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  • Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

    Sabato, Dicembre 29th/ 2012

    – di Sergio Basile –

     

    Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino /  Nuovo Ordine Mondiale / Giovanni Paolo II / San Paolo / Homs /Santuario rupestre di Santa tecla / Santuario di Nostra Signora di Saidnaya / Betlemme / San Paolo / San Barnaba / Culla della Cristianità / Cintura della Santa Vergine / Sergio Basile  / San Tommaso / Barnabas Aid / Cristian Post / Iraq / Egitto / Samer Lahham / Medjugorie 

     

     Damasco, Aleppo, Homs – Siria                                                                      

    Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria

    Il Giardino di Pace del Medioriente trasformato in

    un inferno dalle forze demoniache che fomentano

    la guerra per un Nuovo Ordine Mondiale

    I leader dei Paesi Occidentali pro Usa e pro-Nato si convertano

    e ricordino il monito di Giovanni Paolo II: mai più la guerra!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Damasco, Homs, Aleppo, Siria – La Siria – storicamente – è una delle culle della cristianità. Nel Paese predicarono San Paolo e San Barnaba. L’ex persecutore di cristiani (quel Saulo caduto da cavallo sulla via per Damasco) proprio qui trovò la conversione e iniziò a “proclamare che Gesù Cristo è il Dio Incarnato, il Messia atteso da generazioni, il Liberatore” nelle sinagoghe. Dopo Betlemme, Nazareth e Gerusalemme, i più importanti luoghi di pellegrinaggio si trovano – non a caso – proprio in Siria: posti come il santuario rupestre di Santa Tecla, o il santuario di Nostra Signora di Saidnaya, che – tra l'altro – conserva un’icona attribuita a San Luca. Per questo le diaboliche forze del male ed i signori della guera al servizio di tali oscure forze odiano tanto la Siria! 

     L'appello del Patriarca Giovanni X di Antiochia 

    "Fratelli, il Bambino della grotta ci dice: Non temete, io sono con voi. Non temete, perché i vostri fratelli e sorelle sono chiamati ad aiutarsi l'un l'altro e si sostengono a vicenda. Non temete, perché siete il popolo di questa regione, in cui Dio ha voluto che vi situaste fin dai tempi antichi. Non temete, perché avete in esso molti fratelli che credono nell'amore e nella convivenza pacifica…." E questo uno dei passaggi più forti della lettera Pastorale per il Santo Natale del Patriarca Greco Ortodosso Giovanni X di Antiochia.

     Il Vescovo Nazzaro: I capi delle nazioni fermino il conflitto 

    Alla lettera del Patriarca hanno fatto eco nelle ultime ore le parole di Mons. Giuseppe Nazzaro, Vicario apostolico di Aleppo dei Latini (francescano): "I capi delle nazioni – ha dichiarato – devono fare di tutto per fermare il conflitto: stanno distruggendo un Paese intero, e chiunque prevarrà, alla fine si troverà davanti solo un cumulo di macerie, umane e materiali. In questa situazione stravolta – ha continuato Nazzaro –  in città tanti cristiani hanno potuto vivere in santa gioia cristiana almeno il giorno del Natale: in questo momento, tutti vengono in chiesa per cercare un conforto e una parola di consolazione, che non trovano da nessun'altra parte. Si sentono spari e cannonate da tutte le parti, portando morte e distruzione

     L'incontro col governatore di Aleppo 

    Sempre nella giornata di ieri il governatore di Aleppo, accompagnato da altre autorità politiche locali, ha voluto incontrare i Vescovi e i sacerdoti cattolici riuniti nella metropoli siriana. Nell'occasione il governatore ha espresso il proprio apprezzamento per le frasi che Benedetto XVI ha dedicato alla tragica situazione siriana nel suo Messaggio natalizio.

     Nuovo obiettivo dei mercenari anti-Assad: l'aeropoto militare 

    Intanto la Siria – e specie la regione di Aleppo – continua ad essere teatro di battaglia. In queste ore i mercenari pagati per rovesciare il governo di Assad stanno pemendo per ottenere con le armi il controllo dell'aeroporto militare. Ma come si fa a vivere in questo inferno, ci chiediamo?

     La grande consolazione dei Siriani – La Vergine Maria  

    Ma da dove vengono tanto coraggio e tanta fede? Cosa permette ai cristiani di Siria di resistere alle forze diaboliche e demoniache filo-Nato e filo-Usa che vorrebbero cancellare dall'intero Paese i Cristiani e togliere di mezzo Bashar al Assad? Assad che – ricordiamolo –  per lunghi anni è stato (ed è) esempio e modello di moderazione, e per questo amatissimo dal suo popolo. No a caso la Siria è stata da sempre il giardino del Medioriente per eccellenza: un'oasi di Pace cristiana in tutto il Medioriente. Non dimentichiamolo mai amici! Ciò che dà tanta fede e tanta forza all'eroico popolo siriano è la Vergine Maria! I cristiani di Siria credono , infatti, fermamente che la Siria sia protetta e benedetta dalla stessa Vergine in persona. Ed in particolare, la regione di Homs.

     La Sacra cintura della Vergine Maria  

    La chiesa di Umm al Zunnar, sita nel cuore dell'inferno dei bombardamenti, custodisce infatti la sacra cintura della vergine Maria: reliquia scoperta nel 1953, nascosta sotto l’altare. Secondo la tradizione, essa fu portata in India da San Tommaso, per poi essere ricondotta in Siria nel 394 assieme ai resti dell’apostolo. Ma i diabolici signori della guerra sembrano non curarsi di ciò, mettendo a ferro e fuoco la regione, supportati dalle bugie mediatiche della stragrande maggioranza della stampa filo-massonica occidentale. Non dimentichiamo, infatti, da chi sono controllati gran parte dei media mondiali, ed italiani. Pertanto, quella che un tempo era una delle città simbolo del cristianesimo di San Paolo e della Pace si sta irrimediabilmente svuotando di cristiani, attraverso esodi di massa forzati.

     Solo 100 Cristiani 

    Secondo il prete ortodosso Masimox al Jamal ormai soltanto “cento cristiani” resterebbero ad Homs. “I ribelli hanno ucciso duecento cristiani, comprese famiglie intere con bambini piccoli”: ha dichiarato in aggiunta un prelato al Barnabas Aid: osservatorio internazionale che da decenni si occupa delle persecuzioni anticristiane nel mondo. In aggiunta va detto che già dal mese di giugno – nel solito silenzio dei media italiani – ben diecimila cristiani hanno lasciato la città di Qusayr in nome di una pulizia religiosa imposta con un ultimatum dai fondamentalisti islamici.

     Il vile editto distribuito dagli integralisti islamici nelle moschee 

    Cristiani, lasciate Qusayr entro sei giorni!”, recita un editto distribuito nelle moschee della città e riportato anche dalla agenzia di stampa del Vaticano, Fides. Forse anche peggio – dunque – la situazione di Qusayr, dove a fronte degli originari cristiani, sarebbero rimaste poche centinaia di credenti. Molti di essi sono scappati, altri sono stati giustiziati sul postoQuesto spiega la diffidenza dei cristiani verso l’opposizione al regime”, ha scritto Samir K. Samir, gesuita libanese e islamologo molto vicino a Papa Benedetto XVI. “L’opposizione, che all’inizio era a favore dei diritti umani, poco a poco ha virato verso la tendenza radicale islamista (Fratelli musulmani e salafiti) per divenire alla fine una lotta fra due tendenze musulmane: sunniti e sciiti. Fra due mali (la dittatura laica baathista e la dittatura religiosa wahabita). I cristiani preferiscono la prima, che essi conoscono già e con la quale cercano di convivere da tempo”.

     L'appello del Cristian Post e il Piano Satanico contro i cristiani 

    "Nella comunità cristiana, che rappresenta il dieci per cento della popolazione – scrive in aggiunta il Christian Post – molti pensano a emigrare, temendo, nel caso di una caduta di Assad, che questi venga sostituito da un regime islamico e che cresca l’intolleranza, come in Egitto e in Iraq". Pronto l'eco di Samer Lahham – direttore dell’ufficio ecumenico del patriarcato ortodosso di Damasco – secondo il quale  “i cristiani temono che dietro la guerra contro Assad ci sia un piano per trasformare la Siria in un sistema religioso integralista islamico”. Aggiungiamo: alimentato e fomemtato dai burattinai massonico-occidentali del cosiddetto "Nuovo ordine Mondiale: piano satanico di cui ha parlato la stessa Vergine Maria nelle sue ultime apparizioni a Medjugorie. 

    Sergio Basile – Direttore Qui Europa

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  • Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI e appello del Cardinal Sarah per la Siria

    Martedì, Dicembre 25th/ 2012

    – Messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto VXI 

    – Appello per la Pace in Siria del Cardinal Robert Sarah –

     

    Messaggio Urbi et Orbi di Benedetto XVI – Pace in Siria / Pace in Medioriente / Natale in Siria / Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Natale / Speranza / Missionari / Religiosi / Vergine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino /  Auguri di Natale / Candela della Fede / Preghiera per la Pace in Siria / Siria e Libano  / Cardinal Robert Sarah / Pontifcio Consiglio Cor Unum / Deus Caritas Est / 

     

     Città del Vaticano – Siria                                                                                 

    Natale 2012 – Messaggio Urbi et Orbi di

    Papa Benedetto XVI e appello del

    Cardinal Sarah

    Nuovi appelli per la Pace in Siria e Medioriente. 

    Intanto in Nigeria "strage di Natale" in chiesa:

    uccisi sei fedeli e il sacerdote

    Cardinal Sarah: in Siria la gente patisce sofferenze atroci.

    Superate le 40.000 vittime. Due milioni di sfollati.

    Tutti devono muoversi per il Dialogo e la Carità.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Città del Vaticano, Piazza San Pietro, Damasco – Natale. Ancora un appello per la Siria: è stato il punto centrale del messaggio Urbi et Orbi di benedetto XVI, per il Natale 2012. "C’è nel mondo una terra che Dio ha preparato per venire ad abitare in mezzo a noi. Una dimora per la sua presenza nel mondo. Questa terra esiste, e anche oggi, nel 2012, da questa terra è germogliata la verità! Perciò c’è speranza nel mondo, una speranza affidabile, anche nei momenti e nelle situazioni più difficili. La verità è germogliata portando amore, giustizia e pace. Sì, la pace germogli per la popolazione siriana, profondamente ferita e divisa da un conflitto che non risparmia neanche gli inermi e miete vittime innocenti. Ancora una volta faccio appello perché cessi lo spargimento di sangue, si facilitino i soccorsi ai profughi e agli sfollati e, tramite il dialogo, si persegua una soluzione politica al conflitto. La pace germogli nella Terra dove è nato il Redentore, ed Egli doni a Israeliani e Palestinesi il coraggio di porre fine a troppi anni di lotte e di divisioni, e di intraprendere con decisione il cammino del negoziato."

     Card. Robert Sarah – In Siria la gente patisce sofferenze atroci    

    Molto eloquenti e chiare sono state le parole di denuncia lanciate al mondo anche dallo stesso Cardinal  Robert Sarah, inviato in missione speciale dal Papa, in Siria. Contemporaneamente in Nigeria si consumava anche nel Santo Natale una nuova strage in una chiesa cattolica. Sei morti. Ucciso anche il sacerdote. "in Siria – ha detto nelle swcorse ore il cardinal Sarah – la gente patisce sofferenze atroci. La Chiesa è in mezzo ai profughi "Un conflitto che non risparmia neanche gli inermi e miete vittime innocenti". Così il Papa ha definito, durante la preghiera dell'Urbi et Orbi di questa mattina, il dramma che da troppo tempo sta vivendo la Siria, invocando per essa la possibilità di "una soluzione politica". Sia la Chiesa locale, sia Benedetto XVI in prima persona non hanno fatto mancare alla popolazione della Siria sostegno e solidarietà concreta. Ne parla in questa intervista il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontifcio Consiglio Cor Unum, di recente testimone diretto della crisi tra i profughi siriani in Libano"

     Oltre 40 mila vittime  

    Ho visitato gruppi di profughi nella valle della Bekaa il mese scorso e già allora la situazione era estremamente grave. Le loro condizioni di vita erano estremamente precarie, senza acqua, elettricità, servizi sanitari e l’igiene era disastrosa. Nonostante ciò, sono stato profondamente colpito dalla grande dignità di quegli uomini e quelle donne, profughi in un Paese straniero, rifugiati, costretti a lasciare le proprie case, il proprio villaggio, la loro amata madre Patria, la Siria, dopo un pericoloso viaggio di centinaia, talvolta di migliaia di chilometri. Ora, dopo la mia visita, la situazione è ulteriormente peggiorata. L’inverno è ormai cominciato, con le sue inevitabili conseguenze e il conflitto si inasprisce sempre più, con tutto il suo carico di violenze, di sofferenze atroci e di morte. I dati che vengono resi pubblici da varie fonti paiono concordi nel rilevare che si sarebbero superate le 40 mila vittime, senza contare i due milioni di sfollati all’interno della Siria e i 500 mila rifugiati che cercano protezione, sicurezza e una vita decente nei Paesi limitrofi. I nostri continui contatti con le Chiese del Medio Oriente e con varie realtà caritative locali, impegnate soprattutto nell’assistenza ai profughi dentro e al di fuori del Paese, ci trasmettono informazioni allarmanti sui nuovi fronti di guerra, sulle condizioni materiali, psicologiche e spirituali, di insicurezza, igienico-sanitarie in cui è ormai costretta a vivere la gran parte della popolazione, sugli abusi di ogni genere che subiscono, rendendoli in tal modo spesso doppiamente vittime.

     Preghiere e azioni concrete   

    Benedetto XVI in persona ha visitato il Libano in settembre, mantenendo un’attenzione a tutta la regione e non ha mancato di rinnovare le sue preghiere, i suoi richiami, la sua esplicita richiesta perché la pace torni quanto prima in Siria. In occasione del Santo Natale, con uno sguardo particolare ai bambini, non ha mancato di esprimere tutta la sua vicinanza spirituale e affettiva alle popolazioni e ha manifestato la sua preoccupazione per gli sviluppi e l’aggravamento della crisi siriana. Il rischio peraltro è che questo letale conflitto comprometta pericolosamente tutto il delicato equilibrio di una regione del mondo che gli sta particolarmente a cuore. Durante la mia visita in Libano e successivamente, mi sono convinto sempre più di quanto siano importanti le preghiere, le parole e le azioni. Gli appelli alla pace e alla riconciliazione, rivolti dal Santo Padre alle parti in guerra, alla comunità internazionale perché si attivi più efficacemente, sono stati sufficientemente chiari.

     L'Assurdità delle azioni militari della comunità internazionale 

    La guerra e le distruzioni di vite umane e di infrastrutture non portano a una vera soluzione dei problemi socio-politici. Questo è possibile solo col dialogo e con la volontà di costruire insieme la Nazione nell’amore e nella solidarietà. La Chiesa auspica che azioni militari come quelle che si sono effettuate in Iraq, in Libia, in Costa d’Avorio, non si ripetano. “Mai più la guerra”, ha gridato Paolo VI nel 1965 a New York. Benedetto XVI lancia oggi lo stesso grido. La Chiesa persegue le sue azioni umanitarie a favore delle vittime di questo conflitto attraverso l’attività eroica e generosa di numerosi organismi caritativi cattolici impegnati sul posto sin dal primo momento in cui il conflitto ha cominciato a mietere vittime innocenti. In qualche modo traducono la triplice missione della Chiesa in concretezza. Tutto quello che possiamo fare adesso concretamente per queste persone, dobbiamo farlo. Sia per il loro bene materiale, sia per il loro bene spirituale. Un aiuto aperto a tutti. Come ci insegna Papa Benedetto, nell’Enciclica Deus Caritas Est, l’amore del prossimo si estende alle persone che neppure conosciamo e questo può realizzarsi solo a partire dal nostro intimo incontro con Dio.

     Dietro le violenze – Interessi locali e internazionali 

    Ogni guerra è diversa dalle altre e ha una storia, delle dinamiche specifiche di quella situazione. Anche gli attori che si mobilitano, locali e internazionali, hanno interessi propri. In questo senso anche la Siria è un caso unico, molto complesso, le cui cause e peculiarità vanno studiate e analizzate; e le azioni che mirano a ricostruire la pace, vanno condotte con la massima prudenza e attenzione. D’altro canto, non si può negare che in genere abbiamo raggiunto un livello di crisi umanitarie in tutto il mondo senza precedenti nella storia recente, sia per quanto riguarda il numero delle guerre e delle situazioni di conflittualità armata, sia per ciò che attiene alle calamità naturali.

     70 crisi umanitarie in atto – Mai così dalla 2° Guerra Mondiale 

    Sono circa 70 le crisi umanitarie in atto, un picco mai raggiunto dalla fine della Seconda Guerra mondiale fino ad oggi. Questo dato, confermato dalla testimonianza delle Chiese locali e dalle organizzazioni caritative cattoliche che quotidianamente si rivolgono a Cor Unum, con tutto il loro carico di sofferenze vissute accanto alle vittime di tali situazioni, risulta essere ancor più doloroso in un momento in cui il mondo dovrebbe invece gioire per la venuta del Signore Gesù, il “Dio-con-noi”. Lui è “la nostra Pace”, distrugge le barriere che ci separano, e “sopprime nella sua carne l’odio”, come dice S. Paolo. Questa è la “bella notizia” che ci porta il Signore e che noi vorremmo offrire al mondo intero.

     La Buona Notizia – L'Ora della Carità 

    Questo è il motivo per cui occorre alzare la nostra voce verso Dio, lanciarci, corpo e anima, in un impegno d’amore attivo e concreto verso ogni essere umano. E’ l’ora di una nuova “fantasia della carità” che si realizzi non solo con azioni pratiche ed efficaci, ma anche con la capacità di farsi prossimi, di essere solidali con chi soffre, è povero e debole, in modo tale che il gesto d’aiuto non umili, ma sia frutto di vera condivisione fraterna (Novo Millennio Ineunte, n. 50) … Così, in occasione della festa del Natale e in vista del nuovo anno, la carità delle opere darà una forza incomparabile alla carità delle parole. Buon Santo Natale e felice anno nuovo a tutti!

    Cardinal Robert Sarah – Siria

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    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolaree si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccatala povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertàCome fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita  Caritas Siria quali programmi  ha implementato? – M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo lapriorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli chedistruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio adaiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

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    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Diritti fondamentali: nell’Ue regna la Menzogna. Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Diritti fondamentali nell'Ue / Menzogna / Senza Verità i Diritti sono una vuota illusione  / Unione Europea / Parlamento europeo / Risoluzioni / Assistenza sanitaria / Aborto / Minoranze nazionali / LGBT / Diritti fondamentali / Libertà civile / Uguaglianza / Salute sessuale / Pianificazione familiare / Omofobia / Immigrazione / Media / Monika Flašíková Beňová  / Strasburgo / Bruxelles / Eugenetica / Club di Roma / paradigma lussemburghese  / controllo delle nascite 

    Diritti fondamentali: nell'Ue regna la

    menzogna. Senza verità i diritti sono

    una vuota illusione 

    L'Ue dell'aborto, della pianificazione familiare, del

    mancato rispetto della vita e della crisi indotta

    Continuano le polemiche sull'approvazione della relazione annuale 

    2010 / 2011 sul rispetto dei diritti  fondamentali nell'Ue  

    Strasburgo – Secondo l'eurodeputata Monika Flašíková Beňová (S&D, SK) autrice dell'ultima caldissima e criticatissima relazione sui diritti umani nell'Ue, votata a maggioranza nella plenaria di Strasburgo, nella settimana appena conclusasi – "I paesi Ue dovrebbero fare di più per garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare quelli delle minoranze nazionali, delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) e dei migranti". Flašíková Beňová – tra l'altro – ha posto l'accento sulle "restrizioni recentemente imposte in alcuni paesi su – quelli che ha definio – i servizi di assistenza sanitaria per la salute riproduttiva, come l'accesso a un aborto sicuro e legale". Per la cronaca, la suddetta risoluzione sui diritti fondamentali nell'Ue per il 2010 e 2011 è stata approvata sul filo di lana – e con non poche polemiche e malumori – con 308 a favore. Ben 229 i contrari e 48 gli astenuti. Malumori che ad oggi, comprensibilmente, si intensificano, in atesa della votazione di domani sul mandato all'Agenzia Ue per i Diritti Fondamentali per il periodo 2013/2020.

     Trattati calpestati e vuota retorica 

    Ma analizziamo il documento nello specifico. Per la maggioranza dei deputati votanti la risoluzione, in aggiunta a quanto detto, sarebbe fondamentale (almeno in teoria) – evinciamo dall'analisi del testo – "preservare la credibilità delle condizioni di adesione all'Ue". A tal fine secondo i votanti gli Stati membri "dovrebbero essere valutati periodicamente (?) onde verificare il rispetto dei valori fondamentali comunitari (?) (…). Ma francamente non si capisce quali siano questi valori, dal momento che l'Ue di Barroso, Van Rompuy e – anche se in misura minore – di Schulz, ha di fatto calpestato gran parte dei trattati comunitari, ed in particolare i principi fondanti degli stessi trattati Ue, tra i quali quello di Sussidiarietà. Principio che in effetti subordina l'ordinamento giuridico, il multilevel government e la validità/applicabilità dei suddetti trattati/regolamenti Ue alle reali necessità ed ai bisogni dei cittadini. Paradosso concretizzatosi anche per la tutela dello stesso diritto alla vita.

     La plutocrazia europea: peggio dei governatori dell'antica Roma 

    Ma la relazione continua, sia pur con motivi del tutto stonati e dissonanti. "L'implementazione di valori quali la pluralità, l'uguaglianza di genere e lo stato di diritto – si legge ancora nel testo – si pone al centro dell'Ue, nell'ambito della costruzione di una cultura dei diritti tra i paesi dell'Unione europea e le sue istituzioni". Belle parole, certo, ma intrise anche in questo caso di retorica d'alta scuola, e completamente difformi al reale stato delle cose. Come sottolineato nei giorni scosi dallo stesso eurodeputato Mario Borghezio  in un editoriale pubblicato su "Qui Europa": "l'Ue sembra preoccuparsi della tutela di tutte le minoranze, fuochè dei diritti dei popoli europei". D'altra parte gli unici a non essere tutelati sono gli stessi europei, e tra di essi – in maniera particolare – i "Cristiani". Ciò dal momento che la deriva e la china culturale e laicista presa – ed imposta agli stati – da questa Europa aliena da qualsiasi precetto morale e cristiano, è un qualcosa di completamente antistorico ed antiumanistico. I popoli europei, dunque, ridotti ormai ad una massa di schiavi, o ad un grande branco di animali da macello – contro le costituzioni dei rispettivi stati nazionali e, come detto, contro molti degli stessi trattati comunitari – sembrano non interessare più a nessuno. La plutocrazia europea snobba e "controlla" la plebe. Cosa che per la verità non si vide neppure – a questi livelli – nell'Antica Roma imperiale, dove spesso il rispetto delle tradizioni e dell'identità dei popoli fu la chiave di successo per il mantenimento e la progressiva crescita dello stesso impero

     Accesso ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva 

    La relazione all'attenzione ed al voto del Parlamento ha poi puntato il dito su quelle che sono state impropriamente definite come "restrizioni all'accesso ai servizi della (cosiddetta) salute sessuale e riproduttiva in alcuni Stati membri" e – udite, udite – ai "tagli ai finanziamenti per la pianificazione familiare". Ma che intende la relatrice Monika Flašíková Beňová con questa singolare espressione in  riferimento al cosiddetto "aborto sicuro e legale" e all'educazione sessuale? Che inende per pianificazione familiare? In effetti ci sembra di udire qualcosa di molto vicino all'ideologia della Cina comunisa e materialista. Espressioni che sembrano rispecchiare non tanto i canoni delle nostre radici culturali e religiose, quanto piuttosto gli insegnamenti propinati a Pechino, o gli sballati studi eugenetici del Club di Roma. Ma queste espressioni – ci chiediamo – sono conciliabili con la stessa difesa dei diritti umani? Ci pare proprio di no!

     Aborto – Passi falsi dell'anima e della coscienza di ognuno 

    Dinnanzi a queste dichiarazioni ed a queste risoluzioni noi, da umani, da cittadini, da italiani, da europei e – soprattutto – da cristiani, esprimiamo forte preoccupazione per quanto sta accadendo: lo abbiamo più volte ribadito, l'aborto è un crimine nei confronti della vita, sia esso "legale" e "sicuro" o meno. Tra l'altro, le definizioni di "legale e sicuro" vengono utilizzate impropriamente, visto che la donna che decide di "uccidere" la vita si espone – in aggiunta – a rischi gravissimi per la sua salute e quella dei bambini futuri che, forse, un giorno deciderà in tenere in grembo. Non è detto, infatti, che ci sia una seconda possibilità di diventare madre. Un bambino non è mai una disgrazia, anzi al contrario è la certezza della continuazione della vita e dell'amore; è un miracolo capace di migliorare  i genitori; è la responsabilità e la missione che ognuno di noi è chiamato a compiere nel proprio percorso sulla terra nella maniera più semplice e naturale. Chi ha subito gli effetti devastanti di questa piaga nella propria vita sa benissimo di cosa parliamo: lo comprende con piena cognizione di causa. Ecco perchè inorridiamo davanti al potenziamento della possibilità, per le giovani madri mancate, di uccidere i propri figli, ed in modo così veloce. Una sponsorizzazione, quella dell'aborto, da parte dell'Unione europea, che ci fa ben capire come i progressi tanto decantati siano, in realtà, regressi allo stato puro, passi falsi dell'anima e della coscienza di ognuno. Stesso dicasi per il cosiddetto "controllo delle nascite" con mezzi alternativi ma pur sempre deprecabili sul piano morale e – soprattutto – cristiano.

     Uomini e Donne o LGTB? – Una caegorizzazione inaccettabile 

    La maggioranza dei deputati ha inoltre ritenuto valido il concetto secondo il quale "i diritti fondamentali delle persone cosiddette "LGBT" sarebbero maggiormente tutelati se tali persone avessero accesso a istituti giuridici quali coabitazione, unione registrata o matrimonio", invitando i paesi che non hanno tali istituti (11 paesi, fra i 27) a prenderne in considerazione l'introduzione. Anche su questo argomento l'Unione europea – la laicista e dissacrante Ue – ci delude, tentando di invertire il corso naturale della vita; tentando di dettare le leggi dello "stare al mondo" e sovvertire la volontà divina portando, in modo sconsiderato, il delirio di onnipotenza umano, all'apice del disastro. Il rispetto dei diritti fondamentali di coloro che "si definiscono" LGBT è garantito dal fatto che essi, prima di tutto, sono "persone" e l'uguaglianza formale e sostanziale è assicurata loro come per qualsiasi altro individuo. L'importante è questo! Ma categorizzare come "LGBT"  e lasciare da parte la definizione di "uomini e donne" , sembra imporre il pensiero che esistano persone diverse.

     La "Non Tutela" della Famiglia 

    E ad imporlo, paradossalmente, sono tutti coloro che ne proclamano il rispetto dei diritti: istituti come il matrimonio o la coabitazione, da che mondo è mondo, servono anche a tutelare la famiglia, quel nucleo fatto da genitori e figli. Nelle unioni di fatto tra persone dello stesso sesso o persone che cambiano i propri connotati fisici e mentali per snaturarsi , non c'è possibilità di "famiglia", non c'è quella possibilità di generare, in modo naturale, la vita. Ecco perchè, a noi, sembra un passo indietro proclamare la categorizzazione e la differenziazione di umani, ponendo l'accento non sulla persona (come noi – tra l'altro – abbiamo sempre sostenuto) ma sul genere sessuale. Che non siano proprio coloro che difendono i diritti delle persone LGBT ad esaltarne le differenze?

     Il problema delle minoranze 

    La maggioranza dei deputati ha poi chiesto ai paesi Ue di difendere i diritti delle persone che fanno parte delle "minoranze nazionali", incluso il diritto delle minoranze linguistiche a utilizzare la propria lingua. Anche le espulsioni collettive di Rom sono state fortemente criticate, cosi come la "debole" reazione da parte della Commissione in certi casi. "Gli Stati membri – leggiamo di segutio – dovrebbero introdurre misure alternative alla detenzione degli immigrati e migliorare le infrastrutture per i richiedenti asilo". Ma francamente su tal punto sosteniamo fermamente che le istituzioni Ue dovrebbero lavorare per sviluppare un maggior senso di appartenza dei singoli popoli alla propria nazione, e non contribuire – con misure iperliberiste e assurde misure di austerity – a distruggere intere economie nazionali, favorendo l'esodo di gruppi etnici ed interi popoli da una nazione all'altra. I minestroni, non aiutano nessuno, specie quanto hanno alla base costanti come la disperazione e la povertà "regionalizzata" in alcune zone ben precise del Continente, a discapito – per contro – di zone franche e paradisi fiscali ed economici all'interno della stessa Europa. Una sorta di "clubs privè" destinati ai vip. Ai padroni ed ai proprietari delle ricche multinazionali. Vedi il paradigma lussemburghese.

     Il Quarto Potere – La Berzelletta 

    I deputati, infine, si sono detti preoccupati "per il deteriorarsi, nell'Unione, della situazione in materia di libertà e pluralismo dei media, in particolare della stampa", e nel testo hanno condannato "le condizioni in cui lavorano alcuni giornalisti e gli ostacoli che affrontano, in modo particolare quando seguono le manifestazioni". I deputati votanti la complessa relazione hanno sottolineato, in particolare, "la tentazione di alcuni Stati membri di mettere in discussione la tutela delle fonti giornalistiche e la capacità dei giornalisti d'inchiesta di indagare negli ambienti vicini al potere", criticando la Commissione – si fa per dire – per il suo costante rifiuto di presentare proposte legislative su questo tema. Detta così, sembra un pò una barzelletta: dal canto nostro ne apprezziamo moltissimo il discorso (sia pur di facciata) che riteniamo più che giusto, ma il cosiddetto "Quarto Potere" lavora notoriamente – e gli esempi sono innumerevoli e quotidiani – come servo della politica e come servo dello stesso sistema. Di che ci si è meravigliato? Cosa si denuncia? E in aggiunta esso, come respiriamo ogni giorno nella nostra bistrattata e plagiata "Italietta", non assolve assolutamente al suo compito di fare informazione vera; non rende un servizio ai cittadini ma spalleggia il potente di turno. Specie se questo pone dinnanzi a sé, ed a giustificazione perenne delle sue nefandezze, un vessillo blu con 12 stelle dorate. Un vessillo che in cinquant'anni di storia ha sovvertito completamente la sua natura e le sue aspirazioni morali, economiche e sociali.

     La Sistematica Manipolazione della Verità 

    Ci teniamo a sottolineare che il giornalismo, o l'informazione più in generale, consiste in una missione di buon senso da parte dei professionisti della comunicazione  che hanno l'obiettivo di rendere collettiva la propria conoscenza dei fatti e di sviluppare la capacità critica degli utenti nella valutazione degli eventi. La manipolazione delle informazioni; la trasmissione solo di determinate immagini piuttosto che di altre; i racconti distorti della realtà  (come quelli celati sulla crisi nera dell'euro, sui contrasti nell'Eurozona piuttosto che sugli interessi economici dell'Occidene sulla Siria) oppure lo spalleggiamento sistematico la politica più becera e losca, non riguarda la vera informazione, ma significa "servire il potere". O meglio: tradire i cittadini. Pertanto queso monito, lanciato dal cuore pulsane dell'impero, lascia davvero il tempo che trova. Il fatto che l'Ue si dica preoccupata per questa situazione, non vuol dire che lo sia realmente: ci fa solo capire che privilegia ancora una vola l'apparenza alla sostanza. Intanto in queste ore a Bruxelles c'è attesa per l'altra votazione sui "diritti" – quella di domani Giovedì 20 Dicembre 2012 – nella quale i deputati definiranno il mandato dell'Agenzia Ue per i diritti fondamentali per il periodo 2013-2020. Staremo a vedere.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Venerdì, Dicembre 14th/ 2012 –  di Mario Borghezio, eurodeputato –     ( Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – di Qui Europa ) Ue senza Radici Identitarie e Travolta dall'Onda Anomala dell'Omologazione Culturale / Mario Borghezio / Guy Héraud / Silvius Magnago / Rosen Plevneliev / Caso del Parlamento bulgaro / Cittadinanza in vendita / Bulgaria […]

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    Nuovo Ordine Mondiale e Crisi dell’Europa – Una Risposta Cristiana

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – Don Gaetano Rocca –  Relazione Iniziale dei Lavori del Convegno  "Crisi e Famiglie: Quale Futuro per l'Italia?"  Sala Convegni del Santuario della Madonna di Termine, Pentone (CZ) – Calabria Venerdì 16 Novembre 2012   I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" e i paradossi dell'Europa della finanza malata / Una Risposta CristianaMalato chiamato Europa / Catanzaro […]

    Sconcerto a Strasburgo: Famiglia tradizionale? Concetto restrittivo!

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    A Strasburgo risoluzione pro omosessuali e aborto

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    Strasburgo: Europarlamento chiede imposizione del riconoscimento “famiglie omosessuali”

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    Lunedì, Maggio 21th / 2012  – di Sergio Basile – Italia / Europa / Divorzio breve / Proposta di legge / Famiglia / Stabilità sociale / Confronto con i paesi dell’Unione europea / Maurizio Paniz / Cei / Angelo Bagnasco / Vescovi italiani / Cnf / Centro Studi sistema famiglia / Giuseppe Fiorini Morosini  / Laicismo […]

    Cassazione: stessi diritti per le coppie omosessuali e quelle etero

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    Venerdì, Marzo 16th / 2012 Italia / Roma / Cassazione / Diritti / Omosessuali / Matrimoni gay / Famiglia  Cassazione: stessi diritti per le coppie omosessuali e quelle etero Le coppie gay stabili sono come quelle etero. Ma sarà vero?   Roma – Il Comune di Latina non ha accettato una richiesta di trascrizione del […]

    Bilancio 2013 – A Strasburgo Aumenti Spropositati e Contraddizioni

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    Parlamento europeo – Strasburgo Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012 – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 –      Bilancio Ue 2013:    – Aumenti spropositati e Contraddizioni      – Riproposta Sede Unica per Europarlamento   Strasburgo – Votando una "iniziativa di preparazione" alla procedura di bilancio 2013, la maggioranza degli eurodeputati – riuniti in plenaria a […]

    Parlamento europeo – Strasburgo propone Servizi Bancari di Base per tutti

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    Parlamento europeo – Strasburgo Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012 – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 –      Servizi bancari di base per tutti   Strasburgo – I servizi bancari di base dovrebbero essere un diritto per il 10% dei cittadini dell'Ue che attualmente non lo possiedono, fra i quali ci sono senzatetto, […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

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    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

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    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

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    Lunedì, Dicembre 17th/ 2012 – di Marinella Correggia –   Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la "non risposta" del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo / Dramma Siria / Le Scomode Domande a Terzi e Rogozin / Le non risposte di Terzi e le Conferme del Vicepremier Russo / Italia / […]

    Crisi – Bersani, lo smemorato da “Bettola” e i Falsi Profeti dell’Europeismo lobbistico contemporaneo

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – di Sergio Basile –  Crisi / Italia / Unione europea / Bruxelles / Roma / Premio Nobel / Pierluigi Bersani / Smemorato / Silvio Berlusconi / Gianni Pittella / Bettola / Piacenza / Taget 2 / Disoccupazione / Rai Radio Uno / Imbroglio dello spread / Sovranità Monetaria / Campagna elettoale […]

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    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012  –  di Sergio Basile – Oslo – All'Ue il Nobel delle Contraddizioni e del Dissenso / Bruxelles / Oslo / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Defezioni / Proteste / Leader europei / Regno Unito / David Cameron/ Repubblica Ceca / Vàclav Klaus / Svezia / Fredrik Reinfeldt / Accademia di Oslo / Consiglio mondiale delle […]

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    Giovedì, Dicembre 14th/ 2012 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto  –  Ultime da Bruxelles – Parlamento: Ok al bilancio 2012/2013 da 6 miliardi e Lodi per il Messia Monti / Unione Europea / Parlamento europeo / Consiglio europeo / Commissione Europea / Pacchetto bilancio / Conti 2012 / Crescita / Produzione / Fondi Emilia Romagna / Occupazione […]

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    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 –  di Mario Borghezio, deputato europeo –    Comunicato Stampa   Borghezio: l'Ue verifichi se in Campania esiste lo Stato di Diritto / Italia / Napoli / Scampia / Bruxelles / Parlamento europeo / Omicidio Scampia / Campania / Unione europea / Eurozona / Mario Borghezio / Comunicato Stampa / Lega Nord / Programma di […]

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    Mercoledì, Novembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – L'Impero delle Banche  / L'Europarlamento prepara l'Impero delle Banche e dei Tecnici, stile Monti / Parlamento europeo / strasburgo / Unione europea/ Europa / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio […]

    Parlamento Europeo – Bilancio 2013, Ingiustizia è Fatta

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    Giovedì, Ottobre 25th/ 2012 – di Sergio Basile – Parlamento europeo / Strasburgo / Bruxelles / Fondi per pagamenti 2013 / Bilancio 2013 / Austerity / Aumenti nel Bilancio dell'Unione europea / Giovanni La Via / PPE / Doppia anim del PPE / Zagabria / Congo / Pace in Medioriente / Siria / Bani Walid […]

    Schiavitù minorile: stranieri in balia del crimine!

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    Venerdì, Settembre 21st/ 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Italia / Roma / Schiavitù / Criminalità organizzata / Reati / Libertà / Dignità umana / Minori / Minorenni /Stranieri / Immigrati / Immigrazione / Lavori forzati / Rapine / Prostituzione / Illegalità / Statistiche / Forze dell’Ordine / Distruzione dello stato sociale  Minorenni stranieri […]

     

  • Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012

    – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) 

     

    Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / More / Controllo del territorio / Aleppo / Natale / Speranza / Missionari / Religiosi / Vegine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino / Gregorio di Nissa / Candela / Rete di solidarietà / Miracolo / Nel cuore dei semplici /  La fede che sfida e vince la Paura/ Nabil Antaki / Emili Turù / Auguri di Natale / Candela della Fede / Preghiera per la Pace in Siria / Vescovo di Aleppo / organizzazionepermanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano  

     

    Cari amici, il nostro augurio di Natale per i lettori che , sempre più numerosi, stanno raccogliendo sul Sito le testimonianze dei cristiani della Siria è nelle parole di frère Georges: "ad Aleppo non c'è elettricità, né pane, né telefono. In alcuni quartieri manca l'acqua. Il Gesù di Natale 2012 è un bambino che ha freddo e fame. E' uno sfollato…  Le stelle non brillano più nel cielo di Aleppo. Fuggono … L'unica buona notizia di questa notte è la vostra comunione. Per noi, questa non sarà una candela, sarà la nostra stessa presenza: le nostre mani, il cuore e tutto il nostro essere." Vi chiediamo di portare nel cuore le parole e l'opera dei Missionari e Religiosi siriani: sono presenti nella storia , anche nell'orrore , come anima del mondo. Offriamo anche per loro le piccole e grandi fatiche della vita. Invitiamo ancora gli amici che sono interessati a collaborare alla nascita di una organizzazione permanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano a segnalare il proprio nominativo con una e-mail all'indirizzo : info@appunti.ru – Non le dimentichiamo! A tutti, un Natale di Speranza e di Pace!

    Ora Pro Siria – Qui Europa

     

     Aleppo – Siria                                                                                                    

    La piccola speranza avanza tra le sue due 

    sorelle grandi

    Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale

    Nascita e Resurrezione – Il senso pieno del Natale portando la Croce  

    Aleppo – Dalla nostra ultima lettera del 26 ottobre, la situazione militare sul terreno non è cambiata. Nonostante combattimenti strada per strada, attentati, autobombe, cecchini, omicidi e rapimenti, nessuna delle due parti del conflitto ha preso possesso di Aleppo. Per contro, la situazione umanitaria è catastrofica. Tutto manca: pane, acqua, elettricità, benzina, gas e combustibili per citare solo bisogni di base. Questi prodotti sono disponibili in altre città siriane al prezzo normale. Ma il rifornimento di Aleppo è impossibile, tutte le strade che portano in città sono nelle mani dei ribelli che impediscono la consegna di questi prodotti. E quando si possono ottenere, il loro costo è insostenibile per la maggior parte delle persone: il pane 10 volte più caro, il prezzo della benzina salito 5 volte, combustibile (per il riscaldamento) a 12 volte, gas ( per cucinare) a 9 volte. Gli Aleppini hanno freddo (è inverno), sono affamati e disperati. Inoltre, l'elettricità è razionata, quando non è tagliata completamente come un paio di giorni fa, quando l'impianto di alimentazione principale è stata bombardato lasciando Aleppo nel buio più totale per 48 ore. Gli Aleppini non hanno avuto acqua (senza elettricità non funzionavano le pompe per l’ acqua ). In un freddo glaciale, la gente non poteva ricorrere alla stufa elettrica, nè acquistare combustibile per alimentare la stufa o per il riscaldamento centrale. Le comunicazioni sono molto difficili: i telefoni cellulari, internet, le comunicazioni internazionali sono per lo più interrotti. Lasciare Aleppo è una sfida: per strada, potremmo essere rapiti o uccisi, e nel tentar di prendere l’aereo, il fuoco sulla strada per l'aeroporto ne ha ucciso più di uno.

     L'aumento del numero di profughi 

    Una statistica riassuntiva dei pazienti che mi consultano qui nello studio mi ha mostrato che l'80% non vive più nella loro casa.  Gran parte dei cittadini si è trasferito a vivere con parenti o amici in quartieri ancora "sicuri". La vita è diventata così costosa che anche la classe media non può più sopravvivere. E che dire riguardo ai poveri e agli sfollati, di cui ci prendiamo cura? Con i "Fratelli Maristi Blu", continuiamo il nostro lavoro con gli sfollati. La mattinata è dedicata alla distribuzione di prodotti alimentari e sanitari e al "punto medico" dove abbiamo tra i 30 e i 50 pazienti al giorno. Nel pomeriggio, gli adulti nel nostro gruppo con i due fratelli Georges visitano le famiglie e i giovani – insieme con Fratello Bahjat – e si occupano dei bambini.

     La straordinarietà dell'ordinario 

    Il nostro progetto "Voglio imparare" è mirato all'alfabetizzazione dei bambini sfollati, insegnando loro le basi del leggere, scrivere e far di conto. Gli sfollati soffrono molto per il freddo, le aule in cui alloggiano non sono dotate di riscaldamento. Si accontentano  degli spessi maglioni e coperte che abbiamo loro fornito. Con contro, abbiamo installato in ogni scuola uno scaldabagno elettrico per consentire loro di fare un bagno caldo (quando la corrente elettrica e acqua sono disponibili!). Il nostro progetto "Carrello della Montagna" è nel suo quinto mese. Come si è detto nelle nostre precedenti lettere, il progetto mira a fornire un cesto di cibo (sufficiente per sfamare una famiglia completa) una volta al mese, per le famiglie cristiane prive di risorse in zona  Jabal Al Saydé per sovvenire alla fame fornendo loro un salario di sussistenza per sopravvivere. Domenica 2 dicembre si è svolta la quarta distribuzione del paniere mensile a 291 famiglie. Il quinto cestello è previsto per la vigilia di Natale e per la prima volta comprenderà un chilo di carne. Questo sarà un banchetto, il giorno della festa di Natale, per quelle famiglie che non hanno assaggiato la carne per 5 mesi!

     La morte si annida in ogni momento  

    Tutti gli Aleppini, compresi i nostri sfollati, i nostri poveri ed i nostri volontari sono in preda alla stanchezza e alla disperazione per la situazione che si protrae da cinque mesi in Aleppo e da 21 mesi in Siria. Non vedono la fine del tunnel. Sono stanchi del suono di bombe e fucili, della povertà, della miseria, della fame, del freddo, della distruzione, dello sradicamento e della morte che si annida in ogni momento. Soffrono di vedere la loro città e il loro paese distrutto, hanno perso ogni speranza per il futuro

     La grande rete di solidarietà 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quello che ci consola è la rete di solidarietà che si è creata intorno a noi. In primo luogo, i parenti e ilsiriani della diaspora, che non perdono l'occasione per dimostrare il loro attaccamento e l'amore per i siriani che sono rimasti sul posto e per il loro paese di origine. E poi, naturalmente, tutti voi, amici, conoscenti o amici di amici che ci hanno sostenuto e continuano a farlo in vari modiA tutti voi, a nome delle nostre squadre "Orecchio di Dio", i "Fratelli Maristi Blu" e "Paniere della montagna," vorrei dire grazie per il vostro sostegno, la vostra amicizia e l'amore. Vi auguriamo che per voi il Natale sia gioia e pace. Che Nostro Signore, Dio dell'Amore e della Pace, faccia sì che finisca il nostro incubo e che resti viva in noi quella Speranza che permetterà che, dopo le tenebre, la luce possa  scaturire, perchè di nuovo siamo in grado di vivere in pace e sicurezza. Per il 2013, vi auguriamo il meglio.

    Nabil Antaki

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      Articolo correlato – Messaggio di Natale dall'inferno di Aleppo – Siria        

    Siria – Messaggio del Superiore Generale

    dei Fraelli Maristi in occasione del

    Santo Natale

    Aleppo – Il Natale a 600 Km da Bethlehem: quando

    la Fede sfida e vince la Paura

    I Concetti creano guerre, lo stupore supera la realtà e

    permette la gioia di una vita piena

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    "Non è difficile, in questo Natale, immaginare lo stupore di Maria e Giuseppe, sorpresi nello scoprire che la vita è più che vita, che c'è sempre qualcosa che ci supera nel tessuto ordinario della nostra storia. Un apprendistato che  essi  hanno fatto per tutta la vita, segnata, come quella di molti dei loro contemporanei, da momenti di serenità e di pace, ma anche da altri di violenza estremaApprendimento che stanno facendo i 3 fratelli della nostra comunità di Aleppo (Siria), a circa 600 km da Betlemme. Da diversi mesi, la popolazione civile di questa antica città è immersa in una situazione di forte violenza: lotta armata, attentati, scarsità di risorse … Ciò che sorprende è come, in tali circostanze avverse, sia possibile anche lì l’emergere dello stupore.

     La Fede che sfida la Paura 

    In effetti, una profonda ammirazione nasce davanti a situazioni che si verificano, in modo imprevisto: un gruppo di laici, i Maristi, sfidando la paura, consegnano il loro tempo e le loro competenze per restare insieme alle vittime più vulnerabili, senza distinzione di culture o religioni: la collaborazione di volontari/e, anche musulmani, che partecipano all’opera dei Maristi Blu; la risata spontanea dei bambini, almeno per qualche ora; la rete di solidarietà che è stata tessuta, sia a livello locale che internazionale … Sì, la speranza è possibile.

     La Candela – Il Miracolo nel cuore della Gente Semplice 

    Anche se tutto sembra indicare che la violenza e la morte hanno l'ultima parola, la piccola speranza, come la chiamava Peguy, si ostina a mantenersi salda nel cuore della gente semplice.Come possiamo continuare a sostenere la speranza dei nostri fratelli e sorelle in Aleppo? Vi invito dal 18 al 25 dicembre a mettere in qualche parte privilegiata della nostra comunità o famiglia una candela e ad accenderla  ogni giorno per qualche momento, come simbolo della nostra comunione con loro, attraverso l'affetto e la preghiera

     "I Concetti creano Guerre, lo Stupore conosce e supera la realtà

    Gregorio di Nissa, un cristiano vissuto alla fine del quarto secolo nella stessa regione del Medio Oriente, ha scritto che "i concetti creano gli idoli", solo lo stupore conosce. Sì, i concetti creano idoli, e spesso malintesi, e persino guerre. "Solo allo stupore è possibile attraversare la realtà come appare ai nostri occhi, e abbracciare la gioia di una vita piena, pur in mezzo alle condizioni più avverse". Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale! Che lo sia davvero per te e per i tuoi cari".

    H. Emili Turú, Superior General – Aleppo, Siria

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    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolaree si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccatala povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertàCome fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita  Caritas Siria quali programmi  ha implementato? – M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo lapriorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli chedistruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio adaiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa –  Siria – Patriarchi e Vescovi del Medioriente preparano l'Appello al Mondo / Siria / Agenzia Fides / Usa / Nato / Onu / Vescovi / Medioriente / Oasi / Preghiera nazionale / Appello per la Pace / Politiche interventisctiche del Governo Monti / Vescovo di Aleppo / Appello […]

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace: Sottoscrivi l’Appello contro la Guerra e Invialo al Governo Monti

    Lunedì, Dicembre 3rd/ 2012  – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –  Siria, Appello per la Pace al Governo Monti – Lettera/Appello al Governo Monti contro la Guerra in Siria Siria – Oscuri burattinai e Costruttori di Pace:  quello che dobbiamo sapere e fare per la Pace.  Sottoscrivi l'Appello al Governo Monti / Pace in Siria […]

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – Tratto da Agenzia Fides –  La Drammatica Testimonianza di un Giovane Cristiano Siriano scampato alla Morte / Pace in Siria / Agenzia Fides / Fides / Movimenti pacifisti / cattolici / Teheran / dialogo nazionale/ Esteri / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare […]

    Il Papa invia in Siria il Cardinal Sarah in Missione Speciale ed esorta tutti a lavorare per la Pace

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    Mercoledì, Novembre 28th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Papa invia in Siria il Cardinal  Sarah / Missione Speciale / Siria /Italia / Roma / Città del Vaticano /  Chiesa / Papa Benedetto XVI / Missione di Pace in Siria / Mario Monti / Cardinal Sarah / Padre Lombardi / Vaticano / Guerra / […]

    Siria,Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l’angolo

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    Martedì, Novembre 27th/ 2012  – di Maria Laura Barbuto –  Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l'angolo / è solo calma apparente / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Ankara / Damasco / Teheran / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure […]

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

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    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    Il Grande Risiko dell’Impero ora mira al cuore dell’informazione Siriana

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    Mercoledì, Novembre 21th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Grande Risiko dell'Impero ora mira al cuore dell'informazione Siriana / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Assalto al Ministero dell'informazione / Stampa Siriana / Bavaglio mediatico / […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

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    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

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    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione SirianaIniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta al Direttore Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la “non risposta” del ministro – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Lunedì, Dicembre 17th/ 2012

    – di Marinella Correggia –

     

    Dramma Siria – La Scomoda Domanda a Terzi e la "non risposta" del ministro –  S.O.S. del Vescovo di Aleppo / Dramma Siria / Le Scomode Domande a Terzi e Rogozin / Le non risposte di Terzi e le Conferme del Vicepremier Russo / Italia / Russia / Siria / Damasco / Conferenza stampa / Rogozin e Terzi / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Signori della Guerra / Esteri / Europa / Unione europea / Premio Nobel per la Pace / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Esercito Libero Siriano / Aleppo / Damasco / Lettera al Ministro Terzi / Sibialiria / Marinella Correggia / Lettera al vicepremier russo Rogozin / Russia / 500 aziende italiane / Zone economiche speciali (Zes) / Walid al-Moualem / Rogozin / Valerie Amos / Installazione dei missili Patriot in Turchia / Doha / Amici della Siria / Bufala dell'uso delle armi chimiche / Catholic Relief Services / Caritas Germania / Svizzera e Lussemburgo / Appello del vescovo di Aleppo / 70% dei siriani sotto la soglia di povertà / embargo dell'accidente / Minaccia di rapimenti / Attentati continui di cecchini / St. Louis Hospital / Suore di San Giuseppe dell'Apparizione 

    Dramma Siria: Le scomode domande al

    Ministro Terzi e le conferme del

    Vicepremier Russo, Rogozin in

    visita a Roma

     

    Risposte e "non risposte" su un dramma umano 

     

    consumato tra l'indifferenza di chi potrebbe

    agire per la Pace e sta a guardare e la

    complicità  dell'imperialismo occidentale

     

    Intanto in Siria continua la carneficina.

     

    Ormai circa 40.000 i cristiani trucidati da mercenari

    pagati da gruppi di pressione esterni. Ma attenzione: 

    "Siamo tutti Siriani!" – S.O.S. del Vescovo di Aleppo

    Roma, Damasco – Il ministro italiano del governo tecnico Giulio Terzi è fra quelli che fomentano la guerra in Siria, ultimamente anche riconoscendo come unico rappresentante del popolo siriano una Coalizione di oppositori nata in Qatar e alleata dei gruppi armati (e questo proprio nei giorni in cui a Damasco una autobomba esplosa vicino a una caserma e a un asilo uccideva donne e bambini). Per protestare contro la politica di guerra del governo tecnico da nessuno eletto, il 12 a Roma la Rete No War e a Milano il Comitato contro la guerra hanno manifestato (vedi foto). Ma per dire allo stesso Terzi che “il re che fomenta la guerra è nudo”e possibilmente dirglielo di fronte al vicepremier russo Dmitrij Rogozin che era in visita a Roma nell’ambito dei rapporti economici, ho partecipato alla conferenza stampa tenuta dai due alla Farnesina. I giornalisti italiani avevano a disposizione una sola domanda e mi sono fatta avanti per una volta con audacia. L’interscambio fra Italia e Russia è di circa 27 miliardi di dollari, l’Italia è il terzo partner commerciale della Russia che è il nostro secondo fornitore di petrolio – con il 15% – e di gas, con il 30%: dati non irrilevanti, nel caso in cui i produttori di energia e risorse naturali volessero effettuare un embargo all’Occidente. Finora è stato sempre quest’ultimo a condurre embarghi. In Russia poi sono attive circa 500 aziende italiane nelle Zone economiche speciali (Zes). Quanto alla Siria, nel suo intervento Terzi ha detto solo che “nelle differenze che hanno caratterizzato le posizioni dei nostri governi, c’è una visione condivisa della necessità di una soluzione politica”.

     Le Domande al ministro tecnico  Terzi e a Rogozin 

    Mia domanda a Terzi. “Il suo governo tecnico ha dichiarato nei giorni scorsi di aver riconosciuto come unico e legittimo rappresentante del popolo siriano la Coalizione di gruppi nata in Qatar. Cosa pensate allora di fare rispetto a quella grande parte della popolazione siriana che non si riconosce nell’opposizione, o perché sta con il governo, o perché sta con sezioni dell’opposizione, parlamentare e non, che non partecipano alla Coalizione o perché infine è vittima di gruppi armati alleati della Coalizione stessa?Mia domanda a Rogozin: “Il viceministro degli Esteri russo Bogdanov ha detto che il riconoscimento della Coalizione di Doha da parte di molti paesi, in testa quelli occidentali e arabi, allontana una soluzione pacifica e negoziale e promette ulteriori spargimenti di sangue perché facilita l’invio di armi ai gruppi armati. Cosa pensa di fare ora la Russia sulla strada del dialogo fra tutte le parti come previsto dalla Conferenza di Ginevra?”

     La "non risposta" di Terzi 

    (Non) risposta del ministro (per conto) Terzi. “La nostra decisione è in linea con le posizioni di molti paesi ed è lo sbocco e la maturazione di due anni di contatti con le forze della società siriana. Siamo convinti che l’alleanza e la leadership delle forze della Coalizione garantiscano inclusività per un futuro democratico; anche quanto alla governance, per un esecutivo, si può contare su personalità autorevoli in grado di rappresentare tutte le componenti della società siriana. La nostra valutazione non coincide con quella della Russia ma siamo d’accordo sulla necessità del cammino verso la più immediata soluzione politica a partire dalla Conferenza di Ginevra e dal piano Brahimi. Non possiamo consentire alla guerra civile di continuare all’infinito”. “Soluzione politica” (?): le stesse parole che usavano i governi della Nato mentre bombardavano a tutto spiano la Libia

     Intanto a Bruxelles … 

    Infatti nella stessa giornata a Bruxelles i leader dell’Unione Europea, (fresca di Nobel per la Pace) – scrive la Reuters – "hanno dichiarato che tutte le opzioni sono sul tavolo, anche la fornitura di armi all’opposizione". Un atto, però, illegale dal punto di vista internazionale. E a questo proposito si noti che Terzi aveva richiamato il diritto internazionale…a protezione di chi lotta contro la pirateria: cioè i soliti due marò che, per aver ucciso dei pescatori indiani, sono trattenuti dall’India. (Le tivù italiane presenti si sono poi affollate intorno a Terzi, all’uscita, per chiedergli qualcosa in più e il ministro tecnico ha minacciato iniziative serie, “se la cosa non si risolve, abbiamo pronti dei piani concreti” (forse l’invio di armi ai guerriglieri maoisti visto che ormai l’Italia, dopo la Libia in Siria, appoggia gruppi armati in lotta contro governi?).

     La risposta di Rogozin: "tutti devono agire per la Pace!" 

    Risposta del vicepremier russo Rogozin. “Noi l’avevamo detto: dopo le primavere arabe ci sarebbero state estati caldissime. Il Medio oriente cade a pezzi come un domino. La comunità internazionale si è dimostrata incapace di trattare in modo saggio i conflitti civili sviluppatisi. Oppure fa ancora peggio: prende le parti di una parte in guerra, come in Siria. C’è una guerra feroce là e il coinvolgimento di attori terzi in quel conflitto è come buttare benzina sul fuoco. Si alimenta la violenza. Tutti dicono di volere la pace,  e un giorno ci sarà la pace in Siria, ma di questo passo, a che prezzo? Noi continuiamo a sostenere le azioni negoziali in ambito Onu. La Russia è più lontana di voi dall’area del conflitto. Ma tutti dobbiamo agire per il negoziato, in ambito Onu

     La questione delle sanzioni: Concausa di morte e precarietà assoluta 

    Intanto, mentre in Siria proseguono gli scontri fra esercito e gruppi armati, il Ministro degli Esteri Walid al-Moualem ha sottolineato alla responsabile umanitaria dell’Onu Valerie Amos la necessità che siano rimosse le sanzioni (causa, insieme agli scontri, di carenze anche alimentari)  e che venga aiutata la ricostruzione delle infrastrutture distrutte. Un funzionario della Nato citato dalla Reuters ha sottolineato che "l’Alleanza deve avere un piano per impedire che le armi chimiche finiscano nelle mani sbagliate”. 

     Scopo dei "falsi allarmi" sull'uso di armi chimiche 

    Da notare: cade l’allarme suscitato per settimane  circa il possibile uso delle armi non convenzionali da parte dell’esercito siriano si Assad, e si torna alla versione di mesi faL’allarme serviva a due scopi: 1) installare i Patriot in Turchia, “in funzione difensiva”;  2) garantire il successo della riunione dei ("cosiddetti") “Amici della Siria”a Marrakesh. Pieno doppio successo.

    Marinella Correggia, Sibialiria

     

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      Articolo correlato – Appello del Vescovo di Aleppo                                               

     

    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolare e si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccata e la povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertàCome fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita  Caritas Siria quali programmi  ha implementato?M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo la priorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di 100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli che distruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio ad aiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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    Martedì, Novembre 27th/  2012   – di Marinella Correggia –  Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il Bis… in Siria / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Human Rights Watch / Cluster bombs / Bombe a Grappolo / Marinella […]

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  • Bruxelles – Tra i Temi della Settimana la Discussione sul Nuovo Protocollo di Kyoto

    Bruxelles – Tra i Temi della Settimana la Discussione sul Nuovo Protocollo di Kyoto

    Martedì, Novembte 6th/ 2012 

    – Redazione Qui Europa – 

    Calendario eventi / Unione europea / Parlamento europeo / Bruxelles / Doha / Incontro Straordinario / Commissioni AFET e SEDE / Catherine Ashton / Diritti fondamentali / Coppie di fatto / Minoranze linguistiche / Rom / Migranti / Bilancio 2011 / Conferenza sul Clima / Summit Onu / Nuovo protocollo di Kyoto 

    Calendario Maggiori Eventi, Europarlamento 

    Bruxelles, Martedì 6 e Mercoledì 7

    Diritti Fondamentali, Rom, Nuovo Protocollo di Kyoto

    e Preparazione alla Conferenza Onu, tra i temi

    principali trattati nella settimana, in Europa

    Calendario Eventi Principali della Giornata

    Bruxelles – Martedì 6 Novembre 2012

     Incontro straordinario tra le commissioni AFET e SEDE e Catherine Ashton 

     La situazione dei diritti fondamentali nell'UE (2010-2011) 

     Diritti delle coppie di fatto, delle minoranze linguistiche, dei rom e dei migranti 

     Inizio della procedura di discarico del bilancio 2011 

     Presentazione Rapporto annuale  Corte dei conti europea – Anno finanziario 2011 

     

    Calendario Eventi Principali della Giornata

    Bruxelles, Doha – Mercoledì 7 Novembre 2012

     Conferenza sul clima a Doha 

     Votazione sulla posizione del Parlamento in vista del summit dell'ONU 

     Nuovo protocollo di Kyoto  

     

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  • Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – di Sergio Basile – 

    Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Violazione dell'Articolo 11 della Costituzione Italiana / Segretario Generale della Federazione Assadakah / Lamberto Dini / Raimondo Schiavone / Maria Saadeh / Waeel Al Ghabra / Sameer Al Khateeb / Commissione Affari Esteri al Senato / Dialogo e Pace / Valori costituzionali / Ingerenze di Terzi 

    Grande Indignazione tra enti pacifisti  laici e 

    cattolici per l'abuso di potere di Giulio Terzi

    verso la delegazione parlamentare siriana  

    Giulio Terzi – Prevaricazione delle prerogative

    parlamentari, Abuso di Potere e mancato rispetto

    dell'Art.11 della Costituzione: un bel quadretto!

    Il Dramma della Siria e l'indifferenza della stragrande

    maggioranza della politica italiana

    Roma – Vergogna e sdegno! Non esistono altre parole che possano rendere meglio l'idea dello stato d'animo di centinaia, migliaia di cittadini e di attivisti laici e cattolici, italiani ed europei, dinnanzi all'ennesima gravissima ingerenza del ministro tecnico Giulio Terzi di Sant'Agata. Un qualcosa che in un Paese normale (cioè realmente democratico) avrebbe causato lo sdegno del Presidente della Repubblica e di tutta la classe politica, ed avrebbe portato alle immediate dimissioni di un siffatto personaggio. Un comunissimo cittadino assunto, senza alcuna legittimazione politica, a ruolo di Ministro degli Esteri (un ruolo chiave e determinante per  la politica di qualsiasi stato, ed ancor più evidentemente di un Paese del calibro dell'Italia) ed operante non solo in palese contrasto con i dettami dell'art. 11 della Costituzione (secondo il quale l'Italia, come noto, ripudia la guerra ed opera per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali) ma anche in palese contrasto con quelli che dovrebbero essere i compiti di ordinaria amministrazione che un governo "tecnico" (cioè, almeno in teoria, senza alcuna legittimazione costituzionale, politica e popolare) dovrebbe limitarsi a compiere.  

     Beati gli Operatori di Pace – Maledetti gli operatori di Iniquità 

    Il massimo dello scalpore, si è levato – come già raccontato nei giorni scorsi dal nostro osservatorio nazionale – quando Terzi ha addirittura negato il visto d’ingresso a una delegazione di parlamentari siriani in "missione di pace" nel nostro Paese, e – tra l'altro – per un convegno di rilievo istituzionale da mesi programmato. Non erano delinquenti o terroristi quelli attesi in Italia, dalla Siria, ma bensì operatori di Pace che avrebbero dovuto incontrare alcuni membri della Commissione Affari Esteri al Senato (tra i quali il Presidente della Commissione, Lamberto Dini) e della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e degli Interni, per porre insieme dei rimedi pacifici alla situazione siriana.

     Terzi: abuso di potere e prevaricazione delle prerogative parlamentari 

    Il diniego di Terzi, è legibbile – dunque – come una gravissima prevaricazione delle prerogative parlamentari, come un abuso di potere irrazionale ed ingiustificato, se non in una prospettiva anti-pacifista. Un'indifferenza totale e grave, questa, dimostrata da un personaggio chiamato (per virtù di San Giorgio Napolitano e San Mario Monti) a rappresentare l'Italia all'Estero. Una vicenda che si riveste di ulteriori toni cruenti dall'inconcepibile indifferenza dimostrata, in aggiunta, verso le olrre 60 vittime siriane, fatte fuori negli ultimi giorni a questa parte dai terroristi salafiti. Piena solidarietà invece è stata dimostrata a mezzo stampa e TG perle vittime turche degli ultimi scontri. Ma il sangue, caro Terzi, non è rosso per tutti? C'è forse differenza tra il sangue turco, quello statunitense e quello afghano, iracheno, libico o siriano? Il dolore non è un sentimento uiversale e a-territoriale? Oppure per valere ed essere avvertito e propagandato ha bisogno di certificazione internazionale, da parte dei saggi di New York o del marchio della Casa Bianca?

     Il Mutismo sulle lettere di Schiavone  e di Assadakah 

    La notizia – trattata da "Qui Europa" la scorsa settimana – del diniego del visto d'ingresso ai parlamentari siriani ha dunque gettato nello sconcerto più profondo migliaia di Italiani. Come grosso scandalo (malgrado il silenzio dei media) hanno suscitato il mutismo e l'indifferenza della politica italiana nei confronti degli accorati appelli dell'associazione italo-araba levati allo stesso Giulio Terzi ed al Presidente Napolitano (e per conoscenza alla Comunità di Sant'Egidio e ad molti altri rappresentanti istituzionali della Repubblica) in merito alla possibilità di revoca dei suddetti dinieghi d'ingresso. Richieste presentate ufficialmente dal rapprentante del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo, Raimondo Schiavone, mediante due accorate lettere (vedi allegato), tra l'altro tempestivamente pubblicate e rese note all'opinione pubblica anche dal nostro osservatorio indipendente. 

     Costruire la Pace, il nostro primo obiettivo 

    Ma questa goccia ha in effetti fatto trabboccare il vaso, per altro già colmo in una buona fetta di opinione pubblica nazionale: convegni e manifestazioni di protesta per l'accaduto si stanno organizzando in tutta Italia, ed anche presso molti centri ed istituzioni a carattere religioso e non, disseminate in tutto il "Bel Paese": chiese, oratori e circoli culturali. D'altra parte la Pace è un valore troppo importante per poter far finta di nulla ed avallare queste bestialità. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – Testimonianza di Iyad Khuder – 

    Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs / Iyad Khuder / Esercito Libero Siriano / Aleppo / Damasco / Sheikh al-Fandi / Pierangela Zanzottera / Baba Amro 

    ______________________________________________________________________________

    Carissimi lettori,

    Iyad Khuder, autore dell’articolo che state per leggere, è un giovane ingegnere informatico siriano di Damasco che, in qualità di traduttore, ha accompagnato Marinella Correggia e altri giornalisti in Siria nei mesi scorsi. Pubblichiamo questa sua testimonianza proveniente da Baba Amro che in Occidente, quartiere che nell'immaginario collettivo è il sobborgo di Homs: zona già mesi fa rasa al suolo, con tutti i suoi abitanti dai cosiddetti "ribelli" del cosiddetto ELS (Esercito Libero Siriano) che si oppone ad Assad.

     Inaccettabile e gravissima discriminazione mediatica 

    A tal proposito è da sottolineare che voci come quella di Iyad sono sistematicamente discriminate, censurate, dai media mainstream e perfino da quelli alternativi. Chi in Siria non sta con l'opposizione armata non ha diritto di parola a livello  internazionale e nemmeno gli esperti ONU lo prendono a testimone. Questa situazione è gravissima ed inaccettabile. Difendiamo la Giustizia e la Pace, nella verità! "Beati gli operatori di Pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio!" (Vangelo Secondo Matteo – Cap. 5, 9)

    ______________________________________________________________________________

     

    La Verità sulla Siria che i Media tacciono:

    Testominianza  dell'ingegner Khuder

    Dalle manipolazioni mediatiche di Occidente e Lega Araba

    al ruolo dell'integralismno islamico

    La scomoda testimonianza di un ex-leader dei ribelli:

    Discorsi jihadisti carichi di odio e fuoco sui civili

     

    Homs, Damasco – "Una breve premessa: nei miei tour di accompagnamento dei giornalisti stranieri in Siria ha avuto modo di notare che tutti i sostenitori del mio Paese contro questa aggressione mediatica che sta subendo sono generalmente giornalisti indipendenti, freelance o quasi, che lavorano con un sostegno minimo di alcune associazioni, sono arrivati in Siria a loro spese, scegliendo di preferenza hotel da una o due stelle; mentre, al contrario, i giornalisti in linea – per convinzione o per denaro – con un certo pensiero propagandistico (tipo quello di al-Jazeera, per intenderci) alloggiano in noti hotel 5 stelle o anche oltre, come il Four Season o lo Sheraton, alcuni noleggiano anche l'auto con autista, etc. Due modi di intendere il Paese, due modi di conoscerlo, due modi opposti di viverlo. Ad esempio, i giornalisti tedeschi che sono con me in queste settimane, in 10 giorni in Siria hanno speso quanto un giornalista embedded in una giornata! La scorsa settimana ci è stata concessa l'autorizzazione di visitare Homs.

     La Visita ad Homs 

    Per prima cosa abbiamo incontrato il governatore della città, Ahmad Munir Mohammed, nel suo ufficio. Al nostro arrivo lo abbiamo sorpreso mentre si trovava in riunione con alcuni cittadini che esponevano le loro esigenze più varie. Abbiamo avuto modo di osservare come il governatorato si stia adoperando per fornire servizi e opportunità di lavoro con particolare riguardo alle famiglie dei martiri, dei feriti e dei rapiti. Poi ci siamo addentrati nelle vie della città. Mi ha fatto piacere notare nel giornalista tedesco le differenti reazioni man mano che ci spostavamo: era stranito, quasi scioccato, per la sensazione di calma che si percepiva in città. Una tranquillità per molti versi in contrasto con quanto raccontato dai media su Homs.

     Una città diversa dal quadretto atteso 

    Come uno straniero che, sapendo di dover andare in visita a un luogo sconosciuto, si affanna per giorni a cercare notizie in rete e nei testi, ma poi l'aspettativa creata viene delusa dai fatti, così il giornalista, che evidentemente si aspettava distruzione in ogni angolo, sembrava stupito di quanto gli stava davanti, come se non si trattasse della stessa Homs letta fino al giorno prima, ma di un altrove non ben identificato. Le storie di bombardamenti spietati con carri armati e aerei, che avevano creato in lui l'aspettativa di un clima da campo di battaglia della seconda guerra mondiale, le immagini di distruzione e morte, avevano suscitato un effetto di completo straniamento. E così, ancora pieni di queste riflessioni, siamo giunti nel quartiere di Bab 'Amr, che porta visibili i segni dei lunghi mesi di battaglie, ma non certo come descritto da media come il kuwaitiano al-Watan (che parlava di 2 colpi di cannone dei carriarmati e centinaia di pallottole al minuto per mesi).

     Piccoli esempi di manipolazioni mediatiche sulla Siria 

    Perché quello che il mondo ancora non ha percepito è che l'esercito non solo ha sempre cercato di non fare vittime civili, ma neppure tra le milizie e, nonostante molti siano fuggiti da Bab 'Amr a Khaldiya attraverso tunnel, la cosa fondamentale è che si sia riusciti a liberare la zona con il minor numero di perdite possibile da tutte le parti. Del resto, se i militari siriani fossero stati realmente crudeli come vengono dipinti, avrebbero certo potuto concludere le operazioni sulla città in poche ore, invece che impiegare lunghi e dolorosi mesi. E anche da questi elementi risulta chiaro quanto l'opinione pubblica venga manipolata a proposito della situazione siriana. Siamo passati dalle zone popolari del quartiere e abbiamo avuto modo di vedere gli abitanti girare tranquillamente per le vie e i bambini giocare per strada davanti alle loro abitazioni. Al nostro passaggio, poi, vedendo incontro alla nostra scorta, li abbiamo sentiti gridare: "Dio protegga l'esercito di Assad!". Anche le autorità ci hanno confermato che 10.000 persone, ovvero circa un terzo degli abitanti, sono ormai tornati alle loro case e hanno ripreso le loro normali occupazioni.

     Mochea trasformata in sede di tortura dai cosiddetti "Ribelli dell'ELS" 

    Siamo poi arrivati alla moschea di al-Jury, utilizzata dai gruppi armati come base per il reclutamento di combattenti, senza permettere ai fedeli di entrare per la preghiera (anche se reti come al-Jazeera, cambiando la versione dei fatti, hanno sempre raccontato che era l'esercito a bloccare gli ingressi dei cittadini ai luoghi di fede). La moschea era stata adibita anche a sede di torture e uccisioni dei rapiti, sia militari che civili di altre fedi. Le fatwe qui promulgate annunciavano a Abdul al-Rizaq Tlass (il comandante della brigata Faruq che per lungo tempo a controllato la zona) il comportamento da tenere. La brigata, nel momento di massimo controllo, era arrivata anche a chiudere la via principale non solo impedendo a chiunque di entrare e uscire, ma di fatto anche bloccando la quotidianità, dal lavoro alla possibilità di studio, per tutta la zona.

     Sacchetti di riso sottratti al popolo e utilizzati come barriere 

    Abbiamo avuto modo di visitare anche un punto di raccolta governativo, quello che rifornisce la popolazione del quartiere con beni di prima necessità a prezzi calmierati, e abbiamo visto anche qui la distruzione portata dalle bande armate che sono riuscite a rapinare il luogo recando un danno allo stato di 90.000.000 di lire siriane (circa 1.500.000 euro). I sacchetti di riso sottratti – notizia ancora più sgradita – quasi per farsi beffa di una popolazione già privata di tutto, sono stati utilizzati dai membri della brigata per creare delle barriere per proteggere i loro posti di blocco.

     L'incontro con un attivista pacifista 

    La sera, tornati in hotel, ci è capitato di incontrare casualmente un membro del Musalaha (il movimento popolare nato dal basso per la riconciliazione nazionale che racchiude personaggi noti, religiosi o capi tribali, con lo scopo di risolvere civilmente i problemi nel Paese. Pur non essendo un gruppo governativo, le autorità, visti gli importanti risultati raggiunti dal movimento, appoggiano e incoraggiano lo svilupparsi del Musalaha a livello capillare in tutto il territorio), sheikh Habibi Al- Fandi, direttore del Centro studi Sociali e specialista in sociologia, attualmente direttore dell'Ufficio Informazioni del movimento. Sheikh al-Fandi si è seduto con noi, accettando un'intervista improvvisata nella hall dell'hotel. Per prima cosa ci ha raccontato come il Musalaha sia nato nel 2012, come si sta sviluppando dentro e fuori il Paese, attraverso la promozione di incontri e conferenze e quali successi è riuscito ad ottenere, dalla liberazione di ostaggi all'opera di convincimento che ha portato molti giovani siriani a lasciare le armi e tornare alla vita precedente usufruendo dell'amnistia del governo. 

     I Ribelli e il folle integralismo dei leader spirituali 

    Lo sheikh, in particolare, si è soffermato sul racconto di quanto successo a Khaldiya (una delle zone più pericolose a Homs), dove, grazie alla presenza nel movimento di molti notabili cittadini, si è riusciti ad entrare in diretto contatto telefonico con i responsabili di queste bande criminali e, ascoltando le loro parole improntate all'amore al rispetto al bene loro e del Paese, questi elementi deviati si sono resi conto con quanto odio, per contrasto, fossero impregnati i discorsi delle loro guide spirituali, che sapevano solo parlare di battaglie, morti, uccisioni , vendette e rapporti di forza, lontani dal vero spirito dell'islam. Qualcosa a questo punto è iniziato a vacillare e di fronte a una prospettiva che portava unicamente alla distruzione del Paese, alla morte di civili innocenti e a una vita scellerata, hanno preferito aprire occhi e orecchie a chi parlava loro di pace, dialogo e soluzioni ragionevoli e tentare la via del cambiamento.

     La scomoda e grave testimonianza di un ex-capo dei ribelli 

    Alcuni armati hanno così scelto di fuggire da Khaldiya e consegnarsi alle autorità che hanno offerto loro protezione, possibilità di sistemare la loro posizione e anche opportunità per un futuro lavoro. A questo punto lo sheikh interrompe il suo racconto per fare una telefonata ed invitare un nuovo elemento nella conversazione a tre. Poco dopo l'ospite arriva: è un giovane, sui 25 anni, in jeans e t-shirt, che ci viene presentato come l'ex capo di una delle brigate che infestavano proprio Khaldiya. Il ragazzo accetta di raccontare, sotto la garanzia di anonimato per ovvie ragioni di sicurezza. "Perché stavate combattendo?" "Per prima cosa abbiamo fatto delle manifestazioni per chiedere un cambio del governatore, le nostre esigenze sono state accolte; abbiamo aumentato le richieste e invocato la caduta del governo, ci sono stati scontri con le autorità, incendi di edifici pubblici, etc. In poche parole siamo entrati in un gioco da cui non potevamo più uscire." "E quando ti sei costituito, non ti hanno messo in prigione qualche giorno o di più?" "No, tutta l'operazione è durata poche ore. Un maresciallo mi ha accolto e chiesto qualche informazione, poi mi sono ritrovato insieme ad altre 150 persone, tutte provenienti da Khaldiya, siamo usciti e la nostra posizione è stata sistemata. Quando i gruppi armati hanno visto che tanti si stavano costituendo hanno iniziato a imprigionare quelli che volevano lasciare il campo di battaglia. Abbiamo contatti con molti di loro che stanno aspettando solo il momento giusto per andarsene." "Quanti terroristi avete potuto aiutare?" "Quasi 100 persone." dice lo sheikh. "E solo attraverso l'amore."

     Il vero volto dei ribelli anti-Assad: cecchini pronti a tutto 

    La sera abbiamo fatto ancora un giro per le vie del centro di Homs, a Nizha, da lontano abbiamo notato un capannello di persone al-Batoul, ci siamo avvicinati e abbiamo nuovamente incontrato il governatore che, nonostante l'ora, stava ancora incontrando i cittadini nelle vie per ascoltare le loro esigenze. In lontananza abbiamo sentito degli spari, così abbiamo chiesto a una giovane donna cosa stava succedendo. "Sono i cecchini, ormai ci siamo abituati." "Che cosa stanno prendendo di mira, i cecchini, solo i militari o chi?" "Prendono di mira tutte le persone senza alcuna eccezione.

     Fuoco sui civili 

    In molte occasioni hanno colpito civili. Donne, ragazze, bambini e anziani. Inizialmente c'erano circa 5 vittime al giorno, ma negli ultimi mesi, dopo che l'esercito siriano è riuscito a controllare ampie zone dalla città, la media è scesa a circa uno al giorno." Poi ha continuato: "Prendono di mira le strade cittadine, in particolare quelle di quartieri come Al-Hadara o Al-Zahra" (quartieri abitati in massima parte da alawiti). "Ma come possono raggiungere quelle zone, se il loro controllo è limitato solamente a poche aree della città, come la città vecchia e Khalidiya?" abbiamo chiesto. "Sparano dagli edifici o dai tetti, verso i quartieri adiacenti. Ad esempio, i cecchini che si trovano a Bab Sba'a mirano a Nouzha ( zona poco distante anche da Hadara e Ikrima, anch'essi a maggioranza alawita), mentre da Jib al-Jandali o da Bab al-Dreib sparano verso al-Zahra.

     L'Orgoglio dell'appartenenza allo stato siriano 

    " Percorrendo Shara al-Hadara non abbiamo potuto fare a meno di notare come fosse piena di vita e, personalmente, mi sono sentito commosso e orgoglioso nel vedere che i negozianti della zona avevano scelto di dipingere le serrande con la bandiera siriana…

    Testimonianza dell’ingegnere siriano Iyad Khuder

    traduzione e adattamento a cura di Pierangela Zanzottera 

     

     

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  • Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012

    – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone –

    Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte

    del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    ________________________________________________________

    Iniziativa Editoriale di Pubblico confronto

    "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa"

    Lettera Aperta al Direttore

    Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente "Qui Europa" – posta in essere nel mese scorso in collaborazione e su richiesta di enti, associazioni, Atenei, istituti scolastici e diocesi nazionali ed europee – potrete inviare i vostri testi o le vostre "lettere aperte", che da parte nostra cercheremo di pubblicare, nel limite del possibile e compatibilmente con le nostre priorità redazionali. Ciò permetterà a voi lettori di confrontarsi direttamente – e da protagonisti – su importanti temi di rilievo europeo, nazionale e regionale. Ricordiamo che quanti fossero interessati all'iniziativa potranno scriverci all'indirizzo infounicz.europa@gmail.com

    Il Direttore – Sergio Basile (infounicz.europa@gmail.com)

    ________________________________________________________

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012

    – Lettere al Direttore – 

    Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Violazione dell'Articolo 11 della Costituzione Italiana / Segretario Generale della Federazione Assadakah / Lamberto Dini / Raimondo Schiavone / Maria Saadeh / Waeel Al Ghabra / Sameer Al Khateeb / Commissione Affari Esteri al Senato / Dialogo e Pace / Valori costituzionali / Ingerenze di Terzi 

    Il Ministro degli Esteri, Terzi, nega il Visto

    alla Delegazione Parlamentare Siriana

    per incontro istituzionale sulla Pace

    Che ne è dell'Art. 11 della Costituzione Italiana?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Lettera N. 1 – Del Segretario  Gen. Federazione Assadakah

     Lettera al Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi                                            

    • Alla c.a del Ministro degli Affari Esteri 

    On. Giulio Terzi;

    • E P.C. Alla c.a. dei Senatori della Commissione Esteri al Senato:

    Presidente On. Lamberto Dini, On. Antonello Cabras, On. Alberto Filippi, On. Francesco Maria Amoruso,On. Claudio Micheloni, On. Giulio Andreotti, On. Giampaolo Bettamio, On. Emma Bonino, On. Battista Caligiuri, On. Riccardo Conti, On. Barbara Contini, On. Michelino Davico, On. Basilio Giordano, On. Massimo Livi Bacci, On.Luigi Lusi, On. Alfredo Mantica, On. Pietro Marcenaro, On. Francesca Maria Marinaro, On. Franco Marini, On. Elio Massimo Palmizio, On. Stefano Pedica, On. Marcello Pera, On. Beppe Pisanu, On. Giorgio Tonini;

    • Alla c.a. dei Deputati Dell’Ufficio Presidenza della Commissione Affari Istituzionali alla Camera:

    On. Donato Bruno, On. Barbara Pollastrini, On. Jole Santelli;

    • Alla c.a. della Comunità Sant’Egidio
    • Alla c.a. della Stampa.

    Roma, 5 ottobre 2012 – Con la presente la Federazione Assadakah, Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, esprime il proprio rammarico per la recente decisione che ha decretato la non concessione del visto da parte del Ministero degli Esteri ai Deputati Siriani Maria Saadeh, Waeel Al Ghabra e Sameer Al Khateeb. La Delegazione, invitata dal Centro Italo Arabo, avrebbe dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione On. Lamberto Dini, avrebbe inoltre dovuto incontrare i rappresentanti della I Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed InterniL’atto del Ministero appare per tali motivi, una prevaricazione delle prerogative Parlamentari. Era inoltre previsto l’incontro con la Comunità di Sant’Egidio. La Deputata Cristiana Maria Saadeh aveva chiesto espressamente che fosse organizzato un importante incontro con le Comunità Cristiane. La non concessione del visto rappresenta un atto di inaudita gravità, che vanifica i tentativi di dialogo e cooperazione tra il Nostro Paese e la Siria, che il Centro Italo Arabo ha tentato di perpetuare con il supporto delle Istituzioni parlamentari. Riteniamo che l’educazione alla pace e alla non violenza abbia quali veicoli privilegiati il dialogo e il confronto, anche di posizioni antitetiche. Auspichiamo pertanto, che la decisione presa possa essere revocata e che il Nostro Paese possa accogliere la Delegazione Parlamentare Siriana

    Il Segretario Generale della Federazione Assadakah,

    Raimondo Schiavone

    _______________________________________________  

    Lettera N. 2 – Del Segretario Gen. Federazione Assadakah

     Al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano                                

    • Alla C.A. del Presidente della Repubblica Italiana

              On. Giorgio Napolitano

    Illustrissimo Presidente, Ci rivolgiamo a Lei quale massima autorità della Repubblica Italiana e garante e responsabile politico della fase di transizione che sta vivendo l’Italia in questo periodo storico. Da anni, il Centro Italo Arabo, Assadakah, si impegna a favorire il dialogo con i Paesi aderenti alla Lega araba, perseguendo con tenacia e grazie al supporto dei propri aderenti, i principi legati alla ricerca della pace, della tolleranza e del rispetto fra i popoli. Il nostro impegno è aumentato in questi ultimi anni, anche a seguito dei sommovimenti politici in Nord Africa e Medio Oriente. Il dialogo e il confronto anche di posizioni antitetiche rappresentano per noi valori imprescindibili. Tenendo fede a tali principi, Assadakah ha invitato in Italia, per la prima settimana di ottobre una Delegazione di parlamentari Siriani. Il recente diniego del visto da parte del Ministero degli Esteri ai membri della Delegazione Siriana, la cui visita in Italia era stata programmata da lungo tempo, rappresenta un atto di inaudita gravità, che vanifica i tentativi di dialogo e cooperazione tra il Nostro Paese e la Siria, che il Centro Italo Arabo ha tentato di perpetuare con il supporto delle Istituzioni parlamentari. La Delegazione, infatti, avrebbe dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione On. Lamberto Dini, avrebbe inoltre dovuto incontrare i rappresentanti della I Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed Interni. Tale atto, che ha suscitato la ferma reazione anche delle Istituzioni Parlamentari coinvolte, viola i principi della democrazia e del rispetto dei popoli che sono alla base della nostra Carta costituzionale. La posizione del Ministro che vede nella soluzione bellica l’unico mezzo utile ad arginare le violenze in Siria si pone in netta antitesi con l’art. 11 della nostra CostituzioneLe chiediamo un intervento fermo che arresti l’insipienza e l’intolleranza manifestata con questo atto dal Ministero degli Esteri italiano. Ci rivolgiamo a Lei, che in anni di onorata carriera politica e istituzionale ha dato prova di grande apertura mentale, tolleranza ed alta moralità, affinché il Nostro Paese sia ancora un esempio di propensione al dialogo, alla pace e alla tolleranza tra i popoli, e possa uscire dallo Stato di marginalizzazione internazionale nel quale l’hanno relegata gli accadimenti e le decisioni politiche dell’ultimo periodo. Il nostro è da sempre un Paese libero e aperto e auspichiamo che tali principi “faro” per l’Italia e gli Italiani non vengano offuscati e infangati da scelte politiche troppo tecniche e poco umane. Auspicando in Suo intervento risolutore Le porgo i miei più Cordiali Saluti.

    Il Segretario Generale della Federazione Assadakah

    Raimondo Schiavone e Redazione Qui Europa

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    Giovedì, Settembre  27th / 2012 –  di Maria Laura Barbuto – Mondo  / Piaga del XXI Secolo / NWO / Stati Uniti d’America / Libia / Iraq / Afghanistan / Yemen / Siria / Egitto / Guerra / Dittatura / Ribelli / Armi nucleari / Regimi / Diritti umani / Libertà / Media / Dignità […]

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Siria, Conclusioni del Rapporto Onu senza Prove

    Giovedì, Settembre 27th/ 2012 – di Marinella Correggia –  Siria /  Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni ONG / Local Coordination Committees / […]

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

     

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    16 agosto 2012No CommentRead More#

     

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]