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  • Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013
     

    – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro –

    Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per 

    Uscire dalla Crisi-Truffa

    Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria,Richard Nixon, Thomas Jefferson, Adam Weishaupt, Casa Rothschild, Accordi di bretton Woods, Imperialismo Usa, Seconda Guerra Mondiale, Multinazionali e Mercatismo, Dedito Pubblico e facciata Liberal Democratica, Banchieri Rothschild, Debito Pubblico, Moneta debito e signoraggio, Banca centrale Europea, Federal Reserve, Predominio del Dollaro USA, Petrolio e paesi Arabi, Lo Strumento Massonico-<Bancario per Schiavizzare i popoli, Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Golpe coloniale sull'Italia, Italia terra di Conquista 

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte

    Sovranità Monetaria Rubata – Alle origini della Truffa

    Dalla Seconda Guerra Mondiale al Predominio

    illegittimo del dollaro USA: moneta-debito cardine

    in funzione di una semplice convenzione sociale

    Dalla Seconda Guerra Mondiale a Bretton Woods:

      l'egemonia dell'Imperialismo USA e del dollaro

    – USA-FED, Un Oceano di Assegni a Vuoto

    – L'Epoca del Mercatismo esasperato: scalata alle nazioni

    – Il Debito Pubblico dietro la facciata Liberal-Democratica

    – La Profezia di Thomas Jefferson

     

    di Cosimo Massaro

    Cosimo Massaro - Schiavi Moderni - Terza Parte - L'Illegittimo Predominio del Dollaro USA

     Schiavi Moderni – Terza Parte: la Profezia di Thomas Jefferson              

    Schiavi Moderni – Terza Parte – Dopo aver compreso (vedi allegati) le origini della truffa monetaria ai danni dei popoli, avviando la nostra indagine a partire dal conio e dal signoraggio; dopo aver compreso cosa si sia storicamente celato dietro la nascita dell'oro-carta e dietro il golpe coloniale (anglofono) sull'Italia, attuato dietro la regia della Corona Inglese e della dinastia dei banchieri Rothschild (processi che possiamo inquadrare all'origine degli annosi problemi del Mezzogiorno d'Italia: fino ad allora luogo ideale di benessere e ricchezza e centro d'affari per tutto il Mediterraneo e l'Europa) ora, facendo un altro salto nel tempo, considerando i fatti più incisivi, arriviamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale

     Bretton Woods e il Predominio illegittimo  del Dollaro                                

    Gli alleati occidentali hanno vinto il conflitto e, uno dei problemi che si pone al mondo economico, è l’ampliamento dei mercati a livello mondiale, infatti dopo l’era industriale si avvia il processo di conquista dei mercati. Nascono così, il 22 Luglio del 1944  gli "Accordi  di Bretton Woods" i quali stabilivano, in sintesi, che l’unica moneta convertibile  in oro fosse il dollaro , con il presupposto che gli Stati Uniti avrebbero potuto stampare 35 dollari per un oncia d'oro secondo gli accordi.  Invece, da quel momento in poi gli Stati Uniti stamparono più dollari che giornali, emettendo 80.000 milioni di dollari  anziché 10.000 milioni come avrebbero potuto fare in rapporto alle proprie riserve auree.

      Truffa USA – Un Oceano di Assegni a Vuoto                                                   

    Quindi con quello stato di fatto è come se avessero emesso assegni a vuoto per 70.000 milioni di Dollari.  Il 15 Agosto del 1971 il presidente degli Stai Uniti d’America , Richard Nixon, dichiara la fine degli accordi di Bretton Woods, spinto dalla pressante situazione creata dai presidenti di altri Paesi (come quello francese,  De Gaulle)  che  stavano  convertendo  enormi quantità di dollari in oro, svuotando le riserve auree statunitensi. Così, dopo la decisione di Nixon, non ci fu più nessuna copertura aurea dietro la creazione di denaro effettuata dalle banche centraliA quel punto,  il mondo, essendo sommerso  di dollari e con  le varie economie statali che lo utilizzavano come base monetaria (con la compiacenza dei Paesi Arabi, ed in cambio della protezione da parte degli USA, sui propri giacimenti petroliferi) avrebbero dovuto scegliere tra il dollaro come sostituto dell’oro o perdere tutto quello su cui la  propria  economia era basata. Naturalmente prevalse la linea di accettare la nuova moneta senza copertura aurea,  così il crollo economico preannunciato da molti economisti non  si avverò.

      Dollaro – Legittimato in base ad una semplice "Convenzione Sociale"   

    Ciò non avvenne solo per il fatto che ci si era messi d’accordo a livello mondiale di riconoscere il dollaro come moneta base per gli scambi commerciali internazionali, vedi ad esempio l’acquisto del petrolio che si può effettuare solo in dollari. Ecco ancora un’altra volta che ci ritroviamo davanti ad una convenzione sociale per far riconoscere il dollaro senza copertura aurea come moneta base per gli scambi internazionali. Questo ci fa capire, ulteriormente,  dandoci anche la prova storica, visto che ormai  sono passati  più di sessant’anni, che alla base del valore del denaro non c’è una qualsiasi materia preziosa che debba coprire il suo valore, ma bensì la convenzione fra cittadini che lo accettano come tale.  Tutti i paesi del mondo presero  in considerazione il dollaro come sostituto dell’oro, quindi da quel momento tutte le banche centrali stamparono moneta senza copertura aurea.

    Cosimo Massaro - Schiavi Moderni - Qui Europa - Sergio Basile - Brigantaggio

     La Deriva delle Banche Centrali e la Truffa delle Truffe                               

    Attualmente, la situazione è la seguente: le banche centrali come la BCE (Banca Centrale Europea) o la FED (Federal Reserve) stampano pezzi d carta o banconote (o meglio, emettono moneta virtuale) praticamente a costo nullo. In seguito la prestano allo stato (cioè noi) e in contropartita, ricevono  dallo stato stesso, titoli di debito pubblico che alla scadenza dovranno essere pagati  con le entrate  percepite attraverso le tasse. Tutto questo per  coprire il valore di quel denaro che ha creato un debito pubblico con l’aggiunta di  interessi, il quale – logicamente – risulterà in virtù di tale diabolico tranello, semplicemente inestinguibile. Inestinguibile solo  perché rappresenta  tutta la massa monetaria circolante che ci viene data in prestito carica di debito, essendo l’Euro moneta-debito del portatore. Con questo,  si pretende di pagare un debito con un altro debito.  Cosa altrettanto curiosa e truffaldina è che il denaro che servirebbe a ripagare gli interessi, in realtà non viene mai creato. Come vedete, dunque, il piano di Casa Rothschild e degli Illuminati, concepito come detto nel 1776, tappa dopo tappa ha dato i suoi velenosi frutti, fino ad instaurare sull'Italia, sull'Europa e sul mondo intero (tranne qualche eccezione) la dittatura del sistema bancario.

      Il Debito Pubblico in sintesi  – Dietro la Facciata Liberal-Democratica  

    Oggi, dopo queste considerazioni, possiamo dedurre che il debito pubblico non è altro che un sistema di dominio sui popoli. E’ il nuovo sistema per schiavizzare ignari  cittadini  all’oscuro di cosa si celi dietro la facciata liberal-democratica. Anche i popoli del cosiddetto terzomondo prima di essere affamati sono  dilaniati dal debito pubblico. Oggi un bambino appena nasce, ha già sulle spalle un debito non dovuto   di  20.000 euro . L’alternativa a questo stato di cose  è la “Sovranità Monetaria Popolare”.  Il denaro dovrebbe  essere stampato dalla zecca dello stato, cioè da noi. Cosa che già avviene per’altro con le monete metalliche della quale  infatti  percepiamo noi  il signoraggio senza indebitarci con nessuna banca.

     Lo Strumento Massonico-Bancario per Schiavizzare i Popoli                   

    A questo punto  la domanda nasce spontanea: perché  non stampiamo noi i soldi come avviene per le monete metalliche?  Pertanto, la risposta è altrettanto scontata,  perché l’elite massonico-bancaria  perderebbe il mezzo di potere supremo che adotta  per schiavizzare i popoli, cioè la tecnica del debito pubblicoA questo punto, ci si chiede come sia potuta accadere una cosa simile e come si sia arrivati a questo senza che nessuno abbia fatto qualcosa. Naturalmente, come al solito, la verità storica anche su uomini del passato,  che hanno cercato di andare contro  questo sistema di potere, viene censurata al grande pubblico per non far sapere cosa combattevano questi uomini.

     La Profezia di Thomas Jefferson                                                                          

    In merito è importante citare una affermazione di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America “Se il popolo Americano permetterà che siano banche private a controllare  l’emissione della nostra moneta, prima con l’inflazione, poi con la deflazione, le banche e  le grandi imprese  che sorgeranno attorno (le future multinazionali di oggi) toglieranno al popolo tutte le loro proprietà fino al punto che i loro bambini si sveglieranno senza casa sul continente che è stato conquistato dai loro padri. Il  potere di emissione  dovrebbe essere tolto dalle mani delle banche e restituito al popolo, al quale appartiene legittimamente”. Davvero profetico, sembra la fotocopia dell’attuale situazione dei tempi in cui viviamo, solo che Thomas Jefferson affermò ciò nel 1776 (anno particolare anche per un altro evento: il 1° Maggio nasceva, infatti, la Setta-Loggia degli Illuminati di baviera, su iniziativa di Adam Weishaupt e commissione di Casa Rothschild). Ma Jefferson non è di certo passato alla storia per essere stato un profeta, tuttavia le intuizioni diventano profetiche quando si conoscono bene i sistemi che condizionano la storia. (Continua…)

    Cosimo Massaro  – Rubrica, Schiavi Moderni – Qui Europa / Terza Parte

    Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per Uscire dalla Crisi-Truffa

     (Cosimo Massaro è Autore de “La Moneta  di Satana”e “La Caduta dell'Ultimo Impero”)

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  • Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Sabato, Agosto 10th/ 2013

    – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri – 

    –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" –

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    L'appello di Antonio Pappalardo, ex

    Generale dei Carabinieri

    "Uniamoci per costruire il bene dell'Italia,

    facciamolo per i nostri figli"

    La denuncia gridata di un'Italia alla deriva e la

    condanna dei media di regime

     

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    Generale Pappalardo

     L'Appello del Generale Pappalardo                                                                      

    Roma – Quando gli amici agricoltori mi hanno avvicinato io mi sono meravigliato. Ho fatto il sindacalista dei carabinieri, dei poliziotti ed i militari: perché state chiamando me? E loro mi hanno risposto semplicemente “perchè gli Epifani e tutti questi signori della Cgil, della Cisl e della Uil sono dei traditori. Non hanno mai e poi mai tutelato gli interessi dei lavoratori. Sono andati alla camera… chi è diventato presidente della camera, chi è diventato presidente del senato, chi è diventato sindaco di Roma". Io no, io, io sono come voi dopo che ho difeso i carabinieri. Essi possono testimoniare quello che ho fatto per loro, io sono rimasto in mezzo a voi senza aver mai chiesto nulla per la mia persona. Allora ho detto “mi volete in mezzo a voi? State attenti perché io non accetto compromessi con questo sciagurato sistema politico. Sono per lo più ladri inesperti, incapaci e mascalzoni.

     Li Conosco uno per uno…                                                                                       

    E lo posso dire perchè li conosco uno per uno. Li ho visti in faccia e gliel’ho detto direttamente perchè io non glielo dico tramite un’assemblea, io glielo dico in faccia. L’altro giorno ho visto Di Pietro e gli ho detto “anche tu rubi”. Gliel’ho detto in faccia perchè rubano tutti e il popolo paga. Ogni giorno vengono svuotate le loro tasche, continuamente. Quando hanno introdotto l’euro ci hanno detto “lo dobbiamo fare perchè la lira si svaluta continuamente, facciamo manovre finanziarie e abbiamo un grosso debito pubblico” e ci hanno dimezzato stipendi e pensioni. 

    Generale Pappalardo

     Mascalzoni!                                                                                                                   

    "Però un giorno non ci saranno più manovre finanziarie, un giorno non ci sarà più il debito pubblico"! Mascalzoni! Ne stanno facendo una dietro l’altra e ci troviamo con stipendi e pensioni dimezzate. Come facciamo ad affrontare manovre di questo genere? L’altro giorno ci hanno fatto vedere i black bloc. In televisione dalle 6 di mattino fino a mezzanotte rompevano, spaccavano. Io mi sono meravigliato. Ho chiesto al mio amico “ma quando tu sei andato con i trattori a Roma la televisione è venuta a riprendervi"? Quando i pensionati in 400 mila sono andati a Roma qualcuno li ha ripresi? Allora i picciotti che spaccano che fanno? Hanno torto? Perchè se non spaccano nessuno li riprende. Però vengono reputati disgraziati, violenti ed hanno spaccato, hanno distrutto.

     Semplici picciotti, pensionati  e 2000 miliardi di euro                                   

    Quanti danni hanno causato questi ragazzi? Un milione di euro. E i Greci che per tre giorni hanno fermato il loro Paese, quanti danni hanno causato? 10 miliardi di euro. E i banchieri che si sono fottuti i nostri soldi lo sapete quanti soldi si sono presi? 2000 miliardi di euro. Facciamo i conti per vedere chi è il vero responsabile di questa tragedia umana che vede una intera comunità mondiale allo sbando.

    Islanda - EFTA - Banche

     Il Paradigma Islandese – Banchieri in Carcere                                                 

    In Islanda è successo 10 anni fa quel che è capitato in tutto il mondo. I banchieri sono andati in fallimento e hanno chiesto i soldi allo stato. Lo stato ha fatto una cosa molto sempliceli ha arrestati tutti e poi ha dato i soldi ai cittadini per riprendersi. L’Islanda dopo 10 anni si è ripresa totalmente. 

     La Vergogna USA e UE – Soldi tolti ai poveri e dati alle banche                  

    Cosa hanno fatto, invece, negli Stati Uniti e negli stati europei? Hanno tolto i soldi a noi e li hanno dati alle banche. Con quale risultato? Che continuano a fare manovre perchè più soldi prendono e più se ne mettono in tasca. Questa è la nostra disgrazia. E poi dicono che i giovani alzano le mani. Ma ci vogliamo mettere nei panni di questi giovani? Che futuro hanno questi giovani? Avranno una pensione? Avranno un lavoro? Avranno un futuro? Avranno una speranza? Non avranno niente… e quindi che devono fare? Ci devono guardare in faccia mentre noi li stiamo completamente denudando. Gli stiamo consegnando un pianeta devastato e senza nulla e poi pretendiamo che se ne stiano con le mani in mano?

    Generale Pappalardo

     Spegniamo le TV e Restiamo Uniti                                                                       

    Noi agricoltori ce ne stiamo con le mani in mano. Andiamo in piazza e alla fine memmeno ci riprendono in tv. Chi ha torto? Hanno torto questi giovani o questi mascalzoni che dall’alto fanno quello che vogliono? Signori non vi fate ingannare dalla televisione. Aprite gli occhi cari amici. Questa televisione è devastante. Mandano le immagini che vogliono mandare per gettare veleno e creare contrasti fra il popolo. Il popolo deve restare unito e non farsi ingannare.

    Suicidi in Italia - La Denuncia shock dei Carabinieri

     Quand'ero Presidente del Cocer                                                                            

    Quando io nel 1989 sono diventato presidente del Cocer e i carabinieri ne sono testimoni: io ho fatto un documento sullo stato del morale e del benessere dei carabinieri. Vidi che stavano male, stavano malissimo. Venivano pagati male, malissimo. Non avevo soldi. Pensate che un carabiniere al cinque di ogni mese doveva mandare la moglie a casa perchè non la riusciva a mantenerla. Non arrivava alla fine del mese. Mandava la moglie a casa perchè lui andava in caserma e mangiava ma la moglie non poteva mangiare. Era un disastro. E il potere politico trangugiò male perchè disse “adesso si lamentano pure i carabinieri?”. Se li trattate male è ovvio che si lamentino. Dopo ne feci un altro di documento: lo stato del morale del benessere dei cittadini in cui dissi “guardate che i carabinieri stanno male perchè stanno male i cittadini”.

     Mi Accusarono di essere un Golpista                                                                   

    Mi hanno accusato di essere un golpista perchè ho cercato di mettere i carabinieri e il popolo insieme. Quella è una operazione brutta, cari amici. Mettere i carabinieri, i poliziotti e i militari assieme al popolo che soffre è un colpo di stato. Me ne hanno dette di tutti i colori. Mi hanno messo sui giornali. Io sono andato al procuratore militare e ho detto “mi dicono che sono golpista, che cosa ho fatto?” e il procuratore mi ha detto “ma lei che cosa vuole da me? Ma lei crede a questi buffoni? Lei sta facendo il sindacalista, continui a difendere i carabinieri onorevolmente come ha sempre fatto.” Golpista? E io dove avevo le truppe? Dove avevo i carri armati? Signori, io avevo solamente 22 delegati, come avrei fatto ad innescare un colpo di stato con 22 delegati? Cialtroni! Perchè avevo detto loro una grande verità.

    Generale Pappalardo

     Esercito e Popolo uniti! – Questi mascalzoni scapperebbero subito!       

    Mettete assieme le forze armate e le forze dell’ordine con il popolo che soffre e vedrete che questi scapperanno. Nelle scorse settimane è arrivato un comunicato stampa del Cocer, cioè dei Carabinieri. Ha attaccato duramente il governo, gliene ha detto di tutti i colori. Berlusconi di fronte ad un milione e mezzo di operai della CGIL che sono venuti a Roma ha cominciato a tremare. Perchè se si muovo i carabinieri Berlusconi se la fa addosso: questo perchè non ne possono più nemmeno loro di essere presi in giro da persone che non mantengono le loro promesse. Perchè i Carabineri sono preziosi? L’abbiamo visto. Quando c’era da raccontare la verità sulle quote latte i Carabinieri mica si son fatti mettere il cappuccio in testa dai politici o da certi magistrati! Hanno accertato la verità senza guardare in faccia nessuno.Voi dovete sapere che quando il terrorismo imperversava, i politici spaventati a morte perchè sparavano nel loro sedere hanno inventato i ROS.(…) Dopo aver preso i terroristi han preso anche i politici che rubavano insieme ai mafiosi. Allora “oh.. ma che fanno i ROS? Li avevamo fatti per acchiappare i terroristi e adesso arrestano i politici”. Beh, i carabinieri sono fatti cosi. Arrestano i ladri ovunque si trovino, ovunque si annidano. Ce ne hanno dette di tutti i colori, hanno cercato di mettere in difficoltà il ROS. Ma il ROS va avanti perchè i carabinieri da sempre servono il popolo. Hanno sempre servito il popolo.Ed ecco perchè io sono qui. Per creare questo meraviglioso binomio: carabinieri-poliziotti-militari e popolo. Perchè solo se stiamo insieme possiamo vincere una grande battaglia.

    Elezioni-2013-Il-Paese-dei-Porcellum

      Una delle più grandi truffe della Democrazia…                                              

    Il sindaco ha detto una frase che io condivido relativamente: “non bisogna allontanarsi dalla politica”. Bisogna capire cosa vogliamo intendere con questo termine. Se per politica si intende questa classe dirigente io non sono d'accordo, anche per come sono stati eletti. Ma come si fa… un deputato viene messo in testa da 4-5 segretari, e poi chiamato deputato. Lui ci dice “bisogna rispettare la carta costituzionale” ma la carta costituzionale (aggiungiamo, oggi distrutta) dice che “il voto dei cittadini deve essere libero, aperto, diretto”. Ma quale voto? Ma quale libero, aperto e diretto? Hanno detto al popolo “tu metti la croce al simbolo e poi viene eletto chi ha scelto Berlusconi, Bersani & c.”Questa è una delle più grandi truffe della democrazia". Ed ecco perchè dobbiamo far rispettare la Carta Costituzionale. E allora la classe dirigente politica che viene eletta in questa maniera a che serve? Diciamocelo in faccia. Quando i deputati venivano eletti veramente dal popolo una manifestazione così non se la facevano scappare. Io ve lo posso garantire: negli anni 80 quando c’erano le manifestazioni c’erano i deputati in prima fila perchè pensavano “questo è il mio elettorato, ci sono 400 persone, io ci vado”. Oggi non vengono più! Tanto non siete voi ad eleggerli. Li eleggono Bossi & c., perchè devono venire qui a perdere tempo? Ecco perchè questa è una falsa democrazia e non ha nessun significato dire di non allontanarsi dalla politica. Anzi…

    Generale Pappalardo

     Politica? Allontaniamoci per non Prendere la Rogna…                                 

    Da questa politica allontaniamoci perchè sennò ci prendiamo la rogna. Poi mi rivolgo all’abilità dei contadini. Quando c’è una pianta che dovete togliere dal terreno perchè è marcia, è una pianta che non rende più, è una pianta dannosa… voi che fate? La prendete per la chioma? Non si sradica la pianta prendendola dalla chioma. La tagliate? E no.. ci sono le radici sotto terra. Per togliere una pianta bisogna mettersi di piccone e di pala e farci il buco intorno, togliere la terra fino a quando la pianta non l’hai tolta totalmente. 

      Sradichiamoli dalle radici – Il Teorema dell'Agricoltore                                

    Cari amici agricoltori voi conoscete la tecnica per togliere il male, il bubbone, il cancro. C’è un solo modo: mettersi di pala e piccone e toglierla. Solo così vinciamo la grande battaglia. E ricordate che la battaglia è lunga perchè questi, soprattutto in certe zone meridionali dove c’è bisogno, c’è fame e non non c’è lavoro… promettono, danno le molliche, fanno conoscere questi mascalzoni alla gente che non ha pane… per farsi votare.

    Euro-gabbia-e-burattinai

     Recuperiamo la Dignità!  Cacciamoli Via!                                                         

    Non cadete in questa trappola. Cacciateli via, siate dignitosi. Il primo che viene a casa vostra e vi dice “io metto a posto tuo figlio; io metto a posto quella; ti faccio quella sovvenzione”… cacciatelo via. Io ve lo posso dire con grande serenità.. Perchè quando il Capo dello Stato mi ha detto “colonnello, inghiottilo sto rospo e per questa volta stai zitto”.. lo sapete cosa voleva dire questo? “Stai zitto che poi ti facciamo mangiare”. Signori.. io ho risposto al Capo dello Stato “non ho mai inghiottito i rospi, ha capito presidente? Non li ho mai inghiottiti da ufficiale dei carabinieri, non li ho mai inghiottiti da deputato, non lo farò mai perchè ho una dignità!”.

    Generale Pappalardo

     Non inghiottite il rospo!                                                                                           

    Io ve lo posso dire di non inghiottire il rospo, perchè io ho resistito davanti ad un Capo dello Stato. Fatelo cari amici. Se volete che queste bandiere siano sempre sventolanti, che l’Italia sia veramente una grande nazione dovete essere voi ad avere dignità, ad avere coraggio e ad unirvi a questo gruppo di persone che stanno insieme a me. Stiamo sputando sangue per costruire un movimento per il grande bene dell’Italia, per i nostri figli. Viva l’Italia e andiamo avanti tutti insieme.

    Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    (Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    P.S.:

    Chi volesse partecipare in maniera diretta al confronto e volesse

    girare comunicati, denunce, scritti e/o articoli personali che giudica

    importanti e/0 comunque riconducibili alle tematiche 

    trattate dall'Osservatorio Nazionale Indipendente sulle Politiche UE

    www.quieuropa.it – può farlo scrivendo alla Redazione all'indirizzo mail

    infounicz.europa@gmail.com

    Saranno pubblicati (nel limite del possibile) e compatibilmente con gli spazi ed i

    tempi della Redazione – (Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    La Redazione

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     Articoli in Allegato                                                                                                                        

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – di Gianluca Monaco, Associazione Terra Nostra – 25 Aprile, Pescara, Sovranità Monetaria, Liberazione dall'Usura di Stato, Terra Nostra, Suicidio, Marino Valentini, Espropriazione di massa, Vendita dei beni reali, San Giuseppe Artigiano, 1° Maggio, Festa del lavoro, Ministero della Sanità, Non ci suiciderete, Cesare Padovani  Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete! Risuona […]

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    Mercoledì, Maggio 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute, Fondo Monetario Internazionale, Europa, EU, Aldo Moro, Anni'70, Impero capitalistico, Neoliberalismo, Rockfeller Fund, Ford Fundation, Henry Kissinger , Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, Piano Kalergi, Silvio Berlusconi  Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta Disintegrazione della sovranità […]

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

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    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Monti, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Imposimato, Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute Italy,  Fisichella, Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione    Deriva Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!  Ebbene sì, è Successo Ancora! La bestia apocalittica della Trilateral ha partorito un altro eletto   […]

    Euro-News – Monitor sull’UE – l’Italia ha Sfornato il Nuovo Governo Letta-Trilateral

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    Sabato, Aprile 27th/2013 – Rubrica: Monitor sull'Europa – News in Pillole  – A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa Union europea,  Austerity, Giuliano Amato, italia, Ultima Parola, Soluzione Mondialista, stati Uniti d'Europa, Trappola Eurozona, Governo Italiano, I nomi dei nuovi ministri  Europa, Avanti Secondo Copione!   Intanto l'Italia ha sfornato il nuovo governo. […]

    Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta

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    Sabato,  Aprile 20th/ 2013  – di Sergio Basile  – Italia, Europa, Parlamento, Presidenza della Repubblica, Giorgio Napolitano, Elezione, Truffa, Mario Monti, Circo, Pagliacci, Rocco Siffredi, Guccini Francesco  Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta  Il Peggior Presidente della storia della Repubblica per altri 7 anni al potere  L'imperatore italiano ri-premiato per i servizi offerti ai mercati e […]

    Orgoglio Del Vecchio – Il Fondatore di Luxottica attacca il Sistema Bancario

    Orgoglio Del Vecchio – Il Fondatore di Luxottica attacca il Sistema Bancario

    Lunedì, Aprile 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Leonardo Del Vecchio, Luxottica, Sistema bancario internazionale, Unione Europea, Assicurazioni Generali, Ray-Ban, Persol, Oakley, Partito Democratico, Popolo Della Libertà, Lega Nord, Recessione, Italia, Francesco Profumo, Credito Italiano, Avantgarde, Unicredit, Telecom, Equitalia   Storia di Leonardo Del Vecchio – Il Padre di Luxottica attacca il sistema bancario: ''Così non si va da nessuna […]

  • Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Botti di Capodanno – L’Idea del Cavaliere

    Mercoledì, Gennaio 2nd/ 2013

    – di Sergio Basile –                                                                                          

    Botti di Capodanno / Silvio Berlusconi / Commissione d'inchiesta / Complotto dei tecnici / Complotto tecnocratico / Giorgio Napolitano / Discorso di fine anno / Bce / Angela Merkel / Sarkozy / Roma / Italia / Declassamenti immotivati / Debito pubblico / signoraggio bancario / Agenzie di rating / Debito privato d'impresa /Ronald  Reagan / Margaret Thathcher / Spread / Mondadori / Fininvest / Procura di Trani / Euro gabbia / Fiscal Compact / Quirinale / 2013 / Auguri d'inizio anno 

     Roma   Italia                                                                                                       

    Botti di Capodanno – L'Idea del Cavaliere

    Berlusconi spara i botti e pensa ad una Commissione

    d'inchiesta sul Complotto dei Tecnici e dell'Ue

    Peccato che tra i principali sostenitori di Monti e

    dell'Eurogabbia ci sia stato proprio lui

    Roma – Digerito a fatica, con un provvidenziale amaro, il discorso di fine anno di Napolitano alla Nazione –  anche se tale era la noia che ho cambiato canale dopo pochi minuti – a tenere banco sulla scena politica romana, dopo i botti di Capodanno, è il solito Cavaliere con i suoi colorati "botti" d'inzio anno. Un Berlusconi che – nel tentativo di raggranellare qualche voto in più – dismessa la maschera di fedele sostenitore del professor Monti, dopo oltre 40 fiducie accordategli, sembra aver dimenticato di essere stato, volente o nolente, il principale complice dei misfatti montiani, trasformandosi per ovvie ragioni di opportunismo nel suo peggior "nemico". Tra le priorità della sua agenda 2013 sulla scrivania di Arcore, infatti, vi sarebbe la  richiesta d'istituzione di una commissione d'inchiesta sui fatti  e sul complotto internazionale che sul finire del 2011 portarono alle sue dimissioi "forzate". Dimissioni, come ricorderete, favorite ed auspicate dallo stesso Napolitano in seguito alla celeberrima letterina firmata Bce; sulla scia di uno spread (arma terroristico-finanziaria impropria) allora salito sorprendentemente ben oltre quota 500; nonché sotto la minaccia di possibili declassamenti in vista paventati allo stesso Silvio dai burattinai dell'alta finanza e delle lobby bancarie, contro alcuni tra i suoi gioielli di famiglia. Fininvest e Mondadori, giusto per fare due nomi.

     Le Ragioni del Cavaliere  Alle radici del complotto 

    Certo, cari lettori, è ormai storia acquisita e scritta – e già denunciata in tempi non sospetti da "Qui Europa" – come le banche tedesche, prima dell'estate del 2011, vendettero d'un colpo miliardi di euro di Btp italiani, innescando un deleterio effetto a catena che finì per destabilizzare il sistema Italia e per creare l'alibi di successivi – quanto inoppotuni e fraudolenti – declassamenti da parte delle sorelle del rating ai danni del  Paese: fin ad allora tra i più robusti e ricchi d'Europa. All'epoca, giusto per ricordare qualche dato, il debito privato delle imprese italiane era di appena 40 miliardi di euro, contro gli 8 mila miliardi di debito delle scombinate imprese private fancesi; per tacere sull'invidiabile livello dell'avanzo primario italiano (differenza tra entrate fiscali ed uscite). Ma questo non sembrò interessare né all'Unione Europea, né alla Bce, né alla Merkel, né al carissimo amico Sarkozy: protesi a giudicare a "senso unico" ed all'unisono la pagliuzza inventata nell'occhio altrui, anziché pensare alle proprie  enormi e putride travi.

     L'alibi imperfetto  e l'imbroglio calcolato 

    I fatti di cui sopra rappresentarono l'alibi perfetto per la realizzazione di un vero e proprio saccheggio – stile Reaganomics Usa, Anni Ottanta – ai danni di oltre 50 milioni di Italiani: fatta eccezione per qualche migliaio di eletti e "protetti". Un sacco – con Equitalia a fare da sponda ideale – cui disastrosi effetti sono sotto gli occhi di tutti. Come cosa nota è il fatto che il debito pubblico italiano – gonfiato dal signoraggio bancario e dallo spread, ed in misura irrisoria dalla "cattiva politica" –  con la cura thathcheriana del professor Monti sia lievitato (come i panettoni di capodanno) di quasi 100 miliardi di euro. Evidentemente – alla luce dei fatti – ha ragione Berlusconi nel dire – come l'Osservatorio "Qui Europa" sostiene da sempre – che dietro lo spread e l'avvento dei tecnici ci sia stato e c'è ad oggi un'enorme macchinazione, un colossale imbroglio internazionale: l'unico "rammarico" per il Cavaliere è quello di aver scoperto questa ovvietà in drammatico ed imperdonabile ritardo. Più credibile Berlusconi sarebbe stato se avesse staccato la spina al professore già fin dalla scorsa estate, magari prima dell'approvazione (e senza neppure confronto in aula)  del recessivo e distruttico "Fiscal Compact". Ma questo probabilmente faceva parte di un preciso copione deciso in qualche élitario club, e nei meandri più nascosti dei palazzi di Bruxelles, Londra, Berlino e Francoforte.

     Il Sacco Neo-liberal  Grinfie sul 1° sistema d'impresa europeo  

    Ma – come accade ai tempi di Reagan e della Thathcher – il vero obiettivo dei compari dello spread e dei loro fedeli alleati anglofoni era quello di allungare le mani sulle aziende italiane indotte in crisi: cioè sul più robusto ed efficiente sistema di rete d'impresa del continente. Una roba che se fosse possibile rivendicare dinnanzi a leader e garanti costituzionali seri e coscenziosi – tirando le giuste conclusioni alle indagini portate avanti nel corso del 2012 dalla Procura di Trani, sugli inciuci del rating – e se su questa Terra esistesse ancora almeno un briciolo di giustizia, dovrebbe valere migliaia di anni di "reclusione con lavori forzati annessi" per l'élite della finanza internazionale e per molti leader. Ma su questo punto, nutro parecchie riserve. 

     Il cruccio dell'Eurogabbia   L'Occidentalizzazione del Medioriente 

    Come riserve (per usare un eufemismo) nutro sul ruolo super-partes e "benevolo" dell'Europa dei tecnocrati (e di Mario Monti) verso quel che resta di un paese chiamato Italia. Un'Europa (o meglio Eurogabbia infernale) a trazione "Trilaterale" e "filo-Usa" protesa esclusivamente a favorie i giochi di Barack Obama nell'area mediorientale ed in Siria – e di quelli del Gasdotto statunitense Nabucco: l'antagonista "povero" del gigante russo Gazprom – piuttosto che aver a cuore le sorti dell'Italia e dei suoi milioni di giovani "schiavi" senza futuro, ma – in compenso – freschi di brindisi e di "auguri" di Capodanno.

     Un buon inizio   L'addio ai discorsi d'inizio anno di Napolitano 

    Ma una cosa è certa amici: l'unica consolazione, per il momento, è quella di non ritrovarci l'anno prossimo a dover ricommentare la patetica scena del discorso di fine anno di Giorgio Napolitano. Per fortuna, infatti, presto il difensore della Costituzione andrà in pensione. Già, senza alcun dubbio, un buon modo di guardare al futuro! Anche se sulla bontà dei nomi che per il momento gravitano attorno al toto-Quirinale non ci giocherei neanche un centesimo! Auguri a tutti! Ne abbiamo bisogno davvero!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    Imprese: Natale da dimenticare! – Intanto a Roma va in scena la “Crisi di Governo”

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    Sabato, Dicembre 1st/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –  Unione Europea / Europa / Bruxelles / Madrid / Atene / Commissione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Grecia / Spagna / Banche / Ricapitalizzazione / Crisi / Economia / Agenzie di Rating / Manifestazioni  Rating e Speculazione – Da […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

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    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

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    Giovedì, Novembre 29th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Primarie Pd: tra incertezze e poca chiarezza / Bersani / Renzi / Primarie Pd/ votazioni / black out / brogli elettorali / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Bce / Fmi / mercati / Pd /  Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo […]

    Standard & Poor’s e Fitch rinviate a giudizio, si delinea il complotto mercatista

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    Mercoledì, Novembre 14 th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Complotto mercatista / Agenzia di Rating / Standard & Poor's / Procura di trani / Adusbef / Federconsumatori / Manipolazioni di mercato / Complotto mercatista / Mario monti / Goldman Sachs / Rating / Spread  Standard & Poor's e Fitch: le agenzie […]

    L’Italia come la Grecia – I Numeri del Fallimonti a un anno dal golpe di Palazzo Chigi

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    Martedì, Novembre  13th/ 2012 –  di Sergio Basile –   Atene / Troika / Italia / Parlamento / DebitoPubblico / Udc / Pd / Pdl / Syriza / Bruxelles / Atene / Roma / Mario Monti / Antonis Samaras / Proteste / Bilancio 2013 / Merkel / Sarkozy / Armamento pesanti / Hitler / Merkel / […]

    Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

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    Lunedì, Ottobre 29th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile  –  Daniel Estulin / Denuncia / Mario Monti / Rai 2 / Italia / L'Ultima Parola / Daniel Estulin / Panorama televisivo italiano / Silvio Berlusconi / Elsa Forneno / Complotto internazionale / Golpe finanziario / Merkel / Sarkozy / Bce / Letterina Bce / Mario Draghi / […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

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    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody’s / Declassamento Nuovo ai danni dell’Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi […]

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Renzi, Bersani e il Festival dell’ipocrisia

    Renzi, Bersani e il Festival dell’ipocrisia

    Lunedì, Settembre 17th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Silvia Laporta e Sergio Basile – Bersani/ Renzi / Pd / Casini/ Berlusconi/ tecnocrati/ crisi economica/ festa del Pd / Reggio emilia/ tasse/ austerity/ stipendi dimezzati/ banche/ unione europea/ governo dei banchieri/ finanzieri/ Pdl/ Udc / Capo dello Stato / Mes/ Alcoa / Sardegna / Giampaolo […]

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Monti: “Statuto dei Lavoratori responsabile della disoccupazione”

    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Governo / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori / Decreto Legge 138 del 2011 / Referendum / Occupazione / Disoccupazione / Sinistra Italiana / Università Roma 3 / Cassazione / Sinistra Ecologica e Libertà / Italia dei Valori / Verdi / […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Roma / Bilderberg Club / Guerra Mediatica / Mario Monti / Monti Bis / Campagna elettorale / Miliardi / Investimenti / Sky / Mediaset / Rai / La Repubblica / Il Corriere della Sera / Pierferdinando Casini / Pierluigi Bersani / […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    L’Economia della Truffa – Moody’s ora attacca Cipro

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    Lunedì, Giugno 18th / 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Unione europea / Cipro / Nicosia / Eurozona / Commissione europea / Troika / Fondo Monetario Internazionale / Christine Lagarde / Russia / Cina / Pechino / Mosca / Germania / Egemonia delle banche private / Liquidità / Crisi / Attacco speculativo […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Renzi, quei 14 milioni di voti e il futuro di Monti

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    Martedì, Ottobre 23th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Primarie Pd / Tony Blair / Mario Monti / Quirinale / Palazzo Chigi / Tg 3 / Beppe Grillo /  Trasparenza finanziamenti / Fondo Algebris / David Serra / Sondaggi pre elettorali / Ipr Marketing   

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

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    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    La Gabbia Sociale e la Nostra Rivoluzione – Aderisci alla Campagna “Pensa e Scrivi” di “Qui Europa”

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    Venerdì, Settembre 7th/ 2012 – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Unione europea / Bruxelles / ICE / Iniziativa Europea dei Cittadini / Liberismo / Neoliberismo / Privatizzazioni / Capitalismo / Noam Chomsky / Duccio Cavalieri / Università di firenze / Dio / Fede / Uomini liberi / Libertà / Rivoluzione / TG / […]

     

  • Robot Monti: circuiti in tilt, zero cuore – L’uscita dal Tunnel è un Problema Culturale

    Robot Monti: circuiti in tilt, zero cuore – L’uscita dal Tunnel è un Problema Culturale

    Giovedì, Agosto 17th/ 2012

    – di Vincenzo Folino e Sergio Basile  –

    Italia / Debito pubblico / Nuovo Record Negativo / Crisi Eurozona / Bruxelles / Privatizzazioni / Meccanismo Europeo di Strabilità / MES  / ESFS  / IMU / Accise sulla benzina  / Mussolini / Agenzie di rating / Beppe Grillo  / Signoraggio bancario / Robot Monti / Keynes / Falsi profeti del liberismo / Umanesimo / Mago di Oz / Prostitute intellettuali  

    Debito, nuovo record negativo per Monti

    che pensa al taglio di altri 10 mld alle P.A.

    Robot Monti: troppi circuiti, zero cuore!

    E' una Guerra culturale: per uscire dal tunnel bisogna

    innanzitutto riumanizzare gli uomini e  sbugiardare i

    falsi profeti del liberismo

    Roma – Nel mese di giugno l'Italia ha segnato un nuovo record. Ma non fatevi ingannare, il riferimento non è alle buone prestazioni tenute dai suoi atleti alle Olimpiadi, o cose del genere; si tratta del nuovo record storico del debito pubblico italiano, che a giugno ha toccato la quota 1.972,9 miliardi di euro. A buon ragione si è parlato di "beffa", in quanto a pesare sui conti pubblici non sono solo gli interessi, ma anche il contributo ai cosiddetti Fondi europei di salvataggio: prese in giro chiamate Efsf (European financial stability facility) e MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). Il che ha fatto sì che le maggiori entrate tributarie dei primi sei mesi dell'anno, con particolare riferimento all'Imu e all'aumento delle accise sulla benzina, che  hanno  ovviamente pesato (e peseranno non poco) sulle spalle dei cittadini – cioè sulle spalle di quello che una volta si chiamava popolo – non sono state in grado di incidere sulla montagna del debito che incombe sulle nostre teste e, come previsto e preannunciato da "Qui Europa",  sono state subito riassorbite. Come saranno – ovviamente – totalmente riassorbiti i 10 miliardi di euro (di tagli alle P.A. italiane) che nelle ultime Monti e Bondi avrebbero individuato ed annesso alla lista delle priorità per la crescita (?). Senza parole!

      Una domanda ricorrente  

    Molti lettori ci chiedono: ma a noi, allora, chi ci salva? Di certo non la nostra attuale compagine politica, per cui, forse, ha davvero ragione Beppe Grillo, il quale negli scorsi giorni, dalle pagine del suo blog, ha rievocato ironicamente Mussolini ed ha sostenuto: "chiudete il Parlamento. Camera e Senato sono ridotti peggio dell'aula grigia evocata da Mussolini; i parlamentari a larve di democrazia ben pagate", proponendo la diffusione su scala regionale di una sorta di moneta locale emessa a costo zero (eludendo il signoraggio bancario) sottoforma di buoni spendibili nelle singole regioni come surrogato della moneta. Grillo sarà anche un "moderno Savonarola", come paventato da molti suoi critici, ma certamente la sua è una provocazione, e come tale va inquadrata, focalizzando il fatto che tocca dei punti deboli, molto deboli, primo fra tutti quello relativo al ruolo che dovrebbe svolgere un Parlamento nazionale, ruolo che è, come dire, evaporato nel tempo. Ma non andiamo oltre su questi temi, che rimarranno comunque sterili se non verranno seguiti dalla consapevolezza e dall'azione della gente, dei cittadini, di coloro che vengono manovrati come burattini, senza averne, neanche minimante, cognizione. E' per tale ragione che tutti noi siamo chiamati a fare informazione. per contrastare la disinformazione dilagante di tv e giornali: efficace soprattutto su coloro i quali non utilizzano lo strumento del web. 

      Agenzie di rating e MES: due minacce da sventare  

    Inoltre, in questi giorni, sono due i temi che stanno facendo da sfondo alle zuffe tra pseudo-politicanti: quello relativo allo slittamento della decisione da parte della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità costituzionale del MES; e quello, che ritorna ciclicamente e invano, relativo alle agenzie di rating. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, a pronunciarsi è stato questa volta Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord, il quale ha affermato che "lo strapotere di queste agenzie è divenuto un elemento di non più tollerabile instabilità ed i mercati sono già sufficientemente in preda al caos. I casi Parmalat e Lehman Brothers, soggetti classificati con una tripla A e poi falliti, sono un chiaro esempio dei danni potenziali che queste agenzie possono causare; inoltre i legami poco chiari tra molte banche e le società chiamate a pronunciarsi sulla loro affidabilità si traducono in un colossale conflitto di interessi", e Fontana prosegue, "sarebbe il caso che l'Europa decidesse di istituire al più presto una propria agenzia".

       La trappola dei titoli del Debito Pubblico  

    Ma da parte nostra (ormai da 9 mesi a questa parte) sosteniamo linee più radicali:  per uscire dal tunnel non resta che rinazionalizzare Bankitalia, uscire dall'euro e rimandare letteralmente in pensione le "sole addomesticate" del rating,  riscrivendo nuove regole per la regolamentazione dei mercati, atte a tagliare le ali alla speculazione. Regole magari meno ingannevoli. E poi – d'altra parte – perchè continuare a dare così tanta importanza al finanziamemnto pubblico statale mediante titoli del debito pubblico. Perchè continuare a seguire la china del bedito indicata dallo stesso Mario Monti ai governi fin dal 1981? Keynes suggerì altre stade, ma i fanatici del mercato e delle privatizzazioni selvagge parlano altre lingue a noi incomprensibili, continuando a sostenere gli sporchi interessi dei padroni del mondo, senza mostrare alcun sentore di umanità.

      Una guerra culturale per un nuovo umanesimo  

    Forse il punto cruciale è proprio questo: riumanizzare l'uomo! Come detto, non è importante restare vivi. L'essenziale è restare umani. Quindi cari lettori, è un dovere morale isolare i politici che continuano a dire menzogne, disumanizzando la società. Ciò, senza lasciarsi abbindolare dalle solite promesse e dai soliti favoritismi strategici pre-elettorali. Chi vi promette qualcosa in cambio del voto (magari un aiuto economico, un improbabile lavoro, e via dicendo) ricordate che vi sta prendendo in giro. Bisogna avere (mai come in questo tempo oscuro) la levatura morale ed etica di rinunciare al denaro. Non possiamo più permetterci di essere merce di scambio, prostitute intellettuali. Questa è soprattutto una guerra culturale, prima ancora che economica e politica. E' vero, la crisi rende deboli, spinge a stringere compromessi, ma non c'è alternativa. Prima ci liberiamo di questi signori, prima l'Italia potrà rialzare la testa e risorgere. Il robot Monti questo lo sa bene, ma dimentica un particolare: nella  celebre favola del Mago di Oz (lasciando da parte il significato occulto ed esoterico dell'opera, che nell'idea dell'autore, il teosofista Frank Baum, rappresentava una sorta di cammico simbolico per gli illuminati, utilizzato anche per i programmi di controllo mentale Monarch) anche il robot di latta – pue essendo immortale, e pur non avvertendo il peso dei morsi della fame  – alla fine stanco di essere prigioniero di se stesso, andò alla ricerca di un cuore. Nella favola alla fine l'uomo di latta scopre di non averne bisogno, perchè già capace di amare: ma evidentemente non è il caso di chi ci governa. Non è il caso di noi poveri comuni mortali.

    Vincenzo Folino, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Ue, la deriva di un Continente nel nome dell’Euro

    Giovedì, Agosto 2nd/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Europa / Unione Europea / Bruxelles / Debito Pubblico / Sovranità nazionale / Euro / Moneta unica / Politica / Economia / Finanza / Comunità / Unità politica / Deficit / Crescita / Crisi / Mercati finanziari / Francia / Spagna / Finlandia / Monti / Hollande / Rajoy / Katainen  

    Unione Europea: la deriva di un Continente

    E.u.r.o.: è una Rapina Organizzata. La crisi senza fine

    del Vecchio Continente

    Intanto il Professor Mario Monti si appresta a concludere

    il suo inutile propagandistico balletto tra Francia,

    Finlandia e Spagna

    Bruxelles, Strasburgo – Che l’Unione europea non navighi in buone acque è, ormai, cosa ben nota, come noto è il fatto che le vie di fuga da una crisi “organizzata” sembrano essere lontane dalla realtà dei fatti, quanto impossibili da raggiungere stando ai fittizi mezzi messi in campo da Monti, Katainen, Hollande, e Rajoy: che in queste ore parlano impropriamente di "prossima fuoriuscita dal tunnel". “Debito” è la parola che risuona, ogni giorno, in modo continuo e costante, nelle orecchie di tutti i cittadini europei, i quali, in balìa di una politica disorganizzata e di rappresentanti parolieri e chiacchieroni, diventano, sempre di più, prede facili dei poteri forti e delle leggi dell’economia dei mercati. C’è chi crede in una Europa unita, c’è chi spera che il Vecchio Continente diventi omogeneo e che tutti i paesi raggiungano un certo equilibrio, chi confida ancora, nonostante tutto, nella moneta unica.

      La Super Unione fa la forza degli Usa  

    Eppure, in questa Europa – mentre si susseguono i propagandistici balletti ed i viaggi di Mister Monti tra Spagna, Finlandia e Francia –  da un lato la Germania (favorita dalla stessa moneta unica tramite il rating e lo spread, il Sistema Target 2 e il tasso Euribor) ingrassa le proprie banche; mentre dall’altro peggiora ogni giorno di più, oltrepassando la sfera del drammatico, la situazione di stati dell'Eurozona del Sud come la Grecia, la Spagna e l’Italia. Ciò grazie al persistere di un’unica moneta che ci si ostina a voler salvare, progettata (malissimo) e riesumata artificialmente per tentare di resistere a forme di economie e di crisi nazionali diverse. Ciò, secondo una logica comunitaria basata sulla massima “l’unione fa la forza”, che dovrebbe portare i singoli Stati a “rinunciare” definitivamente e drasticamente alle ultime  porzioni rimaste della propria sovranità – da “cedere” all’Unione europea – nel tentativo di creare una comunità in grado di raggiungere anche un’unione politica, sociale, economica e culturale. Badate bene! Anche culturale! In poche parole si usa il pretesto dell'irrinunciabilità dell'euro con l'obiettivo malcelato di porre in essere le fondamenta di un superstato totalitario che si vorrebbe creare per compiacere il disegno egemonico degli Stati Uniti e di un Nuovo Ordine Mondiale imposto da una élite di banchieri. Tutte parole insomma, quelle dei leader europei: a tratti vagamente  rassicuranti, ma nel concreto – fuor di dubbio – sconcertanti e prospettanti orizzonti liberticidi. 

      E.U.R.O. – "E' Una Rapina Organizzata"  

    Progetto mirato che in questa calda estate, va avanti con il pretesto di voler salvare una moneta, l’Euro, che potrebbe essere, pertanto, l’acronimo di “E’ Una Rapina Organizzata”. Senza scordare che – come detto – in questo scenario anche la crescita, la tanto propagandata crescita, diventa una vera e propria utopia. Eh già! Per non parlare dei sacrifici immani che ogni cittadino sta compiendo in questo periodo e che sembrano davvero non avere fine. Il deficit dei paesi dell’Eurozona nella media è pari al 3% e a questo punto la domanda sorge spontanea: come è possibile che gli Usa ed il Giappone, con un deficit rispettivamente dell’8% e del 10%, non vivano una crisi così drammatica? La risposta, se non immediata, di certo non è difficile da trovare: questi paesi hanno un potenziale di crescita notevolmente più alto rispetto a quello europeo chiamato a sottostare al barbaro rigore del Fiscal Compact e all’austerità di una selvaggia Spending Review che, fino ad adesso, non ha portato a nulla, se non a situazioni più complicate da affrontare e da vivere.

      Alla ricerca dell'Europa Perduta   

    Rimettersi, come fino ad adesso tutti hanno fatto, alle regole ed alla volontà  imposte da un’Europa guidata dalla logica finanziaria, porterebbe  ad una privazione della sovranità nazionale che costringerebbe gli Stati  che vivono con più difficoltà a sottomettersi alla nazioni più potenti. Ma del resto, fino a questo momento, i fili dei burattini tirati dall'eurocasta, dalla Germania e dalla Banca Centrale Europea, non hanno prodotto che questa situazione. Insomma, siamo tutti alla ricerca dell’Europa perduta, non quella dell’Euro,  della finanza e dei mercati, ma piuttosto quella della proclamazione dei sentimenti di unità sociale e giustizia.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

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    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Federica Santoro –   Articolo selezionato nell'ambito del concorso interscolastico lanciato dal quotidiano "Qui Europa" tra gli studenti delle quarte e quinte classi  degli Istituti d'Istruzione Secondaria Superiore di Catanzaro sul tema "La crisi Economica e Sociale dell'Ue: Analisi e Prospettive " in occasione del Convegno Nazionale Organizzato presso l'Ateneo UMG […]

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    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika – Quando l’euro vale più della dignità umana

    Giovedì, Marzo 29th / 2012 Grecia / Troika / Ue  / Bce / Fmi / Commissione europea / Crisi / Banche  / Dignità umana / Spread / Rating / Blocco consumi / Protesta / Multinazionali  Apocalypse 2012: la Grecia in pasto alla Troika Quando l'euro vale più della dignità umana Ma “l’usura” non era un reato? […]

     

  • Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Martedì, Luglio 24th/ 2012 

    – di Sergio Basile – 

    Italia / Eurozona / Crisi Ue / Economia / Debito pubblico / Alberto Quadrio Curzio / Il Giornale / Riserve auree / Prestito garantito / Tentacoli sull'oro italiano / Speculazioni / Furbizie / Recessione / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Jim O'Neill / Economia della truffa / Euribor / Porta aperta alla speculazione / Barclays / Depositi Over-nigth  

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea Nazionale

    Vogliono mettere le mani sul nostro oro: la terza

    riserva del mondo. Ecco come! 

    Il potenziale distruttivo dell'Euro-gabbia e dell'Euribor

    del quale nessuno parla, svelato per voi

    La discutibile intervista dell'economista Quadrio Curzio al 

    quotidiano "Il Giornale"

    Roma, Bruxelles – La scorsa settimana tra le dissennate proposte del governo del professor Mario Monti, tendenti ad estinguere il debito nazionale in gran parte "fittizio ed illegale" maturato nell'Eurozona, vi era stata quella di svendere 20 miliardi l'anno di beni pubblici rientranti nel patrimonio immobiliare "storico" italiano. Proposta che a quanto pare sarà sguita alla lettere dal professore e dai suoi scellerati ed asserviti seguaci, che – in caso di vittoria elettorale, a partire dal 2013, e se Dio non ci assiste – si adopereranno senza sosta a "regalare" pezzi d'Italia per ripagare chi specula e dissangua le ricchezze delle famiglie e delle imprese italiane. Inoltre avevamo accennato anche ad un altra ipotesi di scempio: quella protesa a conivolgere nel presunto (quanto pazzesco) "piano di risanamento" la  nostra riserva aurea – la terza del mondo, ricordiamolo – per finanziare il dittatoriale MES o per qualche altra simile sconcezza.

      L'Italia e l'ombra lunga di Goldman Sachs  

    Avevamo poi analizzato la posizione alquando ambigua del neo-liberista Mario Draghi: ex-uomo di punta per l'Europa di Goldman sachs. nonché tra i principali artefici di un piano di privatizzazione nazionale senza precedenti avviatosi segretamente nel 1992 sul piroscafo Britannia (vedi articoli correlati). Un Mario Draghi che da presidente della Bce, appena insediatosi – ricordiamolo pure – si rifiutò di intervenire in favore dell'Eurozona. Rifiutandosi cioè di acquistare i titoli del debito pubblico dei Paesi Piigs: Paesi dell'Eurozona fatti oggetto degli attacchi della speculazione internazionale e lasciati allo sbando dalla Commissione europea e dagli altri organi dell'Ue (Parlamento e Consiglio). Ciò mantenendo volutamente chiusi i rubinetti della BCE, malgrado l'art. 11 del SEBC (Sistema Europea delle Banche Centrali) prevedesse in casi urgenti interventi simili (vedi protocollo SMP ). Abbiamo poi analizzanto un'altra posizione curiosa, quello del "gran consigliere" Jim O'Neill,  presidente di Goldman Sachs Asset Management, che in tempi non sospetti dettava consigli utili per uscire dalla crisi, trovandosi curiosamente in perfetta sintonia con altri 3 ex-colleghi di Goldman Sachs: Mario Draghi ed i professori Mario MontiRomano Prodi.

      L'ipotesi "Riserve Auree"  

    Comune denominatore di quella che potremmo ribattezzare con un pizzico di "ironia" (consentitecelo) la "Strategia Goldman", è l'utilizzo del (deleterio) Meccanismo Europeo di Stabilità (o MES): arma altamente dittatoriale (direi neo-coloniale) spacciata come democratico strumento per la crescita.  Ma come finanziare il MES? Mediante, "magari", l'utilizzo delle riserve auree del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC): vista la cronica scarsità di liquidi che afflige gli stati, dovuta alla recessione ed alla speculazione da interessi bancari da pagare sulle obbligazioni sottoscritte. Pertanto avevamo avanzato l'insana ed azzardata, quanto probabilissima ipotesi – balenata nelle menti illuminate della casta – di ricorrere all'ulilizzo delle riserve auree degli stati dell'Eurozona in crisi. Tra di essi, ovviamente, quelle dell'Italia: Paese che – come detto – detiene ad oggi la terza riserva aurea del mondo. Ed  ecco come per magia il materializzarsi delle nostre previsioni, stamane, in una intervista pubblicata dal quotidiano "Il Giornale". Protagonista l'economista Alberto Quadrio Curzioprofessore emerito di Economia politica all'Università Cattolica di Milano, nonché grande amicone e consigliere indovinate di chi? Del professor Prodi.

      Paradossale Quadrio Curzio: "Per la crescita  si impegni l'Oro" 

    L'intervista Alberto Quadrio Curzio è a dir poco scioccante, a tratti imbarazzante. Almeno a nostro modesto avviso. E vi spieghiamo il perchè! Secondo lo stimatissimo economista, infatti, per la crescita – a quanto pare – non occorre sbaragliare la speculazione e tagliare le unghie alla finanza con la de-finanziarizzazione dell'economia. Nell'intervista e nelle parole di Quadrio Curzio non si fa cenno né al ruolo anti-speculativo degli acquisti di bond da parte della Bce, né di una "provvidenziale" riforma o cancellazione dell'Art. 123 del Trattato di Lisbona. Ma bensì la soluzione proposta dal luminare è il ricorso ad un "prestito garantito in oro". Cioè, la strada indicata dal fantasioso economista passa dal compromettere (a garanzia) le nostre preziosissime riserve auree nazionali. Così facendo – secondo Quadrio Curzio – il governo potrebbe evitare di innalzare il cuneo fiscale. Come a dire: per guarire un malato da una forma gravissima di varicella (provocata tra l'altro da un contagio evitabilissimo ed indotto) il medico anzichè somministrare medicine che curino la malattia alla radice, decida di correre il pericolo di tagliare una mano al paziente, per evitare – in alternativa – di tagliargli una gamba. Soluzione alquanto paradossale e fuori dalle righe.

        Lo spread e le inconciliabili "Teorie del Nulla"  

    Il concetto che vorrebbero far passare come la "panacea ai mali (indotti) della Nazione", dunque, passerebbe per il ricorso ad un "prestito con garanzia in oro per rilanciare la crescita attraverso un abbattimento del cuneo fiscale contributivo e investimenti in infrastrutture". Per l'economista la fiscalità orientata al risanamento può crescere, dunque, con un prestito garantito da oro. Ma la domanda è: se la recessione (indotta dall'Euro-sistema e dal sistema Target 2) non frena la sua folle corsa, che ne sarà delle riserve auree italiane? Perchè fidarsi di queste previsioni? Perchè giocare con il fuoco, continuare a fidarsi e ad avallarle tutto ciò, quando oggi lo stesso governo Monti propone addirittura di uscire dalla crisi del debito (debito artifizioso ed indotto) svendendo 20 miliardi l'anno di patrominio pubblico nazionale? evidentemente qualcosa o qualcuno è letteralmente impazzito! Ma il professor Quadrio Curzio è capace addirittura di  superarsi, sostenendo poi che "le recenti dichiarazioni di Mario Draghi (BCE) sull'irreversibilità dell'euro e sul fatto che la Bce interverrà in modo non convenzionale dovrebbero alleggerire le pressioni sugli spread. Peccato che proprio ieri il professor Mario Monti – in merito avesse contraddetto tale teoria, sostenendo che lo spread ed i giudizi del rating piovuti nelle ultime ore come una pioggia acida sull'Italia, fossero ingenerose ed assurde, quanto inaspettate. Allora cari professori "illuminati" perchè non fate pace con voi stessi e vi decidete? Il rating e lo spread sono strumenti inaffidabili di destabilizzazione economica oppure, al contrario, misuratori affidabili, "nervosi" e "pensanti" da acquietare con sacrifici e dichiarazioni accomodanti?  

      Per la vera crescita "De-finanziarizziamo l'economia reale"! 

    La sensazione, o meglio la certezza, è che siamo allo sbando, e che i "mercati", il "rating" e lo "spread" abbiano definitivamente fatto il loro corso e fallito completamente la loro "missione": sporca o confusa che sia! Bisogna definitivamente de-legittimare le "agenzie della discordia" (Standard & Poor's, Fitch ratings e Moody's) e tornare a parlare di economia reale, mandando a casa – ed alla svelta – quanti ancora vorrebbero farci credere che le imprese e le famiglie (come le stesse banche, di Basilea 2) dovrebbero sottostare alla pazzia ed all'aleatorietà di questi perversi strumenti di caos e destabilizzazione economica e sociale.

      I sintomi di una "follia europeista acuta"  

    Dunque molti sono ancora i sintomi acuti (vedi articoli correlati) di una euro-follia dilagante che getta le sue basi in un europeismo cieco e bieco: primato dei privati nel controllo del sistema bancario europeo; rifinanziamento pubblico obbligato – per gli stati dell'Eurozona – presso le banche privare; immobilismo della BCE; finanziarizzazione dell'economia e uso spropositato di derivati e ricorso anti-economico e speculativo ai depositi over-nigth; subalternanza della sovranità statale al giudizio delle società private del rating ed alle lobby; Strenua difesa dell'euro, a discapito del Welfare e della sacralità della dignità umana; utilizzo ad oltranza dello scellerato ed arbitrario Sistema (di pagamenti interbancari) Target 2 e del Tasso "Euribor": quest'ultimo tornato prepotentemente sotto-accusa negli ultimi giorni. Vediamo cos'è!

      Definizione di "Euribor"  

     

    L'Euribor è un “marchio registrato” di esclusiva proprietà dell’associazione privata delle banche europee (Euribor-EBF); per definizione esso è il "tasso d’interesse a cui i depositi a termine interbancari sull’Euro vengono offerti da una primaria banca a un’altra primaria banca della zona dell’Unione monetaria europea (UEM) alle 11.00 ora di Bruxelles”. Ma in effetti, i tassi d'interesse forniti dalle singole banche sono “autocertificati”: ciò equivale a dire  che gli istituti di credito hanno piena discrezionalità nel dimostrare che possono effettivamente contrattare prestiti ai tassi comunicati. Questo è pertanto un sistema piuttosto "anarchico" e "discrezionale" (arbitrario) incentrato sull'assenza di controlli e su meri criteri opportunistici. Ne è esempio lo scandalo del caso "Libor", tasso: manipolato dalla banca Barclays e forse da altre. L’Euribor (tasso interbancario offerto in euro) come molti ignorano è stato introdotto con la nascita dell'euro nel 1999, tramite il concorso delle banche europee di maggior spessore,  unitesi nel determinare un tasso di interesse base che potesse tornare utile alle transazioni finanziarie che interessano le moneta unica.  Il fine perseguito è stato, almeno in teoria, quello di modulare sullo stesso livello i tassi di interesse, con lo scopo di avere un unico punto di riferimento per le operazioni finanziarie interbancarie per – udite udite –  evitare speculazioni. Ma solo in teoria per l'appunto!

       "Tasso Euribor": un'ulteriore portone aperto alla speculazione  

    Alla fine, invece, i professori dell'euro hanno finito per confezionare un sistema gabbia che (all'interno del già illustrato disastroso "Sistema Target 2" – vedi articoli correlati) ha ingenerato di fatto profonde disparità di trattamento tra i vari Paesi dell'Eurozona, ed addirittura – in molti casi – tra le stesse banche di un medesimo Paese membro. Chi vigila sull'Euribor? Praticamente nessuno! E' una giungla selvaggia ed anarchica nella quale i più furbi prevalgono:  ed in particolare le banche meno solide o più spregiudicate, che hanno la meglio su quelle più virtuose e corrette, che vengono fortemente penalizzate dalle prime. Questo evidentemente accade per un vizio intrinseco all' "Euro-gabbia" legato al fatto che i paesi e le stesse banche presentano situazioni economiche molto diverse tra loro, e quindi non sono suscettibili di confronto ad un tasso uniforme. Quindi è logico – lo capirebbe anche un bambino: ma non evidentemente i nostri illuminati professoroni –  che per sormontare gli evidenti  ostacoli e limiti dell’Euribor, andrebbe creato uno strumento più flessibile che tenga conto della diversità dei vari istituti di credito e delle loro situazioni patrimoniali, premiando esclusivamente quelle che hanno dimostrato nel tempo una maggiore onestà ed una gestione economica più oculata: magari accordando loro  accessi al credito BCE, più facilitati. 

       I paradossi del "Tasso Euribor"  

    Il "Tasso Eurobor" – usando un eufemismo – può essere considerato alla luce di quanto esposto alla stregua di una amara ciliegina posta su una altrettanto indigesta torta  preconfezionata ad arte dai "distratti" pasticceri europeisti: Romano Prodi e i suoi fidati "consiglieri" in primis. Pur se poco conosciuto (o addirittura occultato) esso è un qualcosa che tutti dovrebbero conoscere, soprattutto quando ci si appresta a sottoscrivere un mutuo da migliaia di euro. Spesso, infatti, chi ha il mutuo indicizzato all’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) non sa che si tratta né – come detto – di un “marchio registrato” privato; né come esso viene calcolato e che effetti comporta.  Lacuna informativa gravissima, soprattutto perchè da esso spesso e volentieri possono dipendere sensibili variazioni di rate da un mese all’altro. Pertanto, una volta appresi questi elementi, forse adesso sapremo controbbattere meglio alle forzate posizioni europeiste – oggi difese a spada tratta da una parte esigua di Italiani e ma molti media e luminari universitari – sull'Euro-gabbia ed i i suoi accidenti. O meglio suoi suoi  "eccezionali meccanismi" economico-finanziari da poker. Meditiamo gente!

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

     

  • Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, 21 luglio /  2012

    – di Sergio Basile –

    Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle  

    Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact

    e al tracollo finale della  Democrazia

    Ci aspettano 20 anni di dittatura e nuove ingerenze dirette dell'Europa dei

    banchieri, anche nel dopo Monti; la politica in Italia è definitivamente morta

    e sepolta 

     

     

    di Sergio Basile 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – E’ stato approvato il 12 Luglio senza dibattito in Senato. Il Fiscal Compact si riconferma  un “patto fiscale” dai tratti ingannevoli e disonesti, anche nel momento della sua approvazione. Meno di una settimana di lavoro per ratificarlo, e non sono noccioline: il trattato  europeo impone all’Italia di tagliare 45 miliardi di debito pubblico all’anno per 20 anni ( grazie alla spending rewiew). Obbiettivo? Mettere in pareggio un Debito illegale ed impareggiabile perchè si auto-rigenera in base ai meccanismi perversi che abbiamo visto (vedi articoli correlati: "Schiavi di un Debito Illegale). 

     Il Vergognoso silenzio del Parlamento                                                                    

    Silenzio al Parlamento. Malgrado finte prese di posizione e finte scaramucce tra ABC, che si attenuano come al solito col calar del sole, o addirittura allo spegnimento della spia rossa delle telecamere. Nessuno dice una parola a difesa della libertà e integrità dei cittadini, ma rimangono tutti in poltrona! Alfano, Casini, Berlusconi e Bersani continuano in pratica a fare la loro sporca, sporchissima particina, e a sostenere i disastri, i sanguinosi disastri del professor Monti, mentre l'Italia, la grande Italia del lavoro va irrimediabilmente a rotoli. Da registrare solo un timido intervento della Lega – che lascia però il "tempo che trova" – che ha chiesto un referendum popolare che non verrà mai messo in pratica.

     Il Grande Tradimento                                                                                                    

    Seppur si siano nascosti dietro questo omertoso silenzio – tradendo sia il "patto elettorale" con gli Italiani, che il "patto sociale" con la storia – tutti i parlamentari sanno a cosa ci stanno facendo andare incontro. Un vero e proprio macigno per la nostra Repubblica, reso ancora più pesante dai controlli della Germania e non solo. Un giogo schiacciante, dittatoriale, posto sul nostro collo – come l'agricoltore fa con le sue bestie – e su quello dei nostri figli. Questo strazio, infatti, secondo questi signori dovrebbe andare avanti per 20 anni, ed evidentemente oltre: perchè 20 anni così vuol dire. "trasferirsi idealmente nel quarto mondo". Cioè giusto il tempo di trasformare l'Italia nel Burundi: con tutto il rispetto per il Burundi.

     Il Grande Boicottaggio                                                                                                   

    Ma a far più rabbia di questa sporca e menzognera casta di meschini politicanti, sicuramente quei cittadini che restano volutamente nell'ignoranza e – a differenza dei cugini spagnoli, scesi nelle piazze a milioni – restano comodamente seduti davanti alla TV ad ascoltare media corrotti e notizie completamente falsate e protese a boicottare le nostre menti, rendendo più facile il percorso dei nostri aguzzini verso il disastro più totale nostro e delle nostre famiglie. A diffrenza di oggi, nel passato – come apprendiamo dalla storia antica – il popolo d'Israele sotto la schiavitù dei faraoni d'Egitto sperarono in Dio e trovarono Mosè. Ma chi saranno oggi i nostri liberatori sociali? Chi i nostri Mosè? L'unico (grande) conforto, per i credenti. è sapere che – come ha detto la Madonna nelle apparizioni, da Fatima a Medjugorie – i tempi che oggi stiamo vivendo sono i più bui della storia, ma alla fine il bene trionferà. Magra consolazione (forse) per i non credenti, esposti in pieno a tutti gli effetti più deleteri di un a-nomismo cronico: perdita di qualsiasi tutela reale e garanzia giuridico-legislativa. Fenomeno che il sociologo Durkaim analizzò nel teorizzare il suo famoso "suicidio anomico": forma di suicidio tipico dei nostri tempi.

     Schiavizzati dall'Europa col "sorriso sulle labbra"                                                

    La sovranità economica, in questa apocalisse indotta e mascherata, verrà totalmente dirottata fuori dallo stato italiano, per migrare verso la Commissione europea, e l’Eurogruppo. L’obbligo di pareggio di Bilancio e soprattutto un rientro a tappe forzate del debito pubblico (falso e fittizio) saranno dictat da rispettare prima di ogni altra cosa! Qualunque stato ritenesse che non stiamo rispettando i “patti “, potrà denunciarci al fine di farci sanzionare con una multa fino a 0,1 % del Pil ( 1, 6 miliardi di euro). E qui casca l'asino: non sarà Mario Monti a chiederci nuove manovre (il gioco è sottile quanto subdolo) ma una volta che il professore sarà tornato ad occuparsi a tempo pieno delle sue banche e dei suoi club occulti, sarà direttamente l'Europa ad allungare su di noi (e sui nostri alleggeriti portafogli) i suoi asfissianti tentacoli, chiedendoci "nuove manovre". Per chi non l'avesse ancora capito quello che stiamo vivendo non è un gioco, non è una crisi passeggera, ma è una vera e propria guerra tra classi. Un vero e proprio "gioco al massacro", dove il popolo più addormentato sarà il primo a vacillare, ed in Italia – in tal senso – ogni giorno che passa l'indifferenza e la disinformazione mediatica ci stanno portando alla schiavitù totale. E lo faranno sorridendoci, con il sorriso sulle labbra: trattandoci da completi idioti.

      La "prostituta liberal-socialista"                                                                                  

    Una cosa è chiara, la politica è fallita, prostituitasi completamente alla causa liberista ed al dio denaro; e le caste – malgrado gli ultimi tentativi di coprirsi e le ultime illusioni – hanno gettato la maschera. Non esiste più il senso dello stato e delle istituzioni tipico della destra conservatrice; non esiste più la lotta per la difesa dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, tipica delle forze della sinistra, e della sinistra moderata. Non esiste più l'idea di giustizia sociale e di rispetto per la dignità umana che animarono Don Sturzo e personaggi come Giorgio La Pira, tipici di partiti di centro e di un elettorato cattolico. Chi dovrebbe incarnarli oggi? Forse il montiano Pierferdinando Casini?  Fatto sta, che di giorno in giorno, crescono i consensi per il Movimento 5  Stelle, l'unico finora capace – sistematicamente – di schierarsi apertamente contro lo strapotere delle banche e delle lobby, e contro i loro maggiordomi italiani della politica. Riuscirà Beppe Grillo, che nei consensi ha già sovrastato il duo Alfano-Berlusconi, a sormontare la strategica accoppiata Bersani-Casini? Manterrà fede ai suoi programmi anti-austerity? Chi vivrà vedrà!  Ma, intanto, nell'attesa di conoscere le pieghe elettorali che il nostro Paese prenderà, c'è da dire che oltre al Fiscal Compact verrà ratificato l’altro trattato liberticida per eccellenza, ossia il Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) il fondo di 500 miliardi che entrerà in vigore effettivamente a Settembre, Germania permettendo. Con questo trattato, l’Italia, s’impegna a versare oltre 15 miliardi in 5 anni; senza contare  una serie di altri articoli che, comma dopo comma, sono tesi alla distruzione della libertà e democrazia degli stati europei che vi hanno aderito, in nome di una nuova dittatura europea, opportunamente camuffata. Cose delle quali abbiamo abbondantemente parlato (vedi articoli correlati).

      Sicilia sotto attacco                                                                                                            

    Nel frattempo il Premier Monti ha avuto, in questi giorni, un vertice improvviso con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il grosso dell’incontro è stato dedicato al viaggio americano di Monti, il quale ha esposto a Re Giorgio Napolitano tutti i particolari inerenti agli incontri con le personalità stanunitensi: personaggi tutti – secondo Monti – interessati alla ripresa del Vecchio Continente. "Se l’Europa non si riprende, anche l’America un giorno potrà risentirne": ha spiegato il professore con la passione per i "derivati". Belle e commoventi parole che venivano spese proprio mentre Moody’s, l’agenzia di rating , declassava l’Italia! Una parte dell’incontro è stata dedicata, poi, anche alla Sicilia. Monti si è riferito alla lettera scritta l’altro giorno a Raffaele Lombardo, nella quale esprimeva timori per il rischio di default e chiedeva conferma sulle dimissioni. Parlarne a Napolitano è stato un modo per ottenerne la copertura politica, su una mossa che ha avuto reazioni forti, soprattutto in Sicilia.

      Sardegna alla riscossa                                                                                                       

    Ma l’opinione pubblica è in fermento, finalmente, anche in Italia. Gli Italiani non ce la fanno più! Malgrado i media fingano di non accorgersene.E ci sono volte in cui l’unione fa la forza: la settimana scorsa, gli agricoltori sardi hanno salutato definitivamente l’Imu. L’amministrazione regionale ha deciso di classificare come svantaggiati tutti gli enti locali dell’Isola; ad eccezione del territorio del capoluogo regionale, dove i terreni agricoli hanno scarsa rilevanza. Il comparto agricolo è già martoriato da una forte impennata dei prezzi di produzione, assolutamente antieconomica: ora le aziende potranno destinare ad altri impieghi il denaro per il balzello su campi, stalle, capannoni ed edifici. E arrivano anche buone notizie.

      Intanto le lobby esercitano il potere reale                                                                   

    Nella Borsa di Chicago le quotazioni di mais hanno fatto registrare un nuovo massimo storico: un aumento del 42% negli ultimi 30 giorni, insieme a un rialzo del 34% per il grano e 17% per la soia. Dinamiche dovute alla siccità negli Stati Uniti e le alluvioni in Russia e Ucraina.  Gli agricoltori italiani potranno contare, però, su un aumento del prezzo solo nel medio periodo: anche il mercato agricolo è in preda alla speculazione. Ci sono società specializzate nell’accumulo del prodotto, attività che si è dimostrata molto redditizia! Si segnala poi – con grande vergogna e sconcerto – un vero boom dei prodotti di finanza derivata sulle quotazioni dei principali cereali: titoli pensati per tutelarsi dalle oscillazioni dei prezzi ed oggi diventati un arma a doppio taglio nelle mani delle grandi società finanziarie, che continuano ad esercitare il potere reale in questa gabbia di matti. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Ue: Emergenza lavoro – Strategie e disastri

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    Domenica, Aprile 15th/ 2012 –  di Sergio Basile – Commissione europea / Lavoro / Commissione Affari Sociali / Laszlo Andor  / Manuel Barroso / Perdita 6 milioni di posti di lavoro / Mercato comune reale / Consiglio europeo/ Strategia e limiti dell’Unione europea / Fiscal compact / Austerity / Deficit spending / Tecnocrazia / Ridimensionamento […]

     

     

     

  • Monti: “Non resterò dopo il 2013”

    Monti: “Non resterò dopo il 2013”

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012

    – di Silvia Laporta –

    Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti  

    Monti : "Non resterò dopo il 2013"

    Le perle di saggezza del professore , in

    attesa delle nuove elezioni politiche

    Mario Monti – La sua esperienza a Palazzo Chigi dovrebbe finire nel 2012

    Roma – Si chiacchiera e si parla in giro di questo strano “nuovo che avanza”. Nuovi progetti per salvare l’euro e nuovi piani per l’economia. Tuttavia queste “novità” e questo clima di curiosità per il cambiamento, sono frutto di macchinazioni politiche, e non di provvedimenti contro la recessione, che continua a dilagare indisturbata. Dopo l’Ecofin, nelle scorse ore, Mario Monti a dichiarato – un pò a sorpresa – che non rimarrà al governo. Il suo mandato di premier e capo del governo tecnico finirà nel 2013, e non è volontà del professore, quella di continuare la “carriera”. Il suo obiettivo, dice, “E’ quello di rimanere Senatore a vita”. D’altronde, chi non vorrebbe esserlo? Con tutte le provvigioni e privilegi che sono dovuti  a questa carica, tante volte immeritata, nell'Italia dei favoritismi.

      Mario Monti – Fin qui un ottimo bilancio a prescindere  

    A prescindere dall’abbandono di Monti, che ci strappa un sorriso sulle labbra ma anche un velo di preoccupazione pensando a un suo probabile “degno successore” tra i suoi fedelissimi sostenitori, la situazione politica italiana evidentemente peserà molto sulla schizzofrenia dilagante dei mercati. Monti, prima di levarsi di torno, tuttavia, ne ha combinati di "storici" (distruzioni e sfaceli) ed ancora, molto probabilmente, ne combinerà in Italia e nell'Ue, come ben sappiamo dopo le conclusioni dei vertici europei. Per adesso, la volontà di salvare l’euro (anche a discapito degli Italiani e degli Europei) è chiara, a detta del professore. Intanto, e malgrado la nuova minaccia dello presunto "Scudo Anti-spread", la nave italiana, sta  per essere travolta dall’onda anomala del debito, e Monti, capitano della nave, lo sa bene; essendo stato lui uno dei principali responsabili. Ma come Schettino insegna, a un certo punto è meglio abbandonare l'equipaggio, per salvarsi la pellaccia!

      Le ultime pillole di saggezza   

    Ma cosi parla il premier: “Oggi, il peso nel determinare lo spread dipende da quale sarà la capacità di governance dell’Italia: dalle riforme istituzionali, dal comportamento dei partiti. A novembre gli occhi di tutti erano concentrati su quanto questo governo sarebbe riuscito a fare. Quando saremo a gennaio è chiaro che sarà quasi irrilevante quanto questo governo riuscirà a fare e sarà invece dominante il peso della seconda componente”. Forse non rimarrà cosi irrilevante per tutte quelle famiglie colpite dalla crisi e le centinaia di esodati rimasti senza lavoro e tanti ragazzi che hanno perso le speranze per il futuro! Guarda un pò!

      Il sogno dell'accentramento    

    Ma seppur deciso ad andarsene,  il premier vuole portare a termine il diabolico progetto degli Stati Uniti d’Europa, prima delle prossime elezioni. “Più si va a fondo per risolvere  problemi immediati, più si vede che è difficile farlo senza ulteriori passi verso una nuova integrazione” – blatera il professore e poi aggiunge – Il lavoro svolto dall’Eurogruppo e dall’Ecofin, evidenzia la volontà di fare tutto quello che è necessario, per salvaguardare la nostra moneta e far progredire il progetto politico europeo”. Tra le proposte delineate nell’ultimo vertice europeo, quella di una sorveglianza unificata sulle banche “è tra le più urgenti”. Voi avevate dubbi? Mettiamo in stand by tutte le altre problematiche, cosi tante da poterci scrivere un trattato, perché le povere banche hanno bisogno di noi, e necessitano di un dittatore che le controlli nel modo giusto!  Cari cittadini! Ma non è finita mica qui. Nelle ultime ore Monti è stato un fiume in piena: “Per salvare l’Europa ci vuole più Europa”, ha incitato (o minacciato) il premier.. La solita frase retorica, senza un significato concreto; pura propaganda per portare avanti questo progetto liberticida , di cui più volte abbiamo parlato nei dettagli. In realtà per salvare l’Europa, ci vorrebbe tutt’altro. Tanto per cominciare, che economisti sanguisuga come Monti – con tanto di scagnozzi e fedelissimi sostenitori – e tutto il carrozzone dell'euro-casta, se andassero al diavolo!

    Silvia Laporta (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Sabato, Maggio 5th/ 2012 – Di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Ministro degli Esteri / Giulio Terzi / Diritti / Democrazia / Soprusi / Dittatura / Libertà / Compressione delle libertà umane / Famiglia / infanzia / Ruolo della donna / Minoranze etniche / esodati / Precarietà / Ruolo di madre / […]

    Istat – Risparmi italiani KO! Le colpe di Monti

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    Giovedì, Aprile 5th/ 2012 Italia / Crisi Ue / Crisi Eurozona / Risparmio / Istat / Avanzo primario / Distruzione del risparmio delle famiglie / Governo tecnico  Monti / Speculazione internazionale / Pagamento interessi da usura / Drastica riduzione propensione al risparmio / Strategia dello spread / Mezzogiorno / Imprese e famiglie   Istat – […]

    Speculazione e “Derivati”: i ruoli di Ue, Draghi e Monti

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    Venerdì, Marzo 30th / 2012 Parlamento europeo / Commissione europea / Derivati / Regolamentazione / Commissione Industria / Antonio Tajani / Speculazione / Bce / Trichet / Mario Draghi / Mario Monti / Trasparenza / Swap / Bolla Usa / Crisi / Esma / Cers / Obblighi informativi / Reporting / Democrazia / Alexis de […]

    Crisi – Governo Monti: grazie all’Imu chiudono le imprese agricole

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    Giovedì, Marzo 22th / 2012 Italia / Crisi Ue / Bruxelles / Governo Monti / Imu / Tasse / Crescita / Gazzetta del Mezzogiorno / Crisi aziende / Chisura / Fallimento / Recessione / Monti / Bucci / Puglia / Confagricoltura / Marocco / Concorrenza / Dazi / Lavoro minorile     Crisi – Governo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

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    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    L’Europa e il grande inganno del Debito: come uscirne?

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    Giovedi, Giugno 21th / 2012 – Reportage-Inchiesta, di Sergio Basile e Silvia Laporta  – Italia / Eurozona / Tasse / Federalismo / Regione Veneto / Luca Zaia / Debito / Debito pubblico / Crisi / Banche / Miliardi di euro / Unione Europea/ Germania / Spagna / Grecia / imprese / Piigs / Debito illegale / Economia della truffa / Silvia Laporta […]

    Clamoroso – Mario Monti & Moody’s: premier responsabile del declassamento dell’Italia?

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    Mercoledì, Giugno 6th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Italia / Roma / Consiglio dei Ministri / Palazzo Chigi / Moody’s / Agenzie di rating / Libero / Declassamento Italia / Paese a rischio debito / Presidente Bocconi / Consulenze / Procura Trani / Procura Milano / Mario Monti / […]

    Italia, A.D. 2012 – Guerra IMU e Morte del Principio di Sussidiarietà

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      Lunedì, Maggio 21th / 2012  – di Domenico Apicella – Crisi Ue / Italia / Governo / Imu / ici / Anci / Ifel / Guerra di numeri / Arresti preventivi in Germania / Latitanza sindacale / Allarmismo sociale / Dipartimento delle Finanze / Qui Europa / Francoforte / Attentato Brindisi / Domenico Apicella / […]

     

    Il Mezzogiorno, le supercaste bancarie e le critiche di Confindustria

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    Martedì, Maggio 22th / 2012   – Di Sergio Basile – Italia / Mezzogiorno / Campania / Calabria / Crisi Ue  / Fondi Ue / Occupazione e Crescita / Derivati / Ministero per la Coesione Territoriale / Bce / Morgan Stanley / Credit Crunch  / Commissione Trilaterale / Goldman Sachs / Brueguel / Bilderberg Club […]

     

     

    22 maggio 2012No CommentRead More#

     

     

    Ue: 48 Milioni di Disoccupati. Bisogna tornare al Welfare

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Europa / Germania / Roma / Stato sociale / Crisi stato sociale / Crisi economica / Mutualismo / Mutua / Mutuo soccorso / Stato liberale / Uguaglianza sostanziale / Welfare / Diritti / Cittadini / Economia / Disoccupazione / Fimiv / No-Profit / […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

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    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    RAI Fiction Presenta – Monti-Merkel in “Vacanze Romane”

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    Giovedì,  Luglio 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Italia / Mini-Vertice Ue / Roma / Vacanze Romane / Mario Monti / Angela Merkel / Palazzo Madama / Vertice di Bruxelles / Unione Euoropea / Europei di calcio 2012 / Efsf /  Fondo Monetario / Fondo Salva Stati / Mes / Diritto del […]

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

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    Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Palazzo Grazioli / Politica / Vertice Pdl / Popolo della Libertà/ Alleanza Nazionale / Unione di Centro / Partito Democratico / Esecutivo / Larga Coalizione / Elezioni Politiche / Primarie / Crisi Economica / Silvio Berlusconi / […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

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    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

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    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

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    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Quale Europa vogliamo?

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]

    Ue, Bilderberg e Laqueur: Profezie Avverate

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    Venerdi, Giugno 22th / 2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile –  Unione europea / Eurozona / Euro / Accentramento / Stati Uniti d'Europa / Walter Laqueur / Nuovi modelli d'integrazione / Trilateral Commission / Bilderberg Club 2012 / Nigel Farage / Herman Van Rompuy / Super-stato Ue fine a se stesso / The Last Days of […]

    Merkel esce allo scoperto: “Lavoriamo per l’accentramento!”

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    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Sergio Basile – Unione Europea / Commissione europea / Commissario al Mercato Interno / Germania / Angela Merkel / Manbuel Barroso / Michel Barnier / Belgio / Berlino / Francoforte / Bruxelles / Accentramento del sistema bancario / Accentramento politico / Stati Uniti d'Europa / Nuovo Leviatano / […]

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

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    Domenica, Giugno 3rd / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer […]

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

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    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

    Tragedia Italiana: in fumo altri 130mila posti di lavoro

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Silvia Laporta –  Italia / Roma / Sfacelo / Licenziamenti / Recessione / Austerity / Verso la Grecia / Distruzione dell'economia / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Mezzogiorno  / Perdita di 130.000 nuovi posti di lavoro   Tragedia all'italiana: in fumo nuovi 130mila posti di lavoro  L'Italia sempre più […]

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

    UE – La “sconfitta morale” del Mercato

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    Giovedì,  Aprile 26th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / politica / Rigore / Fiscal Compact / Germania / Italia / Francia / Olanda / Danimarca / Papa Giovanni Paolo II / Bob Kennedy / Discorso sul Pil / Angela Merkel / francois Hollande / Nicolas Sarkozy / Mario Monti / Geert Widers /  Beppe […]

     

    Contributi ai partiti: Italia, Record Negativo

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    Domenica, Aprile 22th / 2012 – di Mirella Fuccella e Sergio Basile –  Italia / Unione europea / Europa / Record / Finanziamento pubblico ai partiti / Casta tecnocratica / Giorgio Napolitano / Modelli europei / Controinformazione / Statistiche / Mirella Fuccella / Sergio Basile / Francia / Germania / Regno Unito / Spagna / Elite politica […]

    Paradosso Monti: “La crisi è finita!” – Dalla Cina con stupore!

    Paradosso Monti: “La crisi è finita!” – Dalla Cina con stupore!

    Martedì, Aprile 3rd / 2012 Italia / Crisi Ue / Esteri / Crisi Eurozona / Cina / Asia / Investitori / Vertice / Mario Monti / Interessi privati / Liberismo / Neo-liberismo / Debito pubblico / Eni / Imprese in crisi / delocalizzazione delle imprese / Svendita dell'Italia / Terra del Gragone / De Tomaspo […]

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal?

    Venerdì, Febbraio 10th / 2012 Italia / Usa / Crisi Ue / Washington / Monti / Obama / Peterson Institute / Opinione Pubblica / Mercati / Trilateral Commission / Bilderberg Club / Poteri occulti / Tempio pagano finanza  Monti-Obama: incontro per la “crescita” o spot neo-liberal? Domani, Monti a Wall Street, nel tempio pagano del […]

     

     

     

  • Strasburgo avalla i Project Bond: Tutte le Riserve di “Qui Europa”

    Strasburgo avalla i Project Bond: Tutte le Riserve di “Qui Europa”

    Parlamento europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012

    – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 – 

     

      Project Bond  

       – Le Grosse Riserve di "Qui Europa"  

       – L'Eurocamera stanzia 230 milioni  

       – Il dominio del Capitale privato sul pubblico  

       – Un affare d'oro per Speculatori e Banche  

       – 585 Progetti, 234,8 miliardi di euro  

    Strasburgo Sdogana i project Bond – Il Dominio del Capitale Privato sul Capitale Pubblico – Privati al Potere

    Bruxelles –  “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, prendendo in esempio  la terza legge sulla dinamica di Newton, si può  spiegare con un pò di ironia il meccanismo che guida certe volte le scelte decisionali dell’Unione europea per far fronte alla crisi. Di casi esplicativi ce ne sono parecchi, il più recente è di ieri, con l’approvazione da parte del Parlamento europeo di uno stanziamento di 230 milioni di euro al fine di sostenere l’emissione privata di project bond per lavori nei settori dell’informazione, dell’energia  e trasporto. Nello specifico di questa somma, circa 200 milioni saranno utilizzati per il settore trasporti, 20 per l’informazione ed i restanti per lo sviluppo delle energie.

      Le sorti degli Stati nelle mani dei privati 

    In questo modo, nelle intenzioni dell’Ue, c’è una possibilità più alta di convogliare capitali privati nel finanziamento di opere pubbliche e infrastrutture in un periodo in cui le risorse necessarie hanno difficoltà a provenire dalle fonti più “tradizionali” di investimento, come le banche o lo Stato stesso (impegnato "forzosamente" – e tra la compiaciouta indifferenza dell'Ue – a pagare gli interessi sui titoli del debito pubblico a banche e speculatori). In più c’è il cosiddetto “effetto moltiplicatore” che avrebbe la Bei (Banca Europea degli Investimenti) quindi l’entusiasmo che i capi di governo e i media esprimono può sembrare giustificato, realistico. Ed è a questo punto che entra in gioco la reazione uguale e contraria di cui prima.

      Un'operazione che non conviene  

    “Uguale” perché la reazione che provoca nei mercati è grosso modo uguale alle altre avute finora, anche attraverso soluzioni diverse, ma dall’esito simile: in pratica creare un flusso di investimenti, soprattutto privati, che non farà altro che creare debito ulteriore (di cui ultimamente non siamo di certo sprovvisti). “Contraria” perché un debito autorigenerante come questo non si può aggirare in questo modo, perché così si finisce per ottenere l’effetto opposto: si introduce nuovo debito nel sistema che richiederà di volta in volta livelli di tassazione maggiori per poter finanziare l’acquisto dei project bond. Senza contare poi gli interessi passivi da pagare al rimborso ai rispettivi sottoscrittori. Insomma una trovata "nobile" (si fa per dire) negli intenti, ma che a conti fatti non porta effettivi benefici,  nel breve termine, come nel lungo (quanto i cittadini europei saranno chiamati a corrispondere interessi d'oro agli investitori). Perchè dunque corrispondere interessi a speculatori per investimenti che dovrebbero curare gli Stati Ue (magari in maniera più controllata ed oculata) a costo preticamente zero?

      "Contraddizioni" e "Fregature" made Ue  

    Come hanno già fatto notare molti esperti del settore, tra cui (ironia della sorte) lo stesso Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, in un’intervista a “Il Sole 24Ore”, i project bond  “sono solo una modalità di finanziamento. Servono prima di tutto progetti di qualità, strutturati in modo da attrarre investitori istituzionali e regole certe”. Il settore che più si presta, in Italia, secondo Scannapieco  è quello energetico che ha fatto registrare numeri incoraggianti negli ultimi anni. Allora come si spiega la decisione recente dell’Ue di sospendere i fondi per le energie rinnovabili in Italia? Come mai ben 879 milioni di euro del PON Ricerca e competitività sono stati cancellati in un contesto di buona performance delle regioni italiane? (vedi recente articolo “Italia – Ue sospende fondi per rinnovabili").  Al momento non sembrano esserci risposte non dico esaustive, ma quantomeno coerenti con le motivazioni adottate dall’Ue nelle sue scelte. anzi, avanziamo non poche riserve sull'opportunità che tali strutture oggi sospese, un domani siano affidate a privati, che attraverso i prestiti concessi (possibili proprio frazie ai Project Bond) introiteranno faraonici interessi a spese dei cittadini. Ma possibile che nessuno colga la sottile ed inconfutabile fregatura? Ma dov'è finito il giornalismo d'inchiesta?

      Privati al potere – 585 Progetti per 234,8 miliardi di euro  

    Si spinge tanto sulla soluzione project bond anche perché saranno gli strumenti di finanziamento del progetto “Connecting Europe facility” inscritto nel Quadro finanziario pluriennale 2014 – 2020 tramite il quale si vuole mirare all’incremento del valore dei progetti infrastrutturali in ambito europeo. La lista delle operazioni di project finance europee comprende attualmente  ben  585 progetti per un valore complessivo di 234,8 miliardi, di cui solo 35 progetti, per un controvalore di poco più di 16 miliardi, sono già finanziati e quindi attuabili pronti per essere realizzati. Una sorta di test per l’andamento dei project bond e della loro effettiva pervasività nell’invogliare e convogliare investimenti (soprattutto) privati in opere di infrastrutture che consentano un miglioramento della connettività europea.

      Project Bond: una reazione uguale e contraria  

    Come detto prima buone intenzioni, ma le reazioni vanno in direzione uguale e contraria a quelle volute, o almeno dichiarate. Sinceramente in un contesto in cui c’è un Debito monolitico, onnipresente e opprimente che non fa altro che contrarsi ed espandersi ciclicamente, generandosi in continuazione come la coda di una lucertola, grazie agli effetti dei rating delle agenzie o all’emissione a debito dell’euro da parte delle banche private, la soluzione più adatta alla crescita non sembra quella dell’introduzione dei project bond, per quanto magnificati dai politici e dai media.

    Osservatorio Nazionale Indipendente – "Qui Europa" 

    Mario Luongo