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  • Lettera Aperta a Papa Francesco

    Lettera Aperta a Papa Francesco

    Lunedì,  Giugno 10th/ 2013

    Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    – di Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici  –

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    Lettera Aperta a Papa Francesco:

    Il Presidente dell'Associazione Nazionale

    Genitori Cattolici Scrive al Papa

    Parla Francesco! Ti ho posto come Sentinella 

    alla Casa d'Israele

    La Parola di Dio e l'Agenda degli Illuminati

    Dittatura Gay – La sconcertante denuncia di una cittadina

    francese: "non posso neanche chiamarmi madre,

    ma solo genitore". La Deriva Gay nell'Europa Mondialista

    Deriva Silenziosa – L'Atto blasfemo del Concerto del 1° Maggio

    e la recensione di Radio Vaticana sul film "La Vie d'Adele"

     

    di Arrigo Muscio,

    Presidente Associazione Nazionale Genitori Cattolici 

    Lettera Aperta a Papa Francesco - Nuovo Ordine Mondiale e Agenda Gay

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Tu riferirai loro le Mie Parole…                                                                             

    Roma – "Mi disse: Figlio dell'uomo, alzati, ti voglio parlare". Ciò detto, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava. Mi disse: "Figlio dell'uomo, io ti mando agli Israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: Dice il Signore Dio. Ascoltino o non ascoltino – perché sono una genìa di ribelli – sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro. Ma tu, figlio dell'uomo non li temere, non aver paura delle loro parole; saranno per te come cardi e spine e ti troverai in mezzo a scorpioni; ma tu non temere le loro parole, non t'impressionino le loro facce, sono una genìa di ribelli. Tu riferirai loro le mie parole, ascoltino o no, perché sono una genìa di ribelli.  E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa genìa di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che io ti do".  Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto all'interno e all'esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai". (La Sacra Bibbia, Libro del Profeta Ezechiele 2,1 ss.)

      Ti ho posto come Sentinella alla casa d'Israele                                                

    "Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: Tu morirai! e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.  Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato. (La Sacra Bibbia, Libro del Profeta Ezechiele 3,16).

     Il Servitore di Cristo                                                                                                    

    Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!”. (La Sacra Bibbia, Nuovo Testamento, Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati 1,6 ss.).

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      Genitore Uno… e Genitore Due… ?                                                                     

    Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello". (Vangelo Secondo Marco. 6,18). Da quando è salito al soglio pontificio, che pare aver accettato ob torto collo tant’è che sembra prediligere l’appellativo di vescovo di Roma anziché quello di Papa, alcune iniziative pro gay sono proseguite con maggior veemenza. Iniziative strombazzate sui vari mass media e quindi anche a sua conoscenza. Ha fatto certamente scalpore, a seguito dell’approvazione del matrimonio gay in Francia, il lamento della cittadina francese che ha affermato in occasione di un’intervista televisiva “Non posso neanche chiamarmi madre, ma solo genitore!”.

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     L'Agenda Mondialista nella Francia del Fratello Hollande                         

    La dittatura gay (http://www.genitoricattolici.org/news/dittatura%20gay.htm) in Francia, non paga d’aver ottenuto l’approvazione giuridica del matrimonio gay, ha “imposto” l’obbligo a quanti non la pensano come loro di non appellarsi madre o padre, ma genitore uno e genitore due. Un assurdo che non trova in natura alcuna equivalenza dato che nel regno animale i ruoli tra maschio e femmina sono ben definiti e, grazie a Dio, non disciplinati dalla legge umana! Basti ad esempio osservare i documentari relativi ai “nostri progenitori scimmie” (progenitori secondo ovviamente gli atei!!) e verificare che la femmina ha un ruolo ben preciso come ben preciso è quello del maschio.

    La Repubblica dei Saggi, da Monti a Letta

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      "Qualcosa" non quadra…                                                                                        

    Anche nel nostro Bel Paese (martoriato dalla disoccupazione, dagli aborti, dalla povertà, dall’ingiustizia, dalla delinquenza, dagli stupri, dalla droga, dalla desolazione morale, dal carrierismo, dall’opportunismo, dalla corruzione, dall’indifferenza religiosa, dagli insulti a Gesù Cristo come avvenuto recentemente a Roma (sotto il Suo naso – mediante la pubblica parodia blasfema della Consacrazione Eucaristica tramite un profilattico, durante il Concerto del 1° Maggio http://www.tempi.it/il-testo-della-denuncia-querela-per-il-gesto-blasfemo-al-concerto-del-primo-maggio#.UbTpPufwmZI ecc…) pare che la preoccupazione principale per alcune autorità di rilievo sia la rivendicazione dei diritti gay. 

     La Parola di Dio e l'Agenda degli Illuminati                                                        

    Noi cattolici sappiamo bene che in base all’eterna Parola di Dio, alla patristica e al magistero papale ( http://www.genitoricattolici.org/gay.html ) vige la condanna morale dell’omosessualità (ma forse Radio Vaticana se l’è dimenticato o non è d’accordo con l’eterna Parola di Dio dato che scrive riguardo al film La Vie d’Adele: “C'è poi, La Vie d’Adele” di Abdellatif Kechiche, che si cimenta in una lettura fortemente contemporanea del melodramma. Articolato su due momenti della vita di una donna, la fine dell’adolescenza e l’inizio della vita adulta, il film è un’esplorazione della passione femminile. Adèle legge Marivaux e s’interroga sull’amore. Sente il bisogno di un sentimento forte e alla fine trova nella sessualità femminile ciò che cerca. Il film è interpretato da Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos”. http://it.radiovaticana.va/news/2013/05/23/festival_del_cinema_di_cannes:_tre_film_tra_passato_e_presente/it1-694709).

    Lettera Aperta a Papa Francesco - Nuovo Ordine Mondiale e Agenda Gay

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Parla Francesco!                                                                                                         

    Ma sappiamo altrettanto bene che il “popolo di dura cervice” ha bisogno di costanti richiami.  Di conseguenza, pensando a quanto avrebbe detto S. Francesco d’Assisi, a cui Lei si richiama, se vivesse nel nostro tempo o a S. Giovanni Battista e a tutti i profeti, Le diciamo: “Parla “Francesco”! Parla, anche se non riceverai più gli applausi del mondo, ma soltanto quelli di Dio!”. Mia nonna, “teologa” come Sua nonna e come quella nonna da Lei citata agli inizi del Suo pontificato, mi diceva sempre “Chi tace acconsente!”.

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Lettera Aperta a Papa francesco – di Arrigo Muscio,

    ( Presidente Associazione Genitori Cattolici )

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     Articolo Correlato – Approfondimenti                                                                                       

    Lunedì, Febbraio 25th/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo / Adam Weishaupt / Ordine dei Perfettibilisti / Adolf Knigge / Napoleone Bonaparte 

    La sentenza di Strasburgo che "ammazza"

    la famiglia tradizionale – Nulla al caso!

    Il "Sì" della Corte Europea dei Diritti Umani alle

    adozioni per coppie gay – Un copione già scritto

    "Mamma e papà non esistono più"? Che triste realtà europea!

    La Distruzione della Famiglia è un processo coltivato nei secoli 

    dagli Illuminati – Uno dei pilastri del New World Order

    cui progetto fu avviato l'1 Maggio del 1776

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Gli illuminati e il Piano per Distruggere la Famiglia Tradizionale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una Doverosa Premessa Storica                                                                               

    Strasburgo, Monaco di Baviera, Parigi – Adam Weishaupt, figlio di un rabbino ebreo sionista e poi grande ispiratore dell'ebreo Karl Marx, nel 1776, precisamente in data 1º maggio – con l'aiuto del barone Adolf Knigge e su spinta e supporto finanziario delladinastia ebraico-sionista dei banchieri Rotschild – fondò l'Ordine dei Perfettibilisti, altrimenti noto come loggia degli Illuminati: da molti considerata come la loggia più potente, ramificata ed attiva al mondo, cui farebbero riferimento tutte le altre, in una scala piramidale, consolidatasi negli ultimi tre secoli e protesa alla realizzazione del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale", il piano mondialista che ispirerebbe l'azione delle altre super-logge internazionali e di molti organismi sovranazionali. Comprese derivazioni come Bilderberg Club, Club of Rome e Trilateral Commission. Secondo numerosi studiosi e storici anche organismi come l'Unione europea e l'ONU (e come la stessa NATO) sarebbero stati generati all'indomani della Seconda Guerra Mondiale in vista di questo obiettivo finale. 

     I punti essenziali del Piano Satanico – L'Agenda degli Illuminati                  

    Un ordine mondiale che portasse all'abolizione dei governi (stati nazionali); della proprietà privata; del matrimonio (e della famiglia tradizionale); delle religioni monoteiste e dello stesso Cristianesimo: considerato il nemico numero uno dei seguaci del suddetto piano mondialista di chiaro stampo luciferino. Weishaupt – iniziato alla loggia massonica Theodor zum guten Rath, a Monaco nel 1777 – sviluppò per proprio conto dei misteri gnostici e cerco con successo di incorporare il suo Illuminismo in quello della Massoneria. Lo fece convocando tutte le logge ed i capi di esse in un grande congresso mondiale, indetto mentre in Francia imperversava la Rivoluzione Francese: fenomeno ispirato da Weishaupt che in virtù di ideali sacri (ma poi rivelatisi ben prestopuramente pretestuosi ed ingannevoli) come ugualianza, libertà e "fratellanza"portò ben presto all'instaurazione ed al successo di quel piano massonico-illuminista cosiddetto liberale, portato avanti da un militare: il "fratello" Napoleone Bonaparte. Il regime liberticida che si instaurò di lì a poco fu ben più violento e cruento del precedente, e tale da far rimpiangere ben presto la stessa monarchia. Fiumi di sangue inondarono la Francia e non solo.

    Illuminati

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'Eredità di Weishaupt e La Lega dei Senza Dio                                              

    Il razionalismo radicale e gli ideali mondialisti di Weishaupt furono ripresi ed amplificati – anche se ciò non è stato quasi mai scritto all'interno dei libri di scuola ufficiali – non solo dalla Rivoluzione Francese, ma anche da numerose dottrine di alcune componenti del socialismo utopistico e del comunismo. Gli occultisti ed illuminatiLenin e Stalin – come la stessa "Lega dei Senza Dio"  (Che operò in Russia dopo la deposizione dello Zar ed il successivo sterminio della dinastia Romanov) agirono  in vista di tali obiettivi. Non a caso uno dei progetti dichiarati di Stalin (altrimenti detto "il demoniaco": appellattivo con il quale amava fregiarsi tra i suoi fedelissimi) era il seguente: "trasformare il Vaticano e San Pietro nel più grande museo pagano al mondo". Tale delirante obiettivo trovò concreta attuazione già nella Russia d'inizio Novecento, ed in particolare nel piano sistematico di distruzione delle chiese che prese piede in quegli anni in tutta la Russia Cristiana. Migliaia di presti, credenti e religiosi furono messi a morte. Le loro famiglie distrutte e le loro abitazioni date alle fiamme o riconvertite alle esigienze del partito e della "Lega dei Senza Dio". (Vedi video in allegato).

    Gli illuminati e il Piano per Distruggere la Famiglia Tradizionale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Distruzione della Famiglia Tradizionale                                                        

    La volontà ed il piano di distruzione della famiglia tradizionale e del "Sacramento della Famiglia" non è dunque un qualcosa di nuovo, ma trae le sue origini proprio dal Settecento illuminista e dagli Illuminati. Esso, in particolare, fu progettato proprio dal fondatore degli Illuminati, Weishaupt, e portato avanti nei secoli dai suoi successori e seguaci. Allora capiamo come il cammino verso un’Europa snaturata e “progressista” , che vuole abolire ogni radice cristiana ed ogni tradizione familiare, sembra avere dei contorni molto precisi e ben radicati. Nulla è stato lasciato al caso, ma tutto ha un filo logico, seppur ben occultato dalla storia e dai media compiacenti. Pertanto non possiamo assolutamente parlare di novità concettuale. Anzi! 

     Europa – Ecco Cosa c'è dietro la Deriva Pianificata della Famiglia                

    Su questa scia, numerosi osservatori e storici vedono dunque le attuali derive gay e l'attuale istituzionalizzazione di questo caos sessuale imperante, spacciato per progresso e  per "libertà" e promosso senza sosta da tutti i media occidentali. Nonché dalle industrie hollywoodiane dello spettacolo, dalle industrie musicali e dallo star-system internazionale: settori a completa discrezione e totale controllo degli Illuminati.  Anche il piano mondiale per una sistematica riduzione delle nascite (mediante diverse tecniche di controllo oggi diffuse su larga scala) risponderebbe a tale folle piano di controllo mondiale. D'altra parte molti adepti e seguaci di questa sorta di nuova religione mondiale non hanno mai nasconsto i reali "benefici" di tali pratiche: minore è il numero degli abitanti della Terra, maggiore sarà il controllo sull'umanità e la possibiltà di realizzazione del Piano per un Nuovo Ordine Mondiale.

    Associazione Genitori Cattolici - No alla Genitorialità Gay. Ecco il Perchè

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ultima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani                            

    Oggi molti studiosi e giuristi vedono dunque nelle derive laiciste, progressiste ed anti-cristiane dell'Ue proprio l'incarnazione di questi progetti. Come inquadrare dunque l'ultima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo? Giucicate voi! Nella settimana appena conclusa la Corte di Strasburgo ha richiamato l’attenzione – in base al presunto rispetto dei principi di uguaglianza e non discriminazione (?) – sulla possibilità riconosciuta alle coppie omosessuali dell'esercizio del diritto di adottare i figli avuti, in una precedente relazione,  da un membro della coppia stessa.  Diritti umani (?) – a ben vedere – sbandierati ai quattro venti nel tentativo di calpestare il concetto di famiglia, per fortuna ancora ben saldo e rispettato nella maggioranza delle famiglie del Vecchio Continente. Il caso è partito da Vienna, a seguito del ricorso presentato alla Corte da due donne  alle quali  era stata precedentemente negata la possibilità di adozione. Strasburgo ha rivoluzionato la sentenza, riconoscendo come la coppia fosse rimasta vittima di discriminazione (?)sulla base del proprio orientamento sessuale.  Ma, nessuno discrimina nessuno: è invece la famiglia che, in onore di un’Europa "al passo coi tempi" (?), dissacrante, progressista e distruttiva, viene rivalutata negativamente e screditata giorno dopo giorno con fini evidentemente ben precisi. La sentenza sulla quale la Corte si è pronunciata, ovviamente (e fortunatamente), non è vincolante per gli Stati membri, ma giunge come un uragano soprattutto in Italia, dato che mancano poche ore alla lettura finale delle consultazioni elettorali. Ma, come abbiamo più volte ripetuto e sottolineato, i diritti (e i doveri) vengono riconosciuti e devono essere rispettati in merito alla Persona, in quanto tale.

     Difendiamo i concetti di Mamma e Papa – Altrimenti non avremo futuro  

    Ma ci chiediamo: “Per l’Europa non esistono più mamma e papà”? Due ruoli naturali, quelli di madre e padre, che si tenta di mettere in ombra a seguito di decisioni che l’uomo pensa di poter determinare sui suoi simili nel tentativo – ormai non troppo occulto – didistruggere la famiglia ed impostare nuovi ordini sociali ed economici liberticidi, destabilizzanti e caotici. Ma “mamma e papà” significano Vita e non possiamo proprio permetterci di stabilire i processi naturali che l’esistenza ci riserva. Più che altro – ad esempio – bisognerebbe porre l’accento sulla possibilità di accelerare la burocrazia che riguarda le adozioni ed implementare politiche per la famiglia ad hoc: significherebbe migliorare la vita di bambini e far loro riscoprire il senso della famiglia. Quella vera, quella tradizionale che dà la vita e contribuisce al progresso dell'intera società.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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     Video e Articoli Allegati – Approfondimenti                                                                              

    La Lega dei Senza Dio Militanti

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I Segreti del Comunismo – Le Lega dei Senza Dio Militanti – Video repertorio RAI – http://www.youtube.com/watch?v=nzx1-FkemXo
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     
     
     
     
     
     
    I Segreti del Comunismo – Le Lega dei Senza Dio Militanti – Seconda Parte – http://www.youtube.com/watch?v=jlApGFxS0fY

    Qui Europa http://www.youtube.com/watch?v=oyQmm1bszz4
    Qui Europa – SE DUE UOMINI VOGLIONO VIVERE INSIEME.. FATTI LORO… COSCIENZA LORO… MA COSA C'ENTRA LA FAMIGLIA? COSA C'ENTRA L'ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA GAY? COSA C'ENTRA CON L'ADOTTARE FIGLI E COSTRINGERLI AD AVERE DUE PADRI E NESSUNA MADRE? MI CHIEDO E VI CHIEDO, E' NATURALE TUTTO CIO'? E' MAI PROGRESSO QUESTO? – IL MASSONE HOLLANDE HA FATTO DI TUTTO PER FAR APPROVARE IN FRETTA QUESTA CONTESTATISSIMA LEGGE IN FRANCIA – ANZICHE' PENSARE A RITIRARE LE TRUPPE DALLA COLONIA AFRICA (14 STATI POSTI OGGI SOTTO SCHIAVITU' REALE) O A SOLLEVARE DALLA SCHIAVITU' DELL'INSENSATA AUSTERITY GLI "SCHIAVI FRANCESI", CIOE' LA COSIDDETTA PLEBE…. MA TUTTO CIO' VI PARE NORMALE??? – A ME SEMBRA UN MONDO IMPAZZITO… NON SO A VOI!!! – http://www.youtube.com/watch?v=VTjqX0-lAOk

    Qui Europa – IMPRESSIONANTE – MUSICA, SATANISMO E AGENDA DEGLI ILLUMINATI – NULLA A CASO, COME VEDETE!!! – http://www.youtube.com/watch?v=a7HmcHMl7DY

     

    Cassazione e Famiglie Omosex: “Un bambino può Crescere Bene” – Studi e Testimonianze dicono No

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    Domenica, Gennaio 13th/ 2013 – Dott. Arrigo Muscio, Presidente Associazione Genitori Cattolici –  – Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi", di Qui Europa – La Cassazione e le Famiglie Omosex / adozioni gay / Cassazione / Gay / Italia / Affido / Coppie gay / Crisi di valori / Scienza / Morale / Personalità del […]

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    Lunedì,  Marzo 11st/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa – – Associazione Culturale la Torre –   Bruxelles, Adozioni, Bambini, Diritti, Elezioni, Gay, Matrimonio, Omosessuali, Unione Europea, Distruzione del Matrimonio tradizionale, Omobobia, Dittatura del Relativismo, Distruzione della Famiglia Tradizionale, Report sui Diritti Civili, Parlamento Europeo, Cristianesimo, Ateismo, Piano Mondialista per Distruggere la famiglia […]

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    Mercoledì, Gennaio 16th/ 2013 – di Sergio Basile – Francesi in Piazza  / Famiglia / Protesta / Francia / Toue Eiffel / Francesi in Piazza / Papà / Maman / Enfant / Manifestazione / Francois Hollande / Coppie gay / Adozioni alle coppie gay / Femen / Washington / Movimenti Pro-life Usa / Chiesa Cattolica […]

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    Domenica, Gennaio 6th/ 2013 – di Franciscus Petragrammuli – – Associazione Culturale La Torre – – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Francia cattolici discriminati / Francia / Unione europea / cattolici / Civitas / francia / ministro / Omosessualità / patologia religiosa / persecuzione cattolici / rivoluzione francese / tradizionalisti / Manuel Valls / […]

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  • Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Natale in Siria – La Fede che Sfida e Vince la Morte e la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale

    Mercoledì, Dicembre 19th/ 2012

    – di Nabil Antaki e H. Emili Turú (Superiore Generale dei Fratelli Maristi) –

     

    Natale in Siria / Inferno Siria – La Fede che Sfida e Vince la Paura – Un Augurio di Natale molto Speciale /  Dramma Siria / Incremento delle spese militari / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / More / Controllo del territorio / Aleppo / Natale / Speranza / Missionari / Religiosi / Vegine Maria / San Giuseppe / Gesù Bambino / Gregorio di Nissa / Candela / Rete di solidarietà / Miracolo / Nel cuore dei semplici /  La fede che sfida e vince la Paura/ Nabil Antaki / Emili Turù / Auguri di Natale / Candela della Fede / Preghiera per la Pace in Siria / Vescovo di Aleppo / organizzazionepermanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano  

     

    Cari amici, il nostro augurio di Natale per i lettori che , sempre più numerosi, stanno raccogliendo sul Sito le testimonianze dei cristiani della Siria è nelle parole di frère Georges: "ad Aleppo non c'è elettricità, né pane, né telefono. In alcuni quartieri manca l'acqua. Il Gesù di Natale 2012 è un bambino che ha freddo e fame. E' uno sfollato…  Le stelle non brillano più nel cielo di Aleppo. Fuggono … L'unica buona notizia di questa notte è la vostra comunione. Per noi, questa non sarà una candela, sarà la nostra stessa presenza: le nostre mani, il cuore e tutto il nostro essere." Vi chiediamo di portare nel cuore le parole e l'opera dei Missionari e Religiosi siriani: sono presenti nella storia , anche nell'orrore , come anima del mondo. Offriamo anche per loro le piccole e grandi fatiche della vita. Invitiamo ancora gli amici che sono interessati a collaborare alla nascita di una organizzazione permanente che si occupi di sostenere le ragioni delle comunità cristiane di Siria e Libano a segnalare il proprio nominativo con una e-mail all'indirizzo : info@appunti.ru – Non le dimentichiamo! A tutti, un Natale di Speranza e di Pace!

    Ora Pro Siria – Qui Europa

     

     Aleppo – Siria                                                                                                    

    La piccola speranza avanza tra le sue due 

    sorelle grandi

    Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale

    Nascita e Resurrezione – Il senso pieno del Natale portando la Croce  

    Aleppo – Dalla nostra ultima lettera del 26 ottobre, la situazione militare sul terreno non è cambiata. Nonostante combattimenti strada per strada, attentati, autobombe, cecchini, omicidi e rapimenti, nessuna delle due parti del conflitto ha preso possesso di Aleppo. Per contro, la situazione umanitaria è catastrofica. Tutto manca: pane, acqua, elettricità, benzina, gas e combustibili per citare solo bisogni di base. Questi prodotti sono disponibili in altre città siriane al prezzo normale. Ma il rifornimento di Aleppo è impossibile, tutte le strade che portano in città sono nelle mani dei ribelli che impediscono la consegna di questi prodotti. E quando si possono ottenere, il loro costo è insostenibile per la maggior parte delle persone: il pane 10 volte più caro, il prezzo della benzina salito 5 volte, combustibile (per il riscaldamento) a 12 volte, gas ( per cucinare) a 9 volte. Gli Aleppini hanno freddo (è inverno), sono affamati e disperati. Inoltre, l'elettricità è razionata, quando non è tagliata completamente come un paio di giorni fa, quando l'impianto di alimentazione principale è stata bombardato lasciando Aleppo nel buio più totale per 48 ore. Gli Aleppini non hanno avuto acqua (senza elettricità non funzionavano le pompe per l’ acqua ). In un freddo glaciale, la gente non poteva ricorrere alla stufa elettrica, nè acquistare combustibile per alimentare la stufa o per il riscaldamento centrale. Le comunicazioni sono molto difficili: i telefoni cellulari, internet, le comunicazioni internazionali sono per lo più interrotti. Lasciare Aleppo è una sfida: per strada, potremmo essere rapiti o uccisi, e nel tentar di prendere l’aereo, il fuoco sulla strada per l'aeroporto ne ha ucciso più di uno.

     L'aumento del numero di profughi 

    Una statistica riassuntiva dei pazienti che mi consultano qui nello studio mi ha mostrato che l'80% non vive più nella loro casa.  Gran parte dei cittadini si è trasferito a vivere con parenti o amici in quartieri ancora "sicuri". La vita è diventata così costosa che anche la classe media non può più sopravvivere. E che dire riguardo ai poveri e agli sfollati, di cui ci prendiamo cura? Con i "Fratelli Maristi Blu", continuiamo il nostro lavoro con gli sfollati. La mattinata è dedicata alla distribuzione di prodotti alimentari e sanitari e al "punto medico" dove abbiamo tra i 30 e i 50 pazienti al giorno. Nel pomeriggio, gli adulti nel nostro gruppo con i due fratelli Georges visitano le famiglie e i giovani – insieme con Fratello Bahjat – e si occupano dei bambini.

     La straordinarietà dell'ordinario 

    Il nostro progetto "Voglio imparare" è mirato all'alfabetizzazione dei bambini sfollati, insegnando loro le basi del leggere, scrivere e far di conto. Gli sfollati soffrono molto per il freddo, le aule in cui alloggiano non sono dotate di riscaldamento. Si accontentano  degli spessi maglioni e coperte che abbiamo loro fornito. Con contro, abbiamo installato in ogni scuola uno scaldabagno elettrico per consentire loro di fare un bagno caldo (quando la corrente elettrica e acqua sono disponibili!). Il nostro progetto "Carrello della Montagna" è nel suo quinto mese. Come si è detto nelle nostre precedenti lettere, il progetto mira a fornire un cesto di cibo (sufficiente per sfamare una famiglia completa) una volta al mese, per le famiglie cristiane prive di risorse in zona  Jabal Al Saydé per sovvenire alla fame fornendo loro un salario di sussistenza per sopravvivere. Domenica 2 dicembre si è svolta la quarta distribuzione del paniere mensile a 291 famiglie. Il quinto cestello è previsto per la vigilia di Natale e per la prima volta comprenderà un chilo di carne. Questo sarà un banchetto, il giorno della festa di Natale, per quelle famiglie che non hanno assaggiato la carne per 5 mesi!

     La morte si annida in ogni momento  

    Tutti gli Aleppini, compresi i nostri sfollati, i nostri poveri ed i nostri volontari sono in preda alla stanchezza e alla disperazione per la situazione che si protrae da cinque mesi in Aleppo e da 21 mesi in Siria. Non vedono la fine del tunnel. Sono stanchi del suono di bombe e fucili, della povertà, della miseria, della fame, del freddo, della distruzione, dello sradicamento e della morte che si annida in ogni momento. Soffrono di vedere la loro città e il loro paese distrutto, hanno perso ogni speranza per il futuro. 

     La grande rete di solidarietà 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Quello che ci consola è la rete di solidarietà che si è creata intorno a noi. In primo luogo, i parenti e ilsiriani della diaspora, che non perdono l'occasione per dimostrare il loro attaccamento e l'amore per i siriani che sono rimasti sul posto e per il loro paese di origine. E poi, naturalmente, tutti voi, amici, conoscenti o amici di amici che ci hanno sostenuto e continuano a farlo in vari modi. A tutti voi, a nome delle nostre squadre "Orecchio di Dio", i "Fratelli Maristi Blu" e "Paniere della montagna," vorrei dire grazie per il vostro sostegno, la vostra amicizia e l'amore. Vi auguriamo che per voi il Natale sia gioia e pace. Che Nostro Signore, Dio dell'Amore e della Pace, faccia sì che finisca il nostro incubo e che resti viva in noi quella Speranza che permetterà che, dopo le tenebre, la luce possa  scaturire, perchè di nuovo siamo in grado di vivere in pace e sicurezza. Per il 2013, vi auguriamo il meglio.

    Nabil Antaki

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      Articolo correlato – Messaggio di Natale dall'inferno di Aleppo – Siria        

    Siria – Messaggio del Superiore Generale

    dei Fraelli Maristi in occasione del

    Santo Natale

    Aleppo – Il Natale a 600 Km da Bethlehem: quando

    la Fede sfida e vince la Paura

    I Concetti creano guerre, lo stupore supera la realtà e

    permette la gioia di una vita piena

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    "Non è difficile, in questo Natale, immaginare lo stupore di Maria e Giuseppe, sorpresi nello scoprire che la vita è più che vita, che c'è sempre qualcosa che ci supera nel tessuto ordinario della nostra storia. Un apprendistato che  essi  hanno fatto per tutta la vita, segnata, come quella di molti dei loro contemporanei, da momenti di serenità e di pace, ma anche da altri di violenza estrema. Apprendimento che stanno facendo i 3 fratelli della nostra comunità di Aleppo (Siria), a circa 600 km da Betlemme. Da diversi mesi, la popolazione civile di questa antica città è immersa in una situazione di forte violenza: lotta armata, attentati, scarsità di risorse … Ciò che sorprende è come, in tali circostanze avverse, sia possibile anche lì l’emergere dello stupore.

     La Fede che sfida la Paura 

    In effetti, una profonda ammirazione nasce davanti a situazioni che si verificano, in modo imprevisto: un gruppo di laici, i Maristi, sfidando la paura, consegnano il loro tempo e le loro competenze per restare insieme alle vittime più vulnerabili, senza distinzione di culture o religioni: la collaborazione di volontari/e, anche musulmani, che partecipano all’opera dei Maristi Blu; la risata spontanea dei bambini, almeno per qualche ora; la rete di solidarietà che è stata tessuta, sia a livello locale che internazionale … Sì, la speranza è possibile.

     La Candela – Il Miracolo nel cuore della Gente Semplice 

    Anche se tutto sembra indicare che la violenza e la morte hanno l'ultima parola, la piccola speranza, come la chiamava Peguy, si ostina a mantenersi salda nel cuore della gente semplice.Come possiamo continuare a sostenere la speranza dei nostri fratelli e sorelle in Aleppo? Vi invito dal 18 al 25 dicembre a mettere in qualche parte privilegiata della nostra comunità o famiglia una candela e ad accenderla  ogni giorno per qualche momento, come simbolo della nostra comunione con loro, attraverso l'affetto e la preghiera. 

     "I Concetti creano Guerre, lo Stupore conosce e supera la realtà" 

    Gregorio di Nissa, un cristiano vissuto alla fine del quarto secolo nella stessa regione del Medio Oriente, ha scritto che "i concetti creano gli idoli", solo lo stupore conosce. Sì, i concetti creano idoli, e spesso malintesi, e persino guerre. "Solo allo stupore è possibile attraversare la realtà come appare ai nostri occhi, e abbracciare la gioia di una vita piena, pur in mezzo alle condizioni più avverse". Questo è quello che intendo quando ti auguro Buon Natale! Che lo sia davvero per te e per i tuoi cari".

    H. Emili Turú, Superior General – Aleppo, Siria

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    (Intervista di La Croix al Vescovo di Aleppo – del 14 Dicembre 12)

     

    Dramma Siria – Il Vescovo Audo: "Potenze

     

    internazionali, fate ai siriani questo

     

    dono della Pace"

     

    Mobilitazioni delle chiese in tutto il mondo, dopo

     

    l'appello di Benedetto XVI: l'ultimo appello del

    Vescovo di Aleppo alla comunità internazionale 

     

    Per Mons. Antoine Audo, gesuita Vescovo di Aleppo,

     

    Presidente della Caritas Siria, il conflitto siriano è

     

    diventato internazionale: solo un accordo internazionale

     

    e l'impegno di tutti i vescovi e le chiese cristiane potrà

     

    portare alla riconciliazione, fermando le forze esterne

     

    che vogliono distruggere il Paese

     

    Aleppo – Come descriverebbe la situazione ad Aleppo adesso? – Mons. Antoine Audo:  L’Insicurezza regna ovunque. Non possiamo più circolaree si è permanentemente minacciati da rapimenti (a scopo di estorsione), dalle imboscate dei cecchini, dalle bombe (da parte dell'esercito siriano o dei ribelli) e dagli attentati con autobombe. Questa insicurezza ha fatto sì che l'80% delle persone non lavora più, in modo che l'economia è bloccatae la povertà aumenta (per non parlare dell'embargo economico occidentale alla Siria). Tanto più che il costo della vita è raddoppiato dall'inizio del conflitto.

     70% dei siriani sotto la soglia di povertà 

    Le persone semplici che vivevano con poco devono ora essere supportate in  tutto, così si può dire che oggi il 70% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertà. Come fanno a sopravvivere? – M.A.: La gente ha dei risparmi e il sostegno della famiglia funziona ancora bene nelle nostre società tradizionali. E i siriani della diaspora (Nord America, Europa, Australia …) riescono ad inviare da 300 a 500 dollari per le loro famiglie ogni mese. Ma le famiglie sfollate facilmente diventano un peso. In qualità di presidente della Caritas Siria da un anno, posso dire che tocco la miseria con le dita – Caritas Siria quali programmi  ha implementato? – M.A. : Nelle sei regioni organizzate dalla Caritas (Damasco, Aleppo, Homs, Jaziré, Horan e la costa), diamo lapriorità all'aiuto alimentare con 4000 pacchi di alimenti (del valore di circa 20-30 dollari ) distribuiti mensilmente in tutto il paese: un totale di100.000 dollari finanziati principalmente dai nostri partner tradizionali (Catholic Relief Services, Caritas Germania, Svizzera e Lussemburgo …). Sviluppiamo assistenza medica, in particolare a Damasco e Aleppo, per dare libero accesso alle cure sanitarie. E ad Aleppo, abbiamo aperto un contratto con il St. Louis Hospital gestito dalle Suore di San Giuseppe dell'Apparizione perchè tutti i feriti vi siano operati e curati gratuitamente e ho deciso di finanziare questo progetto per la somma di $ 50 000 al mese. Abbiamo anche un "programma invernale" ($ 300 000 fino a marzo 2013) per l'acquisto per 3.000 famiglie in tutta la Siria, di stufe e petrolio, coperte e vestiti caldi e di aiuto per pagare l'affitto.

     Contributo di tutti i Cristiani determinante per evitare guerra "legale" 

    Come vede il futuro prossimo in Siria? – M.A. : La mia impressione generale è che non se ne esce. Questo conflitto siriano, inizialmente  locale, è diventato regionale (con il Qatar, Arabia Saudita, Iran, Turchia) ed è ora internazionale (con la Russia, gli Stati Uniti, la Cina e l'Europa). Quindi possiamo solo sperare che ci sia un accordo internazionale per risolvere il conflitto locale e raggiungere la riconciliazione e la pace. Ciò significa riconoscere la complessa storia dei rapporti tra alawiti e sunniti e parlarne con calma – che oggi è impossibile, perché si tratta di un argomento tabù nella società siriana. Ciò implica anche che ogni parte smetta di ritenersi depositario della verità e riconosca la dignità degli altri. A questo proposito, i cristiani, tutti i Cristiani – in Siria, in Oriente come in Occidente – possono contribuire a spezzare la spirale di umiliazioni, di violenza e di vendetta per avere l'audacia del perdono .

     Fare il possibile per salvare questo bellissmo Paese e migliaia di Cristiani 

    Quale appello Lei vorrebbe lanciare? – M.A. : Mi rivolgo a quelli chedistruggono questo bellissimo Paese, così ricco di storia e cultura: invece di sfruttare i punti deboli confessionali, essi farebbero meglio adaiutarlo a trovare soluzioni  politiche ed economiche. Miliardi di dollari sono già stati persi in questa guerra, per niente. Cerco di fare tutto il possibile per salvare la Siria e anche per salvare la presenza dei cristiani, perché più ci sarà distruzione in Siria, sempre più cristiani se ne andranno, e sarà una perdita per il paese e per tutta la regione! Contribuire alla riconciliazione e assicurare la pace alla Siria sarà vantaggioso per tutti, a livello nazionale, regionale e internazionale! Chiedo pertanto alle potenze internazionali che ci facciano il dono della pace attraverso una mediazione politica ragionevole e razionale.

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    Martedì, Novembre 27th/ 2012  – di Maria Laura Barbuto –  Siria, Turchia, Israele: Gli interventisti sono dietro l'angolo / è solo calma apparente / Esteri / Siria / Turchia / Israele / Ankara / Damasco / Teheran / Guerra / Morti / Vittime / Patriot / Missili / Negoziati di pace / Potenziale militare / Ribelli / Misure […]

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

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    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

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    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare e un elenco di indirizzi e-mail

    Oggi o Domani i deputati discutono la Legge Delega di Riforma delle Forze Armate. Invia subito una Mail ai Deputati contro la Legge che Aumenta le Spese Militari – Sono Ore Cruciali – In allegato trovi la lettera tipo da inviare  e un elenco di indirizzi e-mail

    Mercoledì, Dicembre 5th/ 2012  –  Adesione all'Appello contro l'approvazione del Disegno di Legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal Ministro della Difesa Giampaolo di Paola  –   Legge Delega di Riforma delle Forze Armate / Appello / Approvazione del Disegno di Legge delega / Revisione dello strumento militare / Ministro della Difesa  / Giampaolo […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Gaza, Israele e il nocciolo del Problema

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012 – di Sergio Basile –  Gaza, Israele e il nocciolo del Problema / Gaza / Israele / Palestina / Sionismo / Usa / Guerra / Noam Chomsky / Norman Finkelstein / Coraggio / Onestà intellettuale / Monte Sinai / Mosé / Dieci Comandamenti / Dio / Gesù Cisto / Sacificio sulla Croce […]

    Il Grande Risiko dell’Impero ora mira al cuore dell’informazione Siriana

    Il Grande Risiko dell’Impero ora mira al cuore dell’informazione Siriana

    Mercoledì, Novembre 21th/  2012   – di Sergio Basile –  Il Grande Risiko dell'Impero ora mira al cuore dell'informazione Siriana / Gruppi armati anti Assad / Siria / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Assalto al Ministero dell'informazione / Stampa Siriana / Bavaglio mediatico / […]

    NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin

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    Martedì, Novembre 20th/  2012   – L'Editoriale di Qui Europa – NWO e Strategie contro la Russia di Vladimir Putin / Pussy Ryot / I Burattinai del "Nuovo Ordine Mondiale" / George Soros / Mario Draghi / Mondialismo / Russia / Vladimir Putin / Siria / Libia / Cattedrale di Cristo Salvatore / Mosca / […]

    Siria – Gruppi armati anti Assad: attori per procura di potenze esterne

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    Lunedì, Novembre 19th/  2012   – di Marinella Correggia, Sibialiria – Gruppi armati anti Assad / Siria / Diritto internazionale / Opposizione Armata / Els / Guerra / Medioriente / Webster University / Ginevra / CNT / Doha / Damasco / Assad / Guerra della Nato / Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie / Monarchie […]

    S.O.S. Libia – Continua lo Scempio umano su Bani Walid nel Silenzio della Comunità Internazionale dell’Ue e dell’Italia

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    Venerdì, ottobre 26th/ 2012 – di Marinella Correggia –  S.O.S. Libia / Bani Walid / Libia / Orban / Temelsa / Tawergha / Wadi Mansour / Tahruna / Tripoli / Bengasi / Walid Jall / ex premier Jibril / Montagne Nafusa / Katiba / Indifferenza della comunità Internazionale / Indifferenza dell'italia / Esteri / Libia / Appello / Bani […]

    La NATO si avvicina alla Folle Guerra Coloniale contro la Siria: impediamolo, lottiamo per la Pace

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012  – di Sergio Basile –  Esteri / Siria / International Action Center / NATO / Rasmussen / Piano Imperialista / IAC / New York / Victoria Nuland / Assad / erdogan / Obama / Responsabilità delle organizzazioni pacifiste / Mamasco / New York / Ankara / Mosca / Piano mondialista / […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

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    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione SirianaIniziativa Editoriale di Pubblico confronto "Pensa e Scrivi" – di "Qui Europa" Lettera Aperta al Direttore Cari lettori, nell'ambito dell'iniziativa di pubblico confronto, "Pensa e Scrivi", promossa dall'Osservatorio Nazionale […]

    L’ONU Approva il discusso Rapporto Siria: racconti di Fonti di Parte spacciati per Prove

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    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Marinella Correggia –  Siria /  Parlamento europeo / Consiglio ONU / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Conclusioni senza prove / Rapporto Commissione CoI / Consiglio dei Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Marinella Correggia / Prove inconsistenti / Damasco / Ginevra / Commissioni […]

    Londra, Washington e le subdole strategie della guerriglia per rovesciare Damasco

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    Giovedì, Agosto 30th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Reagan / Nato / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Usa / Damasco […]

    Reportage Siria – La vile e menzognera guerra per il Gas

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    Venerdì, Agosto 3rd/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –   Ue / Esteri / Siria / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Putin / Georgieva / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro umanitario / Dittatura dell'Occidente / Mistificazioni mediatiche / Propaganda Occidentale / Occupazione forzata / Morte / Nuovo Ordine […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale, ma molte restano le contraddizioni

    L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale, ma molte restano le contraddizioni

    Martedì,  Ottobre 16th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea /Parlamento Europeo / Bruxelles / Strasburgo / Bielorussia /Pena di Morte / Condanna / Abolizione pena di morte / Giornata mondiale contro la pena di morte / Paesi abolizionisti / Reati / Giustizia / Giustizia divina / Vita / Umanità artin Schulz / Aleksandr Lukasenko / Catherine Ashton / Giulio Terzi /

     L’Ue grida il suo “No” alla pena capitale,

    ma molte restano le contraddizioni

    al suo interno

    I boia del XXI secolo: nel 2012 ancora vengono

    eseguite condanne a morte. Catherine Ashton:

    “Dovrebbero essere reliquie del passato”

    Ma le vittime in Europa son quelle dell'Austerity

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasburgo, Bruxelles –  “Non uccidere” è il quinto comandamento con cui ci viene “ricordato” che non siamo noi uomini a poter decidere della vita nostra e di quella altrui, perché essa è sacra e riguarda l’azione creatrice del Signore, dal suo inizio alla sua fine. Più e più volte ci siamo soffermati sul delicatissimo tema dell’aborto, lo abbiamo sempre definito come un omicidio, lo abbiamo condannato come un vero e proprio reato nei confronti dell’umanità: il reato peggiore! Dall’aborto passiamo ad un altro tema, altrettanto sensibile e attuale, quale quello della pena di morte. L’opposizione alla pena capitale è uno dei capisaldi che unisce, da sempre, tutti i cittadini europei che continuano a combattere affinchè essa possa essere completamente eliminata in tutti quei paesi in cui l’uomo si “automunisce” del diritto e del potere di poter decidere sulla vita di un altro essere umano e della possibilità di porre fine ad essa in una manciata di secondi.

     I moniti di Schultz e Ashton contro la pena di morte 

    In occasione della decima Giornata Mondiale contro la pena di morte, celebrata il 10 ottobre scorso, il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha ricordato che “Quando le esecuzioni sono effettuate, non vi è alcuna possibilità di rivedere una sentenza in un processo se emergono nuovi elementi. Neanche i sistemi giudiziari più efficienti ed equi sono esenti da errori”. Schulz si è detto rammaricato per la situazione della Bielorussia, poiché è l’unico stato europeo che, ancora oggi, ricorre all’uso della pena capitale e questa motivazione porterà il paese del presidente Aleksandr Lukasenko ad una sorta di isolamento da parte della comunità internazionale. La battaglia contro la pena di morte riguarda ed interessa l’intera comunità mondiale, in quanto essa è una battaglia collettiva e non del singolo e l’abolizione universale della stessa sarebbe una questione di progresso della civiltà. “Una pena capitale non può cancellare un reato che intende punire, né può attenuare la perdita subita da una vittima.  Dovrebbe diventare una reliquia del passato” – ha dichiarato l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la Politica di sicurezza, Catherine Ashton – “E’ un atto disumano e crudele che viola il diritto umano fondamentale alla vita ed alla dignità”.  L’Europa è unita – almeno in questo – e convinta a portare avanti questa lotta che, nel tempo, ha regalato importantissime soddisfazioni per l’intera umanità: secondo i dati raccolti e diffusi da Amnesty International, aggiornati ad ottobre 2012, sono 140 i paesi che hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica, 95 sono i paesi che l’hanno abolita per qualsiasi tipo di reato, 8 quelli che l’hanno abolita salvo caso di reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra e 35 i paesi, di fatto, abolizionisti in quanto non eseguono condanne da almeno 10 anni o hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne.  

     In 58 Paesi i boia non conoscono crisi 

    58 è, invece, il numero di paesi nei quali ancora oggi il  “boia” è chiamato a compiere gli straordinari e 97 sono i Paesi in cui la pena capitale non è ammessa per nessun tipo di reato. Tra i boia dei nostri tempi citiamo alcuni tra gli stati  che hanno “condannato a morte” nel 2011: tra essi l’Afghanistan, l’Arabia Saudita, Bielorussia, Cina, Corea del Nord, Egitto, Iran, Iraq, Malesia, Somalia, Stati Uniti (gli esportatori della democrazia nel mondo), Sudan, Vietnam, Yemen e tanti altri ancora che si permettono il “lusso” di scegliere il destino della vita umana, surrogandosi a Dio. Noi di Qui Europa, ci uniamo all’appello europeo di abolizione della pena capitale contro la quale ci schieriamo per qualsiasi tipo di reato, grave o meno che possa essere, nella piena convinzione che l’unico giudizio giusto e con il quale faremo i conti, sarà quello divino.

      Due Pesi, Due Misure 

    L’uomo non ha il potere di porre fine alla vita di un altro uomo: di questo ne siamo fermamente convinti. Come siamo convinti della necessità che tutti i comuni cittadini si facciano operatori e promotori di pace a tempo pieno ed in ogni contesto, e soprattutto in Medioriente ed in Africa, oggi aree oggetto di un folle piano imperialistico, che i saggi Ashton e Schulz non possono non conoscere. Come non possono ignorare l'invuluzione assolutistica e la china totalitaristica nella quale l'Ue dei tecnocrati sta precipitando ogni giorno di più.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

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    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – di Sergio Basile – 

    Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Violazione dell'Articolo 11 della Costituzione Italiana / Segretario Generale della Federazione Assadakah / Lamberto Dini / Raimondo Schiavone / Maria Saadeh / Waeel Al Ghabra / Sameer Al Khateeb / Commissione Affari Esteri al Senato / Dialogo e Pace / Valori costituzionali / Ingerenze di Terzi 

    Grande Indignazione tra enti pacifisti  laici e 

    cattolici per l'abuso di potere di Giulio Terzi

    verso la delegazione parlamentare siriana  

    Giulio Terzi – Prevaricazione delle prerogative

    parlamentari, Abuso di Potere e mancato rispetto

    dell'Art.11 della Costituzione: un bel quadretto!

    Il Dramma della Siria e l'indifferenza della stragrande

    maggioranza della politica italiana

    Roma – Vergogna e sdegno! Non esistono altre parole che possano rendere meglio l'idea dello stato d'animo di centinaia, migliaia di cittadini e di attivisti laici e cattolici, italiani ed europei, dinnanzi all'ennesima gravissima ingerenza del ministro tecnico Giulio Terzi di Sant'Agata. Un qualcosa che in un Paese normale (cioè realmente democratico) avrebbe causato lo sdegno del Presidente della Repubblica e di tutta la classe politica, ed avrebbe portato alle immediate dimissioni di un siffatto personaggio. Un comunissimo cittadino assunto, senza alcuna legittimazione politica, a ruolo di Ministro degli Esteri (un ruolo chiave e determinante per  la politica di qualsiasi stato, ed ancor più evidentemente di un Paese del calibro dell'Italia) ed operante non solo in palese contrasto con i dettami dell'art. 11 della Costituzione (secondo il quale l'Italia, come noto, ripudia la guerra ed opera per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali) ma anche in palese contrasto con quelli che dovrebbero essere i compiti di ordinaria amministrazione che un governo "tecnico" (cioè, almeno in teoria, senza alcuna legittimazione costituzionale, politica e popolare) dovrebbe limitarsi a compiere.  

     Beati gli Operatori di Pace – Maledetti gli operatori di Iniquità 

    Il massimo dello scalpore, si è levato – come già raccontato nei giorni scorsi dal nostro osservatorio nazionale – quando Terzi ha addirittura negato il visto d’ingresso a una delegazione di parlamentari siriani in "missione di pace" nel nostro Paese, e – tra l'altro – per un convegno di rilievo istituzionale da mesi programmato. Non erano delinquenti o terroristi quelli attesi in Italia, dalla Siria, ma bensì operatori di Pace che avrebbero dovuto incontrare alcuni membri della Commissione Affari Esteri al Senato (tra i quali il Presidente della Commissione, Lamberto Dini) e della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e degli Interni, per porre insieme dei rimedi pacifici alla situazione siriana.

     Terzi: abuso di potere e prevaricazione delle prerogative parlamentari 

    Il diniego di Terzi, è legibbile – dunque – come una gravissima prevaricazione delle prerogative parlamentari, come un abuso di potere irrazionale ed ingiustificato, se non in una prospettiva anti-pacifista. Un'indifferenza totale e grave, questa, dimostrata da un personaggio chiamato (per virtù di San Giorgio Napolitano e San Mario Monti) a rappresentare l'Italia all'Estero. Una vicenda che si riveste di ulteriori toni cruenti dall'inconcepibile indifferenza dimostrata, in aggiunta, verso le olrre 60 vittime siriane, fatte fuori negli ultimi giorni a questa parte dai terroristi salafiti. Piena solidarietà invece è stata dimostrata a mezzo stampa e TG perle vittime turche degli ultimi scontri. Ma il sangue, caro Terzi, non è rosso per tutti? C'è forse differenza tra il sangue turco, quello statunitense e quello afghano, iracheno, libico o siriano? Il dolore non è un sentimento uiversale e a-territoriale? Oppure per valere ed essere avvertito e propagandato ha bisogno di certificazione internazionale, da parte dei saggi di New York o del marchio della Casa Bianca?

     Il Mutismo sulle lettere di Schiavone  e di Assadakah 

    La notizia – trattata da "Qui Europa" la scorsa settimana – del diniego del visto d'ingresso ai parlamentari siriani ha dunque gettato nello sconcerto più profondo migliaia di Italiani. Come grosso scandalo (malgrado il silenzio dei media) hanno suscitato il mutismo e l'indifferenza della politica italiana nei confronti degli accorati appelli dell'associazione italo-araba levati allo stesso Giulio Terzi ed al Presidente Napolitano (e per conoscenza alla Comunità di Sant'Egidio e ad molti altri rappresentanti istituzionali della Repubblica) in merito alla possibilità di revoca dei suddetti dinieghi d'ingresso. Richieste presentate ufficialmente dal rapprentante del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo, Raimondo Schiavone, mediante due accorate lettere (vedi allegato), tra l'altro tempestivamente pubblicate e rese note all'opinione pubblica anche dal nostro osservatorio indipendente. 

     Costruire la Pace, il nostro primo obiettivo 

    Ma questa goccia ha in effetti fatto trabboccare il vaso, per altro già colmo in una buona fetta di opinione pubblica nazionale: convegni e manifestazioni di protesta per l'accaduto si stanno organizzando in tutta Italia, ed anche presso molti centri ed istituzioni a carattere religioso e non, disseminate in tutto il "Bel Paese": chiese, oratori e circoli culturali. D'altra parte la Pace è un valore troppo importante per poter far finta di nulla ed avallare queste bestialità. 

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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  • Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012

    – Testimonianza di Iyad Khuder – 

    Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs / Iyad Khuder / Esercito Libero Siriano / Aleppo / Damasco / Sheikh al-Fandi / Pierangela Zanzottera / Baba Amro 

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    Carissimi lettori,

    Iyad Khuder, autore dell’articolo che state per leggere, è un giovane ingegnere informatico siriano di Damasco che, in qualità di traduttore, ha accompagnato Marinella Correggia e altri giornalisti in Siria nei mesi scorsi. Pubblichiamo questa sua testimonianza proveniente da Baba Amro che in Occidente, quartiere che nell'immaginario collettivo è il sobborgo di Homs: zona già mesi fa rasa al suolo, con tutti i suoi abitanti dai cosiddetti "ribelli" del cosiddetto ELS (Esercito Libero Siriano) che si oppone ad Assad.

     Inaccettabile e gravissima discriminazione mediatica 

    A tal proposito è da sottolineare che voci come quella di Iyad sono sistematicamente discriminate, censurate, dai media mainstream e perfino da quelli alternativi. Chi in Siria non sta con l'opposizione armata non ha diritto di parola a livello  internazionale e nemmeno gli esperti ONU lo prendono a testimone. Questa situazione è gravissima ed inaccettabile. Difendiamo la Giustizia e la Pace, nella verità! "Beati gli operatori di Pace, perchè saranno chiamati Figli di Dio!" (Vangelo Secondo Matteo – Cap. 5, 9)

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    La Verità sulla Siria che i Media tacciono:

    Testominianza  dell'ingegner Khuder

    Dalle manipolazioni mediatiche di Occidente e Lega Araba

    al ruolo dell'integralismno islamico

    La scomoda testimonianza di un ex-leader dei ribelli:

    Discorsi jihadisti carichi di odio e fuoco sui civili

     

    Homs, Damasco – "Una breve premessa: nei miei tour di accompagnamento dei giornalisti stranieri in Siria ha avuto modo di notare che tutti i sostenitori del mio Paese contro questa aggressione mediatica che sta subendo sono generalmente giornalisti indipendenti, freelance o quasi, che lavorano con un sostegno minimo di alcune associazioni, sono arrivati in Siria a loro spese, scegliendo di preferenza hotel da una o due stelle; mentre, al contrario, i giornalisti in linea – per convinzione o per denaro – con un certo pensiero propagandistico (tipo quello di al-Jazeera, per intenderci) alloggiano in noti hotel 5 stelle o anche oltre, come il Four Season o lo Sheraton, alcuni noleggiano anche l'auto con autista, etc. Due modi di intendere il Paese, due modi di conoscerlo, due modi opposti di viverlo. Ad esempio, i giornalisti tedeschi che sono con me in queste settimane, in 10 giorni in Siria hanno speso quanto un giornalista embedded in una giornata! La scorsa settimana ci è stata concessa l'autorizzazione di visitare Homs.

     La Visita ad Homs 

    Per prima cosa abbiamo incontrato il governatore della città, Ahmad Munir Mohammed, nel suo ufficio. Al nostro arrivo lo abbiamo sorpreso mentre si trovava in riunione con alcuni cittadini che esponevano le loro esigenze più varie. Abbiamo avuto modo di osservare come il governatorato si stia adoperando per fornire servizi e opportunità di lavoro con particolare riguardo alle famiglie dei martiri, dei feriti e dei rapiti. Poi ci siamo addentrati nelle vie della città. Mi ha fatto piacere notare nel giornalista tedesco le differenti reazioni man mano che ci spostavamo: era stranito, quasi scioccato, per la sensazione di calma che si percepiva in città. Una tranquillità per molti versi in contrasto con quanto raccontato dai media su Homs.

     Una città diversa dal quadretto atteso 

    Come uno straniero che, sapendo di dover andare in visita a un luogo sconosciuto, si affanna per giorni a cercare notizie in rete e nei testi, ma poi l'aspettativa creata viene delusa dai fatti, così il giornalista, che evidentemente si aspettava distruzione in ogni angolo, sembrava stupito di quanto gli stava davanti, come se non si trattasse della stessa Homs letta fino al giorno prima, ma di un altrove non ben identificato. Le storie di bombardamenti spietati con carri armati e aerei, che avevano creato in lui l'aspettativa di un clima da campo di battaglia della seconda guerra mondiale, le immagini di distruzione e morte, avevano suscitato un effetto di completo straniamento. E così, ancora pieni di queste riflessioni, siamo giunti nel quartiere di Bab 'Amr, che porta visibili i segni dei lunghi mesi di battaglie, ma non certo come descritto da media come il kuwaitiano al-Watan (che parlava di 2 colpi di cannone dei carriarmati e centinaia di pallottole al minuto per mesi).

     Piccoli esempi di manipolazioni mediatiche sulla Siria 

    Perché quello che il mondo ancora non ha percepito è che l'esercito non solo ha sempre cercato di non fare vittime civili, ma neppure tra le milizie e, nonostante molti siano fuggiti da Bab 'Amr a Khaldiya attraverso tunnel, la cosa fondamentale è che si sia riusciti a liberare la zona con il minor numero di perdite possibile da tutte le parti. Del resto, se i militari siriani fossero stati realmente crudeli come vengono dipinti, avrebbero certo potuto concludere le operazioni sulla città in poche ore, invece che impiegare lunghi e dolorosi mesi. E anche da questi elementi risulta chiaro quanto l'opinione pubblica venga manipolata a proposito della situazione siriana. Siamo passati dalle zone popolari del quartiere e abbiamo avuto modo di vedere gli abitanti girare tranquillamente per le vie e i bambini giocare per strada davanti alle loro abitazioni. Al nostro passaggio, poi, vedendo incontro alla nostra scorta, li abbiamo sentiti gridare: "Dio protegga l'esercito di Assad!". Anche le autorità ci hanno confermato che 10.000 persone, ovvero circa un terzo degli abitanti, sono ormai tornati alle loro case e hanno ripreso le loro normali occupazioni.

     Mochea trasformata in sede di tortura dai cosiddetti "Ribelli dell'ELS" 

    Siamo poi arrivati alla moschea di al-Jury, utilizzata dai gruppi armati come base per il reclutamento di combattenti, senza permettere ai fedeli di entrare per la preghiera (anche se reti come al-Jazeera, cambiando la versione dei fatti, hanno sempre raccontato che era l'esercito a bloccare gli ingressi dei cittadini ai luoghi di fede). La moschea era stata adibita anche a sede di torture e uccisioni dei rapiti, sia militari che civili di altre fedi. Le fatwe qui promulgate annunciavano a Abdul al-Rizaq Tlass (il comandante della brigata Faruq che per lungo tempo a controllato la zona) il comportamento da tenere. La brigata, nel momento di massimo controllo, era arrivata anche a chiudere la via principale non solo impedendo a chiunque di entrare e uscire, ma di fatto anche bloccando la quotidianità, dal lavoro alla possibilità di studio, per tutta la zona.

     Sacchetti di riso sottratti al popolo e utilizzati come barriere 

    Abbiamo avuto modo di visitare anche un punto di raccolta governativo, quello che rifornisce la popolazione del quartiere con beni di prima necessità a prezzi calmierati, e abbiamo visto anche qui la distruzione portata dalle bande armate che sono riuscite a rapinare il luogo recando un danno allo stato di 90.000.000 di lire siriane (circa 1.500.000 euro). I sacchetti di riso sottratti – notizia ancora più sgradita – quasi per farsi beffa di una popolazione già privata di tutto, sono stati utilizzati dai membri della brigata per creare delle barriere per proteggere i loro posti di blocco.

     L'incontro con un attivista pacifista 

    La sera, tornati in hotel, ci è capitato di incontrare casualmente un membro del Musalaha (il movimento popolare nato dal basso per la riconciliazione nazionale che racchiude personaggi noti, religiosi o capi tribali, con lo scopo di risolvere civilmente i problemi nel Paese. Pur non essendo un gruppo governativo, le autorità, visti gli importanti risultati raggiunti dal movimento, appoggiano e incoraggiano lo svilupparsi del Musalaha a livello capillare in tutto il territorio), sheikh Habibi Al- Fandi, direttore del Centro studi Sociali e specialista in sociologia, attualmente direttore dell'Ufficio Informazioni del movimento. Sheikh al-Fandi si è seduto con noi, accettando un'intervista improvvisata nella hall dell'hotel. Per prima cosa ci ha raccontato come il Musalaha sia nato nel 2012, come si sta sviluppando dentro e fuori il Paese, attraverso la promozione di incontri e conferenze e quali successi è riuscito ad ottenere, dalla liberazione di ostaggi all'opera di convincimento che ha portato molti giovani siriani a lasciare le armi e tornare alla vita precedente usufruendo dell'amnistia del governo. 

     I Ribelli e il folle integralismo dei leader spirituali 

    Lo sheikh, in particolare, si è soffermato sul racconto di quanto successo a Khaldiya (una delle zone più pericolose a Homs), dove, grazie alla presenza nel movimento di molti notabili cittadini, si è riusciti ad entrare in diretto contatto telefonico con i responsabili di queste bande criminali e, ascoltando le loro parole improntate all'amore al rispetto al bene loro e del Paese, questi elementi deviati si sono resi conto con quanto odio, per contrasto, fossero impregnati i discorsi delle loro guide spirituali, che sapevano solo parlare di battaglie, morti, uccisioni , vendette e rapporti di forza, lontani dal vero spirito dell'islam. Qualcosa a questo punto è iniziato a vacillare e di fronte a una prospettiva che portava unicamente alla distruzione del Paese, alla morte di civili innocenti e a una vita scellerata, hanno preferito aprire occhi e orecchie a chi parlava loro di pace, dialogo e soluzioni ragionevoli e tentare la via del cambiamento.

     La scomoda e grave testimonianza di un ex-capo dei ribelli 

    Alcuni armati hanno così scelto di fuggire da Khaldiya e consegnarsi alle autorità che hanno offerto loro protezione, possibilità di sistemare la loro posizione e anche opportunità per un futuro lavoro. A questo punto lo sheikh interrompe il suo racconto per fare una telefonata ed invitare un nuovo elemento nella conversazione a tre. Poco dopo l'ospite arriva: è un giovane, sui 25 anni, in jeans e t-shirt, che ci viene presentato come l'ex capo di una delle brigate che infestavano proprio Khaldiya. Il ragazzo accetta di raccontare, sotto la garanzia di anonimato per ovvie ragioni di sicurezza. "Perché stavate combattendo?" "Per prima cosa abbiamo fatto delle manifestazioni per chiedere un cambio del governatore, le nostre esigenze sono state accolte; abbiamo aumentato le richieste e invocato la caduta del governo, ci sono stati scontri con le autorità, incendi di edifici pubblici, etc. In poche parole siamo entrati in un gioco da cui non potevamo più uscire." "E quando ti sei costituito, non ti hanno messo in prigione qualche giorno o di più?" "No, tutta l'operazione è durata poche ore. Un maresciallo mi ha accolto e chiesto qualche informazione, poi mi sono ritrovato insieme ad altre 150 persone, tutte provenienti da Khaldiya, siamo usciti e la nostra posizione è stata sistemata. Quando i gruppi armati hanno visto che tanti si stavano costituendo hanno iniziato a imprigionare quelli che volevano lasciare il campo di battaglia. Abbiamo contatti con molti di loro che stanno aspettando solo il momento giusto per andarsene." "Quanti terroristi avete potuto aiutare?" "Quasi 100 persone." dice lo sheikh. "E solo attraverso l'amore."

     Il vero volto dei ribelli anti-Assad: cecchini pronti a tutto 

    La sera abbiamo fatto ancora un giro per le vie del centro di Homs, a Nizha, da lontano abbiamo notato un capannello di persone al-Batoul, ci siamo avvicinati e abbiamo nuovamente incontrato il governatore che, nonostante l'ora, stava ancora incontrando i cittadini nelle vie per ascoltare le loro esigenze. In lontananza abbiamo sentito degli spari, così abbiamo chiesto a una giovane donna cosa stava succedendo. "Sono i cecchini, ormai ci siamo abituati." "Che cosa stanno prendendo di mira, i cecchini, solo i militari o chi?" "Prendono di mira tutte le persone senza alcuna eccezione.

     Fuoco sui civili 

    In molte occasioni hanno colpito civili. Donne, ragazze, bambini e anziani. Inizialmente c'erano circa 5 vittime al giorno, ma negli ultimi mesi, dopo che l'esercito siriano è riuscito a controllare ampie zone dalla città, la media è scesa a circa uno al giorno." Poi ha continuato: "Prendono di mira le strade cittadine, in particolare quelle di quartieri come Al-Hadara o Al-Zahra" (quartieri abitati in massima parte da alawiti). "Ma come possono raggiungere quelle zone, se il loro controllo è limitato solamente a poche aree della città, come la città vecchia e Khalidiya?" abbiamo chiesto. "Sparano dagli edifici o dai tetti, verso i quartieri adiacenti. Ad esempio, i cecchini che si trovano a Bab Sba'a mirano a Nouzha ( zona poco distante anche da Hadara e Ikrima, anch'essi a maggioranza alawita), mentre da Jib al-Jandali o da Bab al-Dreib sparano verso al-Zahra.

     L'Orgoglio dell'appartenenza allo stato siriano 

    " Percorrendo Shara al-Hadara non abbiamo potuto fare a meno di notare come fosse piena di vita e, personalmente, mi sono sentito commosso e orgoglioso nel vedere che i negozianti della zona avevano scelto di dipingere le serrande con la bandiera siriana…

    Testimonianza dell’ingegnere siriano Iyad Khuder

    traduzione e adattamento a cura di Pierangela Zanzottera 

     

     

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    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

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    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]

     

  • La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    La Turchia tenta di provocare una Guerra contro la Siria

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012

    – di Tony Cartalucci – 

    Esteri / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Stati Uniti d'AMerica / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / MEK / Diritto alla vita / Profughi / Turchia / Guerra / Erdogan / Ankara / Aleppo / Damasco / Ammissioni del New York Times / Brookings Institution / Diritti Umani / Nato / Russia / Cina 

    La Turchia tenta di provocare una

    Guerra contro la Siria 

    La Turchia spara sulla Siria dopo che degli

    sconosciuti hanno attaccato una città di

    confine turca 

     

     

     

     

     

    Ankara, Damasco, Aleppo – Dopo aver ospitato terroristi stranieri e sostenuto le loro operazioni lungo tutto il confine siriano-turco per oltre un anno, la Turchia, membro della NATO, ha sostenuto di aver risposto militarmente contro “obiettivi” in Siria, per un presunto attacco al territorio turco che essa attribuisce al governo siriano. Nonostante le organizzazioni terroristiche pesantemente armate che operano in gran numero su entrambi i lati del confine turco, con l’esplicita approvazione e il supporto logistico della Turchia, il governo di Ankara sembra aver escluso la possibilità che queste forze terroristiche, non l’esercito siriano, siano responsabili dell’attacco con dei colpi di mortaio, che i militanti armati sono noti usare ampiamente. Il New York Times, nel suo articolo intitolato “L’artiglieria della Turchia spara su obiettivi siriani in rappresaglia per la morte di civili”, ammette che: “Non si sa se i proiettili di mortaio siano stati sparati dalle forze governative siriane o dai ribelli che combattono per rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad. La risposta turca sembrava dare per scontato che il governo siriano ne sia responsabile”. L’immediato atto ingiustificato di aggressione militare della Turchia, insieme all’istintiva condanna degli Stati Uniti, ha tutte le caratteristiche di un evento orchestrato, o per lo meno, di un tentativo di cogliere opportunisticamente un caso isolato per far avanzare in modo infido l’agenda geopolitica collettiva dell’Occidente. La Siria non ha evidentemente alcun interesse a minacciare la sicurezza della Turchia, né alcun motivo di attaccare il territorio turco, cosa che fonirebbe sicuramente la scusa che si cerca per poter intervenire direttamente a fianco dei fallimentari terroristi fantocci della NATO.

     Il Pretesto della Turchia per la guerra alla Siria 

    E’ stato precedentemente riportato che la Turchia è stata designata dalla NATO e, più specificamente, da Wall Street e Londra, a guidare gli sforzi per ritagliare “zone franche” nel nord della Siria, e di farlo tramite una falsa forza“umanitaria” o un falso pretesto per la “sicurezza”. Ciò è stato confermato dal Brookings Institution, un think-tank sulla politica estera degli Stati Uniti, finanziato daFortune-500, che ha stilato i progetti per il cambiamento di regime in Libia così come in Siria e Iran. Nella sua relazione “Valutazione delle opzioni di un cambio di regime” si afferma: “Un’alternativa agli sforzi diplomatici su come concentrarsi per porre fine alle violenze e avere accesso umanitario,come si sta facendo sotto la guida di Annan. Ciò potrebbe portare alla creazione di zone franche e corridoi umanitari che dovrebbero essere sostenuti da un limitato potere militare. Ciò, naturalmente, non raggiunge gli obiettivi degli Stati Uniti per la Siria, in cui Assad potrebbe conservare il potere. Da questo punto di partenza, però, è possibile che una vasta coalizione con un mandato internazionale possa aggiungere ulteriori azioni coercitive ai suoi sforzi“. Pagina 4, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution. Il Brookings continua descrivendo come la Turchia potrebbe allineare grandi quantità di armi e truppe lungo il confine, in coordinamento con gli sforzi israeliani nel sud della Siria, che potrebbe contribuire a un violento cambiamento del regime vigente in Siria: “Inoltre, i servizi di intelligence d’Israele hanno una forte conoscenza della Siria, così come delle attività nel regime siriano, che potrebbero essere utilizzate per sovvertire la base di potere del regime e avviare la rimozione di Assad. Israele potrebbe inviare truppe su o vicino le alture del Golan e, in tal modo, potrebbe distogliere le forze del regime dal reprimere l’opposizione. Questa posizione può evocare la paura nel regime di Assad di una guerra su vari fronti, in particolare se la Turchia è disposta a fare lo stesso sul suo confine, e se l’opposizione siriana è alimentata continuamente con armi e addestramento. Una tale mobilitazione potrebbe, forse, convincere la leadership militare della Siria a cacciare Assad al fine di preservare se stessa. I sostenitori argomentano che questa pressione supplementare potrebbe far pendere la bilancia contro Assad in Siria, se altre forze vi si allineano correttamente”.Pagina 6, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution.

     Aleppo e il ruolo dei Turchi 

    I leader turchi hanno chiaramente passato molto tempo a fabbricare scuse varie per soddisfare le richieste di Washington, fabbricando o approfittando delle violenze che la stessa Turchia promuove lungo il confine con la Siria. La relazione menzionerebbe anche il ruolo della Turchia nel contribuire a minare, sovvertire e staccare l’antica città settentrionale di Aleppo: “Poiché la creazione di un’opposizione nazionale unificata è un progetto a lungo termine che non avrà probabilmente mai pieno successo, il gruppo di contatto, pur non abbandonando questo sforzo, può chiedere obiettivi più realistici. Ad esempio, potrebbe concentrare il massimo sforzo per l’attesa frattura tra Assad e, diciamo, l’elite di Aleppo, la capitale commerciale e città in cui la Turchia ha il maggior effetto leva. Se Aleppo dovesse cadere in mao all’opposizione, l’effetto demoralizzante sul regime sarebbe notevole. Se questa opzione fallisce, gli Stati Uniti potrebbero semplicemente accettare una pessima situazione in Siria o intensificare una delle seguenti opzioni militari”. Pagina 6, ‘Valutazione delle opzioni per il cambiamento di regime’, Brookings Institution.

     La nota del Brookings Institution e i "Diritti Umani" 

    Le opzioni militari comprendono tutto ciò che serve a perpetuare le violenze, secondo la Brookings, “facendolo sanguinare, si mantene un avversario regionale debole, evitando i costi dell’intervento diretto“, dalla “no-fly zone” in stile ad libico a una vera invasione militare. E’ chiaro, leggendo la nota della Brookings, che la cospirazione ha avuto inizio fin dalla sua redazione; con varie opzioni militari in fase di preparazione e vari cospiratori che si posizionano per eseguirle. Per la Brookings Institution le “zone franche” e i “corridoi umanitari” sono destinati ad essere creati dal membro della NATO, la Turchia, che per mesi ha minacciato di invadere parzialmente la Siria, al fine di raggiungere questo obiettivo. E mentre la Turchia sostiene che tutto ciò si basa su “questioni umanitarie”, esaminando la situazione abissale dei diritti umani in Turchia, oltre alle proprie attuali campagne di genocidio contro il popolo curdo, sia all’interno che all’esterno delle sue frontiere, è chiaro che sta semplicemente adempiendo agli ordini dettati dai suoi padroni occidentali di Wall Street e della City di Londra.

     Le implicite ammissioni del New York Times 

    Questo ultimo scambio a fuoco tra la Turchia e la Siria non è il primo. La Turchia ha fabbricato storie su pretesi ‘attacchi’ delle truppe siriane oltre il confine turco-siriano. The New York Times ha pubblicato queste accuse in grassetto, prima di ammettere, in fondo pagina, che “non è chiaro che tipo di armi hanno causato danni, domenica, a circa sei miglia all’interno del territorio turco“, e che “ci sono resoconti contrastanti circa l’incidente“. Come lo sono tutte le accuse fatte dalla NATO, dall’ONU e dai singoli Stati membri per giustificare l’ingerenza negli affari della Siria, questi resoconti comprendo le voci sparse dagli stessi ribelli. E’ chiaro che la Turchia, la NATO e le Nazioni Unite tentano continuamente di inventarsi un pretesto per la creazione di “zone franche” e “corridoi umanitari” destinati ad aggirare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha visto i tentativi di via libero all’intervento militare bloccati dal veto multiplo posto da Russia e Cina. Che le Nazioni Unite non siano riuscite del tutto a condannare le provocazioni combinate e l’ingerenza negli affari della Siria, illustra il fallimento assoluto della sovranazionalità, per non parlare della governance globale.

    Articolo di Tony Cartalucci – Land Destroyer Report

    ( Traduzione di Alessandro Lattanzio )

    in collaborazione con www.silviacattori.net e www.quieuropa.it

    di Silvia Cattori e Sergio Basile

     

    Testo originale in inglese 
    http://landdestroyer.blogspot.ch/2012/10/turkey-attempts-to-trigger-war-vs-syria.html

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  • Stato-Mafia: “La Trattativa c’è stata”

    Stato-Mafia: “La Trattativa c’è stata”

    Martedì, Luglio 10th / 2012

    – di Maria Laura Barbuto – 

    Italia / Stato / Mafia / Papello / Cosa Nostra / Accordo stato-mafia / Trattative / Bombe / Reati / Associazione mafiosa / Organizzazione Criminale / Estorsione / TgCom / Top secret / Sentenze / Processo / 41 bis / Pentiti / Ros / Istituzioni / Bagarella / Brusca / Riina / Provenzano / Cinà / Subranni / de Donno / Mori / Mannino / Dell’Utri / Mancino / Ciancimino / Conso / Capriotti / Gargani / Ingroia /

    Trattativa Stato–Mafia: indagati boss, politici

    ed ex Ros

    Tra i politici posizioni scomode anche per Mancino,

    Dell'Utri, Mannino e l'eurodeputato Gargani

    Ingroia a “Top Secret”: “la trattativa c’è stata. Pressioni di

    Cosa Nostra sullo Stato per un allentamento

    della repressione”

    Trattativa Stato-Mafia – Tra i Nomi Eccellenti Spuntano anche quelli dei Politici Mancino, Dell’Utri e Gargani

      Roma –  Piaga della società moderna, la mafia prima ancora di essere un’organizzazione criminale, viene definita come un’organizzazione di potere che influenza e colpisce, come ben noto, anche il mondo della politica. Un accordo presunto, quello tra lo Stato e Cosa Nostra, che affonda le radici nei primi anni ’90: gli attentati a Giovanni Falcone e  Paolo Borsellino e le bombe della stagione 1992-1993 sono eventi manifesti di volontà latenti, di nomi importanti.  A quanto pare, comportamenti illeciti e pressioni di una certa entità avrebbero portato molti nomi importanti dell’epoca a tentare di concludere un patto con la mafia, non in proprio, “ma per conto dello Stato”.“Ci sono sentenze definitive : ci fu la trattativa tra Stato e Mafia che si è concretizzata nei termini di un’estorsione nei confronti del potere statale da parte di Cosa Nostra – afferma il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, intervistato da TgCom nel programma “Top Secret” – La Mafia minacciava lo Stato con le stragi in cambio di un allentamento della repressione”.

       Il Papello   

    Presunte trattative tra elementi di Cosa Nostra e pubblici ufficiali dello Stato contenute nel famoso “papello”, con cui la mafia chiedeva una revisione della sentenza del Maxi-processo, l’annullamento del decreto legge 41 bis, la revisione della legge Rognoni–La Torre, riguardante proprio il reato di associazione mafiosa, la riforma della legge sui pentiti e tante altre misure che andassero a vantaggio degli uomini coinvolti, appartenenti all’organizzazione criminale. “Se ci sono uomini dello Stato – continua Ingroia – anche ministri di governo sottoposti a minaccia, che non hanno detto la verità e hanno fatto da tramite, non risponderanno solo per aver trattato ma anche per il reato di falsa testimonianza” .

       Nomi eccellenti – Mancino, Dell'Utri e l'eurodeputato Gargani  

    12 gli indagati, a seguito della chiusura delle indagini avvenuta il 14 giugno, 5 i nomi dei mafiosi, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonio Cinà e tra gli uomini delle istituzioni e i politici figurano i nomi dell’ex generale Antonio Subranni, l’ex colonnello dei Ros Giuseppe de Donno, l’ex generale del Ros Mario Mori, l’ex ministro Calogero Mannino ed il senatore Marcello Dell’Utri. Come si legge dalle colonne de “Il Fatto Quotidiano”, per loro le accuse sono di violenza o minaccia a corpo dello stato,  mentre l’ex ministro dell’interno, Nicola Mancino è indagato per falsa testimonianza e Massimo Ciancimino per concorso in associazione Mafiosa e calunnia aggravata. Ancora, Giovanni Conso, ex ministro della giustizia, l’ex capo del Dap, Adalberto Capriotti e l’europarlamentare dell’Unione di Centro, Giuseppe Gargani, sono accusati di false informazioni al Pm. Insomma, un binomio, quello tra lo Stato e la mafia che, presumibilmente, esiste da sempre. Ma tutto ciò appare davvero paradossale in uno Stato di diritto, in cui la legalità, la verità, la professionalità, la competenza dovrebbero essere un biglietto da visita. Eppure, purtroppo, nel paese della bugia, la verità è una malattia.

    Maria Laura Barbuto  (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

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