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  • 2 Giugno nella Terra di Nessuno: una grande festa Massonica

    2 Giugno nella Terra di Nessuno: una grande festa Massonica

    Mercoledì, 3 Giugno / 2015

    – di Sergio Basile – 

    Redazione Quieuropa,  mondialismo, massoneria, Italia, repubblica Italiana, Festa della Repubblica,

    2 Giugno nella Terra di Nessuno: una grande festa

    Massonica

    Le tappe principali di un progetto di colonizzazione monetaria, iniziato

    nel 1861, continuato col quadrunvirato fascista e culminato nella

    creazione della Repubblica (massonica)

     
    di Sergio Basile
     
    2 giugno - festa della repubblica
     
     2 Giugno… Nella terra di nessuno                                                                 

    Roma – di Sergio Basile – Ieri una parte minoritaria di Italiani – quella a cui evidentemente sta bene l'attuale status quo usurocratico – ha "festeggiato" la Repubblica, in un trionfo di retorica e di presunto orgoglio patriottico, con tanto di esibizione delle frecce tricolore. Una parte di italiani ha festeggiato cioè, più o meno consapevolmente, quel carrozzone mondialista nato con le elezioni farsa del 2 giugno 1946 – sulle rovine del modello sociale organico aristotelico-tomista – ed affermatosi a suon di fanfara e propaganda, nel territorio "italico": un tempo raccaforte del cattolicesimo; oggi terra di nessuno e oggetto di un corposo ed irrefrenabile processo di ebraicizzazione e protestantizzazione culturale, per mano dei potentati mondialsiti. Il collante della cosiddetta Repubblica – dal latino teoricamente "res publica", ovvero "cosa pubblica" –  non fu affatto l’identità o il benessere nazionale e pubblico; furono piuttosto gli scellerati accordi tra la giudeo-massoneria  internazionale e i gruppi di potere interni ed esterni ruotanti attorno ad essa. Massoneria e mafia giocarono un ruolo cruciale in questo misterioso parto, ad oggi ancora celebrato con enfasi dagli asserviti media.

     Repubblica, Operazione Husky e Mafia                                                        

    Infatti dopo lo sbarco anglo-americano in Italia gli Usa, grazie al "nobile" compitino affidato al primo direttore della CIA (ex OSS), nonché massone di alto grado, Allen Dulles, riuscìrono ad esercitare la loro definitiva egemonia statalista e liberal-socialista sul "Bel Paese", con il pretesto della liberazione dal regime fascista. Dulles – massone, banchiere e 007 – fu il perno dell'Operazione Husky e gli uomini dell'OSS – servizi segreti Usa – coordinarono, in particolare, sotto la sua supervisione i rapporti tra mafia locale e Washington: una sorta di "trattativa Stato-Mafia" degli anni che furono.  Il referente italiano dei misteriosi contatti fu il siciliano emigrante Massimo Corvo, Max per gli "amici, primo coordinatore dell'esclusivo "club" ad alta densità massonica, denominato "The Mafia Circle". Tra i nomi eccellenti spuntati ben presto – vedi qui Da Dulles ai giorni nostri  –  anche quello di Lucky Luciano e Licio Gelli. Gli uomini di Max – come rivelato da "Qui Europa" in altre sedi: vedi qui Da Dulles ai giorni nostri – liberarono di prigione numerosi boss mafiosi (850), poi arruolati nell’OSS. Molti di essi, dopo l'occupazione americana, passarono direttamente dalle "patrie" galere ad assumere prestigiose cariche pubbliche e nel 1953 Dulles  venne "premiato" per il lavoro svolto divenendo capo della neonata CIA. Cosa festeggiamo dunque?

     Evoluzione di un progetto coloniale                                                               

    Il 2 Giugnpo del 1946 vide la luce una Repubblica concepita tra mille ruberie – di sette-segrete, logge, baronie, partiti politici e corpose frange di speculatori, banchieri, mafiosi e finanzieri – ed ingenerando nel popolino succube e in larga parte ignorante – per mancanza di strumenti informativi idonei – una sensazione di falso benessere, salvo poi richiedere in cambio la vita stessa di innumerevoli martiri, spesso e volentieri mandati allo sbaraglio ai quattro angoli della Terra. Ma allora la domanda che ritorna prepotente è: cosa si è festeggiato ieri 2 Giugno 2015? Se ci riflettiamo un attimo, senza farci distrarre dalle storielle della "storiografia ufficiale"(già improntate sul mito di quel drappello sovversivo di mille avventurieri, scarsamente equipaggiati, guidati dal gran maestro Garibaldi, contro gli "spietati" dominatori di quel Regno che si estendeva dalla Sicilia all'Abruzzo) possiamo rispondere nel seguente modo: una Repubblica non "nata" per volontà del popolo e in modo libero, spontaneo, ma "fatta" per volontà della giudeo-massoneria internazionale che nel frattempo aveva già messo sotto scacco ed assoggettato (mediante la diabolica logica del debito indotto e della moneta facile da elargire copiosamente ai fedeli servitori del piano internazionalista) paesi come Regno Unito e Usa: rispettivamente – ed in maniera "definitiva" – mediante la nascita della Banca d'Inghilterra e della Federal Reserve.

     Il predominio del Commonwealth in Italia                                                  

    L'Italia nello scacchiere continentale rappresentò per ovvi motivi strategici (soprattutto religiosi, ma anche economici, geografici e culturali) una pedina indispensabile alla costruzione del Nuovo Ordine Mondiale (vedi qui 25 Aprile e Nuovo Ordine Mondiale: le profezie di Padre Pio e Benedetto XV) e al monopolio economico dell'asservita potenza anglo-americana, cioè al dominio coloniale del Commonwealth: il più grande impero (giudaico-massonico e anglo-israelista) mai esistito sulla faccia della Terra (vedi qui Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1 e qui Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2).

     Generazioni distrutte da una lunga menzogna                                            

    Anche quest'anno, dunque, malgrado le solite menzogne sul perdurare di una crisi economica (che in realtà, come detto in più sedi, è una vera e propria truffa monetaria, dettata dai "grandi architetti" di Basilea 3, Londra e Bruxelles) ci ritroviamo ad assistere esterrefatti a faraonici festeggiamenti in onore di una Repubblica messa in piedi con una sanguinosa guerra coloniale di conquista (si pensi alle esecuzioni di massa, ai villaggi incendiati e a tutti gli abomini commessi nel Sud, fin dai tempi dei garibaldini, Pontelandolfo in testa – vedi qui La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco) che ha provocato un esodo di dimensioni colossali: si pensi alle generazioni di meridionali che sin dal 1870 sono stati costretti ad abbandonare la propria terra d'origine e che ancora oggi sono costretti a disintegrare i loro legami familiari, andando a cercar fortuna chissà dove, mentre l'iper-immigrazione indotta avanza inesorabile.

     La Repubblica democratico-massonica                                                         

    Ci siamo ritrovati, dunque, a festeggiare una non-festa per la creazione di una "repubblica democratico-massonica" profondamente anti-cristiana (già estensione del massonico Regno Sabaudo – vedi qui  Massoneria – Profetica Maledizione di Don Bosco del 1855 e Visione di Padre Pio del 1913) perpetrata contro gli interessi di dozzine di milioni di italiani – cattolici e non – con ogni sorta di mezzo lecito ed illecito (vedi ad esempio, i plebisciti-farsa del 1946 e ancor prima la corruzione degli alti ufficiali del Regno delle Due Sicilie, nel 1861) e senza rispetto alcuno per le diversità culturali e regionali, vendute all'asta – proprio come avviene oggi, in questi strani anni – al miglior offerente. Volenti o nolenti questa è la storia della nostra "Repubblica", oggi – paradossalmente – da difendere e tutelate da altre forme ancor più aggressive e distruttive di accentramento politico e colonialismo massonico-europeista.

     Fascismo periodo felice?                                                                                   

    Paradossalmente, come ricorda lo studioso americano James Gregor, docente dell'Università di Berkeley, in Interpretation of Fascism, l'unico momento "patriottico", in cui l'Italia fu capace di alzare la testa sarebbe stato (e come vedremo poù avanti il condizionale è d'obbligo) proprio il periodo fascista, almeno – se non per altro – dal punto di vista scolastico, agricolo, demografico e, più in generale, economico. Da una prima e superficiale analisi potremmo parlare di "miracolo economico", asserendo come Mussolini sia stato il primo ed unico ad ottenere il pareggio di bilancio senza misure lacrime e sangue, costruendo ponti e strutture che ancor oggi rappresentano il pilastro dell'edilizia di numerosissimi centri urbani, da Nord a Sud; egli inoltre cercò – almeno in un primo momento – di difendere la sovranità monetaria dai continui attacchi anglofoni, finendo tuttavia per cadere rovinosamente sulla buccia di banana della famigerata "Quota Novanta" (vedi qui Giacinto Auriti – La Quota 90).

     La "Quota Novanta" – Da Mussolini a Prodi                                                  

    Si trattò di un'operazione monetaria che implicò la rivalutazione della lira del 25%, rispetto alla sterlina: la sterlina che era quotata a 120 lire, fu quotata a 90 lire, con un contestuale aumento del 25% sia dei crediti che dei debiti dello stato italiano. Mossa voluta dalla giudeo-massoneria e creata ad hoc per favorire le banche e nel contempo per danneggiare le industrie e la capacità produttiva del Paese, portando a fallimento numerosissime industrie che da un giorno all'altro persero la loro competitività sul mercato. L'Italia si presentò alla guerra in condizioni disarmanti. Benito Mussolini – pur con diversi ed innegabili meriti pubblici e sociali – accettò questo palese atto di colonialismo monetario, proprio come avvenne con Romano Prodi (quest'ultimo, al contrario, senza alcun merito…) e con l'ingresso dell'Italia nell'euro sulla base di un falso mito, quello della "moneta forte" quale simbolo e sinonimo di "stato forte".

     "Quota Novanta" all'ombra della giudeo-massoneria anglosassone        

    La famigerata "Quota Novanta" fu consigliata al Duce: Egli evidentemente – e suo malgrado – o si prostrò ai padroni inglesi o finì semplicemente per sottostare, naturalmente, alla volontà del quadrunvirato internazionalista e massonico che ne favorì l'ascesa. In entrambi i casi Mussolini si dimostrò assolutamente ignorante in tema di politiche monetarie. I gran suggeritori – che mandarono avanti il progetto massonico-repubblicano – furono 4 esperti di finanza (nonché banchieri e massoni) vicini alla Banca d'Italia, evidentemente ammaestrati a dovere dall'élite bancaria internazionalista: Bonaldo Stringher (1) (politico ed economista italiano tra i più potenti ed ingluenti, Direttore generale e Governatore della Banca d'Italia dal 1928 al 1930), Giuseppe Paratore (2) (uomo della P2, rientrante nella famigerata lista sequestrata a Licio Gelli), Alberto Beneduce (social-riformista e massone, ma non fascista (3), fu uomo di riferimento per l'Italia presso i grandi banchieri internazionalisti di Basilea e della Banca dei Regolamenti Internazionali – BRI – nonché fondatore dell'IRI e  costruttore dell'economia di Stato, scoperto da Francesco Saverio Nitti) e Giuseppe Volpi, conte di Misurata (4).

    (1) Bonaldo Stringher – Direttore generale e Governatore della Banca d'Italia dal 1928 al 1930 – Cfr.:  Elio Morpurgo Commemorazione di Bonaldo Stringher. Udine 11 febbraio 1931

    (2) Giuseppe Paratore è stato un avvocato e politico italiano, deputato, sottosegretario e ministro nel Regno d'Italia, nonché membro dell'Assemblea Costituente, Senatore della Repubblica e Presidente del Senato. Ma il nome di Paratore compare curiosamente.(identificato nell'area di riferimento "Arezzo, fascicolo 845") tra i 962 nomi della lista della "Loggia Massonica Propaganda Due (P2)" sequestrata il 17 marzo 1981 a Licio Gelli (distribuito dalla presidenza del Consiglio il 21 maggio 1981). Vedi anche Relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta, consegnata  ai presidenti della Camera e del Senato il 12 luglio 1984.

    (3) Alberto Beneduce non prese mai la tessera – Cfr.: Millenovecento : mensile di storia contemporanea. – Milano : Editrice Millenovecento. A. IV, n. 31, maggio 2005. In merito va ricordato come Nitti e Beneduce imposero un contributo forzoso al capitalismo industriale che aveva prosperato sulla guerra. Divenuto coll'appoggio di Stringher e di Volpi di Misurata presidente della Bastogi, allora una specie di Mediobanca, cioè una tolda di comando della finanza italiana, entra come tale nel consiglio d'amministrazione dell'Imi, da lui progettato e messo in essere. Presiede anche, più o meno simultaneamente, l'Istituto di credito alle imprese di pubblica utilità e il Consorzio di credito per le opere pubbliche. Rappresenta l'Italia nella Banca dei regolamenti internazionali a Basilea. Beneduce creò un'architettura di istituzioni, soprattutto Ina, Crediop, Icipu, Imi, Iri, attraverso le quali lo Stato agiva come soggetto economico, raccogliendo e investendo ingentissimi volumi di risparmio. Degli organismi creati da Beneduce il mercato si fidava. Dopo l'Iri, fu la volta nel 1936 della legge di riforma bancaria, che dette un assetto stabile al settore, anch'essa pensata prevalentemente negli uffici dell'lri.

    (4)  Giuseppe Volpi, Conte di Misurata (Venezia 1877 – Roma 1947), imprenditore e avventuriero, appena ventenne andò a vivere nell’Impero ottomano in cerca di fortuna. Realizzò iniziative economiche di successo nei Balcani grazie anche all’appoggio dell’appena nata Banca commerciale Italiana. Rientrato ricco a Venezia, lanciò diverse imprese per realizzare grandi opere nei mercati a Oriente, dove aveva una fitta rete di relazioni. Con il fascismo ebbe alti incarichi politici. Cfr.: Millenovecento : mensile di storia contemporanea. – Milano : Editrice Millenovecento. A. IV, n. 31, maggio 2005.

     Massoneria e ascesa del Fascismo – l'altra faccia del piano coloniale  

    Giuseppe Volpi da Misurata – affarista, speculatore e creatore della Mostra del Cinema di Venezia – assieme all'ebreo polacco Giuseppe Toeplitz (fondatore, a Milano, della Banca Commerciale Italiana) a Piero Foscari (politico irredentista e dannunziano, membro di una blasonata famiglia di Dogi di Venezia) e a Bernardino Nogara (delegato del Governo italiano alla gestione del Debito Pubblico Ottomano e potentissimo amministratore unico dei fondi ricevuti dal Vaticano per i Patti Lateranensi) costituì il poco noto "Quadrunvirato" che prese parte a numerose cospirazioni massoniche europee (tra le quali quella dei Giovani Turchi a Istanbul) favorendo l'ascesa del fascismo in Italia e guadagnando – tra l'altro – immense fortune dalla campagna libica. Come ricorda lo storico Aldo Giannuli, in numerosi suoi scritti, il massone Volpi finanziò l’ascesa di Benito Mussolini (5) con la partecipazione di numerosi investitori veneziani.

    (5) Non dimentichiamo che tutti e quattro i quadrumviri fascisti (Balbo, De Bono, Bianchi e De Vecchi) furono massoni: Italo Balbo, in particolare, fu assiduo frequentatore degli ambienti irredentisti, fino a divenire una guardia del corpo di Cesare Battisti (presso la cui redazione giornalistica Mussolini era redattore). Contemporaneamente, Toeplitz, su intercessione dell’amica Margherita Sarfatti, aiutò Mussolini con inserzioni pubblicitarie della Banca sul suo giornale “Il Popolo d’Italia” e qualche sovvenzione nascosta. Volpi guadagnerà dal fascismo importanti incarichi istituzionali. Governatore della Libia, presidente di Confindustria, membro del Gran Consiglio del Fascismo (ma non sarà presente nella famigerata seduta dell’ordine Grandi). Nel 1938 diviene presidente delle Assicurazioni Generali al posto del dimissionario Edgardo Morpurgo, il quale, poiché ebreo, dovette cedere la guida dell’istituto assicurativo a causa delle leggi razziali. Cfr.: Aldo Giannuli – Il quadrumvirato che finanziò l’ascesa di Mussolini.

     Due facce della stessa medaglia                                                                      

    Pochi, davvero pochi, sanno dunque che anche ai vertici del partito fascista albergarono pezzi da novanta del sionismo ebraico-massonico internazionale. Qual è la morale della "favola"? Semplice! Tutte le cosiddette "rivoluzioni" e "contro-rivoluzioni" sanguinose – rosse, bianche o nere – in Italia (e non solo) altro non sono state che dei veri e propri colpi di stato massonici per abbattere i capisaldi su cui poggiava tradizionalmente l'ordine delle nostre società regionali ("regno e sacerdozio") per fondare un "nuovo ordine" caotico e sovversivo, appiattivo sulla sete di dominio mondiale della giudeo-massoneria: la stessa artefice sia dell'unità che della fine del regime fascista e della contestuale nascita della Repubblica.

     Cosa festeggiano? Forse la perdita della sovranità monetaria?               

    Ma allora ieri alcuni italiani cos'hanno festeggiato? Evidentemente una Repubblica che ancora oggi continua a svendere la propria dignità ed identità, fino al punto di consegnare la sua stessa sovranità politica, monetaria ed economica ad un ente privato (la BCE), calpestando i diritti dei suoi cittadini per prostituirsi all'oligarchia dell'alta finanza e condannando le generazioni presenti e future alla miseria e – come ricordava spesso l'indimenticato Professor Giacinto Auriti – alla disperazione o al suicidio. Pertanto il 2 Giugno per i veri cattolici e per coloro i quali, a prescinderre dall'orientamento religioso, credono che la parola libertà sia inconciliabile con il termine "colonialismo", non è una festa, ma piuttosto una gran presa…. per i fondelli.

    Sergio Basile (Copyright © 2015 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegato                                                                                                              

    2 Giugno – Gran Festa per Massoneria e Grande Oriente    

     

    Segue scritto di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia

    pubblicato ieri sul sito del Grande Oriente

    2 giugno - festa della repubblica

    Ovviamente per la Massoneria quella del "2 Giugno" è stata una gran festa da celebrare in pompa magna. Infatti sul sito del Grande Oriente d’Italia (vedi qui Grande Oriente d'Italia – Sito Ufficiale) è apparso un accorato messaggio del Gran Maestro Stefano Bisi, di seguito riportato nei suoi tratti salienti:

    “Una data – commenta il gran maestro Bisi – che rappresenta la vittoria della Libertà e della Democrazia. Una data che ci richiama continuamente ai forti e grandi valori che ispirano la nostra Costituzione, alla quale i massoni del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani – come recita il loro ordinamento – ‘si impegnano a prestare la dovuta obbedienza e ad osservare scrupolosamente tutte le leggi che ad essa si conformano’. Soprattutto in momenti difficili come questi, a causa di una crisi economica che avvinghia da tempo il nostro Paese, è più che mai essenziale guardare agli imprescindibili valori di democrazia, coesione sociale e dignità dell’uomo che permeano la Costituzione italiana. E’ per questo che in periodi difficili come l’attuale bisogna avere la saggia capacità di unire e non di dividere. Bisogna mettere in campo, a tutti i livelli, ogni energia per adempiere al dovere che abbiamo verso gli altri, soprattutto verso chi ha bisogno di un futuro meno nebuloso: i nostri figli”. “In questo giorno – continua il gran maestro Bisi – si celebra anche la giornata delle Forze Armate. E il pensiero va a tutti gli uomini e le donne in divisa. Va innanzitutto alla memoria di coloro che hanno perso la vita nel l’espletare il dovere di servire l’Italia. Va a coloro che prestano servizio lontano dai nostri confini in missioni umanitarie e di pace, e va ai due marò che da tre anni sono nelle mani della lenta giustizia indiana“. “Che l’orgoglio di essere italiani prevalga sempre e che la lunga epopea partita dal Risorgimento e dall’Unità d’Italia, e culminata nella solida ed aurea Costituzione rimanga sempre vigile e presente nella mente e nei cuori di tutti coloro che amano il nostro meraviglioso Paese“. Per questo il 2 Giugno il tricolore svetterà su tutte le sedi di Grande Oriente d’Italia. Viva la Repubblica, Viva l'Italia, Viva il Grande Oriente d'Italia".

    Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia

    Grande Oriente d'Italia – Sito Ufficiale

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     Video                                                                                                                     

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    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria

    Lunedì,  Settembre 1st/ 2014 – A cura di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione Quieuropa – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa Redazione Quieuropa, Paolo Baroni, Centro San Giorgio, Ebraismo, Massoneria, Affinità elettive, Léon de Poncis, bolscevismo, socialismo, Abramo Lincoln, Adam Weishaupt, diede vita alla "Setta degli Illuminati", in data 1° Maggio 1776), guerra civile americana, Padre Massimiliano […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Padre Massimiliano Kolbe – La Milizia dell’Immacolata e la lotta contro Massoneria e Sionismo

    Mercoledì,  Agosto 6th/ 2014 – di  A. Serramazza, Pres. Milizia dell'Immacolata Calabria e S. Basile – Redazione Quieuropa, Rita Angela Serramazza, Sergio Basile, Milizia dell'Immacolata, Padre Massimiliano Kolbe, massoneria, naturalismo, Papa Leone XIII, Milizia dell'Immacolata, Giacinto auriti, processione massonica inneggiante a Lucifero, dogma dell'Immacolata Concezione, Sete di Giustizia, Europa, Giappone, Giacinto Auriti, Redazione Quieuropa, naturalismo massocino, Il Cavaliere dell'immacolata, Hiram Abiff, architetto del Tempio di Salomone, vertice […]

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Dichiarazioni e Rivelazioni eccellenti di Sionisti doc

    Giovedì,  Luglio 24th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa,  Gaza, Palestina, Israele, ebraismo, sionismo-ebraico, democrazia occidentale, Petrolio, armi di distruzione di massa,  l'asse del male, origini del sionismo, rivelazioni eccezionali, Stalin, hitler, Karl Marx, Credo sionista, theodor herzl, Moses Kiessel Marx Mordechai Levi, marxismo, bolscevismo, Reinhold Niebur, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione Francese, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo  Origini […]

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino

    Martedì,  Luglio 29th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, sionismo-ebraico, ebraismo sionista, messianesimo terreno, comunismo, ebraismo moderno, sionismo, arma economico finanziaria per la conquista del mondo, controllo dell'oro e delle ricchezze, titoli di stato del debito pubblico e moneta debito, rabbino Waton  Il Sionismo e l'arma economico-finanziaria Dichiarazioni del rabbino Waton sui titoli di […]

    Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton

    Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – 2 – Le ammissioni dei rabbini Lior e Waton

    Venerdì,  Luglio 25th/ 2014 – Redazione Qui Europa – Redazione Quieuropa, Gaza, sionismo-ebraico, comunismo, editto del rabbino dell’enclave sionista di Kiryat Arba, Dov Lior, bolscevismo, destra e sinistra, rivelazioni eccezionali, Università di Mosca, Marx, marxismo, bolscevismo, Rabbi Harry Waton, Rivoluzione bolscevica, comunismo e socialismo, Adolphe Cremioux, Program for the Jews, distruzione degli stati cristiani  Rivoluzione e Sionismo, Rivelazioni eccellenti – […]

    Mistero Marx – Quello che le Università Occultano

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    Giovedì,  Giugno 5th/ 2014   – di Sergio Basile – Dissertazioni su "L'altra faccia di Karl Marx" di Richard Wurmbrand Sergio Basile, Redazione Quieuropa, L'altra faccia di Karl Marx, Richard Wurmbrand, Karl Heinrich Marx, materialismo storico, Lotta rivoluzionaria tra due fazioni sapientemente contrapposte, sterco di Satana, il giovane Marx,  Il "Cristiano" Marx – Dalla lode del sacrificio alla strana metamorfosi, l'essenza del sacrificio cristiano, Oulanem,  inversione tipica del satanismo e delle […]

    2012 – L’anno del Patriottismo Italico, e si vede!

    2012 – L’anno del Patriottismo Italico, e si vede!

    Lunedì, Novembre 12th/ 2012 – Sergio Basile – Italia / Inno di Mameli / Patriottismo / Roma / Palazzo Madama / Unità Nazionale / Agenzie delle Entrate / Equitalia / Udc / Pd / Pdl / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Matteo Renzi / Rosy Bindi / Debiti / Tradimento / Sacco del Britannia […]

    2 Giugno 2012: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012   – di Sergio Basile – Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / […]

    Ferrovie: lo specchio macabro della Democrazia in Italia e in Europa – Il Caso Ferrovie Sud

    Ferrovie: lo specchio macabro della Democrazia in Italia e in Europa – Il Caso Ferrovie Sud

    Venerdì, Settembre 14th/ 2012 – L'Editoriale di "Qui Europa", di Michele Bisceglie e Sergio Basile – Italia / Unione europea / ferrovie dello Stato / Cavour / Pietro Bastogi / Carlo Bombrini / Domenico Balduino / Roma / Savoia / Piemonte / Ansaldo / Società Vittorio Emanuele / Società Adami Lemmi / Rothschild / Bersani […]

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati

    Mercoledì, Ottobre 2nd/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Obama, Letta, Berlusconi, Missioni di Pace, guerra in Afganistan, Siria, Regno Unito, ONU, Casa Bianca, Grand Old Party, ‘shutdown’, Libano, Kossovo, Somalia, HOMO POLITICUS, CNEL, Eurostat  Dallo Shutdown Usa a quello Italico: fili spezzati  La fine del modo di fare politica dei vari Obama, […]

     

     

     

     

  • Finalmente il 2 Giugno: Festa della Repubblica

    Finalmente il 2 Giugno: Festa della Repubblica

    Martedì,  Giugno 3rd/ 2014
     

     – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Festa della Repubblica, Giorgio Napolitano, Parata militare, Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa, Goffredo Mameli, 600 legionari romani, Benito Mussolini, Giorgio Napolitano, sacro suolo della Patria, Guf, simpatia per gli Alleati, internazionalismo socialista, mondialismo proletario, Cavour,  Qualunquisti, disfattisti, populisti, monarca repubblicano, Alberto Casirati, Monarchia Costituzionale, Presidenza della Repubblica Italiana, 9 volte i dipendenti al servizio dell’Imperatore del Giappone, nel 2012 il Quirinale è costato 228 milioni di euro, missioni di guerra 

    Finalmente il 2 Giugno: Festa della Repubblica

    Ai fori imperiali va in scena la solita commedia… sotto

    gli occhi compiaciuti dei vassalli coloniali e del 

    monarca Giorgio Napolitano

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

    Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa

    2 Giugno 2014 - Napolitano - Festa della Repubblica

     Finalmente il 2 Giugno – Stringiamoci a coorte                                               

    Roma – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –  Ieri, 2 Giugno, in Italia si è celebrata, ribadiamo, con buona dose di sarcasmo, la Festa della Repubblica (delle banane). "Stringiamoci a coorte" l'imperativo! Va bene che siamo 60 milioni e che la Penisola è stretta e lunga ma di certo viene ed è venuto difficile compattarsi come invocato da Goffredo Mameli. La coorte storicamente contava 600 legionari romani e, tutto sommato, stringere e stringersi un pochino per loro risultava facile.  Benito Mussolini nel passato e Giorgio Napolitano oggi hanno tentato di "pigiare" gli italiani per  inquadrarli al meglio. Sul Duce sorvoliamo, altro che coorte: dai "dieci milioni di baionette" venne tragicamente infilzato piuttosto che difeso assieme al "sacro suolo della Patria". Quanto a Napolitano vero è che, nel corso della sua esistenza  ("lunga vita al Re!") è transitato dall'università fascista (Guf) alla "simpatia" per gli Alleati fino a finire nell'internazionalismo (mondialismo) proletario. Però "dopo" è divenuto piú nazionalista di Camillo Benso, conte di Cavour. Volete mettere l'impegno per la celebrazione e la difesa dell'Unità d'Italia?  Egli Ha creato e potenziato una "coorte" che neppure Sparta con la metà (i famosi 300 delle Termopili) osò mettere in campo a suo tempo. Qualunquisti, disfattisti e – buoni ultimi – populisti niente hanno potuto finora contro la "coorte costituzionale" del monarca repubblicano. La Repubblica c'è! Vive e regge gli assalti dei propri nemici. Ed i gloriosi "coortini" possono esibirsi ogni giorno in tv per il Presidente Regnante che assiste  sempre soddisfatto dal trono quirinalesco.

    2 Giugno 2014 - Napolitano - Festa della Repubblica

     Il trono Repubblicano                                                                                              

    Un trono che rimette in discussione tutto ciò che si disse contro le monarchie, al fine di farle crollare e di ergere – strategicamente – al loro posto le Repubbliche Democratiche moderne. Napolitano ed i suoi in tal senso ci offrono ottimi argomenti di critica e spunti di riflessione. "Non è vero, dunque – come nota lo scrittore Alberto Casirati – che una Monarchia Costituzionale costi di più di una Repubblica. Anzi! "E non è vero – monisce lo scrittore – che l’esistenza di un apparato monarchico aumenti le probabilità di sottrarre risorse finanziarie ad impieghi d’altra natura. Una repubblica moderna (infatti) non esita a spendere molto per il capo del suo stato. Ad oggi, "la Presidenza della Repubblica Italiana conta un segretario generale, due vice segretari generali, un segretario particolare, 11 consiglieri del presidente e circa 20 uffici diversi, esclusi gli uscieri, la sicurezza ed il personale di servizio generico. Complessivamente, il Quirinale impiega 1807 dipendenti, di cui 1095 addetti al ruolo della presidenza, e 861 militari, comprendenti i 258 Corazzieri (durante il Regno erano solo 90) e gli addetti alla polizia e alla sicurezza. Quasi 9 volte i dipendenti al servizio dell’Imperatore del Giappone – nota ancora – ed il doppio dei dipendenti della Corte di Re Juan Carlos di Spagna (ieri dimissionario), che conta solo 11 uffici, comprese tutte le segreterie ed i servizi di carattere generico (come il protocollo). In appena dieci anni, restandone inalterate le funzioni, il personale del Quirinale è aumentato di ben 587 unità. Venendo ai costi, nel 2012 il Quirinale è costato 228 milioni di euro, contro i 57 milioni di Buckingham Palace, la residenza dei Reali inglesi".

    2 Giugno 2014 - Napolitano - Festa della Repubblica

     La solita, sporca, commedia                                                                                   

    Altro che "democrazia" e "Repubblica Democratica", spending review e lotta all'evasione! Qui tra fiduciari, comparse e lavoranti vari assunti per chiamata diretta, golpe tecnici favoriti dal Colle (ben tre negli ultimi tre anni: una media ottima) e favori coloniali a banchieri, speculatori e padroni stranieri la Repubblica ha mostrato e mostra ogni giorno il suo vero volto… In un mondo – tra l'altro – dove le "missioni di guerra" come per magia divengono "missioni di Pace" e dove 60 milioni di schiavi o sudditi infelici e vessati  divengono – sempre per magia – 60 milioni di "cittadini". Giudicate voi! Peccato che molti ancora vivano nel mondo dei sogni… E lo dimostra il fatto che ieri, ai Fori Imperiali, sia andata in scena la solita commedia – la solita sporca commedia – con buona dose di figuranti e pubblico. La solita parata di militari "ufficiali" ideata al fine di dare l'onore delle armi alla "coorte partitocratica" e coloniale ed al suo Comandante in Capo. E così ecco apparire "stretti" sul palco i 600 "custodi" della Repubblica… Stretti si! Ma "pronti alla morte"….. non ci scommetteremmo neppure una vecchia lira.

    Vincenzo Mannello, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Iniziativa di Libero confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Link e Articoli in Allegato – Approfondimenti                                                             

    La Grande Battaglia, la Patria, la Rivoluzionaria, il Professore

    La Grande Battaglia, la Patria, la Rivoluzionaria, il Professore

    Lunedì,  Giugno 2nd/ 2014    – di Rocco Carbone e Sergio Basile – Redazione quieuropa, Rocco Carbone, Sergio Basile, Giovanna d'Arco. Giacinto Auriti,  Papa Benedetto XV, Friedrich Schiller, La Pulzella d'Orléans, Pëtr Il'ič Čajkovskij, Giacinto Auriti, Teoria del valore indotto della moneta, Festa della Repubblica,  amor di Patria, San Francesco d'Assisi, Madonna di Fatima, scisma d’Occidente, Guerra dei cent’anni tra Francia e Inghilterra,  Cristina Siccardi, duca di Bedford, Guglielmo di La Poule, Giovanni sire di Talbot,  liberazione della […]

    Van Rompuy – Gaffe rivelatoria al Premio Carlomagno

    Van Rompuy – Gaffe rivelatoria al Premio Carlomagno

    Venerdì,  Maggio 30th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione quieuropa, Sergio Basile, Premio Carlo Magno, Aquisgrana, Herman Van Rompuy, gabbia europea del debito e della moneta dell'usura legalizzata, monometallismo argenteo, L'argento c'era davvero ed era sostanza fondamentale della moneta, Carlo Magno,riforma della Chiesa,  personale ecclesiastico, perdizione dell'anima, fissazione e la standardizzare della liturgia, reintroduzione del latino classico, fondatore della scuola palatina, nacquero scuole a ridosso delle chiese […]

    Mafia UE – Coldiretti: l’Unione toglie il latte dal formaggio e l’uva dal vino

    Mafia UE – Coldiretti: l’Unione toglie il latte dal formaggio e l’uva dal vino

    Venerdì,  Maggio 30th/ 2014  – di Punto Condiretti – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione quieuropa, Punto Coldiretti, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa, Roberto Moncalvo, polvere di caseina, 83 milioni di chili, imitazioni low cost del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, miscele di oli di oliva comunitari  Mafia UE – Coldiretti: l'Unione toglie il latte […]

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Junker e l’elezione degli dei illuminati

    Giovedì,  Maggio 29th/ 2014  – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Redazione quieuropa, Jean Claude Juncker, Matteo Renzi, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Elezioni 2014, PD, Commissione Trilaterale, Bilderberg Club.  Governatore della Banca Mondiale dal a989 al 1995, Governatore del Fondo Monetario Internazionale, Martin Schulz  Junker e l'elezione degli dei illuminati Tra i papabili alla Commissione Ue, Jean Cloude Junker in […]

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014  – di Sergio Basile – Redazione quieuropa,  risultati elettorali, astensionismo, Sergio Basile, Elezioni europee 2014, Matteo Renzi, Lista Tsipras, Nazismo e comunismo, Giulietto Chiesa, Ideologia funzionale al ricatto europeista, Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini  Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani In Francia Marine Le Pen umilia […]

  • La Grande Battaglia, la Patria, la Rivoluzionaria, il Professore

    La Grande Battaglia, la Patria, la Rivoluzionaria, il Professore

    Lunedì,  Giugno 2nd/ 2014
     

     – di Rocco Carbone e Sergio Basile –

    Redazione quieuropa, Rocco Carbone, Sergio Basile, Giovanna d'Arco. Giacinto Auriti,  Papa Benedetto XV, Friedrich Schiller, La Pulzella d'Orléans, Pëtr Il'ič Čajkovskij, Giacinto Auriti, Teoria del valore indotto della moneta, Festa della Repubblica,  amor di Patria, San Francesco d'Assisi, Madonna di Fatima, scisma d’Occidente, Guerra dei cent’anni tra Francia e Inghilterra,  Cristina Siccardi, duca di Bedford, Guglielmo di La Poule, Giovanni sire di Talbot,  liberazione della Francia dalla prepotenza inglese in nome di Dio, Una lettera di fuoco, Jeanne d’Arc, miracolo della transustanziazione, Corpo di Cristo, miracolo dell'Eucarestia, Carlo VII, Isembard de la Pierre,  cattedrale di Winchester, imprese superiori, piano di Divina Provvidenza e Divina Salvezza, Nell'Europoa traviata dall'usura della moneta debito, gli strumenti del debito e della guerra, potenza della preghiera 

    Il mito di Giovanna d'Arco e

    l'intervento del soprannaturale nella storia

    La Grande Battaglia, la Patria, la Rivoluzionaria,

    il Professore

    Un emblematico esempio per l'uomo moderno nella battaglia

    finale contro la grande usura da moneta-debito

     

    di Rocco Carbone e Sergio Basile

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     Giovanna d'arco – L'intervento del soprannaturale nella storia                 

    Roma, Parigi, Orléans – di Rocco Carbone e Sergio Basile – Oggi, 2 Giugno, in Italia si celebra, con buona dose di sarcasmo, la Festa della Repubblica: la festa di una Patria tradita e umiliata dai suoi stessi "custodi", perchè persa nell'oblio della menzogna, lontana dallo spirito della Verità e annebiata dai fantasmi dell'ideologia. Perciò, anche quest'anno, c'è poco da festeggiare! Ma per comprendere il vero senso di amor patrio che dovrebbe accendersi come fuoco in ciascuno di noi e indurre al vero riscatto, sganciato dai falsi miti delle ideologie politiche e partitiche, ci sembra opportuno soffermarci sulla figura di una santa e martire, Giovanna d'Arco: mitica eroina donatasi alle "fiamme dell'immortalità" per la Verità e per la Patria, cui commemorazione è passata, come spesso accade, fin troppo facilmente, nel comune dimenticatoio. Proprio lo scorso 30 Maggio, curiosa combinazione temporale, la Chiesa di Cristo ha ricordato la "Pulzella d'Orléans", canonizzata da Papa Benedetto XV nel 1920. Numerosi autori amarono ricordarla con questo appellativo, in diversi scritti ed opere. Tra i più celebri citiamo Friedrich Schiller (poeta, drammaturdgo e storico tedesco – 1759-1805 – autore del dramma "La Pulzella d'Orléans" del 1801) e il grande compositore russo Pëtr Il'ič Čajkovskij (Votkinsk 1840 – San Pietroburgo 1893) autore dell'omonima opera ispirata al dramma di Schiller e da molti accostata, per intensità, a capolavori quali "Lo Schiaccianoci" e "Il Lago dei Cigni". Tra gli estimatori della mitica Pulzella d'Orléans, annoveriamo anche il professor Giacinto Auriti, il padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta". Come vedremo, un comune file rouge spirituale lega indissolubilmente i due personaggi.

     La Rivoluzionaria e il Professore                                                                           

    Auriti, fervente cattolico e devoto della Madonna di Fatima (in onore della quale edificò una chiesa: simbolico ed ideale stendardo da passare in rassegna nella sua cavalcata trionfale contro l'usurocrazia) amava ricordare Giovanna d'Arco come "figura emblematica dell’intervento del soprannaturale nella storia umana"; come – interpretando il pensiero di Auriti – fulgido modello di riferimento utile al distratto ed alienato uomo moderno, al fine di plasmare nello stesso, mediante il fuoco dello spirito, un pensiero nuovo e fuori dagli schemi. Un modello che aiutasse a comprendere come la storia non sia stata scritta – e non viene scritta – e portata avanti solo dagli eventi "fortuiti" della natura e dall'intervento dell'uomo (…) ma come in ogni epoca l'intervento divino abbia ispirato figure semplici capaci di rivoluzionarne il corso e mutarne il verso. Così come avviene per un argine costituito con semplici ed "inutili" sassi, opposto provvidenzialmente al naturale ed impetuoso procedere delle acque e dei flutti. Possiamo sostenere, in tal senso, che Giovanna d'Arco, rappresentò per la Francia, ciò che San Francesco d'Assisi (Giovanni di Pietro di Bernardone) rappresentò per l'Italia e la Chiesa intera nel Tredicesimo Secolo. Alla luce di questa riflessione, possiamo comprendere come la vera "Rivoluzione Francese" non fu – evidentemente – quella che il sistema ci ha insegnato a riconoscere come tale (una rivoluzione creata ad arte dai falsi profeti dell'ideologia liberale ed illuminata  fatta di sgozzamenti e teste mozzate convenzionalmente avviatasi nell'anno del Signore 1789) ma una rivoluzione fatta di spirito e verità.  Giovanna d'Arco, come vedremo, ebbe il merito storico di incarnare questa "rivoluzione", ponendosi come figura di rottura e rinascita.

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     La vicenda umana, oltre la "storia dei vincitori"                                              

    Ma la storia – scritta dai vincitori – poco spazio ha dato a questa lettura della vicenda, fermandosi all'immagine tragica del rogo. Auriti amava invece ricordare la figura della santa, in termini differenti: "La vita di Santa Giovanna D'Arco – soleva ripetere – è una prova che nella nostra storia Dio interviene attraverso uomini in apparenza "fragili". Giovanna, un'adolescente analfabeta che diventa condottiero vincente." Come ben ricorda l'autrice Cristina Siccardi,  "la Chiesa, in quel periodo, viveva la profonda crisi del grande scisma d’Occidente, durato quasi 40 anni. Quando Caterina da Siena (1347-1380) morì – ricorda – c’erano un Papa e un antipapa; quando Giovanna nacque, nel gennaio del 1412 c’erano un Papa e due antipapa". La Chiesa viveva, dunque, un momento di profonda lacerazione, caratterizzata da continue lotte fratricide fra i popoli europei, come la «Guerra dei cent’anni» tra Francia e Inghilterra (1337 – 1453). "Guerre, carestie, pestilenze, eresie – nota ancora la  Siccardi – prostrarono l’Europa. Era il tempo degli incubi, dove nell’immaginario collettivo le autentiche manifestazioni mistiche si intrecciavano con le magie e le stregonerie, il mondo reale della sofferenza e della morte cruenta si sovrapponeva alle fantasie demoniache popolate di mostri e di balli macabri".

     In difesa della Patria – Una lettera di fuoco                                                        

    In quel tempo, precisamente in data 22 marzo 1429, l’analfabeta Jeanne, nata a Domrémy (oggi Domrémy-la-Pucelle) nella regione della Lorena, scrisse  ed indirizzò ai potenti usurpatori inglesi una lettera di fuoco destinata a far storia «Gesù, Maria! Re d’Inghilterra e voi duca di Bedford che vi dite reggente del regno di Francia, voi Guglielmo di La Poule, conte di Suffolk, Giovanni sire di Talbot, e voi Tommaso sire di Scales, che vi dite luogotenenti del duca di Bedford, rendete giustizia al Re del cielo. Restituite alla Pulzella che qui è stata inviata da Dio, il Re del cielo, le chiavi di tutte le buone città da voi prese e violate in Francia. Ella è venuta qui da parte di Dio per implorare il sangue reale. Ella è pronta a far pace, se volete renderle giustizia, a patto che le restituiate la Francia e paghiate per averla tenuta. E fra voi, arcieri compagni di guerra e voi altri che siete sotto la città di Orléans, andatevene nel vostro paese in nome di Dio; e se non lo fate attendete notizie della Pulzella che ben presto vi vedrà in grandissime disgrazie. Re d’Inghilterra, se così non fate, io sono condottiero e in qualunque luogo attenderò in Francia le vostre genti, volenti o nolenti le caccerò via. E se non vogliono obbedire, tutte le farò uccidere; sono qui inviata da parte di Dio, Re del cielo, corpo a corpo, per espellervi da tutta quanta la Francia. E se vogliono obbedire saranno nelle mie grazie. E non pensate altrimenti, perché non otterrete il regno di Francia da Dio, il Re del cielo, figlio di Santa Maria, ma l’avrà re Carlo, il vero erede, perché Dio, il Re del cielo, lo vuole […]».

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     Emblema della Resistenza, nella Verità dello Spirito                                     

    Giovanna, di lì a poco, divenne l'emblema della  liberazione della Francia dalla prepotenza inglese, in nome di Dio. Il suo carisma e la sua motivazione furono tali da ottenere legittimazione e consensi in tutta la Nazione. Perfino i capi delle forze armate francesi credettero alle sue parole, alla sua ispirazione, e si affidarono alla giovane Pulzella d'Orléans. Giovanna iniziò la sua missione imponendo la riforma dell'armata e trascinando con il suo esempio le truppe francesi ad abbracciare un nuovo stile di vita rigoroso ed incentrato sul Santo Timor di Dio.

     Un nuovo, vincente, stile di vita                                                                             

    Giovanna, paladina e anima dell'esercito, fece allontanare le prostitute che accompagnavano l'esercito nei suoi spostamenti; bandì ogni forma di violenza e disapprovò i saccheggi. Ma il nuovo stile portò frutti ancor più rigogliosi: i soldati  smisero di bestemmiare, si accostarono ai sacramenti (Confessione e Comunione) e iniziarono ad invocare Dio: la Pulzella d'Orléans ottenne che l'esercito si riunisse in preghiera intorno al suo stendardo, ben due volte al giorno. (Cfr.: Pernoud Régine, "La spiritualità di Giovanna d'Arco", Jaca Book Editore). Per la prima volta il popolo francese ebbe piena fiducia e rispetto del suo esercito. Jeanne d’Arc riuscì ad infondere audacia e speranza nell’esercito regio, e sulle ali di questo redivivo ed inaspettato entusiasmo riuscì a vincere prodigiosamente il dominio straniero, per volontà di Dio. Ma la giovane riuscì anche ad allontanare il fantasma del Protestantesimo, difendendo la tradizione cristiana cattolica, francese, dall'apostasia incarnata dal rifiuto del miracolo della transustanziazione del Corpo di Cristo (miracolo dell'Eucarestia).

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     La strategia del Duca di Bedford, l'Università di Parigi e l'inquisizione    

    Tuttavia, la libertà e la vittoria ebbero il loro caro prezzo, un prezzo pagato da molti martiri e testimoni di Cristo, al quale Jeanne d’Arc non si sottrasse, manifestando fino all'ultimo la sua fede, malgrado l'irriconoscenza e l'ipocrisia di larghi settori della stessa Chiesa, incarnata da alcune anacronistiche derive che travolsero la santa inquisizione. Le truppe inglesi, infatti, fecero prigioniera Giovanna a Compiègne il 23 maggio del 1430. Alla notizia, l’Università di Parigi anziché difendere la paladina della Francia chiese che l’Inquisizione la giudicasse come una strega: soluzione che tornò congeniale allo stesso Duca di Bedford, dal momento che ciò  avrebbe consentito di screditare Carlo VII di Francia. Il sovrano, infatti, sarebbe apparso in tal modo come colui che doveva la conquista del trono alla stregoneria ed alle potenze infernali: insomma l'esatto, solito, capovolgimento della verità! (Cfr.: Procès de réhabilitation – Peésentation du rescrit, procurations et premières citations – 7 novembre 1455)

     Morte e Immortalità                                                                                                   

    L’iniquo processo durò circa un mese (dal 20 febbraio al 24 marzo del 1431) e alla fine Jeanne d’Arc fu giudicata colpevole d’idolatria, scisma e apostasia. Alla domanda se fosse in Grazia di Dio, Giovanna rispose con una semplicità disarmante: «Se non ci sono, voglia Dio mettermici, e se ci sono voglia Dio tenermici!». Quanto al resto, è storia nota: Giovanna d'Arco,  la Pulzella d'Orléans, fu arsa viva sulla piazza del Vieux-Marché di Rouen il 30 maggio del 1431. Ma la sua morte restò per sempre scolpita negli occhi e nell'animo dei presenti e dei francesi tutti, di ogni generazione: ella morì contemplando una grande croce astile, dono di un frate di nome Isembard de la Pierre.

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     Il senso della storia, oltre il mito, oltre la morte                                               

    Oggi, ironia della sorte, una statua di Giovanna d'Arco troneggia all'interno della cattedrale di Winchester, proprio dinanzi alla tomba del Cardinale Beaufort, uno dei principalio co-artefici della sua tragica fine terrena. Ma cosa ci insegna questa storia? La martire francese è oggi, in primo luogo, emblema degli errori che gli uomini di Chiesa possono commettere… Emblema cioè dell'ipocrisia di molti prelati e uomini di Dio: anomalia che spesso si confonde con la nostra ipocrisia, cioè con l'incoerenza di noi "cristiani della Domenica" spesso incapaci, per mancanza di fede, per accidia o codardia, di semplici ma rivoluzionari atti capaci di aprire le porte al piano di Dio ed alla Divina Provvidenza. Ma la morte e la vita della Pulzella d'Orléans, la sua canonizzazione ed il suo intramontabile mito, sono anche segno inconfutabile di come la verità della Sposa di Cristo emerga comunque e sempre e di come l'uomo di fede possa essere capace di imprese superiori a sé ed alle sue forze. Emblema, cioè, della provvidenziale, salvifica e costante presenza di Dio nella storia. Un Dio che si pone – malgrado i limiti umani – al pieno servizio dell'uomo che lo cerca ed invoca con cuore sincero. Un Dio che, tuttavia, è rispettoso dell'indifferenza e dell'arbitrio umano (cioè della libertà di scegliere il bene e il male) sempre  e dovunque, in ogni contesto.

     Nell'Europa dell'usura e della nuova guerra                                                      

    Ciò che  avvenne nella vita di Giovanna d'Arco, avviene ancora oggi in altre forme, nella vita di ciascuno di noi. La società nella quale visse è per molti versi identica a quella del nostro tempo. Molti sono i chiamati, pochi gli eletti. Ma alla fine la risposta è sempre la nostra! Libera e personalissima. Nostra la libertà di aderire o meno a questo piano di Divina Provvidenza e Divina Salvezza. Nell'Europa traviata dall'usura della "moneta debito", che miete vittime come una guerra, l'arma provvidenziale che Dio suggerì al cuore ed alla mente del servo fedele Giacinto Auriti è quella della "Proprietà Popolare della Moneta". Una guerra posta a pilastro di tutte le guerre. Una menzogna posta a pilastro di tutte le menzogne. Una battaglia "finale" che coglie il vero senso di tutte le guerre e di tutte le sopraffazioni delle quali lo sterco di Satana ed il suo immenso potere seduttivo, sono e sono stati immagini ed artefici. Ciò, specie negli ultimi tre secoli a questa parte. Il sistema bancario internazionale e la moneta creata dal nulla ed emessa dallo stesso, sono stati, infatti, i grandi strumenti utilizzati dal Male per imporsi su popoli e nazioni, in nome della democrazia e del progresso. Così sono nate le Grandi rivoluzioni dell'età Moderna (Francese e Bolscevica), le Grandi Guerre Mondiali e Rivoluzioni Arabe e Colorate. Così – mediante il finanziamento di guerre e il sistema del debito – si è cercata con successo la distruzione delle monarchie cattoliche e delle società uniformate e rette su principi cristiani, sostituendo ad esse la nascita di un modello dogmatico di stato-dio, che ha preso il posto dei valori più alti incarnati e difesi – fino al Medioevo – dal Cattolicesimo.

    Giovanna d'Arco - Pulzella d'Orléans - Auriti

     Spirito, Popolo e Moneta – La Grande battaglia finale                                     

    Solo, evidentemente, con l'affermazione della "Proprietà Popolare della Moneta" si povrà affermare a livello internazionale la verità. Una Verità nascosta da secoli, cui occultamento ha reso e rende ancor oggi cieco il cuore di milioni, miliardi di uomini, grazie allo strapotere – ingiustificato ed illegittimo – di una élite bancaria sorretta e coperta da falsi profeti e false ideologie social-comuniste e liberal-capitaliste.  Ciò permetterà di scalzare e distruggere in maniera definitiva e potente l'egemonia più totalizzante che abbia mai tenuto sotto scacco l'umanità a livello globale: quella della moneta-debito.  Infatti, solo venendo meno lo strapotere della moneta-debito (intesa come strumento di potere e dominio privatistico esercitato da una minoranza ai danni di oltre 7 miliardi di uomini) si potrà realizzare la società della giustizia e della pace, della quale si narra nelle Sacre Scritture.

     Dalla vuota utopia al reale riscatto                                                                          

    Chi non coglie il profondo senso di questa realtà – laico o ecclesiale che sia – diffonde solo vane utopie ed illusioni. Ma è tuttavia impensabile che ciò si realizzi senza la conversione (dal latino convèrtere: trasformare, mutare) del cuore e dell'anima di chi usa questo sistema monetario, basato sulla menzogna e sull'inganno, per opprimere e annientare il prossimo, con gli strumenti del debito e della guerra. E' allora indispensabile comprendere come questa non sia solo una battaglia culturale, ma anche e soprattutto spirituale. Le vere rivoluzioni, come ci insegnana Giovanna d'Arco, non nascono dalla forza cieca della violenza, ma dalla forza della preghiera e della verità. Poi, a ruota, dalla cultura e dal cambiamento dello stile di vita degli uomini; infine dalla ragione convergente a tali sacri principi. Solo grazie alla potenza della preghiera potranno convertirsi uomini  appartenenti a questo sistema e che oggi hanno potere in materia. Pregare con fede ci cambia in meglio e cambia anche gli altri attraverso l'intervento del Dio Creatore. Questo, amici lettori, è l'insegnamento che dobbiamo cogliere e diffondere. Questa la verità che ciascuno di noi deve coraggiosamente incarnare e che portò, in quel provvidenziale giorno, l’analfabeta Jeanne a diventare la mitica "Pulzella d'Orléans".

    Rocco Carbone, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

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     Link e Articoli in Allegato – Approfondimenti                                                             

     
    Bolla di canonizzazione di Giovanna d'Arco

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xv/bulls/documents/hf_ben-xv_bulls_19200516_divina-disponente_it.html

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  • Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013

    – L'Editoriale di Maria Bianchi  –

    Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo anglofono, Benito Mussolino, gerarchi nazisti, Fascismo, pareggio di Bilancio 

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: Il

    Sogno e l'Obiettivo dei falsi profeti degli

    Stati Uniti d'Europa

    Vogliono convincerci che è meglio mollare tutto!

    – L'Analisi storica dei principali colpi di stato, verso 

    l'attuazione del progetto massonico-mondialista

    finale di un "Nuovo Ordine"

    – Le curiose dichiarazioni dell'ultim'ora dell'ex ministro

    Riccardi: più affossavanol'Italia, più a Palazzo

    Chigi erano soddisfatti!"

     

    L'Editoriale di Maria Bianchi
     
    Fratelli d'Italia e profeti dell'Antinazione
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     Repubblica Fallita: il sogno degli europeisti degli Stati Uniti d'Europa   
     

    Roma – A pochi giorni dai festeggiamenti in pompa magna della festa della "Repubblica", fermo restando che crediamo ancora nella Nazione e nella cultura e fermo restando il tentativo – nemmeno troppo celato della casta politica – di ingenerare negli Italiani la voglia di mandare tutto al diavolo e di aprire le porte ai famigerati "Stati Uniti d'Europa", smantellando completamente quel che è rimasto del nostro stato-nazione, una domanda (come direbbe Marzullo) sorge spontanea: cosa si è festeggiato il 2 giugno? Se ci riflettiamo un attimo, senza farci abbindolare dalle storielle della "storiografia ufficiale"(che vuole farci credere che, giusto per dirne una, un drappello di mille avventurieri, neanche ben equipaggiati, sia riuscito a sovvertire un Regno che si estendeva dalla Sicilia all'Abruzzo) possiamo risponderci nel seguente modo: una Repubblica non "nata" per volontà del popolo e in modo libero, spontaneo, ma "fatta" per volontà delle potenze straniere perché pedina indispensabile per la costruzione del Nuovo Ordine Mondiale e al monopolio economico della potenza anglo-americana.

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     L'Estensione del Regno Sabaudo                                                                         

    Una Repubblica messa in piedi con una sanguinosa guerra di conquista (si pensi alle esecuzioni di massa, ai villaggi incendiati e a tutti gli abomini commessi nel Sud) che ha provocato un esodo di dimensioni colossali (si pensi alle generazioni di meridionali che sin dal 1870 sono stati costretti ad abbandonare la propria terra d'origine) e con ogni sorta di mezzo illecito (si considerino i Plebisciti-farsa, la corruzione degli alti ufficiali del Regno delle Due Sicilie, ad esempio). Una Repubblica concepita in realtà come estensione del Regno Sabaudo, come una colonizzazione, senza riservare un minimo rispetto per le diversità culturali di cui era ed è composta. Una Repubblica che – su spinta centripeta della massoneria inglese – rinnegando il suo grande passato (non immaginiamo nemmeno com'era florida l'Italia prima del fatidico "Risorgimento" – vedi articoli in allegato) le sue stesse radici prostituendosi ai poteri forti e rimanendo per sempre vincolata agli stessi. Ma ormai – come si dice – la frittata è fatta. Volenti o nolenti questa è diventata la nostra "Repubblica", da difendere e tutelate da altre forme ancor più aggressive e distruttive di colonialismo.

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     Rewind                                                                                                                            

    Scorrendo all'indietro la storia della nostra "Italietta" fino al 1861 e viceversa, si può affermare con piena cognizione di causa come essa non sia stata caratterizzata dalla presenza di uomini virtuosi o di qualcosa di cui poterci gloriare. L'unico momento "patriottico", in cui l'Italia ha alzato la testa, paradossalmente è stato proprio il periodo fascista, il quale, come ha avuto modo di riconoscere uno studioso americano (tale James Gregor, docente dell'Università di Berkeley, nel suo libro Interpretation of Fascism) ha prodotto un vero e proprio "miracolo economico" (Mussolini tanto per fare un esempio – fu il primo ad ottenere il pareggio di bilancio e senza misure lacrime e sangue – vedi articolo in allegato – costruì ponti e strutture che ancor oggi rappresentano il pilastro dell'edilizia di numerosissimi centri urbani, da Nord a Sud e cercò di difendere la sovranità monetaria dai continui attacchi anglofoni) ma complessivamente i nostri governanti (di cui noi, popolo-gregge, non siamo che il riflesso) non hanno dimostrato minimamente un sano e giusto "amor di patria". Con questo, tuttavia, non vogliamo assolutamente giustificare il fascismo, colmo anch'esso di brutture (sia pur minori rispetto allo stalinismo) e di contraddizioni. Pochi, davvero pochi, infatti, sanno che ai vertiti del partito fascista albergavano pezzi da novanta del sionismo ebraico internazionale, ma questa è un'altra storia, ed in merito si potrebbero  scrivere libri e libri.

    Fratelli-dItalia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Da un colpo di stato all'altro – Tra bandiere Rosse, Nere  e Bianche        

    Se consideriamo che tutte le cosiddette "rivoluzioni" altro non sono state che dei veri e propri colpi di Stato delle logge massoniche per abbattere i capisaldi su cui poggiava tradizionalmente l'ordine della società europea ("regno e sacerdozio") per fondare un "nuovo ordine" (il loro ordine) è anche comprensibile tutto questo poiché per l'élite mondialista massonica è sacra unicamente la fedeltà omertosa alla loggia e ai fratelli. Tornando alla domanda iniziale, cosa possiamo rispondere guardando alla situazione odierna? Abbiamo festeggiato una Repubblica che ancora oggi continua a svendere la propria dignità ed identità, fino al punto di consegnare la sua stessa sovranità politica ed economica ad un ente privato (la BCE), a calpestare i diritti dei suoi cittadini per prostituirsi all'oligarchia dell'alta finanza condannando le generazioni presenti e future alla miseria.

     La-Morsa-del-Rating-lalibi-della-tecnocrazia-per-Annientare-i-Popol

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La Privatizzazione della Banca d'Italia  e l'Euro-sistema                               

    La Festa della Repubblica – in tal contesto europeista e filo-sionista – non ha doppiamente senso nel nostro contesto non solo per l'inconsistenza storica e politica dello stato che ci ritroviamo ma soprattutto perché con i trattati europei firmati a nostra insaputa dai politici conniventi con questo sistema, la nostra tanto invocata Costituzione è stata di fatto abrogata. La democrazia, anche se è sempre stata più che altro di facciata, ha iniziato ad agonizzare da quando lo Stato italiano ha iniziato a privatizzare la Banca nazionale; è stata ferita mortalmente da quando siamo stati immessi nel'eurosistema (senza consultarci ma addolcendoci la pillola con tante false promesse) e ha ufficialmente smesso di esistere da quando la Bce ha imposto a noi e alla Grecia un "governo tecnico" (dettato per alro dal Bilderberg Club e dalla Commissione Trilaterale, col benestare dell'Aspen Institute). Quindi non c'è più neanche la mera parvenza di democrazia. Per di più la fanfara mediatica che non ha fatto altro che incensare l'egregio professor Monti ci ha fatto persino credere che fosse il nostro salvatore.

    Fratelli-dItalia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      Il Riccardi dell'ultim'ora                                                                                           

    A smentirlo non sono stati solo i catastrofici risultati delle manovre del governo Monti ma anche le dichiarazioni dell'ultima ora dell'ex ministro Andrea Riccardi, il quale ha affermato che “più Monti assumeva provvedimenti lacrime e sangue, più esodati la Fornero creava, più saliva la protesta e la sofferenza delle classi più deboli, più a Palazzo Chigi erano soddisfatti perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel Angela. Cioè, più legnate riuscivano a dare al Paese più pensavano di essere forti in Europa". Capito in che mani siamo? Se speriamo di salvarci continuando ad affidarci passivamente ad un salvatore di turno siamo davvero dei poveri ingenui. L'unica soluzione è spegnere la tv, iniziare ad informarsi sul serio e mobilitarci unendo le forze perché nessuno ci salverà da questo disastro, se non noi stessi.

    MES-Scudo-Anti-Spread-e-Fondi-Ammazza-Stati-Ecco-come-gli-Italiani-divennero-Schiavi-dellEuro-Casta

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Maria Bianchi (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    La Guerra e l’Occidente oltre il velo della propaganda mediatica – Da Pontelandolfo a Damasco

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    Giovedì, Agosto 16th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –  Italia / Siria / Medioriente / Guerra / Hitler / Garibaldi / Bush / Seconda Guerra Mondiale / Unità d'Italia / Pontelandolfo / Sant'Anna / Damasco / Esteri / Guerra / Strategia del terrore / Assad / Obama / Consiglio di Sicurezza dell'Onu / Disastro […]

    Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta

    Il Presidente del Golpe Mercatista   ripremiato dalla Casta

    Sabato,  Aprile 20th/ 2013  – di Sergio Basile  – Italia, Europa, Parlamento, Presidenza della Repubblica, Giorgio Napolitano, Elezione, Truffa, Mario Monti, Circo, Pagliacci, Rocco Siffredi, Guccini Francesco  Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta  Il Peggior Presidente della storia della Repubblica per altri 7 anni al potere  L'imperatore italiano ri-premiato per i servizi offerti ai mercati e […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

    Vademecum su come Distruggere l’Economia di un Paese, tra Eurotruffa e Liberismo

    Vademecum su come Distruggere l’Economia di un Paese, tra Eurotruffa e Liberismo

    Mercoledì,  Marzo 27th/ 2013  – L'Editoriale di Ylenia De Marco e Sergio Basile – Italia, Economia, Crisi Economica, Truffa dell'Eurozona, Euro, Dittatoriale Eurozona, Ylenia De Marco, Ritorno alla Lira, Unione, Vademecum per distruggere l'economia di un Paese, Catanzaro, Auchan, IVA, Made in Italy, Confesercenti, Chiusura esercizi commerciali, Regime mediatico, Dominio Tedesco, Germania, Eurospin, Shopping, Cina, Vino, […]

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

    South Italy – Gli “Svantaggiati” del “bonus fiscale”

    Lunedì, Maggio 14th / 2012 –  di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Lavoro / Disoccupazione / Svantaggiati / Mezzogiorno / Defidit spending / Spending review / Nuove regole per assunzioni / Bonus fiscale / Benefici equivalenti / Deroga alle direttive Ue / Divieto sui costi di finanziamento / Por-Fse 2007-2013 / Conferenza […]

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Digressioni sul Signoraggio Bancario e sulla più Grande Menzogna Liberale dei Nostri Tempi, in attesa delle Elezioni

    Martedì, Dicembre 4th/ 2012  – L'Editoriale, di Franco Cima e Sergio Basile –  Digressioni sul Signoraggio Bancario / Grande Menzogna Liberale / Elezioni / Banche / Signoraggio / Truffa del sistema monetario /  Il potere delle banche / Sistema bancario / Franco Cima  / Benito Mussolini / Banca d'Italia  Signoraggio / Bri / Maurice Allais / Bretton Woods / […]

    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

    Signoraggio – Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 6: Evoluzione della Truffa e Stati Uniti d’Europa

    Venerdì, Febbraio 8th/ 2013 – Redazione Qui Europa – La Truffa Bancaria  / Schiavi di un Debito Illegale – Le Repubbliche Marinare / Truffa Bancaria / Crisi dell'Eurozona / Crisi del 1929 / Federal Reserve Act / FED / Signoraggio Bancario / Rinascimento  / Mercantilismo / Monte dei Paschi di Siena / Casa delle compere / […]

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5 – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Schiavi di un Debito Illegale, Capitolo 5  – Denaro e Banche: i Segreti dei nuovi Padroni del Mondo

    Lunedì, Novembre 5th/ 2012  – L'editoriale del Lunedì, di Sergio Basile e Silvia Laporta –  Schiavi di un Debito Illegale / Denaro e Banche / Segreti dei nuovi Padroni del Mondo /  Crisi eurozona / Le Confessioni di Sir Josiah Stamp / Denaro / Bibbia / Vangelo / Mammona / Francoforte / Bruxelles / Sistema Bancario / Società moderna […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Gli Ignoranti del Debito

    Gli Ignoranti del Debito

    Martedì, Settembre 11th/  2012 – Redazione Qui Europa  – Italia / Roma / Mario Monti / Pierferdinando Casini / Rocco Buttiglione / Matteo Renzi / Pierluigi Bersani / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Trattato di Lisbona / Benito Mussolini / Ignoranza / Signoraggio Bancario / UDC / PD / Ventennio fascista / Contestazioni a Fassina […]

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Populismo e Nazionalismo – Il Vocabolario di chi non sa più che pesci prendere

    Venerdì, Dicembre 21th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Italia / Parlamento / Polulisti / Ce lo chiede l'Europa / Luoghi Comuni / Stereotipi / Media / Pierluigi Bersani / Silvio Berlusconi / Walter Veltroni / PD / Formigoni / Crosetto / Meloni / Europeismo / Mario Draghi / Bce / Logge mondialiste / […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

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     Andrea Riccardi – Per non dimenticare…                                                                              

    Dopo Meeting: Famiglia Cristiana spara a zero su CL e sui facili applausi al professor Monti

    Dopo Meeting: Famiglia Cristiana spara a zero su CL e sui facili applausi al professor Monti

    Mercoledì, Agosto 29th/ 2012 – Redazione Qui Europa – Europa / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Mario Monti / Cattolici / Antonio Sciortino / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Raffaello Vignali / Compagnia delle Opere / Ferrero / Storace / Bush / Reagan / Crisi dei mutui sub prime / Usa / […]

    Ipotesi Grande Inciucio: Riccardi non esclude nascita Grande Centro Montiano

    Ipotesi Grande Inciucio: Riccardi non esclude nascita Grande Centro Montiano

    Martedì, Agosto 21th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Andrea Riccardi / Mario Monti / Casini / Rutelli / Fini / Don Sturzo / Politica per la Famiglia / Grande centro / Accozzaglia / Privatizzazioni […]

  • 2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    2 Giugno: Festa della Repubblica? Ecco perchè non c’è proprio nulla da festeggiare!

    Sabato, Giugno 2nd / 2012  

    – di Sergio Basile –

    Italia / Roma / Parata 2 Giugno / Festa della Repubblica / Demagogia / Retorica / Terremoto in Emilia / Giorgio Napolitano / Renato Schifani / Mario Monti / Roberto Maroni / Disoccupati / Perdita della sovranità nazionale / Perdita della sovranità monetaria / Paradossi di Monti e Naplitano / Parata della discordia / Sergio Basile / Terremotati / Esodati / Disperati  

    2 Giugno, Festa della Repubblica?

    Non c'è proprio nulla da festeggiare!

    l'Italia? Una casa svenduta e terremotata

    Maroni: "Soldi buttati nel cesso!"

    Festa della Repubblica – 2 Giugno 2012

    Roma – Nelle scorse ore, nella Città Eterna, è andata  in scena quella che sarà ricordata dagli Italiani come la "parata della discordia": una "Festa della Repubblica" delle polemiche e del cattivo gusto. La sfilata, pur se  portata avanti ed organizzata in forma sobria a ricordo delle vittime del terremoto in Emilia Romagna, è apparsa come vuota e priva di passioni. Ma cosa festeggiamo? Davvero nulla! Così accade che, mentre Giorgio Napolitano e Mario Monti sprecano aggettivi e luoghi comuni dal palchetto di Piazza Venezia, per ricordare agli Italiani che il nostro è uno stato sovrano unito e coeso, una domanda da "Quiz Show" aleggia come un'enorme nuvola sull'immenso teatro del Campidoglio: cosa festeggiamo? Forse la perdità avvilente e sconcertante di una sovranità nazionale ceduta allegramente – con la complicità degli stessi attori protagonisti della pantomima odierna – alla tecnocrazia dominante di Bruxelles? O forse la perdita di una sovranità monetaria ceduta ai banchieri privati che controllano la Bce di Draghi e che nei giorni scorsi hanno ottenuto – col nulla osta dell'Europarlamento – il rafforzamento dei coefficienti patromoniali di Basilea 3? O ancora la perdita della sovranità fiscale sancita dallo stesso professor Monti nel Consiglio Ue, che impedisce di fatto allo stato "sovrano" italiano di poter restituire in servizi il "maltolto" frutto di una tassazione iniqua da "record del mondo" (abolendo il deficit spending)? O ancora la perdita indecente della sovranità nazionale del corpo elettorale ad opera dell stesso Re Giorgio che dopo la auspicata caduta dell'impresentabile Re di Arcore (anziché favorire un repentino e democratico voto elettorale, con l'alibi della letterina della Bce e del rating) ha favorito in tutti i modi la nomina di un tecnocrate? E che tecnocrate! Un uomo di primo piano dell'élite mondialista: capo europeo – tra l'altro – della segreta e subdola Trilateral Commission – una sorta di superloggia mondiale dove i membri del direttivo, anche dopo le loro eventuali dimissioni, vi restano in realtà a vita in qualità di "membri onorari", partecipando attivamente alla pianificazione di tutte le politiche fiscali, economiche, e non, del pianeta – nonché referente e membro di un'altra dozzina di banche d'affari (es.: Goldman Sachs) e società più o meno segrete, che lo stesso professore avrebbe contribuito a creare, sicuramente per il bene di tutti gli Italiani, oggi celebrati in questo atteso e "sentitissimo anniversario" della festa della loro "Casa ideale, ma terremotata". Una casa svenduta, privatizzata, ed in parte regalata ai Cinesi ed agli Americani della Goldman. Per non parlare dell'enorme speculazione sul debito pubblico, favorita dall'indifferenza – e complicità –  di Bruxelles e dagli amici dello stesso Monti. 

      Domani?  

    Dunque una festa della Repubblica indigesta ed inutile, per non dire ipocrita: tanto per gettare nuova polvere negli occhi agli Italiani, almeno a quelli più attaccati a questa parata, che è oggi una parata di demagoghi e personaggi impresentabili: tra l'altro fatti oggetto, nelle ultime sttimane/mesi di numerose denunce, sia alla Procura della Repubblica di Cagliari, che alla Corte Europea: quest'ultima piovuta come fulmine a ciel sereno per la maniera con la quale il professore neoliberista starebbe maltrattando il Sud della Penisola. Ma questa è un'altra storia. Per oggi l'importante è festeggiare, per parlare di disoccupati, esodati, disperati, ri-esodati, scoraggiati, tartassati, pensionati alla canna del gas, terremotati e roba varia ci sarà tempo, magari domani.

      Solo per la cronaca  

    Comunque, per la cronaca, alla "parata dei dissapori" erano presenti, oltre ai già citati Mario Monti ed al "Capo dello Stato", Re Giorgio Napolitano, i vertici militari, le alte cariche istituzionali, i ministri di Monti, e alcuni leaders ed esponenti del mondo della politica. Non c'era il ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione Andrea Riccardi, in visita alle zone terremotate. Mancavano i rappresentanti dell'Idv e  della Lega.  Molto eloquenti, in merito, le parole dell'ex-ministro leghista Roberto Maroni che questa mattina dichiarava: "Non partecipiamo perché l'aiuto dello Stato ai terremotati deve essere più concreto che celebrare una festa facendo buffet e buttando soldi nel cesso''. Mancava anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nei giorni precedenti si era detto contrario allo sfilata, chiedendo un ripensamento in segno di lutto. Ma l'assenza più pesante era sicuramente quella dei vigili del fuoco: diretti in massa a confortare e ad aiutare concretamente il popolo dell'Emilia, in questo tempo di lacrime e sangue.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)