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  • Chiudiamo Definitivamente “Strasburgo”!

    Chiudiamo Definitivamente “Strasburgo”!

    Martedì,  Marzo 5th/ 2013

    – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi –

     – Comunicato Stampa di Mario Borghezio – 

       Deputato al Parlamento Europeo

    Bruxelles, Parlamento Europeo, Strasburgo, Sede unica, Chiusura parziale, amianto, Sprechi, Mario Borghezio, Torre di babele, Genesi, Colosseo, Roma imperiale 

    Chiudiamo Definitivamente "Strasburgo"!

    La chiusura parziale dell'inutile e costosissima sede

    dell'Europarlamento di Strasburgo causa amianto

    ripone il problema della sede unica

    Mario Borghezio - European Parliament

    Strasburgo – La chiusura, parziale, dell'inutile e costosissima sede di Strasburgo del P.E. causa amianto offre un'eccellente occasione – se gli Stati Membri vorranno coglierla – per una sua definitiva chiusura. Sarebbe semplicemente doveroso, visti anche i costi aggiuntivi dei lavori di ripristino, di fronte alla mobilitazione sul web di centinaia di migliaia di cittadini europei, che continuano a chiedere di metter fine a questo dispendio di risorse pubbliche. Lunedì prossimo, all'apertura dei lavori, sono certo che, oltre al sottoscritto, molti deputati si uniranno in Aula a questa posizione.

    On. Mario Borghezio – Deputato al Parlamento Europeo    

     La Sede di Strasburgo – Curiosità 

    Dal 1999 i deputati dell'Europarlamento si riuniscono anche nell’edificio intitolato a Louise Weiss con sede in Strasburgo: sede aggiuntiva a quella storica di Bruxelles ed all'altra sede ausiliaria di Lussemburgo. L'Edificio faraonico – o meglio ispirato al Colosseo: simbolo ed emblema della Roma imperiale – presenta una superfice di 220.000 metri quadrati e fu intitolato alla suddetta politica francese, femminista ed europeista. Il palazzo è stato progettato dagli architetti francesi dell’Architecture Studio, vincitori della gara d'appalto indetta nel 1991. Il cerchio e l’ellisse dominano l’edificio. Esternamente, come detto, esso presenta una forma ad arco che ospita le sale per le assemblee, ed una torre riservata agli uffici dei deputati. Ad est dell'edificio si nota la parte volutamente incompiuta, chiaramente ispirata al Colosseo di Roma, (luogo del genocidio dei cristiani per antonomasia) ma anche – secondo pareri di accreditati studiosi e storici – alla Torre di Babele.

     La Torre di Babele Europea? – Storia 

    L'Edificio Weiss  è pertanto considerato da molti come la "Torre di Babele europea", costruzione ispirata cioè alla celeberrima torre biblica di cui ci parla il Libro della Genesi. La torre fu edificata nel vano ed illusorio tentativo di raggiungere il cielo e Dio, sfidando in un estremo atto di ribellione lo stesso Creatore. Sapete come andò a finire? Dio distrusse la Torre di Babele. Ma fatto ancor più emblematico è quello narrato in Genesi Cap 1,28:  "all'epoca gli uomini parlavano tutti la medesima lingua. Gli uomini volevano arrivare al cielo per farsi un gran nome e non essere dispersi su tutta la terra come Dio gli aveva comandato. Ma Dio creò scompiglio nelle genti e, facendo in modo che le persone parlassero lingue diverse e non si capissero più, impedì che la costruzione della torre venisse portata a termine". Morale della storia? L'orgoglio e la superbia umana crearono il caos e l'imcomprensione tra le genti: certo che guardando all'attuale drammatica e disumana involuzione del progetto chiamato "Unione Europea" c'è davvero da pensare… Forse nulla avviene a caso!

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    Ecco Perchè L’Europa Rema Contro la Famiglia – Un Piano Perseguito da Secoli

    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile –

    Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo / Adam Weishaupt / Ordine dei Perfettibilisti / Adolf Knigge / Napoleone Bonaparte 

    La sentenza di Strasburgo che "ammazza"

    la famiglia tradizionale – Nulla al caso!

    Il "Sì" della Corte Europea dei Diritti Umani alle

    adozioni per coppie gay – Un copione già scritto

    "Mamma e papà non esistono più"? Che triste realtà europea!

    La Distruzione della Famiglia è un processo coltivato nei secoli 

    dagli Illuminati – Uno dei pilastri del New World Order

     

    di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile

    Gli illuminati e il Piano per Distruggere la Famiglia Tradizionale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Una Doverosa Premessa Storica                                                                               

    Strasburgo, Monaco di Baviera, Parigi – Adam Weishaupt, figlio di un rabbino ebreo sionista e poi grande ispiratore dell'ebreo Karl Marx, nel 1776, precisamente in data 1º maggio – con l'aiuto del barone Adolf Knigge e su spinta e supporto finanziario della dinastia ebraico-sionista dei banchieri Rotschild – fondò l'Ordine dei Perfettibilisti, altrimenti noto come loggia degli Illuminati: da molti considerata come la loggia più potente, ramificata ed attiva al mondo, cui farebbero riferimento tutte le altre, in una scala piramidale, consolidatasi negli ultimi tre secoli e protesa alla realizzazione del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale", il piano mondialista che ispirerebbe l'azione delle altre super-logge internazionali e di molti organismi sovranazionali. Comprese derivazioni come Bilderberg Club, Club of Rome e Trilateral Commission. Secondo numerosi studiosi e storici anche organismi come l'Unione europea e l'ONU (e come la stessa NATO) sarebbero stati generati all'indomani della Seconda Guerra Mondiale in vista di questo obiettivo finale. 

     I punti essenziali del Piano                                                                                         

    Un ordine mondiale che portasse all'abolizione dei governi (stati nazionali); della proprietà privata; del matrimonio (e della famiglia tradizionale); delle religioni monoteiste e dello stesso Cristianesimo: considerato il nemico numero uno dei seguaci del suddetto piano mondialista di chiaro stampo luciferino. Weishaupt – iniziato alla loggia massonica Theodor zum guten Rath, a Monaco nel 1777 – sviluppò per proprio conto dei misteri gnostici e cerco con successo di incorporare il suo Illuminismo in quello della Massoneria. Lo fece convocando tutte le logge ed i capi di esse in un grande congresso mondiale, indetto mentre in Francia imperversava la Rivoluzione Francese: fenomeno ispirato da Weishaupt che in virtù di ideali sacri (ma poi rivelatisi ben presto puramente pretestuosi ed ingannevoli) come ugualianza, libertà e "fratellanza" portò ben presto all'instaurazione ed al successo di quel piano massonico-illuminista cosiddetto liberale, portato avanti da un militare: il "fratello" Napoleone Bonaparte. Il regime liberticida che si instaurò di lì a poco fu ben più violento e cruento del precedente, e tale da far rimpiangere ben presto la stessa monarchia. Fiumi di sangue inondarono la Francia e non solo.

     L'Eredità di Weishaupt e La Lega dei Senza Dio                                                 

    Il razionalismo radicale e gli ideali mondialisti di Weishaupt furono ripresi ed amplificati – anche se ciò non è stato quasi mai scritto all'interno dei libri di scuola ufficiali – non solo dalla Rivoluzione Francese, ma anche da numerose dottrine di alcune componenti del socialismo utopistico e del comunismo. Gli occultisti ed illuminati Lenin e Stalin – come la stessa "Lega dei Senza Dio"  (Che operò in Russia dopo la deposizione dello Zar ed il successivo sterminio della dinastia Romanov) agirono  in vista di tali obiettivi. Non a caso uno dei progetti dichiarati di Stalin (altrimenti detto "il demoniaco": appellattivo con il quale amava fregiarsi tra i suoi fedelissimi) era il seguente: "trasformare il Vaticano e San Pietro nel più grande museo pagano al mondo". Tale delirante obiettivo trovò concreta attuazione già nella Russia d'inizio Novecento, ed in particolare nel piano sistematico di distruzione delle chiese che prese piede in quegli anni in tutta la Russia Cristiana. Migliaia di presti, credenti e religiosi furono messi a morte. Le loro famiglie distrutte e le loro abitazioni date alle fiamme o riconvertite alle esigienze del partito e della "Lega dei Senza Dio". (Vedi video in allegato).

    Gli illuminati e il Piano per Distruggere la Famiglia Tradizionale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Distruzione della Famiglia Tradizionale                                                          

    La volontà ed il piano di distruzione della famiglia tradizionale e del "Sacramento della Famiglia" non è dunque un qualcosa di nuovo, ma trae le sue origini proprio dal Settecento illuminista e dagli Illuminati. Esso, in particolare, fu progettato proprio dal fondatore degli Illuminati, Weishaupt, e portato avanti nei secoli dai suoi successori e seguaci. Allora capiamo come il cammino verso un’Europa snaturata e “progressista” , che vuole abolire ogni radice cristiana ed ogni tradizione familiare, sembra avere dei contorni molto precisi e ben radicati. Nulla è stato lasciato al caso, ma tutto ha un filo logico, seppur ben occultato dalla storia e dai media compiacenti. Pertanto non possiamo assolutamente parlare di novità concettuale. Anzi! 

     Europa – Ecco Cosa c'è dietro la Deriva Pianificata della Famiglia               

    Su questa scia, numerosi osservatori e storici vedono dunque le attuali derive gay e l'attuale istituzionalizzazione di questo caos sessuale imperante, spacciato per progresso e  per "libertà" e promosso senza sosta da tutti i media occidentali. Nonché dalle industrie hollywoodiane dello spettacolo, dalle industrie musicali e dallo star-system internazionale: settori a completa discrezione e totale controllo degli Illuminati.  Anche il piano mondiale per una sistematica riduzione delle nascite (mediante diverse tecniche di controllo oggi diffuse su larga scala) risponderebbe a tale folle piano di controllo mondiale. D'altra parte molti adepti e seguaci di questa sorta di nuova religione mondiale non hanno mai nasconsto i reali "benefici" di tali pratiche: minore è il numero degli abitanti della Terra, maggiore sarà il controllo sull'umanità e la possibiltà di realizzazione del Piano per un Nuovo Ordine Mondiale.

    Gli illuminati e il Piano per Distruggere la Famiglia Tradizionale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     L'ultima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani                                

    Oggi molti studiosi e giuristi vedono dunque nelle derive laiciste, progressiste ed anti-cristiane dell'Ue proprio l'incarnazione di questi progetti. Come inquadrare dunque l'ultima sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo? Giucicate voi! Nella settimana appena conclusasi la Corte di Strasburgo ha richiamato l’attenzione – in base al presunto rispetto dei principi di uguaglianza e non discriminazione (?) – sulla possibilità riconosciuta alle coppie omosessuali dell'esercizio del diritto di adottare i figli avuti, in una precedente relazione,  da un membro della coppia stessa.  Diritti umani (?) – a ben vedere – sbandierati ai quattro venti nel tentativo di calpestare il concetto di famiglia, per fortuna ancora ben saldo e rispettato nella maggioranza delle famiglie del Vecchio Continente. Il caso è partito da Vienna, a seguito del ricorso presentato alla Corte da due donne  alle quali  era stata precedentemente negata la possibilità di adozione. Strasburgo ha rivoluzionato la sentenza, riconoscendo come la coppia fosse rimasta vittima di discriminazione (?) sulla base del proprio orientamento sessuale.  Ma, nessuno discrimina nessuno: è invece la famiglia che, in onore di un’Europa "al passo coi tempi" (?), dissacrante, progressista e distruttiva, viene rivalutata negativamente e screditata giorno dopo giorno con fini evidentemente ben precisi. La sentenza sulla quale la Corte si è pronunciata, ovviamente (e fortunatamente), non è vincolante per gli Stati membri, ma giunge come un uragano soprattutto in Italia, dato che mancano poche ore alla lettura finale delle consultazioni elettorali. Ma, come abbiamo più volte ripetuto e sottolineato, i diritti (e i doveri) vengono riconosciuti e devono essere rispettati in merito alla Persona, in quanto tale.

     Difendiamo i concetti di Mamma e Papa – Altrimenti non avremo futuro  

    Ma ci chiediamo: “Per l’Europa non esistono più mamma e papà”? Due ruoli naturali, quelli di madre e padre, che si tenta di mettere in ombra a seguito di decisioni che l’uomo pensa di poter determinare sui suoi simili nel tentativo – ormai non troppo occulto – di distruggere la famiglia ed impostare nuovi ordini sociali ed economici liberticidi, destabilizzanti e caotici. Ma “mamma e papà” significano Vita e non possiamo proprio permetterci di stabilire i processi naturali che l’esistenza ci riserva. Più che altro – ad esempio – bisognerebbe porre l’accento sulla possibilità di accelerare la burocrazia che riguarda le adozioni ed implementare politiche per la famiglia ad hoc: significherebbe migliorare la vita di bambini e far loro riscoprire il senso della famiglia. Quella vera, quella tradizionale che dà la vita e contribuisce al progresso dell'intera società.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

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  • Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Eurocamera contro la Biopirateria: Una Risoluzione che Convince a Metà

    Mercoledì,  Gennaio 23rd/ 2013

    – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – 

    Unione Europea / Parlamento europeo / Strasburgo / Biopirateria / Proprietà intellettuale / Paesi in via di sviluppo / Proprietà curative delle piante / Oro verde / Multinazionali / Rimedi naturali / Catherine Grèze 

    Ue – Eurocamera contro la Biopirateria:

    una Risoluzione che convince a metà

    Oro biologico: I PVS devono essere tutelati sul diritto

    di proprietà intellettuale contro il selvaggio e

    distruttivo neocolonialismo occidentale

    Dopo Ogm e Landgrabbing, l'ultima frontiera del colonialismo verde

    Neocolonialismo verde - Landgrabbing e Ogm

    Strasburgo – I benefici e le proprietà curative delle piante, in alcuni Paesi in via di sviluppo (PVS), sono il frutto di antichissime conoscenze, lunghe tradizioni e applicazioni terapeutiche messe in atto dalle popolazioni autoctone nel corso di millenni: rappresentano in un certo senso il loro "oro", il loro potenziale di sviluppo economico e sociale. Ma il mondo “civilizzato ed industrializzato” occidentale – anche in questo particolare settore – oggi tenta di esercitare il controllo sui paesi più deboli  cercando di sfruttare per il proprio tornaconto il sapere popolare legato alle caratteristiche curative dei rimedi naturali delle suddette popolazioni e tribù, accaparrandosi addirittura i relativi diritti di proprietà intellettuale. Ma certo, in un mondo governato dal meschino dio denaro, quel che importa è avere il portafoglio pieno e non una coscienza pulita. D'altra parte cosa ci si può aspettare da un neocolonialismo tanto spietato da fomentare dozzine di guerre in tutto il Sud del Mondo? 

     Biopirateria – Una risoluzione che convince a metà 

    Tuttavia, magici ed inaspettati segnali di ravvedimento, in tal senso, sono giunti nei giorni scorsi dall'Eurocamera di Strasburgo, che ha lanciato un segnale positivo (almeno in parte) in merito alla lotta contro la biopirateria, approvando una risoluzione (ovviamente, come noto, di portata non legislativa) che pone l’accento proprio sull’importanza che la biodiversità assume per  le popolazioni povere del globo.  L’obiettivo principale delineato dall’Europarlamento, a quanto pare,   verte sulla promozione del protocollo di Nagoya, documento internazionale che stabilisce per le multinazionali “l’obbligo di rivelare l’origine delle risorse genetiche e/o delle conoscenze tradizionali associate”.  Ma che ovviamente non pone più di tanto freni concreti al loro operato.

     Oro biologico – Ogni brevetto ha un Prezzo? 

    “Oro verde” insomma che scatena una vera e propria caccia al tesoro: una convenienza netta che consente alle lobby occidentali un’appropriazione indebita, a costo zero,  di  conoscenze scientifiche legate soprattutto alle piante, sulle quali poi le stesse rivendicano la proprietà. “Il 90% del patrimonio biologico del mondo – ha affermato l'eurodeputata francese Catherine Grèze, relatrice del documento – si trova nei paesi in via di sviluppo, ma la maggior parte dei brevetti è in mano a quelli industrializzati”. Una nuova forma di colonialismo verde (dopo quello relativo allo scandalo dei brevetti sui semi OGM: organismi geneticamente modificati che inibiscono la crescita dei semi naturali, legando i coltivatori a vita ai propri prodotti da laboratorio) che il Parlamento europeo si propone, almeno intenzionalmente, di contrastare con la richiesta che la concessione del brevetto non sia esclusa o tutelata (come invero auspicabile) ma che possa avvenire solo nel rispetto dell’obbligo di rivelare l’origine delle risorse e dietro consenso delle autorità del paese fornitore. Ma si sà: ogni consenso del leader di turno – specie nelle aree più povere del pianeta – ha un prezzo. Le intenzioni, come al solito, sembrano buone, ma si sa: la via dell'inferno spesso e volentieri è lastricata di buone intenzioni. Quindi per il momento assistiamo solo ad un primo timido segnale di ravvedimento dell'Ue, ma sulla trasparenza ed i controlli in merito alle dinamiche di acquisizione di questi "celeberrimi brevetti" rimangono pesanti dubbi e riserve.

    Maria Laura Barbuto, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

     
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    Sabato, Ottobre 20th/ 2012 –  di Silvia Laporta e Sergio Basile – Commissione Europea / Ogm/ prodotti alimentari industriali / Efsa / mais transgenico/ trasparenza/ interventi legislativi Ue/ Mara Bizzotto / appello / John Dalli / clausola di salvaguardia / Syngenta / Brasile / Valmir mota de oliveira / pistoleiros / Aspartame / coca cola […]

     

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Africa / comunità europea / Siccità / Povertà / Nilo / Malattie / Egitto / Acqua / Sudan / Nilo / Mediterraneo / Nordafrica / Fiume / Land Grabbing / Nestlé / Sahara / Deserto del Sahara / Protocollo di Kyoto / BRICS […]

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    Martedì, Febbraio 21th / 2012  – di Mirella Fuccella – Ue / Agricoltura / Mondo / Sovraffollamento / Risorse / Spreco / De Castro / Egoismo umano / Landgrabbing  E’ corsa all’accaparramento delle terre La condivisione dei beni come unica risposta possibile?   Bruxelles – Si calcola che nel 2050 sul pianeta terra saremo in nove […]

    ACTA: l’Eurocamera boccia il Trattato più liberticida di sempre

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    Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Sergio Basile – Parlamento europeo / Assemblea plenaria / Votazione / Bocciatura ACTA / Petizione popolare / Unione europea / Acta / Accordo anticontraffazione / Accordo liberticida / Multinazionali / Diktat / Diritti / Censura / Web / Europa / Usa / Obama / Fascicolo istituzionale /  Consiglio […]

    ACTA: Il voto dell’Eurocamera su Censura Web

    ACTA: Il voto dell’Eurocamera su Censura Web

    Lunedì, Luglio 2nd / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Petizione popolare / Unione europea / Acta / Accordo anticontraffazione / Accordo liberticida / Multinazionali / Diktat / Diritti / Censura / Web / Europa / Usa / Obama / Fascicolo istituzionale /  Consiglio  europeo / Ratifica / Sequestro / Confisca / […]

    Schiavi europei, da oggi attenti a quello che mangiate

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    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Silvia Laporta – Parlamento europeo / Unione Europea / Schiavi europei / Mangiare sano / carne / pesce / orgine controllata / abolizione del marchio di qualità / prodotti ittici / Angelo Rosso / European Joint Research Center  / Massimo Gallesio / Carmen Fraga / Europarlmento / Lobby / […]

    Pomodoro Rosso Sangue

    Pomodoro Rosso Sangue

    Sabato, Settembre  22st/ 2012 –  di Federica Santoro e Sergio Basile – Europa / Italia / Cina / PAC / Politica Agricola Comunitaria / Paesi del Mediterraneo / Pomodoro / Liberismo / Politiche anti protezionistiche / Romano Prodi / Cirio Bertolli De Rica / Laogai Reasearch Foundation / Lorenzo Barzana / Coldiretti / Schiavi cinesi […]

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

    Lunedì, Aprile 2nd/ 2012 Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / […]

    ACTA: La nuova dittatura che minaccia il mondo – Petizione record all’Europarlamento: 12 Giugno 2012, Ue al voto

    ACTA: La nuova dittatura che minaccia il mondo – Petizione record all’Europarlamento: 12 Giugno 2012, Ue al voto

    Mercoledì, Marzo 21th / 2012 – di Sergio Basile –  Parlamento europeo / Petizione popolare / Unione europea / Acta / Accordo anticontraffazione / Accordo liberticida / Multinazionali / Diktat / Diritti / Censura / Web / Europa / Usa / Obama / Fascicolo istituzionale / 11 giugno 2012 / Consiglio  europeo / Ratifica / […]

     

  • Strasburgo pensa al “Benessere degli Animali”

    Strasburgo pensa al “Benessere degli Animali”

    Parlamento europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria – 3, 4, 5 Luglio 2012

    – Venerdì, Luglio 6th/ 2012 – 

     

      Tutela degli animali e della Salute Pubblica 

      – Previste pesanti sanzioni  

      – Tutele estese a tutti gli animali  

      – Nuove regole per i macelli  

    Parlamento Europeo – Gli eurodeputati a Strasburgo pensano alla ‘Salute degli Animali’

    Strasburgo –  Lo scorso mercoledì, il Parlamento europeo è stato chiamato in aula a votare la risoluzione non legislativa che tutela il benessere di tutti gli animali e, indirettamente, quello di tutti i cittadini. Gli eurodeputati hanno analizzato tutti gli aspetti della risoluzione in questione ed hanno “decretato” che sarà determinante usare il cosiddetto “pugno di ferro” nei confronti dei trasgressori al fine di proteggere la salute pubblica. Maggiore serietà e certezza dell’applicazione delle regole, eliminazione di eventuali vuoti normativi e pene, non di certo leggere, per coloro che non rispettano le norme: questi i punti fondamentali determinati dal documento votato a Strasburgo, al fine “di proteggere la salute umana, prevenendo la diffusione di malattie legate agli animali e la resistenza antimicrobica”. In sostanza, l’obiettivo principale è quello di dar vita ad una legislazione unitaria attiva in tutti i Paesi dell’Unione Europea che riconosca gli stessi diritti e gli stessi doveri a tutti gli agricoltori europei.

      Tutele estese a tutti gli animali da allevamento e domestici   

    “L’aspetto più importante di questa proposta è caratterizzato dai dettagli della legge quadro su base scientifica che riflettono il legame tra salute pubblica e animale – ha dichiarato la svedese, vicepresidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Marit Paulsen – Dobbiamo definire insieme cosa si intende per buone pratiche zootecniche e determinare chiaramente chi è responsabile degli animali”. La novità importante è delineata dal fatto che le regole che tutelano gli animali saranno estese a tutti gli animali da allevamento e a cani, gatti randagi e altri animali domestici, che allo stato attuale non sono coperti da nessuna legge internazionale. 

      Nuove regole per i macelli  

    Ma la risoluzione diventa ancora più severa davanti agli eventuali trasgressori – siano essi persone fisiche o Stati membri – nei confronti dei quali vengono richieste “sanzioni efficaci accompagnate da opportune misure correttive” e viene disegnato il progetto di “intervento precoce” da parte della Commissione stessa per evitare lunghi ritardi nell’applicazione delle regole e verificare che tutti gli Stati rispettino le scadenze previste. Anche il macello sarà una pratica regolamentata in modo più severo: infatti, gli europarlamentari hanno invitato la Commissione a creare un’apposita etichetta per la carne da “macellazione senza stordimento” per rendere ancora più consapevoli delle proprie scelte i consumatori europei.

      Microchip obbligatori per cani e gatti?  

    Nuove regole sarebbero previste anche per gli animali da compagnia: i proprietari di cani e gatti dovranno procedere all’identificazione e alla registrazione dei propri animali da compagnia, per evitare il proliferare di canili (della morte) e rifugi senza licenza. L’iniziativa è sicuramente importante, a maggior ragione se essa troverà reale applicazione nei diversi Stati europei, ma le considerazioni relative all’analisi della risoluzione vengono da sé: il primo pensiero vola in Ucraina (paese che come noto non rientra nell'Ue) che proprio in occasione degli ultimi campionati europei di calcio si è resa protagonista di una strage canina immotivata e non giustificabile per “ripulire” le strade  del paese e “renderle presentabili e vivibili” per i tifosi delle diverse nazionali in gioco. Come dovrebbe essere punito, allora, il governo di Kiev, responsabile di questa mattanza? L’identificazione e la registrazione degli animali domestici, in più, aiuterebbe a combattere il randagismo e ad evitare che l’abbandono degli animali rimanga una pratica impunita.

      Controllati da un "Grande Fratello"? 

    Ma dall’altro lato la responsabilità normativa porterebbe molte famiglie a “ripensare” alla possibilità di avere in casa un amico a 4 zampe. E poi francamente l'idea di inserire un microchip sotto lo strato cutaneo dei nostri amici a quattro zampe è un'idea che non ci entusiasma. Sa di artifizioso. E come se un grande occhio potesse controllare in qualsiasi momento sia il nostro cane che – inevitabilmente – noi padroni. Maglio gli antichi metodi dunque!

      Sanzioni e Contraddizioni  

    L’estensione della tutela legislativa a tutti gli animali da allevamento, comprese le vacche da latte, ovviamente, contribuirebbe a regolamentare al dettaglio i prodotti di questo settore, rendondoli anche molto più sicuri per i consumatori. Soprattutto, la certezza dell’applicazione di sanzioni “importanti” per i responsabili delle violazioni accrescerebbe il senso di responsabilità di ogni individuo che opera all’interno di questo sistema. Concordando pienamente con quanto contenuto nel documento redatto circa il legame tra salute pubblica e animale, ricordiamo che il rispetto delle regole previste deve essere necessariamente e concretamente garantito dall’Unione europea, nella speranza che non passi in secondo piano, proprio come è accaduto per l’Ucraina. E nell'ulteriore speranza, tuttavia, che (evitando facili pietismi e atteggiamenti ambigui) si guardi sì alla salute degli animali, ma sicuramente di più alla salute delle famiglie greche, italiane, spagnole che non riescono più ad arrivare a fine mese.

    Osservatorio Nazionale Indipendente – "Qui Europa" 

    Maria Laura Barbuto

     

     

     

  • Europarlamento – Sessione 11-14 Giugno

    Europarlamento – Sessione 11-14 Giugno

    Martedì, Giugno 12th / 2012  

    Parlamento Europeo – Strasburgo

    Sessione Plenaria ( 11-14 Giugno 2012 ) 

    Parlamento europeo / Sessione Plenaria / Giugno 2012 / Strasburgo / Governance economica / Two Pack / Accentramento Ue / Superstato / Ingerenze nei bilanci degli stati Ue / Piano di riforma del bilancio Ue / Medioriente / Afghanistan / Armi / Commercio d'armi / Guerra / Tibet / Africa / Diritti umani / Occupazione / Errori delle politiche rigoriste Ue / Accentramento economico / Contraddizioni del fiscal compact / Mercato unico / Politiche liberiste / Sostansze pericolose / Scandalo delle protesi mammarie / Alluvioni in Italia / Qui Europa 

    European Parliament – Strasbourg – Sessione Plenaria 11 – 14 giugno 2012

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Governance economica "Two Pack" 

    Con il voto di mercoledì del pacchetto legislativo sulla governance economica, il "two-pack", si capirà il livello di sostegno dei deputati alla proposta di conferire alla Commissione maggiori poteri decisionali sui bilanci nazionali. stamattina, la proposta sarà discussa in Aula con il Commissario Rehn e con il Consiglio.

     Critica di "Qui Europa" al Two Pack 

    In tal senso il Two-Pack potrebbe rappresentare un passo decisivo verso la creazione di una sorta di superstato con ingerenze sistematiche all'interno dei bilanci degli stati. Si tratta di un provvedimento ambiguo che potrebbe dare un potere enorme alla Commissione Barroso, che resdta pur sempre una commissione di membri non eletti democraticamente ma nominati per chiamata diretta. Qui Europa auspica pertanto che non si vada avanti su questa strada.

     I deputati presentano un piano di riforma del bilancio UE 

    I contributi al bilancio UE degli Stati membri potrebbero essere notevolmente ridotti, secondo il piano di riforma del sistema di finanziamento dell'Unione, che sarà discusso mercoledì con il Presidente Barroso e il commissario Lewandowski e posto in votazione giovedì.

     Nuove etichettature: latte e cibi senza glutine 

    Le regole europee sull'etichettatura del latte per bambini e degli alimenti per persone che necessitano diete speciali devono essere più severe e meglio definite per proteggere i consumatori e offrire chiarezza all'industria alimentare, secondo quanto contenuto in un progetto legislativo che sarà posto in votazione giovedì. I deputati vogliono includere anche l'intolleranza al glutine e alcune diete a basso contenuto calorico.

    Esteri – Afghanistan, Medio Oriente, Tibet e Africa

    Oggi pomeriggio – Martedì 12 – i deputati interrogheranno l'Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton sulla linea politica dell'UE per l'Afghanistan e per il Medio Oriente, Siria inclusa. Si discuteranno anche la situazione in Tibet dopo le recenti proteste e nella Repubblica democratica del Congo (RDC) in seguito agli scontri avvenuti dopo le elezioni. Il Parlamento adotterà inoltre mercoledì risoluzioni sulla Guinea Bissau e sul Sudan-Sud Sudan.

    Commercio d’armi – Gli Stati dell’ONU riferiscano sugli accordi

    Gli Stati membri dell’ONU che sottoscriveranno il Trattato dell’ONU sul commercio delle armi (ATT), che sarà negoziato nel mese di luglio, dovrebbero essere tenuti a riferire regolarmente in merito a tutti gli accordi contratti sul commercio d’armi, inclusi i trasferimenti di armi leggere e di piccolo calibro, secondo un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.

     Rappresentante per i diritti umani 

    Il Parlamento adotterà una serie di raccomandazioni mercoledì per il nuovo incarico di Rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani, posto creato in linea con le sue reiterate richieste. I deputati chiedono al Consiglio di nominare una personalità di alto livello, con una reputazione internazionale, con il compito di elevare il profilo dell'Unione europea in materia di diritti umani nel mondo.

    Occupazione

    I deputati, in una risoluzione che sarà posta in voto mercoledì, chiederanno un patto rivolto a potenziare la crescita e l'occupazione nell'economia verde, nella sanità, nei servizi sociali e nelle nuove tecnologie.

     Critica di "Qui Europa" alle politiche occupazionali dell'Eurocamera 

    Il Parlamento europeo, per bocca dei suoi rappresentanti, e dei presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza appoggiando il fiscal compact, che prevede di fatto l'abolizione del deficit spending (cioè la possibilità di investire nell'economia da parte dello stato) paralizza la crescita tagliando le radici della sua linfa vitale, che sono proprio i gettiti da dastinare all'investimento produttivo. In tal modo non si comprende davvero come possa essere possibile far crescere l'economia e a chi spetti tale decisiva prerogativa. Così facendo la disoccupazione non può che aumentare a livello esponenziale.Ogni azione protesa a portare "benefici" che continui a perseguire la strada del "rigore" voluta da Merkel e Monti, con il benestare di Barroso, Van Rompuy, della stessa Troika (Bce, Ue, Fmi) ed indirettamente del Parlamento europeo, non può che peggiorare la situazione e finire per essere largamente aleatoria ed inefficace. Ciò soprattutto se si considerano gli effetti recessivi della stretta creditizia delle banche e la tassazione da record: elementi che stanno portando alla rovina intere famiglie ed imprese.

     Accentramento economico – Interrogazione di Barroso e Rehn 

    Mercoledì, l'Aula discuterà, con il Presidente Barroso e del Commissario Rehn, il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e, in particolare; le ultime raccomandazioni paese per paese presentate dalla Commissione.

     Mercato unico  

    I deputati chiederanno alla Commissione europea di proporre una "iniziativa per la crescita" – o pseudo tale – per aprire ulteriormente il mercato interno e generare una maggiore crescita nell'UE, in un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.

     Critica di "Qui Europa" alle politiche liberiste dell'Ue 

    In realtà l'apertuta ulteriore del mercato, a palesi condizioni di irreciprocità tra stati (vedi arance algerine o manufatti cinesi, solo per fare alcuni esempi) finirà per gettare ancor più in recessione l'Europa. Infatti le aziende europee duramente colpite dalla crisi e con profitti minori hjanno difficoltà a mantenere intonso il proprio i propri organici. Ovviamente l'impossibilità di garantire la piena occupazione porta non solo all'aumento dei licenziamenti, ma a praticare prezzi di vendita maggiori andando automaticamente "fuori mercato". L'ipertassazione completa il cerchio. Come si può dunque competere e crescere nel confronto con mercati dove – ad esempio – le arance costano a 3o centesimi al chilo o dove i salariati percepiscono qualcosa come un euro al giorno? Ma evidentemente i deputati europei non considerano tali fattori molto rilevanti.

      Sostanze pericolose: controlli più severi  

    Nuove norme comunitarie intensificheranno le ispezioni negli stabilimenti che usano sostanze chimiche pericolose, in seguito al disastro del "fango rosso" del 2010 in Ungheria. I cittadini avranno il diritto di conoscere i siti ubicati nel loro territorio e di essere ben informati sui piani di emergenza in caso di incidente. Il progetto legislativo, che sarà messo ai voti giovedì, è stato chiamato 'Seveso III', in seguito al disastro avvenuto in un'azienda a nord di Milano nel 1967.

      Scandalo protesi mammarie  

    Un registro per le protesi mammarie, controlli più rigorosi e tracciabilità, come pure un sistema di autorizzazione pre-vendita sono tra le proposte dei deputati per evitare il ripetersi dello scandalo delle protesi mammarie difettose. Il progetto di risoluzione sarà posto in votazione giovedì

      Alluvioni in Italia: in arrivo 18 milioni di euro dal FSE  

    Il Fondo di solidarietà europeo (FSE) metterà a disposizione oltre 18 milioni di euro destinati a riparare i danni provocati dalle alluvioni nelle regioni italiane della Toscana e della Liguria, una volta ottenuta l'approvazione del Parlamento che voterà martedì. L'aiuto finanziario sarà utilizzato per riparare gli ingenti danni che le alluvioni dello scorso ottobre hanno causato a imprese, case e infrastrutture.

    Sergio Basile

  • La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    La trappola Eurobond e il Nuovo Leviatano

    Venerdì, Giugno 1st / 2012  

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione europea/ Parlamento europeo / Commissione Bilancio / Fondo Monetario Internazionale / Strasburgo / Eurobond / Project Bond / Banche / Crisi / Speculazione / Banche commerciali / Banche d’affari / Infrastrutture europee / Mercato / Economia / Fallimenti / Angela Merkel / Paul Volcker / Christine Lagarde / Barack Obama / Maria Laura Barbuto / Qui Europa / Nascita di un nuovo leviatano / porte aperte alla speculazione finanziaria / Alexis De Tocqueville 

    Eurobond sì, Eurobond no:  questo è il dilemma!

    Per porre fine alla speculazione, è necessaria la separazione

    tra banche d’affari e banche commerciali. 

    Intanto la Commissione Bilancio del Parlamento Europeo

    stanzia 230 milioni di euro in “project bond”

     

    di Maria Laura Barbuto

    Eurobond – Debtocracy e il Grande Bluff speculativo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Eurobond: Emissione di Nuovi Debiti in un circuito già sovraccarico                          

    Strasburgo – In Europa si pensa ancora di risolvere la crisi attraverso la creazione massiccia di nuovo debito, ovvero – in pieno clima di "Debtocracy" – attraverso l’emissione di eurobond: termine diventato “famoso” ( o meglio sarebbe dire celeberrimo ) per i cittadini europei a partire dallo scorso luglio 2011, utile  ad indicare l’ipotetica creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi dell’Eurozona. Eurobond sì, Eurobond no: questo è il presunto dilemma! Sicuramente, l’emissione degli stessi – oltre ad aggravare i debiti degli europei – porrebbe in essere una netta separazione tra paesi “Virtuosi” e paesi “meno virtuosi” ed è anche per questo che tali obbligazioni sono state salutate da tanti Stati membri dell’Unione europea con grande scetticismo o avversione. Prima tra tutti -pare – dalla Germania della Merkel che, essendo un paese da tripla A, teme di rimetterci le penne “solo” per aiutare gli altri Stati. Ma la verità è che l'eurocrazia andrà dopo un pò di teatro verso questa direzione: 1) perchè sarà a vantaggio dei soliti sottoscrittori e delle banche; 2) Perchè qualcuno dovrà pur pagare questi nuovi debiti. Indovinate chi? Tuttavia, è bene dire che l’emissione di Eurobond non potrà mai essere indolore anche per altri motivi: per i paesi ai quali verranno concessi, potrebbe prospettarsi – secondo gli eurotecnocrati – una politica fiscale e di bilancio meno rigorosa rispetto a quella imposta ai paesi più virtuosi e si finirebbe per favorire, così, il cosiddetto “azzardo morale”. Gli Eurobond, tuttavia, prima di diventare concreti, dovranno essere necessariamente inseriti in un nuovo disegno delle istituzioni europee che preveda la nascita di un governo unico internazionale o almeno di un Ministero delle Finanze dell’Unione Europea.

     Eurobond: Verso la nascita del "Mostro Leviatano"                                                             

    Insomma l'impennata di un processo di iper-accentramento verso una sorta di superstato leviatano di Tocquevilliana memoria che potremmo definire – facendo contenti i federalisti – "Stati Uniti d'Europa": un qualcosa che fa tremare solo a pronunziarsi. Una bestemmia contro la gloriosa storia degli stati europei, le loro differenze culturali, le loro palesi differenze di costumi e tradizioni. Qualcosa che qualcuno, nei piani alti, vorrebbe irrimediabilmente mutare in senso centralista. Che ne sarà della democrazia se a comandare sarà un'unica élite di tecnocrati, vicina alle banche, alle lobby – alle logge massoniche – e laicista?

    Eurobond: Porte aperte alla speculazione finanziaria                                                            

    Intanto, all’Europarlamento, la Commissione Bilancio ha previsto e stabilito di stanziare 230 milioni di euro in “project bond”, che saranno destinati , tra il 2012 e il 2013, per infrastrutture europee che saranno finanziate dai privati, in una prima fase sotto la “supervisione” dell’Ue. In tutto ciò rientra anche il problema della speculazione finanziaria: Paul Volcker, consigliere del presidente statunitense Barack Obama, pochi giorni fa, al Parlamento europeo, ha ribadito la necessità di ritornare ad una netta separazione tra le banche d’affari e quelle commerciali. Il suo appello non è stato preso in considerazione dai rappresentati europei, né dai media che hanno fatto orecchie da mercante. Puntuali anche le "preoccupate" dichiarazioni del direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (lo stesso che sta uccidendo la Grecia) Christine Lagarde, che ha ricordato che “le banche svolgono una funzione che va intesa come bene  pubblico e pertanto il loro compito non può considerarsi ancorato a leggi di mercato”. Il progetto proposto da Volcker prevede semplicemente che le banche che portano avanti una "chiara speculazione" non possano ricevere garanzie da parte dello Stato.

     Il governo dei bancheri                                                                                                                      

    Le banche d’affari, in pratica, qualora dovessero ritrovarsi con i conti in rosso, non riceverebbero alcun aiuto e si avvierebbero verso un ovvio fallimento. E, forse, proprio il fallimento delle banche che speculano, potrebbe salvare l’Europa dalla crisi attuale. Forse il problema verra dell'Ue sta proprio in questo punto: ovvero nella testarda e gravissima volontà di non voler imbrigliare la speculazione, ma anzi di voler rafforzare la struttura e la disponibilità finanziaria dell'élite dei banchieri che governa oggi l'Europa.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • Crisi – Europarlamento: la difesa di Barroso

    Crisi – Europarlamento: la difesa di Barroso

    Giovedì, Aprile 19th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Commissione Europea / Strasburgo / Occupazione / Lavoro / Crisi /Povertà / Giovani / Donne /Anziani / Disoccupati / Eurobond / Fondo di riscatto / Barroso /Andor / Rehn / Arigho / Monti / Maria Laura Barbuto  

    "All in" dell’Europa per crescita e occupazione.

    Che non sia un bluff?

    Barroso a Strasburgo – “Nuovi posti di lavoro:

    investiamo su Economia verde, assistenza sanitaria e sociale

    e telecomunicazioni.

    Bruxelles, Strasburgo –  L’Unione Europea gioca la carta “occupazione e crescita economica” con un tris di misure che punta allo sviluppo dei settori dell’economia verde, dell’assistenza sanitaria e sociale e delle telecomunicazioni, nel tentativo di creare, entro il 2020, 17.600.000 posti di lavoro e raggiungere, così, l’obiettivo del 75% di occupazione nel mercato del lavoro internazionale. La Commissione Europea cala il poker “vincente” mirando a coniugare la flessibilità dell’impiego con un salario minimo, sussidi e dialogo sociale per come esposto nella comunicazione “Verso una ripresa ricca di lavoro”, presentata e discussa questa mattina, al Parlamento di Strasburgo, dal presidente della Commissione Josè Manuel Barroso e dai commissari alle politiche sociali e all’economia, Laszlo Andor ed Olly Rehn. Nella relazione imposta all’attenzione degli europarlamentari vengono tracciate linee guida che dovrebbero “rappresentare una pietra miliare nella costruzione di un dinamico mercato di lavoro”, per come ha affermato Barroso, e che fanno riferimento ad un salario minimo adeguato e a sussidi di inserimento per le categorie “svantaggiate” come quelle dei giovani, delle donne, lavoratori anziani e disoccupati da lungo tempo. La portavoce di Andor, Cristina Arigho, ha specificato che “La Commissione non mira ad imporre una soglia europea di salario, ma i salari minimi svolgono un ruolo importante nella lotta alla povertà” che riguarda l’8% dei cittadini europei.

      Barroso si difende con gli Eurobond  

    Ma se da un lato la buona volontà dell’Unione Europea cerca di mettere una toppa “ideale ed ipotetica” alla crisi del mercato del lavoro, dall’altro l’Europarlamento non subisce passivamente i buoni propositi della Commissione, che pone sotto accusa insieme ai vari governi, per aver ignorato gli stimoli per la crescita e abbracciato misure di austerità troppo pesanti per i bilanci pubblici. Barroso, davanti al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria, ha affermato di “non aver mai dichiarato che la crisi è passata” e ha invitato gli europarlamentari a “riconsiderare gli Eurobond o il fondo di riscatto per mutualizzare il debito pubblico europeo”. Rimane solo da chiedersi se, per il problema del mercato del lavoro, quello dell’Unione Europea  sarà un “All in” vincente oppure un grande Bluff? E intanto, in Italia, il caro Prof. Monti, pensa ancora all’articolo 18 ma, qualora lo avesse dimenticato, gli ricordiamo che non si può  vincere sempre bluffando!

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • Commissione Ue – Chiesta Riforma delle Statistiche

    Commissione Ue – Chiesta Riforma delle Statistiche

    Mercoledì, Aprile 18th/ 2012

    – di Maria Laura Barbuto –

    Unione Europea / Commissione Europea / Strasburgo / Statistiche europee / Eurostat / Lotta Antifrode / Trasparenza / Eurostat / Algirdas Semeta 

    Statistiche europee più credibili, affidabili

    ed indipendenti

    Lo ha stabilito la Commissione Europea:

    i pro e i contro della riforma prevista

    Bruxelles  –  Statistiche europee attendibili, affidabili, di qualità superiore e, soprattutto, indipendenti per rafforzare la fiducia del pubblico e dei mercati finanziari riguardo le decisioni adottate: lo ha stabilito, nelle scorse ore, la Commissione Europea e lo ha reso noto con il comunicato stampa divulgato a seguito dell’adozione della proposta. L’indipendenza degli istituti nazionali di statistica e dei loro dirigenti che saranno nominati sulla base del rispetto del solo criterio della “professionalità” e non di quello legato al “colore politico”per il quale sono schierati, è l’obiettivo primario contenuto nella proposta avanzata dalla Commissione che ha deciso anche l’obbligo, per i capi degli istituti, di presentare alle autorità competenti una relazione annua sulle attività statistiche e sulla situazione finanziaria dell’organismo che dirigono, cercando così di garantire una maggiore trasparenza.

      Richiesta di impegni agli Stati membri  

    Gli Stati membri dovranno, inoltre, “sottoscrivere obbligatoriamente impegni per assicurare la fiducia nelle statistiche”, che saranno controfirmati dalla Commissione la quale avrà il compito di garantirne il rispetto. “La crisi economica ha evidenziato quanto dipendiamo da dati affidabili per prendere decisioni sensate e ha sottolineato l'importanza di statistiche affidabili per la definizione di politiche programmatiche basate sui fatti” – ha spiegato il commissario Ue per la fiscalità e l’unione doganale, l’audit e la lotta antifrode, Algirdas Semeta, che ha presentato la proposta. “Oggi più che mai dobbiamo essere in misura di rassicurare i cittadini sul fatto che le politiche proposte, soprattutto le politiche economiche, si fondano su dati affidabili e di qualità – ha aggiunto il commissario – La proposta odierna sancisce per legge l'indipendenza delle statistiche europee e ne garantirà la massima qualità in futuro”.

      Eurostat  

    Anche l’Eurostat sarà indipendente e, a breve, saranno chiariti l’assetto istituzionale, il ruolo e la responsabilità all’interno della Commissione.  Il programma statistico europeo di riferimento sarà relativo al periodo che va dal 2013 al 2017 e i lavori in “cantiere” sono attivi già da tempo al fine di raggiungere gli obiettivi previsti. Le statistiche risultano di grande importanza per coinvolgere i cittadini nel processo democratico e far conoscere loro l’Unione Europea ed il programma pluriennale previsto dalla Commissione sarà finanziato con 300 milioni di euro circa.

      Il dubbio legittimo – Trasparenza fittizia o Democrazia reale?  

    E in periodo di crisi 300 milioni di euro fanno gola: ma sarà giusto  investire tutti questi soldi per migliorare la qualità delle statistiche? Se le stesse hanno il potere di influenzare il cittadino e coinvolgerlo nel processo democratico non avranno anche il potere di influenzare gli elettori? Che non ci sia dietro l’obiettivo di una trasparenza fittizia e l’interesse anche degli istituti di statica per far progredire obiettivi interni? Non per niente, ma fino ad oggi le statistiche parlavano anche di un tamponamento della crisi che, nella realtà dei fatti, non corrisponde per niente alla verità dei cittadini che la crisi la sentono eccome e di certo non si affidano alle statistiche per capire che “A fine stipendio avanza troppo mese”. Va bene che la matematica non è un’opinione ma, forse, la nostra opinione è matematica.

    Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)