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  • In difesa di Papa Benedetto XVI – Seconda Parte

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Seconda Parte

    Lunedì, 2 novembre, 2015

    – di Patrizia Stella –

    Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger                             

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Seconda Parte

    All'origine delle antipatie attirate da Papa Ratzinger: aspetti 

    poco indagati sul pontefice che osteggiava il modernismo

    e il mondialismo massonico

     

    di Patrizia Stella

    In difesa di Papa Benedetto XVI - 2

     L'età del Papa scomodo                                                                                     

    Verona – di Patrizia Stella  – (continua da qui In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte)  Sempre a sostegno di Papa Benedetto,  riporto alcune frasi del prof. Stefano Fontana, giornalista, ex docente di filosofia nei Licei di Verona e direttore dell’Osservatorio dedicato al martire vietnamita Card. Van Thuan, frasi estratte da una conferenza tenuta dallo stesso docente sul tema “Potere, politica, legge in Joseph Ratzinger”. “Ratzinger ha scritto cose molto importanti per la teologia politica, ma l’aspetto più grandioso del suo pontificato definito “luminoso” sono i suoi discorsi; sui temi del potere, della politica, della legge, ecc. Benedetto XVI ha chiarito e sistemato molte cose, e questo gli è costato molto. Io ho scritto un libro “L’età del Papa scomodo” e non c’è dubbio che Benedetto XVI è stato più che scomodo; è stato osteggiato e perfino odiato soprattutto da coloro che di questo potere si vogliono servire per dominare il mondo e non certo per far trionfare Dio e la Giustizia. Egli è riuscito a consolidare la posizione della Chiesa nel mondo, fissando i tanti elementi provenienti dai pontificati precedenti che però non si erano ancora condensati, stabilizzati, sintetizzati. Egli ha toccato tutti i problemi decisivi.

     Centralità di Dio                                                                                                 

    Per questo motivo il suo pontificato è stato il punto di arrivo e di partenza di tutto il periodo conciliare e postconciliare. Ma il quadro che ci ha lasciato permane tuttora valido, e rimane soprattutto perché non è legato ad aspetti effimeri o scenografici del Pontificato, ma al pensiero. Ciò che appaga il palato, dura poco. Ciò che nutre di verità le menti e i cuori dura a lungo. Non a caso Benedetto XVI non viene ricordato per i suoi gesti, ma per i suoi discorsi e i suoi scritti, che danno gioia intellettuale e spirituale. (…) Suo pilastro fondamentale è la centralità di Dio, pensiero espresso nella lettera che scrisse a tutti i Vescovi del mondo e contenuta poi nella Enciclica “Spe salvi” dove si dice che senza Dio – il vero Dio – il mondo resta privo di speranza, anzi, quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di riconoscere l’ordine naturale, il fine ultimo e il Bene comune comincia a svanire”.

     L'Europa di Benedetto XVI non è l'Europa di Bergoglio                            

    Citiamo due libri “scomodi” di Papa Ratzinger: “Il posto di Dio nel mondo” Potere, politica, legge (ed. Cantagalli) con prefazione del prof. Fontana, e l’altro: “Europa” (ed. Cantagalli) nei quali vengono denunciati i mali del nuovo Millennio: l’annullamento del vecchio Continente a motivo dell’ateismo e una sorta di “suicidio etnico” causato dall’avanzare di una promiscuità di popoli, ai quali, con false promesse di benessere e di pace, viene sottratto il diritto alla “Patria”, alla propria terra e al proprio sviluppo, una vera invasione che sfocerà inevitabilmente in violenze e guerre. Esattamente il contrario delle bizzarre strategie bergogliane, che sembrano andare – curiosamente – d'amore e d'accordo con i programmi delle logge massoniche europeiste e paneuropeiste sull'immigrazione e con gli statuti della fondazione filo-kalergiana "Paneuropa".

     Benedetto XVI ostile al modernismo                                                             

    Un altro estimatore di Papa Benedetto è stato il prof. Ettore Gotti Tedeschi, già presidente dello Ior, il quale ha rilasciato alcune testimonianze importanti in merito. Sollecitato a dare il suo parere, durante una conferenza per la presentazione del suo libro: “Amare Dio e fare soldi”, massime di economia divina (ed. Fede & Cultura). In merito alla questione controversa delle dimissioni di Papa Benedetto, Gotti Tedeschi elencò alcuni motivi chiari e precisi, che io annotai e che espongo per sommi capi:

    1. Perchè faceva il Papa, era ostile al modernismo e voleva rifondare una Europa cristiana-cattolica, influenzando Bruxelles dal di dentro e affrontando il problema Islam.
    2. Perché stava riaffermando l’autorità del Papa e della Chiesa cattolica, apostolica e romana contro i “barbari” all’interno della Chiesa stessa.
    3. Perché voleva portare Dio al centro del dibattito culturale, proponendo la figura di Gesù Cristo come “Rivelazione di Dio al mondo” e come punto centrale della storia dell’umanità.
    4. Perché voleva combattere il relativismo, affermando l’importanza della Verità come condizione per la libertà, e della “ragione” per arrivare alla vera fede.
    5. Perché metteva in guardia dagli inganni della moderna antropologia che, mentre da una parte sembra elevare l’uomo al posto di Dio, dall’altra lo riduce a puro animale guidato dall’istinto.
    6. Perché affermava che la miseria morale è origine di quella materiale offrendo come rimedio lo studio della dottrina sociale della Chiesa.
    7. Perché avversava l’ecumenismo in quanto avrebbe stravolto l’autorità della Chiesa.
    8. Perché contro il “pensiero debole”, quello evoluzionista-darwinista, come pure quello del neo-malthusianesimo.
    9. Perché attaccava la promiscuità sessuale e l’omosessualità, soprattutto tra i preti, oltre che la distruzione della famiglia col divorzio e della vita con l’aborto e le varie fecondazioni in vitro, attentato alla sacralità della vita umana e del vero amore tra un solo uomo e una sola donna. Ecc. ecc. ecc.

     Le antipatie attirate dal Cardnal Ratzinger                                                   

    A questo punto cessai dallo scrivere per la stanchezza, ma ricordo che parlai in seguito con altri relatori competenti i quali mi confermarono che ci furono altri avvenimenti che concorsero a spiegare le inimicizie sviluppate dal card. Ratzinger ancora quando era prefetto della Dottrina della Fede a motivo di alcune persone che lui aveva rimosso dal 1984 al 2005 perché fuori dalla fede cattolica e in modo cocciuto e impenitente. Scrissi velocemente qualche nome che mi venne suggerito. Che ognuno ne tenga il conto che crede perchè alcuni sono noti altri proprio no:

                P. Gustavo Gutierrez peruviano                     (teologia della liberazione)

                P. Leonardo Boff, brasiliano                                        “                    “

                SE Pedro Casaldaliga (Brasile)                                    “                    “

                P. Edward Schillebeeck, belga,                         (pro sacerdozio femminile)

                P. Helder Camara      brasiliano                                     “                    “

                Marciano Vidal                                                       appoggio a disordini sessuali

                Emanuele Milingo                                                              “                    “

                Don Franco Barbero                                            sostegno gay

                d. Fabrizio Longhi                                                 problemi omosex

                d. Aitor Larresti                                                      “            “ 

                André Guidon , canadese                                    temi omosex

                Jacque Gallot, vescovo di Evvreux                              “                    “

                 SE Raymond Hunthausen, Usa                        pro omosex

               Gabriel Marcel                                                          pro omosex

                Charles Curran, Usa,                                             pro eutanasia

                Matteo Fox, domenicano                                     tesi morali                                         

                Romolo Braschi                                                       ordinazione sacerdotale femminile

                don Vitaliano della Sala                                       no global

                P. Bernard Kroll                                                     ecumenismo

    In difesa di Papa Benedetto XVI - 2

     Allontanati dalla porta, tornati dalla finestra (con Bergoglio)                 

    Alcuni di questi, estromessi dietro sollecitazione di Ratzinger, tornarono più tardi in trionfo assieme ad altri, grazie all’appoggio delle lobby massoniche infiltratesi dentro la Chiesa come cavalli di Troia, gloriandosi di contare di più del Papa (dicono le cronache!). Senza dire che, dal 2013  fu lo stesso Papa Bergoglio a chiamare in Vaticano molti di questi “contestatori”, onorandoli con incarichi di fiducia. Purtroppo li vediamo spesso accanto al Vescovo di Roma nelle varie riprese televisive. Non è stato colpa del Concilio Vaticano II (sebbene il Concilio abbia favorito assieme a varie forme di risveglio spirituale a carattere associativo, anche numerosi disordini e pecche a livello dottrinale e non solo – Ndr) e dei Papi precedenti se adesso ci troviamo in una situazione ecclesiastica e civile insostenibile, in piena anarchia e recessione su tutti i fronti, sbattuti dalle onde “come nave senza nocchiere in gran tempesta”; semmai è anche colpa della nostra superbia che, rifiutando i nostri veri Pastori, ha finito per emarginare lo stesso Gesù Cristo e la Sua Chiesa: peccati dei quali Dio ci chiederà severamente conto se non torneremo a Lui con pentimento umile e sincero. Grazie, Santo Padre, Papa Benedetto XVI, “Magno”, prossimo dottore della Chiesa! Tante battaglie ci aspetteranno ancora, ma con Lei al timone della nave della Chiesa, noi cammineremo sicuri e contenti! Ad multos annos!

    Patrizia Stella (Copyright © 2015 Qui Europa)
     
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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      In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte                                        

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

    Mercoledì, Ottobre 14th, 2015 – di Patrizia Stella e Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Sergio Basile, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger, Dominus Iesus, Primato di Cristo, Europa, Genocicio dell'Europa, mondialismo massonico, Nuovo Ordine Mondiale  Religione – Che fine hanno fatto le grandi battaglie di Papa Ratzinger? In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte […]

  • In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

    Mercoledì, 14 ottobre, 2015

    – di Patrizia Stella e Sergio Basile –

    Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Sergio Basile, Benedetto XVI, Cardinal Ratzinger                       

    In difesa di Papa Benedetto XVI – Prima Parte

    Alcune domande fondamentali su Papa Ratzinger

     

    di Patrizia Stella e Sergio Basile

    In difesa di Papa Benedetto XVI - di Patrizia Stella e Sergio Basile

     La grande guerra e il mondialismo "dimenticato"                                      

    Roma, Verona, Catanzaro – di Patrizia Stella e Sergio Basile –  Che anche nella Chiesa cattolica sia entrato non solo il fumo di satana, ma tutta la sua enorme coda a fare piazza pulita della dottrina, dei Sacramenti, e di ciò che resta della stessa Chiesa di Gesù Cristo, è sotto i nostri occhi. E' sempre più netta la presenza di "due partiti" o due coalizioni contrapposte. Purtroppo il partito dei "modernisti" sembra brillare di nuova luce da quando, nel marzo 2013, sul soglio di Pietro si è insediato il cardinal Bergoglio, un papa che sembra andare troppo d'amore e d'accordo con ambienti massonici, protestanti e filo-ebraici e che non sembra conoscere il concetto di "mondialismo massonico", poiché non ne parla mai, pur essendo il principale cancro che insidia oggi la Chiesa di Cristo dal suo interno. Davvero bizzarro!

     Benedetto XVI – Alcune domande fondamentali                                         

    Ma attribuire questa deriva a Papa Benedetto, lo stesso che in più riprese si fece primo portavoce della denuncia cattolica contro il "Nuovo Ordine Mondiale" (vedi qui per approfondimenti sul concetto – Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale) e i pericoli, convergenti, del liberal-capitalismo e del social-comunismo (vedi qui Ratzinger denuncia il Nuovo Disordine Mondiale); papa colpevole, secondo alcuni, di aver aperto questa breccia con le sue dimissioni, è solo un motivo pretestuoso di chi non vuole porsi alcune domande fondamentali: 1) Com’è possibile che un Papa, se veramente massone, sia stato costretto a rinunciare al suo “comando supremo” proprio dalla massoneria (diavolo non scaccia diavolo dice Gesù), il cui scopo è quello di raggiungere i più alti vertici del potere ecclesiastico per poter distruggere dall’interno la Chiesa e riportare la vittoria di satana contro Gesù Cristo? 2) A chi giova tutto questo orchestrare di calunnie e infamie nei confronti di Papa Benedetto, se non agli stessi poteri occulti che vogliono demolire perfino il buon ricordo che i fedeli hanno nei suoi confronti per aver illuminato con il suo pontificato tutto il Concilio Vaticano II?

     Dominus Iesus                                                                                                    

    Egli – dimenticarlo sarebbe una imperdonabile leggerezza – fu l'anima ispiratrice della "Dominus Iesus", la Dichiarazione sull'unicità e l'universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa: un documento dottrinale rivoluzionario e coraggiosissimo, emesso dalla Congregazione per la Dottrina per la Fede in data 6 agosto 2000 e firmato proprio Joseph Ratzinger. Il documento attirò in breve tempo le critiche del mondo massonico e di molti guru e capi religiosi appartenenti al altre fedi. Il presupposto della Dichiarazione constava in una delle ammissioni più importanti dello stesso Gesù, che riecheggia con forza in San Giovanni:

                                                     "Io sono la Via, la Verità e la Vita" (1).

    Il futuro Pontefice affermava l'inconsistenza della credenza seconda la quale tutte le religioni fossero vie ugualmente valide di salvezza. Un concetto che mal si sposa con l'attuale cultura massonico-ecumenistica dilagante, che sembra appiattire l'immagine del vero Dio in un minestrone di ideologie e fedi. Il cardinal Ratzinger parlò chiaramente dei pericoli delle teorie relativistiche, protese a negare e confutare alcune fondamentali verità della fede cattolica circa il carattere definitivo e completo della rivelazione di Gesù. Nonché orientate rovinsamente ad annacquare il carattere ispirato dei libri della Sacra Scrittura, l’inscindibile unità personale tra il Verbo eterno e Gesù di Nazareth, l’unità dell’economia del Verbo incarnato e dello Spirito Santo, l’unicità e l’universalità salvifica del mistero dell’incarnazione, passione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo. Ed infine a neutralizzare l'opera mediatrice e salvifica – in un'ottica non élitaria o settaria, ma universale – della stessa Chiesa di Cristo. 

    (1) Vangelo Secondo San Giovanni, Cap. 14,6

     I ricatti della Massoneria                                                                                  

    Papa Benedetto non ha mai voluto accettare i ricatti della massoneria e per questo è stato perseguitato da tutti: dai nemici della Chiesa che non hanno perso occasioni per denunciarlo fino a volerlo sopprimere anche fisicamente per aver parlato con chiarezza dell’Islam, ma soprattutto dai suoi, da quei “lupi” di casa sua da egli stesso paventati proprio il giorno del suo insediamento, quei lupi vestiti da agnello che gli impedirono l’ingresso all’università “La Sapienza”, che gli rifiutarono strette di mano ufficiali (vedi qui il video – Uno dei momenti più imbarazzanti e umilianti per Papa Benedetto XVI), che boicottarono incontri e programmi, che cestinarono le sue preziose encicliche perfino nei Seminari ignorando tutte le sue mirate esortazioni pontificali, al punto da farlo passare per un povero incapace al quale vengono sottratti perfino i documenti più riservati dentro le sue stanze private!

     Intorno allo scandalo della pedofilia                                                             

    E lo scandalo della pedofilia? Lo hanno fatto emergere con un crescendo spaventoso e con l’aggiunta di molti fatti mai provati, solo durante il suo pontificato, come un’ondata di fango contro di lui. Infatti adesso non se ne parla più: anzi Papa Bergoglio sembra l’eroe che mette a posto tutti! Papa Benedetto, tuttavia, fu l’unico a prendere, e da molto tempo, drastici provvedimenti contro i veri colpevoli, sia nel campo della pedofilia che dell’omosessualità, estromettendo centinaia di sacerdoti responsabili e mettendo seri paletti davanti all’avanzare di questo terribile danno . E ciò con molta riservatezza e vera misericordia, senza ostentare al mondo intero il volto dei colpevoli, veri o presunti, come vuole la carità cristiana, anche perché molte di quelle accuse si sono poi rivelate false col contestuale suicidio di poveri sacerdoti disperati per questa grave infamia e ingiustizia subita.

     L'addio e il "nuovo verso"                                                                                 

    Avevamo ancora tutti il magone in gola nel vedere Benedetto lasciare il Vaticano (vedi qui Benedetto XVI lascia il vaticano) e nel seguire quell’elicottero che si alzava in volo, sparendo nel cielo quasi in segno di lutto, quand'ecco suonare le campane a festa per la nomina di Bergoglio, come fosse una liberazione dal vecchio “tiranno” Benedetto: articoli pomposi di benvenuto su L’Osservatore Romano, “Te Deum” osannanti da parte di illustri Prelati o giornalisti che si congratulavano per l’arrivo del nuovo Papa, come se fossimo usciti da un ventennio di oscurantismo! Finalmente una Chiesa nuova verso la modernità! Non hanno avuto nemmeno il rispetto che di solito si usa per un povero vecchio che esce di scena! Vergogna!

     Gli eccessi di Chiesa Viva e Radiospada                                                        

    Ma, al di là delle solite insinuazioni bisbigliate e non documentate, l’indignazione massima che gran parte del mondo cattolico "documentato" provò, vi fu nel leggere un dossier realizzato dalla rivista “Chiesa viva” fondata da Mons. Villa, e attualmente curata dal suo successore, Franco Adessa, che aveva diffuso capillarmente la notizia di Papa Benedetto come il più terribile “capo massone”, allegando foto, date e documentazioni atte a comprovare la veridicità di queste affermazioni. Così pure dicasi per certi recenti articoli di “Radiospada”. In molti di questi scritti traspare una sorta di strano e compiaciuto accanimento nel denunciare Benedetto, mentre i veri cattolici fedeli alla tradizione, come costoro si vantano di essere, dovrebbero provare comunque una grande amarezza nel denunciare fatti incresciosi dentro la propria “famiglia” che dicono di amare, ed essere disposti ad accettare anche un serio contraddittorio con conseguente rettifica di certe loro gravi affermazioni. Ma non se ne parla nemmeno con costoro! Perché questo cieco accanimento? A chi giova "buttare con l'acqua sporca lo stesso bambino"?

     La falce su tutte le erbe del prato                                                                   

    Mons. Villa avrebbe ricevuto da San Pio da Pietralcina l’incarico di far emergere le malefatte della massoneria all’interno della Chiesa al fine di combatterle, e di questo gliene siamo grati. Tuttavia oggi può capitare che l’eccesso di sacro zelo nell’investigare su un argomento così difficile e controverso, proprio perché si muove tra l’occulto, l’esoterico e l’immaginazione – spesso eccessiva o in alcuni casi fantasiosa – degli investigatori, possa essere in un certo senso “manipolato” anche dallo zampino del diavolo che è abilissimo nel tagliare le teste a tutti, facendo passare indistintamente la falce, come ci ricorda il Manzoni, “su tutte le erbe del prato”.(2)

    (2) Cfr: Alessandro Manzoni, I Promessi sposi, "LA Madre di Cecilia", 1827

     Capolavoro del diavolo                                                                                      

    A questo punto così grave della menzogna e dello scandalo pubblico, provocato proprio da coloro che dichiarano di lavorare contro la massoneria per mandato divino (sic!) ci sembra di esser di fronte “ad un grande capolavoro del diavolo e della massoneria" che essi dicono di combattere! Confondere le idee dei fedeli a tal punto da puntare il dito accusatorio non tanto sul comportamento ambiguo di Francesco ma contro il suo predecessore, Benedetto, come unico responsabile di questa situazione a partire dal Concilio Vaticano II, è davvero opera del diavolo travestito da “super-cattolico”. Demolire un grande Papa come Benedetto XVI – intelligenza eccezionale: letterato, musicista, teologo, asceta, umanista, ecc. – un Papa umilissimo e che non amava di certo i riflettori, innamorato di Gesù Cristo e illuminato dallo Spirito Santo (3), insomma far passare Benedetto come capo massone per buttare al rogo non solo la sua figura ma anche tutto il suo insegnamento, le sue opere preziose (con il grande beneficio spirituale che ne potrebbero ricavare la Chiesa e le anime) tutto questo non può che essere opera del diavolo, e chi cade in maniera così plateale in questo gravissimo errore senza alcun ripensamento dovrà rendere severamente conto davanti al giudizio di Dio. “Errare humanum est”, e si può capire in questo periodo di massima confusione a tutti i livelli, però “perseverare” nonostante fondati richiami, “diabolicum est”!

    (3) Candidato a diventare dottore della Chiesa per aver valorizzato l’importanza della ragione nell’atto di fede con argomentazioni profonde e chiare che aprono orizzonti di gioia: il “nuovo San Tommaso d’Aquino” del Terzo Millennio, come qualcuno lo ha definito.

     La mannaia sul capo e il suicidio dell'Europa                                               

    Può un massone convinto compiere un’azione così altamente benemerita per la Chiesa e per l’umanità, oltretutto andando contro corrente in modo eroico? Può far questo attirando a sé valanghe di critiche mediatiche su ogni fronte? Siamo seri! Non sarà piuttosto che tutti noi cattolici credenti, a cominciare dai Vescovi e Cardinali, abbiamo creato terra bruciata attorno ad alcuni grandi Papi precedenti, boicottando il loro operato, sia da destra che da sinistra?

     Presa di distanza dall'europeismo illuminato                                              

    Ratzinger nel libro "Europa" (un'opera pregevole che in pochi sembrano aver letto) d'altronde, denunciò uno dei mali del momento: l'annullamento del Vecchio Continente dietro il pallido velo di una malevole modernità. Egli parlò esplicitamente di crisi dell'attuale modello europeo: un'Europa che mette a rischio la sua vita, affidata a trapianti identitari, che non possono che eliminare la sua reale identità cristiana. Ciò sull'onda del venir meno delle sue forze spirituali portanti e di un suicidio etnico che sembra prefigurare con profetica forza l'attuale deriva kalergiana del genocidio etnico dei popoli europei sull'onda di una iper immigrazione incontrollata e fomentata, auspicata dagli stessi poteri occulti di matrice massonico-luciferina (vedi qui La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata, qui Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo e qui L’Europa che ci rovina).

      Trappole insidiose                                                                                            

    E’ mai possibile che molti  preposti a scrivere sulla massoneria, nell’intento di salvare la Chiesa, finiscano col fare ingenuamente il gioco della massoneria a tal punto da non conoscere le miriadi di arti sottili, subdole, di imbrogli, di ricatti, di fotomontaggi e riproduzioni false, di registrazioni doppiate ecc. di cui si serve la massoneria, perfino di perfetti sosia in eventi pubblici, al fine di confondere le idee della gente e raggiungere i loro perversi obiettivi? Non ci vuole nulla a riprendere un qualsiasi personaggio con indumenti massonici, o accanto a noti personaggi con “grembiulini”, o in atteggiamenti sospetti per demolirne l’immagine (continua…)

    Patrizia Stella, Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa)
     
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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      Video e Approfondimenti                                                                             

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    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di Piero Vassallo –  Redazione Quieuropa, Falsa gnosi, Piero Vassallo, protestantesimo, luteranesimo, gnosi, Karl Rosenkranz, Alma von Stockhausen, Alexandre Kojève, Jacques Lacan, Pierre Klossowski, Jean Paul Sartre, Georges Bataille e André Breton, Alexandre Kojève, Lutero, filosofia della morte  Religione – Riflessioni su gnosi, luteranesimo, protestantesimo e modernismo Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, per distruggere la chiesa cattolica

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    Giovedì,  Aprile 23rd/ 2015       – Don Luigi Villa – Tratto da "La Massoneria e la Chiesa Cattolica" – Redazione Quieuropa, Din Luigi Villa, Massoneria, Chiesa Cattolica, Piano massonico, Satana, Direttive del Gran Maestro ai vescovi cattolici massoni, Ecumenismo e dissacrazione dell'Eucarestia, Divieto per liturgia latine e velo per le donne, Liturgia: vietate di inginocchiarsi e introducete chitarre, tamburi, Desacralizzazione dei canti […]

    L’Europa che ci rovina

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    Lunedì,  Luglio 20th/ 2015     – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa, Patrizia Stella, Bruxelles, Unione europea, Grecia, sistema bancario, Massoneria, debiti fittizi, cibi, uomo, rapporti, Nuovo Ordine Mondiale, Papa Bergoglio, schiavi nell'Unione europea, Satana, servitori di Satana, L'eletta del Dragone, satanisti in azione  Economia e Società / Le "Riforme" europeiste della matrigna Ue L'Europa che ci rovina Debiti fittizi […]

    Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo

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    Lunedì,  Aprile 27th/ 2015       – di Arrigo Muscio, Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Sbarchi, colonia Italia, Unione Europea, cattolico-moderniste, giudaico-massoniche, Mare Nostrum e Triton, cercano di arrivare in Florida via mare, Cuba, prostituzione, attacco al cuore del Cattolicesimo,Usa, Cuba, Obama, social-comunismo, mondialismo  Sbarchi pilotati – Attacco al Cuore del Cattolicesimo La strana politica europeista sugli sbarchi e le […]

    La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata

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    Sabato, Giugno 13rd, 2015 – L'editoriale di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa"  –  Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Piano Kalergi, iper immigrazione programmata, capo treno accoltellato a Milano, delinquenza in aumento, annullamento dell'identità di una nazione, promesse e strategie di Matteo Renzi, Massoneria, Cristianesimo, attacco al cuore del Cristianesimo  Società, Delinquenza e Iper-immigrazione programmata La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

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    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Il Nuovo Ordine, la moda e l’errore dell’ecumenismo

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    Mercoledì,  Settembre 10th/ 2014  – di Don Floriano Pellegrini – Redazione Quieuropa,  Belluno, Roma, Don Floriano Pellegrini, Ecumenismo, Belgio, moda dell'ecumenismo, errori dell'ecumenismo, Anversa, Nuovo Ordine mondiale, a braccetto con i sommi sacerdoti, cattolicesimo modaiolo, veri testimoni, fraternità cristiana e fratellanza mondialista, Gesù non ha fatto ecumenismo, morte in croce per la verità  Il Nuovo Ordine, […]

    Guai a coloro che chiamano male il bene e bene il male

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    Mercoledì, Ottobre 7th, 2015 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Prepariamoci alle grandi battaglie, scontro di civiltà, massoneria mondiale, Bergoglio, Gesù Cristo, Sinodo, Krzysztof Charamsa, Umberto Fasol, Stefano Fontana, i primi cristiani, S. Cecilia, S. Valeriano, S. Lucia, S. Agnese, S. Tommaso Moro,  martiri giapponesi e africani, S. Maria Goretti, Papa Benedetto, Guardare a Cristo  Società e religione – caos programmato e guerra aperta […]

    La religione dell’uomo – Un altro vangelo, opposto all’Eterna Parola di Dio

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    Martedì,  Ottobre 6th/ 2015     – di Arrigo Muscio – Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Bergoglio, Pio IX. massone Garibaldi, Sovversione del Vangelo, Krzysztof Charamsam, Eugenio Scalfari, laicismo  La disarmante disinvoltura mondialista di Bergolgio: il preferito dalle lobby gay  La religione dell’uomo… Un altro vangelo opposto all'Eterna Parola di Dio Dalla commedia di Francesco negli Usa, a Mr. […]

    Prepariamoci alle grandi battaglie!

    Prepariamoci alle grandi battaglie!

    Lunedì, Settembre 21st, 2015 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, Prepariamoci alle grandi battaglie, scontro di civiltà, massoneria mondiale, tacito consenso di molti dei nostri governanti, Primavera Araba, ruolo della Chiesa Cattolica, gravissima responsabilità di certe autorità ecclesiastiche, verso la catastrofe, Papa Benedetto, Vescovo di Roma Bergoglio, Gesù Cristo, Concilio di Trento Vicario di Cristo, tu sei Pietro, tutto ciò che scioglierai […]

    Siamo in Guerra e dobbiamo combattere!

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    Mercoledì,  Luglio 15th/ 2015       – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Guerra, Dottrina sociale della Chiesa, San Basilio in Grande, San Pio X, dottrina tradizionale della Chiesa,  Cardinale Miloslav Vlk,Padre Agostino Fuentes, Madonna a Fatima, San Pio da Pietrelcina, Nuovo Ordine Mondiale, Protestantesimo, Pascendo Dominici Gregis, Notre Charge Apostolique, lettera apostolica, tradizione cattolica  Società, Religione e […]

    Dalla Grande Guerra (1914) alla caduta del Muro di Berlino (1989): un’aggressione che ha cercato di seppellire il Cristianesimo

    Dalla Grande Guerra (1914) alla caduta del Muro di Berlino (1989): un’aggressione che ha cercato di seppellire il Cristianesimo

    Lunedì, Luglio 13rd/ 2015  – di Pasquale Leone / Sete di Giustizia Lamezia e Redazione Qui Europa – Redazione Qui Europa, Pasquale Leone, Muro di Berlino, Secolo breve, 1914, Grande Guerra, Prima Guerra Mondiale, 1989, Caduta del Muro di Berlino, moderno sistema bancario, liberalismo, massoneria, socialismo, Commonwealth, Rivoluzione Protestante  Storia e Mondialismo / Indagine sul "Secolo Breve" (1914-1989) Dalla Grande Guerra (1914) alla […]

    La polemica sul Crocifisso Comunista: simbolo massonico ed emblema dell’ecatombe più bestiale della storia

    La polemica sul Crocifisso Comunista: simbolo massonico ed emblema dell’ecatombe più bestiale della storia

    Sabato, Luglio 11st/ 2015  – di Sergio Basile  – Redazione Qui Europa, Sergio Basile, Papa Bergoglio, massoneria, comunismo, viaggio in Sudamerica, Espinal, Evo Morales, Bolivia, orrori del comunismo, crocifisso a forma di falce e martello, nemici storici della Chiesa di Cristo, ideologia capace di portare distruzione, povertà e morte, terrorismo, purghe mortali, gulag letali, lavoro forzato, deportazioni fatali, smembramenti familiari, carestie artificiali, esecuzioni extragiudiziali, processi […]

    Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità

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    Sabato, Maggio 30th, 2015 – di Patrizia Stella e Redazione "Qui Europa" –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, un fallimento per l'umanità, Eamon Martin, San Patrizio, Irlanda, Kasper, Matrimonio gay, referendum popolare, Osservatore Romano, Avvenire, matrimonio omosessuale” o di “unione omosessuale, Osservatorio sulla dottrina sociale della Chiesa, Papa Bergoglio, lussuria  Famiglia, Società e Religione  Il massimo della corruzione: un fallimento per l'umanità   La battaglia […]

    Sinodo Famiglia 2015 – L’Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – 1

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    Mercoledi, Maggio 20th, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  San Giovanni Paolo II, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico  Sulla via del Sinodo della Famiglia di Ottobre Verso il Sinodo della Famiglia 2015 – L'Inganno Diabolico e il Grande Pericolo – Prima Parte Protestantizzazione e democraticizzazione della Santa Comunione La Comunione a tutti per non […]

    Verso il Sinodo della Famiglia 2015: ricorriamo al Catechismo per non perdere la bussola – Seconda Parte

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    Sabato, Maggio 23rd, 2015 – di Patrizia Stella –  Redazione Quieuropa,  Patrizia Stella, San Giovanni Paolo II, Catechismo della Chiesa Cattolica, Signore da chi andremo, Sinodo sulla famiglia di ottobre 2015, unica, vera famiglia, Chiesa cattolica, Eucaristia, inganno diabolico, Confessione, Comunione, Sacramenti, battesimo, Confessione personale, esame di coscienza, Papa Benedetto XVI, famiglia, gender, figli in provetta  Sulla via del Sinodo […]

    La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato

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    Mercoledì,  Aprile 29th/ 2015 – di Sergio Basile e Nicola Arena – con il contributo di Giovanni Caltabiano dissertazioni su "The Secret World Government" di Cherep Spiridovich Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Giovanni Caltabiano, The hidden Hand, The Secret World Government, Cherep Spiridovich, Dinastia Romanov, Crimini del bolscevismo, La mano nascosta, il comitato dei Trecento, The Secret World Government, Lucifero, Satana, […]

    Papa Bergoglio – Svolta Ecologica o Ecologista? Come leggerla? – Prima Parte

    Papa Bergoglio – Svolta Ecologica o Ecologista? Come leggerla? – Prima Parte

    Giovedì, Giugno 18th, 2015 – di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa" –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Papa Francesco, enciclica ecologista, Riscaldamento Globale, Mondialismo, Governance Mondiale, Malthusianesimo, Papa Bergoglio, Laudato Si, Enciclica ecologista, Agenda 21, Club di Roma, balle ecologiste, Riccardo Cascioli, Table Round, Barack Obama, Gaia, Benedetto XVI, Land Grabbing, Massoneria, Messia satanico, ONU, Club di […]

    Papa Bergoglio – Svolta Ecologica o Ecologista? Come leggerla? – Seconda Parte

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    Venerdì, Giugno 19th, 2015 – di Sergio Basile, Direttore "Qui Europa" –  Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Papa Francesco, enciclica ecologista, Riscaldamento Globale, Mondialismo, Governance Mondiale, Malthusianesimo, Papa Bergoglio, Laudato Si, Enciclica ecologista, Agenda 21, Club di Roma, balle ecologiste, Riccardo Cascioli, Table Round, Barack Obama, Gaia, Benedetto XVI, Land Grabbing, Massoneria, Messia satanico, ONU, Club di Roma […]

    Papa Bergoglio, Laudato Sì: un’enciclica laica e laicizzante

    Papa Bergoglio, Laudato Sì: un’enciclica laica e laicizzante

    Venerdì, Giugno 19th, 2015 – di Don Floriano Pellegrini –  Redazione Quieuropa, Don Floriano Pellegrini, Enciclica Laudato Sì, Papa Bergoglio, Mondialismo, Ecologismo, laica, redenzione, sacrificio espiatorio, anima, paradigma tecnocratico  Laudato Sì: una breve riflessione sulla nuova enciclica di Bergoglio Papa Bergoglio, Laudato Sì: un'enciclica laica e laicizzante Laudato Sì – abbondante uso di termini laici da parte del "vescovo […]

    La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità globale umana, mondialista – 2

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    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di A.B. / Lettera alla Redazione / Seconda Parte –  Redazione Quieuropa, Laudato Si, Enciclica, San Francesco d'Assisi, visione panteistica, madre natura, dominate su tutte le creature, flora e fauna, Rimanete nel mio nome, Era messianica, creazione divina  Religione – Riflessioni sull'enciclica "Laudato Si", alla luce delle Scritture La Divina Creazione non ha […]

    La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità globale umana, mondialista – 1

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    Martedì, Giugno 23rd, 2015 – di A.B. / Lettera alla Redazione –  Redazione Quieuropa, Lettera alla redazione, Enciclica Laudato Si, geoingegneria, Sacre Scritture, clima e controllo globale, OGM, Libro della Genesi, Mondialismo e Gaia, falsi profeti del mondialismo contemporaneo  Religione – Riflessioni sull'enciclica "Laudato Si", alla luce delle Scritture La Divina Creazione non ha bisogno di una autorità […]

  • La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    La Siria e La Vergogna dell’Occidente Coloniale

    Sabato,  Marzo 16th/ 2013 

    –  di Jean Pierre Fattal –

    Siria, Occidente, Aleppo, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Governi Occidentali, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Miracolo, Genocidio, Crisi di Valori, Crisi Umanitaria, Jean-Pierre Fattal, Ora Pro Siria, Sibialiria, Manca l'energia elettica, Manca il latte, Neonati muoiono, Sabah Fakhri, Sacerdoti ancora in ostaggio, Oasi distrutta, La Vergogna dell'Occidente 

    La Siria e La Vergogna dell'Occidente Coloniale

    Aleppo: "abbiamo bisogno di Preghiere, per non dire

    di un Miracolo" 

    Aiutiamo i Critiani di Siria – Diffondiamo a tutti sul web

    l'Appello disperato che ci giunge da Aleppo

     

     

    di Jean-Pierre Fattal

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Aleppo – Bombe e Niente Elettricità 

    Aleppo, Siria – Avevamo sperato che la situazione ad Aleppo potesse migliorare, ma è ben lungi dall'essere così. Da quasi un mese, la restante popolazione della città sopravvive con due ore di elettricità al giorno, ma da 72 ore la città non riceve più energia. I neonati arrivano in ospedale, ma non sopravvivono a causa della mancanza di medicinali e di dispositivi alimentati non elettricamente. Per quanto riguarda l'acqua, è distribuita solo per tre ore al giorno. Certo, gli abitanti muoiono di violenza e i cristiani non sono risparmiati, in quanto, nel corso del tempo, si sono uniti alle truppe che difendono i loro quartieri. Perdono una media di 5-6 giovani alla settimana per mano dei cosiddetti "ribelli" e dei proiettili vaganti.

     La Via Crucis Infinita dei cristiani di Siria 

    Nonostante la violenza, Aleppo continua a ricevere i cristiani in fuga dai villaggi catturati dai ribelli. Essi provengono da Tabqa e Raqqa; hanno lasciato tutto sul posto; sono partiti lasciandosi cadere le braccia. Qui ora sono alla ricerca di un riparo. I comitati locali di aiuto gestiti dai Gesuiti, dai Maristi e da San Dimitri non possono più far fronte alle richieste: mentre la distribuzione di razioni prima si svolgeva ogni mese, ora la frequenza si è dilazionata. Le famiglie Aleppine che hanno perso le loro case, hanno ottenuto delle tende allestite nei giardini abbandonati e tendono la mano ai passanti, sperando in un sacchetto di generi alimentari. I due quartieri cristiani delle città siriane "al-Jadideh" e "Midan" sono stati più volte attaccati e bombardati dall’ ESL (mercenari al soldo dell'Occidente spacciati per patrioti). I Cristiani in questi quartieri temono di dover subire la stessa sorte e la stessa ferocia di quelli di Raqqa, Tabqa, Rableh e di tante altre città siriane.

     Sacerdoti ancora rapiti e Depositi di Latteper Bambini Distrutti 

    Qualche settimana fa, abbiamo annunciato che due sacerdoti sono stati rapiti il 9 febbraio. Sono ancora prigionieri, con un terzo sacerdote che è stato aggiunto agli ostaggi. I depositi di latte (in polvere ovviamente) per neonati e bambini piccoli sono stati rubati e saccheggiati. Le farmacie, per la mancanza di scorte, si sono riconvertite in rivendite di benzina e di gas, alcune sono addirittura ridotte a vendere carne alla griglia. 

     La Storia del Musicista di Sabah Fakhri 

    Un famoso musicista cristiano che faceva parte della precedentemente famosa orchestra di Sabah Fakhri è ridotto praticamente in rovina. Si è installato ai piedi del suo palazzo, nonostante il freddo, e suona, con le lacrime agli occhi, il suo violino. I passanti gli lasciano poche monetine.

     Aleppo – L'Ex Oasi di Pace del medioriente, isolata e distrutta 

    Aleppo è sempre isolata. Ogni settimana speriamo che avvenga l'apertura dello scalo aereo che viene annunciata, ma la minaccia dell'esercito siriano "Free" (cioè dei mercenari al soldo dell'Occidente) sull'edificio continua. Sul fronte economico, il degrado è continuo. L'euro è al cambio di 134 lire siriane, mentre lo scorso novembre è stato scambiato a 83 LS. Le conseguenze sono un continuo drammatico aumento dei prezzi. 

     Aleppo – Distruzione, Bombe, Indifferenza e Inflazione 

    La carne ci giunge di contrabbando o gli animali vengono macellati per le strade, perché i macelli ufficiali sono inattivi a causa delle distruzioni. In breve tempo, il prezzo di un chilo di carne ha raggiunto le 1000 LS, il che lo rende inaccessibile al popolo, mentre prima della guerra era a LS 280. Il pollo ora si vende a 450 LS al kg, mentre era scambiato a 90 prima degli eventi . Tra i beni necessari per le persone, l'unico il cui prezzo è sceso, è la benzina: da 275 a145 LS. Lo scetticismo sul futuro comincia a prendere il sopravvento. Abbiamo bisogno di preghiere, se non di un miracolo.

    di Jean-Pierre Fattal – Aleppo, Siria 

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      Campagna di Sensibilizzazione sul Genocidio Siriano                                          
     

    Appello ai Lettori di "Qui Europa" e a tutti gli

    Uomini di Buona Volontà

    Cari Amici,

    Accogliamo l'Appello giuntoci dai Cristiani di Aleppo e della Siria.

    Finora oltre 80.000 cristiani sono stati massacrati dal cosiddetto

    Esercito Siriano Libero: una banda di Mercenari al soldo dei potentati 

    occidentali e arabi che in collaborazione con bande di integralisti islamici

    vogliono rovesciare il Governo di Assad e Distruggere la Sovranità 

    Nazionale e Culturale del Popolo Siriano. Ciò, cancellando la presenza 

    cristiana in Siria: terra da sempre considerata come un'oasi di Pace 

    ed un modello d'integrazione per tutto il Medioriente ed il Mondo intero.

    L'Indifferenza e la Complicità dei Media Occidentali è quasi Totale. 

    Aiutaci a Diffondere queste notizie sul web e su Facebook.

    Ecco come fare:

    Copia la Foto Grande dell'articolo in alto e poi copia il seguente link

    https://www.quieuropa.it/la-siria-e-la-vergogna-delloccidente-coloniale/ ed incollali sulla

    Tua Pagina Facebook e su quella dei tuoi amici.

    La Coscienza Prima di Tutto! Ricorda che il Silenzio Uccide.

    Noi non vogliamo essere complici di Questo. Grazie di Cuore!

    Redazione Qui Europa

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    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wh0tVqPm7VM – L'ATTIVISTA MARINELLA CORREGGIA IERI A PALAZZO MADAMA HA CONTESTATO IL MINISTRO TERZI E IL SEGRETARIO DI STATO JOHN KERRY SULLE POLITICHE IMPERIALISTICHE IN SIRIA DELLA UE, NATO, USA, QATAR, TURCHIA E ARABIA SAUDITA – CHE SUPPORTANO I TERRORISTI E BOICOTTANO LA PACE…. FINALMENTE QUALCUNO CHE HA IL CORAGGIO DI GRIDARE IN FACCIA AI POTENTI IPOCRITI DELLA TERRA…… SEGUIAMO IL SUO ESEMPIO!! GRAZIE MARINELLA!!! – 
    GUARDA IL VIDEO

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    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013 

    – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa –

    – Dossier-Inchiesta di John Rosenthal, Giornalista esperto di Politiche Nato –  

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    Al Qaeda e la "Rivoluzione" Libica

    La Verità – Il Dossier Ciret-CF2R

    I Profeti del Nuovo Ordine Mondiale in Libia: il ruolo dei

    terroristi islamici, di Al Qaeda e le bugie dell'Occidente

     

    di John Rosenthal 

    Dossier-inchiesta: La Verità sulla Rivoluzione Libica

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Libia e l'Incredibile Rapporto CIRET-CF2R 

    Tripoli, Libia – Secondo un recente rapporto stilato da due think tank francesi, i jihadisti hanno giocato un ruolo fondamentale nella cruenta e sanguinosa ribellione scoppiata nella Libia orientale, contro lo Stato di Muammar Gheddafi, e – per contro – i "veri democratici" hanno rappresentato (e rappresentano) solo una minoranza della ribellione medesima. Il rapporto, inoltre, mette in discussione le giustificazioni addotte per l'intervento militare occidentale in Libia, sostenendo che tali presunte legittime motivazioni  sarebbero in gran parte basate su esagerazioni e montature dei media e su una  "vera e propria disinformazione " strategica. I sostenitori ed artefici del rapporto sono due organizzazioni con sede a Parigi  (Centro Internazionale di Studi e ricerche sul terrorismo – Aide, CIRET-AVT) e il Centro francese CF2R. Le organizzazioni in questione nei mesi scorsi hanno inviato una missione di sei membri esperti in Libia per valutare la situazione e consultarsi con i rappresentanti di entrambe le parti del conflitto. Dal 31 marzo al 6 aprile del 2012, la missione ha visitato la capitale libica di Tripoli e la regione della Tripolitania, dal 19 aprile al 25 aprile ha visitato la capitale dei ribelli di Bengasi e la regione Cirenaica circostante, sita nella parte orientale della Libia. Il rapporto ha individuato quattro fazioni in lotta tra i membri del Consiglio nazionale libico orientale di transizione (Cnt). A parte una minoranza di "veri democratici", le altre tre fazioni – si legge nel dossier – comprendono partigiani protesi a restaurare lo status quo monarchico rovesciato da Gheddafi nel 1969: estremisti islamici che mirano alla creazione di uno stato islamico, unitisi a disertori dell'ex-regime di Gheddafi che perseguono obiettivi comuni agli integralistin islamici per ragioni opportunistiche o di altro tipo. 
     
     Al Qaeda: la Doppia Faccia dell'occidente coloniale 
     
    Il più noto dei disertori, il presidente del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, è altresì descritto nel rapporto come un "tradizionalista" sostenuto dagli islamisti. Un personaggio che – secondo il dossier – avrebbe svolto un ruolo importante nell'organizzazione "Bulgarian Nurse affair", inquietante équipe formata da cinque infermiere bulgare che, insieme a un medico, sono stati accusati di aver volontariamente infettato centinaia di bambini con il virus dell'AIDS in un ospedale di Bengasi. Nel 2007, le infermiere e il medico di origine palestinese – secondo il dossier – sarebbero stati rilasciati dal governo libico a seguito di negoziati portati avanti dalla stessa moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Cecilia. La donna avrebbe svolto un ruolo molto importante nella delicata questione internazionale. Il rapporto descrive i membri di Al-Qaeda, come affiliati al Gruppo combattente islamico libico: il "pilastro principale dell'insurrezione armata." Così – leggendo tra le righe della storia – possiamo desumere che la coalizione militare sotto la guida della NATO sta sostenendo una ribellione che coinvolge terroristi islamici. E' la tesi sostenuta dallo stesso inquietante rapporto, che tra l'altro allude anche al ruolo di primo piano svolto in merito alla ornitura di reclute di Al-Qaeda in Iraq. "Nessuno può negare – scrive espressamente il rapporto – che i ribelli libici che sono oggi sostenuti da Washington, sono gli stessi  jihadisti che ieri uccidevano i soldati americani in Iraq."
     
     Indiscrezioni del rapporto CIRET-CF2R 
     
    La composizione completa del CNT non è stata resa pubblica. Ma, secondo gli autori, un reclutatore dichiarato di al-Qaeda, Abdul-Hakim al-Hasadi, è egli stesso membro della NTC. Al-Hasadi è descritta dagli autori come "il leader dei ribelli libici." Anche se i media occidentali, sostengono che egli si occupi della difesa della sua città natale (Darnah) nella parte orientale della Libia, il rapporto CIRET-CF2R per contro denuncia come a metà aprile, al-Hasadi avrebbe lasciato in barca la Cirenaica, per partecipare alla battaglia di Misurata, con al seguito – si legge – 25 "combattenti ben addestrati". Misurata – per la cronaca – si trova nella Libia occidentale, a soli 135 miglia da Tripoli. Per quanto riguarda, poi, gli effetti di un intervento militare occidentale a sostegno dei ribelli, gli autori del rapporto CIRET-CF2R concludono come l'ntervento occidentale in Siria sarebbe in procinto di creare più problemi di quanti ne avrebbe dovuto "risolvere" (per usare un eufemismo) preparando il terreno al fondamentalismo islamico. Le attuali manovre, dunque, rischierebbero di destabilizzare tutto il Nord Africa, il Sahel e il Medio Oriente, favorendo l'emergere di una nuova base regionale per l'Islam radicale e il terrorismo. Si riportano di seguito alcuni punti salienti ulteriormente tradotti dalla relazione CIRET-CF2R. Il rapporto completo è disponibile in francese al seguente link:
     
      Sulla battaglia di Misurata – Un'altra Sarajevo 
     
    A poco a poco, la città di Misurata sta cominciando ad apparire come una versione libica di Sarajevo agli occhi del mondo "libero". (…) In merito alle vittime di Misurata, contrariamente a quanto sostenuto dai media internazionali – sostiene il rapporto – le forze lealiste di Gheddafi non hanno massacrato gli abitanti della città. Nel corso di due mesi di ostilità, solo 257 persone – tra cui combattenti – sono state uccise. E 'quindi ormai evidente – si legge nel rapporto – che i leader occidentali – in primo luogo, il presidente Obama – hanno grossolanamente esagerato il rischio umanitario, al fine di giustificare la loro azione militare in Libia. Il vero interesse di Misurata risiede altrove. Il controllo di questo porto, a soli 220 chilometri da Tripoli, sarebbe una base ideale per lanciare un offensiva terrestre contro Gheddafi.
     
     Bengasi – Mafia e Traffico di disperati verso l'Europa 
     
    Bengasi è ben noto come un focolaio dell'estremismo religioso, islamico. La regione Cirenaica ha una lunga tradizione islamica che risale alla fratellanza Senussi. Il fondamentalismo religioso è molto più evidente qui che nella parte occidentale del paese. Le donne sono completamente velate dalla testa ai piedi. Non possono guidare e la loro vita sociale è ridotta al minimo. Uomini con la barba predominano. Spesso hanno la macchia nera di pietà sulla fronte (lo "zebibah": machia formatasi in seguito ai ripetuti atti di prostrazione reiterati durante le preghiere musulmane). E 'un fatto poco noto che Bengasi sia diventato negli ultimi 15 anni l'epicentro delle migrazioni africane verso l'Europa. Questo traffico di esseri umani è stato trasformato in una vera e propria industria, generando miliardi di dollari. Strutture mafiose parallele si sono sviluppate in città, dove il traffico è stato saldamente impiantato e coinvolge migliaia di persone, mentre polizia e funzionari pubblici vengono corrotti. (…) Dopo la scomparsa della sua principale fonte di reddito e l'arresto di alcuni dei suoi capi, la mafia locale ha preso l'iniziativa dei finanziamenti, sostenendo la ribellione libica. Numerose bande e membri della malavita cittadina sono noti per avere condotto spedizioni punitive contro i lavoratori migranti africani a Bengasi e la zona circostante. Dall'inizio della ribellione diverse centinaia di lavoratori migranti – sudanesi, somali, etiopi e eritrei – sono stati derubati e uccisi dalle milizie ribelli. Questo fatto è stato accuratamente occultato dai media internazionali.
     
     Su africani "Mercenari" e Tuareg 
     
    Uno dei più grandi successi della politica africana di Gheddafi è stato quello della sua "alleanza" con i Tuareg: popolazione tradizionalmente nomade originaria della regione del Sahara. Gheddafi ha attivamente finanziato e sostenuto i Tuareg quando il loro movimento è stato represso in Mali nel 1990. Nel 2005, Gheddafi concesse un permesso di soggiorno illimitato a tutti i Tuareg di Mali e Nigeria in territorio libico. Poi, nel 2006, ha invitato tutte le tribù della regione del Sahara, tra cui le tribù tuareg, a formare una entità comune per opporsi al terrorismo e il traffico di droga. È per questo che centinaia di combattenti provenienti da Niger e Mali giunsero per aiutare Gheddafi, dopo lo scoppio della ribellione. A loro avviso, questo rapprsentava erano in debito verso Gheddafi, e perciò si sentirono in obbligo di adempierlo. (…) Essi hanno dunque deciso di sostenere Gheddafi contro il terrorismo spontaneamente, come un dovere. Sembra che i libici di origine straniera ei volontari spontanei provenienti da paesi stranieri siano stati deliberatamente confusi all'interno delle relazioni occidentali sui "mercenari". 
     
     Il Ruolo dei media internazionali e l'ONU 
     
    Fino alla fine di febbraio – si legge ancora nel dossier in esame – la situazione nella città ad ovest della libia era estremamente tesa e ci sono stati numerosi scontri, più che in oriente. Ma la situazione è stata oggetto di esagerazione e disinformazione mediatica. Ad esempio, un report diffuso dai media occidentali su un attacco aereo portato avanti da aerei libici su Tripoli si è  dimostrato completamente inesatto: nessuna bomba libica è caduta sul capitale, anche se sanguinosi scontri sembrano aver avuto luogo in alcuni quartieri. Le conseguenze di questa disinformazione sono chiare: la risoluzione delle Nazioni Unite (cosiddetto mandato d'intervento) è stato approvato sulla base di tali resoconti dei media, ed una commissione d'inchiesta commissione d'inchiesta è stata inviata nel Paese. Non è esagerato dire che la notifica sensazionalistica diffusa da Al-Jazeera abbia influenzato le Nazioni Unite.
      
     L'insurrezione a Bengasi – I cadaveri dei poliziotti appesi ai ponti 
     
    Non appena i primi focolai di protesta sono stati alimentati, gli islamisti ei criminali hanno immediatamente approfittato della situazione per attaccare carceri di alta sicurezza fuori Bengasi dove i loro compagni erano detenuti. Dopo la liberazione dei loro leader, la ribellione ha attaccato stazioni di polizia ed edifici pubblici. Gli abitanti della città al risveglio videro i cadaveri dei poliziotti appesi ai ponti. Numerose atrocità furono ugualmente perpetrate ai danni dei lavoratori africani, tutti trattati come "mercenari": molti di essi sono stati espulsi, uccisi, imprigionati e torturati. 
     
     La verità sull'insurrezione in Zawiya 
     
    Durante le tre settimane nelle quali la città di Zawiya è stata controllata dai ribelli, tutti gli edifici pubblici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Ovunque distruzioni e saccheggii (di armi, denaro, archivi). Non c'e stata alcuna traccia dei combattimenti a conferma della testimonianza fornita dalla polizia, che afferma di aver ricevuto l'ordine di non intervenire. Molte atrocità sono state commesse ai danni di civili, donne (violentate) e di alcuni agenti di polizia (poi uccisi). Le vittime sono state uccise alla maniera del GIA algerino (Gruppo Islamico Armato): gole tagliate, occhi tirati fuori dalle orbite, braccia e gambe tagliate. A volte i corpi sono stati dati alle fiamme.
     
    John Rosenthal – Giornalista europeista ed esperto di politiche atlantiche
     

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     English Version                                                                                                                     
     
    Al Qaeda and Libyan Revolution
     

     

     

     

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Paris, Tripoli – A new report from two French think tanks concludes that jihadists have played a predominant role in the eastern-Libyan rebellion against the rule of Moammar Qaddafi, and that “true democrats” represent only a minority in the rebellion. The report, furthermore, calls into question the justifications given for Western military intervention in Libya, arguing that they are largely based on media exaggerations and “outright disinformation.” Al Qaeda in Libya part I. The sponsors of the report are the Paris-based International Center for Research Study on Terrorism and Aide to Victims of Terrorism (CIRET-AVT) and the French Center for Research on Intelligence (CF2R). The organizations sent a six-member expert mission to Libya to evaluate the situation and consult with representatives on both sides of the conflict. and From March 31 to April 6, the mission visited the Libyan capital of Tripoli and the region of Tripolitania; from April 19 to April 25, it visited the rebel capital of Benghazi and the surrounding Cyrenaica region in eastern Libya. Al Qaeda in Libya part II. The report identifies four factions among the members of the eastern Libyan National Transitional Council (NTC). Apart from a minority of “true democrats,” the other three factions comprise partisans of a restoration of the monarchy that was overthrown by Qaddafi in 1969, Islamic extremists seeking the establishment of an Islamic state, and former fixtures of the Qaddafi regime who defected to the rebels for opportunistic or other reasons.  There is a clear overlap between the Islamists and the monarchists, inasmuch as the deposed King Idris I was himself the head of the Senussi brotherhood, which the authors describe as “an anti-Western Muslim sect that practices an austere and conservative form of Islam.” The monarchists are thus, more precisely, “monarchists-fundamentalists.” Abdel Hakim Al Hasidi – The most prominent of the defectors, the president of the NTC, Mustafa Abdul Jalil, is likewise described by the authors as a “traditionalist” who is “supported by the Islamists.” The authors point out that Jalil played an important role in the “Bulgarian nurses affair,” so called for five Bulgarian nurses who, along with a Palestinian doctor, were charged with deliberately infecting hundreds of children with AIDS in a hospital in Benghazi. As chair of the Appeals Court in Tripoli, Jalil twice upheld the death penalty for the nurses. In 2007, the nurses and the Palestinian doctor were released by the Libyan government following negotiations in which French president Nicolas Sarkozy’s then wife, Cecilia, played a highly publicized role. The report describes members of the al-Qaeda-affiliated Libyan Islamic Fighting Group as the “main pillar of the armed insurrection.” “Thus the military coalition under NATO leadership is supporting a rebellion that includes Islamic terrorists,” the authors write.  Alluding to the major role played by the Cyrenaica region in supplying recruits for al-Qaeda in Iraq, they add, “No one can deny that the Libyan rebels who are today supported by Washington were only yesterday jihadists killing American GIs in Iraq.” The full composition of the NTC has not been made public. But, according to the authors, one avowed al-Qaeda recruiter, Abdul-Hakim al-Hasadi, is himself a member of the NTC. (On al-Hasadi, see my March 25 report here.) Al-Hasadi is described by the authors as the “leader of the Libyan rebels.” Although Western media reports commonly say that he is in charge of the defense of his home town of Darnah in eastern Libya, the CIRET-CF2R report suggests that in mid-April, al-Hasadi left Cyrenaica by boat in order to participate in the battle of Misrata. He is supposed to have taken arms and 25 “well-trained fighters” with him. Misrata is in western Libya, a mere 135 miles from Tripoli. Regarding the effects of western military intervention in support of the rebels, the authors conclude: Western intervention is in the process of creating more problems than it resolves. It is one thing to force Qaddafi to leave. It is another thing to spread chaos and destruction in Libya to this end and to prepare the ground for fundamentalist Islam. The current moves risk destabilizing all of North Africa, the Sahel, and the Middle East and favoring the emergence of a new regional base for radical Islam and terrorism.What follows are some further translated highlights from the CIRET-CF2R report. The full report is available in French here. 
     
     Libyan rebel leader proudly announces him and his men are al-Qaeda 
     
    On the Battle of Misrata: Little by little, the city is starting to appear like a Libyan version of Sarajevo in the eyes of the “free” world. The rebels from Benghazi hope that a humanitarian crisis in Misrata will convince the Western coalition to deploy ground troops in order to save the population. During the course of April, the NGO Human Rights Watch published casualty figures concerning Misrata that reveal that, contrary to the claims made in the international media, Qaddafi loyalist forces have not massacred the residents of the town. During two months of hostilities, only 257 persons — including combatants — were killed. Among the 949 wounded, only 22 — or fewer than 3 percent — were women. If regime forces had deliberately targeted civilians, women would have represented around half of the victims. It is thus now obvious that Western leaders — first and foremost, President Obama — have grossly exaggerated the humanitarian risk in order to justify their military action in Libya. The real interest of Misrata lies elsewhere. The control of this port, at only 220 kilometers from Tripoli, would make it an ideal base for launching a land offensive against Qaddafi. On Benghazi and the Cyrenaica Region: Benghazi is well-known as a hot-bed of religious extremism. The Cyrenaica region has a long Islamist tradition going back to the Senussi brotherhood. Religious fundamentalism is much more evident here than in the western part of the country. Women are completely veiled from head to foot. They cannot drive and their social life is reduced to a minimum. Bearded men predominate. They often have the black mark of piety on their foreheads [the “zebibah,” which is formed by repeated prostration during Muslim prayers]. It is a little-known fact that Benghazi has become over the last 15 years the epicenter of African migration to Europe. This traffic in human beings has been transformed into a veritable industry, generating billions of dollars.  Parallel mafia structures have developed in the city, where the traffic is firmly implanted and employs thousands of people, while corrupting police and civil servants. It was only a year ago that the Libyan government, with the help of Italy, managed to bring this cancer under control. Following the disappearance of its main source of revenue and the arrest of a number of its bosses, the local mafia took the lead in financing and supporting the Libyan rebellion. Numerous gangs and members of the city’s criminal underworld are known to have conducted punitive expeditions against African migrant workers in Benghazi and the surrounding area. Since the start of the rebellion, several hundred migrant workers — Sudanese, Somalis, Ethiopians, and Eritreans — have been robbed and murdered by rebel militias. This fact is carefully hidden by the international media.
     
     On African “Mercenaries” and Tuaregs 
     
    One of the greatest successes (of Qaddafi’s African policy) is his “alliance” with the Tuaregs [a traditionally nomadic population spread over the region of the Sahara], whom he actively financed and supported when their movement was repressed in Mali in the 1990s. In 2005, Qaddafi accorded an unlimited residency permit to all Nigerian and Malian Tuaregs on Libyan territory. Then, in 2006, he called on all the tribes of the Sahara region, including Tuareg tribes, to form a common entity to oppose terrorism and drug trafficking . This is why hundreds of combatants came from Niger and Mali to help Qaddafi [after the outbreak of the rebellion]. In their view, they were indebted to Gaddafi and had an obligation to do so. Many things have been written about the “mercenaries” serving in the Libyan security forces, but few of them are accurate. In recent years, foreigners have been recruited [into the Libyan army]. The phenomenon is entirely comparable to the phenomenon that one observes on all levels of Libyan economic life. There is a very large population of foreign workers in search of employment in the country. The majority of the recruits originally come from Mali, Chad, Niger, Congo, and Sudan. The information from rebel sources on supposed foreign intrusions [i.e. mercenaries] is vague and should be treated with caution. On the other hand, it is a proven fact — and the mission was able to confirm this itself — that Tuaregs from Niger came to Tripoli to offer their support to Qaddafi.(video) They did so spontaneously and out of a sense of debt. It seems that Libyans of foreign origin and genuine volunteers coming from foreign countries are being deliberately confused [in the reports on “mercenaries”]. Whatever the actual number [of foreign fighters], they form only a small part of the Libyan forces.
     
    On the role of the international media 
     
    Up until the end of February, the situation in western Libyan cities was extremely tense and there were clashes — more so than in the east. But the situation was the subject of exaggeration and outright disinformation in the media. For example, a report that Libyan aircraft bombed Tripoli is completely inaccurate: No Libyan bomb fell on the capital, even though bloody clashes seem to have taken place in certain neighborhoods. The consequences of this disinformation are clear. The U.N. resolution [mandating intervention] was approved on the basis of such media reports.(see Al Jazerra Lies) No investigative commission was sent to the country. It is no exaggeration to say that sensationalist reporting by al-Jazeera influenced the U.N.
     
     On the insurrection in Benghazi 
     
    As soon as the protests started, Islamists and criminals immediately took advantage of the situation in order to attack high-security prisons outside Benghazi where their comrades were being held. Following the liberation of their leaders, the rebellion attacked police stations and public buildings. The residents of the city woke up to see the corpses of policemen hanging from bridges. Numerous atrocities were likewise committed against African workers, who have all been treated as “mercenaries.” African workers were expelled, murdered, imprisoned, and tortured.
     
     On the insurrection in Zawiya (a town in western Libya) 
     
    During the three weeks [that the town was controlled by the rebels], all public buildings were pillaged and set on fire. . . . Everywhere, there was destruction and pillaging (of arms, money, archives). There was no trace of combat, which confirms the testimony of the police [who claim to have received orders not to intervene]. There were also atrocities committed (women who were raped, and some police officers who were killed), as well as civilian victims during these three weeks. The victims were killed in the manner of the Algerian GIA [Armed Islamic Group]: throats cut, eyes gauged out, arms and legs cut off, sometimes the bodies were burned.
     
    John Rosenthal
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     Chi è John Rosenthal?                                                                                                         
     
    John Rosenthal writes on European politics and transatlantic security issues.
    You can follow his work at www.trans-int.com or on Facebook.
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    Lunedì,  Marzo 11th/ 2013 

    – Redazione Qui Europa e Asean New Agency –  

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    NWO – 14 Paesi si Spartiranno la Libia 

    Neocolonialismo in Libia: un'altra faccia del Nuovo

    Ordine Mondiale imposto dall'élite illuminata

    Anche l'élite Italiana nella "banda coloniale"

    Dittatura Coloniale in Libia

    Tripoli, Libia – Secondo l'Agenzia araba ASEAN il nuovo governo "libico" filo-occidentale,  di occupazione, col pretesto di agevolare attività esterne di assistenza,  formazione e  consulenza, sta consentendo lo stabile insediamento all'interno del Paese di forze Nato appartenenti a ben 14 diverse nazionalità. Ciò traspare da un documento approvato a gennaio dal suddetto governo "libico" – oggi avente il controllo della Libia occupata – dal quale si evince la stipula di contratti a lungo termine in favore di soggetti ed enti appartenenti a tali forze esterne, cui efficacia entrerebbe in vigore nel periodo post elettorale. Tale "governo" filo-occidentale – secondo quanto reso noto dall'Agenzia ASEAN – starebbe appoggiando e servendo le truppe NATO di USA, Francia, Gran Bretagna, Italia ed altri 10 paesi che favorirebbero a loro volta l'ingresso nel Paese di mercenari. Secondo l'accordo sancito tra i Paesi occidentali e il "nuovo governo libico" le ingerenze all'interno della Libia di tali forze esterne godranno di piena immunità. Nessun Paese in questione potrà essere ritenuto responsabile di alcuna ingerenza o atto, e le eventuali accuse mosse non potranno essere sostenute davanti al tribunale libico.

     Una farsa chiamata "Primavera Araba" 

    Per quanti ancora non avessero un quadro chiaro dei cruenti eventi storici succedutisi in Libia negli ultimi anni, dalla deposizione di Gheddafi in poi, va detto come lo stesso Muammar Gheddafi cercò sempre di opporsi a tali politiche neocoloniali,  rifiutando le basi militari britanniche in Libia. Ma dopo la cosiddetta "Primavera Araba" libica, tutto è cambiato e quel che accade – malgrado le bugie dei media occidentali – è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere. Inversione di equilibri oggi resa possibile anche grazie al supporto di re Idriss: un vero e proprio fantoccio occidentale di comodo. In particolare, "nel febbraio 2011 – rende noto ASEAN – alcuni traditori collaborarono con tali forze esterne al fine di rendere possibile una nuova occupazione coloniale della Libia, tramite la distruzione del Paese ed il saccheggio sistematico delle sue ricchezze, con il pretesto della "protezione" dei giacimenti libici". Quella in atto oggi, pertanto, può definirsi come una nuova feroce ventata del più crudele e spietato colonialismo Seicentesco. Altro che progresso! Qualcuno ha spostato l'orologio della storia indietro di 4 secoli.
     
     La Libia e  i Falsi Profeti del Nuovo Ordine Mondiale 
     
    Secondo numerosi osservatori internazionali siamo di fronte alla più vasta ed invasiva occupazione americana in territorio libico della storia. Un'invasione favorita da uno spesso velo di disinformazione mediatica, nonché dall'azione di numerosi traditori libici, che stanno facendo passare la presenza dei nuovi "padroni" della Libia, come un qualcosa di necessario col pretesto dell'assistenza, e di attività di consulenza, formazione, protezione dei giacimenti petroliferi, 'protezione' delle frontiere e integrità territoriale. Ma quel che ci lascia più attoniti è constatare come gli stessi attori protagonisti di questa farsa coloniale (Nuovo Ordine Mondiale) siano gli stessi che nei mesi scorsi fomentavano bombardamenti a villaggi, case ed ospedali, favorendo l'uccisione di migliaia di civili libici, tra cui bambini e neonati.
     
     Redazione Qui Europa – Agenzia ASEAN news agency
     

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     English Version                                                                                                                     
     

    NWO – 14 Conutries will Occupy Libya

    Libia

     

     

     

     

     

    Tripoli, Libya – Government of occupied Libya agreeing to the presence of the forces belonging to 14 different nationalities in the country under the umbrella of the training, assistance and advice . A document which was approved by the Government of occupied Libya was exposed, which shows the agrement on the presence of forces from 14 foreign countries on Libyan territory on a temporary basis. Secret document about long-term agreements is pending and is prepared for the period after the elections. Under the Libyan approval, forces from the United States of America, France, Britain and Italy supported with the troops of 10 other NATO nationalities and the countries which are exporting mercenaries, such as Jordan, will receive full immunity. Under the agreement they will not be liable,under any circumstances, for the prosecution or to appear in front of the Libyan court. For those of you who do not remember, a historic leader and a martyr Muammar Gaddafi expelled all the US and British military bases from Libya during an Al-Fateh revolution. Untill then, Libya was occupied with the support of backward Libyan King Idriss (a western puppet). In February 2011, some traitors called for a new occupation of Libya, destruction of the country and looting of its wealth. According to sources close to CIA agent (aka President of occupied Libyan territory) Rahim Keeb, his desicion was made on the premises that Libyan people should allow "friendly countries" to "protect" Libyan oilfields. It is supposed to be a largest presence of American occupational forces in history. Libyan traitors are saying that their presence is needed for "assistance, advice and training purposes". This document refutes Keeb's claims against the presence of foreign forces in the country. Keeb's 'government signed a document with Italy about joint control of the Libyan border and protection of the oilfields. Source says that the presence of all foreign forces will be under the umbrella of training, councelling and assistance in the 'protection' of borders and territorial integrity. And for the record those same NATO countries had commited henious crimes against humanity just months ago, by bombing homes and hospitals, killing thousands of Libyan civilians, including children and babies.
     
    ASEAN news agency – Redazione Qui Europa

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  • Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Siria – Le Falsità Occidentali sulla “Primavera Siriana”: 10 Dollari a Persona per Ribellarsi – Intervista al Vescovo di Aleppo

    Domenica,  Marzo 3rd/ 2013 

    – Intervista di Davide Malacaria al Vicario Apostolico di Aleppo –  

    Siria, Occidente, Aleppo, Monsignor Nazzaro, Usa, Nato, Unione Europea, Guerra, Negoziati, Crisi siriana, Attentati,  Aiuti militari, Terroristi, Jihadisti, Giulio Terzi, Governi Occidentali, Primavera Araba Falsa, Pagati 10 Dollari per ribellarsi, Oasi Siriana, Collaborazione tra Cristiani e Musulmani, Nuovo Ordine Mondiale, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein, San Francesco, Primavere, Strategia Occidentale, Distruzione dei Cristiani, Mondialismo Massonico, Davide Malacaria, 

    Le Falsità Occidentali sulla Cosiddetta 

    "Primavera araba Siriana"

    Pagati 10 Dollari per ribellarsi e scendere in Piazza!

    Per 20 persone, guadagno di 200 dollari: il prezzo

    della Rivoluzione "Democratica" Occidentale in Siria

    Il Vicario Apostolico di Aleppo: 

    Mi chiedo spesso, ma l'Occidente 

    Capisce o Non Capisce?

    I Governi Occidentali si rendono conto che stanno

    distruggendo la presenza cristiana in Medio Oriente?

    A che gioco giocano? Perchè questa presunta

    "Democrazia" si "esporta" solo in Siria?

    La Domanda al Mondo del Vicario Apostolico di Aleppo

    Intervista di Davide Malacaria

    Ora Pro Siria

     Intervista a Monsignor Nazzaro – Aleppo 

    Aleppo, Siria – Monsignor Nazzaro, ci parli della situazione attuale in Siria – Ci sono città relativamente tranquille, altre in cui la guerra infuria. Ad Aleppo i combattimenti sono continui. Manca carburante, elettricità, acqua. Perfino l’acqua potabile scarseggia e pure il pane a volte. I ricchi hanno già abbandonato il Paese, ma anche tanta povera gente che ha perduto tutto: centinaia di migliaia di sfollati, fuori e dentro i confini nazionali. Noi cerchiamo di stare vicino alla popolazione come possiamo. I gesuiti hanno una mensa che fornisce 8.000 pasti al giorno. Ma ogni comunità cristiana cerca di fare qualcosa per aiutare la popolazione, sia musulmani che cristiani, ovviamente. Sono opere che nascono grazie ad aiuti diversi; anche i musulmani ci aiutano finanziariamente per portare avanti queste opere di carità. C’è una grande fraternità, non si tiene conto delle diversità religiose. Una caratteristica antica di questo Paese.

     Già, sono tanti a parlare di una convivenza felice prima di questa guerra 

    Sono tanti a parlare di una convivenza felice prima di questa guerra – E dicono bene! Anni fa, quando ancora non c’era il regime di Assad padre, avevo sempre la polizia segreta alle costole. Quando abbandonai il Paese, andarono dalle suore che stavano con me a chiedere informazioni per sapere come avessi fatto a lasciare la Siria. Quando sono tornato era tutto cambiato. Si poteva stare fino a tardi per le strade tranquillamente. Ho potuto girare in lungo e in largo la Siria senza alcun impedimento. C’era libertà e rispetto reciproco. A maggio facevamo le processioni lungo le vie di Aleppo alle quali i musulmani guardavano con curiosità e rispetto. A Natale e a Pasqua i capi religiosi islamici venivano a farci gli auguri e noi ricambiavamo all’inizio e alla fine del Ramadan. Ma incontri simili erano frequenti ben al di là di queste occasioni. I diritti erano uguali per tutti, tanto che il governo annoverava ministri cristiani. Anche adesso il ministro della Difesa è un cristiano.

     Poi è iniziata la rivolta  

    Poi è iniziata la rivoltà? – Sì, sull’onda delle "primavere arabe" che tanto scompiglio hanno portato altrove. A ogni manifestante disposto a scendere in piazza a gridare contro Assad venivano corrisposti dieci dollari. E altri dieci per ogni persona che riusciva a portare con sé. Se portavi venti persone, potevi metterti in tasca duecento dollari, quanto un siriano medio guadagnava in un mese…

     La maggior parte del popolo sta con Assad  

    Monsignore, dicono ci fosse un grande malcontento? – In tutti i Paesi c’è sempre un malcontento contro il governo. In Italia non c’è? Anche in Siria c’era, ma molto circoscritto, la gran parte del popolo stava con Assad. E anche adesso. Comunque di cose se ne sono inventate parecchie: c’è la favola secondo la quale in Siria fosse in vigore la legge marziale, che il regime avesse limitato la libertà con la scusa di uno stato di emergenza. Tutte invenzioni. C’erano leggi vecchie, forse, ma non sono mai state applicate. Nessuno qui le ha mai viste.

     Ingerenze esterne – La "Democrazia" del Maligno 

    Mondignore, ci sono ingerenze esterne? – Ingerenze, già! In Arabia Saudita gli imam chiamano alla guerra santa contro Assad. E poi c’è la rete di Al Qaeda che recluta in zone già teatro di guerra come Afghanistan, Libia, Iraq… Infine c’è l’Occidente che vuole portare la "Democrazia" in Siria. Quale democrazia? In Italia c’è democrazia? E altrove? Cos’è la Democrazia? Hanno iniziato con la guerra in Afghanistan, poi c’è stato l’Iraq, quindi la Libia… quale Democrazia è fiorita?

     Il Risultato della "Democrazia"… Immani Devastazioni e Distruzione dei Cristiani 

    Mi pare che l’unica conseguenza di questo attivismo per “esportare” la democrazia siano state immani devastazioni e la progressiva diminuzione della presenza cristiana in Medio Oriente. Dopo tutte queste guerre i cristiani stanno sparendo dai Paesi arabi, ponendo fine a secoli di convivenza. Per i ribelli siriani gli alawiti (il ramo islamico cui appartiene Assad e la classe dirigente del Paese) e i cristiani sono la stessa cosa: un nemico da uccidere. Mi chiedo se in Occidente capiscono o non capiscono… (la ripete questa domanda e la scandisce).

     Il regime ha consentito lo svolgimento di elezioni… 

    Al voto ha partecipato tanta gente. Bisogna fare i passi uno alla volta. La democrazia deve maturare poco a poco, dall’interno del Paese, non deve essere imposta da altri. D’altra parte, quando c’erano le elezioni in Egitto, Mubarak prendeva il 99% dei consensi e nessuno in Occidente diceva niente…

     Occidente e integralismo islamico attaccano Assad anche in chiave "Iran"  

    Si parla di guerra tra sciiti e sunniti? – L’Arabia Saudita, il Qatar, Paesi sunniti, tentano di far saltare Assad anche per indebolire l’Iran. A proposito di democrazia: in Bahrein una minoranza di sunniti governa sulla maggioranza sciita che è praticamente senza diritti. Da tempo ci sono scontri e repressioni. Perché nessuno ne parla? C’è poi l’Arabia Saudita, dove sciiti e cristiani non godono di alcun diritto. Non si può costruire una chiesa, celebrare una messa e c’è la polizia religiosa pronta a intervenire in caso di violazioni minime. Perché, dunque,  la "Democrazia" si “esporta” solo in Siria?

     La sua città sembra essere al centro di questa guerr! 

    La Sua città, monsignore, sembra essere al centro di questa guerra! – All’inizio era tranquilla, poi otto o nove mesi fa il conflitto è arrivato anche da noi. Questo perché la gente di Aleppo non era scesa in piazza a protestare contro Assad. Ora lo fa, ma per protestare contro tutte e due le parti: chiede di essere lasciata in pace. Da tempo poi si è diffusa la piaga dei sequestri. Rapiscono povera gente e poi chiedono riscatti altissimi. Si fanno collette tra i cittadini, si tratta sulla cifra da offrire per il rilascio. È un modo criminale per finanziare la guerra di ribellione, anche se a volte a compiere azioni simili sono solo banditi comuni.

     Sembra che ci siano alcuni spiragli per poter aprire un negoziato 

    Ci sono spiragli per poter aprire un negoziato? – Per giungere alla pace occorre iniziare un dialogo senza pre-condizioni. Al momento tutti mettono pre-condizioni che per l’altra parte sono inaccettabili. Così non si va da nessuna parte: bisogna mettersi attorno a un tavolo e trattare. La pace è troppo importante…

     In questa tempesta, Lei rimane in Siria? 

    In questa tempesta Lei rimane in Siria? – Sì e questo desta meraviglia tra la mia gente! Sono uno straniero, potrei andar via. Ma il Signore non ci ha detto di star comodi. Siamo lì per annunziare Cristo, anzitutto con la testimonianza e l’esempio. San Francesco diceva: "non andate in giro a fare tanti discorsi, ma date testimonianza con la semplicità della vostra vita". Stare vicino al popolo, in questo momento, è dare testimonianza di Gesù.

    Intervista di Monsignor Nazzaro, Vescovo in Aleppo

    di Davide Malacaria

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    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wh0tVqPm7VM – L'ATTIVISTA MARINELLA CORREGGIA IERI A PALAZZO MADAMA HA CONTESTATO IL MINISTRO TERZI E IL SEGRETARIO DI STATO JOHN KERRY SULLE POLITICHE IMPERIALISTICHE IN SIRIA DELLA UE, NATO, USA, QATAR, TURCHIA E ARABIA SAUDITA – CHE SUPPORTANO I TERRORISTI E BOICOTTANO LA PACE…. FINALMENTE QUALCUNO CHE HA IL CORAGGIO DI GRIDARE IN FACCIA AI POTENTI IPOCRITI DELLA TERRA…… SEGUIAMO IL SUO ESEMPIO!! GRAZIE MARINELLA!!! – 
    GUARDA IL VIDEO

     

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    Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria – Ecco perchè Satana vuol distruggere la culla della cristianità

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    Sabato, Dicembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile –   Satana vuol distruggere la Siria / Criminali, Giù le mani da Assad e dai Cristiani di Siria /  chiesa di Umm al Zunnar / Dramma Siria / Guerra / Armamenti Europa / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali / Distruzione / Crimini / Aleppo / Vergine Maria / San Giuseppe […]

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta

    Lunedì, Dicembre 31st/ 2012  – di Sergio Basile –  Bruxelles Affama Teheran – Nuova Stretta / Nuova Cruenta e Iniqua Stretta di Sanzioni Contro Teheran / Iran / Bruxelles / Teheran / Eurss / Ue / Embargo petrolifero / Blocco dei visti / Congelamento beni  societari / Divieto di transazioni bancarie / Piano nucleare / Manuel Barroso […]

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo: Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo non cercano

    Siria – Il Discorso di Assad alla Nazione e al Mondo:  Riconciliazione, Pace, Dignità e senso di Patria – Il vero volto della Siria che i Falsi Profeti dell’Imperialismo Occidentale e del Terrorismo  non cercano

    Venerdì, Gennaio 11th/ 2013 – Discorso in Forma integrale del Presidente Bashar Al-Assad –  – President Bashar Al-Assad's Speech in Full Form – – Traduzione di Sergio Basile – Qui Europa (www.quieuropa.it) Cristiani / Bashar Al-Assad / Discorso in Forma Integrale / Traduzione in Italiano / Damasco / Teatro dell'Opera di Damasco / Desiderio di Pace […]

     

    Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l’Embargo Ue in Siria

    Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l’Embargo Ue in Siria

    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – di Giuseppe Sacco, Redazione "Qui "Europa" e    "Redazione Ora Pro-Siria" – Appello Sorelle Trappiste Siriane –     vedi anche http://oraprosiria.blogspot.it/ Appello delle Sorelle Trappiste Siriane contro l'Embargo Ue in Siria /  sanzioni internazionali, morte provocata dalle bombe,  un padre di famiglia muore, guadagnarsi il pane, manca la benzina manca il pane, sanzioni […]

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Grande Indignazione tra enti ed associazioni laiche e cattoliche per l’abuso di potere del Ministro Terzi

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – di Sergio Basile –  Esteri / Italia / Giulio Terzi / Giorgio Napolitano / Delegazione parlamentare siriana / Nagazione visto / Europa / Siria / Guerra / Turchia / Esercito siriano / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / […]

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Siria – Massacri Quotidiani, Massacri Manipolati, Massacri Occultati dal Mostro Occidentale

    Sabato, Febbraio 16th/ 2013 – di Marinella Correggia e Pierangela Zanzottera –  Siria / Due massacri Manipolati e altri due occultati / Aleppo / Damasco / Homs / Kamikaze / Lahdar Brahimi / Onu / Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite / Osservatorio Siriano per i Diritti Umani / Londra / Fiume Queiq / Mohammad al-Halabi […]

    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

    Libia, Siria, Mali – Basta Guerre, Basta Spese Militari – Compatti Contro l’imperialismo del Governo Italiano

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – Comitato giù le Mani dalla Siria –  Siria / No War / Comitato giù le Mani dalla Siria / Sibialiria / Libia / Siria / Mali / Damasco / Aleppo / Roma / Imperialismo Italiano / Governo Unico Trasversale / Napoli / Assemblea Nazionale contro la guerra / F35 / Indifferenza […]

    Siria, un Paese Sulla Croce: Rapiti 2 Sacerdoti ad Aleppo – Siamo tutti Siriani

    Siria, un Paese Sulla Croce: Rapiti 2 Sacerdoti ad Aleppo – Siamo tutti Siriani

    Martedì, Febbraio 12snd/ 2013  – Amici di "Ora Pro Siria" –  Rapiti due sacerdoti / Michel Kayyal / Maher Mahfouz / Padre Charbel / Ora Pro Siria / Europa / Medioriente / Siria / Damasco / Aleppo / Guerra / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani / Popolazione Siriana / Assad / Damasco / Strumentalizzazioni […]

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Terzi nega Visto a Delegazione Siriana per incontro istituzionale sulla Pace

    Sabato, Ottobre 6th/ 2012 – Lettere al Direttore, di Raimondo Schiavone – Questione Siriana e Gravissima Negazione del Visto da parte del Ministro Terzi alla Delegazione Siriana

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Bugie Mediatiche sulla Siria – Testimonianza di un Ingegnere Siriano

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012 – Testimonianza di Iyad Khuder –  Siria / Guerra / Testimonianza / Iyad Khunder / Esteri / Europa / Esercito siriano / Media / Pace / Guerra / Libertà / Diritti fondamentali /  Distruzione / Crimini / Manipolazione mediatica / Ribelli / Armi / Controllo del territorio / Jihadisti / Terrorismo / Homs […]

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Il Paradosso dell’Italia in Crisi, Disinformata ma ben Armata

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Costi politica / Paradosso / Italia in Crisi / Disinformata ma ben armata / Sprechi statali / Tavola della Pace / Guerra Afghanistan / Diritti umani / Rai / Sedi estere Rai / Flavio Liotti / Dipartimento Politiche Globali Cgil / F- 35 / […]

    Morte, Guerra e Colonialismo, Si o No? Ditelo Prima!

    Morte, Guerra e Colonialismo, Si o No? Ditelo Prima!

    Martedì, Febbraio 12nd/ 2013 – Appuntamento a Roma: Confronto per la Pace, 15 Febbraio  –  Guerra / Colonialismo / Usa-Nato/ Africa / Medioriente / No War / Siria / SOS Siria / Rete No War / Peacelink / Politica Estera / F35 / Spese Militari / Imperiaslimo Usa-Nato / Israele / Questione Palestinese / Afghanistan / […]

    Siria – Sorgete o Popolo Nuovo, di Vergini Nate dal Sangue – Lettera Aperta ad Hollande

    Siria – Sorgete o Popolo Nuovo, di Vergini  Nate dal Sangue – Lettera Aperta ad Hollande

    Mercoledì, Febbraio 6th/ 2013 – di Fraternità Maria Gabriella e Claude Zerez – (Padre di Pascal, ragazza uccisa a Homs all'età di 20 anni il 9 Ottobre 2012)   Lettera Aperta ad Hollande / Siria / Francois Hollande / Occidente / Massacro di Cristiani / Ruolo Paesi Occidentali / Pascal Zerez / Ora Pro Siria / […]

    Appuntamento – La Siria “Non Raccontata”

    Appuntamento – La Siria “Non Raccontata”

    Sabato, Febbraio 2nd/ 2013 – Comunicato Stampa  –  Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Aleppo / Domenica 3 Febbraio / Cielo Sopra l'Esquilino / Roma / Via Galilei / Metro Manzoni / Associazione Convergenza delle Culture / Madre Agnès de la Croix / Missione in Siria / Cristiani in Siria /    Italia […]

    Ora Pro Siria – Appello alla Preghiera per la Pace in Siria: Paese sovrano attaccato dall’imperialismo dei signori della Guerra

    Ora Pro Siria – Appello alla Preghiera per la Pace in Siria: Paese sovrano attaccato dall’imperialismo dei signori della Guerra

    Venerdì, Febbraio 1st/ 2013 – di Suor Annunciata Dordoni e amici di "Ora Pro Siria"  –  Siria / SOS Siria / Damasco / Homs / Raid Israeliani / Sionisti / Preghiera / Solidarietà / Bugie dei Media /  Siria / profughi / Damasco / Aleppo / Terrorismo / Signori della Guerra / Germania / Olanda / Turchia […]

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Siria, il regalo degli Stati Uniti ad Al Qaeda e vice versa

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Bahar Kimyongur, traduzione di Curzio Bettio – Esteri / Europa /Siria / Stati Uniti d'AMerica / Vietnam / Hiroshima / Iraq / Palestina / Libia / Afghanistan / Nicaragua /Guatemala / Ambasciata statunitense / Bruxelles / Esercito siriano / Nato / Al Qaeda / CIA / basi militari Usa […]

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    L’Orrore Siriano e la Terza Guerra Mondiale

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012  – Reportage-Inchiesta di Fida Dakroub e Sergio Basile –  Europa / Medioriente / Italia / Giulio Terzi di Sant'Agata / Siria /  Canada / Iran / Qatar / Turchia / Arabia Saudita / Damasco / Teheran / Ottawa / Aleppo / Guerra / Regime / Incubo Siria / Democrazia / Diritti Umani […]

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Ultimo appello contro il DDL Di Paola ai Deputati Italiani

    Martedì, Dicembre 11th/ 2012 – Appello Nazionale per il Disarmo di "Tavolo della pace" –      Qui Europa aderisce e promuove l'Appello    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / Dimissioni del ministro Di Paola / F-35 / Ordigni di morte / […]

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana

    Mercoledì, Dicembre 12th/ 2012 – di Sergio Basile –   Approvato il Decreto della Vergogna della Politica Italiana  / Decreto Di Paola / Italia / Incremento delle spese militari / Guerra / Articolo 11 della Costituzione / Armamenti / F-35 / Ordigni di morte / Nato / Pazzie della Guerra / Disarmo / Roma / Francesco […]

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Chiediamo le Dimissioni del Ministro Di Paola  e del Governo Monti, capace di trasformare l’Italia in un “Paese di Guerra”, tradendo l’Articolo 11 della Costituzione e gli stessi Italiani, umiliati dalla Crisi Indotta

    Giovedì, Dicembre 6th/ 2012 – di Sergio Basile, Maria Laura Barbuto e di tutta la   Redazione dell'Osservatorio Nazionale "Qui Europa" –    Di Paola e l'incremento delle "spese militari" dell'Italia  / Esteri / Palestina / Israele / Onu / Assemblea / Rivendicazioni /  Stato osservatore /  Parlamento Europeo /  Negoziati / Martin Schulz / Hannes […]

     

    Le chiamano Missioni di Pace

    Le chiamano Missioni di Pace

    Lunedì, Settembre 24th/ 2012  – L'editoriae del Lunedì, di Maria Laura Barbuto –  Missioni di Pace / Mondo / Guerra / Norberto Bobbio / Missione di Pace / Noam Chomsky / Europa / Unione Europea /  Italia / Stati Uniti d’America / Guerra / Dittatura / Ribelli / Iraq / Libia / Siria / Libano / Armi […]

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    La Sconcertante Verità sulla Siria, al netto della Propaganda Occidentale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –    Esteri / Siria / Usa / Ue / Italia / Sanzioni / Giulio Terzi / Barack Obama / Francia / Inghilterra / Alleati / Primavera araba / Assad / Aleppo / Conflitti / Radio francese / Testimonianze civili siriani / Ribelli controllati / esercito Libero […]

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Siria: come Iraq e Libia. Strage senza prove!

    Mercoledì, Luglio 18th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Esteri / Siria / Russia / Stati Uniti / Francia / Inghilterra / Damasco / Trimse / Hama / Vittime / Stragi / Esercito / Scontri / Ribelli / Stampa internazionale / Terrorismo / Al Qaida / Elicotteri da battaglia / Attentati / Attacchi […]