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  • Chi comanda il mondo? Chi comanda Povia? Eroismo verace o dissenso controllato?

    Chi comanda il mondo? Chi comanda Povia? Eroismo verace o dissenso controllato?

    Venerdì,  13 marzo/ 2015

    – di Sergio Basile e Nicola Arena –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Nicola Arena, Povia, Giacinto Auriti, Dittatura europea 

    Chi comanda il mondo? Chi comanda Povia?

    Eroismo verace o dissenso controllato?

    Giuseppe Povia attacca l'eurosistema nel nuovo singolo

    "Chi comanda il mondo?" ma sponsorizza Barnard e

    non cita assolutamente Auriti.

     

    di Sergio Basile e Nicola Arena

    Povia - Chi comanda il mondo - Barnard - MMT

     Chi comanda il Mondo?                                                                                    

    Milano, Roma – Chi comanda il mondo? Ce lo spiega – o almeno tenta di farlo a modo suo – il cantautore milanese Giuseppe Povia, nel nuovo sia pur apprezzabile singolo-denuncia che attacca – almeno negli intenti iniziali – l'euro in primis e la dittattura finanziaria europea e mondiale di seguito, con annessi i trattati europei della vergogna. Ma al di là della condivisibile denuncia, cosa ci dice in concreto Povia sulla radice del male, cioè sulla moneta-debito? Beh, in realtà poco o nulla, finendo col pubblicizzare addirittura Paolo Barnard e di riflesso la sua illusoria ricetta monetaria chiamata MMT – divisa in comproprietà ideologica col banchiere Warren Mosler – che "Qui Europa" e "Sete di Giustizia" hanno più volte aspramente criticato (vedi articoli giù in allegato). La MMT di Mosler e Barnard infatti non risolve assolutamente il problema del debito, ma addirittura – come visto in più sedi – lo peggiora. Inoltre Povia non si pone assolutamente il problema principale, quello della paternità della proprietà della moneta, questione affrontata e risolta dall'indimenticato professor Giacinto Auriti, che Povia nel suo presunto attacco al "sistema euro" e alla dittarura finanziaria europea e mondiale non considera assolutamentePovia nei giorni scorsi – e in maniera sistematica e continuativa dal suo canale web "RadioPovia" – ha invitato e invita tutti i fans a denunciare questo status quo. Stona tuttavia il fatto che il cantante abbia ringraziato, ribadiamo, in più sedi Paolo Barnard: “Senza il suo giornalismo – ha detto – questa canzone non sarebbe mai nata“. Quindi Povia da una parte denuncia la dittatura del debito (che giudica – a ragione – peggio del nazismo) travestita da democrazia e libertà, vocata alla distruzione ed alla sofferenza umana,  ma d'altro canto loda Barnard e le sue teorie completamente antitetiche a quelle auritiane.

     Barnard cerca (invano) di smontare Auriti                                                   

    In una recente intervista Paolo Barnard ha contestato la teoria Auritiana sulla proprietà popolare della moneta. Il nostro “grande” esperto in economia ha cioè cercato di smontare la sacrosanta verità che vuole i cittadini provvidenzialmente e logicamente proprietari dei propri soldiGuardando le numerose trasmissioni che rimbalzano in tv (come notato da Nicola Arena, in un articolo di "Qui Europa" dello scorso 18 Dicembre 2014 – vedi qui Il fantasma giuridico e le mangiatoie dei grandi usurai – Risposta a Paolo Barnard) "non è difficile imbattersi in questi bravi manipolatori che tentano, continuamente e con tutti i mezzi a loro disposizione, di mettere in discussione la logica secondo la quale solo noi (e non una cerchia ristretta di banchieri privati) dobbiamo essere i proprietari dei nostri soldi. E' un’affermazione troppo ovvia, che non dovrebbe nemmeno essere discussa eppure, in questa confusione di idee, molte persone si lasciano abbindolare dalle belle parole, peraltro pronunciate a una velocità superiore al normale.. Chissà perché!?" Il "nostro" Paolo Barnard ci dice che lo Stato non siamo noi, ma un organo diverso dai cittadini e quindi poiché lo Stato dichiara il corso legale di una moneta, esso ne garantisce il valore e quindi deve esserne il proprietario. Secondo Barnard quindi, i cittadini non hanno diritto a essere i proprietari del proprio denaro, i quali devono solo sottostare alle leggi dello StatoQueste affermazioni, a dir poco, disarmanti, sono ascoltate da migliaia di cittadini e credute come verità assolute. Purtroppo! e a quanto pare, questa volta, anche dall' "eroe" Giuseppe PoviaForse il "nostro" Barnard ignora il fatto che lo Stato senza "contenuto umano", come affermava il Professor Auriti, è un mero fantasma giuridico. Dietro il paravento dei fantasmi giuridici – come amava ricordare Auriti – si nascondono “le mangiatoie” dei grandi usuraiche dominano, attraverso l’espropriazione indebita del valore monetario, creato dai cittadini, il sistema politico di un Paese. E’ la gente che, attraverso le leggi, conferisce titolo agli organi istituzionali, per rappresentare i cittadini nella complessità del funzionamento dell’apparato di una nazione. Ricordiamo che l’articolo 1 della nostra Costituzione afferma “LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” (e non, quindi, come afferma erroneamente Barnard, allo Stato). Vedi qui per ulteriori approfondimenti l'articolo di Sergio Basile dello scorso 23 Settembre 2014 – Moneta Debito – Come il giorno e la notte… Contraddizioni dei profeti del nulla

     La grande contraddizione di Barnard che Povia non vede. Perchè?       

    Barnard attribuisce la crisi unicamente all'euro, alla BCE e alla Merkel. "Egli infatti come tutti gli "economisti" sostenitori della "Modern Monetary Theory" (MMT), non risconosce l'esistenza del gigantesco problema della moneta-debito e del signoraggio bancario. Il francese Alain Parguez (vicino alla MMT di Barnard e Mosler) addirittura ha affermato di non conoscere il signoraggio bancario. Ignoranza o malafede? Come può Parguez – nota l'amico Giuseppe Federici – non conoscere l'opera del compatriota Premio Nobel per l'economia del 1988 Maurice Allais che denunciò il signoraggio delle banche centrali e la truffa della riserva frazionaria"Secondo Barnard, poi è la Merkel l'origine dell'imposizione delle politiche di austerità all'Ue. Fautrice o semplicemente pedina che esegue gli ordini della Bce (con sede a Francoforte: città storicamente scelta come quartier generale di casa-Rothschild) che a sua volta è controllata dalla City di Londra, regno dei Rothschild".  Barnard nel suo "continuo show" ha poi affermato (scoprendo letteralmente l'acqua calda e cavalcando l'onda dei facili consensi da talk-show) che gli uomini del palazzo del potere in Italia eseguiranno, chiamandoli "riforme", pesanti tagli allo stato sociale sotto dettatura della Bce e dell'Ue". Ammissione scontata e del tutto condivisibile quella dell'ex uomo-RAI, ex-amico o "amico" della Gabanelli: "abbiamo delle "forbici" a Roma, non degli uomini…ma anche degli omicidi". Ma allora, mi chiedo: perchè continuare a legittimare l'operato fraudolento delle banche centrali?

     Con chi sta davvero Povia?                                                                               

    Giuseppe Povia, dunque, canta che “La libertà è la lotta contro l’ingiustizia", ma a conti fatti, finisce per scivolare sulla buccia di banana chiamata MMT. Insomma finisce per legittimare Paolo Barnard che – come visto e provato – non dimostra assolutamente di voler delegittimare l'operato delle banche centrali. A che gioco stiamo giocando? Perchè Povia non cita Auriti e non pone un paragone serio tra la deficitaria e ambigua MMT e la risolutiva e provvidenziale "Teoria auritiana" della "Proprietà Popolare della Moneta"? Insomma, ci si accorge come gli eroi e i paladini della giustizia siano spesso e volentieri fatti di cartapesta. Ci auguriamo che Povia possa leggere questo articolo e possa risponderci presto, se davvero dice di voler contrastare l'attuale dittatura finanziaria (e monetaria) europea e mondiale.

    Sergio Basile, Nicola Arena (Copyright Qui Europa © 2014 )

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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      Video – Povia – Chi comanda il mondo?                                                                                       

    POVIA – Chi comanda il mondo

    "Signoraggisti" SMONTANO "Paolo Barnard"

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      Il testo – Chi comanda il mondo? – Povia                                                                                     

    Testo Chi comanda il mondo? – Povia

    Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori

    Fate la nanna bambini e disegnate i colori

    Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura

    Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura

    Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore

    e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire

    Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire

    Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire

    e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele

    chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele

    C’è una dittatura di illusionisti finti
    economisti equilibristi

    terroristi padroni del mondo peggio dei nazisti

    che hanno forgiato altrettanti tristi arrivisti stacanovisti


    gli illusionisti, che ci hanno illuso con le parole libertà e democrazia


    fino a portarci all’apatia

    creando nella massa, una massa grassa di armi di divisione di massa

    media, oggetti, nomi, colori, simboli


    la pensiamo uguale ma siamo divisi noi singoli

    dormiamo bene sotto le coperte

    siamo servi di queste sorridenti mer*e

    Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori

    Fate la nanna bambini e disegnate i colori

    Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni


    Fate la nanna bambini volati nei cieli

    Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà


    e l’uomo più forte del mondo diventerà

    portando in alto l’amore

    Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura


    Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura

    Chi comanda il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele


    chi ha creato il mondo, dice sempre che va tutto bene

    La libertà e la lotta contro l’ingiustizia

    non sono né di destra né di sinistra

    la musica può arrivare nell’essenziale

    dove non arrivano le parole da sole

    gli illusionisti ci hanno incastrati firmando i trattati

    da Maastricht a Lisbona

    siamo tutti indignati perché questi trattati

    annullano ogni costituzione

    quì bisogna dare un bel colpo di scopa

    e spazzare via ogni stato da quest’Europa

    se ogni stato uscisse dall’Euro davvero

    magari ogni debito andrebbe a zero

    perché per tutti c’è un punto d’arrivo


    nessuno lascerà questo mondo da vivo

    vogliamo una terra sana, sana

    meglio una moneta sovrana (che una moneta put*ana)

    Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori

    Fate la nanna bambini e disegnate i colori


    Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni

    Fate la nanna bambini volati nei cieli

    Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà

    e l’uomo più forte del mondo diventerà

    portando in alto l’amore

    Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura

    Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura

    Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore

    e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire

    Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire


    Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire


    e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele

    chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele

    Fate la nanna bambini volati nei cieli

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    – Tratto da  "Il valore del diritto" di Giacinto Auriti 

    Premessa di Nicola Arena, Sete di Giustizia

    Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sete di Giustizia, Paolo Barnard, Warren Mosler, MMT, Giacinto Auriti, Capitalismo e sistema bancario, come il giorno e la notte, dissenso controllato, falsi dissidenti e veri dissidenti, proprietà popolare della moneta, teoria del valore indotto della moneta, stato fantasma giuridico, contenuto umano 

    Il fantasma giuridico e le mangiatoie dei grandi

    usurai – Risposta a Paolo Barnard

    Barnard ignora il fatto che "lo Stato senza contenuto umano",

    come affermava il Professor Auriti, è un mero fantasma

    giuridico e così non comprende il concetto di proprietà

    popolare della moneta…

     

    Tratto da  "Il valore del diritto" di Giacinto Auriti

    Premessa di Nicola Arena – Sete di Giustizia / Scuola Auritiana

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Come il giorno e la notte…                                                                                      

    Roma – Un economista non si sforza di capire la natura giuridica dello strumento con il quale lavora, ossia della moneta, allo stesso modo come uno chef non si preoccupa di comprendere la struttura molecolare e le tecniche di produzione dell’acciaio, delle altre leghe metalliche e di tutta la tecnologia concernente la fabbricazione delle pentole. Il valore racchiuso nella moneta, non si riferisce alla sua struttura materiale, ma all’essenza spirituale di essa. Gli equivoci nascono per una particolare caratteristica del denaro, che è abilmente celata dai grandi manipolatori del sistema monetario mondiale. La moneta è una fattispecie giuridica, oggetto di obbligo e, al tempo stesso, di diritto per i cittadini e svolge un ruolo determinante per la sopravvivenza della specie umana e per la sua libertà.

     Moneta oggetto di obbligo e oggetto di diritto                                                 

    E’ oggetto di obbligo, perché lo Stato, attraverso il corso legale o forzoso, impone a tutti i cittadini di accettare quella moneta come unico sistema di pagamento. E’ oggetto di diritto, perché lo Stato, al tempo stesso, tutela i suoi cittadini, nella fase di cessione dello stesso, garantendone il valore che permette di ricevere in cambio beni e servizi. Il valore, della moneta in circolazione, è creato dai cittadini, veri sovrani, di uno Stato. Poiché le tecniche di manipolazione del pensiero – che si riferisce alla realtà vissuta – sono ampiamente messe in atto, da troppo tempo ormai, da chi possiede i mezzi di informazione, ne deriva che la distorsione della realtà è fatta percepire come la realtà stessa, secondo il modello filosofico basato sull’idea Hegeliana.

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Barnard cerca (invano) di smontare Auriti                                                       

    In una recente intervista Paolo Barnard ha contestato la teoria Auritiana sulla proprietà popolare della moneta. Il nostro “grande” esperto in economia ha cioè cercato di smontare la sacrosanta verità che vuole i cittadini provvidenzialmente e logicamente proprietari dei propri soldi.

     Noi proprietari dei nostri soldi                                                                              

    Guardando le numerose trasmissioni che rimbalzano in tv, non è difficile imbattersi in questi bravi manipolatori che tentano, continuamente e con tutti i mezzi a loro disposizione, di mettere in discussione la logica secondo la quale solo noi (e non una cerchia ristretta di banchieri privati) dobbiamo essere i proprietari dei nostri soldi. E' un’affermazione troppo ovvia, che non dovrebbe nemmeno essere discussa eppure, in questa confusione di idee, molte persone si lasciano abbindolare dalle belle parole, peraltro pronunciate a una velocità superiore al normale.. Chissà perché!?

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Parole disarmanti                                                                                                       

    Il "nostro" Paolo Barnard ci dice che lo Stato non siamo noi, ma un organo diverso dai cittadini e quindi poiché lo Stato dichiara il corso legale di una moneta, esso ne garantisce il valore e quindi deve esserne il proprietario. Secondo Barnard quindi, i cittadini non hanno diritto a essere i proprietari del proprio denaro, i quali devono solo sottostare alle leggi dello StatoQueste affermazioni, a dir poco, disarmanti, sono ascoltate da migliaia di cittadini e credute come verità assolute. Purtroppo!

     Il fantasma giuridico e le mangiatoie dei grandi usurai                                

    Forse il "nostro" Barnard ignora il fatto che lo Stato senza "contenuto umano", come affermava il Professor Auriti, è un mero fantasma giuridico. Dietro il paravento dei fantasmi giuridici – come amava ricordare Auriti – si nascondono “le mangiatoie” dei grandi usurai, che dominano, attraverso l’espropriazione indebita del valore monetario, creato dai cittadini, il sistema politico di un Paese. E’ la gente che, attraverso le leggi, conferisce titolo agli organi istituzionali, per rappresentare i cittadini nella complessità del funzionamento dell’apparato di una nazione. Ricordiamo che l’articolo 1 della nostra Costituzione afferma “LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” (e non, quindi, come afferma erroneamente Barnard, allo Stato). Vedi qui approfondimenti – Moneta Debito – Come il giorno e la notte… Contraddizioni dei profeti del nulla

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Un consiglio a Paolo Barnard…                                                                             

    Come un’incongruenza genera risata alla conclusione di una barzelletta, vogliamo che una congruenza appropriata generi stupore e ammirazione, al termine di un discorso generico. A tal proposito, di seguito, alleghiamo un testo tratto da uno dei tanti  libri del Professor Giacinto Auriti,  perché vogliamo sottoscrivere pienamente le parole dirette dal genio del diritto e scopritore del valore indotto della moneta. Per questo motivo consigliamo a Paolo Barnard e a tutti quelli che hanno curiosità e voglia di conoscere la verità del diritto, la lettura delle seguenti perle di saggezza.

    Nicola Arena (Copyright © 2014 Qui Europa)

     

    Tratto da  "Il valore del diritto" di Giacinto Auriti

     1. Il diritto come strumento                                                                          

    Guardiagreledi Giacinto Auriti Il diritto è uno strumento perché è il risultato di un’attività creatrice dello spirito. Ogni attività umana è naturalmente e normalmente volta al soddisfacimento di un'esigenza. Ecco perché il diritto è un fenomeno strettamente attinente all'attività pratica della vita sociale. Poiché "strumento" significa oggetto che ha valore, non è possibile definire il diritto se non si precisa lo stesso concetto di valore. Il valore è un rapporto tra fasi di tempo. Così, ad esempio, possiamo dire che una penna ha valore perché prevediamo lo scrivere. Il valore è, quindi, il rapporto necessario e funzionale (rispetto al conseguimento dello scopo edonistico) tra il momento della previsione e il momento previsto. Nella prima fase il valore è il giudizio di strumentalità che attiene all'oggetto; nella seconda fase il valore si realizza nel momento edonistico che attiene al soggetto.

     2. La forma come elemento essenziale dello strumento giuridico  

    Una volta evidenziato che la realtà spirituale del diritto è un rapporto tra fasi di tempo, va messo in rilievo che la intersoggettività del tempo è resa possibile dalla forma del diritto. Le forme caratteristiche del diritto sono: la parola, il comportamento concludente, la pubblicità; ma vi possono essere anche altre forme, ad esempio: la luce dei semafori o l'asfalto delle strisce pedonali, tutte manifestazioni di un dover esser giuridico. Possiamo quindi affermare che lo strumento del diritto è costituito da due elementi:  spazio e tempo. SPAZIO che è la materia con cui si manifesta, TEMPO (intersoggettivo) in cui si realizza la realtà spirituale della previsione normativa. 

     3. Il diritto sociale                                                                                            

    Nel considerare la strumentalità del diritto occorre mettere in rilievo che esso è un bene con utilità condizionata dalla disponibilità di un altro bene: "Il bene oggetto del diritto". Posto, infatti, che il diritto si realizza praticamente nella somma di due valori: tutela giuridica di un interesse e interesse giuridicamente tutelato, va da sé che, venendo meno il contenuto economico del diritto, viene meno la sua stessa utilità. Su queste premesse si può comprendere cosa sia il c.d. "diritto sociale", in cui scopo della norma non è solamente quello formale di consentire la tutela giuridica, ma anche quello di attribuire al titolare il contenuto economico del diritto. 

     4. Implicazioni delle scelte filosofiche sulla scienza del diritto       

    Due sono i fondamentali orientamenti filosofici che definiscono in modo antitetico la realtà fenomenica e la sua conoscenza: monismo e dualismo.  Secondo lo schema del dualismo filosofico, l'oggetto è un’entità autonoma dal soggetto. Secondo la scelta del monismo hegeliano, la realtà è invece coincidente con l'idea della realtà: scompare qui la distinzione fra soggetto e oggetto, in quanto, l'”io” riduce la realtà all'idea della realtà. Di qui il termine di "idealismo".

     Insufficienza dell'idealismo hegeliano                                                    

    A nostro avviso ci si accorge invece dell'insufficienza dell'idealismo hegelianoQuando, infatti, si fa coincidere l'oggetto col soggetto si ha la deformazione del giudizio di valore, perché scompare la distinzione tra momento strumentale, che attiene all'oggetto, e momento edonistico, che attiene al soggetto. Si cade così nell'equivoco di "personificare lo strumento", perché lo s’immagina capace di partecipare del momento edonistico del valore. Si è realizzata su queste premesse nella struttura della società, una forma di cosiddetta piramide rovesciata

     5. Società organica e soggettività strumentale. La "piramide rovesciata" 

    E' ovvio che non possa parlarsi di piramide rovesciata se non si ha la preliminare definizione della piramide drittaI sociologi normalmente intendono per tale la c.d. società organica, in cui l'organo agisce in nome e per conto proprio e altrui. Con l'aforisma delle membra ribellatesi allo stomaco con danno di tutto il corpo, si sottolinea la circostanza che l'organo produce l'utilità tipica della sua attività funzionale, di cui godono pariteticamente tutte le membra. Su tale premessa il concetto di società risulta dal collegamento circolare delle seguenti definizioni. Posto che: a) l'organo consiste nelle persone fisiche che esercitano la funzione; b) funzione è l'attività posta in essere dall'organo per servire la collettività di soci; c) rapporto organico è quello per cui l'organo agisce in nome e per conto proprio e altrui; la società consisterà nelle persone fisiche-legate dal rapporto organico.

     La società siamo noi…                                                                                                

    Secondo la tradizione romano-cristiana Societas sunt homines qui ibi sunt”, “La società siamo noi”, è la realistica e vivace espressione della scuola dei glossatori, contrapposta a questa definizione sta la società retta sul concetto di "piramide rovesciata" che ha il suo fondamento e presupposto logico nella società-soggettività strumentale espressa con le più varie definizioni. Poiché, infatti, non è concepibile uno strumento senza chi lo adoperi, la società strumentale, presuppone un’altra società con contenuto umano: la società strumentalizzante. Su queste premesse ci si spiega come alcuni fenomeni si siano manifestati contestualmente e come non a caso si siano verificate delle vere e proprie coincidenze storiche: stato costituzionale e massoneria, classe dominante e stato socialista, società anonima o multinazionale e sindacato di maggioranza degli azionisti, partito politico e corrente di partito, ecc.

     Esempi di società strumentalizzante                                                                    

    E ciò perché la massoneria è la società strumentalizzante lo stato costituzionale, la classe dominante è la società strumentalizzante lo stato socialista, il sindacato di maggioranza degli azionisti è la società strumentalizzante la società anonima o la multinazionale, la corrente è la società strumentalizzante il partito politico.

     Concetto di soggettività strumentale                                                                   

    Per soggettività strumentale deve intendersi quella che nell'ordine gerarchico pone al primo posto lo strumento e al secondo posto la persona umana. La soggettività strumentale, ovverosia la personificazione dello strumento si verifica tutte le volte che la società è retta sullo strumento primario e personificato della norma: lo statuto sociale. Posta la distinzione tra società strumentalizzante e strumentale, ne discende quella di società strumentalizzata, che è la collettività dei soci. E la proprietà, che è apparentemente delle società strumentali, diventa sostanzialmente delle società strumentalizzanti perché queste hanno tutti i poteri di cui si costituisce il diritto di proprietà.

     Ciò avviene nello stato socialista                                                                          

    Ciò avviene nello stato socialista, in cui la proprietà di stato è sostanzialmente proprietà dei governanti; nello stato di diritto, in cui il dominio dello Stato è delle logge massoniche; nella società anonima in cui il complesso dei poteri costituenti il diritto di proprietà è del sindacato di maggioranza degli azionisti. L'aspetto più pericoloso di questa patologia sociale sta nel fatto che ad essa corrisponde un sovvertimento dell'etica stessa della società.

     Non è possibile godere dei beni per rappresentanza                                     

    La scienza del diritto deve acquistare consapevolezza del fatto che non è possibile godere dei beni per rappresentanza. Si può essere rappresentati in un negozio o in un atto giuridico, o nell’amministrazione della proprietà, non nella "qualità" di proprietari, perché il momento edonistico è un fatto attinente esclusivamente alla persona umana.

     L'equivoco della soggettività strumentale                                                        

    L’equivoco della soggettività strumentale, sorto tradizionalmente nella sovranità monetaria, oggi è stato esteso anche alle altre strutture sociali in una vera e propria forma epidemica di malattia culturale. Dire "strumento personificato” o "soggettività strumentale" è come dire che uno strumento possa essere capace di godere di un bene.

     Una folle strategia culturale                                                                                  

    Con questa strategia culturale le società strumentalizzanti si sono impadronite della volontà e della voce dei popoli. Siamo convinti che una scelta culturale sia valida solo se nelle conclusioni coincide con il buon senso. Merita di governare un popolo solo chi lo ama, perché solo chi ama è disposto a servire. Solo chi non ama è disposto a servirsi anziché servire. Nella società strumentale con l'inversione dell'ordine gerarchico tra strumento normativo e persona umana si verifica l'inversione tra mezzo e fine e quindi il rovesciamento della piramide sociale, perché chi produce l'utilità è la collettività, chi ne gode è l'organo. L’individuo perde così la sua stessa capacità ad essere "soggetto di diritto" in quanto incapace di godere dell'utilità degli strumenti giuridici.

     Democrazia e deviazione dei giudizi di valore                                                 

    Nel 1964, Guido Calogero, noto pubblicista e politologo, ebbe a dire: "La democrazia è il massimo della garanzia della “eticità” della legge perché commisurata al livello morale di ogni generazione in quanto espressione della volontà della maggioranza". Se avessimo immaginato una società di dieci cannibali, di cui nove fossero magri e uno grasso, e se i nove cannibali magri avessero democraticamente stabilito con una legge di mangiare il decimo cannibale grasso, dal punto di vista democratico la legge doveva considerarsi giusta; e se il decimo cannibale si fosse ribellato per non essere mangiato, di cosa lo si doveva accusare? Sentiamo il bisogno di fare queste precisazioni, perché un malinteso senso della democrazia, intesa come mero principio maggioritario, può deviare i giudizi di valore sui falsi binari dell’irrazionalità.

     Limiti del principio maggioritario                                                                           

    Tutt'al più il principio maggioritario può essere accettato come mera norma procedurale e strumentale, ma non come parametro capace di determinare le scelte etiche. Quando si riduce l'etica a derivato dell'economia, non si può ammettere altro sacrificio che il sacrificio economico, spacciato sotto la parvenza di sacrificio etico.

     Proprietà della tradizione romano-cristiana e proprietà del capitalismo  

    La giustificazione etica della proprietà del diritto romano, è riconducibile alle due fondamentali norme: – settimo comandamento: non rubare; – decimo comandamento: non desiderare la roba d'altri.  Questa è la differenza che c'è tra la proprietà della tradizione romano-cristiana e la proprietà del capitalismo. E allora tutto ciò diventa una nuova religione, una religione impazzita. La religione del VITELLO D’ORO

    Contributo Tratto da  "Il valore del diritto" di Giacinto Auriti

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     Video e articoli in allegato                                                                                       

    Moneta Debito – Come il giorno e la notte… Contraddizioni dei profeti del nulla

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  • Moneta Debito – Come il giorno e la notte… Contraddizioni dei profeti del nulla

    Moneta Debito – Come il giorno e la notte… Contraddizioni dei profeti del nulla

    Martedì,  Settembre 23rd/ 2014 

    – di Sergio Basile 

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Libero Confronto, Paolo Barnard, Warren Mosler, MMT, sovranisti, Matteo Salvini, Claudio Borghi, Paolo Barnard, Beppe Grillo, Giulietto Chiesa, Alain Parguez , San Francesco d'Assisi, San Bernardino da Siena, Maurice Allais, Padre Quirino Salomone, Giacinto Auriti, Capitalismo e sistema bancario, come il giorno e la notte, dissenso controllato, falsi dissidenti e veri dissidenti, La7, La Gabbia 

    Moneta Debito – Come il giorno e la notte…

    Contraddizioni dei profeti del nulla

    Inconciliabilità tra i veri dissidenti e i dissidenti della "domenica"

    Il caso Barnard a "La Gabbia" di Domenica 21 Settembre

     

     di Sergio Basile

    Qui Europa / Sete di Giustizia / Scuola Auritiana

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Come il giorno e la notte…                                                                                      

    Roma, Catanzaro di Sergio Basile / Direttore Quieuropa / Presidente "Sete di Giustizia" – Molto interessante, ai fini della nostra analisi odierna,  sono stati i siparietti inscenati nella trasmissione "La Gabbia", andata in onda su La7, Domenica 21 settembre. Lo spunto critico di maggior rilevanza emerso riguarda – ovviamente – le dinamiche ed i giudizi espressi verso dell'attuale crisi-truffa tenuta in piedi con il fondamentale contributo dei "politici", camerieri dei banchieri (come amava definirli il poeta Ezra Loomis Pound). Dinanzi a quest'inganno universale esistono due categorie di dissidenti, e due atteggiamenti tra loro antitetici e parallelili. Come sono tra loro antitetici e paralleli  il giorno e la notte.

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Come il giorno – i veri dissidenti                                                                           

    I primi dissidenti sono coloro i quali hanno compreso l'inganno del sistema bancario internazionale (lo stesso – per intenderci – che mediante la regia dei Rothschild finanziò le grandi rivoluzioni liberal-massoniche europee e la Rivoluzione di Ottobre social-comunista o bolscevica del 1917: voluta per impedire la riunificazione tra cristiani ortodossi e cattolici e distruggere la "minaccia" Romanov – vedi qui La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli). Costoro ne denunciano i crimini e cercano di delegittimarne l'azione proponendo alternative credibili che possano rimettere la dignità umana al centro. Rientrano in questa categoria una dozzina di giuristi e liberi pensatori esperti di politiche monetarie e critici nei confronti della cosiddetta "economia classica": castello teorico illusorio fondato sull'impero del debito. Tra costoro, l'esempio più fulgido e solare è indiscutibilmente quello offerto dal Professor Giacinto Auriti e dalla sua "Teoria del Valore Indotto della Moneta" (vedi link allegati in basso) incentrata sulla rivalutazione della Dottrina Sociale della Chiesa (soprattutto Quadragesimo Anno e Rerum Novarum) e sulle elaborazioni medievali dei grandi santi francescani.

    Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta? – 1

    Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

    Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti – 3

    Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    Sant'Antonio da Padova e la guerra all'usura legalizzata

     Lo sterco del diavolo e i grandi dissidenti francescani                                  

    Tra i santi frati in questione ricordiamo per amore della storia personaggi del calibro di San Bernardino da Siena (che combatté con metodi non violenti l'usura ebraica nel Medioevo – vedi qui  la riproposizione dell'esperienza francescana nelle parole di Padre Quirino Salomone, Custode del corpo di San Bernardino da Siena, membro della scuola auritiana e direttore de "La Perdonanza" – Padre Quirino e la Verità sulla Crisi – Il Video che sta facendo il giro del WebSant'Antonio da Padova e San Francesco d'Assisi, che avendo compreso il valore della moneta-debito (mercificazione e imbastardimento dello strumento convenzionale di mutuo soccorso rivelato da Dio a Mosè nel deserto) addirittura aveva proibito ai suoi seguaci di chiedere denaro in elemosina, limitando questa attività di questua, a sostentamento delle loro missioni evangelizzatrici, ai soli frutti della Creazione o del lavoro umano (vedi qui Sant’Antonio da Padova e la sua attualissima guerra all’usura legalizzata).

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Come la notte – i falsi dissidenti                                                                            

    La seconda categoria di "dissidenti" sono invece quelli che pur avendo compreso il ciclopico inganno del sistema del debito indotto, si guardano bene dal delegittimare il sistema bancario e l'emissione fraudolenta della moneta-debito, limitandosi ad indicare improbabili ricette atte a "superare" il sistema del debito, senza però rendersi contro (?) che la crescita indotta dello stesso costringe i sistemi produttivi mondiali a un iper-lavoro, tale da giustificare una iper-produzione che possa fingere di "ripagare" questo debito autorigenerante. Risultato? Lo sdoganamento del sistema capitalistico e la sua legittimazione teorica.

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     La deriva del dissenso controllato – Cinesizzazione della società              

    La cinesizzazione e schiavizzazione, nonché l'immolazione delle masse al "sistema capitalistico", con contestuale e graduale perdita di capacità di acquisto dei salari e perdita di fette sempre più consistenti di tempo libero. Tra di essi possiamo far rientrare tutti quei movimenti politici e di opinione che sbraitano contro i politici e contro gli orrori della crisi, ma prendono le distanze da Giacinto Auriti omettendo sistematicamente di nominarlo: vedi i sovranisti anti-euro alla Matteo Salvini o Claudio Borghi (ma non anti-moneta debito) e i seguaci della MMT (Modern Monetary Theory) o MMttari… alla Paolo Barnard e Warren Mosler. Vedi anche tutti i "dissidenti" alla Giulietto Chiesa (fidensori  -"antisistema" a ritmi alterni… – addirittura dell'UE e dell'euro) e quei parlamentari seguaci di Beppe Grillo & Co che si sbracciano per denunciare la casta e per appoggiare in Parlamento tutte le battaglie più fantasiose, in difesa di orsi, panda giganti e via dicendo, ma che dimenticano – così facendo – di salvaguardare la vita e la dignità dei popoli, oppressi da questo demoniaco sistema usurocratico che costringe – come sosteneva Auriti – alla disperazione o al suicidio. Per tutti costoro, evidentemente il "signoraggio" non rapresenta un problema… O – nella migliore delle ipotesi – è l'ultimo dei pensieri. Non lo trovate sconcertante o quantomeno anacronistico? Eppure in molti ancora seguono questi profeti del nulla, confondendo gli stessi pilastri della teoria auritiana originaria, vittime di una mirata strategia di dissenso controllato ispirata al più subdolo dei "Sistemi Monarch".

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     Osservazioni sul siparietto di Paolo Barnard a "La Gabbia"                        

    Infine riproponiamo due "fresche" osservazioni di un nostro lettore, Giuseppe Federici, riguardo alle affermazioni fatte da Paolo Barnard a "La Gabbia" di Domenica scorsa. Nel video che segue Barnard attribuisce la crisi unicamente all'euro, alla BCE e alla Merkel. "Egli infatti – nota Federici – come tutti gli "economisti" sostenitori della "Modern Monetary Theory" (MMT), non risconosce l'esistenza del gigantesco problema della moneta-debito e del signoraggio bancario. Il francese Alain Parguez (vicino alla MMT) addirittura ha affermato di non conoscere il signoraggio bancario. Ignoranza o malafede? Come può Parguez – nota Giuseppe Federici – non conoscere l'opera del compatriota Premio Nobel per l'economia del 1988 Maurice Allais che denunciò il signoraggio delle banche centrali e la truffa della riserva frazionaria?

    sete di giustizia - Noi stiamo con Giacinto Auriti

     La grande… Contraddizione                                                                                   

    "Secondo Barnard, poi – continua Federici –  è la Merkel l'origine dell'imposizione delle politiche di austerità alla Ue. Fautrice o semplicemente pedina che esegue gli ordini della Bce (con sede a Francoforte: città storicamente scelta come quartier generale di casa-Rothschild) che a sua volta è controllata dalla City di Londra, regno dei Rothschild".  Barnard nel suo show ha poi affermato (scoprendo letteralmente l'acqua calda e cavalcando l'onda dei facili consensi da talk-show) che gli uomini del palazzo del potere in Italia eseguiranno, chiamandoli "riforme", pesanti tagli allo stato sociale sotto dettatura della Bce e dell'Ue". Ammissione scontata e del tutto condivisibile quella dell'ex uomo-RAI, ex-amico o "amico" della Gabanelli: "abbiamo delle "forbici" a Roma, non degli uomini…ma anche degli omicidi". Ma allora, mi chiedo, prendendo per buona l'osservazione di Federici su Barnard, perchè continuare a legittimare l'operato fraudolento delle banche centrali?

    Sergio Basile  (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Direttore Quieuropa / Presidente Sete di Giustizia / Scuola Auritiana

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    Sete Di Giustizia – Noi stiamo con Auriti

     

     

     

     

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     Video Allegato – Le contraddizioni di Barnard                                                 

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    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

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    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

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     Speciale – Giacinto Auriti – Che cos'è la moneta?                                          

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. Che cos’è la Moneta? – 1

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    Martedì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Prima Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Oro-carta, cos'è la moneta?, Chi crea la moneta?, Perché un Paese più è industrializzato  più produce e più si indebita, verso chi si indebita?, Perché i Paesi […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Origini della Moneta – 2

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    Giovedì, Marzo 20th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Seconda Parte – di Giacinto Auriti  – Popolo d'Israele e straordinaria concezione della moneta nell'antico testamento, il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia, Tobia Tobi e la moneta presso Israele, I Grandi personaggi del […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti – 3

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Il Segreto dei Segreti

    Domenica, Marzo 23rd/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Terza Parte – di Giacinto Auriti  – Il Mamrè e Israele, il comando della potenza svelato a Mosè nel Deuteronomia,  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano,nascita della sistema moderna, valoreconvenzionale monetario, la […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale – 4

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Legittimazione di uno Strumento di Dominio Mondiale

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quarta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollodell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, legittimazione di uno strumento di dominio mondiale, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista  – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza

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  • Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

    Martedì, Aprile 8th/ 2014

    – di Daniele Pace – 

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa"

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che ha privatizzato la moneta con l'inganno,  l'emissione monetaria a debito è l'unico intoccabile dogma, La disciplina economica serva dei banchieri, Usa e Giappone,  Galiani, Auriti, Aristotele 

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti 

    Urge uscire dai dogmi dell'economia al servizio dei banchieri

    che legittimano un sistema usurocratico contrario agli

    interessi dei cittadini

    I limiti di Fusaro: non dar nessuna risposta al problema del

    debito e dell'usurocrazia, contribuendo a cinesizzare l'Italia

    e l'Europa secondo la ricetta dei "sovranisti"

     

    di Daniele Pace 

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     La grave dimenticanza di Diego Fusaro                                                             

    Roma – Il filosofo torinese Diego Fusaro è tra i personaggi giunti alla ribalta negli ultimi tempi con la sua critica al capitalismo, che appare corretta anche se non del tutto nuova, ma si sminuisce subito nel trascurare l'aspetto giuridico e filosofico della moneta, fornendo quindi una giustificazione ideologica e filosofica al capitalismo stesso. Il campanello d'allarme è suonato più forte ai primi di gennaio nel vederlo partecipare ad una conferenza di pomposi economisti pronti a fornire la nuova ricetta economica, il nuovo mito da inseguire dell'uscita dall'euro, la leggenda della sovranità monetaria da riconquistare. 

     Uscire dall'equivoco: affermare la proprietà popolare della moneta       

    Toglierò subito ogni dubbio al lettore: gli stati moderni non hanno mai avuto nessuna sovranità monetaria e quindi non vi è nulla da riconquistare, casomai vi è da conquistare una sovranità monetaria attraverso l'unica via possibile, quella giuridica della proprietà monetaria. Ho seguito quindi con molto interesse, insieme a molti auritiani, la critica di Fusaro alla nuova teologia economica, al capitalismo nichilista del nostro secolo, ma subito si sono evidenziati quelli che sono i limiti, peraltro comuni a tutti i sovranisti protagonisti oggi della nuova mitologia televisiva, nella conoscenza della moneta.

     Una grave pecca, una grandissima contraddizione                                         

    L'ottima analisi di Fusaro manca infatti di una seria riflessione sul denaro moderno, arrivando così alla conclusione ormai nota a tutti, che "la semplice uscita dall'euro possa risolvere i problemi delle nazioni, rendendo felici i popoli". I sovranisti, a partire da Mosler, il primo a proporre l'inutile distinzione tra moneta sovrana e moneta non sovrana, fino ad arrivare al trittico Bagnai-Borghi-Rinaldi, portano ad esempio le economie statunitensi e giapponesi per convincerci che la loro ricetta sia la strada economica del futuro, la via maestra da percorrere per ristabilire quella felicità perduta. E così predicano economie dogmatiche keynesiane/monetariste che non sono altro che un aspetto di quel modello unico capitalista che proprio Fusaro attacca tanto ferocemente. Un modello unico che nulla cambia della dottrina impostata a partire da Adam Smith, quella pseudo scienza che governa l'odierna società come teologia, secondo quanto giustamente afferma Fusaro. Ma mancando del tutto l'approccio sociale e giuridico, filosofico e psicologico alla moneta, involontariamente, Fusaro cade proprio nella contraddizione di auspicare una semplice uscita dalla moneta unica dettata con regole economiche come soluzione ultima per liberare questa Europa dal giogo capitalista.

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

     La distruttiva  teologia economica non si sconfigge così…                           

    Il problema è che la soluzione non ha né nulla di nuovo, tanto meno nulla di definitivo nella sconfitta della teologia economica, anzi la ricetta è parte del grande libro del lobbysmo bancario che innesca, attraverso le varie correnti di pensiero economico via via adottate come soluzione, la ciclicità delle crisi, con il classico schema di espansione e quindi rarefazione monetaria così ben descritto dal presidente Jefferson in una sua famosa frase: ''Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato.''

     Debito e usurocrazia rimarrebbero inalterati                                                    

    La soluzione, infatti, non risolve né il problema del debito, né quello dell'usura attraverso l'interesse, tornando semplicemente a proporre le uniche due soluzioni del sistema monetario controllato dalle banche, con l'emissione esclusivo privilegio di queste che creano il denaro solo attraverso il prestito [vedi nota – 1]. La soluzione keynesiana di Mosler dell'indebitamento e/o della spesa indiscriminata (lo sapremo quando gli MMTtari avranno deciso che fare con i Titoli di Stato) e quella neo-neo-classica della triade Borghi-Bagnai-Rinaldi della svalutazione per esportazioni non rispondono, infatti, a nessuna delle critiche al capitalismo finanziario moderno, restando sempre nell'ambito dell'economia del debito.

     Il controllo delle nazioni – Jefferson aveva ragione! Jefferson insegna   

    Ben più grave è il fatto che la soluzione proposta (che sia mosleriana piuttosto che sovranista) è semplicemente una fase del ciclo caro ai banchieri così ben descritto da Jefferson, indispensabile per creare la ripetizione del depauperizzante ciclo che oggi stiamo vivendo. Il sistema bancario ha infatti necessità di espandere la massa monetaria a debito (attraverso una delle due soluzioni proposte sopra) prima di contrarla. In questo modo ottiene la produzione della ricchezza da parte dei cittadini (fase espansiva mosleriana o sovranista) per poi rarefarre la moneta e sottrarre quella ricchezza prodotta, grazie al semplice fatto che nessuna delle due soluzioni interviene per abolire il debito attraverso una soluzione giuridica. In questo resuscitare politiche di espansione (a debito) non vi è nulla di nuovo in quanto la soluzione fu adottata fin dall'inizio dal sistema bancario per ottenere il controllo delle nazioni, farle produrre e quindi sottrarre loro la ricchezza.

     Falsi profeti – Il problema della monetizzazione del debito e dei titoli      

    Inutile inveire contro il capitalismo per usare poi la sua arma del delitto, il denaro privato delle banche. I nuovi idoli dell'economia infatti vorrebbero farci intendere, e farlo intendere a Fusaro, che con l'uscita dall'euro le nazioni tornerebbero a stampare a loro moneta, ma questo non è assolutamente vero. Le nazioni moderne (tranne alcuni rarissimi casi), non hanno mai stampato moneta, ma sempre e solo emesso titoli per monetizzare il loro debito. Sarebbe certamente utile uscire dall'euro, ma questo non restituirebbe nessuna sovranità alla nazione togliendola dal giogo capitalista. Il denaro nella sua emissione rimarrebbe esclusiva prerogativa del sistema bancario tutto e le nazioni sarebbero comunque costrette all'indebitamento da ripagare con il lavoro e le tasse dei cittadini.

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     Cinesizzazione – L'altra gravissima dimenticanza dei sovranisti               

    Già, il lavoro e le tasse dei cittadini ci porta alla seconda e fondamentale riflessione da sottoporre a Fusaro e alla sua critica alla teologia economica. Oltre a dimenticare di dirci che il denaro sarebbe comunque emesso dal sistema bancario (3% in banconote e 97% come credito) e non dagli stati, i sovranisti dimenticano anche di evidenziare l'effetto devastante che questo sistema monetario porta con se nell'era della globalizzazione, ovvero l'abbassamento drastico dei salari, (e poi l'aumento delle tasse e il disastro ecologico). Nelle loro speranzose conferenze, infatti, i sovranisti parlano ancora di lavoro, concorrenza, competitività ed esportazioni, dimenticando quella che io chiamo la Cinesizzazione del lavoro come effetto dei loro modelli economici, intrinseca nel sistema.

     Tre modelli incongruenti                                                                                           

    L'evidenza di questa cinesizzazione viene proprio da quei modelli economici portati ad esempio dai sovranisti, ovvero gli USA, il Regno Unito e il Giappone. I sovranisti vorrebbero farci intendere che questi tre paesi vivano prosperi e felici soltanto perché avrebbero conservato una loro “moneta sovrana” (buffo termine in uso solo in Italia) da poter essere svalutata e stampata senza nessun problema. Ma nessun sovranista però va oltre a fredde tabelle su PIL, esportazioni e disoccupazione, tralasciando sempre i dati relativi a salari e orario lavorativo (per non parlare di altri indici “infestanti” per gli economisti come quelli del benessere etc).

     Il Paradossale Warren Mosler – Padre della MMT                                            

    L'allarme suona forte seguendo le reazioni che il sovranista per eccellenza Warren Mosler ha suscitato nelle Isole Vergini quando decise di candidarsi alle elezioni proponendo il suo piano di lavoro definito “leggermente schiavista [2], e dai suoi punti di riferimento, in particolare l'economista Mitchell, che propone un salario di “ben 8 dollari” l'ora (da rapportare al costo della vita in America). D'altra parte basti sapere che negli USA si può usufruire in media di 14 giorni di ferie l'anno, per molti ridotti a 7 nel settore privato. Ma non vi è nulla di allarmante in questo, visto che con 8 dollari l'ora potreste, al limite, viaggiare fino al pub di zona. Ad aiutare c'è anche l'orario lavorativo, una vera chicca.

     Modello UK e Giappone – Orari di lavoro stile "Africa"                                    

    Nel Regno Unito si arriva a lavorare anche 14 ore al giorno per l'intera settimana, tutto a norma di legge, provare per credere. Mediamente lavorano tutti dalle 50 alle 60 ore a settimana, spesso per il minimo salariale di “ben 6,25 sterline”, un autentico bengodi. Ma qui i giorni di ferie all'anno sono ben 22, e gli alcolici, fortunatamente, a buon prezzo. In Giappone addirittura non solo si lavora come schiavi, ma vi sono anche alcune “usanze”, delle strane “tradizioni”, come quella di non pagare gli straordinari. Il Giappone inoltre, più degli Stati Uniti, è il paese delle nuove malattie sociali, quelle dello stress da competizione, dove per esempio ben un milione di giovani soffre di Hikkomori [3][4] e si chiude in casa per guardare le pareti, mentre altri milioni di giovani rincorrono freneticamente uno stile di vita consumistico senza senso.

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     I nuovi idoli economisti del "No Euro / si economia classica"                   

    Questi sono i modelli presi a riferimento dai nuovi idoli economisti del “no euro / si economia classica. La stessa economia che tutti loro hanno studiato e che si compone di correnti di pensiero unico, dove l'emissione monetaria a debito è l'unico intoccabile dogma. Lungi dallo spiegare veramente il sistema di creazione monetaria, questi signori rispolverano vecchie nozioni che ben lucidate tornano sempre comode per le varie fasi dei cicli impeccabilmente intuiti da Jefferson, per espandere la moneta e quindi contrarla per sottrarre così la ricchezza prodotta ai cittadini.

     Un unico punto fermo: il Debito                                                                          

    Ma sempre tutto a debito, in modo che i popoli paghino per l'utilizzo della loro creazione sociale e restino legati dalla catena dell'interesse. Il debito e l'interesse rendono l'economia e la produzione esponenziale in continua crescita, e in quella smisuratezza che Fusaro ha ben esposto senza però capirne le origini tecniche. Le parole d'ordine dei sovranisti sono infatti o la piena occupazione, con i modelli giapponesi o anglosassoni, o l'esportazione, magari facendo concorrenza alla Germania, dove gli stipendi non crescono da un decennio e la precarietà è stata accettata come principale forma di lavoro, se non concorrendo con la Cina. Il tutto viene riassunto nelle parole dei “sovranari ®” con “ripresa economica”, “crescita del PIL” e “piena occupazione”.

     Destinati a seguire il debito della propria moneta… a vita                          

    È proprio il sistema monetario che i “sovranari ™” omettono, a creare quella molla esponenziale che costringe l'uomo a lavorare sempre di più, per far crescere continuamente l'economia e inseguire il debito della propria proprietà, quella proprietà monetaria necessaria e oggi arrogata dal sistema bancarioLa non modificabilità del capitalismo di cui Fusaro ha intuito il dogma è data proprio dal meccanismo a debito caricato di interessi del sistema monetario che fornisce il potere alle banche e rende quel debito inestinguibile. L'unica soluzione alla rincorsa dell'interesse non creato con il debito, per cui per un semplice calcolo matematico non esiste tutto il denaro da restituire, è appunto la crescita esponenziale e la non modificabilità del capitalismo e, anzi, il restare nel capitalismo medesimo pur abbracciando le varie correnti di pensiero che di volta in volta vengono adottate perché sempre funzionali al disegno delle élite

     Il crudele capitalismo e i Limiti di Fusaro                                                         

    Come detto, Fusaro ha ben individuato nella crescita esponenziale e nella smisurabilità del capitalismo il problema ma non ha compreso il meccanismo tecnico che la determina inesorabilmente dalla creazione della moneta privata dei banchieri, mai messa in discussione dai sovranisti. Essi non vogliono (i sovranari® economisti) e non possono (i sovranari® banchieri [5]) svelare il meccanismo che ha privatizzato la moneta con l'inganno (come titolava alcuni anni fa il The Guardian [6]). 

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     Il problema non è l'uscita dall'euro… ma la proprietà della moneta        

    Così cade anch'egli nella trappola dell'uscita dall'euro come soluzione unica del problema, ma uscendo dall'euro saremmo solo tutti più (super)occupati, non tutti più felici e liberi. La globalizzazione infatti non solo non può essere arrestata da una moneta nazionale, ma costringerebbe comunque il lavoratore a confrontarsi con la sua concorrente più agguerrita, la Cina. Il capitalismo, così come inteso nella sua accezione più depauperizzante e sfruttatrice, non verrebbe assolutamente intaccato “aggredendolo” da un punto di vista esclusivamente economico e sovranista, in cui la formazione accademica unica è quella del profitto perché ad essi sono insegnati dei dogmi economici che in nessun caso mettono in discussione il potere della banca di crear denaro. Essi studiano solo i flussi economici senza, non solo nessuna critica, ma anche nessuna nozione sulla creazione monetaria e, tanto meno, sul meccanismo degli interessi dovuti per la creazione di un valore definito dallo stesso sistema bancario fiduciario. [7]

     Legittima un sistema contrario agli interessi del cittadino                            

    Oppure, come nel caso dei sovranari® del banchiere, nei loro continui tentativi di legittimare un sistema contrario agli interessi del cittadino, questi, per bocca di Randall Wray, enfatizzano si la natura sociale della moneta, incontestabile, ma poi ne forzano l'utilizzo per piegare la moneta a “forze naturali” [8] da studiare tramite la pseudoscienza economica, chiaramente come indicata da Fusaro oramai teologia. Perché solo la teologia può oggi sostenere l'intoccabilità del sistema monetario Fiat creato dal nulla e caricato di interessi inesigibili che obbliga a quella smisuratezza e crescita esponenziale che sta distruggendo i rapporti sociali e il pianeta stesso. E rivendicando il diritto a stabilire delle leggi naturali di cui loro soli sono custodi, rivelatori ed oratori. Ma essendo l'economia e la moneta delle fenomenologie sociali, essi possono formare solo delle correnti di pensiero nell'ambito del modello unico della moneta privata, senza poterlo abbandonare in quanto da questo dipende la loro carriera e i loro compensi o profitti.

     Il Modello unico e i loro fedeli sottoposti                                                            

    Il modello unico premia infatti tutte le correnti di pensiero nell'ordine cronologico della inflazione-deflazione intuita da Jefferson. Basta solo saper attendere il proprio turno per tornare utili al capitale basato sulla falsa cambiale della banca, su quella promessa di pagamento addebitata ai cittadini che null'altro dovrebbe essere che il simbolo della convenzione sociale libera stipulata tra di essi. Il capitalismo non solo non ha paura dell'uscita dall'euro, ma utilizza la sua moneta privata (in tutto il mondo) per ottenere i propri scopi di controllo sociale utilizzando sempre il collaudato sistema di espansione/contrazione in cui il nome della moneta, la sua territorialità e il suo valore si piegano a “leggi economiche” che sono una semplice corrente di pensiero del modello unico di emissione a debito.

     Abbandonare la "compagnia" dei sovranisti "banchieri ed economisti"    

    Per rompere il cerchio della immutabilità del capitale e della sua crescita esponenziale, Fusaro dovrà necessariamente abbandonare la compagnia economica dei sovranisti (banchieri ed economisti) e tornare a quell'economia che fu dei filosofi precedenti ad Adam Smith, fino alla Grecia antica, che chiaramente condannava sì la crematistica, ma al tempo stesso riformava il sistema monetario rendendolo libero nemmeno due secoli dopo la nascita ufficiale della moneta nella civiltà ellenica. Solone non liberò solo gli schiavi, ma introdusse una nuova moneta abbondante e libera dal debitoQuesto perché senza la riforma monetaria nel senso aristotelico di numisma (oggi completato da Giacinto Auriti con la proprietà popolare della moneta al portatore), le riforme di Solone avrebbero avuto un semplice effetto momentaneo, lo stesso spot elettorale odierno che ha l'uscita dall'euro, senza essere per questo incisive nella lotta alla crematistica. Se Fusaro vorrà contribuire a questa lotta, dovrà necessariamente riprendere i lavori dei filosofi classici e dei teologi, non certo quelli degli economisti MMTtari o sovranari, per i quali la cura è quella capitalista di un capitalismo (non modificabile ma perfettibile secondo un sogno che mai si avvera ma sempre grazie ad una ricetta capitalista) dove i benefici possono arrivare solo dall'iperlavoro e dall'iperproduzione! Dall'economia della crescita esponenziale e fine a se stessa!

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     Comprendiamo la non necessità del capitale                                                   

    Il capitalismo sarà sconfitto quando avremo capito la non necessità del capitale e non con l'imposizione del socialismo o del marxismo, ormai superati in quanto pensati in regime di Gold Standard, così come il Keynesismo. Queste ricette, che non intaccano la creazione della moneta a debito delle banche caricata dell'interesse, possono solo perpetuare l'ideale crematistico del capitale in un ciclo molto caro al banchiere dove il suo schiavo (il popolo) lascerà indisturbato il proprio padrone gestire la società troppo occupata nell'iperlavoro e nel consumismo intrinsechi nel debito creato dalla moneta, dove gli interessi costringono al nichilismo.

     La sconfitta del capitalismo? La socializzazione della moneta                   

    Il problema va superato con la socializzazione della moneta, attraverso la proprietà a tutti i cittadini come strumento sociale libero e non certo con una semplice uscita dall'euro che significa soltanto che una moneta ridenominata sarebbe valida nei confini nazionali, svalutabile, ma sempre emessa a debito da una ristretta cerchia di privati. Senza euro saremo solo tutti semplicemente più occupati, non felici e liberi, ma solo schiavi con una moneta dal nome italiano, svalutata per farci concorrere con la Cina, il cui debito sarebbe pagato dalle generazioni future nella ripetizione del ciclo di Jefferson. Il peggioramento delle condizioni salariali non è dovuto all'euro ma storicamente al debito in una condizione che si è sempre ripetuta nei secoli.

     Il paradosso dei paesi a moneta sovrana.. non di proprietà del popolo   

    Infatti, nei famosi paesi a moneta sovrana, mentre gli stipendi perdono potere d'acquisto, gli orari di lavoro crescono per effetto degli interessi che costringono i cittadini ad inseguire il debito, come già successo in passato. Solo la moneta di proprietà popolare può scardinare questo sistema, rendendo il denaro libero e quindi gli uomini liberi di scambiarsi beni e servizi e lavorare senza dover essere costretti allo schiavismo.

     Il vero problema – La moneta è privata: delle banche che la prestano      

    La moneta quando ha sostituito il baratto come intermediario ha sostituito anche la convenzione sociale che regolava la contrattazione merceologica, in cui ognuna delle parti era proprietaria del bene e libera nella contrattazione. Oggi l'intermediario moneta è di natura privata, pur mantenendo la stessa natura e funzione dell'accordo libero tra parti inizialmente stabilito con il baratto. Questo fa si che l'accordo e quindi la convenzione non siano più liberi, ma indirizzati dal proprietario del mezzo di intermediazione (il banchiere) che può decidere chi, se e come utilizzarlo. Mentre prima si doveva lavorare solo per produrre il bene da scambiare oggi deve lavorare anche per reperire il mezzo di scambio, che essendo preso in prestito, dovrà essere anche restituito comportando ulteriore lavoro. L'euro rispecchia esattamente questo tipo di moneta privatistica come la rispecchiava la lira, che veniva emessa sempre e solo dalle banche, mentre lo stato doveva emettere titoli da piazzare sul mercato per finanziarsi.

    Daniele Pace - Quello che i sovranisti, gli economisti e i banchieri non dicono

     L'altro grande problema – La disciplina economica serva dei banchieri 

    Non è infatti il neoliberismo il problema, essendo una delle fasi del ciclo, ma la disciplina economica serva del debito del padronato bancario. Gli economisti che l'accompagnano fanno riferimento a USA e Giappone, ovvero ad un modello a crescita esponenziale con maggiore produzione per mantenere vivo il ricatto del lavoro (fenomeno che Fusaro, quale studioso di Marx, ben conosce), predicando l'economia-dogma unico keynesiana / monetarista che crea proprio quel modello unico che Fusaro dice di voler combattere. Studiano e “spacciano” da secoli questa dottrina, lasciando intatto il nucleo concettuale derivato “fedelmente” o quasi da Adam Smith. Per gli economisti, infatti, cambia solo la distribuzione del debito, ma la sua generazione con la moneta creata privatamente e dal nulla dalle banche rimane. Infatti parlano di investimenti, mentre il denaro serve solo a misurare la ricchezza, non la crea.

     Moneta, concetto diverso da quello che gli economisti vorrebbero farci credere  

    Essendo la moneta ben diversa da quello che gli economisti vorrebbero farci credere, ma soprattutto essendo privata, ecco che solo la convenzione giuridica potrà risolvere il problema, perché solo essa consente di disciplinare la proprietà, mentre l'economia si occupa dei meccanismi della distribuzione, relegando gli economisti al ruolo di ragionieri.

     Fusaro abbandoni questi economisti, garanti e custodi della "gabbia"    

    Se Fusaro vuole veramente porsi come il filosofo che contribuirà a demolire i dogmi economici e capitalistici del nostro secolo, dovrà necessariamente abbandonare questi economisti e avvicinarsi al Galiani, ad Auriti e ad Aristotele, o sarà solo parte dell'ingranaggio capitalista nella depauperizzazione della società e nella sua cinesizzazione, svolgendo, al massimo, il ruolo di nuovo falso idolo in cui l'arrivismo politico è la conclusione naturale in un mondo dove il denaro (privato), può comprare anche le coscienze o emarginarle completamente.

    di Daniele Pace – Ricercatore indipendente e autore de “La Moneta dell'Utopia”

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa"

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     Note in Allegato                                                                                                                        

    [1] L'essenza del sistema monetario contemporaneo è la creazione del denaro dal nulla, mediante i prestiti spesso sconsiderati, erogati dalle banche private”, 9 novembre 2010, articolo del Financial Times, “The FED is right to turn on the tap”, Martin Wolf, capo editore del Financial Times ed ex membro della commissione bancaria indipendente del Regno Unito; 

    [2] Mosler e il lavoro

    [3] Daniele Pace  – "La Moneta dell'Utopia", capitolo “I titoli di stato e l'abbaglio giapponese”, pag. 271

    [4] Hikkomori – malattie sociali

    [5] Mosler, Il banchiere che vorrebbe salvarci dalle banche

    [6] The Guardian 15 novembre 2011, Il denaro è stato privatizzato con l'inganno

    [7] Dichiarazione Draghi sul denaro fiduciario, “Il concetto di stabilità monetaria muta nel tempo, insieme con le condizioni tecnologiche e istituzionali che la determinano. Tra l’Ottocento e il Novecento anche l’Italia passa da un sistema in cui la moneta è di metallo prezioso, o in esso convertibile, a uno di moneta puramente fiduciaria. Nel primo, la stabilità monetaria è sancita dal mantenimento della convertibilità della valuta in oro alla parità prefissata. L’Italia sostanzialmente ci riesce: alla vigilia della prima guerra mondiale, nonostante alcuni periodi di non convertibilità, l’indice dei prezzi è allo stesso livello del 1861. Questa stabilità è percepita come lo stato naturale delle cose. Con il prevalere della moneta cartacea l’innovazione istituzionale in campo monetario è radicale. Si affermano le moderne banche centrali, si definiscono norme, regole, organizzazioni, necessarie per il governo di una moneta il cui valore non è più ancorato a quello di un metallo, ma è completamente basato sulla fiducia.” Archivio della Banca d'Italia, La cultura della stabilità monetaria dall’Unità a oggi. Intervento di Mario Draghi, 4 aprile 2001

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     Articolo in Allegato                                                                                                                   

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  • Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

    Monti Traditore, in Galera! La Denuncia di Estulin su RAI 2

    Lunedì, Ottobre 29th/ 2012

    – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile  –

     Daniel Estulin / Denuncia / Mario Monti / Rai 2 / Italia / L'Ultima Parola / Daniel Estulin / Panorama televisivo italiano / Silvio Berlusconi / Elsa Forneno / Complotto internazionale / Golpe finanziario / Merkel / Sarkozy / Bce / Letterina Bce / Mario Draghi / Osservatorio Nazionale "Qui Europa" / Media di regime / Omertà / Matteo Colaninno / Modern Money Theory /  Warren Mosler / Paolo Barnard / Giorgio Cremaschi / Giulio Sapelli / Trattato di Lisbona / Commissione europea / Parlamento europeo / Gianluigi Paragone / Rai 2 / Esautoramento dei parlamenti / Democrazia immaginaria / Fallimento dell'Unione europea / Cancro / Crisi dell'umanità / Unione Sovietica / Dissidente politico / Bilderberg Club / Conferenza Bilderberg in Canada / 1968 

    Monti Traditore, in Galera! Lo sfogo di Estulin

    Da Berlusconi, a Barnard ad Estulin: i colpi di

    scena più clamorosi della settimana televisiva

    Mario Monti? Un Cancro da estirpare. Siamo sull'orlo 

    della più terribile crisi dell'umanità:parola di Estulin  

    La durissima denuncia TV dell'autore di  "The Bilderberg Club"

    su RAI 2, contro Mario Monti e il Golpe Finanziario all'Italia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Roma – Nella settimana appena conclusasi, tra i pochi eventi davvero degni di nota, nell'ambito del panorama televisivo italiano, segnaliamo lo sfogo alquanto strategico e tardivo di Silvio Berlusconi, che curiosamente – "tornando in campo" dopo la condanna a 4 anni di reclusione, in primo grado, decisa e comminata dai giudici di Milano nel processo Mediaset – ha scoperto l'acqua calda, accorgendosi pare (sola ora)  come la robusta e florida Italia sia stata fatta oggetto da un anno a questa parte  – ed in maniera fraudolente ed illegittima – di un complotto internazionale (un golpe finanziario) guidato dalla Germania, e politicamente favorito dai famosi sorrisini sarcastici della coppia Merkel-Sarzozy, che precedettero – ad orologeria – la lerrerina diktat della BCE che portarono, come ben ricordiamo, alle dimissioni del Cavaliere.

     Le ammissioni TV e il Paradosso di Berlusconi 

    Certo, poteva forse pensarci prima! D'altra parte il nostro osservatorio – come in verità pochi altri – è da quasi un anno che sostiene questa mistificata e scomodissima verità, invano e tra l'omertà quasi generale dei media di regime. Ciò, assieme ad altri pochissimi quotidiani di rilievo nazionale, intellettualmente onesti. Ma allora – come direbbe il miglior Marzullo d'annata – la "domanda sorge spontanea": perchè dunque il signor Berlusconi ha continuato a spalleggiare il governo golpista di Monti, accordandogli oltre 35 fiducie? Perchè questa gravissima complicità con quanti stavano aiutando Monti & Co. a svendere il Paese e il Sistema Italia alla speculazione internazionale, avallando strumenti recessivi come il Fiscal Compact? Certo detto a questo punto del film, quando il dramma di milioni di Italiani si è ormai consumato tra l'indifferenza generale è davvero paradossale ed ancor più grave. Come dire: "sapevo che ci stavano uccidendo, ma non ho fatto nulla di quanto in mio potere (avendo la maggioranza in Parlamento) per impedirlo!" Ma accanto a quest'altra tristissima pagina della storia nera della nostra pseudo "Repubblica delle Banane", un altro evento Tv, ha meritato la nostra viva attenzione.

     Media di Regime – Il Silenzio quasi assoluto sul "No Monti Day" 

    Certo, ci sarebbe piaciuto aggiungere alla lista anche magari uno "speciale TV" (mai andato in onda) sul "No Monti Day", ma i TG lo hanno letteralmente ignorato, destinando alla massiccia mobilitazione nazionale capitolina (contro i tecno-vampiri di Palazzo Chigi) solo servizi di pochi secondi. Nulla, se consideriamo la gravità della situazione di fallimenti, suicidi, povertà estrema e disoccupazione che milioni di famiglie italiane stanno oggi vivendo. Ma in compenso i TG (Sky TG casta-24 in testa) hanno dedicato lunghissime dirette alle futili ed insipide prediche difensiviste di Mario Monti ed Elsa Fornero, che non hanno perso occasione per autoincensare la bontà dei loro "lavoretti tecnici", proprio mentre a roma "scoppiava" il "No Monti Day". Che tempismo!

     L'Evento TV della settimana? In tarda serata su Rai 2 

    Alla luce di ciò, l'evento mediatico a nostro avviso più significativo – anche se andato in onda in seconda serata, e ad un orario davvero proibitivo per una larghissima fetta di Italiani, già al settimo sonno – è stato una spumeggiante puntata di "L'Ultima Parola" – ben condotta da Gianluigi Paragone – andata in onda Venerdì scorso, 26 Ottobre, su Rai2. Puntata memorabile, con almeno due mattatori d'eccezione: lo studioso/giornalista/scrittore Paolo Barnard e lo scrittore russo – di fama internazionale – Daniel Estulin, che senza peli sulla lingua hanno espresso il loro lapidario e schietto giudizio sui disastri perpetrati dalla banda Monti, e non solo.

     I mattatori de "L'Ultima Parola" 

    Dal canto suo, Barnard non è proprio quel che si dice un giornalista presenzialista o amante delle ospitate TV. Uomo schivo ma pungente, riservato ma schietto, introverso ma coinvolgente e dirompente come pochi. L'ex collaboratore di Report, ha ricordato agli Italiani (soprattutto a quelli più distratti e plagiati: trovando in questo piena intesa con quanto da sempre sostenuto dal nostro Osservatorio Nazionale Indipendente) come lo scoppio della pseudo-crisi finanziaria, non sia stato qualcosa di casuale o di ereditato dalla crisi dei sub-prime Usa, per "contagio", ma sia stato bensì il frutto di un vero e proprio complotto internazionale. Davvero buffo, cari lettori, è notare come a distanza di poche ore dai loro due rispettivi interventi, due personaggi in pressocché totale antitesi, come Berlusconi e Barnard, abbiano invero finito col dire  la stessa cosa. Per motivazioni diverse, ovviamente, ma giungendo allo stesso risultato: quello del professor Monti è stato un golpe – un colpo di stato – pensato nei salotti occulti ed élitari della finanza internazionale.

     Barnard e "Il più Grande Crimine" 

    Teoria messa da Barnard nero su bianco nel suo libro “Il più grande crimine”: scritto di grande successo, ma disponibile solo in rete. Un intervento durissimo quello dello studioso: un attacco diretto al professor Mario Monti,  definito apertamente “criminale e bugiardo, mero esecutore di una sorta di disegno ordito dalla lobby della finanza per distruggere il Sud Europa”. Intervento subito dopo “censurato” – seguendo il tradizionale copione del "politically correct"  oggi in voga nei principali salotti televisive e tra centinaia di asservite redazioni giornalistiche – dell’onorevole Matteo Colaninno (Pd). Ottimo rappresentante d'occasione della casta montiana: esemplare – come si dice in questi casi –  "avvocato del diavolo". 

     Sovranità Monetaria Rubata e "Modern Money Economy" 

    Una puntata, questa di "L'Ultima Parola", interamente dedicata all'annoso e spinoso  tema della sovranità monetaria rubata agli stati. Al centro del dibattito, vi è stata la Modern Money Theory, con interessanti spunti e documenti video dello studioso Warren Mosler. Tra gli interventi più interessanti, prima del gran finale, quello di Giorgio Cremaschi (Fiom), che ha posto il dito nella piaga dei trattati-truffa di Bruxelles che hanno finito per regalare la sovranità ad una ristretta élite di banche private (come sapete, quel che sosteniano noi di "Qui Europa" da sempre); intervento seguito dall'appunto dell’economista Giulio Sapelli, che ha invece notato la reale ed effettiva inutilità dell'Europarlamento a livello decisionale e legislativo. Tutto, infatti – come molti ignorano – dipende ormai dalla Commissione europea di Manuel Barroso: un organismo élitario e davvero poco democratico, costituito da membri rigorosamente non eletti, ma bensì nominati. "E’ ora di dire la verità alla gente – ha sbottato Sapelli – possiamo votare solo per il Parlamento Europeo, un organo che alla luce dei fatti non conta niente!". Morale della favola: fine della democrazia reale, ed esautoramento dei Parlamenti: sia quello europeo che quelli nazionali. 

     Daniel Estulin – Un Fiume "Notturno" in Piena 

    Non meno dirompente e "rivoluzionario" (per la compassata ed irregimentata RAI) sul finale di trasmissione (quando ormai a guardare la tv saranno rimasti solo qualche migliaio di telespettatori) è stato l'intervento di Daniel Estulin – giornalista lituano-russo autore del best seller "The Bilderberg Club" – che dalla sua poltroncina ha tuonato: "Il vostro nemico è Mario Monti! E’ un traditore della nazione italiana e dovrebbe essere messo in prigione!" D'altronde Estulin è uno che di violenze, prigioni e torture ne ha una certa esperienza di vita ben impressa nel ricordo e nel cuore: suo padre era un dissidente politico, e per questo imprigionato e torturato,  in quanto reo di essere stato un attivista a favore della libertà di espressione in Unione Sovietica.

     Estulin – "Monti Traditore della Patria! In carcere!" 

    "Stiamo vivendo la crisi finanziaria più terribile di tutta la storia dell’umanità – ha denunciato lo scrittore – ma si tratta di una crisi che riguarda miliardi e miliardi di dollari che non potranno mai essere ripagati. Qualunque governo che cercherà di ripagare questo debito – ha proseguito – distruggerà il proprio paeseTutto quello che finora si è cercato di fare – ha poi aggiunto –  è stato obbligare i cittadini a pagare un debito pubblico, gonfiato da interessi usurai della finanza internazionale e aggravato, nell’Eurozona, dall’impossibilità di ricorrere all’ossigeno della moneta sovrana. Ciò – ha ammesso – dal momento che noi non possiamo pagare, e non può pagare neanche il governo (…)  In Italia – ha allertato Estulin – persone come Mario Monti, che sanno esattamente quello che sta succedendo nel mondo, distruggeranno il Paese di proposito". Morale della favola? Monti è un traditore della Patria: crimine che andrebbe punito con il carcere! Parola di Estulin! Pensiero evidentemente – all'inconfutabile luce dei fatti – di tutti i pochi giornalisti, politici e scrittori intellettualmente e moralmente onesti ancora in circolazione nel nostro Paese.

     Il Cancro da Estirpare e la più Terribile Crisi dell'Umanità 

    Ma Estulin – alla luce dei suoi scritti e dei suoi studi – è andato ben oltre la mera accusa. C'è di più! "Si parlò di quel che sta avvenendo – ha denunciato con coraggio lo scrittore, ben dopo la mezzanotte, su RAI 2 – già nel 1968 alla conferenza Bilderberg in Canada, dove si disse che non era più possibile avere fiducia negli Stati-nazione e sperare che facessero il “lavoro sporco” delle grandi corporations. Troppi rischi: la democrazia avrebbe potuto correre il rischio di  dare alla luce politici onesti. Tanto valeva spegnerla, annullarla e commissariare gli stati, distruggendone la sovranità. La soluzione? Creare un’unica azienda globale a responsabilità limitata – ha sottolineato  – perché le aziende hanno molto più potere di qualsiasi altro governo al mondo. E creature come Mario Monti sono, semplicemente, il sottoprodotto di questo sistema. Se non ci liberiamo da questo cancro – ha concluso – saremo di fronte alla più terribile crisi dell’umanità. Siamo alla svolta della storia, e la strada che prenderemo adesso deciderà il futuro dell’umanità". A voi, cari lettori, le ovvie conclusioni.

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    Lunedì, Ottobre 15th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedi, di Sergio Basile –  Unione europea / Oslo / Norvegia / Premio Nobel / Esteri / Europa / Siria / Libia / Greddafi / Bani Walid / Guerra / Turchia / Nato / Pace / Guerra / Libertà / Manipolazione mediatica / Armi / Siria / Barack […]

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Da Twitter a Facebook le secche repliche alle sparate del Cavaliere

    Da Twitter a Facebook le secche repliche alle sparate del Cavaliere

    Giovedì, Settembre 20th/ 2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile  – Italia / Le sparate del Cavaliere / Roma / Eurozona / Germania / Angela Merkel / BCE / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Imu / Grillo / Movimento 5 Stelle / Francesco Storace / […]

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Monti-Napolitano: Italia sulla Buona Strada. Il Nostro Consiglio: Dimettetevi!

    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / […]

    I fallimenti del Governo Monti: Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    I fallimenti del Governo Monti:  Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    “Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”! Di Finizio insegna!

    Venerdì, Ottobre 5th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Cupola Vaticano / Monti / austerity / unione europea / striscione di protesta / Città Eterna / Direttiva Bolkesterin / protesta / Marcello di Finizio / Trieste / giovani italiani in rivolta / piazze italiane / contro l'austerity / contro monti / contro […]

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Studenti, l’Ora della Protesta – Scoppia l’Autunno Caldo: loro sono il futuro dell’Italia

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Sergio Basile – Mario Monti / Proteste studentesche / Roma / Torino / Proteste studenti / Elsa Fornero / Profumo / Austerity / Rivoluzione sudentesca / Unione europea / Palermo / Milano  Studenti, l'Ora della protesta. Scoppia l'Autunno Caldo: loro, il futuro dell'Italia Studenti in piazza in tutte le maggiori città […]

    Roma – Tagli per Regioni e piccoli tagli per Parlamentari

    Roma – Tagli per Regioni e piccoli tagli per Parlamentari

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Mario Monti / indennità parlamentari / tagli / numero dei consiglieri / Palazzo Chigi / Corte dei Conti / Trasparenza / Spesa Pubblica / Filippo Patroni Griffi / Titolo V Costituzione / Autonomia della Regioni / collaboratori dei parlamentari / portaborse  Padri […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    L’Olezzo delle Carogne della Macelleria Sociale sale fino a Bruxelles

    Martedì, Ottobre 2nd/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Disoccupazione / Eurostat / Euro / Moneta Unica / Target 2 / Spagna / Grecia / Mezzogiorno d'Italia / Osservatorio "Qui Europa" / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Mentana / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi […]

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Spending Review e Neoliberismo, il Nocciolo della Menzogna

    Lunedì, Ottobre 1st/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Max Cittadino – Italia / Spagna / Unione europea / Crisi economica / Spending review / Tagli alla spesa Pubblica / Pagine economiche dei TG / Welfare / Politiche liberiste / Neoliberismo / Scuola Austriaca / Shumpeter / Keynes / Lavoro produttivo / Scandali bancari / […]

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

    Monti Bis – I compari del Bilderberg scendono in campo

    Sabato, Settembre 29th/ 2012  – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Roma / Bilderberg Club / Guerra Mediatica / Mario Monti / Monti Bis / Campagna elettorale / Miliardi / Investimenti / Sky / Mediaset / Rai / La Repubblica / Il Corriere della Sera / Pierferdinando Casini / Pierluigi Bersani / […]

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Welcome in Italy, L’ex Giardino d’Europa

    Venerdì, Settembre 28th/ 2012  – di Federica Santoro – Italia / Roma / Milano / Bruxelles /  Welcome in Italy / Agenzia Ue per l'Ambiente / Inquinamento e polveri sottili / Record Negativo / Mobilità innovativa / Corrado Clini / Schiavi italiani / Accise statali / Biciclette / Rischio cancro  Welcome in Italy – Monossido […]

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    L’Era della Videocrazia e il Tempo del Non Ritorno

    L’Era della Videocrazia e il Tempo del Non Ritorno

    Martedì, Settembre 18th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Italia / Ue / Roma / Politica / Agorà / Antica Grecia / Confronto Politico / Porta a Porta / Ballarò / Piazza Pulita / Mercatismo / Bilderberg Club / Trilateral Commission / Bersani / Berlusconi / Casini / Stati Uniti d'Europa / Riscatto sociale […]

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Ecco perché evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso

    Mercoledì, Settembre 5th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile –  Ue / Italia / crisi eurozona / Mario Monti / Casta parlamentare / MES / Evasione Fiscale / Faccenda notarile / San Tommaso d'Aquino / Sant'Agostino / Morale cattolica / Padri della Chiesa / Debito illegale / Legge iniqua / Abuso di potere / Tasse giuste […]

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Pazzie di fine estate: Ruolo Bce, caro carburanti e speculazione sul Patrimonio Nazionale

    Martedì, Settembre 4th/ 2012  – di Sergio Basile e Vincenzo Folino –  Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato /  Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Enzensberger: l’Ue ha tradito Popoli, Trattati e Principio di Sussidiarietà – L’Omertà dei Padrini

    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]