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  • Dalla parte del torto. La polizia del pensiero e  le forbici sulla libertà

    Dalla parte del torto. La polizia del pensiero e le forbici sulla libertà

    Lunedì, 26 giugno/ 2017  

    Roberto Pecchioli

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    Dalla parte del torto. La polizia del pensiero e

    le forbici sulla libertà

    L'ipocrisia del cerchio magico e le armi dei nuovi moralisti

     

    di Roberto Pecchioli

    LE FORBICI SULLA LIBERTA’

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Ci siamo seduti dalla parte del torto…                  

                                     Ci siamo seduti dalla parte del torto

                                perché tutti gli altri posti erano occupati

    Roma – di Roberto Pecchioli – La frase è attribuita a Bertolt Brecht, il drammaturgo tedesco campione della Germania Est, comunista ma assai attento al portafogli, reso celebre in Italia dal Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Prendiamolo in parola, l’autore dell’Opera da tre soldi, rilevando che la sua osservazione sembra la storia di chi, in Italia ed in Occidente, non condivide idee, luoghi comuni, superstizioni dell’ampia galassia progressista sostenuta dalle oligarchie di potere. La cronaca è sempre più ricca di esempi sconcertanti:  la denuncia dinanzi all’ordine professionale della stessa categoria di un medico accusato, udite, udite, di aver affermato che i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre. Potremmo continuare con il pubblico ludibrio di chi non è convinto dell’utilità di alcune vaccinazioni obbligatorie, con tanto di sanzioni pesantissime ai genitori “renitenti”, minacciati della privazione della potestà genitoriale, e radiazione dall’Ordine professionale per i medici refrattari.  E poiché sia più evidente la manifesta inutilità degli ordini: ci viene adesso la notizia dei sei mesi di sospensione dall’Ordine dei Giornalisti comminata a Padre Livio Fanzaga, il dominus di Radio Maria, la più ascoltata emittente cattolica. Il prete bergamasco ha pagato per un’accusa surreale:

                    ha infatti affermato di temere per il destino eterno dell’anima

                           della molto onorevole e democratica signora Cirinnà,

           la madre della legge che ha autorizzato in Italia le cosiddette unioni civili

                                             tra persone dello stesso sesso,

                                          ovvero le simil nozze omosessuali.

    La stampa italiana, con il consueto coro sguaiato, superficiale e conformista disinforma i lettori asserendo che Don Livio “ha augurato la morte “alla povera vittima. Falso: nella piena ortodossia della sua fede (quella della chiesa di rito romano, non argentino), il prete ha rammentato alla riccioluta onorevole – madre, tra l’altro, di figli non umani, come afferma orgogliosa sul suo sito personale – che dopo la morte (il più tardi possibile, si affrettò a chiarire) affronterà il giudizio di Dio. Nulla di strano per chi crede, e neppure per gli altri, che potrebbero tutt’al più sorridere per le curiose convinzioni del fondatore di Radio Maria. Niente da fare, sei mesi di sospensione dall’Ordine, peraltro già scontati.

     Chi sono gli intolleranti?                                      

    Sarebbe facile quanto sciocco o sterile ricordare a Padre Livio che chi di censura ferisce, di censura perisce, giacché nel 2014 un noto intellettuale cattolico, Roberto De Mattei venne sbrigativamente escluso da Radio Maria per un articolo su un’agenzia di stampa, Motus in fine velocior, in cui esprimeva perplessità sull’operato di Jorge Mario Bergoglio. Beghe interne, tutto sommato, di cui merita occuparsi per un unico motivo, quello del nostro titolo: la parte del torto così scomoda, eppure così affollata da chi non si piega al corso del politicamente corretto, e tanto pericolosa nonostante le continue attestazioni di libertà, democrazia, tolleranza della sedicente società aperta. La libertà, nella società aperta, la tagliano a fettine con le forbici. Vediamo allora di usare nei suoi stessi confronti, rovesciandoli, gli argomenti di cui si ammanta. Karl Popper, suo gran teorico, scriveva che la società aperta deve essere ben chiusa ai suoi nemici, i violenti e gli intolleranti. Magnifico programma, a patto di definire le due categorie. Per i violenti sembra tutto facile, è ovvia la repulsione nei confronti di chi esercita coazione fisica, terrorismo e simili. Ma chi sono gli “intolleranti”? Potremmo ricordare John Locke, l’autore del libello Lettera sulla tolleranza, filosofo inglese della “gloriosa rivoluzione” protestante (filo giudeo-massonica – Ndr) di fine Seicento, in cui proclama la massima apertura verso tutte le idee e fedi tranne una, la cattolica.

      Il "venerabile" Voltaire e l'intollerante vero    

    Circa un secolo dopo, ci fu un altro venerato maestro, Voltaire, noto avversario intransigente della Chiesa di Roma, l’infame da schiacciare, a cui viene comunemente attribuita un’affermazione che non fece mai: non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire. Con enfasi crescente, la mano sul cuore ed una furtiva lacrima, liberali, progressisti e democratici autonominati in servizio permanente la ripetono spesso: le parole non costano granché, quando sono approvate dal Gran Consiglio del Politicamente Corretto… Dunque, cari democratici a tassametro, pensosi, moralisti e riflessivi come possono esserlo solo gli esponenti di una civilizzazione estenuata, perché mai non difendete la libertà di parola, di pensiero e di espressione di cui siete fierissimi sostenitori? O sono liberi solo alcuni, a vostro insindacabile giudizio? Chi sono gli “intolleranti “, forse l’aggettivo è sinonimo di oppositore, dissenziente, eretico, o magari può essere attribuito a chiunque non condivida le linee guida – chiamiamole così- della società contemporanea. Un piccolissimo appunto, per ricordare che il verbo tollerare significa innanzitutto accettare, per convinzione, quieto vivere, opportunità, attitudini o idee che non ci piacciono. Pertanto, intolleranti siete voi, che negate ai non conformisti le libertà fondamentali, e amate, invocate la psicopolizia, quella che George Orwell inventò a sostegno del Grande Fratello.

    LE FORBICI SULLA LIBERTA’

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Nel recinto del sistema                                            

    Un pilastro del pensiero “liberal”, l’americano Noam Chomsky, campione di tutti i progressismi dell’universo, enunciò con grande sagacia un decalogo di comportamenti illiberali del potere, una vera strategia della manipolazione attraverso i mezzi di comunicazione. Ci piace elencarli senza commento. 1-La strategia della distrazione 2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. 3- La strategia della gradualità. 4- La strategia del differire. 5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini. 6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.7 – Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. 8 – Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. 9 – Rafforzare l’auto-colpevolezza. 10 – Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono. Il fatto è che impiegati di concetto e banditori del pensiero dominante si sono convinti, nel tempo, che le loro siano le uniche posizioni “morali”. Chi esprime pensieri difformi è quindi un empio, un soggetto malvagio da colpire con i rigori della legge e non da sconfiggere sul terreno delle idee. Le sue, infatti, sono non-idee. Il primo colpevole è proprio Popper, che ha fornito loro un perfetto arsenale concettuale multiuso. Basta affermare, di un’idea, un gruppo, una persona, che è portatrice di intolleranza o violenza, e scatta l’interdetto. Dario Antiseri, massimo interprete italiano del pensiero di Popper, lo ha scritto a tutte lettere: “la società aperta è aperta ma non spalancata. E siccome sappiamo che la libertà non si perde tutta in una volta, il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza. “Sembrerebbero sante parole, senonché, in un altro passo, egli afferma che “i nemici (della società aperta n.d.r.) credono di avere la Verità”. La lettera maiuscola respinge evidentemente nel campo degli intolleranti tutti coloro che hanno convinzioni nette. Ma l’obiezione più semplice è la seguente: se la nuova forma della verità, sia pure travestita come libertà, è l’insussistenza della Verità, siamo dinanzi ad un forma ben più pervasiva e sofisticata di oppressione, che, ovviamente, in nome del Giusto, del Morale, dell’Aperto, vieta ogni alternativa con il marchio d’infamia, la lettera scarlatta dell’Intolleranza. Le alate parole di Locke, dello pseudo Voltaire, di Brecht, di Popper e di Chomsky sono valide solo entro il recinto del sistema, del politicamente corretto, della polifonia su una nota unica.

      L'ipocrisia del cerchio magico                            

    Il cerchio magico si chiude inesorabilmente, ed espelle chi non si conforma. Vale la pena di continuare con le citazioni dei Buoni e dei Giusti. Un pastore luterano, Martin Niemoeller, negli anni quaranta, pronunciò un sermone divenuto famoso, ripreso in varie forme dallo stesso Brecht e dalla controcultura radicale, ai due lati dell’Oceano Atlantico. Eccone il brano essenziale: “Prima vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente perché io non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare." Mutano i tempi, si invertono gli obiettivi e le scale dei valori, ma l’attitudine del potere, evidentemente, non cambia, esattamente come uguale è l’ipocrisia, il conformismo, l’omertà, la vigliaccheria dei più, soprattutto di chi conta. Un caso recente, a proposito di violenza e società aperta: il grave ferimento di un deputato repubblicano americano da parte di un uomo risultato essere un sostenitore di Bernie Sanders è stato rapidamente rimosso dalla stampa internazionale. Le vittime dei bombardamenti americani o israeliani valgono zero, esattamente come gli iraniani uccisi nell’assalto degli islamisti sunniti al parlamento di Teheran. I bimbi morti di Aleppo hanno onore di pianti, vittime attribuite al bieco Assad, quelli di Gaza ignorati. Al contrario, lacrime obbligatorie a catinelle, melassa, retorica a fiumi, moralismo a tonnellate quando i caduti sono occidentali. Neanche la morte, con buona pace di Totò e della sua “Livella”, è uguale per tutti. 

     Chesterton e il nemico del sistema                  

    Semplicemente ripugnante, un paio di mesi fa, fu il comportamento della stampa nazionale in occasione della terribile morte di tre zingarelle, carbonizzate in un incendio doloso. Tutti, ventre a terra, a gareggiare in indignazione e cordoglio, nella malcelata speranza che l’efferato delitto avesse risvolti razziali, salvo tacere all’unisono, come ad un segnale convenuto, allorché fu chiaro il movente di squallida vendetta interna da parte di gruppi rivali. Capì tutto con largo anticipo sul presente bastardo Emil Cioran. Reso ipersensibile dal suo stesso pessimismo radicale di esule deraciné, parlò di “bavaglio intriso nel miele.” Siamo, in tanti, dalla parte del torto. Nel 2000, un cantautore politico bolognese, Claudio Lolli, scrisse un brano con quel titolo, ed ebbe successo, come al tempo di Ho conosciuto anche zingari felici. Protetto dall’appartenenza politico- culturale, poté pronunciare senza divieti il termine zingaro, una delle “parole del gatto”, come si dice a Genova, impronunciabili, proibite per scorrettezza politica. Chi sostiene l’ordine naturale è il più odiato nemico del sistema, specie se ha il coraggio di fare ciò che Chesterton riteneva inevitabile, sguainare la spada (delle idee, delle idee, signori psicopoliziotti) per affermare che l’erba è verde in primavera. A proposito del caso di Padre Livio, e delle intimidazioni intrise nel codice penale dei negatori LGBT dell’etica naturale, un sito molto attivo ha parlato di “gaystapo”. Parole forti, probabilmente esacerbate o eccessive, che ci limitiamo a registrare senza farle nostre per autotutela, ovvero per schietta autocensura, ma il problema c’è.

     Le armi dei nuovi moralisti                            

    Il clima è questo, e chi difende una fede, o l’identità della propria gente, o nega valore a principi che reputa antiumani (aborto, matrimonio gay, utero in affitto, eugenetica mascherata, eutanasia, precarietà esistenziale), chi non è schierato con il Mercato misura di tutte le cose, o ancora chi ha della storia d’Italia un’idea diversa dalla verità ufficiale, anzi dalla Verità, caro professore Antiseri così aperto e liberale, è il nuovo proscritto, simile ai disperati di Von Solomon.

                                                        Le armi abbondano,

                             giacché i nuovi moralisti impugnano il codice penale

                     stabilendo nuovi divieti in nome della libertà, della tolleranza,

                           del progresso e, ça va sans dire, della democrazia.

    Inutile citare il sermone di cui sopra: esistono nuovi torti e nuove ragioni. In altri tempi, i soprusi erano in nome di principi tramontati o sconfitti, oggi abbiamo il dubbio piacere di essere perseguiti in nome dell’Umanità e dell’Uguaglianza. Sempre paroloni svuotati di significato, pronunciati con finta solennità e trascritti rigorosamente in lettere maiuscole. Ma il nostro è il tempo del mercante e della ragione calcolante. Come è facile e comodo, allora, trascinare gli avversari (nemici no, quelli li abbiamo noi, loro, i Buoni, hanno solo avversari!) davanti al tribunale civile, dirsi diffamati, chiedere – ed in genere ottenere – cospicui risarcimenti. Che bel modo di distruggere l’Altro, quello di rovinarlo economicamente. Il gioco è semplice: tu hai leso la mia “immagine”, cioè l’idea che io stesso diffondo della mia persona, dunque tutt’altro che la verità. Pagami, versa sul mio conto i tuoi averi; ma sono magnanimo, chiedimi pubblicamente scusa e ci accorderemo sulla somma da trasferire con bonifico. Ricorda tanto quelle guerre vigliacche combattute con il sistema odioso delle sanzioni. Non ti bombardo, sono contro la violenza, io; però ti affamo, ti impedisco di vendere i tuoi prodotti e ti vieto di acquistare ciò che ti serve. Oh, gran bontà delli cavalieri antiqui, scrisse l’Ariosto nel primo canto dell’Orlando, a proposito di Rinaldo e Ferraù che smisero di duellare per seguire la bella Angelica.  Tutto finito, nessun rispetto, non si fanno prigionieri tra chi deve essere abbattuto in quanto indegno di appartenere allo spazio pubblico, piccola o grande incarnazione del male assoluto. Leo Strauss la chiamò “reductio ad Hitlerum” e colpisce ormai indistintamente una vasto ventaglio di idee, personalità, visioni della vita. Sempre, beninteso, in nome della società aperta, che non è spalancata, e dalla quale vanno espulsi o silenziati i dissidenti, con applauso fragoroso ed unanime della folla convenuta, munita di tessera del tifoso.

     C'era una volta l'Articolo 21                         

    E l’articolo 21 della nostra Costituzione di incomparabile bellezza, quello che proclama il diritto per tutti “di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”? Vale per tutti, ma, Popper insegna, non per i violenti – ed è sacrosanto – né per gli intolleranti, qualità che può essere facilmente attribuita a chiunque non piaccia al potere, o lo critichi, o si proponga di cambiarlo, sia pure con metodi pacifici.   Ultimamente, con la fattiva complicità dei nuovi superpadroni, quelli di Silicon Valley detentori delle tecnoscienze, come Mark Zuckerberg Sire di Facebook, ne hanno inventata un’altra. Notizie e commenti sgraditi dovranno essere rimossi e perseguiti da nuovi tribunali della Santa Inquisizione Globale con l’accusa di essere fake news, in english, oh, yes, notizie false. Chi possiede le parole, è padrone del presente e del futuro.

                               Falso è ciò che lorsignori dichiarano tale,

          con l’approvazione delle masse riflessive e un tantino decerebrate,

                               quelle che studiano solo ciò che “serve”

    gli eterni fellah di ogni tempo sotto qualsiasi cielo di cui parlò Oswald Spengler. E intanto i codici si riempiono di nuovi virtuosi divieti, omofobia, discriminazione, xenofobia, sessismo; l’officina di Vulcano è sempre attiva, e innumerevoli pifferai come quello di Hamelin che annegò per vendetta i bambini di Hamelin, affogano la verità in nome della Verità, affilano le forbici di raffinate censure.

      Chi si fa pecora, il lupo se la mangia        

    Roberto De Mattei, nell’articolo che provocò l’ira di padre Livio, a sua volta colpito per lesa Cirinnà, scrisse che vengono momenti in cui bisogna schierarsi. E’ così, per quanto costi caro, fino al cartellino rosso dell’espulsione dal consesso civile (civile?).  Chi si fa pecora il lupo se la mangia: costringiamolo almeno a fare fatica, il lupo globale, smascheriamolo, non lasciamogli l’esclusiva della parola e dell’azione. Non è nuovo il tempo dei lupi che si fingono vittime. Ci pensò già Fedro, oltre due millenni or sono a descrivere la favola, o la triste realtà. Trascriviamola una volta ancora, a futura memoria, affinché qualcuno si schieri, o almeno rifletta. “Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, vanno allo stesso ruscello. Il lupo sta più in alto e, un po’ più lontano, in basso, l’agnello. Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cerca una causa di litigio. “Perché dice- mi hai fatto diventare torbida l’acqua che sto bevendo? E l’agnello, tremando: “Come posso – dice- fare ciò che lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie sorsate!” Quello, respinto dalla forza della verità: “sei mesi fa- aggiunge- hai parlato male di me!” Risponde l’agnello: Ma veramente… non ero ancora nato! Per Ercole, Tuo padre –dice- ha parlato male di me”. E così lo afferra e lo uccide dandogli una morte ingiusta. Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.”

                                                   Nihil sub sole novi,

                                          niente di nuovo sotto il sole.

                                              (Qoelet, o l’Ecclesiaste).

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2017 Qui Europa)

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  • Unioni civili: la prevalenza del cretino

    Unioni civili: la prevalenza del cretino

    Sabato, 14 Maggio/ 2016   

    – di Roberto Pecchioli –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Unioni civili, prevalenza del cretino, cretinismo progressista, Commissione Trilterale, Monica Cirinnà, stupidi al poterem legge sulle unioni civili, Matteo Renzi, Monsignor Galantino, asse Bergoglio-Galantino, quelli che non s'immischiano, Unione europea, Luncek  

    Unioni civili: la prevalenza del cretino

    Il circo del cretinismo progressista esulta: il "nuovo clero"

    della "religione dei diritti" e del mercato.

    Gli unici cittadini ad essere diseguali saranno i bambini

     

     di Roberto Pecchioli

    Unioni civili – Il circo del cretinismo progressista esulta

     La prevalenza del cretino                                                                                 

    Roma  – di Roberto Pecchioli – “Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed inguaribile”.  Questo sosteneva un libro degli scrittori torinesi Fruttero e Lucentini del 1985, "La prevalenza del cretino", appunto. Alcuni anni dopo, un insigne economista pavese, Carlo M. Cipolla, docente a Berkeley, scrisse un elegante pamphlet intitolato ”Le leggi fondamentali della stupidità umana” , le cui prime tre premesse sono le seguenti : 1) gli stupidi danneggiano l’intera società; 2) gli stupidi al potere fanno più danni degli altri; 3) gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere. Sono assolutamente persuaso della veridicità di quanto citato, ed inserisco me stesso a pieno titolo nello sterminato esercito dei cretini e degli stupidi, anzi dei più fessi di tutti, giacché non sono riuscito a far nulla, nella mia vita, per impedire il male che vedevo crescere attorno a me, di cui la recentissima legge sulle cosiddette  unioni civili è una perfetta rappresentazione. Quando un’intera classe dirigente lavora per la distruzione della civiltà comune, del resto, poca difesa ha il popolo , che da sempre è abituato a credere “nei superiori” e pratica i vizi approvati dalla cricca di potere con la stessa indifferenza con cui seguiva le virtù suggerite nel passato.

     2%                                                                                                                         

    Ernst Junger, nel "Trattato del Ribelle", stimava nel due per cento dell’umanità coloro che sono pronti a dire no a chi comanda, Costanzo Preve, filosofo marxiano e comunitarista, si spinse sino al cinque per cento, scusandosi immediatamente per l’ottimismo. La legge  sulle unioni civili è, oggettivamente, una norma cretina. La sua ipocrisia è devastante, ed è un capolavoro di democristianeria del trio Renzi, Boschi, Alfano. La legge, infatti, è chiaramente la legalizzazione del matrimonio omosessuale sotto falsa denominazione. Tra le regole relative, infatti, che permettono la scelta del cognome di uno dei simil-coniugi,  l’art. 20 recita quanto segue :  "Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole coniuge , coniugi, o termini equivalenti , ovunque ricorrono nelle leggi (…..) si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso “.

     Legalizzazione – di fatto – del matrimonio omosessuale                           

    L’art. 45 chiarisce altresì che la medesima equiparazione vale anche per le graduatorie relative all’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, che, detto per inciso, erano state concepite per sostenere le giovani coppie desiderose di farsi una famiglia ( quell’altra, quella dei trogloditi normali), e gli anziani.  In una realtà della specie, non si capisce per quale motivo due conviventi eterosessuali, che hanno liberamente deciso di non contrarre matrimonio, dovrebbero unirsi civilmente, se gli effetti sono i medesimi. La comunione dei beni o l’eredità erano già possibili con atti notarili, e quanto alle lacrimevoli ipotesi prospettate, di non poter assistere i partner nei ricoveri ospedalieri, già superate nella realtà quotidiana, sarebbe bastata qualche modifica al codice civile (1). Tecnicamente, la legge apre la strada a forme di bigamia, gran progresso, e non esclude la possibilità delle adozioni per gli invertiti: quale tribunale, infatti, non accetterà la scontata obiezione relativa "all’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge", in assenza di un formale divieto? Gli unici cittadini  disuguali saranno i bambini, privati del diritto naturale ad avere un padre ed una madre, ma certo nuove cretine disquisizioni sulla “omogenitorialità “ rassicureranno Angelino Alfano, che ha fatto scudo con il proprio ampio petto all’introduzione delle adozioni omosessuali. Questo nel merito della legge; quanto alla sostanza, cito il pontefice del progressismo liberal, Barack (Hussein) Obama, che affermò la natura di diritto fondamentale del matrimonio tra persone dello stesso (2), ed i numerosi commentatori italiani che hanno assicurato, commossi, che adesso siamo più liberi. La prevalenza del cretino, appunto.

    (1) Vedi qui approfondimenti: 

    Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Prima Parte 

    Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Seconda Parte

    (2) Vedi qui approfondimenti: Usa: nozze gay imposte in tutti gli stati 

    Il Fratello Obama e il piano massonico sull’omosessualità

    Unioni civili – Il circo del cretinismo progressista esulta

     Non vi è matrimonio, se non tra uomo e donna                                          

    Matrimonio significa  compito, dovere (munus) della madre, ossia il dovere di allevare i figli, e, per estensione, legame che legittima i figli nati dall'unione. Analogamente  patrimonium indicava il dovere paterno di provvedere alla famiglia.  Per questo è nata, nelle civiltà di tutto il mondo, l’istituzione che chiamiamo matrimonio, celebrata sempre con fasto e pubblica enfasi, poiché sanciva l’alleanza tra famiglie e preludeva alla riproduzione della comunità attraverso la nascita dei figli, e la legalizzazione della paternità. Non vi è, quindi, matrimonio, se non tra uomo e donna. “Questo” matrimonio certifica il disinteresse di questa società a riprodurre se stessa: è dunque un atto autolesionistico, possibile solo nella prevalenza, o nel dominio di scriteriati. Un dominio radicato nella volontà prometeica, ma infine stupidissima, di creare un’umanità nuova, “altra”. Il circo del cretinismo progressista, giustamente, esulta. A Roma fasci di luce arcobaleno hanno illuminato Fontana di Trevi (vedi foto), mentre manifestavano felici i migliori italiani di oggi: Vladimir Luxuria, la ex deputata lesbica signora Concia, il sottosegretario di governo Scalfarotto, sodomita di rango,  l’immancabile fatina Boschi che piangeva di commozione. Attorno a loro, il pittoresco ( gli altri aggettivi che ho in mente mi assicurano la querela ) popolo LGBT, che, per i pochi giurassici rimasti, significa lesbiche, gay, bisessuali, transessuali. La meglio gioventù. Intanto, lavorano duramente per obbligare le scuole ad insegnare l’equivalenza di ogni pulsione ed attrazione sessuale, e per mettere al bavaglio, con nuove leggi per delitti d’opinione, a chi non è d’accordo con loro. Non abbiano paura: le leggi della stupidità umana rendono improbabili vere reazioni, dal momento che il novantanove per cento dei mezzi di comunicazione sono da quella parte.  Ciò che rende sospetta alle persone pensanti qualsiasi idea sostenuta con questa veemenza ed intolleranza dalle centrali di consenso, al contrario rassicura due immense categorie umane, i conformisti ed i cretini.

     Da Emma Bonino a Matteo Renzi                                                                  

    Emma Bonino, una delle due "grandi personalità italiane viventi" (l’altra è Giorgio Napolitano….) indicate da Bergoglio, ha già impegnato il caravanserraglio progressista su adozioni gay, eutanasia, biotecnologia riproduttiva. I radicali restano i migliori agenti della globalizzazione e dei padroni del vapore, quindi delle nuove tecnologie, e tutto sommato, anche degli impresari di pompe funebri.  Angelino Alfano, già noto per le sue qualità di bagnino che trae a riva chiunque voglia approdare sulle coste europee, si accontenta, e consiglia di non tentare la strada del referendum abrogativo: virtuosamente, teme che un’eventuale sconfitta apra la via alle adozioni gay ed agli affitti uterini, già utilizzati dal buon Nichi Vendola (3) e dal suo ganzo ( pardon, coniuge in Canada).  La verità è che la legge che nega in radice i principi naturali è stata promossa da politici che si dichiarano cattolici, l’omino senza quid, appunto, l’onnipresente Boschi, e , naturalmente, Matteo Renzi. Almeno tacciano, e non approfittino troppo del punto 3 della legge di Carlo Cipolla, quello che parla degli stupidi democratici e della percentuale di stupidi al potere. Matteo è sempre il migliore, ed ha sfoderato una delle sue frasi ad effetto, dichiarando che lui sì è cattolico, ma ha giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. Qui i cretini sono quelli che gli danno retta: per un credente cristiano, il Vangelo è parola di Dio, e non può quindi che prevalere su ogni altra fonte normativa o testo scritto. La Costituzione , che abbiamo già definito come la più bugiarda ed inapplicata della Terra , è solo un compendio di principi che , in un certo momento storico, un determinato popolo pone a base della propria convivenza civile.  Immagino che qualunque ateo colga la differenza, Matteo no (4), egli è un cattolico adulto, o forse adulterato, e segue l’idolatria della cosiddetta Carta , introdotta dal tristo monaco Dossetti e del siciliano di Firenze Giorgio La Pira.

    (3) Vedi qui approfondimenti: Nuovo Disordine Familiare – Fusaro contro Vendola?

    (4) Vedi qui approfondimenti: Se tutto questo è il bene, noi siamo il male!

     Boeri (INPS): pagare la reversibilità ai superstiti delle unioni civili       

    Mi correggo, più prosaicamente, segue gli ordini impartiti dall’Impero e dai suoi proconsoli dell’Unione Europea  (5), che hanno imposto legislazioni a favore degli omosessuali: non nasconda dietro ideali civili la sua qualità di fedele esecutore delle prescrizioni dei “superiori”, quelli che stanno nelle banche, nelle logge riservate  (6), nei circoli come la Trilaterale, ricevuta di recente a Roma con tutti gli onori istituzionali dovuti dai maggiordomi ai padroni di casa. La prevalenza del cretino raggiunge vertici insuperabili nelle parole di uno dei funzionari d’alto bordo della casta italica, il professore di economia Tito Boeri (foto), prestato alla patria come presidente dell’INPS. Il mandarino di regime ha rassicurato il popolo sofferente: pagare la reversibilità ai superstiti delle unioni civili, per i quali suggerisco il vocabolo politicamente corretto di paravedovi, non metterà in crisi i conti della Previdenza Sociale. Sarà dura, parlano di somme un po’ a vanvera,  forse il costo è tra uno e quattro miliardi di euro, così almeno azzarda la stampa amica (quasi tutta). Non ci facciamo più caso, ma sono dai duemila agli ottomila miliardi del vecchio conio, le rimpiante lirette. Vere o false che sino le stime finanziarie, non risulta che siano state indicate risorse nella legge che pone l’Italia tra le nazioni “civili”, o che siano stati abrogati gli articoli della costituzione sulla quale Renzi ha giurato con occhi umidi e mano sul petto , che impediscono deficit di bilancio e che comunque impongono di definire e reperire le risorse economiche necessarie . Negare o tagliare la reversibilità alle vedove normali si può, quanto meno se ne parla, e si può agevolmente negare l’indennità di accompagnamento a famiglie stremate dalla malattia di tanti anziani, ma non si tocchino i nuovi “diritti” delle belle famiglie arcobaleno. Che Renzi e tutte le plebi arcobaleno siano incostituzionali? Probabilmente sì, a partire dall’articolo 29, che definisce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, e non sodalizio innaturale fondato sull’unione civile.

    (5) Vedi qui approfondimenti: 

    UE Verso Stati Uniti d’Europa Gender e Pedofili 

    Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità

    (6) Vedi qui approfondimenti: 

    Il Fratello Obama e il piano massonico sull’omosessualità 

    Ex-massone: le leggi contro la famiglia sono promosse dalle logge giudeo-massoniche

    Unioni civili – Il circo del cretinismo progressista esulta

     Sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante)                                          

    Cretini noi, che le beviamo tutte, ed applaudiamo persino questa gente. Giuseppe Prezzolini, che non era un vero pessimista, ma un realista bene informato sulla natura del nostro popolo, fondò la Società degli Apoti, ossia di coloro “ che non se la bevono”. Pochi adepti, in questo territorio di pecore matte detto Italia, già invano ammonito da Dante! "Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida! ". Sempreché si possa citare Dante senza essere denunciati per omofobia (i sodomiti li mandò all’Inferno), antisemitismo o anti islamismo, dato che anche il profeta Maometto  è tra i dannati, seminatori di discordia.

     Il disarmente atteggiamento dell'asse Bergoglio-Galantino                      

    In paradiso andrà certamente Monsignor Galantino, segretario dei vescovi italiani, che con esemplare clericalismo ha finto di indignarsi per la legge di cui parliamo. Il prelato calabrese, al contrario, si è limitato alla modica quantità di lamenti, offeso non dal merito, che dovrebbe riguardarlo come pastore di anime italiote, ma dal metodo, ovvero  dalla richiesta del voto di fiducia, che tronca ogni discussione parlamentare, ma che non fa parte delle competenze episcopali.  Sarebbe da elogiare il tranchant “non mi immischio” del superiore di Galantino, Bergoglio, se non si ingerisse così spesso nei fatti nostri in materia di immigrazione , se non fosse destinatario di ingenti somme dei contribuenti italiani , con l’otto per mille delle imposte , con le ampie esenzioni dalle imposte sugli immobili ed il business dell’accoglienza.

     Porte aperte alla "speculazione sentimentale"                                              

    Peraltro, i principi della legge naturale non possono essere patrimonio dei soli credenti. Che il matrimonio sia questione di due sessi e che abbia lo scopo di provvedere alla nascita ed all’educazione dei nuovi membri della comunità è senso comune, e non materia di fede. Allo stesso modo, se si ritiene meritevole di tutela legale qualunque forma di convivenza, che lo si faccia con opportune modifiche al codice civile e senza aggravi economici per la cittadinanza: la pensione di reversibilità, come i migliori punteggi delle graduatorie, sono provvidenze che esprimono proprio la natura pubblica  di bene da tutelare costituito dalla famiglia, luogo della nascita e dell’educazione della prole. Parasposi e paravedovi omosessuali sono un’altra cosa, come ogni altra convivenza. Con questa legge sbagliata, inoltre, centinaia di migliaia di persone, indipendentemente dalle inclinazioni sessuali, si sentiranno autorizzate a diventare unione civile per lucrare vantaggi e diritti, con sfacelo della compagine sociale, raggiro della volontà del legislatore e, ovviamente, sfascio dei conti pubblici.

    Unioni civili – Il circo del cretinismo progressista esulta

     Modello Cirinnà                                                                                                 

    Un’osservazione la dedichiamo all’onorevole  Monica Cirinnà, la passionaria arcobaleno promotrice della legge (7). Il profilo che ella pone nel suo sito personale riferisce del suo impegno politico, ovviamente, ma anche della sua scelta vegetariana e del fatto che lei ed il marito, un altro esponente del PD, hanno “tanti figli non umani, quattro cani, Arno, Luna e Orso maremmani enormi, e Libera, una piccola Beagle che ho salvato dalla morte per sperimentazione nel terribile canile Green Hill, a quattro gatti tutti salvati dalla strada, Red Tiger Mizzi e Rosita, due meravigliose cavalle e una famigliola di asini amiatini. “ Perfetto esempio di alto e benestante liberalprogressista, non ha figli suoi, ma ne ha molti di “non umani”, e  naturalmente, non mangia carne, perché le si spezzerebbe il cuore. Crede fermamente nei “diritti”, quelli individuali ed impropriamente chiamati civili, certamente avrà personale di servizio straniero, anzi extracomunitario. Christopher Lasch ha chiamato il modus vivendi di quella  classe cultura del narcisismo, Costanzo Preve è stato più netto, definendoli ceto medio-alto globale semicolto .

    (7) Vedi qui approfondimenti: Cirinnà – La dittatura, imposta a tutti i costi

     Il nuovo clero secolare della religione del mercato e dei “diritti”            

    Sono il nuovo clero secolare della religione del mercato e dei “diritti”, il ceto(semi)dirigente che si specchia in se stesso ed a cui guardano i lettori di Repubblica, i quadri del pubblico impiego e dell’insegnamento, gli impiegati di concetto della cultura, come li ha chiamati Marcello Veneziani. I cretini di successo, insomma. Siamo nelle loro mani, indifferenti ai poveri, agli operai, agli anziani, alla gente comune, nemici giurati dei mangiatori di carne (qualcuno ci definisce cannibali…), infastiditi dalle famiglie numerose, che fanno baccano e non sempre profumano. Hanno sostenuto ogni riforma o idea gradita al potere economico e finanziario, a partire dall’allungamento dell’età pensionabile e della precarizzazione, sono d’accordo per tagliare molte detrazioni fiscali, ma hanno imposto quelle relative alle spese per gli animali domestici ( i figli non umani, splendidi, per carità, ma una certa preferenza per quelli umani ci piacerebbe di più) . E’ il ceto affluente per antonomasia, figli e nipoti dell’Occidente senza patria e senza futuro, indifferente a Dio (servi del contro-dio – Ndr), con troppe famiglie per averne una vera, sfruttatori ma “di sinistra”. Cari Fruttero e Lucentini, avevate ragione voi sulla prevalenza del cretino. E lei, professor Cipolla, doveva avere più ascolto con le sue leggi sulla stupidità, specie il punto 5: "i ragionevoli sono più vulnerabili degli stupidi perché generalmente vengono sorpresi dall’attacco e non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale". E’ così, cari arcobaleno, cari invertiti, cara signora Cirinnà dai molti figli non umani: come si può rispondere ad un argomento così cretino come quello che “ ha vinto l’amore” ?

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay

    Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte alle adozioni gay

    Lunedì,  Febbraio 29th/ 2016

    – di Danilo Quinto –

    Redazione Quieuropa, Danilo Quinto, Cirinnà, Matrimonio sodomitico, porte aperte alle adozioni gay, Alfano, Renzi, Corte Europea, Corte Costituzionale, Festival di San Remo  

    Oltre il matrimonio sodomitico – Porte aperte

    alle adozioni gay 

    Verso le adozioni gay?  Un esito quasi inevitabile, viste le 

    preesistenti pronunce di Corte europea e Corte Costituzionale…

     

    di Danilo Quinto

    Porte aperte alle adozioni gay

     Oltre il matrimonio sodomitico… porte aperte alle adozioni gay            

    Roma – di Danilo Quinto – Avremo, quindi, il matrimonio sodomitico! Poi, ci penserà qualche giudice – e non sarà un problema – ad aggiungere la possibilità che le coppie omosessuali, unite in matrimonio, adottino i bambini, già preesistenti (frutto di relazioni precedenti) o da acquistare con la maternità surrogata, cosiddetto "utero in affitto". Un esito questo inevitabile, viste le pronunce sul punto che già esistono della Corte europea e della Corte Costituzionale. Era uno scenario prevedibile e previsto su queste colonne. Determinato certamente da Matteo Renzi che, con spregiudicatezza – che è la misura con la quale affronta tutte le sue riforme, deleterie sul piano economico, civile e politico per l’intero Paese – ha prima cercato l’accordo con il Movimento 5 Stelle. Quando ha compreso che quella strada era preclusa (per vera opposizione o "strategia" – Ndr), ha offerto – forte del patto di ferro siglato con i verdiniani – l’accordo su un piatto d’argento ad Alfano ed ai centristi. Ha salvato il salvabile, come dicono alcuni – per rispetto della lobby omosessualista, che in queste settimane ha dipanato, a cominciare dal Festival di Sanremo (vedi qui Gravissimo affronto per i fratelli, malgrado Sanremo), la sua forza dirompente – con un compromesso: lo stralcio delle adozioni e il voto di fiducia sul resto del ddl Cirinnà.

     E' stato fatto davvero tutto?                                                                             

    Sappiamo già cosa diranno (o potrebbero dire – Ndr) gli organizzatori del Family Day dello scorso 30 gennaio (o almeno alcuni di essi – Ndr) e i sé dicenti parlamentari cattolici: la responsabilità è di Renzi e di Alfano; noi ci siamo battuti contro l’intero testo di legge. Dalla prima all’ultima parola, hanno scritto e hanno fatto credere (o almeno, per molti la sensazione è questa)). Come, per certi versi, fecero credere, il 20 giugno dell’anno scorso, che si battevano contro il proposito di introdurre l’insegnamento della teoria del gender nelle scuole di ogni ordine e grado, per poi scoprire, il giorno dopo, che i loro referenti parlamentari, presenti a quella manifestazione, avevano negoziato un accordo in tal senso, come candidamente si ammise in quei giorni.

    Porte aperte alle adozioni gay

     Strumentalizzazioni e "mali minori"                                                              

    Anche nei confronti del ddl Cirinnà era chiaro sin dall’inizio che (molti sedicenti parlamentari cattolici e "manifestanti") si sarebbero accontentati del male minore ed anche loro erano d'accordo – come dimostrano le dichiarazioni del portavoce – a concedere diritti alle coppie dello stesso sesso. Erano quindi d'accordo sul matrimonio sodomitico, perché i diritti già esistono. Il loro era (ed è) un intento politico: utilizzare le migliaia e migliaia di famiglie che hanno riempito il Circo Massimo – alle quali va, lo ribadisco, il mio più profondo rispetto – per far intendere che in questo paese vi siano le condizioni per organizzare un partito cattolico e per formare, quindi, una rappresentanza cattolica in Parlamento che superi la strada indicata dal cardinale Ruini quindici anni fa, la disseminazione negli schieramenti politici.

     Renzi ci ricorderemo?                                                                                       

    Il Renzi ci ricorderemo e gli inutili attacchi ad Alfano – che alle prossime elezioni potrà tornare a sedersi in Parlamento, insieme alla Lorenzin, a Schifani e agli altri suoi colleghi, solo se il Presidente del Consiglio, nella sua magnanimità, concederà loro un posto nelle liste del suo Partito della Nazione – non fanno che confermare quest’intento. Del tutto velleitario e lunare, sia chiaro, perché tra i leader – si fa per dire – del popolo del Family Day non ve n’è uno (probabilmente… almeno ad oggi – Ndr) in grado di condurre un’operazione di tal fatta.

    Porte aperte alle adozioni gay

     Sponsorizzazioni soft di alcuni vescovi e dimissioni auspicabili              

    Né si può credere, allo stato attuale, che la sponsorizzazione soft di alcuni Vescovi – che devono fare i conti con il Segretario della Cei – possa essere utile in qualche modo alla causa. Di sicuro, qualcuno di loro, alle prossime elezioni, sarà eletto. Si andrà ad aggiungere ai sé dicenti cattolici che già sono parlamentari e che farebbero bene tutti quanti a dimettersi, per i disastri che hanno compiuto, nelle ultime legislature, sul piano della difesa dei principi su cui dovrebbero incardinare le loro azioni. Non lo faranno mai – sia chiaro – perché hanno tutti una famiglia da mantenere. Ci mancherebbe altro. A che cosa valgono i principi, se non ad essere buttati nella spazzatura?

     Un possibile, auspicabile nuovo inizio. Anche se lui non s'immischia..  

    Sappiamo che cosa non dirà la Chiesa su quanto accade. Il Papa, sull’aereo che lo riportava in Italia dal suo viaggio in Messico, ha fatto sapere che non s'immischia (vedi qui Bergoglio-Unioni Civili: quel sottile confine tra bianco e nero). Interviene ogni giorno su tutto da leader politico, ma del matrimonio sodomitico non vuol sentir parlare. Come dell'aborto. Lo si può capire. Sono cose vecchie, che non vanno di moda e che non creano consenso (politico). Diceva Don Divo Barsotti: Chi si sente peccatore non è lontano da Dio. E’ chi si sente sano che non lo conosce. Chi scrive ha timor di Dio proprio perché non si sente sano e sa che il male viene permesso perché da esso nasca un bene superiore. E’ quindi possibile che dal male al quale stiamo assistendo, dall’azzeramento delle coscienze che non distinguono più il bene dal male, si origini un nuovo inizio, che restituisca al mondo cattolico il coraggio di difendere – con nettezza di posizioni ed anche con virilità – le ragioni stesse della venuta sulla terra di Nostro Signore Gesù Cristo.

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    Danilo Quinto  (Copyright © 2015 Qui Europa)

    http://daniloquinto.tumblr.com/post/140049337768/articolo-non-sono-un-buon-cristiano-sia-chiaro

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  • Gravissimo affronto per i fratelli, malgrado Sanremo

    Gravissimo affronto per i fratelli, malgrado Sanremo

    Domenica, Febbraio 14th, 2016

    – di Floriana Castro –

    Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo Nostro Signore, Madonna, Rosario, Crocifisso, Floriana Castro, Antimassoneria, Festival di Sanremo, Cirinnà, San Pio da Pietrelcina, Compagni, Elton John, Nuovo Ordine Mondiale, Marco Travaglio, Oliviero Toscani, Family Day, Circo Massimo, DDL Cirinnà  

    Dal Family Day a Padre Pio: gravissimo affronto 

    per i fratelli, malgrado Sanremo

    Un duro inizio dell'anno per i nemici del buon senso,

    malgrado la propaganda a buon mercato

    del Festival Arcobaleno

     

    di Floriana Castro / Antimassoneria 

    Sanremo Propaganda Arcobaleno

     Meschina propaganda Sanremo                                                                     

    Roma, Sanremo – di Floriana Castro  – Sanremo 2016 probabilmente non sarà ricordata solo per la vittoria degli "Stadio", ma anche per la massiccia propaganda arcobaleno su rete pubblica – finanziata con soldi dei contribuenti italiani – in favore delle cosiddette "unioni civili" e, di conseguenza, delle aberranti alchimie di ingegneria sociale – umana e familiare – ad esse connessi. Ciò a poche ore dal voto in senato del DDL Cirinnà. Niente di più scorretto! (Ndr). Alla manifestazione canora nei giorni scorsi è stato invitato il trafficante internazionale di bambini Elton John assieme al suo compagno. Motivo dell’intervento? Propaganda all’utero in affitto! E chi meglio di Elton John poteva pubblicizzare questa assurda deviazione dal buon senso comune? Il bambino, nato da un cocktail di sperma del cantante, mischiato a quello del suo compagno, grazie all’affitto di una donna indigente, negli ultimi due anni non ha fatto che piangere un pianto inconsolabile, al punto che, grazie alle decisive provviste di denaro, lo stesso Elton John decise di far prelevare dal seno della “madre biologica” (noi diremo madre e basta) il latte e farlo arrivare quotidianamente via jet privato in Inghilterra, per provare a lenire la sofferenza del piccolo Zac  (vedi qui Il figlio di Elton John)

     Ce lo chiede la coscienza!                                                                                  

    Ovviamente la ramanzina sulla felicità che le donne indigenti costrette a vendere i propri ovociti (spesso rischiando la vita, spesso rischiando la fertitilità) possono dare ai ricchi e viziati occidentali omosessuali o eterosessuali che credono di poter comprare la vita umana col danaro non sarà gratis: i soldi, tanti soldi (500.000 euro) li pagheranno i contribuenti italiani che a spese proprie saranno costretti a subire quest’ulteriore tentativo di indottrinamento perchè “ce lo chiede l’Europa”. Viene da chiedersi quindi: ma questo è un paese di omofobi o un paese decerebrato?   Pare che  non abbia  importanza chiedersi se sia giusto o sbagliato ciò che si pubblicizza; sarebbe bello se qualcuno un giorno dicesse “ce lo chiede la coscienza”.

    Sanremo Propaganda Arcobaleno

     Un duro inizio dell'anno per i nemici del buon senso                                 

    Comunque bisogna ammetterlo: è stato un duro inizio dell’anno per i nemici del buon senso (oltre che della fede). Il Family Day che ha spinto al Circo Massimo lo scorso 30 gennaio oltre 2 milioni di persone a spese proprie, con tutti i sacrifici che esso comporta, è roba tosta da digerire. Non è stato sufficiente oscurare o hackerare i siti che hanno preso posizione contro il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili (vedi qui Family Day, imbavagliati i siti ). Niente paura, si rimedia subito: ecco in tv arrivare la Littizzetto e compagnia bella a sparare le solite banali volgarità: fascisti, sessisti, omofobi e cattobigotti; si rimedia con una settimana di full immersion tra fiction, film, interventi televisivi, servizi, spettacoli, inneggianti alla bellezza e alla virtuosità dei rapporti omosessuali,  fino ad arrivare a quello che (purtroppo) continua ad essere il più seguito dagli italiani, Sanremo appunto. Poca rilevanza si è data al fatto che all manifestazione siano intervenute diverse comunità di fratelli musulmani, sì, quelli che loro dicono essere il nostro futuro… Ma non solo la batosta dei due milioni di persone del family day: i nostri hanno pure dovuto sopportare, a pochi giorni di distanza pure i 13Km di coda dei fedeli per visitare la salma di Padre Pio portata a Roma in occasione del Giubileo: troppo!

     Perle di saggezza, da Travaglio a Toscani                                                      

    Marco Travaglio, il più talentuoso dei giornalisti italiani; un coraggioso giornalista senza peli sulla lingua, che riesce a parlare per ore dei misteri d’Italia senza mai però nominare la parola “massoneria” , sbotta in prima pagina : “Altro che Isis, il Medioevo è già qui grazie a Padre Pio” . Ma questo è poco: la massiccia affluenza di fedeli per visitare la salma di Padre Pio ha fatto svenire dalla rabbia un altro “grande” della comunicazione, si tratta del fotografo Oliviero Toscani, che ha così diavolescamente commentato: «un uomo marketing della religione, le cui spoglie sono una mummia che esteticamente fa schifo».

     Il paladino del melting pot razziale                                                                 

    Toscani per chi non lo sapesse è il fotografo ufficiale di un’altra religione, quella del Nuovo Ordine Mondiale (vedi qui Ratzinger e il Nuovo Disordine Mondiale, qui Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito, qui 25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV e qui Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale). Da anni è impegnato in campagne mondialiste che esaltano il piano Kalergi (vedi qui Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo) per l’omogenizzazione delle razze. Egli è il primo che riceve una telefonata quando c’è da ritrarre dei gay che giocano a fare i mammi, ovviamente senza mai trascurare il vilipendio nei confronti di papi e religiosi, (ovviamente sempre cattolici) fino ad arrivare alla blasfemia nel 1973 con quella foto che fece il giro del mondo in cui si mostrava il sedere di una signorina con scritta l’evangelica frase “Chi mi ama, mi segua” ;  la marca di jeans “Jesus”, un’altra versione dei manifesti, si rifaceva sempre all’allusione biblica con lo slogan “non avrai altro jeans all’infuori di me”. L’accostamento tra frasi della Bibbia e immagini provocanti non mancò di scatenare accuse e polemiche, in un’Italia in cui i Cristiani potevano ancora se non altro manifestare la propria indignazione senza essere offesi con i termini volgari e spudorati che si usano adesso.

    Sanremo Propaganda Arcobaleno

     Crocifissi e rosari                                                                                               

    Mentre camminavo per strada riflettendo a tutto ciò, per caso ho dato uno sguardo alle macchine posteggiate sulla strada. Ho voluto prestare attenzione a ciò che gli italiani espongono sullo specchietto della loro auto. Su trenta auto ho contato 4 arbre magique, 2 corni, 3 peluches, 5 nulla, 3 chincaglieria varia, il resto delle auto esponeva Crocifissi e Rosari. Una cosa risulta ovvia, a prescindere dal grado di religiosità di ognuno di loro, una cosa è certa, la stragrande maggioranza degli italiani è ancora legata profondamente alle sue radici e alla fede che i propri avi hanno avuto in quella Cristianità che oggi è così selvaggiamente derisa e vilipesa, e c’è da rallegrarsi di come nonostante i profondi lavaggi di cervello, perversioni dei costumi e insinuazioni varie sul Cristianesimo gran parte della popolazione cerchi ancora la protezione di Gesù Cristo e della Madonna. E’ per questo che l’Italia secondo lorsignori è  il fanalino di coda della barbara Europa, poco importa la gloriosa civiltà dell’Impero Romano che il mondo intero ha cercato di imitare; e che dire di tutta la storia del popolo italico: un popolo di Santi, poeti e navigatori, prima che fosse assaltata dalla massoneria internazionale in occasione di quel Risorgimento di cui l’Italia non aveva proprio nulla da risorgere.

     Fuori dall'Italia chi?                                                                                           

    Un faro per tutte le civiltà del mondo, altro che fanalino. Una piccola fetta di terra, che ha dettato stili di vità e di civiltà; tradita dai suoi indegni rappresentanti, venduta da parassiti, costretta ad utilizzare una valuta tedesca e posta sotto la tirannia della dittatura europea che ne ha divorato le membra e adesso cerca di risucchiare quel poco di buono che è rimasto. Ma anche l’amore per la propria Patria di questi tempi potrebbe essere interpretato come fascismo, oltranzismo od oscurantismo: non c’è spazio per patriottismi, né tanto meno per populismi. “Non la massoneria, siete voi catto-talebani la rovina del Paese, fuori dall’Italia bigotti!” questa è una delle tanti frasi che circolano sui social. E chi sarebbe la rovina del nostro paese? La sana e pacifica resistenza che ha visto riuniti milioni di italiani al Circo Massimo, o quel vile esercito della sinistra che si fa chiamare “no-global” in realtà perfettamete allienato (oltre che pagato) con tutti i disegni dell’Alta Loggia? Quell’esercito che imbratta pubblicamente la nostra bandiera, simbolo di un Paese che vuol rimanere a galla; quell’ esercito traviato e smanioso di gettarsi ormai in mutande in quel melting pot degli orrori i cui vapori tossici hanno atrofizzato ormai i cervelli di tanti. Fuori dall’Italia? Chi dovrebbe andarsene, i nemici che la odiano o chi desidera tornare a vederla come maestra di etica e civiltà?

    Floriana Castro / Antimassoneria.altervista.org (Copyright © 2016 Qui Europa)   

    Dai 2milioni del Family Day ai 13 Km di fila per Padre Pio: un affronto troppo grande per…

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  • Lettera aperta al popolo del Family Day e alla redazione di Quieuropa

    Lettera aperta al popolo del Family Day e alla redazione di Quieuropa

    Giovedì, Febbraio 11st/ 2016 

    – di Caterina Konul, cittadina nata nell'Ex URSS –

    Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Lettera aperta alla redazione e al popolo del Family Day

    Lettera aperta, Al popolo del Family Day, Reazione del popolo, Iniziativa di Pubblico Confronto, Pensa e Scrivi di Qui Europa, pedofili, satanisti, Hitler, Cirinnà, Scuola di Francoforte, depravazione, Satana, perversa strategia mondialista, satanismo, massoneria, élite occulta, dittatura della minoranza  

    Lettera aperta al popolo del Family Day e alla

    redazione di Quieuropa

    E' in ballo la sopravvivenza di un intero popolo: sogni proibiti

    di pedofili e satanisti stanno per diventare realtà. 

    E voi che fate contro la disumana dittatura di una minoranza?

     

    di Caterina Konul, cittadina nata nell'Ex URSS

    Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Lettera aperta alla redazione e al pubblico del Family Day

    Lettera Aperta - Family Day

     Lettera aperta al popolo del Family Day                                                       

    Roma – di Caterina Konul  – Buongiorno, vorrei sapere cosa pensate di fare nel caso in cui nonostante la voce del popolo, i seguaci del mondialismo luciferino al potere approvino, direttamente o indirettamente, la legalizzazione di sodomia, traffico umano (uteri in affitto), ecc.. Intanto Sanremo attacca a tutta la forza con la vomitevole propaganda dello scempio perverso, con simbolismi (bandiere arcobaleno sfoggiate da vari artisti – Ndr) che non ammettono né contropartite, né contraddittori pubblici. Oggi è stata diramata la notizia che il il Parlamento sarebbe già diviso 40% contro 60% a favore dei sostenitori del mondialismo luciferino (tanto caro alle lobbies massoniche – Ndr). Intanto il senatore gay del PD, che ha comprato per 100 mila euro un bambino all'estero, non è in prigione, ma è li che sta contribuendo a confezionare le leggi ad personam. Tutto questo non vi disturba minimamente? Il fatto che abbia tolto il bambino neonato alla madre al taglio del cordone ombelicale, affinché il bambino non potesse sviluppare alcun legame affettivo… Questo è peggio dei ben noti totalitarismi che tali signori dicono di contrastare… Nemmeno Hitler, probabilmente, avrebbe sognato certe barbarie!

     Per loro siamo sotto il livello dei cani e dei gatti…                                     

    Tutto ciò è disumano, è satanico! La stessa Cirinnà sposa tale posizione in prima linea, la stessa che aveva firmato una legge per proteggere gli animali, vietando di togliere i cuccioli dai cani e gatti, affinché questi non potessero essere traumatizzati …. Volete capire quanto ci disprezzano questi esseri mascherati di bontà e filantropia? Noi, a quanto pare, siamo sotto il livello dei cani e dei gatti per loro…. Perchè state tutti zitti, inermi e non fate nulla?  Ci vogliono le azioni concrete, non le chiacchere e ramanzine inutili.  

    Lettera Aperta - Family Day

     Tutto qui?                                                                                                            

    Penso che loro faranno quel che vogliono, non gliene frega minimamente delle vostre proteste. Ciò perchè la vostra protesta, a quanto pare, è passeggera, fatta giusto per fare un pò di rumore. Non siete uniti, determinati, pressanti come lo sono i nemici della razza umana… Loro boicottano, urlano, denunciano…Voi cosa fate? Solo un Family Day e qualche circolare interna?  Finito li? Guardate cosa succede in altri paesi dove accadono le rivolte. Il popolo dorme in massa di fronte ai palazzi di potere, li insulta, gli chiede di dimettersi finchè questi non si dimettono. Per molto meno tra l'altro! Qui invece si tratta di distruzione del popolo italiano (e dell'intero bagaglio culturale e spirituale – Ndr) attraverso la depravazione, esperimenti genetici, corruzione minorile, ecc.. Questo è molto più serio, grave di qualsiasi problema con le pale eoliche, antenne, mafie o battibecchi bancari contro Bruxelles!
     
     Una questione di sopravvivenza di un intero popolo e di una cultura    
     
    Questa in gioco è una la questione di vita o morte di un intero popolo, della sua sopravvivenza nella storia. Dovete alzare in piedi il popolo sul serio, far vedere il potere e la volontà, se ne avete davvero! Siamo all'assurdo totale! Una minoranza illuminata e filo-mondialista-massonica vuol imporre alla maggioranza la propria perversa strategia! Imporre tutto ciò come normale! Mentre ciò non è normale assolutamente. Queste sono le deviazioni mentali, delle menti malate e pericolose annebbiate dai fumi dei seguaci di chi è contro Cristo e la stessa natura (forze occulte anti-cristiane e anti-umane)! Da parte mia, nemmeno nei sogni più terribili avrei mai sognato di dover vivere queste cose che viviamo oggi! La disperazione delle persone ancorate ai sacri valori di sempre, come me, è al massimo, al punto da invidiare i morti che oggi non devono vivere questo degrado (scempio e sabba dei demoni sotto il cielo)!
     
    Lettera Aperta - Family Day
     
     Chiedere una legge che vieti ogni tipo di perversione                                
     
    Cari amici, caro popolo del Family Day, dovete chiedere una legge che vieti la propaganda di qualsiasi tipo di perversione, che ci sia di nuovo una censura ferrea nei mass media, cioé in quel covo del demonio che sta bruciando il cervello dei vostri figli e delle nuove generazioni. Basta con l'anarchia sessuale, non vogliamo più vedere film, programmi, show, dove la donna viene umiliata e l'uomo diventa un giocattolo sessuale. Basta con programmi che inscenano orge e che fanno vedere ogni tipo di perversione ed aggressione spirituale, e non, anche in prima serata. Basta! Dovete tagliare la testa al mostro dalla radice: è li che sta la fonte dello schifo. E' da lì che rovinano la gente! Della cosiddetta "educazione di eguaglianza" nelle scuole non se ne dovrebbe parlare neanche. Tutti i tentativi di corrompere i bambini e portare nelle scuole queste schifezze, devono essere rovesciate, spazzati via come lercume che viene spazzato via dal diluvio. La legge in merito dovrebbe essere estesa a tutti i mass media, letteratura, show business, musica, insomma dovrebbe interessare qualsiasi mezzo di comunicazione, di cultura e di diffusione di arte e spettacolo. Tale divieto deve proibire la violenza, la perversione, la corruzione minorile diretta o indiretta, incluso le lodi ad alcolismo, fumo, depressione, droghe, ecc.. Inoltre la protezione della genetica culturale deve aver luogo anche con un filtro severo, accurato, proteso ad eliminare qualsiasi tentativo di abbruttire l'arte mettendo – spesso e volentieri – schifezze nei posti privilegiati e –  tra l'altro – con i contributi dei cittadini… Sia di sempio per tutti, in negativo, quel dito medio che hanno messo a Milano in Piazza Affari, come segno – l'impressione che suscita è questa – di un "vaffanculo sonoro" ai poveracci rovinati dai signori seduti in quel palazzo di affari tramite crisi proggettate e realizzate ad hoc.. Tutto questo uccide l'anima e non ho un minimo dubbio che sia fatto intenzionalmente. Tutto è mirato a ricoglionire il popolo, abbassare il livello culturale, spirituale ed intellettuale.
     
     Sogni proibiti di pedofili e satanisti diventano realtà                                 
     
    Ciò, chiedendo subito il divieto della "propaganda della depravazione", a cominciare dai mass media. Chiunque nelle scuole osi diffondere tali oscenità dovrebbe essere, a mio avviso,  denunciato e rinchiuso per corruzione minorile e sospetta pedofilia. La teoria gender propinata ai bambini, infatti, non è altro che una festa per depravati, con la quale si "preparano" piccole vittime al sacrificio. Questi fino all'altro ieri erano i sogni proibiti di pedofili e satanisti, ma oggi diventano realtà. Fermateli, vi prego, con rabbia, determinazione, e subito, perchè siete già in ritardo!
     

    Caterina Konul, cittadina nata nell'Ex URSS

    Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Lettera aperta alla redazione e al pubblico del Family Day

    Partecipa al pubblico dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Articoli in allegato                                                                                                               

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    Il massimo della corruzione: un fallimento per l’umanità

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    Giovedì,  Luglio 3rd/ 2014  – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione QE – Redazione Quieuropa, Redazione Centro San Giorgio, Paolo Baroni, Nuovo Ordine Mondiale, Il piano di Alice Bailey e il Nuovo Ordine Mondiale, I 10 Punti definiti nel 1922 a cura della fondatrice della Lucis Trust, Lucifer Trust,  l'Agenda degli Illuminati del 1776, rottamare Gesù Cristo, Internazionale Socialista, New Age, Il movimento della Nuova […]

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    Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Seconda Parte

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    Venerdì, Febbraio 5th, 2016 – di Federico Michielan  –  Redazione Qui Europa, Federico Michielan, Dittatura del relativismo, ddl Cirinnà, matrimonio, non è un diritto, omosessuali, principali obiezioni,  omofobi, seconda obiezione, il matrimonio è una cosa che ha senso solo tra un uomo e una donna, maternità surrogata, adozione semplice, adottare, discriminazione basata non sulla natura dell’istituto, sesso dei coniugi, Luciano Mola, Avvenire, regolamento anagrafico del 30 maggio 1989, legge n.91 del 1 […]

    Riflessioni fuori dal coro sui cosiddetti “diritti civili” – Prima Parte

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    Giovedì, Febbraio 4th, 2016 – di Federico Michielan  –  Redazione Quieuropa, Redazione Qui Europa, Federico Michielan, Dittatura del relativismo, ddl Cirinnà, Family Day 2016, Matrimonio gay, organi mainstream, associazioni gay, Voting Rights Act, diritto di voto, matrimonium, mater e munus, compito,  generare i figli, sostenere economicamente la famiglia, Il fine del matrimonio, liberorum procreandorum causa, procreazione, Modestino, coniunctio maris et feminae et consortium omnis vitae, divini […]

    Satana e la distruzione del Cristianesimo, dalla visione di Leone XIII ad oggi

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      Mercoledì, Febbraio 3rd, 2016 – di Arrigo Muscio, Introduzione di Sergio Basile –  Redazione Quieuropa, Arrigo Muscio, Sergio Basile, Cristianesimo, Genitori Cattolici, Satana, Censura, attacco al Cristianesimo, Papa Leone XIII, La distruzione della Chiesa, Dialogo tra Gesù e satana, Anna Caterina Emmerick, regimi comunisti, svuotamento del Vangelo  Satana e la distruzione del Cristianesimo, dalla visione di Leone XIII ad […]

    Family Day, il giorno dopo – Riflessioni sulla dittatura del relativismo e sul ddl Cirinnà

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     Domenica, Gennaio 31st, 2016 – Redazione Qui Europa –  Redazione Quieuropa, Redazione Qui Europa, Prof. stefano Fontana, Dittatura del relativismo, ddl Cirinnà, Obama Care, Roma, circo Massimo, Family Day 2016, Scuola di Francoforte   Family Day, il giorno dopo – Riflessioni sulla  dittatura del relativismo e sul ddl Cirinnà Relativismo: finta tolleranza e subdola guerra alla […]

    Family Day – avere le idee chiare sul perché di questa manifestazione

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    Martedì, Gennaio 26th, 2016 – di Patrizia Stella – Redazione Quieuropa,  Gesù Cristo, Patrizia Stella, Famiglia, Family Day, legge da rifiutare, embrioni in provetta,  mamme surrogate, uteri in affitto, bambini "acquistati e venduti" con grande gioia delle multinazionali farmaceutiche, Unione Europea, La natura si ribellerà contro l'uomo perchè l'uomo si è ribellato contro il suo Dio  Family Day – avere le […]