei "non sunniti" 

    Il drammatico racconto conclude: “Oggi le strade sono bloccate. Un bus di linea fra Hassaké e Aleppo è stato fermato e tutti i passeggeri identificati, per eliminare quelli che non sono sunniti. Ma chi ha dato alle milizie l’ordine di uccidere sulla base di criteri religiosi? E anche se il criterio non fosse confessionale, che diritto hanno di uccidere civili innocenti? Il diritto internazionale stabilisce che, anche in guerra, è dovere dei conquistatori garantire la sopravvivenza e i diritti dei civili. Ma questo principio non sembra essere incluso fra quelli che regolano le fazioni militari dei ribelli. Perché? Abbiamo sempre accusato il regime di questi disastri. Ora parliamo dei crimini che abbiamo visto con i nostri occhi, perpetrati dal cosiddetto Esercito libero siriano”. (Agenzia Fides 30/11/2012)

    Agenzia Fides

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    Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

    Martedì, Novembre 27th/ 2012 

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l'angolo / è solo calma apparente / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Ankara / Damasco / Teheran / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure difensive /  Assad / Erdogan / Lavrov /

    Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti

    sono dietro l'angolo

    In Iran un seminario per scongiurare la guerra

    in Siria e aprire alla speranza

    Intanto regna un silenzio da brividi tra i media

    "interventisti" occidentali

    Damasco, Ankara, Teheran –  Scongiurare la guerra in Siria ed aprie alla speranza ed alla Pace duratura: questo l’obiettivo portato avanti dal seminario che si è tenuto in Iran il 19 ed il 20 novembre scorsi, al quale hanno preso parte tutti i gruppi religiosi ed etnici della Siria, varie delegazioni del Tajikistan, Libano, Egitto, America Latina, Iraq e Russia. Tutti uniti per dire “no” a quanto sta accadendo a Damasco e dintorni, per dire no alla morte di civili innocenti, donne e bambini, per gridare il proprio dissenso alle bombe ed ai carri armati. Ma frattanto, però, in Siria continua lo scempio e la guerra non accenna a fermarsi: ogni giorno il numero delle vittime non fa altro che aumentare così come il numero degli sfollati e di coloro che fuggono dal proprio paese per scampare ad una morte certa. Specie tra i cristiani. Ad accendere il dibattito la solita nota dolente che riguarda il rapporto tra Damasco ed Ankara: “Per ripristinare la pace in Siria, è necessario che la Turchia rimanga fuori da ogni affare interno del paese” – è stato affermato da molti rappresentanti – “Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan non dovrebbe prendere parte ai negoziati di pace”.

     I timori di Mosca e la risposta della Nato 

    Si è detto preoccupato della situazione e del sempre più probabile dispiegamento dei missili Patriot della Nato in Turchia, lungo il confine siriano, il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ha esternato i dubbi che Mosca ha in relazione alla crescita del potenziale militare nella regione, direttamente al Segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen. “Misure puramente difensive”  è stata la risposta da parte di Rasmussen, unitamente alla controbattuta del ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu. Rassicurazioni che non bastano a Damasco, le cui autorità temono che questa non sia nient’altro che una scusa bella e buona per creare una no fly zone, che si estenderebbe per circa 60 chilometri all’interno del proprio territorio.

     Il monito di Assad  

    Anche Bashar al Assad, capo di stato siriano, ha espresso la sua personale condanna nei confronti dei gesti provocatori della vicina Turchia di Erdogan. “La Siria continuerà a combattere il terrorismo e a lavorare per il dialogo nazionale per preservare la stabilità del paese e dell’intera regione”  ha detto Assad in occasione dell’incontro avvenuto qualche giorno fa con il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani. Le parole del leader di Damasco arrivano dopo la barbara uccisione di un giornalista della tv di Stato siriana, Bassel Tawfiq Yussef, che per lo svolgimento della propria attività è stato considerato un “fedele” del governo ed ha pagato il suo lavoro con la propria vita.

     L'ambiguità dell'Occidente 

    Diritti umani calpestati in pieno, schiacciati dal peso delle imposizioni che non conoscono libertà: tutto accade sotto lo sguardo complice e silenzioso dell’Europa (Ue in testa) e degli Stati Uniti, come al solito del resto.  Intanto la situazione dei curdi in Siria, di cui abbiamo spesso riportato notizia, diventa sempre più drammatica: non solo essi vengono attaccati dall’esercito turco, ma addirittura dagli stessi ribelli armati; vengono minacciati ed emarginati ed il più delle volte, anche ammazzati. Eppure c’è una tregua apparente: la stessa che ha permesso ad Hillary Clinton di lodare l’impegno del presidente egiziano Mohammed Morsi come mediatore in una tale situazione di crisi. L’elogio non è piaciuto al turco Erdogan, che nelle scorse ore ci ha tenuto a precisare che il merito della tregua è anche di Ankara, accanto a quello riconosciuto all’Egitto ed al Qatar.

     Questa volta la Pace e la Speranza devono trionfare 

    Ma più che delle lodi pubbliche, bisognerebbe preoccuparsi di trovare una soluzione che non sarebbe neanche tanto lontana o complicata… se dietro non fossero nascosti (neanche più di tanto) così tanti interessi economici e sociali portati avanti dalle “democratiche e libertarie” potenze occidentali. Ma questa volta la speranza e la Pace devono trionfare! E da parte nostra e dell'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" cecheremo di fare di tutto per riuscirvi: assieme a migliaia di uomini di buona volontà e di associazioni cattoliche e laiche di tutto il mondo, unite per la Pace. Lo dobbiamo a noi stessi e a milioni di civili e uomini oggi risucchiati in un oblio infernale.

    Maria Laura Barbuto(Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

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    – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile – 

    Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Damasco / Ginevra / Report ambigui / Prove video controverse / Testimonianze della Chiesa Greco Melchita / Assad / Strumentalizzazioni mediatiche / The Guardian / Der Spiegel / New York Times / John Baird / The Indipendent / Esercito Libero siriano / Primavera araba / Ribelli / Governo Harper / Fides / Al-Qaeda / Genocidio di cristiani / Comunità cristiane siriane / Imperialismo / Mondialismo / Sultanati Turchi / Appello per la Pace / Attentati terroristici / Squadroni della morte / Fuga in Libano 

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    Guerra Mondiale?

    Mentre Italia ed Ue approvano il "Rapporto

    Onu" anti-Assad, il Canada scende in campo 

    L'inchiesta della giornalista Fida Dakroub sul

    genocidio di Cristiani in Siria e sul Disegno

    dei mondialisti e dell'integralismo islamico

    Le testimonianze di "The Indipendent" e di

    "Der Spiegel" e l'accorato appello di

    “Qui Europa” e “Fides” per la Pace

    Ottawa, Damasco, Aleppo, Teheran – Mentre Italia ed Ue nelle scorse ore hanno dato il proprio suggello al rapporto (seppur largamente insufficiente, discutibile e lacunoso) stilato dall'Onu contro le "presunte" violazioni dei diritti umani perpetrate da Assad in Siria, da Ottawa, sempre nelle scorse ore, è stata resa nota la posizione ufficiale del Canada in politica estera in merito al drammatico capitolo sulla Siria. Il Paese d'origine anglofona ha ufficialmente rotto i rapporti diplomatici con Teheran e Damascoadottando una visione manichea del mondo, una visione filo-statunitense. Il Ministro degli Affari Esteri, John Baird, ha annunciato la linea di Ottawa e le correlate direttive a tutto il personale diplomatico canadese, ed a tutti i diplomatici iraniani in Canada è stato ordinato di lasciare il paese entro cinque giorni. Una dichiarazione degna – se volessimo azzardare un paragone storico – degli episodi bellici narrati dall'Iliade; una dichiarazione paragonabile, per portata ed intensità, a quella di un novello Achille contro i Troiani! Una dichiarazione inaspettata e grave piovuta come un fulmine a ciel sereno da John Baird: lo stesso ministro che in tempi non sospetti si era innalzato a paladino della pace nel mondo.

     Ottawa Demonizza Teheran – Ecco i sei anatemi 

    La posizione di Ottawa è dunque molto chiara, e lo si comprende senza ghirigori dalle dirette parole del ministro canadese, che ha esposto i motivi del dissenso aperto verso l'Iran in ben sei punti: 1) "il governo del Canada considera, oggi, l'Iran come la più grande minaccia per la pace e la sicurezza nel mondo "; 2) "il regime iraniano fornisce aiuto militare crescente al regime di Assad"; 3) "si rifiuta di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite per quanto riguarda il suo programma nucleare"; 4) "minaccia regolarmente l'esistenza di Israele, ed è antisemita e razzista, oltre ad incitare il genocidio"; 5) "si pone tra i peggiori violatori dei diritti umani nel mondo"; 6) "ospita gruppi terroristici, ai quali fornisce concreta assistenza." Espressioni di fuoco, queste, protese alla demonizzazione del regime iraniano. Ma cosa dire allora dei  sultanati arabi?

     La "Terza Guerra Mondiale" e gli orrori della "Primavera Araba" 

    In merito all'assistenza  militare dell'Iran alla Siria, non c'è nulla di nuovo: gli stessi leader iraniani non lo nascondono. Ma d'altra parte è altrettanto vero che la Turchia, l'Arabia Saudita e l'emirato del Qatar, a loro volta, stanno dando una "grossa mano" all'armamento di gruppi armati della cosiddetta "opposizione siriana", facilitandone nel contempo la penetrazione in territorio siriano. E non di certo per "esportare la democrazia", ma piuttosto per fomentare la "guerra" contro i kafir, gli "infedeli", e le minoranze cristiane e musulmane, anche eterodosse di Siria. Come? Semplice! Bruciando chiese e monasteri, e massacrando civili e innocenti. Dunque è questo, in realtà, quello che si celerebbe dietro la tanto decantata "Primavera Araba"? 

     Le testimonianze degli scampati agli eccidi e le "Balle mediatiche di regime" 

    Il New York Times nelle scorse ore ha presentato all'opinione pubblica Usa un "Caso Siria" diverso, ponendo l'accento sulle presunte atrocità e violenze dei jihadisti: una sorta di calamita per tutti gli islamisti di al-Qaeda.  " La prova che la Siria è diventata una calamita per gli estremisti sunniti che si accumulano – ha dichiarato il N.Y.T. –  compresi quelli che operano sotto la bandiera di Al-Qaeda". In aggiunta, oltreoceano, nel Regno Unito, il quotidiano britannico The Guardian ha rincarato la dose, parlando di "massicce manifestazioni pacifiche dei cosiddetti ribelli". Ma a smentire tali dichiarazioni, vi sono numerosissime testimonianze di siriani e religiosi cristiani sfuggiti agli eccidi, che hanno svelato realtà dei fatti ben diverse da quelle dipinte da New York Times e The Guardian, denunciando come quella della "protesta pacifica" sia in realtà una "balla mediatica" costruita ad arte.  

     Cristiani nel mirino degli integralisti islamici 

    Secondo le testimonianze di dozzine di religiosi, "Quasi ogni brigata ribelle avrebbe assoldato un religioso sunnita al fine di fomentare – mediante mirati argomentazioni retoriche e proselitistiche – la jihad e il martirio contro i cristiani". Da ciò si comprenderebbe come in realtà la strumentalizzazione della religione sia diventata uno strumento di fondamentale importanza per legittimare gli scontri e le violenze in Siria. Una terra, tuttavia, storicamente nota – e presa ad esempio in tutto il Medioriente – per la fortissima integrazione iterconfessionale tra religioni e culture diverse: specie tra cristiani cattolici (in maggioranza) e mussulmani moderati.

     La denuncia di "The Indipendent" inchioda i califfati arabi e la Turchia 

    Sull'altro fronte mediatico, l'autorevole The Independent ha pubblicato in merito – ad avvalorare tali testimonianze – un rapporto sul ruolo del califfato e degli emirati e sultanati turchi nel massiccio trasporto di armi verso il territorio siriano, a vantaggio degli squadroni della morte di al-QaedaThe Independent ha inoltre appreso e reso noto come "cosiddetti ribelli siriani" siano in realtà armati dall'Arabia Saudita e dal Qatar. L'ELS (Esercito Libero Siriano) avrebbe dunque ricevuto armi dai Paesi arabi del Golfo: armi trasportate in Siria attraverso la Turchia.

     Canada: una posizione ambigua 

    Ma tali indiscrezioni, tali gravissime denunce mediatiche, sembrano non riguardare il governo canadese. Sarà forse per ignoranza?  Ma allora su quali legittime e condivisibili basi il  governo  Harper avrebbe deciso di schierarsi apertamente contro Iran e Siria?  In base a quali certezze avrebbe deciso di avallare decisioni  strategiche protese a condizionare il futuro di milioni di canadesi in ambito internazionale? Quali sono i fondamenti delle loro giustificazioni? Certamente non la benevolenza del primo ministro Stephen Harper, né la filantropia del ministro degli Esteri John Baird. E' dunque solo una questione ideologica supportata dal mero arbitrio? Ma può giustificarsi e conciliarsi il libero arbitrio in un'azione militare tanto delicata, cruenta  e drammatica con l'ignoranza (evidentemente strategica) di una reale (o molto probabile) e  diversa dinamica dei fatti? Che razza di commedia è dunque questa?

     Cristiani di Siria massacrati nel Silenzio 

    D'altra parte, non si può evitare di notare come nell'ultimo sconcertante discorso pronunciato dal governo canadese (Harper) sulla Siria,  non vi sia alcun riferimento (sia pur minimo) al ruolo del califfato e degli emirati e sultanati turchi nel trasporto di combattenti arabi di Al-Qaeda nella stessa Siria; come non è apparso nessun benché minimo dubbio  su presunti e potenziali attentati terroristici di questi gruppi contro le minoranze religiose eterodosse di cristiani e musulmani moderati. Un silenzio questo, che non può che gettare sospetti sull'operato e sull'onestà intellettuale del governo canadese in carica.

     La Scomodissima Testimonianza di "Der Spiegel" sul genocidio di Cristiani 

    In aggiunta alle testimonianze sopra riportate, c'è da segnalare come il quotidiano tedesco Der Spiegel in un rapporto pubblicato di recente, abbia riferito come migliaia di siriani stiano fuggendo in Libano: e ciò non necessariamente per la paura del regime di Assad, ma piuttosto a causa di attacchi da parte delle truppe dei cosiddetti "ribelli" della cosiddetta "rivoluzione siriana". La relazione ha inoltre evidenziato come la minoranza cristiana in Siria subisca crudeli ed efferati attacchi quotidiani da parte di gruppi armati ribelli, in quanto "persone – si legge nelle pagine del Der Spiegel – che agli occhi dei combattenti radicali islamici non hanno posto nella nuova Siria nascente". Cittadini uccisi in massa dai combattenti ribelli siriani solo per il semplice motivo  di essere cristianiI fatti sopracitati – che ai non addetti ai lavori potrebbero risuonare come annunci della contro-propaganda del governo siriano –  sono stati riportati non da un giornale di Assad, ma bensì dal Der Spiegel, un giornale "terzo" ed europeo (tedesco) considerato tra i più autorevoli al mondo. Notizie scomodissime queste, che evidentemente rappresentano una sorta di lancia nel fianco dei signori della guerra imperialistica contro la Siria

     Il Disegno Oscuro 

    Nel corso dell'ultimo anno, abbiamo cercato di far luce sugli intrighi dei "governi della Santa Alleanza" contro la Siria. Abbiamo seguito un percorso tortuoso intrapreso dai media occidentali (e non solo) nel tentativo di accattivarsi le simpatie dell'opinione pubblica e di legittimare in tal modo le azioni belliche e le guerriglie armate contro la Siria. Ciò attraverso una sorta di monopolio sistematico dei consensi della pubblica opinione. In tal contesto appare chiaro il disegno egemonico delle forze mondialiste che in tal frangente si stanno servendo del dispotismo islamico oscurantista.  Patto che oggi evidentemente può contare anche sull'appoggio strategico e militare di un nuovo protagonista sulla scena mediorientale: il Canada

     Un Accorato appello agli uomini di Buona Volontà e di Pace 

    Quanto a noi, non resta che unirci nell'appello della stampa libera internazionale (nelle ultime ore è giunto anche quello di Fides, che vi riproponiamo in allegato) chiedendo ai nostri lettori di aiutarci a diffondere questo disperato e consapevole messaggio in tutto il mondo. Chiediamo all'Europa, all'Italia e a tutti i cittadini degli stati del mondo di opporsi a questo progetto militare, protestando vivamente ed alzando la vove (in tutte le sedi possibili) contro i loro rispettivi governi che sostengono l'azione militare contro l'Iran e contro la Siria

    Fida Dakroub e Sergio Basile 

    Reportage di "www.quieuropa.it" e  "www.fidadakroub.net"

    ____________________________________________________________________________________

     Allegato – Agenzia Fides 

    Il Direttore delle POM: “Aleppo a ferro e fuoco,

    senza elettricità: emergenza umanitaria”

    L'appello accorato e disperato di Fides:

    Chiediamo al mondo intero un

    sussulto di coscienza

    Aleppo – “L’atmosfera è molto tesa. Questa mattina alle 10 gruppi armati di ribelli sono entrati nel quartiere di Sheik Maqsoud, ad Aleppo, dove abitano molti curdi e cristiani, e ci sono intensi combattimenti. Nel nostro quartiere cristiano di Suleimanye ho contato 18 forti esplosioni. Gruppi di ribelli sono penetrati anche in altri quartieri cristiani come Jabrie e quindi la vita per la popolazione civile, in mezzo al fuoco incrociato, è in serio pericolo”: è la drammatica testimonianza rilasciata all’Agenzia Fides da p. Jules Baghdassarians, sacerdote greco cattolico di Aleppo e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Siria, mentre le forze di opposizione hanno annunciato l’avvio della “battaglia finale ad Aleppo”. P. Baghdassarians spiega a Fides: “I civili innocenti continuano a morire: ieri una madre cristiana armena e una sua figlia di 6 anni sono state uccise, mentre il padre è gravemente ferito all’ospedale. Nei giorni scorsi abbiamo contato 15 vittime nella nostra comunità greco cattolica. Da due giorni non abbiamo elettricità: è una conseguenza dell’intensificarsi dei combattimenti. Gruppi armati si annidano nei palazzi dei civili: la popolazione è terrorizzata”, riferisce il sacerdote. In tale tragica situazione, c’è “una reale emergenza umanitaria:migliaia di profughi sono ammassati nelle scuole e ad occuparsi di loro sonopreti cristiani di tutte le confessioni, che portano cibo e assistenza. I cristiani sono mobilitati soprattutto per l’opera umanitaria, portando aiuti ai profughi che sono soprattutto famiglie musulmane”. Il Direttore nazionale lancia un accorato appello: “Chiediamo al mondo intero un sussulto di coscienza: fermate la guerra, fermate il commercio di armi, donateci la pace. Come ha detto il Papa, l’unica strada possibile per porre fine al bagno di sangue in Siria è la riconciliazione”. (Direttore Fides)

     

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