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  • Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti

    Mercoledì,  Aprile 16th/ 2014

    – di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  –

    De Benedetti, Sorgenia, Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm, Banco Popolare, Ignazio Visco, Bankitalia, CIR, Fabio Pavesi, Sole 24 Ore, Vado Ligure, Blackrock, Larry Fink, C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Spa, fantasma giuridico, riforma del diritto commerciale greco, accentramento di tutte le ricchezze mondiali nelle mani di una mera élite di oscuri personaggi 

    Modello Blackrock e Accentramento Mondiale –

    La Profezia di Giacinto Auriti

    Dietro le manovre di Carlo De Benedetti, Larry Fink

    e del sionismo mondialista, un sistema di diritto

    commeciale completamente sballato

    Giacinto Auriti aveva previsto tutto: "S.P.A. fantasmi giuridici

    destinati a regalare il mondo ad una cricca oscura di eletti"

    ►Video in allegato: Auriti spiega cosa sono davvero le S.P.A.

     

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Dietro il Caso Sorgenia – De Benedetti                                                                

    Roma, Milano, Palermo – di CAlessandro Mauceri e Sergio Basile – Cosa si nasconde davvero dietro l'attuale sistema societario? Quali le dinamiche che da decenni – se non da secoli – orientano a livello internazionale il possesso delle macro-strutture aziendali ed il "libero" confluire della ricchezza globale surrogata dietro le spoglie delle società commerciali? Cerchiamo dio rispondere a questo fondamentale interrogativo analizzando quel che accade oggi in Italia, e partendo da una vicenda che negli ultimi giorni è stata riportata da numerosi quotidiani e tabloid: la vicenda Sorgenia-De Benedetti. 

     Nel nome dell'ingegnere…                                                                                      

    Alla fine l’ha fatto ancora! Come già diverse volte in passato, l’ingegnere (Carlo De Benedetti) ha acquisito il controllo di un’azienda, ha fatto una serie di investimenti (non tutti condivisibili dal punto di vista gestionale) e, alla fine, se n’è andato. Lasciando dietro di sé un’azienda devastata e in crisi. Ma, come sempre, senza rimetterci un solo Euro, anzi. Sulla lunga disputa tra De Benedetti e le banche a proposito dei debiti di Sorgenia sembrerebbe che, un paio di giorni fa, si sia scritta la parola “fine”. Le banche salveranno dal fallimento Sorgenia con seicento milioni di Euro. Di questi quattrocento sotto forma di aumento di capitale e altri duecento come obbligazioni convertibili. In definitiva, come ormai diventata prassi usuale, qualcuno si accollerà il costo delle scelte fatte da chi ha gestito l’azienda nell’ultimo periodo.

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Il prezzo degli aiuti…                                                                                                 

    Sì perché, di sicuro, non si può dire che per le banche questa operazione sia stata un successo. Mps, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Bpm e Banco Popolare e altre (sono in tutto ventuno le banche creditrici) alla fine acquisiranno il controllo delle azioni di Sorgenia, ovvero di una società che non gode certo di ottima salute: l’azienda fino a ieri gestita da De Benedetti, infatti, pare abbia accumulato debiti per 1,9 miliardi di Euro. In questo modo, però, a pagare per la gestione dell’azienda ancora una volta (pare essere diventato il leit motif per tutti i grandi progetti gestiti dalla famiglia De Benedetti) non sarà la dirigenza, ma qualcun altro. Qualcuno che, per farlo, molto probabilmente dovrà attingere ai soldi dei risparmiatori o dovrà ricorrere agli aiuti di Stato (si pensi a ciò che è successo con il Mps o agli aiuti ricevuti recentemente da Unicredit) o alle garanzie di Bankitalia.

     Dal credit crunch per i "Signor Brambilla"… alla pioggia di euro                

    In realtà anche la strategia delle banche, da un punto di vista strettamente gestionale, desta qualche dubbio: per decenni, in barba agli accordi di Basilea 2 e Basilea 3, hanno finanziato attività economiche ad alto rischio. Hanno prestato miliardi di Euro agli amici e agli amici degli amici (lo avrebbe riconosciuto anche Ignazio Visco di Bankitalia) e, mentre richiedevano parametri di solidità e solvibilità severissimi e spulciavano fino all’ultima virgola i business plan di qualsiasi impresa richiedesse accesso al credito, non mancavano di concedere finanziamenti consistenti (a nove cifre) a decine di aziende fallimentari. Da Alitalia a Parmalat, fino ad arrivare alla Cir e a Sorgenia. “Si nega il credito al signor Brambilla, ma se ti chiami …..allora le porte si riaprono così come i cordoni della borsa”, ha scritto Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore. Perché è accaduto tutto ciò?

     No failure                                                                                                                      

    Eppure, il danno per le banche non è stato da poco: tutte le volte che gli istituti di credito hanno finanziato progetti poi rivelatisi fallimentari, le conseguenze in termini di perdite sono state misurate in miliardi di Euro. Senza dimenticare che, nel caso di Sorgenia, i nuovi azionisti dell’azienda energetica dovranno affrontare anche un altro problema: è ancora da risolvere la questione (giudiziaria) della centrale di Vado Ligure e delle conseguenze sulla salute degli abitanti che pare abbia prodotto l’impianto. Se le banche fossero “semplici” imprese, molte di loro sarebbero già fallite da tempo. Ma per loro non valgono le stesse leggi che valgono per tutte le altre imprese. Loro – a quanto pare – “non possono fallire”. E allora, come se non bastasse il trattamento di favore di cui godono (perché, ad esempio, un normale cittadino deve pagare l’IMU e una fondazione bancaria no?), si fa di tutto per aiutarle. Si aumenta di decine di migliaia di volte il capitale sociale di Bankitalia (in modo tanto sfrontato da costringere Bruxelles ad aprire una procedura per concorrenza sleale), si permette alle banche di investire i risparmi dei clienti sul niente (ad esempio con i derivati) e quando questo non fosse sufficiente si permette loro di investire su più di quanto hanno in cassa (e non di poco, ma per investimenti centinaia di volte maggiori).

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     La scalata di Blackrock                                                                                              

    E ogni volta, per evitare che i loro aiuti concessi agli amici e agli amici degli amici, le decisioni dei banchieri vengono protette dalla Banca d’Italia o dallo Stato. Sì lo Stato, che in questo modo invece di tutelare i cittadini e i risparmiatori e chiedere che vengano rispettati i loro investimenti, diventa in qualche modo garante di manovre speculative a dir poco azzardate (come nel caso di Sorgenia) di alcuni imprenditori e tutela l’azione di alcuni banchieri assetati di potere (di denaro non ne hanno bisogno visto che possono crearne quanto ne vogliono praticamente dal nulla ….). Ma chi ci guadagna alla fine? Questo modo di fare in definitiva fa il gioco di pochi mega investitori, per lo più sconosciuti alla maggior parte della gente (come, ad esempio, Blackrock) i quali passo dopo passo, fetta dopo fetta, stanno assumendo il controllo di tutta l’economia del Bel Paese. Sono loro, infatti, che, alla fine, grazie alla gestione azzardata di molte grandi imprese italiane e della politica assistenzialista attuata da certi istituti di credito, già oggi dispongono di quantità rilevanti di azioni in tutte le maggiori banche (prime fra tutte proprio quelle che hanno finanziato Sorgenia di De Benedetti) e in molte delle maggiori imprese italiane, da Telecom a Fiat a Mediaset. A ben guardare ciò che è avvenuto, viene da pensare. E se tutti questi non fossero altro che tasselli di una “strategia imprenditoriale” per acquisire il controllo di “fette” rilevanti di Italia? Beh la risposta è quasi scontata. che dite?

     Capitalismo bancario sionista alla conquista del mondo                                

    Del resto non sono in pochi a chiedersi come abbia fatto Larry Fink, proprietario e amministratore delegato della Blackrock a portare la propria impresa in poco più di un decennio ad essere un colosso mondiale che gestisce più di 5000 miliardi di dollari di investimenti su scala globale. E per di più partendo dal nulla. Forse la sua sarà stata solo fortuna (ma nel campo della finanza a questi livelli, “fortuna” è una parola che non esiste sul vocabolario), ma di certo fa riflettere che, passo dopo passo, azienda dopo azienda, il controllo della maggior parte delle grandi imprese italiane (e mondiali) stia finendo nelle mani di pochi (dai Rockfeller, da anni ormai in affari con De Benedetti, a Fink: tutti e tre di origini ebraico-sioniste e legati a doppio filo in diverse attività). Forse quello che sta accadendo in Italia (e che prima è accaduto in Grecia, a Creta e in Spagna) è quello che un analista ha chiamato “acquisti con saldi”: grazie alle scelte fatte da alcuni manager, il valore delle maggiori imprese nazionali scende vertiginosamente fino a giungere all’orlo del fallimento.

     Le mani sui beni reali dell'umanità… Auriti aveva previsto tutto                 

    A questo punto il loro valore sul mercato azionario diventa ridicolmente basso e astuti investitori con a disposizione enormi capitali da investire (anche se solo virtuali) possono assumerne il controllo. Ma così facendo assumono il controllo di beni reali: aziende, know how e, nel caso delle banche, il controllo su Bankitalia e sulla riserva aurea del Bel Paese. Se tutto ciò è vero, forse non è ancora giunta la parola fine per la vicenda Sorgenia. Di sicuro è stato fatto di tutto per venderla (o forse sarebbe meglio dire per “svenderla”); ora, perché il cerchio si chiuda, basterà che le banche si liberino delle azioni appena acquistate (che se ne fa una banca delle azioni di un’azienda in difficoltà e con gravi problemi gestionali come Sorgenia?). In questo modo qualcuno potrà acquistare, a prezzi di “saldo”, il controllo di un altro pezzo d’Italia.

    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia

     Contributo di Auriti nella comprensione dell'inganno S.P.A.                    

    Concludiamo l'analisi, con questo video atraordinario video che vi proponiamo in allegato, nel quale quel grande – immenso – profeta contemporaneo che fu Giacinto Auriti prese pubblicamente le distanze dall'attuale forma di diritto commerciale. Auriti che, attraverso lo studio di quell'illegittimo sistema egemonico della personalità giuridica riconosciuta alle società, profetizzò questo paradosso del nostro tempo: l'accentramento dell'intera ricchezza mondiale nelle mani di una ristretta cerchia di oscuri personaggi, soprattutto per mezzo delle S.P.A.. Per auriti le società per azioni sono fantasmi giuridici perchè non si comprende chi sia il padrone reale… "Il pacchetto di maggioranza – sostiene Auriti – non è del singolo azionista che sottoscrive l'azione, ma diventa – di fatto – di chi ha il potere economico per rilevare la società". "E chi – si chiede il professore – ha il potere per porre in essere questa manovra? Semplice! "Chi può creare il denaro dal nulla! I grandi usurai che operano attraverso  le multinazionali".

     Porte aperte all'accentramento globale nelle mani dell'élite                      

    "Le multinazionali – dimostra Auriti – agiscono come longa manus delle banche centrali che stampano il denaro dal nulla, finendo per espropriare e rilevare le grandi aziende. Auriti, negli anni Ottanta/Novanta, sulla base di queste ricerche e questi studi fu invitato dal professor Rocas dell'Università di Atene a contribuire alla riforma del codice di commercio greco, sostenendo giustamente che "il titolo azionario deve essere una quota di proprietà del capitale dell'azionista e non un credito monetario".

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

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    Modello BlackRock - Il Lato Occulto delle S.P.A. - Auriti - De Benedetti - Sorgenia
     

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    Letta, manovra finanziaria, Tasi e Tari, Unirec, debiti non pagati, agenzie di recupero crediti, Roberto Orsi, London School of Economics and Political Science, Berlusconi, Monti, Letta, IVA, Mediobanca Securities, UniCredit, Mps, Grecia, Cipro, La cena sospetta, Mario Draghi, Eugenio Scalfari, Enrico Letta, Giorgio Napolitano, Laura Boldrini, Britannia 2, Stato di necessità 

     

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    sono più in grado di pagare i propri conti

    I dati raccolti parlano chiaro: Non ce la facciamo più a

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    "destinati a scomparire!"

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    E' pari a 6000 miliardi di Euro: il 400% del Pil

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    con Letta, Napolitano e Boldrini

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    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Britannia 2 - La Cena SegretaBritannia 2 - La Cena Segreta

     Gli Italiani non sono più in grado di pagare i loro conti                                 

    Palermo, Roma –  di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Proprio ieri il capo del governo, Enrico Letta, si è vantato dei benefici di cui potranno godere gli Italiani grazie agli interventi previsti dalla sua manovra finanziaria. In realtà le conseguenze sulla qualità della vita della gente a causa delle misure adottate dal governo non si sapranno fino in fondo nel minimo dettaglio, ma si intuiscono benissimo… sarà tutto più chiaro quando i Comuni definiranno quanto far pagare ai propri cittadini di Tasi e Tari. Per contro, sempre più spesso, le prime pagine dei giornali vengono riempite di titoli a quattro colonne che lanciano l’allarme contro questo o quell’aumento. Qual è la realtà? 

     Il Terribile Rapporto Unirec                                                                                    

    Forse la risposta a questa domanda è già contenuta nei dati del rapporto pubblicato in questi giorni dall’Unirec, l’associazione che riunisce le principali società di recupero crediti. In questo caso, infatti, non si parla di proiezioni basate su analisi e previsioni senza alcun fondamento, ma di dati reali. Ebbene i fatti (non promesse come quelle dei vari esemplari della casta) mostrano che mediamente gli Italiani non sono più in grado di pagare i propri conti. Ovviamente ora qualcuno affermerà che si tratta di una situazione già nota e che non sarebbe una novità. E invece non è così. Sì, perché la situazione è di gran lunga peggiore di quella che ci si potrebbe aspettare leggendo i giornali. Negli ultimi due anni gli insoluti sono praticamente raddoppiati fino a raggiungere, nel 2012, la cifra mostruosa di 34 miliardi di Euro. E la situazione continua a peggiorare.

     Andati in fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012                                        

    Ma non basta. A questa cifra, già di per sé preoccupante, devono essere sommate le pratiche relative a debiti non pagati da famiglie e imprese che faticano sempre di più a onorare le proprie obbligazioni e rimborsare i prestiti contratti. Queste pratiche, affidate ad agenzie di recupero crediti, aumentano del 6/8%  all’anno. Sono ormai milioni le cartelle da cui emerge la difficoltà delle famiglie (prima invitate, anzi quasi “costrette” grazie ad attente campagne di marketing a comprare di tutto e poi incapaci di pagarne le rate). Le pratiche affidate per il recupero crediti scaduti e non pagati passate alle aziende di riscossione continuano a crescere giorno dopo giorno. Grazie alla restrizione dei criteri adoperati per i prestiti, sarebbero andati in fumo 60 miliardi di Euro di prestiti solo nel 2012. Solo i sospesi nei confronti di banche, finanziarie e multiutilities hanno raggiunto quota 34 miliardi (33,7 per l’esattezza), con un incremento nell’ultimo anno del 17% e addirittura del 48% rispetto al 2010.

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     Negli ultimi due anni i Debiti sono raddoppiati                                                

    Quindi stando ai dati, non a previsioni o a studi o a teorie economiche più o meno di parte, negli ultimi due anni i debiti sono raddoppiati. E, di questi 24 miliardi di Euro sono debiti a carico di famiglie. Sono 25,4 miliardi le pendenze nel settore bancario e finanziario relative a rate di prestiti, acquisto di beni di largo consumo, rate di mutui, scoperti bancari, certe di credito revolving e canoni leasing. E poi 14,6 miliardi per bollette insolute per beni e servizi di prima necessità (come luce, acqua, gas e telefono). Tanto necessari che spesso gli Italiani sono stati costretti a rivolgersi alle banche per poter pagarle: non è un caso se le cambiali sono aumentate del 44% rispetto al 2009. Cambiali che spesso non possono essere pagate e così anche i protesti sono aumentati.

     In 10 Anni dell'Italia non resterà più nulla                                                         

    Questa è la situazione in cui oggi vivono gli Italiani. Dopo aver letto questi dati non sorprende il risultato dell’analisi condotta Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science, in base alla quale continuando di questo passo nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. E di chi è la colpa di tutto ciò? Prima di tutto della classe politica che non sa fare altro che aumentare le tasse nascondendosi dietro parole come “stabilità” o “ripresa”. Lo faceva Berlusconi. Lo ha fatto Monti. E lo sta facendo anche Letta. Anzi, nei giorni scorsi, è stato accusato dal suo predecessore e mentore di non “massacrare” abbastanza gli Italiani! Ma le msure prese invero ci sembrano fotocopie le une delle altre… La verità è che la situazione di usurocrazia dominante (sistema della moneta-debito: resa ancor più funesta dal "fattore euro") e – in aggiunta – la situazione di "terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa" è ormai chiara a tutti. Lo hanno detto le tanto osannate (quanto plurindagate e  denunciate) agenzie di rating (che, infatti, continuano ad abbassare i rating del nostro Paese a ritmi altalenanti e spesso discordanti tra loro), lo dicono gli studiosi (quelli veri e non politicizzati) e gli economisti di mezzo mondo, intellettualmente onesti (e non venduti). Gli stessi secondo i quali “gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale". Gli stessi che, da anni ormai, continuano a ripetere (e noi tra quelli), come del resto ovvio, che, aumentando le tasse, i ricavi dalla tassazione diretta non sarebbero aumentati, ma, anzi, oltre un certo valore sarebbero diminuiti. E infatti a luglio sono calati del 7%, con in più un rapporto deficit/Pil ben al di sopra del 3% e con il debito pubblico che ha superato il 130%.

     Effetto Monarch di Massa – La Balla Criminale e Reiterata sulla Ripresa  

    E continuando a "gestire" (per usare un eufemismo) così il Paese, la situazione non potrà che peggiorare. Ma quello che è più grave è che il governo sa perfettamente che la situazione è insostenibile. Non può non saperlo visto che tali dati sono sotto i suoi occhi. Solo che non "sarebbe in grado di trovare altre strade" a parte quella di aumentare le tasse, come l’IVA (infatti il gettito Iva diminuito del  6,8% nei primi 5 mesi del 2013). Ma come dire: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere… Magari per copione! Sono anni ormai che tutti esemplari della casta partitica in circolazione e molti dei rappresentanti delle nuove caste politiche da poco sulla scena (finti dissidenti) unitamente alla stampa principale, non fanno altro che cercare di tranquillizzare strategicamente la popolazione promettendo una ripresa imminente. Una ripresa che non è mai arrivata e che semmai, nel migliore dei casi (davvero qualcuno degli Italiani può ancora credere che nel giro di un anno il nostro Paese sarà in grado di ridurre il gap che la separa dagli altri Paesi in continua crescita?), potrà essere una riduzione del peggioramento attuale. Anche se ciò è matematicamente e scientificamente impossibile. A patto ovviamente che ci si svegli e si comincino ad attuare le misure che potrebbero permettere agli Italiani di lavorare: magari iniziando a mettere al centro del piatto l'unico vero cancro che ci distrugge, nonché il padre di tutti i mali: il problema della sovranità monetaria rubataci dall'Europa delle banche. Ma i giorni passano inesorabili, il debito criminale aumenta e l'economia si distrugge col lievitare delle tasse… questa fantomatica "ripresa" è dunque non difficile ma quasi impossibile, visto che ormai il 15% del settore manifatturiero (che prima della crisi era secondo solo la Germania all’interno dell’UE), è stato distrutto o venduto a imprese estere e che 32.000 aziende sono scomparse solo negli ultimi mesi. Con la conseguenza che la disoccupazione ha raggiunto cifre vergognose per un "paese democratico" e "civile", ma degne di uuna repubblica di stampo stalinista.. Oltre la soglia del 38% è giunta oggi la disoccupazione giovanile: il dato peggiore dal 1977.

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      Apocalisse Italia                                                                                                         

    Questo "miracolo" sarebbe altresì possibile (premesso che l'Italia possa recuperare – ribadiamo – la propria sovranità monetaria) a patto che i cosiddetti politici, e i saggi da loro chiamati per "salvare l’Italia", possano rendere più competitive le nostre imprese e possano permettere loro di resistere alla concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dai Paesi asiatici: la smettano cioè di adottare misure insensate di svendita programmata del paese e di distruzione indotta dell'economiaco. indice ne è l’aumento dell’IVA e quindi dei prezzi dei prodotti nazionali (resi in tal modo ancora meno concorrenziali)! La conseguenza di questa gestione è che, nel mese di Maggio 2013, le entrate tributarie sono scese di 0,7 miliardi di Euro rispetto allo stesso mese del 2012. Ma loro non si sono fermati e hanno fatto di peggio. Hanno firmato una serie di accordi internazionali e li hanno fatti ratificare da un Parlamento “ingenuo” (che sta per consenziente e complice) costringendo il nostro Paese a rispettare performance impossibili che stanno già oggi avendo come conseguenza la perdita del potere decisionale e della ricchezza reale nazionale, con un evidente e connesso processo di espropriazione di massa in atto. Ciò non ha fatto altro che far aumentare ancora le tasse (e, paradossalmente, far diminuire ulteriormente le entrate dell’erario in una spirale recessiva di proporzioni storiche..anzi apocalittiche). E allora l’unica soluzione estrema trovata dai saggi governanti è stata quella mettere in vendita parti delle imprese statali o e i beni dello Stato, immobili di proprietà degli Italiani…. Anche se probabilmente questo era il vero obiettivo della crisi indotta fin dal principio… Malgrado il sonno di authority, magistratura, garanti della "Costituzione" e sindacati….

     La Situazione del Debito Aggregato di Stato                                                      

    Oggi, grazie alla gestione degli ultimi decenni di mala politica, all'euro ed alla perdita della sovranità (monetaria, finanziaria, fiscale, programmatica, politica, ecc..) gli Italiani si trovano  ad avere un livello di tassazione che è tra i più alti al mondo. Anzi il più alto! E senza neppure avere in cambio i relativi servizi: grazie all'abolizione del "Deficit Spanding" (cioè della irrinunziabile prerogativa statale di creare ricchezza investendo a debito) dovuta al Patto di Bilancio europeo impostoci, le infrastrutture sono pessime, la corruzione è dilagante, la burocrazia è assolutamente inefficiente e il debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche ha raggiunto la cifra record di circa 6000 miliardi di Euro pari al 400% del Pil. Pil che, alla faccia di tutte le promesse e di tutte le previsioni continua a diminuire (-2% quest’anno e -2,4 del 2012). 

     Gli unici miracolati? I Banchieri e i loro istituti                                                   

    Gli unici a beneficiare degli aiuti deliberati dal Parlamento negli ultimi decenni sono stati gli istituti bancari. Secondo i dati de il Sole 24 Ore, le banche del Belpaese hanno goduto di aiuti continui e prosperi che avrebbero portato nelle loro casseforti, di recente, circa un miliardo di Euro. Ma non era ancora abbastanza, così si è pensato di varare nuove norme sulla deducibilità fiscale di svalutazioni e perdite sui crediti che permetteranno alle banche di incrementare gli utili del 7% nel 2014 e del 5% nel 2015 (stime Mediobanca Securities). Tradotto in “soldoni”, mentre gli Italiani vengono privati della possibilità di farsi una pensione, né classica, né integrativa (l’INPS evidentemente non sarà in grado di pagare tutte le pensioni) alle prime nove banche italiane verranno regalati un miliardo di Euro di profitti in più, in due anni, con i benefici maggiori che serviranno alle banche con la situazione più problematica sul fronte dei crediti per recuperare denaro. Secondo la stima degli economisti di Banca Imi (come detto: vedi allegato) il beneficio fiscale 2013 per UniCredit sarebbe di 271 milioni (più 236 nel 2014 e 219 nel 2015), di 101 milioni per Mps e così via per tutte le altre banche. La norma dovrà essere prima ufficializzata e poi passare al vaglio di Camera e Senato, ma non sembra che nessuno sino ad ora abbia osato obiettare nulla. Tanto i soldi che saranno utilizzati saranno quelli raschiati dalle tasche dei cittadini. In tal modo le banche in questione potranno godere di un miglioramento sensibile dei loro profitti che oscillerebbe dal 3 al 6%. Letta dunque anziché colpire le prime responsabili della "crisi indotta" dell'Euro-zona (e di riflesso dell'intera economia continentale) costringendo il sistema bancario a restituire ai contribuenti il maltolto – da signoraggio di primo e secondo livello (cioè quello da riserva frazionaria) – fa esattamente il contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ma questa volta il buongusto del governo ha superato anche quello manifestato in dozzine di occasioni dal predecessore – e "dimissionario" – Mario Monti. Per tacere sul fatto che – come visto: vedi allegato) la nuova finanziaria, questa volta non risparmia neppure i morti, finora esentati, decretando per il 2014, sui funerali, l'ntroduzione dell'IVA al 10%.

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     Avanti tutta con le ultime privatizzazioni                                                           

    Per contro, come detto in altre sedi, la parola d'ordine sarà anche nel 2014 "privatizzazioni". Nel mirino della banda Letta – fonte Washington Post – a quanto pare ci sarebbero ora Fincantieri e Terna, con il collocamento sul mercato estero di percentuali rispettivamente del 49% e del 4,9%. Il tutto rientrerebbe nel piano "Destinazione Italia"con il supporto  e dietro la regia del Comitato per le privatizzazioni istituito non presso il Cremlino di dei primi decenni del Novecento, ma presso il "Ministero dell'Economia e Finanze", fatto oggetto nei giorni scorsi di pesanti contestazioni e proteste. 

     L'alibi dello Stato di Necessità e le elezioni che spaventano la casta         

    L'anima nera della squallida vicenda si chiama “stato di necessità”: "quello che secondo Karl Schmitt autorizzerebbe a sospendere la Costituzione". In realtà, come ricordato in questi giorni da illustri osservatori "lo stato di necessità è dettato dall’imperativo di salvare il sistema oligarchico". I meccanismi e le misura di cui sopra, non sono altro – dunque – che strumenti atti ad assicurare che possano essere prese fino alla fine (la nostra) decisioni conformi allo "stato di necessità" decretato dall'UE. Ciò significa che le elezioni vanno evitate a tutti i costi e che il golpe avviato con la nomina di Mario Monti deve proseguire. E ciò anche perchè la casta unita non può permettersi brusche modifiche di copioni… in ballo ci sono anche le elezioni al Parlamento Europeo.. figuriamoci se l'élite potrebbe permettersi lo sconvolgimento dei sapienti e funzionali (alla loro causa) equilibri creatisi a Strasburgo e Bruxelles… Nuovi partiti e movimenti presumibilmente vincenti in Parlamento potrebbero portare tra gli scranni dell'Eurocamera rappresentanti nuovi e personaggi davvero comodi e "pericolosi" per lo status quo venutosi a creare in questa sorta di Terza Roma Mazziniana. Magari qualcuno potrebbe tornare a parlare con forza di "sovranità monetaria"… Non sia mai!

     Burattini e Burattinai a cena                                                                                   

    Il tutto – secondo quanto rivelato da numerosi quotidiani di controinformazione nei giorni scorsi – sarebbe stato deciso in una cena privata che ha avuto luogo lo scorso 20 settembre a Roma, e che avrebbe visto confluire allegramente a casa di Eugenio Scalfari nientepopodimenoché Mario Draghi, Enrico Letta, Giorgio Napolitano e Laura Boldrini: tutti  insieme appassionatamente. Tutti strenui difensori dello "stato di necessità" che legittima ed "autorizza" le "riforme" e tutti allegri supporters delle privatizzazioni e del prelievo forzoso suggerito dalla Troika (Bail-in). Insomma dopo il sacco del Britannia stiamo assistendo al sacco del "Britannia 2". Temiamo tuttavia che nelle sale non vedremo mai il sequel (Britannia 3). perchè? Beh semplice: non c'è rimasto più nulla da rubare e distruggere!

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –

    – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato –

    Commissione europea, Unione europea, Parlamento europeo, Mario Borghezio, Bruxelles, Salvataggi Over the Counter, Regalo alla speculazione, Violazione delle regole sull'austerity, Comunicato stampa, Olli Rehn, Interrogazione alla Commissione europea, Misure auna tantum, Dittatura finanziaria, Monte dei Paschi di Siena, Aiuti OTC, MPS, Azionisti, Obbligazionisti, Risparmiatori, Commissario Ue Almunia, Monti Bonds, Aiuti bancari e Deficit, Dittatura finanziaria 

    Ue – L'Ultimo regalo alla Speculazione: Salvataggi

    "Over the Counter"

    L'Ultima Vergogna: possibile violare le regole di austerity

    sul Deficit, ma solo per "salvare le banche"!

    "Salvataggi" Bancari a spese dei tagli ai servizi pubblici dei paesi

    in difficoltà: la tripla beffa della dittatura finanziaria Ue

    Comunicato Stampa e Interrogazione alla Commissione europea

    di Mario Borghezio

     

    Interrogazione alla Commissione Europea

    Comunicato stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi", di Qui Europa 

    Salvataggi Over the Counter - Banche Ue

     L'Ultimo Regalo dell'UE alla Speculazione                                                       

    Bruxelles – Nella mia ultima interrogazione alla Commissione Europea, dello scorso venerdì 18 Ottobre, ho posto l'attenzione sul fatto che "la nuova politica, annunciata dal Commissario Olli Rehn in una lettera ai ministri finanziari dell'UE il 9 ottobre, introduce il permesso di violare le regole sul deficit, ma solo per salvare le banche, non per salvare la gente e le imprese; la giustificazione data è che gli aiuti alle banche rappresentano misure "una tantum" e perché possono essere escluse dalla contabilità del deficit, come se gli investimenti non fossero una tantum!".

     Gli OTC non escludono il "Bail-In"                                                                      

    Inoltre ho fatto notare come gli "aiuti OTC" non escludono il "bail-in"; al contrario, le disposizioni annunciate da Rehn dicono che gli aiuti vengono condizionati a misure punitive nei confronti di azionisti e obbligazionisti (per ora non si parla di risparmiatori). In realtà questo aspetto delle nuove norme è stato già applicato nel caso del Monte dei Paschi di Siena, quando il Commissario UE Almunia ha ordinato di assicurare che i 4,1 miliardi dei "Monti-bonds" non andassero "ai possessori di titoli ibridi e obbligazioni junior" se si voleva l'approvazione dell'UE. In osservanza della prescrizione, MPS ha sospeso il pagamento degli interessi su tre titoli ibridi".

    Salvataggi Over the Counter - Banche Ue

     La Trappola della Procedura di Infrazione                                                        

    In base alla lettera ho fatto altresì notare come "solo i paesi col debito al di sotto del 60% del Pil potranno evitare la procedura di infrazione". In altre parole, per i paesi con debito oltre quella soglia che aiutino le banche scatterà la procedura, a patto che gli aiuti non facciano sforare il deficit del 3%. Questo significa che se i paesi indebitati vorranno salvare le banche, potranno farlo solo tagliando le spese (sanità, scuola, pensioni e sicurezza). Se faranno i tagli, riceveranno il bonus "OTC", e cioè gli aiuti bancari non saranno conteggiati nel deficit".

     Il Conto della Speculazione sui Cittadini                                                          

    In virtù di ciò ho chiesto se "la Commissione ha valutato la pericolosità di introdurre i salvataggi "over the counter". "Over the counter" (OTC) ricordo che è il termine usato per indicare le transazioni finanziarie, soprattutto derivati, compiute dalle banche senza farle comparire in bilancio. Esse costituiscono la grande massa della speculazione, ma nessuno può quantificarle esattamente perché, appunto, non compaiono in bilancio. Si stima che siano nell'ordine dei quadrilioni (milioni di miliardi) e definitivamente fuori controllo: questo è il quadro del disastro in cui la finanza mondiale rischia di precipitarci tutti. E l'UE che fa: introduce i salvataggi "over the counter" per far pagare il conto ai cittadini!

     

    Bruxelles – Comunicato stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato

    Interrogazione alla Commissione Europea, di Venerdì 18 Ottobre 2013

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    Giovedì,  Giugno 6th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 6 Giugno 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Cécilie Kyenge, Nigel Farage, Bilderberg Club, Commissione Trilaterale, Club di Roma, Londra, City of London, Euro, Meccasismo Europeo di Stabilità, Accuse di razzismo, […]

    BCE – Passata la Tempesta, odo Draghi far Festa!

    BCE – Passata la Tempesta, odo Draghi far Festa!

    Giovedì, Giugno 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois  e Sergio Basile – Veneto, Bce, Benetton, Diadora, Lotto, Crisi internazionale, Lavoro, Proletariato, Oscurantismo mediatico, Francoforte, Treviso, Dolomite, Geox, Nordica, Cina,Banca Centrale Europea, Mario Draghi, Salvataggio banche, Die Zeit, Esm, Streee Test, MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Ammazza Stati Permanente, Sistema Target2, Pay TV, Progetto Monarch  […]

    Lacrime di Coccodrillo in Salsa Europeista

    Lacrime di Coccodrillo in Salsa Europeista

    Giovedì, Settembre 19th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Libero Confronto, Comunicato Stampa, Olli Rehn, Bruxelles,  Mario Borghezio, Commissione Europea, Unione Europea, Jeroen Dijsselbloem, eurostat, Italia, Pil, Eurogruppo    Lacrime di Coccodrillo in salsa Europeista Le patetiche doglianze del Centrodestra ai diktat Ue di Olli […]

    Le Ultime Follie dell’Eurocasta – Nuova Sede BCE e Super Finanziamenti ai Partiti

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    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Francoforte, Bruxelles, Banca centrale Europea, BCE, Mario Borghezio, Torri Gemelle, Grossmarkthalle, Nuova Sede BCE, Faraonismo Architettonico, Costi segreti, Tempi di Spending Review, Preventivo iniziale BCE, Partecipazione alla costruzione della nuova sede della BCE dei […]

    Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La Confessione di Lafontaine

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    Martedì, Maggio 7th/2013 – S.P. Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Francia, Berlino, Eurozona, Euro, Oskar Lafontaine, Euro, Imperialismo, Colonialismo, Distruzione dell'Europa, Grecia, Università Luiss, Mario Draghi, Europa, Moscovici, Governo Hollande, Ville Lumière, Enrico Letta, Professor Kerber, Hans Magnus Enzensberger, Morte del Principio di Sussidiarietà, MES  Catastrofe Euro: Progetto concepito per la Distruzione del Continente. La confessione di Lafontaine  Uno […]

    BCE – Il Gioco delle tre Carte… Anzi, delle Due Banconote

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    Lunedì, Maggio 13th/ 2013 – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Banca Centrale Europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Organi d'informazione, Europa, nuove banconote, Euro, Mario Draghi, BCE, conio, Bank of America, Credito Trevigiano Bcc, Nicola Di Santo, Grecia, Cipro, vice presidente della BCE, Constâncio, Singapore, Svizzera, Bank of Amerika Merrill Lynch, Athanasios […]

    La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media

    La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media

    Mercoledì, Maggio 8th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Banca centrale europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Enrico Letta, Tassi d'interesse Euro, Organi d'informazione, Europa, Fondo Monetario Internazionale, Meccanismo Europeo di Stabilità  Tasso Bce 0,5%: Draghi idolatrato dai Media. Nuovo Furto MES da 2,8 Mld tra il silenzio generale  Un vantaggio per le banche, non […]

    La Mafia dei Riciclaggi e le Nebbie del Granducato di Lussemburgo

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    Martedì,  Maggio 7th/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 7 Maggio 2013 – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato Commissione europea, Unione europea, Unione Bancaria, Mostro Ue, Parlamento europeo, Mario Borghezio, Bruxelles, Granducato di Lussemburgo, Riciclaggio, Paradisi fiscali Ue, Emissione di Bonds, Emissione di obbligazioni  Crim, la Mafia dei […]

    Banche Tedesche a Rischio?

    Banche Tedesche a Rischio?

    Giovedì,  Maggio 2nd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Bruxelles, 29/4/2013 – Comunicato di Mario Borghezio, Eurodeputato Commissione europea, Unione europea, Unione Bancaria, Mostro Ue, Parlamento europeo, Comunicato Stampa, Mario Borghezio, Bruxelles, Banche Tedesche, Deutsche Bank, 12 miliardi di perdite in derivati, Soffin, Violazioni del Libero Mercato, Commerz, […]

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Atene, Samaras, Blocco totale, Privatizzazioni, sciopero totale, Sistema Target2, Letta, Europa, Europeismo, Ue, Rigore, Dittatura  Berlino – L'Eurocasta Ride, mentre Grecia e il Sud-Europa Muoiono  La vittoria della Merkel è drogata, ecco perchè! Caos Grecia – Morire di austerity, la stessa […]

  • Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri, Dispetti a Morti e Famiglie

    Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri, Dispetti a Morti e Famiglie

    Sabato,  Ottobre 19th/ 2013

    – di Sergio Basile  –

    Legge di Stabilità, Regali alle banche, Basilea 3, Credit Crunch, Banchieri, Iva sui Funerali, Assenza di politiche per la famiglia, MPS, Ubi, Banca Intesa, Iva, Destinazione Italia, Roma, Washington, Obama, Roma-Napoli, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Washington Post, Enrico Letta, Mario Monti, Svendita dell'Italia, Accentramento Bancario, Giacinto Auriti 

    Legge di Stabilità – Regali ai Banchieri,

    Dispetti ai Morti e alle Famiglie

    La "Revisione del Trattamento Fiscale sulle Perdite

    delle Banche": la nuova beffa dell'impero bancario.

    Introdotta Iva sui funerali al 10%. Vietato Morire!

    Privatizzazioni – Idea Fincantieri. Bono contraddice Letta

     

    di Sergio Basile 

    Legge di Instabilità - Iva Funerali

     Il vero volto della Legge di (In)Stabilità della banda Letta                           

    Roma – La Roma calcistica vola e conferma il suo primato in classifica, eguagliando il record di vittorie consecutive "di sempre" dalla prima di campionato (8), detenuto finora dalla  sola Juventus, ma non si può dire lo stesso per la "Roma istituzionale". Anzi! In questo caso l'incubo continua e – attendendo che tutti gli Italiani acquisiscano davvero il polso della situazione – ci ritroviamo a commentare le ennesime storture, dinnanzi ad una "Legge di Stabilità" che non solo toglie gli ultimi spiccioli rimasti agli Italiani, ma – come vedremo – li regala in nuove fantasiose forme ai soliti banchieri, andando a colpire addirittura i morti… e non è un eufemismo!

     La Finanziaria dei Banchieri                                                                                    

    D'altronde, se a fare gli elogi dagli Usa è stato Obama, beh il tutto diventa ancor più anacronistico. Non trovate? Insomma è tutto un "programma"! Eppure in tempi non sospetti Letta osò dichiarare che "prima di Maastricht, l’Italia (per quello che riguarda il debito) era un disastro (…) Dunque – aggiunse di seguito – per l’Italia mai più debito!”. Lo stesso Letta che tuttavia, per contro, scriveva un libro dal titolo a dir poco inquietante: "Euro sì. Morire per Maastricht". Difendendo a spada tratta la madre spirituale del debito stesso: la moneta unica! Ma a ben vedere il debito – se ne sarà accorto lo stesso Letta – c'è e come (130% del Pil) alimentato non soltanto dalle trovate mercatiste del rating, dello spread, del Target2 e dell'iper-sdoganamento incontrollato e selvaggio dei titoli di stato sul mercato estero (favorito dall'art. 123 del Trattato di Lisbona, che obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, acquistando a tassi da usura la moneta che in realtà dovrebbe essere sua di diritto: come insegna il professor Auriti) ma anche da altri elementi sconcertanti come le presunte perdite del settore bancario da colmare a suon di sacrifici dei pubblici contribuenti: e ciò malgrado l'innalzamento dei coefficienti obbligatori di riserva patrimoniale degli istituti di "credito" decisa con Basilea 3 e malgrado l'irrefrenabile attività di speculazione bancaria sugli stessi titoli di stato nazionali vada avanti a gonfie vele… Come del resto va benone la speculazione sui titoli del debito greco…  

     La Revisione del Trattamento Fiscale sulle "perdite" delle banche           

    Ma a tornare a cozzare contro ogni logica e raziocinio, nella cosiddetta "Legge di (In)Stabilità", ci sono anche altri elementi, come il regalo fiscale di 1,8 mld di euro ai banchieri privati derivante dalla revisione del trattamento fiscale sulle "perdite delle banche" che  porterà loro maggiori utili (si calcola mediamente un 7% in più – dati Mediobanca) quantificabili in circa 650 milioni di euro, nel 2013: comme inutile dirlo, a carico degli Italiani. Tale regalo tributario denominato "revisione del trattamento fiscale delle perdite su crediti delle banche" insito nella Legge di Stabilità, ovviamente non dovrebbe sortire alcun effetto sul folle "credit crunch", cioè, per dirla in altri termini, non dovrebbe segnare alcun allentamento nella criminale serrata operata sui rubinetti del credito a famiglie e imprese, decisa proprio con gli accordi di "Basilea3", e ratificata dallo stesso "democratico" Parlamento Europeo nel corso del 2012. E poi magari ci diranno – come fatto in tante sedi e salotti tv – che la soluzione a questo status quo sia l'accentramento bancario in un nuovo sistema… imperiale. Accentramento – come detto: vedi qui Parlamento Europeo: Nouvo Vergognoso passo verso l’Impero ​Euro-Bancario Unico – già in atto, e vero obiettivo di tutto questo pandemonio ben concertato tra finanza, politica, poteri occulti e tecnocrazia.

    Legge di Instabilità - Iva Funerali

     1,5 miliardi di euro agli amici di Rothschild                                                      

    La "revisione del trattamento fiscale" va delineandosi quindi come un ennesimo folle regalo alle banche: un "pensierino" che per il triennio 2013-2015 potrebbe fruttare qualcosa come 1,5 miliardi di euro agli amici di Rothschild & Co. Secondo Banca Imi, a Unicredit l'operazione del governo Letta potrebbe portare nel solo 2013 un beneficio fiscale pari a 271 milioni di euro, (236 nel 2014 e 219 nel 2015); 101 milioni nel 2013, 70 nel 2014 e 57 nel 2015 per MPS; 45 milioni nel 2013, 38 milioni nel 2014 e 37 nel 2015, per UBI; 48 milioni nel 2013, 44 nel 2014 e 43 nel 2015, per Banco Popolare. Nel triennio 2013-2015, ad esempio, un istituto come Banca Intesa godrà di un beneficio fiscale pari a 590 milioni di euro. Pertanto l’alleggerimento fiscale dell’Ires, con l’aliquota fissa del 27,5% e dell’Irap,  la cui media si aggira attorno al 5% (con variazioni a livello regionale)  porterà ad un miglioramento sensibile dei profitti che oscillerebbe dal 3 al 6%. Letta dunque anziché colpire le prime responsabili della "crisi indotta" dell'Euro-zona (e di riflesso dell'intera economia continentale) costringendo il sistema bancario a restituire ai contribuenti il maltolto – da signoraggio di primo e secondo livello (cioè quello da riserva frazionaria) – fa esattamente il contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ma questa volta il buon gusto del governo ha superato anche quello manifestato in dozzine di occasioni dal predecessore – e "dimissionario" – Mario Monti.

     Vietato anche "Morire"… non ce lo possiamo permettere                            

    La nuova finanziaria, infatti, questa volta non risparmia neppure i morti, finora esentati, decretando per il 2014, sui funerali, l'ntroduzione dell'IVA al 10%. Ma se da una parte anche morire sarà un lusso, da "contrattare" evidentemente col nostro santo di riferimento, il governo ha pensato bene di incentivare e premiare le politiche sul controllo delle nascite, apportando riduzioni fiscali sui contraccettivi. E sulle politiche per la tutela della famiglia e degli indigenti? Beh il tenore è nettamente diverso: lieviteranno infatti sia i costi dell’allacciamento alle reti di teleriscaldamento, che le opere di urbanizzazione comunali. Aumenti dell’Iva infine sulle case in cooperativa e sui servizi di assistenza a bambini, malati, anziani e disabili forniti da strutture private.

     Avanti tutta con le ultime privatizzazioni                                                           

    Per contro la parola d'ordine sarà anche nel 2014 "privatizzazioni". Nel mirino della banda Letta – fonte Washington Post – a quanto pare ci sarebbero ora Fincantieri e Terna, con il collocamento sul mercato estero di percentuali rispettivamente del 49% e del 4,9%. Il tutto rientrerebbe nel piano "Destinazione Italia". Anche in questo caso, un nome che lascia poco alla fantasia del lettore… Il tutto con il supporto del Comitato per le privatizzazioni istituito presso il ministero dell'Economia e Finanze. Ma pronta e discordante è giunta la risposta a distanza di Giuseppe Bono (numero uno di Fincantieri) secondo il quale l'azienda "non ha bisogno di partner esteri… in quanto – ha aggiunto – noi vogliamo comandare a casa nostra!".

    Sergio Basile – Redazione Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)  

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     Allegato – Svendita del Patrimonio aziendale nazionale – Nomi e Cognomi                 
     
    Ecco a chi è stato svenduto il glorioso ed impareggiabile patrimonio aziendale nazionale. De Tomaso – Auto – (ai Cinesi); Ferretti-Yackt – (ai cinesi di Shig-Weichai);  Scotti – (agli spanoli Ebro foods); San Pellegrino, Buitoni, Perugina, Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti, Maggi – (agli Svizzeri della Nestlè);  Gancia – (al russo Roustam Tariko); Parmalat, Galbani, Cademartori, Invernizzi, Locatelli  (ai  francesi di Lactalis); Algida – (alla Unilever, multinazionale anglo-olandese); Bertolli, Carapelli, Sasso, Minerva Oil – (agli spagonoli della Deoleo); Fiorucci alimentari – (agli Spagnoli Campofrio Food Holding);Peroni – (ai sudafricani di SABmiller); Ar Alimentari, leader nei pelati – (alla multinazionale anglo-nipponica Princes-Mitsubishi); Star – (agli spagnoli Agrolimen);Rigamonti salumi – (ai Brasiliani della Jbs); Bulgari, Emilio Pucci, Fendi, Acqua di Parma (ai francesi di  Lvmh); Chianti Classico Casanova ''azienda Gallo Nero'' –  (ai Cinesi); Gucci – (ai francesi Pinault-Printemps-Redoute); Pernigotti – (ai Turchi Sigh); Alitalia – (ai francesi); Coin –  (ai francesi di Pai Partners); Standa – (agli austriaci Billa); Gianfranco Ferrè – (al Paris Group di Dubai); Valentino – (agli ingressi di Permira); Fiorucci – (ai giapponesi di Edwin International); Bottega Veneta,Sergio Rossi calzature – (ai Francesei di François Henri Pinault); Safilo  – (agli olandesi di Hal Holding); Fastweb – (agli svizzeri Swisscom); Wind – (oggi ai russi di VimpelCom); Ercole Marelli, Fiat Ferroviaria, Parizzi,  Sasib Ferroviaria, Passoni & Villa –  (ai Francese di Alstom); Acciaierie Lucchini – (ai Russi di Severstal); Fiat Avio – (ai lussemburghesi di Bcv Investments sca); Benelli – (ai Cinesi di QianJiang); Sps Italiana Pack Systems – (agli statunitensi Pfm Spa);Edison – (ai francesi Eléctricité de France); Loquendo – (agli statunitensi di Nuance); tutta la grande distribuzione italiana è praticamente in mano ai francesi di Carrefour, Auchan, Castorama e Leroy Merlin, Leclerc. Senza scordare la leadership di aziende tedesche come Lidl ed Eurospin. Infine la Ciliegina Telecom, che – come noto – ha preso il volo verso Madrid. Per tacere sui passaggi di proprietà di squadre di calcio come Roma e Inter… ed altre assolute nefandezze di sorta, in quello che potremmo definire il "Britannia 2".
     
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    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (dentro il Precipizio)

    Obama elogia Letta: Italia sulla strada giusta (il Precipizio)

    Venerdì,  Ottobre 18th/ 2013 – Sergio Basile, Redazione Qui Europa  – Legge di Stabilità, Lege di instabilità, Barack Obama, Enrico Letta, Mario Monti, Sciopero, Tasse, ICI, Monti, Fassina, Governo, Parlamento, Spot coloniale, Scelta civica, Dimissioni di Monti, Cobas, Saccomanni, Usa, Washington, Roma, Debito Pubblico, Tassazione, Obama elogia Letta, Mario Monti Gruppo Misto, Austerity, Sceneggiata all'italiana, Italia nel baratro  […]

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche […]

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Harvard – Draghi chiude l’Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi

    Giovedì,  Ottobre 10th/ 2013 – di Sergio Basile – Usa, Italia, Genocidio di greci ed italiani, Harvard, Mario Draghi, Unione Bancaria, Euro, Eurogabbia, Impero bancario, dismissione del patrimonio pubblico nazionale, speculatori e banchieri statunitensi,  stabilizzazione permanente del "Comitato (stalinista) di privatizzazione", Cdm Letta, Debito pubblico  Harvard – Draghi chiude l'Eurogabbia. Letta, Cdm da pazzi   L'Euro è irreversibile! La salvezza? […]

     

  • Non solo Signoraggio: Il Cancro dei Manager Bancari

    Non solo Signoraggio: Il Cancro dei Manager Bancari

    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013 

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  

    Italia, Svizzera, germania, Unione europea, Roma, Sistema bancario Enzo Chiesa, Jonella Ligresti, Paolo Ligresti, Manager Bancari, Bpm, Fonsai, Conti Correnti falsi, Buonuscita, Monte dei Paschi di Siena, MPS, Antonio Vigni, Jamie Dimon, JP Morgan, Scandalo balena Bianca, Bob Diamond, Barclays, Alfredo Saenz, Banco Santander, Josef Ackermann, Deutsche Bank, Signoraggio bancario, Giacinto Auriti, Parlamento europeo, Consiglio europeo, Regno Unito, City, Rothschild, Banchieri ebraici, Banco popolare di milano, Fonsai, Nuovo ordine mondiale, NWO, Tobin Tax 

    Non solo Signoraggio: Il Cancro dei

    Manager Bancari

    Da Milano a Siena, da New York alla City: il

    cancro dell'economia Mondiale 

    I Paradossi Marchionni, Chiesa, Ligresti e Vigni 

     

    di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile

    La Casta - MPS - JP MORGAN & Co

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Lo scandalo dei manager bancari  

    Roma, Milano, Siena, Bruxelles, New York, Londra – Fausto Marchionni, Enzo Chiesa, Jonella e Paolo Ligresti; sono questi i nomi dei principali manager bancari, nostri connazionali, che hanno portato i fondi nazionali privatizzati allo sfacelo, adottando politiche di condotta disastrose. In seguito agli insediamenti di questi illustri nomi in imperi capitalistici del calibro di Bpm e Fonsai, il cancro dei conti correnti falsi ha accerchiato prepotentemente l’economia italiana, contribuendo a ridurre il popolo alla fame. In seguito ai numerosi scandali emersi negli ultimi tempi, ci si chiede quale possa essere la pena esemplare per questi loschi individui. Fustigazioni medievali? Assolutamente no! Un pochino di carcere? Ma neanche per sogno! La verità è che nessuno di loro avrà mai a che fare con la legge ma, anzi, riuscirà ad andarsene con un grosso premio di buonuscita. Non ci credete? Vediamo: dieci milioni e mezzo di euro per Marchionni, reo di aver distrutto il capitale Fonsai, ridotto dell’ 83 % nel solo 2011; due milioni e trecentocinquantamila a Chiesa, nonostante la situazione gravissima in cui versa il Banco Popolare di Milano; Jonella e Paolo Ligresti intascheranno invece – rispettivamente – due milioni e mezzo e due milioni centocinquantamila euro, nonostante la palese colpevolezza di entrambi al crollo della sopracitata Fonsai.
     
     Antonio Vigni – L'Uomo dei Record 
     
    Persino Antonio Vigni, direttore generale del Monte dei Paschi di Siena, tristemente noto in seguito al recente scandalo dei falsi in bilancio, detiene più di un record: oltre ad essere il manager bancario più pagato d’Italia, otterrà una buonuscita di 4 milioni di euro che andranno ad aggiungersi ai 5,4 già presi per il ‘’lavoro’’ svolto. E’ stato inoltre l’unico uomo capace di aver fatto perdere all’istituto bancario più antico del mondo il 65% del proprio valore, in quasi seicento anni di storia.
     
     Italia – Un Paese ambiguo nel DNA 
     
    Invece di condannare duramente i criminosi intenti di queste persone, vediamo paradossalmente riconosciute loro cifre esorbitanti, pur avendo contribuito massicciamente alla distruzione dello Stato. Del resto il nostro bel Paese è solito stupirci con questi paradossi, sbattendoci quotidianamente di fronte la realtà italiana, colma di ingiustizie. Del resto anche gli altri Paesi continuano a finanziare cospicuamente gli amministratori delegati dei propri istituti bancari, nonostante le recessioni e i fallimenti registrati.
     
     Da MPS a JP Morgan, a Barclays – La Musica non Cambia 
     
    Primo fra tutti Jamie Dimon, della Jp Morgan, manager più pagato del mondo, al quale, tuttora, spettano 11,5 milioni di dollari. Quest’uomo era stato il principale indiziato dello scandalo ‘’balena bianca’’, un’operazione finanziaria su territorio inglese, fallita rovinosamente che ha portato a un buco di 6 miliardi di euro, dando inizio alla valanga finanziaria che ha poi sommerso tutta l’Europa. Lo stesso Bob Diamond, di Barclays, nel 2011 era arrivato a guadagnare la cifra da capogiro di 17,5 milioni di euro mentre Alfredo Saenz del Banco Santander e Josef Ackermann della Deutsche Bank, si sono aggiudicati 16 e 9 milioni di euro l’anno. L’esempio d’oltreoceano e d’oltremanica si è esteso quindi anche al mercato italiano, nell’intento di destinare buona parte "dell'oro dei popoli" agli stessi complici degli scandali (personaggi al servizio dei grandi burattinai del sistema lobbistico-bancario) lasciando fuori dai giochi i contribuenti. Anzi, per il vero anche questi partecipano alla farsa, ma solo passivamente!
     
     La Truffa più Grande della Storia – Il Sistema Bancario 
     
    Chi credete abbia elargito le somme per riempire le casse dell'FMI? Ovviamente centinaia di milioni di ignari contribuenti, oppressi dai continui rincari dei prezzi, da tassazioni sempre più salate, da folli politiche d’austerità. Vi sembra giusto dover continuare a pagare ville, cene, yacht e prostitute a tale classe dirigente parassitaria, che fino ad oggi ha contribuito solo in negativo al "mutamento" del volto della nazione? Non bastava già la grande truffa del signoraggio bancario denunciata – tuttavia – solo da pochissime ed oneste menti. Vedi  l'indimenticato (o troppo in fretta dimenticato) egregio professor Giacinto Auriti. 
     
     Ue – La Sentinella della gabbia 
     
    Ma come affronta il problema l'Ue di Basilea 3 e del credit crunch? Sicuramente i sostenitori più accaniti dell’euro e delle politiche del Vecchio Continente saranno certi dell’arrivo di misure severe nei confronti di chi ha contribuito alla schiavizzazione delle popolazioni del Sud Europa, ridotte alla rovina. E invece no! Anche in questo caso sono pronti ricchi premi. Nonostante le intenzioni espresse da Italia e Svizzera, mediante voto e referendum, siano ostili a ogni maggiorazione degli stipendi dei manager aziendali, Parlamento e Consiglio Europeo non "riescono" a trovare un buon accordo tra i Paesi. Ma c'è di più! Nella colonia anglofona chiamata Europa, la proposta di porre un tetto alle retribuzioni medesime è stata aspramente criticata – ovviamente – dal governo britannico che sostiene di "temere una fuga all’estero da parte dei suoi 144 mila banchieri". Come mai – ci chiediamo – la stessa preoccupazione non ha neppur minimamente sfiorato la mente degli 11 leader europei firmatari della Tobin Tax a "regime ridotto?
     
     Una Messa in Scena globale 
     
    Ancora una volta il quadro politico da l’idea di essere una messa in scena studiata a tavolino e ad esclusivo vantaggio di poche famiglie di banchieri. L'esempio più emblematico è sicuramente quello della dinastia ebraica Rothschild (la dinastia dello Scudo Rosso di Re Davide) considerata la famiglia che "possiede" l'Europa. E non è un eufemismo! Intanto, la filosofia del "me la canto e me la suono’’ viene messa di nuovo in pratica da parte dei vertici europei che, in concerto, propongono e bocciano proposte all’ordine del giorno. Sarebbe bello, per una volta, se i nostri soldi venissero investiti nelle infrastrutture del Paese, ormai in ginocchio. Sarebbe davvero un sogno poter veder tornare indietro i nostri quattrini, in favore di strutture scolastiche,  sanitarie e di cantieri di lavoro. Invece assistiamo quotidianamente al triste copione con protagonisti – loro malgrado – i proletari europei, ridotti a non avere più un guadagno, una possibilità, un’identità. L'unica certezza che abbiamo – tra il silenzio della politica e della "cosidddetta antipolitica" – e che essi continueranno a fare la fame, piegati dall’infame beffa di dover contribuire al pagamento di chi li costringe quotidianamente alla miseria, proiettati verso un insano piano di omologazione continentale e planetaria che trae origine da quella folle teoria ormai accreditata al di fuori di ogni ragionevole dubbio: quella del "Nuovo Ordine Mondiale" massonico-bancario.
     
    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)
     

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    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

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  • Scandalo MPS – Le Curiose Affermazioni di Profumo e la Soluzione Monti-Bond

    Scandalo MPS – Le Curiose Affermazioni di Profumo e la Soluzione Monti-Bond

    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013

    – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –

    Scandalo MPS / MPS / Corte dei Conti / Scandalo bancario / Italia / Corruzione / Monte dei Paschi di Siena / Monti Bond / Alessandro Profumo / Mario Boghezio / Antonveneta / Denuncia MPS / Procura della Repubblica / Andrea Enia / Mario Draghi / EBA / ABI / Consob / Financial Times / 

    Scandalo MPS – Le Curiose affermazioni

    di Profumo e la soluzione Monti-Bond

    MPS-PD – Le indirette ammissioni di Profumo

    BCE a capo del carrozzone bancario unico? No Grazie, 

    ne abbiamo già abbastanza!

    Monte dei Paschi di Siena

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma, Siena, Francoforte – Nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha dichiarato (bontà sua) che in Italia la corruzione è ormai sistemica e che, di conseguenza,  pregiudica l’intera sfera economica e sociale del "Bel Paese", o di quello che ne resta. Questa dichiarazione, se provvidenzialmente inserita e riferita all’attualità della Nazione, pone subito un interrogativo fondamentale:  ovvero porta a chiederci se lo scandalo MPS  (Monte dei Paschi di Siena) ed i suoi protagonisti fanno parte di questo puzzle criminoso in veste di una vera e propria "associazione a delinquere" che aliena da un mero confine nazionale; e poi se ci sono rischi per i correntisti ed i clienti del più antico istituto bancario, e soprattutto se questi rischi non dovrebbero essere garantiti dalla stessa BCE o comunque dagli organi che dovevano controllare, anziché gettare il peso di tutto sulle spalle dei contribuenti italiani.  

     La Portata della Bomba Bancaria 

    Fermo restando che la "bomba bancaria" è ormai diventata una questione di respiro europeo ed internazionale, avremmo preferito supervisioni da parte di Bankitalia, ABI, EBA, BCE e Consob prima dei fatti che ci troviamo a commentare con estremo rammarico e sdegno. Forse sarebbe stato meglio disinnescare la bomba, anziché lasciarla scoppiare con premeditazione. Ciò soprattutto dopo le repentine denunce dell'On. Mario Borghezio, che fece un esposto alla Procura della Repubblica sull'anomala acquisizione di Antonveneta  (esposto poi caduto assolutamente nel nulla) già nel 2008.

     Gli Asini volarono sul…. Nido di MPS 

    Ma a rassicurare tutti – si fa per dire – ci ha pensato subito Alessandro Profumo – Presidente di MPS – che intervistato al programma televisivo “Otto e Mezzo” ha affermato come la banca ("degli scandali" vicina al PD) "stia lavorando attivamente per risolvere i suoi i problemi" (anche se sarebbe più giusto parlare di “indecorosi e vergognosi buchi”). Ma che vorrà mai dire? Chi lo capisce è bravo! Riguardo all’acquisizione di Antonveneta, poi, si è limitato a notare come "il prezzo pagato sia stato di fatto spopositato, ma che – a suo personale parere – non  sarebbero state pagate tangenti". Un pò come dire che gli asini volano! 

     Monti Bond  – La Giustizia dei Banchieri 

    Il presidente del Mps ha poi affrontato il tema della ricerca di un investitore, preferibilmente finanziario, per ripagare l’aiuto da 3,9 miliardi dei Monti-bond. Infine, a proposito dell’accusa che più soventemente viene rivolta ai banchieri senesi nell'occhio del ciclone, cioè di essere membri di un’istituzione che dipende completamente – o quasi – dal partito principale della sinistra, la sua risposta è stata la seguente: “posso assicurare che dal 27 di aprile dello scorso anno (data in cui è stato ufficialmente investito della carica di presidente della banca) non è assolutamente così.  (…) dentro la Banca la politica non entrerà”.  Ciò vuol drie che – evidentemente – la politica c'entrava con l'iniqua compravendita di Antonveneta? A voi le ovvie conclusioni. Anche su questa dichiarazione di Profumo, pertanto, stendiamo un velo pietoso. D'altra parte i rapporti tra l'istituto e i vertici del PD toscano – e non solo – non sono una novità. Erano da tempo sotto gli occhi di tutti.

     BCE – 500 milioni di anime in pugno 

    Queste ultime affermazioni di Profumo, a ben vedere, si connettono con l’interrogativo posto negli scorsi giorni dal “Financial Times”, secondo il quale "l’odissea senese sarà il primo test per la sorveglianza bancaria unificata da parte della Bce". Assist sottile e pericoloso ai falsi profeti dell'unificazione bancaria e del mostro noto come "Stati Uniti d'Europa". Infatti, in base all’accordo Ue raggiunto nello scorso Dicembre, toccherebbe alla Bce di Mario Draghi, in stretta simbiosi con l’Eba (l’Autority Bancaria Europea guidata dall'altro italiano "doc" Andrea Enria) vigilare sui maggiori istituti bancari (dai 30 miliardi di attivo in su) lasciando alle banche centrali il compito di vigilare su quelli più piccoli. Il fatto è che la vigilanza bancaria non è soltanto una tecnica di supervisione ma, inevitabilmente, anche e soprattutto un compito politico. Arriviamo così all’interrogativo posto dal giornale britannico: può un’autorità come la Bce fare politica? Ed è a questo punto che nasce il vero problema. Infatti non avrebbe neanche senso rispondere, è scontato (vedesi proprio il caso MPS) il fatto che non dovrebbe essere così; ma questa banalità, purtroppo, è smentita dalla realtà delle cose. La BCE non solo fa politica, ma è di proprietà di un gruppo di banchieri privati. E' giusto dunque che una dozzina di comuni mortali tengano in pugno 500 milioni di euopei e 500 milioni di anime?

    Vincenzo Folino, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Scandalo MPS – L’Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi

    Mercoledì,  Gennaio 30th/ 2013

    – Comunicato Stampa di Mario Borghezio, eurodeputato – 

    Scandalo MPS – L'Ombra di Goldman Sachs e il Ruolo Ambiguo di Draghi / Monte dei Paschi di Siena / Scandalo del Monte dei Paschi di Siena / MPS / Banca Antonveneta / Bruxelles / Parlamento europeo / Commissione / Italia / Mario Borghezio / Denuncia / Procura della Repubblica / Tribunale di Siena / Mussari / Mario Draghi / Goldman Sachs / Commissione Europea / BCE / ABN / Comitato per le Privatizzazioni / Normativa Glass-Stegall / 

     Strasburgo    Scandalo MPS – Goldman Sachs – Mario Draghi                                   

    Scandalo MPS – Quanto accaduto indebolisce

    la Posizione di Mario Draghi come

    Supevisore Europeo

    L'Ombra di Goldman Sachs e il ruolo di Mario Draghi:

    oggi "supervisore del sistema bancario europeo"

    Mario Borghezio

    Strasburgo – "Il gigantesco scandalo politico-finanziario riguardante la banca italiana Monte dei Paschi di Siena – scrive Borghezio in un'interrogazione alla Commissione Europea – vede emergere, al centro dell'inchiesta relativa alla compravendita della Banca Antonveneta, il ruolo di advisor svolto da Goldman Sachs nel passaggio dalla Banca Antonveneta all'ABN prima e, poi, al Monte dei Paschi di Siena, con un esborso da parte di quest'ultima pari al 300% del valore originale". Borghezio fa notare che "durante queste trattative oggi al centro dell'inchiesta, il responsabile di Goldman Sachs in Europa era il dottor Mario Draghi, il quale, come capo del Comitato per le privatizzazioni, aveva pilotato le privatizzazioni bancarie". Ed aggiunge che "il dottor Mario Draghi era responsabile in Italia della supervisione bancaria nel periodo in cui sono stati posti in essere, da parte del Monte dei Paschi di Siena, artifizi di bilancio per mascherare le gravissime perdite accumulate a causa di azzardate operazioni sui derivati, che molti imputano a buon diritto essere state rese possibili dall'abbandono della normativa Glass-Stegall". Sulla base di queste premesse, Borghezio chiede alla Commissione Europea come valuti "il ruolo che il dottor Mario Draghi dovrebbe assumere in BCE come supervisore di tutto il sistema bancario UE".

    Comunicato Stampa – On. Mario Borghezio – Eurodeputato                               

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  • Consensi web alla provocazione di Borghezio: “tagliamo su Colle e Senatori a vita”

    Consensi web alla provocazione di Borghezio: “tagliamo su Colle e Senatori a vita”

    Martedì, Agosto 14th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Repubblica Italiana / Crisi / parlamentari / Senatore a vita / Borghezio / Lega Nord / Castelporziano / Spending review / Giulio Andreotti / KlausCondicio / Sprechi / Tasse / austerity  / Buckingham Palace 

    Consensi web per la provocazione di Borghezio:

    "Bisogna risparmiare, tagliamo su Colle e

    Senatori a vita"

    Si possono recuperare fondi eliminando sprechi come

    la tenuta presidenziale di Castelporziano

    Il Quirinale ci costa ogni anno quanto 4 Buckingham Palace

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Visti i sacrifici ingiustificati che vengono chiesti a noi cittadini, cui ormai viene tassato tutto meno l’aria che respiriamo (sacrifici inutili e protesi a pagare un debito fasullo, illegale e gonfiato dalla mafio-finanza internazionale in combutta con le istituzioni Ue e la Banda Monti)  è bene effettuare dei tagli anche sul Quirinale e sui benefit della Presidenza della Repubblica. Ricordiamo che oggi il Presidente Napolitano ci costa quanto 4 Regine Elisabette!

      Un Napolitano per 4 Buckingham Palace  

    Cioè 4 volte Buckimgham Palace. Un vero scandalo sul quale – tanto per cambiare i media oggi tacciono – denunciato già anni fa da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel bestseller "La Casta".  Scrittori che alle spese pazze del Colle ed ai suoi 2000 dipendenti avevano decicato un intero capitolo del libro: sprechi e lussi a dir poco principeschi ed altamente immorali. Specie oggi in questo imbroglio chiamato "crisi".

       Lo scandalo di Castelporziano   

    La dichiarazione che vi proponiamo di seguito, di Mario Borghezio – eurodeputato leghista euroscettico –   è stata esternata nello scorso fine settimana, e sta ottenendo moltissimi consensi sul web, attarverso una fitta rete di passaparola: non solo tra i supporters leghisti, ma in maniera trasversale. Segno che la vecchia politica è ormai morta e sepolta. Essa è piovuta sul sereno cielo romano durante una puntata della trasmissione web Klaus Condicio, nella quale il pirotecnico politico aveva rivolto un appello al nostro caro, amato e simpaticissimo Presidente della Repubblica (delle banane) Giorgio Napolitano. “Mi rivolgo al presidente della Repubblica, sapendo che è una persona attenta e profondamente democratica, per chiedergli di mettere in vendita la tenuta presidenziale di Castelporziano. Prima di chiedere sacrifici sempre ai cittadini, aboliamo certe cose inutili e certi sprechi”. Queste le parole del deputato della Lega Nord, che ha inoltre definito Castelporziano come una "tenuta immensa che costa l'ira di Dio!" 

      Un esercito di Guardie Forestali  

    Solo per mantenerla servono un esercito di guardie forestali, cure e attenzioni, che alla fine si rivelano inutili, poiché la tenuta è veramente poco frequentata. Borghezio propone di privatizzarla oppure (meglio ancora, perchè è patrimonio degli Italiani, da difendere con le unghie dalla speculazione) renderla la location di manifestazioni pubbliche e parchi giochi: insomma farla divenire uno spazio per  i cittadini. L’onorevole fa due conti anche con i senatori a vita. Giulio Andreotti, per esempio, ci costa la bellezza di 600 mila euro all’anno! Siamo di fronte a stipendi di un’ inutilità assoluta! 

      Schiavi italiani – Pagano per caste, europee, MES ed altre porcherie 

    Una famiglia che non riesce ad arrivare a fine mese, perché i suoi soldi servono a pagare anche gli stipendi della casta politica italiana: senza scordare i privilegi di quella europea ed il finanziamento del nuovo meschino e totalitario fondo Ue denomnato MES, in vigore tra un mese: qualcosa che ci costa nel complesso oltre il 6% del nostro Pil nazionale! Anzi neanche un membro di un partito politico attivo, ma un senatore a vita! Praticamente una carica solo simbolica e completamente e assolutamente inutile in qualsiasi ambito della vita del Paese e dei suoi cittadini.

      Senatore a vita: una carica da eliminare totalmente  

    Insomma, una carica da eliminare totalmente. E’ paradossale come l’austerity e il bisogno di rigore siano millantati a gran voce, sia in Italia che in Europa, e poi sprechi del genere, che ci costano milioni e milioni di euro, non vengano inclusi nei cosiddetti “programmi per la crescita” come la distruttiva spending review.

      L'Appello di "Qui Europa": senatori a vita, ma senza retribuzione 

    E pensare che tutti i senatori a vita sono tendenzialmente e proverbialmente assenteisti delle sedute del Senato! Una vera inutilità. Se proprio sentissero il bisogno di restare a fianco della propria patria, lo facessero senza retribuzione! E’ questa l’Italia che dobbiamo eliminare, quella dei favoritismi e dell’immobilismo: con tutti i soldi levati al mantenimento dei senatori a vita, ma anche degli stipendi record e agevolazioni dei parlamentari, sicuramente ci sarebbe una possibilità in più e sia per i giovani che per le famiglie, che invece vivono, come al preludio della rivoluzione francese, in povertà e privazioni, solo e unicamente per mantenere la casta. La sporca, meschina e parassitaria casta!

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Venerdì, Giugno 15th / 2012

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Roma /  Camera / Disegno di legge / Corruzione / Controinformazione  / Qui Europa / Pdl / Antonio Di Pietro / Lega / Pdl / deputati / Parlamento / voto / astensione / Incandidabilità / Disegno di Legge Anti-corruzione / governo tecnico / Monti / Spacchettamento concussione / Traffico Di influenze / Corruzione tra privati / incompatibilità / niente regali per gli statali / favoritismi / Raccomandazioni / Immobilismo sociale / Fabrizio Cicchitto / Lobbismo / Banche  

    Si della Camera al Decreto anti-corruzione 

    In aula è caos: Pdl, Lega e Di Pietro si scagliano

    contro il disegno di legge

    Monti pensa a salvare banche e lobbismo

    Decreto Anti Corruzione – Monti salva le Lobby Bancarie

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma –  Il via della libera della Camera al disegno di legge contro la corruzione, sembra aver causato non poche polemiche di tantissimi partiti in aula,  particolarmente il Pdl. 114 Articoli passano con una maggioranza decisamente “risicata”, 354 si (Pd, Fli, Udc, Api) 25 no (Idv) e poi  una valanga di astensioni: 102 su 379 votanti tra cui anche la Lega. Il Pdl si sgancia totalmente: del 210 deputati del gruppo,  solo 138 hanno partecipato al voto e di questi 98 erano favorevoli e 112 tra voti contrari, non partecipanti al voto e astenuti.

      I punti caldi  

    Ma vediamo, in breve, per giudicare anche noi in modo oggettivo, alcuni punti caldi del disegno di legge. 1) Incandidabilità – Con l’articolo 10 del ddl si  delega il governo ad adottare un decreto legislativo per vietare le candidature al Parlamento Europeo, il Parlamento Italiano negli enti locali e nella pubblica amministrazione, a coloro i quali abbiamo riportato pene definitive superiori a due anni. 2) Spacchettamento concussione – Nasce il nuovo reato di dare o promettere utilità, punendo il privato concusso con pene dai 3 agli 8 anni; 3) Traffico di influenze – Reato anti-cricca. Punisce da 1 a 3 anni chiunque “sfruttando relazioni esistenti, con un pubblico ufficiale fa dare o promettere denaro o altro vantaggio patrimoniale, come prezzo della propria mediazione illecita; 4) Corruzione tra privati – Pene da 1 a 3 anni per amministratori e dirigenti che compiono o omettono atti vi violazione degli obblighi inerenti ai loro uffici;  5) Incompatibilità – I condannati, ex colpevoli di reato contro la Pubblica Amministrazione, non potranno assumere per un anno, incarichi dirigenziali nella stessa amministrazione dove sono stati eletti;  6) Niente regali per gli statali – Divieto di tutti i dipendenti pubblici di chiedere o accettare a qualsiasi titolo, compensi regali o altre utilità. In più il governo definisce il codice di comportamento dei dipendenti. Al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà e imparzialità la violazione dei doveri contenuti nel codice è fonte di responsabilità disciplinare.

      La rivolta  

    Di fronte a questo disegno di legge, che sembra voler mettere a posto l’Italia dei favoritismi, delle raccomandazioni e dell’immobilismo sociale causato dalla mancanza di meritocrazia, il caos! Il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, si è scagliato contro i magistrati : “ Uso politico della giustizia. Questo testo deve cambiare al Senato nella parte della corruzione, della concussione e del traffico di influenze. Oppure noi voteremo contro sulla responsabilità civile dei magistrati se il governo metterà la fiducia”.  Una specie di minaccia. O cambiate il disegno di legge o vi facciamo mancare la fiducia. Un clima di tensioni che non si vedeva da tanto tempo, stranamente per un provvedimento che vorrebbe – almeno da una prima analisi del testo – combattere la corruzione . Ma forse quello che c’è da cambiare in primis è la mentalità. Non piace forse ai politici che sia legittimo in Italia dire No alle raccomandazioni? Non piace ai politici italiani punire la corruzione e imporre a chi non ha una fedina penale cristallina l’entrata nelle pubbliche amministrazioni?  

      La postilla della discordia   

    Neanche a Di Pietro piace questa legge. “E’ un’altra occasione sprecata. Uno specchietto per le allodole e anzi, aver deciso di punire il concusso, è qualcosa che favorisce l’omertà”. Ma ecco che il disegno di legge del governo, nasconde la firma inconfondibile di Monti : “ Il governo si è impegnato a definire la differenza tra traffico di influenze illecite e lobbysmo, attività Lecita” . Ecco qua una bella postilla con cui il caro Professore salva quello che davvero gli sta a cuore della nostra bella Italia: Le Banche.

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)